Stavo seguendo le ultime vicende relative alle polemiche sui parcheggi nel Comune di Tolentino e associavo questa situazione alla vecchia, ma famosa canzone dei Pooh “Uomini soli”.Vedo infatti molta solitudine e molta malinconia negli occhi degli amministratori comunali. Ben celata, si intende, a volte perfino brillantemente dissimulata. Ma in cuor loro, essi si sentono soli ed intimamente sconfitti. Rassegnati a dover mettere le mani in tasca ai cittadini, attraverso una detestabilissima tassa sul parcheggio, fanno affiorare ovunque tutto il loro nervosismo. Sanno perfettamente di aver torto, che la ragione alberga altrove, ma devono andare avanti lo stesso. Devono vincere quest’ultima battaglia sapendo di perdere definitivamente la guerra. Misteri profondi dell’animo umano ai quali mi inchino con deferente e silenzioso rispetto. Non mi taccio invece sui comportamenti di quattro esponenti di primissimo piano della maggioranza comunale. Il primo tra questi è il sindaco Pezzanesi.Dopo aver subito, solo due giorni prima, una manifestazione di piazza con più di cinquecento persone, Pezzanesi – fresco come una rosa di maggio – si è recato ad un raduno elettorale a San Severino per sostenere un candidato sindaco locale. Qui il Nostro ha raccontato tra lo sguardo incredulo dei presenti come i contestatori contrari alla di lui politica fossero per lo più suoi atavici nemici ideologici, quindi stranieri, infine aderenti ai centri sociali, e perfino qualche foreign fighters simpatizzante dell’ISIS. L’idea che vi fosse qualcuno che non voleva pagare una odiosa tassa sul parcheggio non l’ha neppure sfiorato. Per dire di che pasta è fatto l’uomo.A seguire va registrata la posizione dell’assessora al Bilancio Luconi, a dimostrazione che la maggioranza è composta non solo da uomini, ma anche da donne sole. In una nota diffusa alla stampa la giovane titolare del portafoglio della città ci spiega, assieme a concetti elementari e fanciulleschi che manco la Vispa Teresa, come la politica generi mostri. Sì, proprio essa politica tout court e non la lotta politica o la battaglia politica. Il buon Goya, attraverso un famoso disegno tentò di affermare che fosse il sonno della ragione a generare mostri. La Luconi osa di più e alza l’asticella. Mi piego deferente davanti a tanta faccia tosta e invito tutti a genuflettersi al suo cospetto. Ci vuole davvero grande coraggio ad affermare nero su bianco un concetto del genere. Soprattutto se un uomo come Paolo VI, solo un paio di decenni fa definì la politica come la “più alta forma di carità”.Ma andiamo avanti e dopo la giunta passiamo ai consiglieri comunali. Il consigliere del Gruppo Misto, ex Forza Italia, Antonio Trombetta, ha pensato bene di vergare un comunicato stampa così da diffondere all’urbe e all’orbe il suo acutissimo pensiero. Ma prima bisogna spiegare bene l’antefatto. In un gruppo tematico di un famoso social network, contrario ai parcheggi a pagamento, viene rilanciato un post in cui lo stesso Trombetta afferma il seguente concetto: “è bello vedere delle zecche rosse nullafacenti farti lo screening su quello che scrivi…” La definizione tutt’altro che sportiva di zecche rosse ha fatto infuriare i più e dalla pagina del social network ne è scaturito un profluvio di polemiche. Chi si aspettava da Trombetta parole di scuse o contrizione è rimasto deluso perché egli se l’è presa non già con sé stesso, ma con chi furtivamente estrapola le sue pagine personali sui social e le utilizzano a loro piacimento (sic!). Il Trombetta, secondo lui medesimo, avrebbe tutto il diritto di apostrofare gli altri come zecche rosse, ma guai se gli altri dovessero andare a sbirciare sul suo profilo facebook. Mi auguro almeno che qualcuno gli faccia uno 'spiegone' di come funzionino le impostazioni di privacy nei social network, così da evitargli per una prossima volta un’altra figuraccia. Sul merito del suo pensiero (si fa per dire…) non nutro speranza alcuna e evito di perderci tempo.Chiude infine la giostra il capogruppo della Lega Nord Giuseppe Cicconi il quale ha ritenuto di vitale importanza far sapere a tutta la cittadinanza di “aver fatto un commento contro le zecche rosse, persone cioè in grado di insultare a basta senza confrontarsi civilmente”. Peggio di questa c’è solo la seguente barzelletta: "non sono io ad essere razzista, sono loro che sono negri”. Ecco, diciamo che Cicconi l’ha ampiamente superata.Con queste quattro punte di lancia di cui ho appena riferito le recentissime gesta, l’amministrazione comunale di Tolentino si accinge ad approvare un piano parcheggi lacrime e sangue dalla durata di almeno un quarto di secolo. Poi, verosimilmente, sui cinque anni dell’amministrazione Pezzanesi calerà la tela. Lenta. Implacabile. Inesorabile. Se li prendi singolarmente tutti sanno che andrà a finire così. Se invece li affronti in gruppo, il gruppo si trasforma in una muta pronta ad aggredire e sbranare l’estraneo o chi dal branco prende le distanze. Le vicende accadute a Mauro Sclavi ne sono la dimostrazione lampante. Questa maggioranza che si è fatta muta da caccia, è in realtà composta da uomini e donne sole. Loro malgrado…
Anche l'ultima delle sei liste in corsa a San Severino per le elezioni amministrative del 5 giugno ha svelato le sue carte: il candidato sindaco Francesco Borioni ha presentato questo pomeriggio al Teatro Italia i componenti della lista civica "Per San Severino" e i punti salienti del programma. "Siamo felicissimi di questa serata, piena di gente, sinceramente essendo gli ultimi avevamo timore che qualcuno si fosse stancato e non venisse! - così ha aperto la presentazione Alessandra Aronne, una delle colonne portanti della lista - Questa sera sono più emozionata del solito, perché molto è stato il lavoro per questo progetto e per questa lista. Ci tengo infatti a precisare che, al contrario di come è stato insinuato, questa non è una lista nata dal nulla, anzi è nata negli ultimi anni come conseguenza naturale di tutti i progetti e le proposte fatte alla maggioranza che sono stati disattesi. Questo è un gruppo di supporto che riporterà l'attenzione sui veri problemi e bisogni del cittadino. Tutti saremo impegnati a difendere il nostro territorio, ognuno con le proprie competenze. Per guidarci in questo progetto, insieme, abbiamo trovato in Francesco Borioni il rappresentante più idoneo, è la persona che meglio esprime le capacità morali, intellettuali, la capacità di mediazione che sono necessari per portare cambiamenti alla città. Ringrazio, oltre al gruppo qui schierato, tutti quelli che ci hanno aiutato e supportato come Tiziana Ruggeri, Francesca Pellegrino cui dobbiamo il logo e lo slogan, Enzo Ticà e Arianna Scarponi che curano il nostro sito web e la pagina Facebook".La Aronne ha poi lasciato la parola al candidato sindaco: "La lista Per San Severino non è solo una lista civica ma è un progetto, non contro qualcuno, ma per qualcosa, per ricostruire il centro sinistra a San Severino. Delle sei liste presenti posso tranquillamente dire che la nostra è l'unica di centro sinistra, le altre sono sfumature di destra. PER San Severino è un acronimo che contiene partecipazione, perché siamo una comunità di persone che mettono insieme le loro capacità e che sanno ascoltare, energia, intesa come entusiasmo, e rispetto, perché la nostra è un'azione nel rispetto dell'interesse comune. Questa è una lista di rinnovamento, questi giorni ho visto proporsi per un nuovo ciclo amministrativo gente che, con diversi incarichi, sono in politica anche da vent'anni, col rischio di immobilizzare la città. Se credete in me vi posso dire fin da ora che sarò sindaco a tempo pieno, insieme alla squadra, alle associazioni, perché non si fa nulla da soli". Nella squadra di Borioni sono presenti, oltre ad Alessandra Aronne, Samuele Bonifazi commerciante, Mirta Ramaccini impegata, la docente Lucia Ticà, Americo Eugeni ingegnere, Roberto Grillone operaio, Martina Zucchi geologa, Lorenzo Gregorietti responsabile commerciale: "ho sempre vissuto la politica in maniera distante, ora sento l'argomento decisamente più vicino". Poi ancora l'operaia Marina Ciriaci, la giovanissima studentessa Laura Della Mora, Paolo Della Mora musicista e organizzatore di eventi, Giovanni Chiarella, Monica Mauroni impiegata che crede nell'importanza del sociale e di una buona organizzazione, Franco Sampaolo "fortunato pensionato" come si è descritto, Gilberto Primucci impiegato ed infine il musicista-fotografo Romolo Forlai.Borioni ha poi ripreso in mano la presentazione incentrando prima l'attenzione sui tre "temi caldi" della campagna elettorale, e poi parlando a grandi linee del programma: "la questione dell'ospedale per me è stata gestita male e ormai ciò che si è perso si è perso. È fondamentale però ora aprire un tavolo permanente tra comune e regione per discutere dei cambiamenti ormai prossimi. Per quanto riguarda il cementificio noi diciamo no, e siamo convinti che la bretella (che è ormai diventata una leggenda) sia importante tanto quanto rientrare nella quadrilatero. Questi sono temi sovracomunali, quindi dobbiamo cercare alleanze coi comuni vicini, per fare massa critica".Il lavoro è al primo posto nel programma della lista di Borioni: "cercheremo di mantenere il lavoro che c'è, di creare nuovi posti e di tutelare chi il lavoro l'ha perso". "Abbiamo delle proposte concrete sia per quanto riguarda le aziende strutturate - ha spiegato Mirta Ramaccini - sia per il settore artigiano- commerciale, sia per contenere e possibilmente diminuire la disoccupazione perché, come diceva Pertini, non c'è dignità senza lavoro ". Lorenzo Gregorietti ha poi illustrato lo sviluppo economico grazie al turismo: dobbiamo sfruttare le risorse del territorio, cercando di trattenere in città i turisti occasionali, e per questo dobbiamo creare intrattenimento. Sfruttare l'arte e la cultura che a San Severino sono un'eccellenza potrebbe essere una carta vincente". Argomento questo ripreso anche da Roberto Grillone: "credo che l'arte soprattutto in questo periodo di crisi possa e debba costituire un orizzonte che ci consenta di ritrovare l'identità e al tempo stesso nuova forza, e perché no di diventare una città d'arte importante nel nostro Paese. Facendo qualcosa di strutturato possiamo creare molte opportunità". Martina Zucchi ha esposto il tema dell'ambiente: "vorremmo attuare una attività di prevenzione per quanto riguarda il rischio idrogeologico, con monitoraggio di frane attive, del bacino del Potenza ed anche delle acque e della qualità dell'aria. Il territorio va valorizzato nella sua interezza." Diverse le proposte per quanto riguarda il sociale, trattate da Chiarella: "il sociale è tra i nostri obiettivi primari. Vorremmo dare una reale e concreta accoglienza e accompagnamento a chi ha bisogno, senza distinzioni; individuare anche appezzamenti di terreno inutilizzati magari nei rioni per creare degli orti sociali." Dello sport si è invece occupato Samuele Bonifazi: "bisogna creare un'organizzazione delle società sportive e un progetto comune. Lo sport è una scuola di vita che deve insegnare ai ragazzi i valori e il rispetto che li renderanno migliori nella vita di tutti i giorni, e magari avremo ancora altri campioni settempedani". Lucia Ticà invece ha parlato degli investimenti sulla scuola, per quanto riguarda il supporto per i disabili e linguistico, il potenziamento del servizio del nido comunale sia come numero di posti sia come flessibilità di orari, arrivando all'ipotesi della costruzione di un nuovo polo scolastico moderno, sicuro e senza barriere architettoniche. Altro punto fondamentale è l'urbanistica, tema esposto da Eugeni: "ci impegneremo per l'attuazione rigorosa del piano regolatore, accettando variazioni solo in casi eccezionali così da sfuggire ogni logica clienterale. La nostra attenzione va alla zona industriale, alla messa in sicurezza del ponte dell'Intagliata, la riorganizzazione della zona del Glorioso e il completamento delle piste ciclabili". In chiusura Romolo Forlai ha ripreso il tema del territorio come attrattiva turistica: "attorno a San Severino ci sono posti bellissimi ma non reclamati. San Severino è un "gioiello nel verde" e deve risorgere, dobbiamo far conoscere, anche attraverso dei percorsi guidati, cosa c'è di bello".
“Con il Programma di sviluppo rurale ci sono 538 milioni di euro a disposizione. Lunedì abbiamo una riunione, inizieremo il confronto sulle modifiche. Per quanto riguarda Morrovalle, qui ci sono caratteristiche architettoniche, paesaggistiche e prodotti che sono unici e devono essere valorizzati anche nell’ottica del potenziamento turistico nei mercati esteri”. Così, l’assessore regionale all’Agricoltura, Anna Casini, ha esordito ieri sera nel suo intervento a Morrovalle. Nell’incontro organizzato dal candidato sindaco di centrosinistra Francesco Acquaroli all’agriturismo Severini, l’assessore Casini si è soffermata su diversi aspetti del Psr che per i prossimi sette anni prevede investimenti sul territorio per circa 538 milioni di euro destinati alla competitività dell’agricoltura marchigiana, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, all’innovazione, e allo sviluppo inclusivo delle zone rurali.“Di olio e di vino se ne trova tanto, ancora di più di bassissima qualità, i nostri prodotti sono eccellenti e devono essere valorizzati” ha poi aggiunto Casini rispondendo agli interrogativi posti da molti dei partecipanti (circa un centinaio in totale). La stretta connessione tra agricoltura e turismo è stata ribadita anche dal candidato sindaco Acquaroli che ha poi aggiunto che “il turismo, però, non può essere concepito senza infrastrutture. Oggi con l’assessore Casini abbiamo parlato anche del sottopasso che taglia Morrovalle a metà. Una città non può essere strozzata da un passaggio a livello. C’è da lavorare per migliorare le infrastrutture e, di pari passo, potenziare le eccellenze locali. Se cresce l’agricoltura cresce il turismo, l’artigianato e le imprese. Ma la vera crescita inizierà il 6 giugno”.
Il nome di Angelo Sciapichetti finisce sul blog di Beppe Grillo inserito nella "Piovra del Pd" e l'assessore regionale preannuncia querele.Nei giorni scorsi una lunga sfilza di nomi, con relativi 'carichi pendenti' più o meno letteralmente intesi è stata pubblicata nel blog di Beppe Grillo per disegnare i tentacoli di ciò che per M5S è la "piovra piddina che opprime l'Italia". Una lista di nomi e cognomi che ricapitola quanti sono stati coinvolti o anche solo citati in inchieste, dal caso Trivelle a mafia Capitale. La cosa non è stata affatto gradita dall'assessore maceratese che in un post pubblicato sul suo profilo Facebook ha denunciato l'accaduto:"Nel sito nazionale del pluricondannato Beppe Grillo è apparsa nei giorni scorsi l'immagine di una Piovra denominata dal capo dei grillini "piovra del Pd" con alla base le scritte "mafia capitale, trivellopoli e gomorra PD". In uno dei tentacoli, per le Marche, oltre ai nomi di Spacca e Solazzi (che peraltro nulla c'entrano con il PD) c'è il mio nome e la foto del sottoscritto. Siccome questi signori non conoscono cosa significhi il reato della diffamazione, provvederò attraverso il mio avvocato a farglielo conoscere...".Nello specifico, nel blog vengono indicati per le Marche: "Gianmario Spacca, ex governatore, indagato per peculato; Vittoriano Solazzi, indagato per peculato; Angelo Sciapichetti, ex assessore, indagato per concorso in peculato".Numerosissimi gli attestati di solidarietà giunti a Sciapichetti da diverse parti politiche, oltre a quella della collega di Giunta Anna Casini che ha scritto in calce al post "Me tapina!!! In consiglio siedo alla sinistra della piovra!!!".
È stata una presentazione essenziale, spartana, ma convinta e convincente. La lista civica “San Severino Tricolore”, che vanta il candidato sindaco più giovane dei sei in lizza, Valter Bianchi, 30enne impiegato tecnico in un’azienda privata settempedana, neo papà della primogenita Violante (lunedì scorso alle 23.00, all’ospedale di Macerata, il lieto evento per lui e sua moglie Carmen) ha consumato il vernissage giovedì sera, nella sede di piazza del Popolo, di fronte ad un pubblico numericamente adeguato ed attento.“Siamo persone semplici – ha dichiarato in apertura di intervento Bianchi – prive di sponsor e di padroni, un gruppo abbastanza giovane e molto lontano dal mondo dei politicanti in giacca e cravatta, che ha compiuto una scelta identitaria, alternativa e radicale per il progresso della propria città. Un gruppo, il nostro, affiatato, che si ripromette di rendere conto solo ed esclusivamente ai cittadini settempedani sul futuro del nostro centro e di trovare risposte concrete alle esigenze ed ai problemi dei cittadini, rifiutando logiche di potere e clientelari ormai vetuste”. Fra le tematiche più sensibili, Bianchi ha sottolineato la “preferenza nazionale” nelle politiche sociali, proponendo la modifica del regolamento comunale per l’assegnazione delle case popolari; la priorità assoluta ai cittadini italiani nell’assistenza socio-economica, nell’assegnazione dei posti di lavoro pubblici ed ai figli di coppie italiane nell’accesso agli asili nido. Risparmio: la rinuncia da parte della Giunta, nel caso di elezione, di metà del proprio stipendio in favore di un “fondo per emergenze straordinarie”. Riguardo alla sicurezza ed al controllo del territorio: una stretta collaborazione con i Comuni di Cingoli e Tolentino; l’impegno dell’amministrazione nell’espulsione di immigrati che abbiano commesso reati e il rifiuto di qualsiasi “business dell’accoglienza”; controlli mirati delle forze dell’ordine delle zone del territorio comunale di maggior degrado; il potenziamento del sistema di videocontrollo e, se necessario, del servizio di polizia municipale e l’istituzione di un comitato permanente di lotta allo spaccio ed al consumo di droga nelle scuole. La ricetta di San Severino Tricolore nell’urbanistica prevede anche il completamento della pista ciclabile e la tutela del decoro urbano, oltre al rifacimento delle vie e delle strade comunali dissestate. Decisa la lotta ad ogni ecomostro per l’ambiente (vicenda di Ugliano) ed esclusione della realizzazione di qualsiasi impianto ad altro impatto ambientale (inceneritore a Castelraimondo). Fra le incentivazioni, quelle per le nuove imprese da parte dei giovani e, nel settore cultura, apertura dei musei soprattutto nei giorni di festa, rivalutazione del santuario di San Pacifico e recupero della centralità di piazza del Popolo. “Siamo umani – ha concluso Valter Bianchi fra gli applausi -, perciò non promettiamo la costruzione della Bretella San Severino-Tolentino, che il nostro ospedale funzioni come quello regionale di Torrette e che l’attuale Sacci sparisca, ma per i nostri ideali state pur sicuri che combatteremo!”.
Una presentazione “al contrario” quella della lista “San Severino 2.0” del candidato sindaco Pietro Cruciani, nella quale “12 candidati sono alla prima esperienza politica, 9 sono donne, dieci su sedici hanno meno di 42 anni e tutti insieme rappresentano al meglio la popolazione settempedana” come spiegato dal presentatore della serata Marco Moscatelli.Dopo una breve introduzione uno ad uno sono saliti sul palco i candidati consiglieri, per prima Adele Appignanesi, insegnante di sostegno all'istituto tecnico: “conosco la forza e il coraggio delle famiglie dei ragazzi che hanno problemi, ma conosco anche la loro rabbia e delusione per tutti gli ostacoli che incontrano, e vorrei davvero fare qualcosa per per abbatterne alcuni”, Andrea Aringoli, 26 anni, candidatosi “per rilanciare la città per noi giovani”, rilancio che chiede anche l'ex docente Manfredo Boldrini il quale punta anche alla valorizzazione dei siti religiosi. L'avvocato Claudio Cicconi si è presentato come un appassionato di San Severino Marche, mentre Ilde Cipolletti, architetto “iperattiva” vorrebbe dedicare la sua attenzione a chi fa parte delle associazioni: “faccio parte della Pro Castello e del collettivo AltriMenti, che lo scorso inverno ha realizzato il “Bosco Urbano”. So bene quante difficoltà ci sono a relazionarsi con la burocrazia e l'amministrazione quando si fa parte di un'associazione, per questo vorrei aiutare chiunque si impegna per creare qualcosa per la città”. Laura della Mora, artigiano, vorrebbe aiutare i membri della sua categoria, Maria Evangelista è invece piena di energie: “recentemente ho ripreso in mano la mia vita perdendo 70kg, e le stesse energie che ho speso per questa impresa le vorrei usare per San Severino, puntando sull'educazione al benessere inteso come stile di vita salutare”, la giovane Elisa Fattobene ha deciso di candidarsi perché vorrebbe nel suo futuro una politica chiara e concreta. Dopo tanti volti nuovi è stato il turno di Simona Gregori, attuale assessore alla cultura di San Severino: “in questa lista ci sono molti ragazzi e penso davvero che la mia esperienza possa aiutare. Sono orgogliosa di aver amministrato la città questi 5 anni e nell'ambito culturale abbiamo fatto grandi cose, ma ne possiamo fare altrettante. Per quanto riguarda l'ambiente ed il cementificio in particolare chiedo a tutti di non dividerci su questa questione così importante per il paese”. Neofiti della politica anche Martina Manuale, laureata in giurisprudenza, candidatasi perché “la nuova generazione deve metterci la faccia e lottare per il cambiamento. Mi ha convinta la forza con cui Cruciani ha intenzione di guidare i giovani nell'inserimento nel mondo del lavoro”, e l'estetista Flora Menichelli “felicissima di sviluppare per la città un progetto di turismo itinerante e turismo religioso”. L'assessore ai lavori pubblici Giampaolo Muzio vorrebbe continuare ad amministrare per “finire i lavori già iniziati, soprattutto nelle frazioni”, Pierino Paparelli, pensionato, ha a cuore le sorti delle persone in età più avanzata e spesso sole, mentre come la Gregori anche Sabrina Piantoni vorrebbe poter aiutare con la sua esperienza questo gruppo di giovani. Determinato Simone Vitturini: “nel nostro progetto hanno grande spazio lo sport, vorremmo mettere a disposizione tute le attrezzature del comune per le associazioni, che sono da ringraziare perché sono fondamentali per la crescita dei nostri ragazzi. Altra parola d'ordine è sicurezza, sia a livello di ampliamento della rete di telecamere a rioni, sia organizzandoci con le associazioni per l'educazione stradale. Vorrei inoltre fare un flash per quanto riguarda il bilancio: negli ultimi anni abbiamo diminuito le spese fisse del 10%, abbiamo diminuito il debito e lasciato un “tesoretto” in parte vincolato”. A chiudere la lista dei candidati consiglieri Manlio Caciorgna che vorrebbe portare alla luce i problemi delle frazioni, per farle tornare alla loro dignità.Moscatelli ha poi presentato il candidato sindaco Pietro Cruciani, il quale dopo aver parlato un po' di sé e delle sue esperienze politiche e non, si è lungamente dedicato a snocciolare il programma in tutti i suoi punti: “sono un moderato ma mi definirei un liberal riformista. I nostri obiettivi nascono per far uscire San Severino dalla crisi, Martini in questo ha già fatto un ottimo lavoro. Da qui il nome della lista “San Severino 2.0” a significare il rinnovamento pur nella continuità. Nel nostro programma in primis abbiamo messo il lavoro, poi la città per ridare vita sia alla piazza sia a quartieri e frazioni.” Cruciani ha poi affrontato il tema della sanità ed in particolare dell'ospedale: “il comitato ha fatto sentire la voce dei cittadini, facendo capire alla Regione che dietro al comitato c'è la città. Però ci vuole anche realismo, il punto nascita abbiamo visto che non è possibile mantenerlo. Bene averlo difeso, ma ora dobbiamo guardare avanti, e riconoscere a Martini il merito di aver strappato a Ceriscioli la week-surgery che renderà San Severino un polo d'attrazione per tutta la provincia”. I servizi sociali, lo sport e lo sviluppo urbano ed extra urbano sono altri temi cari a Cruciani e al suo gruppo: “ben venga la realizzazione della bretella ma considero altrettanto importante la realizzazione del cosiddetto Anello delle montagne, per non restare isolati”. Tutti insieme hanno poi il proposito di occuparsi del Comune e di una maggiore apertura ai cittadini, di sicurezza, di scuole, di cultura, turismo e di tutela ambientale: Cruciani e la sua squadra dicono “no alla combustione di css per alimentare il cementificio di Gagliole, perché inquina e non ha alcuna ricaduta positiva su San Severino”.
Da Silvia Luconi, assessore al Bilancio del Comune di Tolentino, riceviamoLeggo con assoluta serenità il comunicato del Comitato contro il piano parcheggi che chiede, le mie dimissioni, oltre a quelle dei Consiglieri Trombetta e Cicconi e dell'Assessore Leonori. Ci tengo a dire che io rispondo per me stessa e per le mie dichiarazioni: mi si contesta di aver trattato i cittadini come "mostri mediatici". No, è inesatto! Io ho solo difeso un Consigliere Comunale di maggioranza (Henry Gullini) che ha argomentato il suo voto positivo al piano parcheggi, spiegando quali benefici porterebbe alla città. Nel condividerlo, ho detto che la politica è strana perché "crea mostri"; la politica infatti è il luogo per eccellenza dove "bivaccano" le ripicche. La politica è il luogo per eccellenza dove si cercano le vendette. Io non ho parlato di tutti i cittadini, ma mi sono rivolta a persone specifiche (non ho scritto nomi e cognomi per pudore, ma ci si sono riconosciuti quasi tutti quelli che pensavo e si contano sulle dita di una mano): infatti ho parlato di quello deluso perché da Pezzanesi si aspettava chissà cosa, ho parlato dell'oppositore a prescindere, ho parlato dell'oppositore di partito, anche dell'oppositore con cognizione di causa (di certo c'è ed è legittimo che ci sia) e poi ho parlato di chi, per un minimo di visibilità, si fa eleggere paladino della cittadinanza.È chiaro che la politica crea mostri tanto a destra, quanto a sinistra. La vanità e il desiderio di apparire sono sempre più forti rispetto ai fatti e alla concretezza e questo purtroppo è un male comune. Fino a quando non riusciremo a capire che si deve amministrare una città non per mestiere o per i 312,00 euro mensili, ma perché si ha a cuore la cosa pubblica e si vuole tentare di portare un po' di valore aggiunto, con umiltà e in punta di piedi, con la voglia di imparare da chi ha qualche anno di esperienza in più e con la volontà di restare al proprio posto, senza improvvisare repentine scalate.Da ultimo, ma non per importanza, ritengo di non aver offeso la totalità dei cittadini; in ogni caso: “excusatio non petita, accusatio manifesta”.
di Nicola VorzilloProseguiamo nelle interviste ai candidati a sindaco di Porto Recanati. Oggi è la volta di Loredana Zoppi, sostenuta da "Uniti per Porto Recanati"Chi è Loredana Zoppi e cosa fa nella vita di tutti i giorni?Mi chiamo Loredana Zoppi, sono candidata alla carica di Sindaco per la lista Uniti per Porto Recanati. Ho 51 anni, sono sposata con due figlie, sono avvocato anche se nella vita ho sempre privilegiato la famiglia alla carriera. Fin dall’adolescenza sono impegnata nel sociale, in attività che coinvolgono ragazzi e famiglie.Perché ha scelto di candidarsi come sindaco?La mia candidatura a sindaco è espressione di un progetto in cui credo molto e per il quale sto lavorando già da alcuni anni. Essa è frutto di una scelta condivisa all’interno dell’associazione Uniti per Porto Recanati, al fine di portare avanti le nostre idee e il nostro modo di fare politica improntati alla esclusiva realizzazione del bene della città. Ciò attraverso una squadra di persone libere da qualsiasi condizionamento che può provenire dall’appartenenza a un partito.Qual è il significato del nome della coalizione per la quale si candida e quello del simbolo scelto?Il nome Uniti per Porto Recanati è quello del gruppo consiliare uscito dalle elezioni amministrative del 2009, che nel tempo si è evoluto fino alla costituzione di un’associazione politico-culturale che oggi conta oltre un centinaio di iscritti. Il simbolo che ci rappresenta è improntato alla massima semplicità e ha come elemento iconico un gabbiano blu, come il cielo e il mare, che si libra sulla città di Porto Recanati.Quali sono le linee guida del suo programma?Puntiamo al benessere del cittadino e a rendere Porto Recanati una città viva e vissuta nella sua interezza. Per fare questo intendiamo valorizzare e tutelare il territorio attraverso progetti a 360° che coinvolgono cultura, turismo, commercio, senza ovviamente trascurare sicurezza e decoro urbano. Piano della mobilità urbana sostenibile, valorizzazione dei centri culturali e la creazione di un polo multiculturale in un Kursaal rinnovato, controllo del territorio, riqualificazione del tessuto urbano e delle aree maggiormente degradate e periferiche, scelte razionali in maniera urbanistica, eventi qualificati e turismo culturale tutto l’anno sono soltanto alcune delle idee contenute nel nostro programma amministrativo. Concretezza, attenzione alle risorse disponibili e la giusta dose di ambizione sono i principi che ne hanno guidato la stesura.Che tipo di squadra la affianca?Quella che mi affianca è una squadra compatta, di persone competenti, entusiaste e desiderose di mettersi al servizio di Porto Recanati. Alcuni hanno già ricoperto ruoli amministrativi, e questo ci permetterà, eventualmente, di affrontare le problematiche amministrative con cognizione di causa; altri invece sono alla prima esperienza di candidatura, però hanno già dimostrato di avere sensibilità e volontà di spendersi per la realtà in cui vivono.Quali saranno i primi interventi pratici che farà per Porto Recanati?Come prima cosa, faremo una ricognizione delle risorse di bilancio che possono ancora essere impegnate. Di seguito, trovandoci all’inizio della stagione estiva, interverremo sul decoro e sulla pulizia della città, doteremo Porto Recanati di servizi pubblici adeguati, avvieremo azioni di manutenzione del Kursaal e la prima del Concorso di idee per la realizzazione del Polo multiculturale. Potremo, inoltre, dare attuazione a quei Piani, già definiti, cui abbiamo lavorato nel corso della precedente esperienza nell’ amministrazione del paese, come ad esempio il Piano della mobilità urbana sostenibile, il Piano antenne e il Registro comunale dei tumori.
"Il solo merito della cancellazione del forno dal Documento Unico di Programmazione è del comitato": così Alberto Mobili, presidente del comitato "No Crem" di Civitanova che, in una nota, esprime alcune considerazioni a seguito della cancellazione del forno dal Documento Unico di Programmazione del Comune di Civitanova."Ieri è stata una giornata epocale per Civitanova, e particolarmente per la città alta: il forno crematorio è stato eliminato dal Documento Unico di programmazione 2016-2018 (D.U.P. - bilancio triennale). È stato un duro impegno civico che ha occupato il Comitato e chi lo ha sostenuto per quasi un anno. Il merito di questo risultato" sottolinea Mobili "va ascritto unicamente ai cittadini dei quali il Comitato è stato rappresentante nelle sedi istituzionali e pubbliche, interpretando la motivata contrarietà all'impianto di cremazione. Ieri il Consiglio comunale ha dovuto prendere atto, seppur dopo tanta resistenza, della volontà dei cittadini che hanno massicciamente partecipato ad assemblee, manifestazioni e petizioni, fino anche ad arrivare ad una diffida extragiudiziale di massa, a cui ad oggi si sono ascritti almeno 250 cittadini. Certo avremmo voluto che le motivazioni che in zona Cesarini, hanno portato il Sindaco a proporre la cancellazione del punto relativo al forno crematorio, fosse stata differente dalla venuta meno della così detta emergenza cimiteriale, ma fosse invece scaturita dalle valutazione delle problematiche che un forno crematorio causerebbe, se venisse collocato in un area cosi vicina a scuole, abitazioni e un centro storico, come proposto originariamente dall'amministrazione.Queste sono l 'inquinamento ambientale, le reali necessità di una città nella quale le richieste di cremazione non superano mediamente le 45 unità annue, la non sostenibilità economica e tecnica del progetto e non ultimo il grave danno all'immagine del centro storico che necessiterebbe di ben altri interventi che invece attende da anni. Durante la discussione abbiamo però notato una certa ambiguità in alcune dichiarazioni, che si prestano a varie interpretazioni e quindi anche alla possibile ripresa del progetto in un futuro indefinito, eliminandolo ora dal D.U.P ma mantenendo la volontà di riproporlo in caso si presentassero alcune situazioni. Secondo noi niente giustificherebbe la riesumazione in futuro del forno crematorio e proprio per evitare questo, ribadiamo le nostre proposte iniziali che restano sul tavolo del sindaco da molto tempo e chiediamo all'amministrazione di tenere sotto controllo la situazione e nel caso, prendere in tempo utile, le contromisure necessarie perché questo non avvenga. Proprio per questi motivi" conclude Mobili "il comitato resterà vigile e attento sugli sviluppi futuri della situazione. Questa esperienza di vera democrazia partecipata ed orizzontale ha dimostrato che quando i cittadini vengono coinvolti attivamente su problemi concreti, ne trae giovamento tutta la comunità al di là del risultato finale ottenuto".
Dal Comitato per il NO al Nuovo Piano Parcheggi di Tolentino riceviamoSono passati 5 giorni dal sit-in in Piazza della Libertà del gruppo di liberi cittadini “No al Nuovo Piano Parcheggi”, in cui 500 persone hanno manifestato pacificamente il loro dissenso di fronte al bando indetto dall’Amministrazione comunale, raccogliendo oltre 200 nuove firme, oltre alle centinaia già raccolte nei giorni precedenti dai commercianti.Di fronte alla legittima richiesta di fare un passo indietro, stracciando un atto di indirizzo pieno di irregolarità, la risposta è stata a dir poco sconcertante: il Sindaco si è pronunciato, in un’occasione non consona, definendo i cittadini tolentinati scesi in piazza: “gente di fuori”, “di centri sociali”, “non residenti”.Ancor peggio alcuni assessori e consiglieri, che già avevano espresso pregiudizi prima ancora dello svolgersi del sit-it (“fanno solo pena”, “strumentalizzano i bambini”), i quali sono arrivati al punto di additare i manifestanti come “mostri mediatici”, “zecche rosse”, “comunisti nullafacenti” e di invitarli molto educatamente ad “andare a cagare”.A questo punto, oltre alla richiesta di annullare il contestato progetto, chiediamo le dimissioni degli assessori Leonori e Luconi, e dei consiglieri Trombetta e Cicconi che si sono resi protagonisti di uscite infelici e palesemente offensive nei confronti di quegli stessi cittadini che loro stessi dovrebbero rappresentare e che contribuiscono al pagamento degli emolumenti mensili ad alcuni di loro. Oltretutto, queste esternazioni non fanno altro che esacerbare gli animi e alimentare un clima di scontro con cittadini che hanno semplicemente chiesto di rivedere un atto che ritengono sbagliato.Con rammarico poi abbiamo appreso che non si è voluto procedere alla convocazione di un Consiglio Comunale straordinario, con la motivazione – secondo noi superflua – di voler risparmiare sulle spese necessarie, e l’inserimento all’ultimo punto (8°) dell’ordine del giorno del Consiglio ordinario, focalizzato sul Bilancio, che si svolgerà lunedì 16 maggio a partire dalle 16.30.Un appello quindi alla cittadinanza tutta, affinché partecipi al prossimo Consiglio Comunale: vi faremo sapere in tempo reale, tramite i social media o altro mezzo (contattateci anche alla mail nopianoparcheggi@gmail.com), l’orario in cui sarà opportuno trovarsi in Comune. Facciamo vedere che nonostante tutto non siamo disposti a cedere!Grazie a tutti per il sostegno.
Dalla lista "Per San Severino", Francesco Borioni Sindaco, riceviamo"Per San Severino esiste ora una reale alternativa, un nuovo corso politico che dice no al partito della nazione e sì al centrosinistra. Il programma è pronto, la squadra è già al lavoro a preparare il terreno per i tanti progetti, una squadra coesa che ha deciso di mettere le sue forze al servizio di un cambiamento che deve essere prima di tutto culturale. Lungo il percorso c’è stato il confronto con tutte le forze politiche, ma abbiamo deciso di non fonderci in accordi che hanno il sapore dell’ipocrisia, preferendo discutere esclusivamente questioni concrete sul territorio, abbiamo messo in primo piano i programmi e delle cose da fare.Quando la discussione è a uso e consumo della ricerca di un “posto” per non saltare il turno elettorale, con la scusa dell’esempio (non buono) della politica nazionale, l’unica via percorribile è stata per noi quella di una risposta politica autonoma. E non si tratta solo di una scelta ideologia, ma di un reale impegno per migliorare le condizioni della società in cui viviamo. Ci presentiamo per portare una sferzata di novità e integrità in un panorama di “riciclati e trasformisti” che ammorbano la scena politica ormai da troppo tempo. Desideriamo quindi invitare tutti i cittadini alla presentazione del nostro progetto che si terrà sabato prossimo, 14 maggio, per conoscere Francesco Borioni, candidato sindaco di Per San Severino, i componenti della Lista e i tratti salienti del Programma. L’appuntamento è dunque per le ore 18.00 al CineTeatro Italia, e al termine della presentazione Francesco e i candidati consiglieri saranno a disposizione per approfondire la conoscenza coi cittadini, in un momento conviviale nel quale verranno offerti prodotti a km 0".
di Nicola VorzilloProseguiamo nelle interviste ai candidati a sindaco di Porto Recanati. Oggi è la volta di Alessandro Rovazzani.Chi è Alessandro Rovazzani e cosa fa nella vita di tutti i giorni?Io sono avvocato, esercito la professione dal 1995 e ho uno studio legale a Porto RecanatiPerché ha scelto di candidarsi come sindaco?Nel 2009 abbiamo fondato con una decina di persone questo gruppo, Porto Recanati a Cuore, abbiamo fatto parte dell’amministrazione Ubaldi dal 2009 al 2011 nella maggioranza, poi siamo passati all’opposizione perché non condividevamo alcune cose. Oggi siamo 50 – 60 persone che si riuniscono costantemente due volte a settimana per discutere sulle problematiche del paese e già a giugno 2015 avevamo comunicato ai giornali la nostra scelta di partecipare alla competizione elettorale con una nostra lista, il gruppo poi mi ha dato fiducia e ho accettato volentieri di rappresentarli.Qual è il significato del nome della coalizione per la quale si candida e quello del simbolo scelto?Il significato è nelle parole, al nostro gruppo piace lavorare per il paese, abbiamo scelto di non fare alleanze con i partiti per non avere condizionamenti esterni, le scelte per Porto Recanati devono essere fatte da noi di Porto Recanati e che stamo tutti i giorni qui. Il simbolo è stato creato da Ighli Sisti e c’è tutto Porto Recanati: il mare, la torre, il cielo. Il cuore rappresenta il nostro impegno e la nostra volontà di impegnarci per Porto Recanati.Quali sono le linee guida del suo programma?Siamo partiti dal turismo, Porto Recanati deve vivere di turismo, che però va programmato e fatto per 365 giorni l’anno e non solo per il periodo estivo. Il turismo comprende eventi musicali, sportivi, culturali, Porto Recanati ha le potenzialità per far bene ma c’è bisogno di strutture che non ci sono, migliorare il decoro, inoltre c’è da lavorare sul discorso sicurezza perché i cittadini oggi si sentono meno sicuri rispetto a qualche anno fa.Che tipo di squadra la affianca?Tutta la squadra è valida, sono orgoglioso di queste 16 persone che hanno voluto metterci la faccia perché non è facile in un periodo come questo sbilanciarsi in un paese così piccolo, a mio avviso questa lista a livello di competenze come persone è superiore alle altre.Quali saranno i primi interventi pratici che farà per Porto Recanati?Se dovessimo essere eletti ci troveremo ad affrontare subito la stagione estiva quindi ci occuperemo dell’accoglienza turistica, della balneabilità e della cura delle acque. Un occhio di riguardo al fatto che i tempi degli interventi per la difesa della costa previsti dalla Regione vengano rispettati. Questo nell’immediato, poi guardando un pò più in là daremo una profonda rilevanza all’associazionismo e allo sport, incentivare una polisportiva a Porto Recanati e che questa sia gestita dalle società del nostro paese. Crediamo nei giovani che sono il nostro futuro e creeremo un centro d’avviamento allo sport per tutti i bambini dai 4 ai 7 anni in modo che tutti abbiano un percorso comune e poi in base a quello che preferiscono o per cui sono portati scegliere come continuare. Se andiamo a parlare di interventi importanti siamo a conoscenza del fatto che le risorse finanziarie sono limitate, siamo stati tra i primi ad indicare che ci sarà la presenza di un ufficio per accedere ai bandi europei, abbiamo anche la persona adatta ad occupare questo ruolo, e provvedemo con quelli alla riqualificazione della ex scuola Diaz per farne un centro policulturale, sappiamo che il commissario e il segretario hanno parlato con Loreto per ospitare al primo piano dell’edificio alcune classi dell’Alberghiero, sarebbe importante perché porterebbe a Porto Recanati 150 ragazzi tutti i giorni ma crediamo che il futuro di quello stabile sia quello di un centro policuluturale. Alcuni lavori poi sono possibili solo attraverso una sinergia con privati e in questo modo provvederemo alla riqualificazione del Kursaal, un edificio che si trova nella piazza centrale della città di fronte a simboli del paese come l’Arena e il Castello Svevo, non può trovarsi nelle condizioni attuali. Altra opera a cui vorremmo provvedere a breve termine se ci saranno le risorse è la realizzazione di un parcheggio multipiano al campo Nazario Sauro con un attraversamento pedonale, molti parlano di sottopasso e magari lo faranno fare poi però di notte non ci fanno passare la moglie e la figlia per timore, noi parliamo di un sovrappasso che credo che oggi nel 2016 la sua realizzazione non sia complicata o astrusa come qualcuno vuole far credere. L’obiettivo fondamentale del nostro gruppo è quello di riportare le persone a credere nell’amministrazione, noi siamo qui per ascoltare i cittadini e lavorare per loro, vogliamo ascoltarli e siamo pronti a recepire le indicazioni da parte della cittadinanza, lo faremo anche grazie ai quartieri che saranno incentivati ad aiutrci nella segnalazione di problematiche e per la loro risoluzione, possono essere occhio e orecchio del Comune, anche per quanto riguarda la sicurezza. Porto Recanati ha bisogno di serenità e tranquillità, chi andrà ad amministrare deve comprendere che lo si fa insieme per il bene del paese, il Comune non è degli amministratori ma dei cittadini, la città di Porto Recanati è dei cittadini, gli amministratori sono al servizio della cittadinanza.
"Ricominciamo da noi, è questa la chiave di tutto" Con queste parole il candidato sindaco Mauro Bompadre ha voluto aprire la presentazione della lista "La città bella" del Movimento 5 stelle che lo sostiene come candidato sindaco."Il Movimento 5 Stelle è qualcosa di nuovo, almeno per San Severino. È un'opportunità di cambiamento vero per tutti. Tutti lo sanno, sia chi segue il nostro messaggio di etica, trasparenza ed onestà, sia chi questo messaggio lo avversa. La nostra lista si chiama "la città bella" e noi ci proponiamo di valorizzare le sue bellezze paesaggistiche, storiche, culturali, ma abbiamo capito che non è più tempo di quelli che arrivano e dicono "faccio tutto io, ci penso io", noi crediamo esattamente nell'opposto: crediamo che siano i cittadini ad attivarsi per migliorare la loro realtà, la loro vita e quella delle prossime generazioni. Già da un anno - ha continuato Bompadre - lavoriamo a questo programma, a questo progetto, a questo sogno che è qualcosa di realizzabile. A San Severino problemi ce ne sono, e anche grandi, è purtroppo una città che si sta spegnendo e che sta venendo smantellata pezzo pezzo, come l'ospedale. Ho visto diversi medici nelle altre liste, mi sono chiesto dove fossero quando ci toglievano i reparti. Il male non si può proporre ora come medicina. La nostra, come ha saggiamente detto Cadia Carloni, non è una squadra per vincere ma per governare, non troverete in lista nomi roboanti o "portatori di voti", e non penso proprio che a qualcuno di voi piaccia sentirsi parte di un pacchetto di voti".Il candidato sindaco ha poi esposto le 5 stelle ovvero i 5 obiettivi del suo programma, a cominciare dalla città sana che avrà come argomenti principali l'ospedale ed il cementificio, battaglie epocali come le ha definite Bompadre, secondo punto è la città pulita che tra le altre cose prevede il miglioramento della raccolta differenziata dei rifiuti, e poi ancora la città bella, la città viva "per riportare San Severino ad essere turistica, "noi vorremmo una manifestazione al mese" e infine la città sicura con la proposta di relazionare insieme le forze dell'ordine per organizzare la vigilanza notturna. Dopo il programma il candidato sindaco ha provveduto a presentare uno ad uno i suoi candidati: Cesare Marinelli, che già dal 2012 fa parte del movimento 5 stelle, Piergiorgio Paparelli, vigile del fuoco che ha lavorato a livello nazionale ad un progetto di razionalizzazione delle risorse "abbiamo mantenuto ed in parte migliorato la sicurezza tagliando i costi, e questo è possibile anche nel pubblico. Sono qui per portare la mia esperienza e le mie competenze per questa bella città". Fabrizio Marinelli, programmatore che si è ispirato a Gandhi per esprimere il suo pensiero: "sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo", un altro vigile del fuoco Maurizio Prenna che ha sottolineato come questa lista sia una novità. Presentazione speciale per Stefania Follini, protagonista anni fa di una ricerca scientifica nel New Mexico che l'ha vista affrontare 4 mesi in solitudine all'interno di una grotta: "per me è stata motivante la crescita personale che derivava dalla partecipazione a questo esperimento. Non sono una tipa che si spaventa facilmente, ora sono anche iscritta al secondo anno di Lingue all'università dì Macerata". Sonia Ventura è una programmatrice e una mamma che proprio da suo figlio ha tratto la forza per candidarsi: "per mio figlio e per i bambini voglio un futuro migliore, voglio una città che non sia bella solo prima delle elezioni". Molta voglia di lavorare e di fare bene anche nelle parole di Marisa Mattiacci, disoccupata e invalida, e di Stefano Nepi, fabbro. Daniela de Santis, laureata in lingue, punta l'attenzione sul simbolo: "non essere una lista civica, avere questo simbolo è la nostra forza e la vostra garanzia". È stata poi la volta di Giuseppe Palazzesi, pensionato della polizia di Stato, di Edoardo Tomassetti e di Daniela Bonci: "siamo persone semplici, ma è dalla semplicità che vengono le buone idee". Il commerciante Maurizio Forconi ha deciso di candidarsi perché si era "stancato di sopravvivere, bisogna vivere". Dulcis in fundo Bompadre ha presentato l'anima del gruppo, Cadia Carloni: "nella lista che vi abbiamo presentato stasera c'è rappresentata tutta San Severino, e sono felice che ci sia tanta San Severino anche in sala stasera. In questo momento state vedendo un cambiamento di rotta. Il nostro programma, che nelle prime sei pagine contiene valori e trasparenza, può considerarsi più un progetto che abbiamo intenzione di costruire senza barriere, senza destra né sinistra. Scegliete con grande attenzione, leggete bene i programmi, perchè non è possibile ad esempio che una lotta contro l'inceneritore venga proposta da chi fa parte di una cordata politica che fa e vota leggi proprio sull'incenerimento dei rifiuti anche nei cementifici!" L'importanza della coerenza dei programmi ma soprattutto delle persone sono concetti ribaditi anche dagli ospiti della presentazione: i portavoce del movimento 5 stelle in consiglio regionale Gianni Maggi e Romina Pergolesi e il consigliere comunale di Macerata Carla Messi. "Vi ringrazio per essere intervenuti così numerosi ed interessati, ho visto i vostri occhi attenti e curiosi di capire. - ha concluso Mauro Bompadre - Ricordate che non ci sono 6 liste tra cui scegliere, c'è la nostra e c'è la loro. Questa volta una scelta c'è, niente scuse, c'è il movimento 5 stelle".
Domani, giovedì 12 maggio, alle ore 21:30 presso il Ristorante "Apollo 8" di Morrovalle (Via Giuseppe Verdi) la lista civica "Rinnoviamo Morrovalle con Aria Nuova Montemarani Sindaco" presenterà alla cittadinanza i propri candidati ed il programma elettorale. Questo incontro sarà l'occasione anche per parlare di "Intagliata", "Pincio", centro storico e di altri temi che hanno interessato la vita amministrativa di quest'ultimo quinquennio."Va ribadito infatti che la lista civica "Rinnoviamo Morrovalle con Aria Nuova Montemarani Sindaco" è l'espressione della maggioranza uscente: assieme al sindaco Stefano Montemarani" si legge in una nota " sono stati ricandidati in blocco i consiglieri comunali eletti nel 2011 visto il validissimo lavoro svolto".
di Nicola VorzilloIniziamo oggi la presentazione dei candidati a sindaco di Porto Recanati, partendo da Giovanni Giri, candidato con la Lista "Porto Recanati Città Mia" (PD, Alternativa Civica, Paese Vero, Partito Socialista).Chi è Giovanni Giri e cosa fa nella vita di tutti i giorni?Sono dirigente scolastico presso l'Istituto Istruzione Superiore "Enrico Mattei"di Recanati.Perché ha scelto di candidarsi come sindaco?Ho voluto mettermi al servizio della città e dare un contributo al suo sviluppo e alla soluzione dei suoi numerosi problemi.Qual è il significato del nome della coalizione per la quale si candida e quello del simbolo scelto?Porto Recanati Città Mia significa che tutti noi dobbiamo sentire la città come nostra ed impegnarci tutti, al di là delle appartenenze politiche ed ideologiche per suo il progresso. Nel logo si nota lo skyline della città con gli edifici più significativi. Una striscia tricolore sta ad indicare la nostra appartenenza ai valori della nostra patria.Quali sono le linee guida del suo programma?Lavoreremo per il rafforzamento della coesione sociale e della sicurezza, per uno sviluppo rispettoso dell'ambiente, per lo sviluppo della cultura e per la crescita del paese. L'obiettivo sarà quello di portare qualità in ogni aspetto della vita cittadina.Che tipo di squadra la affianca?La squadra incarna un ampio rinnovamento, con una forte presenza di giovani qualificati e competenti. La squadra è rappresentativa della società portorecanatesi. C'è un giusto equilibrio tra partiti (PD), raggruppamenti civici ed esponenti indipendenti e della società civile.Quali saranno i primi interventi pratici che farà per porto Recanati?Seguirò in particolare le procedure per la realizzazione delle opere di difesa della costa, per la valorizzazione e apertura dei nostri beni culturali,e la realizzazione di opere urgenti e fattibili indicate dai consigli di quartiere negli incontri che sto avendo con loro.
Riceviamo da Anna Quercetti, segretaria del Partito Democratico di Tolentino, una nota sulle esternazioni del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi in merito alla manifestazione di protesta contro il piano parcheggi che si è svolta sabato"E’ davvero sconcertante leggere il disprezzo con cui il Sindaco Pezzanesi commenta la manifestazione popolare di sabato scorso contro il suo scellerato nuovo piano parcheggi. Dice che a riempire la piazza erano per lo più persone che neanche sono di Tolentino e gruppi organizzati. Ma questo non è vero, e lui lo sa bene. Perciò perde le staffe e si lascia andare all’invettiva. Peggio di lui fa solo l’assessore Leonori che su Facebook, nonostante il ruolo istituzionale ricoperto, è scesa così in basso da definire “penosi” i cittadini manifestanti. Chi sabato scorso c’era, l’ha visto coi suoi occhi: in Piazza della Libertà sono arrivate alla spicciolata persone d’ogni tipo: giovani, anziani, studenti, commercianti, famiglie coi loro bambini.Ed in gran parte era gente priva di alcuna connotazione politica. Né il fatto che fossero anche presenti simpatizzanti o militanti di questo o quel partito (non sono di centrosinistra, si badi!) sminuisce affatto la naturalezza della manifestazione. Lungi dal voler strumentalizzare l’evento – la cui conduzione è sempre stata in mano al comitato organizzatore spontaneo – anche loro erano infatti lì a manifestare pacificamente, da cittadini, la loro contrarietà ad un progetto all’evidenza tanto dannoso per Tolentino. Il Sindaco dovrebbe mostrare un po’ più di rispetto per i suoi concittadini e per le loro idee, anche se, come in questo caso, non corrispondo proprio alle sue. Perché dopo sabato scorso la cosa è ormai chiarissima: questo piano parcheggi la Città non è disposta a subirlo e dunque vuole sia subito cancellato. E’ puramente e semplicemente una questione di buona amministrazione. Nient’altro che questo."
Giovedì 12 maggio alle ore 21 presso il Teatro Italia di San Severino Marche, Pietro Cruciani, candidato sindaco della lista “San Severino Marche 2.0 – una città per tutti”, presenterà ufficialmente a tutti i cittadini i componenti della propria lista. Oltre alla presentazione di tutti coloro che intendono impegnarsi per la guida della città verranno illustrati i punti salienti e le progettualità per migliorare la città, partendo da una serie di idee che intendono proiettare San Severino Marche tra i maggiori centri provinciali per musei, arte, cultura e turismo. La lista è composta da sette uomini e nove donne per una età media di 50 anni per i primi e 35 anni per le seconde, con una età media complessiva di 41 anni. Sono rappresentate multiprofessionalità che rendono possibile una molteplicità di idee e rappresentanze di diversi mondi professionali, culturali, commerciali, del mondo scolastico ed altro. È stata realizzata anche una pagina Facebook chiamata “San Severino Marche 2.0” con la quale è possibile condividere le iniziative e soprattutto contribuire con proprie idee allo sviluppo della città. La pagina rimarrà attiva anche dopo il 05 Giugno per continuare ad avere un rapporto costruttivo con tutti i cittadini che vogliono proporre idee ed iniziative per il bene comune di #unacittàpertutti.
Riceviamo da Piero Vincenti, fondatore dell'Associazione Italiana del Clarinetto, il seguente comunicato in risposta ad una nota del segretario del PD di Camerino Andrea Caprodossi (qui):"La mia breve esperienza politica del passato mi ha insegnato che le legittime richieste di chiarimenti e le discussioni politiche in merito alle varie questioni si fanno nelle sedi istituzionali (dove si hanno degli interlocutori) e non sulle pagine dei giornali o quanto meno non prima… ma evidentemente i tempi sono cambiati!! Alla soglia dei miei 40 anni di carriera non avrei mai immaginato di dover rispondere ad un intervento di tale livello di un consigliere comunale che ricopre il ruolo di segretario di un partito!!!Da quando l’Accademia Italiana del Clarinetto ha sede a Camerino e da quando ricopro la direzione artistica del Camerino Music Festival ho letto alcuni articoli di singoli cittadini che esprimevano le proprie opinioni in maniera lecita seppur con qualche erronea affermazione tecnica; ora leggere un comunicato di questo profilo espressione di una figura pubblica lo trovo abbastanza dequalificante per Camerino. Per ulteriore chiarezza e come espresso nella mia premessa non entro nella legittimità dell’attività politica, nel chiedere chiarimenti e risposte a chi amministra la città o di non condividere le scelte della stessa, assolutamente lecito!Entro nel merito invece della divulgazione di informazioni sbagliate che non sono opinioni ma dati e nello stile di dubbio gusto con le quali le stesse vengono esternate da parte di una figura istituzionale.Le “… ingenti risorse economiche e materiali… ” di cui l’Accademia è “beneficiaria” in questi due anni sono specificatamente indirizzate (come da delibere di giunta) alla realizzazione di un importante evento estivo del quale l’ultradecennale Camerino Music Festival fa parte e quindi di somme che erano già in passato per anni destinate al Festival camerte con l’ulteriore considerazione che Regione e Provincia hanno azzerato i loro interventi. Con quelle risorse non solo si è organizzato la 29° edizione del Camerino Music Festival ma la 1° edizione della International Clarinet University che ha portato l’evento estivo da una media di 6 spettacoli per edizione a 39 spettacoli; evento al quale si aggiunge nel 2016 il 6° European Clarinet Festival per la prima volta in Italia. Riguardo al secondo aspetto come si fa ad affermare che l’attività dell’Accademia Italiana del Clarinetto sia circoscritta alla realizzazione di concerti per questo strumento se il Segretario nonostante i nostri numerosi inviti, come a tutte le Autorità, non ha mai partecipato ad un solo evento? E’ mai venuto a visitare il Palazzo della Musica? Ha mai visitato l’Istituto Musicale N.Biondi che quest’anno compie 40 anni? Si parla di corsi pre-accademici, il Segretario conosce l’ordinamento musicale italiano attuale in ambito accademico e pre-accademico??Io sì… visto che insegno in un Conservatorio Statale da 34 anni, sono stato Direttore di una di queste Istituzioni, oltre ad essere stato Professore ospite in una ventina di Università di tutto il mondo (SudAmerica, Europa, Cina)…di conseguenza non accetto lezioni in merito da chi non sa di cosa parla!! I nostri comunicati parlano di attività didattiche perché nel Palazzo della Musica si svolgono anche e soprattutto attività didattiche, è in atto una convenzione con il Conservatorio B.Maderna per i corsi pre-accademici e accademici di I e II livello, ed è in itinere la richiesta per la co-gestione di Master di I e II livello; oltre a corsi liberi annuali e masterclass di vario genere che funzionano da un anno. Ufficializzerò tra pochi giorni l’avvenuta firma di un importante Protocollo d’Intesa con una Scuola Internazionale di Musica europea per lo scambio di studenti e docenti ed altre in USA e Cina sono in fase di stesura. Lo scorso agosto circa 30 professori di Università e Conservatori provenienti da varie parti del mondo hanno tenuto masterclass presso il Palazzo Ducale di Camerino grazie ad un accordo ed alla preziosa collaborazione dell’Unicam… forse gli è sfuggito!!!! Oppure le masterclass di percussioni e chitarra o quelle di settembre presso il Palazzo della Musica!!Ed inoltre:- basta questa storia della perdita del Camerino Music Festival, ad agosto scorso c’è stata le 29° edizione o sono passati inosservati i 39 concerti?- basta con la perdita del livello internazionale, provi ad inserire il nome di Giora Feidman o Gabriele Mirabassi o Corrado Giuffredi su Google e legga cosa viene fuori!- basta ancora con questa storia dello snaturare il Festival di Musica da Camera… è rimasto tale... il clarinetto ahimè suona ed è protagonista anche nella musica da camera…. nella scorsa edizione vi è stata un orchestra d’archi, quartetto d’archi, chitarra, pianoforte, orchestra di fiati etc... perché parlare se non si conosce la definizione di musica da camera? Inoltre caro Segretario conosce già il programma del Festival 2016 per fare queste affermazioni?Ho letto in una pagina camerte di un noto social network che il Segretario dice di essersi “confrontato” prima di scrivere certe cose… onestamente le consiglio di confrontarsi con professionisti della musica perché da quello che scrive non mi pare i suoi interlocutori lo siano!Per quello che riguarda la ricaduta commerciale su Camerino oltre le opinioni di alcuni operatori che ho letto su un quotidiano posso aggiungere che dei 55.000 euro assegnati per l’evento estivo del 2015, almeno 20.000 sono stati utilizzati dall’Accademia presso operatori della città e se ci viene a trovare le mostro le fatture non le “opinioni” o le “consultazioni con terzi!!!Nella conferenza stampa che si è tenuta il 18 aprile presso il Palazzo della Musica (con relativi articoli sui quotidiani) ho fatto un bilancio con dati alla mano degli 8 mesi di attività del 2015: 75 concerti, 271 studenti, 58 professori e circa 6.500 presenze… immagino sia sfuggito anche questo!!!!Mi piacerebbe conoscere il significato di “stucchevole” legato ad un comunicato stampa... o il riferimento “gratuito” e “dispregiativo” nei confronti dell’ottavino (che immagino lei conosca molto approfonditamente), riferimento che se doveva risultare divertente e simpatico non è riuscito nel suo intento...Prima di fare affermazioni che di rispetto per il clarinetto ma soprattutto per la musica non ne hanno minimamente le consiglierei di essere meglio informato.Come di mia abitudine sto lavorando duramente per questo progetto, per onorare ai massimi livelli l’incarico che mi è stato assegnato dall’Amministrazione Comunale di Camerino nella gestione di un bene pubblico e diffido chiunque dal mettere in discussione la mia serietà professionale e il mio senso civico. Fin dal primo giorno a Camerino, quale persona educata ritengo di essere, ho sempre rispettato tutti ed alla stessa maniera esigo rispetto! Concludendo caro Segretario se vi fosse stata in questi ultimi anni in Italia una “overdose” di cultura non saremmo qui a fare questo genere di discussioni ma a lavorare tutti insieme per Camerino!"
L’assessore regionale all’Agricoltura, Anna Casini, arriverà venerdì prossimo, 13 maggio, a Morrovalle per partecipare all’incontro pubblico organizzato dal candidato sindaco Francesco Acquaroli. La location individuata per ospitare il confronto dal titolo “Il futuro dell’agricoltura di qualità” è l’agriturismo Severini in via Portone san Francesco,13, alle ore 21.15. All’incontro, aperto a tutti, parteciperanno anche le associazioni di categoria e gli operatori di settore, i primi interessati a capire quali sono le linee della programmazione regionale e quali gli interventi previsti nel settore agricolo e agroalimentare.Di certo tra gli obiettivi della Regione Marche c’è il sostegno strategico agli agricoltori che vogliono convertire le superfici al metodo di produzione biologico attraverso bandi ad hoc e incentivi per la creazione di filiere bio locali e regionali. Di recente infatti, parlando proprio del futuro della regione, l’assessore Casini aveva sottolineato l’impegno dell’Ente nella “stesura di accordi agroambientali d’area (per la tutela delle acque e della biodiversità) e per la promozione di bio-distretti agroalimentari di qualità e rurali”.
Il comitato "No al piano parcheggi" di Tolentino, dopo la manifestazione in piazza della Libertà di sabato scorso, ha voluto ringraziare le persone che hanno partecipato con una nota diffusa alla stampa."Lo scorso sabato pomeriggio, in piazza della Libertà, si è svolta la manifestazione dei cittadini contro il nuovo piano parcheggi. In tanti hanno voluto esserci, per testimoniare la loro contrarietà al progetto e per chiedere all'Amministrazione un concreto passo indietro.Vogliamo ringraziare tutti per la partecipazione, intensa e pacifica; vedere così tanta gente in piazza è segno di un grande amore per la città e ripaga degli sforzi compiuti per organizzare tutto in così poco tempo. Con l'occasione, vogliamo stigmatizzare il comportamento di alcuni Assessori e Consiglieri, che nei social network si sono lasciati andare a commenti che poco si addicono ai ruoli istituzionali che essi rivestono. Ora, i cittadini attendono il ritiro della delibera, come atto concreto da cui ripartire con una discussione il più possibile condivisa e trasparente. "Ammettere l'errore è lodevole, non riprovevole", come è stato detto dai cittadini in piazza".(Foto Andrea Migliorelli)