Politica

Camerino, battibecco Pasqui - Franceschini: "Interventi poco tempestivi" per il sindaco. Il ministro: "Non ci siamo mai fermati"

Camerino, battibecco Pasqui - Franceschini: "Interventi poco tempestivi" per il sindaco. Il ministro: "Non ci siamo mai fermati"

"Non penserete che i tecnici del ministero siano stati in vacanza, anzi, non si sono fermati un giorno". Così il ministro della Cultura Dario Franceschini, in visita al centro storico di Camerino, ha replicato seccamente al sindaco Gianluca Pasqui, che lamentava ritardi negli interventi sugli edifici lesionati. Il ministro ha percorso a piedi le vie del centro dal duomo fino alla chiesa di Santa Maria in via, la cui cupola è parzialmente crollata qualche giorno fa a seguito delle ripetute scosse di terremoto.   Qui l'attacco di Pasqui: "Se gli interventi fossero stati tempestivi, la cupola non sarebbe crollata - ha detto -. Questi edifici rappresentano la nostra storia, la comunità stessa.Senza storia, non c'è più la comunità. Se crolla Santa Maria in Via, mia figlia non avrà più nulla. Dovete intervenire immediatamente". "Non dovete temere di perdere le opere d'arte. Tutte quelle portate fuori torneranno nei territori. Faremo in modo che i depositi coincidano con i laboratori di restauro, coinvolgendo le competenze locali il più possibile", ha assicurato poi il ministro. (Ansa) Lo scambio di battute c'è stata a Camerino, questa mattina, durante la visita del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. Il ministro ha raggiunto il sindaco Gianluca Pasqui ed i rappresentanti delle istituzioni direttamente in Zona Rossa, dove si è soffermato, attraversando a piedi la città distrutta dal terremoto ed oggi completamente evacuata, da Piazza Cavour a Piazza Umberto I, di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Via. Il ministro Franceschini ha così risposto alla richiesta del sindaco di toccare con mano le criticità e rendersi conto con attenzione delle diverse problematiche che si aggravano con il perdurare dello sciame sismico, e soprattutto delle necessità che oggi sono state rappresentate. Con particolare riguardo, il ministro ha sottolineato l'importanza che le opere d'arte, simbolo dell'identità culturale e cittadina, restino nei depositi più vicini alla loro sede originaria ed in particolare in quelle già individuate dagli addetti ai lavori ed ha promesso al sindaco Pasqui di portare nel cuore l'istanza di Camerino. Il sindaco, che al termine della visita ha donato al ministro una medaglia con lo stemma della città, ha infatti chiesto, come fa ormai da settimane, che le opere d'arte di Camerino possano essere ospitate nell'attuale sede della biblioteca Valentiniana, indicata come deposito temporaneo agli organi competenti. 

14/02/2017 15:08
Coalizione di centrodestra a Tolentino: anche Fratelli d'Italia conferma l'appoggio al sindaco uscente

Coalizione di centrodestra a Tolentino: anche Fratelli d'Italia conferma l'appoggio al sindaco uscente

Dalla sezione di Tolentino di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale riceviamo Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale appoggia la candidatura del sindaco uscente di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e ripropone la coalizione che vinse le elezioni  cinque anni fa. Atto dovuto poiché l’amministrazione uscente ha governato bene e soprattutto in tempo di ricostruzione post terremoto non si può destabilizzare il Comune con avventure sulla pelle dei cittadini. E’ importante continuare il lavoro svolto dai consiglieri comunali e dal nostro partito per far rinascere Tolentino. Certo ci sono nuovi problemi immensi  per affrontare l’emergenza terremoto e come in tutte le cose occorre migliorare e fare di più. E’ stato fatto tanto rispetto al pessimo passato, purtroppo il sisma ha complicato la situazione ma è anche un’ occasione  per  fare grande Tolentino Fratelli d’Italia  - Alleanza Nazionale di Tolentino  è stata in prima fila, grazie a  una raccolta  firme,  per lo smantellamento della pista ciclabile voluta dalla precedente amministrazione di sinistra e osteggiata da cittadini e attività commerciali. Appoggiamo incondizionatamente la proposta del Sindaco di ubicare a Tolentino l’Ospedale unico provinciale,  in alternativa non possiamo comunque rinunciare alla sopravvivenza di tutti i servizi per il cittadino operativi prima del sisma.  L’abbattimento per inagibilità sia l’occasione per ricostruirlo più sicuro ed efficiente al servizio della città e dei cittadini dei paesi vicini . Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale si è mobilitata a  favore dei risparmiatori truffati da Banca Marche e continuerà la battaglia per rendergli giustizia. Grazie a Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale in Regione sono stati stanziati i fondi (780mila euro) per la costruzione di alloggi popolari a Tolentino e rivendichiamo le battaglie fatte dal 2013 per evitare che le case popolari  costruite con i soldi degli italiani vengano assegnate principalmente agli extra comunitari.  Dovranno essere adottati nuovi criteri come gli anni di anzianità di residenza: la legge regionale 22 del 2006 che regola le graduatorie va totalmente modificata. Siamo consapevoli del grande impegno che ci attende e per questo siamo aperti al contributo di idee e proposte dei cittadini per  inserire nel programma di governo del prossimo quinquennio.Un impegno sempre volto a privilegiare gli Italiani. Alle prossime elezioni Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale presenterà una propria lista di candidati, già in parte messa a punto, ma tuttora  aperta a chi voglia impegnarsi per costruire un futuro per Tolentino. 

14/02/2017 14:47
"Gestite in maniera fallimentare le emergenze neve e terremoto": mozione di sfiducia contro Anna Casini

"Gestite in maniera fallimentare le emergenze neve e terremoto": mozione di sfiducia contro Anna Casini

E' stata protocollata oggi in Consiglio regionale una mozione a firma delle opposizioni - Lega Nord Marche, Fdi, Fi e Area Popolare - di sfiducia verso l'assessore all'Agricoltura Anna Casini per "l'assenza di programmazione e la fallimentare gestione dell'emergenza neve e terremoto nei confronti degli allevatori marchigiani". I consiglieri evidenziano come "con le abbondanti nevicate dello scorso mese un'ulteriore gravissima emergenza ha peggiorato la già disastrata situazione: molte stalle, o ricoveri per animali, sono crollati, uccidendo molti capi di allevamento o lasciandoli alle bassissime temperature in zone montane o di alta collina.    L'isolamento delle aziende dovuto alla neve ha aggravato il quadro già drammatico: numerosi bovini, ovini, caprini e animali da cortile sono morti dal freddo. La perdita economica per molte aziende è risultata pesantissima: alcuni di questi allevatori hanno praticamente perso tutto il loro sostentamento economico dopo le perdite dei beni materiali dovuti al terremoto". (Ansa)

13/02/2017 19:08
Civitanova il Nostro Futuro: "Pronti a correre da soli. Non ci interessa l'alleanza da pifferaio magico del centrodestra"

Civitanova il Nostro Futuro: "Pronti a correre da soli. Non ci interessa l'alleanza da pifferaio magico del centrodestra"

Da "Civitanova il nostro futuro" riceviamo   La sicurezza è una cosa seria e non si fa armando gli attuali vigili per garantire multe di notte. Giusto farlo ma non risolve nè il problema dei residenti vicino al Donoma, nè tanto meno il problema della sicurezza della città. La sicurezza che ci interessa è quella da attuarsi per contrastare chi ci entra in casa, chi ci danneggia le auto in strada, chi ci scippa, chi ci truffa, non ci interessano gli sceriffi o i guerrieri armati. E, secondo il nostro stile, come abbiamo già fatto sul tema del Turismo Sportivo quale volano di crescita economica, anche sul tema della sicurezza stiamo preparando un evento con esperti del settore che verranno ad informarci, in base alla loro esperienza, numeri alla mano, di quanti denari occorrano per ottenere il nostro pacchetto sicurezza. Su tutto ciò dovrà risponderci chi vorrà diventare il nostro candidato Sindaco.   Altro punto di convergenza sarà la difesa del nostro Ospedale, che non si ottiene raccogliendo firme utilizzabili se non come carta straccia, ma portando la gente in piazza, lottando contro la realizzazione dell'Ospedale di Area Vasta, che vogliono far passare invece per risparmio. Vogliamo far sapere ai cittadini invece quanto verrebbe a costare? E quante apparecchiature diagnostiche e quanti servizi al cittadino si potrebbero dare anziché regalare soldi ai boss del cemento armato? Perché oggi nel mondo dei social si può mettere una bella foto e definirsi anche Principe Azzurro, ma poi al primo invito a cena scoprire, invece, di essere stati invitati da un rospo. Vedete, cari signori, noi vogliamo portare nuove visioni e nuove occasioni ai civitanovesi, e "gli strani giochi" della politica veterana non ci interessano.  Se ci convinceremo che uno dei candidati Sindaci già in campo potrà essere il nostro Sindaco, perchè in linea con il nostro progetto in termini di crescita economica per Civitanova, garantendole anche sicurezza, ebbene, saremo suoi alleati, diversamente andremo anche "da soli", continuando a lavorare nell'interesse di noi civitanovesi.   "Civitanova il nostro futuro" chiama a raccolta tutti i civitanovesi con lo spirito dello sportivo, che cresce con lo sport e diventa adulto mantenendo quello stesso stile di vita. Siamo pronti a scendere in campo anche da soli, in molti ce lo stanno chiedendo da tempo.    

13/02/2017 12:17
L'ex sindaco di Caldarola al vetriolo: "Servono decisioni condivise. E vorrei una controperizia sull'inagibilità del Comune"

L'ex sindaco di Caldarola al vetriolo: "Servono decisioni condivise. E vorrei una controperizia sull'inagibilità del Comune"

Un post al vetriolo e l'ex sindaco di Caldarola Fabio Lambertucci apre un fronte di ampia discussione sul futuro di Caldarola, uno dei paesi dell'entroterra maceratese maggiormente colpiti dal terremoto. "Cosa si potrebbe fare per far ricominciare a vivere Caldarola?" questo è l'interrogativo che pone e si pone Lambertucci ampliando il discorso anche ai suoi concittadini. "Questo è cosa si chiedono i suoi abitanti. Quali saranno i tempi? Far ritornare le famiglie facendogli trovare i servizi essenziali e riaprire le attività commerciali chiuse da mesi! Mettiamo in sicurezza le case inagibili per via delle quali molte famiglie che hanno la casa agibile non possono far rientro nelle loro abitazioni. Acceleriamo sulle case che hanno bisogno di pochi lavori. Per le attività commerciali dal momento che il palazzo comunale è inagibile (su tale argomento ci sarebbe da parlare una settimana e chiederei una contro perizia per verificare), non portiamole in periferia! Sarebbe la fine del paese. Bocciata l'idea di mettere delle casette lungo il viale, perché non provare a creare un accordo con i proprietari dell'ex molino, un idea di un cittadino caldarolese e non mia che appoggio in pieno. Questo significa che chiunque potrebbe dare un suggerimento utile al paese. Potrebbe ospitare la cartolibreria ad un passo dalla scuola che verrà ricostruita per settembre, il negozio di alimentari comodo per la spesa di mamme che portano e riprendono i figli da scuola, frutta e verdura, un bar e tanto altro: sono circa 300 metri quadrati. Sarebbe vicino al nostro centro storico! Risanerebbe l'edificio anche da un punto di vista ambientale eliminando il tetto in amianto! Ridarebbe vita al paese. Attenzione: se le decisioni non si condividono, chi decide se ne assume direttamente le responsabilità! Solo insieme si può far rinascere la nostra Caldarola".

12/02/2017 21:43
Saltamartini pubblica una tabella con i fondi per la ricostruzione: "Ci stanno prendendo per il naso"

Saltamartini pubblica una tabella con i fondi per la ricostruzione: "Ci stanno prendendo per il naso"

Una evidente differenza negativa per quanto riguarda i fondi per la ricostruzione fra i terremoti de L'Aquila e dell'Emilia rispetto a quello che recentemente ha devastato buona parte della provincia di Macerata.  I numeri proposti dal sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, sono eloquenti e riassunti in una tabella che il primo cittadino ha pubblicato sul suo profilo Facebook.  "Quello del centro Italia è stato il terremoto più devastante dell'Italia repubblicana. Ha coinvolto 4 Regioni. Nel sisma del 26 e 30 ottobre il 65% dei danni si sono registrato nella sola provincia di Macerata. Nella tabella che segue sono riportati i finanziamenti degli ultimi 3 terremoti. Fate una comparazione di quel "non vi preoccupate, non vi lasceremo soli"! Naturalmente questo io non l'ho ascoltato. Condividete se volete: il Re è nudo": questo il testo che accompagna la tabella.  E il riferimento è, ovviamente, al fatto di non aver partecipato al recente incontro a Camerino fra il presidente della Repubblica e i sindaci dei Comuni terremotati. 

12/02/2017 19:51
Manzi e Morgoni rispondono agli architetti: "Non pensiamo alla ricandidatura, ma a lavorare per migliorare il decreto"

Manzi e Morgoni rispondono agli architetti: "Non pensiamo alla ricandidatura, ma a lavorare per migliorare il decreto"

"Chiamati in causa dal Presidente dell'ordine degli architetti di Macerata, Renzo Fusari, sentiamo la necessità di intervenire per esprimere la nostra posizione sulle polemiche in corso".    Prendono la parola i parlamentari maceratesi del Pd, Irene Manzi e Mario Morgoni, di fronte alle accuse lanciate dall'architetto Fusari circa la presunta "latitanza dei parlamentari locali" di fronte alle istanze lanciate dai professionisti riguardo alla ricostruzione post sisma.    "La nostra principale occupazione e preoccupazione in queste settimane - contrariamente a quanto sostenuto -  non è stata l'eventuale ricandidatura nelle liste del nostro partito quanto il lavoro sui procedimenti legislativi, primo tra tutti il nuovo decreto sul terremoto e l'esame delle problematiche inerenti la ricostruzione. Per questo non sono mancati, sin dalle prime settimane successive al sisma, incontri, confronti con amministratori locali, associazioni, istituzioni per migliorare il contenuto dei provvedimenti, per venire incontro alle istanze rappresentate e portarle all' attenzione del governo.  Così è stato e così sarà anche per i prossimi mesi, senza mai sottrarci alle sollecitazioni provenienti dal nostro territorio. Ovviamente spiace anche a noi constatare come in alcune notizie di stampa si sia trascurato il fatto che molti architetti abbiano risposto all' appello della Regione Marche per formare le squadre fast, dando così un prezioso contributo in questa delicata fase propedeutica alla ricostruzione: ma tale circostanza non può certo esserci imputata .    Siamo ben consapevoli del fondamentale ruolo che i tecnici (tutti i tecnici, geometri, architetti, ingegneri) stanno svolgendo rispetto all'attuale fase di ricognizione dei danni su immobili pubblici e privati e ancor più del ruolo che potranno svolgere per la fase successiva della ricostruzione e della progettazione urbanistica delle nostre comunità, valorizzando anche gli strumenti che la legge ed i successivi decreto relativi al sisma mettono a disposizione. In tale contesto è per noi evidente come il peculiare profilo professionale dell'architetto possa e debba trovare una piena valorizzazione, in particolare per quanto attiene il rapporto tra aspetti tecnici della ricostruzione, contesto urbano e valori territoriali.   Vogliamo infine sottolineare" concludono Manzi e Morgoni "come l'obiettivo fondamentale che abbiamo davanti, da maceratesi prima ancora che da rappresentanti delle istituzioni che vivono in questo territorio, è quello del recupero e della ripresa del nostro entroterra e delle comunità coinvolte dal sisma e proprio per questo, come abbiamo sempre fatto, diamo la nostra piena disponibilità, in un clima di confronto e rispetto reciproco, ad incontri o momenti di approfondimento da parte dell'ordine degli architetti riguardo alle problematiche che essi pongono, anche in vista della conversione in aula del nuovo decreto terremoto".

12/02/2017 18:09
Il Movimento 5 Stelle: "La riforma dell'Ato 3 rischia di diventare l'ennesimo carrozzone controllato dai partiti"

Il Movimento 5 Stelle: "La riforma dell'Ato 3 rischia di diventare l'ennesimo carrozzone controllato dai partiti"

Da MoVimento 5 Stelle Porto Potenza Picena, MoVimento 5 Stelle Tolentino, MoVimento 5 Stelle San Severino Marche, MoVimento 5 Stelle Macerata, MoVimento 5 Stelle Recanati, MoVimento 5 Stelle Porto Recanati, MoVimento 5 Stelle Matelica, Simpatizzanti MoVimento 5 Stelle Pollenza, Simpatizzanti MoVimento 5 Stelle Corridonia, Simpatizzanti MoVimento 5 Stelle Mogliano, riceviamo e pubblichiamo Sotto un silenzio preoccupante le istituzione pubbliche (leggi Politici professionisti e Partiti) stanno mettendo a punto nel territorio maceratese la riorganizzazione del Sistema Idrico Integrato, affidata all’ATO3, un ente che associa 48 comuni, 42 del Maceratese più altri 6 comuni di Ancona sud, AT3 che ha dato la gestione dell’acqua a tre sub ambiti ,società per lo più scatole vuote: UNIDRA, CENTRO MARCHE ACQUE E SI Marche che a loro volta hanno subappaltato la gestione diretta a ben sette società: Centro Marche Acque S.r.l. Partecipata solo dai comuni di Cingoli, Filottrano, Loreto, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Numana, Osimo, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati e Sirolo. ASTEA S.p.A. serve in sub-concessione i comuni di Loreto, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Osimo, Porto Recanati, Potenza Picena e Recanati. Acquambiente Marche S.r.l. serve in sub-concessione i comuni di Cingoli, Filottrano, Numana e Sirolo.S.I. Marche S.c.r.l. Partecipata dai comuni di Appignano, Castelfidardo, Civitanova Marche, Corridonia, Macerata, Montecosaro, Morrovalle, Pollenza e Treia. APM S.p.A. serve in sub-concessione i comuni di Appignano, Castelfidardo, Corridonia, Macerata, Montecosaro, Morrovalle, Pollenza e Treia. ATAC Civitanova S.p.A. serve in sub-concessione il comune di Civitanova Marche.Unidra S.c.r.l. Partecipata solo dai comuni di Acquacanina, Belforte del Chienti, Caldarola, Camerino, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, San Severino Marche, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Ussita e Visso. ASSEM S.p.A. serve in sub-concessione i comuni di Castelraimondo, Fiuminata, Gagliole, Pioraco, San Severino Marche e Ussita. ASSM S.p.A. serve in sub-concessione i comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Fiordimonte, Monte Cavallo, Pievebovigliana, Serrapetrona, Tolentino. Valli Varanensi S.r.l. serve in sub-concessione i comuni di Acquacanina, Fiastra, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti. E’ prevista la fusione dei tre soggetti che gestiscono attualmente l’erogazione del servizio nei comuni dell’ambito territoriale (e tutto ciò che concerne l’Acquedotto del Nera), Sì Marche, Centro Marche Acque e Unidra che dovranno divenire un unico ente. E’ prevista inoltre una seconda fase che prevede l’assegnazione in house della gestione operativa del servizio ad un soggetto unico su cui saranno chiamati ad esprimersi i Consigli comunali appartenenti all’assemblea d’ambito.E’ evidente che a questo punto sarà inevitabile la lotta per ottenere la gestione unica del Sistema Idrico Integrato provinciale e già se ne vedono i prodromi, tanto per fare alcuni esempi, citiamo il passaggio delle azioni dei Comuni soci da Astea spa a Centro Marche acque, una operazione finanziaria funzionale a mantenere la gestione idrica in capo ad Astea in comuni importanti come Osimo, Recanati Potenza Picena Porto Recanati, Loreto Montecassiano e Montelupone, altrimenti Astea spa sarebbe destinata all’irrilevanza e forse alla scomparsa, inoltre non possiamo dimenticare che il Comune di Apiro ha affidato la gestione del servizio Idrico ad APM spa Macerata con relativo ricorso al TAR da parte di UNIDRA con relative accuse gravissime di conflitto di interessi fatte dal sindaco di Apiro alla minoranza PD contraria all’operazione. Un ginepraio di interessi e appetiti partitici e politici che la dice lunga quali siano gli interessi in campo, per la spartizione di poltrone e di affidamenti di incarichi.Detto ciò non possiamo tacere del fallimento totale della attuale gestione del ciclo delle acque in capo all’ATO3 che sta portando la nostra Regione ad una procedura d’infrazione europea, non avendo ottemperato alla costruzione di un sistema fognario e di depuratori adeguati continuando nella pratica di sversare in mare e a cielo aperto i liquami.Il M5S, non ci sta ovviamente, a condividere la logica che il servizio idrico favorisca la costituzione di società, come s.p.a (anche se a carattere pubblico), controllate e gestite con metodi non trasparenti, che hanno il solo interesse di conseguire utili, logica non in linea con l’interesse pubblico del cittadino e con il concetto di “acqua pubblica”. Principio di “acqua pubblica” tra quelli fondanti del MoVimento, condiviso dalla maggioranza dei cittadini attraverso un referendum e stabilito da molti statuti comunali. Tutto ciò nonostante la vigente normativa abbia stabilito la soppressione delle A.T.O. (legge 42/2009) assegnando alle Regioni compiti di programmazione e controllo dei servizi allo scopo di organizzarli e di gestirli pubblicamente,  A nostro avviso la gestione del servizio idrico integrato deve restare sotto il diretto controllo degli enti pubblici e i cittadini devono essere coinvolti attraverso processi democratici di partecipazione e di controllo.Noi del M5S, siamo pressoché sicuri che tutta l’operazione si trasformerà nella creazione dell’ennesimo carrozzone a controllo partitico con ufficio di presidenza, vice presidenza, e consulenti vari, e con personale dirigenti compresi assunti per nomina e non per merito per merito tramite concorso.• Le nostre proposte sono semplici e chiare: • Modifica degli statuti dei Comuni, ed inserire i principi di acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico di non rilevanza economica;• Modificare , dove possibile, la natura degli enti che gestiscono l'acqua, da società per azioni (diritto privato) ad enti consortili di diritto pubblico;• contro i distacchi, per ripristinare immediatamente i distacchi in essere e per garantire in ogni caso almeno 50 litri giornalieri a persona.    

12/02/2017 18:03
La Lega a Tolentino conferma l'appoggio a Pezzanesi

La Lega a Tolentino conferma l'appoggio a Pezzanesi

Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, la coalizione di centrodestra a Tolentino si ripresenterà compatta a sostegno della ricandidatura del sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi. Dopo Forza Italia (qui), anche la Lega Nord ufficializza il suo appoggio al sindaco uscente. Nel corso di un incontro con la stampa, l'assessore alla Sicurezza, Giovanni Gabrielli ha sottolineato come "Tanto è stato fatto, ma qualcosa purtroppo rispetto ai programmi non è stato possibile iniziare. Proprio questo ci porta oggi ad essere qui per ufficializzare, laddove ce ne fosse stato bisogno, la nostra continuità di collaborazione con il candidato sindaco Pezzanesi. Sono stati cinque anni iniziati da una parte nel segno dell’entusiasmo, menrte qualcuno ci ha definiti incapaci perché per molti di noi era la prima esperienza in assoluto in politica. Abbiamo portato avanti il nostro lavoro grazie ad alcune persone che hanno fatto da collante grazie alla loro esperienza in amministrazione e con la gran voglia di amministrare questa città come fossimo tutti padri di famiglia e quindi ogni giorno cercare di dare il meglio e fare il meglio per la nostra “famiglia”. Non tutto è stato così lineare perché, proprio come in una famiglia, spesso il confronto si fa aspro e duro e non sono mancate purtroppo prese di posizioni contrastanti. Purtroppo il programma politico è stato distratto da due motivi: un bilancio che tutti i tolentinati ormai conoscono a memoria per quante volte è stato enunciato, e i drammatici eventi che dal 24 agosto del 2016 hanno condizionato fortemente la vita di ognuno di noi, ma in modo particolare di chi oggi non ha più un’abitazione".  Gabrielli ha poi elencato gli obiettivi raggiunti da questa amministrazione e quelli che si pone di raggiungere nei prossimi anni fra cui lo sfangamento del lago Le Grazie, il 2° bando per la messa in sicurezza delle strade, la pista ciclo-pedonale verso il lago Le Grazie e l'ormai famigerato ponte dell’Addolorata. Inoltre, ha confermato due importanti progetti sui quali ci si sta impegnando fortemente: l'ospedale unico provinciale e la delocalizzione delle scuole superiori.  Per quanto riguarda il ruolo svolto dalla Lega, Gabrielli ha sottolineato l'aspetto della "sicurezza", del "sociale" e della disponibilità con "ascolto e rispetto del cittadino, la scelta di essere un anello di congiunzione tra il l’amministrazione ed il cittadino e l'incontro quotidiano con le persone nelle strade che portano la politica fuori dal palazzo".  Resi noti anche i primi dieci nomi di candidati della Lega Nord. Oltre ai militanti Giuliano Bianchini, Simone Capradossi, Gianni Guardati, Paola Tiberi e lo stesso Giovanni Gabrielli, saranno in lista anche Gionata Del Pupo, Nicoletta Giordano, Simone Salvatelli, Mauro Giuliani e Martina Misici Falzi. Gli altri componenti della lista saranno ufficializzati nei prossimi giorni. 

12/02/2017 14:39
Civitanova: Ghio propone il progetto "Centro Commerciale Naturale"

Civitanova: Ghio propone il progetto "Centro Commerciale Naturale"

Giovedì scorso si è svolto un secondo incontro tra il Candidato Sindaco Stefano Ghio, alcuni esponenti delle liste “Cambia” e “Vera” che lo sostengono nella candidatura e alcuni membri del direttivo della Confcommercio con l'obiettivo di relazionare quanto elaborato nel primo incontro e per meglio definire e strutturare il programma. In particolare si sono condivise idee e strategie per lanciare il progetto del Centro Commerciale Naturale (CCN). La definizione CCN identifica la formula nell'insieme di attività commerciali, artigianali e di servizi che svolgono attività integrate secondo un indirizzo comune. La Regione Marche (d.g.r. 3 agosto 2004, n. 962 e d.g.r. 22 febbraio 2005, n. 309) indica la nuova formula quale soluzione da sperimentare nelle aggregazioni di piccoli operatori del commercio, turismo, artigianato e servizi, ubicati in aree omogenee dei centri delle città che, mediante opportune forme associative, si pongono quali interlocutori privilegiati per l'adozione di politiche di sviluppo comuni. L'obiettivo è mettere in pratica delle politiche di sinergia per rispondere alla necessità di far fronte alle esigenze di rivitalizzazione ed attivazione di processi di rilancio socio-economico del centro città. Il progetto potrebbe essere esteso, in ragione delle diverse esigenze, anche per le periferie ove tale necessità venga condivisa. Affinchè si possa realizzare e promuovere un CCN che sia effettivamente attrattivo e competitivo con i centri commerciali, occorre innanzitutto riqualificare l'arredo urbano contestualizzato alle esigenze delle singole zone interessate alla realizzazione del progetto che dovrà essere condiviso con le categorie interessate ed i residenti. La logica vuole che il rilancio economico del centro città passi anche attraverso l'efficientamento del sistema dei parcheggi. Occorre, a tale proposito, utilizzare i parcheggi a pagamento con agevolazioni per coloro che acquistano beni o che usufruiscono dei locali ristorazione. Inoltre, in attesa delle nuove previsioni urbanistiche su Ceccotti e Porto (che si ritiene debbano essere discussi e approvati entro sei mesi di governo) necessita migliorare l'utilizzazione dei parcheggi razionalizzando anche la segnaletica (spazi liberi ed occupati) sin dall'accesso alla città. Naturalmente la realizzazione del progetto deve tenere conto dei residenti i quali debbono poter usufruire di spazi dedicati alle esigenze di parcheggio e di accessibilità alla propria abitazione. Sempre al fine di attivare un circolo virtuoso per il rilancio delle attività perseguendo il miglioramento dell'offerta commerciale, si ritengono necessarie le seguenti iniziative:  programmazione di eventi attrattivi e di richiamo sistematici e collaborazione attiva con produttori artigiani e agricoltori locali per organizzare la promozione dei prodotti locali nel contesto del sistema CCN;  organizzazione di una maggiore sicurezza e vigilanza sul collaudato sistema  dei centri   commerciali, anche attraverso apposite convenzioni che il nuovo soggetto aggregativo potrà stipulare con le società specializzate;  promozione delle attività dei singoli associati sotto qualsiasi forma, dalla creazione dei marchi identificativi del CCN e la vigilanza sull'utilizzo esclusivo da parte degli associati. Promozione dell'immagine del comune di Civitanova Marche , immagine coordinata e progetti grafici per la pubblicità;  realizzazione di iniziative, volte a migliorare la professionalità degli associati anche attraverso attività di formazione professionale, corsi di apprendimento delle lingue straniere, stage o altro;  realizzazione di una bacheca d'intermediazione per la ricerca e/o offerte di lavoro; Ulteriori servizi dedicati ai clienti convenzionati quali servizio al credito, trasparenza dei prezzi, fidelity card etc.. La vera scommessa che la politica dovrebbe fare è stabilire un cronoprogramma di interventi tale da rendere visibile sin dai primi passi le azioni, le manifestazioni e le attività da realizzarsi. Un progetto siffatto potrebbe ottenere anche finanziamenti che l'ente pubblico ha il dovere di impegnarsi a rinvenire.            

11/02/2017 14:35
Polidori (Fi): "A Tolentino importante garantire continuità gestionale dell’emergenza post sisma"

Polidori (Fi): "A Tolentino importante garantire continuità gestionale dell’emergenza post sisma"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da Lorena Polidori, Coordinatrice Provinciale di Forza Italia Macerata. "In qualità di Coordinatrice Provinciale di Forza Italia, prendo atto di quanto emerso nell’incontro di lunedì 6 febbraio u.s. tra le forze politiche locali della coalizione di centro destra (Forza Italia, Lega, F.lli d’Italia) e il Sindaco uscente del Comune di Tolentino Giuseppe Pezzanesi che all’unanimità hanno trovato l’accordo nella sua ricandidatura . Sono favorevole a tale decisione per motivi di ordine politico, programmatico e, soprattutto, morale e sociale. Al di là del buon operato del sindaco Pezzanesi che dunque implicherebbe, già di suo, una sua fisiologica ricandidatura, mi preme sottolineare come in questa fase sia fondamentale garantire una continuità gestionale dell’emergenza dopo gli eventi sismici che hanno sconvolto la nostra comunità. La politica oggi più che mai deve pensare alla gente e risolvere le problematiche che asfissiano la collettività. Una continuità gestionale dell’emergenza dunque rappresenta il minimo che possiamo fare per dare quelle risposte che la popolazione si attende dalla politica. Il sindaco Pezzanesi si è trovato a dover affrontare, come molti altri sindaci in carica, la piaga del sisma e, fino a oggi ha svolto al meglio il suo ruolo politico-istituzionale mantenendo ben saldo il rapporto diretto e di fiducia con i cittadini del suo territorio. Ho doverosamente e prontamente provveduto ad informare quanto emerso dall’incontro, la Commissione Elettorale Nazionale istituita dal nostro Movimento Politico gerarchicamente superiore ad ogni altro organo del nostro Movimento presente nel territorio, come è a conoscenza del tutto anche il coordinatore regionale. Vorrei invitare anche le altre forze politiche e partitiche a lasciarsi alle spalle le mere logiche elettorali puntando a un fine superiore, quello della tutela della popolazione, e a ragionare con buon senso e pacatezza. Non vedo la necessità in questo momento di forte criticità per il nostro territorio , anche del bisogno di “sobillatori di animi” che tentano di destabilizzare l’assetto politico e di inasprire i toni con il solo obiettivo delle urne, una manovra che pesa esclusivamente sulle spalle dei cittadini, quando tutt’intorno ci sono rovine e drammi. Abbassiamo i toni, plachiamo gli animi e uniamoci in un ragionamento che ci spinga tutti a lavorare esclusivamente per il Bene comune".  

11/02/2017 13:10
Sisma, Ceriscioli a sindaco Ussita: sì a incontro tecnico

Sisma, Ceriscioli a sindaco Ussita: sì a incontro tecnico

"L'incontro lo facciamo di sicuro, per una verifica puntuale dei tempi". Così il governatore delle Marche Luca Ceriscioli ha rassicurato il sindaco di Ussita Marco Rinaldi che, preoccupato per uno slittamento dei tempi d'arrivo delle casette di legno, ha chiesto al capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio e al commissario per la ricostruzione Vasco Errani un incontro tecnico urgente. "Lunedì - ha aggiunto Ceriscioli - partiranno le demolizioni per liberare le aree da urbanizzare. E' il segnale che si lavora"."Quindi - ha concluso - disponibilità massima e massima attenzione: Ussita è per noi importante come tutti gli altri centri colpiti dal terremoto". (ANSA).

11/02/2017 10:20
Lega Nord: "Allevamento Collerosso a Sarnano, serve un container per salvare l’azienda"

Lega Nord: "Allevamento Collerosso a Sarnano, serve un container per salvare l’azienda"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Gruppo consiliare alla Regione Marche della Lega Nord: Un altro caso di burocrazia che fa danni, a volte peggio di un terremoto. A sollevare un nuovo caso sono i consiglieri regionali della Lega Nord, sulla situazione di un allevatore terremotato di Sarnano. Il fatto è stato portato all’attenzione di tutti in consiglieri regionali di opposizione (Lega Nord, Fratelli d'Italia e Forza Italia), durante la pubblica assemblea tenutasi proprio a Sarnano lo scorso 3 febbraio. Alla fine dell’incontro, molti dei presenti hanno esposto le loro critiche situazioni ai consiglieri, chiedendo aiuto su casi urgenti e specifici. Uno di questi interessa l’allevamento di selvaggina “Collerosso”, colpito anch’esso fortemente dal sisma, ma che, nonostante tutto, sta cercando di rialzarsi e tenere in vita un’attività che risulta un presidio di eccellenza per questi territori montani. Il problema paradossale – afferma Sandro Zaffiri - è che, al titolare, non avendo la residenza  nel comune di Sarnano, non è consentito avere un modulo- abitativo  per poter stare sul luogo della sua ragione di vita.   Con i forti terremoti di questi mesi, l'allevatore si è trovato senza strutture di ricovero per la ditta medesima, dato che le voliere e le reti poste sugli appezzamenti circostanti continuano a permanere. Il titolare ha pertanto fatto richiesta di un modulo “abitativo” atto a poter ospitare egli stesso e i soggetti che lo aiutano nella attività lavorativa. La risposta è stata che il modulo non può essere concesso per assenza della residenza del titolare medesimo nel comune interessato; questa conclusione ha determinato elevato disagio logistico e psico-fisico nell'allevatore, già fortemente penalizzato dai tragici eventi. Vorrei ricordare – interviene Marzia Malaigia – che tale allevamento oltre ad essere un importante presidio per questo territorio, permette la riproduzione di numerose specie avicole oltre che di mammiferi e riveste importanza anche dal punto di vista del mantenimento genetico di alcune razze o varietà animali. Essere sordi a richieste che dovrebbero essere considerate esaudibili con un po di raziocinio, significa andare contro alle stesse parole di Ceriscioli dette in Aula Regionale pochi giorni fa. Il presidente ha infatti affermato: “se ognuno fa la propria parte, possiamo dare una mano a questi cittadini, alle nostre imprese, al sistema marchigiano che da questa infinita serie di sfortunati eventi possa rimettere in moto le opportunità, le prerogative, gli strumenti che sono a disposizione”. Invitiamo pertanto, con questo atto, la Giunta regionale, ad attivarsi affinché tante parole di circostanza si trasformino in atti concreti per la vita di uomini e loro famiglie costretti ad una vita più dura del solito a causa di neve e terremoto.  

10/02/2017 13:37
Silenzi si sfoga: "Anche quando si fanno le cose, si continua a far polemica"

Silenzi si sfoga: "Anche quando si fanno le cose, si continua a far polemica"

Botta e risposta tra il vicesindaco ed alcuni utenti di Facebook che polemizzavano sul restauro di Porta Marina.Tutto è nato da una foto che mostrava il cantiere con la torre ingabbiata dall'impalcatura, accompagnata da una sottile vena polemica che la ricordava così da tempo immemore.Come spesso accade in queste situazioni, sono partiti subito attacchi del tipo "loro parlano parlano ma non fanno niente", riferito evidentemente alla classe politica locale. Qualcuno se l'è presa con la città di provenienza di sindaco e vice, affermando che essendo rispettivamente di Recanati e Monte San Giusto, non avrebbero a cuore le sorti di Civitanova.A questo punto interviene Silenzi con le testuali parole: "Su Porta Marina gli impegni presi sono stati rispettati avendo trovato il finanziamento e avendo appaltato i lavori. Lavori che sono iniziati e stanno andando avanti per riconsegnarcela in tutto il suo splendore", lanciando poi un affondo con: "Anche quando si fanno le cose, si continua a far polemica."Per rimarcare il concetto e controbattere alle offese ricevute da due cittadini, scrive un nuovo commento al vetriolo: "Anche quando i problemi vengono affrontati e sono in via di risoluzione c'è di deve fare polemica spicciola dicendo sciocchezze."Dopo aver rischiato la rissa verbale, Silenzi cerca di ricomporre la situazione affermando che dovrebbero essere tutti contenti che finalmente, dopo 13 anni e seri rischi di crollo, si stia finalmente lavorando e che tra non molto Porta Marina sarà tornerà più bella e robusta di prima, facendo notare come ciò sia stato possibile anche grazie al risanamento del bilancio che ha permesso di reperire i fondi necessari (300 mila euro).Nonostante la volontà di smorzare gli animi dal parte del vice sindaco, qualcuno vai giù duro lamentando che con le altissime tasse che pagano i civitanovesi, appaia incredibile che ci siano stati problemi a trovare i fondi per il restauro e prosegue attaccando pesantemente l'onestà sia di Silenzi che di non meglio specificati politici.Dopo tali pesanti affermazioni, constatata l'impossibilità di un confronto civile, il vice sindaco chiude con un laconico: "Prendo atto che non si riesce ad andare oltre le sciocchezze e le offese. Siccome il tempo è un valore, non può essere sprecato" e salutando esce dalla discussione.

10/02/2017 10:32
E' arrivato un bastimento carico di Viagra...

E' arrivato un bastimento carico di Viagra...

Debbo chiedere pubblicamente scusa a Vasco Errani. Lo faccio prontamente da questa rubrica e senza attenuante alcuna. Solo qualche giorno fa l’ho accusato di appesantire gli iter burocratici, senza nessuna ragione plausibile. Sbagliando ancora, ho anche molto criticato l’impianto normativo sul terremoto, soggetto a diverse verifiche da parte di alcune autorità di controllo. L’assunto delle mie critiche si basava e faceva forza sulla correttezza e sul  profondo senso di responsabilità dell’intera comunità marchigiana. Una percezione, questa, che si è rivelata completamente distorta e sbagliata. Non solo annullata, ma addirittura completamente ribaltata da un recentissimo studio effettato da una autorevole testata giornalistica regionale sull’abuso dei medicinali nel post sisma. In particolare di Viagra. Davvero un’autentica vergogna, come segnalavano qualche giorno fa le locandine pubblicitarie, disseminate per ogni dove, dello stesso giornale. Do ovviamente per scontato che questo studio, prima di essere pubblicato, sia stato realizzato con rigorosissimi criteri scientifici. Sarebbe infatti da pazzi solo pensare di dare alle stampe determinati numeri e percentuali se non si hanno in mano inattaccabili riscontri oggettivi e certosine tabelle con quantità e qualità del campione intervistato. Soprattutto se esso studio offre uno spaccato discutibilissimo dei marchigiani. Pronti ad approfittare, come si evince dagli articoli a corredo, pure delle altrui disgrazie. In questo caso per fare incetta - come ampiamente dimostrato - di pillole blu, a tutti note per le capacità di far fronte, in erotici diletti, al non trascurabile problema della disfunzione erettile. Certo è che se nei numerosi articoli, si fosse fatto riferimento agli autori e ai criteri matematici utilizzati nel lavoro di ricerca sarebbe stato meglio per tutti. Del resto parole che si trasformano in pietre come: beffa, vergogna, delusione, farmacie prese d’assalto e sanità deviata non si utilizzano se non si ha nel sacco una granitica certezza sull’inoppugnabilità del lavoro effettuato. Studio corroborato, peraltro dagli autorevolissimi pareri della dirigente regionale della sanità, Lucia di Furia e del segretario regionale del PD Francesco Comi, che definisce il fenomeno dell'abuso di medicine "ingiusto e intollerabile.” Quindi la notizia di cui dobbiamo – ahimè – prendere realisticamente atto è che moltissimi nostri concittadini, con la scusa del terremoto, stanno addirittura abusando dei medicinali.  Se è così oggi, figuriamoci cosa accadrà quando verrà il momento della vera e propria ricostruzione. Se tanto dà tanto, e con questi presupposti, chiedere di mettere un freno alla burocrazia e ai controlli, non solo diventa impossibile, ma suonerebbe come un’autentica provocazione: quasi un istigazione a delinquere! Anzi, visto questo odioso e prontamente documentato precedente, occorrono più verifiche e maggiori controlli. Se c’è chi oggi si approfitta delle medicine, quando sarà il momento di scavi, mattoni, piastrelle ed infissi, ci troveremo verosimilmente in presenza di un pericoloso suk afgano, popolato da malavitosi e malfattori da far impallidire Alì Babà e i quaranta ladroni. Il biglietto da visita che abbiamo offerto con i medicinali richiede dunque e senza indugi la pronta presenza di numerosi gendarmi in ogni angolo del territorio. Possibilmente armati di carabine e dotati anche dei desueti, ma sempre efficacissimi schiavettoni. A me resta l’amaro in bocca per aver combattuto fino ad oggi una battaglia dalla parte sbagliata. Ma con la stessa onestà intellettuale con la quale chiedo apertamente scusa a Errani, ribadisco la mia totale buona fede in proposito. Buona fede che, nonostante le risultanze dell’approfondita indagine scientifica del noto quotidiano regionale, mi porta ancora a scrivere (e se ve ne fosse bisogno anche a giurare) sulla correttezza della totalità dei marchigiani. Soprattutto in circostanze drammatiche come questa che stiamo vivendo. Di tutti, terremotati e non. D’altra parte al cuore non si comanda e così come l’amore cieco verso una donna - ancorchè fedifraga - riesce a far velo anche sulla vera e cruda realtà, allo stesso modo uno studio – per quanto documentato e scientificamente avvalorato – non riuscirà a farmi cambiare la stima e l’impagabile considerazione che ho dei miei conterranei.              

10/02/2017 09:36
Sisma, Terzoni (M5S): “A quando il dl? Governo chiarisca l'eventuale stralcio di zone franche"

Sisma, Terzoni (M5S): “A quando il dl? Governo chiarisca l'eventuale stralcio di zone franche"

“Dal Consiglio dei Ministri sul terremoto è passata una settimana ma del decreto neanche l’ombra. Siamo ancora ai “si dice”, alle brutte copie, alle bozze e contro-bozze, come se nelle aree colpite dal sisma fosse tutto a posto. Inoltre, dalle bozze che stanno circolando, emergerebbe evidente lo stralcio dell’articolo sull’istituzione delle zone franche nei Comuni del cratere. I cittadini dei territori colpiti attendono risposte e azioni: non si può dire “faremo presto” e non avere ancora in mano nulla di concreto a tre settimane dalle scosse del 19 gennaio. Già ieri nel Decreto Sud abbiamo ritirato le proposte avanzate per le zone colpite dal sisma perché il ministro De Vincenti ha comunicato che tutte le misure sul caso saranno discusse nell’ambito del Dl terremoto. Adesso magari la prossima mossa del governo sarà blindare il provvedimento in nome della necessità di agire in tempi rapidi, escludendo così la possibilità di apportare correttivi e miglioramenti, con buona pace dei buoni propositi di collaborazione. Siamo di nuovo alla farsa”. È quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

09/02/2017 18:12
"Spese pazze" in regione, Massi, Procaccini e Di Furia assolti "perchè il fatto non sussiste"

"Spese pazze" in regione, Massi, Procaccini e Di Furia assolti "perchè il fatto non sussiste"

E' stato assolto con la formula più ampia Francesco Massi, nell'ambito dell'inchiesta sulle cosiddette "spese pazze" della Regione Marche. Massi, avendo rinunciato al rinvio per il sisma, è stato giudicato questa mattina e assolto "perchè il fatto non sussiste".  L'accusa, rappresentata dal pm Ruggiero Dicuonzo aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione, con attenuanti generiche. Invece i giudici hanno scagionato gli imputati con formula piena confermando le decisioni del gup. Già a settembre, il giudice per l’udienza preliminare Francesca Zagoreo nelle Marche aveva assolto quasi tutti gli imputati. L’indagine sulla Rimborsopoli tra il 2008 e il 2012 dei consiglieri regionali delle Marche si era chiusa con una enorme bolla di sapone. Gli imputati, stando alla procura di Ancona, come altri colleghi in tutta Italia avrebbero usato fondi pubblici per spese private. Il gup, però, aveva quasi totalmente cassato il procedimento per peculato emettendo una sentenza di non luogo a procedere per 55 imputati, rinviandone a giudizio, ma solo per alcuni capi di imputazione, altri sei, e assolvendone altri cinque che avevano chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. A processo, sono andati Ottavio Brini, Franco Capponi, Enzo Marangoni e gli imputati assolti oggi: Cesare Procaccini (Comunisti italiani) e Francesco Massi Gentiloni Silveri (Ncd).    "Finisce un periodo di 5 anni di sofferenza". Dopo il verdetto di assoluzione dall'accusa di peculato nel procedimento per le cosiddette 'spese facili' in Regione, l'ex consigliere Pdl Francesco Massi Gentiloni Silveri non nasconde la propria soddisfazione. "Abbiamo potuto documentare tutto e giustificare ogni spesa sin dall'inizio - ha ribadito Massi -. Sempre con la coscienza pulita per aver agito in ogni momento con la massima onestà e trasparenza".    "Posso dire questo - ha proseguito - per me e per il capo segreteria Di Furia. La funzione di controllo che ci era demandata è stata sempre portata avanti con il massimo scrupolo e pignoleria". "I fatti e il processo ci hanno dato ragione", fa eco Di Furia. "La funzione della politica - ha aggiunto Massi -, quella assolta con totale dedizione e altruismo, oggi ne esce vincitrice. Particolare gioia - ha concluso - provo non solo per me ma anche per la mia famiglia che ha sofferto con me e per tutti quelli che, in tutti questi anni, non hanno mai dubitato della mia onestà". (ANSA).

09/02/2017 12:44
Sisma, Terzoni (M5S): "Su casette Bolognola l'ultimo di una serie di pasticci. Ceriscioli dov'è?"

Sisma, Terzoni (M5S): "Su casette Bolognola l'ultimo di una serie di pasticci. Ceriscioli dov'è?"

“Ieri la notizia che la Regione Marche, a tre mesi dall’ultima potente scossa di fine ottobre, ha deciso di interrompere il contratto con l’azienda incaricata di costruire le cosiddette “stalle provvisorie” per i comuni terremotati. Oggi scopriamo che nel piccolo comune di Bolognola c’è già l’area pronta per ricevere le soluzioni abitative d’emergenza, ma manca una firma della Regione per avere l'autorizzazione definitiva  per il sito. In tanti altri comuni appenninici del maceratese, del fermano e dell’ascolano si accumulano ritardi su ritardi nella identificazione dei siti, o nella successiva autorizzazione o ancora nella fase di urbanizzazione di questi siti che dovranno ospitare i moduli abitativi. Senza questi 3 passaggi non si possono istallare le "casette". A che gioco stiamo giocando? E’ possibile interrompere questa lunga sequela di rimpalli di responsabilità? E’ possibile trovare una quadra, tra sindaci, Regione e struttura commissariale per dare finalmente risposte concrete a cittadini che da cinque mesi sono costretti a vivere tra mille difficoltà? Sono tutti interrogativi che giriamo al Governatore delle Marche Ceriscioli, alla sua giunta ed alla Presidenza del Consiglio. Il tempo delle chiacchiere è finito”. E’ quanto afferma in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni. “Dopo quella del 24 gennaio – prosegue – ho depositato oggi una nuova interrogazione alla presidenza del Consiglio dei Ministri: non si può andare avanti così. Da Palazzo Chigi è ora che forniscano elementi circa i motivi che hanno ostacolato le procedure di individuazione, comunicazione e predisposizione delle aree e la conseguente consegna dei moduli: la situazione sta diventando grottesca. I sindaci sono sul piede di guerra, la Regione fa orecchie da mercante e la Protezione Civile che segue questa fase emergenziale fa un passo avanti e due indietro a causa di queste lungaggini, il tutto sulla pelle degli sfollati. All’esecutivo abbiamo chiesto anche quanto personale sia stato assunto dai singoli comuni del cratere, sulla base del decreto approvato prima di Natale: anche su questo aspetto l’impressione è che i giorni passano ma tutto resta com’è. Se le Regioni non sono in grado di gestire questa fase, basta ammetterlo e trovare immediatamente un attore in grado di farlo”.  

08/02/2017 21:33
San Severino, il commissario Errani incontra il sindaco Piermattei

San Severino, il commissario Errani incontra il sindaco Piermattei

Il commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto, Vasco Errani, ha di nuovo incontrato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, alla presenza del vice sindaco, Giovanni Meschini, dell’assessore ai Lavori Pubblici, Sara Bianchi, e del responsabile dell’ufficio Sisma, Marco Barcaioni.   Nel corso di un colloquio informale durato circa un’ora il primo cittadino settempedano ha presentato i numeri dell’emergenza insieme alle richieste della comunità locale sottolineando la necessità di squadre di tecnici verificatori per terminare i sopralluoghi negli edifici danneggiati dal sisma. Da Errani è stata confermata la scelta di realizzare un nuovo edificio scolastico per ospitare gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”. La scuola, per un costo preventivato che si aggira sui 9 milioni di euro, sorgerà al posto del vecchio stabile di viale Mazzini, già destinato ad essere demolito. Nel corso del summit sono stati affrontati anche altri argomenti come i moduli abitativi provvisori per le scuole e le strutture abitative emergenziali per le famiglie senzatetto.

08/02/2017 20:57
Direzione provinciale del Pd, il segretario Vitali: "L'emergenza non ha colore. Creiamo un tavolo unico"

Direzione provinciale del Pd, il segretario Vitali: "L'emergenza non ha colore. Creiamo un tavolo unico"

Si è svolta ieri sera la Direzione provinciale del Partito Democratico. Tra i vari punti all'ordine del giorno, sicuramente il più importante è stato quello che riguarda il terremoto. L'analisi della situazione in provincia di Macerata,grazie anche alla presenza dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti, ha delineato un quadro complesso, un'emergenza che sembra non avere fine e una ricostruzione lunga e articolata. La vastità del nostro territorio ed i numerosi aspetti che devono essere trattati per il ritorno alla normalità necessitano del lavoro unitario di tutte le forze che possono essere messe in campo. Per questo motivo come espressione della volontà di tutta la direzione provinciale il segretario Francesco Vitali apre a tutte le istituzioni, le associazioni di categoria, le sigle sindacali, università, associazioni imprenditoriali e ordini professionali e anche alle altre forze politiche, invitando alla "costituzione di un tavolo unico dove possano essere trattate tutte le criticità e affrontati insieme i problemi che questo sisma ha creato lasciando delle profonde ferite. Un progetto unico e condiviso che dia forza al nostro territorio e che non lasci inascoltato nessuno. Il tema dell'emergenza della ricostruzione, delle imprese, delle nostre università, non è un tema di una parte politica piuttosto che di un'altra ma è il bisogno di dare risposte ad un intero territorio. Da un'esperienza così negativa può nascere anche qualcosa di buono. Auspico e sono certo" ha concluso Vitali "che in questo momento tutti coloro che hanno a cuore la rinascita del nostro territorio saranno presenti e daranno una mano concretamente".

07/02/2017 18:41
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