La quarta rassegna Il Gusto del Teatro ha fatto registrare un altro complet: ancora un tutto esaurito nella sala Tonelli di Caldarola per una serata ricca di umanità e di humour su temi attuali ed anche difficili da affrontare.
“BEN HUR”, commedia brillante di Gianni Clementi presentata dalla compagnia La Bottega dei RebArdò di Roma, per la regia di Enzo Ardone, ha fatto pensare, riflettere, commuovere e piangere.
Il tema del diverso è sempre affascinante, ma talora rischia anche di diventare drammatico e spietato, in relazione alle situazioni che si creano.
La compagnia romana ha saputo miscelare comico e drammatico con sapienza ed ha tenuto lo spettatore sempre in bilico fra la risata grassa e la tristezza piena: qualità sempre rare che producono effetti speciali sul pubblico.
Ora una settimana di pausa e si riprenderà il 16 febbraio, alle 21.30, con la compagnia Agorà di Potenza Picena in un’opera di Giuseppe Sorgi intitolata Serata omicidio, per la regia di Oscar Genovese.
Come sempre al top la serata preliminare con l’apericena offerto dai produttori del territorio caldarolese, a base di specialità tutte nostrane, presentate dal sindaco Luca Giuseppetti.
“La terza serata ha emulato le precedenti – dichiara il sindaco - e come sempre abbiamo notato l’apprezzamento entusiasta degli spettatori accorsi in numero notevole. Ringrazio le tantissime aziende che ci stanno sostenendo in questa magnifica avventura. Caldarola deve tornare alla sua normalità: sabato scorso abbiamo inaugurato la nuova sede scolastica: non è stata una cosa da poco. Stiamo percorrendo le tappe della ripresa con forza e con determinazione per poter uscire al più presto da quelle situazioni difficili e sofferenti che da troppo tempo ormai ci sono familiari”.
Moltissime le aziende che hanno aderito a questa quarta rassegna: Oro della Terra, Cantine Belisario, BCC Banca dei Sibillini, Rhütten, Valbeton, Marco Imperatori Movimento Terra, Bozzi Paolo, Porzi Ezio Impianti elettrici, Azienda Quadraroli Sandro, Alimentari Ferranti Pa’ e salato, Azienda Vinicola Colleluce, Coroncina, Rocchi Paris, Biscottificio Annavini, Maurizi Luigino, Biscottificio Carducci, Caseificio Di Pietrantonio, Pizzeria Mariella, Azienda agricola Fabbrizi Paolo, Azienda agricola Angeletti, Nuova Simonelli, Bernys, Forno De Luca & Petetta, Hotel Tesoro, Pizza in Piazza, Systematica. Hanno collaborato anche il Nuovo Oratorio Cristo Re e la Pro Loco.
La rassegna è organizzata dall’amministrazione comunale di Caldarola insieme alla Compagnia Teatrale Valenti, con la collaborazione di Francesco Facciolli.
I biglietti saranno in vendita il giorno dello spettacolo, a partire dalle 19 e costeranno 13 €; i biglietti danno diritto all’apericena che sarà servito, alle 20, nella tensostruttura Luna , ex mensa.
Novità sarà il concorso: a votare la migliore commedia presentata sarà solo il pubblico. Nella serata finale del 23 febbraio saranno proclamate le compagnie vincitrici, sia per la rassegna Dialettiamoci8 che per Il Gusto del Teatro 4.
Il Politeama insieme al Comune di Tolentino lancia un bando per nuovi talenti artistici, rivolto a giovani nati a Tolentino o nei comuni limitrofi che vogliono esibirsi al Politeama.
Il Politeama, gestito dalla Fondazione Franco Moschini, in collaborazione con il Comune di Tolentino, Assessorati alla Cultura e all’Istruzione, organizza un Festival per la valorizzazione e la diffusione dei progetti artistici di giovani talenti del territorio.
Ai candidati si offre la possibilità di esibirsi in una serata presso il Politeama di Tolentino, sia con una performance esclusiva della durata massima di 2 ore, che con la partecipazione ad uno spettacolo che preveda l’esibizione di diversi artisti.
Il Festival sarà composto da 3 serate nei giorni giovedì 9, 16 e 23 maggio 2019.
La commissione definirà la programmazione delle serate a seconda delle proposte pervenute e selezionate: le serate potranno quindi presentare un artista esclusivo o potranno presentare più artisti, ciascuno con una esibizione differente.
Il Festival è aperto a giovani artisti nel campo della musica, del teatro, della danza e del cabaret, con spettacoli e/o concerti già pre-allestiti alla data del 30 aprile 2019.
La partecipazione è riservata ai nati tra il 1984 e il 2001, residenti e/o nati nel Comune di Tolentino e nei comuni limitrofi confinanti. Nel caso di Gruppi musicali o Compagnie di Danza/Teatro, almeno la metà dei componenti devono possedere i requisiti richiesti agli artisti singoli.
Per partecipare al Bando di selezione degli artisti che avranno la possibilità di esibirsi, è necessario compilare in ogni sua parte il modulo di iscrizione allegato al presente Bando e inviarlo, unitamente a un supporto multimediale contenente un brano video dello spettacolo/concerto, entro la data del 28 febbraio 2019 a: POLITEAMA Festival “TalentiNati”, Corso Garibaldi, 80 – 62029 Tolentino (MC).
Una apposita commissione, composta da Massimo Zenobi, Maura Gallenzi e Laura Mocchegiani, selezionerà a suo insindacabile giudizio i candidati che si esibiranno nel corso del Festival e le modalità di esibizione (spettacolo completo o partecipazione allo spettacolo collettivo) e fornirà risposta entro la data del 15 marzo 2019.
Gli artisti selezionati riceveranno un compenso pari al 50% dell’incasso netto del proprio spettacolo (a cui saranno detratte le spese per agibilità e imposizioni fiscali), nel caso di partecipazione allo spettacolo completo e del 50% (detratte le spese) dell’incasso netto suddiviso in quota parte per ciascuno dei partecipanti alla serata collettiva.
Per partecipare basta scaricare il regolamento completo e la scheda di partecipazione all’indirizzo https://www.politeama.org/bando-talentinati/.
Per informazioni rivolgersi al Botteghino del Politeama, telefonando allo 0733 968043 o scrivendo a info@politeama.org”.
Il Bando del Festival “TalentiNati” è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dall’Assessore alla Cultura Alessia Pupo, dall’Assessore all’Istruzione Alessandro Massi e dal Direttore Artistico del Politeama ed ideatore dell’iniziativa Massimo Zenobi che hanno sottolineato come questo nuovo evento voglia valorizzare i tanti giovani talenti, formando il pubblico del futuro e ponendo una struttura multifunzionale come il Politeama al centro di un vasto territorio e di chi voglia cimentarsi con il mondo dello spettacolo, della danza, della musica, della danza, avendo a disposizione per le loro esibizioni un palcoscenico e un pubblico di grande rilievo.
Venerdì 8 e sabato 9 febbraio, alle 21, con Macbettu di Alessandro Serra prosegue la stagione del Teatro Lauro Rossi promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata e dall’AMAT in collaborazione con la Regione Marche e il MiBAC.
Macbettu è lo spettacolo vincitore del prestigioso Premio Ubu 2017 e del Premio ANCT 2017 (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro), osannato dalla critica e amato dal pubblico, reduce dai recenti successi in Argentina è un vero cameo, da vedere, organizzato registicamente con la consapevolezza lucida del testo shakespeariano metafora della violenza fine a se stessa, ma soprattutto interessante per l’autonomia di azione e di estetica, per come esce dai percorsi risaputi della nuova scena italiana. È una produzione che nasce con Sardegna Teatro in collaborazione con Compagnia Teatropersona, una rilettura originale del Macbeth di Shakespeare in lingua sarda con sovratitoli in italiano.
"Siamo molto felici di avere a Macerata uno spettacolo tanto prestigioso e riconosciuto tra le migliori produzioni di questi anni. - afferma Stefania Monteverde assessore alla Cultura del Comune di Macerata.- L'idea nasce anche nell'ambito della rete delle città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2020, nella volontà di scambiare progetti culturali. Infatti, Macbettu nasce a Nuoro, una delle dieci città finaliste insieme a Macerata, con cui si sono avviate collaborazioni con lo spirito di promuovere le nostre città su scala nazionale".
Lo spettacolo al Teatro Lauro Rossi viene presentato anche nell'ambito del progetto Waiting For Mof19/Rossodesiderio che anticipa un tema della prossima stagione 2019 del Macerata Opera Festival, il Macbeth di Giuseppe Verdi.
Imperdibile l'appuntamento "Gente di Teatro" sabato 9 febbraio alle 17.30 alla Biblioteca Mozzi - Borgetti, l'incontro del pubblico con gli attori della compagnia per parlare dello spettacolo e scoprire il lavoro di produzione, un'occasione per conoscere e approfondire, aperto a tutti e gratuito.
Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo è, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno.
Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.
La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.
Gli attori in scena sono Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino. La traduzione in sardo e la consulenza linguistica è di Giovanni Carroni, la collaborazione ai movimenti di scena di Chiara Michelini, le musiche pietre sonore di Pinuccio Sciola, regia, scene, luci e costumi di Alessandro Serra. La produzione è realizzata con il sostegno di Fondazione Pinuccio Sciola, Cedac Circuito Regionale Sardegna.
Si è svolto ieri sera, lunedì 4 febbraio, alle ore 21:00, l’incontro con Pierluigi Castagnetti, esponente della Democrazia Cristiana, all’Hotel Claudiani di Macerata.
All’incontro, organizzato dal Circolo Aldo Moro, hanno partecipato oltre 150 persone. Una sala gremita per ricordare Luigi Sturzo ai 100 anni dall’Appello ai Liberi e Forti. “Un buon segnale – spiegano gli organizzatori -, vista la grande partecipazione di pubblico, che sta a significare che non tutto è perduto.”
Domenica 10 febbraio, a Treia, appuntamento con "Domeniche da favola 2019", la stagione di teatro per ragazzi e famiglie. L'appuntamento è alle ore 17:00 con la compagnia di Perugia Tieffeu e lo spettacolo Pi...Pi...Pinocchio.
"Pi...Pi... Pinocchio", è un omaggio alla figura del burattinaio per eccellenza: Mangiafuoco, che riscattato dal ruolo di "cattivo" a cui siamo abituati, diventa il narratore nostalgico di una propria storia del famoso burattino. Mangiafuoco, dopo il fatidico incontro con Pinocchio, entra in crisi di identità, non possiede più la vita delle figure, venendogli negata la funzione di "creatore" e “animatore”, Pinocchio vive quindi di vita propria.
L'impedimento di questo ruolo gli fa scoprire i suoi limiti "umani" ma allo stesso tempo scatena nel suo animo sentimenti di rispetto e ammirazione. Quel piccolo essere di legno lo ha fatto emozionare con le sue strabilianti avventure alla ricerca del padre perduto. Una storia commovente e appassionante capace di sciogliere i cuori di pietra. E allora, un giorno mentre "la Premiata Marionettistica Mangiafuoco" bivacca in prossimità di un villaggio, dove rappresenterà il suo solito spettacolo sulla tradizione, Mangiafuoco decide di buttarsi nell'avventura di allestire uno spettacolo sulla storia di Pinocchio.
Lui, la sua storia la conosce bene perché l'ha appresa direttamente dalla viva voce del burattino parlante. Ora si tratta solo di tirare fuori dai bauli i materiali di scena e iniziare le prove. Tutto inizia dal noto starnuto e dalla costruzione della marionetta Pinocchio, un'altra, che lui guiderà nella ricostruzione delle vicende di cui è protagonista.
Lo spettacolo di teatro nel teatro vive su piani paralleli, tra il fantastico e l’apertura di finestre sulla memoria. Nella scena si combinano due momenti: il presente della costruzione scenica condotta dagli attori nel ruolo di aiutanti del maestro burattinaio, impersonificato da una grande figura animata posta al centro della scena e il passato appartenente alla storia conosciuta, che si dipana in uno spazio scenico mutevole. Gli attori e le figure ci accompagnano nei luoghi tipici: il teatro di Mangiafuoco, il paese dei balocchi, il campo dei miracoli e il mare dove alla fine appare il grande pesce. La storia così scorre delicatamente in un contesto magico e ricco di colpi di scena.
Dopo il successo di pubblico dell’ultimo incontro, che ha visto ospitare a palazzo Governatori la scrittrice Carla Maria Russo, autrice del romanzo “L’acquaiola” edito da Piemme, i Teatri di Sanseverino, nell’ambito sempre della rassegna dedicata agli “Incontri con l’Autore”, giovedì prossimo (7 febbraio) alle ore 21 presentano, nell’ex aula udienze del Giudice di Pace, la scrittrice Mariolina Venezia.
La vincitrice del Premio Campiello 2007, introdotta dal direttore artistico dei teatri settempedani Francesco Rapaccioni, parlerà del suo ultimo romanzo dal titolo “Rione Serra Venerdì”, edito da Einaudi. Il quartiere di Serra Venerdí fu progettato per portarci gli abitanti dei Sassi, il cuore antico di Matera, dopo l’esodo forzato degli anni ’50. Ma le utopie degli urbanisti si scontrano con la realtà, e Serra Venerdí diventa Rione Apache: l’omicidio di una coetanea del pubblico ministero Immacolata Tataranni, protagonista del nuovo romanzo della serie a lei dedicata dall’autrice, seguito da altri fatti sconcertanti, punta il dito su una storia che sembra passare sempre sulla testa dei più deboli.
Con l’immancabile tacco dodici, Imma percorre la Basilicata per ricostruire un episodio del periodo postunitario, lasciandosi stregare dai paesaggi e ritrovandosi a fare i conti con i propri lati oscuri. Il marito Pietro e la figlia Valentina le sono accanto come sempre. Ma stavolta la dottoressa rischia di perdere quanto ha di più caro. E forse c’è lo zampino del bel maresciallo Calogiuri.
La dottoressa Tataranni è alle prese con un omicidio che affonda le radici nel passato. E se lei stessa avesse contribuito inconsapevolmente alla morte di Stella Gallicchio? L’indagine, oltre che negli spettacolari scenari delle Dolomiti Lucane, e nei “vicinati” dei Sassi, si svolge negli angoli bui dei suoi ricordi.
In una Matera impaziente di concedersi a un turismo sempre più invadente, un passato di miseria torna come un fantasma. Fra rampolli di nobili famiglie, ragazzini che custodiscono innominabili segreti, grotte preistoriche e villaggi abbandonati, Imma indaga fianco a fianco al maresciallo Calogiuri, che non è più il ragazzo soggiogato dal suo carisma, e se lei diventa troppo autoritaria, arriva a ribellarsi.
Improvvisamente, Imma vede in lui l’uomo, e sta per succedere l’irreparabile. Cosa ne sarà dell’amorevole Pietro, e dell’adolescente Valentina, che si comporta col fidanzato come se fossero una vecchia coppia? Cederà la dottoressa all’attrazione per il bel maresciallo, mettendo in pericolo la sua famiglia? E poi esiste un mostro che si aggira nelle strade di Matera? Qualcuno, in ufficio, fa il furbo? Troppe domande per una donna sola! Fortuna che Imma Tataranni non si dà per vinta, e se inciampa si rialza. Una nuova avventura della piemme più chiacchierata del centro sud, dopo “Come piante tra i sassi” e “Maltempo”.
Continua il nostro viaggio a Sanremo insieme ai nostri “inviati” maceratesi, maghi del trucco e parrucco.
Ieri sera Roberto, Samuela, Emanuel e Raffaele hanno pensato a rendere bellissimi i vip che hanno partecipato alla festa di compleanno di Tv Sorrisi e Canzoni e Grazia all’Hotel Royal di Sanremo. Una festa meno partecipata rispetto allo scorso anno, molto probabilmente visti i tantissimi eventi in programma nella serata della vigilia del 69esimo Festival della Canzone Italiana.
Presenti Il Volo, Paola Turci, Briga, la presentatrice Veronica Maya, i direttori di Tv Sorrisi e Canzoni Aldo Vitali e di Grazia Silvia Grilli, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che ha avuto l’onore di tagliare il nastro, e moltissimi altri ospiti. La serata è poi proseguita all’insegna dell’allegria e del divertimento con il buffet e il taglio della torta, che è stato fatto da Il Volo, in onore dei dieci anni di carriera dei tre artisti.
Emanuele e Roberto, che indossano t-shirts e scarpe personalizzate da Giampaolo Carli, saranno impegnati oggi e domani con la trasmissione radiofonica di RTL 102.5 condotta da Charlie Gnocchi, fratello del noto conduttore televisivo Gene.
Secondo appuntamento organizzato dagli Amici dello Sferisterio presso la sala Biblioteca della Società Filarmonico Drammatica domani 6 febbraio alle ore 18. Con Fabio Sileoni e Pietro Molini si parlerà di Nicola Benedetti e "l'ombra" di Banco nel Macbeth di Giuseppe Verdi.
L'opera tratta dalla " spettacolosa tragedia di Shakespeare" definita dal Maestro stesso "una delle più grandi creazioni umane" debuttò a Firenze nel marzo 1847.
Sarà l'occasione per scoprire la figura del basso Nicola Benedetti che a Firenze ricoprì per primo il ruolo di Banco. Benedetti, nato a Pollenza (MC) nel 1821, cantò in Italia e all'estero e ottenne sempre ottimi successi.
Davide D’Urso, già ospite a Tolentino nello spettacolo insieme a Paolo Ruffini, torna con uno show comico tutto suo dal titolo 18 caratteri. L’appuntamento è per sabato 9 febbraio alle ore 21,15 nella splendida cornice della sala spettacolo del Politeama di Tolentino. Tantissime risate in un mix tra cabaret e magia, il tutto condito da una vena di in-sana follia, il risultato sarà uno spettacolo comico in grado di stupire grandi e piccini.
Davide D’Urso è un giovane attore comico torinese che si è fatto conoscere al grande pubblico grazie ai suoi monologhi in Eccezionale Veramente dove ha stupito Paolo Ruffini e Diego Abatantuono che lo hanno portato alla finale della trasmissione. Oggi fa parte del cast di Colorado ma la sua formazione affonda le radici nella Torino magica del circolo “Amici della magia” di Arturo Brachetti e prosegue presso il laboratorio del “Cab41”.
Prima dello spettacolo è prevista la possibilità di apericena in Caffetteria prenotando entro venerdì 8 febbraio.
I biglietti per lo spettacolo sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto tutti i giorni (escluso sabato e domenica) dalle 17,00 alle 20,00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo. Biglietti disponibili anche online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 20 euro+ prevendita.
La rassegna Aperitivo Cabaret è organizzata in collaborazione con Tappezzerie Gobbi e continua sabato 23 febbraio con Pablo & Pedro in Comicidio. Un duo comico, formato da Nico Di Renzo e Fabrizio Nardi che nel corso della sua lunga carriera è diventato sempre più celebre tra teatro e televisione – Maurizio Costanzo Show, Colorado Cafè, Zelig e Zelig Off- creando un repertorio vario e irresistibile.
Giovedì 7 marzo, alle 17, alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, si terrà il terzo incontro del ciclo di conferenze “Il racconto e il falò, quando il Paesaggio diventa un personaggio letterario”. Filo rosso di congiunzione di tutti gli appuntamenti previsti è il rapporto tra letteratura e paesaggio e si parlerà di come i luoghi e le ambientazioni influiscano sulle vicende narrate all’interno dei tanti capolavori di cui è costellata la storia della letteratura.
Protagonista del terzo appuntamento sarà Nikica Mihaljević, professoressa di letteratura italiana dell’Università di Spalato (Croazia), che presenterà un intervento dal titolo “Una, nessuna o mille tutte le città di Gabriella Kuruvilla.”
Spesso la letteratura italiana contemporanea, inclusa l’opera di Kuruvilla, ci fa riflettere sull’ipotesi che, con gli anni, lo spazio urbano diventa il soggetto in cui le vite dei residenti si rispecchiano. L’osservazione di una città, quindi, rivela, ai lettori-visitatori, le molteplici caratteristiche dei suoi abitanti e viceversa. Questa osservazione diventa ancor più interessante e ricca di spunti originali quando a farla è un’autrice come Gabriella Kuruvilla, tra le più interessanti scrittrici appartenenti all’ambito della letteratura italiana contemporanea, la quale, nella sua opera, affronta frequentemente i temi di migrazione e interculturalità e se ne è già parlato in un precedente incontro, sempre di Italia Nostra, in cui è stato presentato il libro dal titolo “The center cannot hold, quattro scrittrici migranti interpretano i malanni moderni” scritto proprio da Nikica Mihaljević insieme con Sonja Carić.
Quello di giovedì 7 febbraio sarà il terzo di una serie di otto appuntamenti a cadenza settimanale che si susseguiranno fino al prossimo 13 marzo. Il ciclo di conferenze è organizzato dalla sezione maceratese di Italia Nostra insieme al Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Macerata, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata. Tutti gli incontri sono accreditati come eventi formativi presso l’ordine degli architetti della provincia di Macerata.
Una trentina di studiosi da tutto il mondo hanno visitato la mostra Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche, promossa dalla Regione Marche e dal Comune di Macerata, con la collaborazione del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo ed Ermitage Italia e organizzata da Villaggio Globale International.
Gli esperti sono arrivati a Loreto per il convegno internazionale di studi Lorenzo Lotto: contesti, significati, conservazione che si è svolto nel fine settimana e che ha previsto anche una visita guidata all’esposizione di Palazzo Buonaccorsi con il curatore Enrico Maria Dal Pozzolo. Ad accoglierli a Macerata, il dirigente della Regione Marche Simona Teoldi, il vicesindaco e assessore alla Cultura Stefania Monteverde e Giuliana Pascucci, curatrice del Museo civico di Palazzo Buonaccorsi.
Essendo una mostra di ricerca, i vari studiosi hanno potuto vedere da vicino e confrontarsi anche sulle tele che compongono la parte dei casi studio, tra cui il dipinto “Sacra famiglia” che proviene dal Duomo di Recanati e la cui attribuzione viene data a un pittore veneto-lombardo del XV secolo. Data la fattura dell’opera c’è l’ipotesi che l’autore possa essere un giovanissimo Lotto, tesi rafforzata dal documento di allocazione del polittico di San Domenico, laddove si fa riferimento al fatto che a Recanati del 1506 erano visibili alcune opere realizzate dal pittore nella sua “adolescenza”.
Intanto la mostra incassa record su record. Nella giornata di ieri, domenica 3 febbraio, sono stati registrati 1100 ingressi, cifra che fa oltrepassare ampliamente le 20mila presenze. Per la mostra Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche è l’ultima settimana di apertura (chiusura il 10 febbraio); dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18. Il percorso espositivo si completa necessariamente nel territorio marchigiano, collegandosi con i lavori lotteschi disseminati nei diversi centri e volutamente lasciati nei siti di appartenenza: Ancona, Monte San Giusto, Jesi, Mogliano, Cingoli, Recanati, Urbino e Loreto.
Il biglietto comprende: l’ingresso alla mostra; la visita di Palazzo Buonaccorsi e dello Sferisterio; CityTour a orari fissi. Prezzo intero 10 euro, previste varie riduzioni, anche per visite guidate per gruppi e scuole.
PicchioNews, insieme a quattro maceratesi, vi racconterà, a partire da domani fino a sabato 9 febbraio la 69esima Edizione del Festival di Sanremo.
Musica, fiori, parole, emozioni ma soprattutto una grandissima preparazione dietro le quinte per il festival della canzone italiana conosciuto in tutto il mondo. Insieme a quattro professionisti maceratesi del trucco e parrucco, vi racconteremo, in prima linea, tutte le emozioni del Festival di Sanremo.
“Sul campo” ci saranno Roberto Acquaroli, titolare della parrucchieria ‘Pour Parler’ di Montecosaro, Samuela Marinsaldi, titolare de ‘L’Officina Bellezza’ di Matelica e i fratelli Raffaele ed Emanuel Vecchioli della parrucchieria ‘Vittorio’ a Macerata.
Il Festival è già “iniziato” ieri per i tanti vip e ospiti che hanno partecipato al party organizzato da Tv Sorrisi e Canzoni e Grazia all’Hotel Royal di Sanremo. In prima linea i maghi della bellezza di Macerata che hanno avuto modo di incontrare moltissimi big: tra questi anche il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e il Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti.
A sei mesi dall’inaugurazione, lo spazio espositivo MayDay di Porto Potenza Picena continua la sua attività di catalizzatore di importanti eventi artistici del panorama regionale. Sabato 9 febbraio è scenario della presentazione, in anteprima regionale, dell’ultimo libro dello scrittore e poeta Nicola Bultrini e del fumettista Mauro Cicarè “La grande adunanza” per Capire Edizioni. Roberto Galaverani nell’inserto “La lettura” de “Il Corriere della sera” lo ha definito “la prima graphic novel italiana dedicata alla poesia e ai poeti contemporanei”, un’opera innovativa, l’esordio di un genere, la “graphic poetry”. In un futuro non troppo lontano, parecchio riconoscibile, per le parole e l’autenticità tra esseri umani non c’è spazio. L’unica salvezza sono i versi dei poeti, personaggi sovversivi destinati a salvare l’umanità intera.
A partire dalle ore 17.00 Nicola Bultrini e Mauro Cicarè incontreranno il pubblico, in un dialogo insieme al direttore artistico di MayDay Mauro Mazziero. A fare da sfondo, evento nell’evento, l’esposizione delle 42 tavole originali della graphic novel, che resterà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30 fino a domenica 17 febbraio.
Ingresso libero. Info 0733 1776765 e tramite i canali social di MayDay, Facebook e Instagram
Mauro Cicarè ha pubblicato fumetti e illustrazioni su Frigidaire, L' Eternauta, Il Grifo, Heavy Metal USA, Il caffè illustrato, La Repubblica, il manifesto, Avvenire. Tra i suoi libri vanno ricordati Fuori di Testa (Editori del Grifo, 1993 e Edizioni Di, 2013, raccolta completa), Le forbici di Paolino, con testi di Vincenzo Mollica (Edizioni Di, 1999), Quasi, (Edizioni Di, 2001), L'enigma del condominio (Nicola Pesce Editore, 2007), Eddy Mano Pesante (NPE, 2009), La Partita, con testi di Ascanio Celestini (Tricromia Edizioni Roma, 2008), Le avventure del gigante Morgante (Edizioni Di, 2012), L'Angelo Nero, con testi di Angelo Ferracuti (Barney Edizioni, 2015), Thomas e le gemelle, un racconto di Carlo Lucarelli (Rrose Sélavy, 2015), Io sono Arthur Cravan (NPE, 2016), Spacenoir, con Alberto Lavoradori (Edizioni Di, 2017), La grande Adunanza, (Capire Edizioni, 2019). Come illustratore ha collaborato, tra gli altri, con Feltrinelli, Einaudi, Castelvecchi, Utet, Marcos y Marcos. Insegna Arte del Fumetto all'Accademia di Belle Arti di Macerata ed è stato docente di illustrazione al Master “Ars in Fabula”. Le sue illustrazioni e opere pittoriche sono esposte alla Galleria Rosso20sette Arte Contemporanea, Roma (www.rosso27.com).
Nicola Bultrini, Nato nel 1965 a Civitanova Marche, vive a Roma dove esercita l’attività forense. Sue poesie sono state pubblicate su varie riviste (tra cui "Poesia", "Nuovi Argomenti", "Galleria", "Poiesis", "L'Ozio", "Istmi", "Poiesis"). Ha inoltre dato alle stampe alcune brevi plaquette in edizioni private. La raccolta “Occidente della sera” è presente nell’ “8° Quaderno Italiano di poesia contemporanea” (Marcos y Marcos, 2004). Sta curando con Chiara Riccarand, uno studio antologico sulla poesia iraniana contemporanea. Alcune traduzioni di poeti iraniani contemporanei sono state pubblicate su "Poesia" e "Testo a fronte". Alcuni racconti sono stati pubblicati su "Il Racconto". È tra i vincitori del Premio Montale per la sezione "Inediti", edizione 2002.
Non siamo un sito di fake news, ma sappiamo per certo che in questi anni abbiamo contribuito a far maturare negli utenti del web un certo spirito critico verso alcune notizie. Chi di voi, di fronte ad un titolo assurdo, non si è chiesto “Ma sarà Lercio?” così Vittorio Lattanzi, marchigiano di Porto Sant'Elpidio, ha raccontato l'esperienza del sito satirico più famoso d'Italia, nato nel 2012. Con lui Augusto Rasori, anche lui redattore di Lercio, anche lui marchigiano originario di Corinaldo.
L'occasione è stata l'evento promosso a Recanati dall'Associazione Culturale Lo Specchio, nell'ambito della rassegna “Talk – Conversazioni letterarie per autori indipendenti”. Ad intervistare i due autori la giornalista Veronica Fermani. Sala gremita e ilarità alle stelle: tra le battute pungenti dei due protagonisti, non sono mancati i momenti di riflessione sul ruolo della rete e su un analfabetismo funzionale spesso dilagante tra gli utenti. “È capitato più volte – ha raccontato Rasori – che le nostre notizie venissero prese per vere. Non solo dai semplici lettori, ma anche da testate giornalistiche di un certo calibro”.
Durante il Talk è stato inoltre presentato il libro “La storia lercia del mondo. I restroscena dell'umanità” frutto proprio del lavoro quotidiano del sito satirico. Prefazione di Giobbe Covatta e illustrazione di copertina di Sara Pichelli, anche lei di Porto Sant'Elpidio.
L'evento è stato accompagnato dagli intermezzi musicali dei Blanche Acoustic Duo, che per l'occasione hanno presentato i loro brani inediti scritti da Bianca Semplici e musicati da Cesare Sampaolesi.
Ingresso ad offerta libera per promuovere l'acquisto di un proiettore destinato alla rassegna Cinelinguaggi, anch'essa promossa dall'Associazione Lo Specchio. “Abbiamo voluto fortemente questo evento – ha spiegato il presidente dell'Associazione , Vanni Semplici - perché il tema del web e delle fake news riguarda il nostro vivere quotidiano. È importante fermarsi a riflettere su questo. Abbiamo scelto di farlo con lo stile e l'ironia pungente, mai scontata, di Lercio”.
Una serata all'insegna del puro e sano divertimento quella che è andata in scena ieri sera al Mia Clubbing di Porto Recanati, locale che ha ospitato uno tra i più grandi campioni del mondo calcistico in Italia, Christian Vieri. Vieri, dopo il ritiro dai campi da gioco, ha deciso di dedicarsi alla musica, attirando a se gli occhi di milioni di persone con i tormentoni estivi sulle spiagge di Formentera.
Ieri in consolle insieme a "Bobo", la vocalist Lara Capriotti, il sax di Stefano Serafini e le musiche di Luca Cassani e Francesco Luv.
L'ex calciatore ha avuto anche il piacere di assaporare, prima della serata, i piatti del Ristorante Il Tiglio In Vita dello Chef Enrico Mazzaroni, gustando le prelibatezze del nostro territorio. Dopo la bellissima serata, che ha visto coinvolte migliaia di persone, Bobo Vieri non ha rinunciato a foto e selfie insieme ai suoi fans.
Una bellissima serata quella andata in scena al Mia Clubbing che ha visto la presenza dei Vigili del Fuoco di Civitanova Marche, del punto di primo soccorso della Croce Azzurra e degli addetti alla sicurezza e antincendio del locale: una macchina organizzativa che ha permesso a tutti i presenti un puro e sano divertimento.
Belli, giovani e pieni di talento, il violinista Ziyu He e la pianista Marie Sophie Hauzel si esibiscono mercoledì 6 febbraio alle 21 al Teatro Lauro Rossi per i Concerti di Appassionata. Speciale anteprima del Capodanno cinese, la serata è organizzata grazie alla collaborazione dell’Istituto Confucio dell’Università di Macerata.
Il programma prevede musiche di Antonín Dvořák, Johannes Brahmns, Clara Schumann, Pablo de Sarasate, Antonio Bazzini e Henryk Wieniawski, una selezione di brani rappresentativi del grande repertorio cameristico per violino e pianoforte fra Romanticismo e melodie popolari, con un focus - nella seconda parte del concerto - su musiche che sapranno mettere in luce le abilità virtuosistiche del violinista.
Alle 18 di martedì 5 febbraio Ziyu He incontra gli allievi della Scuola civica di musica "Stefano Scodanibbio" in un dialogo fra giovani sulla musica.
Ziyu He, cinese di nascita ed europeo di adozione, è talento precoce e decisamente fuori dall’ordinario. Quando aveva solo dieci anni è stato invitato a studiare a Salisburgo da Paul Roczek, uno dei docenti di violino più richiesti della sua generazione, ed è sotto la sua guida che Ziyu He si è aggiudicato nel 2014 il Concorso Yehudi Menuhin e il Concorso Internazionale Mozarts.
Nello stesso anno è stato Eurovision Young Musician, mentre nel 2017 - a soli diciotto anni - ha debuttato al Musikverein con la Filarmonica di Vienna diretta da Adam Fischer.
In questi anni il giovane musicista si è già esibito con la Mariinsky Orchestra e Valery Gergiev, l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI di Torino, i Salzburg Chamber Soloists e la Filarmonica Cinese; nella stagione 2018-2019 sono previsti i debutti con l’Orchestra della Toscana, la Filarmonica di Zagabria, la Sinfonica di Singapore e la Wiener Kammerochester diretta da Joji Hattori.
Ad accompagnare il talento cinese sul palco maceratese c'è Marie Sophie Hauzel, pianista tedesca che a soli quindici anni è diventata la più giovante studentessa a tempo pieno del Mozarteum di Salisburgo. Hauzel si è contraddistinta in diversi concorsi internazionali, tra cui il Concorso Jenö Tacaks di Vienna, il Concorso pianistico Balys Dvarionas in Lithuania e il Concorso Pianistico Internazionale Hans von Bülow in Germania. Dal 2016 ha suonato con la “Great Wall Orchestra” al National Centre of Performing Arts di Pechino, con l’Orchestra “El sistema” in Venezuela e con la Sandor Vegh Orchestra, sotto la guida di direttori del calibro di Marc Minkowski, Kurt Sassmannshaus, Wofgang Redik.
La stagione 2018-2019 dei Concerti di Appassionata è organizzata dal Comune di Macerata e la direzione artistica dell'Associazione musicale Appassionata con il contributo del MiBAC, Regione Marche, Società Civile dello Sferisterio-Eredi dei Cento Consorti, APM, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, Università degli studi di Macerata, Istituto Confucio, ANMIG. In collaborazione con Marche Concerti, Consorzio Marche Spettacolo, Accademia di Belle Arti di Macerata, Associazione Musica con le Ali, Politeama. Main sponsor sono Menghi Shoes e Mosca srl.
Biglietti da 5 a 20 euro presso la Biglietteria dei Teatri, piazza Mazzini a Macerata (T. 0733-230735, online su Vivaticket); biglietti a 5 euro per studenti e ingresso a tariffa ridotta per loro accompagnatori. Appassionata è accreditata per App18.
Lunedì 4 febbraio alle ore 21 all'hotel Claudiani di Macerata, il Card. Edoardo Menichelli sarà ospite del Circolo Aldo Moro per parlare del rinnovato impegno sociale e politico dei cattolici a cento anni dall'appello di Luigi Sturzo ai "Liberi e Forti" e anche a seguito dei recenti appelli del Presidente della Conferenza Eposcopale Italiana, Card. Gualtiero Bassetti a mettersi al servizio del prossimo per una costante ricerca del bene comune. L'impegno come dovere morale e atto d'amore per il prossimo.
L'incontro organizzato dal Circolo Aldo Moro, si inserisce nella serie di iniziative organizzate a livello nazionale per ricordare Il Prete di Caltagirone di cui quest'anno ricorre anche il sessantesimo anniversario della morte.
Don Luigi Sturzo è stato un gigante del novecento (nato il 26 novembre 1871 e morto l'8 agosto 1959) che si è battuto per la libertà, per i più deboli e ha pagato di persona. La Chiesa ha riconosciuto l'alto valore sociale del fondatore del Partito popolare italiano, perseguitato dal fascismo (è stato in esilio in Inghilterra e negli Stati Uniti per 22 anni), alfiere di tante riforme nell'italia a cavallo delle due guerre.
Dopo i saluti portati a nome del Circolo Aldo Moro da Angelo Sciapichetti, Insieme al Card.Menichelli ricorderà la figura e l'opera di Luigi Sturzo, Pierluigi Castagnetti che è stato l'ultimo Segretario nazionale del Partoito popolare italiano. Introdurrà Adriano Ciaffi Parlamentare della Democrazia Cristiana per più legislature.
I Teatri di Sanseverino salutano l’inizio di febbraio presentando, nell’ambito della rassegna dedicata agli “Incontri con l’Autore”, due tra le più grandi autrici contemporanee.
Domani (domenica 3 febbraio), alle ore 17 a palazzo dei Governatori, Carla Maria Russo, introdotta da Francesco Rapaccioni, parlerà del suo ultimo romanzo, “L’acquaiola”, edito da Piemme.
Nella sua ultima fatica letteraria la Russo fornisce una prova di grande maturità e regala ai lettori un personaggio grandioso, che merita un posto di rilievo nella storia della narrativa italiana e sta alla pari delle grandi protagoniste della letteratura del Novecento.
Maria ha quindici anni, vive in un paesino dell'Appennino centro meridionale d'Italia e mantiene se stessa e l'anziano padre malato facendo la bracciante nei campi dei signori, un lavoro incerto e molto gravoso, fino a quando non viene assunta come acquaiola nella casa di don Francesco, il signorotto del paese, con il compito di recarsi più volte al giorno e con qualunque tempo alla fonte, che dista tre chilometri dal paese, per rifornire la famiglia di acqua. A don Francesco, infatti, è nato il quinto figlio, Luigi, il quale rivela fin dall'infanzia una natura ribelle, precoce e assetata di libertà. I destini di Maria e Luigi, così diversi fra loro, si intrecceranno in una serie di vicende dolorose ma, nello stesso tempo, intense e salvifiche per entrambi. Intorno a loro, una umanità umile, legata alla terra e alle antiche tradizioni, assuefatta a una vita di miseria, sacrifici e secolari soperchierie sopportate con fatalistica rassegnazione e per questo spesso dura e inflessibile, ma anche capace di pietà e umana solidarietà.
Sponsor tecnici dell’appuntamento saranno, ancora una volta, la libreria Gulliver, palazzo Gentili e il ristorante Da Marisa a Stigliano.
La rassegna “Incontri con l’Autore” proporrà poi per giovedì prossimo (7 febbraio), alle ore 21 a palazzo Governatori, l’incontro con Mariolina Venezia, autrice del romanzo “Rione Serra Venerdì”, edito da Einaudi.
Mariolina Venezia ha vinto il Premio Campiello 2007 con “Mille anni che sto qui”, uno dei libri più belli della letteratura italiana contemporanea. Poi ha iniziato una serie ambientata a Matera di cui è protagonista Imma Tataranni, pubblico ministero presso la Procura della Repubblica. Questo è il quarto romanzo della serie, divertente e arguta.
Nelle foto: la scrittrice Carla Maria Russo e la copertina del romanzo “L’acquaiola”
Lunedì 4 febbraio prenderà avvio il progetto ‘Al riparo di un tetto di fortuna’, a cura del Teatro Rebis in collaborazione con i Comuni di Urbisaglia e Colmurano.
Il progetto è rivolto ai paesi colpiti dal sisma ed è vincitore del bando ‘Milleproroghe’ della Regione Marche.
‘Al riparo di un tetto di fortuna / accendersi postumi, come una parola’ sono i versi finali di una poesia di Arsenij Aleksandrovič Tarkovskij, e faranno da contrappunto simbolico a un percorso di proposte spettacolari e laboratori rivolti sia ad un pubblico adulto, che ad un pubblico di bambini e ragazzi, creando una programmazione in rete in collaborazione con operatori culturali e associazioni che da anni stanno approfondendo un lavoro di educazione e promozione artistica nelle comunità di riferimento.
L’obbiettivo, in linea con i molti progetti curati dal Teatro Rebis in ambito culturale e sociale, è quello di evitare di calare dall’alto e dall’esterno dei progetti estemporanei, quanto quello di creare delle sinergie profonde e durature, che possano arricchire la proposta culturale, tentando di legare il tessuto sociale attraverso momenti di condivisione e di riflessione.
Gli spettacoli e i laboratori previsti avranno forme e stili propri della ricerca teatrale contemporanea, che unisce lo studio del classico alla sperimentazione linguistica e stilistica, la cura artigianale del fare alla visionarietà dell’immaginario proposto.
In collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Colmurano il 4 e 5 febbraio andrà in scena presso la Scuola Primaria di Urbisaglia, lo spettacolo-seminario per l’infanzia ‘Cosa vien dopo?’ del Teatro Rebis, di e con Meri Bracalente, liberamente ispirato alle filastrocche illustrate nonsense di Toti Scialoja, che sarà replicato il 22 febbraio alla Scuola Primaria di Colmurano.
Si darà vita anche ad un laboratorio teatrale incentrato sulla parola poetica rivolto all’intera scolaresca di Urbisaglia, che sfocerà a maggio in una restituzione pubblica del lavoro svolto con i bambini.
Tra l’8 e il 9 marzo, per riflettere sulla tematica della violenza contro le donne, il Teatro Rebis allestirà in entrambi i paesi lo spettacolo ‘Signorina Else’, tratto dall’omonima novella di Arthur Schnitzler, con Meri Bracalente e Giuliano Bruscantini, per la regia di Andrea Fazzini.
Infine, il 18 e 19 maggio, all’aperto, per entrambe le cittadinanze, arriverà da Parma il Teatro Medico Ipnotico, compagnia d’arte di burattini tra le più importanti d’Italia.
Un percorso carsico, che s’insinuerà in rassegne o festival già in essere o ne costruirà di propri, in dialogo con le necessità sottili, fragili dei territori, un intervento pensato per ramificarsi ancora di più e che possa ingenerare idee future da condividere insieme, nel tentativo di centrare i bisogni culturali necessari al tessuto sociale di ogni comunità, in particolare di quelle ferite dal sisma.
Verrà messa in scena, sabato 9 febbraio alle ore 21.15 al Teatro Persiani di Recanati, "Pagliacci", opera inserita nel calendario della stagione invernale promosso dal Gigli Opera Festival.
Il sodalizio tra il Gof, il Comune di Recanati e l'Assessorato alle Culture si concretizza anche per questa edizione che ha preso il via lo scorso novembre con Tosca e, dopo Pagliacci, concluderà il programma l'8 marzo con don Don Pasuqale.
Pagliacci, opera dai tratti veristi dalla quale sono emersi i termini di discussione calati nell'attualità che hanno visto professionisti della cultura e del sociale confrontarsi lo scorso 19 gennaio presso la biblioteca comunale di Recanati, può essere definita un'opera nell'opera.
La rappresentazione, messa in scena sul finire del 1800 da Leoncavallo, presenta al pubblico le vicende controverse che vedono coinvolti Tonio, Canio ,Nedda e Silvio implicati in amori, tradimenti e smascheramenti tra colpi di scena e vendette.
A dirigere i cantanti Piero Giuliacci (Canio), Hiroko Morita (Nedda), Matteo Jin (Tonio), Jorge Tello Rodriguez (Silvio) e Renato Cordeiro (Giuseppe) accompagnati dal Decimino Beniamino Gigli, il Direttore artistico e Maestro Riccardo Serenelli.
Ma il Gof è anche Kids e il format non si esaurisce con la serata operistica, ma anticipa lo spettacolo nella giornata dell'8 febbraio con un pomeriggio (a partire dalle ore 17) dedicato ai più piccoli. La collaborazione con Operattivamente, progetto nato dalla collaborazione con l'Unimc, dà vita ad incontri di letture animate e ascolto delle prove esclusivamente rivolti ai ragazzi dai 5 ai 12 anni (prenotazioni al 349 2976471).
Per info e prenotazioni, Teatro Persiani (dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19) 0717579445, 3492976471 o www.villaincanto.eu