Informazione, più controlli, collaborazione e rispetto delle regole. Ci sono questi quattro punti alla base del piano di intervento che il Comune di Macerata, in collaborazione con il Cosmari, sta mettendo in atto in questi giorni per migliorare il conferimento dei rifiuti in materia di raccolta differenziata.“L’Amministrazione comunale - interviene l’assessore all'Ambiente, Mario Iesari - di concerto con il Cosmari intende rafforzare l’azione di informazione e controllo riguardante il rispetto delle regole di conferimento dei rifiuti. Questa azione prevede una campagna di comunicazione mirata ai segmenti della popolazione che hanno più difficoltà a ricevere informazioni e magari anche a metterle in pratica, ed un piano di controlli che riguarderà tutta la città ma sarà rafforzato nelle aree dove il mancato rispetto dei giorni di conferimento risulta più diffuso e frequente”.In queste zone l’ufficio Ambiente del Comune sta provvedendo, tramite volantinaggio, a informare gli utenti sull’iniziativa in corso, comunicazione a cui faranno seguito l’installazione di telecamere mobili e i controlli sul rispetto delle regole di conferimento da parte dei vigili urbani.“Il nostro obiettivo - prosegue Iesari - è quello di favorire il massimo rispetto possibile delle regole a vantaggio dell’ambiente e del decoro urbano. Per questo motivo i controlli non avranno una logica esclusivamente di repressione, anche se quando necessario dovremo prevedere questo approccio, ma di informazione e collaborazione con tutti i cittadini che ad esempio nelle zone dove sarà più forte ed evidente il controllo saranno informati dell’azione in corso e saranno quindi invitati a mantenere o attuare un comportamento virtuoso tramite una comunicazione diretta nella cassetta della posta”.
Come avevamo anticipato a febbraio è ormai imminente il momento di dire addio allo storico locale sul Lungomare Sud di Civitanova, il Gatto Blu.Al suo posto, una sala slot machine che avrà, ahimè, lo stesso nome. Il Gatto Blu è stato per tanti anni un punto di riferimento per gli amanti del divertimento notturno. Gli spazi che ospitavano una delle discoteche di maggior tendenza della riviera adriatica, sono ormai stati ristrutturati per farne una sala slot. L'ennesima.Si legge su facebook: "l'amarezza viene perché si da spazio a intrattenimenti che possono solo portare malaffare, rovina, debiti e in casi estremi ma non così rari... gesti estremi. Chi permette ciò non fa in alcun modo del bene alle città interessate nè ai cittadini". Comprensibile il rammarico delle centinaia di persone che al Gatto hanno passato serate indimenticabili, o di chi sperava in una riapertura e invece oggi vede un pezzo di storia sacrificato all’inarrestabile “progresso”.
Più di 200 partecipanti alla settima edizione di "2 Wheels 4 benefits", l'iniziativa benefica con protagoniste le due ruote, a favore dei bambini dell'ospedale Salesi di Ancona.La splendida giornata odierna, a differenza dell'edizione del 2015, ha permesso alla manifestazione di svolgersi con grande successo. La passeggiata in moto è partita da Petriolo era aperta tipo di moto e scooter. La quota di iscrizione di 15 euro sarà interamente devoluta al reparto pediatrico del Salesi. La passeggiata si è svolta lungo la strada panoramica in direzione Ancona, per raggiungere l'ospedale pediatrico per un incontro con i piccoli pazienti che è il momento più emozionante.L'iniziativa, nata dalla volontà di un gruppo di amici, sta raccogliendo di anno in anno sempre più adesioni, per l'immediatezza e la finalità benefica della manifestazione, a cui l'anno scorso sono intervenuti oltre duecento centauri.Quest'anno sono stati raccolti circa 6000 euro che andranno tutti devoluti al nosocomio pediatrico.
Un pomeriggio di sole ha fatto da sfondo oggi all’inaugurazione dell’Ecomuseo di Villa Ficana, punto di arrivo di un percorso ultradecennale, come ha ricordato l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde in attesa del taglio del nastro, dedicato alla riqualificazione di Ficana, l’antico quartiere di Macerata interamente costituito da case di terra.L’esperienza che ha portato a tutto questo è iniziata diversi anni fa con il lavoro proposto da una scuola elementare (La scuola adotta un monumento) e proseguita con altre iniziative di tipo culturale (progetti tecnico didattici, Giornate di Primavera FAI). Tutto questo ha riportato l’attenzione sulle case di terra, la cui tecnica costruttiva è stata abbandonata dal secondo dopoguerra. Abbandono dovuto soprattutto a pregiudizi che collegano questi tipi di manufatto a condizioni di miseria e arretratezza.In seguito a queste iniziative e all’impegno diretto dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Meschini, l’intera comunità cittadina ha cominciato a prendere coscienza del valore dei suoi beni ed è iniziato un percorso virtuoso che ha visto l’apposizione della legislazione di tutela riservata ai beni di particolare interesse artistico e culturale (2003) da parte della Soprintendenza Regionale, l’emanazione di un Piano di Recupero (2005) ed infine il restauro realizzato dal Comune di Macerata grazie anche ad un finanziamento della Regione Marche.Una volta ultimati i lavori il quartiere è rinato e, in seguito alla riqualificazione, diversi proprietari hanno intrapreso restauri in proprio e sono tornati a vivere nei vecchi atterrati.Nel 2014 il Comune ha indetto un concorso di idee per la ricerca di proposte progettuali per l’allestimento di un percorso a carattere museale con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle modalità costruttive in terra cruda, destinando gli otto edifici di sua proprietà, a finalità culturali. Il progetto vincitore del bando è curato e gestito da Gruca Onlus, Associazione Culturale OZ, Associazione Internazionale Città della terra cruda, Ced Terra, Terrae Onlus e attuato anche grazie ai Volontari Europei (SVE) – attualmente sono Lorenz (Francia), Diogo (Portogallo), Elwira (Polonia) e Natalia (Spagna) - e del Servizio Civile Nazionale nelle persone di Giulia, Emanuele, Gloria ed Elisa, che garantiscono una presenza giovanile anche transnazionale.“Ficana – ha detto il sindaco Carancini subito dopo l’inaugurazione – è un luogo straordinario, il recupero di un pezzo organico e atipico della città che riparte e che da oggi entra a far parte ufficialmente della rete Macerata Musei. E per noi è una grande soddisfazione. Si apre un'altra storia fatta di integrazione tra attori: l'Amministrazione comunale, istituzioni, cittadini, associazioni. Quando Macerata lavora insieme si arriva a risultati come questi dove la cultura di tutti è per tutti".“L’Ecomuseo delle case di terra Villa Ficana – è intervenuto Alessandro Battoni dell’associazione Gruca che lo gestisce – comprende l’intero borgo di case in terra e nasce per valorizzare le risorse ambientali, storiche e culturali del territorio e dei suoi abitanti nell’ottica dello sviluppo locale sostenibile attraverso la realizzazione di itinerari di tipo esperienziale, laboratori didattici e approfondimenti tematici”.Parte fondamentale dell’Ecomuseo è il Centro Visite, allestito in alcune delle case di proprietà comunale dove si trovano un bookshop, la mostra con la storia del borgo, le aule didattiche, un ufficio e altre due stanze dove saranno ricostruiti una cucina e una camera da letto ambientate nei primi del ‘900.“Quello dell’Ecomuseo di Villa Ficana – ha detto Enrico Pusceddu, presidente dell’associazione nazionale Città della Terra Cruda, a Macerata per la serie di eventi promossi in occasione dell’inaugurazione di oggi – è un evento epocale, un’esperienza che fino ad oggi in Italia non esisteva. Macerata sta dimostrando che è possibile recuperare pezzi di storia della città. Ficana si proietta nel futuro rendendo possibile la rigenerazione che porta con sé progettualità per il futuro e diventerà un riferimento per tanti”.Nel corso della festa per l’inaugurazione dell’Ecomuseo si è potuto assistere è stato presentato il progetto B.A.R.E.G.A. - il nome oltre ad essere quello della località in provincia di Carbonia-Iglesias dove sorge il progetto, è anche l’acronimo del nome scelto per il progetto stesso Bio Architettura Rete Economica Gruppo d’Azione - è un’iniziativa open source per la condivisione dei saperi in bioedilizia nato dall’interesse per l’educazione ambientale e dalla volontà di reagire a uno scenario di crisi economica e occupazionale profonda.A Villa Ficana oggi hanno trovato spazio anche i bambini con il laboratorio ludico creativo Manine creative e Il gioco dell’oca su progetto curato dagli studenti dell’Istituto Matteo Ricci e ancora pizza cotta nel forno del borgo, birra artigianale e balli in compagnia de Li Pistacoppi.
Da Bruno Prugni, capogruppo del Partito Democratico di Tolentino, riceviamoFar credere che il Partito Democratico sia il responsabile dei fallimenti amministrativi, ormai all’ordine del giorno, è una storiellina ridicola che il Sindaco racconta e a cui nessuno crede.L’ultimo Consiglio comunale non è stato vergognoso a causa della nostra democratica opposizione, ma della palese incapacità amministrativa del Sindaco e della sua Giunta. Pezzanesi, invece di inveire contro il PD, si faccia spiegare l’urbanistica da qualcuno e vedrà che quanto dichiarato sul parcheggio Matteotti risponde esattamente al vero per disposizioni di leggi vigenti dal 1989. La Legge 24 marzo 1989, n. 122 “Disposizioni in materia di parcheggi” (legge Tognoli), vale esclusivamente per la realizzazione di parcheggi tramite l’approvazione del PUP (Piano Urbano dei Parcheggi). Tali parcheggi potevano essere realizzati direttamente dai Comuni o anche da privati attraverso convenzioni. All’epoca (1993-1995), il Comune di Tolentino scelse l’attuazione diretta e la Regione Marche finanziò i parcheggi di cintura di Filzi, Foro Boario e Matteotti. L'immodificabilità dell'esclusiva destinazione a parcheggio è data dalla legge 122/1989 varata esclusivamente per tali finalità e non è scritto da nessuna parte che si possa fare il contrario.Per superare i vincolo bisognerebbe fare ben due varianti. La prima al Piano dei Parcheggi (PUP) prima e la seconda al Piano Regolatore Generale (PRG) per cambiare la destinazione d’uso. Va da se che dovrebbero essere trovati anche ulteriori parcheggi per sopperire a quelli eliminati per la realizzazione della palestra. Per non parlare poi delle grandissime difficoltà dovute alla sicurezza per i ragazzi e per gli automobilisti (vie di fuga ed altro). Il tempo è sempre galantuomo. Lo è stato fin qui dimostrando l’incapacità di Pezzanesi, lo sarà anche in futuro. Alla fine di tutto contano i fatti. Dispiace che questa incapacità costerà, ancora una volta, il rinvio della realizzazione della palestra per i ragazzi degli Istituti Superiori
Una passeggiata nel centro storico di Macerata per capire i problemi di accessibilità e mobilità delle persone diversamente abili.E' la proposta lanciata questa mattina in conferenza stampa da Anna Menghi, presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Macerata:“Invito l'amministrazione comunale, le associazioni e i cittadini a partecipare, venerdì 3 giugno, alle 16, a questa iniziativa per riflettere sulla mobilità in centro, sempre più punto di riferimento per il divertimento. Chiunque potrà anche sedersi su una sedia a rotelle e provare a capire quali sono le difficoltà nello spostarsi e muoversi in centro per un disabile. Al termine della passeggiata, alle 17, appuntamento al Caffè Venanzetti per riflettere sulla situazione e per confrontarsi”.Presente alla conferenza anche Federica Reali, di Tolentino, che nei giorni scorsi ha fatto sentire la sua voce riguardo questo tema con un post su Facebook: “In occasione degli aperitivi europei, mi è stato negato l'accesso in centro storico, nonostante avessi il contrassegno invalidi – ha raccontato – Anche noi disabili amiamo divertirci. Mi è stato spiegato che solo i residenti potevano entrare. Credo che le cose dovrebbero essere rese più facili per un disabile, non più complicate”.Sono intervenuti anche Ninfa Contigiani, consigliere di maggioranza e presidente del Consiglio delle Donne che ha sottolineato “l'impegno e lo sforzo anche da parte del Consiglio delle Donne in merito alla questione della accessibilità e della mobilità” e Riccardo Sacchi, consigliere di opposizione, che si è impegnato a “capire quello che si vive in città e a fare una mappatura delle barriere architettoniche, portando anche in consiglio comunale un ragionamento serio e costruttivo per approfondire l'argomento”.
Drinking with L. A.: un aperitivo con Alessandra LumachelliPallavolista, io? Beh, per un periodo brevissimo (e assolutamente dilettantesco!), sì! Squadra del Liceo, un classico! Avevo anche una cara amica, non era in classe con me, comunque lei ha continuato poi, con la pallavolo, e non solo, diplomandosi all'ISEF. Cinzia adorava la pallavolo, e Lucchetta in particolare era il suo mito quindi, quest'intervista è per lei, particolarmente per lei, in ricordo di un'amicizia che oltrepassa tempo e spazio. Andrea Lucchetta non lo sa, ma mi avvicino a lui al posto della mia amica, che non può più farlo, ormai ed ecco che anche il famoso pallavolista si sottopone alle 5 domande di "Drinking" per i lettori di Picchio News. Eccole.Se Andrea Lucchetta fosse un supereroe, che supereroe sarebbe e che superpoteri avrebbe?Se fossi un supereroe... Superpippo! Superpippo, perché io sono all'interno di una Goofy philosophy: ha la "y" di Lucky [è il suo soprannome] è dinoccolato, sempre sbadato, però, appena trova l'arachide giusta si trasforma, e riesce comunque a non perdere la sua personalità, l'importante è di non essere identificato con un supereroe che altera, altera troppo le proprie prestazioni, ma soprattutto dia la possibilità di affinarle, di tirare fuori il meglio di se stesso, penso che il concetto del supereroe abbia una "s" molto importante, che è quella legata alla squadra, non a caso i Fantastici 4 fanno squadra, fanno team. Ci sono situazioni di conflitto tra la Cosa e l'Uomo Torcia, però alla fin fine ci si mette sempre d'accordo. La cosa più bella in assoluto è che, al di là della capacità di trasformarsi, che anche grazie ai social network, dà l'opportunità a molti giovani di mascherarsi, di nascondersi, di far vedere magari il loro carattere che mira ad essere un supereroe del web, poi è un ragazzo molto solo che va sicuramente aiutato. Sono andato ultimamente alla Coppa del mondo di ginnastica ritmica ed è stata una cosa meravigliosa vedere le ragazzine che tifavano addirittura le ragazze in competizione, alla fine ho cercato di dare un messaggio importante, anche perchè c'erano degli sponsor che inneggiavano alla magia. Non c'è assolutamente nulla di vero: con la magia le clavette non si fanno volare, i cerchi non si prendono, non si fanno le evoluzioni con i nastri, ma soprattutto con la palla bisogna avere tanta passione, tanta voglia di sacrificarsi in palestra, solo con il sacrificio, con i veri valori, con l'etica, con la voglia di far crescere la passione si può arrivare a un punto importante.Che cos'è il benessere?Il benessere è una parola che adesso viene utilizzata tanto, penso che l'abbiamo proprio buttata via. Il benessere era legato probabilmente a una sorta di consumismo scellerato, che poi alla fin fine ci ha fatto veramente perdere il contatto con la realtà. Il benessere adesso viene ricercato attraverso situazioni di pace, di relax, per recuperare se stessi, per recuperare mezz'ora, un quarto d'ora, con massaggi ayurvedici, con le pietre, andare dal pranoterapeuta. Insomma, il benessere è tutto quanto quello che bisogna fare per ritrovare, per stare bene con se stessi, ma soprattutto per trovare un modo per migliorare la propria qualità della vita. La qualità della vita sta cambiando drasticamente, la qualità della proposta sportiva sta cambiando radicalmente, anche a proposito dei giovani sportivi che vogliono immediatamente prendere scorciatoie, quindi il benessere è: prendo la scorciatoia per cercare di aumentare la mia capacità di reddito, la mia visibilità, la mia notorietà però, ritorniamo sempre al discorso importante che bisogna stare bene con se stessi. Oggi io qui con più di 1000 bambini, ho fatto più di 5000 palleggi, mi sono dedicato a molte azioni, non sto sicuramente bene, ho perso del mio benessere, però ho guadagnato tantissimo in energia, per cui sto bene dentro e sono molto felice e sorridente.Il suo colore preferito?Il mio colore preferito è l'azzurro, penso che, all'interno dell'arcobaleno, ci possano essere delle declinazioni che sono meravigliose come nel cartone animato che produco [ "Spike Team"], ci sono 6 colori diversi, che rappresentano 6 virtù, la settima è quella che Lucky mette, che è l'umiltà, rappresentata con il bianco. Il bianco perchè rappresenta tutti i colori, declinare dall'azzurro e stemperare pian pianino fino ad avere un alone bianco, penso che rappresenti tutti i colori del mondo.Il suo drink preferito?Ah!!! non dev'essere per forza alcolico! No, no, no, assolutamente alcolico! [ridiamo] Assolutamente! Essendo trevisano ed essendo frizzantino come il prosecco, non come il cartizze perchè è troppo elaborato, lo Spritz! È nato in quel di Treviso, per cui "Spritz it forever!" lo uso anche nelle telecronache: invece di "Spike it!", quando è una certa ora, dico "Spritz it, ragazzi!", perchè ci sta! Bere con moderazione è molto importante.Cosa può fare Andrea Lucchetta per salvare o per migliorare il mondo?Piccole cose quotidiane, cercando di mettersi al servizio degli altri. Penso che già oggi, la possibilità di mettersi al servizio dei bambini , mi sono commossa! Cercando di animare in loro la voglia di divertirsi e di includere, sia molto importante, nel mio piccolo, cercherò di fare questo, perchè mi interessa proprio riuscire a comunicare con loro. Non a caso, Lucky è un personaggio dei cartoni animati, che fa un passo indietro, e cerca di migliorare il percorso, il benessere di una squadra cercando di capire come si accende lo spirito di squadra, lo spirito sportivo, attraverso il divertimento. Ecco che la mia mission, da quando ero piccolo salesiano (non sono mai cresciuto da quel punto di vista), mi porterà, spero, a continuare a far passare messaggi positivi col sorriso sulle labbra, per il mondo dei più piccoli.Foto! E poi, in alto i calici, Amici! Alla prossima!Who's who Per chi non lo sapesse...Andrea Lucchetta è un ex pallavolista, con 292 presenze in Nazionale. Ha giocato fra le fila del Panini Modena, del Mediolanum Milano, dell'Alpitour Cuneo, vincendo 4 Scudetti, una Coppa dei Campioni, 3 Coppe delle coppe, 4 Coppe CEV, una Supercoppa italiana, 5 Coppe Italia, una Supercoppa europea, 2 Coppe del Mondo per club. Dichiarato miglior giocatore del mondo nel mondiale 1990, è stato anche premiato dalla Federazione Internazionale a Buenos Aires come membro della Squadra Nazionale del Secolo. Nel 2007, con la "generazione di fenomeni", cioè con la Nazionale che negli anni novanta vinse per 3 volte consecutive (dal 1990 al 1992) il campionato del mondo, aderisce al progetto della CEV, il Campionato Sperimentale Master, e crea la Nazionale "Veterans", che riunisce i grandi volti della pallavolo degli anni '90 (Babini, Bertoli, Bracci, Cantagalli, Gardini, Errichiello, Galli, Pittera, Venturi, Vullo, Zorzi). Nel 1992 pubblica il singolo "Go Lucky Go" e partecipa ad una puntata del Festivalbar. Nello stesso anno, su Radio 105, conduce la trasmissione "Go Lucky Go", dedicata alla pallavolo italiana. Nel 1993 pubblica il disco "Schiacciamo l'AIDS", per sensibilizzare i giovani su quella problematica. Conduttore di Live Zone Sport per Disney Channel, e del programma "Robot Wars" su La7. Ha partecipato al reality show di Rai2 "La talpa". Nel 2007 a Salerno, al festival "Cartoons on the Bay", ha presentato il cartone animato da lui ideato "Spike Team", prodotto da Rai Fiction. Commentatore della Serie A Tim per Rai Sport Più, e del Mondiale di pallavolo 2010 per Rai Sport. Dal 2012 ad oggi, commentatore dei campionati di pallavolo per Rai Sport. Nel 2014 ha condotto la quarta puntata dello Zecchino d'Oro. Ideatore, inoltre, del film "Il sogno di Brent" e del docu-reality "Spike Girls – Schiacciatrici". Il suo saluto, quando apre o chiude il collegamento di una partita di pallavolo, è "Spike it!". Viene soprannominato Lucky o Crazy Lucky per il suo carattere esuberante e per la sua particolare capigliatura a spazzola. È Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana.
In arrivo un nuovo plesso scolastico a Macerata che accoglierà circa 500 studenti.Un progetto realizzabile grazie al Bando "Scuole Innovative" indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione e sovvenzionato dall'INAIL, al quale la Provincia di Macerata ha aderito, risultando in prima posizione nella Regione Marche. Questo risultato ha permesso all'Ente di inserirsi tra le 52 aree selezionate a livello nazionale dal Ministero della Pubblica Istruzione e di ottenere un finanziamento di 4,5 milioni di euro per costruire un nuovo plesso scolastico nell'area ex Tori, a Macerata.Il progetto, questa mattina, è stato presentato in provincia da Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata, dall'ingegnere Luca Fraticelli e dall'architetto Giordano Pierucci."Si realizzerà una nuova scuola nel capoluogo che garantirà un miglioramento dell'organizzazione scolastica - ha detto Pettinari - sono pervenuti molti progetti alla Regione Marche e la provincia di Macerata si è classificata per prima. L'INAIL ha concesso 4,5 milioni di euro e la futura scuola ospiterà circa 500 studenti. La scuola verrà costruita nell'ex Centro Tori, di proprietà della provincia e vicino all'Istituto Agrario. Il nuovo plesso ospiterà l'Istituto Tecnico Bramante. L'intervento prevede la realizzazione di un complesso scolastico di istituti superiori simili e complementari, un presidio territoriale di tutela e promozione attiva dell'agricoltura: l'Istituto Tecnico per il settore Tecnologico Agrario/Agroalimentare/Agrindustria, l'Istituto Professionale per i Servizi per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, l'Istituto Tecnico Costruzioni Ambiente e Territorio. Il complesso sarà dotato anche di convitto, laboratori nel verde, frutteti e laghetti. È richiesto che nella scuola ci siano anche sette laboratori (due multimediali, uno linguistico, uno grafico, uno per il disegno, uno topografico, uno adibito alla fisica e uno per le costruzioni), una biblioteca, una palestra da utilizzare anche in orario extrascolastico ed un'aula magna. Siamo riusciti ad intercettare tutte le risorse non vincolate dal patto di stabilità per costruire spazi nuovi in cui confluiranno studenti provenienti da tutti i comuni della provincia. Il mio intento e quello dei tecnici è quello di migliorare la rete scolastica. Ringrazio i tecnici che hanno individuato con le loro competenze la scuola più adatta, hanno verificato la compatibilità urbanistica della zona individuando un'area autonoma dal resto ed aperta al territorio, che noi dell'amministrazione miglioreremo per renderla fruibile a studenti, insegnanti e genitori".Pierucci ha ribadito come il lavoro di squadra sia stato importante per questa idea progettuale. "Questa idea si concentra sui temi della scuola innovativa da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell'efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dell'apertura al territorio. Stiamo progettando un vero e proprio campus scolastico".
Riceviamo dall'Arch. Mario Sensini una sua personale nota in merito al piano parcheggi di Tolentino:Riprendo una mia considerazione di qualche tempo fa in merito a come vengono prese decisioni che riguardano la “COSA PUBBLICA” per parlare ancora di parcheggi spostando l’attenzione dal Parksi di Macerata che chiude alle 21 al Piano Urbano dei Parcheggi di Tolentino dove i parcheggi sono sempre aperti e si paga anche di notte.Il nuovo piano di Tolentino, con annesso bando di gara per la gestione venticinquennale, anima il dibattito politico sia nel palazzo che in ogni angolo della città. Ho detto città? mi scuso mi sono lasciato coinvolgere dal dibattito, città è il titolo ufficiale di cui godono molti comuni anche piccoli come Tolentino, comuni insigni per tradizioni storiche, per le tradizioni della sua civitas, della sua comunità, condizioni che nel dibattito in corso, purtroppo, non sono risultate così evidenti.Oggi in tutta Europa, si parla di città intelligente, aggettivo che dovrebbe qualificare una comunità fortemente inclusiva non solo e non tanto nel senso dell’accoglienza ma anche e soprattutto nel dimostrare un alto livello della capacità dei suoi abitanti di assumere un ruolo all’interno delle dinamiche di partecipazione e di protagonismo attivo nei processi decisionali per inquadrare le problematiche di un contesto e le politiche più efficaci per risolverle, ma è necessario un cambiamento, un’evoluzione culturale che presuppone il passaggio dal consolidato modello di government, dove gli organi decisionali eletti definiscono le politiche dall’alto per poi eventualmente discuterle con i cittadini, all’adozione di un processo di governance che implica invece una sinergia con i cittadini e che ha come obiettivo la risoluzione collettiva e condivisa dei bisogni comuni. Questa evoluzione dipende proprio dalla comunità, non attiene solo alla sfera decisionale ma soprattutto a quella collettiva della comunità che deve crescere dentro a questo nuovo concetto amministrativo.Nel programma parcheggi del Comune di Tolentino, invece, che cosa è successo?L’Amministrazione comunale, sulla base di un Atto di indirizzo del Consiglio Comunale, pubblica un bando di gara per l’affidamento in concessione del servizio di gestione dei parcheggi prevedendo di passare dagli attuali 510 posti auto a pagamento, gestiti dalla locale municipalizzata, ai 1.461 della nuova concessione, con quale motivazione? Nessuna se non quella dettata dall’esigenza di reperire risorse per la realizzazione di una serie di opere pubbliche.Ovviamente si è scatenata una reazione dei cittadini che hanno manifestato contro il Piano con l’evidente e normale coinvolgimento delle forze politiche di opposizione ed anche qualcuno della maggioranza, protesta che ha avuto la sua massima espressione con una contenuta manifestazione di piazza preceduta da qualche comunicato stampa, ma che ha registrato il suo livello più “alto” nella seduta del Consiglio comunale di qualche giorno fa caratterizzata dalle dimissioni del Presidente proprio per l’assoluta contrarietà al programma, il Sindaco ha annunciato qualche modifica al bando e tutto è ritornato all’interno della procedura come se nulla fosse successo.E’ evidente quanto siamo lontani da quel concetto di città intelligente di cui si parlava in precedenza. Siamo all’interno dell’improvvisazione guidata dalle esigenze di bilancio, una forma abbastanza diffusa di government che non solo non tiene conto della collettività ma ne alimenta le tensioni riducendo volutamente, e forse anche consapevolmente, quel potenziale partecipativo che una comunità socializzata sarebbe in grado di esprimere all’interno di un processo di governance.Mi sono occupato di parcheggi per molto tempo, dal parcheggio dei Giardini Diaz di Macerata con l’Italimpa, società del gruppo Iri, che negli anni novanta del secolo scorso gestiva direttamente e tramite partecipate oltre 14 mila posti auto in diverse città italiane, a quello di Camerino dove sono arrivato secondo nella procedura di selezione, allora funzionava così, a quello del Centro Città di Recanati. Per tornare a Tolentino sono stato il progettista e direttore dei lavori del Parcheggio dell’ex Foro Boario, parcheggio che per diversi anni è stato oggetto di una “chiacchera di paese” in quanto ritenuto non rispettoso delle norme di prevenzione incendi perché la sua altezza non consentiva l’accesso ai mezzi dei vigili del fuoco, questa “chiacchera” è stata sulla bocca di alcuni politici locali fino a qualche giorno fa quando in occasione della procedura di gara sono riemersi tutti i documenti sulla regolarità che erano presenti fin dal collaudo della struttura.Il parcheggio dell’ex Foro Boario, unitamente al Parcheggio ex Cinema Europa (Matteotti) ed al parcheggio Osmani-Filsi, faceva parte del Programma di intervento per la realizzazione dei parcheggi, ai sensi della legge 122/1989, avviato dal Ministero per le aree urbane con un contributo pari al 90% della rata dei mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti per la realizzazione diretta da parte del comune per un impegno complessivo ammesso a contributo pari a 3.700 milioni di lire. I tre parcheggi della legge 122, vengono definiti anche “di cintura”, sarebbe più corretto “di rotazione” cioè destinati alla sosta breve, in quanto sono tutti a ridosso della città storica e furono allora costruiti in quei punti proprio perché a servizio del Centro storico e del suo intorno urbano con una strategia che era quella di limitare la circolazione e la sosta dei mezzi meccanici nel centro storico con una particolare opzione per residenti e commercianti di convenzionarne l’uso prolungato dello spazio auto.Il parcheggio Osmani-Filsi sarebbe stato a servizio della zona centrale di Piazza della Libertà, per la presenza degli uffici comunali, dell’allora Pretura e quant’altro in rapporto alla sosta breve;Il parcheggio ex Cinema Europa (Matteotti) di riferimento per l’area direzionale di Piazzale Europa;Il parcheggio ex Foro Boario destinato al movimento turistico organizzato (bus) in funzione del Santuario di San Nicola, oltre ad una settantina di posti auto per la sosta breve e quella lunga dei residenti “de lu fonnacciu” zona con vicoli e strade strette con ridotta possibilità di circolazione e sosta degli autoveicoli. Tutti e tre i parcheggi erano stati dotati di impianto di esazione in considerazione del necessario equilibrio economico-finanziario dell’investimento pubblico che doveva assicurare la manutenzione nel tempo dell’impianto considerato come opera di urbanizzazione.La politica nel corso degli anni passati ha sconvolto l’intera impostazione del piano riempiendo di linee blu il centro storico e lasciando alla sosta libera, meglio sarebbe dire lasciando all’abbandono i tre parcheggi di cintura con addirittura una recente previsione di costruire la palestra a servizio dei Licei, struttura di competenza della Provincia, sopra al Parcheggio ex Cinema Europa (Matteotti), un pensiero illuminato, forse un’eccessiva e inconsapevole interpretazione dello slogan tanto di moda “costruire sul costruito”.Su questo argomento, nello spirito che da un po’ anima il soggetto decisionale pubblico e cioè che tutto è possibile, tutto si può fare, basta avere la maggioranza, sarebbe opportuno ricordare cosa significa fare un’opera pubblica in variante al Piano regolatore su un’area privata con l’occupazione d’urgenza, tutte cose che sono accadute nella realizzazione del parcheggio dell’ex Cinema Europa, ma sto andando fuori tema, ritorniamo sui parcheggi.Il Piano Urbano dei Parcheggi con il quale il Comune di Tolentino si candidò per la sua finanziabilità, rientrando tra le dodici città delle Marche che ottennero il contributo, venne dimensionato per circa 400/500 posti auto a tariffa, dimensione ritenuta adeguata anche dal Ministero in rapporto alla città, alla sua conformazione, al numero dei suo abitanti, al suo bacino di utenza in termini territoriali, ecc. ecc. Oggi la città è cresciuta dal punto di vista urbanistico con un’espansione che in termini di esigenze di sosta non ha modificato sostanzialmente le condizioni del PUP dei primi anni ’90, anzi si potrebbe affermare che per le scelte amministrative che hanno caratterizzato gli ultimi vent’anni, le condizioni di attrattività del centro storico si sono ridotte con conseguenti minori esigenza di sosta, oggi ci sarebbero tutte le condizioni per eliminare tutte le linee blù nel centro storico, ripristinare l’esazione per i parcheggi di rotazione a servizio del centro e se serve individuare qualche stallo blu in altri ambiti urbani per esempio in periferia nei pressi dei nuovi centri commerciali.Tutto questo per evidenziare come l’esigenza di aumentare i posti auto a pagamento da 510 a 1461 non è basato su una visione della città, non è basato su una strategia, non ha un fondamento tecnico-urbanistico, ma scaturisce esclusivamente da una esigenza economica per finanziare, con la contropartita della concessione del servizio di gestione dei parcheggi, la realizzazione di opere pubbliche oggetto dell’improvvisazione del decisore pubblico e lontane da quel processo partecipativo di cui si parlava.
Soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale di Macerata dopo l’incontro che questa mattina il sindaco Romano Carancini insieme all’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta, al segretario generale Giovanni Montaccini, al dirigente dei Servizi tecnici Tristano Luchetti e al responsabile del provvedimento Andrea Fornarelli, accompagnati dall’onorevole Irene Manzi, hanno avuto nella sede romana del Ministero delle Infrastrutture con il vice ministro Riccardo Nencini.Al centro dell’incontro la realizzazione della bretella via Mattei – La Pieve rispetto alla quale l’Amministrazione comunale, che ha questo come uno dei suoi obiettivi principali, ha voluto approfondire lo stato della situazione anche alla luce della possibile fusione della Quadrilatero in Anas.Il vice ministro Nencini ha fornito risposte positive in ordine al fatto che l’opera infrastrutturale, compresa la tratta via Mattei – La Pieve, rimane una priorità assoluta assicurando allo stesso tempo l’integrazione economica di 2 milioni di euro che andranno ad aggiungersi ai 3 milioni di euro che Comune, Provincia e Regione Marche hanno già impegnato ognuno singolarmente per un totale di 9 milioni di euro. Infine Nencini ha dato anche notizia che partirà in questi giorni la convocazione della Conferenza servizi relativa proprio al collegamento viario tra lo svincolo di Campogiano e la Pieve compreso nel completamento della direttrice SS 77 Val di Chienti Civitanova Matrche – Foligno.“Questi sono gli impegni che Nencini ci ha assicurato - ha detto il sindaco Romano Carancini – cui va ad aggiungersi quello del presidente della Quadrilatero e dirigente Anas, Guido Perosino, con cui proprio stamattina, presente anche il vice ministro, abbiamo avuto un colloquio telefonico. Sono molto soddisfatto del lavoro di squadra che abbiamo portato avanti, grazie anche all’interessamento dell’onorevole Manzi, e che ci permette di fare un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione di quest’opera viaria strategica per tutto il territorio ma importantissima per la città di Macerata”. Soddisfatto anche l’assessore Ricotta: “C’è l’impegno di tutti per portare a termine questo collegamento viario, senza illusioni ma con la consapevolezza che oggi è stata una giornata importante”.
Dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Tolentino riceviamoNessun servizio tv o nessun bravo cronista riuscirà mai a far capire il livello che si è raggiunto nell’ultimo consiglio comunale di lunedì sera.Abbiamo visto di tutto. Dopo aver utilizzato i social network per inveire contro i cittadini non allineati offendendoli pesantemente, consiglieri comunali hanno pubblicamente preteso il rispetto degli stessi cittadini. Il segretario comunale, trasformatosi in consigliere di maggioranza aggiunto, ha preso la parola per interrompere un consigliere comunale durante il suo intervento.Il sindaco, messo alle corde dalla minoranza, ha all'improvviso tirato fuori dalla tasca un documento definendolo emendamento alle proposte di delibere sui parcheggi per poi, visto il fermo diniego del presidente Romagnoli, trasformarlo in mozione d'urgenza pur di poterlo fare approvare ai suoi. Insomma tanta confusione e tanto dilettantismo. Quello che, invece, non cambia è l’intenzione di voler proseguire con un Piano parcheggi assurdo e che la città, e non solo i partiti di opposizione, non vuole. Tante sono state le bugie e le mezze verità raccontate dalla maggioranza. La palestra sopra al parcheggio di viale Matteotti non si potrà mai realizzare. Il sindaco mente quando dice che è tutto ormai deciso. Su quell’area ci sono ben due vincoli di destinazione urbanistica. Ancora una volta il tempo sarà galantuomo. Vedremo se la palestra sarà realizzata o se farà la stessa fine di tutti i grandi progetti presentati (Ponte Mancinella, fusione con Camporotondo, ecc). Perché è consentito al gestore privato che si aggiudicherà il bando di scegliere il tecnico che effettuerà la direzione lavori? Perché non si è preteso che la supervisione delle opere pubbliche fosse fatta dai tecnici comunali? Il controllore non può essere scelto dal controllato.Si è appositamente anticipato un Consiglio comunale per non dover sottostare ad una nuova normativa che garantisce più concorrenza e maggiore trasparenza. Cosa c’è nel bando che il sindaco vuole nascondere? Perché si sono volute evitare le nuove norme del codice appalti? (Decreto Cantone). Tante domande a cui il sindaco, chissà perché, evita sempre di rispondere. A fronte di tanti quesiti abbiamo sentito il sindaco ed i suoi, anzichè rispondere, inverire contro "quella piazza", quella che sabato scorso in maniera civile ed educata ha manifestato il proprio dissenso contro questo folle piano parcheggi.
"Siamo i più amati dai cittadini ma i più mortificati dalla politica": così hanno esordito i Vigili del Fuoco della Provincia di Macerata (erano presenti anche i pompieri dei distaccamenti di Civitanova, Camerino e Macerata) che, insieme a tutte le altre sezioni d'Italia, hanno dato vita oggi a una manifestazione di protesta e a un sit-in nelle piazze.Nello specifico i Vigili del Fuoco della provincia di Macerata che questa mattina hanno stazionato in piazza della Libertà in attesa di essere ricevuti dal Prefetto, chiedono di riclassificare il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Civitanova in SD4 con relativo stanziamento di organico, in modo che Macerata si riprenda la sua unità e Civitanova sia rinforzata, permettendo così ad un'unità di distaccarsi ed unirsi ad altri centri bisognosi di forze. Inoltre chiedono di potenziare i mezzi di soccorso ormai ridotti all'osso e completare l'ampliamento della sede centrale che non riesce più a far fronte alle esigenze logistiche del personale.Infine, chiedono l'equiparazione retributiva e contributiva al pari di tutti gli altri corpi dello Stato: l'istituzione di un assegno funzionale mai percepito, un anno di abbuono ogni cinque ai fini del pensionamento e sei scatti aggiuntivi che al momento del trattamento di fine rapporto consentano loro un 15% in più rispetto ad una pensione di massimo ottocento, novecento euro.Il segretario del sindacato regionale Conapo, Michele Cicarilli, dichiara:"vogliamo solo essere trattati come gli altri corpi dello Stato, vogliamo far capire al Ministero le nostre difficoltà. Siamo fortemente demotivati anche per la grave carenza di personale e l'età media del personale è di circa 48 anni, troppo elevata e poco compatibile con la prestanza richiesta e un numero di infortuni crescente. Speriamo che l'iniziativa di oggi sia un punto di partenza per il raggiungimento di una situazione più decorosa e più equa".
Trentuno persone fisiche, 9 aziende e 6 club: questo è il primo gruppo di aderenti alla membership dei Cento Mecenati dello Sferisterio. E se si somma l’importante contributo di Giovanni Fabiani, la cifra raggiunta ammonta già a 116.500 euro.I donatori attuali al momento sono: Raffaele Berardinelli, Rosa Marisa Borraccini, Gianluca Capitani, Romano Carancini, Alberto Girolami, la famiglia Marino e Gabriella Carbonari, Anita Carminada e Carlo Perucci, Renato Coltorti, Andrea Compagnucci, Erminio Copparo, Gianfranco Formica, Galileo Omero Manzi, Irene Manzi, Paolo Margione, Carlo Matano, Leonardo Matano, Andrea Mazzola, Luciano Messi, Francesco Micheli, Maurizio Mosca, Antonio Muccichini, Cristina Nardi, Carlo Alberto Nicolini, Paolo Notari, Debora Pantana, Renato Perticarari, Giorgio Piergiacomi, Giuseppe Pietroni, Valerio Scheggia, Luigi Servidei e Orietta Varnelli. Le aziende che hanno effettuato una donazione sono: Calzaturificio Giovanni Fabiani, Dynaflex Srl, F.lli Simonetti Spa, Ica Spa, Orim Spa, Rhutten Srl, Sardellini Costruzioni, Studio Tartuferi & Associati, Tecne90 Spa. Infine i club service, che proprio due mesi fa organizzarono una cena di promozione e lancio dell’iniziativa: hanno aderito ad oggi il Kiwanis Club Macerata, l’International Inner Wheel Club Macerata, il Lions Club Macerata Sferisterio, il Rotary Club Macerata, il Rotary Club Macerata Matteo Ricci, il Rotary Club Tolentino.L’adesione ai Cento Mecenati avviene attraverso Art bonus, lo strumento promosso dal Governo per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura. Art bonus prevede infatti un’agevolazione fiscale pari al 65% dell’erogazione liberale effettuata, che viene recuperata sotto sotto forma di credito d’imposta: quindi, su 1000 euro versati se ne recuperano 650. Le erogazioni possono essere effettuate da sia dalle persone fisiche che dai soggetti titolari di reddito d’impresa (società e ditte individuali), preferibilmente attraverso bonifico bancario, specificando la causale “Art Bonus – erogazione liberale a favore dell’Associazione Arena Sferisterio per l’organizzazione della Stagione Lirica”.Sul sito dello Sferisterio, all’indirizzo http://www.sferisterio.it/art-bonus/100-mecenati/ è stata creata una sezione apposita, con tutte le informazioni per aderire al progetto. Al raggiungimento dei Cento Mecenati la sottoscrizione avrà termine e chi non sarà nei primi 100 donatori dovrà attendere l’uscita di qualcuno dal gruppo. Il rinnovo annuale è facoltativo.Per informazioni e adesioni contattare Angela Tassi, angela.tassi@sferisterio.it, tel.346/8581624.
Esiste davvero il talento? A questa domanda gli esperti ancora non hanno dato una risposta univoca.Nello sport, senza dubbio, sono molti i fattori che determinano il successo. Prestanza fisica, passione, sacrificio, cuore e, ovviamente, il talento. Questa è la storia di Abdulah Samardzic, classe 1995, un ragazzo bosniaco di Tolentino. Questa è una storia che andrebbe benissimo per la trama di un film americano.Lorenzo Cecchini è il giovane coach dell'Associazione Basket Tolentino, formazione che milita nel campionato di serie C-silver delle Marche. Abdulah è il custode della palestra.Lorenzo chiede ad Abdulah, a settembre durante il periodo della preparazione, se è interessato ad "allacciarsi le scarpe" e magari a fare qualche allenamento con loro. Il ragazzo accetta di fare parte del gruppo. Non ha mai giocato "seriamente" a pallacanestro ma si allena e in caso di infortuni, sarà pronto a dare una mano in campo.Il risultato è strabiliante. La squadra tolentinate vince 24 partite consecutive, una delle strisce di vittorie più lunga in Italia, dominando la prima fase del campionato con un roster da metà classifica. Samardzic gioca come titolare fisso da mesi, nel ruolo di ala grande. Nel frattempo continua a pulire il campo, e a chiudere la palestra. Ma non solo. Grazie anche a questo magnifico e talentuoso acquisto la squadra si sta giocando i playoff per salire in serie B. Un risultato insperato e inaspettato.L'intuizione del coach è stata lungimirante: ha aperto le porte al custode, per una volta. Sicuramente non se ne è pentito.
Alle 17 del 18 maggio 2012, in quello che sembrava un pomeriggio come tanti altri, la vita di un bambino di due anni e della sua famiglia cambiò per sempre.Sono passati già quattro anni dal tragico incidente che ha sconvolto, drasticamente, la vita del piccolo Simone Storani. Quel pomeriggio, una pentola d'acqua bollente trasformò l'esistenza spensierata di un bambino di due anni in un calvario vissuto tra ospedali e sale operatorie."Quel pomeriggio eravamo in casa io, Simone e gli altri miei due figli" racconta Tiziana Bardi, la mamma del piccolo Simone. "Stavo cuocendo il riso, Simone è corso verso di me e mi ha abbracciato alle gambe facendomi perdere l'equilibrio... ". Tiziana trattiene a stento le lacrime nel ricordare l'accaduto: "È stata una frazione di secondo che ha cambiato per sempre la nostra vita".La storia di Simone è costellata di terribili sofferenze e tanto dolore, ma è anche una storia di straordinaria solidarietà e altruismo che la mamma, emozionata, non esita a raccontarci."Ho visto fin da subito una mobilitazione straordinaria da tutta Italia. Credo che non saremmo riusciti ad affrontare tanta sofferenza senza l'appoggio di tutta questa gente. Il loro sostegno economico, e non solo, è stato fondamentale perché le cure, gli interventi, i viaggi sono stati molto costosi e ovviamente, pesano sul bilancio familiare ma ancor di più, ciò che mi ha meravigliato e dato tanta forza è stato il sostegno morale e l'affetto che tutti ci hanno donato e che ci hanno permesso di andare avanti e non lasciarci sopraffare dalla disperazione".Tiziana racconta inoltre che, a distanza di quattro anni dall'incidente, riceve ancora tanti messaggi di solidarietà e di speranza. "L'altro giorno ho aperto per caso la sezione "richieste di messaggi" di Facebook, (quella sezione dove arrivano i messaggi delle persone che non hai tra gli amici, ndr) e nulla... avevo ben cento messaggi in sospeso! Cento! Dopo quattro anni ancora tanta gente ci scrive per un saluto o un in bocca al lupo e questa cosa è fonte di gioia per tutti noi. Sappiamo di non essere soli!".Non sono mancate tuttavia personaggi senza scrupoli che hanno tentato di lucrare su questa tragedia. È il caso dello "stilista" che l'anno scorso telefonò alla mamma di Simone, dopo aver visto il servizio sulle Iene, per chiederle se fosse interessata a farlo sfilare. "Ovviamente gli staccai il telefono in faccia. Mio figlio non è un fenomeno da baraccone. Purtroppo tra tanta gente che vuole aiutare Simone a costruirsi un futuro meno complicato, per quanto possibile, c'è anche gente senza alcuna coscienza, che vuole usare Simone per visibilità personale".In questo duro e ancora lungo percorso tanti sono stati gli "angeli" di Simone e della sua famiglia. "Lucia Annibali ci ha aiutato tantissimo e a lei va il mio più sincero ringraziamento." L'avvocatessa di Pesaro rimasta sfigurata dall'acido in seguito ad un'aggressione infatti, durante le festività natalizie del 2015, ha contattato la famiglia prospettando l'ipotesi di curare Simone presso l'ospedale di Parma, dove la stessa è in cura. "Poco dopo il servizio delle Iene Lucia ci ha telefonato e ci ha messo in contatto con il dottor Caleffi di Parma".Attualmente Simone, che prima era costretto ad arrivare in Germania, a Monaco, per curarsi, è seguito dal dottor Edoardo Caleffi, direttore della struttura complessa di Chirurgia Plastica e Centro Ustioni dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Il primario ha restituito il volto all'avvocatessa marchigiana ed ora, sta, a piccoli passi, ridando una vita anche al piccolo Simone. "Andiamo a Parma una volta al mese circa. A breve Simone dovrà sottoporsi a tre operazioni di ricostruzione molto difficili. Stiamo andando avanti, piano piano. I medici dicono che ne avremo sicuramente fino ai 18 anni ma non ci abbattiamo. Simone migliora e l'affetto di tutti è la nostra forza. È già un miracolo vederlo sorridere".Ancora. Tante, tantissime le manifestazioni di solidarietà. "L'ultimo evento è stato lo Zumbathon, a Recanati. C'era tantissima gente, è stato davvero emozionante. Non smetterò mai di ringraziare tutte, e ripeto, sono tantissime, le persone che ci sono state e ci sono tuttora vicine".Venerdì, dopo tanti viaggi dettati dalla necessità, Simone e la famiglia partiranno per un viaggio, finalmente, piacere. Andranno a Disneyland."Un industriale milanese, di Arconate, Roberto Zanzoterra ci ha fatto questo regalo inaspettato. Un fine settimana di svago e divertimento a Parigi. Partiremo venerdì. Sono quattro anni che non facciamo qualcosa tutti insieme e sarà un bel momento di spensieratezza dopo tanta sofferenza. Piano piano, stiamo tornando a vivere".
La 32^ Rassegna Agricola Centro Italia, la prima targata Comune di Macerata, va in archivio con un grande successo: “Un successo - come ha detto il sindaco Romano Carancini questa mattina durante la conferenza stampa convocata in Municipio per fornire le cifre che hanno caratterizzato la Raci 2016 - che voglio condividere con tutti coloro che l’hanno ‘fatta’”.Ed eccoli i numeri della 32^ edizione: paganti 18.555 per un incasso totale di 82.813 euro, 111 gli espositori (introito dagli spazi espositivi 49.900 euro), 193 bovini, tutti di alta qualità come segnalato dalla ANABIC, 25 le aziende presenti provenienti da Macerata, Ascoli Piceno, Perugia e Ancona, 30 gli allevamenti dell’ Associazione Colombofila presente alla fiera, 1000 le pecore, 24 gli asini con 150 bambini coinvolti nell’attività ludica Asino bus, 57 cavalli e 4 pony con 205 bambini che hanno fatto il battesimo della sella, 95 le aziende agricole presenti, 14 i laboratori di cucina frequentati da 560 persone e 40 quelli didattici con circa 1.000 partecipanti.“Abbiamo fatto il nostro meglio – ha proseguito il sindaco – e il risultato è stato positivo e ha onorato il grande valore della Raci. Non saremmo riusciti a fare tutto se non ci fosse stata la condivisione con la Provincia e l’abnegazione totale della struttura per 24 giorni consecutivi”. L’azione vincente per tutto il territorio e l’amore nei confronti della manifestazione secondo Carancini, che ha avuto parole di sentito ringraziamento nei confronti di tutte le aree presenti e di tutti gli attori in fiera, sono stati la “vittoria di una famiglia”. Fin da ora per il futuro della Raci ha le idee ben chiare il primo cittadino e vanno sotto i nomi di sviluppo e arricchimento ed è per questo che, ha detto, “dovremmo, come territorio, far comprendere che non esiste una vetrina così importante in tutta la regione. Abbiamo una Ferrari e dobbiamo spingerla al massimo. Abbiamo fatto molto ma dobbiamo fare di più”. La macchina organizzativa per l’edizione 2017, che dovrebbe svolgersi il 21, 22 e 23 aprile 2017, si metterà al lavoro già da ottobre prossimo e dovrà vedere il coinvolgimento dei Comuni per percorsi che guardano al turismo e alla valorizzazione delle diverse peculiarità, delle scuole e delle Università. Ma la Raci, ha detto ancora Carancini, dovrà intraprendere anche un percorso di internazionalizzazione accentuando le collaborazioni con altri Paesi, ampliare la sua offerta, coinvolgendo anche i centri marini e arricchire in questo modo il messaggio della produzione locale.Per il presidente della Provincia Antonio Pettinari “la Raci ha una prospettiva, un futuro. La Regione Marche è stata importante e ha deciso di dare una grossa mano accogliendo la disponibilità del Comune di Macerata di mettere in piedi la 32^ edizione della Raci e ha fatto la sua parte. Abbiamo un alleato in più e per questo dobbiamo lavorare all’organizzazione di una rassegna che può trasformarsi come la manifestazione dell’agricoltura, e di tutto quello che gli ruota intorno, a livello regionale”. Elogio per la squadra del Comune anche da parte di Pettinari :”E’ stata un crescendo – ha detto – e questo mi dà la convinzione che il futuro è certo. Le cose possono evolversi se ci sono le intuizioni e le disponibilità, coesione e fare squadra è importante”.
La maggioranza perde pezzi, ma va avanti con il piano parcheggi, seppur con qualche modifica. Respinte tutte le richieste portate in consiglio comunale dal Movimento Cinque Stelle e votate anche dal Partito Democratico: Referendum abrogativo della delibera parcheggi; Ritiro delibera parcheggi per non conformità; Ritiro del bando. Sospesa anche la fusione con Camporotondo, dopo la lettera del sindaco Emanuele Tondi con la quale di fatto viene stoppata la procedura.Tutto questo in una atmosfera quasi irreale, dove la tensione si tagliava con il coltello e dove spesso i toni si sono alzati pesantemente: un brutto spettacolo come non se ne vedevano da tempo a Tolentino e al quale ci auguriamo tutti di non dover assistere mai più.Si comincia con le dimissioni di Mauro Sclavi da presidente del consiglio comunale e da Tolentino nel Cuore. Sclavi entra nel Gruppo Misto: "Sono venute meno le caratteristiche che regolano il vivere civile" ha detto nel rassegnare le dimissioni e nell'aprire di fatto una crepa nella maggioranza, già delineata dopo il suo voto contrario al piano parcheggi. Sulla sua poltrona va a sedere il vice presidente Marco Romagnoli (Pd): per sapere il nome del nuovo presidente bisognerà attendere la prossima seduta.Il Movimento 5 Stelle presenta un ordine del giorno urgente di censura nei confronti del consigliere Antonio Trombetta, ma la maggioranza non lo ammette in discussione.La discussione proposta dal Movimento Cinque Stelle con le tre richieste sul piano parcheggi, a sorpresa viene anticipata al primo punto all'ordine del giorno. Una scelta che spiazza le minoranze, pronte a portare in consiglio diversi cittadini contrari al piano. Il tam tam però parte lo stesso e alla fine la sala consiliare risulterà comunque gremita.Il primo a parlare è il sindaco Giuseppe Pezzanesi che legge quello che lui stesso definisce un "emendamento" ma che poi si tramuterà in una mozione dopo una discussione infinita e una confusione immensa: anche tecnicamente non si riesce a capire cosa bisogna realmente fare per votare questo intervento del primo cittadino. Che va avanti e spiega le modifiche che saranno apportate al bando: "Introdurremo la Tari per chi si aggiudicherà il bando, ma non la Tosap perchè le sentenze nel merito sono controverse. Abbiamo valutato di reinserire la fascia gratuita per i residenti nella zona blu dalle 12.30 alle 14.30. Inoltre, è previsto un abbonamento omnicomprensivo nei parcheggi verdi, quelli di cintura, per 400 euro l'anno. Prevista anche la gratuità completa per tutti gli over 60 per gli iscritti all'Acli nel parcheggio vicino San Catervo e per gli iscritti alla bocciofila per il parcheggio Foro Boario. Abbiamo inserito un emendamento per il quale se l'Assm dovesse poter sopportare l'onere economico della gestione ci sarà la possibilità entro dieci giorni dalla scadenza del bando di ritirarlo e assegnarlo alla stessa Assm".Bruno Prugni (Partito Democratico) ha evidenziato in pochi punti il perchè "questo bando è completamente sballato. Il valore della concessione: la maggioranza dice che vale 10 milioni di euro in 25 anni. Conti di Assm dicono che ad oggi, con il numero attuale, i parcheggi rendono sui 215mila euro l'anno. Non capisco come triplicando i parcheggi, facendoli pagare di notte, come possono essere 400mila euro l'anno per chi vincerà il bando, ovvero come se tutti i parcheggi della città fossero occupati un'ora al giorno. La cosa più scandalosa del bando è questa: è stato dichiarato che l'anticipazione di sette giorni del consiglio comunale in cui è stato approvato il bando, è stata voluta per evitare di ricadere nella normativa del nuovo codice appalta voluta da Cantone. Potevate inventare un'altra scusa... Un Comune delle Marche, non della Sicilia, anticipa un consiglio per non rientrare nel nuovo codice appalti. E noi ci siamo rivolti direttamente al garante Cantone. E ancora. Il vincitore del bando sarà anche la stazione appaltante. Questo significa che chi vincerà il bando, controllerà le procedure, sceglierà chi farà le opere e controllerà anche il ribasso d'asta. Oggi i ribassi possono arrivare fino al cinquanta per cento... Ma non basta. La cosa peggiore è questa: il vincitore del bando, come stazione appaltante, deciderà chi sarà il direttore dei lavori. Non potevamo esigere che la direzione dei lavori fosse fatto dall'ufficio dei lavori pubblici? Perchè il controllato deve decidere chi è il controllore? Andate raccontando che farete la palestra sopra il parcheggio Matteotti, ma forse non sapete che quel parcheggio ha ben due vincoli: uno è la legge Tognoli, un altro è dovuto alle risorse regionali che vennero prese per costruirlo che ne destina l'uso solo come parcheggio.Questo bando è una follia: lo state paragonando a quello di Recanati che è completamente diverso. In merito ai consiglieri che chiedono rispetto, è giusto. Ma il rispetto bisogna anche darlo agli altri. E mi scandalizzo anche per alcune dichiarazioni dei redditi e invito il sindaco a controllare tutti. Da quando faccio politica, non ho mai ricordato un clima come questo a Tolentino. Sindaco, lei ha spaccato la città. O uno è con lei o è contro di lei. La verità è una sola: lei è un sindaco in grandissima difficoltà, si è accorto che ha fallito sui fronti più importanti. Si è presentato come il nuovo e ha diviso la città: chi la pensa come lei è bravo, altrimenti è un nemico da abbattere".Alessandro Massi (Ncd) che chiesto rispetto reciproco e serenità. "Quello che facciamo lo facciamo per passione politica. L'importante è poter andare a testa alta. Io su questa vicenda ho assoluta serenità. In altri ne ho vista meno ed è la cosa che mi amareggia di più. Ci si può confrontare, io non ho insultato nessuno. Anzi, ben venga se la città si movimenta su alcuni aspetti, cosa che non è avvenuta fino ad oggi anche su argomenti importanti".Gian Mario Mercorelli (M5S) ha anche lui evidenziato le storture del piano: "A livello finanziario è un'ecatombe per le casse comunali. Da qualsiasi parte lo guardiamo, ci perdiamo. Giustissime le osservazioni di Prugni che ha anticipato cose che avrei detto anche io. Venticinque anni di tempo a un privato per un guadagno sicuramente inferiore a quello che ci avrebbe garantito la nostra municipalizzata. Oltretutto con una maggiore elasticità. Ricordo che i posti segnati di rosso potranno in qualsiasi momento diventare a pagamento, perchè inseriti nella zona ad alta rilevanza urbanistica. L'incertezza, la vaghezza negli occhi di chi presenta un atto come questo è incredibile. Ci state spacciando questa decisione come presa con la massima attenzione e pena verso i cittadini, quando non siete in grado neanche di saper fare una modifica. E' un'altra scelta 'alla Pezzanesi': non so se due o tre consiglieri abbiano letto per intero tutta la documentazione. Non capisco come facciate a vivere con questa superficialità questioni che andranno ad impegnare il Comune di Tolentino per 25 anni. Non c'è un solo aspetto, neanche uno, positivo. C'è solo un colossale favore al concessionario". A questo punto, dopo un riferimento diretto di Mercorelli, ha preso il microfono il segretario comunale Sergio Morosi e ne è scaturito un battibecco dai toni molto accesi: "Ho diritto alla mia dignità" ha detto Morosi e di rimando Mercorelli "Mi denunci allora".Il consiglio poi vota, boccia le tre proposte della minoranza. Si continua con gli altri punti fino a notte fonda. Ma restano le perplessità e, soprattutto, rimane tanta amarezza per un teatrino della politica sicuramente evitabile.Comunque andranno le cose, fra dodici mesi in consiglio comunale ci saranno diversi cambiamenti. Effettivamente la città di Tolentino merita di più di quello che si è visto e sentito questa sera.
Sfuma la possibilità di votare anche lunedì 6 giugno. La tornata di elezioni amministrative in programma tra qualche settimana si terrà esclusivamente nella giornata di domenica 5 giugno.Gli elettori potranno recarsi alle urne, pertanto, in una sola giornata.Le elezioni amministrative comunali si terranno in un solo giorno. Lo ha reso noto il ministro dell’Interno Angelino Alfano.“Avevo proposto – ha spiegato Alfano in consiglio dei ministri – l’estensione del voto sia al lunedì di questo turno amministrativo che a quello della consultazione referendaria, e ovviamente per tutte le elezioni a seguire, per andare incontro a una istanza che mi veniva rappresentata da più parti e cioè di ampliare la partecipazione al voto e ridurre i rischi di astensione dalle urne”.“Esigenza che, tra l’altro – ha sottolineato – mi era stata rappresentata in prima battuta proprio da quei partiti di opposizione che, in questi giorni, ne hanno poi approfittato per attaccare il Governo su presunte paure presenti e future”.“Di fronte a tante polemiche pretestuose e strumentali – sia riguardo i costi sia riguardo a chissà quali strategie occulte che sarebbero state alla base di questa mia iniziativa – valuto opportuno lasciare le cose così come stanno”.
Dopo una serie di incontri con tutte le associazioni territoriali che sono portatrici di interessi, valutate le richieste attraverso una consulenza consolidata da più enti regionali ed anche dal Parco stesso, vale a dire lo Spinoff Terre.it di Unicam nella persona del Dott. Paolo Parna, si è convenuto in forma unanime di chiedere l’abrogazione di alcune parti delle norme previste per riproporle dopo aver ascoltato tutti i soggetti che invece dovevano essere ascoltati prima.Come sostiene anche il Cai Nazionale che ha sollecitato l’intervento del Ministro sull’operato del nostro Parco, una gestione non partecipata e incentrata esclusivamente sulla tutela proibizionistica degli ecosistemi finisce per penalizzare residenti, operatori e fruitori della montagna e di conseguenza le fragili economie locali, che invece andrebbero sostenute e rafforzate, per contrastare efficacemente lo spopolamento e l'abbandono del territorio. In sintesi, tale prassi finisce per danneggiare lo stesso tessuto connettivo che dovrebbe sorreggere l'identità di un Parco, composto di un delicato e complesso equilibrio tra ecosistemi e presenza antropica, di fattori ambientali ma anche sociali, economici, culturali.L’Unione Montana – sostiene il Presidente Giampiero Feliciotti – ha abbandonato l’idea di collaborazione con l’Ente di cui disconosce l’affidabilità verso le necessità delle popolazioni ed a cui addebita la perdita della materia prima – cibo - ed un danno ambientale e biologico circa l’abbandono per depressione degli agricoltori ultimi rimasti a favore di velleità di folcloristici personaggi appassionati di lupi istrici e cinghiali.Ora a tempi scaduti, un ente che da anni avrebbe dovuto provvedere a tali regolamentazioni, all’improvviso e solo perché l’Europa ha aperto per le marche una infrazione, butta sul tappeto norme improvvisate di grave pregiudizio per l’economia locale.
Il Comitato Nazionale dell’associazione “Un'altra Giustizia”, promuove per il giorno 21 maggio alle ore 16.00, presso il Grand Hotel Passetto di Ancona, un convegno dal titolo: “Sicurezza: quali tutele per le vittime dei reati. Presentazione Disegno di Legge Costituzionale” con l'intervento di relatori esperti del settore, tra cui il noto penalista Avv. Valter Biscotti, Presidente dell'Associazione.Lorena Polidori referente regionale per le Marche afferma che “le finalità di questa associazione, costituitasi recentemente a Roma, sono quelle di introdurre nella Costituzione il diritto alla sicurezza e la tutela per le vittime di ogni reato. Sono temi particolarmente sentiti dai cittadini, specialmente in questi ultimi tempi, – continua la Polidori - dove sempre più spesso apprendiamo dalle cronache quotidiane quanto i reati siano in pericoloso aumento e quanto lo Stato non riesca, purtroppo, a tutelare coloro che ne sono le vittime. Sarà questa l’occasione – conclude la Polidori – anche per costituire nelle Marche il comitato regionale di “Un’Altra Giustizia”.Tutti sono invitati a partecipare e contribuire al dibattito.