di Francesco Silla

Dieci anni dal sisma, San Severino guarda avanti: “La ricostruzione avanza, ora dobbiamo correre” (FOTO e VIDEO)

Dieci anni dal sisma, San Severino guarda avanti: “La ricostruzione avanza, ora dobbiamo correre” (FOTO e VIDEO)

Dieci anni dopo il terremoto, San Severino Marche guarda alla ricostruzione con la consapevolezza di aver fatto passi importanti, ma anche con la certezza che la strada da percorrere sia ancora lunga. Il Comune è stato tra i primi del cratere a demolire e rimuovere le macerie, un'accelerazione che ha consentito di avviare prima alcune delle opere necessarie per restituire alla città edifici e servizi. A fare il punto è il sindaco Rosa Piermattei, che parte dai numeri per raccontare lo stato della ricostruzione privata: sono 1.208 gli edifici dichiarati inagibili, 1.008 le pratiche presentate, 782 quelle finanziate e 547 gli edifici tornati agibili. Un bilancio che, a dieci anni dal sisma, restituisce l'immagine di una città che ha compiuto passi avanti significativi, pur essendo ancora lontana dalla conclusione del percorso. «Siamo ancora molto lontani, ma allo stesso tempo siamo abbastanza contenti del risultato raggiunto», spiega Piermattei. Nel frattempo, infatti, San Severino ha visto la conclusione di importanti interventi pubblici, tra cui la ricostruzione di una scuola e dell'Itis Divini, uno dei simboli della ripartenza della città. «San Severino sta cambiando volto», sottolinea il sindaco. Il percorso, però, non è stato lineare. La burocrazia ha rallentato la ricostruzione, mentre la pandemia ha imposto uno stop durato quasi tre anni. Poi sono arrivati gli effetti delle guerre e l'aumento dei costi delle materie prime, in particolare di ferro e legno, costringendo a rivedere diversi interventi e i relativi quadri economici. Sul fronte delle opere pubbliche, il Comune ha già completato alcuni dei primi interventi riconosciuti e sta lavorando al secondo stralcio, per oltre 40 milioni di euro. Tra gli interventi più importanti c'è la casa di riposo, con un costo superiore ai 13 milioni e arrivato a circa 15 milioni, ma sono diversi i cantieri e i progetti che stanno entrando nella fase operativa. È partita la palazzina Scuriatti, mentre sono prossimi all'avvio gli interventi sull'ex cinema Italia, il primo stralcio delle Sette Cannelle e l'asilo nido. Nei prossimi mesi dovrebbero inoltre iniziare i lavori per la ricostruzione di una scuola. A questi si aggiungono gli interventi sui cimiteri, diversi dei quali sono stati riconosciuti nell'ambito della ricostruzione. Ma dietro numeri, cantieri e pratiche ci sono soprattutto le persone. E dopo dieci anni il fattore tempo pesa sempre di più. «Le persone di questa comunità sono anziane e hanno difficoltà, vogliono ritornare nelle proprie abitazioni», sottolinea Piermattei. Da qui l'auspicio che l'accelerazione registrata negli ultimi due anni possa proseguire, permettendo ai cittadini di tornare a una vita normale e, soprattutto, consentendo alla comunità di iniziare a ragionare sul futuro. Perché la ricostruzione, secondo il sindaco, non può limitarsi alla restituzione degli edifici danneggiati. La vera sfida è ripopolare i territori del cratere. San Severino ha un territorio di 194 chilometri quadrati, il più esteso della provincia di Macerata e il terzo a livello regionale. Un'estensione che rende ancora più importante garantire collegamenti, servizi e attrattività. Tra le questioni considerate decisive c'è quella dell'intervalliva, opera attesa per migliorare i collegamenti della città. «Speriamo che stia andando avanti al Ministero e si possa realizzare», dice Piermattei, spiegando come la mancanza di un collegamento adeguato rischi di penalizzare ulteriormente San Severino. C'è poi il tema dell'ospedale, un altro presidio che il Comune considera fondamentale per il futuro della comunità. «Stiamo cercando di far capire l'importanza di avere un presidio ospedaliero proprio qui a San Severino, ma che funzioni al 100%», afferma il sindaco. A raccontare concretamente come sia cambiata la vita dopo il sisma è anche il villaggio Campagnano, dove sono state realizzate 103 Soluzioni abitative di emergenza. «Non abbiamo avuto nessun tipo di problematica in questi dieci anni e sono tutte occupate», spiega Piermattei. Una parte delle SAE è utilizzata dall'Arma dei carabinieri, che ha dovuto lasciare la propria sede danneggiata dal terremoto, mentre altre ospitano famiglie che stanno ancora aspettando di poter rientrare nelle loro abitazioni. Il tempo, però, ha trasformato anche il rapporto con queste strutture. Alcune vengono utilizzate, attraverso un bando, per dare una soluzione abitativa a famiglie che ne hanno necessità. A dieci anni dal terremoto, quindi, San Severino si trova davanti a un bivio: completare la ricostruzione e contemporaneamente costruire le condizioni per un nuovo futuro demografico ed economico. «Come comunità colpita dal sisma abbiamo bisogno sempre di essere positivi, guardare avanti, ma soprattutto dobbiamo andare e camminare molto più veloce», conclude Piermattei. Un appello rivolto alla burocrazia e alle istituzioni, non soltanto per San Severino ma per tutti i Comuni del cratere: «Dobbiamo far sì che ritornino alla loro vita e si possa pensare a un futuro».

24/08/2026 10:00
Loro Piceno brinda alla tradizione con il 54° Vino Cotto Festival: "È il nostro ambasciatore nel mondo" (VIDEO e FOTO)

Loro Piceno brinda alla tradizione con il 54° Vino Cotto Festival: "È il nostro ambasciatore nel mondo" (VIDEO e FOTO)

A Loro Piceno il vino cotto non è soltanto un prodotto da degustare. È storia, identità e tradizione, un elemento che da generazioni accompagna la vita del paese e che, per cinque giorni, diventa il protagonista assoluto del borgo. È questo lo spirito del 54° Vino Cotto Festival, manifestazione che anche quest'anno ha portato nel centro di Loro Piceno visitatori, produttori, amministratori e appassionati. Dopo Serrapetrona, Picchio News On Tour ha raggiunto il paese del vino cotto per raccontare una delle serate del festival, tra i profumi della cucina, gli stand dei produttori e la musica che accompagna il dopocena. Per il sindaco Robertino Paoloni, questa edizione assume un significato ancora più particolare. «Siamo giunti alla 54ª edizione del Festival del Vino Cotto e quest'anno è un po' particolare perché abbiamo inaugurato il nuovo Museo del Vino Cotto». Un museo che rafforza ulteriormente il legame tra il paese e quello che il primo cittadino definisce il suo «ambasciatore nel mondo», grazie anche ai cinque produttori locali che portano il vino cotto oltre i confini italiani. A rendere speciale l'edizione 2026 c'è anche il 40° anniversario del gemellaggio con San Nicolae in Sausa, celebrato proprio al Parco San Nicolae, uno degli spazi della manifestazione. Un doppio appuntamento che mette insieme memoria, relazioni e promozione del territorio. Durante il festival Loro Piceno si trasforma completamente. Le iniziative non si concentrano in un'unica piazza, ma coinvolgono diverse zone del paese, con gli spazi dei produttori dove è possibile conoscere e degustare le diverse interpretazioni del vino cotto. «Magari siamo abituati a pensare che viene solo bevuto come bevanda dolce o con i tozzetti, in realtà viene utilizzato in molte maniere nell'alimentazione», ha ricordato Paoloni, citando anche la Sapa tra i prodotti legati a questa tradizione. La serata ha rappresentato inoltre un momento di incontro per il territorio. Il sindaco ha infatti invitato a Loro Piceno i primi cittadini dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, trasformando il festival in un'occasione di convivialità e confronto tra amministratori. «È una bella iniziativa», ha commentato il presidente dell'Unione Montana Giampiero Feliciotti, sottolineando il valore del vino cotto non soltanto come prodotto, ma come espressione delle persone e delle famiglie che lo portano avanti. L'invito ai sindaci, ha spiegato, è stato anche un modo per ritrovarsi «fuori dalle solite parole politiche» e valorizzare la dimensione umana di chi amministra i 15 borghi dell'Unione. Sulla necessità di creare occasioni di incontro tra i piccoli comuni si è soffermato anche Tonino Pettinari, ex presidente della Provincia di Macerata. «Le nostre comunità sono tanti piccoli scrigni di saggezza, di umanità, di volontà, di forza ma hanno bisogno anche di condivisione, di una comunità vera», ha sottolineato, evidenziando il ruolo dei rapporti tra amministratori e cittadini nella costruzione di un territorio più coeso. Al centro della festa c'è naturalmente anche la gastronomia. A contribuire all'organizzazione è l'Associazione Divin Cotto, che collabora con la Pro Loco nella gestione degli stand. Il lavoro, come raccontato dal presidente Mattia Pettinari, comincia ben prima dell'apertura della festa e coinvolge diverse attività, dallo stand gastronomico a quello delle frittelle, fino agli appuntamenti del dopocena. Il menù cambia ogni sera e punta sulle ricette della tradizione. «Ogni giorno i piatti cambiano perché vogliamo portare la tradizione all'interno del festival», ha spiegato Pettinari. Tra le proposte che accompagnano l'intera manifestazione ci sono i ravioli al Vino Cotto, mentre ogni sera viene proposto anche un primo speciale differente. Ma il festival non si ferma a tavola. Dopo cena, infatti, il testimone passa alla musica. Al Parco Girona, dalle 23 circa, prendono il via dj set e concerti live, con un programma pensato soprattutto per il pubblico più giovane e per chi vuole continuare la serata dopo le degustazioni. Tra i tanti visitatori arrivati a Loro Piceno c'è anche chi conosce già bene la manifestazione. Alcuni ospiti olandesi di un agriturismo e camping del territorio hanno raccontato di tornare ogni anno al Vino Cotto Festival, confermando la capacità dell'appuntamento di diventare un punto di riferimento anche per chi arriva da fuori. Alla sua prima esperienza, invece, l'assessore al Turismo di Morrovalle Desirée Lupi è rimasta colpita dall'organizzazione e dall'atmosfera della festa. «È fondamentale, di vitale importanza valorizzare tutto quello che vedete qua, l'enogastronomia, il territorio, perché noi viviamo di questo. Dobbiamo ritornare a vivere di questo», ha osservato, richiamando l'importanza di iniziative capaci di mettere in risalto le peculiarità dei piccoli borghi maceratesi. Il 54° Vino Cotto Festival proseguirà fino a domenica, con altri appuntamenti dedicati alla gastronomia, alla musica e alla degustazione. A chiudere la manifestazione sarà il tradizionale spettacolo dei fuochi d'artificio. Cinquantaquattro edizioni dopo, Loro Piceno continua così a raccontare la propria storia attraverso un prodotto che è molto più di una bevanda: un patrimonio di tradizioni, saperi e relazioni, capace ancora oggi di riunire il paese e attirare visitatori nel cuore dell'estate.

21/08/2026 14:12
"Giardini di Piediripa nel degrado tra erba alta, cavi a vista e fontanelle rotte": la protesta dei cittadini (VIDEO)

"Giardini di Piediripa nel degrado tra erba alta, cavi a vista e fontanelle rotte": la protesta dei cittadini (VIDEO)

Giardini di Piediripa in condizioni di degrado e manutenzione che, secondo le segnalazioni raccolte, tarda ad arrivare. È questa la situazione descritta da alcuni frequentatori dell'area, che ci hanno raccontato le diverse criticità presenti all'interno dei giardini. Tra i problemi segnalati c'è innanzitutto la vegetazione cresciuta senza un'adeguata manutenzione, con erba alta in diverse zone e rami caduti dagli alberi lasciati a terra. Una situazione che, secondo quanto riferito, sarebbe particolarmente evidente nelle aree maggiormente frequentate dai cittadini e dai ragazzi. Al centro delle segnalazioni ci sono anche le due fontanelle presenti nell'area, che si trovano in punti distinti dei giardini. La prima è quella all'interno del parco: i cittadini avevano segnalato una perdita d'acqua e, a seguito delle segnalazioni, la fontanella è stata chiusa. L'intervento ha quindi fermato la perdita, ma secondo quanto riferito la fontanella non sarebbe stata successivamente riparata, rimanendo di fatto inutilizzabile. Diversa la situazione per la fontanella presente nello sgambatoio per cani. Anche questa era stata chiusa in precedenza dopo una perdita, ma oggi è stata riaperta. Il problema, però, non sarebbe completamente risolto. Il terreno sottostante la fontanella, infatti, sta cedendo e la struttura sta progressivamente sprofondando. Una criticità ben visibile che rende necessario intervenire anche sulla superficie circostante. La zona intorno alla fontanella tende infatti a raccogliere acqua, creando fango e rendendo più difficile l'utilizzo dell'area per chi porta i propri animali. La richiesta di materiale per sistemare il terreno, secondo quanto riferito, sarebbe già stata avanzata, ma l'intervento non sarebbe ancora stato effettuato. Le criticità riguardano anche il campo da calcetto, dove viene segnalata una situazione di scarsa manutenzione, con l'erba che avrebbe finito per ricoprire l'area. In un altro ingresso al parco, vicino ad una ex bocciofila oltre ad un ramo caduto e un palo segnaletico che sta per cadere, ci sono anche dei quadro elettrico con cavi a vista. Il quadro descritto dai cittadini è quindi quello di un'area verde che necessita di diversi interventi di manutenzione, dal taglio dell'erba alla rimozione dei rami, fino alla sistemazione delle fontanelle e dei terreni circostanti. Le segnalazioni, alcune delle quali già rivolte al Comune, riguardano dunque problemi differenti ma concentrati nello stesso spazio: un'area frequentata da cittadini, ragazzi e proprietari di cani che, secondo chi la utilizza quotidianamente, avrebbe bisogno di maggiore attenzione e di interventi risolutivi.

20/08/2026 13:00
Pellizzari, niente Vuelta: dalla Spagna alla Deutschland Tour, poi il possibile Mondiale

Pellizzari, niente Vuelta: dalla Spagna alla Deutschland Tour, poi il possibile Mondiale

Giulio Pellizzari non sarà al via della Vuelta a España, ma il talento marchigiano è già tornato protagonista sulle strade europee. Dopo la pausa estiva, il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe ha ripreso l'attività agonistica con la Clásica San Sebastián del 1° agosto, prima di affrontare la Vuelta a Burgos, corsa spagnola disputata dal 4 all'8 agosto. Proprio a Burgos è arrivato il segnale più importante. Pellizzari ha chiuso la corsa al quarto posto della classifica generale, alle spalle di Felix Gall, Oscar Onley e Giulio Ciccone, ma soprattutto ha conquistato la quinta e ultima tappa, con arrivo alle Lagunas de Neila. Un successo costruito con un attacco a poco più di un chilometro dal traguardo e portato fino alla vittoria con tre secondi di vantaggio su Onley e Gall. Una prestazione che conferma la buona condizione del corridore di Camerino e che rappresenta anche il miglior biglietto da visita in vista del prossimo appuntamento. Pellizzari tornerà infatti subito in gara alla Deutschland Tour, in programma dal 19 al 23 agosto. La corsa tedesca sarà il primo appuntamento di un calendario costruito senza un altro Grande Giro: la Vuelta a España, infatti, non rientra nel suo programma. Dopo la Germania, il calendario proseguirà con le corse italiane di settembre, a partire dal GP Industria & Artigianato di Larciano del 6 settembre, seguito dal Gran Premio di Peccioli-Coppa Sabatini il 10 settembre e dal Memorial Marco Pantani il 12 settembre. Poi potrebbe arrivare il momento della maglia azzurra. Il grande obiettivo è il Mondiale di Montréal, in programma il 27 settembre. La convocazione di Pellizzari dovrà essere ufficializzata dalla Nazionale, ma il percorso canadese e le caratteristiche del corridore marchigiano lo rendono uno dei nomi più interessanti in prospettiva azzurra. Anche gli Europei in Slovenia, a inizio ottobre, rappresentano una possibile tappa del suo finale di stagione, ma anche in questo caso bisognerà attendere le convocazioni ufficiali. Il calendario individuale prosegue quindi con Giro dell'Emilia il 3 ottobre, Tre Valli Varesine il 6 ottobre e Il Lombardia il 10 ottobre, appuntamento che al momento chiude la stagione di Pellizzari. La rinuncia alla Vuelta va quindi letta all'interno di un progetto preciso: dopo il Giro d'Italia e le gare spagnole di agosto, Pellizzari punta a un finale di stagione più mirato, concentrato sulle corse di un giorno e sulla possibilità di vestire la maglia azzurra a Montréal. La vittoria di Burgos ha già dato una risposta importante: il marchigiano è tornato competitivo dopo la pausa e ora guarda avanti. Il prossimo appuntamento è la Deutschland Tour, poi l'Italia, con Mondiale ed Europei come possibili obiettivi e il Lombardia a chiudere il 2026.

18/08/2026 18:30
Turismo, Marche in crescita: a luglio presenze su dell’8,2%

Turismo, Marche in crescita: a luglio presenze su dell’8,2%

Il turismo nelle Marche continua a crescere e i dati del Ministero del Turismo confermano un andamento positivo anche nei mesi estivi. A luglio 2026 le presenze nelle strutture ricettive marchigiane sono aumentate dell’8,2% rispetto allo stesso mese del 2025, un risultato che colloca la regione al secondo posto in Italia per incremento, alle spalle del Piemonte, che registra una crescita del 9,9%. Il dato emerge dal report “Un’altra estate italiana da record”, curato dall’Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo. L'analisi dei flussi di luglio è realizzata sulla base dei dati del Ministero dell'Interno, attraverso la banca dati Alloggiati Web, che raccoglie le comunicazioni obbligatorie dei gestori delle strutture ricettive. La crescita marchigiana si inserisce in un quadro nazionale altrettanto positivo. Nel complesso, a luglio gli arrivi turistici in Italia sono aumentati del 4,5%, mentre le presenze hanno fatto registrare un incremento del 4,4% rispetto a luglio 2025. La componente italiana è cresciuta del 3,8% negli arrivi e del 2,3% nelle presenze, mentre quella straniera ha segnato rispettivamente +5,1% e +6%. Per le Marche, dunque, il dato sulle presenze è particolarmente significativo, con una crescita quasi doppia rispetto alla media nazionale. Il Ministero evidenzia infatti che tutte le regioni italiane hanno registrato a luglio un incremento sia degli arrivi sia delle presenze, confermando una dinamica di crescita diffusa della domanda turistica. Anche considerando il periodo più ampio della stagione estiva, le Marche mostrano livelli importanti di attrattività. Tra il 15 giugno e il 15 settembre 2026 il tasso medio di saturazione OTA nella regione raggiunge il 60,3%, un valore superiore alla media nazionale del 58,9%. Il dato è elaborato da The Data Appeal Company sulla base delle prenotazioni rilevate sui principali canali online e si riferisce alle strutture disponibili sui portali OTA. Il dato marchigiano si colloca in un contesto particolarmente favorevole per il turismo italiano. Nel periodo estivo considerato dal report, la saturazione media nazionale delle strutture ricettive raggiunge il 58,9%, in aumento di 10,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra i territori con i valori più elevati figurano Sardegna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, mentre le Marche si distinguono tra le regioni del versante adriatico con una saturazione del 60,3%.Il report del Ministero fotografa inoltre una crescita già evidente nei primi sei mesi dell'anno.  Tra gennaio e giugno 2026 gli arrivi nelle Marche sono aumentati del 4,4% e le presenze del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. I valori risultano sostanzialmente in linea o leggermente superiori alla media nazionale, che nello stesso periodo ha registrato rispettivamente +4,4% negli arrivi e +4,9% nelle presenze.   Fonte: Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo, report “Un’altra estate italiana da record – Report estate e Ferragosto 2026”. I dati sui flussi turistici sono elaborazioni su base Alloggiati Web del Ministero dell’Interno; quelli sulla saturazione OTA sono elaborazioni su dati The Data Appeal Company.

18/08/2026 17:00
Cingoli, la gallina fa il “regalo” di Ferragosto: uovo da 220 grammi

Cingoli, la gallina fa il “regalo” di Ferragosto: uovo da 220 grammi

Un regalo di Ferragosto decisamente fuori misura, arrivato direttamente dal pollaio. È quello che si è ritrovato tra le mani a Cingoli Giancarlo Marconi, che il 12 agosto 2026 ha fatto una scoperta davvero sorprendente: una delle sue galline ha deposto un uovo gigante del peso di ben 220 grammi. Per rendere l'idea, si tratta di un uovo che pesa più di tre uova normali. Una vera particolarità, tanto da lasciare lo stesso Marconi incredulo di fronte a una sorpresa che, racconta, non aveva mai visto prima. «La sorpresa quando mi sono accorto che c'era questo uovo gigante, eccezionale, mai visto una cosa del genere fatta da una gallina», racconta Giancarlo Marconi. «Per me è stata tutta una sorpresa». Il ritrovamento è avvenuto il 12 agosto, proprio alla vigilia di Ferragosto. E viene quasi da pensare che la gallina abbia voluto fare un regalo speciale per la festa: altro che uovo al tegamino, qui c'è materiale per una frittata formato famiglia. Prima di pensare alla frittata, però, Marconi ha voluto avere qualche rassicurazione sulla possibilità di consumare l'uovo. «Mi sono informato dalla veterinaria se può essere stato commestibile e mi ha detto che cotto bene non dovrebbe far male», spiega. Una cosa è certa: nel pollaio di Giancarlo Marconi, almeno per quest'anno, il Ferragosto è arrivato con un regalo davvero speciale. E se la gallina voleva stupire, ci è riuscita davvero alla grande.

14/08/2026 14:15
Caldarola, inaugurato a Pievefavera il busto bronzeo di Varino Favorino

Caldarola, inaugurato a Pievefavera il busto bronzeo di Varino Favorino

Una giornata dedicata alla memoria, alla cultura e alla valorizzazione delle radici storiche del territorio. A Pievefavera di Caldarola è stato inaugurato il busto bronzeo di Varino Favorino, opera dello scultore Arnaldo Mazzanti, realizzato per rendere omaggio a una delle figure più illustri espresse dall'entroterra marchigiano nel periodo rinascimentale. L'iniziativa ha visto la partecipazione di amministratori, studiosi e rappresentanti delle istituzioni, tutti uniti nel ricordare l'importanza di un personaggio che, nato proprio a Pievefavera, riuscì a lasciare un segno profondo nella storia culturale europea. Il sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni ha sottolineato il valore dell'iniziativa per l'intera comunità: «È una giornata importante per Caldarola e soprattutto per la frazione di Pievefavera, che riscopre un personaggio che le è particolarmente caro, perché Varino Favorino è nato qui. Insieme all'Unione Montana e grazie soprattutto allo stimolo del professor Arnaldo Mazzanti abbiamo voluto rivalutare questa figura e riportarla all'attenzione della comunità attraverso questa scultura». Un legame che supera i confini regionali, come ha evidenziato anche il sindaco di Nocera Umbra Virginio Caparvi, ricordando il ruolo di Favorino come vescovo della città umbra. «È stato un religioso, uno studioso e un intellettuale di grande importanza. La sua presenza a Nocera è ben documentata e le sue spoglie mortali riposano ancora lì. Questo ci lega a Caldarola attraverso una figura che fu anche precettore di alcuni papi». L'evento è stato inoltre l'occasione per mettere in luce il lavoro svolto dall'Unione Montana dei Monti Azzurri nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'entroterra. Durante la cerimonia è stato ricordato come Varino Favorino sia stato una personalità di rilievo internazionale, noto soprattutto per aver realizzato uno dei primi e più importanti vocabolari di lingua greca, opera ristampata più volte nei secoli. Un contributo culturale che testimonia la grandezza di una figura spesso poco conosciuta al grande pubblico ma fondamentale per la storia dell'Umanesimo. Particolarmente emozionato l'autore del busto, Arnaldo Mazzanti, che da anni coltivava il progetto di dedicare un monumento all'umanista. «Era un'idea che avevo da tempo. Varino Favorino è uno dei più grandi personaggi del Rinascimento eppure è ancora troppo poco conosciuto. Fu autore del vocabolario greco, pedagogo di due papi e operò nella corte di Lorenzo il Magnifico. Un protagonista assoluto della cultura del suo tempo che meritava di essere ricordato nella sua terra d'origine». Anche il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli ha evidenziato il forte legame tra Favorino e il territorio camerte. «È un cittadino del territorio: nato a Pievefavera, vissuto a Camerino e protagonista di relazioni importanti in tutta Europa. Oggi lo ricordiamo grazie all'impegno delle istituzioni che hanno voluto questo busto e che hanno scelto di valorizzare una figura che contribuì a dare prestigio al Ducato dei Varano». La cerimonia si è inserita in un più ampio percorso di recupero della memoria storica e delle identità culturali delle aree interne marchigiane. Un percorso che passa attraverso la riscoperta di uomini e donne che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia e che oggi tornano a essere patrimonio condiviso delle comunità locali. Con il nuovo busto bronzeo collocato a Pievefavera, Varino Favorino torna simbolicamente nella sua terra natale, offrendo alle nuove generazioni l'opportunità di conoscere una figura che, dal piccolo borgo marchigiano, seppe raggiungere le più alte corti e i più prestigiosi ambienti culturali del Rinascimento europeo.  

14/08/2026 11:30
Avere 65 anni e non sentirli: Picchio News On Tour vi porta dentro la Sagra della Vernaccia (FOTO e VIDEO)

Avere 65 anni e non sentirli: Picchio News On Tour vi porta dentro la Sagra della Vernaccia (FOTO e VIDEO)

C'è chi arriva per la musica, chi per la buona cucina, chi per ritrovare gli amici di sempre. E poi c'è chi torna ogni anno semplicemente perché la Sagra della Vernaccia è molto più di una festa. È un appuntamento che appartiene all'identità di Serrapetrona e dell'intero entroterra maceratese, una manifestazione che da sessantacinque edizioni continua a richiamare visitatori da tutta la regione.   Anche quest'anno Picchio News On Tour ha raggiunto il borgo dell'Alto Maceratese per raccontare da vicino la prima serata della manifestazione. L'avventura è iniziata già durante il viaggio, a bordo del pullman organizzato dalla testata. Tra sorrisi, battute e tanta voglia di divertirsi, la redazione, collaboratori e amici hanno condiviso l'attesa per una serata all'insegna della convivialità. «Abbiamo deciso di venire a Serrapetrona prendendo un pullman, stare tranquilli, mangiare, bere tra amici e raccontare anche la storia della Sagra della Vernaccia», ha raccontato l'editore Guido Picchio, ideatore dell'iniziativa che per il secondo anno consecutivo ha portato il gruppo direttamente nel cuore della festa. Una volta arrivati in paese, è bastato immergersi tra gli stand e le vie del centro per cogliere l'essenza della manifestazione. Profumi della tradizione, tavoli affollati, calici di Vernaccia e tanta voglia di stare insieme hanno accompagnato la serata inaugurale della 65ª Sagra della Vernaccia, confermando ancora una volta il forte legame tra la manifestazione e il territorio. A raccontare il valore di questo appuntamento è stato il presidente della Pro Loco Sandro Palombarini. «Questa è la 65ª Sagra della Vernaccia. È una manifestazione storica ormai per Serrapetrona. Un pezzo di storia del paese l'ha scritto anche la Sagra della Vernaccia perché per avere una longevità come questa significa che è una manifestazione apprezzata dalla gente, dove per quattro giorni si cerca di presentare questo paese nel miglior modo possibile». Dietro il successo della manifestazione c'è il lavoro di decine di volontari che da mesi preparano l'evento. Nella cucina della Pro Loco l'attività è stata incessante fin dalle prime ore della serata. Tra i piatti più richiesti della prima giornata ci sono stati gli gnocchi, ma il menù della sagra propone numerose specialità della tradizione marchigiana, dalle chitarrine alla Vernaccia alle pipette con ragù finto marchigiano, fino al coniglio in porchetta, alla grigliata e al cinghiale. La musica è stata l'altra grande protagonista della serata inaugurale. Sul palco sono saliti gli On The Radio, capaci di coinvolgere il pubblico con un repertorio che attraversa decenni di successi italiani e internazionali. A seguire il dj set di Emiliano Effe, che ha animato la piazza fino a tarda notte. «Guardo l'età, i sorrisi, gli sguardi. Da lì capisco quali canzoni mettere», ha spiegato il dj raccontando il proprio modo di interpretare ogni serata e costruire il giusto feeling con il pubblico. Tra gli ingredienti che rendono speciale la Sagra della Vernaccia c'è anche l'impegno delle nuove generazioni. Tanti giovani collaborano ogni anno all'organizzazione, contribuendo con entusiasmo alla riuscita della manifestazione. «Cerchiamo di dare il massimo, collaborare e dare il nostro contributo a questa sagra. E divertirci», hanno raccontato alcuni ragazzi impegnati nella festa. La manifestazione proseguirà fino a domenica con un calendario ricco di appuntamenti. Dopo la serata inaugurale, spazio ai Duemila90 e al dj set di Alessio Beat, quindi ai Varietà e a DJ Poldo. Gran finale domenica con i Serra Games, ispirati al mondo della musica, e con il concerto dei Rumska Lions, chiamati a chiudere l'edizione 2026. Tra un brindisi, una canzone e un piatto della tradizione, la Sagra della Vernaccia continua a confermarsi uno degli eventi più rappresentativi dell'estate marchigiana, capace di unire comunità, tradizioni e divertimento nel segno del vino simbolo di Serrapetrona.  

07/08/2026 16:40
Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

05/08/2026 10:30
Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

Secondo un approfondimento pubblicato dal Sole 24 Ore, in Italia oltre 15mila studenti universitari idonei ai benefici per il diritto allo studio rischiano ogni anno di rimanere senza un posto letto nelle residenze pubbliche. Una criticità che interessa l'intero Paese e che coinvolge anche le Marche, dove negli ultimi mesi sono stati avviati nuovi interventi per ampliare l'offerta abitativa destinata agli universitari. Le rilevazioni dell'Andisu, l'associazione che riunisce gli organismi per il diritto allo studio universitario italiani, evidenziano come gli enti pubblici gestiscano circa 40mila posti letto, un numero ancora insufficiente rispetto alle richieste. «Le domande di studenti fuori sede che possiedono i requisiti Iseeu e Ispe, oltre a quelli di merito per gli anni successivi al primo, superano di oltre 15mila unità la disponibilità dei nostri enti», ha spiegato il presidente Emilio Di Marzio. Un dato che emerge dalle graduatorie provvisorie e che testimonia una difficoltà strutturale del sistema universitario nazionale. Nelle Marche il tema assume un'importanza particolare per la presenza di importanti poli accademici come Ancona, Macerata, Camerino e Urbino, oltre al ruolo svolto da ERDIS Marche nella gestione delle residenze universitarie e dei servizi destinati agli studenti. Proprio da Macerata è arrivato recentemente un segnale concreto nella direzione indicata da Andisu. Lo scorso 27 luglio è stata infatti inaugurata la nuova residenza universitaria JHS Home, una struttura da 50 posti letto realizzata nell'ambito del piano nazionale per l'housing universitario. Di questi, 15 saranno riservati per almeno tre anni agli studenti vincitori di borsa di studio ERDIS, mentre i restanti saranno disponibili a tariffe calmierate. Durante l'inaugurazione, la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha ribadito la centralità del tema abitativo per garantire un accesso equo all'istruzione universitaria. «Il diritto allo studio deve avere un luogo, una stanza e dei servizi», ha dichiarato la ministra, sottolineando come l'incremento dei posti letto rappresenti una delle priorità nazionali a sostegno di studenti e famiglie. Secondo Andisu, per colmare il divario tra domanda e offerta sono necessari nuovi investimenti pubblici, il rafforzamento del fondo statale integrativo e la realizzazione di ulteriori studentati nelle aree universitarie. L'obiettivo è aumentare il numero di alloggi gestiti dagli enti per il diritto allo studio, riducendo la dipendenza dal mercato privato degli affitti e garantendo agli studenti idonei la possibilità di accedere a una sistemazione a costi sostenibili. Un possibile aiuto potrebbe arrivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Pnrr prevede infatti che il 30% dei 60mila nuovi posti letto finanziati venga destinato agli enti per il diritto allo studio. In termini assoluti si tratta di circa 18mila posti, un numero che, almeno sulla carta, consentirebbe di assorbire il fabbisogno degli oltre 15mila studenti idonei oggi privi di sistemazione nelle strutture pubbliche.

04/08/2026 11:45
Quando Franco Baresi entrò nei container di Serravalle per regalare un sorriso ai bambini dopo il sisma

Quando Franco Baresi entrò nei container di Serravalle per regalare un sorriso ai bambini dopo il sisma

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale italiana, morto questa mattina all'età di 66 anni. Considerato uno dei più grandi difensori della storia, Baresi lascia un'eredità sportiva straordinaria, ma anche il ricordo di un uomo apprezzato per la sua umanità e la sua disponibilità. Tra i ricordi più significativi che lo legano al nostro territorio resta però quello del novembre 1997, quando Baresi raggiunse Serravalle di Chienti a pochi mesi dal terremoto che aveva colpito l'Appennino. L'ex capitano del Milan visitò i bambini costretti a frequentare le lezioni nei container, portando loro magliette autografate, tute e giacche a vento. Un gesto semplice ma carico di significato, che contribuì a regalare un momento di serenità a una comunità ancora segnata dal sisma, e che vi facciamo ricordare con alcune foto di quel giorno del nostro direttore Guido Picchio che ricorda così la giornata: "Fu un'emozione per tutti i terremotati incontrarlo, fu una delle micce che diede la forza per ripartire. Mi ricordo di lui come di una persona gentilissima, disponibile con tutti per firmare autografi. Un campione anche fuori dal campo, un vero numero uno".  L'allora sindaco Venanzo Ronchetti ha ricordato l'importanza di quella visita: "Fu una giornata bellissima. Franco Baresi visitò tutte le scolaresche e incontrò gli alunni, regalando a ciascuno un giubbotto con i colori del Milan. Era una persona molto alla mano e i ragazzi erano entusiasti di poter trascorrere del tempo con un campione come lui. In un periodo così difficile, segnato dalle conseguenze del terremoto, quella visita rappresentò un momento diverso dal solito, capace di far dimenticare per qualche ora i tanti problemi che stavamo affrontando. Fu davvero un bellissimo gesto da parte sua". Con la scomparsa di Franco Baresi se ne va una delle più autentiche bandiere del calcio italiano. Nelle Marche, oltre alle imprese sportive che lo hanno reso celebre in tutto il mondo, resta il ricordo di un campione capace di lasciare il segno anche lontano dai campi da gioco.

31/07/2026 12:17
Aurora Treia, la nuova sfida targata Lube: "Abbiamo costruito una storia vincente, ora tocca al calcio” (VIDEO e FOTO)

Aurora Treia, la nuova sfida targata Lube: "Abbiamo costruito una storia vincente, ora tocca al calcio” (VIDEO e FOTO)

Una serata di festa, entusiasmo e grandi ambizioni ha accompagnato la presentazione ufficiale della Lube Academy nel giardino di San Michele a Treia. Un appuntamento che ha riunito atleti, dirigenti, tecnici e tifosi per dare il via a una nuova stagione sportiva che punta a consolidare la crescita del progetto calcistico targato Lube. Protagonista della serata è stata l’Aurora Treia, pronta ad affrontare il campionato di Eccellenza dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione. Sul palco sono saliti giocatori e staff tecnico, accolti dal calore del pubblico, in una manifestazione che ha celebrato tutte le realtà sportive coinvolte nella Lube Academy. Nel suo intervento, l’amministratore delegato di Lube Group Fabio Giulianelli ha ribadito la visione che guida il progetto, evidenziando come l’entusiasmo che si respira attorno alla società sia il risultato di un lavoro costruito nel tempo. «L’entusiasmo che si respira attorno a questo progetto non si può comprare. Nasce dal lavoro, dagli obiettivi e dalle aspettative che siamo riusciti a creare. Sono proprio queste prospettive a rendere coinvolgente la partecipazione a una stagione che sarà ricca di opportunità e che ci vede pronti a essere protagonisti. È ciò che abbiamo costruito sia nel calcio che nella pallavolo e che ci permette di puntare a un ruolo di primo piano», ha dichiarato Giulianelli. Il patron ha poi ricordato come il percorso avviato nel calcio richiami quello che ha portato la Lube Volley ai vertici nazionali e internazionali, sottolineando la volontà di replicare quel modello vincente anche nel settore calcistico. «Quando abbiamo iniziato il percorso che ha portato la Lube Volley ai vertici, trentasei anni fa, non ci siamo limitati a fare da sponsor. Abbiamo preso una realtà e l’abbiamo accompagnata in un percorso di crescita, costruendo una storia e trasmettendo valori importanti. Portare il nome Lube significa assumersi una responsabilità e lavorare per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. È la stessa filosofia che vogliamo applicare al calcio, superando i campanilismi e creando una squadra capace di rappresentare e valorizzare tutto il territorio». L’obiettivo indicato da Giulianelli è quello di costruire una realtà capace di rappresentare un territorio più ampio, superando i campanilismi e portando sempre più in alto questa squadra, seguendo il percorso che ha consentito alla pallavolo biancorossa di diventare una delle eccellenze dello sport italiano. Tra i protagonisti più attesi della nuova Aurora Treia c’è Alessandro Sbaffo, uno dei principali innesti del mercato estivo. L’attaccante marchigiano ha raccontato le sue prime sensazioni dopo l’inizio della preparazione. «Sono qui da poco più di una settimana, mi sto divertendo e sto conoscendo i miei nuovi compagni. Ho ritrovato giocatori con cui ho già condiviso esperienze importanti come Melchiorri e Senigallesi e questo ha sicuramente facilitato il mio inserimento. Volevo tornare a giocare nelle Marche e l’Aurora Treia ha rappresentato l’occasione giusta per iniziare una nuova sfida che mi stimola molto», ha spiegato il nuovo attaccante biancorosso. A fare il punto sul lavoro svolto in queste prime settimane è stato il tecnico Simone Ricci, impegnato nella costruzione di un gruppo profondamente rinnovato rispetto alla passata stagione. «Siamo all’inizio di una stagione importante e abbiamo rinnovato in maniera significativa la rosa rispetto allo scorso anno. Dopo i primi dieci giorni di lavoro la squadra sta iniziando a trovare la propria identità e a creare i giusti meccanismi. Ho trovato un gruppo composto da ragazzi umili, disponibili e predisposti al lavoro, qualità fondamentali per crescere. Il nostro compito è metterli nelle condizioni migliori per esprimere tutte le loro caratteristiche», ha affermato l’allenatore dell’Aurora Treia. Soddisfatto anche il presidente Stefano Cegna, che ha sottolineato il clima positivo che si respira all’interno della squadra senza però dimenticare le difficoltà di un campionato competitivo come l’Eccellenza. «Abbiamo iniziato questa nuova avventura con grande entusiasmo e con la volontà di fare bene. Sappiamo però che il campionato di Eccellenza è molto impegnativo e che nel calcio nulla può essere dato per scontato. Servono rispetto per ogni avversario, concentrazione e preparazione. In queste prime settimane abbiamo visto un gruppo unito, formato da giocatori esperti e abituati al lavoro, che si sono messi completamente a disposizione dello staff tecnico. Da questo punto di vista siamo molto soddisfatti», ha dichiarato il presidente biancorosso. La presentazione della Lube Academy e di tutte le squadre del gruppo ha così confermato la solidità di un progetto che continua a crescere e che guarda al futuro con obiettivi ambiziosi. Dopo aver scritto una pagina importante della storia della pallavolo italiana, il gruppo Lube è pronto a investire energie e risorse anche nel calcio, con la volontà di costruire una realtà capace di diventare un punto di riferimento per tutto il territorio.

29/07/2026 18:00
Macerata, la stazione cambia volto ma lo scalino all’uscita fa discutere

Macerata, la stazione cambia volto ma lo scalino all’uscita fa discutere

Sono ormai in dirittura d’arrivo i lavori di ammodernamento della stazione ferroviaria di Macerata, con gli interventi interni e di miglioramento della linea praticamente completati. Gli spazi della struttura sono stati rinnovati e il restyling sta entrando nella fase conclusiva, mentre all’esterno resta ancora da sistemare l’area della piazza davanti allo scalo ferroviario. Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione di alcuni viaggiatori c’è però una soluzione architettonica all’uscita verso il binario 1. Per raggiungere l’esterno, infatti, è presente un gradino particolarmente evidente, che ha sollevato qualche perplessità tra i passeggeri. Lo scalino, pur essendo affiancato da una rampa per consentire il passaggio alle persone con difficoltà motorie o con bagagli pesanti, appare pronunciato e poco agevole, soprattutto considerando il frequente transito di utenti della stazione. Alcuni viaggiatori hanno segnalato la situazione, evidenziando il possibile rischio di inciampo e la presenza di una barriera architettonica che, secondo le loro osservazioni, avrebbe potuto essere progettata diversamente nell’ambito dei lavori di riqualificazione. L’intervento di ammodernamento ha portato una serie di miglioramenti alla stazione, ma ora l’attenzione si concentra su questo particolare elemento che, proprio perché inserito in una struttura rinnovata, risalta maggiormente agli occhi di chi utilizza quotidianamente lo scalo. Resta da capire se, prima della conclusione definitiva dei lavori, sarà possibile intervenire anche su questo aspetto per migliorare accessibilità e sicurezza degli ingressi e delle uscite della stazione.

24/07/2026 18:15
Simonelli (Lega Serie A): “Malagò vola alto, con Maldini e Leonardo ripartiamo”

Simonelli (Lega Serie A): “Malagò vola alto, con Maldini e Leonardo ripartiamo”

Enzo Simonelli, presidente della Lega Serie A originario di Macerata, ha accompagnato il nuovo corso del calcio italiano nel giorno della prima uscita ufficiale del presidente della FIGC Giovanni Malagò insieme al direttore tecnico Paolo Maldini e all’advisor Leonardo. L’occasione è stata l’assemblea della Lega Calcio Serie A a Milano, dove è stato presentato alle società il nuovo assetto del Club Italia e il piano di ristrutturazione tecnica della Federazione. Al centro del progetto c’è un cambio di mentalità, con la volontà di riportare tecnica e gioco al centro del percorso di crescita del calcio italiano, ricostruendo un sistema che coinvolga tutte le componenti, dalla Nazionale maggiore fino ai settori giovanili. Simonelli, intervenuto davanti ai giornalisti al fianco di Malagò, Maldini e Leonardo, ha spiegato la linea scelta per la nomina del nuovo commissario tecnico: “Non chiedetegli chi sarà il commissario tecnico, perché non vi risponderanno, ma potranno dirvi quelle che sono le caratteristiche che loro hanno in mente del commissario tecnico. Quindi non parleranno e non chiedetegli di uomini, ma chiedetegli di programmi, perché quello è la cosa su cui ci siamo confrontati”. Il presidente della Lega Serie A ha poi sottolineato il valore delle scelte compiute da Malagò: “Giovanni Malagò è una persona che ha detto che è abituato a volare alto, ma il motivo per cui la Serie A e poi tutte le altre componenti, Serie C, calciatori e allenatori, hanno poi la sua candidatura è perché sapevamo che volava alto”. Per Simonelli, la scelta di Maldini e Leonardo come primi collaboratori rappresenta un segnale importante per tutto il movimento: “La prima dimostrazione di come vola alto è appunto aver scelto Paolo Maldini e Leonardo come suoi primi collaboratori. Quindi questa è una garanzia per tutti noi, una garanzia per il Paese”. La nuova struttura del Club Italia nasce con l’obiettivo di ricostruire il percorso tecnico dalla base, attraverso una maggiore condivisione delle scelte e un coordinamento tra Nazionale maggiore, settori giovanili e tutte le componenti del sistema calcio. Malagò, Maldini e Leonardo hanno presentato un progetto fondato sul rilancio della metodologia tecnica e su una nuova impostazione del lavoro federale. Tra le priorità anche l’individuazione del nuovo commissario tecnico, figura considerata centrale ma inserita in un piano più ampio di rinnovamento. Maldini ha spiegato che il ruolo di direttore tecnico della FIGC rappresenta una novità importante e servirà a dare un’identità tecnica al Club Italia e al Settore Tecnico della Federazione. Leonardo ha invece evidenziato la necessità di recuperare terreno sul piano tecnico, puntando su una linea comune che accompagni la crescita dei giocatori dalle giovanili alla Nazionale maggiore. Simonelli ha infine ribadito la convinzione che il nuovo corso possa riportare presto l’Italia ai vertici del calcio internazionale, grazie alle scelte e alle competenze messe in campo dalla nuova squadra federale. Aggiornamento Nelle ultime ore la scelta del commissario sembra essere virata da Pep Guardiola a Andrea Pirlo, dato per certo da fonti nazionali.

24/07/2026 18:00
Maltempo, stato di Calamità nelle province di Ascoli e Fermo - Acquaroli: "lo chiederemo per tutta la regione

Maltempo, stato di Calamità nelle province di Ascoli e Fermo - Acquaroli: "lo chiederemo per tutta la regione

Le Marche fanno i conti con gli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito diversi territori, provocando danni al comparto agricolo, alle attività produttive e alle infrastrutture. Da sud a nord della regione sono arrivate segnalazioni di criticità e la Regione ha avviato il percorso per chiedere al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha annunciato l’avvio della ricognizione dei danni, con il coinvolgimento dei Comuni chiamati a raccogliere e trasmettere le informazioni necessarie per delineare il quadro complessivo delle conseguenze provocate dagli eventi atmosferici e predisporre la richiesta di intervento. “Ci sarà lo stato di calamità per la provincia di Ascoli e per alcuni comuni della provincia di Fermo, ma noi chiederemo per tutta la regione, perché ci sono stati danni anche nella provincia di Pesaro, qui a Macerata sulla costa, nell’Anconetano”, ha spiegato Acquaroli ieri a Macerata, intervenendo al convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. La richiesta regionale punta quindi ad ampliare il riconoscimento dell’emergenza anche alle altre aree marchigiane che hanno registrato danni, oltre ai territori già interessati dal provvedimento nazionale. Nel frattempo è arrivata la decisione del Consiglio dei ministri sullo stato di emergenza per gli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato, tra il 26 marzo e il 3 aprile, la provincia di Ascoli Piceno e il Comune di Amandola, in provincia di Fermo. Il provvedimento avrà una durata di dodici mesi. Per fronteggiare le prime esigenze sono stati messi a disposizione 4 milioni e 310 mila euro, attraverso il Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse saranno destinate agli interventi più urgenti a sostegno delle zone colpite. La Regione prosegue ora il lavoro di raccolta delle segnalazioni per arrivare a una stima completa dei danni e definire il fabbisogno necessario per accompagnare la ripartenza dei territori coinvolti.

24/07/2026 17:45
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