La persona ancora: il porto sicuro nelle tempeste della vita
L’ancora sa come tenere la barca radicata al fondo senza bloccarla, lasciandole il giusto margine di manovra a seconda del vento e delle correnti. Quando nella vita le maree dell'esistenza ci confondono e ci allontanano da noi stessi, tutti vorremmo un’ancora per scendere nell'abisso alla ricerca di una presa solida a cui radicarci: queste sono le persone ancora.
Non fanno rumore: ti stanno accanto in silenzio, non hanno bisogno di esibirsi, ma sanno calarsi nelle tue profondità con la sola certezza della loro presenza.
Nell’ancoraggio il calumo è la lunghezza della catena che unisce l’imbarcazione al suo punto di aderenza sul fondo, garantendole la necessaria libertà di oscillazione. Se la catena è troppo corta o rigida, un’onda particolarmente violenta rischierebbe di spezzarla o di sradicare l'ancora dal fondale, lasciando la barca alla deriva.
La persona ancora compie la stessa danza: sa lasciarti lo spazio per muoverti con il vento, per crollare, per mostrare le tue ferite, senza mai sminuirti . Sta semplicemente lì, offre un sostegno caldo e rassicurante in cui ogni emozione trova, finalmente, un rifugio.
È qualcuno a cui poter gridare «Non ce la faccio!» senza timore del giudizio. Ti chiederà di cosa hai bisogno e, a volte, lo comprenderà prima ancora che tu possa parlare. Non scappa davanti al buio che hai ben imparato a nascondere. Il confronto è vero, non esistono silenzi manipolatori: si comunica con il solo desiderio di capirsi, l’ego è messo a tacere.
Con la persona ancora svanisce l'obbligo del ruolo. Non sei tenuto a essere colui che non crea problemi, l’impeccabile custode dell'altrui tranquillità. Puoi finalmente essere te stesso, non solo nella gioia, ma anche nella confusione, nell'eccesso di sensibilità o d'intensità.
La persona ancora ha una curiosità sincera per le tue crepe, per i tuoi sogni e per le tue paure. È una complice, è la forza di uno sguardo in mezzo alla folla, una mano che ti tocca per ricordarti: io sono qui.
Poco importano la quantità di tempo vissuto insieme o la distanza geografica. Sai di poterti spingere più in là per esplorare le tempeste del mondo, consapevole di quel filo invisibile e sicuro entro cui muoverti, un legame che ti impedisce di smarrirti.
Avere o essere un’ancora non significa paralizzare la navigazione o la crescita dell’altro, ma donare la libertà di salpare, con la certezza di non andare alla deriva.

cielo sereno (MC)
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