Politica

Civitanova: il consiglio comunale ricorda la tragedia delle Foibe

Civitanova: il consiglio comunale ricorda la tragedia delle Foibe

Dopo aver riflettuto sull'enorme tragedia dell'Olocausto, il Consiglio comunale di Civitanova si è riunito in seduta aperta, sempre nella sede del Liceo Da Vinci, per commemorare il Giorno del Ricordo, istituito per non dimenticare le vittime delle foibe e l'esodo delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate.Tanti ragazzi hanno partecipato a questa giornata istituzionale, cui erano presenti il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, assessori, il presidente del Consiglio Ivo Costamagna e il vice Claudio Morresi, consiglieri comunali, le massime autorità delle Forze dell'Ordine e i componenti delle Associazioni d'Arma, il dirigente scolastico Pierluigi Ansovini e il dirigente comunale Giacomo Saracco. Protagonisti della giornata gli studenti della 3 C della scuola media Mestica, della 3 G della Ungaretti, della 3 D della media Annibal Caro, dei ragazzi della 3 e 5 F dell'Itc Corridoni che hanno proposto  riflessioni storiche, interviste, video, poesie e canzoni. “Cari ragazzi vi invito a dipingere un quadro in cui lo sfondo sia un cielo accogliente – ha detto Costamagna riferendosi alla situazione attuale dei profughi che rischiano di diventare le vittime della nuova Europa. Siate cittadini responsabili e portate avanti la nostra battaglia di civiltà nel nome del “Mai più perseguitati nella storia”. Anche il sindaco Corvatta ha preso la parola complimentandosi con alunni e insegnati per l'impegno che mettono ogni volta in queste ricorrenze. “Con i lavori concreti realizzati che ci avete mostrato – ha commentato Corvatta riferendosi anche alla mostra sull'amianto allestita nell'Auditorium – state formando gli anticorpi necessari per combattere le ingiustizie.La strada è una sola, rendere ciascuno di voi migliore di noi.Quindi vi invito a mantenere i principi ben saldi, ma a fare sempre i conti con la storia”. A chiudere la giornata, la relazione del professor Angelo Ventrone, docente dell'Università degli studi di Macerata e la deposizione di una corona d'alloro al monumento in memoria delle foibe in piazza Abba.

11/02/2016 11:36
I Cinque Stelle di Porto Recanati: "Impensabile dare le aule dell'ex Diaz all'Alberghiero di Loreto"

I Cinque Stelle di Porto Recanati: "Impensabile dare le aule dell'ex Diaz all'Alberghiero di Loreto"

Dal Movimento 5 Stelle di Porto Recanati riceviamo:In relazione al dibattito apertosi in queste settimane, relativamente alla richiesta del sindaco di Loreto di avere in affitto temporaneo locali della Diaz, per allocarci alcune classi dell’Istituto alberghiero di Loreto,il Movimento 5Stelle di Porto Recanati ricorda che: La destinazione del Piano Attuativo del Nucleo Urbano (PNU) approvato a dicembre 2013 prevede per la ex DIAZ destinazione residenziale_commerciale (un piano attuativo è la legge che regola l’urbanistica di una città, costa un sacco di soldi farlo e viene approvato in Giunta Comunale). Prima di procedere a destinazioni non corrispondenti alla destinazione d’uso corrente occorre un atto formale dell’Amministrazione comunale. Come Movimento 5 stelle abbiamo chiesto di annoverare la Diaz al patrimonio Culturale dell’Ente, facendo la richiesta in Soprintendenza per accedere ai fondi Europei finalizzati al restauro e ristrutturazione di tali categorie di beni. Non abbiamo avuto alcuna risposta  prima e neanche ora dal Comune Commissariato. La possibilità di collocarci aule per l’Istituto alberghiero di Loreto, quindi, oltre che scontrarsi con la mancanza di aule per il sistema scolastico cittadino, si colloca anche in un contesto normativo che ne vieta tale collocazione. Il Movimento 5Stelle di Porto Recanati, pertanto, insiste perché alla città venga restituita la fruibilità della la Diaz per farla diventare, con il benestare della Soprintendenza, patrimonio culturale con un idoneo progetto da finanziarsi con i fondi ad hoc stanziati. Una volta riacquisito il complesso al patrimonio cittadino lo stesso potrebbe essere destinato in parte ad aule per il nostro polo scolastico e in parte per ospitare le associazioni culturali presenti in città, togliendoci il fardello degli affitti che il Comune paga per alcune di queste.

10/02/2016 19:37
Roberto Pioli: "Non ho nessuna intenzione di candidarmi a sindaco di San Severino"

Roberto Pioli: "Non ho nessuna intenzione di candidarmi a sindaco di San Severino"

"Candidarmi a sindaco di San Severino? Solo fantasie, neanche gradite": Roberto Pioli, il giovane settempedano protagonista della clamorosa protesta portata avanti per diversi giorni contro la riforma sanitaria della Regione smentisce categoricamente la voce che lo vorrebbe in corsa per la carica di primo cittadino nella sua città. E lo fa con una dichiarazione che lascia ben poco spazio alle interpretazioni:" Cari conoscenti, colleghi e soprattutto amici, con grande stupore e non so con quale finalità ho dovuto rettificare. A seguito dell' articolo pubblicato su un giornale on line, tengo a precisare che non sono a conoscenza e soprattutto senza la mia approvazione di essere inserito in alcun toto nomi per la candidatura a Sindaco di San Severino Marche. Preciso altresì di non aver nessuna intenzione di candidarmi".

10/02/2016 15:37
Tari a Tolentino, l'assessore Luconi: "Nessun aumento. Il conguaglio sarà molto più basso dell'anno scorso"

Tari a Tolentino, l'assessore Luconi: "Nessun aumento. Il conguaglio sarà molto più basso dell'anno scorso"

In questi giorni nelle case dei tolentinati stanno arrivando le comunicazioni relative al pagamento della Tari ovvero la Tassa sui rifiuti. L’Amministrazione comunale, per voce dell’Assessore al Bilancio e Tributi Silvia Luconi, precisa che "non sono stati applicati aumenti in confronto allo scorso anno ma che la maggiorazione della cifra riscontrata sulle prime due rate, che dovranno essere pagate entro i prossimi 29 febbraio e 28 aprile 2016, come previsto dal regolamento, costituiscono l’80% da corrispondere al Comune come tributo.Ovviamente il conguaglio finale di novembre sarà molto più basso rispetto a quello del 2015. Quindi il totale sarà lo stesso di quanto pagato lo scorso anno. Nessun aumento ma una diversa rateizzazione delle quote da pagare per il servizio di spazzamento, raccolta, trattamento e avvio a riciclo dei rifiuti solidi urbani. Inoltre si evidenzia che tutti coloro che lo scorso anno, sempre riguardo alla Tari, si sono trovati a saldare una quota maggiore a quanto dovuto, recandosi presso l’Ufficio Tributi del Comune di Tolentino (primo piano del Palazzo comunale, in piazza della Libertà) potranno chiedere ed ottenere un nuovo calcolo delle imposte realmente dovute, con lo scorporo di quanto già pagato in più nel 2015. Questo stesso scorporo sarà detratto dal conguaglio del 2016".

10/02/2016 14:34
Referendum sulla Sanità, Comi: “Solo una trovata pubblicitaria. Sarebbe uno spreco di oltre tre milioni”

Referendum sulla Sanità, Comi: “Solo una trovata pubblicitaria. Sarebbe uno spreco di oltre tre milioni”

Il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi, interviene nel dibattito lanciato dal Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle con la proposta di un referendum abrogativo relativo alla riforma sanitaria regionale in atto.Comi sottolinea come in realtà il referendum invocato dai pentastellati “sia una trovata pubblicitaria male ideata che costa ai marchigiani oltre 3 milioni di euro e che non chiede di cambiare nulla nella riforma attuale. Anzi, restituisce alla politica il potere di nominare i dirigenti”.In sette punti, il segretario regionale del Partito Democratico spiega perchè, dal suo punto di vista, il referendum sarebbe un inutile spreco."In primo luogo, i quesiti referendari proposti dai 5 Stelle sono quattro e riguardano la L.R. 13/2003. Il M5S propone quattro quesiti referendari per abrogare l'art. 12 della L.R. 17/2013, relativo alla definizione da parte della Giunta delle caratteristiche delle Case della Salute, l'art. 3 della L.R. 17/2011, relativo ad alcune competenze dei direttori sanitari, i commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. 17/2010, relativo alle funzioni della Giunta in materia sanitaria e i commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. 13/2003, che racchiude il testo integrato della legge originaria modificata dalle leggi successive di cui ai tre quesiti referendari precedenti”.2) - Il referendum non ha nulla a che fare con la riforma sanitaria marchigiana “Il referendum del M5S – sottolinea il segretario Comi – non incide in alcun modo, tanto meno retroattivamente, sull'efficacia delle delibere Asur, come ad esempio la famigerata DGR 735/2013, né su alcuna delle delibere di Giunta, come ad esempio la 541/2015. In sostanza – precisa Comi –, esso non riguarda in alcun modo la riorganizzazione dei servizi all'interno degli ospedali di comunità, la scelta tra punti di primo intervento h12 o punti di primo intervento h24, la chiusura o meno dei punti nascita o una diversa organizzazione dei mezzi nella rete dell'emergenza. Ebbene sì – rimarca il segretario –, il referendum non ha nulla a che fare con tutto questo”.3) - La riforma sanitaria regionale non può essere oggetto di consultazione referendaria, riguardando norme nazionali “La L.R. 5 aprile 1980 n.18 – illustra Comi – disciplina i referendum previsti dallo Statuto regionale.Esso stabilisce che "Il referendum per l’abrogazione totale o parziale di una legge regionale, di un regolamento o di un provvedimento amministrativo di interesse generale, deliberati dal consiglio regionale, è indetto quando lo richiedano almeno ventimila elettori, oppure due consigli provinciali, oppure venti consigli comunali, oppure cinque consigli comunali che rappresentino almeno un settimo della popolazione regionale". Tale norma – prosegue il segretario – non consente la consultazione referendaria sugli atti di Giunta e sugli atti dell'Asur che recepiscono prescrizioni inderogabili nazionali, in questo caso il DM 70/2015 e la Legge 135/2012. L'unico atto referendabile è il piano socio sanitario regionale 2012/2015, oramai datato e comunque superato dalla disciplina nazionale (DM 70/2015 e L. 135/2012). È molto probabile che i 5 Stelle se ne siano accorti solo dopo aver annunciato il referendum”.4) - Il referendum riguarda la distribuzione dei poteri tra Giunta e Consiglio e tra Direttore Asur e Giunta regionale “I quesiti referendari – spiega ancora Comi – sottopongono a referendum abrogativo norme che riguardano la mera distribuzione delle competenze tra gli organi politico-elettivi (Giunta e Consiglio) e gli organi burocratico-amministrativi (Direttore Asur, Direttori Aree Vaste, Direttori distretto).La loro eventuale approvazione non produce alcun effetto sugli atti precedentemente assunti dagli stessi organi”.5) - Il referendum si propone di rafforzare le prerogative di controllo del Consiglio, ma in caso di sua approvazione non cambiano i poteri della Giunta. Anzi, aumentano. In particolare, sulle nomine “Le norme sulle quali sono formulati i quesiti referendari – dice Comi – sono state introdotte al fine di definire in maniera più puntuale, nell’ambito della materia sanitaria, i rapporti tra Giunta, Consiglio e dirigenti regionali. In caso di abrogazione referendaria di tali norme di settore, troverebbero comunque applicazione le norme dello Statuto regionale e quelle della L.R. 20/2001 (Norme in materia di organizzazione e di personale della Regione), che regolano le funzioni e le competenze di tali soggetti. Ovvero in caso di approvazione del referendum si applicherebbe una normativa che aumenta le prerogative del governo regionale e gli consente addirittura di interferire sulle nomine dei direttori di area vasta”.6) Per modificare l'assetto istituzionale non basta abrogare, ma occorre legiferare “Nel caso in cui si volesse disciplinare la materia di cui trattasi in maniera differente, attribuendo maggiori poteri al Consiglio regionale – spiega ancora il segretario –, occorrerebbe disciplinare tale materia in modo differente rispetto a quanto attualmente previsto, senza limitarsi ad abrogare la disciplina vigente. Per fare questo occorre produrre in aula un disegno di legge organico”.7) Questa consultazione ha un modesto valore giuridico, non cambia in alcun modo i servizi destinati ai cittadini, ma è uno strumento di propaganda molto oneroso “Le elezioni regionali costano ai cittadini oltre 4 milioni di euro – puntualizza Comi –. Il referendum non credo abbia un costo molto diverso. Occorre riflettere se vale la pena utilizzarlo se non produce alcun cambiamento reale sulla programmazione sanitaria regionale”.

09/02/2016 14:48
Macerata che sarà, con le associazioni è partita la campagna d’ascolto

Macerata che sarà, con le associazioni è partita la campagna d’ascolto

“Velocità, movimento, opportunità e responsabilità a servizio di una visione della città che abbiamo la possibilità di costruire insieme”. Con queste parole ieri sera il sindaco Romano Carancini ha dato il via alla campagna d’ascolto per raccogliere visioni, idee e spunti per arrivare alla Macerata che sarà. Nel primo dei quattro step che la campagna d’ascolto prevede, gli interlocutori sono stati i rappresentanti delle associazioni maceratesi che per primi hanno iniziato a contribuire alla costruzione di un piano fondato sulla partecipazione attiva e diffusa dei cittadini. “Si apre una legislatura – ha detto ancora il sindaco – e quindi è giusto pensare ad un progetto di città e vogliamo provare a fare un passo in avanti con una visione più lunga,  che sia condivisa e non inquadrata nell’agone politico ma frutto di un ragionamento fatto insieme. Fare questo significa cogliere un’opportunità unica e importante che ci viene offerta dalla Regione Marche”.  E’ il bando relativo agli Investimenti Territoriali Integrati (ITI) a sostegno di strategie di sviluppo urbano sostenibile destinato solamente a 3 dei 5 capoluoghi marchigiani che potranno accedere a importanti risorse europee (19 milioni di euro ndr) -  messe a disposizione dal POR FESR Marche 2014 – 2020 / POR FSE Marche 2014-20. A mettere insieme le visioni che emergeranno dalla campagna di ascolto e fare sintesi sarà il gruppo di esperti della InnoThink – gruppo che supporta le organizzazione pubbliche e private all'interno dell'Unione Europea nella messa a punto e nella gestione di progetti transnazionali innovativi specializzato nelle attività di fund raising attraverso i programmi UE -   composto da Massimiliano Colombi, Marco Mercatili, Emanuele Frontoni e Andrea Giaconi, gli stessi professionisti che ieri, ognuno per la propria sfera di competenza  sociologica, economica, tecnologica e progettuale  hanno illustrato le linee guida che condurranno alla Macerata che sarà. Numerosa la partecipazione delle associazioni che si sono presentate all’appuntamento e che, grazie alla scheda di lavoro consegnata precedentemente alla riunione di ieri sera, riconsegnata  con l’arricchimento di analisi e proposte, sono intervenute illustrando criticità e nuove opportunità per Macerata su temi quali l’accessibilità della città, il turismo, la mobilità, la sicurezza, il mondo del no profit, il lavoro e le start up, la cultura , i giovani, la famiglia e l’infanzia. La mappa delle questioni emerse ieri sera e di quelle che verranno segnalate nei prossimi appuntamenti della campagna d’ascolto, sarà condivisa in un’occasione pubblica programmata al Teatro Lauro Rossi per il prossimo 9 marzo e troverà posto in un sito dedicato a Macerata che sarà presto on line.

09/02/2016 14:08
Lotta alla dipendenza da slot machine: depositata proposta di legge di Fratelli d'Italia

Lotta alla dipendenza da slot machine: depositata proposta di legge di Fratelli d'Italia

Depositata in Assemblea Legislativa la Proposta di Legge sulla "Lotta contro le ludopatie e la dipendenza da nuove tecnologie" a firma Elena Leonardi, vicepresidente Commissione Sanità regionale. L'atto si compone di 12 articoli ed affronta il delicato tema del Gioco Patologico che oggi è considerata una vera e propria condotta compulsiva che va curata con adeguate terapie mediche e psicologiche. Equiparata ormai alle tossicodipendenze questo stato di schiavitù dal gioco sta rovinando molti cittadini e di riflesso sta mettendo sul lastrico numerose famiglie anche marchigiane. La proposta della Leonardi, ben articolata, intende definire l'ambito di questo disturbo e i soggetti che possono aiutare a prevenire il fenomeno oltre che naturalmente, le azioni che possono servire a curare tale patologia. In passato sono state presentate leggi che affrontavano questo problema e quello della dipendenza da nuove tecnologie ma mai nessuna di esse in modo organico affrontava il tema, unitario, delle dipendenze sia dal gioco sia dall'uso degli smartphone, tablet e social network. La generazione cosiddetta "Millennial" sempre iperconnessa, e con fasce d'età sempre più basse, vede soggetti, anche bambini, schiavi dello schermo dei loro tablet o smartphone in maniera sempre più morbosa. Oltre ai rischi di perdita della propria immagine e delle relazioni col mondo reale a volte si arriva a casi di cyberbullismo che hanno portato al verificarsi di drammatici casi di suicidio di adolescenti. La proposta di legge della rappresentante regionale di Fratelli d'Italia definisce i soggetti che concorrono alle finalità per il raggiungimento degli scopi prefissi: ad esempio la Regione, i Comuni e le Aree Vaste con i Dipartimenti delle Dipendenze Patologiche. La Legge inoltre stabilisce la detassazione per quegli esercenti pubblici che intendano opporsi alla installazione delle macchinette "slot" e prevede una sorta di corsia preferenziale per quegli operatori economici che accedano a bandi e finanziamenti regionali sul commercio, con una maggiorazione di punteggio per i locali "virtuosi" e quindi "no slot". Un buon esempio e un incentivo ma anche la previsione di sanzioni amministrative ad esempio a chi installa queste "slot" a meno di 500 metri da luoghi sensibili come Scuole di ogni ordine e grado, oratori, luoghi di culto, strutture residenziali o semiresidenziali. La proposta della Leonardi prevede infine fondi per l'avvio degli interventi da parte dei Dipartimenti Asur in base a progetti mirati e con la presenza di professionisti specializzati nella risoluzione del problema

09/02/2016 12:47
Continua la mobilitazione alla Camera di Commercio di Macerata

Continua la mobilitazione alla Camera di Commercio di Macerata

Si è svolta venerdì scorso presso la Sede centrale, l’assemblea unitaria del personale dipendente dalla CCIAA di Macerata indetta da CISL FP, FP CGIL e RSU.Oltre ai 50 dipendenti erano presenti il presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi, il presidente europeo calzaturieri Cleto Sacripanti, il presidente Cna Silvano Gattari, il presidente dell’Ordine degli avvocati Stefano Ghio e il presidente Ex-it Luciano Ramadori. All’ordine del giorno il “tentato” processo di riforma camerale promosso dal Governo: tentato perché in realtà si sta invece realizzando una razionalizzazione delle funzioni e delle sedi camerali, che, ove giungesse a compimento, produrrà lo stop dei servizi dedicati alle imprese ed al territorio dalle CCIAA medesime, cioè un vero e proprio smantellamento del sistema camerale. Verranno meno contributi e finanziamenti alle imprese, all’innovazione ed alle start up come chiaramente spiegato anche dall’intervento del Presidente Bianchi, il quale ha segnalato anche la scomparsa del sostegno all’internalizzazione delle imprese territoriale poiché desiderio di avocarlo lo stato centrale: niente più agevolazioni del credito per le Piccole e Medie Imprese, con scomparsa dei servizi di conciliazione che ad esempio la Camera di Macerata svolge anche per conto dei territori fermano ed ascolano, niente più camere arbitrali, ne servizio marchi e brevetti, corsi di formazione, fine degli studi sull’economia del territorio, niente più assistenza all’export. Il tutto, ha sottolineato Alessandro Moretti, responsabile territoriale CISL FP Macerata, condito da un taglio del personale del 15%, che salirà al 25% una volta terminati gli accorpamenti, e senza possibilità di alcun collocamento per gli esuberi presso anche altre Amministrazioni. Lo stesso Moretti ha ribadito la necessità di lottare a tutti i livelli al fine di evitare appunto in primis la privazione di competenze e professionalità esistenti nelle Camere dalle quali poi discende naturalmente la salvaguardia occupazionale, prima che organismi di natura privata se ne impossessino. Termini ripresi da Silvia Spinaci, CISL MARCHE, nella relazione conclusiva dei lavori. Il sindacato infatti non ha mai negato l’esigenza di riforme nella P.A., essendo invece pronto a sostenere e partecipare ad un profondo rinnovamento purché questo attenga a reali esigenze di interesse pubblico e valorizzi le professionalità esistenti, quali ad esempio quelle maceratesi. I lavoratori in assemblea hanno manifestato all’On.le Lara Ricciatti la propria indignazione per l’assurda mattanza di competenze e professionalità cui la riforma condurrebbe, esprimendo preoccupazione per il proprio destino lavorativo. Il mandato raccolto dalle Federazioni del Pubblico impiego è di proseguire nel percorso di mobilitazione, regionale e nazionale, per far comprendere al governo che la Pubblica Amministrazione, virtuosa, non è sperpero di denaro pubblico ma costituisce fonte di interesse per i territori, e per chiedere agli operatori economici, alle imprese, ai cittadini, di condividere questa vertenza per la difesa di un Ente che funziona.

09/02/2016 12:44
Livi scrive a Renzi: "Ci aiuti a frenare la criminalità"

Livi scrive a Renzi: "Ci aiuti a frenare la criminalità"

Il segretario politico di Azione in Movimento, Simone Livi, ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla questione sicurezza in provincia di Macerata."Le scrivo questa lettera aperta" scrive Livi a Renzi "ovviamente a nome e per conto di Azione in Movimento che, a distanza di circa tre mesi dalla sua costituzione ufficiale, annovera già moltissimi iscritti, collaboratori e simpatizzanti.Da molto tempo, con una situazione che si è aggravata negli ultimi mesi, il nostro territorio è flagellato da atti di microcriminalità talvolta accompagnati anche da azioni violente da parte dei malviventi. Furti nelle private abitazioni, nelle sedi pubbliche e negli esercizi commerciali, rapine a mano armata ed aggressioni rappresentano ormai una costante nella nostra vita quotidiana.     Siamo consapevoli che tutto ciò accade purtroppo in ogni angolo del nostro Paese e crediamo quindi di poter esprimere il sentimento di tutti i Cittadini onesti.Tenuto conto che la questione relativa alla pubblica sicurezza è in capo allo Stato (art. 117 della Costituzione), siamo fermamente convinti che per arginare tale serio problema il Governo Italiano debba improrogabilmente mettere in pratica una serie di provvedimenti.Inasprimento delle pene per chi commette reati (non depenalizzazioni) come ad esempio il furto, il danneggiamento, la violazione di domicilio e la violenza privata; Certezza della pena; Incremento fondi per le Forze dell’Ordine che spesso si trovano a fronteggiare fenomeni delinquenziali con scarsità di mezzi e di Uomini; Finanziamento agli Enti Locali per investimenti sulla videosorveglianza.Sappiamo bene che per far fronte a tale problematica è indispensabile una sinergia tra tutte le Istituzioni, compresi gli Enti Locali.Per questo motivo Le chiediamo anche di far pressione nei confronti delle Regioni che ancora non lo hanno fatto, affinché si affrettino a riorganizzare il corpo delle Polizie Locali, prevedendo la formazione (teorico – pratica) del personale già in servizio e di quello da reclutare con nuove assunzioni e/o turnover, la dotazione di equipaggiamento adeguato compresa l'arma d'ordinanza e la creazione di pattuglie mobili h24 con disponibilità di auto “Gazzella”.Infine riteniamo necessario che venga incrementata la collaborazione con le Forze dell'Ordine che necessitano quanto mai di un ampliamento del proprio organico, attualmente sottostimato.Signor Presidente, siamo fermamente convinti che alle tante chiacchiere propagandistiche debbano seguire interventi concreti a tutela di tutti i Cittadini Italiani che necessitano più che mai di sentirsi sicuri a casa propria. Le “parole al vento” non servono a nessuno".

08/02/2016 17:38
Cecchetti: "Le centraline per il rilevamento dell'inquinamento funzionano benissimo"

Cecchetti: "Le centraline per il rilevamento dell'inquinamento funzionano benissimo"

Le centraline di Civitanova funzionano efficacemente, vengono utilizzate anche in metropoli come Parigi e Londra e diversi comuni del Maceratese si sono informati per dotarsi delle stesse tecnologie. L'assessore all'Ambiente Cristiana Cecchetti ha voluto fugare questa mattina in conferenza stampa ogni perplessità sul funzionamento degli apparecchi per il rilevamento dell'inquinamento atmosferico.Ad affiancarla Francesco Arruzzoli del gruppo Win Italia, che ha collaborato all'allestimento del sistema di rilevamento di polveri sottili. “Mi spiace ripetermi – ha esordito l'assessore – ma i ripetuti, ingiustificati attacchi subiti a mezzo stampa sull'efficacia delle centraline mi costringono a ribadire la validità tecnica di questi impianti. Non sono quelli omologati dall'Arpam, che non abbiamo scelto perché avevano costi decisamente elevati. A cifre molto più sostenibili abbiamo installato questi 4 rilevatori che garantiscono un'analisi assolutamente affidabile. Verso questi apparecchi sono state utilizzate espressioni inaccettabili ed offensive, come “giocattoli” ed “inutili aggeggi”. Sono invece convinta che si tratti di strumenti che forniscono un servizio prezioso alla cittadinanza. Resto dell'idea che una politica realmente efficace sull'inquinamento non possa prescindere da un discorso culturale ed educativo verso la collettività”. Ad illustrare nel dettaglio il funzionamento delle 4 centraline è stato Arruzzoli. “In primo luogo parliamo di macchinari pensati per un'architettura di tipo Smart cities. Sfruttano una piattaforma molto versatile, nata insieme ad Atac per rilevare pericoli da fughe di gas e ben adattata per monitorare l'inquinamento atmosferico. Sono dispositivi di ridotte dimensioni, duttili, facilmente trasportabili, versatili ed autoalimentati ad energia solare. Il vero valore aggiunto non sta solo nella verifica del superamento delle soglie di legge. Il sistema consente in tempo reale di suggerire all'utente quali attività sia consigliabile svolgere all'aperto. Inoltre, una volta raggiunto un database abbastanza consistente, quindi intorni ai 6-7 mesi di funzionamento, si potranno anche effettuare previsioni ed ipotesi sull'andamento dei valori nelle aree controllate”. Sull'insinuazione secondo cui i dati forniti dai 4 “nasi elettronici” sarebbero livellati verso il basso rispetto ai valori reali di inquinamento, Arruzzoli risponde dati alla mano: “Mettendo a confronti i rilevamenti di queste centraline con quelli dell'Arpam risultano andamenti simili, anzi gli apparecchi installati dal comune hanno rilevato a tratti quantitativi più elevati. L'attendibilità calcolata di questi strumenti si attesta sul 98%”. Infine, il referente di Win Italia invita alla prudenza sui dati pubblicati in tempo reale. “On line è possibile consultare i rilevamenti in ogni momento e da ogni naso elettronico. I dati in diretta non sono validati, questo può accadere a causa di trasmissioni non corrette o interferenze.  Possono capitare dei dati falsi positivi. A fine giornata la piattaforma infoatac rielabora i dati attraverso dei codici di controllo e ne verifica la congruità. Le polveri sottili vanno valutate anche insieme ad altri parametri. Ad esempio una situazione di nebbia ed umidità oltre il 95% funge da assorbitore e concentratore di inquinanti presenti nell'aria, che vengono facilmente trasportati nell'atmosfera e quindi portano ad un sensibile aumento della concentrazione di polveri sottili”.

08/02/2016 15:52
Il dibattito sulle Foibe in Basilica scatena la polemica a Tolentino

Il dibattito sulle Foibe in Basilica scatena la polemica a Tolentino

La Basilica di San Nicola non era il luogo più indicato per parlare di Foibe.A sostenerlo è l'ex assessore di Tolentino Aldo Passarini che sottolinea come "il complesso monumentale di San Nicola, nelle Marche, è considerato il secondo per importanza dopo quello di Loreto.La valenza è senza dubbio data dal ruolo religioso e dal prestigio culturale che esso ha offerto a credenti e non credenti in una visione ecumenica. Se ne dedurrebbe" prosegue Passarini "che anche la sua gestione debba tener conto di questo patrimonio spirituale e civile per non intaccarne la sua storia.Nella sala “Fusconi” del convento si è svolto questa mattina un dibattito, ovvero monologo, sulla tragedia delle foibe. Erano presenti principalmente le scuole superiori della Città e l’amministrazione comunale.È mia convinzione che questo tipo di manifestazioni, da chiunque promosse, non siano consone ad un luogo espressamente di culto religioso e di funzione sociale. A mio avviso, quindi, men che opportuna è stata la richiesta del luogo da parte di chiunque (amministrazione? scuola?) e del tutto inopportuna la concessione da parte della comunità agostiniana, gestore dei luoghi".

08/02/2016 14:55
Forza Nuova: "Per quanto è dissestata via Verga sembra una pista di Trial"

Forza Nuova: "Per quanto è dissestata via Verga sembra una pista di Trial"

Forza Nuova torna a segnalare il pericoloso dissesto del manto stradale in via Verga a Collevario."La strada" si legge in una nota "sembra assumere ogni giorno di più i connotati di una pista di Trial, sia per il numero di avvallamenti che per la profondità delle buche nell’asfalto, le quali sono diventate, nel corso del tempo, delle vere e proprie voragini “mangia auto”. Inquietante in particolare il dislivello della carreggiata che si è venuto a creare all’incrocio con via Quasimodo, che obbliga spesso i conducenti delle autovetture a cambiare corsia per non incorrere nelle buche e quelli dei ciclomotori a pericolosi slalom. Sono anni che riceviamo lamentele da parte di gente del quartiere, anni in cui denunciamo questo problema, anni in cui chiediamo un serio rifacimento del manto stradale. Sarebbe ora che nell’agenda dell’amministrazione comunale arrivino anche i problemi e i disagi che vivono le periferie, non soltanto le “kermesse culturali” del centro storico. 

08/02/2016 12:33
MeritiAmo Treia: "Oltre a tagliare nastri, Capponi si occupi dei veri problemi della città"

MeritiAmo Treia: "Oltre a tagliare nastri, Capponi si occupi dei veri problemi della città"

Alla luce dell'inaugurazione della struttura mobile fatta passare come un “nuovo spogliatoio completamente rinnovato” a servizio del campo sportivo di Treia, i consiglieri del gruppo d'opposizione “MeritiAmo Treia” Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini chiedono al sindaco Capponi e alla sua Giunta di "smettere i panni di cerimonieri e tornare a concentrarsi sui problemi della città"."Il prefabbricato, in affitto, è soltanto un palliativo" dicono Mozzoni e Gagliardini "rispetto al necessario ampliamento del vecchio spogliatoio e va ad aggiungersi alle strumentalizzazioni della maggioranza.Come quelle sugli interventi deliberati nella precedente legislatura (n. 91 del 2012) e sostenuti da alcuni membri della scorsa maggioranza: il manto in sintetico del campo sportivo del Capoluogo, gli interventi sulle strade del territorio, in favore delle società sportive e quelli previsti per via Anna Frank a Chiesanuova, finalmente avviati e sollecitati dall'opposizione. Opere delle quali l'Amministrazione attuale non esita ad appropriarsi del merito, nonostante in Consiglio comunale prendano le distanze pure dall'ex sindaco, stranamente presenzialista più di quanto avvenuto nei suoi mandati, per poi invece ringraziarlo sulla stampa. Oltre a tagliare nastri, l'Amministrazione comunale torni a occuparsi, ad esempio, delle domande in attesa di risposta relative al Piano regolatore; a programmare un calendario di incontri per aumentare la percentuale di raccolta differenziata, ferma al 73,8% (32° posto in provincia), piuttosto che pensare all'inserimento di microchip che graverebbero, ancora una volta, sulle tasche dei cittadini; e a verificare, come richiede la legge, lo stato di abbattimento delle barriere architettoniche nel Comune di Treia. In una città ormai arroccata su se stessa, ci stupisce che chi la guida non faccia sentire la propria voce a fianco di chi difende il punto nascita di San Severino. Oppure non si esponga sulla realizzazione della bretella di collegamento con la superstrada Civitanova-Foligno posizionata all'altezza di località Berta, accettando tacitamente le proposte di modifica avanzate da Tolentino e San Severino che danneggerebbero il territorio treiese e le sue attività produttive".

07/02/2016 16:30
Anche i rettori Corradini e Lacchè alla presentazione del libro di Luigi Berlinguer

Anche i rettori Corradini e Lacchè alla presentazione del libro di Luigi Berlinguer

Momento di approfondimento culturale e politico a Macerata grazie alla presenza di Luigi Berlinguer.L'introduzione del Segretario del PD Marche, Francesco Comi, ha sottolineato quanto sia cruciale l'investimento sul Capitale Umano che significa costruire il futuro, promuovere maggiore uguaglianza, mobilità sociale, rigenerare capacità lavorative e imprenditoriali. "Serve una scuola aperta tutto il giorno", prosegue Comi, "un luogo nuovo per un modo nuovo di stare e crescere insieme, una formazione che consenta di esercitare il diritto allo studio".L'On. Irene Manzi ha posto delle interessanti sollecitazioni a Luigi Berlinguer il quale ha enfatizzato con passione e determinazione alcuni passaggi del libro "Ri-Creazione - Una scuola di qualità per tutti e per ciascuno" di cui è autore."Compito della scuola è mettere ordine al sapere che viene da fuori, dalla società: a fronte dei cambiamenti e della crisi che sta caratterizzando questi ultimi anni, è necessaria una riflessione sul ruolo del sapere e della scuola".Secondo Luigi Berlinguer, la scuola, così come è stata strutturata finora, non è più in grado di assolvere il suo compito. Un cambiamento radicale è necessario, urgente, possibile, non ci si può più limitare a restaurare o a conservare. La società della conoscenza richiede competenze e professioni sempre più qualificate e innovative e il percorso di formazione si prolunga ben oltre l’età scolare: la ragion d’essere e la funzione educativa della scuola deve necessariamente mutare. Il volume di Berlinguer rappresenta un tentativo di rispondere alla necessità di innovare l’educazione, un innovazione che deve venire dal basso, dal confronto con le altre realtà formative e con l’esperienza di buone pratiche didattiche disseminate a macchia di leopardo nelle diverse realtà scolastiche del Paese. Una innovazione che deve essere di qualità per tutti e per ciascuno. Una scuola aperta a tutti, equa, inclusiva, che vede nell’apprendimento una via per riconoscere le attitudini dei ragazzi, per favorire la loro creatività, il loro ragionamento e le loro emozioni, una scuola che sia in grado di coniugare il pensare e il fare. Per Luigi Berlinguer, la scuola deve essere capace di ristrutturarsi a partire da se stessa, diventando laboratorio permanente di apprendimento in connessione con le più avanzate metodologie didattiche e con le nuove tecnologie della comunicazioni.Questa scuola deve formare cittadini autonomi e responsabili, cittadini di una democrazia evoluta all’interno di una dimensione globale della contemporaneità; deve rilanciare l’idea democratica che le buone idee che vengono dal basso possano essere vettore di innovazioni positive. La scuola deve assumere una effettiva centralità nel Paese in termini di riferimento culturale ed etico-sociale, ma può farlo solo se svilupperà forti legami con il contesto storico, scientifico e tecnologico, elaborando un progetto educativo fondato sulla coniugazione del sapere e del saper fare.Presenti, oltre ai diversi rappresentanti Dem della Provincia di Macerata e Regionali, il Sindaco di Macerata Romano Carancini, l'Assessore Regionale Angelo Sciapichetti, il Rettore della Facoltà di Macerata, il Prof. Luigi Lacchè e il Rettore della Facoltà di Camerino Prof. Flavio Corradini.

07/02/2016 16:23
Civitanova, Cittaverde: "la raccolta differenziata non va. Urge resettare il servizio"

Civitanova, Cittaverde: "la raccolta differenziata non va. Urge resettare il servizio"

Da Cittaverde di Civitanova riceviamoI dati della Raccolta Differenziata pubblicati dal Cosmari relativi a alla nostra città nel mese di dicembre dovrebbero imporre una seria riflessione al Sindaco e ancor di più al Vice Sindaco che ne detiene la Delega.Ormai sono troppi i mesi in cui la R.D. è sostanzialmente bloccata al 72%.Un dato che non possiamo permetterci sia sul piano strettamente tecnico del servizio sia su quello dell'immagine, quando in provincia la stragrande maggioranza dei Comuni sono a percentuali superiori a quelle di Civitanova.Questi dati sono anche indicatori che in una corretta lettura non possono essere considerati disgiunti dalla qualità ambientale della città.Occorre che a Palazzo Sforza se ne prenda atto e si apra una vera verifica del Piano di Raccolta Differenziata nella città e in generale sul servizio della pulizia della città, del rapporto con i servizi esternalizzati per specifiche tipologie di rifiuti urbani e non solo.I costi  complessivi di questi servizi sono molto onerosi peri cittadini e per il Bilancio Comunale per questo oggi una verifica è un atto dovuto nei confronti delle varie utenze cittadine.Una verifica che non sia un "vertice" composto da componenti che se la suonano e se la cantano ma una riflessione –APERTA - nei confronti della quale l’amministrazione comunale dovrebbe avviarsi  con il massimo impegno e convinzione coinvolgendo il Cosmari, associazioni, soggetti esterni, esperti ,ecc.Un FORUM  per verificare  i piani operativi in atto e fornire  strumenti utili per dare slancio per  più ambizioni obbiettivi.Un FORUM capace di accogliere ed elaborare idee e proposte perché la nostra Città non ci si può rassegnare ad essere nella classifica  della Raccolta Differenziata nella parte più bassa fra i Comuni della Provincia di Macerata. 

07/02/2016 12:18
Bisonni: "Ceriscioli votando lo Sblocca Italia ha tradito il mandato dell'assemblea legislativa regionale"

Bisonni: "Ceriscioli votando lo Sblocca Italia ha tradito il mandato dell'assemblea legislativa regionale"

Il consigliere regionale del Gruppo Misto Sandro Bisonni denuncia il parere favorevole da parte della Regione Marche in sede di Conferenza Stato – Regioni all'art. 35 dello Sblocca Italia: “Un errore ambientale, politico ed economico”“Le Marche sono tra le migliori regioni in Italia per la raccolta differenziata. Un primato che ci rende orgogliosi e ci sprona a fare sempre meglio per il rispetto dell'ambiente e della salute dei marchigiani. Questo risultato frutto dell'impegno di cittadini e istituzioni non può essere vanificato da logiche equilibriste incomprensibili come quella del presidente Ceriscioli che prima dice 'no' all'inceneritore e poi dice 'si' all'art. 35 dello Sblocca Italia.“Eppure su questo tema il Consiglio regionale si era espresso in maniera chiara e inequivocabile ed aveva approvato, il 1 dicembre 2015, alla unanimità una mozione, emendata da Bisonni, frutto del comune intento di maggioranza e opposizione, che impegnava la giunta regionale ad esprimere parere negativo in sede di Conferenza Stato – Regioni alla realizzazione nelle Marche di qualsiasi inceneritore e di qualsiasi capacità in attuazione del famigerato art. 35 che prevede la realizzazione degli inceneritori, definiti infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale (pertanto indifferibili).“Poco conta il fatto che la realizzazione – prosegue Bisonni – sia subordinata ad accordi interregionali che al momento non esistono e che comunque non potranno garantire nulla. Premesso che resta concettualmente errato trasformare i rifiuti in stato gassoso tramite il processo di combustione realizzando, di fatto, discariche in aria, sia che questo avvenga nelle Marche sia che questo avvenga a casa dei nostri vicini, nel caso quanto ci costerà esportare i nostri rifiuti in Toscana o altrove?”.Ad annunciare l'accordo il Ministro dell'Ambiente Galletti che al termine della Conferenza ha espresso la sua soddisfazione per l'intesa siglata con le Regioni sugli inceneritori regionali. Soprattutto per il passaggio dal no al si di Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. Solo Campania e Lombardia hanno mantenuto fermo il loro “no”.“Ceriscioli può essere fiero - conclude Bisonni – il 4 febbraio in sede di Conferenza Stato - Regioni dicendo sì all'art. 35 dello Sblocca Italia, ha deriso il mandato conferitogli dall'assemblea legislativa e quindi dai marchigiani. Bravo.”

07/02/2016 12:10
Pezzanesi a Forza Italia sulla sicurezza: "Non avete ben chiaro il confine fra diritto pubblico e privato"

Pezzanesi a Forza Italia sulla sicurezza: "Non avete ben chiaro il confine fra diritto pubblico e privato"

Il Sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi e l’Assessore alla Sicurezza, Giovanni Gabrielli, che nei giorni scorsi hanno incontrato i consigli di quartiere e di contrada presentando il progetto per “Il Controllo del Vicinato”, con grande successo di partecipazione, apprezzano i suggerimenti e le proposte della locale vice coordinatrice di Forza Italia, Francesca Marsili,  tuttavia sottolineando "come siano troppo lontane dalla realtà istituzionale"."Veniamo al dunque... A proposito di case popolari: in parallelo alla formazione della nuova graduatoria, al vaglio degli uffici in questi giorni, si sta provvedendo a verificare d’ufficio tutte quelle posizioni incerte per ragioni giuridiche o a dichiarazione di parte. Sembra poco chiaro alla Marsili" si legge in una nota "il confine tra diritto pubblico e privato perché, è vero che la sicurezza attiene alle funzioni sindacali per competenza territoriale, ma è altrettanto vero che la normativa statale stabilisce gli strumenti che pone a disposizione del Sindaco per l’esercizio di questa e le modalità d’intervento che non possono sfociare in una giustizia parallela alle forze dell’ordine. La vigilanza privata, proprio perché “privata” non può essere prevista nel bilancio di un Ente pubblico come ausiliaria della polizia locale, inoltre non dimentichiamo che è armata! L’Amministrazione comunale deve attenersi alla legalità e ciò significa agire con interventi cognitivi e non coercitivi, il tutto coordinato dalla Prefettura di competenza provinciale, nel nostro caso quella di Macerata, e ad ausilio dell’opera delle forze dell’ordine. Il far west è un modello di società che non ci appartiene! Se vogliamo intervenire sull’ordinamento statale è un altro discorso ma non è la sede comunale quella dove risolvere il problema. Per ora la discussione e la competenza devono attenersi alle regole vigenti, alla gerarchia istituzionale e delle fonti normative e quindi l’unico atteggiamento lecito è quello di attuare la massima attenzione alla prevenzione attraverso strumentazioni ad hoc, quali le telecamere, la Polizia Locale e l’ausilio di Associazioni riconosciute, registrate in appositi albi a livello statale, non armate e che svolgano esclusivamente un ruolo cognitivo, proprio come “l’Associazione nazionale per il controllo del vicinato” che è stata invitata da questa Amministrazione a parlare ai nostri cittadini, insegnando tutti quegli accorgimenti utili a sconfiggere i malintenzionati. Un’azione che permetta di anticipare e quindi prevenire, attraverso l’opera di ausilio alle forze dell’ordine e alla polizia locale, ma che riguardi strettamente l’aspetto dell’informazione puntuale atta a segnalare ipotesi di reato, specie quelle per cui l’Amministrazione si sta occupando e preoccupando.La creazione di una app è un discorso che implica la condivisione ministeriale e pertanto attiene ad organismi sovra comunali. Per quanto riguarda l’assicurazione collettiva per danni subiti da privati, invitiamo sempre la Marsili a non confondere aspetti privatistici con quelli di diritto pubblico".

06/02/2016 17:00
Il centrodestra si compatta a Porto Recanati in vista delle elezioni comunali

Il centrodestra si compatta a Porto Recanati in vista delle elezioni comunali

Riunite tre forze politiche del centro-destra in vista delle prossime elezioni amministrative.Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno deciso di dare vita "a un'intesa politica capace di aggregare tutti quei soggetti che vogliono partecipare alla stesura di un progetto chiaro e coerente di centro-destra per il rilancio del paese. Un progetto aperto anche al  confronto con altri soggetti e liste civiche nel rispetto  di questi principi per Porto Recanati.Il gruppo mira a riportare in città un’amministrazione nuova, chiara e trasparente che sia basata sui fatti e non su mere promesse elettorali che non troveranno mai un riscontro oggettivo, per poter dare risposte concrete alle esigenze della cittadinanza". 

06/02/2016 15:09
Presentato il primo comitato maceratese per il Sì al referendum sulle riforme costituzionali

Presentato il primo comitato maceratese per il Sì al referendum sulle riforme costituzionali

E' stato presentato oggi il primo comitato per il SI per quanto riguarda la riforma costituzionale approvata dal Senato."L' obiettivo del nostro comitato" spiega l'onorevole Irene Manzi:" è quello di tenere informati il più possibile i cittadini attraverso la pubblicazione di comunicati su internet e con incontri continui aperte a tutti coloro interessati".E' intervenuto anche il coordinatore del comitato Maurizio Natali rafforzando il pensiero dell'Onorevole nell'intento di mettere a conoscenza la maggior parte della cittadinanza della provincia di Macerata. La riforma costituzionale del Governo porrà fine al bicameralismo paritario: non ci saranno più Camera e Senato come organi dotati degli stessi poteri, ma una sola Camera, quella dei deputati, con poteri inalterati, di iniziativa legislativa e concessione della fiducia al Governo.Il nuovo Senato, il cosiddetto “Senato delle Autonomie”, sarà costituito da 100 senatori, contro i 315 attuali: 95 eletti tra i membri dei consigli regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano e 5 nominati dal Presidente della Repubblica, come avviene oggi per i senatori a vita.La Riforma prevede, inoltre, la cancellazione del Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) e delle Province.Tra le altre, alcune modifiche sono state introdotte anche per l’elezione del Presidente della Repubblica per la quale resta uguale il quorum delle prime tre votazioni, maggioranza qualificata dei due terzi, ma sale il quorum dal quarto scrutinio al sesto scrutinio. In questa fase servirà la maggioranza di tre quinti contro l’attuale maggioranza assoluta.Dal sesto scrutinio in poi servirà la maggioranza di tre quinti dei votanti invece della maggioranza degli aventi diritto.Al voto per l’elezione del Presidente della Repubblica partecipano solo deputati e senatori. Scompaiono quindi i 59 delegati regionali.

06/02/2016 13:07
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