Il meglio del cantautorato italiano, le band internazionali che hanno fatto la storia della musica, icone pop e incursioni nel cabaret. Tutto questo in un solo anno, il 2016, al Tyche Friday, la rassegna musicale del venerdì del Donoma, il noto locale di Civitanova Marche.Tante le date da segnare in rosso sul calendario dell’anno nuovo.A febbraio si partirà il 5 con Roy Paci, degna apertura del Carnevale, nel giorno del Venerdì Grasso. Trombettista, arrangiatore, compositore, musicista a tutto tondo, ha collaborato con artisti come Manu Chao, Samuele Bersani, Vinicio Capossela.Si continuerà a ridere anche dopo Carnevale con Piero Massimo Macchini, il 12 febbraio, il “provincialotto” marchigiano con la sua comicità genuina, semplice e immediata. Aprirà l’esibizione live di Matteo Borghi, ormai gradita presenza al Donoma.Il 19 febbraio tocca Guido Lembo, il leader di “Anema e core”, il locale della dolce vita di Capri.Venerdì 26 febbraio il Donoma si apre al mondo, con l’arrivo sul palco delle “Sister Sledge” che inizieranno proprio dalle Marche le loro esibizioni del 2016, per poi approdare nel Regno Unito, tornare negli States a New York, di nuovo in Europa, Germania, e poi volare fino a Palm Springs nella calda California. Una storia, quella delle sorelle di Philadelphia, iniziata nel 1972 in un coro di chiesa. Sono poi arrivate al successo internazionale sotto la produzione di Nile Rodgers e Bernard Edwards degli Chic. Elette regine del soul, le sisters sono famose in tutto il mondo per “We are family”.Marzo si apre con un’esclusiva regionale: Luca Carboni con il suo Pop-Up Tour, sul palco il 4 marzo.Il 18 marzo sarà il turno di Antonio Mezzancella, l’imitatore finalista del talent-show “Tu si que vales”.Per il Tyche Friday il Donoma attua un’attenta politica dei prezzi con combinazioni che permettono di assistere alla sola esibizione live, oppure abbinarla alla cena ed organizzare un divertente dopocena con la disco di Davide Domenella e Aldo Ascani. In ogni caso la serata potrà continuare per tutti con la programmazione disco del locale.
Appuntamento d'eccezione sabato sera al Rewind di Tolentino, dove è in programma una serata di musica live con I Recidivi e il loro tributo a Vasco Rossi.Per l'occasione, insieme alla band suonerà anche Andrea Cucchia Innesto, storico sassofonista del Blasco.L'inizio del concerto è previsto per le 22.30 e l'ingresso è libero.Prima, come di consueto, sarà possibile cenare al Rewind. Per info e prenotazioni cena 0733/961154
Arte e Sapere, Borghi e Castelli, Fede, Natura ed Enogastronomia sono i cinque itinerari tematici del progetto “Estory. Terre di Macerata”, con cui il turismo locale passa attraverso tablet e smartphone.Le nuove tecnologie diventano, così, guide turistiche con “Terre di Macerata”, un progetto di rete e di filiera che passa per la pubblicazione digitale multimediale di iniziative di promozione del territorio maceratese.L’idea progettuale, di Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali in collaborazione con la Camera di Commercio di Macerata e realizzata da Nexma come partner editoriale, è stata presentata oggi nelle prestigiosa sede di Macerata Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali dinanzi ad autorità, operatori e stakeholder di territorio.Le moderne strategie di valorizzazione turistica del territorio hanno l’obiettivo di superare le logiche promozionali del passato ‘vendendo’ i luoghi in un’ottica più moderna ed attuale per coinvolgere il potenziale turista/cliente attraverso messaggi rivolti ad esaltare esperienze ed emozioni che il territorio maceratese è in grado di generare.“Il tutto in una forma nuova - sostiene il Direttore generale Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali, Massimiliano Polacco, - che vuole distaccarsi dalla classica guida o dalla semplice applicazione e per farlo usiamo un mezzo nuovo, all’avanguardia semplice ed efficace capace di comunicare e al tempo stesso emozionare”.
“Pinocchio pastrocchio” è il nuovo appuntamento della rassegna “A teatro con mamma e papà”, la stagione teatrale civitanovese pensata per bambini e famiglie.Domenica 17 gennaio, alle 17, all’Annibal Caro arriva uno spettacolo dove teatro e cinema creano un duplice racconto che nasce dall’incontro tra video e palcoscenico.La rappresentazione a cura di Eventi Culturali di Porto Sant’Elpidio parte dal presupposto di una storia rovesciata: il capolavoro di Collodi è infatti rivisto attraverso gli occhi del cinema. Mangiafuoco diventa un talent scout per reality show, il Gatto e la Volpe sono due spregiudicati promotori finanziari, Lucignolo l’ennesima vittima dell’ingannevole mondo della pubblicità. È questo il mondo che incontra Pastrocchio (Pinocchio), un pupazzo curioso che scappa dal proprio bambino (Geppetto) per vedere il mondo.“Le avventure di Pinocchio” è uno dei grandi classici dell’infanzia, tradotto in decine e decine di lingue, uno dei pilastri della letteratura dedicata ai bambini. “Eventi culturali” ha voluto creare una rilettura atipica del romanzo, attraverso una lente in grado di rovesciare le immagini e reinterpretarle, creando quello che hanno definito un bel “Pastrocchio”.Geppetto, quindi, è un bambino che va a scuola e ha due genitori che gli vogliono molto bene, ma che non riescono a prestargli l’attenzione di cui il figlio ha bisogno, presi dalle distrazioni che fanno di questo periodo l’era della solitudine di massa.Tuttavia, Geppetto ha grande inventiva e costruisce un compagno di giochi che possa finalmente passare del tempo con lui. Un pupazzo costruito con del materiale recuperato nella propria stanza, motivo per cui Geppetto lo chiama Pastrocchio. Nomen omen, Pastrocchio ne combinerà delle belle durante la sua fuga, ma il lieto fine è assicurato.
“Grazie all’aiuto di tutti, a quello spirito che sa unire i settempedani nelle occasioni importanti, abbiamo vissuto un Natale speciale quest’anno riuscendo a far parlare di noi tantissime persone, i giornali, le tv, turisti e vacanzieri. Questa è l’immagine della nostra città che dobbiamo continuare a dare, senza arrenderci mai”.Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, a pochi giorni dallo smontaggio della grande installazione del “Bosco Urbano” che ha reso ancor più suggestiva la cornice di piazza Del Popolo, una delle più belle piazze d’Italia, ha inviato una lettera di ringraziamenti ai tanti, i commercianti di piazza in primis, che hanno permesso la realizzazione del progetto pensato da alcuni giovani professionisti del gruppo “AltriMenti” con il sostegno economico della società Assem Spa e di numerosi sponsor e la partecipazione di enti pubblici, privati, associazioni, mondo del volontariato.“Grazie all’aiuto di tutti, a quello spirito che sa unire i settempedani nelle occasioni importanti, - scrive il Sindaco in una nota - abbiamo vissuto un Natale speciale quest’anno riuscendo a far parlare di noi tantissime persone, i giornali, le tv, turisti e vacanzieri. Questa è l’immagine della nostra città che dobbiamo continuare a dare, senza arrenderci mai”.Il primo cittadino settempedano, a nome dell’intera Amministrazione comunale, ha sottolineato la buonissima riuscita dell’iniziativa: “Lo sforzo di tutti, e la partecipazione corale a una proposta unica nel suo genere, hanno fatto sì che tale progetto, inizialmente partito quasi come una sfida, riuscisse pienamente raccogliendo unanimi consensi.Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha avuto modo di definire la piazza di San Severino come “La più bella piazza d’Italia per il Natale”.
I giovani impegnati nel servizio civile hanno dedicato una giornata alla fruizione e conoscenza del patrimonio culturale locale attraverso una visita guidata ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi e alla Biblioteca Mozzi-Borgetti, dove quattro operatori lavorano al progetto “Maceratamusei: i volontari nuovi mediatori del patrimonio culturale”.A Palazzo Buonaccorsi, si sono unite in questa attività di accompagnamento guidato anche le due operatrici del progetto di Servizio Civile Regionale Garanzia Giovani, particolarmente incentrato sul Museo di Storia Naturale.Intanto, da oggi sul sito del Comune di Macerata è disponibile l’elenco degli ammessi alle selezioni dei volontari per i progetti di Servizio civile regionale, le domande escluse e il calendario delle date dei colloqui, che inizieranno a partire da lunedì prossimo 18 gennaio, alle ore 9, nella sala consiliare.E’ stata una giornata all’insegna della cultura anche per gli gli allievi delle scuole primarie maceratesi. I giovani studenti sono stati accompagnati in visite guidate al Museo di Storia naturale, organizzate dal Centro di Educazione Ambientale Parco di Fontescodella.Il Museo di Storia naturale, infatti, con la sua ricchezza di reperti e oggetti naturali, rappresenta un’opportunità per esplorare ambienti e specie in spazi e tempi differenti. Dalla sezione di Paleontologia, ricca di preziosi fossili alla collezione di insetti, dalla Malacologia alla Geologia, differenti sono gli ambiti scientifici presenti nelle diverse raccolte.Grazie alla supervisione e alla disponibilità dei curatori del museo, Romano Dezi e Cesare Rastelli, gli educatori del CEA recentemente hanno guidato gli allievi della scuola primaria Natali di Sforzacosta in questa esplorazione evidenziando i cambiamenti che si sono succeduti in milioni di anni e la fragilità dell’equilibrio naturale del nostro pianeta.
L’arte contemporanea al centro della prima tavola rotonda di Corridomnia, il centro commerciale eletto “neo luogo della cultura”, attraverso il ciclo di incontri sull’arte.A conclusione della tavola rotonda dal titolo “Lo stato dell’arte: storia, moda e tendenze” un lungo applauso ha accolto l’artista maceratese Silvio Craia,È la sua storia e le sue opere a mettere tutti d’accordo dopo oltre due ore di acceso dibattito al Corridomnia. La tavola rotonda, organizzata dai quattro fondatori del Contemporary Marche Art, Mario Montalboddi, Alfio Caccamo, Daniele Taddei e Bruno Mariani, segue l’inaugurazione di venti giorni fa della mostra Contemporary Marche Art, dedicata all’Arte Contemporanea che si produce nel territorio marchigiano e nazionale, che rimane esposta fino al 17 gennaio, ad ingresso gratuito.La tavola rotonda, a cui hanno partecipato anche numerosi artisti marchigiani, ha toccato tutti gli argomenti sensibili che riguardano l’arte contemporanea: i protagonisti, il sistema, il contesto storico, quello territoriale, fino a toccare gli aspetti di mercato. Tra i relatori hanno partecipato: il pittore Luca Zampetti, il collezionista Roberto Capponi, il presidente di Spoleto Art Festival Luca Filipponi, i critici d’arte Guerrino Mattei e Lucio Del Gobbo, il presidente Art Club Studio di Macerata Domenico Sirrocchi, la museologa Giuliana Pascucci e Loredana Finicelli, docente Accademia Belle Arti di Frosinone.Proprio Finicelli ha sottolineato l’importanza di un elemento che viene spesso trattato come secondario nell’arte: ovvero la geografia. “Si parla sempre di coordinate temporali - afferma la studiosa -, e non si fa mai riferimento alla zona, al territorio, che invece è parte integrante di un’artista”.Interessante anche l’intervento di Capponi, di natura economica. “Il collezionismo, da raffinato ed avveduto si trasforma, in molti casi, in attività per meri scopi speculativi, creando una differenza tra valore e prezzo dell’opera. Capita così di vedere artisti alle prime armi costare cifre impensabili. Il mio invito è non seguire le mode: prima di collezionare bisogna capire, comprendere un linguaggio, apprezzare l'arte che si acquista”. Giuliana Pascucci ha invitato tutti gli operatori a vivere intensamente gli spazi dell’arte e ad abitarli, mentre Del Gobbo ha ribadito che l’arte va amata, e per questo va sostenuta: “al momento in Italia e soprattutto in provincia, manca un sistema dell’arte, un problema di natura culturale da risolvere”. Contemporary Marche Art è pronta a rispondere all’appello.
Domenica 17 gennaio torna "A teatro con mamma e papà", la rassegna dedicata ai più piccoli ed organizzata da Compagnia della Rancia e Comune di Tolentino.L’Auditorium San Giacomo, alle ore 17, sarà pronto ad accendere la fantasia di grandi e bambini con “Mimmo e Piccolo”, lo spettacolo più rappresentato della Compagnia del Canguro – impresa di produzione teatrale marchigiana che da oltre trentacinque anni rappresenta e organizza spettacoli per bambini e ragazzi - che ben si adatta all'attenzione e alla comprensione dei bambini, rispettandone la sensibilità e stimolandone la fantasia.La storia si articola su di una struttura scenica molto semplice, ma altrettanto efficace nel riprodurre gli stessi meccanismi di associazione di idee e di immagini da sempre presenti nei giovani spettatori. Piccolo è un burattino molto... piccolo. La sua storia è racchiusa all’interno di uno spazio che lo vede nascere e vivere e scoprire tutto quanto c’è da scoprire … Come in un quaderno dove i bambini disegnano le loro storie ed i loro personaggi, il mondo di Piccolo è tutto da inventare e da riempire, da colorare e da completare. La sua vita è un foglio di carta bianca e pulita dove tutto può accadere.
Un’artista marchigiana che nasce dal Sud: è Maria Fontana Cito, la poeta al centro dell’incontro “Amore ed Erotismo nell’opera poetica di Maria Fontana Cito” che si terrà giovedì 14 gennaio alle 17 presso la Biblioteca Statale in via Garibaldi.L’iniziativa, patrocinata dal Comune e dall’Università di Macerata, verrà presentata dal professor Diego Poli, docente dell’ateneo cittadino, che parlerà delle varie opere della poetessa, e vedrà la partecipazione speciale del duo Hector Ulises e Roberto Passarella, autori di intermezzi musicali al bandoneon.Maria Fontana Cito, è nata e risiede nelle Marche, ma ha origini meridionali. Il padre pugliese, morto quando era poco più che bambina, ha lasciato in lei un segno indelebile e un ricordo pressante del Sud.Maria Fontana Cito ha lavorato all'Università di Camerino come bibliotecaria, ma la sua vera passione è sempre stata la scrittura soprattutto di poesie che, come dice lei, sono frutto di una sensibilità originata da tante vicissitudini della sua vita, quali appunto la perdita del padre, la nascita dei suoi tre figli, una vita di lavoro e soddisfazioni, ma anche dolori e delusioni.Tra le opere di Maria Fontana Cito ricordiamo “Guscio dorato. Quasi un diario”, Mierma Editore, “Burraco Boudoir. Poesie di erotismo e amore”, “Il Rapimento del cuore. Ardenti amori impossibili”, “Binomio d'amore. Musica e poesia sulle corde della vita”, e una traduzione in lingua albanese.
La Quinta Sinfonia di Beethoven e la bravura di Hubert Soudant si uniscono sul palco del palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata giovedì 14 gennaio alle ore 21.Hubert Soudant, musicista olandese di fama e carriera mondiale, è il direttore principale della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana da un anno esatto. Il Maestro interpreta l’esecuzione di un programma all’insegna del classicismo viennese: il Soudant’s Series: Beethoven 5 prevede infatti l’esecuzione di tre brani, ovvero Ouverture, Hob. XXVIII/12 dall’Armida e la Sinfonia concertante in si bemolle magg. per violino, violoncello, oboe, fagotto e orchestra, Hob. I/105, entrambi di Franz Joseph Haydn, insieme alla Sinfonia n. 5 in do min., op. 67 di Ludwig van Beethoven.La Quinta Sinfonia ha fatto storia grazie alla sua energia spaventosa, ormai simbolo assoluto della potenza titanica. Popolarmente interpretato come l’inquietudine per la crescente sordità del suo autore e definito da Beethoven stesso «il destino che bussa alla porta», il suo attacco è stato utilizzato addirittura nelle trasmissioni in italiano di Radio Londra durante la Seconda guerra mondiale, ma ha risvolti anche meno tragici.Le sue note hanno influenzato e continuano ad influenzare tutto l’universo della musica e del cinema, come il film Fantasia 2000, stimolando sempre la fantasia dei più svariati mondi creativi.Hubert Soudant ha scelto un percorso di approfondimento nel mondo del Classicismo viennese, di cui Haydn è stato un esponente fondamentale e Ludwig van Beethoven l’ultima personalità di rilievo. Lo stesso Beethoven ha dedicato le prime tre sonate per pianoforte ad Haydn, suo grande estimatore e maestro.Hubert Soudant torna poi a Macerata con un altro appuntamento a febbraio, il Soudant’s Series: Mozart 40.
Presentata sabato scorso nel palazzo comunale di Caldarola la Seconda Rassegna Nazionale di Teatro Brillante “Il Gusto del Teatro”.La rassegna, organizzata dalla Compagnia Valenti e dal Comune di Caldarola, prevede quattro spettacoli in lingua italiana, di natura brillante, divertente ed esilarante. La rassegna, nella sezione legata all’enogastronomia e alle tipicità locali, è stata presentate al pubblico dagli studenti e dell'Istituto Alberghiero Varnelli di Cingoli.“Abbiamo ridato grande fiducia a questa rassegna che l’anno scorso ha prodotto effetti veramente notevoli di affluenza e di gradimento del pubblico – ha dichiarato Luca Giuseppetti, sindaco di Caldarola – ed abbiamo anche voluto ribadire le collaborazioni eccellenti che hanno fatto de “Il Gusto del Teatro” un’occasione ricercata e gradita.Inoltre, l’abbinamento alle tipicità gastronomiche e la maniera con cui saranno offerte agli spettatori rientrano nell’evento di “Momenti del Gusto”.La rassegna è sostenuta dalla Regione Marche, dal Consiglio Regionale delle Marche e dall’Unione Montana Monti Azzurri.La rassegna, alla quale quest’anno si aggiungono anche altri tre spettacoli non in abbonamento, è stata presentata dal direttore artistico Francesco Facciolli: “Una rassegna con spettacoli belli e differenti con quattro compagnie che garantiscono un livello molto elevato di performance; quattro appuntamenti briosi, qualitativi e decisamente accattivanti. Credo che sarà una bella occasione di piacevole divertimento”.“Abbiamo un territorio con tanti teatri e dobbiamo estendere queste iniziative, che a Caldarola hanno dato frutti splendidi, anche su altri comuni; - ha dichiarato Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri - vogliamo diversificare ed al tempo stesso rimanere fedeli alla formula che sta dando ragione all’organizzazione”.Oltre alla collaborazione con l'IPSSART Varnelli ci sarà anche una sinergia con il liceo Filelfo di Tolentino per un concorso di recensione delle opere in cartellone. Venti studenti, segnalati dalla scuola, scriveranno il loro articolo ed una giuria lo valuterà; al termine vi saranno tre premi, in materiale didattico, messi a disposizione dalla Libreria Del Monte: “Con grande piacere partecipiamo a questo evento – ha dichiarato Annalisa Del Monte- perché ci ritroviamo nel nostro mondo e nel mondo della cultura, che è indispensabile alla nostra società”.“Gli studenti sono le eccellenze migliori che abbiamo – ha detto Fabio Macedoni, vice presidente della compagnia Valenti – e non possono non convivere col teatro. Dobbiamo continuare a cercare tutti i modi migliori per favorire questo incontro tanto che diventi una buona, sana ed irrinunciabile abitudine”.
Approda al teatro Don Bosco di Macerata il musical “Hercules”, prodotto dalla compagnia Progetto Musical. Lo spettacolo, che ha registrato sempre il sold out nelle otto rappresentazioni offerte in vari teatri marchigiani (ultimi allestimenti al Comunale di Porto San Giorgio e al Teatro dell’Aquila di Fermo), andrà in scena domenica 24 Gennaio alle ore 17.30. Sul palcoscenico del Don Bosco trentotto attori, ballerini e performer guidati e diretti dal regista Manu Latini. Tra i protagonisti: Roberto Rossetti (Hercules), Simone Boccatonda (Ade), Cinzia Dominguez (la Musa), Thomas Tossici (Filottete), Veronica Settembretti (Megan), Kevin Pizzi (Panico), Andrea Cancellieri (Pena). Le coreografie sono di Paolo Ciferri, giovane marchigiano reduce da una prestigiosa borsa di studio a New York. Le scenografie, invece, sono firmate dalla milanese Elisabetta Cereda e da Renzo Luciani. La compagnia, tutta marchigiana, si avvale della collaborazione di Radio Linea. C’è già attesa per i biglietti, che possono essere acquistati sul circuito nazionale attraverso la rete di Ciaotickets (www.ciaotickets.com). Nel Maceratese i punti vendita ufficiali sono a Macerata, Civitanova Marche, Porto Recanati, Potenza Picena, Tolentino, San Severino Marche, Piediripa di Macerata. Info: 339.3706029.“Al teatro Don Bosco di Macerata faremo vivere una storia senza tempo, divertire ed emozionare il pubblico – sottolinea il regista Manu Latini –. Hercules viene proposto in un atto unico. La vicenda, ispirata alla mitologia greca, è movimentata dai celebri personaggi di Hercules, Zeus, Era, Pegaso, Ade, dalle muse e si snoda in un crescendo di emozioni in un imponente gioco di luci. Ricca la scenografia, curati i costumi confezionati per l’occasione da una sartoria di Terni specializzata in produzioni cinematografiche e teatrali. Sono orgoglioso di dirigere un gruppo molto affiatato”.
Quaranta studenti delle classi I e III A di Pollenza inizieranno domani lunedì 11 gennaio il progetto “Teatro di parola”. L’iniziativa nata nella Scuola Media dell’Istituto Comprensivo “Vincenzo Monti”, è coordinata dalla Prof.ssa Marilena Gentili e dal Prof. Giampaolo Vincenzi, che si muoveranno dentro l’opera drammaturgica di William Shakespeare, nel quarto centenario dalla morte, alla scoperta delle strategie fondamentali del linguaggio teatrale e confrontandosi con alcune delle innumerevoli tematiche esistenziali contenute nelle sue opere.La realizzazione del progetto è stata affidata al pioniere delle attività teatrali scolastiche, Dott. Maurizio Boldrini, direttore del Minimo Teatro e della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione. L'iniziativa si concluderà a maggio con l’allestimento di uno spettacolo nell’ambito della rassegna “Tutta scena” organizzata da molti anni dall’Istituto “Monti”.
Un successo la prima dell'Eurosuole Forum senza la Lube Civitanova in campo. Il sold-out stavolta si deve ad Enrico Brignano e al suo “Evolushow 2.0”. Oltre 3.500 spettatori, con gli aggiuntivi 200 biglietti (posti ricavati sulle tribune ai lati del palco) vaporizzati in un'ora venerdì pomeriggio. Esame superato per la struttura, anche dal punto di vista acustico. E per la Tyche Eventi, organizzatrice nuovamente vincente nella propria città , dopo lo straordinario esordio estivo con Goran Bregovic in riva al mare, ed ora in questa prima manifestazione nel palasport. Due ore e 15 minuti di risate senza pause, più 10 minuti finali con un filmato in cui il comico romano ha ripercorso i suoi 30 anni di carriera. L'evoluzione parte dagli spermatozoi ed arriva su Marte, luogo della migrazione 2.0. Nel mezzo c'è di tutto: dalla tecnologia con app per misurare la febbre (basta infilare un termometro sotto l'ascella) ma anche le banche (tema di scottante attualità soprattutto nelle Marche. Brignano ammicca, usa sapientemente l'armamentario classico della comicità tradizionale ma la aggiorna. Nei testi scritti dallo stesso Brignano insieme a Mario Scaletta, Massimiliano Giovanetti, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Riccardo Cassini, si stratta continuamente la risata, facile solo in apparenza. Perché è un autentico sbellicarsi. C'è una scenografia 3D e un corpo di ballo che non è solo scenografico ma parte integrante dello spettacolo. E Brignano canta pure, memore del Rugantino interpretato. Fino alla conclusione che è quasi struggente, il discorso di un padre ad un figlio che ancora non ha. Da parte sua Salvatore Lattanzi , direttore generale della Tyche Eventi, commenta così: <<Dopo tanto impegno la ricompensa più grande è stata vedere una platea affascinata e rapita dal teatro e dalla passione di un grande artista. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento>>. Intanto si pensa già in grande all’estate per un evento di calibro internazionale.
All'outlet di Cesare Paciotti Enrico Brignano con due fan
Enrico Brignano con Giuseppe Giustozzi, proprietario del Hotel Cosmopolitan, dove ha alloggiato il comico
Se un uomo ha particolari doti seduttive e ha relazioni con più donne come viene definito e in che modo viene visto dalla società? Sarà un Casanova, una figura che ricalca quella leggendaria ammirata e invidiata da uno stuolo di emulatori. Se a sedurre, invece, è una donna, se è lei ad avere relazioni con più di un amante, come viene chiamata? Nel migliore dei casi “libertina”, in quello più comune “prostituta” o termini simili.Lo sanno tutti, ma lo spiega bene nel suo libro “Spregiudicate”, ed. Imprimatur, Adriana Schepis che rivelerà dettagli e segreti del maschilismo di ieri e di oggi durante la presentazione della sua opera sabato 9 gennaio alle 17 e 30 presso la Bottega del Libro di MacerataDurante l’incontro organizzato dall’Osservatorio di Genere, col patrocinio del Comune di Macerata, si parlerà delle donne “Casanova” insieme a Michela Meschini, ricercatrice e docente in lettere presso l’università di Macerata.Chi ha preso in mano questo volume con l'intenzione di nutrire lo stigma e il pregiudizio nei confronti delle donne seduttrici e libertine, ha sbagliato libro: se volete puntare l'indice contro di loro, quanto segue vi farà piuttosto cambiare idea. Perché le donne che Adriana Schepis racconta sono a modo loro delle rivoluzionarie, accomunate da una caratteristica imprescindibile che si accompagnava alla loro bellezza, anzi ne era la componente determinante: una acuta, profondissima intelligenza. È grazie a essa che la Bella Otero, Ninon de l'Enclos, Frida Kahlo e le altre sono riuscite a sedurre uomini tra i più colti del loro tempo, incantati dalla loro presenza di spirito e dalla loro brillantezza forse più che dalle loro forme armoniose. Ed è grazie a queste qualità che sono riuscite a cambiare quel piccolo o grande pezzo di storia di cui hanno fatto parte.
Torna anche quest’anno “Macerata Jazz”, che, a partire da sabato 30 gennaio alle ore 21.30 e fino a venerdì 18 marzo, porterà tra le mura del Teatro Lauro Rossi di Macerata alcuni dei più grandi artisti del jazz nazionale e internazionale alle prese con l’interessante dialogo con i giovani talenti del jazz nostrano.Sul prestigioso palco maceratese si alterneranno artisti del calibro del torinese Fabrizio Bosso (30 gennaio), Massimo Moriconi e Massimo Manzi e i giovanissimi fratelli Cutello, vincitori della passata edizione (12 febbraio), il sassofonista Michael Blake (26 febbraio), uno dei più grandi batteristi jazz italiani Roberto Gatto (11 marzo), Enrico Rava e Gianluca Petrella al trombone (18 marzo), e tanti altri.“Il fil rouge quest’anno è l’incontro artistico tra i big del jazz e i talenti in erba - spiega il direttore artistico Daniele Massimi - Accanto ai grandi troviamo infatti alcuni dei giovani messi in luce dal maggior concorso italiano per nuovi talenti del jazz, il Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino: Julian Oliver Mazzariello, Seby Burgio, i gemelli siciliani Giovanni e Matteo Cutello di appena 17 anni, Alessandro Lanzoni, Alessandro Presti e Gianluca Petrella. Oltre a loro altri giovani jazzisti incredibilmente talentuosi a testimonianza della salute del jazz italiano come Giovanni Guidi, Gabriele Evangelista, Francesco Diodati, Enrico Morello».La rassegna, ideata e diretta da Musicamdo Jazz con il contributo fondamentale del Comune di Macerata e dell’Assessorato alla Cultura da sempre vicino al mondo del Jazz, si avvale del sostegno del Cappellificio Hats&Dreams di Montappone protagonista del progetto Jazz for Hats, di Domizioli, Green Vision Ottica Pietroni e APM.“Macerata riparte dalla qualità – ha detto il sindaco Romano Carancini - la qualità che riparte dalla musica e dal jazz, ruotando intorno a temi cari della nostra città come la valorizzazione dei giovani talenti che possono avere l’opportunità di facciarsi al panorama internazionale. Anche questo è qualità della vita e un pezzo della nostra SENSEable City.”Anche l’Assessora alla Cultura Stefania Monteverde parla di qualità come di “un obiettivo raggiunto per Macerata Jazz” - aggiungendo - “Abbiamo voluto fortemente la stagione, malgrado i tagli con cui ci dobbiamo purtroppo confrontare e siamo riusciti a riproporla senza penalizzare il budget e mantenendo invariati i prezzi, comprese le riduzioni per gli studenti e garantendo la qualità di sempre”.“Una stagione al 100% positiva - commenta il padre del Jazz a Macerata, Paolo Piangiarelli. “Avere un teatro come il Lauro Rossi facilita il nostro impegno per la qualità della rassegna e i concerti memorabili che sono nella sua storia, perché è molto apprezzato dagli artisti che amano esibirsi al TLR. I biglietti sono già in vendita e consiglio l’abbonamento visto il calibro dei nomi presenti”.Il Gusto del Jazz al PozzoTornano anche quest’anno poi gli appuntamenti al Ristorante Il Pozzo, storico club del jazz maceratese, organizzati in collaborazione con il Consorzio Vini Colli Maceratesi Doc. Alle ore 19,00 e alle 23.30, si esibiranno alcune delle più interessanti formazioni tra le quali la band del chitarrista maceratese Filippo Gallo, quella del trombettista Giacomo Uncini e il gruppo capitanato da Maurizio Urbani, fratello di Massimo, il grande sassofonista romano che proprio al Pozzo negli anni ‘80 ha suonato in serate indimenticabili.La rassegna, organizzata da Musicamdo Jazz in collaborazione con Tam, Marche Jazz Network e Premio Internazionale Massimo Urbani e con il sostegno fondamentale del Comune di Macerata, ha ottenuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche.Il progetto “Jazz for Hats” con il Cappellificio Hats&Dreams di MontapponeDue eccellenze che si parlano e che dialogano in maniera naturale da sempre. Il mondo del Jazz e quello del Cappello sono legati dalla notte dei tempi. I maggiori jazzisti di sempre hanno amato il cappello e ne hanno fatto un segno distintivo. Sul palcoscenico del Lauro Rossi di Macerata si esibiranno grandi musicisti e, non è un caso, che tutti siano amanti del cappello.Grazie al prezioso contributo del Cappellificio Hats&Dreams di Montappone, che da oltre 25 anni produce cappelli uomo/donna rigorosamente Made in Italy si è potuto realizzare questo progetto che vedrà in ogni concerto un’occasione per stringere un sodalizio tra il mondo del jazz e quello del cappello. Ogni artista potrà farsi testimonial del cappellificio indossando i cappelli e posando in alcune foto che verranno poi veicolate sui social aziendali, del singolo artista e di Musicamdo Jazz.
Domenica 10 gennaio, in piazza della Libertà a Macerata, arriva la befana, fermata mercoledì scorso dal maltempo. Le iniziative dedicate alla vecchina più famosa del mondo, promosse dalle Pro Loco di Villa Potenza e Macerata con il patrocinio del Comune, inizieranno alle ore 15.30 in centro storico con l’invasione delle befane. La prima ad arrivare sarà la befana a cavallo, che trotterà in centro durante lo spettacolo curato da Passione Equestre. Alle 17 si rinnoverà la tradizione popolare maceratese di San Giulià d’Inverno, con l’alzata della stella in piazza, a cura del Cif, e poi le luci si accenderanno sul palco, dove befane provenienti da tutto l'universo si daranno battaglia per aggiudicarsi la fascia di Miss Befana 2016, nona edizione del concorso che elegge la più befana dell'anno (per partecipare, contattare la Pro Loco al numero 339-5246063).Subito dopo l'elezione della Miss, tutti con il naso all'insù per assistere alla discesa acrobatica della vecchina, curata dai vigili del fuoco di Macerata. Sul palco anche i balli country dei Wild Angels e le danze delle giovani della Asd Rainbow. In piazza, la Pro Loco di Macerata allestirà dei punti ristoro con castagne e vino. Domenica nel centro storico torna anche il Barattolo, mercatino dell’usato, piccolo antiquariato, artigianato artistico, hobbistica, collezionismo e rodotti tipici enogastronomici.
Approderà domani a Civitanova Marche lo spettacolo “Evolushow 2.0” di Enrico Brignano all’Eurosuole Forum ed è già tutto sold out. Un successo che ha spinto gli organizzatori della Tyche Eventi a trovare altri 200 posti in tribuna laterale, i cui biglietti potranno essere acquistati proprio domani, giorno della manifestazione, a partire dalle 17 direttamente al botteghino dell’Eurosuole Forum,Con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’azienda Teatri di Civitanova, la Tyche è riuscita a portare Brignano. E per una serata, la casa della Lube Volley Civitanova si trasformerà in un gigantesco teatro, pronto ad accogliere due ore di divertente intrattenimento.Quello che Enrico Brignano propone è un “upgrade”, un aggiornamento dello spettacolo portato in scena la scorsa stagione teatrale. Un “2.0”, appunto, suffisso d’uso comune nel linguaggio informatico. E proprio internet sarà il tema centrale dell’evoluzione vista dagli occhi dell’attore e regista, insignito del Premio Satira Politica lo scorso settembre.Tuttavia, nei testi scritti dallo stesso Brignano insieme a Mario Scaletta, Massimiliano Giovanetti, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Riccardo Cassini, c’è molto altro. Una rivisitazione delle teorie darwiniane, ad esempio, non poteva mancare. Come pure uno sguardo sulle mode e sui comportamenti del terzo millennio. Gustosa la parte riguardante i tatuaggi.
E’ arrivata con le sue scarpe rotte anche a Tolentino la Befana il giorno dell’Epifania. Ieri tantissime persone si sono ritrovate in piazza della Libertà, nella zona del Ponte del Diavolo e nel centro storico per l’ “Arrivo della Befana del Ponte del Diavolo”, la manifestazione, a cura dell’associazione culturale “I Ponti del Diavolo” in collaborazione con il Consiglio di contrada Pianciano – Ributino - Ancaiano – Calcavenaccio – Parruccia ed il comune di Tolentino.Dopo il tradizionale corteo e il raduno in piazza, questa volta, rispetto all’anno scorso, la Befana è scesa dalla Torre degli Orologi, e non dal municipio, lanciando caramelle e dolciumi con l'ausilio dei vigili del fuoco di Tolentino. La “vecchietta” ha fatto tappa anche alla casa di riposo “Porcelli” di Tolentino portando allegria agli ospiti che vi soggiornano e donando loro cioccolatini e caramelle.In piazza tante le Befane presenti: dalla befana in auto, in asino a quella tranquilla, fortunata, freddolosa, modella, fisarmonicista e pittrice.Alla fine la giuria, composta dai bambini della piazza, dopo un’attenta valutazione, ha decretato Miss Befana 2016 la Befana sexy, Mara Cotogno di Tolentino.Ad accompagnare l’arrivo delle Befane c’erano i suoni della musica tradizionale: il canto della Pasquella con i gruppi “I ruspanti” di Pollenza ed “I cantastorie” di Passo di Treia.Riprendendo con il movimento le note di quella musica locale i bambini hanno avuto la possibilità di fare un giro con la Befana in asino, come in tempi antichi, in collaborazione con la Copagri di Macerata. Intorno ai bambini sugli asini il centro storico, allestito a tema per l’occasione.Moltissime sono state poi le visite alla mostra, allestita alle Grotte Sangallo, dei lavori sul tema Befana eseguiti dagli alunni dell’istituto comprensivo “Don Bosco” e “Lucatelli”. Successo, inoltre, per il laboratorio giochi Clementoni che è stato preso d’assalto dai bambini, nonché lo scorso 5 gennaio per il veglione della Befana al ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti nel corso del quale ai più piccoli sono stati distribuiti i doni offerti dall’associazione “I Ponti del diavolo” e dal Consiglio di contrada Pianciano – Ributino – Ancaiano - Calcavenaccio – Parruccia.La serata ha portato con sé sorprese per i più piccoli: giochi e torta dalla forma del Ponte del Diavolo in miniatura. Sono stati distribuiti premi ai partecipanti, tra i quali una collana di perle offerta dall’oreficeria Tesei Valli di Tolentino. A tutte le donne sono stati donati degli orecchini di J&J di Tolentino. La serata è stata allietata dalla musica del dj Fabio Effe e Giusy Minnozzi in collaborazione con Multiradio.Si sono esibiti anche i ballerini del gruppo #Shape up. C’è stata, infine, una sfilata di moda con gli abiti da sposa di Cm Creazioni di Tolentino indossati dalle modelle Giulia De Rosa, Chiara Santini, Arianna Marani, Lucrezia D’Amico e Valentina Tordini. Le acconciature sono state curate da Igor Style di Tolentino ed il trucco dal Centro estetico Stella di Tolentino.
Torna la stagione teatrale del Vaccaj con la commedia dell’arte, nella suggestiva cornice dell’Auditorium San Giacomo. Primo appuntamento domenica 10 gennaio alle ore 17 con lo spettacolo “Falsi d’amore”, commedia romantica e pugnace, uno spettacolo tutto da ridere a suon di “pane amore e fantasia” come nella migliore tradizione della commedia dell’arte.“Falsi d’amore” è il primo spettacolo di Cantina Rablè, un luogo nato dall'incontro di quattro commedianti (Agnese Barucca, Erika Giacalone, Francesco Mentonelli e Michele Pagliaroni) amanti della commedia dell’arte. Il titolo racchiude storie di coppie di fatto, di amori clandestini, di scambi di persone e di camere. Il sottotitolo addolcisce l’affresco con promesse sincere, volontà ardite, servi giocosi e soldati bastonati.Uno spettacolo molto frizzante, che abbina tradizione e innovazione, il cui pregio più evidente risiede nella velocità delle scene con una girandola di personaggi e con un testo molto umoristico che gli stessi attori hanno creato. La regia è affidata a David Anzalone, detto Zanza, un “giullare” contemporaneo che ha fondato il Centro Teatrale Senigalliese, Scuola di Teatro Popolare.