Politica

Vince Civitanova: "Ghio, campagna giustizialista per accaparrarsi voti"

Vince Civitanova: "Ghio, campagna giustizialista per accaparrarsi voti"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Vince Civitanova: “Sono sorpreso che il candidato Ghio, tornando sulla vicenda Civita Park, si sia fatto promotore di una campagna  giustizialista al solo scopo elettorale. In primis perché è avvocato che da poco ha lasciato la presidenza dell'Ordine forense, ma soprattutto perché, sembra aver dimenticato che entrambi i suoi capi lista sono stati fra gli attori della vicenda ricoprendo ruoli chiave. Luisella Cellini infatti, era consigliere Comunale e presidente della Commissione urbanistica nell'amministrazione Marinelli, dove tutto ebbe inizio, e Rossi, anche lui presidente  di commissione   e consigliere dell'attuale maggioranza, con Corvatta ha istruito e votato tutti gli atti che hanno consentito la costruzione del palazzetto senza rispettare il regolamento degli appalti pubblici, come ravvisato dall'Anticorruzione. Volerne fare un caso di responsabilità politica attribuito esclusivamente agli altri, tralasciando alla memoria i propri fiancheggiatori, appare estremamente inopportuno e lascia sempre più il campo all'idea di un autogol clamoroso o ad un tentativo scorretto e maldestro di fare propaganda elettorale spicciola. Il tutto dopo che alcuni candidati della sua lista da giorni sui social non facevano altro che invocare una campagna elettorale senza attacchi alla persona e urlata, ma di confronti sui programmi , insomma si lancia il sasso e si nasconde la mano. Se queste sono le premesse sarà una campagna elettorale accesa”.

01/02/2017 11:48
Per Ceriscioli "l'emergenza è stata ben gestita"

Per Ceriscioli "l'emergenza è stata ben gestita"

Eccezionali condizioni climatiche "con neve caduta fino ad arrivare in certe zone da un minimo di 1,80 metri a 4,5 metri in due giornate" e le nuove scosse di terremoto del 18 gennaio hanno determinato un'emergenza senza precedenti nelle Marche, a cui il sistema della Protezione civile regionale si è dovuto adeguare. Lo ha detto il presidente Luca Ceriscioli nella sua relazione al Consiglio regionale.    "Circa 1.330 persone hanno lavorato il primo giorno sul terremoto, un numero molto grande - ha rilevato -, mentre già la domenica si è arrivati a 1.600 unità, 259 mezzi". Altro nodo, i guasti dell'Enel, che hanno lasciato migliaia di persone senza luce, "anche se a noi è andata meglio che in Abruzzo": la Regione ha comunque diffidato l'azienda elettrica. Particolare attenzione è stata dedicata ai corsi d'acqua e alle slavine, con un monitoraggio costante, "tanto che il Comune di Bolognola ha disposto l'evacuazione della popolazione". ''L'emergenza è stata gestita in maniera ottimale''.  "Non credo che da parte della Giunta ci sia stato un atteggiamento di chiusura verso le opposizioni e in generale verso coloro che volevano dare una mano". Così il presidente della Regione Luca Ceriscioli nella sua relazione in aula sull'emergenza sisma e neve. "Le difficoltà sono tante e l'esasperazione delle popolazioni di fronte ad un'emergenza che sembra non finire mai è comprensibile - ha aggiunto - ma da qui a sette giorni tutto il pacchetto per la ricostruzione sarà disponibile. Il governo sta elaborando un nuovo decreto che dovrebbe vedere la luce questa settimana". Tra le criticità, la lentezza nell'accertamento delle agibilità Fast, "che da ieri è in capo alla Regione. Per vedere gli effetti bisognerà aspettare qualche giorno". Ma anche la lentezza nella presentazione dei progetti "solo due quelli per la ricostruzione leggera, un numero che si commenta da solo". Insomma "da una parte rischiamo di avere tutti gli strumenti approvati, dall'altra un meccanismo che fa fatica a mettersi in moto". (Ansa)

31/01/2017 17:11
Pantana (FI): "Nel post sisma diamoci da fare lasciando da parte le sigle di partito"

Pantana (FI): "Nel post sisma diamoci da fare lasciando da parte le sigle di partito"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Deborah Pantana, consigliere comunale di Forza Italia a Macerata "Dopo l’ennesima visita di un Alta Carica dello Stato e il solito rituale di passerelle e di polemiche varie,tra chi vuole parlare in privato e tra chi se ne va via prima,  rimane  intatta una situazione catastrofica che ha colpito pesantemente il nostro territorio provinciale. Siamo ancora in piena emergenza senza che le priorità del nostro territorio vengano affrontate minimamente: in primis la situazione viaria che doveva essere ripristinata immediatamente con l’apertura della Valnerina, ci sono centinaia di lavoratori che al mattino pur di mantenere il loro posto di lavoro fanno dei giri immensi passando per Colfiorito con la speranza che presto questo loro supplizio venga meno. L’emergenza neve ha visto addirittura chiusa una superstrada quando nemmeno la vecchia 77 è rimasta mai impraticabile, mentre tutti  i vari commissari al terremoto continuano a dire non vi lasceremo soli. Quindi mentre aumentano i commissari al Terremoto: Errani commissario di Curcio, Curcio commissario di Cerescioli, Cerescioli commissario di Spuri, ma alla fine di questa giostra noi siamo soli e lo siamo da mesi, chi sta resistendo a tutti i costi pur di mantenere la propria vita in questi territori lo sta facendo in maniera disumana. In piccole parti del nostro territorio sono arrivati dei containers dove famiglie di quattro persone vengono smembrate in tre perché è il numero massimo di persone che possono contenere e poi hanno i bagni in comune, addirittura se qualcuno vuole andarli a trovare in queste strutture può rimanere massimo dieci minuti, per una questione di spazi. Se parliamo di attività stiamo messi ancora peggio c’è chi fornisce le tende, chi pensa di mettere dei negozi di alimentari in palazzi al secondo piano, insomma una situazione dove nessuno sa cosa deve fare perché manca una guida. Ora visto che abbiamo un Presidente della Provincia che sta facendo di tutto pur di dare voce al nostro territorio invochiamo che almeno sia lui ad occuparsi della regia della ricostruzione insieme a Cesare Spuri, per individuare dove rifare le scuole dove rimettere le caserme e dove le case . Non si può più ipotizzare che ogni piccolo paese abbia una scuola ed una caserma, ma ragionare almeno ora in un ottica di area vasta. Per questo anche a Macerata è arrivato il momento di occuparsi delle scuole oltre alla collocazione della Dante Alighieri alle Casermette e l’individuazione dell’area per la Mestica è fondamentale che il Presidente Pettinari  ci aiuti a collocare il nuovo Liceo Scientifico in un area consona affinchè  i nostri ragazzi possano finalmente fruire di una scuola superiore dignitosa. C’è un ‘area lasciata all’abbandono più totale dove ci sono delle strutture fatiscenti vicino alla stazione dei pulman dietro Corso Cavour che va riqualificata , non si può continuare a vedere quel degrado, quindi è arrivato il momento che l’amministrazione comunale di Macerata faccia la sua parte e convochi un tavolo di lavoro con la Provincia per risolvere questo problema della scuola che potrebbe benissimo rientrare in quest’area di completamento di un polo scolastico delle scuole superiori. Diamoci da fare, i Sindaci le associazioni di categoria, lasciando da parte le sigle di partito, diano al Presidente Pettinari l’opportunità di poter agire sul nostro territorio vista la sua volontà ed esperienza, perché altrimenti tutto rimarrà fermo per i prossimi anni, perché dopo questa prima fase delirante di aiuti per l’emergenza è subentrato l’isolamento di una burocrazia che ci fa considerare la nostra Provincia ad un passo dal baratro".

31/01/2017 15:12
Sisma, Lodolini: presentati gli emendamenti. Tutelati lavoratori e pensionati

Sisma, Lodolini: presentati gli emendamenti. Tutelati lavoratori e pensionati

Nel provvedimento che ha destinato 47 milioni di risparmi realizzati dalla Camera dei Deputati alle popolazioni colpite dal sisma, sono emerse delle incongruità, tra cui la questione della  busta pesante per i dipendenti di aziende private o enti pubblici il cui domicilio fiscale sia fuori dal cratere. Per risolvere tale incresciosa situazione che penalizza molti marchigiani compresi i pensionati dei 131 comuni del cratere, avendo l'Inps sede a Roma, è stato presentato un pacchetto di emendamenti al Decreto sulla Coesione Territoriale in discussione a Montecitorio. “L'esame del provvedimento è ancora agli inizi, inizia oggi l'iter in Commissione Bilancio, ed è possibile che il Governo nel frattempo decida di intervenire con un nuovo Decreto sulla materia del terremoto alla luce dei tragici avvenimenti delle ultime settimane” – ha detto l'On. Lodolini tra i parlamentari del Centro-Italia firmatari della proposta. “In questo caso le problematiche che noi abbiamo inteso rappresentare con i nostri emendamenti potrebbero e dovrebbero trovare una più consona collocazione in questo provvedimento del Governo, che avrebbe anche il pregio di essere immediatamente esecutivo”. “E’ importante che i parlamentari delle regioni del Centro-Italia abbiano assunto un'iniziativa comune e unitaria che raccogliendo le esigenze dei cittadini coinvolti, darà un contributo positivo anche all'azione dell'Esecutivo” - ha concluso.

31/01/2017 14:50
Ceriscioli spiega: "Falso dire che sono stati usati i fondi dell'emergenza per la comunicazione turistica. Dobbiamo riportare la gente nelle Marche"

Ceriscioli spiega: "Falso dire che sono stati usati i fondi dell'emergenza per la comunicazione turistica. Dobbiamo riportare la gente nelle Marche"

A seguito della settimana di grande difficoltà seguita all'ultimo terremoto ho visto una serie di comunicazioni che non rappresentano in maniera corretta quanto è stato fatto dalle forze di Protezione civile, come se ci fosse una contrapposizione tra i vari corpi: Esercito contro Protezione e civile, vigili del fuoco contro qualcun altro e in mezzo Comuni, Province e regioni". Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nella sua relazione in Consiglio regionale sul terremoto e il maltempo. "La Protezione civile è un sistema - ha spiegato -, una grande macchina che coinvolge tutte le forze in campo". Mi sembrava importante dare dati e fatti su cui poi l'opposizione può innescare la sua azione" Così il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha commentato l'uscita all'aula del consiglio regionale da parte delle opposizioni. Secondo il governatore l'emergenza sisma e neve è stata accompagna da "un flusso di informazioni, alcune giuste, molte sbagliate". E in particolare ha invitato "alcuni parlamentari a documentarsi prima di parlare: qualcuno ha protestato per l'uso di fondi per l'emergenza per la campagna di comunicazione turistica. Ma non è vero. Stiamo usando i fondi per il turismo in modo da rafforzare la comunicazione in questo settore per contrastare gli effetti indiretti del terremoto e portare nelle Marche più persone, a fronte di un numero di prenotazioni bassissimo". Ceriscioli ha ringraziato "la Rai (e anche anche Mediaset sta per farlo), che ci ha offerto spazi a prezzi solidali, ad un decimo del loro valore". (Ansa)

31/01/2017 12:41
Progetto Monte San Giusto: "nuovo appalto per il trasporto scolastico, sarà bene fare attenzione"

Progetto Monte San Giusto: "nuovo appalto per il trasporto scolastico, sarà bene fare attenzione"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri di opposizione Andrea Salvatori e Romina Tortolini del gruppo "Progetto Monte San Giusto": "Da febbraio ci sarà una grande novità nel trasporto scolastico. Dopo 20 anni il servizio non sarà più affidato a Pagliarini che sotto varie sigle lo ha gestito per tutto questo periodo.  Il Comune ha affidato il servizio alla ditta Fratarcangeli di Teramo attraverso una  gara di appalto alla quale stranamente ha partecipato solo questa ditta della quale si sa ben poco. Ma quanto si conosce è a dir poco allarmante. Negli anni scorsi è stata oggetto di una inchiesta da parte della Procura di Teramo a seguito di varie denunce che segnalavano inefficienze nel servizio, autobus vecchi, contratti di appalto non rispettati e ritardi nel pagamento dei dipendenti. Basta andare su internet per avere informazioni Certo che questo non è un bel biglietto da visita per una società di trasporto che vuole espandersi anche da noi. Per ben due decenni  Pagliarini ha offerto un ottimo servizio apprezzato da tutti. Ne è la prova che quasi la totalità dei comuni circostanti gli hanno affidato il trasporto scolastico. E se questa volta non ha partecipato alla gara per Monte San Giusto è probabile che il capitolato non sia stato ritenuto congruo. E così Monte San Giusto volta pagina. Staremo a vedere. Sarà bene fare attenzione. L’incolumità e la sicurezza dei nostri figli debbono stare a cuore a tutti. Speriamo stia a cuore anche a questa amministrazione che nella gestione degli appalti relativi al sociale (vedi Asilo nido) ha dimostrato poca accortezza e molta superficialità".

31/01/2017 11:52
Sesta visita del Presidente, sgarbi istituzionali e fasce tricolori mute: cronaca di una mattina a Camerino

Sesta visita del Presidente, sgarbi istituzionali e fasce tricolori mute: cronaca di una mattina a Camerino

Commetteremo anche uno sgarbo istituzionale, ma quanto successo stamattina a Camerino non può passare sotto silenzio. La sesta visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nelle zone terremotate, stavolta in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico di Unicam, è stata l'ennesima conferma della lontananza delle istituzioni dai reali bisogni dei cittadini. Incontro con i sindaci terremotati blindato, non solo per la stampa, ma anche per gli stessi sindaci: solo uno è stato ammesso a parlare in rappresentanza di tutti, il sindaco di Macerata che, nessuno ce ne voglia, non appare francamente come il più rappresentativo dei Comuni devastati dal sisma. Un incontro di una ventina di minuti, del quale apprendiamo un resoconto dall'Ansa: "Avete diritto a tutto l'aiuto possibile, a tutto l'aiuto delle altre istituzioni, aiuto che si cerca di garantire in pieno. Una condizione così mette a dura prova la resistenza psicologica dei vostri concittadini e voi siete chiamati, pur essendo partecipi della loro sofferenza, del loro disagio, della loro difficoltà, a dare una risposta, a dar loro una prospettiva, a darla non verbalmente in maniera illusoria ma in concreto". Praticamente un copia-incolla delle solite dichiarazioni cui ci hanno abituato le visite istituzionali che si sono succedute negli ultimi mesi: "non vi lasceremo soli", "le istituzioni vi sono vicine", e via discorrendo.  Davanti a una evidente e oggettiva latitanza, di fronte a bisogni impellenti e drammatici, neanche i Sindaci hanno trovato la forza di ribellarsi, a parte Filippo Saltamartini di Cingoli e Giancarlo Sagramola di Fabriano che, una volta appreso che non avrebbero potuto parlare, hanno alzato i tacchi e se ne sono andati. Uno sgarbo istituzionale? Forse, ma davvero sarebbe stato utile restare lì ad aspettare il Presidente col sorriso stampato in faccia e ostentando la fascia tricolore, senza poter rappresentare le necessità dei propri cittadini? Come si può pensare al "protocollo", quando i Sindaci devono rispondere sul territorio ogni giorno, con la loro faccia, ai cittadini che chiedono, pretendono risposte, vogliono sapere di quale morte dovranno morire? Il "protocollo" però, evidentemente, è andato bene a quasi tutti: a parte i due citati, tutti diligentemente presenti (e muti) e alla fine, immancabile foto di gruppo con volti distesi e sorridenti. Beh, i cittadini non chiedevano questo. Chiedevano che alla sesta visita del presidente della Repubblica, arrivasse almeno qualche risposta concreta che non fosse quella della generosità e dell’incredibile impegno dei volontari che troppo spesso in questi mesi hanno nascosto l’inefficienza e la lentezza della macchina pubblica. Capitolo stampa. Da una settimana, agli organi di stampa venivano richiesti tutti i dati anagrafici dei giornalisti da accreditare, non a uno ma a due eventi. Riportiamo testualmente: "All'atto del ritiro dovrà essere specificato se si intende usufruire del PASS per uno dei seguenti due eventi: R  : Rettorato, incontro del Presidente con i sindaci al Rettorato, ore 9:15 A : Auditorium, inaugurazione dell'anno accademico presso auditorium  Benedetto XII, ore 10:00   Si ribadisce infatti che, per ragioni organizzative, non sarà possibile per un singolo operatore accreditato accedere ad entrambe gli eventi". Ci organizziamo per mandare a Camerino un giornalista, un fotografo e un operatore video, accreditando il primo all'incontro con i sindaci e gli altri all'inaugurazione dell'anno accademico. E cosa succede stamattina? Succede che, improvvisamente, i giornalisti non possono partecipare all'incontro e vengono tenuti all'esterno, in mezzo a cumuli di neve, aspettando che qualche anima pia rilasci loro qualche dichiarazione. Anche questo è "protocollo"? Mattarella blindato, Errani passa via liscio senza fermarsi a rilasciare neanche una battuta, Curcio rilascia sorrisi per tutti, qualche sindaco scambia due parole con il giornalista amico.    Ora noi cosa dovremmo raccontare dell'incontro di Mattarella con i Sindaci? Niente. Niente di più e niente di meno di quanto avevamo già scritto nelle precedenti passerelle. Continueremo invece a raccontare quello che accade ogni giorno in queste nostre terre martoriate e che qualcuno vorrebbe far cadere nel dimenticatoio. 

30/01/2017 12:18
Aiuti per i commercianti di Camerino e per il campus di Tolentino dalla cena di solidarietà di Forza Italia

Aiuti per i commercianti di Camerino e per il campus di Tolentino dalla cena di solidarietà di Forza Italia

Macerata ha risposto con grande partecipazione alla cena di beneficenza organizzata sabato al ristorante La Filarmonica dai Coordinamenti Provinciali di Forza Italia Macerata, Ancona e Pesaro e dal Club Forza Silvio Marche. Il ricavato sarà versato al Comune di Camerino, in un conto corrente dedicato in aiuto ai tanti commercianti che a causa del violento terremoto stanno vivendo una situazione di forte disagio, e, al Comune di Tolentino, nel conto corrente dedicato alla ricostruzione del nuovo Campus scolastico. "Come Coordinatrice Provinciale di Macerata" dice Lorena Polidori "mi ritengo molto soddisfatta del risultato ottenuto e della bella partecipazione, in un momento come questo di forte criticità, dove la vicinanza e la solidarietà in parte aiutano chi sta vivendo, suo malgrado, un momento cosi difficile". Il ringraziamento dei Coordinatori Provinciali di Forza Italia Marche, Polidori, Marcozzi, Berardinelli e della Responsabile Regionale dei Club Forza Silvio, Claudia Regoli va a tutti coloro che hanno partecipato alla cena.  

30/01/2017 09:55
"Non ci fanno parlare col Presidente, così non funziona": Saltamartini se ne va prima dell'arrivo di Mattarella - VIDEO -

"Non ci fanno parlare col Presidente, così non funziona": Saltamartini se ne va prima dell'arrivo di Mattarella - VIDEO -

Parte subito con un colpo di scena la visita del presidente della Repubblica Mattarella a Camerino. Il capo dello Stato, infatti, prima di partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico di Unicam, ha previsto un incontro con i sindaci del territorio.  Ma, appena arrivato e preso atto del protocollo, il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini, ha deciso di andarsene senza attendere neanche l'arrivo di Mattarella. "Il protocollo di questo incontro, che noi pensavamo fosse fra i sindaci e il Presidente della Repubblica, prevede che possa parlare solo un sindaco in rappresentanza dell'Anci. Secondo il cerimoniale, neanche il sindaco di Camerino può parlare. Quindi, con tutti i problemi che noi abbiamo, arrivano i presidenti di Camera e Senato, il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio e dobbiamo assistere a questi sermoni e poi i problemi sul territorio noi non riusciamo a risolverli. Abbiamo chiesto di conferire per il decreto legge che è in via di emanazione con i parlamentari e le commissioni e non siamo stati auditi. così non funziona. I Comuni sono pezzi della Repubblica, sono enti di pari dignità istituzionale e costituzionale: lo vorrei ricordare alle massime autorità dello Stato. Quindi, mi assumo la responsabilità di andarmene per evitare polemiche, ma rilascio questa dichiarazione perchè l'opinione pubblica sia consapevole di quanto sta succedendo nel nostro Paese". Va sottolineato che neanche gli organi di stampa potranno partecipare all'incontro fra Mattarella e i sindaci. Il delegato dell'Anci che parlerà a con Mattarella sarà il sindaco di Macerata Romano Carancini. 

30/01/2017 09:40
Emessa la quindicesima ordinanza da Errani: creata solo ora la struttura organizzativa

Emessa la quindicesima ordinanza da Errani: creata solo ora la struttura organizzativa

Il Commissario per la Ricostruzione Vasco Errani ha di recente emanato la quindicesima ordinanza del suo mandato per la fase post sisma nel centro Italia. Ricordiamo anche, ai fini di un discorso unitario e senza buchi, che dopo l’Epifania, come i Re Magi, in data 9 gennaio 2017 erano arrivano tre nuove ordinanze del Commissario per la Ricostruzione: le n. 11 – 12 e 13. Riguardavano i seguenti argomenti:  l’istituzione del Comitato Tecnico Scientifico, l’ elenco dei professionisti e i contributi per la riparazione degli immobili ad uso produttivo. La n. 14 del 17/01/2017, già commentata, riguardava l’ “Approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2017-2018”. Il nuovo provvedimento datato 27 gennaio 2017, disciplina l’ “Organizzazione della struttura centrale del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016”. L’ordinanza cioè disciplina l’articolazione interna e l’organizzazione della struttura centrale posta alle dipendenze del Commissario e sono uffici di staff: a) la segreteria tecnica del Commissario straordinario; b) l’ufficio del consigliere giuridico; c) l’ufficio stampa; d) l’ufficio monitoraggio e stato di attuazione dei programmi. Il trattamento economico di tali ultimi soggetti è stabilito con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze su proposta del Commissario straordinario, nel limite massimo di quarantottomila euro annui, comprese le spese. Interessante appare la previsione secondo cui Il Commissario straordinario può altresì conferire incarichi di studio e/o consulenza a soggetti dei quali siano previamente valutate le spiccate e preminenti competenze nelle materie tecnico-scientifiche attinenti alle attività e ai compiti da svolgere e che pertanto possano assicurare un rilevante supporto alla struttura commissariale. Questo ci permette di ricollegarci all’ordinanza n. 11 relativa all’istituzione del Comitato Tecnico Scientifico della Struttura del Commissario straordinario. La prima ordinanza (n. 11 - Istituzione e funzionamento del Comitato Tecnico Scientifico della Struttura del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016) prevede l’istituzione del Comitato Tecnico Scientifico di cui all’articolo 50 comma 5 del Decreto189/2016 e di cui il  Commissario straordinario si avvale “per la definizione dei criteri di indirizzo, vincolanti per tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel processo di ricostruzione, per la pianificazione, la progettazione e la realizzazione degli interventi di ricostruzione con adeguamento sismico degli edifici distrutti e di ripristino con miglioramento sismico degli edifici danneggiati, in modo da rendere compatibili gli interventi strutturali con la tutela degli aspetti architettonici, storici e ambientali, anche mediante specifiche indicazioni dirette ad assicurare una architettura ecosostenibile e l'efficientamento energetico”. I componenti del Comitato Tecnico – Scientifico durano in carica fino al 31 dicembre 2018 in ovvia concomitanza  con la scadenza della gestione commissariale. Per la partecipazione al Comitato tecnico - scientifico non è prevista la corresponsione di gettoni di presenza, compensi o altri emolumenti comunque denominati. Sono previsti invece dei rimborsi delle spese documentate di trasferta entro il limite massimo annuo complessivo di € 30.000,00 riferito all’intero Comitato tecnico – scientifico. Come già precendentemente da noi evidenziato, stupisce la circostanza che l’Università di Camerino, l’unica terremotata, abbia nel Comitato un solo rappresentante, nella persona del Prof. Massimo Sargolini, Professore Ordinario di Urbanistica. Il Commissario straordinario può però, con apposita ordinanza nominare componenti del Comitato Tecnico – Scientifico ulteriori e diversi da già quelli individuati. La previsione di cui alla nuova ordinanza secondo cui il Commissario straordinario può altresì “conferire incarichi di studio e/o consulenza a soggetti dei quali siano previamente valutate le spiccate e preminenti competenze nelle materie tecnico-scientifiche attinenti alle attività e ai compiti da svolgere e che pertanto possano assicurare un rilevante supporto alla struttura commissariale” non fa che rafforzare il nostro stupore per l’esclusione dei docenti di Unicam, l’Ateneo maggiormente dotato di competenze scientifiche e tecniche per la ricostruzione, oltre che l’unico direttamente e fortemente colpito dal sisma. Si auspica pertanto un ripensamento nel senso della valutazione in particolare della nomina del Prof. Emanuele Tondi, il cui ruolo in termini di divulgazione nella fase precedente ai sismi e nel periodo attuale dell’emergenza è di indubbio valore sociale oltre che scientifico. Inoltre fa riflettere la circostanza che solo a fine gennaio, a ben 5 mesi dal primo sisma, sia stata istituita la struttura centrale della quale il Commissario deve avvalersi per la ricostruzione. Troppi ritardi, tanta lentezza e burocrazia. Inoltre il mancato coinvolgimento dei protagonisti locali sia amministratori che studiosi: coloro che soli sono in grado di dare un’impronta pratica e veloce alla ricostruzione perché lo fanno con il cuore e con il sudore di vivere sulla propria pelle un’emergenza senza fine. E qui non ci si esime infine dall’evidenziare tutte le responsabilità del Presidente della Regione: una parte significativa della terra che rappresenta sta morendo e viene umiliata da una gestione esterna che esclude i suoi esponenti locali. Non si può non chiedersi dove sia finito l’orgoglio marchigiano del nostro Presidente nonchè Vice Commissario per la ricostruzione. 

29/01/2017 17:54
Corridonia, i cittadini si incontrano lunedì per parlare di elezioni amministrative

Corridonia, i cittadini si incontrano lunedì per parlare di elezioni amministrative

Lunedì 30 gennaio ore 21.00 presso la piscina dell’ Asd Monte Dell'Olmo, Circolo sportivo ricreativo-culturale, in Via Crocifisso 54 a Corridonia. Un comitato spontaneo di cittadini ha invitato e sta invitando, per lunedì 30  (gennaio) alle ore 21.00, i cittadini del comune di Corridonia ad un incontro presso la piscina dell’ Asd Monte Dell'Olmo, Circolo sportivo ricreativo-culturale, in Via Crocifisso 54 a Corridonia.  L’incontro è aperto a tutti e l’argomento saranno le prossime elezioni amministrative cittadine, che si terranno appunto fra qualche mese. Al momento sembra essere in lizza una sola lista (quella dell’amministrazione uscente), quindi si vorrebbe valutare l’ipotesi di creare una lista alternativa che rappresenti la città e tutto il territorio comunale. La Piscina - Asd Monte Dell'Olmo, è un circolo sportivo ricreativo-culturale associazione sportiva a Corridonia dove si può godere ( sia d’estate che d’inverno) del meritato relax in un ambiente confortevole e attrezzato con tutti i migliori comfort, con una vasca di 240 mq, per farvi vivere dei momenti di svago e divertimento. Il centro dispone di un'area riservata per la sosta dei camper e piazzole per tende, con annessi servizi di scarico acque. L'acqua della piscina viene riscaldata fino a 31° per l'organizzazione dei corsi di acquagym. Avrete a vostra disposizione un servizio di ristoro annesso bar e area barbecue, postazioni al coperto con tavoli e panche in legno.  

29/01/2017 15:25
Il senatore D'Anna fa chiarezza: "Ai terremotati va dato tutto, mai sostenuto il contrario"

Il senatore D'Anna fa chiarezza: "Ai terremotati va dato tutto, mai sostenuto il contrario"

"Quello che sembrava un esempio virtuoso di democrazia partecipata non è stato altro che un grossolano errore dal parte dello Stato". È il senatore Vincenzo D'Anna (Ala) a parlare, dopo le polemiche scaturite da un articolo de Il Fatto Quotidiano che riprendeva una intervista del senatore a Ecg Regione: “Terremoto? Noi siamo un popolo strano: anziché ringraziare e predisporci all’apprezzamento delle cose che ci vengono date, iniziamo a richiederle con maggiore insistenza e maggiore velocità, dimenticando che quelle cose in punta di diritto non ci spettano”.  Così, per fare chiarezza, abbiamo contattato il senatore D'Anna che non si è sottratto alle nostre domande. "Ai terremotati va dato tutto - spiega D'Anna - e io non ho mai sostenuto il contrario. Sostengo che le popolazioni sfollate vadano sostenute con tutti i mezzi, dico anche che è stato commesso un errore da parte dello Stato quando è stato permesso ai sindaci e ai cittadini di scegliere autonomamente se restare nei territori colpiti o meno. È così che poi nascono polemiche da parte di quelle stesse persone che hanno voluto decidere insieme ai sindaci di rimanere a quelle altitudini sotto le tende, perché si è sempre saputo che le casette di legno che loro avevano richiesto non sarebbero arrivate subito. Inoltre quelle stesse persone non hanno voluto i container, non si sono voluti trasferire con una diaria garantita dallo Stato presso parenti e non si sono voluti trasferire nelle strutture ricettive della costa”. Si passa poi a parlare di ricostruzione e di soldi pubblici. "Non c'è scritto da nessuna parte - continua D'Anna - che lo Stato debba concorrere alla ricostruzione delle civili abitazioni. Spiego il perché. Il Governo lascia intendere che sarà l'Europa a rifonderci per i danni subiti, ma non sarà così e al massimo quello che l'Europa potrà fare sarà autorizzare il nostro Paese a sforare i parametri di Maastricht e a spendere, dunque, molto di più di quello che si potrebbe fare. Se il Governo deciderà di partecipare attivamente alla ricostruzione delle abitazioni civili, la spesa preventiva potrebbe superare i cento miliardi di euro una cifra che, per forza di cose, dvrà rientrare nelle casse dello Stato sotto forma di tasse". "Quando si parla di macroeconomia - conclude il senatore - c'è ancora troppa ignoranza in giro e si tende a credere a quelle che sono dicerie da parte di affabulatori. Ad esempio, troppo spesso si tende a dire che ad incidere sul debito pubblico del nostro paese siano i vitalizi e le spese sostenute dai politici. Sa qual è la verità? Che questa spesa incide per un undicimilionesimo sul debito: le prime quattro voci sono infatti pensioni, stipendi, sanità e interessi passivi. I tempi sono cambiati e non battiamo più moneta legati ai vincoli Europei. Il Fiscal Compact ed il pareggio di Bilancio trasformeranno ogni spesa in tasse e quelli che oggi fanno i filantropi pensando che la questione spesa statale non li debba interessare si sbagliano".

29/01/2017 14:22
Di Maio incontra i cittadini a Tolentino: "Il governo scelga se risolvere i problemi o prendere in giro i cittadini"

Di Maio incontra i cittadini a Tolentino: "Il governo scelga se risolvere i problemi o prendere in giro i cittadini"

"Ci sono degli evidenti ritardi e chi li critica viene chiamato sciacallo, ma questa storia dello sciacallo è solo una scusa per coprire quello che non si è fatto. Mercoledì il governo deve emanare un nuovo decreto. Io spero che lo emani con tutte le cose che servono dentro, a cominciare dalla velocizzazione delle procedure: non è possibile che per abbattere una casa pericolante a volte bisogna chiedere l'autorizzazione a trenta persone, per le casette bisogna aspettare le opere di urbanizzazione di una ditta che lavora con il sistema di gare italiane classico e inefficiente. E non si può neanche pensare che i miliardi di euro che si spenderanno per la ricostruzione siano spesi come si sono spesi nel '97. Ricordiamoci sempre che ci sono case che sono cadute dopo l'adeguamento antisismico del terremoto del '97.  Quello che è emerso da questo incontro, come nei tre incontri di ieri sulla costa, è che questo sistema, questo decreto fatto dopo le scosse del 24 agosto e del 30 ottobre non è un decreto che sta funzionando e siccome nella legge c'erano delle scadenze e non si stanno rispettando, la legge si deve cambiare e deve essere una legge seria. Questo chiederemo nei prossimi tre giorni e mercoledì capiremo se il governo vuole veramente risolvere i problemi o prendere in giro i cittadini" così si è espresso Luigi Di Maio, vicepresidente M5s della Camera questa mattina a Tolentino, dove ha incontrato cittadini e imprenditori colpiti dal sisma. Telecamere e flash rigorosamente vietati per non trasformare in passerella le difficoltà delle persone. "No tax area per almeno 4 anni per le popolazioni colpite dal terremoto" ha aggiunto Di Maio "e se all'Europa non va bene a me non interessa e non me ne frega niente nemmeno di quello che dice Juncker, dobbiamo soltanto pensare a questa gente per aiutarla a riprendersi".     "La sospensione delle bollette non è una misura sufficiente - ha aggiunto il leader pentastellato -, tra due anni si ritroveranno a pagare decine di migliaia di euro e questo fa sì che questa gente, per timore di dover poi sborsare grandi cifre, continui a pagare acqua, luce e gas fin da ora e questo significa che non c'è stata alcuna sospensione". Di Maio ha chiesto anche la creazione "di una zona franca per le imprese, così da essere attrattiva per aziende da tutta Italia che vogliono investire qui, se non succede questo non si riuscirà a ripartire". Attrarre fondi europei per rilanciare il turismo dei borghi dei monti Sibillini colpiti dal terremoto. Un ragionamento che è emerso questo pomeriggio a Visso, durante l'incontro che il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, ha avuto con il sindaco Giuliano Pazzaglini e il presidente dell'Ente Parco, Oliviero Olivieri.    "Dobbiamo verificare la possibilità di attingere risorse dall'Europa per la riorganizzazione dei percorsi turistici, per la realizzazione di piste ciclabili e di nuovi impianti al fine di rilanciare, appena sarà terminata la fase dell'emergenza, questo territorio dal punto di vista dell'attrattività turistica", ha spiegato Di Maio. Che, con il Movimento 5 Stelle, avverte anche la necessità di "far capire ancor di più all'esterno che queste realtà dei Sibillini sono profondamente ferite dal sisma e che occorre fare presto affinché possano tornare a vivere, altrimenti si rischia uno spopolamento totale".    Di Maio ha evidenziato anche la necessità di ripristinare "quanto prima le principali vie di comunicazione" e di creare "le condizioni necessarie affinché queste comunità possano avere un filo diretto con il commissario Errani e con gli enti che sono chiamati a gestire l'emergenza è la ricostruzione". Infine, Di Maio ha ribadito l'impegno del Movimento 5 Stelle "perché le istanze e le sofferenze raccolte in queste aree vengano inserite nel decreto che sarà emanato in settimana".(ANSA).  

29/01/2017 14:09
Anci Marche, appello alla mobilitazione per i tecnici che compilerano le schede Fast

Anci Marche, appello alla mobilitazione per i tecnici che compilerano le schede Fast

Tecnici delle Marche unitevi. Potrebbe riassumersi così l'appello lanciato dalla Regione Marche e dall'Anci Marche al quale dovrebbero rispondere numerosi ingegneri, architetti e geometri marchigiani che, mettendosi a disposizione del proprio sindaco di riferimento, da stamattina saranno organizzati in squadre per la compilazione delle schede Fast. Infatti, il sistema di dichiarazione di inagibilità degli edifici passa di mano dal Dicomac ai comuni. "Non c'è tempo da perdere. Ecco perchè la mobilitazione ed il passaparola sono fondamentali – ha detto il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi – anche perché, in queste ore, nelle zone montane la neve si sta sciogliendo almeno in parte ed il timore concreto è che emergano nuovi ulteriori crepe alle strutture pubbliche e private che la neve ha finora nascosto". "La centralizzazione della ricostruzione ci preoccupa – ha detto Mangialardi – e crediamo che i sindaci debbano e possano avere da un lato un ruolo di garanzia nei confronti dei territori e dei cittadini ma dall'altra anche far sì che il ritorno alla normalità sia il più possibile veloce". "Il progetto senza dubbio ambizioso di gestire direttamente la compilazione delle schede Fast nelle Marche – ha concluso – è stato concordato e condiviso con il presidente della giunta regionale e vice commissario alla Ricostruzione Luca Ceriscioli. Come Anci Marche ci siamo fatti portavoce di questo progetto che da oggi si concretizza e chiediamo aiuto anche ai media per diffondere il più possibile la notizia così che arrivi a tutti i tecnici che vogliano rendere un servizio al proprio territorio".

29/01/2017 10:46
Mastrovincenzo: "La cooperazione potrà avere un ruolo importante nel post sisma"

Mastrovincenzo: "La cooperazione potrà avere un ruolo importante nel post sisma"

“La cooperazione potrà avere un ruolo importante nel post sisma per  rimettere al centro l’idea di una produzione innovativa e sostenibile nelle aree interne, contribuendo a una ricostruzione equilibrata, condivisa con le istituzioni e le altre forze sociali. Una ricostruzione innovativa e antisismica anche investendo nel settore dell’edilizia”. Così il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, si è rivolto ai delegati di Legacoop Marche riuniti oggi alla Mole Vanvitelliana per l'assemblea regionale nell'ambito della tre giorni organizzata in occasione dei 130 anni della Lega nazionale delle cooperative.  Mastrovincenzo ha sottolineato l‘importanza dell’economia cooperativa “che crea valore aggiunto e lavoro”. Un modello che “ha risposto alla crisi meglio di altri settori,  attenta alla giustizia sociale e all’equità nel solco della responsabilità sociale d’impresa”. Proseguendo il suo saluto il presidente del Consiglio ha auspicato un confronto costruttivo tra cooperazione sociale e Regione Marche per “l’attuazione della riforma del terzo settore e l’utilizzo delle risorse del fondo sociale europeo da destinare alla politiche sociali” e ha rinnovato  l’impegno ad arrivare entro fino legislatura a “un testo unico delle legge regionali che riguardano terzo settore, cooperazione sociale e volontariato” nell’ottica di una semplificazione normativa “uno degli obiettivi che il Consiglio regionale si è posto per questa legislatura” Al termine della mattinata l’inaugurazione della mostra “Misure del cooperare” , nella sala “Boxe” della Mole. Resterà aperta fino a domani. Ingresso gratuito dalle 10 alle 18. L'appuntamento di oggi alla Mole Vanvitelliana rientra nell'ambito della “Biennale dell'economia cooperativa”, organizzata da Legacoop Marche, dal 27 al 29 gennaio,  per i 130 anni della Lega nazionale delle cooperative.

28/01/2017 12:34
Tapanelli: "Istituzione di una zona franca nei territori delle regioni colpite dal sisma"

Tapanelli: "Istituzione di una zona franca nei territori delle regioni colpite dal sisma"

Il consigliere comunale Pietro Tapanelli ha raccolto l’appello dell’associazione Officina 2630, in particolare dell’avv. Bruno Pettinari, di promuovere, in tutte le sedi opportune, la “Proposta di legge: Ricciatti ed altri: "Istituzione di una zona franca nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici dei mesi di agosto e ottobre 2016" (4216)”. Ha chiesto all’on. David Favia di contattare immediatamente Bruno Tabacci (Centro Democratico) e Ignazio Messina (Italia dei Valori), i quali faranno quanto in loro potere per promuovere la proposta di legge dell’istituzione della zona franca. Il progetto sembra andare nella direzione che Tapanelli ha sempre promosso sia in consiglio comunale che nelle sedi meno istituzionali. "È un provvedimento che va verso una unità di intenti e di territorio, contrariamente a quanto stanno facendo alcuni sindaci di quella che era la Comunità Montana di Camerino e che oggi è diventata l’Unione di pochi montani della Marca di Camerino. Ognuno va per la sua strada, senza un minimo di coordinamento e di progettualità comune. Ognuno vuole la sua scuola, ognuno vuole in suo presidio. Strategia che soddisferà solo i bisogni della prossima campagna elettorale, ma che ucciderà politicamente il futuro delle generazioni che verranno". Così spiega il consigliere comunale indipendente. "Eppure basterebbe aprire la pagina di Google per cercare la locuzione latina divide et impera, giusto per evitare di incorrere in continui, e diabolici, errori che sembrano dettati da una scientifica strategia politica, più che da incapacità. Ogni ventiquattrore attendo di essere smentito, ma tutti i santissimi giorni ho conferme in negativo. L’ultima polemica sull’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Camerinodocet. L’Università, così come il terremoto, è del territorio e quindi non esiste istituzionalmente un solo sindaco, se non delegato dalla comunità politica su cui l’università opera. In caso contrario iniziamo a parlare dell’Università del Comune di Camerino e torniamo a comportarci come la mai dimenticata Città sul Monte… sgretolato dal terremoto".    

28/01/2017 12:04
Di Maio domenica a Tolentino per ascoltare i cittadini sul post terremoto

Di Maio domenica a Tolentino per ascoltare i cittadini sul post terremoto

Luigi Di Maio sarà domenica 29 gennaio a Tolentino per un "incontro informale con i cittadini per raccogliere testimonianze sul post terremoto". L'incontro è previsto per le 10.15 all'Hotel 77 in viale Buozzi. "L'incontro" spiega Gian Mario Mercorelli, del Movimento Cinque Stelle di Tolentino "è rivolto ai cittadini in difficoltà e che possono dare suggerimenti su come agire in parlamento per affrontare la situazione". Insieme a Di Maio parteciperanno i parlamentari Laura Castelli, Andrea Cecconi e Patrizia Terzoni; gli europarlamentari Laura Agea e Marco Valli; i consiglieri regionali delle Marche Piergiorgio Fabbri e Peppe Giorgini, oltre al consigliere comunale Gian Mario Mercorelli.

28/01/2017 11:53
Livi: "Quasi nulla è stato fatto per far ripartire queste zone martoriate dal sisma"

Livi: "Quasi nulla è stato fatto per far ripartire queste zone martoriate dal sisma"

"Sono passati cinque mesi dal terremoto del 24 agosto e tre mesi dalle forti scosse di fine ottobre, eventi drammatici che hanno portato morte, distruzione e tanta paura tra Marche, Lazio, Umbria ed Abruzzo. Purtroppo dobbiamo constatare che ad oggi quasi nulla è stato fatto per far ripartire queste zone martoriate dal sisma, a parte il lavoro nella piena emergenza dei VV.FF., dell’Esercito, delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile e dei Volontari tutti che non smetteremo mai di ringraziare con il cuore.Ringraziamento che estendiamo anche alla maggior parte dei Sindaci e degli Amministratori locali molto attivi nei propri territori. In risposta all’appello delle massime cariche dello Stato (Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio) noi diciamo che in questo momento non è semplice evitare le polemiche". Così Simone Livi, segretario nazionale del partito Azione in Movimento, interviene sulla situazione post terremoto.  "Al contrario siamo molto arrabbiati e ci sentiamo indignati per quanto non si è fatto fino ad oggi, nonostante le promesse dei politici di turno che in passerella in questi territori hanno continuato a rassicurare i Cittadini, salvo poi disattendere puntualmente le aspettative". Livi ritiene assolutamente insufficienti le casette in legno (tra l’altro assegnate con una sorta di lotteria) e che ne servono diverse migliaia e ricorda che gli allevatori ancora non hanno ricevuto strutture adeguate dove rimettere il proprio bestiame, le imprese si trovano in estrema difficoltà con capannoni distrutti o parzialmente inagibili, gli albergatori che hanno ospitato gli sfollati che ancora non hanno ricevuto un centesimo di rimborso, esercizi commerciali abbandonati a se stessi, la mancata corrispondenza dei fondi relativi all’autonoma sistemazione alle famiglie trasferite in affitto presso altri immobili e studi tecnici locali messi nell’impossibilità di lavorare con tanti clienti di fiducia. Come se tutto ciò non bastasse va registrata anche l’incapacità di fronteggiare nei giorni scorsi l’emergenza neve, con conseguenti ulteriori disagi per una Popolazione allo stremo delle forze. Aggiunge poi che "l'intera normativa per la ricostruzione post-sisma è alquanto farraginosa, ad oggi ci sono 14 Ordinanze del Commissario Straordinario per la Ricostruzione (a cosa serve poi questa figura?) in alcuni tratti prive di fondamento logico ed indicazioni tecniche sommarie che spesso si  contraddicono tra loro. La rapidità in caso di calamità ed urgenza è fondamentale, ma per non impantanarsi in inutili carteggi burocratici è fondamentale avere la possibilità di snellire e comprendere la Norma, evitando confusione e lungaggini deleterie". Azione in Movimento invita dunque  le istituzioni tutte a cambiare marcia e a sollecitare il Governo affinché predisponga in modo celere i fondi necessari per fronteggiare emergenza e ricostruzione. E Livi conclude con una stoccata sulle banche:  "Ricordiamo che per salvare le Banche “amiche” sono bastate poche ore per stanziare miliardi di euro. Una vergogna".

28/01/2017 11:52
Il segretario provinciale della Cgil Taddei chiede interventi straordinari: "popolazione allo stremo"

Il segretario provinciale della Cgil Taddei chiede interventi straordinari: "popolazione allo stremo"

Pesante denuncia quella fatta dal segretario provinciale della CGIL Daniel Taddei all’assemblea nazionale della Cgil, svoltasi ieri a Roma al Palazzo dei Congressi. “Da mesi, stiamo vivendo il dramma delle nostre popolazioni a causa del terremoto. Voglio ringraziare tutti quei lavoratori precari che di fronte alle emergenze si sono impegnati ciascuno sul proprio posto di lavoro. Dobbiamo ripartire da qui, per ribadire i diritti per un lavoro onesto e dignitoso. Quei diritti che sono venuti meno negli ultimi anni nel territorio che rappresento. Siamo di fronte a un terremoto, evento che per vastità e pericolosità non può essere paragonato a nient’altro. Perché, oltre ai traumi psicologici e sociali che vivono continuamente gli abitanti, ha spazzato via un intero tessuto produttivo. Le cifre sono impressionanti: 122 comuni colpiti in tutta la Regione, 54 su 56 nella sola provincia di Macerata; 286 zone rosse, interi centri storici e borghi crollati. Cittadine come Tolentino e San Severino con quartieri completamente squarciati; municipi inagibili, amministrazioni comunali allo stremo, di fronte a un’emergenza enormemente superiore alle loro capacità”. “A questo – ha proseguito il dirigente sindacale –, si è sommata la tragedia degli ultimi giorni con due metri di neve accumulata nelle zone di montagna. Oltre 5.000 persone della mia provincia si sono spostati dall’entroterra alla costa, un migliaio di lavoratori devono fare centinaia di km al giorno per raggiungere il proprio posto di lavoro. 30.000 utenze saltate per via della neve. E in tutto ciò, i moduli abitativi non sono ancora arrivati e nei container non si può vivere a lungo. La Valnerina è bloccata e i lavoratori sono costretti a fare 120 km per recarsi al lavoro, dovendo passare per Foligno. E vengono meno i diritti fondamentali, come quello all’istruzione, con bambini che vanno a scuola solo di pomeriggio. Per l’anno scolastico 2017-18 perderemo scuole e classi, perché nel frattempo i bambini si sono iscritti altrove, lungo la costa. Inoltre, la stragrande maggioranza delle scuole non ha la certificazione antisismica e moltissimi plessi scolastici non hanno proprio alcuna certificazione di sicurezza. Anche l’università di Camerino è in gravi difficoltà. È venuto poi meno il diritto alla salute, con ospedali compromessi, presidi e rete di assistenza del tutto sguarniti. Infine, devono essere ancora pagate le casse integrazioni in deroga. Bene fa la Cgil a chiedere interventi eccezionali. È da qui che dobbiamo ripartire se vogliamo farcela, in primis dai diritti del lavoro, per ricostruire un tessuto sociale”.

27/01/2017 17:16
Terzoni (Cinque Stelle): "il Governo all'ultima chiamata. Subito una no tax area per 4 anni nelle zone terremotate"

Terzoni (Cinque Stelle): "il Governo all'ultima chiamata. Subito una no tax area per 4 anni nelle zone terremotate"

"Come ho detto due giorni fa, il governo è davvero all’ultima chiamata nei confronti delle popolazioni sfollate del Centro Italia e nel decreto che si appresta a varare stavolta servono cose concrete e non contentini sotto forma di promesse. Innanzitutto, come M5S auspichiamo che si inserisca la richiesta avanzata ieri dall'associazione Amatrice 2.0 in audizione al Senato: aggiungere alla lista degli interventi la creazione di squadre che assistano fisicamente gli agricoltori colpiti di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo nell'espletamento delle pratiche necessarie per ottenere aiuti. Una misura tutt'altro che secondaria, dal momento che tali pratiche si rivelano spesso burocraticamente complesse".   E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.   "Inoltre – prosegue – insieme alla collega Castelli ho chiesto l'istituzione di una no tax area per i territori interessati dal sisma della durata di 4 anni, misura improrogabile se vogliamo consentire alle popolazioni di quelle terre di rimettersi in piedi. Senza questo strumento il rischio di spopolamento e totale depauperamento delle zone in questione è altissimo e, dunque, chiediamo al governo di inserirlo nel prossimo decreto sul terremoto. Una richiesta avanzata dalla rappresentanza del Comitato che ha promosso la manifestazione di giovedì a Roma e inserita poi all'interno di un pacchetto di misure inviate a Palazzo Chigi attraverso una lettera del vice presidente della Camera Luigi Di Maio".

27/01/2017 12:01
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