"Siamo contenti che gli illustri rettori dell'Università di Camerino Flavio Corradini e dell'Università di Macerata Francesco Adornato abbiano sposato l'iniziativa per l'istituzione di una zona franca nei comuni delle aree del cratere sismico presentata da noi già una decina di giorni fa"- dichiarano i senatori Serenella Fucksia, Remigio Ceroni e Enrico Buemi che il 26 gennaio scorso hanno depositato in Senato la proposta di istituzione della zona franca.
"Sfugge però ai magnifici rettori che da mesi ci stiamo occupando del terremoto portando avanti tutte le necessità del territorio marchigiano e che sin da subito abbiamo chiesto per i nostri conterranei case e non casette provvisorie. Ricordiamo ai magnifici rettori che lo Stato ha promesso la sospensione delle tasse che, terminata l'emergenza, si dovranno comunque pagare. Che questa popolazione martoriata dovrà pagare tasse e imposte " vecchie" a cui si aggiungeranno quelle " nuove" e che per le piccole aziende questo rappresenterà un ulteriore terremoto. L'istituzione di una zona franca è fondamentale per consentire ai lavoratori autonomi e alle piccole e micro imprese, localizzati nei comuni del cratere, di beneficiare di agevolazioni fiscali per far ripartire la vita, l'economia, la normalità. La proposta di questo disegno di legge da noi sottoscritta ,che indica in un triennio il periodo congruo di esenzione dalle imposte durante il quale si spera che l'opera di ricostruzione possa ripristinare quanto perduto, ci appare una misura efficiente ed efficace, oltre che doverosa, per dare un supporto adeguato a chi ha subito gravi perdite e si troverà ad operare nel prossimo futuro in una situazione di estrema difficoltà. In questo modo i piccoli centri colpiti dal sisma potranno rinascere perchè non è sufficiente ricostruire le case se contemporaneamente non si propongono norme specificatamente dedicate a garantire il lavoro e i lavoratori. A questo, a testa bassa e senza tanti proclami, stiamo lavorando".
Il quadro politico di Tolentino verso le amministrative si va delineando in maniera netta già in questi giorni.
Dopo l'ufficializzazione della candidatura di Gianni Corvatta da parte del Partito Democratico, anche il sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi sarà sicuramente ricandidato e, altrettanto certamente, sarà della contesa anche un esponente del Movimento Cinque Stelle, molto probabilmente il consigliere comunale uscente Gian Mario Mercorelli.
La coalizione con la quale Pezzanesi vinse le elezioni nel 2012 sarà la stessa che lo appoggerà anche alle prossime comunali. Nessun colpo di scena, nessuno dei partiti che lo hanno sostenuto si tirerà indietro. La presenza del Nuovo centrodestra era già stata ufficializzata nei giorni scorsi. La conferma dagli altri partiti è arrivata dopo un incontro dei diversi coordinatori locali e regionali di Fratelli d'Italia, Lega Nord e Forza Italia. Mentre Fratelli d'Italia già aveva espresso esplicitamente il suo sostegno al sindaco uscente, il coordinatore regionale della Lega Nord Paolini aveva lasciato libertà di scelta agli esponenti cittadini del suo partito che sembrava poter imboccare anche altre strade. Ma i rappresentanti locali della Lega hanno riconfermato l'appoggio a Pezzanesi, anche se lunedì sera si è tenuto un nuovo incontro per limare eventuali divergenze. Ma anche da questo incontro non dovrebbero scaturire sorprese di sorta. Anche Forza Italia appare intenzionata a sostenere il sindaco uscente, o almeno questa sarebbe la volontà del coordinamento provinciale. Curioso come, soltanto una decina di giorni fa, a una cena di solidarietà organizzata da Forza Italia a Macerata a favore dei Comuni di Tolentino e Camerino (assenti entrambi i sindaci) fosse presente il "dissidente" della maggioranza uscente, Mauro Sclavi, non iscritto al partito. La sua presenza aveva dato adito a dei rumors secondo cui Forza Italia avrebbe potuto sostenere una sua eventuale candidatura, ma in pochi giorni la situazione è evidentemente cambiata decisamente, tanto che ora da Macerata si punta su Pezzanesi. Al momento, però, dal coordinatore regionale Remigio Ceroni non è arrivato alcun placet. In appoggio al sindaco uscente, come la volta scorsa, ci sarà anche una lista civica
Alla luce di questo quadro, appare ormai da escludere la possibilità di una candidatura di Mauro Sclavi a capo di una eventuale lista civica. Restano, invece, in gioco le possibili candidature di un esponente della Sinistra e del movimento civico Voce alla Città. Altri outsiders, ovviamente, possono sempre spuntare fuori all'ultimo minuto, ma ad oggi il quadro sembra essere già chiaro.
Dal Movimento Cinque Stelle Tolentino riceviamo
Ormai è un dato di fatto: il Sindaco di Tolentino si è calato definitivamente nelle vesti di imperatore. In barba a ogni principio di partecipazione e di inclusione decide da solo, o al massimo insieme alla sua “setta”, e i Tolentinati non possono che prendere atto degli editti che vengono promulgati.
L’ennesimo esempio è la decisione di affidare alle Maestre Pie Venerine la struttura che ha ospitato fino a qualche mese fa il plesso Bezzi. Perché il Sindaco non ha ascoltato i genitori che avevano iscritto i propri figli al Bezzi invece di riunirsi solo con una parte dei soggetti interessati? Perché non ha spiegato ai cittadini come mai non potranno più usufruire di uno stabile la cui ristrutturazione è costata loro, negli ultimi anni, più di un milione di euro e che verrà affidato a un soggetto terzo, certamente meritorio, ma pur sempre privato? Perché in Comune sono tutti all’oscuro della vicenda e non esiste un solo documento relativo alla questione?
Pezzanesi avrebbe fatto più bella figura a utilizzare il sito internet del Comune per invitare i cittadini a un confronto pubblico sulle prospettive dei vari edifici scolastici invece di pubblicare il solito vuoto, livoroso, ripetitivo comunicato contro il MoVimento 5 Stelle.Pensavamo che il sito istituzionale, mantenuto a spese dei cittadini, dovesse servire a informare i Tolentinati su temi che riguardano tutti e sull’attività dell’amministrazione, non a puerili ripicche contro gli avversari politici.
Ma evidentemente ci sbagliavamo: il Sindaco è convinto che sia la sua testata giornalistica personale.Tra l’altro sfiora il ridicolo sentirsi ancora accusare di effettuare un’opposizione sterile e distruttiva invece di metterci a disposizione per risolvere i problemi della città. Forse il Sindaco era distratto mentre in questi 5 anni abbiamo presentato, con un solo consigliere, più di 100 proposte in Consiglio contro le 10 dei suoi tanti fedelissimi. E forse dovrebbe dirci in quale sede dovremmo metterci a disposizione e fare le nostre proposte visto che, nonostante l’emergenza in corso, sono due mesi che non si tengono Consigli Comunali (quello di gennaio è stato annullato per non si sa quale motivo) e che le commissioni consultive sono state dimenticate (la commissione lavori pubblici è stata convocata una sola volta negli ultimi due anni). Dove dovremmo collaborare caro Sindaco? Se si aspetta un invito per una cenetta al lume di candela probabilmente rimarrà deluso: certi metodi li lasciamo a lei e ai suoi sodali, noi preferiamo agire nelle sedi istituzionali e alla luce del sole.
“Aumentare i limiti di distanza dell’esercizio dell’attività di caccia in vicinanza delle abitazioni, dei luoghi di lavoro e in tutti i luoghi in cui vi possa essere il rischio di coinvolgere delle persone.” Così Sandro Bisonni, Vice Presidente della Commissione Territorio e ambiente della Regione Marche, nell’atto di presentare la proposta di legge regionale che andrà a modificare la preesistente del 1995, in materia di attività venatoria.
“Una modifica necessaria – afferma Bisonni – soprattutto dopo i recenti episodi che hanno coinvolto persone non dedite all’attività venatoria con conseguenti rischi di salute anche gravi. Per questo ho ritenuto opportuno presentare una modifica alle distanze minime in cui sarà possibile esercitare la caccia e portare il Consiglio regionale a riflettere sul pesante condizionamento che questa esercita nei confronti di molti cittadini e di tutte quelle attività economiche legate strettamente all’agricoltura ed al turismo.”
La proposta, di fatto, aumenta tutte le distanze minime portando da cento a trecento i metri in cui sarà possibile cacciare, rispetto ad aie, corti e fabbricati rurali, abitazioni e luoghi di lavoro, ferrovie e strade carrozzabili.
Non sarà possibile l’uso di fucili da caccia con canna ad anima liscia da una distanza minima di trecento metri, contro i centocinquanta previsti dalla vecchia legge e cacciare a una distanza inferiore ai trecento metri da macchine operatrici agricole in funzione.
Per quanto riguarda invece i valichi montani indicati nei calendari venatori e interessati dalle rotte di migrazione degli animali individuati dalla Regione, si passerà dai mille precedenti ai millecinquecento metri minimi di distanza.
“Con questa normativa – conclude Bisonni – si potranno tutelare maggiormente la salute delle persone nelle proprie abitazioni e le attività economiche vicine alle zone di caccia come agriturismi, ristoranti, country house, centri ippici.”
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato un decreto legge per la realizzazione di nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e delle attività produttive colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 accogliendo gran parte delle istanze proposte dall'Anci nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con il sottosegretario Maria Elena Boschi. “Il Decreto soddisfa le nostre aspettative – ha detto Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche – e per questo va ringraziato in primis il presidente Decaro, che ha recepito le nostre proposte e le ha fatte proprie sostenendole ed includendole nel documento presentato al Sottosegretario Boschi che, da parte sua, ha fatto sì che le proposte dei Comuni, in particolar modo di quelli marchigiani, venissero accolte”. “C'è molto da fare ma il percorso di semplificazione delle procedure che avevamo richiesto, di sostegno alla finanza pubblica e di avvio del processo di ricostruzione oggi ha vissuto un momento di svolta e, in mezzo a tanti giorni tristi, lutti, disperazione, ci appare come una luce in fondo a questo tunnel che percorriamo dal 24 agosto, giorno della 1' scossa"
In sintesi, con questo terzo decreto si provvede a:
1. sostenere il reddito delle popolazioni e delle imprese e rilanciare le attività produttive
Viene prorogata la cassa integrazione ai lavoratori occupati nelle imprese danneggiate dal terremoto. Al fine di mitigare maggiormente l’impatto del sisma sulle condizioni di vita, economiche e sociali delle fasce deboli della popolazione, si riconosce, per il 2017, una specifica misura di sostegno ai cittadini residenti nelle zone colpite dagli eventi sismici che versano in condizioni di disagio economico. Con la proroga del meccanismo della cosiddetta “busta paga pesante”, già previsto dal precedente decreto in materia, si consente inoltre a tutti i contribuenti domiciliati nei Comuni del cratere di poter beneficiare della sospensione del pagamento Irpef da gennaio a settembre 2017, ovunque sia fiscalmente domiciliata l’azienda. In questo modo i contribuenti potranno disporre di maggiori risorse economiche in busta paga. Si sospendono ulteriormente, da gennaio a settembre 2017, i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione, nonché le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione e i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici finanziari, ivi compresi quelli degli enti locali e delle Regioni. Vengono introdotte anche prime misure a sostegno delle attività produttive, nell’ottica del mantenimento e del rilancio del sistema produttivo nei territori, anche con rifermento all’assolvimento degli obblighi fiscali, disponendo altresì specifici interventi in favore delle attività agricole e zootecniche. Infine, sono prorogati i termini per la deliberazione da parte dei Comuni che si avvalgono di agenti per la riscossione diversi da Equitalia, per l’adesione alla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali, che consente ai contribuenti di evitare il pagamento d’interessi di mora e sanzioni per le cartelle emesse dal 2000 al 2016.
2. semplificare i procedimenti amministrativi per velocizzare la ricostruzione salvaguardando la trasparenza e il rispetto delle norme anticorruzione
I Comuni possono ricorrere a procedure semplificate di affidamento degli incarichi tecnici di realizzazione degli studi di microzonazione sismica, propedeutici alla presentazione dei progetti di ricostruzione. Analogamente, sono previste disposizioni acceleratorie per l’affidamento, da parte delle Regioni interessate, delle opere di urbanizzazione connesse alla realizzazione delle strutture di emergenza;
3. assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico 2017/2018 anche attraverso la realizzazione di nuove scuole
Per garantire il corretto avvio dell’anno scolastico 2017/2018 nelle aree terremotate, si semplificano le procedure di affidamento degli appalti pubblici per lavori, servizi e forniture, necessari a realizzare gli interventi funzionali alla ripresa ovvero allo svolgimento della normale attività educativa e didattica, attraverso la costruzione di nuovi edifici scolastici e la messa in sicurezza di quelli resi inagibili dal sisma. A tal fine si prevede l’adozione, da parte del Commissario straordinario per la ricostruzione, di specifici piani e il ricorso alla procedura negoziata con l’invito a 5 operatori economici iscritti all’anagrafe Antimafia. Comuni e Province possono, inoltre, agire in sostituzione dei soggetti attuatori e predisporre i progetti sulla base delle priorità stabilite dal Commissario straordinario d’intesa con i Presidenti di Regione, inviandoli alla struttura commissariale;
4. potenziare il personale impegnato nella ricostruzione
È previsto il potenziamento del personale impegnato nelle attività di ricostruzione per gli enti locali, le Regioni e le altre Pubbliche Amministrazioni, nonché il rafforzamento, con altre 20 unità, della segreteria tecnica di progettazione presso il Segretariato generale del Ministero dei Beni culturali per la più rapida attuazione degli interventi di messa in sicurezza e ricostruzione del patrimonio culturale nei territori colpiti dal sisma;
5. acquistare abitazioni per far fronte all’emergenza alloggiativa
Le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria vengono autorizzate ad acquisire al patrimonio di edilizia residenziale pubblica immobili da destinare alle popolazioni residenti in edifici resi inagibili dal terremoto, previa approvazione di congruità del prezzo di acquisto. Si tratta di una forma di assistenza alternativa a quella delle strutture abitative di emergenza (SAE, di carattere provvisorio, che andrebbero rimosse al termine del loro utilizzo) che prevede anche la possibilità, in seguito, di cedere gli immobili agli enti locali, che potranno destinarli all’emergenza alloggiativa. Viene inoltre riaffidata alle Regioni la competenza per il trattamento e il trasporto delle macerie.
“Pochi giorni fa con una lettera al Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto avevamo chiesto alla Rai di imbastire spazi d’informazione fissi sulle testate locali del servizio pubblico per fornire informazioni corrette sul terremoto. Oggi dall’azienda radiotelevisiva è arrivato un riscontro positivo, a conferma della bontà della proposta del M5S: le informazioni parziali e contraddittorie negli ultimi mesi si sono rivelate un’ulteriore beffa per gli sfollati di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Con una Rai impegnata su questo fronte, la speranza è di colmare le tante lacune informative viste finora dai diversi soggetti istituzionali”.
E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.
“In particolare – specifica - ci è stato comunicato che a partire dal 3 febbraio viene pubblicato su Televideo un blocco di pagine - definite d’intesa con la Protezione Civile e la Struttura del Commissario alla Ricostruzione - dedicate a numeri utili e di emergenza, messa in sicurezza delle abitazioni, norme di comportamento, donazioni per ricostruire le scuole, donazioni. Per quanto riguarda le informazioni sul web, invece, è stato inserito sulla home page della Rai un banner che “linka” le informazioni della Protezione Civile. Soprattutto però è importante l’iniziativa della Testate Giornalistica Regionali delle quattro regioni coinvolte: oltre a rilanciare nei propri notiziari le informazioni sopra indicate si sta lavorando a un nuovo spazio dedicato al sisma all’interno di “Buongiorno Regione”. Il progetto è allo studio e ci è stato garantito che partirà prima possibile. Questa è la Rai che ci piace: quella che fa servizio pubblico e va incontro ai problemi reali delle persone”.
Nessuna sorpresa dopo l'assemblea degli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico di Tolentino: questa mattina, per acclamazione, Gianni Corvatta è stato indicato quale candidato sindaco del partito alle elezioni comunali della prossima primavera.
Gianni Corvatta, 64 anni da compiere a giugno, laureato in chimica, attuale Direttore regionale dell'Arpam, è stato responsabile dei servizi rifiuti/suolo e aria del dipartimento provinciale di Macerata dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche, direttore del dipartimento di Macerata e direttore tecnico-scientifico dell'Arpam. Si ritirerà dal lavoro a maggio, con un anno di anticipo, per dedicare tutte le proprie energie totalmente ed esclusivamente alla città.
La candidatura è stata ufficializzata dal capogruppo Pd Bruno Prugni, dal segretario Anna Quercetti e dal vicesegretario Alessandro Luciani.
"L'assemblea ha rinnovato l'impegno di tutto il Pd a collaborare con le istituzioni locali su temi importanti come l'emergenza ricostruzione, l'edilizia scolastica e la sanità locale. Il dibattito ha visto la partecipazione di tanti iscrittie simpatizzanti che hanno espresso parole di apprezzamento per la candidatura di Gianni Corvatta, giudicata di grande competenza ed esperienza amministrativa. Il Pd ritiene di rimettere al centro dell'azione un progetto nuovo di rilancio della città che ponga al centro temi quali il lavoro, i giovani e l'ambiente.
Il candidato, intervenuto all'assemblea, ha accettato la candidatura, dichiarandosi onorato di accettare la sfida per cambiare questa amministrazione inadeguata a governare Tolentino. Imprescindibile per la sua candidatura un forte rinnovamento, in termini di persone e metodologie" hanno spiegato Prugni, Quercetti e Luciani, aggiungendo che Corvatta sarà sostenuto da una lista del Partito Democratico quasi completamente rinnovata e da altre liste che si stanno componendo, non escludendo, anzi, puntando al dialogo serrato e costruttivo sul programma insieme a chiunque abbia a cuore gli interessi di Tolentino.
"Il mio primo impegno" ha detto Corvatta, che però parlerà dettagliatamente alla stampa nei prossimi giorni "sarà quello di predisporre entro breve tempo un programma elettorale innovativo e credibile, condiviso con tutte quelle forze e tutti quei cittadini che vorranno sostenerlo".
"il rinnovamento" ha concluso Prugni "non deve essere confuso con il rinnovamento di facciata proposto da Pezzanesi: nelle liste che appoggerano Corvatta ci saranno persone che per le proprie competenze saranno ognuna in grado di dare un valore aggiunto all'amministrazione. L'amministrazione Pezzanesi, invece, si è caratterizzata per gli yes-man e per persone, non dal punto di vista umano ma da quello politico-amministrativo, assolutamente incompetenti e inadeguate. Anche sul programma, non scriveremo un libro dei sogni come fece a suo tempo il sindaco uscente, perchè i cittadini non hanno bisogno di illusioni ma di concretezza".
Forza Nuova esprime massima contrarietà all’idea di un centro culturale islamico che -secondo indiscrezioni- dovrebbe sorgere tra circa cinque mesi a Piediripa nelle vicinanze dell’attuale moschea.
"Nonostante il recente patto per l’integrazione promosso dal governo" si legge in una nota "va sottolineato che l’Islam al momento non ha stipulato nessuna intesa con lo Stato italiano, questo probabilmente perché nella maggioranza dei Paesi islamici, da cui provengono numerosi extracomunitari presenti in città, vige una sovrapposizione tra legge statale e Sharia, legge religiosa che presenta forti criticità con il nostro ordinamento, tra cui pratiche espressamente vietate dalla legge italiana, come ad esempio la poligamia. Nessuno vuole mettere in discussione la libertà di associazione e l’iniziativa privata, ci sembra evidente però che le cronache degli ultimi anni (anche ieri la notizia di un attentato a Parigi), nonché l’opera di polizia e di intelligence abbiano consolidato il fatto che i centri culturali islamici rappresentano luoghi a rischio radicalizzazione, –in molti casi- un serbatoio per terroristi e foreign fighters e pertanto, sul fronte della sicurezza, sarebbe stato corretto da parte dell’amministrazione confrontarsi con la cittadinanza prima di dare autorizzazioni in materia. Dal punto di vista politico constatiamo il consueto buonismo della giunta, che continua a smaniare di multiculturalismo nello stesso momento in cui molti paesi del Mondo vedono i cristiani perseguitati e le chiese rase al suolo. Forse sarebbe ora di iniziare a parlare di reciprocità e rispetto, non solo di accoglienza e diritti?
Nei prossimi giorni i militanti di Forza Nuova diffonderanno dei questionari durante il mercato settimanale per comprendere la posizione dei maceratesi sulla questione; siamo pronti a dare vita a un corteo per difendere le radici romane e cristiane della nostra città.
In 5 anni il numero dei poveri in Italia è triplicato e, dei circa 5 milioni stimati, almeno 1,2 milioni sono minori. A questi se ne aggiungano altrettanti in condizione di povertà relativa. Ecco i numeri drammatici che rendono indispensabile il contrasto alla povertà al centro della mattinata di riflessione organizzata ad Ancona dall'On. Emanuele Lodolini con il patrocinio di Anci Marche e della Camera dei Deputati, alla quale sono intervenuti anche Emma Capogrossi, Coordinatrice della Commissione Servizi Sociali e Immigrazione di Anci Marche, Sergio Pierantoni, Coordinatore dell'ufficio Amministrativo della Caritas nazionale, Sergio Santarelli, Dirigente dei Servizi Sociali della Regione Marche.
“Per svoltare con gli strumenti di contrasto alla povertà, in sostegno di famiglie ed persone in grave difficoltà economiche – ha detto Emanuele Lodolini introducendo l'incontro - un gran lavoro è stato fatto dal governo Renzi con la legge di stabilità 2016 e la legge di bilancio 2017 che ha destinato 1 miliardo e mezzo di euro da considerarsi un punto di partenza importante sapendo che il fondo sul sociale era stato azzerato”. “I fondi destinati al sociale – ha aggiunto l'On. Edoardo Patriarca, Presidente del Centro Nazionale Volontariato – per troppo tempo sono stati considerati una spesa mentre andrebbero considerati un investimento perché se si aiuta le famiglie ad uscire dalla povertà, queste rientrano nel circuito economico e quindi contribuiscono alla ripresa del paese”. “Inoltre – ha aggiunto – dovremmo re-introdurre nel nostro vocabolario il concetto del prendersi cura, di chi ha bisogno, di chi vive situazioni di disagio, del territorio, degli altri, e la politica, da questo punto di vista, può fare molto ma, con l'approvazione di questa legge per la quale attendiamo i decreti attuativi, si è già dato un segnale significativo”. Il disagio sociale oggi riguarda soprattutto i giovani ed i minori, e meno gli ultra 65enni i cui dati sono pressoché invariati. Il dibattito aperto riguarda anche il reddito d'inclusione il cui sostegno economico è “condizionato all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativo volto all’affrancamento dalla condizione di povertà” - ha detto Emma Capogrossi a nome dell'Anci Marche. Dunque il modello scelto è quello di un sostegno complessivo alla persona finalizzato soprattutto al suo inserimento lavorativo ed all'uscita da una situazione di disagio momentaneo.
Il ministro della Cultura Dario Franceschini visiterà le Marche il 14 febbraio prossimo. Lo ha annunciato oggi l'assessore regionale alla Cultura e Turismo Moreno Pieroni. Il ministro entrerà nella zona rossa di Camerino, per poi spostarsi a Matelica e successivamente a Osimo, dove inaugurerà la mostra delle 120 opere d'arte della rete Museale dei Monti Sibillini, provenienti dai territori colpiti dal terremoto e provvisoriamente ricoverate a Palazzo Campana. Ultima tappa della giornata ad Ancona, dove visiterà il deposito attrezzato di altri capolavori provenienti dalle zone terremotate allestito alla Mole Vanvitelliana. Ancora da confermare una sosta a Loreto. (Ansa)
Il segretario di Azione in Movimento, Simone Livi, ha inviato una lettera aperta al Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, per invitarlo a prendere le iniziative necessarie a sbloccare una situazione oggi statica che impedisce a diversi cittadini di poter avviare le opere di ricostruzione dopo il terremoto.
Questo il testo della missiva
Signor Presidente, vado subito al motivo di questa mia missiva.
Vista la convenzione da Voi stipulata con la Cassa Depositi e Prestiti in data 18/11/2016 con la quale si sono definite le linee guida e le regole applicative per l’erogazione dei Finanziamenti per i fini di cui all’articolo 5 del D.L. 189/2016, volti a fornire alle Banche - nei limiti del Plafond e nel rispetto del Limite Annuale- la provvista per l’erogazione dei Finanziamenti.
Considerato che da tale data sono passati ormai due mesi e mezzo e che l’accordo ancora non è stato reso operativo e quindi le Banche non sono attualmente in grado di aprire conti correnti intestati a tutti quei cittadini che potrebbero partire immediatamente con i lavori di ristrutturazione dei propri immobili danneggiati dagli eventi sismici di agosto ed ottobre, secondo i criteri previsti dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione.
Tenuto conto della enorme situazione di disagio che stanno vivendo le tantissime persone costrette ad abbandonare la propria abitazione e che attualmente sono ospiti in varie strutture spesso anche distanti molti chilometri dal proprio paese e/o luogo di lavoro;
Le chiedo di intervenire con cortese sollecitudine al fine di sbloccare questa impasse, invitando gli Istituti Bancari a stipulare immediatamente convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti in modo da rendere subito efficace l’atto da Voi stipulato a novembre.
Mi permetto di ricordarle che questo territorio sta vivendo una situazione drammatica e che tutti dovrebbero fare la propria parte per cercare, nel più breve tempo possibile, di ristabilire un minimo di normalità.
Confido nella Sua disponibilità nell’accogliere positivamente tale appello.
Nei giorni scorsi, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza stampa “#RiparTiAmo, Italia” dell’associazione politica giovanile Blu Lab. L’associazione fa riferimento a tutta l’area del centrodestra e vuole favorire un proficuo dialogo tra le differenti idee e sensibilità, con la possibilità di vivere momenti di formazione politica con professionisti, professori e politici e si rivolge sia a giovani che già fanno attività politica sui territori con i partiti sia a ragazzi/e appassionati di politica che scrivono nei numerosissimi blog e riviste nate nella rete.
Mirko Giordani, laureato in Scienze Politiche alla Luiss e uno dei giovani fondatori di Blu Lab ha introdotto la conferenza stampa spiegando innanzitutto la natura dell’associazione e gli scopi prefissati, concentrandosi poi su due temi di grandissima attualità: la gestione del post terremoto e i problemi della sicurezza legati all’immigrazione incontrollata. “ Non è possibile- afferma Giordani- che manchino 11 giorni alla scadenza per la richiesta dei contributi per la ricostruzione e manchino le schede AeDes, che servono per le verifiche di inagibilità”. La mia terra, martoriata dal terremoto e dal maltempo – continua Giordani – aspetta ancora 370 stalle per gli allevatori in difficoltà: non si sono ancora viste e la Regione, a guida Pd, non riesce a soddisfare le richieste di una popolazione ormai allo stremo”. “E’ impensabile – continua Giordani – riuscire a risolvere emergenze di questo tipo con strumenti ordinari; la protezione civile a guida Bertolaso riuscì in pochissimo tempo a sistemare provvisoriamente 20000 persone nell’aquilano grazie ai poteri straordinari che la protezione civile aveva prima della riforma voluta dal governo Monti”. “Ci sono dei leader politici che vorrebbero andare subito alle elezioni, dimenticando che ci sono ancora dei cittadini italiani senza casa o imprenditori senza più una fabbrica. Questi leader – conclude Giordani- non guardano gli interessi delle popolazioni colpite dal terremoto”.
Dopo aver descritto i problemi legati alla gestione del post terremoto, Giordani parla di un problema non strettamente marchigiano ma che interessa l’Italia: l’immigrazione incontrollata. “Esiste un legame tra terrorismo ed immigrazione –dichiara Giordani- anche se ovviamente non tutti gli immigrati sono terroristi. Gli attentati che hanno sconvolto Nizza, o quelli ad Ansbach in Germania, sono stati compiuti anche da richiedenti asilo”. “Quando la retorica politicamente corretta – conclude Giordani – vi dirà che non è possibile che il terrorismo arrivi anche attraverso i barconi, quella retorica è assolutamente in cattiva fede”
“Complimenti per il nuovo incarico nazionale al vertice dello IAL e un ringraziamento sincero per il lavoro svolto alla guida della Cisl Marche”. Così il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Gianluca Busilacchi, saluta Stefano Mastrovincenzo, pronto ad andare a Roma dopo anni di dedizione al sindacato marchigiano.
“Anche Roberto Ghiselli, per lungo tempo al timone della Cgil Marche, pochi mesi fa ha intrapreso un percorso nel sindacato nazionale”, ricorda Busilacchi. “Ad entrambi – prosegue – va il nostro grazie per il contributo fattivo che hanno portato al nostro territorio, spendendosi per la nostra comunità, specie in questi anni difficili, segnati da una crisi economica e sociale che ancora non lascia la morsa e che ha prodotto tanti ostacoli e battaglie sul fronte dell'occupazione e del welfare. Sapere che il loro lavoro è stato apprezzato anche fuori dai confini regionali ci rende orgogliosi e auguriamo ad entrambi che i nuovi ruoli siano per loro un'ulteriore tappa di un percorso sempre più ricco di impegni e riconoscimenti”.
Il Senato ha approvato oggi un Odg della senatrice Serenella Fucksia (Gruppo Misto) relativo al ddl di riordino della Protezione Civile.
"Un Ordine del Giorno - spiega la senatrice - il cui obiettivo è quello di ottimizzare la gestione dell'emergenza terremoto, anche tramite un efficace coordinamento tra Protezione Civile, enti territoriali e professionisti e tecnici privati, con comprovate competenze ed esperienza. Alla Protezione Civile - precisa Fucksia - la mission di gestire le emergenze, tutelando la vita dei nostri cittadini, ma alle professioni tecniche abilitate la valutazione del danno e la pianificazione della ricostruzione. Importante anche il ruolo degli ordini professionali che devono garantire la trasparenza delle competenze e il rispetto del codice deontologico degli iscritti".
"E' fondamentale - conclude - coinvolgere tutte le risorse umane disponibili, pubbliche e private, rendendo il cittadino, già provato dalle calamità naturali, il centro e l'obiettivo del programma di intervento. Dare risposte certe e tempestive ai cittadini è un atto dovuto, che va al di là degli schieramenti politici".
"Personalmente in questi cinque anni, come più volte dimostrato nei tanti incontri pubblici a cui ho partecipato, ho sempre accettato di buon grado i consigli e le proposte avanzate dai cittadini nell’ottica di una crescita comune e fattiva a vantaggio della nostra comunità".
Così il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, repliche alle dichiarazioni rilasciate dal capogruppo del M5S circa la recente attività dell'amministrazione comunale.
"Consentitemi però di non prendere in considerazione “lezioncine morali” da chi in realtà ha saputo fare, solo ed esclusivamente, una opposizione sterile, fine a se stessa e incentrata a denigrare, distruggere e disaggregare, piuttosto che a costruire insieme alla Maggioranza un percorso di possibile condivisione, come fatto responsabilmente, ad esempio, in occasione del terremoto da altre forze politiche. Del resto, lo scenario nazionale ci disegna, a tutti i livelli, una situazione desolante di decadimento etico, scissioni interne e palesi intromissioni nelle attività politiche comprese quelle di governo ".
Aggiunge e, in merito all'accusa mossagli dal consigliere Mercorelli cdi aver lasciato in eredità altri 20 milioni di euro alla città, parla di "una visione alquanto semplicistica di una strategia finanziaria proposta dal Governo centrale a tutti i Comuni italiani in grave difficoltà. Tolentino, con l’Amministrazione Pezzanesi, ha ritenuto opportuno affrontare una volta per tutte il risanamento del bilancio, cogliendo tale opportunità per superare una situazione fortemente critica ereditata dalle precedenti amministrazioni e così come sostenuto fortemente anche dallo stesso Mercorelli prima d’ora. Sicuramente l’unica via di uscita verso un futuro che, gestito con grande responsabilità, riporterà la Città di Tolentino ad una posizione finanziaria attiva senza ingessare le attività delle amministrazioni a venire, evitando ogni preclusione di sviluppo e di crescita".
Secondo il Sindaco l'aver realizzato più di 70 opere pubbliche, a vantaggio e miglioramento della vivibilità e della funzionalità di Tolentino, non può essere visto come una semplice opera di abbellimento. E le dichiarazioni rilasciate dal capogruppo del M5S per il primo cittadino sono soltanto dimostrazione di come si voglia intervenire nel dibattito politico con tematiche sterili e chiusura mentale solo per negare ogni evidenza.
"Sul fronte del terremoto, le critiche mosse da chi, pur potendo, non ha proposto tempestivamente alternative alle scelte adottate che si sono rivelate efficaci e risolutive, non possono essere prese in considerazione. Al contrario, il nostro interesse è volto all’ascolto dei tanti cittadini, enti ed istituzioni con cui ci siamo confrontati e ci rapportiamo quotidianamente e che approvano il nostro operato e soprattutto la forza reattiva che ci ha contraddistinto riportando, in tempi brevissimi, la normalità laddove possibile. Tutti hanno compreso le grandissime difficoltà e le incertezze burocratiche dovute ad un macroscopico ed imprevedibile evento, con cui ci misuriamo tentando con proposte costruttive di superare, come l’acquisto degli appartamenti invenduti, la realizzazione in tempi brevi del villaggio container, la validazione delle schede dei sopralluoghi già effettuati per evitare ulteriori ritardi".
Per Pezzanesi il campus scolastico non rappresenta uno spot elettorale ma è una ulteriore ed evidente testimonianza del lavoro che l'Amministrazione sta portando avanti insieme agli operatori del settore, ai giovani studenti, alla Provincia di Macerata e ad un atteggiamento responsabile del gruppo consiliare del Partito Democratico.
"L’amore per Tolentino ed il nostro impegno riguardano non solo il campus per le scuole superiori ma anche tutti gli altri edifici, a partire dallo storico Villaggio Scolastico, al comprensivo Lucatelli per i quali stiamo lavorando, unitamente ai soggetti interessati, senza proclami e con la serietà che ci ha sempre contraddistinti, grazie alla quale Tolentino ed i suoi cittadini hanno visto restituito al meglio tutto ciò che gli appartiene, vedi le tante opere che stanno giungendo a conclusione dopo decennali trattative (esempio cimitero comunale, Politeama Piceno, ex Centrale del Ponte, Piscina comunale, ecc.)" .
“Ieri insieme ai colleghi Laura Castelli e Massimiliano Bernini ho avuto modo di incontrare alcuni membri del ministero dell’Economia alla vigilia dell’approdo in consiglio dei ministri del decreto relativo alle aree terremotate: un incontro positivo e ad ampio raggio, dove ci è stata data la possibilità di approfondire le nostre proposte con le quali chiediamo che il provvedimento possa colmare diverse lacune. Proposte che abbiamo raccolto dopo una serie di incontri sul territorio con sfollati, imprenditori, commercianti e Sindaci.
Nella bozza di decreto che sta già circolando sembra andato in porto per i 134 comuni del cratere un ampio pacchetto per il biennio 2017-2018 di esenzioni su vari livelli per Irpef, Irap e Imu-Tasi, così come si è riusciti a colmare alcune lacune sulle misure per lavoratori e imprese (quali busta paga pesante e proroghe di sospensioni). Nella bozza gli esponenti dell’esecutivo hanno incluso anche alcuni temi emersi in precedenti incontri con il Commissario Errani e mozioni ed ordini del giorno proposti. Temi quali la “microzonazione sismica”, l'aumento di personale a disposizione degli Enti Locali e una serie di aiuti per le fasce più deboli dei cittadini interessati”.
E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.
“Inoltre durante l'incontro - prosegue – abbiamo dibattuto anche su altre importante questioni, quali il ripristino immediato delle infrastrutture di collegamento viario, l’approntamento di aree di stoccaggio per la custodia dei beni personali degli sfollati ma anche strumentali delle imprese, la modifica del Protocollo per le donazioni, la formulazione di campagne di rilancio turistico per le aree del cratere e anche la proroga della non applicazione del patto di Stabilità per gli Enti Locali.
Su questi punti e su tanti altri che auspichiamo di ritrovare nel documento che il governo andrà a licenziare abbiamo esposto la ferma posizione del M5S: per dare aiuti concreti a queste popolazioni si è perso già troppo tempo. Perseverare negli errori sarebbe diabolico”.
Visita istituzionale del consigliere regionale Elena Leonardi, presidente del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale e vice presidente della IV Commissione consiliare permanente in Regione Marche, al Comune di San Severino. Accompagnata dal coordinatore locale di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, Fabio Verbenesi, la Leonardi ha fatto visita ai quartieri maggiormente colpiti dalle scosse di terremoto. A riceverla il consigliere comunale con delega alla Polizia Locale, Jacopo Orlandani, con il quale è stato fatto anche il punto della situazione sull’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”.
Tra le richieste avanzate alla Leonardi la necessità di sburocratizzare la gestione dell’emergenza post sisma e della successiva ricostruzione, una diversa gestione dell’argomento casette in legno e moduli abitativi da destinare a chi è rimasto senza un tetto e delle stalle per gli allevatori al fine di garantire risposte più rapide e flessibili alle richieste dei cittadini.
Il Sottosegretario Boschi ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente dell'Anci Antonio Decaro, i presidenti delle Anci regionali di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, il segretario nazionale Nicotra, il commissario per la ricostruzione Errani ed il capo della Protezione Civile Curcio. L'incontro ristretto è stato voluto per discutere le problematiche emerse per risolvere le deficienze e le difficoltà burocratiche che hanno penalizzato la fase successiva alla prima emergenza, sia dopo il sisma del 30 ottobre che, in particolare, dopo il sisma e le eccezionali nevicate delle scorse settimane.
Nel corso della discussione il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi ha sottolineato “la necessità di semplificare gli iter burocratici dando modo ai sindaci di operare con rapidità ed efficacia”. In particolare Mangialardi ha posto l'accento sugli “emendamenti all'art.44 relativo alla sospensione delle rate dei mutui per gli anni 2017 e 2018, ed all'assunzione di nuovo personale da parte degli enti pubblici al fine di garantire la continuità amministrativa”. Inoltre l'Anci ha chiesto di introdurre per i comuni del cratere, una zona franca fiscale, che venga data loro la possibilità di acquistare immobili residenziali invenduti in sostituzione dei moduli abitativi provvisori, che si semplifichino le procedure per le demolizioni necessarie, per il ripristino della normale viabilità e per l'individuazione delle aree in cui insediare le casette temporanee.
Il presidente dell'Anci Decaro ha predisposto un documento nel quale sono state recepite gran parte delle proposte di Anci Marche. Il documento è stato discusso con il Sottosegretario Boschi ed il Commissario Errani in vista della definizione di un nuovo Decreto Terremoto da parte del Governo.
“Aver passato il week-end tra i cittadini terremotati mi ha lasciato una certezza: oltre al dolore, tra queste persone ora si sta insinuando la rassegnazione e soprattutto la confusione. Il groviglio di provvedimenti e di norme formulate in questi mesi ha dato vita a un’ingente mole di informazioni, spesso male assemblate e soprattutto pessimamente veicolate. Su tutto: dalla valutazione dei danni all’abbattimento degli edifici, dall’esenzione delle tasse all’assegnazione delle casette. E, soprattutto, da soggetti istituzionali diversi.
A queste popolazioni, oltre al diritto ad avere una sistemazione adeguata e vicina alla propria distrutta, in questa fase va garantito anche quello di avere informazioni corrette. Per questo, per cercare di arginare questa situazione di incertezza e confusione il M5S ha scritto al Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto per chiedere che l’azienda svolga la sua funzione di servizio pubblico in modo costante e più completo verso le popolazioni coinvolte”.
E’ quanto afferma, in una nota, per la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.
“Nella missiva – prosegue - proponiamo che le testate regionali Rai delle quattro regioni colpite dal sisma realizzino una striscia quotidiana attraverso la quale, con un linguaggio semplice e comprensibile da tutti, vengano diffuse e aggiornate le principali delibere e gli atti amministrativi che riguardano le zone colpite dal sisma. Alla Rai abbiamo anche suggerito di creare un’apposita sezione dedicata a questo argomento sul sito internet dell'azienda e uno spazio dedicato su Televideo. I tanti cittadini colpiti dal sisma vivono una situazione drammatica e sono costretti a fare lo slalom tra norme e amministrazioni. La Rai, soprattutto attraverso la tv, può dare un contributo informativo decisivo”.
"In questi mesi di emergenza il sistema sanitario regionale ha sostenuto uno sforzo straordinario. Voglio ringraziare gli operatori e il settore del volontariato, che in questi mesi hanno sempre assistito la popolazione anche in condizioni di disagio. Il Servizio Salute della Regione ha da subito organizzato risorse e mezzi. Proprio ieri il Ministero della Salute ci ha confermato che tutte le spese sostenute per il sisma dall'ente regionale verranno tutte rimborsate".
Così il presidente Luca Ceriscioli, che aggiunge: "Voglio per questo ringraziare il Governo che ancora una volta dimostra la giusta attenzione. I costi principali riguardano la farmaceutica, ma ingenti sono anche le spese relative ai danni subiti dalle strutture ospedaliere, come gli ospedali di Fabriano, Tolentino e Amandola. In particolare, per il nosocomio del Fermano, l'Area vasta 3 ha già sostenuto spese per oltre 1 milione di euro per realizzare lavori di ristrutturazione e il trasferimento delle prestazioni nei moduli sanitari".
Ecco l'elenco delle prestazioni garantite dal sistema sanitario regionale in questi mesi d'emergenza. E' stato individuato un codice di esenzione T16 che consente ai residenti nei comuni dei crateri sismici di ottenere gratuitamente i farmaci a pagamento, non pagare la differenza dovuta nel caso di farmaco a maggior costo rispetto a quello a carico del Ssn, non pagare il ticket nel caso delle prestazioni di specialistica ambulatoriale. Il costo sostenuto dalla Regione per la spesa farmaceutica, dall'inizio del sisma al 31 dicembre 2016, è di circa 2.370.000 euro per 80.213 farmaci; per la specialistica ambulatoriale di 2.900.000 euro.
È stata attivata, subito dopo il primo evento sismico, una rete integrata per il supporto psico-sociale. Sono stati registrati 4.645 interventi: il 66,2% di supporto psicologico; il 20,4% di servizi alla persona; il 6,9% di supporto sanitario; il 6,5% di supporto alle famiglie e ai minori. Da novembre, inoltre, è stata attivata una procedura per l'autorizzazione di trasporti sociali speciali gratuiti per aiutare cittadini alloggiati nelle strutture alberghiere con particolari difficoltà per fragilità socio sanitarie: 75 gli interventi autorizzati. Nei distretti della costa delle aree vaste 3, 4, 5 l'Asur ha aumentato, secondo le necessità, turni di continuità assistenziale aggiuntiva per migliorare l'assistenza di base ai cittadini sfollati nelle strutture ricettive. L'Inrca ha messo a disposizione un servizio di telemedicina in collaborazione con Asur Area vasta 5 e medici di medicina generale per le attività di consulenza specialistica cardiologica, dermatologica e diabetologica ad Arquata del Tronto; operativa anche un'equipe multidisciplinare Inrca-Asur per la valutazione dei soggetti fragili anziani. Inoltre, la giunta regionale ha approvato il Piano straordinario di assunzioni dell'Asur per il 2017 conseguente agli eventi sismici. Il piano comporta l'assunzione, a tempo determinato, di 68 unità di personale sanitario e tecnico (6 psichiatri, 3 neuropsichiatri infantili, 14 psicologi, 7 educatori professionali, 4 assistenti sociali, 3 medici di Igiene e sanità pubblica e 3 medici Spsal, 4 veterinari, un ingegnere civile, un ingegnere ambientale, 13 tecnici della prevenzione e 9 assistenti sanitari-infermieri) necessarie all'erogazione dei Lea e all'emergenza, per un costo semestrale di 1.615.000 euro, per le necessità delle Aree Vaste n. 3, 4 e 5. In emergenza, nel corso dei primi eventi sismici sono state evacuate 605 persone con fragilità sociale o sanitaria da strutture socio sanitarie o di cure intermedie che hanno subito danni. A causa degli eventi sismici sono aumentati i bisogni assistenziali dei soggetti fragili, ai quali si stanno assicurando risposte. I costi sono in fase di valutazione. E' stato subito reso operativo, infine, un presidio integrato per le attività di veterinaria e sicurezza alimentare composto da personale Asur Dipartimento di Prevenzione, Izs Um, facoltà di Veterinaria di Camerino. In merito ai costi del sociale, il Dipartimento della Protezione civile nazionale ha previsto il rimborso della spese per l'accoglienza di soggetti fragili in strutture sociosanitarie (ANSA).