di Francesco Silla
Guardia di Finanza Macerata, un anno e mezzo di controlli: sequestri per 52 milioni e 55 evasori totali scoperti (FOTO e VIDEO)
In occasione del 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, celebrato al Teatro Comunale di Appignano, le Fiamme Gialle hanno tracciato il bilancio dell'attività svolta dal Comando Provinciale di Macerata nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026. I numeri confermano un'azione capillare sul territorio a tutela della legalità economica, delle famiglie e delle imprese. Nel periodo preso in esame sono stati eseguiti oltre 3.600 interventi e circa 670 indagini, con un impegno che ha interessato il contrasto all'evasione fiscale, alle frodi sui fondi pubblici, alla criminalità economico-finanziaria, al traffico di sostanze stupefacenti e alla contraffazione. Sul fronte dell'evasione fiscale, la Guardia di Finanza ha portato avanti 185 indagini di polizia giudiziaria, denunciando 71 persone per reati tributari. Le attività investigative hanno consentito di sequestrare beni e disponibilità finanziarie per oltre 52,5 milioni di euro, oltre a bloccare 11 milioni di euro di crediti d'imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici. Sono stati inoltre individuati 55 evasori totali e 482 lavoratori in nero o irregolari. Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela della spesa pubblica. Le Fiamme Gialle hanno effettuato oltre 220 controlli sui principali flussi di spesa, con verifiche che hanno riguardato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, gli incentivi alle imprese, i fondi europei e le prestazioni assistenziali. Le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale e dell'Unione Europea superano i 13 milioni di euro, mentre le indagini hanno portato alla denuncia di 93 persone e alla segnalazione di 82 responsabili alla Corte dei Conti per danni erariali superiori a 6,8 milioni di euro. Intensa anche l'attività di contrasto alla criminalità economico-finanziaria. Sono stati eseguiti 373 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, con 38 persone denunciate e sequestri per oltre 700 mila euro. Sul fronte del cybercrime economico sono stati svolti 35 interventi, mentre le attività contro l'abusivismo bancario e finanziario hanno portato alla denuncia di sette soggetti. Importanti anche i risultati nella lotta al traffico di droga. Nel periodo considerato sono stati sequestrati circa 255 chilogrammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente marijuana, con 40 persone denunciate, di cui 11 arrestate, e 93 segnalate alle Prefetture. Per quanto riguarda la tutela del mercato, i finanzieri hanno effettuato 87 interventi che hanno consentito di sequestrare circa 164 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy o non sicuri, denunciando 43 persone. Non è mancato il contributo ai servizi di ordine pubblico. Nel corso del 2025 la Guardia di Finanza di Macerata ha garantito 545 giornate/uomo in occasione di manifestazioni ed eventi, cui si sono aggiunte 400 giornate/uomo nei primi cinque mesi del 2026, grazie anche all'impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego. Il bilancio illustrato in occasione della ricorrenza del 252° anniversario della fondazione del Corpo evidenzia un'attività operativa a tutto campo, finalizzata a contrastare i fenomeni di illegalità economica, proteggere le risorse pubbliche e garantire condizioni di concorrenza leale a favore di cittadini e imprese del territorio.
Guardia di Finanza, ad Appignano celebrato il 252° anniversario del Corpo (Foto e Video)
Si è svolta nella mattinata di venerdì 26 giugno 2026, al Teatro Comunale “Giuseppe Gasparrini” di Appignano, la cerimonia per il 252° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza, alla presenza del comandante provinciale, colonnello Ferdinando Mazzacuva, e di numerose autorità civili e militari del territorio. All’ingresso del teatro è stata allestita una mostra fotografica dedicata all’operato delle Fiamme Gialle nella provincia di Macerata, mentre la cerimonia è stata accompagnata dall’esibizione dell’Orchestra “Insieme per gli altri”, che ha contribuito a dare solennità all’evento. Nel corso della mattinata sono stati letti i messaggi istituzionali del presidente della Repubblica e del comandante generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro. Il messaggio del Capo dello Stato ha espresso un sentito omaggio al Corpo, ricordando il sacrificio dei militari caduti e ringraziando le Fiamme Gialle per l’impegno quotidiano al servizio della Nazione. Quello del comandante generale ha invece ribadito il ruolo della Guardia di Finanza come «sentinella instancabile della legalità», impegnata nella tutela della sicurezza economico-finanziaria e nella difesa della democrazia e della libertà dei cittadini. Particolarmente articolato l’intervento del colonnello Ferdinando Mazzacuva, che ha sottolineato come il lavoro della Guardia di Finanza, in qualità di polizia economico-finanziaria, significhi presidiare i flussi economici del territorio e contrastare frodi, evasione e illegalità. Il comandante ha ricordato i risultati operativi conseguiti in provincia di Macerata, con oltre 70 milioni di euro sequestrati e circa 700 lavoratori irregolari individuati, evidenziando inoltre l’attenzione crescente verso nuovi fenomeni come le truffe online, i mercati digitali e le criptoattività. Nel suo intervento Mazzacuva ha richiamato anche l’importanza della collaborazione istituzionale con Corte dei Conti, Inps, Inail, Agenzia delle Dogane, forze di polizia ed enti locali, sottolineando come non possa esserci sicurezza economico-finanziaria senza sicurezza pubblica. Ha poi rivolto un ringraziamento personale al personale del Corpo e alla propria famiglia, ricordando il valore umano che sostiene quotidianamente il servizio. Nel corso della cerimonia sono state consegnate le ricompense di ordine morale ai militari del comando provinciale Davide Rotondo, Pierluigi Sciamanna, Francesco Mirarchi, Fausto Siciliano, Antonio Mancini, Genesio Manetti, Augusto Soccionovo, Andrea Dottori, Valentina Pia Bruno, Francesco Magliocco, Santo Falcone, Roberto Matteucci, Marcello D’Alessio, Fabrizio Cori Carlitto, Massimiliano Barletta e Giuseppe Scoppettuolo, mentre quattro nuovi finanzieri hanno prestato giuramento al termine del percorso di addestramento. Un riconoscimento è stato inoltre conferito al luogotenente Alberto Succi, finanziere in congedo. Il colonnello Mazzacuva ha poi consegnato un omaggio al sindaco di Appignano, Mariano Calamita, e a Gianni Silvia, fondatore dell’Orchestra “Insieme per gli altri”, ringraziando entrambi per il contributo all’organizzazione della cerimonia. L’evento si è concluso con la lettura della Preghiera del Finanziere, momento di raccoglimento che ha chiuso ufficialmente la celebrazione del 252° anniversario della Guardia di Finanza.
Parcaroli presenta la nuova giunta: ecco la squadra che guiderà Macerata nei prossimi cinque anni (FOTOGALLERY e VIDEO)
Presentata questo pomeriggio nella Sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi la nuova giunta comunale che affiancherà il sindaco Sandro Parcaroli nel governo della città per i prossimi cinque anni. A oltre due settimane dalla vittoria al ballottaggio e a pochi giorni dal primo Consiglio comunale, il primo cittadino ha ufficializzato nomi e deleghe della squadra amministrativa. Confermata nel ruolo di vicesindaco, Francesca D’Alessandro, alla quale viene affidata anche la delega ai Servizi sociali e alle Pari opportunità. Resta al suo posto anche Paolo Renna, che continuerà a occuparsi di Polizia locale, Sicurezza e gestione dei rifiuti. Per Fratelli d’Italia entra in giunta Loretta Benedetti, che assume la delega alla Cultura e Istruzione, raccogliendo il testimone di Katiuscia Cassetta. Nella squadra amministrativa anche Pierfrancesco Tasso, tra i nomi più votati del nostro sondaggio, al quale vengono assegnate le deleghe a Famiglia, Personale e ai Servizi amministrativi, prendendo di fatto il posto di Marco Caldarelli. Andrea Marchiori seguirà invece Urbanistica e Lavori pubblici, mentre Giuseppe Romano sarà il nuovo assessore al Commercio e alle Attività produttive. Oriana Piccioni, invece, sarà l'assessore all'ambiente. Per Forza Italia viene confermato Riccardo Sacchi, che manterrà le deleghe allo Sport e ai Grandi eventi, mentre Barbara Antolini entra per la prima volta in giunta con la responsabilità del Bilancio e alle Partecipate. Restano invece fuori dalla giunta alcuni alleati della coalizione. Maceratesi per Parcaroli ottiene la conferma di Francesco Luciani alla presidenza del Consiglio comunale, senza però esprimere assessori. Nessun posto in giunta anche per Noi Moderati, che aveva sostenuto la candidatura di Deborah Pantana, e per l’Udc, che nella precedente amministrazione era rappresentata dall’assessore Marco Caldarelli. “Una giunta costruita con criterio – ha dichiarato il sindaco Parcaroli – nel rispetto delle percentuali ottenute dai partiti. Sono stati confermati diversi esponenti della precedente amministrazione, per non disperdere l’esperienza maturata in questi cinque anni e mezzo”. Con la presentazione della nuova squadra amministrativa si apre ufficialmente una nuova fase del secondo mandato Parcaroli, chiamato ora a dare continuità ai progetti avviati e ad affrontare le principali sfide della città nei prossimi cinque anni.
Quasi 5mila laureati in fuga dalle Marche: la Regione corre ai ripari con bonus assunzioni per gli under 36
Contrastare la perdita di competenze e offrire nuove opportunità professionali ai giovani laureati. È questo l'obiettivo della nuova misura con cui la Regione Marche intende intervenire su un fenomeno che negli ultimi anni ha visto quasi 5mila laureati lasciare il territorio regionale per trasferirsi in altre aree d'Italia o all'estero. Il progetto, denominato "Marche Giovani", è stato presentato dal presidente Francesco Acquaroli insieme all'assessore al Lavoro Tiziano Consoli e alla dirigente Roberta Maestri. Il provvedimento introduce incentivi economici destinati alle imprese che scelgono di investire in personale altamente qualificato, favorendo l'inserimento stabile di giovani under 36. La misura si distingue per il suo carattere mirato. Il bando, in pubblicazione nei prossimi giorni, non sarà infatti rivolto genericamente all'occupazione, ma concentrerà le risorse sul rafforzamento del capitale umano qualificato e sul collegamento tra le competenze più elevate e i fabbisogni delle imprese marchigiane. Lo stanziamento iniziale ammonta a 500mila euro. Una dotazione che, secondo quanto annunciato dal governatore, rappresenta soltanto un primo passo e che sarà successivamente rifinanziata nell'ambito di una strategia più ampia dedicata ai giovani. Le agevolazioni previste variano in base al ruolo professionale ricoperto. Per l'assunzione a tempo indeterminato e full time di dirigenti il contributo può arrivare fino a 50mila euro, mentre per i quadri è previsto un sostegno fino a 30mila euro. Per i profili ad elevata qualificazione l'incentivo raggiunge i 25mila euro. Il bando non guarda soltanto ai nuovi ingressi. Sono infatti previsti contributi anche per valorizzare il personale già presente nelle aziende attraverso percorsi di crescita professionale. In particolare, il passaggio da quadro a dirigente potrà beneficiare di un sostegno fino a 20mila euro, mentre la trasformazione di una figura ad elevata qualificazione in quadro sarà incentivata con un contributo fino a 15mila euro. La selezione dei progetti terrà conto soprattutto dell'elevato livello professionale dei candidati e della capacità di favorire il rientro delle competenze. Per questo saranno predisposte due graduatorie distinte: una dedicata alle nuove assunzioni e una riservata alle stabilizzazioni e alle progressioni di carriera. L'intervento dedicato all'occupazione qualificata si inserisce in un programma più articolato che la Regione ha costruito attorno alle politiche giovanili. Un primo ambito riguarda l'autoimprenditorialità, per la quale sono stati destinati 5 milioni di euro tra startup innovative, voucher per l'innovazione, sviluppo d'impresa e sostegno alla crescita delle attività guidate da giovani. Un secondo filone è quello delle esperienze professionali sul campo. Alle borse di ricerca rivolte ai giovani laureati vengono destinati 7,1 milioni di euro. Le risorse complessive dedicate a borse di ricerca e borse lavoro per l'inserimento e il reinserimento lavorativo raggiungono invece i 20 milioni di euro. A completare il quadro c'è infine uno stanziamento di 500mila euro per le borse nelle botteghe artigiane, misura pensata per favorire il ricambio generazionale e la trasmissione delle competenze nei mestieri tradizionali.
Aurora Treia sogna Sbaffo: il Re Leone è vicino al ritorno
Alessandro Sbaffo è vicino al ritorno nelle Marche. L’attaccante, che compirà 36 anni il prossimo 27 agosto, sarebbe infatti a un passo dall’accordo con l’Aurora Treia, società appena approdata in Eccellenza dopo la vittoria del girone B di Promozione. Secondo le indiscrezioni, il club treiese, griffato Lube, sogna di portare in rosa il "Re Leone", simbolo della Recanatese degli ultimi anni. Con la maglia leopardiana Sbaffo ha collezionato 143 presenze, 67 gol e 27 assist, contribuendo alla promozione in Serie C conquistata nel 2022. L’attaccante è reduce da una stagione tra i professionisti. Nella prima parte dell’annata ha vestito la maglia della Sambenedettese, totalizzando 20 presenze tra campionato e Coppa Italia, con due gol e due assist. Successivamente si è trasferito al Siracusa, nel girone C di Serie C, dove ha disputato 16 partite, realizzando tre reti e un assist. Per Sbaffo si prospetterebbe quindi una discesa di due categorie, dalla Serie C all’Eccellenza, per sposare il progetto dell’Aurora Treia. Resta però da capire quale sarà la decisione finale dell’attaccante, sul quale ci sarebbero ancora diverse società interessate. L’eventuale arrivo del classe 1990 rappresenterebbe un innesto di esperienza e qualità per una squadra che sarà fortemente rinnovata rispetto a quella capace di vincere da imbattuta il campionato di Promozione. Intanto il presidente Stefano Cegna ha già confermato la permanenza in panchina di Simone Ricci, l’allenatore che ha guidato l’Aurora Treia alla promozione in Eccellenza. (Credit Foto U.S. Sambenedettese)
Urbs Salvia, nuovi ritrovamenti dagli scavi Unimc tra città romana e Villamagna (FOTO e VIDEO)
Dalle tracce del villaggio che precedette la nascita della città romana ai mosaici che decoravano una grande villa di campagna, Urbs Salvia continua a restituire nuovi tasselli della propria storia. È iniziata l’8 giugno la XXXII campagna di scavi archeologici dell’Università di Macerata a Urbisaglia, uno dei più longevi e importanti cantieri scuola del panorama archeologico nazionale, che quest’anno coinvolge oltre cinquanta studentesse e studenti provenienti da università italiane e straniere. Le attività, inserite nei tirocini del corso di laurea magistrale in Archeologia e sviluppo dei territori del Dipartimento di Studi Umanistici, vedono impegnati sul campo docenti, ricercatori, dottorandi, tecnici e collaboratori dell’Ateneo insieme a giovani archeologi in formazione, chiamati a confrontarsi con le metodologie della ricerca e della tutela del patrimonio culturale. Le indagini, autorizzate dal Ministero della Cultura e dirette da Roberto Perna, docente di Archeologia classica dell’Università di Macerata, interessano sia l’area dell’antica Pollentia-Urbs Salvia sia la villa romana suburbana di Villamagna. Le attività si svolgono in collaborazione con la Direzione regionale Musei naz ionali Marche, guidata da Luigi Gallo, con il coordinamento scientifico di Sofia Cingolani, direttrice del Parco archeologico di Urbs Salvia, e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, diretta da Giovanni Issini, con la responsabilità scientifica di Cecilia Gobbi, oltre al sostegno del Comune di Urbisaglia e della Fondazione Giustiniani Bandini. Fondamentale anche il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, che sostiene la presenza delle studentesse e degli studenti nel cantiere archeologico attraverso una sponsorizzazione dedicata. Un intervento che rafforza la dimensione didattica dell’iniziativa e consente a un numero crescente di giovani archeologi di confrontarsi con il lavoro sul campo in uno dei siti più importanti delle Marche. Uno dei principali obiettivi della campagna riguarda l’area settentrionale del foro di Pollentia-Urbs Salvia, dove i ricercatori stanno cercando di individuare e comprendere le testimonianze dell’insediamento più antico, precedente alla fondazione della città romana avvenuta nel II secolo avanti Cristo. In prossimità della forgia per la lavorazione dei metalli, già indagata negli anni scorsi, stanno emergendo strutture realizzate in mattoni crudi che sembrano appartenere alle prime fasi di occupazione dell’area. “Stiamo scoprendo il villaggio del III-II secolo avanti Cristo. Questo villaggio iniziale lo stiamo scavando per capire quando arrivarono i Romani qui”, ha spiegato Roberto Perna. “L’obiettivo della ricerca è proprio quello di capire come era fatto l’insediamento e come si organizzò Roma in un territorio di nuova conquista”. Secondo il docente dell’Università di Macerata, gli scavi stanno restituendo informazioni preziose sul processo di romanizzazione del territorio. “Se l’ipotesi attuale sarà confermata, abbiamo trovato un grande complesso industriale dove si producevano ceramiche e strumenti”, ha sottolineato Perna. “Producevano ceramiche d’uso comune, ceramiche da fuoco, ceramica a vernice nera e lavoravano il ferro per realizzare attrezzi destinati all’agricoltura”. L’attenzione dei ricercatori è rivolta anche alla città di età augustea e imperiale. Due saggi di scavo interessano infatti un grande edificio monumentale situato a nord del foro, del quale restano ancora da chiarire caratteristiche architettoniche e funzione, e una prestigiosa residenza urbana appartenuta probabilmente a una delle famiglie più influenti della città, dove la scorsa campagna aveva restituito importanti pavimenti musivi. Proseguono parallelamente le ricerche nella villa romana di Villamagna, immersa nella Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, uno dei più significativi complessi rurali di età romana delle Marche. Dal 2017 gli scavi hanno riportato in luce sia gli ambienti produttivi della tenuta sia gli spazi destinati alla residenza dei proprietari. La campagna 2026 concentra l’attenzione sul settore termale della villa, dove stanno emergendo nuovi lacerti di mosaico e intonaci dipinti che decoravano gli ambienti di rappresentanza. “Abbiamo poi aperto un’altra area dove abbiamo trovato una domus con caratteristiche termali. Poi c’è l’area di Villamagna, dove abbiamo trovato già mosaici”, ha evidenziato Perna. Il docente ha inoltre ricordato il valore raggiunto dal sito archeologico negli ultimi anni. “Il Parco è di interesse nazionale dal 2022. Questo non è capitato a caso ma grazie alla collaborazione di molti soggetti, come Direzione regionale Musei, Università, Comune e Soprintendenza”. Un risultato che si accompagna alla crescita della partecipazione studentesca. “Non ci aspettavamo 57 iscritti quest’anno allo scavo da parte dei nostri studenti”, ha aggiunto. Il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, Roberto Mancini, ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa. “Qui gli studenti fanno un’esperienza completa, di ricerca, didattica e vita vera”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza della collaborazione tra università, istituzioni e partner privati nel sostenere un’attività che coinvolge studenti provenienti anche da altri atenei. Per Sofia Cingolani, direttrice del Parco archeologico di Urbs Salvia, il rapporto con l’Università di Macerata rappresenta un elemento essenziale per la crescita del sito. “Unimc fa ricerca qui da molti anni ed è una presenza radicata nel territorio del Parco. Quello che ci consente di raccontare il Parco in maniera sempre nuova e aggiornata è proprio questa collaborazione con l’Università di Macerata”. Sulla stessa linea Francesco Belfiori della Soprintendenza, che ha evidenziato il lavoro condiviso di tutela, valorizzazione e comunicazione di un sito che continua a rappresentare un punto di riferimento per gli studi sull’antichità grazie all’abbondanza di dati e ai continui aggiornamenti forniti dalla ricerca. Il direttore generale della BCC Recanati e Colmurano, Davide Celani, ha ribadito il significato del sostegno al progetto. “Può sembrare anacronistico mettere cultura e finanza insieme. Per noi è un impegno statutario oltre che morale”, ha affermato. “Se la banca può in qualche modo aiutare la ricerca è sempre un bene, così come l’aiuto e la valorizzazione dei giovani”. Celani ha inoltre ricordato il forte legame dell’istituto con il territorio e la volontà di sostenere iniziative capaci di valorizzare le eccellenze locali e accompagnare gli studenti nel loro percorso di formazione. Grazie alla collaborazione tra Università di Macerata, Soprintendenza, Direzione regionale Musei, Fondazione Giustiniani Bandini, Comune di Urbisaglia e BCC Recanati e Colmurano, la campagna di scavo 2026 potrà contribuire alla definizione di nuovi percorsi di tutela e valorizzazione, favorendo anche l’inserimento del sito archeologico di Villamagna all’interno dell’offerta culturale e turistica del territorio. Lo scavo rappresenta soltanto una parte dell’attività che l’Università di Macerata svolge durante tutto l’anno a Urbisaglia attraverso ricerca, laboratori e progettazione. Un’esperienza che consente agli studenti di confrontarsi con l’archeologia professionale e con le esigenze della tutela e della gestione del patrimonio culturale, acquisendo competenze sempre più richieste nel settore della ricerca archeologica, dell’archeologia preventiva, della pianificazione territoriale e della valorizzazione del patrimonio.
Parcaroli bis, i lettori "scelgono" la Giunta: Tasso il più votato, 4 donne tra i primi 9
Si continua a parlare della futura giunta del sindaco Sandro Parcaroli, pronto al secondo mandato come primo cittadino nel comune di Macerata. Quello della composizione dell'esecutivo resta infatti uno degli ultimi nodi da sciogliere dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni comunali. Come redazione abbiamo deciso di dare poco spazio alle voci di corridoio che si rincorrono in queste settimane, preferendo invece coinvolgere direttamente i nostri lettori attraverso un sondaggio online. Abbiamo inserito tutti gli eletti della coalizione di centrodestra, insieme ad alcuni nomi che, secondo le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, potrebbero ricoprire ruoli di rilievo nella nuova amministrazione, come quelli di assessore, presidente del Consiglio comunale, presidente dell'Atm o capo di gabinetto. Va ricordato che il ruolo di assessore può essere affidato anche a persone non candidate alle elezioni oppure a candidati che non sono riusciti a ottenere un seggio in Consiglio comunale. All'indomani della vittoria, tuttavia, il sindaco Parcaroli aveva sottolineato come le preferenze ottenute e il peso dei partiti all'interno della coalizione avrebbero avuto un'importanza significativa nelle scelte finali, insieme alle competenze specifiche richieste per i diversi assessorati. Ecco quindi come si sono espressi i lettori nel nostro sondaggio, che ha raccolto complessivamente 520 voti. Candidato Voti Pierfrancesco Tasso 124 Deborah Pantana 87 Laura Laviano 84 Andrea Blarasin 62 Tommaso Lorenzini 18 Francesca D'Alessandro 17 Anna Menghi 16 Paolo Renna 16 Fabio Pistarelli 14 Marco Caldarelli 13 Andrea Marchiori 10 Simone Livi 9 Giuseppe Romano 7 Riccardo Sacchi 7 Sandro Montaguti 7 Francesco Luciani 6 Lorella Benedetti 6 Luca Buldorini 5 Pierpaolo Patrizietti 4 Sandro Di Tuccio 3 Laura Fortuna 2 Maria Oriana Piccioni 2 Francesco Castiglioni 1 A conquistare il maggior numero di preferenze è stato Pierfrancesco Tasso, che ha raccolto 124 voti, pari a quasi un quarto delle preferenze complessive espresse dai lettori. Alle sue spalle si piazza Deborah Pantana con 87 voti, seguita da Laura Laviano con 84 preferenze. Più staccato Andrea Blarasin, che ottiene 62 voti, mentre dietro il quartetto di testa si apre un netto divario con Tommaso Lorenzini (18), Francesca D'Alessandro (17), Anna Menghi e Paolo Renna (16 ciascuno). Se andassimo a confermare il numero di 9 assessori, prendendo i primi del nostro sondaggio si andrebbe a rispettare anche la regola del 40% della giunta di genere femminile. Così facendo la giunta sarebbe composta, oltre che dal sindaco Sandro Parcaroli, da Pierfrancesco Tasso (Fratelli D'Italia), Deborah Pantana (Noi Moderati-Civici Marche), Laura Laviano (Forza Italia), Andrea Blarasin (Fratelli D'Italia), Tommaso Lorenzini (Parcaroli Sindaco - Lega), Francesca D'Alessandro (Fratelli D'Italia), Anna Menghi (ex consigliere regionale Lega), Paolo Renna (Fratelli D'Italia), Fabio Pistarelli (ex candidato sindaco per la città di Macerata). Si tratta naturalmente di un sondaggio senza alcun valore ufficiale, ma che offre comunque un'interessante fotografia delle preferenze dei lettori e delle aspettative rispetto alla composizione della futura squadra di governo cittadina. Ora la parola passa al sindaco Parcaroli, chiamato nelle prossime ore a sciogliere definitivamente il rebus giunta e a definire la squadra che lo accompagnerà nel suo secondo mandato alla guida della città.
Macerata, treni accesi per ore; i residenti di via Urbino: «Così è impossibile riposare»
Da tre anni attendono l’arrivo della linea ferroviaria elettrificata, considerata la soluzione definitiva a un problema che, a loro dire, continua a incidere pesantemente sulla qualità della vita quotidiana. A lanciare l’appello sono due residenti di una palazzina di via Urbino, nella zona retrostante la stazione ferroviaria di Macerata, che denunciano i continui rumori provocati dai treni in sosta con i motori accesi per lunghi periodi. Le testimonianze raccolte sono quelle della signora Nanta e della signora Letizia, entrambe esasperate da una situazione che si sarebbe ripresentata con la riattivazione del servizio ferroviario dopo la lunga fase dei lavori sulla linea. Se durante il periodo del cantiere i disagi erano legati alle opere di ammodernamento dell’infrastruttura, oggi il problema sarebbe rappresentato dal rumore dei convogli che sostano sui binari con i motori accesi per tempi prolungati. «La notte si dorme poco», racconta la signora Nanta. «La mattina presto, verso le cinque e mezza o le sei, i treni vengono accesi e restano in funzione a lungo. Poi la situazione si ripete nel pomeriggio. Non è il rumore di un treno che passa a dar fastidio, ma quello dei convogli che rimangono fermi e accesi per ore, accelerando continuamente». Secondo la residente, il problema è noto da tempo e negli anni sarebbero stati effettuati anche rilievi fonometrici per verificare il livello dei rumori. «Ci avevano rassicurato con il progetto della linea elettrificata, ma intanto i disagi continuano. Con il caldo siamo costretti a tenere le finestre aperte e il rumore diventa ancora più difficile da sopportare». Le due residenti spiegano che la loro abitazione si trova a pochi metri dai binari e che il rumore risulta particolarmente intenso proprio per la vicinanza tra i convogli in sosta e il palazzo. Per questo chiedono che venga valutata la possibilità di effettuare l’accensione dei treni in una zona più distante dalle abitazioni oppure di adottare soluzioni di mitigazione acustica. «Non capiamo perché i treni debbano restare proprio davanti alle case», afferma la signora Letizia. «Potrebbero spostarsi un po’ più avanti, dove ci sono meno abitazioni vicine alla linea ferroviaria. Altrimenti servirebbero delle barriere antirumore. Non possiamo trascorrere tutta l’estate con le finestre chiuse». La residente racconta che il problema si manifesta soprattutto nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, quando più convogli possono sostare contemporaneamente sui binari con i motori accesi. «Quando esco di casa alle sei e mezza del mattino li trovo già lì. A volte ce ne sono due contemporaneamente e il rumore è molto forte». Le due donne sottolineano di non voler ostacolare il servizio ferroviario né contestare il passaggio dei treni, ma chiedono semplicemente una soluzione che consenta di ridurre l’impatto acustico sulle abitazioni della zona. La speranza resta quella di vedere completata quanto prima l’elettrificazione della linea, annunciata da anni e ritenuta in grado di eliminare gran parte dei disagi attualmente lamentati dai residenti. Nel frattempo l’appello è rivolto ai soggetti competenti affinché possano verificare la situazione e valutare eventuali interventi, sia dal punto di vista operativo sia attraverso opere di protezione acustica. «Se fosse possibile fare qualcosa ne saremmo davvero grati», concludono le due residenti, che attendono risposte dopo anni di segnalazioni.
Chi vorresti nella Giunta del Parcaroli bis? (Sondaggio)
In attesa di conoscere la composizione ufficiale della giunta proviamo a far votare ancora voi lettori. Chi vorreste all'interno della giunta che accompagnera Sandro Parcaroli per i prossimi 5 anni? Potete votare tra tutti gli eletti in cosiglio con la coalizione di centrodestra più qualche nome uscito sulle testate giornalistiche. I nomi sono stati messi in ordine di voti presi. Alla fine ci sono i nomi in più. A voi la scelta: Caricamento…
Musicultura 2026, Brunori Sas incanta lo Sferisterio nella prima serata
(foto di Massimo Zanconi) Risuona la musica allo Sferisterio: è iniziata ufficialmente Musicultura 2026. La prima delle due serate della manifestazione si è aperta con un momento di raccoglimento e commozione. Il direttore artistico Ezio Nannipieri ha voluto ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, sottolineando il forte legame tra il festival e la città. «Musicultura non è un evento passeggero, ma è radicato nella città, per questo si stringe nel dolore con essa», ha dichiarato Nannipieri prima di dare il via alla serata, condotta da Fabrizio Biggio e Carolina Di Domenico. Lo spettacolo entra subito nel vivo con un opening musicale affidato a Brunori Sas, Colombre e Maria Antonietta, che interpretano Il mondo, celebre brano del cantautore camerte Jimmy Fontana. Da quel momento si susseguono sul palco i vincitori di questa edizione. Ad aprire il concorso è Dduma con Fimmine di guerra, che conquista l'arena con un sound elettronico e sognante, raccontando i propri dissidi interiori. Prosegue Giulia Trovò con Se non dovessi più tornare, un brano che racconta la partenza di un soldato verso il fronte. Un tema che parla di passato ma che, alla luce dell'attualità, appare sempre più vicino e presente. È poi la volta di Rosita Brucoli con Agente!, un pezzo personale e tagliente che, con tono diretto, racconta implicitamente aspetti della sua vita e rapporti conflittuali. Sale quindi sul palco Claudio Covato che, accompagnato dalla sua chitarra acustica, conduce il pubblico dentro Chiddu ca mi resta, tra ritmi mediterranei e sarcasmo siciliano. Il primo ospite della serata è l'attore Giampaolo Morelli, che propone un monologo autoironico sulla sua dislessia e sul proprio percorso di vita. «Con una risata amara mi sono fatto coraggio e ho deciso di parlarne, anche perché i miei figli hanno la dislessia e scherzarne è il modo migliore per far conoscere questa problematica», racconta al pubblico. Si torna poi al concorso con Isabella Privitera, che in Eya fonde jazz e soul con richiami al canto popolare, costruendo un racconto fatto di immagini e suggestioni. Il live continua con Mezzanera e la sua Piume: una voce potente e al tempo stesso eterea che si appoggia su pochi accordi di pianoforte, lasciando spazio al silenzio e agli applausi dello Sferisterio. Penultimo vincitore a esibirsi è il collettivo Narratore Urbano. Con Il mio coinquilino vuole uccidermi, il gruppo affronta il tema attualissimo del conflitto tra Israele e Palestina attraverso una metafora semplice quanto incisiva. A chiudere il percorso dei vincitori è Giovanni Toscano. Con Emma, il cantautore romano offre un racconto intenso di amore, dolore e crescita personale, aprendo il cuore sul primo amore, quello che lascia un segno profondo e contribuisce a definire chi si diventa. È quindi il momento del grande ospite della serata, Brunori Sas, che incanta lo Sferisterio con L'albero delle noci, il brano che gli ha regalato il podio al Festival di Sanremo, insieme a Per due che come noi e La verità. Un'esibizione che conferma la sua capacità di raccontare la vita e i sentimenti con uno stile autentico, poetico e al tempo stesso graffiante. Spazio anche ai due artisti marchigiani Colombre e Maria Antonietta, reduci dalla partecipazione a Sanremo 2026. Sul palco portano in versione acustica Senza vestiti e La felicità e basta, mettendo in evidenza l'affiatamento di un sodalizio artistico che dura da anni e che oggi sta finalmente ricevendo il riconoscimento che merita. A concludere la serata sono i Planet Funk, che fanno ballare lo Sferisterio sulle note di Feel Everything, Chase the Sun, These Boots Are Made for Walkin' e Who Said. Ora l'attesa è tutta per la seconda serata, che decreterà il vincitore finale di Musicultura 2026 e porterà sul palco altri ospiti di grande prestigio.
Francesco Sarcina a Musicultura 2026: "La musica deve rappresentarci" (FOTO e VIDEO)
Musicultura 2026 continua con una seconda serata live alla Banca Macerata Arena di Piazza Vittorio Veneto, in un clima particolarmente intenso e partecipato. In accordo con gli organizzatori della fiaccolata promossa dalla Curva Just Macerata, l’inizio dell’evento è stato anticipato alle 20.30 per consentire a tutti di prendere parte al momento di ricordo dedicato a Nicolas, Giorgio e Daniele. Una scelta condivisa dagli organizzatori, presenti insieme al pubblico per stringersi attorno alle famiglie, agli amici e a tutte le persone colpite dal dolore per la loro scomparsa. La serata è stata poi dedicata alla musica e ai protagonisti di Musicultura 2026. Sul palco si sono esibiti quattro deii vincitori dell’edizione, che riascolteremo allo Sferisterio venerdi 19 e sabato 20: Claudio Covato, il collettivo Narratore Urbano, Isabella Privitera e Giulia Trovò. Ad accompagnarli in questo concerto speciale è stato Francesco Sarcina, storico frontman delle Le Vibrazioni, mentre la conduzione è stata affidata a John Vignola. Francesco Sarcina ha regalato alcuni momenti particolarmente significativi della serata. Tra questi l’esecuzione di “Dedicato a Te”, accolta con grande partecipazione dagli spettatori. L’artista ha inoltre condiviso alcune riflessioni sul valore della musica e sul ruolo degli artisti nella società. “Tendiamo a seguire la musica per collocarci e integrarci. Ma bisogna raccontare la musica che ci ha portato ad essere così. La musica è importante ed è importante che sia fatta bene e che ci rappresenti”, ha dichiarato dal palco. Sarcina ha poi sottolineato la responsabilità che accompagna il lavoro di chi scrive e interpreta canzoni: “Come artisti abbiamo responsabilità in generale, scriviamo la colonna sonora di momenti belli e meno belli”. Parole che hanno trovato piena sintonia con lo spirito della manifestazione e con il percorso dei giovani artisti protagonisti della serata. Il concerto si è concluso con un momento corale che ha visto Francesco Sarcina esibirsi insieme ai quattro vincitori sulle note di “Vieni da Me”, suggellando un incontro tra generazioni e sensibilità artistiche diverse. Un finale intenso che conferma ancora una volta la capacità di Musicultura di raccontare il presente attraverso le canzoni e le storie dei suoi protagonisti. Sul palco sono poi saliti Fabrizio Biggio e Carolina Di Domenico, a cui passa il testimone della conduzione per le due serate finali allo sferisterio.
In cinquemila alla fiaccolata per ricordare e Nicolas, Giorgio e Daniele
Circa cinquemila persone hanno partecipato alla fiaccolata organizzata dalla Curva Just per ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani scomparsi tragicamente. Il corteo è partito dal Monumento ai Caduti e ha attraversato Corso Cavour fino a raggiungere Piazza della Libertà, in un momento di raccoglimento che ha coinvolto l’intera comunità maceratese. Ad aprire il corteo sono stati i familiari dei ragazzi, accompagnati da amici, conoscenti e cittadini che hanno voluto manifestare la propria vicinanza e il proprio affetto. Lungo il percorso non sono mancati i segni di partecipazione da parte del mondo sportivo locale. Presente anche una delegazione della Cluentina, che ha voluto rendere omaggio a Daniele con uno striscione recante la scritta: “Daniele con noi per sempre”. La fiaccolata si è svolta in un clima di profondo rispetto e commozione. "Siamo qui per ricordare questi tre ragazzi, figli e compagni" Hanno detto gli organizzatori. "Non ci aspettavamo una partecipazione così numerosa. I nostri ragazzi sarebbero orgogliosi", hanno ricordato i genitori, ringraziando tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa e a quanti hanno contribuito alla sua realizzazione. Una volta giunti in Piazza della Libertà, i partecipanti si sono riuniti in silenzio per l’ultimo saluto. Il momento conclusivo è stato segnato dal rilascio di tre gruppi di palloncini, accompagnato da un lungo e sentito applauso che ha concluso la serata nel ricordo dei tre giovani. Oltre alla Cluentina, presenti anche raprresentati e sportivi della Vr Macerata, Maceratese, di Musicultura, che ha anticipato un evento per essere presente, compresi i presentatori delle serate finali Biggio e Carolina Di Girolamo. Inoltre molti esponenti della politica cittadina di tutti gli schieramenti, che in questa serata sono scomparsi. Ora si attende di conoscere il giorno delle esequie per dare l'ultimo saluto ai tre ragazzi.
Musicultura 2026, Paola Turci emoziona il pubblico con i vincitori
Paola Turci protagonista del primo evento live di Musicultura 2026. L'artista è salita sul palco della Banca Macerata Arena di Piazza Vittorio Veneto per una serata dedicata ai vincitori del festival, accompagnando il pubblico in un viaggio tra emozioni, riflessione e grande musica. A presentare l'appuntamento è stato John Vignola, che ha guidato il pubblico attraverso le esibizioni dei vincitori Rosita Brucoli, Giovanni Toscano, Mezzanera e DDUMA, protagonisti del concerto che ha inaugurato il programma live serale dell'edizione 2026. Uno dei momenti più toccanti della serata è arrivato con l'interpretazione di “Dio, come ti amo” di Domenico Modugno da parte di Paola Turci, proposta in omaggio ai tre ragazzi scomparsi nei giorni scorsi. «La musica celebra la vita, bisogna sempre celebrarla, io odio l'indifferenza», ha affermato l'artista, suscitando un lungo applauso da parte del pubblico presente. Dopo le esibizioni dei vincitori, la serata si è conclusa con un emozionante finale corale. Paola Turci è tornata sul palco insieme a Rosita Brucoli, Giovanni Toscano, Mezzanera e DDUMA per interpretare “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti, chiudendo il primo evento live di Musicultura 2026 in un clima di festa e partecipazione.
Tragedia superstrada, il sindaco Parcaroli: "Ci chiediamo perché. Proclameremo lutto cittadino"
La città di Macerata si trova a fare i conti con il dolore per la tragica scomparsa di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani morti nell'incidente che ha sconvolto l'intera comunità. In queste ore di lutto e commozione, il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso il proprio sentimento di vicinanza alle famiglie e ai tanti cittadini colpiti da una tragedia che ha lasciato tutti senza parole. Contattato da Picchio News, il primo cittadino ha confermato che il Comune proclamerà il lutto cittadino nel giorno in cui saranno celebrati i funerali dei tre ragazzi. «Quando sapremo il giorno del funerale proclameremo il lutto cittadino», ha spiegato Parcaroli, sottolineando come in questo momento prevalga soprattutto il bisogno di trovare una risposta a una domanda che accompagna l'intera comunità: «Ci chiediamo perché è successo questo. La domanda è perché». Parole semplici ma cariche di dolore, che fotografano lo stato d'animo di una città intera, ancora incredula davanti a una perdita così drammatica. Il sindaco ha ribadito la vicinanza dell'amministrazione comunale alle famiglie coinvolte e ha ricordato la presenza costante delle istituzioni fin dai primi momenti successivi alla tragedia. «L'amministrazione è sempre presente, anche ieri sera ero alla veglia funebre a Piediripa», ha dichiarato Parcaroli, spiegando che nelle prossime ore si recherà anche alla camera mortuaria per incontrare i familiari delle tre giovani vittime. Restano ancora da definire alcuni aspetti organizzativi legati alle esequie, che potrebbero svolgersi tra giovedì e venerdì. L'ipotesi che i funerali possano essere celebrati insieme rappresenta, secondo il sindaco, un segnale particolarmente significativo. «Erano tre amici, uniti nella vita. Sarebbe una bella cosa salutarli insieme», ha affermato.
Nesli scrive a Fabri Fibra: "Non abbiamo mai smesso di amarti"
In questo fine settimana è diventata virale una clip diffusa da Netflix che vede protagonista il rapper marchigiano di origini senigalliesi Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra. L'artista sarà tra i protagonisti della seconda stagione di Nuova Scena, il talent show di Netflix in cui ricopre il ruolo di giudice insieme a Rose Villain, Guè e Geolier. Il filmato fa parte di un podcast promozionale realizzato per lanciare le nuove puntate del programma. Nella clip si affronta il tema della famiglia, un argomento che Fibra ha sempre trattato con grande riservatezza, raccontandolo principalmente attraverso le sue canzoni. «Ricordo che mi dicevano una cosa leggera: “Non ce la farai mai”. Se ci fossero stati appoggio e comprensione sarebbe stato più facile», racconta il rapper. A quel punto Geolier gli chiede: «La famiglia è una cosa importante. Tu con chi festeggi quando vinci qualcosa?». La risposta di Fibra è netta: «Non festeggio con chi ha provato ad ostacolarmi». Nelle ore successive è arrivata la replica del fratello, Francesco Tarducci, anche lui cantante e rapper conosciuto con il nome d’arte Nesli, che ha pubblicato sui social una lettera aperta indirizzata a Fabri Fibra, accompagnata da alcune fotografie che li ritraggono insieme da ragazzi. La riportiamo integralmente: «Caro fratello, credo sia arrivato il momento di parlarti a cuore aperto e dirti che tutto il male, tutto il dolore che hai provato e che quel dolore ha generato, possiamo lasciarli andare, perché appartengono al passato. La tua famiglia non ti ha mai ostacolato e ha sempre creduto in te, nel nome del valore più grande: l’amore. Perché amare significa anche lasciare liberi di essere e di diventare ciò che si è destinati a essere. Ed è ciò che abbiamo fatto: ti abbiamo lasciato libero, nonostante il dolore. Non abbiamo camminato accanto a te sulla tua strada, perché era la tua e non la nostra. E quando hai scelto di allontanarti, abbiamo rispettato la tua decisione. Non abbiamo mai chiesto nulla, perché l’amore autentico sa anche fare un passo indietro. Ognuno vive la propria storia e custodisce la propria verità. Ma tutto ciò che hai vissuto ti ha reso l’uomo che sei oggi, nel bene e nel male. E forse, dopo tutto questo tempo, è il momento di accogliere ciò che è stato con maggiore serenità, senza lasciare spazio alla rabbia e al rancore. Ti auguro il meglio e la pace di guardare al passato con occhi nuovi, sapendo che, anche nella distanza, non abbiamo mai smesso di amarti. Forse un giorno ci ritroveremo. Intanto, con affetto, tuo fratello Francesco». La lettera ha rapidamente attirato l’attenzione dei fan dei due artisti, alimentando interrogativi su un possibile riavvicinamento dopo anni di distanza. Che possa essere l’inizio di una nuova fase nel rapporto tra i fratelli Tarducci?

cielo sereno (MC)



