Macerata Opera Festival, Sferisterio sold out per la prima del Nabucco (Foto e Video)
Lo Sferisterio gremito in ogni ordine di posto ha dato il via alla 62ª edizione del Macerata Opera Festival con un debutto da tutto esaurito. Il pubblico ha riempito l'arena maceratese per assistere alla prima di Nabucco di Giuseppe Verdi, titolo simbolo del repertorio verdiano che torna sul palcoscenico dopo oltre dieci anni di assenza, inaugurando il cartellone 2026 davanti a una platea composta da appassionati, istituzioni e rappresentanti del mondo della cultura.
L'opera, in scena anche il 26 luglio e l'1 e il 9 agosto, propone un nuovo allestimento firmato dal regista belga Paul-Émile Fourny, con la direzione d'orchestra di Fabrizio Maria Carminati. Scene di Benito Leonori, costumi di Giovanna Fiorentini, video di Mario Spinaci, coreografie di Giorgia Leonardi e luci di Ludovico Gobbi completano una produzione realizzata in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini.
Al centro della vicenda c'è il popolo ebraico oppresso, che trova nel celebre canto corale una voce universale di identità, appartenenza e libertà, mentre la storia intreccia il destino collettivo con quello personale del re Nabucco, attraversando i temi del potere, della fede, della famiglia e della redenzione.
Sul palco debuttano al Macerata Opera Festival Anastasia Bartoli, impegnata nel complesso ruolo di Abigaille, e il baritono Ariunbaatar Ganbaatar nei panni di Nabucco. Con loro Laura Verrecchia nel ruolo di Fenena, Alessandro Scotto di Luzio come Ismaele, Alberto Comes nel ruolo di Zaccaria, Renzo Ran come Gran Sacerdote di Belo, Simone Fenotti nel ruolo di Abdallo e Alessia Camarin in quello di Anna. In orchestra la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, mentre il Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini", preparato dal maestro Christian Starinieri, è stato protagonista di una delle componenti più attese dell'opera.

Tra gli ospiti della serata il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, che ha sottolineato il valore della manifestazione per l'intero territorio. «Lo spirito è positivo e propositivo. È una stagione veramente d'eccellenza per Macerata. Lo Sferisterio è un biglietto da visita per tutta la provincia. Stiamo lavorando per implementare anche i flussi turistici e per dare corpo e sostanza a una destinazione organizzata che stiamo portando avanti con tutti i sindaci in maniera sinergica. Questa serata è all'insegna di un percorso di valorizzazione culturale e turistica di cui Macerata è capofila per tutto il nostro territorio».
Per Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, lo Sferisterio rappresenta «un vanto per l'Italia, in Italia e all'estero. È un'occasione straordinaria di promozione per la sua bellezza, per la capienza e soprattutto per la qualità delle manifestazioni. Il Nabucco di questa sera ne è una dimostrazione».

Il direttore artistico del Macerata Opera Festival Marco Vinco ha spiegato la scelta di aprire la stagione proprio con il capolavoro verdiano. «Nabucco manca dallo Sferisterio da tantissimi anni, è un grande titolo del repertorio verdiano ed è un'opera monumentale che ben si adatta a questo spazio enorme e magnifico. Iniziare con Nabucco è perfetto». Quanto al messaggio dell'opera, Vinco ha aggiunto: «Ne dà molti, ma uno fra tutti è quello della pace, che auspichiamo arrivi il prima possibile. Speriamo che la musica di Verdi ci aiuti».
Tra le autorità presenti anche l'assessora comunale Debora Pantana, che ha evidenziato il clima che accompagna ogni inaugurazione del festival. «L'augurio è che la città possa farsi vedere nel miglior vestito possibile. Vogliamo onorare questo grande monumento e soprattutto quello che contiene: una musica eccelsa e una tradizione straordinaria. La prima è sempre bella, c'è fermento nei giorni che la precedono ed è un'emozione che ogni anno non cambia mai». Alla domanda su una parola per descrivere la serata ha risposto senza esitazioni: «Straordinaria».

Il vicesindaco Francesca D'Alessandro ha definito lo Sferisterio «un luogo magico a cui non ci si abitua mai» e ha ribadito la necessità di promuovere ulteriormente il monumento e il festival. «Ogni anno cresce la qualità degli spettacoli e dei cantanti. Stiamo investendo molto in quello che è il principale evento culturale della nostra città, attorno al quale ruotano moltissimi appuntamenti. Macerata può essere considerata davvero l'Atene delle Marche».
La sovrintendente Lucia Chiatti ha raccontato l'emozione che accompagna ogni debutto. «Questa sera sarà l'anima artistica ed emozionale a prendere il sopravvento. Lo spettacolo dal vivo e l'opera lirica ci regalano ogni volta emozioni nuove, permettendoci di guardare anche opere che conosciamo con occhi diversi. È questo che rende affascinante il nostro lavoro e ci spinge ad affrontare sempre nuove sfide».

Per il presidente della BCC Recanati e Colmurano Gabriele Brandoni, il Macerata Opera Festival «serve a far risaltare il territorio marchigiano, quello maceratese in particolare, attraverso una manifestazione riconosciuta come unica nel suo genere in tutta Italia».
Anche il presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali Gerardo Villanacci ha rivolto il proprio augurio alla manifestazione. «L'augurio per questa prima e per Macerata è che venga sempre più riconosciuto il valore di questo evento, che deve assurgere al valore globale che ha».
Presente anche la presidente nazionale del Soroptimist Lucia Taormina, arrivata a Macerata insieme alle socie del club. «Siamo venute perché ci ha ospitato il club locale per una serata in amicizia in compagnia della musica lirica».
Con il tutto esaurito della serata inaugurale, il Macerata Opera Festival conferma ancora una volta il forte richiamo dello Sferisterio e apre ufficialmente una nuova stagione all'insegna della grande opera.























cielo sereno (MC)
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