"Stop al business dell'accoglienza". Questo lo striscione che ieri sera i militanti di CasaPound Macerata hanno appeso davanti all'ex studentato dell'Ersu nel quartiere di Corneto, tra via Bizzarri e via Piani.L'azione si riferisce alla recente protesta scoppiata nel quartiere in seguito all'ipotesi secondo la quale una sessantina di migranti potrebbero venire ospitati nell'ex studentato. L'Inail, la proprietaria dell'immobile, ha lanciato un bando con base d'asta a 46mila euro di affitto all'anno, vinto dall'Acsim, l'associazione di accoglienza gestita da Daniel Amanze."Ormai è sotto gli occhi di tutti che quello dell'accoglienza sia un vero e proprio business" spiegano i militanti di CasaPound "e l'ipotesi di accogliere decine di migranti in un quartiere residenziale significa accendere una volta di più la miccia di una vera e propria bomba sociale. Il responsabile dell'Acsim sostiene che nessuno ha mai parlato di ospitare profughi ma che la sua intenzione è di spostare gli uffici amministrativi dell'associazione. Poi però precisa che se un giorno dovessero ospitare profughi all'ex studentato lo farebbero, visto che è lo stesso Papa a promuovere l'accoglienza. Ma se non c'è nessuna intenzione di farlo, perchè fornire queste precisazioni riguardo a quello che lui stesso ha definito un falso allarme? Noi ci batteremo insieme ai cittadini" continuano i militanti "affinchè questa cosa non abbia mai luogo".Intanto i residenti di Corneto, costituitisi in comitato, hanno già provveduto a raccogliere oltre 300 firme per opporsi all'ipotesi dell'accoglienza di migranti nel quartiere.
Riceviamo da Andrea Caprodossi, consigliere comunale Pd di Camerino, una nota in merito all'affido ad un avvocato di un incarico per promuovere un ricorso del Comune nei confronti dell'Autorità Nazionale Anticorruzione di Cantone"Cari cittadini, Pasqui e la sua Giunta non riescono a trovare nemmeno quattro spiccioli per chiudere qualche buca e rendere più sicure le nostre strade, lontane dall’essere decorose ed accettabili, ma non hanno difficoltà ad elargire lauti compensi ad avvocati per i piú fantasiosi ricorsi del Comune. È di pochi giorni fa la delibera n. 44 con la quale viene affidato ad un avvocato di Camerino un incarico con un compenso di poco meno di seimila euro (e non è detto che bastino!) affinché promuova un ricorso del Comune nei confronti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione di Cantone, la quale a seguito di un’indagine svolta ha concluso che ci sono stati atti discriminatori nei confronti di un dipendente comunale. Secondo la Giunta infatti è l' Autorità Nazionale Anticorruzione che si sbaglia, come si sbaglia il Procuratore della Repubblica. Secondo Pasqui e Lucarelli tutto è stato fatto secondo legge e gli unici a sapere la verità sono loro, dimenticando però che la Procura della Repubblica ha aperto piú di un fascicolo, anche a seguito delle indagini dell' Anac. Dimenticano altresì che altri soggetti come ad esempio la Procura regionale della Corte dei Conti stanno facendo verifiche sul nostro Comune. Perchè invece di affrontare la realtà, si continuano a spercare soldi per fare ricorsi che verranno persi nella migliore delle ipotesi o verranno giudicati inammissibili? Perchè la Giunta non paga di tasca propria gli avvocati che devono difendere il suo indifendibile operato? Perché non si utilizzano i soldi dei cittadini per sistemare qualche strada e per ridare dignità e decoro alla nostra città?Dopo le nostre segnalazioni la strada che da Cignano va a San Marcello e poi verso Sentino è stata rattoppata alla meglio, ha retto meno di una settimana al traffico di camion degno di una autostrada da cui da mesi è interessata; è bastata poi poca pioggia ed ora è di nuovo piena di buche profonde e pericolosi avvallamenti. In centro e nelle zone universitarie sembra di camminare in un campo minato. E’ indegno ridurre una città in questo modo. Senza dubbio siamo di fronte ad una Giunta totalmente incapace di amministrare la città. Non ultima la scelta di affidare, senza alcuna garanzia, la gestione dell' acqua alla municipalizzata di Tolentino assm, con il risultato che le tariffe lieviteranno vertiginosamente e l' acqua per bere, data la puzza di cloro che rende poco gradevole quella di rubinetto, la dovremmo comprare, quando invece avevamo un’acqua di ottima qualità che si sarebbe potuta anche imbottigliare.I conti del Comune sono in una situazione drammatica, le aliquote al massimo, il gettito da multe aumenta di anno in anno e i servizi diminuiscono. Per non parlare di come è stata gestita la questione della farmacia Comunale, talmente male da aver creato un “caso Camerino” che ha avuto una ribalta nazionale a causa della superficialità con cui la Giunta ha agito. Non si tratta di essere catastrofici ma di essere realisti. Basta affacciarsi su un comune limitrofo per fare un paragone per concludere che la situazione a Camerino ormai è veramente disastrosa."
Anche la lista civica "Città e Borghi" che sostiene il candidato sindaco Massimo Panicari ha presentato ieri la sua squadra al teatro Italia di San Severino Marche, affollato come la sera prima.
"La nostra è una compagine di centrodestra, ma solo 5 sono iscritti a partiti politici. Il fatto che siano state presentate ben sei liste in parte mi rincuora, per il netto risveglio delle coscienze, ma dall'altro mi preoccupa perché denota una perdita di ruolo da parte dei partiti politici. San Severino non ha avuto una classe politica in grado di difenderla quando ci sono state imposte delle decisioni, come la chiusura del punto nascita. Non abbiamo peso politico sufficiente, è proprio per questo uno dei punti cardine del nostro programma - ha continuato Panicari - è l'aggregazione dei comuni, per aumentare la massa critica. Vorremmo poi, ad esempio con il baratto amministrativo, gestire al meglio alcune aree come i giardini pubblici, coinvolgendo magari anche gli studenti delle facoltà dell'Università di Camerino. Il futuro è sì nelle nostre mani, ma sarete voi, se vorrete, a consegnarcelo".
La serata, moderata e misurata al secondo dal consigliere regionale Luigi Zura Puntaroni, è continuata poi con la presentazione dei candidati, partendo dai più "nuovi": Carla Soverchia esperta di sport: "Ho accettato dopo grande insistenza perché mi piace appoggiare questo gruppo di professionisti. Mi piacerebbe dare luce ai giovani che fanno sport, a quei ragazzi che possono essere d'esempio per gli altri, valorizzare lo sport che inquadra ed educa. Inoltre sarebbe utile cercare un gancio tra sport e turismo per rivitalizzare la città". Un' altra donna, Catia Scattolini, insegnante, che non si è mai dedicata alla politica ma stima profondamente Panicari ed ama mettersi in gioco: "Vorrei dare il mio contributo affinché i ragazzi vivano il loro tempo libero in maniera più costruttiva. Ad esempio abbiamo pensato a delle possibili collaborazioni per creare dei corsi di lingue straniere". L'avvocato Fabiola Gianfelici specializzata in diritto minorile: "per lavoro ho avuto e ho modo di lavorare accanto ai servizi sociali e sono convinta che questo sia uno sportello che va arricchito e sostenuto. Sono inoltre molto attenta alla nostra casa di riposo, una realtà da riqualificare così che i suoi ospiti autosufficienti non passino solo del tempo deprimente, per cui si potrebbe anche ipotizzare una collaborazione con Francesco Rapaccioni per delle rappresentazioni all'interno della struttura. Sempre per gli anziani si dovrebbe rivedere la possibilità del taxi sociale". Ha poi preso la parola l'ex sindaco di San Severino Fabio Eusebi, ricordando l'emozione della campagna elettorale del '96: "Dobbiamo ragionare per fare cose buone per la città, come le abbiamo già fatte nei 10 anni di amministrazione. È d'obbligo pensare ai nostri ragazzi e ai rischi che corrono , per cui serve una certa rigidità nei comportamenti sotto vari aspetti, per proteggerli dalle devianze". In squadra anche l'ingegner Michele Cruciani che ha affermato che "noi abbiamo dei progetti da seguire e state sicuri che, voti o non voti, continueremo a lavorare per attuarli con la consapevolezza che sarà dura, con coraggio e competenza". Altro voto noto della politica locale, Gabriela Lampa si è presentata proprio parlando di politica: " la cattiva politica è sbagliata e i nostri giovani non la vogliono. Dobbiamo nutrire le nuove generazioni, e questa squadra è valida e pronta ad affrontare i problemi della città". Via via con interventi lampo si sono presentati anche gli altri componenti della lista: il dottor Angelo Mantovani che darà il suo contributo per sostenere "questa sanità bistrattata, anche se non credo sarà possibile il ripristino del punto nascita, visto il rigore con cui ne ha parlato il presidente Ceriscioli", il dottor Fabio Falsetti, il commerciante Simone Biangi: "in questi anni ho già organizzato diverse manifestazioni e garantisco che continueremo a portarle avanti", l'insegnaNte Maria Letizia Marino "abbiamo idee, percorsi da seguire ma ci serve il supporto dei cittadini", e poi ancora il giovane Gianluca Bonifazi che collabora con Vittorio Sgarbi col quale ha organizzato una mostra che avrà luogo nei prossimi mesi proprio a San Severino, Alessandra Albani, Lorenzo D'Ercole, Gino Caciorgna e Fabio Verbenesi, sensibile alla salvaguardia del centro storico.
La presentazione della lista è stata aggregata ad un evento già fissato da tempo a cui erano stati invitati l'ing. Pietro Celani ed il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi per parlare di unione dei comuni e di viabilità.
"Bisogna tornare a fare politica quotidianamente, e a respirare i problemi della gente. Come un'impresa per resistere alla crisi anche un'amministrazione comunale deve aggiornarsi, rinnovarsi ed ora per San Severino la strada migliore, quasi obbligata, è quella dell'Unione dei comuni. - ha affermato Celani - Unione che significa: i comuni mantengono la loro autonomia, la loro identità, ma alcuni servizi fondamentali vengono gestiti insieme. Gestire in forma associata i servizi significa gestire al massimo un territorio. L'unione è una sfida a lungo termine per un'amministrazione lungimirante, da qui nasceranno le risorse per la comunità".
È stata ufficialmente presentata al teatro Italia la lista "San Severino cambia" che sostiene la candidata sindaco Rosa Piermattei la quale, visibilmente emozionata, ha aperto la presentazione: "Sono stata spinta da molti settempedani a prendere la decisione di candidarmi, e il mio amore e attaccamento a San Severino Marche hanno fatto il resto. Noi come squadra vogliamo cambiare il modo in cui San Severino è operativo, vogliamo dare una “nuova visione, nuova direzione“ e per raggiungere questo obiettivo mettiamo a disposizione le nostre capacità e conoscenze. Abbiamo perciò pensato un programma a breve, uno a medio e uno a lungo termine, proprio per soddisfare al meglio le diverse esigenze della nostra città". Un programma delineato a grandi linee dalla candidata sindaco, a partire dalla cultura e dal turismo, essendo San Severino una città d'arte, altro punto importante è l'aiuto fondamentale che l'amministrazione dovrebbe dare a giovani ed anziani. Lavoro e sviluppo economico sono nodi centrali del lavoro della lista "San Severino cambia" , come anche la sicurezza dei cittadini, la loro partecipazione attiva alla vita di comunità e la salvaguardia dell'ambiente sia del territorio settempedano sia dei paesi limitrofi. Al riguardo la Piermattei ha fatto presente che la sua squadra si sta già muovendo per saperne di più sulla questione del cementificio e per capire quale sarà la cosa migliore per la cittadinanza. "La nostra è una squadra di giovani ma allo stesso tempo di esperti - ha ribadito la Piermattei - A voi oggi chiedo se siete contenti di com'è al momento San Severino o se vorreste cambiare qualcosa. Noi vorremmo una cittadina bella, senza più lamentele, dove tra i cittadini ci sia aiuto reciproco e rispetto l'uno dell'altro. Io ci sono, la squadra è con me e per San Severino per fare qualcosa per la nostra città". Si sono poi presentati uno ad uno i candidati consiglieri della lista civica, ad aprire le danze è stato Tarcisio Antognozzi: " Bello sarebbe vedere una città viva, e noi dobbiamo credere in una città bella e feconda. Non promettiamo di fare cose straordinarie, vogliamo fare ciò che dobbiamo al meglio, cercheremo quindi di farle in modo straordinario. Cambiare si può, cambiare si deve." È stata poi la volta di Sara Bianchi, architetto: "Pur avendo girato il mondo ritengo che San Severino sia unica nel suo genere e deve essere rivalutata sotto diversi aspetti. Rosa Piermattei rappresenta una novità, è una donna concreta che si è messa in gioco per la sua città". "Il mio programma? Lavoro, lavoro, lavoro. - così si è presentata alla sala gremita Vanna Bianconi, ex preside dell'istituto comprensivo P.T. Venturi - Perché ho scelto Rosa? Perchè dopo aver realizzato i suoi sogni all'estero è tornata per dare ai giovani la possibilità di non andare fuori per realizzare i loro di sogni. Questo è ciò che vogliamo noi della squadra." Anche la Bianconi ha ammesso di essersi formata fuori per poi tornare a San Severino come la candidata sindaco, ma come anche altri due membri della lista civica: Giovanni Meschini e Piero Pierandrei. L'imprenditore Meschini ha confidato di come "ad ogni viaggio di lavoro mi sentissi come un alfiere di San Severino, convincevo sempre qualcuno a venirmi a trovare nella mia città. La nostra città per noi è importante, ma non siamo politici, non vogliamo la poltrona da tenerci stretta". Diverso il percorso dell'architetto Pierandrei "ho trovato negli USA le opportunità che non avevo qui in Italia, ma poi ho sentito la necessità di tornare a casa. Ora, grazie a Rosa, ho anche io la possibilità di usare la mia esperienza per cambiare qualcosa". Nella lista di Rosa Piermattei anche diversi artigiani intenzionati a dare il loro contributo per la comunità come Alberto Capradossi che ammette di essere "stanco di vedere San Severino che si sta spegnendo, e di sentire in giro solo lamentele, è ora di cambiare", Sandro Granata "di Rosa mi hanno colpito la moralità, la voglia di fare e l'amore grande per San Severino. Noi cittadini abbiamo il dovere di cambiare per la nostra città" e Paolo Paoloni: "sento spesso dire che San Severino è morta, ma è un modo di dire sbagliato: San Severino si sta addormentando, risvegliamola e facciamola correre insieme a Rosa". Gli studenti universitari Silvia Chirielli e Francesco Fattobene e la commerciante Michela Pezzanesi sono tutti dell'idea che Rosa Piermattei sia "un'occasione imperdibile, un'opportunità che San Severino non può farsi sfuggire". Il commerciante Jacopo Orlandani, coinvolto da subito dalla determinazione della candidata, vorrebbe invece "una città sì più bella ma anche e soprattutto più sicura. Stiamo già pensando a ad aumentare e migliorare il servizio di video sorveglianza e pensiamo anche alla possibilità della vigilanza notturna", mentre il medico Francesco Sentini punta più sull'istruzione e l'educazione dei più giovani: "per la democrazia ci vogliono persone libere, ed è la conoscenza che rende liberi". Cristina Scoderoni, titolare di un B&B sostiene che "è il cittadino il primo promotore della sua città, dobbiamo far conoscere il territorio in cui viviamo. Perchè Rosa? È una donna, e come tale sa organizzare e sa far collaborare le persone". Affascinata dalla candidata sindaco anche la più giovane della squadra, Chiara Simoncini, 23 anni, al quarto anno di università: "Rosa è un esempio per noi giovani. Io sono orgogliosa di essere settempedana, e credo nel cambiamento". A chiudere la rosa dei candidati consiglieri è stata Teresa Traversa, commerciante di San Severino da 40 anni: "Vorrei, con Rosa, ritrovare la San Severino che ho trovato arrivando qui tanti anni fa, dove i giovani ridevano, mentre ora non lo fanno più e ognuno sembra pensare solo a sè. "Noi siamo così come ci avete visto" ha detto in chiusura Rosa Piermattei ringraziando le tantissime persone che hanno affollato il teatro Italia.
L'incubo del forno crematorio deve essere definitivamente allontanato da Civitanova Alta.A tornare sull'argomento è Alberto Mobili, presidente del Comitato No Crem, in vista della consegna lunedì prossimo in Comune della diffida extragiudiziale."La Città Alta" afferma Mobili "non può essere affumicata e cucinata a fuoco lento dal forno crematorio e dallo stillicidio di notizie, di delibere, atti e pluri piani triennali, tanto cari al sindaco Corvatta e alla sua Giunta.Tanto è vero che a oggi i progetti sul tavolo dei sogni del sindaco, sono addirittura due, seppur quasi identici e di cui uno sopravvive tenacemente, in una delibera di indirizzo della Giunta, che il presidente del Consiglio Ivo Costamagna definì, in una rovente assemblea pubblica, "carta straccia".I servizi cimiteriali vivono una situazione paradossale, in cui la soluzione della criticità che era stata, antecedentemente al progetto dell'impianto di cremazione, deliberata con la variante cimiteriale per la realizzazione di loculi e fosse a terra si è arenata, mentre il progetto del forno crematorio giunto successivamente alla Giunta, ha avuto oggettivamente una corsia preferenziale.Questi giochi politici sono stati stigmatizzati e respinti dagli oltre 1200 sottoscrittori della petizione, le centinaia di manifestanti della fiaccolata e delle assemblee pubbliche e dai circa 150 cittadini che lunedì 9 maggio presenteranno in Comune formale diffida extragiudiziale arrivando al momentaneo totale di oltre 250Quindi a loro nome, torniamo a chiedere al Consiglio Comunale, in primis, di cancellare il forno crematorio dal D.U.P. 2016-2018 ( Documento Unico di programmazione ).Conseguentemente di allontanare definitivamente il forno crematorio dagli incubi dei cittadini di Civitanova Alta, che non vorrebbero un domani svegliarsi e ritrovare il progetto appena uscito dalla porta, ripresentato di nuovo dalla finestra.Chiediamo invece alle forze politiche, di vigilare minuziosamente in merito ai servizi cimiteriali affinché venga puntualmente preparato e formalizzato il bando per la gara dell'appalto di cui si avvicina la scadenza.Infine vorremmo che almeno questa volta l'inserimento nel D.U.P. delle opere pubbliche per Civitanova Alta , su tutte il recupero di porta Marina, non sia come in passato solo una promessa mai mantenuta, ma una solida realtà".
Se il comitato del "No al piano parcheggi" si aspettava una risposta dalla città, sicuramente l'ha avuta. Positiva. Anzi, molto positiva.Sono stati oltre 500 i tolentinati, fra cui molti giovani, che questo pomeriggio hanno preso parte al sit in di protesta in piazza della Libertà per chiedere all'amministrazione comunale di ritirare subito il bando che prevede di triplicare i parcheggi a pagamento e di affidarli a una ditta esterna per un periodo di venticinque anni. E fra i 500 c'era anche il presidente del consiglio Mauro Sclavi: una presenza pesante che non è certo passata inosservata.Nessun altro componente della maggioranza si è fatto vedere in piazza.La manifestazione è stata estremamente composta, colorata da striscioni ironici, ricca di tanti interventi da parte di cittadini comuni, visto che il comitato aveva deciso di evitare che prendessero la parola esponenti politici anche per le accuse di strumentalizzazione che erano arrivate da parte della maggioranza. Fra il pubblico, però, si è notata la presenza dei consiglieri comunali di opposizione del Pd e del Movimento Cinque Stelle.L'intervento più applaudito e forse più incisivo è stato però quello di un ragazzo di appena 17 anni, Riccardo Canaletti, la cui lettera in merito alla questione parcheggi scritta nei giorni scorsi era già stata molto apprezzata. E anche oggi Riccardo ha stupito i presenti, strappando applausi a scena aperta. Il suo discorso è partito ricordando l'articolo 21 della Costituzione: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Se non vi siete accorti questa piazza si chiama piazza della Libertà. Io non sono un politico, sono uno studente e queste mie parole sono parole di ragazzi e di studenti senza retorica nè demagogia. E parto con ciò che studio a scuola. Dignità è una parola che deriva dal latino "dignitas" e ha come prima traduzione 'meritevole' e per noi non c'è merito in questo piano dei parcheggi. Non parliamo della dignità innata, quella che abbiamo perchè esistiamo. In giurisprudenza esiste una teoria chiamata 'teoria della prestazione', secondo la quale la dignità si ricollega piuttosto alla propria capacità di autonomia e autodeterminazione, configurandosi come risultato dell'agire umano. Per noi, il sì a questo progetto e quindi la decisione dell'amministrazione sono cose poco dignitose per i suddetti motivi. Per noi la dignità è strettamente legata alla democrazia e significa poter scegliere per noi stessi e non abbiamo avuto la possibilità di farlo. Si parla di una decisione che durerà ben oltre il mandato di questa amministrazione e quindi spetta solamente a noi decidere. E siamo in questa piazza oggi perchè, nonostante tutto, abbiamo scelto e abbiamo scelto di dire no. Dire no a un inutile piano che andrà a gravare ulteriormente sui cittadini. No alla retorica di queste ultime settimane che vuole dipingere questo progetto come qualcosa di necessario. Nell'articolo 21 dello Statuto Comunale, capo terzo, si legge che il Sindaco giura di agire per il bene di tutti i cittadini. Noi giovani vogliamo poter scegliere e invece ci dovremmo trovare a vivere per 25 anni qualcosa che non abbiamo deciso. Signori amministratori, se sono nella piazza, siate impavidi. Abbiate il coraggio di fermarvi e ripensare insieme a noi il futuro. Ripensarci e ammettere l'errore è lodevole, non riprovevole. Queste manifestazioni devono essere ascoltate, non marginalizzate o represse. Noi abbiamo il diritto di dire no stavolta e di scegliere per noi, per Tolentino e per il nostro futuro".Per i commercianti ha preso la parola Domenico Sileoni dell'Osteria San Nicola: "Non viviamo in un paese dove c'è l'esigenza di tutti questi posti auto. Perchè la gente per andare in centro deve pagare una ulteriore tassa? Per quale motivo? Noi vorremmo che questo piano venisse ritirato, rimesso in discussione con tutti i cittadini e non solo una parte. Bisogna capire le esigenze dei cittadini e non calare qualcosa dall'alto senza alcun senso".Marina Benadduci ha sottolineato le analogie fra quanto sta accadendo con il piano parcheggi e quanto successe a proposito dell'asilo Green. "Di fronte al progetto di svendere un asilo a norma per costruire un piccolo centro commerciale, rifare un asilo nuovo, in una operazione dove il Comune non guadagna nulla sono state raccolte 4000 firme. Si è costituito un comitato che ancora sta portando avanti la battaglia perchè quel progetto è ancora vivo e l'amministrazione vuole portarlo avanti. L'argomento cambia, ma la metodologia è la stessa: i cittadini non contano. E se si organizzano e trovano un obiettivo comune al di là dei partiti politici, allora sono manovrati. Mi sento veramente offesa perchè con questi atteggiamenti si offende la nostra intelligenza. Vogliamo partecipare, è possibile?".Il comitato, tramite le parole di Daniele Crudeli, Stefano Valota e Alessandro Saracchini ha ribadito che l'unica strada percorribile in questo momento è l'immediato ritiro del bando e la ridefinizione dell'intero progetto per la gestione dei parcheggi. Alla fine i commercianti presenti hanno intonato un motivetto dal testo ben chiaro "strappa il bando! strappa il bando!", fra gli applausi dei presenti.E quella di questo pomeriggio sembra essere una manifestazione destinata a lasciare un segno, anche perchè si è aperto un ulteriore strascico polemico. Il capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico, Bruno Prugni, infatti, ha dichiarato che "chi offende cittadini che dissentono civilmente, non è compatibile con un ruolo amministrativo e dovrebbe essere cacciato. Oppure, molto più dignitosamente, dovrebbe dare le dimissioni", con riferimento a delle affermazioni che un paio di amministratori avrebbero fatto su Facebook in merito alla manifestazione di protesta. Ma Prugni ha voluto anche rimarcare "la grande forza di una Tolentino che di sabato pomeriggio ha scelto di partecipare a questa manifestazione, dando un segnale fortissimo a chi pensa di poter amministrare la città contro il volere della gente. Devo dire che non mi aspettavo tanta gente, ma sono contentissimo che sia andata tanto bene".
Saranno sette in tutto i Comuni in cui si voterà il 5 giugno per il rinnovo del consiglio comunale. In ordine decrescente in base al numero di abitanti: San Severino Marche, Porto Recanati, Morrovalle, Castelraimondo, Esanatoglia, Muccia e Bolognola. Ricordiamo che tutti i Comuni hanno una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti quindi, non ci sarà ballottaggio.San Severino Marche, Comune di circa 13.000 abitanti vedrà in lizza sei candidati a sindaco e altrettante liste: Valter Bianchi, lista Fn "San Severino Tricolore": Lorenzo Lacchè, Roberta Micheletti, Zefferino Giuseppe Savelli, Lorena Coronati, Gabriele Piermattei, Luciana Sperandio, Venanzio Del Giudice, Debora Romano, Nazareno Baldoni, Martina Borra, Yuri Binanti, Riccardo Zaganelli. Mauro Bompadre, lista M5S #lacittàbella: Daniela Bonci, Cadia Carloni, Danila De Santis, Stefania Follini, Maurizio Forconi, Cesare Marinelli, Fabrizio Marinelli, Marisa Mattiacci, Stefano Nepi, Giuseppe Palazzesi, Piergiorgio Paparelli, Maurizio Prenna, Edoardo Tomassetti e Sonia Ventura. Francesco Borioni, lista civica "Per San Severino": Alessandra Aronne (capolista), Samuele Bonifazi, Giovanni Chiarella, Marina Ciriaci, Laura Della Mora, Paolo Della Mora, Americo Eugeni, Romolo Forlai, Lorenzo Gregorietti, Roberto Grillone, Monica Mauroni, Gilberto Primucci, Mirta Ramaccini, Franco Sampaolo, Lucia Ticà, Martina Zucchi. Pietro Cruciani, lista Pd-Ncd: Muzio Giampaolo, Vitturini Simone, Gregori Simona, Piantoni Sabrina, Cicconi Claudio, Cipolletti Ilde, Evangelista Maria, Boldrini Manfredo, Fattobene Elisa, Della Mora Laura, Menichelli Flora, Paparelli Pierino, Piantoni Sabrina, Aringoli Andrea, Appignanesi Adele, Manuale Martina. Massimo Panicari, lista civica "Città e Borghi": Alessandra Albani, Simone Biangi, Gianluca Bonifazi, Gino Caciorgna, Michele Cruciani, Lorenzo D'Ercole, Fabio Eusebi, Fabio Falsetti, Fabiola Gianfelici, Gabriela Lampa, Angelo Mantovani, Maria Letizia Marino, Catia Scattolini, Carla Soverchia, Fabio Verbenesi e Luigi Zura Puntaroni. Rosa Piermattei, lista civica "San Severino Cambia": Tarcisio Antognozzi, Vanna Bianconi, Sara Bianchi, Alberto Capradossi, Silvia Chirielli, Francesco Fattobene, Sandro Granata, Giovanni Meschini, Jacopo Orlandani, Paolo Paoloni, Michela Pezzanesi, Piero Pierandrei, Francesco Sentini, Cristina Scoderoni, Traversa Teresa. Bompadre, Borioni, Panicari Piermattei Cruciani BianchiAnche a Porto Recanati, circa 13.000 abitanti, saranno sei i candidati a sindaco con lo stesso numero di liste a loro sostegno: Loredana Zoppi, lista "Uniti per Porto Recanati”: Astuti Francesca, Bartolini Silvia, Gonnelli Giada, Mancinelli Alessia, Ortolani Lucia, Stefanelli Guerrina, Stella Carla, Tiseni Eleonora, Aliota Felice, Calendi Mauro, Cappetti Giampiero, Corvatta Giorgio, Paccamiggio Giuliano, Riccetti Lorenzo, Sampaolesi Alessio, Scalabroni Simone Alessandro Rovazzani, lista “Porto Recanati a cuore”: Attili Alessia, Cionfrini Antonio, Gasparini Marino, Imbastoni Alessandro, Luconi Barbara, Mandolini Maria Cristina, Michelini Annalisa, Monachesi Daniele, Principale Daniela, Sabatinelli Elena, Sampaolesi Cesare, Scalabroni Rodolfo, Settimio Marco, Sisti Ighli, Stimilli Stefania, Zippilli Roberto Giovanni Giri, lista “Porto Recanati Città Mia”, (PD, Alternativa Civica, Paese Vero e PSI): Agostinacchio Gaetano, Alfieri Antonio, Bianchi Michele, Brandoni Alessandro, Cicconi Antonella, Falaschini Quirino, Feliciotti Petro, Grilli Giancarla, La Torre Leonardo, Monaldi Elvira, Ortolani Andrea, Pacella Elisa, Palanca Tiziana, Sabbatini Luigi, Sichetti Aldo Rino, Torregiani Alessandra Roberto Mozzicafreddo, lista "Insiema alla gente" (Forza Italia, UDC e Vento del Sud): Attaccalite Roberto, Caruso Salvatore, Cingolani Silvio, Citaroni Giuseppina, Fabbracci Pierpaolo, Fanizza Di Giacomo Francesca, Ferrillo Pietro, Giorgetti Emiliano, Giuggioloni Andrea, Lupis Angelamaria, Pantone Marco, Ridolfi Cecilia, Sabbatini Angelica, Sampaolo Roberto, Toschi Piergiorgio, Ubaldi Rosalba. Elena Leonardi, Lega Nord-Fratelli d'Italia: Attaccalite Romolo, Battaglini Mario, Davide Luca, Ercoli Cristina, Fava Franca, Gattari Enrico, Manisi Angelo, Marino Maria Letizia, Marsili Roberto, Massi Sergio, Mirate Rosaria, Muraru Marinella-Ionela, Nuzzo Antonella, Rinaldini Giovanni, Salsedo Emanuele, Zanzi Gianfranca. Sauro Pigini, M5S: Mataloni Cristiana, Bondareva Elena, Delle Foglie Roberto, Gadaleta Sabrina, Gaetini Lorenzo, Parisi Alessandro, Poeta Gianmario, Ragaini Anna Maria, Severini Franco, Leandro Scocco, Sforza Maria Elisa, Giri Angelo, Martello Mylene, Basile Vito. Giri, Mozzicafreddo, Pigini, Zoppi, Rovazzani LeonardiSfida a due a Morrovalle, Comune di 10.200 abitanti: Stefano Montemarini, lista "Rinnoviamo Morrovalle con aria nuova": Alessandro Capozucca, Giorgio Baldassarri, Alfredo Benedetti, Matteo Castignani, Pierpaolo Corradini, Sonia Fortuna, Ludovico Giosuè, Chiara Marinacci, Sara Mobili, Luca Muzi, Mariano Palmieri, Rosella Ruani, Valentina Salvucci, Fabiana Scarpetta, Andrea Staffolani, Gabriele Tullio Francesco Acquaroli: Luca Cabascia, Massimiliano Ciminari, Valter Ercoli, Noemi Di Lupidio, Lucia Gatti, Luca Giosuè, Basilio Giustozzi, Massimo Milani, Marco Morresi, Paola Pirro, Rosita Platinetti, Lucrezia Pomili, Emanuele Principi, Vincenzo Ramovecchi, Edoardo Re, Debora Stizza Una corsa a tre a Castelraimondo, 5.000 abitanti: Renzo Marinelli, attuale sindaco: Edoardo Bisbocci, Stelfio Calafiore, Fabrizio Calmanti, Claudio Cioli, Paolo Cesanelli, Alessandro Eustacchi, Esperia Gregori, Patrizio Leonelli, Pacifico Liberati, Fabrizio Mancini, Roberto Pupilli e Elisabetta Torregiani. Renato De Leone, lista "Castelraimondo identità e futuro": Claudio Cavallaro, Christian Federici, Stefano Paciaroni, Daniele Paganelli, Roberto Santarelli, Giancarlo Marcelli, Mirella Cossa Santarelli, Angelo Braghetta, Ornela Peliviani, Diego Conforti, Giuseppe Cingolani e Luca Rocchetti. Daniele Antonozzi, lista "Castelraimondo che sarà": Dario Farabollini, Marco Forti, Gaetano Gubinelli, Daniele Nizzi, Paolo Pacifici, Mauro Palanca, Fabio Pascucci, Daniele Rossetti, Laura Sabbatini, Armando Severini, Edelweiss Tittini e Claudio Zamponi. Ben 4 i candidati a sindaco di Esanatoglia, paese di circa 2.200 abitanti: Massimiliano Tronchi: Cingolani Ilenai, Di Dio Francesca, Scatola Siro, Rango Andrea, Bidolli Thomas, Pocognoni Patrizia, Bouchama Vanessa. Claudio Modesti: Brugnola Roberto, Chiappa Gianluca, Gobbi Cecilia, Magnani Eriberto, Padelletti Nazzareno, Procaccini Daniele, Strinati Fabio, Tozzi Tania, Tritarelli Maurizio, Zampini Angela. Luigi Nazzareno Bartocci: Antonelli Marco, Austeri Ottaviani Paolo, Bartocci Alessandra, Brandi Massimiliano, Brugnola Debora, Cipolletta Andrea, Falzetti Sara, Sammarco Enrico, Tempestini Enzo, Ubaldini Stefano. Luca Dolce: Carsetti Pasquale, Conti Claudio, Mauro Francesca, Riganelli Cristiano, Salvatore Massimiliano, Truzzi Italo, Zampini Germano. A Muccia, Comune che non raggiunge i 1000 abitanti, per ora è nota una sola lista, quella di Claudio Cipollari, FN con candidati Martina Borra, Alex Ippodimonte, Emanuele Antolini, Giorgio Trombetta, Paolo Tamburrini, Gabriele Bartolazzi, Lorenzo Lacchè, Sofia Tamburrini. CipollariAnche per Bolognola, 155 abitanti, una sola lista "Noi con Bolognola" con candidata sindaco Cristina Gentili: Paola Cardarelli, Enrico Grego, Elisa Marinsalta, Serenella Marano, Benita Montecchiari, Roberto Menghini, Francesca Fabrizi, Daniele Alimenti e Alessandro Gagliardi. Non è escluso, però, che la corsa possa essere a due.
I 15 sindaci della Unione Montana dei Monti Azzurri, riuniti come assemblea dell’ambito sociale 16 hanno approvato il piano dei servizi sociali 2016 per un importo che supera i due milioni di euro dove il costo per l’utente non arriva ad incidere neanche per il 3% e quello dei Comuni non arriva al 17."Nonostante le ristrettezze economiche" dice il presidente Giampiero Feliciotti "si procede senza tagli nè penalizzazioni dei servizi ma si avviano nuovi progetti finanziati anche con l’intervento del privato.La sintesi di un anno molto particolare ed anche di transizione della legislazione in materia ha comunque fatto registrare nei 15 Comuni dell’entroterra ben 3258 soggetti in difficoltà presi in carico dai servizi a cui vanno sommati oltre 5000 diversi utenti fruitori di interventi di segreteria sociale senza la presa in carico e 215 soggetti che hanno partecipato a programmi di prevenzione per un totale di oltre 9000 persone con il coinvolgimento di ben 145 operatori sociali.Venuto meno l’apporto dello Stato, vista la scelta della Regione Marche di pagare solo a consuntivo, si apre una stagione molto dura che potrà essere superata grazie solo alla coesione e alla compattezza dei sindaci e per la solida posizione dell’Unione Montana con l’apporto puntuale e strategico del coordinatore d’ambito dott. Valerio Valeriani e delle assistenti sociali al suo fianco.Particolare attenzione per i fondi europei che però potranno solo essere utili per progetti innovativi e sperimentali ma non potranno garantire la quotidianità richiesta da una popolazione anziana e orograficamente dislocata in un territorio svantaggiato e molto vasto oltreché privo dei collegamenti utili al raggiungimento dei centri medici più vicini".
Sembrava che la manifestazione della settimana scorsa, a favore dell’ospedale di San Severino, avesse riscosso un ottimo successo. Invece essa ha innescato vive e vibranti polemiche sul versante dell’informazione. Il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Remigio Ceroni, attraverso la sua pagina facebook, ha manifestato tutte le sue doglianze nei confronti di RAI 3 Marche (sic!).La colpa dell’emittente televisiva di Stato, nel caso specifico, sarebbe stata quella di aver tagliato da ogni ripresa la sua persona che, viceversa era vieppiù presente tra quella moltitudine di gente protestante. Ciò a dimostrazione del fatto di quanto empi e reprobi siano i giornalisti del servizio pubblico. Comprensibile e legittimo lo sfogo del parlamentare. Ma come, un povero Cristo parte da Rapagnano, passa praticamente il sabato pomeriggio tra automobile e manifestazione e la Rai non manda in onda nemmeno un fotogramma che sia uno della sua partecipazione? Privato dall’appagamento di apparire sui teleschermi, e con un viaggio andato a vuoto, sento di esprimere la mia completa vicinanza e solidarietà al senatore Ceroni. Volendo però essere pignoli e puntuali, va segnalato ad onor del vero, che la manifestazione era stata programmata ed organizzata da alcune giovani mamme del posto. I più fiscali potranno quindi obiettare che non essendo Ceroni né giovane e nemmeno mamma, non aveva i titoli per apparire in video. Ma questa argomentazione risulterebbe faziosa e speciosa anche nei più malfamati bar di Caracas.Fatto sta che dopo la denuncia del senatore Ceroni l’intera nazione è precipitata dal 73esimo al 77esimo posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa, sotto l’Armenia e pure il Nicaragua. Quello che invece ci rassicura è sapere dalla viva voce del senatore Ceroni che, nonostante i sabotaggi che l’informazione reazionaria metterà in campo, lui c’è e ci sarà sempre. Dove non si capisce bene (presumo ad ogni manifestazione o corteo o sit- in di protesta), però lui ci sarà. Buon per noi e cavoli amari per i sui infidi detrattori. Infatti, dietro quelle grisaglie che solitamente indossa, dietro l’aria curiale e l’eloquio da omelia funebre che lo caratterizza, si nasconde un combattente da guerriglia che manco il subcomandante Marcos. Non a caso è soprannominato il Che della Faleria. Anzi il Cè, dall’abbreviazione del suo cognome. E noi, dopo averlo eletto come incontrastato leader maximo, lo seguiremo - perinde ac cadaver – ovunque. Saremo al suo fianco nei cortei per difendere ogni piccolo reparto del più sperduto nosocomio della regione. Nei sit-in contro le varie casse integrazioni e contro ogni privatizzazione. L’importante è che ci siano dieci, cento, mille telecamere che possano riprendere il Cè da ogni angolazione e quindi mandarlo in onda da ogni emittente: sia pubblica che privata. Perché quello che conta oggi è essere riconosciuto dai propri simili. Ma non nel senso del riconoscimento come stima o premio, bensì in quello più banale per cui, vedendoti per strada, gli altri possano dire: "guarda, è proprio lui". Il valore predominante è diventato l'apparire, e il modo più sicuro è apparire in televisione.Il senatore Ceroni lo sa bene, per questo ci tiene tanto ad apparire in TV…
Un'altra lista in corsa per le amministrative di San Severino si aggiunge a quelle già ufficializzate.Si tratta della lista "San Severino Tricolore" che candida a sindaco il leader locale di Forza Nuova, Valter Bianchi, 30 anni, impiegato tecnico in un’azienda privata.La lista è composta da dodici candidati: Lorenzo Lacchè, 25 anni; Roberta Micheletti, 44 anni; Zefferino Giuseppe Savelli, 29 anni; Lorena Coronati, 42 anni; Gabriele Piermattei, 47 anni; Luciana Sperandio, 56 anni; Venanzio Del Giudice, 49 anni; Debora Romano, 24 anni; Nazareno Baldoni, 42 anni; Martina Borra, 29 anni; Yuri Binanti, 20 anni; Riccardo Zaganelli, 30 anni.“La nostra lista, priva di sponsor e di padroni" dice Valter Bianchi "vuole rappresentare una possibilità di scelta alternativa, radicale e identitaria, che deve rendere conto solo ed esclusivamente ai cittadini settempedani. Il nostro obiettivo è quello di poter incidere nelle scelte e nelle decisioni con le proposte e le idee che presto presenteremo e, se ci verrà data la possibilità, portarle avanti nei prossimi anni, cercando di trovare risposte concrete alle esigenze ed ai problemi dei cittadini, rifiutando logiche di potere e clientelari ormai vetuste. Nei prossimi giorni, fisseremo un incontro pubblico con la cittadinanza. Nel frattempo, sarà operativa la nostra sede elettorale sotto al loggiato di Piazza del Popolo, al numero civico 21/22, pronti per dare le informazioni necessarie ai cittadini".
Diramata ufficialmente la composizione della lista di candidati che a San Severino appoggia la candidatura di Pietro Cruciani. Questi i sedici nomi:Muzio Giampaolo Vitturini Simone Gregori Simona Piantoni Sabrina Cicconi Claudio Cipolletti Ilde Evangelista Maria Boldrini Manfredo Fattobene Elisa Della Mora Laura Menichelli Flora Paparelli Pierino Piantoni Sabrina Aringoli Andrea Appignanesi Adele Manuale Martina
Confermata in pieno la manifestazione di domani pomeriggio in piazza della Libertà a Tolentino contro il nuovo piano parcheggi. A questo proposito il gruppo di liberi cittadini “NO al Nuovo Piano Parcheggi di Tolentino”, nato in seno alla riunione pubblica dello scorso 29 aprile presso la Biblioteca Filelfica, ha diffuso una nota ufficiale dove si legge:"La manifestazione, nata con l’idea di dar voce e visibilità ai cittadini, non è organizzata o sostenuta da forze politiche, ma è frutto solamente del lavoro volontario di altri liberi tolentinati.Un’opportunità imperdibile per la cittadinanza per esprimere il proprio dissenso nei confronti del raffazzonato Piano Parcheggi, approvato dall’Amministrazione Comunale in tempi record, con il quale si intende: cedere per ben 25 anni la gestione dei parcheggi a un privato, con relativa perdita di milioni di euro per l’ASSM, e quindi per i clienti dell’Azienda, ovvero i cittadini stessi; ampliare, con criteri assolutamente discutibili, il numero degli stalli a pagamento di quasi il triplo, colpendo ulteriormente chi lavora o risiede nelle aree interessate; introdurre tempistiche nella tariffazione a dir poco assurde (parcheggi a 24h, riduzione da 10 a 1 giorno per il pagamento in misura ridotta); condonare almeno €200.000 di tasse ogni anno al nuovo gestore, con ulteriore perdita per le casse comunali. Tutto ciò a fronte di un impegno economico, da parte del nuovo gestore, di circa 2 milioni di euro, in gran parte indirizzati all’adeguamento dei parcheggi, o ad opere di discutibilissima priorità (una fra tante, il rifacimento di piazza Mauruzi, oltre €360.000).E soprattutto senza che ci sia stata una preventiva ed adeguata presentazione del progetto alla cittadinanza, ai residenti ed ai commercianti. Vogliamo sottolineare che la manifestazione, “rumorosa” ma assolutamente pacifica, darà voce soprattutto a chi ogni giorno contribuisce con tasse e lavoro alla vitalità di Tolentino.La partecipazione è naturalmente rivolta a TUTTI, ma si è deciso di non dare visibilità o spazio di parola ai rappresentanti o militanti dei partiti politici cittadini. La vostra presenza è importantissima. Coinvolgete i parenti, portate gli amici. Per i bambini è previsto un servizio di intrattenimento. Vi aspettiamo numerosissimi!".Gli esercizi commerciali che aderiranno alla protesta saranno facilmente riconoscibili in quanto appenderanno dei grossi cartelloni neri alle vetrine dei loro negozi. Anche diversi esercizi commerciali della periferia hanno dato adesione alla protesta.Da ultimo, ha destato grande interesse la lettera che uno studente del liceo scientifico, Riccardo Canaletti, 18 anni da compiere a novembre, ha scritto sull'argomento parcheggi: "Il nuovo piano parcheggi, che interesserà Tolentino per 25 anni, è stato uno dei temi più discussi di queste ultime settimane. È persino arrivato ai ragazzi, ai neopatentati e a chi credeva di poter essere protagonista della vita della propria città. Al contrario, gli appena maggiorenni della zona di Tolentino si sono sentiti presi in giro, non considerati, e appesantiti di qualcosa che non volevano, un nuovo tariffario per i parcheggi che comprende anche notti bianche e festività. Perché è proprio di questo che si parla, di volere qualcosa. La democrazia si fa e si regge sulle spalle del cittadino, così deve essere. Come possiamo quindi accettare qualcosa che non abbiamo scelto. A ragione si sono sentite parole come “dignità”. Per noi è proprio un fatto di dignità. La democrazia non è solo un dialogo civile, come si è sentito dire questi giorni, ma soprattutto la possibilità di scegliere. Questa ci è stata tolta, è stata levata ai commercianti, a tutti i cittadini, e proprio a noi ragazzi. Studenti di appena 18 anni dovranno vivere per 25 anni una realtà che non hanno scelto, che non hanno avuto la possibilità di scegliere. E si parla proprio di dignità. Per noi la dignità sta nel poter dire no stavolta".
Ad un mese dal voto per il rinnovo delle amministrazioni comunali del 5 giugno la lista "San Severino Cambia con Rosa Piermattei Sindaco" svela i 16 nomi della lista, che verrà ufficialmente presentata domani 7 maggio alle ore 18, nei locali dell'ex Cinema Italia.I candidati sono in ordine alfabetico:Tarcisio Antognozzi, Vanna Bianconi, Sara Bianchi, Alberto Capradossi, Silvia Chirielli, Francesco Fattobene, Sandro Granata, Giovanni Meschini, Jacopo Orlandani, Paolo Paoloni, Michela Pezzanesi, Piero Pierandrei, Francesco Sentini, Cristina Scoderoni, Traversa Teresa.
Fusioni/accorpamenti tra Comuni: a conclusione di un percorso di dibattiti pubblici che ha toccato diversi comuni della Provincia di Macerata tra i quali San Ginesio, Apiro e Belforte Del Chienti, a Monte San Giusto si discuterà di questo attualissimo ed impellente tema con il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci, vicesegretario nazionale del Partito Democratico ed il Sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili. A coordinare l’iniziativa voluta dal PD sangiustese, come sempre, in questo tour, il Coordinatore Provinciale del PD Settimio Novelli. "Settimio Novelli, ex Sindaco di Apiro, insieme a tutto il coordinamento del Partito Democratico della provincia di Macerata" si legge in una nota del PD "si sta impegnando a fondo per discutere con il territorio i temi politici più importanti sul tappeto nell’intento di sostenere al massimo la strada delle Riforme che ha intrapreso la Regione Marche con la presidenza Ceriscioli. Azione politica, questa delle riforme, condivisa e sostenuta con forza anche dal PD regionale".
Una manifestazione colorata, allegra, ma decisa per dire un no secco al piano parcheggi di Tolentino.La manifestazione si farà sabato pomeriggio a partire dalle 16 in piazza della Libertà ed è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa: "E' ora di far sentire la nostra voce" ha affermato Daniele Crudeli, uno degli organizzatori. "Ho cominciato a pensare, come altri che mi hanno aiutato nell’organizzazione, e che ringrazio, che fosse arrivato il momento di far sentire realmente la voce dei cittadini, al di là del solito chiacchiericcio sui social network, che lascia il tempo che trova; e certo non con il fine di attaccare personalmente il Sindaco, la Giunta e la politica in generale.Dalla politica i cittadini oggi non pretendono miracoli, anche perché sanno bene che le risorse non ci sono più. Si chiede semplicemente più coinvolgimento, specie quando ci sono in ballo scelte di lungo termine come quelle in oggetto. Ora, al di là di come sono andate le cose, quello che chiediamo e che chiederemo sabato all’Amministrazione è di fare un doveroso passo indietro, ritirando prima di tutto il bando. In secondo luogo, esortiamo il Sindaco e la Giunta a dialogare con la cittadinanza, cercando insieme una proposte alternative maggiormente condivise".Presente anche il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Gian Mario Mercorelli, che ha anticipato la richiesta di un consiglio comunale straordinario sull'argomento firmata insieme ai consiglieri del Partito Democratico: "Il problema di questo bando è che vengono sottratte risorse all'Assm, in media 60-70 mila euro negli ultimi anni, per darle a un privato. Insieme al Pd abbiamo presentato la richiesta di un consiglio straordinario perchè questo atto è illegittimo sia rispetto alla legge dello Stato che ai regolamenti del Comune di Tolentino. Il bando deve essere ritirato e ripresentato, con una piccola complicazione per la Giunta che si è precipitata per farlo prima dell'entrata in vigore della nuova legge sugli appalti. L'assurdità dell'atto è evidente a tutti, gli errori di procedura sono altrettanto evidenti. E' il solito capitombolo alla Pezzanesi".Alessandro Saracchini, del comitato organizzatore, ha rimarcato con forza che "il comitato è nato in maniera assolutamente spontanea, composto per lo più da persone non impegnate politicamente. E' stato fatto molto per dare una connotazione politica al comitato e alla manifestazione di sabato: possono stare tutti sereni, perchè non ci sono manovre dietro e non c'è nessun inizio di campagna elettorale. La verità è una sola: non piace il modus operandi con cui è stato portato avanti l'atto, non piace la tempistica, non piace l'affidamento a terzi. Non c'è niente di politico e la manifestazione di sabato sarà solo una manifestazione popolare di persone che da liberi cittadini chiedono un passo indietro al sindaco e alla giunta. A Tolentino il dissenso viene fatto passare per un attacco politico o addirittura personale: noi questo non lo comprendiamo, ma forse qualcuno non ha colto l'ironia dei nostri volantini". E' stato poi ricordato che nel 2013 questa stessa Giunta confermava per cinque anni all'Assm la gestione dei parcheggi, valutando come fosse opportuno "per la forte crisi economica, mantenere la gratuità dei parcheggi di cintura" e che "essendo questi ubicati un po' fuori dal centro, il loro inserimento fra le aree a pagamento potrebbe scoraggiare l'uso, così creando problematiche alla viabilità": in pratica l'esatto contrario di quanto si asserisce oggi.Il segretario del Pd, Anna Quercetti, ha aggiunto "E' chiarissimo a tutti che questa non è una battaglia elettorale. La questione sta a cuore alla cittadinanza e come tale va rispettata. Noi come Pd abbiamo ritirato la nostra raccolta firme, per metterci a fianco dei cittadini. Quando ci sono questioni così, non devono esserci bandiere da piazzare: si va avanti compatti verso un medesimo obiettivo e cioè ritirare un bando sbagliato nella forma e nella sostanza. Invito tutti i cittadini liberi a partecipare alla manifestazione di sabato senza simboli e vessilli politici".In rappresentanza dei commercianti del centro contrari al piano era presente Paola Raponi: "Credo che ad essere contrari siamo la maggioranza dei commercianti del centro. Voglio sottolineare che non ci interessano compromessi: respingiamo in toto questa operazione perchè qui c'è in gioco il nostro lavoro. Questa operazione danneggia il centro storico e il nostro lavoro in un momento già difficilissimo. Crediamo che il piano parcheggi vada ad avvantaggiare i centri commerciali. Il nostro è un no categorico a difesa del nostro lavoro e della dignità del nostro lavoro. Poi, siamo anche cittadini prima che commercianti, quindi il no è anche perchè crediamo che dare per 25 anni in appalto i parcheggi a un privato sia una rapina a danno dei cittadini di Tolentino".Poco prima, in Comune il sindaco Giuseppe Pezzanesi aveva convocato la stampa, ribadendo la sua disponibilità a rivedere il piano, ma soprattutto, colpo di scena, riaprendo la possibilità all'ipotesi che la gestione possa essere affidata alla municipalizzata Assm: "A seguito della rinuncia di alcuni Comuni della zona montana che avevano manifestato l’intenzione di affidare all’Assm il proprio servizio idrico, liberando di fatto importanti risorse già accontonate per la predisposizione dei contatori obbligatori, stiamo valutando la possibilità di recedere dal bando e di affidare alla nostra Multiservizi la gestione dei parcheggi. Effettivamente l’Assm spa, già impegnata per oltre dieci milioni di euro con investimenti sulle nuove turbine delle centrali per la produzione di energia elettrica e di oltre 1 milione di euro per ulteriori lavori alla piscina comunale, di fatto, venendo meno l’impegno con altri comuni per la formazione dei contatori, potrebbe avere la possibilità di fare ulteriori investimenti mediante il controllo integrato delle aree di sosta cittadine.Resta inteso, comunque, che l’Amministrazione comunale può ritirare il bando o rinunciare e si riserva la facoltà di approvarlo fino alla stipula del contratto".
Da Roberta Nocelli, presidente Quartiere San Rocco di Matelica e vice presidente Fabiani Calcio, riceviamo In merito al comunicato stampa relativo all'archiviazione della querela sporta nei miei confronti dal Sindaco Delpriori rettifico l'informazione fornita in merito al modello UNICO 2015 in quanto effettuata una lettura più attenta del documento con l'ausilio di un consulente commerciale, ho verificato la sussistenza di redditi da lavoro autonomo. Rimane ferma la circostanza che il giudice ha disposto l'archiviazione correttamente sussistendo l'esimente del diritto di critica politica.
Il Movimento 5 Stelle Tolentino ha protocollato una proposta di delibera da discutere in Consiglio Comunale per chiedere il ritiro del bando per l’assegnazione dei parcheggi a privati."Dall’analisi dei documenti sono emersi, infatti, diversi aspetti che andrebbero chiariti" dice il capogruppo Gian Mario Mercorelli "prima di procedere all’assegnazione in modo da evitare possibili ripercussioni per il Comune e, di conseguenza, per i cittadini. In particolare risalta l’articolo 29 del capitolato d’oneri allegato al bando secondo il quale l’impresa che otterrà la gestione dei parcheggi non dovrà versare nessun tipo di imposta, tassa o tributo comunale che sia relativo alle aree prese in affidamento (Tosap, Tarsu, Tari ecc.). Esistono, però, una quantità di sentenze della Corte di Cassazione e di vari TAR secondo le quali queste imposte non possono essere “abbuonate” in casi come questo non avendo il Comune alcun margine di discrezionalità per decidere l’esenzione. Visto che non si tratta di spiccioli (si parla di circa 200.000 euro di tasse all’anno tra tassa di occupazione di suolo pubblico e tassa sui rifiuti), se tali tasse risultassero effettivamente dovute potremmo trovarci di fronte a un grande danno per le casse comunali. Riteniamo pertanto doveroso da parte dell’amministrazione sospendere la procedura in atto per verificare la correttezza di quanto deliberato".
Da Anna Quercetti, segretaria del Partito Democratico di Tolentino, riceviamo:L’amministrazione di Tolentino continua ad utilizzare meri comunicati stampa come unico mezzo della propria azione essendo del tutto assenti atti amministrativi, di giunta o di consiglio che vadano a conferma delle proprie parole, che così rimangono prive di qualsiasi valore.Attendiamo, quindi, un atto di revoca dell’attuale piano da parte del Sindaco ed un tavolo congiunto con i quartieri, i commercianti e i consiglieri comunali per riscrivere un progetto realmente rispondente all’esigenze di vita e di sviluppo della nostra città.
Querelata dal sindaco di Matelica che si era sentito diffamato da dei post su Facebook, il giudice ha deciso di archiviare il procedimento contro Roberta Nocelli, presidente Quartiere San Rocco di Matelica e vice presidente Fabiani Calcio. "Il 25 aprile 2016 il giudice del tribunale di Macerata ha stabilito di archiviare definitivamente la querela che il Sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, aveva sporto, nel mese di gennaio dello scorso anno, contro di me e contro altri due cittadini matelicesi, per alcuni post scritti sul social network Facebook, sentendosi diffamato. In questa vicenda" racconta Roberta Nocelli "il Sindaco è stato difeso dall'avvocato Alessandro Casoni, nonchè presidente del consiglio comunale di Matelica, eletto nel maggio 2014 in seno alla lista che ha visto vittorioso proprio Alessandro Delpriori. Il giudice nel provvedimento ha stabilito che si è trattato di critica politica, ritenendo infondata la querela e aggiungendo che le motivazioni presenti nelle memorie depositate dal mio avvocato, Milena Maggi, supportano integralmente la ragionevole archiviazione. Oltre alla critica politica sono emersi fatti oggettivi: Alessandro Delpriori nell'anno 2014 ha dichiarato soltanto i redditi derivanti dal suo incarico di Sindaco pro tempore del Comune di Matelica, percepiti da maggio a dicembre 2014, per un toltale di € 8455,00 come si evince dal suo modello UNICO 2015 pubblicato su un sito internet di un ente pubblico, accessibile a chiunque navighi sul web. Delpriori è stato quindi del tutto privo di reddito prima della sua elezione alla carica di Sindaco, da gennaio a maggio 2014, non avendo percepito nessuna remunerazione dalla sua professionalità di critico storico dell'arte. Cosa, che era stata rimarcata nella memoria difensiva depositata. Ci tengo a ricordare che a partire dal gennaio 2015 l'indennità di carica da Sindaco è stata percepita dal primo cittadino per intero rispetto a quella del 2014, allora dimezzata per volontà della maggioranza e che oggi è di circa 2370€ al mese per un totale di 28400€ annui. Concludo dicendo che in tanti mi hanno domandato se avessi fatto una contro querela, la risposta è no, poiché ritengo puerile querelare persone per futili motivi".
Dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, riceviamo:Quando il piano parcheggi venne presentato, in prima battuta, ai comitati di quartiere e poi alla platea dei commercianti del centro Città, nulla lasciava presagire che sarebbe diventato un cavallo di battaglia politico ed un ottimo escamotage per rivalse personali. Niente di tutto ciò aveva intenzione di generare la proposta del piano parcheggi che l'Amministrazione Pezzanesi ha calibrato sulle potenzialità di una Città che merita i migliori servizi per crescere con un'offerta qualificata e concreta in special modo da parte di chi dovrebbe pensare più all'accoglienza del cliente e meno all'agevolazione di parcheggiare davanti alla porta del proprio negozio. Qualcuno che contesta tanto la proposta ha già da oltre vent'anni davanti alla propria attività i parcheggi a pagamento.Se la Città, tuttavia, s'interroga e afferma di non condividere alcune particolarità del bando di gara, il Sindaco si dichiara aperto a prenderne atto e ad esercitare il suo ruolo di primo cittadino di tutta la Comunità. Dunque …. un passo indietro? No, un passo avanti perché il bando di gara che risponde a tutti i crismi di correttezza e trasparenza dell'azione amministrativa, riserva già al Comune la facoltà di annullare o revocare lo stesso e quindi di non pervenire all'aggiudicazione o di non stipulare il contratto fino a quando tutti gli atti inerenti la gara in questione, non abbiano conseguito piena efficacia con la stipula.“Pertanto, non esistono motivi per giungere a decisioni affrettate” afferma il Sindaco “Un piano parcheggi perfetto non esiste ma qualsiasi cosa venga contestata, va fatto con altri metodi. Chi mi accusa di decisionismo sta facendo molto peggio, insultando anche la vita privata e questo lo trovo veramente deplorevole! Nessuno ha pensato al piano parcheggi come l'imposizione di una nuova tassa, il guadagno sta nell'introito delle opere e nell'offerta economica. Pertanto, sono tutti pretesti per dare sostanza alle prossime campagne elettorali che altrimenti sarebbero prive di contenuti perché questa Amministrazione ha saputo riordinare i conti, trasformare l'arida attività di un'azienda pubblica in florida attività d'impresa, recuperare edifici persi per sempre, sistemare strade, scuole e ricostruire la liquidità per portare a termine i lavori del teatro Vaccaj che sono ripresi e ci auguriamo di festeggiare la sua riapertura insieme a tutta Tolentino”.