di Francesco Silla

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

05/08/2026 10:30
Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

Secondo un approfondimento pubblicato dal Sole 24 Ore, in Italia oltre 15mila studenti universitari idonei ai benefici per il diritto allo studio rischiano ogni anno di rimanere senza un posto letto nelle residenze pubbliche. Una criticità che interessa l'intero Paese e che coinvolge anche le Marche, dove negli ultimi mesi sono stati avviati nuovi interventi per ampliare l'offerta abitativa destinata agli universitari. Le rilevazioni dell'Andisu, l'associazione che riunisce gli organismi per il diritto allo studio universitario italiani, evidenziano come gli enti pubblici gestiscano circa 40mila posti letto, un numero ancora insufficiente rispetto alle richieste. «Le domande di studenti fuori sede che possiedono i requisiti Iseeu e Ispe, oltre a quelli di merito per gli anni successivi al primo, superano di oltre 15mila unità la disponibilità dei nostri enti», ha spiegato il presidente Emilio Di Marzio. Un dato che emerge dalle graduatorie provvisorie e che testimonia una difficoltà strutturale del sistema universitario nazionale. Nelle Marche il tema assume un'importanza particolare per la presenza di importanti poli accademici come Ancona, Macerata, Camerino e Urbino, oltre al ruolo svolto da ERDIS Marche nella gestione delle residenze universitarie e dei servizi destinati agli studenti. Proprio da Macerata è arrivato recentemente un segnale concreto nella direzione indicata da Andisu. Lo scorso 27 luglio è stata infatti inaugurata la nuova residenza universitaria JHS Home, una struttura da 50 posti letto realizzata nell'ambito del piano nazionale per l'housing universitario. Di questi, 15 saranno riservati per almeno tre anni agli studenti vincitori di borsa di studio ERDIS, mentre i restanti saranno disponibili a tariffe calmierate. Durante l'inaugurazione, la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha ribadito la centralità del tema abitativo per garantire un accesso equo all'istruzione universitaria. «Il diritto allo studio deve avere un luogo, una stanza e dei servizi», ha dichiarato la ministra, sottolineando come l'incremento dei posti letto rappresenti una delle priorità nazionali a sostegno di studenti e famiglie. Secondo Andisu, per colmare il divario tra domanda e offerta sono necessari nuovi investimenti pubblici, il rafforzamento del fondo statale integrativo e la realizzazione di ulteriori studentati nelle aree universitarie. L'obiettivo è aumentare il numero di alloggi gestiti dagli enti per il diritto allo studio, riducendo la dipendenza dal mercato privato degli affitti e garantendo agli studenti idonei la possibilità di accedere a una sistemazione a costi sostenibili. Un possibile aiuto potrebbe arrivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Pnrr prevede infatti che il 30% dei 60mila nuovi posti letto finanziati venga destinato agli enti per il diritto allo studio. In termini assoluti si tratta di circa 18mila posti, un numero che, almeno sulla carta, consentirebbe di assorbire il fabbisogno degli oltre 15mila studenti idonei oggi privi di sistemazione nelle strutture pubbliche.

04/08/2026 11:45
Quando Franco Baresi entrò nei container di Serravalle per regalare un sorriso ai bambini dopo il sisma

Quando Franco Baresi entrò nei container di Serravalle per regalare un sorriso ai bambini dopo il sisma

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale italiana, morto questa mattina all'età di 66 anni. Considerato uno dei più grandi difensori della storia, Baresi lascia un'eredità sportiva straordinaria, ma anche il ricordo di un uomo apprezzato per la sua umanità e la sua disponibilità. Tra i ricordi più significativi che lo legano al nostro territorio resta però quello del novembre 1997, quando Baresi raggiunse Serravalle di Chienti a pochi mesi dal terremoto che aveva colpito l'Appennino. L'ex capitano del Milan visitò i bambini costretti a frequentare le lezioni nei container, portando loro magliette autografate, tute e giacche a vento. Un gesto semplice ma carico di significato, che contribuì a regalare un momento di serenità a una comunità ancora segnata dal sisma, e che vi facciamo ricordare con alcune foto di quel giorno del nostro direttore Guido Picchio che ricorda così la giornata: "Fu un'emozione per tutti i terremotati incontrarlo, fu una delle micce che diede la forza per ripartire. Mi ricordo di lui come di una persona gentilissima, disponibile con tutti per firmare autografi. Un campione anche fuori dal campo, un vero numero uno".  L'allora sindaco Venanzo Ronchetti ha ricordato l'importanza di quella visita: "Fu una giornata bellissima. Franco Baresi visitò tutte le scolaresche e incontrò gli alunni, regalando a ciascuno un giubbotto con i colori del Milan. Era una persona molto alla mano e i ragazzi erano entusiasti di poter trascorrere del tempo con un campione come lui. In un periodo così difficile, segnato dalle conseguenze del terremoto, quella visita rappresentò un momento diverso dal solito, capace di far dimenticare per qualche ora i tanti problemi che stavamo affrontando. Fu davvero un bellissimo gesto da parte sua". Con la scomparsa di Franco Baresi se ne va una delle più autentiche bandiere del calcio italiano. Nelle Marche, oltre alle imprese sportive che lo hanno reso celebre in tutto il mondo, resta il ricordo di un campione capace di lasciare il segno anche lontano dai campi da gioco.

31/07/2026 12:17
Aurora Treia, la nuova sfida targata Lube: "Abbiamo costruito una storia vincente, ora tocca al calcio” (VIDEO e FOTO)

Aurora Treia, la nuova sfida targata Lube: "Abbiamo costruito una storia vincente, ora tocca al calcio” (VIDEO e FOTO)

Una serata di festa, entusiasmo e grandi ambizioni ha accompagnato la presentazione ufficiale della Lube Academy nel giardino di San Michele a Treia. Un appuntamento che ha riunito atleti, dirigenti, tecnici e tifosi per dare il via a una nuova stagione sportiva che punta a consolidare la crescita del progetto calcistico targato Lube. Protagonista della serata è stata l’Aurora Treia, pronta ad affrontare il campionato di Eccellenza dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione. Sul palco sono saliti giocatori e staff tecnico, accolti dal calore del pubblico, in una manifestazione che ha celebrato tutte le realtà sportive coinvolte nella Lube Academy. Nel suo intervento, l’amministratore delegato di Lube Group Fabio Giulianelli ha ribadito la visione che guida il progetto, evidenziando come l’entusiasmo che si respira attorno alla società sia il risultato di un lavoro costruito nel tempo. «L’entusiasmo che si respira attorno a questo progetto non si può comprare. Nasce dal lavoro, dagli obiettivi e dalle aspettative che siamo riusciti a creare. Sono proprio queste prospettive a rendere coinvolgente la partecipazione a una stagione che sarà ricca di opportunità e che ci vede pronti a essere protagonisti. È ciò che abbiamo costruito sia nel calcio che nella pallavolo e che ci permette di puntare a un ruolo di primo piano», ha dichiarato Giulianelli. Il patron ha poi ricordato come il percorso avviato nel calcio richiami quello che ha portato la Lube Volley ai vertici nazionali e internazionali, sottolineando la volontà di replicare quel modello vincente anche nel settore calcistico. «Quando abbiamo iniziato il percorso che ha portato la Lube Volley ai vertici, trentasei anni fa, non ci siamo limitati a fare da sponsor. Abbiamo preso una realtà e l’abbiamo accompagnata in un percorso di crescita, costruendo una storia e trasmettendo valori importanti. Portare il nome Lube significa assumersi una responsabilità e lavorare per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. È la stessa filosofia che vogliamo applicare al calcio, superando i campanilismi e creando una squadra capace di rappresentare e valorizzare tutto il territorio». L’obiettivo indicato da Giulianelli è quello di costruire una realtà capace di rappresentare un territorio più ampio, superando i campanilismi e portando sempre più in alto questa squadra, seguendo il percorso che ha consentito alla pallavolo biancorossa di diventare una delle eccellenze dello sport italiano. Tra i protagonisti più attesi della nuova Aurora Treia c’è Alessandro Sbaffo, uno dei principali innesti del mercato estivo. L’attaccante marchigiano ha raccontato le sue prime sensazioni dopo l’inizio della preparazione. «Sono qui da poco più di una settimana, mi sto divertendo e sto conoscendo i miei nuovi compagni. Ho ritrovato giocatori con cui ho già condiviso esperienze importanti come Melchiorri e Senigallesi e questo ha sicuramente facilitato il mio inserimento. Volevo tornare a giocare nelle Marche e l’Aurora Treia ha rappresentato l’occasione giusta per iniziare una nuova sfida che mi stimola molto», ha spiegato il nuovo attaccante biancorosso. A fare il punto sul lavoro svolto in queste prime settimane è stato il tecnico Simone Ricci, impegnato nella costruzione di un gruppo profondamente rinnovato rispetto alla passata stagione. «Siamo all’inizio di una stagione importante e abbiamo rinnovato in maniera significativa la rosa rispetto allo scorso anno. Dopo i primi dieci giorni di lavoro la squadra sta iniziando a trovare la propria identità e a creare i giusti meccanismi. Ho trovato un gruppo composto da ragazzi umili, disponibili e predisposti al lavoro, qualità fondamentali per crescere. Il nostro compito è metterli nelle condizioni migliori per esprimere tutte le loro caratteristiche», ha affermato l’allenatore dell’Aurora Treia. Soddisfatto anche il presidente Stefano Cegna, che ha sottolineato il clima positivo che si respira all’interno della squadra senza però dimenticare le difficoltà di un campionato competitivo come l’Eccellenza. «Abbiamo iniziato questa nuova avventura con grande entusiasmo e con la volontà di fare bene. Sappiamo però che il campionato di Eccellenza è molto impegnativo e che nel calcio nulla può essere dato per scontato. Servono rispetto per ogni avversario, concentrazione e preparazione. In queste prime settimane abbiamo visto un gruppo unito, formato da giocatori esperti e abituati al lavoro, che si sono messi completamente a disposizione dello staff tecnico. Da questo punto di vista siamo molto soddisfatti», ha dichiarato il presidente biancorosso. La presentazione della Lube Academy e di tutte le squadre del gruppo ha così confermato la solidità di un progetto che continua a crescere e che guarda al futuro con obiettivi ambiziosi. Dopo aver scritto una pagina importante della storia della pallavolo italiana, il gruppo Lube è pronto a investire energie e risorse anche nel calcio, con la volontà di costruire una realtà capace di diventare un punto di riferimento per tutto il territorio.

29/07/2026 18:00
Macerata, la stazione cambia volto ma lo scalino all’uscita fa discutere

Macerata, la stazione cambia volto ma lo scalino all’uscita fa discutere

Sono ormai in dirittura d’arrivo i lavori di ammodernamento della stazione ferroviaria di Macerata, con gli interventi interni e di miglioramento della linea praticamente completati. Gli spazi della struttura sono stati rinnovati e il restyling sta entrando nella fase conclusiva, mentre all’esterno resta ancora da sistemare l’area della piazza davanti allo scalo ferroviario. Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione di alcuni viaggiatori c’è però una soluzione architettonica all’uscita verso il binario 1. Per raggiungere l’esterno, infatti, è presente un gradino particolarmente evidente, che ha sollevato qualche perplessità tra i passeggeri. Lo scalino, pur essendo affiancato da una rampa per consentire il passaggio alle persone con difficoltà motorie o con bagagli pesanti, appare pronunciato e poco agevole, soprattutto considerando il frequente transito di utenti della stazione. Alcuni viaggiatori hanno segnalato la situazione, evidenziando il possibile rischio di inciampo e la presenza di una barriera architettonica che, secondo le loro osservazioni, avrebbe potuto essere progettata diversamente nell’ambito dei lavori di riqualificazione. L’intervento di ammodernamento ha portato una serie di miglioramenti alla stazione, ma ora l’attenzione si concentra su questo particolare elemento che, proprio perché inserito in una struttura rinnovata, risalta maggiormente agli occhi di chi utilizza quotidianamente lo scalo. Resta da capire se, prima della conclusione definitiva dei lavori, sarà possibile intervenire anche su questo aspetto per migliorare accessibilità e sicurezza degli ingressi e delle uscite della stazione.

24/07/2026 18:15
Simonelli (Lega Serie A): “Malagò vola alto, con Maldini e Leonardo ripartiamo”

Simonelli (Lega Serie A): “Malagò vola alto, con Maldini e Leonardo ripartiamo”

Enzo Simonelli, presidente della Lega Serie A originario di Macerata, ha accompagnato il nuovo corso del calcio italiano nel giorno della prima uscita ufficiale del presidente della FIGC Giovanni Malagò insieme al direttore tecnico Paolo Maldini e all’advisor Leonardo. L’occasione è stata l’assemblea della Lega Calcio Serie A a Milano, dove è stato presentato alle società il nuovo assetto del Club Italia e il piano di ristrutturazione tecnica della Federazione. Al centro del progetto c’è un cambio di mentalità, con la volontà di riportare tecnica e gioco al centro del percorso di crescita del calcio italiano, ricostruendo un sistema che coinvolga tutte le componenti, dalla Nazionale maggiore fino ai settori giovanili. Simonelli, intervenuto davanti ai giornalisti al fianco di Malagò, Maldini e Leonardo, ha spiegato la linea scelta per la nomina del nuovo commissario tecnico: “Non chiedetegli chi sarà il commissario tecnico, perché non vi risponderanno, ma potranno dirvi quelle che sono le caratteristiche che loro hanno in mente del commissario tecnico. Quindi non parleranno e non chiedetegli di uomini, ma chiedetegli di programmi, perché quello è la cosa su cui ci siamo confrontati”. Il presidente della Lega Serie A ha poi sottolineato il valore delle scelte compiute da Malagò: “Giovanni Malagò è una persona che ha detto che è abituato a volare alto, ma il motivo per cui la Serie A e poi tutte le altre componenti, Serie C, calciatori e allenatori, hanno poi la sua candidatura è perché sapevamo che volava alto”. Per Simonelli, la scelta di Maldini e Leonardo come primi collaboratori rappresenta un segnale importante per tutto il movimento: “La prima dimostrazione di come vola alto è appunto aver scelto Paolo Maldini e Leonardo come suoi primi collaboratori. Quindi questa è una garanzia per tutti noi, una garanzia per il Paese”. La nuova struttura del Club Italia nasce con l’obiettivo di ricostruire il percorso tecnico dalla base, attraverso una maggiore condivisione delle scelte e un coordinamento tra Nazionale maggiore, settori giovanili e tutte le componenti del sistema calcio. Malagò, Maldini e Leonardo hanno presentato un progetto fondato sul rilancio della metodologia tecnica e su una nuova impostazione del lavoro federale. Tra le priorità anche l’individuazione del nuovo commissario tecnico, figura considerata centrale ma inserita in un piano più ampio di rinnovamento. Maldini ha spiegato che il ruolo di direttore tecnico della FIGC rappresenta una novità importante e servirà a dare un’identità tecnica al Club Italia e al Settore Tecnico della Federazione. Leonardo ha invece evidenziato la necessità di recuperare terreno sul piano tecnico, puntando su una linea comune che accompagni la crescita dei giocatori dalle giovanili alla Nazionale maggiore. Simonelli ha infine ribadito la convinzione che il nuovo corso possa riportare presto l’Italia ai vertici del calcio internazionale, grazie alle scelte e alle competenze messe in campo dalla nuova squadra federale. Aggiornamento Nelle ultime ore la scelta del commissario sembra essere virata da Pep Guardiola a Andrea Pirlo, dato per certo da fonti nazionali.

24/07/2026 18:00
Maltempo, stato di Calamità nelle province di Ascoli e Fermo - Acquaroli: "lo chiederemo per tutta la regione

Maltempo, stato di Calamità nelle province di Ascoli e Fermo - Acquaroli: "lo chiederemo per tutta la regione

Le Marche fanno i conti con gli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito diversi territori, provocando danni al comparto agricolo, alle attività produttive e alle infrastrutture. Da sud a nord della regione sono arrivate segnalazioni di criticità e la Regione ha avviato il percorso per chiedere al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha annunciato l’avvio della ricognizione dei danni, con il coinvolgimento dei Comuni chiamati a raccogliere e trasmettere le informazioni necessarie per delineare il quadro complessivo delle conseguenze provocate dagli eventi atmosferici e predisporre la richiesta di intervento. “Ci sarà lo stato di calamità per la provincia di Ascoli e per alcuni comuni della provincia di Fermo, ma noi chiederemo per tutta la regione, perché ci sono stati danni anche nella provincia di Pesaro, qui a Macerata sulla costa, nell’Anconetano”, ha spiegato Acquaroli ieri a Macerata, intervenendo al convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. La richiesta regionale punta quindi ad ampliare il riconoscimento dell’emergenza anche alle altre aree marchigiane che hanno registrato danni, oltre ai territori già interessati dal provvedimento nazionale. Nel frattempo è arrivata la decisione del Consiglio dei ministri sullo stato di emergenza per gli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato, tra il 26 marzo e il 3 aprile, la provincia di Ascoli Piceno e il Comune di Amandola, in provincia di Fermo. Il provvedimento avrà una durata di dodici mesi. Per fronteggiare le prime esigenze sono stati messi a disposizione 4 milioni e 310 mila euro, attraverso il Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse saranno destinate agli interventi più urgenti a sostegno delle zone colpite. La Regione prosegue ora il lavoro di raccolta delle segnalazioni per arrivare a una stima completa dei danni e definire il fabbisogno necessario per accompagnare la ripartenza dei territori coinvolti.

24/07/2026 17:45
Porto Recanati, il Bora Bora conta i danni: "Temporale devastante, Il gazebo è volato via in pochi minuti" (VIDEO)

Porto Recanati, il Bora Bora conta i danni: "Temporale devastante, Il gazebo è volato via in pochi minuti" (VIDEO)

Il violento nubifragio che ha colpito la costa ha lasciato segni evidenti anche al Bora Bora Beach di Porto Recanati, dove il maltempo ha provocato danni alle strutture dello stabilimento. A raccontare quei momenti sono Rossano Valentini, responsabile del Bora Bora Beach, e Francesco Campetella, direttore artistico, che il giorno successivo all'evento sono già al lavoro per riportare la situazione alla normalità. «È stato torrenziale proprio, sembrava veramente di stare in Sud America – racconta Rossano Valentini –. Il temporale è stato devastante perché è arrivato nel giro di mezz'ora ed è durato circa 40 minuti. È stata una cosa molto, molto pesante». Tra i danni più rilevanti c'è quello subito da uno dei gazebo dello stabilimento. «Il gazebo che abbiamo qui alle spalle è stato praticamente fatto volare via e fortunatamente i pezzi si sono fermati sulla parte più rigida della struttura. Alcuni frammenti sono addirittura finiti nello stabilimento vicino, quindi è stato veramente preoccupante», spiega Valentini, ricordando come quei trenta minuti siano stati vissuti con grande apprensione. Già nelle ore successive al maltempo è iniziata la corsa per ripristinare lo stabilimento. «Stiamo cercando di ripristinare il tutto», afferma Francesco Campetella, che racconta di aver vissuto in prima persona l'emergenza anche nelle altre attività del gruppo. «Io mi trovavo da Otto e da Civitanova, che è l'altra nostra struttura. Anche lì ci sono stati danni, ma fortunatamente non ingenti come qui al Bora Bora. La paura però c'è stata, anche da parte dei bagnanti rimasti fino alla fine, nonostante noi avessimo consigliato di lasciare la spiaggia», racconta. Dall'accaduto nasce anche una richiesta rivolta alle istituzioni. «Quello che chiediamo è di dare la possibilità agli stabilimenti balneari di ancorare le varie strutture a terra. Oggi, a livello normativo, non è possibile, ma sarebbe una forma di salvaguardia sia per noi sia per gli utenti degli stabilimenti», sottolinea Campetella. Nonostante i danni, la volontà è quella di ripartire immediatamente. «Noi non ci facciamo demoralizzare. Già da domani sarà ripristinato tutto quanto, sia le serate sia la struttura, e quindi andiamo avanti per una stagione che speriamo sia bellissima», conclude il direttore artistico. Sulla stessa linea anche Rossano Valentini, che ribadisce la determinazione degli operatori balneari: «Si va avanti, si va avanti sicuro, perché questa è l'anima del Bora e di tutti gli imprenditori della costa. Però, come diceva Francesco, ci deve essere una sorta di tutela per chi vuole lavorare in regola».      

22/07/2026 15:52
Macerata Opera Festival, Sferisterio sold out per la prima del Nabucco (Foto e Video)

Macerata Opera Festival, Sferisterio sold out per la prima del Nabucco (Foto e Video)

Lo Sferisterio gremito in ogni ordine di posto ha dato il via alla 62ª edizione del Macerata Opera Festival con un debutto da tutto esaurito. Il pubblico ha riempito l'arena maceratese per assistere alla prima di Nabucco di Giuseppe Verdi, titolo simbolo del repertorio verdiano che torna sul palcoscenico dopo oltre dieci anni di assenza, inaugurando il cartellone 2026 davanti a una platea composta da appassionati, istituzioni e rappresentanti del mondo della cultura. L'opera, in scena anche il 26 luglio e l'1 e il 9 agosto, propone un nuovo allestimento firmato dal regista belga Paul-Émile Fourny, con la direzione d'orchestra di Fabrizio Maria Carminati. Scene di Benito Leonori, costumi di Giovanna Fiorentini, video di Mario Spinaci, coreografie di Giorgia Leonardi e luci di Ludovico Gobbi completano una produzione realizzata in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini. Al centro della vicenda c'è il popolo ebraico oppresso, che trova nel celebre canto corale una voce universale di identità, appartenenza e libertà, mentre la storia intreccia il destino collettivo con quello personale del re Nabucco, attraversando i temi del potere, della fede, della famiglia e della redenzione. Sul palco debuttano al Macerata Opera Festival Anastasia Bartoli, impegnata nel complesso ruolo di Abigaille, e il baritono Ariunbaatar Ganbaatar nei panni di Nabucco. Con loro Laura Verrecchia nel ruolo di Fenena, Alessandro Scotto di Luzio come Ismaele, Alberto Comes nel ruolo di Zaccaria, Renzo Ran come Gran Sacerdote di Belo, Simone Fenotti nel ruolo di Abdallo e Alessia Camarin in quello di Anna. In orchestra la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, mentre il Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini", preparato dal maestro Christian Starinieri, è stato protagonista di una delle componenti più attese dell'opera. Tra gli ospiti della serata il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, che ha sottolineato il valore della manifestazione per l'intero territorio. «Lo spirito è positivo e propositivo. È una stagione veramente d'eccellenza per Macerata. Lo Sferisterio è un biglietto da visita per tutta la provincia. Stiamo lavorando per implementare anche i flussi turistici e per dare corpo e sostanza a una destinazione organizzata che stiamo portando avanti con tutti i sindaci in maniera sinergica. Questa serata è all'insegna di un percorso di valorizzazione culturale e turistica di cui Macerata è capofila per tutto il nostro territorio». Per Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, lo Sferisterio rappresenta «un vanto per l'Italia, in Italia e all'estero. È un'occasione straordinaria di promozione per la sua bellezza, per la capienza e soprattutto per la qualità delle manifestazioni. Il Nabucco di questa sera ne è una dimostrazione». Il direttore artistico del Macerata Opera Festival Marco Vinco ha spiegato la scelta di aprire la stagione proprio con il capolavoro verdiano. «Nabucco manca dallo Sferisterio da tantissimi anni, è un grande titolo del repertorio verdiano ed è un'opera monumentale che ben si adatta a questo spazio enorme e magnifico. Iniziare con Nabucco è perfetto». Quanto al messaggio dell'opera, Vinco ha aggiunto: «Ne dà molti, ma uno fra tutti è quello della pace, che auspichiamo arrivi il prima possibile. Speriamo che la musica di Verdi ci aiuti». Tra le autorità presenti anche l'assessora comunale Debora Pantana, che ha evidenziato il clima che accompagna ogni inaugurazione del festival. «L'augurio è che la città possa farsi vedere nel miglior vestito possibile. Vogliamo onorare questo grande monumento e soprattutto quello che contiene: una musica eccelsa e una tradizione straordinaria. La prima è sempre bella, c'è fermento nei giorni che la precedono ed è un'emozione che ogni anno non cambia mai». Alla domanda su una parola per descrivere la serata ha risposto senza esitazioni: «Straordinaria». Il vicesindaco Francesca D'Alessandro ha definito lo Sferisterio «un luogo magico a cui non ci si abitua mai» e ha ribadito la necessità di promuovere ulteriormente il monumento e il festival. «Ogni anno cresce la qualità degli spettacoli e dei cantanti. Stiamo investendo molto in quello che è il principale evento culturale della nostra città, attorno al quale ruotano moltissimi appuntamenti. Macerata può essere considerata davvero l'Atene delle Marche». La sovrintendente Lucia Chiatti ha raccontato l'emozione che accompagna ogni debutto. «Questa sera sarà l'anima artistica ed emozionale a prendere il sopravvento. Lo spettacolo dal vivo e l'opera lirica ci regalano ogni volta emozioni nuove, permettendoci di guardare anche opere che conosciamo con occhi diversi. È questo che rende affascinante il nostro lavoro e ci spinge ad affrontare sempre nuove sfide». Per il presidente della BCC Recanati e Colmurano Gabriele Brandoni, il Macerata Opera Festival «serve a far risaltare il territorio marchigiano, quello maceratese in particolare, attraverso una manifestazione riconosciuta come unica nel suo genere in tutta Italia». Anche il presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali Gerardo Villanacci ha rivolto il proprio augurio alla manifestazione. «L'augurio per questa prima e per Macerata è che venga sempre più riconosciuto il valore di questo evento, che deve assurgere al valore globale che ha». Presente anche la presidente nazionale del Soroptimist Lucia Taormina, arrivata a Macerata insieme alle socie del club. «Siamo venute perché ci ha ospitato il club locale per una serata in amicizia in compagnia della musica lirica». Con il tutto esaurito della serata inaugurale, il Macerata Opera Festival conferma ancora una volta il forte richiamo dello Sferisterio e apre ufficialmente una nuova stagione all'insegna della grande opera.

17/07/2026 23:00
Vannacci a Civitanova: "Meloni tiri fuori gli attributi, io ci sono" (VIDEO e FOTO)

Vannacci a Civitanova: "Meloni tiri fuori gli attributi, io ci sono" (VIDEO e FOTO)

Lo Shada ha accolto nella mattinata di oggi, alle 11.30, Roberto Vannacci, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, protagonista di un incontro pubblico a Civitanova Marche davanti a sostenitori, amministratori locali e simpatizzanti del movimento. L'appuntamento ha rappresentato il primo evento pubblico nelle Marche dopo l'adesione del sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, a Futuro Nazionale, sancendo di fatto l'avvio di una nuova fase di radicamento del partito sul territorio marchigiano. L'incontro è stato anche l'occasione per mostrare la crescita del movimento, con l'ingresso di amministratori ed esponenti provenienti da altre forze del centrodestra. Accanto a Vannacci sedeva infatti il sindaco Fabrizio Ciarapica, passato recentemente a Futuro Nazionale dopo l'uscita da Forza Italia. Presenti anche Paolo Diop, esponente recanatese entrato nel movimento, e Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, candidato con la Lega alle ultime elezioni regionali e che negli ultimi mesi ha più volte manifestato pubblicamente vicinanza ai temi e alle posizioni sostenute dal generale. Nel corso dell'incontro Vannacci ha affrontato numerosi temi di attualità politica, dalla riforma elettorale alle prospettive del centrodestra, passando per economia, sicurezza, immigrazione e politica internazionale. In apertura ha commentato il voto parlamentare sulla riforma elettorale, criticando il ricorso al voto segreto e tornando a chiedere l'introduzione delle preferenze senza capilista bloccati. «Un Parlamento dove siedono i nominati e gli unti delle segreterie di partito non ha dignità», ha affermato, rivolgendosi anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con l'invito a «tirare fuori gli attributi» e sostenere la riforma. Parlando delle Marche, Vannacci ha definito Futuro Nazionale «un partito di destra autentica», spiegando che il movimento intende sostenere il tessuto produttivo regionale, l'artigianato e le piccole e medie imprese. Nel suo intervento ha ribadito la contrarietà al Green Deal europeo e alle sanzioni contro la Russia, sostenendo che abbiano avuto ricadute negative sulle aziende italiane e marchigiane. Sul piano delle alleanze politiche il leader di Futuro Nazionale ha ribadito la disponibilità al dialogo con il centrodestra, ma solo a determinate condizioni. «Siamo disponibili a lavorare con chiunque, purché vengano rispettati i nostri principi, i nostri valori e le nostre linee rosse», ha dichiarato, aggiungendo che, in assenza di accordi, il partito è pronto a proseguire autonomamente il proprio percorso. Diversi i passaggi dedicati al sindaco di Civitanova. Vannacci ha definito Fabrizio Ciarapica «un grande sindaco», attribuendogli il merito di aver trasformato la città, soprattutto sul fronte della sicurezza urbana. Alla domanda su una possibile candidatura del primo cittadino alle future elezioni politiche, ha precisato che «i galloni si guadagnano sul campo», aggiungendo che Ciarapica «ha già dimostrato il suo valore» alla guida dell'amministrazione comunale. Nel corso della conferenza stampa è stato affrontato anche il caso di Giuseppe Barboni, esponente di Fn che tre giorni fa a si è reso protagonista di un atto violento. Vannacci ha ribadito di non voler entrare nel merito della vicenda giudiziaria, spiegando di condannare «qualsiasi atto di violenza, se non per difesa» e sottolineando che saranno magistratura e inquirenti ad accertare eventuali responsabilità. Ampio spazio anche ai temi internazionali. L'europarlamentare ha sostenuto la necessità di perseguire una soluzione diplomatica ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, criticando le scelte dell'Unione Europea in materia di sostegno militare, politica energetica e rapporti con gli Stati Uniti. Ha inoltre ribadito la propria opposizione all'attuale Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen. Nel suo intervento Vannacci ha quindi illustrato alcuni dei punti programmatici di Futuro Nazionale, soffermandosi sulla difesa dell'identità nazionale, sul sostegno alle imprese, sulla riduzione della pressione fiscale, sulla sicurezza e sulle politiche migratorie. Tra i temi affrontati anche la proposta della cosiddetta "remigrazione", illustrando la linea del movimento in materia di immigrazione irregolare e permanenza degli stranieri che, secondo quanto dichiarato, non rispettino le leggi italiane. Il leader di Futuro Nazionale ha inoltre rivendicato una destra «orgogliosa», fedele ai propri valori e distante, a suo dire, dalla politica delle segreterie di partito. «Noi non vogliamo ridistribuire la ricchezza, noi la vogliamo creare», ha affermato, indicando in impresa, artigianato e lavoro gli strumenti per rilanciare l'economia nazionale. Alla domanda su una possibile collaborazione futura con Giorgia Meloni, Vannacci ha risposto di non aver «mai posto vincoli» a un'intesa con il centrodestra, ribadendo tuttavia che qualsiasi accordo dovrà avvenire nel rispetto dei principi e dei valori di Futuro Nazionale. Prima dell'inizio dell'incontro, ai microfoni dei giornalisti, è intervenuto anche il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, che ha sottolineato come, a suo giudizio, i temi portati avanti da Vannacci trovino consenso tra i cittadini, in particolare sul fronte della sicurezza urbana. «Tutti i giorni mi confronto con i cittadini e tutti esprimono apprezzamento nei confronti dei temi che il generale Vannacci porta avanti, uno su tutti la sicurezza urbana», ha dichiarato. Ciarapica ha inoltre evidenziato la presenza di numerosi giovani all'iniziativa, definendola un segnale significativo per il movimento: «Abbiamo tantissimi giovani che in autonomia scelgono di seguire il generale Vannacci e Futuro Nazionale. Questo ci dà la dimostrazione che questa è la politica che appassiona la gente ed è in grado di appassionare anche le nuove generazioni». Il sindaco ha infine sostenuto che, a suo avviso, Futuro Nazionale potrà assumere «un ruolo sempre più determinante sulla scena politica nazionale, regionale e comunale».

15/07/2026 18:40
Carburanti, tornano le accise e (quindi) i rincari: nelle Marche i prezzi più "economici" d'Italia

Carburanti, tornano le accise e (quindi) i rincari: nelle Marche i prezzi più "economici" d'Italia

La Marche si conferma la regione più conveniente d'Italia per fare rifornimento di benzina e gasolio. È quanto emerge dagli ultimi dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), aggiornati a oggi, che fotografano una situazione in cui i prezzi dei carburanti continuano a mantenersi elevati dopo il ritorno delle accise ai livelli ordinari. Per quanto riguarda la benzina self service, nelle Marche il prezzo medio è di 1,867 euro al litro, il più basso a livello nazionale, davanti a Veneto (1,872 euro) e Lazio e Lombardia (1,877 euro). La media nazionale si attesta invece a 1,892 euro al litro. Anche sul fronte del gasolio self service, la regione guida la classifica con un prezzo medio di 1,976 euro al litro, precedendo Veneto (1,988 euro), Umbria (1,989 euro) e Piemonte (1,992 euro). A livello nazionale la media ha ormai raggiunto 2,000 euro al litro, con diverse aree del Paese che hanno già superato questa soglia. I rincari sono arrivati dopo il ripristino delle accise sui carburanti e sono stati alimentati anche dall'andamento delle quotazioni internazionali del petrolio e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il Governo ha ribadito di non voler introdurre un nuovo taglio generalizzato delle accise, riservandosi eventualmente interventi mirati a favore delle categorie maggiormente colpite dall'aumento dei costi energetici. Le Marche si collocano bene anche nella graduatoria del metano servito, dove con un prezzo medio di 1,498 euro al chilogrammo condividono il secondo posto con l'Umbria, alle spalle del Molise (1,473 euro). La media nazionale, calcolata sui territori in cui il servizio è disponibile, è pari a 1,565 euro al chilogrammo. Diversa la situazione per il GPL servito. In questo caso le Marche registrano un prezzo medio di 0,778 euro al litro, leggermente inferiore alla media nazionale di 0,780 euro, ma si collocano al tredicesimo posto nella classifica delle regioni più economiche. I prezzi più bassi si trovano in Campania (0,714 euro), Lombardia (0,730 euro) e Piemonte (0,733 euro). Guardando alle classifiche nazionali, la Provincia autonoma di Bolzano è il territorio con i prezzi più elevati sia per la benzina (1,925 euro al litro) sia per il gasolio (2,033 euro al litro). Sul fronte del metano il record spetta invece alla Sicilia, con 1,815 euro al chilogrammo, mentre per il gpl il primato dei prezzi più alti è ancora della Provincia di Bolzano (0,863 euro al litro).

14/07/2026 11:30
Liste d'attesa, Marche tra le migliori d'Italia per le prime visite

Liste d'attesa, Marche tra le migliori d'Italia per le prime visite

Le Marche si confermano tra le Regioni più virtuose d'Italia sul fronte delle liste d'attesa per le prime visite specialistiche. È quanto emerge dall'ultimo monitoraggio dell'Osservatorio Salutequità, che ha analizzato i dati della Piattaforma nazionale delle liste di attesa, aggiornata a maggio 2026, a due anni dall'entrata in vigore della legge che ha introdotto il nuovo sistema di controllo. In un quadro nazionale ancora caratterizzato da forti disuguaglianze territoriali, la regione marchigiana figura, insieme alla Basilicata, tra le uniche in grado di garantire il rispetto della soglia del 90% dei tempi massimi di attesa previsti per tutte le classi di priorità delle prime visite: quelle urgenti (B), differibili (D) e programmate (P). Un risultato che la colloca ai vertici del panorama italiano. Diversa la situazione nel resto del Paese. Secondo il rapporto, solo l'11,64% della popolazione italiana, pari a 6.862.469 cittadini, vive in territori dove è effettivamente garantito il pieno rispetto dei tempi previsti dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa. In altre parole, quasi nove italiani su dieci non riescono ancora ad accedere alle prestazioni sanitarie entro i limiti fissati dalla normativa. Anche l'analisi per discipline evidenzia un sistema sanitario ancora a due velocità. L'oncologia è l'unica area che supera la soglia nazionale del 90%, raggiungendo il 95,9% di prestazioni erogate nei tempi previsti. Più indietro, invece, dermatologia e allergologia (61,8%), oculistica (66,6%) e urologia (68,7%), specialità nelle quali il rispetto dei tempi resta ancora lontano dagli obiettivi fissati. Per quanto riguarda gli esami diagnostici, il quadro cambia: le uniche Regioni a superare il 90% per tutte le classi di priorità sono Basilicata e Veneto, mentre le Marche si distinguono esclusivamente nel monitoraggio relativo alle prime visite. Il rapporto evidenzia inoltre alcuni limiti dell'attuale sistema di rilevazione. La piattaforma nazionale, infatti, monitora soltanto 55 prestazioni sulle 2.108 previste dal nomenclatore dell'assistenza specialistica ambulatoriale, restituendo quindi una fotografia ancora parziale della situazione reale. A questo si aggiungono differenze significative tra le Regioni nella distribuzione delle prenotazioni per classe di priorità, elemento che può incidere sulla lettura dei risultati. L'Osservatorio Salutequità riconosce che la piattaforma rappresenta un importante passo avanti in termini di trasparenza, ma sottolinea la necessità di ampliare il monitoraggio a tutte le prestazioni, aggiornare i dati in tempo reale e introdurre indicatori più completi per valutare l'effettiva capacità delle Regioni di garantire il diritto alle cure nei tempi previsti. Negli ultimi mesi la Regione Marche ha inoltre varato nuove misure per cercare di ridurre ulteriormente i tempi di attesa. La Giunta regionale ha autorizzato, in via straordinaria, l'erogazione di visite ed esami anche in 24 giornate di sabato e 24 di domenica nel corso del 2026. Contestualmente è stata prevista una riorganizzazione delle agende dedicate ai pazienti cronici e oncologici, con l'obiettivo di rimettere a disposizione del Cup gli appuntamenti non utilizzati e aumentare così il numero di prestazioni disponibili. L'iniziativa, come spiegato dall'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, rappresenta un intervento straordinario che punta a migliorare l'accesso alle cure, pur senza essere considerato risolutivo. I dati dell'Osservatorio si inseriscono inoltre in un trend già evidenziato dal più recente monitoraggio del Ministero della Salute, che aveva collocato le Marche tra le realtà più efficienti del Paese nella gestione delle liste d'attesa. In quell'occasione era emersa anche la buona performance dell'Ast di Macerata, capace di rispettare pienamente i tempi previsti per esami fondamentali come colonscopie e gastroscopie, mentre diverse aziende sanitarie marchigiane avevano registrato l'assenza di casi di "grave ritardo". Risultati che, secondo la Regione, confermano i progressi compiuti, pur nella consapevolezza che resta ancora lavoro da fare per garantire tempi di accesso sempre più rapidi ai cittadini. (fonte Il Sole 24 Ore, dati osservatorio Salutequità)

14/07/2026 10:40
Multiradio festeggia i 50 anni con un tour estivo. Oriana Forconi: "Così è nata la nostra radio"

Multiradio festeggia i 50 anni con un tour estivo. Oriana Forconi: "Così è nata la nostra radio"

Una serata di gioia, spensieratezza e condivisione per celebrare mezzo secolo di storia. È partita da Civitanova Marche la festa itinerante per i 50 anni di Multiradio, uno spettacolo che nelle prossime settimane toccherà numerosi comuni del territorio marchigiano portando musica, amicizia e voglia di stare insieme. "Civitanova, di giovedì sera, ha condiviso con noi gioia e spensieratezza per i nostri 50 anni con il nostro spettacolo itinerante che toccherà altre città in questa estate. Alla base di tutto ci sono passione, voglia di fare comunità e tanta amicizia", racconta Oriana Forconi, storica anima dell’emittente. La storia di Multiradio affonda le radici nei primi anni delle radio private. "Io ero giovane e lavoravo nell’ambito della pubblicità, ma non avevo intenzione di mettermi a fare radio", ricorda Forconi. La svolta arrivò quasi per caso: nell’appartamento all’ultimo piano del palazzo in cui viveva aveva sede Radio Città Tolentino, che il proprietario stava per chiudere perché non riusciva più a portarla avanti. "Con mio marito e con un altro amico decidemmo di prendere quella radio. Quando salii e vidi la situazione, piena di ragazzi che portavano dischi da suonare e facevano un po’ quello che volevano, pensai: 'Ma che avete comprato?'. Allora presi in mano la situazione, misi in regola i ragazzi che volevano fare radio, creai uno staff e ripartimmo come Radio Città Tolentino". Da lì iniziò un percorso di crescita che avrebbe portato alla nascita di Multiradio. Nel tempo vennero infatti unite Radio T, Radio M, Radio Onda e Rct, dando vita a un’unica emittente. "Avevamo diverse concorrenti e piano piano le abbiamo integrate fino a creare una sola radio. La cosa più bella è che molti di quelli che credettero in quella svolta, e che allora erano ragazzini, oggi hanno 60 o 65 anni e sono ancora con me". Forconi rivendica con orgoglio i valori su cui è stata costruita l’emittente: serietà, lealtà e professionalità: "Ho voluto tutti in regola, giornalisti compresi. Abbiamo lavorato duramente e dato alla radio un’immagine precisa, seguendo eventi e territorio. I ragazzi hanno visto un futuro in questo lavoro e siamo andati avanti insieme". Non sono mancate le difficoltà, soprattutto in un’epoca in cui una donna alla guida di una radio rappresentava un’eccezione (qui la nostra intervista in occasione della Festa della Donna): "Cinquant’anni fa faceva impressione vedere una donna dirigere una radio. Io mi occupavo anche della pubblicità, portavo a casa il lavoro necessario per far andare avanti tutto". Oggi il testimone è passato anche alla figlia Giusi: "È cresciuta con la radio, le piaceva questo mondo. Le ho fatto fare corsi di edizione, prendere il patentino da giornalista. Io continuo a seguire la parte pubblicitaria, mentre lei si occupa della musica, degli eventi e di tutto il resto". La festa per il cinquantenario è stata pensata come un viaggio nella memoria musicale dell’emittente. A Civitanova si sono alternati 18 dj di tutte le età, che hanno proposto le colonne sonore di questi cinquant’anni, accompagnati da ballerine e momenti di spettacolo. "Era bello vedere insieme generazioni diverse", sottolinea Forconi. E quella di Civitanova è soltanto la prima tappa: il tour proseguirà a Corridonia e poi in numerosi comuni dell’entroterra marchigiano. "Abbiamo voluto omaggiare il territorio dove siamo nati e dove la radio è cresciuta", conclude. Un viaggio che celebra non soltanto una radio, ma anche mezzo secolo di relazioni, comunità e passione condivisa con migliaia di ascoltatori.

10/07/2026 18:50
Montefano, il 'Comitato No Discarica' consegna 4.140 firme in Regione

Montefano, il 'Comitato No Discarica' consegna 4.140 firme in Regione

Sono 4.140 le firme consegnate questa mattina in Regione dal Comitato No Discarica Montefano, guidato dalla sindaca Angela Barbieri, per ribadire la contrarietà ai due siti individuati nel territorio comunale per la realizzazione di nuove discariche. Una delegazione composta da rappresentanti delle comunità di Montefano, Passatempo e San Biagio ha partecipato a un sit-in davanti alla sede della Regione Marche, chiedendo maggiore trasparenza sull'iter che ha portato il territorio montefanese in cima alla graduatoria per l'individuazione dei siti. Nel documento consegnato, il comitato esprime il proprio no ai due progetti di discarica, contesta quella che definisce una mancanza di trasparenza e denuncia l'introduzione di tre criteri politici da parte dell'ATA di Macerata, ritenuti responsabili di aver modificato l'esito della graduatoria tecnica elaborata dall'Università sulla base di venti criteri scientifici. Nel corso della mattinata i rappresentanti del comitato sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui, dall'assessore regionale all'Ambiente Tiziano Consoli e dai consiglieri regionali Leonardo Catena e Valeria Mancinelli. Secondo quanto riferito dal Comitato No Discariche Montefano, durante l'incontro è stato illustrato alle istituzioni il motivo della protesta e sono stati chiesti chiarimenti sulle procedure che hanno portato Montefano al primo posto della graduatoria. La Regione avrebbe assicurato che il primo passo sarà verificare la legittimità delle procedure adottate nel corso dell'iter. Il comitato ha espresso soddisfazione per l'esito della giornata, definendola un successo e ringraziando tutti i cittadini che hanno preso parte al sit-in, oltre a coloro che hanno manifestato il proprio sostegno pur non potendo essere presenti.

07/07/2026 17:00
Marche, oltre 84 milioni per agricoltura e giovani imprese: via ai nuovi bandi

Marche, oltre 84 milioni per agricoltura e giovani imprese: via ai nuovi bandi

La Regione Marche mette in campo una nuova programmazione di risorse per sostenere il settore agricolo, forestale e zootecnico. Sono oltre 84 milioni di euro il valore dei nuovi bandi che verranno attivati nell’ambito della riprogrammazione del Complemento di sviluppo rurale (Csr), all’interno di un Piano strategico integrato dedicato alla competitività rurale, alla forestazione, alla zootecnia e alla liquidità delle imprese. La manovra complessiva riguarda risorse per 209,88 milioni di euro e prevede interventi su diversi fronti: un terzo pacchetto dedicato ai giovani agricoltori da 7 milioni di euro, 20 milioni per l’ammodernamento delle aziende agricole, 13 milioni per il potenziamento degli impianti irrigui, oltre 2,4 milioni per la filiera forestale, 20 milioni per montagna e benessere animale e più di 4 milioni di euro per sostenere la liquidità delle imprese. La manovra è stata presentata a Palazzo Raffaello dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e dal vicepresidente Enrico Rossi, assessore con deleghe ad Agricoltura, Sviluppo rurale e zootecnia. Nel dettaglio, la programmazione comprende circa 41,3 milioni di euro destinati alle graduatorie dei bandi 2025 per interventi strutturali e di diversificazione, oltre 7,7 milioni di euro per integrare le risorse già disponibili e consentire lo scorrimento delle graduatorie fino al finanziamento di tutte le domande ammissibili. A queste si aggiungono oltre 76,5 milioni di euro per la conferma degli interventi legati al Sistema integrato di gestione e controllo (Sigc) dell’Unione europea, utilizzato per monitorare l’erogazione dei fondi della Politica agricola comune (Pac), e gli oltre 84,2 milioni di euro destinati ai nuovi bandi. Durante la presentazione, il vicepresidente Rossi ha evidenziato anche il risultato raggiunto nell’utilizzo delle precedenti risorse del Piano di sviluppo rurale 2014-2022. Nonostante alcune criticità emerse alla fine del 2025, la Regione Marche ha chiuso il programma tra le prime regioni italiane per capacità di impiego dei fondi. Rossi ha sottolineato il lavoro svolto dalla struttura regionale e dalle organizzazioni di categoria per raggiungere questo obiettivo. Per il periodo 2026-2028, giovani e modernizzazione delle imprese rappresentano due priorità strategiche. L’obiettivo è affiancare alle risorse del Csr anche altri strumenti capaci di offrire garanzie finanziarie agli investimenti e favorire l’ingresso dei giovani nel settore agricolo, attraverso meccanismi in grado di moltiplicare l’effetto degli investimenti. Il presidente Acquaroli ha evidenziato come stia cambiando l’approccio europeo verso l’agricoltura, con una maggiore attenzione alla necessità di costruire un modello che sia allo stesso tempo custode del territorio e competitivo dal punto di vista economico. Secondo Acquaroli, la redditività delle imprese agricole è un elemento fondamentale per rendere il settore nuovamente attrattivo, soprattutto per le nuove generazioni. Nonostante un contesto internazionale complesso, l’agricoltura italiana continua a crescere sul fronte dell’export e anche quella marchigiana sta registrando risultati positivi in alcuni comparti grazie all’aumento del valore aggiunto. La Regione punta ora a rafforzare ulteriormente questa strategia, sostenendo i settori maggiormente in difficoltà, favorendo l’innovazione e creando le condizioni per un’agricoltura marchigiana più forte, capace di trattenere i giovani e valorizzare il territorio. (foto Ansa)

07/07/2026 13:00
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