Politica

"L'accordo per la palestra? Un bluff propagandistico": ancora polemiche a Tolentino

"L'accordo per la palestra? Un bluff propagandistico": ancora polemiche a Tolentino

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Tolentino chiede al Presidente del Consiglio ed al Sindaco di rinviare la trattazione del punto all'ordine del giorno avente per oggetto l'accordo di programma con la Provincia per la realizzazione di una palestra in Viale Matteotti."La questione palestra" dicono i consiglieri Dem "appare l'ennesimo un bluff propagandistico. L'accordo di programma con la Provincia non dice nulla, è superficiale. Contiene gravissime lacune tecniche e amministrative, Nessun chiaro riferimento viene fatto alla variante al PRG che pur risulta essere un atto indispensabile onde poter realizzare la palestra. Mancano i riferimenti ad alcuni punti cruciali, quali ad esempio la risoluzione di enormi difficoltà tecniche (vie di fuga, percorsi, parcheggi, ecc). Si ha anche la sensazione che non si voglia realizzare la palestra nell'area verde del "formaggino" (zona foro Boario) solo per ripicca contro passata amministrazione".

28/07/2016 07:55
Accordo di programma fra Comune e Provincia per la palestra sopra il parcheggio Matteotti

Accordo di programma fra Comune e Provincia per la palestra sopra il parcheggio Matteotti

Comunicato stampa del Comune di TolentinoIl Sindaco Giuseppe Pezzanesi e la Giunta, con apposito atto, ha deliberato di promuovere con l'Amministrazione Provinciale di Macerata un accordo di programma per consentire a quest'ultima di costruire un palestra scolastica sul piano superiore del parcheggio comunale multipiano di viale Matteotti. Approvato anche lo schema di accordo di programma da proporre alla Provincia per regolare i reciproci rapporti tra il Comune di Tolentino e la Provincia di Macerata stessa, dando atto che tale accordo di programma comporta la cessione alla Provincia di Macerata del diritto di superficie per 99 anni della parte superiore del parcheggio e con possibilità di rinnovo per altri 99 anni.La Provincia di Macerata è proprietaria di parte (l’altra porzione fa parte del patrimonio comunale) dello stabile sito in Tolentino in Piazza dell'Unità n. 3 che tale ospita l’istituto d’istruzione superiore “F.Filelfo” con annessi Liceo Classico, Liceo Scientifico e Liceo Coreutico.Questa struttura è priva di una palestra per far svolgere agli studenti le lezioni di educazione fisica e tale carenza sta allontanando molti giovani che potrebbero invece iscriversi alle scuole tolentinati.L’Amministrazione comunale, ì dopo numerosi incontri i tecnici del Comune e quelli della Provincia di Macerata che hanno individuato l'area del parcheggio multipiano di viale Matteotti come la più idonea a realizzare la palestra a servizio dell'I.S. “F. Filelfo” data la vicinanza tra le due strutture e la possibilità di raggiungerla a piedi, ha ritenuto opportuno stipulare tra la Provincia di Macerata e il Comune un accordo di programma che fissi i reciproci rapporti ed impegni di ognuna delle Amministrazioni.

27/07/2016 14:52
Tolentino, bando parcheggi: buste ancora da aprire

Tolentino, bando parcheggi: buste ancora da aprire

Nessuna novità sull'apertura delle buste per la gara di aggiudicazione del bando del nuovo piano parcheggi a Tolentino. Era attesa per oggi, anche se ufficialmente non c'era stata nessuna comunicazione in merito, l'apertura di quella che dovrebbe essere l'unica busta contenente un'offerta per la gestione dei park tolentinati, ma in realtà una data vera e propria sembra non esserci. Venerdì 22 luglio, dopo la scadenza del bando, la commissione che doveva esprimersi sull'unica offerta arrivata, che si vocifera essere stata presentata da una ditta maceratese che gestisce già diversi parcheggi in tutte le Marche, aveva rinviato l'apertura della busta in quanto un componente, l'architetto Migliorisi, era assente per motivi istituzionali. "Ci era stato detto, informalmente, che la commissione sarebbe tornata a riunirsi oggi (mercoledì 27 luglio, n.d.r.) ma a quanto pare anche stavolta non se n'è fatto nulla. La cosa più preoccupante, è che su un argomento così importante non ci sia una scadenza certa, una data cui fare riferimento. Ad oggi" dice Gian Mario Mercorelli, capogruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle "non sappiamo ancora quando saranno aperte le buste. E mi sembra un fatto molto grave".

27/07/2016 14:04
Il consiglio comunale di Macerata va in pausa estiva con un giorno di anticipo

Il consiglio comunale di Macerata va in pausa estiva con un giorno di anticipo

Il consiglio comunale di Macerata va in vacanza con un giorno di anticipo. Arrivederci a settembre, esattamente il 12 e 13.Rispetto a quanto stabilito in precedenza, l'Assise civica cittadina non si riunirà oggi pomeriggio per concludere la tre giorni - tutte convocazioni pomeridiane - di sedute che hanno preso il via 25 luglio scorso. Il rompete le righe estive è giunto, in realtà al termine della seconda seduta, ieri pomeriggio, 26 luglio. L'ultimo atto approvato è stato, con 23 voti favorevoli (Pd, La città di tutti, Pensare Macerata, A sinistra per Macerata bene comune, Forza Italia, Idea Macerata Marche 2020, Città viva, Fratelli d’Italia Alleanza nazionale e Movimento 5 stelle), 1 voto contrario (Anna Menghi del Comitato Anna Menghi) e un’astensione (Paolo Micozzi del Pd), la mozione, emendata - presentata dai consiglieri Maurizio Mosca di Città viva e Paolo Renna di Fratelli d’Italia - con cui si impegna l’Amministrazione ad attivare le procedure per vietare nel territorio comunale lo stazionamento dei circhi che utilizzano animali.In precedenza, via libera anche all’ordine del giorno relativo all’esposizione di oggetti, da parte di un privato cittadino, nella porzione di terreno che si trova all’ingresso della città da via Roma e con cui si richiede l’eliminazione o la limitazione dei manufatti in mostra. L’atto è stato approvato con 19 voti favorevoli (maggioranza e minoranza) e 5 astensioni (Enrico Marcolini e Marco Menchi de La città di tutti, Enzo Valentini e Gabriella Ciarlantini  di A sinistra per Macerata bene comune e Ninfa Contigiani del Pd). E all'odg - con 23 voti a favore (maggioranza e minoranza), 3 contrari (Marco Alfei, Carla Messi e Roberto Cherubini  del Movimento 5 stelle) e 1 astensione (Anna Menghi del Comitato Anna Menghi) - con il quale si auspica che l’Amministrazione comunale si attivi quanto prima per attuare un piano straordinario di disinfestazione contro le zanzare. Il sì del Consiglio è arrivato anche per l’ordine del giorno con cui si invita l’Amministrazione comunale a tutelare il decoro del cimitero cittadino sempre con 23 voti a favore (maggioranza e minoranza) e 1 astensione (Chiara Bisio del Pd).Bocciata, invece, la mozione presentata dalla consigliera Carla Messi in merito al censimento dei manufatti che contengono amianto presenti negli edifici comunali: 15 i voti contrari (maggioranza), 7 a favore (Francesco Luciani di Idea Macerata Marche 2020, Andrea Marchiori, Riccardo Sacchi e Deborah Pantana di Forza Italia, Marco Alfei, Carla Messi e Roberto Cherubini  del Movimento 5 stelle) e 6 astensioni (Ivano Tacconi dell’Udc, Bruno Mandrelli del Pd, Anna Menghi del Comitato Anna Menghi, Maurizio Mosca e Gabriele Mincio di Città viva e Paolo Renna di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale). Respinta, infine, con 13 voti contrari (Maurizio Del Gobbo, Aldo Tiburzi, Renato Rocchi, Paolo Micozzi, Alessia Scoccianti e Chiara Bisio del Pd, Francesco Luciani di Idea Macerata Marche 2020, Andrea Marchiori, Riccardo Sacchi e Deborah Pantana di Forza Italia, Maurizio Mosca e Gabriele Mincio di Città viva e Paolo Renna di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale), la mozione presentata da tutti e tre i rappresentanti del Movimento 5 stelle per il ritiro del Governo italiano dal Partenariato Trans Atlantico (TTIP). È stato, invece, ritirato l’ordine del giorno presentato dai consiglieri di Città viva e dal consigliere di Fratelli d’Italia su Macerata città di padre Matteo Ricci.

27/07/2016 13:51
L'ex presidente del consiglio comunale Mauro Sclavi passa con Azione in Movimento

L'ex presidente del consiglio comunale Mauro Sclavi passa con Azione in Movimento

L'ex presidente del consiglio comunale di Tolentino Mauro Sclavi è entrato a far parte di Azione in Movimento. La comunicazione ufficiale è arrivata dal segretario politico del movimento, Simone Livi, attraverso un post su Facebook: "Azione in Movimento arricchisce la sua straordinaria famiglia con una Persona dalle grandissime doti umane che saprà offrire tante idee per questo territorio. Grazie infinite e benvenuto Mauro Sclavi".Anche Sclavi, che contestualmente alla carica di presidente del consiglio comunale era anche uscito dalla lista civica Tolentino nel Cuore in cui era stato eletto, ha commentato la sua scelta con queste parole: "Ritengo che soltanto persone libere da vincoli di partito, di buona volontà e di sani principi possono creare un mondo dove si tutela l'indifeso, la giustizia, l'ordine, la meritocrazia, il territorio, ed i diritti inalienabili dei cittadini che tanto hanno dato a questa terra, lontano dagli interessi di partito e del politicamente corretto! Potrò sembrare un sognatore, posso dire di aver trovato altri sognatori come me e non resteremo a guardare la luna".E' ancora presto per capire se la scelta di Sclavi possa essere l'anticamera a un suo futuro impegno alle comunali di Tolentino in programma la prossima primavera, ma sicuramente questa mossa lascia intendere che Sclavi on si è assolutamente chiamato fuori dall'agone politico. Poi, se son rose...

27/07/2016 13:17
Maceratese e Comune sempre più ai ferri corti: "Canesin dovrebbe fare pubblica ammenda"

Maceratese e Comune sempre più ai ferri corti: "Canesin dovrebbe fare pubblica ammenda"

Gli avvocati Giancarlo e Massimo Nascimbeni in qualità di difensori della S.S. Maceratese S.r.l., per amore di verità sugli accadimenti che hanno portato l’Amministrazione comunale a negare l’utilizzo dello stadio Helvia Recina per il primo turno di Coppa Italia nazionale TIM CUP in programma per domenica 31 Luglio 2016, letta l’improvvida replica dell’Assessore Canesin a quanto da loro dichiarato nel corso della conferenza stampa tenutasi il 25 luglio scorso, portano a conoscenza degli sportivi e dei cittadini interessati alla vicenda quanto segue.La convenzione tra il Comune e la S.S. Maceratese per l’utilizzo dello stadio Helvia Recina scadrà il 31 agosto 2018. L’Amministrazione comunale, senza alcuna informazione che sarebbe stata doverosa alla società circa l’inizio dei lavori al manto erboso dello stadio ed il termine, almeno presumibile, degli stessi, solo ora tramite l‘assessore Canesin fa sapere che, pur avendo avuto la piena disponibilità dell’impianto dal giorno 12 maggio 2016 (ultimo giorno di allenamento della squadra prima della gara di play off disputata a Pisa), non ha potuto dar corso ai lavori perché lo stadio era impegnato, in vigenza di convenzione con la S.S. Maceratese, per il pellegrinaggio Macerata – Loreto dell’11 giugno (evento di straordinaria importanza ma che esula dalla destinazione propria dell’impianto sportivo). Solo dopo aver conosciuto la richiesta di utilizzo dell’impianto da parte della Maceratese per la gara di Coppa Italia TIM, il Comune ha formalmente avvertito la società del motivo per cui la struttura non poteva essere utilizzata. Non è vero quanto afferma l’Assessore Canesin circa il fatto che i lavori di risemina del manto erboso esulino dalle problematiche della convenzione, in quanto all’art.11 della stessa, che evidentemente egli non ha letto, tra gli obblighi a carico del Comune è previsto che “la manutenzione ordinaria e straordinaria del terreno di gioco e delle strutture sono a carico del Comune” e che “il terreno di gioco dovrà essere sempre idoneo alla pratica sportiva del calcio secondo le prescrizioni della disciplina sportiva di settore anche in caso di precipitazioni nevose”, competendo come obbligo del Comune anche lo sgombero degli accessi e delle adiacenze dello stadio in caso di neve. Inoltre, all’art.15 della stessa convenzione è espressamente previsto che “nel caso in cui la Maceratese non potesse usufruire dell’impianto Helvia Recina e si dovesse trasferire in altri campi sussidiari, il canone previsto per la stagione sportiva 2015/2016 verrà proporzionalmente ridotto per il periodo di mancata utilizzazione”. Infine, l’art.5 indica espressamente i giorni e le ore in cui la Maceratese dal 1° settembre 2015 al 31 agosto 2018 potrà utilizzare l’impianto, con tutte le prescrizioni del caso per la migliore manutenzione del terreno che la Maceratese ha sempre rispettato.E’ falsa ed offensiva l’affermazione dell’Assessore Canesin che la Maceratese abbia “devastato” il terreno di gioco in quanto, come ben sa l’Ufficio di riferimento di cui è responsabile il Dott. Puliti, a causa dei numerosi divieti di utilizzo impartiti dal Dirigente dell’Ufficio, la maggior parte dei quali non giustificati da oggettive condizioni di impraticabilità del terreno, la Maceratese ha potuto utilizzare l’impianto in misura notevolmente ridotta (circa il 30-35%) rispetto a quanto previsto dalla convenzione che le consente l’uso del campo per tutte le gare ufficiali di campionato e Coppa Italia più 8 ore settimanali distribuite in 4 giorni per gli allenamenti, dovendo emigrare per mesi interi, soprattutto nel lungo periodo invernale, in campi alternativi messi a disposizione dal Comune di Urbisaglia e dal Comune di Montecassiano ed utilizzando, infine, il campo di Collevario. Proprio per il motivo del ridotto uso questo studio legale, ben prima della scadenza della prima rata di pagamento del canone prevista per il 31 gennaio scorso (il pagamento della seconda rata scadrà il 31 agosto p.v.), nel contestare l’inadempimento del Comune circa la concessione in uso dell’impianto e la manutenzione ordinaria e straordinaria del terreno di gioco, chiedeva urgenti riunioni per riesaminare la convenzione e rideterminare il canone in proporzione all’effettivo utilizzo consentito. Invero, si sono tenute numerose riunioni presso l’Ufficio competente, finché non è stata fissata dal Comune la data non preventivamente concordata di venerdì 22 luglio scorso che, a causa di un nostro impegno professionale improrogabile fuori sede e del nostro gradimento che alla riunione fosse presente anche il Sindaco, si è tempestivamente richiesto al Dott. Puliti di differire ad altra data, da lui poi fissata e debitamente comunicata per il giorno 2 agosto p.v. E’ falso, quindi, che i rappresentanti della Maceratese (leggasi i sottoscritti legali delegati dall’inizio della convenzione a trattare la questione con il Comune) non si siano presentati alla riunione. Evidentemente, si è verificato un difetto di comunicazione tra l’Assessore e l’Ufficio competente, del quale non possono certo farsi carico la società Maceratese ed i suoi legali. Sarebbe troppo facile elencare i disagi sopportati dalla squadra durante la stagione sportiva 2015/2016 per la non corretta manutenzione del terreno di gioco, peraltro evidenziati non solo dall’allenatore e dai giocatori della Maceratese ma, reiteratamente, da tutte le squadre avversarie (l’allenatore della SPAL, ad esempio, ebbe ad usare il termine “campo di patate”).E’ di tutta evidenza che la richiesta avanzata dai sottoscritti legali sin dal 22 gennaio 2016 di rivalutare la convenzione e rideterminare il canone per i motivi suesposti sia da considerarsi legittima, seppur oggetto di contraddittorio tra le parti, cosa che i sottoscritti hanno da allora più volte sollecitato. Da ultimo, l’Assessore Canesin dimostra, malgrado quanto indicato dai sottoscritti nella conferenza di lunedì scorso, di non conoscere il regolamento della Coppa Italia nazionale TIM, quando nella sua replica afferma sbrigativamente che “in fondo si tratta di giocare in trasferta una partita di Coppa Italia, potendone giocare altre in casa in futuro”. Il regolamento prevede, infatti, partite a turno eliminatorio “secco” da disputare in casa della squadra meglio posizionata nel tabellone di tipo tennistico: la Maceratese, essendo squadra di Lega Pro, avrebbe giocato in casa solo la prima gara del 31 luglio, perché, pur in caso di vittoria, le prossime partite la vedrebbero contrapposta a squadre di serie B o di serie A da giocarsi “a turno unico” in trasferta nel campo della società di categoria superiore (ad esempio, in caso di successo della Maceratese nella prima gara del torneo, la stessa incontrerebbe il Carpi a Carpi, in quanto società iscritta al campionato di serie B). L’Assessore Canesin dovrebbe, pertanto, fare ammenda pubblica per i suoi interventi inadeguati, non rispettosi della convenzione stipulata tra Comune e società e dei regolamenti vigenti per lo svolgimento dell’attività agonistica ufficiale. Dovrebbe altresì, a sue spese, organizzare pullman gratuiti per quei tifosi a cui è stata negata la possibilità di assistere alla gara di Coppa Italia nazionale TIM prevista a Macerata e che volessero recarsi al seguito della squadra a Campodarsego in conseguenza dell’inversione di campo per i noti motivi. Il diniego ha determinato una pessima figura della società e dell’intera città di Macerata su scala nazionale, facendo perdere un’importante vetrina mediatica, stante la rilevanza della manifestazione della Coppa Italia TIM organizzata dalla Lega di serie A e seguita dalla stampa e dalle emittenti televisive nazionali. Non è vero, infine, quanto affermato nella replica dall’Assessore Canesin secondo il quale “chissà quante altre squadre dovranno giocare in campi alternativi per indisponibilità degli impianti”, in quanto l’unica a trovarsi in queste condizioni, su 18 partite, sarà la Maceratese (vedi comunicato ufficiale della Lega Nazionale Serie A). Per quanto riguarda la riunione programmata per il 2 agosto p.v., dopo le dichiarazioni gratuite ed offensive dell’Assessore Canesin, espresse in modo superficiale e con tono arrogante, che sembrano sottendere una posizione di assoggettamento della società alla potestà del Comune per l’utilizzo del campo per la nuova stagione sportiva, in spregio alla convenzione che prevede prestazioni corrispettive con diritti ed obblighi reciproci, si ribadisce, e di ciò verrà formalmente informato il Dirigente del Servizio Dott. Puliti, che la società non vi parteciperà se non perverranno preventivamente le scuse dell’Assessore Canesin e se non verranno garantite le dovute condizioni di parità. Da ultimo, per l’immagine della città di Macerata, ci si permette di suggerire che qualcuno consigli all’Assessore Canesin, allorché non conosce compiutamente le problematiche che di volta in volta tratta, di avvalersi della legittima facoltà di non rispondere. Con il presente comunicato lo studio scrivente pone la parola fine al dibattito mediatico, in particolare con i rappresentanti della politica, impegnandosi invece a trasferire nelle sedi proprie la risoluzione delle problematiche riguardanti la convenzione stipulata il 29 agosto 2015 per la concessione in uso dell’Helvia Recina.

27/07/2016 12:53
"La lotta dei metalmeccanici non va in ferie": la rabbia dei lavoratori per il mancato contratto nazionale

"La lotta dei metalmeccanici non va in ferie": la rabbia dei lavoratori per il mancato contratto nazionale

Il contratto nazionale dei metalmeccanici è una fase di stallo che dura ormai da troppo tempo a causa della presa di posizione di Federmeccanica e Assistal su alcuni punti salienti. L’unione dei sindacati CISL CGIL e UIL ha portato ad una vertenza e una mobilitazione dei metalmeccanici, così questa mattina si sono uniti tutti insieme nella sala stampa della Provincia (distaccamento di Piediripa) per discutere su questa problematica.Le OOSS provinciali di FIM, FIOM e UILM di Macerata hanno confermato il blocco dello straordinario e della flessibilità ad oltranza e le 4 ore di sciopero territoriale per l’intera giornata (le ore sono da considerare le ultime 4 del proprio turno di lavoro), tutto ciò per dimostrare che “la lotta dei metalmeccanici non va in ferie” come suggerisce Rossella Marinucci della FIOM CGIL.L’iniziativa di confronto tenutasi doveva essere un momento di incontro tra i sindacati e le istituzioni, queste ultime però sono risultate latitanti, in quanto, all’assemblea pubblica erano presenti soltanto l’assessora provinciale al lavoro Paola Mariani, Massimiliano Bianchini di “Uniti per le Marche” e Michele Verolo esponente di a sinistra per Macerata Bene Comune. Oltre alla mancata presenza di Manzi e Sciampichetti che hanno comunque inviato un messaggio di supporto all’iniziative sono mancate le risposte dei rappresentati del territorio, aumentando così il divario tra chi governa il territorio e chi ci abita. Quest’assenteismo è stato più volte rimarcato da tutti quelli che sono intervenuti per illustrare la problematica che li hanno portati fino a qui.Il contratto nazionale è il simbolo dei diritti acquisiti dai lavoratori negli anni, ha reso universale la parità di retribuzione in Italia da nord a sud, è possibile rivendicare dei diritti grazie al contratto nazionale. È dunque ovvio che senza di esso i lavoratori sono senza difese e in una posizione inferiore nella contrattazione del proprio salario. La crisi economica è stata utilizzata da Federmeccanica come scusa per la mancata contrattazione nazionale e vuole trasformare delle ore di riposo in ore lavorative, hanno attaccato gli stipendi ed è per questo che i sindacati si sono mobilitati.Nell’analisi del territorio provinciale esposta, si evidenzia una predominanza di micro e piccole imprese, circa il 94%, con un totale di 5.500 dipendenti dislocati nei vari impianti ( il 91% delle imprese hanno da 0 a 9 dipendenti), quindi fare una trattativa per ciascuna azienda è impossibile e, secondo i rappresentanti, inutile. Non è stata d’aiuto neanche l’evoluzione legislativa in materia di lavoro che, attraverso i governi, ha introdotto figure lavorative e tipologie di contratti che vanno a vantaggio solo degli imprenditori, che in periodo di crisi sono più portati a licenziare o assumere tramite voucher che trovare misure alternative per garantire il lavoro ai suoi dipendenti. Se non si rilanciano i salari, e quindi i consumi, non è possibile far ripartire l’economia.Non è solo un problema dei metalmeccanici, l’attenzione è stata riportata sui lavoratori della grande distribuzione e del pubblico impiego che da anni sono senza contratto di lavoro. La Corte Costituzionale ha emesso una sentenza contro lo Stato per il mancato rinnovo del contratto in quanto esso è il legale datore di lavoro, ma nel decreto Madia, divenuto legge, che riforma la pubblica amministrazione non c’è traccia di riferimenti al contratto nazionale.L’assessora Mariani nel suo intervento ha dato il suo appoggio ai sindacati riuniti e ai lavoratori, sottolineando come “la crisi della rappresentanza è voluta così da allontanare i cittadini dalla politica, dividendo è più facile governare. Un periodo difficile non è sinonimo di spazzare via i diritti. Non si può disconoscere il ruolo del sindacato. Non è più tempo di isolarsi, se ci si unisce si è più forti.”Foto Si.Sa.

27/07/2016 12:42
"No" al referendum: il costituzionalista Rescigno a Recanati

"No" al referendum: il costituzionalista Rescigno a Recanati

Uno dei più grandi costituzionalisti italiani, Giuseppe Ugo Rescigno, ospite a Recanati per illustrare le ragioni del "no" alla cosiddetta riforma della Costituzione Boschi-Renzi, la cui approvazione definitiva sarà sottoposta al giudizio degli elettori nel referendum confermativo - di cui ancora non si conosce la data - che sta suscitato un vivace dibattito nel Paese. Il Comitato per il "no" alle modifiche costituzionali presenta un'iniziativa per sabato 30 luglio a Recanati, alle 18 al centro culturale Fonti San Lorenzo. Rescigno che definisce la Riforma un "mostro costituzionale", risponderà anche alle domande dei presenti.Nato nel 1939, Rescigno è considerato uno dei massimi esperti di Diritto Pubblico in Italia. È professore emerito di Istituzioni di Diritto Pubblico all’università La Sapienza di Roma, dove si è laureato in Giurisprudenza nel 1963. È autore di numerose e fondamentali pubblicazioni in campo di Diritto Costituzionale e di importanti monografie, tra le quali La responsabilità politica, Le convenzioni costituzionali, Costituzione italiana e Stato borghese, L’atto normativo,  e molte voci nelle principali enciclopedie giuridiche italiane, senza contare gli articoli e i saggi nelle principali riviste giuridiche italiane.Al Comitato per il No di Recanati si può aderire lasciando il proprio nominativo ai tavoli , scrivendo a iovotonocomitatorecanatianche.no o lasciando un messaggio alla pagina FB: Comitato per il NO Recanati.

27/07/2016 10:43
"I 50 profughi a Frontignano non li vogliamo": protestano sindaco e residenti di Ussita

"I 50 profughi a Frontignano non li vogliamo": protestano sindaco e residenti di Ussita

"Mandano i profughi, queste povere persone, in un ghetto. Senza alcuna possibilità di inserimento sociale. Tutto ciò di negativo che ne conseguirà, sarà direttamente imputabile alla Prefettura di Macerata". Non utilizza certo giri di parole, il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi, per tornare sulla questione legata al bando predisposto proprio dalla Prefettura per l'accoglienza dei migranti nella provincia maceratese.Ad aggiudicarsi il bando, fra gli altri, anche una società di Sondalo, provincia di Sondrio, la Hostel Stelvio, che ha ottenuto il diritto all'accoglienza di 50 profughi da far alloggiare a Frontigliano, una delle località sciistiche più rinomate del maceratese, nell'ex Mark Hotel. Struttura ricettiva, quest'ultima, chiusa da circa dieci anni e dove, nelle scorse settimane, si è verificato un inquietante episodio dai contorni tutti ancora da definire. Ai primi di maggio di quest'anno, infatti, sono andati a fuoco i materassi in 9 stanze. Un principio di incendio che ha provocato pochi danni - tanto è vero che le fiamme si sono spente da sole e del rogo ci si è accorti solo il 9 maggio quando il proprietario si è recato all'interno della struttura per un controllo di routine - ma che sulla cui matrice non vi era alcun dubbio: doloso. I vigili del fuoco hanno trovato tracce di gasolio che è, appunto, servito per appiccare l'incendio. Considerando questi elementi, la Procura di Macerata ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio doloso. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Ussita e Camerino e si stanno cercando elementi per chiarire definitivamente questo inquietante episodio. Certo, al momento, non sembrano esserci correlazioni diretti fra la disponibilità all'accoglienza dei profughi e l'incendio doloso. Ma resta il fatto che l'aria che si respira a Frontignano è molto calda e non solo perché si è in estate.Tanto più che proprio in questi giorni, la società di Sondalo ha ottenuto, dal comune di Ussita, il certificato di agibilità per la struttura ricettiva fermiglianese. Ma, al momento, solo per poter ospitare 25 persone. Si potrà arrivare alla capacità richiesta di 50 unità non appena ci sarà il via libera all'adeguamento della struttura: da albergo ad ostello della gioventù. Queste ultime notizie hanno rinfocolato il fuoco delle polemiche. "Frontignano non è la location adatta all'accoglienza e all'integrazione dei profughi. La Prefettura di Macerata - attacca il primo cittadino, Marco Rinaldi - non ha tenuto minimamente conto delle nostre obiezioni e di quelle di un numero importante di residenti. Ha predisposto il bando senza minimamente coinvolgerci e basandosi solo sulla disponibilità di questa società lombarda".Secondo il sindaco ci sono dei dati oggettivi che non possono non essere presi in considerazione. "Non bisogna basarsi sui residenti di Fermigliano in agosto o nel pieno dell'inverno, non è un dato reale. Piuttosto occorrerebbe che dalla Prefettura di Macerata si recassero a Frontignano nei restanti dieci mesi dell'anno. Solo un cieco non vedrebbe la realtà o, se vogliamo rimanere nell'ambito dei detti popolari, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Frontignano vive di di turismo e non ha un tessuto sociale in grado di favorire l'inserimento. I 50 o 25 profughi che siano, saranno ghettizzati, andranno in un vero e proprio ghetto, dove non c'è nulla. Non potranno frequentare una scuola o un qualsiasi posto dove poter socializzare. Li faremo venire e basta". Tutti questi aspetti sono stati messi, nero su bianco, su una lettera che Rinaldi ha inviato in Prefettura a Macerata, concludendo che: "Tutto ciò che di negativo succederà, sarà imputabile direttamente alla Prefettura". Una frase che non lascia adito alle interpretazioni."Non si è voluto neppure salvaguardare il rapporto fra popolazione e numero di profughi da ospitare. Prendiamo ad esempio Macerata. Il rapporto è dell'1%, rispetto ai migranti assegnati. Ad Ussita, invece, è pari al 12%, per avere il medesimo rapporto di Macerata, ne dovremmo ospitare solo 4 di profughi".A protestare non è solo il primo cittadino di Ussita, ma anche moltissimi residenti. Quest'ultimi - molti, ma non tutti, proprietari di seconde case a Frontignano - si sono organizzati, dando il mandato ad un legale per tutelare le loro ragioni. Hanno raccolto, ad oggi, 630 firme per bloccare l'arrivo dei profughi. E, soprattutto, promettono di non fermarsi fino a quando non avranno scongiurato questa eventualità.

26/07/2016 16:38
Azione in Movimento: "Quale strategia della Regione per la sanità maceratese?"

Azione in Movimento: "Quale strategia della Regione per la sanità maceratese?"

Da Simone Livi, segretario politico di Azione in Movimento, riceviamoSenza troppi preamboli rivolgiamo una domanda diretta al Governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli che mantiene a se anche la delega alla sanità (con quali competenze del settore non è dato saperlo) e lo facciamo da Cittadini prima ancora che rappresentanti di un Movimento Politico.Qual è la strategia della Regione per la sanità maceratese? La nostra domanda sorge spontanea visto l’andazzo e preso atto delle decisioni che la Giunta Regionale sta portando avanti in materia sanitaria.Tagli effettuati con la mannaia che hanno penalizzato alcuni presidi ospedalieri della nostra provincia come quelli di Tolentino, San Severino Marche e Matelica, senza dimenticare poi il mancato potenziamento della struttura di Civitanova Marche dove il Pronto Soccorso è al limite della funzionalità e l’ala nuova, costata circa 16 milioni di euro, è ancora inutilizzata.Non si salva neanche il nosocomio di Macerata che sta vedendo ridimensionati alcuni reparti fondamentali e che chiuderà “per ferie” la chirurgia dal primo agosto all’11 settembre. Ridimensionamenti che riguarderanno anche Recanati e Camerino.Una situazione drammatica che va a toccare direttamente la salute di noi Cittadini che paghiamo fior di soldi in tasse, soldi che dovrebbero essere tramutati in servizi ottimali ma invece, come se non bastasse, oggi nel nostro territorio ci troviamo con un buco di circa 10 milioni di euro, senza più turnover e con centinaia di Dipendenti che rischiano di dover tornare a casa.A tutto ciò va aggiunta la programmazione ufficiale della Regione, la quale ci fa sapere che gli unici progetti finanziati ad oggi riguardano il Salesi di Ancona e l’ospedale unico di Fermo, voluto dal Consigliere Regionale Cesetti che se ne frega del resto del territorio. Ovviamente con Pesaro che mantiene tutte le sue eccellenze.Evidentemente in questi tre territori (Ancona, Pesaro e Fermo) la politica del PD conta di più rispetto a quella maceratese.Cosa fanno i politici locali per evitare che questa sciagura si abbatta sulla nostra provincia? Cosa dicono l’Assessore Sciapichetti, il Segretario regionale del PD Comi e gli altri nostri “rappresentanti” (?) di questo territorio? Cosa ne pensano i Sindaci Carancini e Corvatta che in questi mesi hanno fatto finta di litigare ma senza far troppo male ai loro amici piddini?Domani si terrà la riunione dei Sindaci dell’Area Vasta 3 con il Governatore Ceriscioli ed i vertici sanitari regionali ed in questa occasione AZIONE IN MOVIMENTO ma soprattutto i Cittadini maceratesi pretendono una risposta chiara e puntuale, perché del vostro consueto politichese ci siamo davvero stancati. E tanto.

26/07/2016 15:06
Le opposizioni di Porto Recanati: "Area Peep né economica né popolare"

Le opposizioni di Porto Recanati: "Area Peep né economica né popolare"

La modifica del Regolamento della Peep 3 di Montarice a Porto Recanati, votata nell’ultimo Consiglio comunale, unisce le opposizioni e riaccende i riflettori su questioni molto dibattute a livello cittadino."Nell’arco di otto anni, l’Amministrazione comunale è intervenuta per ben due volte sui requisiti soggettivi per l’assegnazione degli alloggi, in particolare per quanto riguarda la residenza. Nel 2008, per acquistare occorreva la residenza o l'esercizio di attività lavorativa esclusiva e stabile nel nostro Comune da almeno tre anni. Nel 2013 è stato eliminato il vincolo dei tre anni e nel 2016 si è di fatto aperto ai non residenti, che potranno comunque acquistare con l’obbligo di trasferire la residenza entro sei o dodici mesi, a seconda dei casi", ricordano i gruppi consiliari di Città Mia, Uniti  Per Porto Recanati, Porto Recanati a Cuore e Movimento 5 stelle. Le modifiche volute ora dall'Amministrazione Mozzicafreddo - Ubaldi "rispondono ad una precisa  sollecitazione della ditta S.G.M. Costruzioni, riscontrata il giorno stesso dell’insediamento. Ciò è sufficiente per farci dire che, nel 2013 come oggi, l'Amministrazione comunale altro non fa se non assecondare in toto le richieste del privato, piegando la macchina amministrativa al suo volere", il duro j'accuse delle forze politiche di minoranza che, ne approfittano, anche, per chiarire alcuni aspetti tecnici legati alla vicenda. "Vogliamo ulteriormente rilevare che per gli alloggi Peep ci sono due vincoli: gli alloggi non devono avere superficie utile superiore a 95 mq., oltre a metri quadrati 18 per autorimessa o garage e cantina, garage e soffitta non possono essere trasformati in taverna o mansarda, se non dietro autorizzazione e nei limiti del precedente vincolo".A quanto pare, invece, "abbiamo ricevuto segnalazioni che, in alcuni casi, gli alloggi realizzati presentano finiture costose e non rispettano i canoni delle dimensioni. Chiediamo pertanto di effettuare le ispezioni previste dal regolamento e, nel caso di accertamento positivo, di mettere in atto ogni iniziativa diretta all'ottenimento della conformità abitativa". La verità sostanziale, di fondo, secondo le forze politiche di opposizioni, "è che nel nostro Comune l'edilizia economica e popolare ha avuto fin dall'inizio una funzione anomala. È stata immediatamente snaturata la finalità primaria, che è quella di immettere sul mercato alloggi per non abbienti, e ora ci si indirizza verso un accesso indiscriminato all'acquisto che finisce per trasformare la Peep, a tutti gli effetti, in un'edilizia di libero mercato. Le scelte che si sono susseguite hanno danneggiato sia le cooperative ed imprese, che hanno acquistato i lotti, sia le altre ditte operanti nel settore, messe  di fatto in concorrenza con le prime. Nel 2013, la Ubaldi dichiarava che la Peep sarebbe dovuta servire a rispondere al bisogno abitativo dei concittadini privi di redditi elevati, a guardare bene, invece, tutte le modifiche e le varianti via via effettuate - si conclude la nota - sono state rivolte alle logiche di mercato ed alle esigenze di alcune imprese edili". 

26/07/2016 14:01
L'acquisto del ParkSi "rappresenterebbe l'ennesima sciagura per Macerata" - VIDEO

L'acquisto del ParkSi "rappresenterebbe l'ennesima sciagura per Macerata" - VIDEO

"Bisogna riconoscerlo: con la seconda Giunta Carancini un tema centrale come quello della mobilità è diventato finalmente di rilievo nel dibattito politico cittadino", ironizzano i grillini maceratesi nell'incipit di una nota stampa in cui contestano duramente il progetto ParkSi.E spiegano. "Di fianco all'errore fondamentale di considerare l'auto come mezzo principale per gli spostamenti in città, nella proposta della giunta Carancini vi è l'assurdo dal punto di vista economico: qua si sta pianificando di far investire ad APM circa tre milioni di euro per dotare la città di un parcheggio che è già a disposizione del sistema della mobilità cittadino e che l'Amministrazione tiene bellamente in disparte, tanto che oggi quel parcheggio perde ogni anno, con le perdite in aumento, oltre duecentomila euro". Affermazioni in netto contrasto con quanto dichiarato dal primo cittadino, secondo il quale "il ParkSi perderebbe solo settantamila euro all'anno perché le altre perdite sono legate all'ammortamento dell'investimento iniziale", secondo i pentastellati. "Qual è la prospettiva alla base della scelta di spendere una cifra così importante, con un bilancio comunale oramai ridotto all'osso, per rilevare da un privato la gestione di un parcheggio, invece che investire quella stessa cifra per riqualificare percorsi pedonali, per realizzare vie ciclabili, o per potenziare il trasporto pubblico locale? E il resto della città? A quando un vero piano della mobilità che riguardi tutto il territorio comunale, trattando tutte le sue zone con la stessa attenzione?  Nella proposta della Giunta, al di fuori delle mura c'è il vuoto. L'unica cosa è la definizione di una zona pedonale, una porzione del centro appunto, dove andare a passeggiare una volta che ci si è arrivati con l'auto. Decisamente poco. A Macerata, anche e soprattutto con il lancio di queste proposte, se non ti muovi con l'auto sei perduto".Il trasporto pubblico "è un concetto evocato diverse volte nella presentazione di #Maceratafacile, ma utilizzato di fatto solo per giustificare, tra l'altro in maniera artificiosa, la necessità dell'acquisto del ParkSi tramite lo spostamento del capolinea di rampa Zara ai giardini Diaz. Ricordiamoci che, ad oggi, l'unico intervento reale attuato da questa Amministrazione sul trasporto pubblico è stato l'aumento dei biglietti dell'autobus. D'altronde, in perfetta coerenza con quella scelta, oggi Carancini parla di abbonamenti mensili per i parcheggi a 18 euro, mentre l'abbonamento mensile per l'autobus ne costa 30. Quindi, del trasporto pubblico, questa Amministrazione non sa cosa farsene se non utilizzarlo in funzione della mobilità veicolare. Fa specie osservare che una Giunta sostenuta anche da forze politiche e culturali che si richiamano al "Bene Comune", sia riuscita a costruire una proposta sulla mobilità imperniata sul mezzo individuale per antonomasia, l'automobile, cancellando completamente l'aspetto comunitario dello spazio aperto. A dir la verità, questo tipo di dinamiche le osserviamo oramai da decenni, ma questa volta c'è il rischio di veder buttata dalla finestra una quantità esagerata di denaro pubblico. Qua, in gioco, non c'è l'ennesimo indebolimento di un ideale che sopravviverà nonostante i tradimenti di chi dovrebbe proteggerlo in cambio di chissà cosa, ma la possibilità di poter offrire, in futuro, servizi e protezioni alle parti più deboli della città".La posta in gioco, si conclude la nota, è quindi altissima e "noi del Movimento 5 Stelle faremo di tutto affinché questa operazione deleteria non vada in porto. Ci mettiamo al contempo a disposizione di chiunque voglia collaborare alla costruzione di una città solidale, migliore di quella di oggi, anche quando bisogna spostarsi. Diamoci una mano e arriveremo ad una Macerata migliore".https://youtu.be/pa9da4ofrsI 

26/07/2016 10:19
Giovedì a Cesi il taglio del nastro della nuova ss 77 Valdichienti

Giovedì a Cesi il taglio del nastro della nuova ss 77 Valdichienti

Meno tre giorni all'inaugurazione della SS. 77 Valdichienti che collegherà Civitanova Marche a Foligno. Per non far torto a nessuna delle due Regioni interessate, Marche ed Umbria, si è deciso salomonicamente di individuare in Cesi, nel tratto adiacente la galleria "La palude", il luogo per il taglio del nastro. Presenti il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, il ministro delle Infrastrutture, Graziano Del Rio, oltre naturalmente ai presidenti delle Marche, Luca Ceriscioli, e dell'Umbria, Catiuscia Marini.Da giovedì, 28 luglio, le Marche e l'Umbria saranno più vicine grazie all'inaugurazione e alla conseguente apertura al traffico della superstrada 77 Valdichienti che velocizzerà i tempi di percorrenza grazie anche al risparmio di 10 chilometri rispetto al vecchio tracciato Civitanova-Foligno: da 108 agli attuali 98. Per il taglio del nastro la scelta di Anas è caduta su Cesi, non accogliendo, quindi, il desiderio del presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, che aveva chiesto di far svolgere l'inaugurazione a Muccia, nell'area dello svincolo tanto discusso che ha rischiato di far interrompere i lavori e, di conseguenza, rinviare l'apertura della SS. 77, e sul quale si stanno operando gli ultimi ritocchi per giungere puntuali all'appuntamento. L'Anas ha scelto l'area di Cesi, oltre che per essere zona di confine, anche per l'importanza storico-archeologica dell'intera zona della palude di Colfiorito, cui è stata intitolata la galleria, che è stata a lungo oggetto di discussione in fase di progettazione e che ora sarà lambita dalla nuova superstrada. Arteria pronta e percorribile, gallerie tutte rimodulate per evitare sobbalzi delle vetture in transito, asfaltatura nuova di zecca, segnaletica orizzontale quasi ultimata. Nonostante manchi pochissimo, le autorità locali, presidente Pettinari e sindaci in testa, non hanno ancora ricevuto alcun invito ufficiale che, però, dovrebbe giungere nelle prossime ore.

25/07/2016 16:55
Vertenza Sacci, Irene Manzi: "Non lasceremo i lavoratori da soli"

Vertenza Sacci, Irene Manzi: "Non lasceremo i lavoratori da soli"

"Un impegno che non deve andare in vacanza quello a sostegno dello stabilimento Sacci di Castelraimondo. Questo è l'obiettivo che tutti noi, istituzioni nazionali, regionali e locali, dobbiamo fare nostro per evitare che, con l'apertura della procedura di mobilità, i lavoratori perdano i propri posti di lavoro in un'area già duramente provata dalla crisi economica degli ultimi anni". Con queste parole l'on. Irene Manzi evidenzia la necessità di intensificare gli sforzi a tutela dell'occupazione nell'ex stabilimento del gruppo cementifero Sacci a Castelraimondo, oggetto di una procedura di acquisizione da parte del gruppo Cementir di proprietà della famiglia Caltagirone. Andiamo con ordine. Proprio poche settimane fa i lavoratori della Sacci, che possiede tra gli altri stabilimenti in Lombardia, Abruzzo e Toscana, hanno ricevuto una lettera con la quale si comunicava l'apertura della procedura di mobilità che potrebbe concretamente condurre, se non ci saranno novità, alla perdita dei posti di lavoro entro il prossimo 30 settembre. Contemporaneamente alla apertura di tale procedura il Governo, sollecitato da una interpellanza urgente presentata proprio dalla parlamentare del Pd Irene Manzi - che già da tempo sta seguendo da vicino le sorti dei dipendenti del gruppo Sacci- ha dichiarato il proprio impegno a convocare un tavolo di crisi con azienda e rappresentanze sindacali per garantire l'occupazione nei vari siti produttivi coinvolti, tra cui quello di Castelraimondo. A fianco dell'impegno nazionale si sono intensificati i contatti anche con le istituzioni regionali, tanto che proprio la scorsa settimana, in occasione della mobilitazione proclamata davanti alla Regione, una rappresentanza dei dipendenti ha incontrato, insieme ai Sindaci dei Comuni interessati ed al consigliere comunale Claudio Cavallaro, gli assessori Bravi e Sciapichetti e il consigliere regionale del Pd Francesco Micucci. Di fronte all'impegno congiunto delle istituzioni il gruppo Cementir sembra però voler procedere incurante degli oneri conseguenti all'acquisizione del ramo d'azienda da parte della Sacci, sostenendo che il processo di acquisizione non risulta ancora perfezionato e che pertanto le conseguenze in capo ai lavoratori ( a cominciare dall'apertura della procedura di mobilità) debbono intendersi promosse dalla Sacci e non dal nuovo acquirente. "E' fondamentale che in tutte le sedi opportune siano richiamati gli obblighi del gruppo Cementir rispetto al futuro dello stabilimento di Castelraimondo. Obblighi conseguenti dalla legge, in primo luogo. Per questo sarà fondamentale l'azione congiunta di tutte le istituzioni, dal Governo nazionale, alla Regione Marche agli Enti Locali, per non lasciare soli i lavoratori, evitando così di penalizzare ulteriormente un'area della nostra provincia già duramente provata dagli effetti della crisi economica di questi ultimi anni."

25/07/2016 16:26
Quasi diciotto milioni per salvare la costa: il progetto diviso in due fasi

Quasi diciotto milioni per salvare la costa: il progetto diviso in due fasi

Presentato alla stampa il piano per la difesa della costa maceratese nel tratto tra Porto Recanati e Porto Potenza Picena.Oggi presso il Comune di Porto Recanati, il sindaco Roberto Mozzicafreddo, l’assessore alla Difesa della costa Angelo Sciapichetti, il provveditore interregionale alle Opere pubbliche per Toscana, Marche, Umbria, Maria Lucia Conti, il direttore territoriale produzione Marche, Abruzzo e Umbria di Rete Ferroviaria Italiana, Stefano Morellina, hanno tenuto una conferenza stampa per presentare il progetto di intervento di difesa della costa nel paraggio dal Fiume Potenza al Fosso Pilocco nei Comuni di Porto Recanati (Mc) e Potenza Picena (Mc). Un intervento che prevede un investimento complessivo di 17,7 milioni di euro – di cui 5,49 milioni finanziati dalla Regione Marche, quattro milioni dal Ministero delle infrastrutture e trasporti, quattro da RFI e 4,21 dal Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico - e che riguarda un tratto di costa particolarmente ampio, di circa tre km.Hanno preso parte all’incontro anche il dirigente del Provveditorato delle Opere pubbliche delle Marche, Carla Macaione, il coordinatore dell’ufficio Opere marittime, Renato Paolo Mastroberti, il responsabile unico del procedimento del progetto presentato, Corrado Maria Cipriani, del Provveditorato delle Marche, il dirigente del Servizio Infrastrutture della Regione Marche, Mario Pompei.Il sindaco di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo, ha sottolineato come "finalmente – con un atto concreto quale il progetto preliminare presentato - si sia finalmente avviato a concreta e positiva conclusione un percorso iniziato nel 2009 all’indomani della violenta mareggiata del dicembre 2008. La partecipazione sinergica a questa fase di Regione e Provveditorato e la collaborazione con altri Enti coinvolti oltre all’impegno di indiscusse professionalità tecniche permette di guardare ad un futuro identificabile in cui potremo finalmente pensare di dormire sonni più tranquilli in occasione delle mareggiate che ormai non conoscono più stagioni e continuano imperterrite a mettere in grave pericolo infrastrutture, cose e persino persone. Porto Recanati dopo decenni, finalmente potrà vedere tutelato il suo bene più importante per quello che da sempre rappresenta il volano della propria economia, il turismo".“Grazie all'Accordo di programma per gli interventi sul dissesto idrogeologico – ha detto l'assessore Sciapichetti - stipulato tra tutti i soggetti coinvolti, è stata realizzata la progettazione preliminare e il relativo studio ambientale. C’è stata anche una proficua collaborazione con Confindustria Marche in relazione all’indagine di mercato relativa ai materiali lapidei. Siamo quindi di fronte ad un’esemplare collaborazione istituzionale che sta portando alla realizzazione della più importanti opera pubblica a difesa della costa nella nostra Regione realizzata negli ultimi tempi, in un tratto particolarmente critico. Se dai ribassi d’asta di questa procedura emergeranno economie, esse saranno investite sulla parte a nord del litorale, in modo che questo tratto di costa sia messo durevolmente e complessivamente in sicurezza”.Il progetto realizzato è conforme alla recente variante al Piano di Gestione Integrata delle Aree Costiere approvata dal Consiglio regionale. Il tratto in esame è particolarmente ampio (circa tre km) con una prevalenza di zone in erosione, i maggiori squilibri interessano aree a nord del fosso Pilocco con effetti erosivi concentrati che interessano direttamente anche l’infrastruttura ferroviaria. L’intervento, che prevede la realizzazione di scogliere emerse e ripascimenti, è a difesa dell’abitato a sud di Porto Recanati e del tratto della linea ferroviaria Bologna – Lecce. Il progetto si divide in due fasi: realizzazione di nuove scogliere emerse e ripascimento zona nord di circa 100.000 m3 per un importo totale di 15,26 milioni di euro e successivamente ripascimento zona sud di circa 60.000 m3 per un importo totale di 2,44 milioni di euro. La difesa rigida prevista si sviluppa longitudinalmente con 29 setti di scogliera emersa di lunghezza variabile da 40 a 80 metri, intervallati da varchi regolari di 25 metri. E’ prevista inoltre la manutenzione dell’ultima scogliera a nord esistente, avendo attualmente perso la forma originaria a causa delle mareggiate subite. Relativamente alla prima fase l’aggiudicazione e avvio lavori è prevista tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, con termine lavori nel 2018. La seconda fase prevede l’aggiudicazione dei lavori entro il 2018 e il loro termine entro il 2019. 

25/07/2016 15:31
Ceriscioli: "L'opposizione chiacchiera, ma in un anno risparmiato oltre un milione e mezzo"

Ceriscioli: "L'opposizione chiacchiera, ma in un anno risparmiato oltre un milione e mezzo"

"Sono settimane che sento chiacchierare alcuni dell'opposizione su presunti sprechi, incarichi e poltrone d'oro. Ecco il confronto delle spese di funzionamento nel primo anno di mandato della giunta regionale #marche #rendicontiamo #fattinonchiacchiere".Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. In allegato una slide con i costi di funzionamento della giunta (staff, comunicazione e rappresentanza), scesi dai 2,8 milioni del 2011 a 1,4 milioni nel 2016, ''con un risparmio di 1.433.038 mln solo nel primo anno di mandato''. (Ansa)

25/07/2016 14:18
Non c'è il campo, la Maceratese costretta ad emigrare. Tardella furiosa: "Qui è impossibile fare sport professionistico"

Non c'è il campo, la Maceratese costretta ad emigrare. Tardella furiosa: "Qui è impossibile fare sport professionistico"

La partita di Tim Cup fra la Maceratese e il Campodarsego in calendario nel prossimo week end non si giocherà a Macerata bensì nella cittadina veneta il 30 luglio. La presidente Maria Francesca Tardella, visto l’impedimento da parte del Comune di utilizzare l’Helvia Recina, ha chiesto di invertire il campo di gioco.“Sono amareggiata, la Carrarese ha venduto blocchi di marmo pur di far iscrivere la sua squadra al campionato di Lega Pro – ha detto Maria Francesca Tardella – Questa società non ha alcun tipo di debito. Ieri mattina mi è arrivata una telefonata dalla Lube dove mi si diceva ci vediamo a Civitanova. Non c’è verso di fare sport professionistico a Macerata, non c’è speranza. Sono triste, delusa. Voglio giocare nel mio campo, nella mia città. Non so quanto abbiamo speso per andare ad allenarci altrove l’anno scorso. Noi ci alleniamo insieme all’Atletica Avis, al Sef con la massima serenità. Non pensiamo di essere né superiori né inferiori ad altri. Certamente noi la convenzione la paghiamo, gli altri usufruiscono di contributi. Inizialmente avevamo deciso di non giocare questa partita, mi sarebbe piaciuto che Sky, Rai e televisioni private e i tifosi della rata potessero assistere ad un evento storico. Mi sarebbe tanto piaciuto da presidente, al di la della stanchezza nel sopportare tutto questo peso. Noi siamo considerati meno di niente. A volte siamo considerati un peso, un fastidio. Nel rispetto delle persone che vogliono bene alla Maceratese abbiamo chiesto l’inversione del campo, ci sobbarcheremo tutte le difficoltà di questa trasferta. Questa è una società che amo alla follia. Speriamo che i tifosi ci facciano sentire il calore che abbiamo sentito nella prima amichevole a Norcia con lo Spezia. Speriamo di fare anche una discreta figura. Non ho la più pallida idea di dove andremo ad allenarci dopo il 29 di luglio. Ci siamo già mossi con alcune società amiche, dico francamente che non si è nè in cielo nè in terra".“E’ la prima volta che la Maceratese partecipa alla Coppa Italia professionistica organizzata dalla Lega di serie A – ha detto l’avvocato della Maceratese, Giancarlo Nascimbeni, nel corso di una conferenza stampa – La Coppa Italia è la seconda competizione come importanza di quelle organizzate dalla Lega di serie A. Evidentemente il comune di Macerata non ha valutato nella sua pienezza l’importanza dell’evento. Alla Tim Cup partecipano obbligatoriamente e di diritto tutte le squadre di serie A, tutte le squadre di serie B, ventisette squadre di Lega Pro e nove di serie D.  Tutto questo doveva essere un orgoglio della città e degli sportivi. Io mi aspettavo che l’assessore allo sport del comune di Macerata (Alferio Canesin ndr) dicesse abbiamo trovato un campo alternativo all’Helvia Recina. Probabilmente l’assessore non capisce l’importanza della manifestazione”.“Noi non parteciperemo alla riunione del 2 agosto con il comune sulla convenzione fra la Maceratese e l’amministrazione comunale, rinviata non so quante volte, perché io con il cappio al collo non porto un mio cliente – ha continuato Giancarlo Nascimbeni – Sottende che il comune lamenta un mancato rispetto della convenzione da parte della Maceratese. La convenzione è stata sottoscritta il 29 agosto 2015 dal dottor Puliti e noi come studio legale non facemmo solo e soltanto gli interessi della Maceratese ma anche gli interessi del comune, perché il comune di Macerata per lo Stato era inadempiente con la Corte dei Conti dall'1 gennaio 2015. La convenzione fra la Maceratese ed il comune di Macerata per l’utilizzo dello stadio Helvia Recina scade il 31 agosto 2018, quando l’assessore dice che la convenzione è scaduta significa che non sa di cosa parla. E’ di una gravità assoluta quello che dice, non voglio sparare sulla Croce Rossa, ma non sa di cosa parla”.“L’assessore non può andare a dire sul giornale che lo stadio è in queste condizioni perché è stato devastato dalla Maceratese – ha affondato Giancarlo Nascimbeni – Il campo era in queste condizioni quando è stata sottoscritta questa convenzione. C’è stato poi un fatto gravissimo, quando lo stesso assessore ha detto che per colpa della Maceratese il comune non ha potuto ospitare i giochi della gioventù. E’ una bugia. Un altro fatto molto grave è che manca un atto ufficiale della pubblica amministrazione in cui si dice l’inizio e la fine dei lavori, allora la Maceratese si sarebbe potuta attivare diversamente”.La Maceratese deve versare nelle casse comunali un canone di cinquantamila euro per l’utilizzo dell’Helvia Recina attraverso due rate.“Ci sono stati vari inadempimenti da parte del comune riguardo alla convenzione – ha aggiunto l’avvocato Massimo Nascimbeni – La Maceratese non scende più sull’Helvia Recina dall’8 maggio, dalla partita con il Santarcangelo. Ritengo ci fossero tutte le condizioni per mettere la Maceratese in condizioni di giocare in casa la partita di Tim Cup. L’assessore Canesin ha detto cose non vere. A seguito dei divieti di utilizzo non giustificati da condizioni oggettive la Maceratese ha utilizzato il campo per non più del trentacinque per cento rispetto alle ore di cui aveva diritto; l’eccezione spesso è diventata la regola. E’ stato impossibile allenarsi sull’antistadio perché non c’erano le condizioni minime di sicurezza per i giocatori professionisti. Lo stesso antistadio, fra l’altro, è stato messo a disposizione della Maceratese con due mesi di ritardo. Queste cose il comune le sa da sempre, formalmente dal 22 gennaio del 2016. Essendo un contratto a prestazioni corrispettive, essendo venuto meno un utilizzo come quello previsto in convenzione abbiamo chiesto una riduzione del canone in misura proporzionale all’uso e alle possibilità di usare il campo”.

25/07/2016 13:42
Hic Rhodus, hic salta…

Hic Rhodus, hic salta…

Sono giorni campali quelli che sta vivendo l’amministrazione comunale di Macerata. In particolare all’assessorato alla cultura, non si dorme la notte per la grande mole di iniziative che sono state messe in piedi, affinché le volgari, umane genti vengano erudite alla bisogna. Peccato però che io stesso, sul sito web del Comune abbia letto  – come direbbe un personaggio di Camilleri – una sulenne minchiata. Tanto grande che, per espiarla ci sarebbe da sotterrarsi adesso e venire fuori non prima della metà di settembre. Ha scritto infatti l’assessorato alla cultura che il musicista Goran Bregovic è di nazionalità serba. La cosa non sarebbe apparentemente tanto grave se non fosse che, in totale buona fede, qualche organo di stampa ha preso per buona la notizia e l’ha rilanciata così come scritta, inducendo in errore l’ignaro lettore. C’è da aggiungere, inoltre, che per ragioni di etnie e di confini, poco più di venti anni fa, proprio da quelle parti, venne combattuta una sanguinosa guerra civile con migliaia di morti. Bregovic, in realtà è nato a Sarajevo, città che, sia detto per inciso, sarebbe pure la capitale della Bosnia. Per questa volta perdoniamo l’assessora Monteverde, che tanto si prodiga  per promuovere la lettura dei libri, ma la invitiamo anche a leggerne qualcuno ogni tanto. Segnatamente quelli  di geografia, così da evitare in futuro ulteriori scivoloni. Il fatto è che in questo periodo il sindaco Carancini è preso da ben altri pensieri e non vigila come dovrebbe. Si dà il caso infatti che il presidente della provincia Pettinari abbia indetto le elezioni per il rinnovo dell’ente per il 28 di agosto. Ciò significa che entro la prima settimana di quel mese devono essere definite le candidature e chiuse le liste. Carancini, se con un occhio frigge il pesce, con l’altro controlla il gatto. Nel senso che pur essendo preso dalla mondanità delle serate alle  prime dello Sferisterio, un pensierino alla futura presidenza  della Provincia lo sta facendo ancora.  Della sua agitazione in questo senso, avevamo parlato in un’altra occasione. In seguito gli avevo personalmente chiesto di rispondere ad alcune domande in proposito. Carancini all’inizio mi aveva dato la massima disponibilità, poi, all’improvviso non si è fatto più sentire. Non nascondo di aver pensato ad gesto di scortesia nei confronti miei e del giornale, ma quando ho visto le cose con più distacco e maggiore lucidità ho capito meglio il tutto e, in tutta onestà,  mi sono ricreduto. Cosa era successo? E’ accaduto che il 23 di giugno (giorno tra l’altro del mio ultimo contatto con Romano) a Carancini il PD ha dato l’avviso di cacciata. Pubblico. Perentorio. Inappellabile. Lo ha fatto Maurizio Saiu, componente del direttivo comunale tramite un comunicato stampa, ma risultava chiaro a tutti che dietro di lui vi fosse in realtà la voce del padrone. Padrone che con altre, più misurate parole aveva già escluso un’eventuale candidatura di Carancini, motivandola con il fatto che Macerata città avesse già un parlamentare in carica. Il sindaco del capoluogo, a questo punto, ha capito la gravità del messaggio e si è ritirato in buon ordine nelle sue stanze. Quindi, di frac vestito, si è dedicato anima e corpo alla stagione lirica staccando la spina con la politica e con il suo partito. Però siccome è uomo che difficilmente si arrende e men che meno si fa comandare a bacchetta dal primo capetto che passa, un pensiero alla presidenza della Provincia  lo sta facendo ancora. Tra un Otello e una Norma prova a prendere tutte le misure possibili valutando i pro e considerando i contro. In realtà le opzioni sono solo due: obbedir tacendo agli ordini impartiti dal “Comitato Centrale”, oppure rompere definitivamente con il Partito Democratico e bruciarsi alle spalle ogni nave. Nel primo caso avrà garantita per il 2020 una candidatura al Consiglio Regionale e, con essa, molto verosimilmente anche una sicura elezione. Se invece dovesse consumare un irreparabile strappo con il PD, tutto per lui, sin da domani, diventerebbe incerto e precario. Sbaglierebbe però chi pensasse alla strada più comoda e più indolore. Carancini dà il meglio di sé nei momenti di maggiore difficoltà. Le sfide impossibili lo attraggono e lo esaltano. E, come ha ampiamente dimostrato in passato, queste sfide le ha vinte ogni volta. Con lui non c’è niente di scontato e di prevedibile, se non che i giorni passano e una decisione, prima o poi, la dovrà prendere. Stavolta Hic Rhodus, hic salta …

24/07/2016 21:33
Decoro urbano, la soddisfazione di Fratelli d'Italia per gli interventi ottenuti

Decoro urbano, la soddisfazione di Fratelli d'Italia per gli interventi ottenuti

"A pochi giorni dalla denuncia delle condizioni di incuria in cui si trovavano le aree verdi di Scossicci e della richiesta di un intervento urgente per consentirne la piena fruibilità, qualcosa si è mosso". Non nasconde la propria soddisfazione per il risultato ottenuto il Direttivo portorecanatese di Fratelli d'Italia che, dalla propria pagina Facebook mostra gli scatti del “prima” e “dopo” l'intervento sollecitato ed ottenuto in materia di decoro urbano."Abbiamo esercitato una importante funzione di controllo e di stimolo che si è dimostrata incisiva ed efficace per ottenere un risultato concreto, chi abita il quartiere stabilmente o durante il periodo estivo ha apprezzato notevolmente l'esito. È essenziale conoscere le problematiche del nostro paese ed ascoltare le richieste dei nostri concittadini, in questo caso il problema del decoro urbano e dei parchi aveva un duplice obiettivo: restituirli ai cittadini per un accesso sicuro e funzionale, ma anche garantire l'immagine di Porto Recanati nel momento di massima affluenza turistica. Ad alcuni possono sembrare cose di poco conto noi invece reputiamo che la cura del paese e dell'arredo urbano garantiscano servizi e siano il primo biglietto da visita per i turisti che scelgono Porto Recanati quale meta delle proprie vacanze. Senza dimenticare che il decoro urbano è utile anche in termini di sicurezza. Se restituiamo parchi e zone verdi a famiglie e bambini, infatti, li sottraiamo a chi approfitta dell'abbandono per farne sede di traffici illeciti. Per questi motivi - si conclude la nota di Fratelli d'Italia - dovrebbe assumere carattere prioritario nella programmazione degli interventi dell'Amministrazione comunale ed auspichiamo che pari attenzione venga riservata a tutte le aree del paese".

24/07/2016 18:08
Tre sedute consecutive del consiglio comunale prima della pausa estiva

Tre sedute consecutive del consiglio comunale prima della pausa estiva

Maratona di sedute consiliari a Macerata. Tre giorni di convocazione consecutiva per l'Assise civica con all'esame  un ordine del giorno corposo fra interrogazioni, mozioni e temi legati al bilancio. Il civico consesso si riunirà nei pomeriggi di domani, 25 luglio, a partire dalle 16. Previste altre sedute martedì e mercoledìDomani pomeriggio, la seduta consiliare si aprirà accogliendo una rappresentanza dei bambini dei campi profughi saharawi ospiti, come ogni anno, della struttura di Grottammare, nell’ambito del progetto di accoglienza estiva dell’associazione Rio de Oro sostenuto anche dal comune di Macerata. Subito dopo saranno discusse tre interrogazioni presentate dal Movimento 5 stelle sui locali ex mattatoio, sulla situazione del capannone a Piediripa e sul pagamento con carte di debito e di credito ai parchimetri. Due le interpellanze - una della Sinistra per Macerata Bene Comune sul tema della sicurezza. e l’altra del Movimento 5 stelle sull’esclusione di Macerata dai distretti turistici - che sono calendarizzate per l'Assise del 26 luglio.Le delibere in esame dei consiglieri comunali riguardano: Istituzione Macerata Cultura biblioteca e musei-approvazione rendiconto della gestione 2015 e bilancio consolidato 2015; approvazione bilancio di previsione 2016/2018 Istituzione Macerata Cultura; variazione di assestamento generale al bilancio 2016/2018 e verifica degli equilibri generali di bilancio.Fra i punti in discussione, anche, un ordine del giorno del PD sul decoro urbano, la mozione sul "no ai circhi con animali a Macerata" e l’ordine del giorno sulla situazione dell’accesso a Macerata da via Roma e sulla disinfestazione dalle zanzare, tutte di Città Viva e Fratelli d'Italia AN. Infine, due mozioni, ancora del Movimento 5 stelle, riguardano il censimento dei manufatti contenenti amianto presente negli edifici comunali e la campagna stop-ttip, cui si aggiungono due ordini del giorno sulla manutenzione ordinaria del cimitero (FI e Idea Macerata) e su Macerata città di padre Matteo Ricci (Città Viva e Fratelli d'Italia An).Le sedute consiliari saranno trasmesse in diretta streaming nel sito del Comune sul canale del digitale terrestre 605 di èTV e su Radio Nuova in Blu (frequenza 96 90 e 90 000).

24/07/2016 16:58
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