Politica

Il Pd chiude le porte a Pettinari: "Il candidato sarà un nostro sindaco"

Il Pd chiude le porte a Pettinari: "Il candidato sarà un nostro sindaco"

Tanto tuonò che alla fine... non piovve. Il Partito Democratico chiude definitivamente e ufficialmente le porte al presidente uscente della provincia di Macerata, Antonio Pettinari, in vista delle elezioni del nuovo ente provinciale previste per il 28 agosto.La comunicazione ufficiale è arrivata tramite una nota del segretario provinciale del Partito Democratico, Settimio Novelli: "Al termine della Segreteria Provinciale PD, allargata ai rappresentanti Regionali ed ai Parlamentari maceratesi del partito, svoltasi il 29 luglio, è stata presa la decisione di affrontare la prossima competizione elettorale per la nuova Provincia che si svolgerà il 28 agosto, scegliendo un candidato Presidente tra le fila dei Sindaci del Partito Democratico".Così, mentre Pettinari, seppur ancora non si sia mai ufficialmente ricandidato, cerca alleanze trasversali (alle quali, però, Forza Italia sembra non voler aderire, come scrive proprio oggi il nostro Fabrizio Cambriani) che gli potrebbero comunque consentire di aspirare alla conferma ai vertici della provincia, dall'altra parte il Partito Democratico punta sui suoi uomini, sui suoi sindaci. E il candidato, alla luce di come stanno oggi le cose, potrebbe essere il sindaco di Monte San Giusto, Andrea Gentili, o quello di Montecassiano, Leonardo Catena.Come si ricorderà, l’approvazione della legge di riforma delle province, ha profondamente modificato, sia nell’assetto che nelle funzioni, il livello amministrativo provinciale, trasformando gli enti a statuto ordinario limitandone contestualmente le competenze e soprattutto eliminando l’elezione diretta dei suoi organi amministrativi.I Consiglieri provinciali ed i Presidenti delle Province saranno dunque eletti indirettamente.Per il rinnovo del Presidente e del Consiglio potranno infatti votare tutti i Sindaci ed i Consiglieri dei 57 Comuni della provincia attualmente in carica.Sono eleggibili a Presidente della Provincia i Sindaci in carica nei Comuni della provincia, il cui mandato scada non prima dei 18 mesi dalla data di svolgimento delle elezioni. Quindi, per quanto riguarda i Comuni più grandi, restano fuori dal discorso Civitanova e Tolentino dove la prossima primavera si rinnoveranno i consigli provinciali. Inoltre, per capirsi meglio, le elezioni funzioneranno tipo quelle dei condomini, per millesimi: più è grande il Comune, più è influente. Ecco perchè, quindi, è importante per i candidati cercare di raccogliere il consenso nei Comuni con più abitanti.Sono eleggibili a Consigliere provinciale i Sindaci ed i Consiglieri comunali in carica nei Comuni della Provincia. Limitatamente a queste elezioni, in sede di prima applicazione della legge 56/2014, sono altresì eleggibili alla carica di Presidente e di Consigliere provinciale i Consiglieri provinciali uscenti compreso il Presidente. Il nuovo Presidente della provincia durerà in carica 4 anni ed il Consiglio provinciale, nella nuova composizione formato da 12 consiglieri,  resterà in carica 2 anni.

31/07/2016 10:45
"L'arroganza del consenso del 23 per cento": affondo dei Cinque Stelle di Porto Recanati

"L'arroganza del consenso del 23 per cento": affondo dei Cinque Stelle di Porto Recanati

Dal Movimento Cinque Stelle di Porto Recanati riceviamoCome ampiamente pronosticato, sono bastate due riunioni di Consiglio Comunale per far emergere il vero programma della giunta Ubaldi - Mozzicafreddo che si riassume in due titoli: FAVORIRE I COSTRUTTORI E CONTINUARE A MASSACRARE I TERRITORIO IGNORARE LE REGOLE DEMOCRATICHE Nella prima riunione di Consiglio, infatti, la minoranza relativa che governa la città, aderendo ad una richiesta pervenuta in Comune da parte di una ditta di costruzioni, lo stesso giorno dell’insediamento, ha abolito, caso più unico che raro in Italia, l’obbligo di residenza quale requisito per essere socio di cooperative, che beneficiano dei contributi comunali per la realizzazione di abitazioni destinate a favore dei propri cittadini.Nella seconda riunione di Consiglio, contravvenendo a quanto previsto dal Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale (comma 4 dell’art. 50) non ha dato risposta alle interrogazioni presentate dal gruppo Porto Recanati Città Mia. In una delle due, quella relative al complesso edilizio Torri di Avvistamento, si fa esplicito riferimento all’ingegnere Mozzicafreddo, quale professionista, ed all’attuale vice sindaco, quale amministratore all’epoca dei fatti. Con molta semplicità, ma di fatto con molta arroganza, la Giunta ha deciso di non rispondere causa la complessità del reperimento delle carte relative a quanto richiesto!incapacità al confronto + fastidio a dover rendere conto alle forze politiche che rappresentano la maggioranza dei cittadini = A R R O G A N Z AArroganza nei confronti di chi esercita in modo democratico il mandato popolare e chiede conto di come viene amministrata la cosa pubblica. Regola basilare di ogni democrazia. Democrazia che non può essere mortificata da chi, investito di responsabilità proprio per le regole democratiche ancora vigenti, ha invece il dovere di rispettarle queste regole!Ed è per la difesa di queste regole elementari che tutte le forze di opposizione alla giunta del 23 per cento Ubaldi - Mozzicafreddo, hanno deciso, il 29 luglio, di abbandonare l’aula del consiglio comunale per manifestare anche visivamente la loro ferma contrarietà ed opposizione ad una conduzione arrogante del massimo consesso democratico della Città.

31/07/2016 08:06
Forza Italia contro Pettinari e contro se stessa...

Forza Italia contro Pettinari e contro se stessa...

Perché l’anno scorso Forza Italia ha spalancato amorevolmente le braccia a Spacca in regione, mentre adesso sbatte malamente la porta in faccia a Pettinari in provincia? Nessuna persona normale, specialmente in piene vacanze, tenterà nemmeno di porsi la domanda, tanto è profondo il disinteresse sia per la nuova provincia, che per l’ex primo partito italiano. Eppure tra le pochissime certezze che stanno caratterizzando questa prossima elezione, c’è tutta l’avversione di Forza Italia nei confronti di Antonio Pettinari. Che non è solo il presidente uscente ricandidato, ma anche il segretario regionale dell’UDC. Pettinari, già da lungo tempo, sta personalmente lavorando per la riconferma alla guida dell’ente. Per questo ha intrecciato relazioni con molti sindaci del territorio. Qualcuno tra questi appartiene o è simpatizzante di Forza Italia. Poiché si tratta di un’elezione di secondo grado e non c’è nessun elettorato da convincere, se non gli stessi amministratori, il tutto ovviamente, avviene sottotraccia. Non servono roboanti comunicati, né tantomeno affollate conferenze stampa: basta la discrezione necessaria. I messaggi pubblici sono solo trasversali e per addetti ai lavori. Per esempio le parole di riprovazione del presidente Ceriscioli verso il PD di San Severino - che non si è alleato con la lista dell’attuale sindaca – servivano per un endorsement a Pettinari, anche a riparazione di sciagurate dichiarazioni del segretario provinciale del PD. Come a dire: non scherziamo, qui per Pettinari garantisco io anche a nome di tutto il Partito. Del resto le ultime elezioni hanno consegnato a Tonino ed alla sua formazione due vittorie schiaccianti, praticamente in solitaria: a Porto Recanati ed a San Severino. Logica, buon senso, tattica e anche un rudimentale approccio alla buona politica avrebbe voluto che, nel mondo dei partiti, attraverso i rispettivi amministratori, si continuasse a lavorare sott’acqua, così da tessere la tela in silenzio. Pure all’interno del PD provinciale, che è lacerato da idee contrapposte, personalismi esasperati e linee divergenti, le faide si consumano in gran segreto e le rese dei conti, pur debitamente messe in agenda non si annunciano. Invece capita che all'improvviso, come una grandinata di fine luglio, arriva l’intervento a gamba tesa ed a mezzo stampa della vice coordinatrice regionale di Forza Italia, Barbara Cacciolari. Come prima cosa bolla come “sorprendente e sconcertante” la decisione di Pettinari di indire le elezioni nel cuore dell’estate, con ciò “violando le più elementari regole di buon senso.” Se è vero che in piena estate non si deve far politica, perché – rilevo io - il 29 di luglio, la stessa Cacciolari annuncia, in pompa magna la costituzione del comitato per il NO al referendum? Ah saperlo… Ma la notizia dirompente è che la dirigente regionale di Forza Italia praticamente invita tutto il centrodestra ad affrancarsi dall'indirizzo istituzionale, sin qui intrapreso, e a presentare una propria lista tutta politica. “Come partito – dice la Cacciolari – siamo pronti a dare tutto il sostegno ai sindaci di centrodestra che vogliono presentare una lista.” Così, mentre la gran parte degli amministratori è alla diligente ricerca di una soluzione istituzionale, la più partecipata possibile, Forza Italia, attraverso una figura che non è nemmeno consigliere comunale, politicizza di botto la situazione. Qualcosa non mi persuade. Anche perché se andiamo ad analizzare la forza di fuoco e le truppe di Forza Italia in provincia, scopriamo che ha in arsenale appena qualche sparo di ferragosto e qualche stanco sottufficiale di complemento. I colonnelli ed il grosso della truppa, se non sono approdati a qualche altro partito, hanno smesso definitivamente con la politica. Un branco di cinghiali in mezz'ettaro di granturco avrebbe fatto meno danni di quanti ne abbia prodotti questa dichiarazione sui territori. Le trame pazientemente costruite di persona da qualche sindaco forzista, con Pettinari sono state bruscamente recise ed i dialoghi sono stati interrotti. Bisognerà ricominciare tutto da capo. Ma il tempo stringe. Dunque, alla domanda iniziale: perché Forza Italia ce l’ha tanto con Pettinari, se ne aggiunge un’altra. Stavolta politicamente più inquietante: perché Forza Italia, nel territorio della provincia di Macerata vuole fare a tutti i costi il deserto attorno e soprattutto dentro di sé? No, perché ci vuole del metodo, anche per mettere in atto azioni di mero autolesionismo. Ci vuole un piano studiato in tutti i suoi dettagli per isolarsi nei momenti che contano del calendario politico. E ci vogliono soprattutto le persone giuste che sappiano realizzare questa ponderata autodistruzione. Forza Italia in provincia sta dimostrando di possedere tutte queste caratteristiche e porta avanti il suo disegno a tamburo battente. Più avanti nel tempo vi dirò pure il perché...

31/07/2016 07:37
"Campo utilizzato senza criterio e società inadempiente": convenzione fra Comune e Rata in bilico

"Campo utilizzato senza criterio e società inadempiente": convenzione fra Comune e Rata in bilico

"Noi vogliamo il bene della Maceratese. Qualcuno, invece, sembra cerchi un nemico": l’Amministrazione comunale nella persona del sindaco Romano Carancini ha voluto chiarire alcune situazioni nella diatriba con la Maceratese per ciò che riguarda "l’affaire Helvia Recina" e la convenzione.Il sindaco ha esordito facendo un in bocca al lupo alla squadra e alla società Maceratese per la prossima stagione, ma anche chiarendo subito che la discussione mediatica in atto questi giorni per ciò che riguarda lo stadio da parte della società calcistica è stata irrispettosa nei confronti dell’assessore allo sport Alfiero Canesin e quindi di tutta l’amministrazione comunale.In primo luogo, secondo Carancini, la Maceratese ha dimenticato di ringraziare 44mila maceratesi perché con il denaro pubblico, circa 800 mila euro, è stata fatta la manutenzione straordinaria del campo, inoltre ogni anno si spendono 25 mila euro di manutenzione ordinaria e 2-3 mila euro in occasione delle partite che la società gioca in casa.Sostiene il primo cittadino che il problema del manto erboso in condizioni, definite pessime, è dovuto al fatto che la Maceratese durante l’anno ha abusato del campo allenandosi all’Helvia Recina anche quando non ce ne erano le condizioni (ad esempio dopo tre giorni di pioggia), nonostante avessero a disposizione per gli allenamenti sia l’antistadio che il campo a Collevario, quest’ultimo a loro completa disposizione. “È vero che il campo è devastato – dichiara Carancini mentre nello schermo si susseguono le immagini del manto dopo l’allenamento del 3 gennaio 2016 – non c’è stato un buon senso nell’utilizzo della struttura. Nessuna squadra professionistica utilizza il campo da gara ufficiale per gli allenamenti. Quando abbiamo fatto la convenzione c’è stato un’elasticità nei confronti della società per l’utilizzo del campo, ma con l’impegno di capire quando questo doveva essere lasciato a riposo, ciò non è avvenuto. Qui non c’è nessun tentativo di avvelenare niente, solo di spiegare quale sono i fatti. Dovevamo essere più intransigenti per il bene della struttura. Non vogliamo una guerra, non siamo nemici di nessuno e nessuno ci è nemico, ma non si può irridere un’istituzione ed è per questo che sono intervenuto”.Altro tasto dolente è la convenzione sottoscritta tra le parti. Il sindaco, considerando i fatti, vuole che siano solo i tecnici ad occuparsene, anche perché la presidente Tardella non ha cercato di rapportarsi con l’amministrazione ma ha sempre mandato avanti i suoi avvocati, quindi ci sarà un incontro tra il tecnico comunale Gianluca Puliti e gli avvocati Massimo e Giancarlo Nascimbeni, il 2 agosto prossimo. Carancini si augura che in tale meeting si possa giungere ad una soluzione e che, in tal caso, loro saranno i primi a festeggiare, ma resta il fatto che da parte degli avvocati della Maceratese, sempre secondo il sindaco, c’è stata una cattiva informazione tralasciando di dire che la suddetta società è inadempiente rispetto alla convenzione firmata e che non ha mai versato la quota di fidejussione e della polizza assicurativa necessarie per la convalida del contratto e che quindi potrebbe essere risolto.Nel comunicato stampa del 27 luglio scorso i legali Nascimbeni hanno inoltre omesso di dire che, sempre secondo la convenzione firmata, la Maceratese in caso di assenza della disponibilità dell’Helvia Recina avrebbe dovuto giocare la partita allo stadio Del Conero, invece ha scelto di andare in trasferta a Campodarsego perché, sempre in base al contratto, le spese in questo caso sarebbero state detratte dalla quota dovuta al Comune.Durante la conferenza stampa Canesin è stato presente in silenzio, il sindaco non ha voluto che rilasciasse dichiarazioni, l’assessore ha solo ringraziato Carancini per la presa di posizione e quasi al termine ha spiegato che l’intervento per la riqualifica del campo è solo alla sua prima fase, quella più importante e invasiva, ma per completare l’opera ci saranno bisogno di altre due fasi di lavoro. Non è stata fissata nessuna data di fine lavori nè si sono sbilanciati nel darne una approssimativa.Il sindaco ha inoltre asserito: “Noi abbiamo sempre creduto di avere un rapporto con la società, ma ai fatti sembra esistere solo un rapporto tra i tecnici. C’è una strategia in tutto questo? Vogliono trovare un nemico? Non lo so, ma non può essere tutto un caso. Noi rimaniamo con la Maceratese e continueremo a fare tutto il possibile, al di là di quello che sta succedendo, per dare nuova forma al campo e renderlo agibile al meglio per la squadra, ma le istituzioni vanno rispettate. Non si dica che qualcuno voglia mettere i bastoni tra le ruote alla Maceratese”. 

30/07/2016 13:22
Arrivano anche a Civitanova le "passeggiate per la sicurezza" di Forza Nuova

Arrivano anche a Civitanova le "passeggiate per la sicurezza" di Forza Nuova

Sono decollate anche a Civitanova Marche le passeggiate per la sicurezza promosse da Forza Nuova. Nella notte tra venerdì 29 e ed oggi, 30 luglio, un gruppo di militanti del movimento ha effettuato una pacifica passeggiata nei quartieri di San Marone e Villa Eugenia. A testimonianza dell'avvenuto passaggio, sono stati lasciati alcuni volantini nelle cassette postali dei residenti. "Sono passati anche qui i ragazzi di Forza Nuova, che hanno intrapreso una serie di passeggiate per la sicurezza nelle vie del quartiere, sorvegliando le strade dai continui furti e crimini che aumentano sempre più col passare del tempo sul nostro territorio. Pattugliamo le strade da cittadini civitanovesi che non accettano più questa situazione di totale insicurezza, che costringe le persone e le famiglie a barricarsi in casa la sera: per una città viva e sicura", il testo riportato nel volantino. Non si tratta di ronde, tengono a specificare gli aderenti a Forza Nuova, "ma di semplici passeggiate che ci auguriamo possano essere un deterrente contro la criminalità". L'iniziativa verrà estesa nei prossimi giorni in altri quartieri della città.

30/07/2016 11:31
Comitato del centrodestra unito per dire "no" alla riforma costituzionale

Comitato del centrodestra unito per dire "no" alla riforma costituzionale

Ha debuttato ieri, 29 luglio, nella Marche il Comitato delle forze di centrodestra unite per dire No alla Riforma costituzionale. A presentarlo i segretari regionali di Forza Italia Remigio Ceroni, della Lega Nord Luca Paolini e di Fratelli d'Italia Carlo Ciccioli. "Votiamo No a questa riforma", l'invito di Barbara Cocciolari.L'appuntamento referendario del prossimo autunno continua a mobilitare le forze politica. Ieri, è stata la volta del centrodestra che si è riunito in un unico comitato. Per Ceroni, se al referendum prevarrà il "no" si porrà fine "ai disastri del Governo Renzi, e si bloccheranno regole istituzionali e costituzionali non condivise, votate da un Parlamento che proprio la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo". Gli fa eco Carlo Ciccioli, secondo il quale la riforma costituzionale Renzi-Boschi "non affronta il tema centrale dei Governi democratici, cioè l'elezione diretta del Presidente della Repubblica o del Presidente del Consiglio". La riforma è "targata su misura per Renzi", ma sarà un boomerang che "lo farà cadere". Chiare anche le parole di Paolini. "Renzi non racconta la verità sui risparmi annunciati che si limitano al corrispettivo di 5 giorni in meno di mantenimento dei profughi in Italia o del costo di un F35". Secondo la vice coordinatrice regionale di Forza Italia, Barbara Cocciolari, "con questa Riforma si colpiscono irrimediabilmente il principio della rappresentanza politica e gli equilibri del sistema istituzionale. Certamente avremmo accolto una riforma che avesse garantito più efficienza e miglior funzionamento, che non significa maggior velocità, ma razionalità, responsabilità e tutela della rappresentanza delle istituzioni democratiche. Invece questa riforma stravolge l'impianto della Costituzione del 1948, ed affronta un momento storico difficile e una pesante crisi economica concentrando il potere sull'Esecutivo, calpestando la partecipazione democratica, il pluralismo, la sovranità popolare sulla rappresentanza. Il Governo ha perso tempo prezioso da dedecare alle riforme che il nostro Paese attende per uscire dalla crisi economica e di cui ha urgente bisogno. Votiamo No alla Riforma Costituzionale".

30/07/2016 08:25
A Macerata nasce il comitato per il "No"

A Macerata nasce il comitato per il "No"

Si è costituito a Macerata il comitato per il "No" al referendum costituzionale.“Forza Italia ha già avviato, anche tramite i social network, la campagna contro la riforma. Siamo in contatto con moltissimi cittadini" si legge in una nota "e, al contempo, stiamo promuovendo la costituzione dei Comitati per il No con la supervisione dei coordinatori provinciali del nostro Partito. Chi è interessato a costituire un Comitato per il No può contattare i coordinatori provinciali FI o visitare il sito www.forzaitalia.it. Siamo in strada per difendere la democrazia e la libertà. E rilanciamo i 10 punti del No del Centrodestra alla riforma costituzionale: No perché non si cambia la Costituzione con un colpo di mano di una finta maggioranza (su cui pesa la dichiarazione di illegittimità della legge elettorale da parte della Corte Costituzionale) No perché quella italiana era la Costituzione di tutti (e invece nel processo di riforma il metodo utilizzato ha provocato solo spaccature con soprusi nei confronti delle prerogative riconosciute all'opposizione) No perché il referendum non potrà sanare né compensare un vizio di origine, ovvero la mancanza di legittimazione del Governo e dunque della riforma No perché la Costituzione deve unire e non dividere. Questa riforma, invece, destituisce il meglio della tradizione democratica del nostro Paese No perché il combinato disposto con la legge elettorale porta a un Premierato assoluto No perché saltano pesi e contrappesi. E' il modello dell'uomo solo al comando. Nascerebbe un Premierato assoluto che diventerebbe privo di idonei contrappesi. Ne deriverebbero effetti collaterali negativi anche per il sistema di checks and balances. Ne risentirebbe infatti l'elezione del Capo dello Stato, dei Componenti della Corte Costituzionale e del Csm. No perché il Senato è solo un pasticcio. Le funzioni attribuite al nuovo Senato sono ambigue e il modo di elezione dei Senatori è confuso, prevedendo peraltro che siano rappresentati enti territoriali con funzioni molto diverse. No perché non funziona il riparto di competenze Stato-Regioni-Autonomie locali aumentando l'attuale contenzioso No perché si sostituisce il Centralismo al Pluralismo e alla Sussidiarietà, e si crea inefficienza. Aumenterà la spesa statale. E quella regionale e locale, specie per il personale, non diminuirà. No perché non si valorizza il principio di Responsabilità. Lo Stato, infatti, attraverso la clausola di supremazia, potrebbe riaccentrare qualunque competenza regionale contraddicendo il principio sancito dall'art.5 della Costituzione per riconoscere e promuovere le autonomie locali". Il Comitato per il No di Macerata è formato dai seguenti componenti: Arrigo Antolini, Alfredo Caldarelli, Paolo Rughini, Riccardo Bettucci, Mario Foresi, Franca Bettucci e Deborah Pantana

29/07/2016 16:06
Avaria all'elicottero di Renzi dopo l'inaugurazione della superstrada

Avaria all'elicottero di Renzi dopo l'inaugurazione della superstrada

Problemi tecnici per l'elicottero presidenziale con il quale Matteo Renzi ieri è arrivato fra Marche e Umbria per inaugurare il tratto conclusivo della superstrada 77 Civitanova - Foligno. Il premier, dopo essere atterrato a Tolentino per visitare l'Arena, è risalito sull'elicottero con il quale è arrivato a Taverne di Serravalle di Chienti. Qui il velivolo è atterrato e Renzi, insieme al ministro Delrio, è salito sull'auto che lo ha portato nella galleria dove era prevista la cerimonia di inaugurazione.Sempre in auto, quindi, è tornato a Taverne dove avrebbe dovuto riprendere l'elicottero per concludere il tour umbro-marchigiano a Nocera Umbra. In fase di decollo, però, l'elicottero ha manifestato problemi meccanici che ne hanno impedito il regolare decollo. A quel punto, Renzi e Delrio sono nuovamente saliti sull'auto e con quella sono andati a Nocera Umbra.Nel frattempo, da Roma è decollato un altro elicottero con a bordo una squadra di meccanici che ha raggiunto Taverne per cercare di riparare il mezzo che avrebbe dovuto trasportare il primo ministro. Comprensibile la preoccupazione successiva, al pensiero che l'avaria avrebbe potuto manifestarsi mentre l'elicottero era in volo da Tolentino verso Taverne. Fortunatamente, invece, fin lì è andato tutto liscio.Problemi ce n'erano stati anche il 2 maggio dell'anno scorso, quando l'elicottero che trasportava il premier da Firenze a Roma venne costretto all'atterraggio nei pressi di Arezzo, a Badia al Pino. In un primo momento si pensava si trattasse di un problema tecnico, ma fonti di Palazzo Chigi precisarono che l’atterraggio si era reso necessario per cattive condizioni atmosferiche e non per problemi tecnici. Anche in quella occasione, Renzi venne raggiunto dalla scorta e proseguì il viaggio per la Capitale in auto: nessuna conseguenza per il premier nè per gli altri occupanti, equipaggio e personale di scorta.

29/07/2016 15:19
Concesso il diritto di superficie alla Provincia per la palestra. Prugni: "Troppa superficialità"

Concesso il diritto di superficie alla Provincia per la palestra. Prugni: "Troppa superficialità"

Con 11 voti favorevoli e 3 astenuti (Prugni, Cesaretti, Mercorelli), il consiglio comunale di Tolentino ha concesso ieri il diritto di superficie alla Provincia di Macerata per la realizzazione di una nuova palestra sul parcheggio di viale Matteotti. Tanti i dubbi sollevati dalla minoranza, in particolare dal capogruppo del Partito Democratico Bruno Prugni che ha posto diverse domande di carattere tecnico. Prugni, l’amministrazione dice che finalmente i Licei avranno la loro palestra, sarà così? Il Sindaco Pezzanesi dice sempre tante cose che però spesso non trovano riscontro. La nostra città ed i ragazzi degli istituti superiori, aspettano quest’opera da qualche decennio, anche volendo credere al Sindaco io nutro forti perplessità. Quali sono le sue perplessità? Innanzitutto le mie perplessità sono esclusivamente di tipo tecnico. Nella delibera portata in Consiglio non c’è scritto praticamente niente se non che si concede alla provincia l’area per 99 anni. Ho sottoposto al Sindaco e all’Assessore Della Ceca alcune questioni sostanziali: -          Quando si farà la necessaria variante urbanistica? -          La struttura del parcheggio di viale Matteotti risponde alle attuali normative sismiche ed è in grado, così com’è, di sopportare anche il carico della futura palestra? -          Dove si pensa di realizzare le vie di fuga della palestra (che non possono essere le stesse vie di fuga delle auto parcheggiate)? -          Dove e come si realizzerà il collegamento con Viale Vittorio Veneto di cui parlano? -          La legge Tognoli è un problema? A queste domande avremmo gradito avere una risposta chiara che invece non c’è stata. Della Ceca ha affermato che bastava recarsi presso gli uffici per avere tutte le rassicurazioni del caso, perché allora non c’è un parere tecnico in nessun atto? Ho pubblicamente chiesto all’assessore all’urbanistica che fornisse ai Consiglieri, prima della pausa estiva, due righe scritte e firmate circa la completa fattibilità tecnica dell’opera. Non credo le avremo tanto facilmente!Lei crede che la Palestra si farà? Me lo auguro veramente (non abbiamo votato contro la delibera), anche se i presupposti non sono affatto buoni. Non è accettabile che chi pone questioni di merito venga tacciato come colui che rema contro e si evitano le risposte. Un’illusione può far stare bene momentaneamente, ma prima o poi la realtà arriva. Di problemi ne vedo tanti all’orizzonte, così come è tanta la superficialità con cui li si sottovaluta.

29/07/2016 14:51
Quasi 400 euro per le due nuove fasce tricolore di Carancini

Quasi 400 euro per le due nuove fasce tricolore di Carancini

Ben 378,20 euro, compresa Iva. Questo il costo delle fasce tricolore che indosserà il primo cittadino di Macerata, Romano Carancini, nei prossimi momenti istituzionali. A svelare l'arcano sui costi in questione, una delibera del servizio Servizi finanziari e del Personale dell'Ente municipale dell'11 luglio scorso, con la quale si autorizzava una contrattazione per il loro acquisto.Nella delibera si parla di "necessità" - evidentemente i predecessori di Carancini, a furia di partecipare ad inaugurazioni, tagli di nastro, appuntamenti istituzionali, avevano consumato le precedenti fasce tricolori - e come tale si è deciso di procedere all'acquisto ordinandole, dopo un'accurata indagine di mercato, alla ditta Faggionato Roberto di Lozzo Atestino, in provincia di Padova. Considerato il costo, si è optato per materiale di pregio, naturalmente. Perché, in fondo, si è sindaco di un capoluogo di Provincia, non di un ultimo paese qualsiasi.La prima fascia tricolore è in fasce in canetè, con ricamo stemma comunale in una coda e stemma repubblica ricamato sull’altra, con fiocco, realizzata su misura, frangia in canutiglia, chiusura con velcro e corredata da cofanetto in legno rivestito in velluto ed interno in raso bianco, per la modica cifra di 165 euro.La seconda, un tantino più economica, è sempre in fasce in canetè, con ricamo stemma comunale in una coda e stemma repubblica ricamato sull’altra, con fiocco, realizzata su misura, frangia in canutiglia, chiusura con velcro, dal costo di 145 euro. Magari, quest'ultima potrebbe essere quella che Carancini cederà più volentieri ai componenti dell'Esecutivo quando li incaricherà di rappresentare il Comune al suo posto.Complessivamente, compresa l'Iva, si arriva ad una cifra pari a 378,20 euro. Gli uffici finanziari comunali hanno reputato la congruità del prezzo in base alla qualità del prodotto e, quindi, autorizzato l'acquisto. Si spera, a questo punto, che siano anche resistenti per permettere al primo cittadino maceratese di arrivare fino a fine mandato senza procedere all'acquisto di altre fasce tricolori.

29/07/2016 14:14
Alessandro Belardinelli è il coordinatore provinciale del Partito Comunista Italiano

Alessandro Belardinelli è il coordinatore provinciale del Partito Comunista Italiano

Dal Partito Comunista Italiano, Federazione Territoriale di Macerata, riceviamoCome noto, con il Congresso fondativo tenutosi a Bologna nei giorni 24-25-26 giugno scorsi, 571 delegati da tutta Italia hanno dato vita al nuovo Partito Comunista Italiano. Una formazione politica di cui si sentiva la mancanza, in una società sempre più globalizzata e dove le disuguaglianze sociali hanno portato a far sì che nel nostro Paese più di 11 milioni di persone non possano ricorrere alle cure mediche e dove oltre 4,6 milioni di nostri concittadini vivono sotto la soglia di povertà. Il nuovo Partito Comunista Italiano si sta ovunque strutturando a livello territoriale e per la nostra provincia si è tenuta una riunione organizzativa il giorno 25 corrente presso la Sezione Intercomunale “E. Berlinguer” di Matelica. Riunione che ha visto la presenza di molti compagni e compagne in rappresentanza del territorio maceratese. All’ O.d.G. la nomina di un coordinatore provinciale; l’avvio del tesseramento e la organizzazione del partito sul territorio. Molti sono stati gli interventi, appassionati e carichi di volontà nel voler fare. Al termine della riunione è stato votato alla unanimità il Coordinatore provinciale nella persona del compagno Alessandro Belardinelli. Un giovane compagno fortemente impegnato quale delegato FIOM nella ex Indesit (ora Whirlpool), consigliere comunale nella passata amministrazione e già Segretario dell’ex Circolo PRC di Matelica. L’avvio del tesseramento avverrà nei prossimi giorni contattando compagne e compagni che hanno abbandonato la politica attiva, che vi aderiscano per la prima volta e che si riconoscono nei valori del Marxismo- Leninismo.

29/07/2016 13:15
Incontro con la Direzione dell'Area Vasta 3. I sindacati: "Ancora tanti dubbi e poche certezze"

Incontro con la Direzione dell'Area Vasta 3. I sindacati: "Ancora tanti dubbi e poche certezze"

Si è tenuto oggi l’incontro tra la Direzione dell’AV 3 e CGIL, CISL e UIL, unitamente alle rispettive federazioni di categoria del Pubblico Impiego e dei pensionati.All’ordine del giorno era posto, in particolare, il confronto sulle liste di attesa, come previsto dall’incontro precedente del Tavolo."Con rammarico dobbiamo constatare l’inconcludenza dell’incontro" dicono i tre segretari provinciali Daniel Taddei, Silvia Spinaci e Manuel Broglia "in quanto i dati fornitoci rispetto ai tempi medi di attesa per l’accesso alle prestazioni sono risultati carenti, parziali e incompleti perché riferiti solo a periodi campione, nonché poco indicativi e non coincidenti né con le nostre analisi né con la percezione reale degli utenti.Su questo tema, a seguito delle nostre richieste, la Direzione dell’Area Vasta 3 si è impegnata a fornirci dati più completi relativi al primo semestre del 2016 e alle azioni che la Direzione stessa ha finora messo in campo e  intende assumere nei prossimi mesi per il governo e la riduzione delle liste d’attesa, soprattutto alla luce delle criticità che abbiamo rappresentato e riscontrato.Abbiamo espresso la necessità di un confronto che metta al centro un’analisi complessiva della sanità nell’Area Vasta 3 che affronti le questioni delle liste d’attesa, della riorganizzazione delle reti cliniche, della rete di emergenza, del presidio sanitario del territorio, nella consapevolezza che il nodo ineludibile da affrontare con urgenza resta la carenza di personale e risorse dell’AV 3. Questioni da tempo conosciute ma mai davvero affrontate. Un confronto in cui come organizzazioni sindacali siamo pronti a mettere in campo le nostre proposte, ma che, a nostro parere, potrà ritenersi effettivo e utile solo se sostenuto da garanzie di impegni e risorse.Anche in questa ottica, abbiamo concordato con la Direzione dell’AV3 la necessità di una convocazione della Conferenza dei Sindaci aperta alle organizzazioni sindacali in cui affrontare su basi più concrete la discussione sull’ospedale unico, che finora è stata impostata su logiche strumentali e campanilistiche. Riteniamo fondamentale che al centro di questa discussione siano invece posti il percorso e i tempi della riorganizzazione sanitaria che dovrebbe portare all’ospedale unico, la garanzia dei servizi nella fase intermedia e la strutturazione degli stessi una volta che vedrà la luce la nuova struttura".

29/07/2016 12:53
Erbacce, buche e topi: i residenti del quartiere Cavour protestano

Erbacce, buche e topi: i residenti del quartiere Cavour protestano

Alcuni residenti di Macerata, in segno di protesta hanno appeso una locandina contro la cattiva gestione della manutenzione.Il “cahier de doleances” nello specifico fa notare come la zona di Corso Cavour sia stata curata in maniera non del tutto attenta: via Emanuele Filiberto è rimasta piena di erbacce e buche, ci sono i topi nella scarpata di via Valenti e il cantiere edilizio è entrato a far parte dell’architettura locale con gru ferme da sette anni. I cittadini hanno inoltre posto l’attenzione sulla circolazione di tale zona, definendola degradata.Una presa di posizione esplicita da parte dei residenti che ora si aspettano una risposta dall’amministrazione di Macerata, sperando che sia “esecutiva”.

29/07/2016 12:18
San Severino, il consiglio comunale boccia all'unanimità l'allevamento a Ugliano

San Severino, il consiglio comunale boccia all'unanimità l'allevamento a Ugliano

Il Consiglio comunale di San Severino Marche ha definitivamente detto no alla realizzazione di un allevamento non intensivo di piccoli ruminanti a servizio della società agricola Rocchetta e di un allevamento non intensivo di caprini a servizio della società agricola Boscorosso, entrambi da realizzarsi in località Ugliano, su cui in passato l’Assise settempedana si era già espressa, ponendo precisi limiti in merito alle cubature e ai materiali da utilizzare, ancor prima della Conferenza dei servizi della Provincia di Macerata, quest’ultima pronunciatasi di recente.“Pur se conformi alla normativa vigente – ha spiegato in aula, relazionando sul punto nel corso della dichiarazione di voto, l’assessore comunale all’Ambiente, Sara Bianchi, che ha parlato per l’intera maggioranza – le due strutture, per le caratteristiche ambientali e i vincoli dei luoghi ove andrebbero a sorgere, non potranno essere assolutamente realizzate. Al massimo l’Amministrazione in questa zona può solo accettare piccoli insediamenti di una dimensione non superiore ai mille metri quadrati per azienda”. Il Consiglio comunale aveva già detto no una prima volta al progetto dei due interventi ma poi la Conferenza dei servizi sembrava aver messo in gioco tutto. Ritenendo però il giudizio di quest’ultima non vincolante sulle decisioni dell’Assise, lo stesso Consiglio ha così detto no con il voto unanime dei presenti. “Salvo un cambiamento della giurisprudenza amministrativa –ha precisato l’assessore Bianchi prima di esprimere il voto contrario di tutta la maggioranza – non sussiste alcuna aspettativa giuridicamente qualificata ad un esito favorevole delle due proposte di varianti in questione. Gli investimenti e gli oneri finanziari fin qui sostenuti dalle ditte procedenti, corrispondono a investimenti affrontati nella chiara consapevolezza della possibilità di un esito sfavorevole della pratica”.In apertura di seduta il Consiglio ha anche discusso un’interrogazione, presentata dal gruppo consiliare Centro Sinistra per San Severino, avente ad oggetto il San Severino Blues Festival in risposta alla quale l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, ha spiegato tutto l’iter burocratico che ha portato alle scelte che hanno condotto la nuova Amministrazione comunale a rivedere, d’intesa con la direzione artistica del festival, il programma e a concentrare le celebrazioni per il 25esimo in una sola serata ad ingresso gratuito in piazza Del Popolo che ha riscosso grandissimo successo da parte del pubblico e della critica. “L’Amministrazione ha tutta la volontà di proseguire con questa rassegna, che tanto ha fatto e fa parlare della nostra città - ha anche spiegato la Bianconi – andranno ovviamente approfonditi modalità e tempi perché vogliamo che il San Severino Marche Blues Festival si mantenga sui livelli degli anni passati. Per il 25esimo abbiamo anche già deciso di organizzare una mostra fotografica e ci stiamo muovendo per la riproposizione del format ArteinBlues. Intanto incassiamo il successo di una serata straordinaria, offerta gratuitamente, e che ha visto tantissima gente divertirsi”.

28/07/2016 17:42
Si presenta ad Ancona il comitato del "No" al referendum costituzionale

Si presenta ad Ancona il comitato del "No" al referendum costituzionale

"Votando 'No' al referendum costituzionale si ottengono due importanti risultati: si evita di approvare una riforma costituzionale pasticciata che complicherebbe l'attività del Parlamento e delle Istituzioni e si mandano a casa Renzi e il suo governo". Lo dichiara il senatore Remigio Ceroni, coordinatore regionale di Forza Italia delle Marche, che domani ad Ancona, alle ore 12, presso l'hotel City, presenta il Comitato del 'No' sul referendum costituzionale, cui aderiscono oltre a Forza Italia esponenti della Lega e di Fratelli d'Italia."Domani - aggiunge Ceroni - spiegheremo agli elettori marchigiani le ragioni che impongono una forte mobilitazione contro la riforma voluta da Renzi e dal suo governo. Una riforma imposta attraverso autentiche forzature democratiche. Le motivazioni che ci spingono a votare decisamente 'No' sono tante: dalla riforma del Senato non eletto dai cittadini, con cui, diversamente da quanto sostenuto dal premier, non si supera il bicameralismo, passando per il nuovo e confuso percorso di approvazione delle leggi; dal sostanziale accantonamento del federalismo al nuovo sistema di elezione degli organi costituzionali come il Capo dello Stato. Non ultimo, poi - sottolinea Ceroni - il combinato disposto della riforma costituzionale con la legge elettorale che assegnerebbe la vittoria anche ad un partito che raggiunge percentuali attorno al 20/25 per cento e che potrebbe quindi governare senza il consenso della maggioranza della popolazione".

28/07/2016 17:16
Nasce nelle Marche il Comitato “Sinistra per il sì" al referendum

Nasce nelle Marche il Comitato “Sinistra per il sì" al referendum

Qualche quotidiano l'ha definito il “soccorso rosso” per il premier Matteo Renzi. Altri ancora “un ponte a sinistra” per il “SI” al referendum costituzionale di ottobre. In realtà il comitato a “Sinistra per il si” si propone di costruire un collegamento tra le ragioni del “SI” al referendum e un'ampia fetta di elettorato di sinistra che non ha ancora deciso come votare. L'iniziativa, promossa dall'area che fa capo al Ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, vede il coinvolgimento del Guardasigilli Andrea Orlando, di Cesare Damiano, Piero Fassino, Sergio Zavoli, Luigi Berlinguer, Anna Finocchiaro, del sindaco di Bologna Virginio Merola, dei filosofi Mario Tronti e Salvatore Veca e del presidente dell'Istituto Gramsci Giuseppe Vacca. Il comitato si è messo in moto anche nelle Marche con responsabili locali e con un sito internet per comprendere meglio le ragioni del “si” alle riforme costituzionali portate avanti dal Governo e per unire il fronte progressista. Tra i promotori marchigiani del comitato saranno il presidente di Aspes Luca Pieri e la deputata dem Irene Manzi.“I comitati che vogliono costituirsi anche su base locale - dichiarano Irene Manzi e Luca Pieri - sono aperti all'adesione di quanti vogliono promuovere un lavoro di ascolto e confronto nel merito della riforma per far comprendere le buone ragioni del si. Vogliamo convincere, soprattutto gli incerti, che l'innovazione della seconda parte della Costituzione è' fondamentale per difendere i principi e i valori della prima”. 

28/07/2016 16:38
Civitanova, in via Colombo arriva la sosta breve gratuita

Civitanova, in via Colombo arriva la sosta breve gratuita

Per via Colombo a Civitanova, un importante tratto commerciale della città, si prospetta un futuro con una sosta più favorevole alle imprese commerciali e artigiane della zona e con maggiore sicurezza.Sono questi gli elementi più importanti emersi nel corso dell'incontro che si è tenuto ieri pomeriggio nella sede di Civitanova Confcommercio Imprese per l'Italia Marche Centrali tra i rappresentanti della delegazione, l'assessore ai lavori pubblici Marco Poeta e il comandante cittadino della Polizia Municipale Sirio Vignoni.La riunione è stata fortemente voluta da Confcommercio Marche Centrali in particolare per far fronte ai disagi, soprattutto alle imprese economiche della zona, derivati dai lavori per l’apertura del nuovo sottopassaggio di accesso a via Colombo.Ecco dunque l’obiettivo propositivo dell'incontro che è stato molto apprezzato anche dal comandante della PM Vignoni che ha sottolineato l'importanza di una riunione così operativa ed ha ribadito la volontà di collaborare in maniera sempre più stretta e fattiva con Confcommercio Marche Centrali.Le decisioni che sono state prese, in accordo con l'assessore Poeta, riguardano in particolare i parcheggi sul lato ovest di via Colombo dove sarà istituita una sosta breve gratuita, la cosiddetta sosta produttiva, di 45 minuti per permettere ai clienti delle attività economiche di effettuare acquisti in totale tranquillità.Inoltre è stata assicurata l'istallazione di telecamere nel sottopassaggio per garantire maggiore sicurezza, un'esigenza molto sentita dagli imprenditori, dai clienti e dai residenti della zona. Nel sottopassaggio è stata prevista una predisposizione all'istallazione di un servizio di videosorveglianza per cui alla riapertura dell'asse stradale ci sarà questa ulteriore garanzia. Sempre in un'ottica di una maggiore tutela delle persone è stato confermato il rafforzamento dell'illuminazione altro elemento studiato appositamente per garantire più sicurezza nella zona, soprattutto in prossimità degli attraversamenti pedonali. Alla luce delle decisioni intraprese appare ancora più evidente l'operatività del tavolo aperto da Confcommercio Marche Centrali con il Comune di Civitanova, tavolo che porterà ad affrontare di qui a breve altre questioni stringenti per il tessuto economico-commerciale della città.

28/07/2016 14:54
Ceroni: "Con che faccia Renzi inaugura un'opera voluta dal Governo Berlusconi?"

Ceroni: "Con che faccia Renzi inaugura un'opera voluta dal Governo Berlusconi?"

Dal sen. Remigio Ceroni, coordinatore regionale Forza Italia Marche, riceviamoBisogna avere una bella faccia tosta e una buona dose di ipocrisia per la Giunta Regionale delle Marche e gli esponenti del Partito Democratico Marchigiano per partecipare alla inaugurazione del tratto terminale della strada statale 77 realizzata dalla società Quadrilatero spa.Non possiamo dimenticare che la Giunta regionale delle Marche e il Partito Democratico delle Marche fecero ricorso dapprima contro la legge obiettivo (443/2001) uno strumento legislativo con cui si è cercato di creare una corsia preferenziale per il finanziamento, l'approvazione progettuale e l'esecuzione delle infrastrutture strategiche nazionali voluta dal Governo Berlusconi, per velocizzare la realizzazione delle opere pubbliche, poi addirittura ricorso al Tar del Lazio contro il progetto di ampliamento delle due strade di collegamento delle Marche con l'Umbria: la SS 77 e la SS 78.Oggi la prima delle due strade, grazie al vice ministro Baldassarri, al Presidente Pieralisi ed ai membri del cda Ermanno Pupo, che si sono sobbarcati tutto il lavoro burocratico iniziale la prima parte dell'opera è conclusa.Un po' di dignità politica vorrebbe i responsabili di tutta l'attività ostruzionistica operata nei confronti dell' opera per un giorno restassero a casa. Almeno avessero il coraggio di ammettere i loro errori e le loro responsabilità che hanno determinato importanti difficoltà e ritardi nella conclusione del programma.Una strada che potrà consentire a 1 milione di umbri di venire nelle Marche e portare un po' ossigeno alla moribonda economia marchigiana.Certo che se il futuro del nostro paese dipendesse dalla lungimiranza del Partito Democratico probabilmente il nostro paese si troverebbe ancora all'età della pietra.

28/07/2016 13:19
La Quadrilatero è realtà: il presidente Renzi ha inaugurato l'opera - FOTO e VIDEO -

La Quadrilatero è realtà: il presidente Renzi ha inaugurato l'opera - FOTO e VIDEO -

La Quadrilatero SS77 è finalmente accessibile, non più un cantiere da ultimare. Questa mattina è stata inuaugura la strada Val di Chienti che collega Foligno a Civitanova Marche.Al taglio del nastro presente Gennaro Pieralisi (primo presidente della società Quadrilatero): "È un sogno che diventa realtà. Lavorato tanto e in tanti per la gente e siamo arrivati al traguardo. Per tutti quelli che non ci credevano oggi è una piccola sconfitta".Presenti anche i due presidenti delle regioni Marche e Umbria. Luca Ceriscioli ha sottolineato come "L’inaugurazione di questa strada è un passo importante per le infrastrutture e per l’economia. Mi hanno accennato che a Civitanova c’è stato un incremento della richiesta di lettini per gli umbri! Con questa strada e con l’altro lotto della Quadrilatero prende sempre più corpo il progetto della Macro Regione dell’Italia centrale. Una strategia quotidiana dei piccoli passi per un grande progetto, un collegamento strategico est- ovest che si andrà a completare e che porterà nuovo sviluppo per le Marche. Questa strada viene voglia di utilizzarla."Della stessa opinione la presidente dell'Umbria Catiuscia Marini: "Oggi abbattiamo una barriera per l’Umbria verso l’Adriatico e per la mobilità interna, questo rappresenta un grande risultato per tutti gli umbri. Ci sarà una facilità di accesso all’Adriatico, al porto di Ancona, ma anche per tutti i comuni della fascia dell’Appennino".Come preannunciato anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo la tappa di Tolentino ha visitato il nuovo tratto e dal palco ha dichiarato tra gli applausi: "L’inaugurazione di questa strada rappresenta appieno quello che il governo sta facendo, perché il nostro compito è quello di cambiare ciò che non va, e non sottolinearlo, e cercare la collaborazione di tutti al di là dei colori politici per il bene del Paese. Questa non è solo una strada che porta al mare ma restituisce all’Italia un futuro di passione con le opere che si completano, si finiscono, finalmente. Viva le Marche, viva l’Umbria e viva l’Italia!"Il tratto aperto al traffico lungo la direttrice Foligno – Civitanova Marche, in variante alla strada statale 77 “della Val di Chienti”, è lungo complessivamente 35 km e si estende da Foligno (innesto SS3 Flaminia) a Muccia (MC), dove si connette al tratto già esistente, completando e rendendo fruibile l’intero itinerario di 95 km fino a Civitanova Marche, dove a sua volta si innesta all’autostrada A14 e alla strada statale 16 “Adriatica”.L’investimento complessivo per la realizzazione della direttrice ammonta a circa 1,1 miliardi di euro.La sezione stradale è a due carreggiate separate, con due corsie per ogni senso di marcia da 3,75 metri ognuna, oltre a banchine laterali da 1,75 metri e spartitraffico centrale di almeno 2,5 metri, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 24,5 metri.Le connessioni con la variabilità secondaria sono garantite da cinque svincoli: Foligno ( innesto SS3 Flaminia), Colfiorito, Bavareto/Serravalle, Muccia Sud e Muccia Nord.Il nuovo tratto comprende 13 gallerie per un’estensione complessiva di ben 21 km (pari oltre il 60% del tracciato). Tutte le gallerie sono realizzate a doppia canna (una per ogni senso di marcia). La galleria più lunga è quella di “Varano” di 3,4 km, nel comune di Serravalle del Chienti. Tre le altre gallerie le più lunghe si trovano prevalentemente nel comune di Foligno ( tre gallerie su sei superano i 2 km). Sono inoltre presenti 9 gallerie artificiali di cui tre a canna singola in direzione Foligno, per un totale, per un totale di 976 metri in carreggiata nord e 1,3 km per le canne della carreggiata sud.Tutte le gallerie di lunghezza superiore a 1000 metri sono dotate degli impianti tecnologici di standard europeo che comprendono: rilevamento automatico degli incendi, pannelli a messaggio variabile, telecontrollo, colonnine SOS e bypass pressurizzati pedonali e carrabili per consentire l’evacuazione in caso di emergenza. Inoltre le gallerie sono realizzate con pavimentazione in calcestruzzo che consente maggiore durabilità e minori costi di manutenzione, risparmio energetico (minore necessità di illuminazione) e soprattutto resistenza al fuoco in caso di incendio.https://www.youtube.com/watch?v=6kq9wl5QThA

28/07/2016 13:03
Renzi fa tappa all'Arena di Tolentino

Renzi fa tappa all'Arena di Tolentino

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è giunto nelle Marche per una breve visita a Tolentino, presso l'azienda di costumi e abbigliamento sportivo hi-tech 'Arena'."Io non dico che tutto va bene. Dico che se ciascuno di noi fa la sua parte, le cose possono finalmente andare meglio. E voi, come Arena, siete un simbolo e un segnale a livello mondiale". Il presidente del Consiglio Matteo Renzi lo ha detto nel suo discorso ai dipendenti dell'azienda Arena. "Questo - ha aggiunto il premier - è quello che serve all'Italia: ciascuno fa un pezzettino e ci crede". L'Arena, ha ricordato, "è un'azienda che sta assumendo ed è un bene. Siamo contenti che ci siano più posti di lavoro, perché per l'Italia è fondamentale avere più posti di lavoro, è fondamentale che il Jobs Act possa essere ulteriormente utilizzato, è fondamentale che diamo una mano alle aziende per fare investimenti, e che si aprano strade"."E' più comodo - ha aggiunto Renzi - essere collegati dal punto di vista infrastrutturale. E' fondamentale che arrivi la banda larga ovunque nel Paese, perché da qui ai prossimi anni saremo in una società completamente diversa. E' fondamentale che ci siano il desiderio e il cuore di ciascuno di voi". Poi il premier ha ringraziato gli operai ricordando che "i rappresentanti dell'azienda sanno cosa vuol dire competere a livello globale, ma sanno anche che senza la qualità e l'impegno di ciascuno di voi e il gioco di squadra che scatta fra di voi, non si hanno risultati".Accolto dal capo del board Paolo Cavallo, e da un gruppo di dipendenti schierati fuori dallo stabilimento di contrada Cisterna, Renzi, accompagnato dal ministro Graziano Del Rio, ha visitato i reparti in forma privata. Poco prima aveva fatto tappa nell'impresa vitivinicola della famiglia Brachetti Peretti (titolare della Raffineria Api).(ANSA)  

28/07/2016 09:58
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