Politica

Frontignano di Ussita: ultima corsa per la seggiovia Selvapiana

Frontignano di Ussita: ultima corsa per la seggiovia Selvapiana

Nella giornata di ieri la seggiovia di Selvapiana di Frontignano di Ussita ha effettuato il suo ultimo giro. Venne realizzata da Leitner nel 1974 in sostituzione del vecchio impianto “delle Malghe” costruito negli anni ’60. Fu uno dei primi impianti del genere in Italia. La partenza era proprio in prossimità dell'Hotel Felicita e l'arrivo fino al Cornaccione. Era prevista pure una stazione intermedia a metà del  canalone.A scrivere la parola fine corsa pare sia stato il Ministero delle Infrastrutture che non avrebbe ritenuto valida la nuova normativa che aboliva il concetto di  fine vita tecnica.  Verso la fine del mese di febbraio, infatti il Comune di Ussita avrebbe ricevuto la comunicazione da parte del ministero in tal senso e ieri la chiusura definitiva dello storico impianto.Il comprensorio turistico di Ussita viene privato, dunque di un fondamentale impianto, utile non solo agli sciatori, ma anche ai ciclisti o agli escursionisti. Ci auguriamo tutti che presto si possano trovare le risorse per costruirne una nuovo.   

19/08/2016 15:28
Ciarapica: "Si vendono aziende pubbliche, ma si continua ad assumere..."

Ciarapica: "Si vendono aziende pubbliche, ma si continua ad assumere..."

Da Fabrizio Ciarapica, consigliere comunale di Vince Civitanova, riceviamo Dopo il bando di vendita di Gas Marca, occorre far notare un altro bando pubblicato da ATAC nei giorni scorsi e sul quale ero già intervenuto a Marzo senza avere nessuna risposta. E' quello relativo alla selezione  pubblica per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di n.1 ingegnere elettrotecnico/meccanico  liv.8 CCNL gas acqua, figura altamente specializzata e quindi molto costosa. Già all'epoca contestavo che, dati alla mano, non fosse necessario né assumere una nuova figura né tantomeno così qualificata, perché i settori nei quali sarà chiamata ad operare (pubblica illuminazione, lampade votive, servizi di depurazione, acquedotto) rientrano in categorie ordinarie e non speciali che quindi sono accessibili tranquillamente anche ad altre professionalità già operanti in altri uffici pubblici comunali e che non richiedono sicuramente un ruolo di funzionario direttivo di ottavo livello. Ad ulteriore riprova di quanto asserito, bisogna sapere che, il Comune di Civitanova, indirà una gara per l’affidamento della gestione della pubblica illuminazione per i prossimi 15/20 anni e nell’ipotesi che ATAC non sia più l’Ente preposto a tale servizio, perché dover continuare a pagare un funzionario direttivo che si ritroverebbe con mansioni nettamente ridimensionate? Inoltre in un' ottica anche di futuri ulteriori indirizzi politici nazionali, riguardanti la razionalizzazione delle società partecipate pubbliche, anche il settore idrico potrebbe essere oggetto di una riorganizzazione o accorpamento a livello provinciale, ristringendo sempre di più il campo delle mansioni. In un momento politico transitorio come questo, per non rischiare di impegnare denaro pubblico per una risorsa a tempo indeterminato senza la certezza della durata delle mansioni, sarebbe meglio invece valutare la convenienza di individuare, con procedure trasparenti, temporary manager o consulenti che possano comunque assolvere a questo tipo di funzioni, per periodi di tempo prestabiliti e con costi di gran lunga inferiori. Anche questo bando è una ulteriore dimostrazione di una gestione dell'Atac  superficiale, sconclusionata e poco lungimirante.

19/08/2016 14:53
Indagine di mercato per la gestione del centro antiviolenza “SOS Donna”

Indagine di mercato per la gestione del centro antiviolenza “SOS Donna”

Pubblicato dall’ATS 15 di Macerata l’avviso per la ricerca di mercato finalizzata all’affidamento della gestione del Centro Antiviolenza “SOS Donna”.L’importo complessivo dell’incarico è € 27.429,00 comprensivo di IVA, se dovuta, la durata è di un anno. Possono partecipare coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti previsti dall’Intesa Stato-Regioni del 27 novembre 2014 così come recepita dalla D.G.R. 451 del 28.05.2015, che abbiano l’iscrizione agli albi/registri regionali di volontariato, della promozione o della cooperazione sociale o iscrizione ai registri regionali delle Onlus presso l'Agenzia delle Entrate o ad albi regionali appositamente istituiti, che trattino i temi di contrasto alla violenza di genere, ovvero che dimostrino una consolidata e comprovata esperienza almeno quinquiennale nell'impegno contro la violenza di genere; inoltre è richiesto l’impiego nelle attività oggetto dell’affidamento di personale femminile adeguatamente formato sulla violenza di genere.Gli operatori economici, per partecipare all’indagine di mercato, debbono far pervenire alla sede del Comune di Macerata, viale Trieste, 24 - 62100 Macerata, entro le ore 12 del 2 settembre 2016 la manifestazione di interesse redatta su apposito modello disponibile on line.L’avviso, le modalità di partecipazione ed il modello di adesione sono nel sito del Comune www.comune.macerata.it. Ulteriori informazioni si possono richiedere all’Ufficio di Ambito, tel. 0733 256305/555.

19/08/2016 14:35
Pettinari verso le elezioni "Dobbiamo tutelare un territorio, non un partito"

Pettinari verso le elezioni "Dobbiamo tutelare un territorio, non un partito"

Pettinari sceglie l’Abbadia di Fiastra come luogo per la sua conferenza stampa da candidato alla presidenza dell’Area Vasta, le cui elezioni sono fissate per domenica 28 agosto.Non una scelta casuale, quella fatta dal presidente uscente, ma un simbolo del suo modo di essere amministratore: legato al territorio, alla cultura e alla storia di questa terra; valori che per diventare ricchezze devono essere “messi in rete”, come sostiene Pettinari.Auspica la continuità, anche se sa che non sarebbe un’impresa semplice gestire la provincia in questo periodo di transizione. “Da trent’anni sono in Provincia, conosco la macchina amministrativa e non ho mai fatto scelte di partito ma sempre per il bene di questo territorio: ne sono prova tutti gli obiettivi raggiunti duranti questo quinquennio” continua Pettinari “Non possiamo non essere orgogliosi ma allo stesso tempo preoccupati. Questo territorio ricco di opportunità deve essere difeso e per farlo non bisogna mettere avanti le decisioni di partito ma il bene comune. Il territorio rivendica la sua capacità di gestire i servizi, non si può esportare un modello imposto dall’alto, ogni zona ha le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e le sue criticità”. Nelle sue parole c’è dunque un chiaro segnale di chi, se venisse eletto, vuol difendere il Maceratese in Regione.“Non è una questione di vecchia politica contro la nuova, bisogna parlare di saper amministrare, di riuscire a unire le forze, non solo politiche, per  creare un dialogo con le istituzioni presenti, come le Università maceratesi, così da trovare le soluzioni migliori per i servizi gestiti da questo nuovo ente: trasporti, istruzione e sanità. Dobbiamo tutelare un territorio non un partito”. A dimostrazione di ciò Pettinari ha dichiarato che la prima cosa che farà se verrà rieletto è consolidare il ruolo dell’ Area vasta all’interno della Quadrilatero, per portare a termine questo grande progetto che non può considerarsi concluso con l’apertura della superstrada, ma che deve collegare anche tutta la zona nord del territorio provinciale, la quale altrimenti rimarrà connessa da una strada romana.Non essendo una elezione diretta, la scelta finale è in mano ai sindaci e ai consiglieri comunali in carica, ciascun voto avrà un peso differenti in base alla provenienza dell’elettore. I comuni della provincia sono stati divisi in cinque zone in base ai residenti, si va dal più piccolo al più grande: fascia blu composto da 33 comuni con 353 aventi diritti al voto e ciascuno di essi avrà un peso di 34; fascia arancione 7 comuni con 86 votanti e un peso di 110 per ogni voto; fascia grigia 78 elettori di 6 comuni e ciascun voto ha un peso di 198; fascia rossa di cui fanno parte 9 comuni con 153 elettori il voto ha un peso di 289; ultima fascia, quella verde è composta da solo due comuni, Civitanova e Macerata, 25 elettori per il primo e 33 per il capoluogo, ciascuno con un peso di 482. Non è solo una questione di avere più voti, ma da dove questi arrivano “Confido negli amministratori locali” conclude Pettinari “ con i quali ho collaborato in questi anni e sono certo che anche loro sanno qual è la scelta giusta da fare, un voto che si basi sui criteri e non sugli slogan, sul bene di questo territorio non su quello di un partito!”Foto Si.Sa.

19/08/2016 14:08
IL CASO - La bancarella coi gadget del Duce contestata da Rifondazione: "Fascisti su Visso"

IL CASO - La bancarella coi gadget del Duce contestata da Rifondazione: "Fascisti su Visso"

Una bancarella al mercatino di Visso nel mirino di Rifondazione. Non una bancarella qualsiasi, ma una sorta di esposizione di materiale e immagini tutti di riferimento al Ventennio fascista, con divagazioni anche naziste. Qualcosa che, per la segreteria provinciale di Rifondazione Comunista, è assolutamente indecente."Si potrebbe chiamare “Fascisti su Visso” e magari riderci su, fenomeni di costume, a detta di qualcuno, che invece segnalano meglio di tante dotte analisi la crisi sociale e politica del Paese. Al centro del mercatino turistico che Visso ospita nella stagione della villeggiatura" si legge in una nota di Rifondazione "la “bancarella del Duce”, una esposizione di paccottiglia kitch fatte di portachiavi con asce bipenni e fasci littori, manganelli, busti di Mussolini e Hitler, libri e foto del ventennio, un intero armamentario apologetico . Tutto ciò come fosse normale, in una cittadina che ha visto il sacrificio e la lotta partigiana, in un tempo dove la custodia e la memoria della Resistenza dovrebbero essere al centro della ricostruzione etica della comunità. Le distrazioni delle istituzioni e delle autorità a questi fenomeni (perché è utile ricordare che l’apologia di fascismo è un reato in Italia) oltre che colpevoli, raccontano del cinismo della rappresentanza politica indifferente a tutto quello che non è utile al consenso.Magari nella nostra Provincia e nella nostra Regione, Visso non rappresenta una cattiva eccezione, magari anche altrove ci sono queste lugubri farse, ma non sono un motivo per giustificare, semmai per agire con decisione. Quindi ci aspettiamo che il sindaco e le autorità preposte non indugino a Visso nel far cessare questa attività. Siamo certi che insieme a noi l’Anpi di Macerata e le rappresentanze territoriali faranno sentire la loro voce. Crediamo, inoltre, sia giunto il momento per un’iniziativa regionale che inequivocabilmente, vieti in qualsiasi forma il “commercio della vergogna” che queste tristi cianfrusaglie rappresentano, c’è già in Emilia Romagna una proposta di legge, ci auguriamo che subito si costituiscano le condizioni per promuoverla nelle Marche".

19/08/2016 09:32
"No alla politica del compromesso": Vince Civitanova punta sempre più decisa su Ciarapica

"No alla politica del compromesso": Vince Civitanova punta sempre più decisa su Ciarapica

La politica a Civitanova si accende, ad un anno dalle elezioni per il nuovo sindaco si delineano già alcuni schieramenti pronti a dar battaglia a suon di programmi e a volte con colpi bassi agli avversari.Molti ancora non si sono schierati, aspettando e valutando posizioni di potere, o in attesa di capire da quale parte stare o quanto meno di dichiararlo. Chi invece ha ben chiaro il dove, il quando e il come è Vince Civitanova. Accusato da alcuni di avere una posizione oltranzista e che rispecchia una nicchia risicata di elettori, con nessuna speranza di battere Corvatta, il movimento civico ribadisce a lettere cubitali che il suo scopo "a differenza di altri, non è quello di racimolare voti in ogni dove e con le più disparate provenienze politiche per una vittoria fine a se stessa, e trascorrere 5 anni in spartizioni di poltrone, elargire contentini, sottostare ad accordi compiacenti o ordini provenienti dall'alto", come sostiene Vincenzo Pizzicara esponente del movimento.La cosiddetta lotta per le poltrone non è il fine che mobilita le persone di Vince Civitanova, ma questi vogliono che anche la loro città possa avere una good governance , “con persone credibili a guidarla capaci, che abbiano entusiasmo e voglia di impegnarsi per un progetto serio e realizzabile” continua Pizzicara. In base a questi dettami hanno individuato Fabrizio Ciarapica come candidato sindaco, poiché lo ritengono "capace di riportare a Civitanova sicurezza, lavoro e decoro". Una scelta chiara e decisa che delinea il cammino che porta alle prossime elezioni comunali.Da anni il movimento civico è sceso tra la gente e si mobilita per la gente con fiaccole per la sicurezza, firme contro la chiusura dell’ospedale, sostegno al comitato no crem per la battaglia contro il forno crematorio, tutto ciò ha ampliato l’appoggio di molti civitanovesi alle iniziative e alle battaglie che Vince Civitanova ha scelto di portare avanti.

18/08/2016 14:29
Il Partito Comunista: "L'abolizione delle province? Una bufala di Renzusconi"

Il Partito Comunista: "L'abolizione delle province? Una bufala di Renzusconi"

Da Alessandro Belardinelli, coordinatore del Partito Comunista Italiano della provincia di Macerata, riceviamoAbolizione delle Province: un’altra legge truffa del governo Renzi-Boschi finalizzata ad escludere i Cittadini dal voto popolare. Quante volte, sino alla nausea, abbiamo sentito il presidente del consiglio annunciare la soppressione delle province? Così non è. Si tratta di un’altra bufala di Renzusconi. LE PROVINCE NON SONO STATE SOPPRESSE. DOMENICA 28 AGOSTO SI VOTERA’ PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA DI MACERATA. Due le novità: Non si chiamerà più provincia ma bensì AREA VASTA. Non saranno più i Cittadini a votare per la nomina del Presidente e dei Consiglieri ma i Sindaci ed i Consiglieri dei Comuni appartenenti. Ciò in netto contrasto con l’articolo 1 della Costituzione il quale recita “.....LA SOVRANITÀ’ APPARTIENE AL POPOLO......”Il Partito Comunista Italiano denuncia l’evolversi in forma autoritaria delle proposte del governo Renzi-Boschi a partire dalla riforma della nostra Costituzione (più volte definita la più bella del mondo), dalla proposta di riforma elettorale (Italicum) e dalla stessa legge n. 56 del 2014 cosiddetta di soppressione delle province in quanto alle stesse rimangono competenze, personale e un gruppo dirigente (Presidente e Consiglieri). Vogliono farci credere che il tutto sia finalizzato al risparmio economico ma così non è. Le poltrone non si toccano e tutti si rincorrono (scalpitando) per occuparle. L’esempio più eclatante e significativo, si è avuto nei giorni scorsi allorché per sedare gli animi all’interno del PD provinciale sono dovute intervenire le forze dell’ordine.

18/08/2016 10:54
Lettera aperta di Comi e Novelli agli amministratori del Pd: "Sosteniamo uniti Ornella Formica"

Lettera aperta di Comi e Novelli agli amministratori del Pd: "Sosteniamo uniti Ornella Formica"

Appello all'unità e a votare compatti Ornella Formica e i candidati nella lista del Partito Democratico. Il segretario regionale Francesco Comi e quello provinciale Settimio Novelli hanno scritto una lettera aperta a tutti gli amministratori del Partito Democratico, in vista della scadenza del 28 agosto, quando in base alla nuova legge, si andrà a rinnovare il consiglio provinciale e ad eleggere il nuovo presidente."Il prossimo 28 agosto 2016" scrivono Comi e Novelli "si terranno le elezioni per il rinnovo degli organi di governo della Provincia di Macerata, le prime a svolgersi dopo la legge 07/04/2014 n.56, la così detta riforma Del Rio. Questo appuntamento segna il passaggio della vecchia alla nuova Provincia ovvero ad un ente di area vasta di secondo livello a suffragio ristretto. Al suo rinnovo concorreranno infatti i soli consiglieri comunali ed i sindaci, in totale 726 amministratori, dei 57 comuni della nostra Provincia. A questo appuntamento il PD delle Marche e della Provincia di Macerata sono giunti dopo un autentico e schietto confronto interno finalizzato a garantire il miglior governo possibile del territorio e soprattutto la nostra attiva partecipazione alla stagione delle riforme avviata dal governo nazionale. Da mesi il partito provinciale e quello regionale sono impegnati a dare corpo e anima a questa straordinaria stagione di riforme. Non è stato un percorso semplice dovendo tentare di conciliare insieme l’auspicato cambiamento voluto dalla base del partito con la politica delle alleanze di governo nazionali e regionali. In molti si aspettavano, e probabilmente si auguravano, su questa vicenda, l’implosione del partito democratico provinciale. Ma il PD ha saputo ricercare e trovare una sintesi facendo prevalere il progetto di cambiamento e di unità del partito. La candidatura di un giovane Sindaco donna, espressione di un piccolo comune e sostenuta da una lista di amministratori di centro sinistra, è stata la sintesi finale. Ornella Formica è stata scelta da tutti noi unanimemente e lei ha accolto la corale richiesta mettendosi a disposizione e offrendo la sua capacità di rappresentare i problemi dei piccoli comuni dell’entroterra ma soprattutto la sua volontà di dialogo con tutte le amministrazioni indipendentemente dall’assetto politico. Il PD, accanto al candidato presidente, ha presentato una lista di amministratori di centro sinistra rappresentanti di tutto il nostro territorio; in essa sono presenti 6 amministratori PD (Leonardo Catena, Massimo Montesi, Lidia Iezzi, Paolo Micozzi, Mirco Scorcelli, Stefania Tamburrini). I nostri “avversari” politici hanno sperato fino all’ultimo che al nostro interno ci fosse una rottura con la conseguente “tutti contro tutti” che avrebbe portato il PD a perdere le elezioni. Ma il Partito Democratico, contrariamente alle loro attese, ha dimostrato di saper discutere, di saper approfondire e di sapere trovare una sintesi unitaria dimostrando compattezza e una vera democrazia interna. Ciò, siamo sicuri, ci darà la forza e la compattezza necessaria per affrontare le sfide che ci aspettano a cominciare dalle elezioni Provinciali, al prossimo referendum e alle altre che verranno. Siamo certi che tutti voi contribuirete con un voto compatto per dimostrare la forza e la coesione di tutto il partito, in particolare nei momenti dove occorre fare delle scelte che guardano al futuro della nostra Società e del paese. Per queste ragioni Vi rinnoviamo l’invito per il 28 agosto a dare un forte segnale all’esterno e tramite il voto eleggere gli organi di governo della Provincia, sostenendo compatti la nostra candidata a Presidente Ornella Formica".

17/08/2016 09:18
Tolentino ci prova: richiesti finanziamenti per 209mila euro per la scuola Lucatelli

Tolentino ci prova: richiesti finanziamenti per 209mila euro per la scuola Lucatelli

Comunicato stampa del Comune di TolentinoLa Giunta municipale ha deliberato di presentare domanda per accedere ai contributi definiti "Fondo Kyoto per l'edilizia scolastica”, finalizzati alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici scolastici, presentando apposita domanda di finanziamento e a tal fine ha provveduto, con apposito atto, ad approvare il progetto preliminare dei lavori di efficientamento energetico complesso scolastico “G. Lucatelli” e la richiesta di finanziamento "Fondo Kyoto per l'edilizia scolastica” che prevede una spesa complessiva di oltre 209 mila euro.Infatti obiettivo dell’Amministrazione Pezzanesi è il contenimento della spesa attraverso azioni mirate al risparmio energetico da attuare limitando quanto più possibile i consumi inerenti l’utilizzo degli edifici comunali. Nella logica di attuazione di tale obiettivo, risulta conveniente poter accedere ai contributi definiti "Fondo Kyoto per l'edilizia scolastica”, finalizzati alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici scolastici, universitari e destinati ad asili nido. Tenuto conto della possibilità di poter presentare un progetto per accedere al finanziamento in questione, l’Ufficio Tecnico ha effettuato diversi incontri con i tecnici dell’Assm spa al fine di calibrare l’intervento da proporre, anche nella logica di ottimizzare il servizio di manutenzione degli impianti di produzione di calore affidati alla Assm Spa con la convenzione del 2015. I decreti di finanziamento pongono come requisito vincolante quello di aumentare di due livelli la classificazione energetica dell’edificio, al fine di proporre un intervento sostenibile con le capacità di spesa dell’Ente e quindi è stato ritenuto vantaggioso proporre un intervento di efficientamento energetico presso l’edificio scolastico G. Lucatelli: in tale edificio infatti sono attualmente in corso dei lavori di miglioramento sismico e di risparmio energetico, già finanziati dalla Regione Marche nell’anno 2015 e 2016, che potrebbero risultare strategici per ottenere il livello di classificazione energetica richiesto, limitare la spesa delle opere necessarie e dare ulteriore seguito agli interventi di efficientamento intrapresi. L’Assm spa, attraverso suoi consulenti, si è resa prontamente disponibile per redigere un progetto preliminare dell’intervento secondo le linee condivise e strategiche per l’accesso ai finanziamenti e che è stato approvato dalla Giunta. 

16/08/2016 16:20
Pezzanesi vs Sclavi: ora si va sul personale. Il sindaco: "Non ci sono più dubbi sulla sua cieca ambizione"

Pezzanesi vs Sclavi: ora si va sul personale. Il sindaco: "Non ci sono più dubbi sulla sua cieca ambizione"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Comune di Tolentino a firma del sindaco Giuseppe Pezzanesi"Povera Italia!" Commenta il Sindaco Pezzanesi " come si fa a governare in un contesto che non va oltre la dimensione personale, dove non si ascoltano più  le necessità del territorio perché troppo presi ad impartire massime scontate e qualunquiste. Come vogliamo chiamarla se non supponenza o arrivismo la convinzione che dopo 4 anni di Amministrazione, spesso fuori dal coro per necessità di sentirsi il primo della classe, si è già in grado di prendere le redini della Città?  Chi è stato seduto 20 anni nella principale assise cittadina a servizio della gente, oggi si sente giudicare da chi dovrebbe solo avere più rispetto di quella parola "dignità " di cui tanto si è riempito la bocca. Non so se la sua accecata smania di protagonismo verrà premiata ma sono certo che dal suo discutibile e incoerente comportamento ognuno potrà trarre le opportune conclusioni. Sclavi cerca d'insidiare nel modo più subdolo e con ogni strumento l'equilibrio della maggioranza, una compagine sicuramente difficile perché dalle elezioni a questi giorni il Pdl che mi ha sostenuto con un' unica lista oggi accorpa ben tre differenti partiti, ma ancora unita e grazie alle sue elucubrazioni ancora più forte. Caro Sclavi, se qualcuno aveva ancora dubbi sulla tua cieca ambizione, oggi grazie alle tue "comparsate" glielo hai completamente fugato. Parlo in prima persona ma ho condiviso queste parole con tutto il gruppo che è profondamente offeso dal tuo pulpito. Una massima per ogni situazione, una frase fatta sempre pronta per dimostrare chi veramente dice ciò che il tempo ha consacrato, solo ed unicamente la squallida recita di un monologo.La politica caro Sclavi è ben altro, è concretezza, impegno volto a leggere i risultati di un lavoro, non idolatria del più bravo. L'Amministrazione andrà comunque avanti, con Colosi Presidente del Consiglio che non ha nulla da invidiarti, con l'apertura della busta dei parcheggi e con il raggiungimento di quei risultati che insieme ci siamo prefissi e con serietà, nonostante gli immancabili scontri, stiamo portando avanti. Questo quinquennio mi lascerà la ricchezza di tante belle esperienze in mezzo alla gente, agli imprenditori, ai dipendenti ma purtroppo anche l'amarezza personale di una grande, inimmaginabile delusione, la Tua.

16/08/2016 14:17
Il Pd compatto su Formica: "Lei rappresenta il rinnovamento, Pettinari invece la vecchia politica"

Il Pd compatto su Formica: "Lei rappresenta il rinnovamento, Pettinari invece la vecchia politica"

Dalla segreteria provinciale del Partito Democratico di Macerata riceviamoLe elezioni provinciali che si terranno il prossimo 28 agosto sono le prime a svolgersi con il sistema riformato e quindi costituiscono una novità assoluta, sia per le funzioni che il futuro Presidente dovrà espletare, sia per il modo stesso con cui si va a votare che vede impegnati esclusivamente consiglieri comunali e sindaci.Il PD provinciale insieme al regionale e nazionale, con questo appuntamento che culminerà con il Referendum Costituzionale di novembre 2016, è impegnato in un ampio ed approfondito dibattito che coinvolge tutti a tutti i livelli per vincere questa straordinaria sfida che mira a dare al nostro paese quelle riforme che sono indispensabili per guardare avanti e stare al passo con le più grandi democrazie europee e mondiali.Come sempre in queste occasioni, ed in particolare in questa, c’è chi gioca sulle divisioni interne al PD per accentuare e far vedere all’esterno aspetti che mirano a disorientare l’opinione pubblica. Ma questo è un esercizio ormai vecchio e la gente sa cosa fare e capisce che, se non ci rinnoviamo, se non sburocratizziamo e se non prendiamo decisioni rapide in un mondo che viaggia ad altissima velocità, saremo sempre il fanalino di coda e non ci potremo lamentare se non riusciamo a stare al passo con i migliori.Ma questa volta il PD provinciale, smentendo i “gufi”, ha trovato una sintesi e ha presentato una candidatura a Presidente, Ornella Formica sindaco di Colmurano, che è in perfetta sintonia con gli obiettivi di rinnovamento della classe politica che si prefigge il partito, aspetto che sicuramente sia l’opinione pubblica sia e soprattutto tutti coloro che sono chiamati al voto apprezzeranno.Su di una linea completamente opposta, basata sul mantenimento della situazione attuale, si sono mossi altri che hanno riproposto l’attuale Presidente. Noi non abbiamo nulla contro la persona, che rispettiamo, ma siamo nettamente contrari alla sua ricandidatura perché non rappresenta il nuovo ma il vecchio modo di fare politica: questo per noi non è più accettabile e siamo sicuri che sarà apprezzato.Molti pensano che ormai la nuova Provincia non conti più nulla a livello amministrativo; in realtà non è così perché il suo ruolo è ancora importante per svolgere una funzione di guida e di coordinamento della cosiddetta “area vasta” dove tutti i comuni, con i loro rappresentanti, faranno sentire la propria voce e avranno quella giusta considerazione che, spesso, è mancata.Circa le divisioni interne al PD occorre fare chiarezza. In tutti i grandi partiti come nel nostro è sacrosanto che ci sia un dibattito anche animato; esso costituisce un forte segnale di democrazia interna e soprattutto di interesse. E’ necessario però precisare che nel PD provinciale, dopo ampio dibattito, la candidatura di Ornella Formica, è stata accettata per acclamazione, aspetto questo che forse è sfuggito agli organi di stampa. La candidata fin da subito ha lanciato un forte segnale impegnandosi, fin da subito e se sarà eletta, a dialogare in assoluta trasparenza, con tutte le amministrazioni indipendentemente dal colore politico.In conclusione vogliamo riaffermare che il Partito Democratico è profondamente consapevole di essere l’unica forza di governo e si è dato il compito oneroso di fare le riforme per cambiare realmente le istituzioni. Ma per far questo c’è bisogno del sostegno di tutti coloro che vogliono il vero cambiamento e che non desiderano vedere seduti sulle poltrone istituzionali sempre le stesse persone che cambiano solo il “cappello” in base esclusivamente ai propri interessi.Siamo sicuri che i mass media e gli organi di stampa locali percepiranno questa nostra istanza di cambiamento e la faranno propria, amplificando questa indispensabile necessità per il Paese partendo, nel nostro caso, dal rinnovo della classe dirigente della nostra Provincia. 

16/08/2016 13:11
Porto Recanati, Fratelli d'Italia: "Sbagliato minimizzare il commercio abusivo"

Porto Recanati, Fratelli d'Italia: "Sbagliato minimizzare il commercio abusivo"

Il coordinamento portorecanatese di Fratelli d'Italia torna con una nota ad affrontare il tema della contraffazione e del commercio abusivo che proprio nel periodo estivo trovano nuove piazze di vendita nelle spiagge affollate e negli chalet pieni di turisti.“Apprendiamo con un certo sconcerto dalla stampa che l'amministrazione comunale di Porto Recanati non considera contraffazione e commercio abusivo delle criticità per il nostro territorio cui dedicare forze ed attenzioni. La cosa più grave è che tale considerazione viene fatta al tavolo del Comitato per l'ordine e la sicurezza convocato in Prefettura nei giorni scorsi. Com'è possibile che su stampa e social network l'amministrazione proclami linea dura con multe e cartellonistica per dissuadere gli acquirenti e poi sui tavoli tecnici dove si discutono le strategie e le forze da mettere in campo non si dia seguito a quei proclami minimizzando il problema?”Fratelli d'Italia è da sempre in prima fila sia nella tutela del made in Italy e del commercio locale che nella lotta all'abusivismo commerciale. Lo scorso 15 luglio un approfondimento sul tema è stato offerto dai due consiglieri regionali FDI delle Marche Elena Leonardi e della Toscana Giovanni Donzelli che ha rappresentato l'esperienza di Sesto Fiorentino recentemente salito alla ribalta della cronaca per i violenti scontri fra polizia e comunità cinese, dopo alcune ispezioni nelle loro aziende, da sempre poco inclini al rispetto di norme e diritti civili, come lo sfruttamento del lavoro anche minorile.“Troviamo doveroso un plauso a tutte le forze dell'ordine impegnate con varie operazioni nel contrasto di un fenomeno da non sottovalutare – prosegue la nota di Fratelli d'Italia - perché direttamente connesso con la malavita organizzata, crea concorrenza sleale nei confronti delle imprese regolari e mette a repentaglio la sicurezza del consumatore a causa delle merci realizzate con materiali dannosi per la salute. Proprio grazie a tali operazioni sono stati inferti duri colpi alla filiera del falso con basi nel nostro territorio attraverso sequestri importanti e la scoperta di laboratori clandestini all'interno dell'Hotel House. Per non vanificare l'operato delle forze dell'ordine reputiamo che non vada abbassata la guardia ma espresso un segnale forte e deciso nel contrasto al fenomeno anche e soprattutto da chi amministra il paese. Attendiamo infine di conoscere i dati della repressione annunciata dal Sindaco.”

14/08/2016 09:42
La critica di Sel: "La nuova provincia? Una riduzione degli spazi di democrazia e partecipazione"

La critica di Sel: "La nuova provincia? Una riduzione degli spazi di democrazia e partecipazione"

Quello dell’abolizione delle province è un tema sul quale Matteo Renzi ha insistito molto negli ultimi tempi, in particolare dopo l’approvazione del disegno di legge Delrio, che modifica l’organizzazione e la struttura degli enti locali, comprese le province.È comprensibile, allora, lo smarrimento che si può provare leggendo le cronache locali di questi giorni. Ornella Formica ed Antonio Pettinari sono candidati alla presidenza della Provincia di Macerata.Cosa sta succedendo? La risposta è dietro il velo degli slogan di Renzi e del suo governo.Le province, evidentemente, non sono state abolite. Il ddl Delrio continua a prevedere l’elezione di un consiglio e di un presidente provinciale. Con una lieve, ma sostanziale, differenza: l’elettorato attivo passa dai cittadini ai sindaci ed ai consiglieri dei comuni della provincia.Si tratta di un’evidente riduzione degli spazi di democrazia e di partecipazione, che non fa bene alla salute della nostra democrazia. E non si venga a dire che, così facendo, si riducono i costi: non si salvano le finanze pubbliche eliminando i compensi di consiglio e presidente provinciale. Inoltre, l’idea che la politica si faccia gratuitamente rischia di farci tornare indietro agli anni in cui, non essendo retribuita, la gestione della cosa pubblica finiva per essere riservata a quante e quanti avessero un lavoro ed un reddito tale da potersi permettere l’hobby della politica.Il tema dei costi della politica stuzzica la pancia dell’elettorato; tornerà nel referendum confermativo che si terrà nei prossimi mesi, ma va maneggiato con cura: non si stravolge una Costituzione per risparmiare una manciata di euro.Il dibattito sulla provincia che sarà si è concentrato sulla candidatura di questo o quel Sindaco; i problemi della vita quotidiana sono rimasti, come sempre, fuori dalla porta. Eppure, gli spunti di riflessione non mancherebbero: qual è il futuro della sanità maceratese, sempre più penalizzata dai tagli che arrivano da Ancona? Ancora: è possibile immaginare una gestione dell’acqua pubblica, efficiente ed efficace, che dia – finalmente – seguito al referendum del 2011?La politica deve affrontare e confrontarsi con questi argomenti. Altrimenti, ciò che resta è una spartizione di poltrone di cui – francamente – si sente sempre meno il bisogno.(nella foto Michele Verolo)

13/08/2016 13:54
Provincia di Macerata, l'ultimo orgoglioso bilancio

Provincia di Macerata, l'ultimo orgoglioso bilancio

Si parte dallo scenario di riforma che si è susseguito per tutto il mandato, dalla riforma delle Province alla legge Del Rio, per arrivare all’ultimo bilancio approvato qualche giorno fa, la storia dell’ultimo quinquennio della legislatura provinciale presieduta dal presidente Antonio Pettinari è stata illustrata questa mattina ai giornalisti.Conferenza stampa per raccontare questi ultimi cinque anni passati ad affrontare calamità naturali, come la nevicata del 2012 e l’alluvione dell’anno successivo, ma soprattutto un mandato impegnato nel fare e nel rispetto delle regole “Abbiamo cercato di fare sistema” dichiara Pettinari “di fare rete, ottenendo grandi risultati in tutte i campi in cui ci siamo mossi, grazie ad una squadra solida, unita, che ha lavorato per risolvere i problemi che di giorno in giorno ci si ponevano di fronte. Ho avuto l’appoggio di una maggioranza seria e responsabile che con noi ha condiviso quel rigore e quella sobrietà che hanno caratterizzato l’intero percorso.”L’unione di intenti, la collaborazione dei vari istituti presenti nel territorio, come gli atenei di Macerata e Camerino, hanno permesso di raggiungere i risultati che la giunta provinciale si era prefissa. Così l’ultimo presidente della Provincia di Macerata ha passato in rassegna tutti i vari ambiti di loro competenza, come l’ambiente, l’urbanistica, la cultura, il turismo e le attività produttive, fino ad arrivare a quello che Pettinari considera il fiore all’occhiello del lavoro svolto: i lavori pubblici. Sottolineando plurime volte come il tutto si sia realizzato attraverso la ricerca di fondi europei, l’utilizzo ove possibile di risorse tecniche interne alla Provincia, senza delegare a terzi, e senza mai spendere soldi per rappresentanza o cene o viaggi. Un elenco molto lungo di lavori alla cui base sta la valorizzazione del territorio e il bene dei suoi cittadini.Quasi commosso, Pettinari conclude il suo discorso “Mi sento fortunato ed orgoglioso di aver condivo questa esperienza amministrativa con persone straordinarie, oneste, responsabili e integre. La nostra amicizia è cresciuta con il lavoro, con la passione messa per risolvere i problemi”.Anche la vice presidente Paola Mariani ha ringraziato la squadra, ma soprattutto l’assessore al bilancio Palombini perché è grazie a lui che “Non siamo stati una Provincia di immagine, ma una Provincia di sostanza, nonostante abbiamo lavorato senza risorse non siamo mai usciti dal patto di stabilità”. La Mariani, assessore alla formazione, lavoro e pari opportunità è scesa nel particolare dell’operato del suo settore di competenza, aggiungendo altri tasselli degli obiettivi raggiunti all’elenco fatto dal presidente. Il proficuo lavoro è frutto della vicinanza e radicazione nel territorio che ha permesso all’amministrazione di creare operazioni ad hoc per ogni singolo caso.L’assessore al bilancio Giorgio Palombini, anch’egli nell’illustrare l’operato di sua competenza, ha sottolineato che i risultati ottenuti sono eccezionali se si pensa al quadro in cui la Provincia si è dovuta muovere, “Nonostante tutto” afferma Palombini “la Provincia di Macerata è tra le più ricche d’Italia, ha sempre rispettato le scadenze di bilancio e ha saputo sfruttare ogni occasione per accaparrarsi fondi utili per lo svolgimento dei lavori. Ci siamo assunti delle responsabilità nel completare opere, anche quando non avevamo liquidità, siamo stati sempre sinceri con le aziende che hanno lavorato per noi, ma alla fine abbiamo coperto ogni centesimo speso per il nostro territorio.”A chiudere la conferenza stampa di stamani l’assessore alla famiglia Leonardo Lippi, anch’egli orgoglioso del lavoro svolto, dei risultati e dell’ambiente che si è creato all’interno della giunta provinciale, paragonandola ad una famiglia. “Purtroppo i cittadini si accorgeranno presto cosa significa non avere più un ente così vicino al proprio territorio e che si è sobbarcato in passato di spese e opere che i Comuni da soli non potevano permettersi. Abbiamo fatto molto per la famiglia, per i giovani, per gli anziani e gli immigrati, partendo proprio da questa famiglia coesa”. 

12/08/2016 15:17
La Regione dice no al progetto "In-Nova Macerata"

La Regione dice no al progetto "In-Nova Macerata"

“Le partite si giocano per 90 minuti, fin qui è stato solo il primo tempo”. Usa ancora una metafora sportiva il sindaco Romano Carancini per ritornare “con la massima lucidità” sull’esito del bando per l’assegnazione dei Fondi europei ITI  che per la nostra città ha rappresentato un cartellino rosso. Nulla di fatto, infatti, per il progetto In – Nova Macerata presentato dall’Amministrazione comunale alla Regione Marche, frutto di un lungo e accurato lavoro portato a termine dopo un mese di ascolto della città e delle sue varie componenti per raccogliere le “visioni” della Macerata del futuro con 7 incontri, 407 soggetti  partecipanti, 50 schede con proposte di lavoro, 30 video interviste in 21 ore di ascolto, il tutto organizzato per l’individuazione della sostenibilità e della efficacia delle azioni proposte nel progetto realizzato dalla ditta Innothink  insieme all’Ufficio Europa del Comune. “Per noi non è una sconfitta – ha detto il sindaco nella conferenza stampa di questa mattina, presente anche la Giunta – Macerata che sarà è un progetto che dialoga con il futuro, che resta totalmente integrato in quello amministrativo e che continueremo a portare avanti”. Il Comune di Macerata, comunque, ha richiesto l’accesso agli atti, ha spiegato Carancini “perché vogliamo capire cosa è successo, quali sono i punti deboli del progetto su cui abbiamo lavorato con scrupolo”. “Può un bando di 20 milioni di euro essere lasciato alla decisione di una commissione interna? La Regione è soggetto terzo o di parte?” . Le domande poste derivano, ha affermato Carancini “da alcuni fatti che lasciano sconcertati” e si riferisce alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’assessore regionale alle Politiche comunitarie, Manuela Bora, in merito al fatto che Macerata, nel presentare il progetto, non si è unita con altre realtà. “Alla Bora – ha proseguito il sindaco – va detto che Macerata e Fermo non potevano stare insieme pere motivi di ordine tecnico, dettati per altro dal bando”. Sotto la lente del sindaco anche il contenuto di un post pubblicato dalla vice presidente della Regione Marche, l’ascolana Anna Casini, sul proprio profilo Facebook dove si legge, dopo l’annuncio dell’arrivo di 6,7 milioni di euro di fondi ITI per Ascoli Piceno, nella giorno della festa di Sant’Emidio: “ Come ascolani abbiamo un motivo in più per festeggiare. La giunta regionale ancora una volta ha lavorato in sinergia per velocizzare i tempi dell’istruttoria e semplificare le procedure al fine di arrivare al risultato…” . “Le sue parole hanno un significato. Cosa vuol dire velocizzare l’istruttoria? Avrebbe potuto avere tempi diversi? La Casini deve dare una spiegazione rispetto ai territori e alla convinzione che tutti abbiamo partecipato alla pari”. Le considerazioni finali riguardano il tema delle risorse riferite a diversi ambiti, dalla sanità alle aree di crisi,  e ancora fondi ITI, infrastrutture, Provincia, per finire alle Camere di commercio: “Qualche anomalia esiste. È come se ci fosse un pulmino turistico che non effettua tutte le tappe e lascia indietro qualcuno. La politica delle ripartizioni deve essere uguale per tutti. Chi governa non può lasciare spazi vuoti. E il rischio che il territorio che io chiamo Marca Macerata venga spogliato c’è ed è forte”.

12/08/2016 14:31
Treia, le minoranze: "Le varianti al Prg, scorciatoie fumose e pericolose per il territorio"

Treia, le minoranze: "Le varianti al Prg, scorciatoie fumose e pericolose per il territorio"

Scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni sulle varianti al Piano regolatore generale (Prg), i gruppi “MeritiAmo Treia” e “Il Futuro nel Cuore” tornano sulla vicenda dopo l'abbandono dell'aula consiliare dello scorso 30 maggio.Molti i temi che andranno adesso al vaglio della Provincia di Macerata, organo deputato al controllo, nella quale i consiglieri d'opposizione non nutrono dubbi sulla puntuale applicazione della legge. Tuttavia, pur con alcuni distinguo nella sua complessità, si tratta di un'azione incoerente rispetto al perseguimento prioritario dell'interesse pubblico, oltre che svolta limitando il coinvolgimento delle opposizioni. Si segnala l'incongruità di alcune aree di completamento urbano rispetto ai rapporti previsti dalla norma D.M. n. 1444/1968; alla quale si aggiunge l'errata interpretazione della pianificazione di nuove aree produttive, a macchia di leopardo, le quali innescheranno pericolose questioni di tutela ambientale e ulteriori costi per la comunità dovuti ai servizi necessari alla loro realizzazione.Con l'adozione delle varianti, l'Amministrazione comunale non tiene conto degli effetti che le nuove aree commerciali, autorizzate in zone sature, avranno nei confronti degli esercizi già esistenti, visto il basso numero di abitanti: quali sono, dunque, le vere finalità per le quali si vuole destabilizzare i precari equilibri economici presenti nel Comune? Delle circa 90 varianti, un terzo sono state presentate dal Sindaco in nome di un fantomatico e disatteso interesse pubblico. Ciò ha causato la sgradevole distinzione tra “più fortunati”, facilitati da questa discrezionale manovra dell'Amministrazione, e altri cittadini costretti a subire, loro malgrado, queste decisioni unilaterali con l'unico appiglio di ricorrere, se necessario, in sede civilistica. Infine i più sfortunati, rispettosi dei termini stabiliti: i cittadini di “Serie B” già costretti a versare, al contrario dei primi, ben 516 euro ciascuno nelle casse comunali per i diritti di segreteria. Inoltre, se confermate, le varianti “d'ufficio” provocheranno, con il loro cambio di destinazione urbanistica, anche la perdita di risorse economiche provenienti dal pagamento dell'Imu.Le opposizioni non concordano con il sindaco Capponi neppure sul giudizio lapidario, anzi “demolitore”, nei confronti della struttura di Villa Pacis, a Passo di Treia, liquidata come una mera “questione affettiva”, quando sulla stessa esiste un vincolo speciale (art. 34 delle norme tecniche attuative per verde o parco privato) salvaguardato dalle Amministrazioni che si sono finora succedute. Invece di svendere la villa, attirando possibili speculazioni edilizie, in cambio di un inutile spazio a servizio di nessuno, perché il Sindaco, vista la sua decantata democraticità e trasparenza, non interpella la comunità per scongiurarne l'abbattimento? La manovra apre, dunque, preoccupanti “finestre” che mal si conciliano con una integrata visione del territorio comunale, cercando di recuperare consenso elettorale a discapito di cittadini seri e operosi come quelli treiesi. Un insieme di scorciatoie fumose che, se approvate, costituiranno un precedente per ogni privato interessato, ma che i due gruppi sperano possa trovare un blocco definitivo in Provincia, al fine di riportare entro i suoi esatti termini il valore della dicitura “Piano regolatore generale”.I consiglieri comunali: Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini (“MeritiAmo Treia”); Daniela Cammertoni e Francesco Sassaroli (“Il Futuro nel Cuore”).

12/08/2016 11:24
Vince Civitanova: "Il nostro candidato è Ciarapica. Non abbiamo bisogno del vecchio centrodestra"

Vince Civitanova: "Il nostro candidato è Ciarapica. Non abbiamo bisogno del vecchio centrodestra"

Da Fausto Troiani e Daniele Centioni per Vince Civitanova riceviamoLeggiamo con incredulità, il tentativo di alcuni, di riunire nuovamente il 'passato' centrodestra civitanovese.Vince Civitanova ribadisce la sua estraneità dal vecchio modo di presentarsi ai Cittadini, vecchio modo di fare politica, per il quale gli interessi di alcuni vengono anteposti agli interessi della comunità.Riteniamo che sia necessario avere un contatto continuo e serio con i cittadini, non occasionale e limitato al tempo preelettorale; per tale motivo, da oltre un anno, abbiamo organizzato riunioni e incontri per stabilire alleanze e programmi, abbiamo messo a disposizione della possibile coalizione personalità e programmi.Siamo stati invece snobbati da un vecchio entourage un po’ spocchioso,  e mentre saltimbanchi e marionette giravano da un tavolo di trattative all’altro, convinti che le comunali, soprattutto quelle di Roma e Porto Recanati, avrebbero portato loro vantaggio, Vince Civitanova ha continuato, con umiltà, a parlare con i Civitanovesi, ad ascoltare proposta e farsi carico delle esigenze e dei problemi della città. Siamo stati presenti nelle strade e nei social; abbiamo avuto consensi e abbiamo trovato molti amici, anche che non la pensano politicamente come noi, ma disposti a darci una mano, perché hanno condiviso la validità del nostro progetto politico.Abbiamo reso noto il nostro candidato sindaco Fabrizio Ciarapica, che da subito ha ottenuto grande gradimento, sostegno e incoraggiamento ad andare avanti; abbiamo esposto i punti salienti del nostro programma elettorale per il quale c'è stato un apprezzamento unanime. E ancora qualcuno gioca a fare l’anfitrione?Non si è ancora capito che il successo del M5S, dove è riuscito a presentare liste, non è dipeso dall’eccezionalità dei candidati ma dalla novità e dal coraggio che hanno avuto di rompere con i vecchi schematismi politici e di presentarsi da soli? Mentre i soliti perdevano tempo, sicuri che la tribù degli “anelli al naso” li avrebbero comunque seguiti, Vince Civitanova è stata vicina alla gente e ha capito la disperazione e la disaffezione nei confronti della vecchia politica. Non abbiamo bisogno del vecchio centrodestra, da cui da tempo abbiamo preso le distanze, noi auspichiamo un nuovo centrodestra, dove prevalga il merito e l’afflato con l’elettorato; non ci sentiamo affatto vicini al vecchio modo di “pensare” la politica, ma auspichiamo un nuovo modo di “fare” la politica, intesa come servizio alla comunità. Vince Civitanova ha un candidato sindaco che può essere valutato ma non misconosciuto, i Civitanovesi lo hanno accettato, noi lo sosterremo fino alla fine.Vince Civitanova ha un programma elettorale stilato con e per  i Civitanovesi per affrontare i problemi della città. Se a breve non sorgerà un nuovo centrodestra, credibile e guidato da uno spirito nuovo, non avremo dubbi o difficoltà di presentarci soli, perché soli non saremo, la nostra alleanza sarà con tutti i cittadini!

12/08/2016 11:19
Il Movimento 5 Stelle: "Penoso teatrino a caccia di poltrone per la Provincia"

Il Movimento 5 Stelle: "Penoso teatrino a caccia di poltrone per la Provincia"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle:Si sta consumando in questi giorni un penoso teatrino a caccia di poltrone. Questo è quello che emerge dalle continue diatribe riportate sulle cronache locali per le prossime candidature al consiglio provinciale di Macerata.Ma come, potrà dire qualcuno, le province non erano state abolite dal governo Renzi? Risposta: NO!.Restano in vigore, anche se depotenziate di molte funzioni e compiti. L’unica cosa che è stata realmente cancellata è la possibilità dei cittadini di votare ed eleggere coloro che andranno ad occupare le poltrone della Provincia. Un po’ quello che accadrebbe con la riforma del Senato, voluta sempre Renzi, che NON abolisce il Senato, ma lo riduce solo nei numeri e sostituisce la volontà elettorale con la nomina dei suoi componenti da parte delle forze politiche. Ecco un bel motivo per votare NO al prossimo referendum, ad una riforma che illude i cittadini, ma non risolve i problemi del bicameralismo: una riforma antidemocratica che di fatto non elimina il Senato, ma toglie solo ai cittadini il diritto di votarlo.Questo affannarsi sulle province è strano, visto che le cariche non sono più remunerate, è però probabile che i molti privilegi connessi a certe posizioni di potere rimangano ancora per anni e dunque molti jurassici della politica smaniano per candidarsi e sedersi in provincia. Il M5S, che è stato sempre favorevole all' ABOLIZIONE TOTALE delle province, non parteciperà a questa ennesima farsa: i consiglieri comunali del M5S non parteciperanno a queste elezioni e rimarcano, consapevoli e rispettosi dell’impegno assunto, che un doppio incarico è ancora una volta un pessimo esempio di essere al servizio della collettività. Lasciamo la lotta per le poltrone a coloro che sono soliti promettere e non mantenere.I consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di:Recanati                  Susanna Ortolani Porto Recanati       Sauro Pigini Potenza Picena      Franco Senigagliesi, Danny Palmieri San Severino M.    Mauro Bompadre Tolentino                Gianni Mercorelli Civitanova M.        Mirella Emiliozzi, Pier Paolo Pucci. Matelica                  Leonardo Mori

12/08/2016 09:52
Per fatto personale

Per fatto personale

Adesso che la vicenda delle candidature alla presidenza di Area Vasta si è conclusa, assieme ai suoi strascichi di polemiche, ci possiamo prendere qualche giorno di meritate vacanze. Prima però di riporre il PC temporaneamente in un cassetto, mi preme mettere ordine ad alcune vicende e fare pubblicamente chiarezza da questa rubrica. Insomma, scrivo – come si direbbe in queste circostanze – per fatto personale. Cominciamo dal senatore Mario Morgoni che in una lunga, cortese telefonata al direttore asseriva che avevamo scritto delle inesattezze. Quando uno è sicuro di aver raccolto tutto il materiale ed averlo setacciato in maniera certosina, non c'è niente di più fastidioso e frustrante che sentirsi dire che ci sono inesattezze. Cioè cose non vere. Questo, almeno per parte mia, merita una risposta ferma e decisa in modo che sia chiaro, una volta per tutte, che certe affermazioni non si possono fare con estrema leggerezza. Noi abbiamo scritto che il vicesegretario nazionale del PD, Guerini, tramite una telefonata al segretario provinciale Novelli, lo invitava ad optare per Pettinari. Il sen. Morgoni ci comunicava, al contrario, che Lorenzo Guerini, dopo aver letto l’articolo di Picchio News, gli ha detto chiaramente che aveva parlato solo con lui. Dall’estratto del comunicato stampa di Giulio Silenzi, del 3 agosto, si leggono, invece, queste testuali parole: “Si è arrivati alla direzione dell’altra sera scoprendo che il Segretario nazionale facente funzioni Guerini avrebbe telefonato a Comi, Morgoni e al Segretario Novelli che ci ha riferito (alla direzione) di essere stato invitato da Guerini a far prevalere le ragioni dell’alleanza rispetto a quelle di partito… diciamo così.” Un altro pezzo “inesatto” sarebbe stato quello in cui scrivevo questa frase: “In questo disegno non c’è posto per Pettinari perché l’accordo sta altrove. Sta con le forze che – tanto per semplificare – hanno sostenuto Spacca alle regionali.” Anche qui lascio che a rispondere siano: Paola Castricini, Vice Segretaria PD provinciale; Gianfilippo Simoni, Organizzatore; Bruno Prugni, Segreteria provinciale; Francesco Vitali, Presidente assemblea provinciale, e Mario Antinori, Segreteria regionale. I cinque il 2 di agosto scrivono al punto 5 di una nota le seguenti parole: “sono stati commessi degli errori dalla segreteria provinciale e vanno riconosciuti. Primo fra tutti quello di pensare di costruire una candidatura PD senza coinvolgere mezzo partito ricercando alleanze sottobanco con esponenti di Marche 2020 o della destra come Capponi, Massi e i sindaci di Loro Piceno e Morrovalle. Un tentativo di inciucio grave.” Le ricostruzioni a mezzo stampa di autorevoli esponenti del Pd provinciale confermano dunque le nostre. Non ci sono inesattezze, non ci sono omissioni, né esagerazioni. Questo con buona pace del senatore Morgoni. Piuttosto ci preme, casomai, ricordare come Morgoni, che non risparmia mai bacchettate a nessuno, sia stato uno dei parlamentari che ha contribuito con il suo voto – in appoggio all’apposita richiesta – a far sì che il voto sulla domanda di autorizzazione all’uso delle intercettazioni di conversazioni telefoniche del Sig. Silvio Berlusconi, sia rimasto segreto. Ha infatti, il Sen. Morgoni, appoggiato la richiesta di votazione segreta sottraendo all’intera popolazione italiana la possibilità di conoscere l'orientamento di ciascun senatore. Beninteso, vale sempre l’art. 68 della Costituzione: i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. Passiamo adesso all’architetto Montalboddi. Egli per ben due volte a distanza di qualche giorno si è fatto vivo sulla mia timeline di Facebook con i seguenti post: Rispondo da qui all’architetto dicendogli subito che non mi hanno pagato manco un centesimo. Per una serie di ragioni che non sto qui a spiegare, da quello che scrivo non voglio trarne alcun profitto. Sulle ricostruzioni rimando l’architetto Montalboddi a quanto precisato sopra. Vale pure per lui. Quanto alle opinioni, la Costituzione - Montalboddi ci dia un'occhiata - mi conferisce facoltà  di esprimerle liberamente finanche con lo scritto. Piuttosto, come facilmente si può verificare, non è assolutamente vero che abbia “dipinto la figura dell’architetto Montalboddi come quella di un uomo di potere in cerca di realizzare chissà quali disegni affaristici.” Questo lo ha scritto lui ed io, al massimo, ne posso solo prendere atto. Per ciò che riguarda il “faccia a faccia”, francamente non saprei cosa dire. Diciamo che non mi sottraggo. Infine rilevo che il nostro rapporto non si potrebbe guastare, giacché, come ha giustamente scritto nel post precedente, noi due non ci conosciamo nemmeno. Quello che non sa l’architetto Montalboddi è che invece moltissime persone comuni mi hanno avvicinato e ringraziato per quello che ho scritto (leggi qui). Addirittura più di un componente della direzione provinciale, mi ha telefonato per avere delucidazioni a proposito degli intrecci tra il suo studio e la giunta comunale di Monte san Giusto. In privato mi hanno incoraggiato ad andare avanti. Taluni sono rimasti negativamente colpiti, infatti dalle parole di solidarietà espresse a favore di Montalboddi da un autorevolissimo esponente provinciale del partito, dopo il mio articolo.  A pensarci bene infatti è vero: solitamente si esprime solidarietà a chi è stato vittima di un’ingiustizia o di un sopruso. Io, mi sono limitato solo a scrivere la verità, mica gli ho rigato la macchina col cacciavite…  Tutto questo dentro il partito provinciale, ha prodotto disagio ed inquietudine palpabili. In breve: se l’architetto Montalboddi ritiene di essere stato da me diffamato ha l’opportunità di chiedere ed ottenere giustizia. Se ritiene che i miei scritti siano mendaci, incompleti o parziali può sempre replicare attraverso il giornale. Però dovrebbe farlo con degli argomenti. Se ne ha. Evitando, possibilmente, di darmi del prezzolato. Io, da parte mia e fino ad oggi, non ho alcuna ragione per dovermi mettere in contatto con lui. Infine mi piace constatare come assieme al direttore Roberto Scorcella, anche in questa circostanza, abbiamo realizzato un ottimo lavoro. Ci eravamo dati l’obiettivo di conseguire un’informazione dettagliata e senza filtro. Le tantissime, positive reazioni e gli attestati di stima che ci sono pervenuti per l’occasione, dai sempre più numerosi lettori ci dicono che ci siamo riusciti. Abbiamo intenzione di  andare avanti ancora così. Dando ogni volta tutte le notizie a nostra disposizione. Ma anche rispondendo a tono e con gli argomenti necessari alle critiche infondate che ci vengono mosse.

12/08/2016 09:45
Anche Laura Boldrini allo Sferisterio per il concerto di Ezio Bosso

Anche Laura Boldrini allo Sferisterio per il concerto di Ezio Bosso

Ci sarà anche la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini al concerto di Ezio Bosso in programma il 14 agosto alle ore 21 allo Sferisterio di Macerata. La notizia non è ancora ufficiale, anche se è stata confermata da diversi ambienti vicini alla stessa onorevole Boldrini. Ezio Bosso sarà protagonista indiscusso sul palcoscenico dello Sferisterio regalando al pubblico dell’arena un viaggio per mari sconfinati e profondi a bordo di quella “musica libera” con cui l’artista ama definire quella che solitamente viene chiamata classica.Con il suo “The 21th Room Tour”, con il quale da aprile attraversa l’Italia promuovendo l’omonimo album, Bosso arriva a Macerata per quella che è ad oggi l’unica data marchigiana del compositore torinese.La prima parte del tour ha emozionato 30.000 spettatori in tutta Italia registrando 22 date sold out con una media di due standing ovation in ogni concerto.

11/08/2016 16:04
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