Politica

Variante al quartiere Le Vergini: "una nuova scuola decisa con le vecchie dinamiche"

Variante al quartiere Le Vergini: "una nuova scuola decisa con le vecchie dinamiche"

Riceviamo una nota dal M5S di Macerata in merito all'utilizzo iniquo e invecchiato del territorio e delle sue risorse.Il Movimento 5 Stelle è al governo anche di Macerata e non ce ne eravamo accorti! Abbiamo un nostro attivista a capo di una maggioranza di cui il Movimento non fa parte, ma rappresentato in tutto e per tutto dal nostro primo cittadino: trasparenza amministrativa, legalità, cemento zero e altre bandiere pentastellate sono perennemente issate da oramai un anno al balcone del palazzo di Piazza della Libertà. Questo rileverebbe l'osservatore poco attento.Ascoltando i loro proclami, leggendo le loro dichiarazioni sembrerebbe proprio di vivere una situazione idilliaca, ma se si apre il libro della storia che ci raccontano, andando oltre la bellissima copertina evocativa di scenari estasianti ci si accorge che la situazione non è poi così idilliaca come ci vogliono far credere. E la recente vicenda del progetto della nuova scuola delle Vergini ne è solo l'ultima controprova.Qualche giorno fa il Consiglio Comunale si è trovato a discutere dell'adozione di una variante al PRG (Piano Regolatore Generale), una variante che trasforma in edificabile (per attrezzature pubbliche) un'area di crinale, un'area che qualcuno della tanto vituperata Provincia ritenne così importante da definirne un ambito di tutela con il PTC (Piano Territoriale di Coordinamento).  Calpestando l'obiettivo sbandierato in campagna elettorale di ridurre la realizzazione di nuove volumetrie, la nostra amministrazione ha deciso di realizzare una nuova scuola in un'area non edificata.La deroga a quell'obiettivo ha portato la nostra amministrazione a prevedere la realizzazione di un nuovo edificio per la scuola delle Vergini e a cestinare il progetto redatto dagli uffici comunali che prevedeva l'ampliamento della scuola esistente, con l'acquisizione di un'area a valle della stessa per localizzarci un parcheggio a servizio della scuola nelle ore diurne e anche della chiesa per liberare dalle auto la piazza durante le messe domenicali. Contestualmente si sarebbe proceduto alla realizzazione delle opere necessarie per la riqualificazione energetica dell'edificio esistente.Il progetto rimase nel cassetto, in attesa che fossero reperiti i fondi necessari per l'intervento. Dopo oltre dieci anni, in piena vigilia di campagna elettorale, l'assessore (d'allora e odierno) Canesin, dopo l'impegno preso per i lavori allo stadio Helvia Recina, fece anche la promessa di dotare il quartiere di una nuova scuola: fino ad allora non si erano trovati i fondi per l'ampliamento (o probabilmente sarebbe meglio dire: non si erano cercati), e quindi, cosa si poteva fare? Prometterne una nuova!Quale finalità si voglia perseguire con questa scelta da parte dell'amministrazione non ci è dato sapere. Come in altre situazioni recenti, dalle nuove piscine alla vicenda del ParkSi, l'operato dell'amministrazione è indecifrabile e tra la massa dei documenti forniti dalla stessa solo in prossimità delle varie discussioni e votazioni non siamo mai riusciti a trovare un solo studio o valutazione che, in qualche modo, certificasse i benefici che si vorrebbero perseguire. L'unica cosa certa che in tutte queste scelte è sempre mancante l'interesse pubblico. Anche per la nuova scuola delle Vergini, dove sarebbe l'interesse pubblico? Nella realizzazione di un nuovo edificio in una zona di crinale, con l'abbandono dell';attuale scuola, destinata così a diventare l'ennesimo edificio inutilizzato? Noi pensiamo proprio di no. L'ampliamento e la riqualificazione dell'edificio esistente lo sarebbe stato. E non riusciamo proprio a capire come possano non ritenerlo anche certe forze della maggioranza.All'aspetto politico si affianca quello tecnico e normativo: le due funzioni condividono lo stesso spazio nell';amministrare la cosa pubblica, ma vive ognuno nella propria autonomia, entrambi ben riconoscibili nel processo decisionale. Un funzionario del comune non ha firmato l'atto che il Consiglio Comunale ha discusso. La mancata firma era conseguente al fatto che il funzionario non riteneva soddisfatti tutti i requisiti che un atto come quello in questione deve rispettare, a norma di legge. Non entriamo nello specifico della questione che, ribadiamo, è esclusivamente tecnico- normativa ed appare poco utile affrontare in questa sede, ma ci stupiscono, perché non condividiamo, alcune affermazioni provenienti dalla maggioranza, affermazioni con le quali si accusava il tecnico comunale di aver giocato un ruolo politico. Il fatto è che il comportamento del funzionario è del tutto legittimo e rientra nelle sue prerogative e funzioni. Le osservazioni da lui sollevate erano su questioni normative e non politiche e meritavano risposte specifiche, rispondendo nel merito di quanto sollevato. Ma così non è stato, con la maggioranza che si è trincerata dietro al solito parere positivo del solerte dirigente degli uffici tecnici ed al silenzio degli uffici della provincia che non hanno sollevato obiezioni nell'iter di adozione della variante.Nei giorni scorsi i nostri consiglieri, volendo far luce sulla questione, hanno inviato un missiva agli uffici provinciali con la quale chiedevano delucidazioni sulle questioni sollevate dal funzionario comunale: siamo in attesa, speriamo non vana, di avere una risposta. Insomma, ci troviamo di fronte ai soliti meccanismi, con il territorio continuamente depredato per motivi che non comprendono mai l'interesse pubblico, con i suoi sistemi di tutela che vengono continuamente indeboliti dalla gestione ordinaria della politica urbanistica. Nonostante i proclami della maggioranza.Noi oggi non possiamo che vigilare su quanto si mette in campo e contrastare con tutti i mezzi che una forza di opposizione ha a sua disposizione. I recenti risultati alle elezioni amministrative hanno mostrato che il Movimento 5 Stelle ha oramai convinto i cittadini della sua capacità di governare, anche per bloccare dinamiche di utilizzo iniquo e dannoso del territorio. Siamo sicuri che quel giorno non sia troppo lontano nemmeno per Macerata.

27/06/2016 12:38
Acquaroli subito all'attacco: "Perchè non c'è Aria Nuova nella nuova giunta?"

Acquaroli subito all'attacco: "Perchè non c'è Aria Nuova nella nuova giunta?"

Da Francesco Acquaroli, capogruppo di "Un nuovo germoglio" a Morrovalle riceviamoPrendiamo atto della nomina della nuova Giunta di Morrovalle a cui auguriamo un buon lavoro nell’esclusivo interesse della collettività!Teniamo comunque a fare alcune considerazioni di carattere puramente politico-amministrativo, e non sulle persone.La prima cosa che evidenziamo, sotto il profilo amministrativo, è che gli assessori sono passati da quattro a cinque con relativo aumento dei costi a carico della collettività. Riteniamo che questo aumento di assessori non sia giustificato anche alla luce del fatto che tre deleghe leggere (sport-cultura e servizi sociali) potevano ben essere accorpate in un unico assessorato e che nella distribuzione delle deleghe non ne sono state assegnate due estremamente pesanti ed importanti:1) Ambiente: in una città interessata dal un sito inquinato del Basso Bacino del Chienti, con ben due centrali Biogas e una discarica ancora attiva grazie alla nuova autorizzazione provinciale del 08.09.2015 ed i cui abbancamenti iniziati dopo le elezioni (sic), consideriamo la mancanza dell’assessore all’ambiente una grave lacuna amministrativa.2) Sicurezza: è stato uno dei cavalli di battaglia della passata amministrazione Montemarani; oggi prendiamo atto che la non riconferma di questo assessorato può avere due significati: o la nuova amministrazione Montemarani non ritiene più la sicurezza una priorità, oppure rappresenta una bocciatura dell’operato del passato assessore alla sicurezza.Da un punto di vista puramente politico, rileviamo che il Gruppo politico Aria Nuova non è rappresentato nell’esecutivo di governo. In campagna elettorale è stata sbandierata la totale estraneità a qualsiasi logica di partito ed è stata presentata l’alleanza tra Rinnoviamo Morrovalle e Aria Nuova come la vera novità di questa tornata elettorale. Ora prendiamo atto che Aria Nuova è stata esclusa dall’esecutivo dell’amministrazione e che la nomina della giunta è stata effettuata utilizzando altri criteri rispetto alla naturale rappresentanza delle due forze in campo. Visto che il criterio utilizzato per la nomina degli assessori non è stato quello delle preferenze e vista la presenza del Sindaco di Potenza Picena, autorevole esponente di Fratelli D’Italia, a sostegno della campagna elettorale di Baldassarri Giorgio, riteniamo che il criterio utilizzato sia stato quello di un bilanciamento delle forze politiche che hanno appoggiato la lista Montemarani e che sono state abilmente nascoste ai cittadini durante la campagna elettorale..

26/06/2016 17:30
Primo consiglio comunale a San Severino

Primo consiglio comunale a San Severino

"C’è molto da lavorare ma questo non ci spaventa, la nostra è una missione che abbiamo abbracciato a cuore aperto. Da parte nostra potete stare certi che ce la metteremo tutta”. Con queste parole il neoeletto sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha ringraziato per la grande partecipazione i numerosi cittadini che hanno preso parte alla prima seduta del Consiglio comunale settempedano che si è aperto con l’esame delle condizioni di eleggibilità e compatibilità degli eletti e la convalida del voto del 5 giugno scorso per le Amministrative. “Ci siamo messi subito al lavoro – ha spiegato il sindaco, sottolineando – monitoreremo puntualmente il cantiere e la situazione presso il nostro ospedale, che è la questione che ci sta più a cuore in questo momento. Abbiamo già incontrato il direttore dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche, Alessandro Maccioni, ma anche il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, che ha la delega alla sanità. In questo momento mi sento di tranquillizzare i cittadini ma l’attenzione è, e sempre sarà, massima”. La Piermattei ha poi chiesto aiuto ai settempedani: “Altra priorità è il decoro della nostra città, abbiamo pochi soldi a disposizione ed è per questo che vi chiedo una mano perché con il vostro aiuto riusciremo sicuramente a fare tutto”. Poi  un breve passaggio politico: “Abbiamo scelto per la nuova Giunta persone con esperienza che sarà affiancate però da tanti giovani che dovranno fare un po’ di palestra. Prima della fine del mandato sono certa che passeremo loro il testimone”. Poi le altre priorità “ partire dal colloquio costante con la cittadinanza – ha spiegato il sindaco – perché vogliamo ascoltare i problemi di tutti ma anche risolvere con l’aiuto di tutti gli stessi problemi. Siamo pieni di entusiasmo – ha poi concluso il primo cittadino nel saluto istituzionale in occasione del suo primo Consiglio comunale -  ed è per questo che chiediamo alla minoranza di far parte del nostro gruppo perché dobbiamo tutti lavorare insieme e andare avanti uniti affinché, nelle reciproche posizioni, ci sia rispetto e condivisione”. Apertura che è stata subito salutata con un applauso dai presenti.Dopo il giuramento dello stesso sindaco l’Assise settempedana ha eletto Sandro Granata presidente del Consiglio comunale. A favore dello stesso Granata si sono espressi, con votazione segreta, 11 consiglieri mentre 5 voti sono andati al consigliere di minoranza Gabriela Lampa.Infine il Consiglio ha provveduto a nominare i componenti la Commissione elettorale di cui faranno parte Jacopo Orlandani e Michela Pezzanesi per la maggioranza e Francesco Borioni per le minoranze insieme al sindaco che è stato eletto come membro di diritto. Membri supplenti sono stati nominati Sandro Granata per la maggioranza e Mauro Bompadre per le opposizioni.Si è infinite votata la nomina della Commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari presso la Corte d’Assise e la Corte d’Assise d’Appello del tribunale di Macerata. Il Consiglio ha eletto membri effettivi Sandro Granata per la maggioranza e Massimo Panicari per le opposizioni. Sono stati nominati supplenti Piero Pierandrei per la maggioranza e Gabriela Lampa per le opposizioni.Nel corso della prima seduta il sindaco Piermattei ha ricevuto in dono anche un simpatico peluche che è diventato subito la mascotte della nuova Amministrazione comunale.GRUPPI CONSILIARISono cinque i gruppi consiliari la cui costituzione è stata formalizzata in occasione della prima seduta della nuova Assise settempedana. La maggioranza ha confermato il nome della lista, continuerà a chiamarsi “San Severino Cambia con Rosa Piermattei sindaco” e ha nominato capogruppo Francesco Fattobene. Con capogruppo Massimo Panicari e il consigliere Gabriela Lampa come secondo componente è stato poi costituito il gruppo “Centrodestra Città di San Severino”. Il consigliere Pietro Cruciani ha costituito invece il gruppo autonomo “San Severino Marche 2.0 Una Città per tutti” mentre Francesco Borioni ha dato vita al gruppo “Centrosinistra per San Sverino”. Farà gruppo a sé anche Mauro Bompadre che ha rinominato il gruppo in “Movimento 5 Stelle”.

25/06/2016 13:19
San Severino: Lorenzo Lacchè è il nuovo referente di Forza Nuova

San Severino: Lorenzo Lacchè è il nuovo referente di Forza Nuova

Da Forza Nuova San Severino riceviamoForza Nuova intensifica la sua attività a San Severino Marche e annuncia la nomina di un nuovo referente del movimento politico in città nella figura di Lorenzo Lacchè.Tanti gli appuntamenti da segnare sul calendario, viste le numerose richieste di adesioni nelle ultime settimane, a cominciare da domani pomeriggio alle 18 quando i militanti forzanovisti allestiranno un gazebo del tesseramento 2016 in Piazza del Popolo.All’iniziativa parteciperà anche il coordinatore del Centro-Italia Ing. Gianguido Saletnich, che si intratterrà volentieri con sostenitori e simpatizzanti settempedani.In programma inoltre il prossimo mese un incontro sul fallimento delle politiche migratorie, con particolare attenzione al fenomeno dell’accoglienza business, che interessa ormai in maniera considerevole il territorio comunale.

25/06/2016 10:35
"Giù le mani dal nostro mare": iniziativa dei Cinque Stelle a Civitanova

"Giù le mani dal nostro mare": iniziativa dei Cinque Stelle a Civitanova

Difendiamo il nostro mare dalle speculazioni e dalle trivelle! Una iniziativa del MoVimento 5 Stelle nazionale che sta girando l'Italia, fa tappa a Civitanova Marche domenica 26 giugno. "Difendiamo il nostro litorale dagli sversamenti e dai mancati collegamenti alla rete fognaria dei comuni a monte di Civitanova. Un esigenza ancor più sentita alla luce degli ultimi divieti di balneazione che mal contrastano con la tanto sbandierata bandiera blu" dicono gli organizzatori dell'evento. L'iniziativa si svolgerà sul lungomare nord tra gli stabilimenti Hosvi, G7, Attilio, Dal Veneziano, La Contessa, a partire dalle 9 del mattino con una camminata e con una catena umana con striscione. Infine sulla zona pedonale delle "vele" si terrà un'agorà informativa a partire dalle 11 circa, in cui tra l'altro verrà illustrato il piano energetico del M5S. Parteciperanno i deputati del M5S Andrea Cecconi, Patriza Terzoni, l'eurodeputata Laura Agea, i consiglieri comunali di Civitanova Marche, Pier Paolo Pucci e Mirella Emiliozzi, il capogruppo di Ancona Andrea Quattrini e tanti altri ancora.

25/06/2016 10:23
I renziani del Pd Marche: "Piena fiducia a Matteo Renzi e Francesco Comi"

I renziani del Pd Marche: "Piena fiducia a Matteo Renzi e Francesco Comi"

Riceviamo un comunicato dal Partito Democratico delle Marche in merito alle critiche sui risultati delle amministrative appena trascorse. I firmatari della lettera, che riconfermano piena fiducia a Matteo Renzi alla guida del PD nazionale e a Francesco Comi al timone del partito regionale, chiedono di smetterla con i personalismi e gli scontri sui social media e di impegnarsi tutti insieme per recuperare la fiducia dei cittadini e per proseguire sulla strada del cambiamento, vero e necessario. Per questo invitano ad impegnarsi nel sostegno alla grande riforma costituzionale, oggetto del referendum di ottobre, nonché nelle questioni che toccano più da vicino la vita delle persone.Alcuni, oggi, chiedono di aprire un ampio e serio dibattito sui risultati delle amministrative appena trascorse. Una richiesta legittima e pertinente se solo servisse ad interrogarci seriamente e a riflettere insieme su come migliorare l'azione politica, come aggiornare le priorità del governo, come riallacciare un rapporto con i cittadini.Ma purtroppo la gran parte delle critiche sono solo l'ennesima occasione per scambiarsi reciproche accuse, recriminazioni e consolidare, o conquistare, posizioni e poltrone dentro lo scacchiere istituzionale e delle candidature alle prossime elezioni politiche.Noi renziani della prima ora e della seconda fila, noi operai del cambiamento, noi che ogni giorno ci dedichiamo al partito e alle amministrazioni locali cominciamo ad essere insofferenti a tante sterili e autoreferenziali polemiche. Serve coraggio e umiltà. Non possiamo cedere alla tentazione di chi vorrebbe strumentalizzare l'esito del voto: gli elettori ci hanno dato un chiaro segnale, che non può e non deve essere interpretato con gli schemi della vecchia politica. A nessun cittadino interessano le polemiche sulle poltrone e sulle posizioni delle correnti nel Partito Democratico.Lo spirito che ha mosso tante persone a sostenere questa idea di rinnovamento e cambiamento insieme a Matteo Renzi, oggi più che mai, si dimostra vivo e vitale. Chi si è speso per dare fiducia a Matteo Renzi non vuole invertire la rotta e tornare indietro. Piuttosto oggi più che mai sentiamo di riconfermare la piena fiducia a Matteo Renzi alla guida del Partito Nazionale e a Francesco Comi alla guida del Partito Regionale. Le accuse rivolte loro sono ignobili e strumentali e funzionali solo a politiche di mera restaurazione o conservazione. Siamo di fronte alla sfida più importante per il nostro Paese e non ci è consentito esitare: bisogna lavorare tutti insieme, seriamente, per sostenere la grande riforma costituzionale che si voterà ad Ottobre e che, ne siamo certi, rappresenterà uno storico punto di svolta per rendere l'Italia un paese moderno ed efficiente.C'è bisogno del sostegno e dell'impegno di tutti, non solo a parole. Dobbiamo essere in grado di rappresentare la fiducia dei cittadini verso un cambiamento vero e necessario, parlando di temi sociali, di Costituzione, di lavoro, di cosa fare per ridare speranza ad un intero paese; nessuno ha più bisogno di sterili scontri fatti sui social media per una sedia in questa o quella segreteria, né di sfrenati personalismi che ci allontanano sempre più dai veri problemi delle persone.Michele Crocetti – Organizzatore PD MarcheStefano Stracci – Presidente Assemblea PD MarcheGiorgia Sampaoli – Tesoriere PD MarchePaola Castricini – Vice Seg. PD Prov. Macerata – Coor. Marche per il SIFrancesco Ducoli – Direzione Prov. Ancona – Coordinamento Marche per il SIFabio Ragni – Organizzatore GD Marche – Coordinamento Marche per il SIMattia Morbidoni – Ass. Prov. Ancona – Coordinamento Marche per il SIAlessia Scoccianti – Coordinamento Marche per il SIMassimo Ciabocchi – Responsabile Aree Interne PD Marche

25/06/2016 09:51
Un Brexit che lascia il segno

Un Brexit che lascia il segno

L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea apre una crisi globale gravissima. E questo era messo in preventivo, così che le principali istituzioni provvedessero alle necessarie contromisure. Quello che non era prevedibile, erano invece le reazioni nostrane a questo evento. Esse sì, lo confesso, mi hanno molto turbato. Mi aspettavo la solita impostazione manichea, ma le dimensioni e soprattutto il merito delle motivazioni ha travalicato ogni livello di guardia. Non pochi hanno messo in discussione pure il concetto di democrazia, imprecando contro chi ha votato diversamente dal loro pensiero. Eppure il referendum non è capitato tra capo e collo all’improvviso. I sudditi di Sua Maestà, la Regina, hanno avuto tutto il tempo per metabolizzarlo. Per valutare, ascoltandole da più parti, le ragioni delle due diverse opzioni. La sintesi estrema è questa ed è racchiusa in poco meno del 2 % dei voti. Se avesse vinto l’opzione di restare sarebbe stata la vittoria della democrazia quale espressione della volontà popolare diretta ed immediata. Con l’opzione dell’uscita, si tratta invece, di una vittoria del populismo più becero che ha fatto leva sulla profonda ignoranza di molti cittadini. Plastico esempio è stata la serata dedicata allo speciale che tutte le TV hanno dedicato all’evento. Tutti i commentatori davano per scontato l’esito favorevole in base ai sondaggi effettuati. Dal trionfo alla festa della democrazia della sera, si è passati alla tragedia e alle male parole del giorno dopo, verso chi ha consentito al popolo di esprimersi. A me questa cosa che se vinco io è la democrazia e se invece perdo è solo populismo perché la gente è ignorante, non è che convince poi tanto. Soprattutto se chi la afferma, nemmeno un mese fa, postava sul suo profilo di Facebook tutto il pistolotto di Pericle e degli ateniesi.Detto questo basta un rapido sguardo alla mappa del risultato per capire che il referendum ha diviso le fasce sociali per reddito. Analisi sul flusso di voti affermano che abbiano diviso pure giovani ed anziani. Hanno fatto cioè, pendere la bilancia in maniera decisiva verso il Brexit, i poveri e gli anziani. I soggetti, cioè più deboli e più esposti alla paura. Il risultato di questo referendum, aldilà dei crolli in borsa e dei crack di qualche banca, politicamente ci dice che i deboli non hanno più nessuna protezione. E che essi vedono nell’Europa la causa di tutti i loro timori. L’Europa fa loro paura. Che l’Europa da madre accogliente e sicura che doveva essere, in realtà viene percepita come matrigna crudele, che assiste impotente al suicidio dei propri figli, piegati sotto i duri colpi della crisi. Qui da noi, in Italia, undici milioni di persone – più di un sesto del totale – rinuncia alle cure mediche perché non ha più soldi. In Grecia la stragrande maggioranza dei neonati sono malnutriti. Nell’anno 2016. In pieno terzo millennio.Ma il referendum nel Regno Unito squarcia definitivamente pure il velo dell’ipocrisia che vedeva l’assenza di titolarità, da parte del popolo sovrano, di prendere decisioni relative ai cosiddetti accordi internazionali. Da oggi pure qui in Italia, forti di questo precedente, chiunque potrà in qualsiasi dibattito Tv o sui giornali chiedere di indire una consultazione popolare, per esempio, sull’euro. Difficile, per qualsiasi interlocutore, rispondere dal teleschermo che non si può fare proprio perché lo spettatore che lo sta guardando è un semianalfabeta facile preda del primo populista che passa.Lo dico molto sinceramente: non credo che limitare il diritto di voto secondo il censo e la cultura sia una buona idea. Passato lo shock emotivo, i padroni del vapore e dei grandi media, invece che puntare su questo obiettivo, tentando di influenzare la gente in questo senso, dovrebbero cambiare radicalmente registro. La paura del voto e del suo esercizio è proprio dei tiranni e dei loro prezzolati corifei.Piuttosto bisognerebbe occuparsi seriamente dei deboli. Trovare le risorse per un welfare sostenibile, invece di limitarsi a dire che lo stato sociale è solo un retaggio culturale dello scorso secolo.Perché, in definitiva, come dimostra la Gran Bretagna sono i deboli a fare la differenza. Non so quanti saranno i miliardi bruciati nei diversi mercati mondiali con questa “loro” decisione.  So solo che i soldi che sarebbero serviti per metterli al riparo dalle loro insicurezze e dalle loro paure sarebbero stati di gran lunga inferiori.  E questo chiude ogni ulteriore discussione e la dice lunga sull’incapacità dei tanti capi di Stato ad intuire e governare eventi prevedibilissimi. Questo, in particolare, era annunciato...

25/06/2016 09:34
Pd e Carancini ai ferri corti: "E' grazie al partito se è sindaco di Macerata"

Pd e Carancini ai ferri corti: "E' grazie al partito se è sindaco di Macerata"

“Dopo aver letto la Bozza del nuovo Statuto dello Sferisterio non posso che rimanere perplesso dalla scelta del CdA di proseguire sulla strada dell’Associazione bocciando di fatto l’ipotesi della Fondazione” così Maurizio Saiu, Responsabile Regionale del PD Marche Terzo Settore e componente dell’Area Rifare l’Italia, commenta la Bozza di Statuto dello Sferisterio.“Incomprensibile la scelta di accentrare tutto il potere nelle mani del Sindaco di Turno, una scelta presa peraltro da un CdA a sua volta nominato sempre dallo stesso Sindaco”. Continua Saiu “i timori sul privato paventati dal Sindaco di Macerata non trovano ragione d'essere e finiscono per apparire come una giustificazione per mantenere il controllo dello Sferisterio nelle mani del Sindaco mortificando i tanti cittadini e imprenditori che vogliono sostenere la Lirica a Macerata, visto che, salvo un membro nominato dalla Regione e il futuro Presidente della Provincia, tutti gli altri saranno di nomina esclusiva del Sindaco di Macerata”.Le conseguenze della scelta dell’Associazione di chiudersi in se stessa sono ben presto chiare a tutti: “continuiamo a prendere i soldi dalle tasche dei contribuenti e sempre in maggiore intensità visti gli aumenti straordinari di Comune e Regione quando invece potremo, come già fanno altre realtà anche più grandi, permettere ai Privati di investire in Cultura e di investire sulla nostra città”. Una scelta miope veramente provinciale e per questo che “Ho già chiesto al Segretario Comunale del PD di convocare un Direttivo cittadino con all’ODG la discussione della Bozza di Statuto, trovo fondamentale che ci sia un confronto interno al Partito così da fornire una linea politica al suo Gruppo” In conclusione una battuta sulle dichiarazioni al vetriolo del sindaco del Capoluogo sul Partito Democratico: “leggendo le dichiarazioni di Carancini in questi giorni forse bisognerebbe ricordare al primo cittadino che è grazie al PD se lui è alla guida della città ed è offensivo nei confronti di tutti gli iscritti del Pd dire che lui e qualche altra prima donna si sono mossi nell'interesse dei cittadini ingenerando così l'idea che invece il Pd si muova non nell'interesse dei cittadini ma nell'interesse di chissà quale lobby. Se è questo quello che Carancini predica sul Pd è libero di riconsegnare la tessera quando vuole nessuno si straccerà le vesti”

23/06/2016 09:04
Forza Nuova, prima passeggiata per la sicurezza dentro i mezzi pubblici

Forza Nuova, prima passeggiata per la sicurezza dentro i mezzi pubblici

Partite nei giorni scorsi le passeggiate per la sicurezza di Forza Nuova nei mezzi pubblici maceratesi. Ieri pomeriggio dalle 16 alle 19 circa un nucleo di militanti del movimento ha presidiato le linee 3 e 7 dell'Apm, coprendo corse che vanno da Rampa Zara a Collevario, da Via Roma al Centro Commerciale di Piediripa.A testimonianza dell'avvenuto passaggio è stato anche distribuito un volantino ai viaggiatori, che recita testuale: "Sono passati anche qui i ragazzi di Forza Nuova, che hanno intrapreso una serie di passeggiate della sicurezza nei mezzi pubblici, sorvegliando i tram e le fermate degli autobus dai continui furti e aggressioni che aumentano sempre più nel nostro territorio. Pattugliamo i mezzi pubblici da cittadini maceratesi che non accettano più questa situazione da far west che regna all'interno dei tram, e che sta spingendo soggetti, nella stragrande maggioranza dei casi stranieri e clandestini, ad alzare il tiro e a passare da un semplice viaggio gratis all'interno dei mezzi pubblici a furti e aggressioni al patrimonio più violente come rapine. No agli assalti alle diligenze! Ordine contro il caos!". L'iniziativa si è svolta nella massima tranquillità, e verrà ripetuta a breve nelle ultime corse serali.

23/06/2016 06:59
Annuncio di Sciapichetti: "Trovata la soluzione per collegare il parcheggio di Camerino all'ex ospedale"

Annuncio di Sciapichetti: "Trovata la soluzione per collegare il parcheggio di Camerino all'ex ospedale"

“Oggi è possibile affermare che la soluzione per migliorare la funzionalità dell’ex ospedale S. Maria della Pietà, ripristinato con i fondi della ricostruzione del terremoto del 1997, è stata trovata e il Comune può realizzare il collegamento verticale tra il parcheggio e il complesso dell’ex ospedale completamente restaurato. I dettagli procedurali saranno definiti nel corso della riunione del prossimo 24 giugno”. Così l’assessore Angelo Sciapichetti che, dopo la visita effettuata al Presidio e dopo l’incontro del 31 maggio scorso tenuto in Regione con il Sindaco del Comune di Camerino, Gianluca Pasqui, si era impegnato  a verificare entro giugno tutte le possibili alternative per rispondere alle esigenze rappresentate.La collaborazione istituzionale premia quando i rappresentanti delle comunità locali uniscono i loro sforzi su obiettivi ritenuti essenziali per i cittadini, a guadagnarci sono i cittadini stessi.I dettagli procedurali saranno definiti nel corso della riunione che è stata convocata dall’assessore per venerdì 24 giugno in Regione.

22/06/2016 12:57
Ada Natali: la storia del primo sindaco donna d'Italia è tutta marchigiana

Ada Natali: la storia del primo sindaco donna d'Italia è tutta marchigiana

Nei giorni successivi alle elezioni del primo sindaco donna di Roma Virginia Raggi, e delle neo elette Chiara Appendino, che batte Fassino a Torino, e la giovanissima (29 anni) Susanna Ceccardi, il primo sindaco della Lega Nord in Toscana, la storia ricorda all'Italia che il primato di una donna "sindaca" è marchigiano: Ada Natali fu la prima donna sindaco in Italia, eletta a Massa Fermana, sua città natale, nel 1946.Figlia di Giuseppe Natali, sindaco socialista di Massa Fermana che nel 1922 gli squadristi avevano picchiato a sangue, anche la "maestra Ada" (come la chiamavano i suoi compaesani, dopo che si fu diplomata), dovette subire le persecuzioni fasciste. Con l'intento di proseguire i suoi studi, fu traferita ad Apezzana di Loro Piceno, una località dove non c'erano ancora le strade, così la giovane Ada iscritta a Giurisprudenza, quando doveva andare all'Università, era costretta a percorrere faticosi sentieri, per poter poi prendere, a Passo Loro, un pullman per Macerata. Durante il periodo universitario, non solo portò a termine brillantemente gli studi ma insegnò a leggere e a scrvere, sia ai suoi scolari che ai contadini analfabeti della zona. Prese parte alla Resistenza marchigiana per la Liberazione dell'Italia partecipando alle battaglie di Pian di Pieca e San Ginesio.Tornata alla città natia venne eletta sindaco nel 1946, con il voto anche delle sue concittadine, e rimase a capo del comune ascolano fino al 1959. Istituì nel comune di Massa Fermana le "colonie" per i bambini, così da assicurare un piatto di minestra, ai piccoli delle famiglie più povere. Nelle elezioni politiche del 1948, la "maestra Ada" è presentata come unica candidata comunista nelle Marche e viene eletta alla Camera dei deputati. Nel 1953 si impegnò nella campagna elettorale in Sicilia su invito di Togliatti per parlare con le donne e, negli anni Cinquanta, si battè perché le operaie delle fabbriche marchigiane potessero ottenere regolari contratti di lavoro.Donna coraggiosa e decisa, pur di salvare alcune opere artistiche di grande valore come la “Natività” di Vincenzo Pagani, alla non curanza della Soprintendenza risponse con la vendita di alcuni pezzi di scarso valore storico - artistico per procurarsi i finanziamenti necessari allo scopo. Fu incriminata dalla stessa opposizione in Consiglio Comunale, per questo motivo e per aver preso della legna nella selva del vicino convento dei frati francescani per far riscaldare le operaie riunite in assemble, venne denunciata e processata. Fu poi  assolta con formula piena.Uscita dalla vita politica mantenne i rapporti con il movimento femminile e con alcuni parlamentari, rimase a Massa Fermana proseguendo la sua missione di insegnante e coltivando il suo amore per i gatti, si narra infatti che si spostava, anche se a fatica, per le sue non buone condizioni fisiche, tra Massa Fermana e Montappone per dare da mangiare ad un numero enorme di gatti dei quali era diventata la protettrice.Morì il 27 aprile del 1990 a Massa Fermana, dove è sepolta nel cimitero accanto ai suoi amati genitori. 

21/06/2016 16:14
La sinistra Pd Marche non fa sconti: "Il voto di domenica è stato un chiaro segnale contro Renzi"

La sinistra Pd Marche non fa sconti: "Il voto di domenica è stato un chiaro segnale contro Renzi"

Il PD Sinistra Marche fa le sue considerazioni dopo le elezioni del weekend scorso, con un comunicato stampa.Secondo la sinistra marchigiana del partito "il segnale forte e chiaro arrivato con i ballottaggi di domenica dovrebbe indurre tutto il PD a una seria riflessione e a una significativa modifica di alcuni comportamenti errati portati avanti in questi mesi.Il voto non è stato un voto semplicemente amministrativo né si è perso laddove si è governato male, ma è stato un voto con valenza politica nazionale, ben al di là dalle questioni locali: ne sono un esempio la sconfitta a Torino, dove Fassino è stato un ottimo sindaco a cui va tutta la stima e solidarietà di tutto il PD, e l'eclatante caso toscano, la Regione simbolo del renzismo, in cui si è perso di più e peggio che altrove. Anche nelle Marche si sono sentiti gli effetti molto negativi della politica nazionale, che sommata ad alcuni fattori territoriali ha portato ad alcune sconfitte inaspettate, a partire da San Benedetto.Come componente del PD soffriamo al pari di tutti per questo risultato negativo e riteniamo necessario cogliere il segnale che è arrivato dagli elettori per evitare altre sconfitte.In questi mesi si è assistito al radicalizzarsi del turborenzismo: prove muscolare contro le forze sociali, tentativo di cancellare il centrosinistra e sostituirlo con il partito della nazione, ridicolizzazione delle posizioni di chi prova ad esprimere considerazioni critiche, anche garbate e di merito, alle prese di posizioni di Renzi. Ma con questo comportamento non si va da nessuna parte e il voto di domenica ne è stata una riprova: il PD è nato per unire e non per dividere le forze del paese, è nato per determinare il campo del centrosinistra non per cancellarlo, è nato per essere la più grande forza democratica ed inclusiva, non per escludere qualcuno.Abbiamo bisogno di rilanciare il PD, con una classe dirigente che si occupi a tempo pieno del partito, oggi ridotto a una somma di comitati elettorali, che deve tornare a essere una grande forza collettiva e organizzata, non completamente affidata a singoli leader.Abbiamo bisogno di approfondire le proposte che il PD, a tutti i livelli, porta alle proposte di governo, del paese e delle comunità che amministra, in modo da essere dalla parte dei cittadini più deboli e di coloro che cercano un lavoro e di risollevarsi dalla fase di crisi da cui non siamo ancora del tutto usciti.Anche per questa ragione riteniamo sbagliata la scelta di impostare la campagna referendaria come la madre di tutte le battaglie, che giustificherebbe persino la esistenza in vita del nostro partito, andando ben al di là dal valore pure importante di questa riforma, che solo unitamente ad altre, vicine alla condizioni reale dei cittadini, può davvero cambiare il paese e renderlo più giusto, più equo, più solidale".

21/06/2016 15:25
Piano parcheggi, Pezzanesi ribadisce: "Bando legittimo e corretto"

Piano parcheggi, Pezzanesi ribadisce: "Bando legittimo e corretto"

Diamo diffusione di un comunicato stampa dell’Amministrazione comunale di TolentinoNon tarda ad arrivare la risposta dell’Amministrazione comunale in merito alla dichiarazione del PD tolentinate che definisce “illegittimo” il bando per i parcheggi. “Ovviamente nessuna illegittimità”, sostiene il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, “prendiamo atto che l’art. 5 lett. b) del D.Lgs. 18/04/2016 n. 30, in materia di affidamenti in house di servizi pubblici, ha introdotto tra i motivi tassativi di esclusione dell’applicazione del nuovo codice degli appalti che oltre l’80% delle attività della persona giuridica controllata debbano essere effettuate nello svolgimento dei compiti ad essa affidati dall’Amministrazione controllante. Questa prescrizione potrebbe, pertanto, pregiudicare la legittimità dell’affidamento ad ASSM del progetto parcheggi ma rimane in piedi la correttezza del bando in quanto gli aggiornamenti non sono di rilevanza tale da modificarne la sostanza.L’Assm ha fatto le proprie considerazioni, tanto sugli investimenti quanto sulla realizzazione delle opere, ritenendo che avrebbero comportato un’esposizione bancaria diversa dalle strategie aziendali già intraprese e proprio questo è stato il motivo, dichiarato da subito, per cui l’Amministrazione comunale ha proceduto a gara aperta.La critica per cui ci si è affrettati a fare il bando prima dell’ingresso del nuovo codice degli appalti è sterile e banale se si pensa che il Comune lo ha pubblicato con qualche giorno di anticipo e che moltissime altre amministrazioni pubbliche d’Italia, non per sottrarsi agli obblighi di legge ma per evitare incertezze interpretative della prim’ora che avrebbero dato luogo a lungaggini, hanno optato per la stessa scelta.E’ evidente che l’equazione “Amministrazione Pezzanesi = fatti non parole” non garba ad un PD che ha perso smalto, contenuti e sta collezionando insuccessi. Ogni attività dell’Amministrazione è occasione di polemica, rimbrotti e contestazioni da parte di quella sinistra che in 25 anni di governo della Città non è stata in grado, non solo a fare opere pubbliche necessarie per migliorare la viabilità, recuperare edifici pubblici fatiscenti, curare il decoro urbano ma non ha neanche provveduto alle manutenzioni necessarie per far sì che non tutto andasse in rovina. Questa la ragione per cui oggi si deve provvedere a rifare Viale Matteotti e a spendere per gli indispensabili ed onerosi interventi di manutenzione sui parcheggi, costruiti più di 20 anni fa e subito dopo abbandonati da quel PD privo di strategie che oggi polemizza su scelte che si rendono obbligate.

20/06/2016 18:48
San Severino: nominata la nuova Giunta comunale

San Severino: nominata la nuova Giunta comunale

Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha ufficialmente firmato il decreto di nomina della nuova Giunta comunale settempedana ripartendo incarichi e attribuzioni fra i cinque assessori che faranno parte dell’organo di governo dell’ente locale.Sono stati inoltre nominati ufficialmente anche alcuni consiglieri incaricati. Il primo cittadino ha tenuto per sé le deleghe alla Sanità, al Personale e alla Protezione Civile e ha affidato l’incarico di vice sindaco a Giovanni Meschini insieme all’assessorato alle Attività produttive, al Turismo, allo Sviluppo imprenditoriale giovanile, all’Artigianato, all’Industria e allo Sviluppo dei prodotti locali. A Tarcisio Antognozzi è stato assegnato l’incarico di assessore al Bilancio, alla Programmazione economica e finanziaria, alle Società partecipate e ai rapporti con l’Assem Spa e l’Assem Patrimonio Srl, al Trasporto pubblico locale, all’Attuazione del programma e al Patrimonio. Sara Bianchi è stato invece designato assessore all’Urbanistica, all’Ambiente e ai Lavori Pubblici. Fra le nuove nomine figurano poi quelle di Vanna Bianconi, assessore allo Sviluppo culturale, ai Servizi sociali, ai Servizi alla persona e alla famiglia, all’Istruzione, ai Rapporti con le scuole e di Paolo Paoloni, nominato assessore allo Sport, alle Manutenzioni e alle Associazioni.Il sindaco Piermattei ha inoltre affidato incarichi ai consiglieri Silvia Chirielli, che si occuperà così di Politiche per i giovani e di Prevenzione del disagio giovanile, Sandro Granata che si occuperà di rapporti con le frazioni, Jacopo Orlandani, che si occuperà di Polizia municipale, Polizia amministrativa, Sicurezza, Nettezza urbana, Segnaletica e viabilità, Michela Pezzanesi, che si occuperà di Pari opportunità, e Piero Pierandrei, cui sono stati affidati la Ricerca fondi ma anche i Rapporti con i quartieri e la valorizzazione del centro storico e l’Edilizia privata.La prima seduta del consiglio comunale settempedano si terrà sabato prossimo 25 giugno, alle ore 11. Fra i punti all’ordine del giorno dell’Assise, convocata dal sindaco Rosa Piermattei, figurano l’esame delle condizioni di eleggibilità e di compatibilità dei consiglieri. Subito dopo si procederà alla convalida degli eletti. Seguiranno il giuramento del sindaco e l’elezione del presidente del Consiglio comunale. Verrà poi data comunicazione dei componenti la Giunta. Si procederà infine alla nomina della Commissione elettorale comunale e della Commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari. Infine saranno resi noti gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni.

20/06/2016 14:20
Amministrative, Francesco Comi: “Meno protagonismo e più pragmatismo"

Amministrative, Francesco Comi: “Meno protagonismo e più pragmatismo"

“La lettura dei risultati delle elezioni amministrative in tutto il Paese suggerisce al PD un momento di riflessione. È indubbio il valore anche politico e non solo locale dei dati. Il risultato di Torino, dove Fassino ha ben governato, è evocativo”. Così il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi, commenta l'esito delle amministrative, chiuse ieri con i ballottaggi.“L'analisi – prosegue Comi – non può essere troppo semplificata o strumentale a logiche particolari. Deve essere seria. Venerdì Renzi ha convocato la direzione nazionale, a cui parteciperò. Per mercoledì, invece, ho convocato la segreteria regionale e per la prossima settimana la direzione regionale, contesti in cui esamineremo i dati restituiti dalle urne.Se il PD vuole continuare ad essere il primo punto di riferimento politico del Paese, come ha fatto finora – conclude il segretario –, deve ripartire da questa tappa delle amministrative con il piede giusto: parlando nei luoghi deputati e non sui social network, tenendo lo sguardo rivolto agli interessi generali e non individuali, con meno protagonismo e più pragmatismo, inseguendo le reali esigenze e opinioni dei cittadini e non le suggestioni della piazza”.

20/06/2016 13:27
Tolentino, maggioranza in fibrillazione. Massi: "Il sindaco ritiri le deleghe a Forza Italia"

Tolentino, maggioranza in fibrillazione. Massi: "Il sindaco ritiri le deleghe a Forza Italia"

Ancora tensioni nella maggioranza che governa Tolentino. Dopo le dimissioni del presidente del consiglio Mauro Sclavi, a scatenare la discussione interna è il conferimento della cittadinanza onoraria al ministro Gentiloni. E il territorio di scontro, neanche a dirlo, è stato Facebook.  Una discussione fra il capogruppo di maggioranza Alessandro Massi e il locale coordinatore di Forza Italia Roberto Lombardelli ha portato Massi a chiedere ufficialmente al sindaco Giuseppe Pezzanesi "una verifica di maggioranza e il ritiro delle deleghe conferite al partito Forza Italia". Massi scrive esattamente queste parole: "Questo è ciò che dichiara il coordinatore di Forza Italia Tolentino partito nostro alleato nell'amministrazione comunale di Tolentino. Posto che il giudizio essendo personale non è sindacabile... si pone una questione di fiducia reciproca in un gruppo di lavoro per la quale chiedo una verifica immediata al Sindaco e il ritiro immediato delle deleghe conferito al partito Forza Italia per la coerenza di non poter stare con gente che non ha interesse a coltivare un rapporto di fiducia e di buon andamento dell'Amministrazione".Lombardelli aveva scritto a Massi "Hai portato in un anno a Tolentino prima Lupi poi Gentiloni. Un giorno mi spiegherai cosa hanno portato loro a Tolentino. Per ora solo chiacchiere". Un dibattito proseguito poi con altri scontri verbali fino alle dichiarazioni di Massi che aprono un nuovo problema politico nella maggioranza tolentinate. Tutto questo, anche in vista dell'elezione del nuovo presidente del consiglio comunale. Se, infatti, fino ad oggi in pole position c'era il consigliere delegato Carmelo Ceselli di Forza Italia, quanto successo oggi fa salire in maniera vertiginosa le quotazioni di un altro consigliere delegato, Francesco Colosi di Fratelli d'Italia. Tutto questo in attesa di una eventuale presa di posizione da parte del primo cittadino.

20/06/2016 12:20
Ballottaggi, ribaltone nelle Marche

Ballottaggi, ribaltone nelle Marche

Ribaltone nelle Marche dove al ballottaggio vince a Castelfidardo (Ancona) il Movimento 5 stelle con Roberto Ascani (57,5%), che ha avuto la meglio su Henry Adamo (42,5%), sostenuto dalla storica lista Solidarietà popolare per Castelfidardo, mentre a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) la vittoria viene sfilata al centrosinistra da Pasqualino Piunti (55,4%), candidato di Fi, Fdi e civiche, mentre esce sconfitto Paolo Perazzoli, sostenuto da Pd, Udc e civiche, fermatosi al 44,6%. I cinquestelle avevano già incassato al primo turno la vittoria a Fossombrone, provincia di Pesaro Urbino, con Gabriele Bonci. Ascani, peraltro, è il primo sindaco pentastellato della provincia di Ancona. (Ansa)

20/06/2016 09:42
Castelraimondo, la minoranza: "Chiediamo maggiore cortesia istituzionale"

Castelraimondo, la minoranza: "Chiediamo maggiore cortesia istituzionale"

Da Daniele Antonozzi (Capogruppo) e Dario Farabollini (Consigliere) del gruppo consiliare “Castelraimondo che sarà" riceviamoLa squadra e gli amministratori di minoranza della lista civica “Castelraimondo che sarà” sono già al lavoro dal primo giorno dopo le elezioni. Ringraziamo la cittadinanza per la fiducia che ci è stata accordata e ci congratuliamo con il sindaco e tutti i consiglieri eletti. Confermiamo il nostro impegno e la leale collaborazione per il bene delle nostra comunità.Cogliamo l'occasione per invitare il sindaco a una maggiore cortesia istituzionale, venuta a mancare più volte nella prima seduta del Consiglio comunale: convocando la nuova Giunta prima che venisse presentata al Consiglio, rifiutandosi di riferire ai consiglieri delle deliberazioni prese, non avendo preventivamente informato i gruppi consiliari sul nome proposto per la carica di Presidente del Consiglio comunale che, nel caso, avremmo sostenuto invece di votare scheda bianca.Siamo certi che in futuro il sindaco e gli assessori saranno maggiormente presenti e attenti nel rispetto del ruolo e delle prerogative del Consiglio comunale.

19/06/2016 20:15
"Bando illegittimo: va ritirato immediatamente": il Pd di Tolentino torna alla carica

"Bando illegittimo: va ritirato immediatamente": il Pd di Tolentino torna alla carica

Dal Partito Democratico di Tolentino riceviamoFinalmente anche il sindaco Pezzanesi e l'amministratore delegato di Assm Natali si sono accorti che il bando per la concessione dei parcheggi è illegittimo e che la delibera consiliare n. 35 del 16/05/2016 votata dalla maggioranza nonché gli atti conseguenti di Giunta e funzionari sono nulli. E’ per questo che con forza chiediamo l’immediato ritiro del bando. Questa operazione che non ha mai avuto logica politica ed amministrativa oramai si è posta anche al di fuori della legalità. Non è più tollerabile, oltretutto, l'approssimazione con cui vengono prodotti dalla maggioranza atti di valenza essenziale per la città. A tutti è noto il pasticcio combinato per la fusione con Camporotondo per la quale è stato necessario, dopo le eccezioni rilevate dalle opposizioni, modificare lo Statuto comunale. Ancor più grave è quanto avvenuto per il piano parcheggi: il 16/05/2016 la maggioranza, su proposta del Sindaco e con visto di conformità di Segretario e funzionari, ha approvato la delibera n. 35 per modificare il bando e per dare l'opzione alla ASSM dieci giorni prima della scadenza. Ci siamo permessi di definire subito la delibera come illegittima e strumentalmente sbandierata ai quattro venti sol per placare l’ira dei cittadini, perché, secondo noi, mai l’ASSM avrebbe potuto – in base alla normativa vigente e nell’ambito del pasticciato bando predisposto voluto dal Sindaco – assumere la concessione dei parcheggi. Ora grazie alla nota della stessa ASSM emerge la triste verità: l'ASSM non può aderire al bando così come modificato dalla maggioranza poiché lo stesso è in contrasto con la normativa vigente. Al pari del comitato dei cittadini invitiamo Giunta e maggioranza a ritirare immediatamente il bando per non continuare a permanere nell'evidente illegalità in cui si sono cacciate. Riteniamo a questo punto irrinunciabile e doveroso: ritirare immediatamente il bando, rivedere con il coinvolgimento della città il piano dei parcheggi ed affidare la gestione dello stesso all’ASSM nell’ambito di procedure amministrative conformi a legge. Nonostante si sia voluto bollare come ostruzionistico l’atteggiamento del PD noi abbiamo solo fatto il nostro dovere indicando la strada della legalità. Il vero ostacolo al buon agire amministrativo di questa città non siamo noi ma Pezzanesi e la sua Giunta che approvano atti dal contenuto illegittimo oltreché senza logica politica ed amministrativa.

19/06/2016 15:58
Castelraimondo: primo consiglio comunale per la nuova amministrazione

Castelraimondo: primo consiglio comunale per la nuova amministrazione

Si è svolto ieri sera al Teatro Comunale di Castelraimondo il primo consiglio comunale dopo le elezioni comunali di fronte ad una nutrita platea.Dopo l'esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti, il sindaco Renzo Marinelli ha pronunciato il suo giuramento.“Colgo l'occasione per ringraziare nuovamente la cittadinanza – ha affermato il primo cittadino – per averci accordato ancora la sua fiducia ed il suo sostegno per i prossimi cinque anni. Siamo già al lavoro, abbiamo subito nominato la giunta e affronteremo immediatamente le questioni più urgenti. Faccio un augurio a tutti i consiglieri di poter lavorare fattivamente per il bene di Castelraimondo. Questo è il mio impegno e quello di tutta la squadra. Farò di tutto affinché noi tutti, sia in maggioranza che in opposizione, possiamo lavorare per questo obiettivo, per il benessere di Castelraimondo, la sua crescita ed il suo futuro. Chiedo quindi la collaborazione di tutti, consiglieri comunali, dipendenti comunali e cittadini”.Dopo l'intervento del sindaco Marinelli si è proceduto con la comunicazione della nomina della giunta e del vicesindaco. Come già annunciato ricoprirà anche il ruolo di vicesindaco Esperia Gregori, assessore con deleghe a Servizi Sociali, Sanità, Problematiche della Terza Età, Politiche Giovanili, Istruzione e Volontariato. Oltre a lei si affiancheranno al sindaco Marinelli Patrizio Leonelli, assessore con deleghe Lavori Pubblici, Edilizia Privata, Ambiente, Gestione del Territorio, Urbanistica, Roberto Pupilli, assessore con deleghe a Protezione Civile, Polizia Urbana e Municipale, Servizi Cimiteriali, Sicurezza, Traffico, Viabilità ed Elisabetta Torregiani, assessore con deleghe a Cultura, Sport, Turismo, Tempo libero e Servizi Ecologici.A chiusura dell'ordine del giorno, le elezioni del presidente del consiglio e della commissione elettorale comunale.È stata eletta Presidente del Consiglio Comunale il vicesindaco Esperia Gregori, mentre sono membri effettivi della commissione elettorale comunale i consiglieri Stelvio Calafiore, Fabrizio Calmanti e Renato De Leone (membri supplenti i consiglieri Edoardo Bisbocci, Paolo Cesanelli, Dario Farabollini).

18/06/2016 14:53
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