E chi se lo sarebbe aspettato che nel bel mezzo di una rappresentazione teatrale una spettatrice, poi rivelatasi attrice solo alla fine, venisse portata in scena e che un attore parlasse al pubblico come se fossero amici da una vita.Succede anche questo nello spettacolo “Servo per due”, andato in scena al Teatro Lauro Rossi di Macerata il 4 e 5 gennaio.Tratto dal rifacimento del noto commediografo inglese Richard Bean, riadattato nella versione italiana da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder, la commedia affonda le radici in un testo del 1745 “Il Servitore di due padroni” di Carlo Goldoni. Le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Alessandro Lai, le luci di Cesare Accetta e le coreografie di Fabrizio Angelini.“Il tentativo è quello di riportare in scena un classico, rispettando gli schemi della commedia dell’arte, ma in cui il pubblico di oggi di tutte le età può riconoscersi”. Lo ha spiegato Pierfrancesco Favino, uno degli attori e autori dello spettacolo ieri pomeriggio presso la Civica Enoteca Maceratese Gente di Teatro, nell’incontro con i due cast che hanno lavorato insieme, la compagnia “Gli Ipocriti” e quella del “Gruppo Danny Rose”, in tutto ventisei attori, accompagnati in scena dai quattro musicisti di “Musica da Ripostiglio”, che hanno raccontato cosa si nasconde e come nasce uno spettacolo teatrale.Quello che vedono gli spettatori nasce da una preparazione di cinque mesi e da un mix straordinario di più abilità. Sul palco i personaggi non sono solo semplici attori, ma anche acrobati che cadono dalle scale, sbattendo le porte, maschere che fanno battute a doppio senso, clown, ballerini e cantanti che interagiscono continuamente con il pubblico.Siamo a Rimini, nel 1936 e un’umanità variegata e divertente ruota intorno all’inganno, all’amore, al cibo, al denaro, alle ambizioni e alla confusione più totale che dei semplici fraintendimenti possono causare nella vita di tutti i giorni.Protagonista centrale del palco, intorno a cui ruota un’umanità esilarante e confusa, è Pippo, moderno Arlecchino, che ha appena perso il lavoro e si ritrova depresso, senza soldi e senza la possibilità di poter mangiare.Cerca, come tanti giovani e disperati adulti nell’era della crisi, un lavoro, qualcosa con cui poter unire il pranzo con la cena. La fame di Pippo fa quasi venire voglia di mangiare al pubblico, la sua non è mai sola e semplice finzione.La disperazione lo porta a lavorare contemporaneamente alle dipendenze di due diversi padroni. Uno è Rocco, un piccolo malvivente del nord, padre della sua fidanzata Clarice, l’altro è Lodovico, anch’egli noto malfattore. Due padroni significano più soldi, ma anche più responsabilità, più cose da ricordare, cercando di non confondersi tra gli ordini e le pretese di entrambi.Il nostro Arlecchino riuscirà a perdersi tra le mille richieste dei due padroni, mostrando una comicità sorprendente e avvicinandosi al personaggio dello Zanni della Commedia dell’arte, un servitore non proprio astuto e agile, ma completamente ignorante e quasi incapace di formulare un concetto. La sua tardezza è incarnata dal movimento lemme e curvo verso il basso di Favino che fa magistralmente la parte del buffone, “che poi diventa Checco Zalone e passa attraverso Totò, Charlot, Buster Keaton e il tradizionale scemo di corte”, ha spiegato ieri pomeriggio l’attore all’incontro tra gli attori e la città. Tuttavia, il vero protagonista di “Servo per due” è l’equivoco, quello che accade senza che noi ce ne rendiamo conto ogni giorno, quello creato per superare alcune situazioni nella vita, per vincere la realtà, perché spesso non riusciamo a interpretare correttamente ciò che ci circonda e siamo vittime inconsapevoli delle nostre stesse azioni.In “Servo per due” tutto quello che lo spettatore non si aspetta di trovare a teatro succede. “Vogliamo restituire al pubblico il gesto dell’eccitazione di andare a teatro”: questo l’obiettivo rivelato ieri pomeriggio da Pierfrancesco Favino.Per molti spettatori, per la prima volta il teatro diventa un luogo divertente, non solo un momento di riflessione e fruizione passiva, ma piuttosto qualcosa a cui partecipare in prima persona.Pippo-Favino crea continuamente una connessione con lo spettatore, lo fa salire sul palco fisicamente o semplicemente con la risata, un moto liberatorio della mente che tesse un filo invisibile con gli attori in scena. Lo spettatore è quasi portato ad allungare lo sguardo e la mente oltre la rappresentazione, perché l’attore si rivolge direttamente a lui, esce in continuazione fuori dal personaggio, crea un legame con la quotidianità dello spettatore che è seduto in un teatro vero, nella realtà che conosce e non in quella rappresentata.Il pubblico nei due giorni di “Servo per due” è stato magistralmente ingannato, proprio come i personaggi in scena. Un inganno divertente che nasce da una riflessione bonaria più che furba sulla nostra umanità. Siamo fragili, facilmente creduloni e infinitamente disorientati se gli schemi a cui siamo abituati, la vita è fuori e la finzione è dentro il teatro, improvvisamente saltano.Cosa succede se la vita diventa finzione e il teatro quotidianità? Perdiamo le coordinate spazio temporali, ma anche quelle emotive, ci chiediamo dove siamo e chi è realmente la persona-attore che abbiamo di fronte. Insomma, ieri e l’altro ieri sera chi è andato a teatro ha visto davanti a sé il racconto divertente e scanzonato dell’umanità e la nostra assoluta difficolta di decifrare la realtà, che non è mai chiara, palese, interpretabile come le storie raccontate a teatro o al cinema e in cui ci rifugiamo per cercare risposte che nella vita di tutti i giorni si perdono nella complessità della realtà esterna, ma anche di quella della nostra mente.
L’Epifania a San Severino Marche insieme alle feste porta via anche “Il Bosco Urbano”, la mega installazione realizzata in piazza Del Popolo dal gruppo “AltriMenti” con il Comune e l’Assem, il sostegno dei commercianti di piazza e di numerosi sponsor privati.L’allestimento natalizio, definito dal critico Vittorio Sgarbi come il “più bello d’Italia”, sarà animato nell’ultimo giorno della sua permanenza in città dalle giostre.Ma per l’Epifania a San Severino si rinnova anche la tradizione con il Presepe Vivente delle Marche, che è giunto alla sua 57° edizione. Ideata da don Amedeo Gubinelli, e organizzato dall’associazione Pro Castello, la rappresentazione della Natività torna tra le mura di Castello al Monte dopo l’edizione speciale dello scorso anno a Elcito.In caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata a domenica 10 gennaio.Il passaggio delle Befana, infine, è atteso per domani mattina, intorno alle ore 11,30, anche nella frazione di Serralta dove il Comitato ha riservato ai più piccoli una vera e propria festa presso la piazzetta nella parte vecchia dell’abitato.
Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il consigliere delegato alla Cultura Alessandro Massi e la direttrice Laura Mocchegiani hanno illustrato le attività e i risultati raggiunti, negli ultimi anni, dalla Biblioteca Filelfica.Dopo aver ricordato le iniziative e gli eventi più importanti promossi in questi ultimi anni, il sindaco Pezzanesi, il consigliere Massi e la direttrice Mocchegiani hanno anticipato alcuni dei nuovi corsi che saranno attivati a marzo e che prevedono cicli di incontri dedicati alla lettura dell’opera cinematografica, alla scrittura creativa (corso base e avanzato), alla comunicazione, all’architettura, alle letture dantesche. Inoltre da febbraio a giugno, i neo laureati in materie umanistiche, artistiche, letterarie, storiche, ecc., avranno la possibilità di presentare e discutere la propria tesi in Biblioteca e quella ritenuta migliore sarà pubblicata gratuitamente.Verranno ripetuti anche per il 2016 i consueti appuntamenti con “libriamoci” a maggio, con “Scrivere Festival” a giugno, con i Concorsi letterari a settembre e si sta lavorando per riaprire il Caffè Letterario al piano terra. Tra i progetti si sta valutando anche l’ipotesi di intitolare l’auditorium al pittore Raffaele Fogliardi, autore del quadro conservato in Sala del Consiglio comunale raffigurante la firma del Trattato di Pace di Tolentino e la Sala Ragazzi all’insegnante Giuseppina Bertini Maraviglia.Abbiamo promosso quest’incontro – ha sottolineato il consigliere Massi – con l’intento di fornire alla città un quadro completo delle tante iniziative che sono state organizzate direttamente o comunque ospitate, dalla nostra Biblioteca Filelfica. In questi anni, sia noi dell’Amministrazione comunale che la Direttrice, abbiamo lavorato con una perfetta identità di vedute che ci ha consentito di mettere a disposizione della città e dell’intero territorio, una struttura polivalente e particolarmente funzionale come la nostra biblioteca, dotata di spazi che sono stati perfettamente sfruttati dalle nostre associazioni. I diversi corsi, i cicli di film, le presentazioni di libri, i concorsi letterari, i concerti, gli eventi che si sono tenuti alla Filelfica hanno sempre registrato sia l’attenzione che il gradimento del pubblico, facendo sì che la biblioteca divenisse un punto di riferimento nel panorama culturale regionale, tanto che abbiamo dovuto ripetere, nel corso dell’anno, visto il numero degli iscritti, alcuni corsi.Del resto – ha evidenziato il sindaco Giuseppe Pezzanesi – la nostra Biblioteca è un modello invidiato per funzionalità, ricchezza di spazi, ubicazione nel centro storico in un antico palazzo e per il grande patrimonio che conserva, senza dimenticare i tanti documenti dell’Archivio Storico comunale, uno dei meglio conservati e tra i più interessanti d’Italia. Sempre più persone, quando arrivano per una manifestazione alla Biblioteca Filelfica, si complimentano con noi amministratori per la qualità delle proposte e soprattutto per l’atmosfera, per il clima che vi si respira e che evidenzia il grande fermento culturale di Tolentino e dei suoi cittadini.In questi anni – ha confermato la direttrice della Filelfica Laura Mocchegiani – i numeri dei lettori frequentanti sono in continua ascesa, di tutte le età e molti residenti anche in comuni limitrofi. Questo è stato possibile grazie alle tante iniziative rivolte sia ai più piccoli che agli studenti delle scuole superiori che alle tante attività promosse in collaborazione con l’Unitre, che ha sede proprio presso la Biblioteca, con il mondo associazionistico e con le case editrici locali e non. Inoltre i continui investimenti dell’Amministrazione comunale – ha ricordato la Direttrice – ci consentono di aggiornare continuamente il nostro fondo librario con nuove uscite e con testi di particolare rilevanza consultati per lo più da studiosi e studenti universitari. Da evidenziare, infine, che per il secondo anno consecutivo la Biblioteca Filelfica ha vinto, in virtù dei progetti presentati, il concorso della Giunti “Aiutaci a crescere, regalaci un libro”, divenendo biblioteca capofila per l’intero territorio provinciale. Quest'anno verranno distribuiti alle scuole materne e primarie di Tolentino e dei Comuni limitrofi che ne hanno fatto richiesta ben 1260 libri.
Ci saranno tanti dolci e prelibatezze per i bambini di Corridonia che domani pomeriggio incontreranno le befane al Corridomnia Shopping Park.Dalle ore 16, all’interno del locale teatro al primo piano, c’è un simpatico laboratorio per i più piccoli dedicato alla befana, mentre lungo la passeggiata che costeggia i 17 punti vendita sfilano le “vecchiette”, cariche di caramelle e cioccolate.Gli adulti possono approfittare dei saldi che da oggi si trovano in tutti i negozi del Corridomnia, con sconti che arrivano fino al 70%. Sempre nel pomeriggio è prevista l’attesissima estrazione della lotteria che ha messo in palio centinaia di buoni d’acquisto: i dieci numeri vincenti vengono estratti proprio dai bambini, e pubblicati sul sito www.corridomnia.it e sulla pagina Facebook. Il primo si aggiudica buoni per ben 1.500 euro di valore, da spendere già da subito, nei punti vendita preferiti del centro commerciale.E ancora i più piccoli sono al centro dell’attenzione grazie al progetto “Anche io vado a scuola”. Il Corridomnia ha proseguito la raccolta fondi e, grazie anche al mercatino artigianale allestito durante le feste natalizie, ha donato ulteriori 6mila euro alla causa che garantisce l’istruzione, il pasto, l’assistenza sanitaria, la divisa e il materiale scolastico a una classe di 80 bimbi da 6 a 12 anni, a Djeffa, in Benin. L’attività in Africa è organizzata dai frati cappuccini delle Missioni Estere onlus di Recanati e proprio il mese scorso è stata inaugurata la nuova scuola per 250 studenti, con la presenza delle istituzioni locali e dello staff del Corridomnia che ha contribuito alla realizzazione.
Costruito a mano e curatissimo nei dettagli: queste sono le caratteristiche del presepe artigianale di Antonio Grisogani che da dieci anni si dedica con passione a realizzare la rappresentazione della natività di Gesù. Il presepe, è allestito a Loro Piceno ed è gremito dei personaggi classici: fornai, taglialegna, pastorelli e tanti altri. Ormai, nella cittadina, è diventata una tradizione fare visita a questa opera d'arte durante le festività natalizie, infatti, anche quest'anno, più di mille persone l'hanno potuta ammirare.https://www.youtube.com/watch?v=hL1cOAsBK-I
I “Teatri di Sanseverino” aprono il nuovo anno con un doppio appuntamento musicale. Questa sera (martedì 5 gennaio) alle ore 21, con ingresso libero, al Feronia il Corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani”, dopo le giornate natalizie al chiostro S. Domenico, propone il tradizionale “Concerto dell’Epifania” la cui direzione sarà affidata al maestro Vanni Belfiore. In programma musiche di cantautori italiani: da Renato Zero a Lucio Dalla, Gianni Morandi e tanti altri. Novità di quest’anno sarà l’intermezzo che sarà interamente affidato alla “Junior band”, formazione composta dagli allievi del corso musicale di tipo bandistico. La formazione giovanile, diretta dal maestro Devid Buresta, si cimenterà nell’esecuzione di brani natalizi e musiche arrangiate proprio per “Junior band”. Il concerto sarà anche “social” permettendo a tutti di commentare e pubblicare foto e video utilizzando l’hastag #BandaAdriani. Sabato prossimo, sempre alle ore 21 e con ingresso gratuito ma nella cattedrale di Sant’Agostino, il Coro Sant’Agostino proporrà invece il “Concerto di Natale”. Infine, domenica alle ore 17, al teatro Italia con ingresso gratuito per il primo appuntamento del nuovo anno con la rassegna “Altre Culture”, i “Teatri di Sanseverino” propongono il viaggio per immagini di Maria Stefania Domizi dal titolo “Bhutan, sacre montagne” e l’incontro con gli indiani residenti in città.
L’Associazione Corale Città di Morrovalle “Coro Voci Libere”, nell’ambito della VII Rassegna “Cori per la pace”, propone un grande evento musicale incentrato sull’opera del compositore francese Camille Saint Saëns Oratorio di Natale op.12 per solisti, orchestra e coro. L’opera si articola in 10 brani sul tema della Natività per la direzione del Maestro Danilo Tarquini.Il concerto avrà luogo nel rinnovato Auditorium Borgo Marconi mercoledì 6 gennaio alle ore 18,30 con ingresso libero.I soprani Laura Tomasucci e Jennifer Cammilletti, il mezzo soprano Monia Settevendemmie, il contralto Roberta Pia Sollazzo, il tenore Tetsuro Sato e i bassi Sebastian Torres e Piersilvio De Santis verranno accompagnati dall’Orchestra “B.Mugellini” nonchè dai cori “Voci Libere” e “Schola Cantorum S.Cecilia” di S.Elpidio a Mare. All’organo M.Laura Perugini Maestra del Coro S.Cecilia.
Avete mai ascoltato la vera e incredibile storia del mondo? Ci pensa la compagnia Eventi Culturali a raccontarla, con il secondo appuntamento di “A Teatro con mamma e papà”Domenica 10 gennaio, alle 17, al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche, va in scena La storia di un punto, spettacolo vincitore del Premio Rosa d’Oro al XXX Festival nazionale del Teatro per i ragazzi Città di Padova e della seconda edizione del Festival Briciole di Fiabe, ad Arezzo.La storia, con Stefano Leva e Lorenzo Palmieri, parla di un punto che incontra una punta e da cui nascono tanti puntini scalmanati che, prendendosi per mano, formano delle bellissime linee. Queste linee incastrandosi in mille figure geometriche e mosse da irrefrenabile attrazione si compongono, disegnando il mondo e le sue vicende, tutte colorate, dalle origini ad oggi.Il testo e la regia sono di Marco Renzi, le musiche di Rodolfo Spaccapaniccia, le scene di Paolo De Santi, le immagini video di Mirko Viti, la voce fuori campo di Beatrice Bellabarba, i costumi di Roberta Spegne con la collaborazione di Marianna Peruzzo e Silvia Maggi.La nuova edizione di “A Teatro con mamma e papà” è curata da Eventi Culturali, diretta da Marco Renzi, e organizzata dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda dei Teatri e da AMAT.
Arriva la Befana a Macerata e il 4 e 5 gennaio dalle ore 15 torna il canto della Pasquella lungo le vie del centro storico, organizzato dalla Pro loco di Piediripa.Gli eventi della Befana rientrano nel ciclo di appuntamenti natalizi di “Macerata d’inverno, Città d’incanto”.Per i più piccoli, Aspettando la Befana propone, martedì 5 gennaio alle ore 16 a palazzo Buonaccorsi, un laboratorio per realizzare una calza futurista. Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni.Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, poi ci sarà il mercato settimanale del mercoledì nel centro storico. Alle 11 ed alle 12 nella chiesa San Vincenzo Maria Strambi di Piediripa, l’Epifania sarà celebrata con l’arrivo dei Magi e della Befana. Alle ore 15.30 in centro storico invasione di Befane con una festa curata dalle pro loco di Villa Potenza e Macerata e patrocinata dal Comune. La prima ad arrivare sarà la Befana a cavallo. La vecchina trotterà in centro durante lo spettacolo curato da Passione Equestre.Alle 17 le luci si accenderanno sul palco di piazza della Libertà, dove Befane provenienti da tutto l'universo si daranno battaglia per aggiudicarsi la fascia di Miss Befana 2016, nona edizione del concorso che elegge la più befana dell’anno. Subito dopo l'elezione della miss, tutti con il naso all'insù per assistere alla discesa acrobatica della Befana, curata dai vigili del fuoco di Macerata. In piazza, la pro loco di Macerata allestirà dei punti ristoro con castagne e vino.Domenica 10 gennaio alle ore 17, la tradizione popolare si rinnova con l’alzata della stella in piazza della Libertà per “San Giulià d’Inverno”, a cura del Centro Italiano femminile.
Trecentomila euro per la manutenzione straordinaria dell’arena Sferisterio. E’ quanto deciso dalla Giunta del Comune di Macerata nell'ultima riunione del 2015, svoltasi il 29 dicembre. I lavori, previsti nel piano triennale delle opere pubbliche, saranno realizzati prima della prossima stagione estiva.“Si tratta di lavori necessari per rendere meglio utilizzabile e fruibile lo Sferisterio per le prossime stagioni liriche e non solo - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta. - Sono interventi strutturali e definitivi che daranno ancora maggior lustro al monumento simbolo della nostra città”.Le opere riguarderanno il vano sotto il palcoscenico, il tavolato del palcoscenico stesso, la balconata, le poltrone dei palchi, il prato del parterre, la balaustra della buca dell'orchestra, i vecchi lampioni antichi usati in passato come luci di sala e le scale d'acciaio di accesso al parterre.L'intervento principale riguarda il rifacimento del palcoscenico: nella parte del vano sottostante verrà sistemato il fondo su cui poggerà una controsoffittatura in lamiera dove verrà posizionato il tavolato che sarà costruito in moduli amovibili.“Lo Sferisterio - prosegue l’assessore Ricotta - con questi lavori e il completamento della realizzazione del nuovo info point turistico che si trasferirà proprio dentro l'Arena diventerà a breve il principale punto di accoglienza, aperto tutto l'anno, dei turisti che verranno a Macerata. Tutto ciò anche in attuazione del progetto del “Distretto Culturale Evoluto delle Marche” volto a fare della cultura un motore di sviluppo, oltre che del turismo, anche della creatività e dell'innovazione.L'operazione è anche virtuosa da un punto di vista economico, perché l'intervento strutturale e definitivo permetterà un notevole risparmio delle spese correnti di manutenzione che annualmente venivano effettuate in prossimità della stagione estiva e delle iniziative culturali in programma, come Musicultura e la Stagione Lirica.
A dire addio al 2015 cittadini, gente comune, imprenditori locali e vip. Tutti in provincia di Macerata hanno festeggiato.A Civitanova Marche gli ultimi secondi dell’anno sono stati salutati da una affollata Piazza XX Settembre. Sul palco a scandire il tempo e l’adrenalina Stefano Corti e Alessandro Onnis della trasmissione televisiva “Le Iene”, e a seguire Daniela Gurini. Dopo la mezzanotte la piazza ha dato inizio alle danze con la musica del gruppo “I Vari Età” e Dj Set.Sempre a Civitanova nella villa dell’imprenditore Umberto Antonelli hanno brindato all’inizio dell’anno diverse personalità civitanovesi, fra cui l'imprenditore Germano Ercoli, e i giornalisti di Sky Maurizio Compagnoni e Vanessa Leonardi.Anche Macerata non è stata da meno ai festeggiamenti e ha brindato in una fredda e affollata piazza con la festa organizzata dalla Pro Loco.Grande successo per i tre appuntamenti proposti dagli Inventori di Divertimento a Sarnano e a San Severino, così come consuetudine ha riscosso apprezzamenti l'organizzazione del Capodanno al ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti.Tutte le foto:Civitanova Marche, 1 gennaio 2016 Casa Umberto Antonelli, Civitanova, 1 gennaio 2016 Macerata 1 gennaio 2016 Belforte del Chienti, Chiaroscuro, 1 gennaio 2016 Sarnano, Palasport, 1 gennaio 2016
Terzo appuntamento e grande evento del 1° Winter Edition del Camerino Music Festival sabato 2 gennaio 2016 alle ore 17.30 presso il Teatro Filippo Marchetti a Camerino.Il Festival, organizzato dall’Accademia Italiana del Clarinetto con la direzione artistica di Piero Vincenti, il patrocinio del Comune di Camerino, la collaborazione di Adesso Musica, il contributo di Spaziocasa, Silverstein e Backun Musical Services.Il Concerto per il Nuovo Anno vedrà protagonisti “I filarmonici di Busseto”, che replicheranno lo storico concerto di Capodanno di Parma solo a Camerino.Per l’occasione il gruppo sarà formato da Corrado Giuffredi (clarinetto), Giampaolo Bandini (chitarra), Cesare Chiacchiaretta (fisarmonica), Francesco Cerrato (violino), Stefano Cerrato (violoncello), Roger Catino (percussioni).Il programma prevede musiche di J.Strauss, G.Rossini, G.Verdi, N.Rota, A.Piazzolla, E.Morricone.
Passeggiando per le vie del centro, navigando tra le pagine web dei social network, ascoltando le chiacchiere al bar all'ora del caffè... una sola domanda, in questi giorni, fa da apristrada alle conversazioni: "cosa farai a Capodanno?". Un quesito tanto temuto da tutti coloro che non hanno ancora idea di come festeggiare l'arrivo del nuovo anno e che, probabilmente, si ridurranno all'ultimo minuto per ritrovarsi a casa di amici e parenti, e dare il benvenuto al 2016 con spumante e lenticchie. Il 31 dicembre rappresenta forse la data più attesa di tutto l'anno, simbolo del vecchio che lascia spazio al nuovo, portatrice di aspettative e speranze, corollario di 365 giorni passati e di altrettanti da trascorrere. In Italia, diverse sono le usanze, dal Nord a Sud e da paese a paese: le lenticchie, il cotechino, il melograno, la biancheria intima rigorosamente di colore rosso, i botti e i fuochi d’artificio, solo per citarne alcune.In qualunque modo trascorrerete la notte di Capodanno, sarà sicuramente una serata speciale. Che vi troviate al caldo dei Caraibi, o in una baita in Alto Adige, o ancora in una delle tante piazze italiane, non dimenticate di scattare qualche foto o di immortalarvi con un selfie, ed inviarli all'indirizzo info@picchionews.it: Picchio News pubblicherà una photogallery con le immagini più belle del Capodanno 2016 dei lettori.
A poche ore dalla fine dell’anno sono ancora tanti gli indecisi, coloro che non sanno cosa fare nel giorno in cui sono chiamati a dire addio al 2015 e a brindare al nuovo anno. C’è chi sarà a casa e chi invece preferirà festeggiare in piazza tra il freddo e le luci delle città.Nella provincia di Macerata per brindare all’anno che verrà ci si potrà andare nelle tante piazze in festa, tutte rigorosamente senza fuochi d’artificio e petardi, oppure festeggiare nelle discoteche e nei locali della zona.Capodanno in piazza a Macerata inizierà in Piazza della Libertà alle ore 22 con il gruppo musicale di Tolentino Union Jacks e con il dj Claudio F. Saranno aperti due gazebo dove verranno offerti panettone e vin brulè e spumante.A San Severino Inventori di Divertimento e Free Monkey Events propongono due diverse soluzioni per passare il Capodanno con l’evento Incanto a Villa Collio e al Palasport “Ciarapica”.Il primo dei due eventi sarà a base di musica live del duo I-Cover durante la cena e dei deejay Igor Santoni e Simone Vitturini sarà impreziosita dalla presenza delle creazioni artistiche della stilista Federica Bellesi.Il Palasport ‘Ciarapica’ ospiterà il secondo evento, in collaborazione con le Associazioni sportive settempedane di Volley, Calcetto, Amatori Basket e il Serralta.Il terzo Capodanno, organizzato da Inventori di Divertimento e Free Monkey, trova location nel Palasport di Sarnano. One – Il Capodanno Numero Uno con possibilità di cenare in un ambiente suggestivo.organizzato in collaborazione con Radio Linea n1 e Mirage Disco Club e con la partecipazione della Pro Sarnano e l’Associazione giovanile amandolese Cacuam.A Civitanova Marche in Piazza XX Settembre è previsto il Gran Capodanno in Piazza, con musica live, dj set e molto altro ancora. Ospiti Stefano Corti e Alessandro Onnis da “Le Iene Show”. C’è poi chi invece ha già deciso da tempo come trascorrerà il Capodanno. E’ il caso del Donoma Sound Theater & Food, discoteca di Civitanova, che ha registrato il tutto esaurito già due settimane prima di Natale, come non accadeva dai gloriosi anni ’90.Al Donoma anche quest’anno vince la formula “cenone e veglione con pernottamento”. Quello della discoteca di Civitanova è un capodanno all’insegna dello spettacolo: la serata sarà accompagnata dalle musiche live della Leo Maculan Band e di Matteo Borghi, a cui si uniscono attrazioni di arte varia, come quelle circensi.
La notizia prima è passata in sordina e sembrava uno scherzo, ma adesso c'è la conferma. Il primo giorno del 2016, Vittorio Sgarbi sarà a Belforte del Chienti. Il critico d'arte, dopo il problema di salute brillantemente superato nelle scorse settimane, aprirà l'anno nella chiesa di Sant'Eustachio alle 17 per presentare il suo libro "Il tesoro d'Italia". Un appuntamento, quello di venerdì 1 gennaio, che non mancherà di richiamare appassionati d'arte e non da tutta la provincia per sapere di più sul nostro patrimonio artistico.
Si terrà mercoledì 30 dicembre alle ore 21.15, presso il Teatro comunale di Loreto, il concerto "Sing Noel!" del coro Vox Phoenicis diretto da Carlo Paniccià con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale lauretana. L'occasione del concerto natalizio sarà anche il modo per riprendere in pieno possesso il Teatro comunale Sangallo dopo i recenti lavori di manutenzione e sistemazione che lo hanno reso inutilizzato per un periodo di tempo. La serata musicale offerta dal Vox Phoenicis, coro polifonico che ha sede nella cittadina lauretana, permetterà di far ascoltare un repertorio natalizio che sempre più si distingue per originalità e varietà. In particolare saranno proposti cinque villancicos tratti dallo storico "Cancionero de Uppsala" conosciuto anche come "Cancionero del Duque de Calabria", una raccolta di composizioni musicali spagnole dell'epoca rinascimentale. Nonostante le composizioni siano del tutto anonime, gli storici ne hanno attribuito alcune a famosi autori del tempo come Mateo Flecha, Cristóbal de Morales ed altri autori dell'epoca. Il Vox Phoenicis eseguirà villancicos polifonici a quattro voci dispari. Le esecuzioni a cappella del Vox Phoenicis saranno accompagnate dal giovanissimo percussionista Marco Romanelli. Il repertorio prevederà anche, come ormai consuetudine per la formazione corale del Vox Phoenicis, una sezione dedicata a composizioni originali di autori contemporanei. Il concerto, ad ingresso gratuito si concluderà con la festa zulu e i suoi ritmi che accompagneranno il brindisi finale offerto dal Ristorante Zi Nene.
Inaugurata oggi la quarta edizione della collettiva d’Arte “Tavolozza d’Inverno. Un brindisi all’arte contemporanea” presso la galleria “Antichi Forni” di Macerata. La mostra di 150 opere di 46 artisti che provengono da ogni parte della regione Marche, e non solo, è stata curata da Tina De Marco e Giovanni Colucci, anche essi pittori, e dal consigliere comunale Francesco Luciani. Presente all’inaugurazione anche il Tenente Colonnello Patrizio Florio del Comando provinciale dell’Arma e l’Assessora alla cultura Stefania Monteverde.Manifesto della mostra è un acquerello che riproduce una panoramica della città di Macerata sotto la neve del pittore Giovanni Colucci.L’evento è un momento di valorizzazione di opere e di talenti che “resterebbero chiuse nelle abitazioni, senza essere mostrate alla collettività - ha spiegato il curatore Antonio Oppido - invece mettendole insieme si crea un momento di confronto”. E non solo. Per il Colonnello Florio l’arte è un antidoto alla violenza e al pericolo che “la libertà di cui godiamo e che noi diamo per scontata - ha detto - venga messa in pericolo da fenomeni come l’Isis. Lo spirito dell’arte e del bello esula dalle teste mozzate e dalle bombe”.La cerimonia si è conclusa con il ricordo del pittore maceratese di origini libanesi Roland Dagher, spentosi il 3 gennaio scorso e la consegna agli artisti di un tavolozza di ferro per la partecipazione.La collettiva d'arte resterà aperta al pubblico dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16 alle ore 19.30 fino al prossimo 7 gennaio.(Foto Si.Sa)
Un tutto esaurito ed un eccezionale successo artistico nei teatri della provincia di Macerata per i tre concerti Gospel di San Severino Blues nel clou delle feste di Natale: è questo il positivo bilancio registrato dal 25 al 27 dicembre a Pollenza, Matelica e San Severino Marche per i cori afroamericani che hanno richiamato pubblico da tutta la regione ed intercettato numerosi turisti. Quasi 1.000 gli spettatori, molti dei quali all’uscita degli spettacoli hanno salutato ed abbracciato gli artisti che hanno coinvolto e trascinato il pubblico, con sfumature ed impostazioni musicali differenti: Markey Montague con il suo gospel-soul contemporaneo, i Gospel Inspirations con canti più tradizionali e la grande corale South Carolina con un travolgente gospel-rhythm’n’blues.In particolare, il concerto della South Carolina Mass Choir al Feronia di San Severino domenica pomeriggio è stato un’esperienza unica, perché ha fatto rivivere dal vivo quello che succede nelle chiese afroamericane degli Stati Uniti, grazie alle bellissime voci, ma anche alla presenza di tanti strumenti, batteria, basso, chitarre, tastiere, che hanno dato una spinta funk e pop a tutto lo show. I cantanti, molto bravi sia nelle parti corali che in quelle soliste, in scena erano talmente trasportati da raggiungere veri e propri momenti di trance e nella parte finale del concerto hanno invaso platea e palchi cantando e ballando con tutto il pubblico in delirio. Il teatro Feronia ospita concerti gospel di grande qualità fin dal lontano 1992, quando sul palcoscenico salirono i mitici Soul Stirrers of Chicago, un pezzo di storia di questo genere musicale, ma sicuramente lo show della South Carolina rimarrà negli annali e molti lo ricorderanno a lungo.Si è chiusa così al meglio la prima parte della X° edizione Winter di San Severino Blues, che riprenderà ad anno nuovo con un altro importante nome in cartellone: Ronnie Jones, l’americano del Massachusetts popolare in Italia come dj radiofonico, conduttore televisivo, cantante e attore di musical, che il 22 gennaio riaprirà le porte del Club del festival con una cena-concerto all’Hotel 77 di Tolentino.
Si è conclusa con il toccante contributo dell’Ammiraglio Romano Sauro la giornata di studio 1914, l’Italia verso il conflitto. Organizzata a Gualdo dal Centro Studi Romolo Murri, in collaborazione con l’Università di Macerata e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha riconosciuto l’iniziativa tra quelle per il Centenario della prima Guerra Mondiale 2014/2018, l’incontro ha approfondito e indagato il pensiero murriano, sostenitore dell’intervento nella Grande Guerra. Il marchigiano Romolo Murri - sacerdote, filosofo, teologo e uomo politico - si schierò da quella parte degli intellettuali italiani che riteneva la guerra “necessaria”: la Grande Guerra nazionale apparisce come una possente purificatrice. Essa compromette e sconvolge il dominio dei gruppi parassitari, colloca di nuovo gli individui, fino a ieri dominati e sfruttati, dinanzi all’oggetto vero della loro fede e adorazione, dissolve e ricostruisce (dal libro Guerra e religione). Conflitto che è costato la vita all’irredentista Nazario Sauro. E proprio il nipote Romano ha ricordato la figura del nonno tracciando il percorso che, di fatto, lo ha portato alla morte nel 1916, condannato da una corte imperiale.Profondo l’intervento dell’Ammiraglio Sauro che ha raccontato anche gli ultimi momenti di vita di Nazario, quando catturato dagli austriaci venne portato di fronte alla madre per il riconoscimento. Lei, pur di salvarlo dalla forca, negò di riconoscerlo, ma gli austriaci, certi di aver catturato la persona giusta, alla fine lo uccisero. Romano Sauro ha poi concluso il suo intervento leggendo le lettere scritte come testamento ai figli e alla moglie Nina, ritrovate in casa del padre all’interno di una cassaforte e oggi conservate presso il Museo Centrale del Risorgimento al Vittoriano a Roma. Il convegno ha avuto illustri relatori nell’arco della giornata, tra cui i prof. Carlo Pongetti, Angelo Ventrone, Filippo Mignini ed Edoardo Bressan dell’Università di Macerata, il prof. Pio Eugenio Di Rienzo, dell’Università “La Sapienza” e la prof.ssa Simonetta Bartolini dell’Università degli studi internazionali di Roma. La musica ha chiuso la giornata di approfondimento con i Canti di guerra intonati dal soprano So Eun Jeon, accompagnata al pianoforte dal Maestro Riccardo Serenelli.
Domenica 3 Gennaio 2015 alle ore 15:00 verrà rappresentato Il Presepe Vivente il quale nasce dall'idea di rivivere nel suggestivo borgo di Villa Ficana a Macerata la venuta di nostro Signore Gesù; dall'Annunciazione sino alla calda atmosfera della capanna, dalla visita dei pastori all'arrivo dei Magi, dal lussuoso tempio di Erode ai rurali spazi dedicati agli animali è quello che, attraverso deliziose melodie tipiche e la narrazione tratta dal Vangelo, si vuole offrire all'intera cittadinanza e a tutti coloro che vorranno intervenire. Un ruolo importante viene assunto dall'ambientazione, immerso all'interno delle case di Terra, il Presepe ha come scenario un vero e proprio villaggio caratterizzato da tipici mestieri dell'epoca affiancati da saporiti assaggi e degustazioni di svariati prodotti. Un'iniziativa intorno alla quale lavora un gruppo di circa trenta persone che scelgono di vivere il periodo natalizio con spirito di collaborazione e condivisione e dare vita ad una piccola Betlemme.