"L'obiettivo è quello di far tornare a divertire i maceratesi a Macerata!"Questo è lo scopo di Roberto Buratti, nuovo gestore del noto locale "Tartaruga" che da giovedì riaprirà i battenti."Si ritorna ai vecchi tempi, la struttura rimane sempre la stessa, ma è la sostanza a cambiare. - spiega Buratti - "Da night club a discoteca: tante novità dedicati ai ragazzi costretti il sabato sera ad andare nei locali lungo la costa per divertirsi".Infatti, la discoteca, si candida a diventare fin da subito il nuovo punto di riferimento del popolo della notte maceratese, grazie ad una filosofia innovativa, al passo con i tempi e con le sonorità più attuali. Con un trait d'unione che lega il Maracuja al nuovo Tartaruga.La "Brp Eventi" di Roberto Buratti, titolare del Maracuja caffè di Macerata è ideatrice di molti eventi di successo e in questo caso sarà anche alla guida delle notti movimentate organizzate all'interno del nuovo "Tartaruga"."La verà novità è il sabato notturno che va dal sabato adulto allo school party dedicato ai più giovani, ci saranno ovviamente anche tante altre sorprese tutte da scoprire... il venerdì è latino!" afferma Buratti.Confermata la collaborazione con Radio Linea e i suoi animatori.Giovedì 21 dalle ore 22 al Maracuja, ci sarà la pre-serata universitaria per eccellenza "University Party" che, ovviamente, proseguirà al New Tartaruga Disco Club con special guest Lady Ross Vodkalist.
Sarà Cesare Catà, il famoso professore marchigiano che consigliava ai suoi studenti di “alzarsi la mattina presto per vedere l’alba” invece di fare i compiti estivi, a tenere il corso di “Public Speaking” per adulti presso l'istituto di via Isonzo domenica 24 gennaio, dalle 16 alle 18 .Questo è solo uno degli appuntamenti previsti alla Scuola paritaria secondaria di primo grado San Giuseppe. Sabato 30 gennaio ci sarà un nuovo appuntamento con Scuola Aperta, un'occasione rivolta a genitori e giovani studenti per conoscere l'istituto, l'offerta formativa, gli insegnanti e le numerose attività extrascolastiche.La prima giornata di Scuola Aperta, che si è tenuta sabato scorso, ha visto la partecipazione di tantissimi genitori e bambini, che hanno apprezzato la disponibilità della preside e degli insegnanti nel presentare l’istituto. I partecipanti hanno poi gustato un’ottima merenda della tradizione e si sono confrontati con gli artigiani del territorio, ospiti della giornata.L'artigiano Mauro Corradini di Mogliano con sapienza e tanta passione ha cercato di trasmettere l’antica arte dell’intreccio ai giovani. I ragazzi hanno realizzato simpatici gadget intrecciati con cuoio o corda.Durante l’incontro con i genitori i professori Silvia Croceri, della “Scienza del sé”, e Giacomo Gigli, di italiano, hanno sottolineato l'importanza del trasmettere passioni ed interessi proprio in questa fascia di età.Il professor Luigi Ricci dell’Associazione Casale delle Noci, con cui la scuola ha instaurato una collaborazione, ha ribadito quanto sia fondamentale far conoscere ai giovani i mestieri che hanno fatto grande il nostro territorio e ha sottolineato la fondamentale collaborazione della scuola nel mantenere vivi questi antichi saperi.
In una settimana di prevendita sono stati polverizzati ben 120 biglietti. Un successo dietro l’altro per “Hercules”: il musical firmato da Manu Latini, messo in scena dalla compagnia Progetto Musical, dopo 9 sold out in altrettanti spettacoli in vari teatri delle Marche, domenica 24 gennaio (ore 17.30) approda al Teatro Don Bosco di Macerata. Le premesse sono buone: si va verso un altro pienone. I biglietti possono essere acquistati dal circuito nazionale ciaoticket.com e nelle rivendite autorizzate. Dodici gli Hercules Point della provincia: Macerata (Primavisione, Edicola & Co, tabaccheria Giacomini); Civitanova (ricevitoria Lucky Point, tabaccheria Frenquelli, edicola della Stazione); Porto Recanati (Pro Loco, cartolibreria La Piazzetta); Potenza Picena (tabaccheria Punto & Virgola); Piediripa (centro commerciale Valdichienti); San Severino (agenzia Movimondo); Tolentino (tabaccheria Vitali). Informazioni: 339.3706029. La compagnia Progetto Musical è composta da attori, ballerini e tecnici marchigiani. Tutti ragazzi formatisi in Accademie e Scuole di recitazione che da tre anni vivono un grande sogno caratterizzato da importanti traguardi raggiunti, prima con il musical “Pinocchio” (15 date da sold out) e ora con “Hercules”. Un cast d’eccezione capeggiato da: Roberto Rossetti (Hercules), Cinzia Dominguez (la Musa), Simone Boccatonda (Ade), Thomas Tossici (Filottete), Veronica Settembretti (Meg), Kevin Pizzi (Panico), Andrea Cancellieri (Pena). Sul palco anche due giovanissime leve dell’Accademia di recitazione di Progetto Musical: Leonardo Scagnoli (9 anni) e Filippo Paci (11). Imponente il gioco di luci firmato da Ulisse Ritz. Le scenografie sono firmate dalla milanese Betty Cereda e dall’architetto Renzo Luciani, le coreografie invece sono a cura di Paolo Ciferri, giovane fermano reduce da una borsa di studio a New York. Angelo Marsili cura il sound. Radio Linea è partner ufficiale dell’intero tour. “Il territorio marchigiano – spiega il regista Manu Latini – risponde sempre in maniera commovente ai nostri spettacoli: è il segno tangibile che il lavoro paga sempre. Hercules viene proposto in atto unico della durata di 75 minuti. Un sentito ringraziamento al Comune di Macerata per aver creduto in noi. La vicenda, ispirata alla mitologia greca è movimentata dai celebri personaggi di Hercules, Zeus, Era, Pegaso, Ade, dalle muse e si snoda in un crescendo di emozioni tra un imponente gioco di luci”.
Riparte la decima stagione Winter di San Severino Blues. Venerdì 22 gennaio si riaprono le porte del Club nell’Hotel 77 di Tolentino, con la formula di successo della cena a cui segue il concerto, per accogliere Ronnie Jones, un pezzo di storia della musica black in Italia.Americano del Massachusetts, Ronnie Jones è uno dei cantanti e bluesman più originali e versatili della scena europea. Scoperto da Alexis Corner, padre del blues inglese, comincia la sua carriera nella Londra degli anni 60, come cantante solista nei "The Blues Incorporated", band dove girarono Jack Bruce, Ginger Baker, Rod Stewart e un giovanissimo Mick Jagger.In Italia dagli anni 70 fino alla fine degli anni 80 è stato un popolare e innovativo dj radiofonico e conduttore televisivo, scoperto da Arbore e Boncompagni ai tempi di “Altogradimento”, oltre che autore e cantante di hit dance come "Soul Sister", attore e ballerino di musical, tra i quali "Hair". Da anni è sulla scena musicale esclusivamente come cantante e, pur con incursioni nel reggae e nel gospel, diverte il pubblico con un repertorio funky e rhythm’n’blues con i suoi Soul Syndicate, con i quali ha inciso l’album "Again", al quale hanno partecipato Billy Cobham, Bill Evans, Steve Lukhater dei Toto e Fabrizio Bosso.Autore prolifico, e non solo per se stesso, ma per esempio anche per Zucchero, ha inciso un gran numero di dischi di buon successo europeo. Le grandi capacità interpretative della sua voce l’hanno spinto a cantare i brani di Ray Charles con una big band di venti elementi.Con il trio “The Nite Life” emerge il suo spirito più blues e soul in modo contagioso e coinvolgente, anche grazie alla pluriennale esperienza live del batterista Pablo Leoni e del bassista Lillo Rogati al fianco di Andy J Forest, Aida Cooper e tanti altri protagonisti della scena internazionale ed alla eccezionale bravura del chitarrista Damiano Marino.Nel pomeriggio, alle ore 15, Ronnie Jones incontra nell’aula magna della scuola gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Filelfo di Tolentino per raccontare la sua vasta e poliedrica esperienza artistica ed in particolare quella di attore, cantante e ballerino di musical, che potrà interessare soprattutto i ragazzi del Liceo Coreutico.
Nella sala consiliare del comune di Castelraimondo si è svolta la presentazione ufficiale della quinta edizione de "Il dialetto delle armonie", rassegna organizzata dalla Compagnia Valenti e dal comune di Castelraimondo, col sostegno della Regione Marche, della Presidenza del Consiglio Regionale Marche, dell’Amministrazione Provinciale, dell’Unione dei Comuni Montani Alte Valli del Potenza e dell’Esino, delle aziende Infissi Design, Oro della Terra, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, Artigianvetro, GMA Ristorazione, Cantine Belisario e col patrocinio delle due Università di Camerino e Macerata e della U.I.L.T.Insieme alla rassegna dialettale è stata anche presentata la seconda edizione di “Gustose armonie”, rassegna di Teatro brillante con degustazioni enogastronomiche e tipicità che debutterà sabato prossimo e si concluderà sabato 30 gennaio, nel teatro storico, all’interno della sede comunale, alle ore 21.La rassegna dialettale inizierà sabato 12 marzo, alle ore 21.30 e terminerà sabato 16 aprile al cinema teatro Manzoni di Castelraimondo.A fare gli onori di casa il sindaco Renzo Marinelli che ha sottolineato l’importanza della rassegne per la città e per il territorio circostante, ma anche l’impegno dell’amministrazione comunale che ha creduto fortemente in queste manifestazioni: “Occasioni di teatro di qualità, presentate con un’offerta diversificata e che consentiranno di trascorrere un tempo di serenità e buonumore. Ci saranno molte compagnie della nostra terra e diverse provenienti da altre regioni: una bella occasione di confronto”.L’assessore Elisabetta Torregiani ha parlato soprattutto del progetto scolastico "Il teatro delle armonia" dedicato ai ragazzi delle scuole medie, che sta vivendo la sua terza annualità: “Siamo molto entusiasti di questa esperienza che, grazie al supporto di molti, ma soprattutto del docente Francesco Facciolli, si sta rivelando un autentico valore aggiunto nell’offerta formativa della scuola. Veramente un contenuto di alta qualità che ha fatto crescere la classe in maniera esponenziale, specialmente sotto il profilo della socializzazione; inoltre quest’anno il lavoro, che sarà presentato venerdì 8 aprile, al cinema teatro Manzoni, dal titolo “I promessi sposi a modo mio" è stato selezionato e ammesso all’importantissima rassegna nazionale del teatro per ragazzi di Serra San Quirico”.“Consideriamo queste rassegne delle vetrine di eccellenza del teatro amatoriale – ha commentato Quinto Romagnoli presidente regionale della Uilt – e continueremo a sostenerle e a favorirle. Le compagnie lavorano in maniera seria e puntuale: questo favorisce l’apprezzamento del teatro amatoriale. Inoltre qui a Castelraimondo c’è la fantastica esperienza scolastica, così come altrove, che sta raccogliendo tanti consensi”.“Il teatro brillante riparte con due compagnie straordinarie e con gli apericena – commenta Elisabetta Torregiani – nel teatro storico. Un’occasione per far conoscere ancora meglio le eccellenze del nostro territorio che quest’anno verranno preparate da GMA ristorazione: mi auguro che questa occasione venga valutata per quello che saprà esprimere e che sia molto frequentata dal pubblico”.Fabio Macedoni, vice presidente della Compagni Valenti, ha illustrato i contenuti della rassegna dialettale e quelli del teatro brillante: un’esperienza che si arricchisce e chiama ulteriore pubblico: “Questa quinta edizione sarà un po’ la consacrazione della commedia dialettale ospitata a Castelraimondo, almeno lo speriamo. La seconda esperienza del teatro brillante, invece, ripropone un arricchimento ed una propensione verso il teatro, anche su temi notevoli come il cartellone suggerisce. Siamo certi di aver portato opere meritevoli di grande attenzione e compagnie molto brave”. CARTELLONE GUSTOSE ARMONIE 2° Rassegna di Teatro Brillantecon degustazioni enogastronomiche e tipicitàSabato 23 gennaio ore 21“Accademia Creativa” Città di CastelloLA RIDICULOSA HISTORIA di “Pulcinella Cornuto Immaginario”di Francesco FacciolliRegia Francesco FacciolliSabato 30 gennaio ore 21“Teatro Immagine” VeneziaIL MERCANTE DI VENEZIA raccontato dai comicidi Pino Costalunga da William ShakespeareRegia Pino CostalungaIl programma della rassegna brillante è visibile consultando il sito http://www.gustosearmonie.it/ e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/groups/903452619674848/.I biglietti e gli abbonamenti possono essere prenotati anche telefonicamente ed acquistati, comunque, al botteghino del Teatro dalle ore 19 del giorno dello spettacolo.Prezzi:abbonamento 10 €; biglietto 12 € ingresso unico. Il prezzo dell’abbonamento e del biglietto dà diritto all’apericena che verrà servito nella sala consiliare del Comune, alle ore 20.Info e prenotazioni: 338/2595480.CARTELLONE IL DIALETTO DELLE ARMONIE 5° Rassegna di Teatro DialettaleSabato 12 marzo ore 21.30Compagnia Teatrale “Fabiano Valenti” TreiaPiù de là che de quadi Fabio MacedoniRegia Francesco FacciolliSabato 19 marzo ore 21.30Associazione Teatrale “Dieci Donne Mamme Matte” CamerinoQui va tutto all’incontrariodi Italo ContiRegia Alberto PepeSabato 2 aprile ore 21.30Associazione Culturale Teatrale “Amici della Ribalta” LancianoParenti Serpentidi Carmine AmorosoRegia Luigi MarfisiSabato 9 aprile ore 21.30Gruppo Teatrale “L’ALTERNATIVA” San Severino MarcheLe care amichedi Doride Santucci ScirèRegia Maria Cristina PerticarariSabato 16 aprile ore 21.30Associazione Culturale “Il Teatro dei Picari” MacerataChi la vo’ se la pijadi Gigi SantiRegia Gigi SantiIl programma della rassegna dialettale è visibile consultando il sito http://www.ildialettodellearmonie.it/ e la pagina Facebook www.facebook.com/groups/172390949527448/ .I biglietti e gli abbonamenti possono essere prenotati anche telefonicamente ed acquistati, comunque, al botteghino del Cinema Teatro dalle ore 19 del giorno dello spettacolo.Prezzi: Abbonamento (per 5 spettacoli) 25 €; biglietto 7 €; ingresso unico.Info e prenotazioni: 338/2595480.
Jerry Calà riscuote un altro pienone al Donoma, nel venerdì live di Tyche Friday. Comincia così la prima delle tre date dedicate al divertimento popolare, per ballare di gusto. Appuntamenti al Donoma di Civitanova che continueranno il 22 gennaio con Alberto Laurenti e Rumba de Mar e venerdì 29 con Umberto Smaila. Poi si torna alle grandi novità come il concerto, in esclusiva europea (saranno solo in Inghilterra e Civitanova Marche) delle leggendarie statunitensi Sister Sledge, il Carnevale con Roy Paci e una star assoluta della musica italiana, Luca Carboni.
Verrà replicato anche domani pomeriggio alle ore 17 al teatro Italia lo spettacolo “Le care amiche”, commedia dialettale che viene portata sul palco dal Gruppo teatrale “L’alternativa”. Biglietto unico a 7 euro. Scritta da Doride Santucci Scirè, la commedia è stata liberamente adattata da Maria Cristina Perticarari che, oltre a recitare nel ruolo di Niculina, cura la regia dello spettacolo. Gli altri protagonisti sono Simona Bonifazi (Memetta), Michele Meschini (Nicò), Giacomo Simonetti (Roberto), Lucia Lucernoni (Selenia), Graziella Sparvoli (Ginetta), Lucia Soverchia (Silvana), Chiara Paciaroni (Elvira), Edoardo Merlini (Righetto), Graziano Rapaccioni (Armando). Direttore di scena e costumista: Luisa Conti; scenografo Alberto Castelli; tecnico luci e audio Edoardo Merlini; aiuto regista Adriano Rocci.
Domenica di beneficenza a Pollenza con lo spettacolo al Teatro “Giuseppe Verdi”. Alle 17 e 30 sfileranno sul palco sfileranno i piccoli coristi del gruppo “Grilli e Cicale” dell’Oratorio Santa Famiglia di Casette Verdini e gli atleti dell’Associazione Polisportiva Pollenza 2008.L’iniziativa della Pro Loco di Casette Verdini raccoglie il Patrocinio del Comune di Pollenza e s’inserisce nell’ambito di una tradizione che vede ogni anno il mese di Gennaio all’insegna della beneficienza.Per il 2016 si è scelto di far dialogare due discipline, quella del canto e quella della ginnastica artistica, in favore dell’A.M.A.R.T., l’Associazione Macerata Radioterapia, che opera all’interno del Reparto di Oncologia dell’Ospedale di Macerata.Il carattere positivo dell’iniziativa sta non solo nella raccolta fondi in sé, ma anche nella collaborazione a più voci verso questo stesso fine, nell’essere riusciti a mettere insieme diverse realtà associative. Tutta la popolazione è invitata a partecipare con generosità.
“Quando il viaggio era “fai da te” ovvero un tour cittadino sulle tracce dei viaggiatori maceratesi è quello che organizza Macerata Musei per domenica 17 gennaio, alle ore 11 nell’ambito di MacerataMuseinTour.Si tratta di un’iniziativa promossa in occasione della chiusura della mostra In viaggio con gusto. Mitologia delle carrozze, dal 6 dicembre scorso allestita nelle sale espositive di palazzo Buonaccorsi con pezzi rari e curiosi, provenienti anche da collezioni private e arricchiti da oggetti della Maison Hermès, casa di moda sorta nel 1837 che al tema della selleria e al mondo equestre ispira gran parte dei decori delle sue creazioni.Il tour prevede la visita all’Arena Sferisterio, alla Biblioteca Mozzi Borgetti e al Museo della carrozza. Al termine del “viaggio” ci sarà una gustosa sorpresa.
La promozione della salute fra i giovani e la sicurezza stradale “salgono in cattedra” domani, sabato 16 gennaio, al palasport comunale “Albino Ciarapica” dove, dalle ore 10 alle 12, verrà ospitata una nuova tappa di “Stay H.E.R.E.”, manifestazione promossa con la collaborazione dell’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di San Severino Marche.Parteciperanno gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Divini” e dell’Istituto professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Pocognoni” insieme all’associazione StammiBene, all’Unità Operativa Dipendente Patologie dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche, ai volontari della Croce Rossa Italiana di San Severino Marche, agli agenti della Polizia Municipale del Comune di San Severino Marche. Previsto anche l’intrattenimento musicale del comico Antonio Locascio.
Scriveva Pier Paolo Pasolini: “Avete facce di figli di papà. Buona razza non mente. Avete lo stesso occhio cattivo. Siete paurosi, incerti, disperati (benissimo) ma sapete anche come essere prepotenti, ricattatori e sicuri: prerogative piccolo borghesi, amici. Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti! Perché i poliziotti sono figli di poveri”.I versi del Poeta Corsaro sugli scontri di Valle Giulia che all’epoca scatenarono dure repliche fra gli studenti, che si videro attaccati da un’intellettuale di sinistra e anticonformista, hanno continuato negli anni a suscitare numerosi interrogativi.Sono parole utilizzate ogni volta pro o contro il movimento e dimostrando, così, che il Sessantotto ancora oggi resta una ferita aperta, lontana da facili interpretazioni, ricca di contraddizioni e utopie.L’anno che, come pochi altri, ha segnato la seconda metà del Novecento torna d’attualità a Tolentino, dove questa sera si discuterà della storia dei sessantottini con Mario Capanna, uno dei principali leader del movimento.L’incontro "Sessantotto e Oggi”organizzato dal Circolo Acli “L.Rocchi” presso cui si terrà la discussione, alle ore 21, ospiterà il politico e scrittore italiano, maggiore testimone dell’epoca.Studente dell'Università Cattolica di Milano dal 1963, dopo essere stato ammesso al Collegio Augustinianum, studia filosofia e segue i corsi del professor Emanuele Severino.Nel 1967 inizia la contestazione studentesca ed è espulso dall'Università Cattolica poco prima di laurearsi. Passa alla Statale, dove poi otterrà la laurea in filosofia, diventandone subito il leader studentesco principale. Coordinò le lotte che il Movimento Studentesco in tutta Italia, ed ebbe violenti scontri con le forze dell'ordine e soprattutto con i militanti dell'estrema destra: fu quasi linciato da giovani appartenenti al Movimento Sociale Italiano nel 1969.L’attività politica e di contestazione va di pari passo con i tempi. E’ il 16 novembre 1967 e Capanna entra con in microfono in mano all’Università Cattolica per parlare agli studenti.Dalla strada al Palazzo, nel 1976 Capanna aderisce, con il Movimento autonomo degli studenti di Milano, al Partito di Unità Proletaria per il Comunismo.In seguito, dopo la scissione con la sinistra del Partito di Unità Proletaria per il Comunismo, confluirà con essa in Democrazia Proletaria, di cui fu il punto di riferimento mediatico e segretario nazionale dal 1984 fino al 27 giugno 1987, quando si dimise e la segreteria venne assegnata a Giovanni Russo Spena. Nelle liste di DP Capanna era diventato deputato europeo nel 1979 e deputato nazionale dal 1983 al 1987.Nel 1989 aderì al gruppo misto della Camera dei deputati, e pochi mesi dopo partecipò alla nascita di un nuovo movimento politico italiano: i "Verdi Arcobaleno", formazione della sinistra ambientalista.Inoltre, Capanna è stato anche consigliere regionale in Lombardia e comunale a Milano. Dopo l'inchiesta giudiziaria denominata Mani pulite, che praticamente spazzò via la cosiddetta Prima Repubblica, Capanna ha fatto fatica a trovare un partito politico che fosse stabilmente concorde con la sua ideologia.Pur militando sempre in movimenti di sinistra, ha assunto una posizione che, al di là di una esperienza, avvenuta nelle elezioni politiche del 2001, può essere definita di indipendente di sinistra. mario capanna a cagliarielisabetta messinaSempre nel 2001, in occasione delle elezioni amministrative, Mario Capanna si è presentato come candidato sindaco per Città di Castello, suo comune di nascita, a capo di una coalizione formata da cinque liste civiche. Capanna raccolse solo 6.822 voti, insufficienti per arrivare almeno al ballottaggio, ed uscì al primo turno. In quell'occasione fu eletto sindaco al ballottaggio il candidato della coalizione dei partiti del centro sinistra.Capanna è presidente della Fondazione dei Diritti Genetici, un organismo di ricerca e comunicazione sulle biotecnologie che opera dal 2002 come associazione scientifica e culturale indipendente, impegnata in attività di studio, informazione, progettazione sulle applicazioni e le diverse forme di impatto delle innovazioni biotecnologiche.Sia l’associazione che Capanna sono stati al centro di numerose polemiche, accusati di aver usato, nelle campagne contro l'introduzione degli OGM in Italia, argomenti di dubbia validità scientifica. Tra queste la richiesta andata a buon fine, nel 2012, di distruggere l'ultimo campo sperimentale pubblico italiano con OGM, regolarmente autorizzato nel 1998, presso l'Università della Tuscia, nonostante la mobilitazione dei ricercatori.Cosa fu il Sessantotto non è chiaro ancora oggi: per alcuni fu un momento di forti rivendicazioni e conquiste sociali, la lotta contro i padri-padrone, la liberazione sessuale e l’abolizione dei tabù privati e sociali; per altri solo un’illusione di un mondo migliore coltivata da quelli che vennero più volte definiti i “figli di papà”, la medio borghesia socialmente e economicamente garantita.
Rappresentazioni teatrali, letture animate, concerti, performance, mostre fotografiche e di arti visive, degustazioni ispirate al mondo antico, conferenze, dibattiti, incontri con gli autori, presentazioni di volumi, letture di poesie.Sarà tutto questo e molto altro la II edizione de “La Notte nazionale del Liceo Classico” in programma venerdì 15 gennaio a Tolentino.Si tratta di una grande kermesse culturale che coinvolgerà, dalle ore 18 alle ore 24, anche il liceo classico dell’Istituto d’Istruzione superiore “F. Filelfo” di Tolentino.In programma sono previsti a partire dalle ore 18 i saluti della dirigente Santa Zenobi e la presentazione dell’evento da parte della professoressa Claudia Canestrini.A seguire, Alberto Pellegrino dei Filelfiani parteciperà all’incontro: “Siamo ancora figli dell’Ellade? Il mito, il teatro, la democrazia della Grecia classica”.Alle ore 19 si parlerà de “Le piante del mito, nella scienza, nell’arte e… in cucina”, poi “Ciak si gira… Il mito va al cinema” professor Luciano Rascioni, “A scuola con Pitagora” con gli alunni delle classi IIIA e IIIB, “Miles Gloriosus”.Infine, “Il sogno: un viaggio onirico nella letteratura classica” e alle ore 24 “Buonanotte” Notturno, con la professoressa Laura Dionisi.
Il meglio del cantautorato italiano, le band internazionali che hanno fatto la storia della musica, icone pop e incursioni nel cabaret. Tutto questo in un solo anno, il 2016, al Tyche Friday, la rassegna musicale del venerdì del Donoma, il noto locale di Civitanova Marche.Tante le date da segnare in rosso sul calendario dell’anno nuovo.A febbraio si partirà il 5 con Roy Paci, degna apertura del Carnevale, nel giorno del Venerdì Grasso. Trombettista, arrangiatore, compositore, musicista a tutto tondo, ha collaborato con artisti come Manu Chao, Samuele Bersani, Vinicio Capossela.Si continuerà a ridere anche dopo Carnevale con Piero Massimo Macchini, il 12 febbraio, il “provincialotto” marchigiano con la sua comicità genuina, semplice e immediata. Aprirà l’esibizione live di Matteo Borghi, ormai gradita presenza al Donoma.Il 19 febbraio tocca Guido Lembo, il leader di “Anema e core”, il locale della dolce vita di Capri.Venerdì 26 febbraio il Donoma si apre al mondo, con l’arrivo sul palco delle “Sister Sledge” che inizieranno proprio dalle Marche le loro esibizioni del 2016, per poi approdare nel Regno Unito, tornare negli States a New York, di nuovo in Europa, Germania, e poi volare fino a Palm Springs nella calda California. Una storia, quella delle sorelle di Philadelphia, iniziata nel 1972 in un coro di chiesa. Sono poi arrivate al successo internazionale sotto la produzione di Nile Rodgers e Bernard Edwards degli Chic. Elette regine del soul, le sisters sono famose in tutto il mondo per “We are family”.Marzo si apre con un’esclusiva regionale: Luca Carboni con il suo Pop-Up Tour, sul palco il 4 marzo.Il 18 marzo sarà il turno di Antonio Mezzancella, l’imitatore finalista del talent-show “Tu si que vales”.Per il Tyche Friday il Donoma attua un’attenta politica dei prezzi con combinazioni che permettono di assistere alla sola esibizione live, oppure abbinarla alla cena ed organizzare un divertente dopocena con la disco di Davide Domenella e Aldo Ascani. In ogni caso la serata potrà continuare per tutti con la programmazione disco del locale.
Appuntamento d'eccezione sabato sera al Rewind di Tolentino, dove è in programma una serata di musica live con I Recidivi e il loro tributo a Vasco Rossi.Per l'occasione, insieme alla band suonerà anche Andrea Cucchia Innesto, storico sassofonista del Blasco.L'inizio del concerto è previsto per le 22.30 e l'ingresso è libero.Prima, come di consueto, sarà possibile cenare al Rewind. Per info e prenotazioni cena 0733/961154
Arte e Sapere, Borghi e Castelli, Fede, Natura ed Enogastronomia sono i cinque itinerari tematici del progetto “Estory. Terre di Macerata”, con cui il turismo locale passa attraverso tablet e smartphone.Le nuove tecnologie diventano, così, guide turistiche con “Terre di Macerata”, un progetto di rete e di filiera che passa per la pubblicazione digitale multimediale di iniziative di promozione del territorio maceratese.L’idea progettuale, di Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali in collaborazione con la Camera di Commercio di Macerata e realizzata da Nexma come partner editoriale, è stata presentata oggi nelle prestigiosa sede di Macerata Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali dinanzi ad autorità, operatori e stakeholder di territorio.Le moderne strategie di valorizzazione turistica del territorio hanno l’obiettivo di superare le logiche promozionali del passato ‘vendendo’ i luoghi in un’ottica più moderna ed attuale per coinvolgere il potenziale turista/cliente attraverso messaggi rivolti ad esaltare esperienze ed emozioni che il territorio maceratese è in grado di generare.“Il tutto in una forma nuova - sostiene il Direttore generale Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali, Massimiliano Polacco, - che vuole distaccarsi dalla classica guida o dalla semplice applicazione e per farlo usiamo un mezzo nuovo, all’avanguardia semplice ed efficace capace di comunicare e al tempo stesso emozionare”.
“Pinocchio pastrocchio” è il nuovo appuntamento della rassegna “A teatro con mamma e papà”, la stagione teatrale civitanovese pensata per bambini e famiglie.Domenica 17 gennaio, alle 17, all’Annibal Caro arriva uno spettacolo dove teatro e cinema creano un duplice racconto che nasce dall’incontro tra video e palcoscenico.La rappresentazione a cura di Eventi Culturali di Porto Sant’Elpidio parte dal presupposto di una storia rovesciata: il capolavoro di Collodi è infatti rivisto attraverso gli occhi del cinema. Mangiafuoco diventa un talent scout per reality show, il Gatto e la Volpe sono due spregiudicati promotori finanziari, Lucignolo l’ennesima vittima dell’ingannevole mondo della pubblicità. È questo il mondo che incontra Pastrocchio (Pinocchio), un pupazzo curioso che scappa dal proprio bambino (Geppetto) per vedere il mondo.“Le avventure di Pinocchio” è uno dei grandi classici dell’infanzia, tradotto in decine e decine di lingue, uno dei pilastri della letteratura dedicata ai bambini. “Eventi culturali” ha voluto creare una rilettura atipica del romanzo, attraverso una lente in grado di rovesciare le immagini e reinterpretarle, creando quello che hanno definito un bel “Pastrocchio”.Geppetto, quindi, è un bambino che va a scuola e ha due genitori che gli vogliono molto bene, ma che non riescono a prestargli l’attenzione di cui il figlio ha bisogno, presi dalle distrazioni che fanno di questo periodo l’era della solitudine di massa.Tuttavia, Geppetto ha grande inventiva e costruisce un compagno di giochi che possa finalmente passare del tempo con lui. Un pupazzo costruito con del materiale recuperato nella propria stanza, motivo per cui Geppetto lo chiama Pastrocchio. Nomen omen, Pastrocchio ne combinerà delle belle durante la sua fuga, ma il lieto fine è assicurato.
“Grazie all’aiuto di tutti, a quello spirito che sa unire i settempedani nelle occasioni importanti, abbiamo vissuto un Natale speciale quest’anno riuscendo a far parlare di noi tantissime persone, i giornali, le tv, turisti e vacanzieri. Questa è l’immagine della nostra città che dobbiamo continuare a dare, senza arrenderci mai”.Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, a pochi giorni dallo smontaggio della grande installazione del “Bosco Urbano” che ha reso ancor più suggestiva la cornice di piazza Del Popolo, una delle più belle piazze d’Italia, ha inviato una lettera di ringraziamenti ai tanti, i commercianti di piazza in primis, che hanno permesso la realizzazione del progetto pensato da alcuni giovani professionisti del gruppo “AltriMenti” con il sostegno economico della società Assem Spa e di numerosi sponsor e la partecipazione di enti pubblici, privati, associazioni, mondo del volontariato.“Grazie all’aiuto di tutti, a quello spirito che sa unire i settempedani nelle occasioni importanti, - scrive il Sindaco in una nota - abbiamo vissuto un Natale speciale quest’anno riuscendo a far parlare di noi tantissime persone, i giornali, le tv, turisti e vacanzieri. Questa è l’immagine della nostra città che dobbiamo continuare a dare, senza arrenderci mai”.Il primo cittadino settempedano, a nome dell’intera Amministrazione comunale, ha sottolineato la buonissima riuscita dell’iniziativa: “Lo sforzo di tutti, e la partecipazione corale a una proposta unica nel suo genere, hanno fatto sì che tale progetto, inizialmente partito quasi come una sfida, riuscisse pienamente raccogliendo unanimi consensi.Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha avuto modo di definire la piazza di San Severino come “La più bella piazza d’Italia per il Natale”.
I giovani impegnati nel servizio civile hanno dedicato una giornata alla fruizione e conoscenza del patrimonio culturale locale attraverso una visita guidata ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi e alla Biblioteca Mozzi-Borgetti, dove quattro operatori lavorano al progetto “Maceratamusei: i volontari nuovi mediatori del patrimonio culturale”.A Palazzo Buonaccorsi, si sono unite in questa attività di accompagnamento guidato anche le due operatrici del progetto di Servizio Civile Regionale Garanzia Giovani, particolarmente incentrato sul Museo di Storia Naturale.Intanto, da oggi sul sito del Comune di Macerata è disponibile l’elenco degli ammessi alle selezioni dei volontari per i progetti di Servizio civile regionale, le domande escluse e il calendario delle date dei colloqui, che inizieranno a partire da lunedì prossimo 18 gennaio, alle ore 9, nella sala consiliare.E’ stata una giornata all’insegna della cultura anche per gli gli allievi delle scuole primarie maceratesi. I giovani studenti sono stati accompagnati in visite guidate al Museo di Storia naturale, organizzate dal Centro di Educazione Ambientale Parco di Fontescodella.Il Museo di Storia naturale, infatti, con la sua ricchezza di reperti e oggetti naturali, rappresenta un’opportunità per esplorare ambienti e specie in spazi e tempi differenti. Dalla sezione di Paleontologia, ricca di preziosi fossili alla collezione di insetti, dalla Malacologia alla Geologia, differenti sono gli ambiti scientifici presenti nelle diverse raccolte.Grazie alla supervisione e alla disponibilità dei curatori del museo, Romano Dezi e Cesare Rastelli, gli educatori del CEA recentemente hanno guidato gli allievi della scuola primaria Natali di Sforzacosta in questa esplorazione evidenziando i cambiamenti che si sono succeduti in milioni di anni e la fragilità dell’equilibrio naturale del nostro pianeta.
L’arte contemporanea al centro della prima tavola rotonda di Corridomnia, il centro commerciale eletto “neo luogo della cultura”, attraverso il ciclo di incontri sull’arte.A conclusione della tavola rotonda dal titolo “Lo stato dell’arte: storia, moda e tendenze” un lungo applauso ha accolto l’artista maceratese Silvio Craia,È la sua storia e le sue opere a mettere tutti d’accordo dopo oltre due ore di acceso dibattito al Corridomnia. La tavola rotonda, organizzata dai quattro fondatori del Contemporary Marche Art, Mario Montalboddi, Alfio Caccamo, Daniele Taddei e Bruno Mariani, segue l’inaugurazione di venti giorni fa della mostra Contemporary Marche Art, dedicata all’Arte Contemporanea che si produce nel territorio marchigiano e nazionale, che rimane esposta fino al 17 gennaio, ad ingresso gratuito.La tavola rotonda, a cui hanno partecipato anche numerosi artisti marchigiani, ha toccato tutti gli argomenti sensibili che riguardano l’arte contemporanea: i protagonisti, il sistema, il contesto storico, quello territoriale, fino a toccare gli aspetti di mercato. Tra i relatori hanno partecipato: il pittore Luca Zampetti, il collezionista Roberto Capponi, il presidente di Spoleto Art Festival Luca Filipponi, i critici d’arte Guerrino Mattei e Lucio Del Gobbo, il presidente Art Club Studio di Macerata Domenico Sirrocchi, la museologa Giuliana Pascucci e Loredana Finicelli, docente Accademia Belle Arti di Frosinone.Proprio Finicelli ha sottolineato l’importanza di un elemento che viene spesso trattato come secondario nell’arte: ovvero la geografia. “Si parla sempre di coordinate temporali - afferma la studiosa -, e non si fa mai riferimento alla zona, al territorio, che invece è parte integrante di un’artista”.Interessante anche l’intervento di Capponi, di natura economica. “Il collezionismo, da raffinato ed avveduto si trasforma, in molti casi, in attività per meri scopi speculativi, creando una differenza tra valore e prezzo dell’opera. Capita così di vedere artisti alle prime armi costare cifre impensabili. Il mio invito è non seguire le mode: prima di collezionare bisogna capire, comprendere un linguaggio, apprezzare l'arte che si acquista”. Giuliana Pascucci ha invitato tutti gli operatori a vivere intensamente gli spazi dell’arte e ad abitarli, mentre Del Gobbo ha ribadito che l’arte va amata, e per questo va sostenuta: “al momento in Italia e soprattutto in provincia, manca un sistema dell’arte, un problema di natura culturale da risolvere”. Contemporary Marche Art è pronta a rispondere all’appello.
Domenica 17 gennaio torna "A teatro con mamma e papà", la rassegna dedicata ai più piccoli ed organizzata da Compagnia della Rancia e Comune di Tolentino.L’Auditorium San Giacomo, alle ore 17, sarà pronto ad accendere la fantasia di grandi e bambini con “Mimmo e Piccolo”, lo spettacolo più rappresentato della Compagnia del Canguro – impresa di produzione teatrale marchigiana che da oltre trentacinque anni rappresenta e organizza spettacoli per bambini e ragazzi - che ben si adatta all'attenzione e alla comprensione dei bambini, rispettandone la sensibilità e stimolandone la fantasia.La storia si articola su di una struttura scenica molto semplice, ma altrettanto efficace nel riprodurre gli stessi meccanismi di associazione di idee e di immagini da sempre presenti nei giovani spettatori. Piccolo è un burattino molto... piccolo. La sua storia è racchiusa all’interno di uno spazio che lo vede nascere e vivere e scoprire tutto quanto c’è da scoprire … Come in un quaderno dove i bambini disegnano le loro storie ed i loro personaggi, il mondo di Piccolo è tutto da inventare e da riempire, da colorare e da completare. La sua vita è un foglio di carta bianca e pulita dove tutto può accadere.