Politica

Macerata, "La città di tutti" in sintonia con l’appello del sindaco verso APM

Macerata, "La città di tutti" in sintonia con l’appello del sindaco verso APM

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da lista civica "La Città di Tutti" "La lista civica "La città di tutti" ha fortemente voluto mantenere il permesso baby per le famiglie con bambini sotto ai tre anni in fase di costruzione del nuovo regolamento della sosta, rinnovato nei mesi scorsi ed entrato in vigore con il nuovo anno. Si condivide pertanto l’appello del sindaco Romano Carancini che invita APM alla tolleranza nei confronti dei permessi baby, e all’annullamento delle sanzioni emesse fino ad oggi. In questa fase di transizione della sosta e della mobilità urbana, che attende ancora l’attuazione del bus navetta che collegherà l’ex PaskSì alle varie zone focali della città, del quale "La città di tutti" sollecita l’avvio, e dello spostamento del capolinea degli autobus urbani da rampa Zara alla rotonda dei giardini Diaz, di certo un po’ di tolleranza, sarebbe un buon segnale verso gli utenti che anche a fronte di una comunicazione inviata da APM, hanno avuto qualche difficoltà a metabolizzare il cambiamento. Nei confronti dei possessori dei permessi in questione, in questa prima fase, anziché emettere le sanzioni, sarebbe stato auspicabile che APM avesse richiesto il pagamento della sosta nelle zone con tariffa oraria di €1,20, ad oggi non più incluse nel permesso. Si vuole anche esprimere l' apprezzamento per il parcheggio centro storico che sta riscontrando un buon successo, segno che l’operazione, da sempre appoggiata dallalista, rispondeva a necessità correttamente interpretate dalla politica".  

21/02/2017 17:00
Ceroni su elezioni comunali: "Ancora nessuna scelta definitiva da parte di FI"

Ceroni su elezioni comunali: "Ancora nessuna scelta definitiva da parte di FI"

Si è tenuta ieri, lunedì 20 febbraio, a Civitanova presso l'Hotel Cosmopolitan a partire dalle ore 15, una riunione del Coordinamento Regionale di FI con ordine del giorno le imminenti elezioni comunali. "Guardiamo con attenzione alle elezioni - dice il senatore Remigio Ceroni - con la convinzione che è possibile tornare ad amministrare la città di Civitanova, dove si è appunto svolto l'incontro di ieri, in un clima costruttivo e positivo. Il coordinamento ha ascoltato le proposte che i coordinatori provinciali hanno avanzato per ogni singola realtà. Devo dire che in alcune realtà il confronto con le altre forze politiche è avanzato, ma le scelte devono essere sempre concordate e condivise sia in ambito locale che nazionale. Ci tengo a precisare che FI non ha ancora effettuato nessuna scelta definitiva in nessun comune". "Riferirò personalmente - continua Ceroni - le proposte alla commissione elettorale nazionale presieduta da Matteoli e decideremo al riguardo di ciascuna. Nei prossimi giorni chiederò un incontro con i responsabili regionali di FI e Lega che sono i nostri naturali alleati per vedere se la loro ambizione è quella di vincere o solamente di partecipare. Di certo bisogna allargare la coalizione al mondo delle liste civiche, condividendo insieme i candidati sindaci e i programmi elettorali: un metodo che bisognerebbe seguire sempre se si vuole offrire una proposta amministrativa credibile con possibilità di vittoria. Si vince solo uniti, le fughe in avanti sono solo personali e non autorizzate". "Concludo dicendo che a Civitanova si sta delineando una situazione positiva e interessante, a Tolentino la situazione è ancora da discutere, mentre a Porto San Giorgio FI ha cercato a suo tempo di far proseguire l'attività del sindaco Agostini che però è stato sfiduciato e, ora, sostenuto da quelle medesime persone".

21/02/2017 16:27
Diffida ad adempiere per il Comune di Civitanova per il problema del commercio abusivo

Diffida ad adempiere per il Comune di Civitanova per il problema del commercio abusivo

Riceviamo e pubblichiamo il cominicato stampa di Vince Civitanova: "Una diffida ad adempiere è stata inviata, venerdì 17 febbraio, al sindaco Corvatta, al vicesindaco, all’Assessore al commercio e al Comandante della Polizia Municipale perché adottino seri, concreti e continui provvedimenti circa il problema del commercio abusivo a Civitanova. Molti Civitanovesi, esasperati dalla situazione ormai insostenibile e fuori controllo, si sono rivolti a Vince Civitanova chiedendo se, insieme, poteva essere messa in atto qualche azione che “mettesse con le spalle al muro” l’Amministrazione comunale riguardo la gravissima e sottostimata situazione di illegalità esistente nel territorio della città, in relazione al proliferare di venditori ambulanti abusivi. Dopo anni di immobilità nell’adozione di qualsivoglia azione,  senza che l’amministrazione abbia posto seriamente la questione nella discussione politica, senza una programmazione degli interventi, senza nessuna rassicurazione e nessun tipo di prospettive per la risoluzione del problema, solo negli ultimi mesi sono partiti degli "spot elettorali"con azioni tardive e del tutto inadeguate e minimamente efficaci nel contrastare un fenomeno che ha ormai assunto dimensioni impressionanti e già fuori controllo. Per questo, cittadini e rappresentanti di Vince, insieme, hanno deciso, per tramite dell’Avv. Leide Polci, di inviare al Sindaco, Vicesindaco, Assessore al commercio e al Comandante della PM una diffida ad adempiere a quanto disposto dall’art. 29 del Decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 114 ed a porre in essere interventi efficaci e proporzionati all’entità del fenomeno, con l’espresso avvertimento che, in difetto, sarà facoltà dei cittadini rappresentati presentare un esposto alla competente autorità giudiziaria per l'eventuale reato ex art. 328 c.p. o quanti altri si vorranno ravvisare. La diffida è stata inviata per conoscenza anche al Prefetto, al Questore, al Commissariato di PS, al Comandante della Caserma dei Carabinieri, al Comandante della Guardia di Finanza di Civitanova Marche. Questa è l’ennesima dimostrazione che la battaglia sulla sicurezza per noi è una priorità che abbiamo intenzione di combattere e vincere, insieme all’aiuto e al supporto dei Civitanovesi come avvenuto anche in questa occasione".  

21/02/2017 11:36
PCI Tolentino: "Costruire una aggregazione alternativa a sinistra"

PCI Tolentino: "Costruire una aggregazione alternativa a sinistra"

  Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal PCI Tolentino. "Il  PCI di Tolentino da tempo ha promosso incontri con partiti, movimenti e liste civiche di area progressista per verificare la possibilità di presentare alla prossima scadenza elettorale una aggregazione alternativa con un programma condiviso e una squadra capace di dare risposte concrete per cercare di risolvere problemi della comunità Tolentinate e che veda la partecipazione attiva della stessa alla gestione della cosa Pubblica. A tutt’oggi non abbiamo avuto nessun segnale che dia inizio a questo importante processo di rinnovamento della vita politica e sociale del nostro territorio, che sta vivendo una delle crisi economiche più dure registrate negli ultimi 30 anni e che  deve inoltre affrontare e programmare tutta laricostruzione post sisma (Case, scuole, Ospedale ed edifici pubblici) La nuova Maggioranza che verrà eletta dovrà essere in grado di gestire iMilioni di Euro previsti e finanziati dallo Stato e le forze di opposizione dovranno controllare scrupolosamente ogni progetto che dovrà essere realizzato.   Il Centro Destra ha candidato il sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi,chenella passata legislatura ha lanciato progetti Faraonici di Opere Pubbliche,(ponte dell’addolorata, attraversamento fiume chienti , asilo Green con tanto di speculazione edilizia annessa, nuovo piano parcheggi,svuotamento melmoso del lago delle grazie, palestra per le scuole superiori, completamento opere di urbanizzazione in zona pace) ebbene nessuno di questi progetti sono stati realizzati solo spot elettorali, ma nello stesso tempo per fare cassa ha alienato alcuni immobili di proprietà Comunale (farmacia comunale in primis)  Il Partito Democratico ha candidato il Dott.Gianni Corvatta, già candidato sindaco nel 1998 con una lista civica il quale non rappresenta nessuna novità in un panorama di Centro Sinistra ormai deceduto dopo l’avvento del dimissionario segretario nazionale Matteo Renzi colui che nel suo mandato da Presidente del Consiglio ha cancellato gran parte dei diritti dei lavoratori e ha portato la disoccupazione giovanile oltre il 40%cosa mai registrata negli ultimi decenni. Non scordiamoci infine che il PD locale con il suo segretario regionale Francesco Comi nonché consigliere comunale ha contribuito direttamente alla stesura dell’ultima riforma sanitaria regionale che ha dato l’ultimo colpo mortale al nostro già disastrato ospedale con la chiusura del punto di primo intervento. Tutti i Comuni interessati da questo provvedimento hanno dato battaglia per contrastare tale riforma con la partecipazione diretta dei loro Amministratori. A Tolentino dove noi Comunisti siamo stati in prima linea promovendo anche un Comitato abbiamo assistito a un totale disinteresse da parte del Partito Democratico. Il M5S si presenta con la candidatura del suo attuale consigliere comunale Gianni Mercorelli. Questo movimento non accettando alleanze rischia di far riconfermare la maggioranza attuale di centro destra inoltre secondo noi non rappresenta una vera alternativa dimostrazione lo è il fatto che in molte città dove amministra non riesce a portare avanti programmi sottoscritti con i cittadini. L’anomalia di questo movimento è che un cittadino per candidarsi deve sottoscrivere un patto con una azienda privata e sottostare alle decisioni finali di una solo persona la quale non risulta eletta dai propri militanti. Le instabilità amministrative lo stanno a dimostrare vedi Roma oltre a Parma, Livorno, Civitavecchia per citarne alcune. Pertanto i Comunisti di Tolentino nei prossimi giorni lanceranno una ultima campagna diretta ai cittadini che non si sentono rappresentati dai partiti che ad oggi hanno presentato il loro candidati quella di partecipare alla costruzione di una coalizione alternativa per cercare di portare in consiglio comunale una persona che rappresenti la SINISTRA. Insieme valuteremo la possibilità di scrivere un programma e formare una lista composta anche di Indipendenti per rappresentare le istanze di lavoratori, giovani, pensionati e soprattutto quelle dei cittadini piu’ deboli che nessuno ha piu’ rappresentato da decenni".           

20/02/2017 22:20
PD – Lodolini: “La possibile fuoriuscita di pochi non ferma il progetto”

PD – Lodolini: “La possibile fuoriuscita di pochi non ferma il progetto”

All'indomani dell'assemblea nazionale e del rischio fuoriuscita di alcuni membri della minoranza, l'On. Lodolini, renziano doc, membro della direzione nazionale, ha fatto il punto sulla situazione interna al suo partito. “Avevamo fatto un appello a confrontarsi all'interno del partito e non ad uscirne” – ha detto Lodolini. “Purtroppo l'impressione è che tutto fosse già deciso prima ancora di avviare l'evento di Roma. Personalmente ritengo che la possibile scelta individuale di alcuni di lasciare il PD sia un errore. Il pensiero va agli iscritti e agli elettori del Partito Democratico perché il Partito è proprietà loro. Anzi proprio a loro faccio un appello: non torniamo indietro. Ma il pensiero va anche a tutte quelle persone che il 4 dicembre sono state al nostro fianco per un' idea diversa di Italia sostenendo il Sì al referendum. A loro chiedo di rimettersi in cammino, anzi chiedo di iscriversi al Pd: c'è tempo fino al 28 febbraio per iscriversi al Partito Democratico. Lavoreremo convintamente e con il solito grande entusiasmo tra le persone per riaffermare l'importanza di condividere il progetto politico e le nostre idee per il paese con la base. Io, nel mio piccolo, continuerò a crederci e ad impegnarmi come ho fatto finora. Le idee e le passioni sono più forti delle polemiche e dei personalismi”.

20/02/2017 16:20
Il candidato sindaco di Civitanova Stefano Ghio incontra l'associazione "Assoittico"

Il candidato sindaco di Civitanova Stefano Ghio incontra l'associazione "Assoittico"

Il candidato a sindaco Stefano Ghio e le sue civiche, “Civitanova Vera” e “Civitanova Cambia”, hanno incontrato ieri l'associazione “Assoittico”(il consorzio raduna 85 tra grossisti e ristoratori di pesce) presso il ristorante “Il Gambero” di Porto Sant' Elpidio.All'incontro erano presenti anche Primo Recchioni, presidente onorario di “Assoittico”, il commercialista Gilfredo Gaetani, i rappresentanti dei grossisti Marco Bonifazi, Renato Pigini e Umberto di Stefano, il rappresentante degli ambulanti Rolando Cognini, i delegati dei dettaglianti Luigi Bartolini, Raniero Corvaro e Nadia Bulgini, il rappresentante dei ristoratori, Onorino Cognini, gli avvocati Elisabetta De Santis e Francesca Forani, e il Dott.. Maurizio Catitti, dirigente veterinario presso l'Asur Marche Area Vasta 3.I rappresentanti del direttivo di “Assoittico”(formato da un rappresentate per ogni categoria: albergatori, ambulanti, grossisti, minutanti) hanno aperto una discussione costruttiva sul Mercato Ittico Civitanovese affrontando temi diversi molto utili a capire le esigenze reali e anche ad elaborare soluzioni condivisibili.Dalla discussione è emerso che i problemi principali sono legati alla concorrenza sleale di chi vende il pescato senza stare dentro alle rigorose norme per la commercializzazione dei prodotti ittici e alla riduzione dei costi relativi alle aste. Il Candidato Ghio, nel ribadire come anche in questa circostanza si sia voluto percorrere la buona pratica dell'ascolto, ha risposto  alle domande che gli sono state poste dal presidente Giuliano De Santis, relative a cosa si intende fare contro la vendita abusiva dei prodotti ittici e come si intende intervenire per ridurre i costi relativi alle aste.Ghio, rispetto al problema dell'abusivismo, risponde che ovviamente nulla dovrebbe esistere al di fuori della norma e l'unica risposta alla risoluzione del problema è il controllo per perseguire chi non rispetta le regole. Un principio  invocato  anche per altri settori del vivere civitanovese che appare l’unico faro di una buona amministrazione della cosa pubblica. La domanda sulla riduzione dei costi è molto tecnica ed impone una conoscenza precisa dei bilanci anche se dal dibattito è emerso di procedere ad un controllo e ad una razionalizzazione degli stessi evitando, ove ciò avvenga, una loro duplicazione. In realtà, sottolinea Ghio, alla politica e a chi andrà ad amministrare è importante chiedere, oltre alla riduzione dei costi, quali interventi si intenda approntare per valorizzare in maniera concreta l' intera filiera e più in generale l'economia della pesca, così importante per il nostro territorio, sviluppando opportuni strumenti operativi. Questa valorizzazione, sostiene Ghio, deve passare attraverso la revisione del piano del porto, avviando quanto prima l'iter di revisione del piano regolatore e pianificando una programmazione complessiva del territorio che permetterà nel prossimo futuro di realizzare le opere necessarie al suo sviluppo, e che consentano alle imprese che operano nel settore di fare investimenti a beneficio dell’aumento dei posti di lavoro e della economia locale.

20/02/2017 15:35
M5S, "Commissione sisma o commissione fantasma?"

M5S, "Commissione sisma o commissione fantasma?"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal MoVimento 5 Stelle Tolentino. "Il Consiglio Comunale, il 24 novembre 2016, ha istituito con votazione unanime una speciale Commissione Sisma nominandone come membri, oltre al Sindaco, i Consiglieri di maggioranza Massi (NCD), Gullini (DC), Ceselli (FI) e i Consiglieri di minoranza Comi (PD) e Mercorelli (M5S). Alla commissione dovrebbero essere invitati permanentemente un rappresentante della protezione civile, uno dall’ASUR, uno dalleforze dell’ordine e rappresentanti delle categorie economiche, produttive, sociali, culturali più rappresentative della città.Nel corso delle proprie sedute (pubbliche) la Commissione Sisma si dovrebbe occupare di: valutare la situazione edilizia, economica e sociale; individuare le linee guida per superare l’emergenza;indicare criteri relativi alla ricostruzione; proporre modifiche alla normativa in materia di ricostruzione e interventi urgenti a favore della popolazione; promuovere incontri informativi periodici, attraverso tutti mezzi possibili, con la cittadinanza, gli operatori economici e sociali. Bene, sapete quante volte è stata convocata la Commissione Sisma, nonostante gli importanti compiti affidatigli, in questi tre mesi? UNA! E in quell'occasione i rappresentanti degli altri partiti (a parte Ceselli) e il Sindaco sono arrivati con quasi un'ora di ritardo (come abbiamo fatto mettere a verbale). Poi il Sindaco ci viene a dire che invece di collaborare usciamo sui giornali solo per fare propaganda. Faccia funzionare i luoghi deputati alle discussioni invece di chiacchierare. Lo ripetiamo per l’ennesima volta: le decisioni che riguardano il futuro della città si prendono davanti ai cittadini, non nelle segreterie di partito o nel chiuso degli uffici tenendo tutti all’oscuro". 

19/02/2017 19:24
Civita Park, botta e risposta tra Silenzi e Iacopini (M5S)

Civita Park, botta e risposta tra Silenzi e Iacopini (M5S)

Nella giornata di ieri, il vice sindaco Silenzi risponde alle critiche in merito all'esistenza del certificato antimafia, mosse dal Movimento Cinque Stelle, postando le foto di tale documento, datato 08/11/2012, emesso dalla Camera di Commercio di Macerata e riguardante le figure di Sagretti Franco, Mattucci Mauro e Foresi Sergio.Oltre alle immagini, nello stesso post, lancia un duro attacco alle opposizioni pentastellate definendo le accuse ricevute come bugie, uscite dalla loro macchina del fango e continua elencando la cronistoria di questo documento: "Il certificato antimafia è stato chiesto in data 7 Novembre 2012, con nota prot. 52529, dal Segretario Mariotti alla Camera di Commercio di Macerata che poi l’8 novembre 2012 ha emesso il certificato con il nullaosta ai fini dell’articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni, sui soggetti controllati (art.2 del DPR 252 del 3 giugno 1998): Sagretti Franco, Mattucci Mauro, Foresi Sergio della Civita Park srl. La certificazione è stato emessa dalla Camera di Commercio utilizzando il collegamento telematico con il sistema informativo utilizzato dalla Prefettura di Roma". Continua poi con le accuse, affermando che sono anni che viene contestata l'assenza del certificato antimafia per Mattucci quando invece questo era regolarmente presente e bolla come "menzogne diffuse con molta naturalezza per gettare fango" tutte le accuse ricevute a riguardo, auspicando che con la diffusione di tali documenti si ponga fine alla polemica e chiedendo le scuse.Passa un giorno ed arriva la replica di Pierpaolo Iacopini, venuto a conoscenza del post di Giulio Silenzi solo in tarda mattinata. Il rappresentante del Movimento Cinque Stelle risponde con altrettanti documenti, regolarmente protocollati dagli uffici comunali, in cui figura una richiesta di "informazioni antimafia per la Civita Park" del 24/02/2014 a cui viene risposto il giorno successivo nel modo seguente: "Si riscontra la nota del 24/02/2014 prot. 8168 per significare che l'Ente ha in corso di acquisizione l'informazione antimafia nei confronti della società Civita Park e dei suoi soci. Non appena disponibile tale informazione, la stessa verrà partecipata al consigliere richiedente".Dai documenti postati, appare evidente come al 25 febbraio del 2014 l'amministrazione comunale non avesse o non sapesse di avere il suddetto certificato atimafia riguardante Mattucci ed il Iacopini replica in questo modo: "Quando io dico una cosa mi baso su degli atti precisi. Il Consigliere del MoVimento 5 Stelle Pucci Pier Paolo chiede con nota protocollo n.8168 del 24/02/2014 la Certificazione Anti-Mafia per la Civita Park, la risposta del Segretario Generale Mariotti nota protocollo 8447 del 25/02/2014 è che la documentazione è in corso di acquisizione e non appena disponibile verrà fornita al Consigliere".Continua quindi il pentastellato affermando che a documenti, anche lui risponda con documenti e pone un interrogativo al vice sindaco: "Lei Silenzi a questo punto dovrebbe rispondere per quale motivo se avevate questi documenti non li avete forniti al consigliere e ve ne uscite nel 2017 a dire che erano presenti dal 2012. Però nel 2014 non ce ne fornivate una copia sostenendo che erano in fase di acquisizione. Forse dovreste chiedere scusa voi perché quando uno vi chiede i documenti non li fornite? E perché non li fornite?".Siamo sicuri che la querelle non è finita ed aspettiamo di leggerne a breve ulteriori sviluppi.

19/02/2017 08:57
On. Rampelli: "Vertenza terremoto, ritardi insostenibili, istituzioni inadeguate"

On. Rampelli: "Vertenza terremoto, ritardi insostenibili, istituzioni inadeguate"

L’On. Fabio Rampelli nella giornata di ieri ha visitato i Comuni terremotati di Tolentino, San Severino e Muccia incontrando Sindaci, amministratori, cittadini ed ospiti nei centri operativi. “Mai speculare sulle catastrofi,  ma a distanza di quasi 6 mesi dalle scosse del 24 agosto e di quattro da quelle di fine ottobre non è possibile non aver dato risposte a migliaia di persone ancora ospiti negli alberghi o nei camping. Oltre la disgrazia del terremoto i marchigiani hanno avuto la disgrazia di avere un Commissario per la ricostruzione nominato dal Governo Renzi, Vasco Errani, per equilibri politici e senza la necessaria competenza tecnica ed una Giunta Regionale, dal suo Presidente Ceriscioli ai sui Assessori Casini e Sciapichetti, completamente inadeguati ed inerti.  La gente non ne può più di affermazioni rassicuranti del tipo “Non vi lasceremo mai da soli, non ci dimenticheremo di voi, non vi abbandoneremo mai!” a cui non segue alcun fatto reale. Fratelli D’Italia  - Alleanza Nazionale, a nome di tutti i marchigiani coinvolti nel disastro, chiede: 1)      Certezze per i cittadini attualmente ospiti negli alberghi della costa, che tra aprile e giugno dovranno aprire la stagione turistica, un programma di rientro nelle zone di provenienza per far ripartire la vita sociale ed economica nei luoghi abbandonati, ma anche per non depotenziare il futuro e le opportunità di chi non ha avuto danni o ha deciso di restare comunque sul posto. 2)      Non è pensabile che in condizioni così eccezionali possano continuare ad essere ad essere applicate con stupidità le leggi ordinarie che impediscono di realizzare piccole abitazioni prefabbricate provvisorie, a spese proprie, se si hanno abitazioni inagibili in via temporanea; operazione questa che invece  permetterebbe di concentrare i fondi su chi non ha risorse autonome. 3)      Sostenere la filiera dell’allevamento sui pascoli maceratesi e ascolani. Su  700 stalle prefabbricate previste per le imprese danneggiate, ad oggi ne sono state consegnate pochissime ed inadeguate. Una vergogna che ha determinato la morte per il freddo e lo stress di alcune centinaia di bestiame, la riduzione del 50% la produzione del latte e molti aborti tra gli animali in stato di gravidanza. 4)       Per la ripresa economica del territorio occorrono due  provvedimenti strategici  per le  imprese commerciali, artigianali ed industriali dell’area del cratere: la defiscalizzazione delle tasse statali per un periodo di almeno 3 anni per attrarre investimenti esterni,  creando nuova occupazione; istituire il credito garantito dallo Stato  presso le banche per le aziende onde farle ripartire ed effettuare  i pagamenti ordinari correnti per le utenze e l’acquisto di materiali e di nuove attrezzature. 5)      I tempi d’azione non sono una variabile secondaria: gli albergatori ed i camping devono essere regolarmente liquidati  delle fatture, così come i Comuni devono essere sostenuti con fondi straordinari. Non si può pensare che si vada oltre la primavera per il rientro degli sfollati nei comuni di residenza e di fatto si abbandonino interi centri storici, che al contrario devono rappresentare motivo di interesse storico turistico e il sisma o può costituire motivo di solidarietà turistica, da parte di tanti italiani grazie all’attenzione mediatica che hanno avuto in questi mesi di gravissime difficoltà”.                                                                                                     

18/02/2017 14:45
PD Marche, appello trasversale contro la scissione

PD Marche, appello trasversale contro la scissione

Il partito regionale delle Marche fa un appello trasversale contro la scissione. L'hanno siglato coloro che sono stati i protagonisti, da posizioni distanti, dell'ultimo congresso regionale e nazionale: il segretario, i vicesegretari, il presidente del Partito, il Governatore della Regione: Francesco Comi, Luca Fioretti, Valerio Lucciarini, Stefano Stracci, Luca Ceriscioli. Stiamo vivendo una fase difficilissima della vita del pd e siamo molto preoccupati. "Tutti insieme abbiamo faticosamente e coraggiosamente costruito il partito democratico e reagito speranza e fiducia a tanti cittadini. La Scissione sarebbe un atto incomprensibile e dobbiamo scongiurarla. È compito di ciascuno fare il massimo sforzo per salvare il futuro del Partito democratico. Le proposte di mediazione imperniate su un confronto programmatico che ci consenta di ridefinire il profilo politico e valoriale del nostro Partito, sul congresso da tenersi nel mese di maggio e sul leale sostegno al governo Gentiloni, rappresentano un importante passo in avanti che non possiamo permetterci di sprecare.   Ci auguriamo che tutti coloro che hanno a cuore il futuro del paese, la buona politica, la nostra storia, le tante battaglie fatte e vinte insieme raccolga queste mediazioni e concorra nella ricerca dell'unita' del partito".   Francesco Comi II segretario regionale, Valerio Lucciarini De Vincenzi vice segretario regionale, Luca Fioretti vice segretario regionale, Luca Ceriscioli Presidente Regione Marche, Stefano Stracci Presidente regionale del partito.

18/02/2017 13:18
PD Tolentino, escluse possibili soluzioni di compromesso con Pezzanesi

PD Tolentino, escluse possibili soluzioni di compromesso con Pezzanesi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Partito democratico di Tolentino. "Pezzanesi dice che se sarà eletto si occuperà della ricostruzione collaborando con il Partito Democratico. Ora noi vorremmo capire cosa intende.  Il PD è impegnato ad ogni livello, sia nazionale che regionale o locale, ad affrontare su più fronti e in ogni territorio colpito, gli enormi problemi del terremoto. E questo fa – ovviamente – interagendo con qualunque amministrazione comunale, del tutto a prescindere da colorazioni politiche ed anche se di fronte opposto. Si pensi a Camerino, a Cingoli, a Caldarola, solo per citare gli esempi più vicini. Va da sé dunque che chiunque a Tolentino vincerà le elezioni potrà sempre e comunque contare su tale collaborazione. Pezzanesi ne ha del resto avuta una chiara dimostrazione subito dopo il sisma del 30 ottobre, allorquando il PD si è messo senza riserve a disposizione dell'amministrazione comunale aiutandola a gestire l'emergenza, così facendo in modo, ad esempio, che in tempi rapidissimi fosse riaperta la gran parte dei servizi dell'ospedale.  Una cosa però ci preme chiarire subito e una volta per tutte. Il PD tolentinate esclude la possibilità di soluzioni di compromesso con Pezzanesi riguardo alla futura amministrazione della città. Sia se a vincere fosse lui, sia se – come pensiamo – è a noi che i cittadini daranno la loro fiducia. Un conto è infatti la doverosa collaborazione che anche a livello locale abbiamo offerto durante l’emergenza post-sisma e un conto è il governo della città, tanto più in un momento di grave crisi come questo, il quale vede Tolentino ad un punto di svolta fondamentale della sua esistenza. Questo terremoto è stata una tragedia, ma noi siamo convinti possa essere anche, per Tolentino, un'occasione unica di rinascita. Qui non si tratta semplicemente di ricostruire, come dice sempre Pezzanesi. Qui è questione di dare alla nostra città nuova vita e nuova centralità. Ma questo richiede capacità di visione e scelte coraggiose. Tutto fuorché fare compromessi o navigare a vista. Ma soprattutto serve la più ampia partecipazione di tutta la cittadinanza, la quale, al termine di questo quinquennio, deve finalmente tornare ad avere un ruolo attivo e di primo piano.   Per tutto ciò, riteniamo impensabile qualsivoglia intesa futura con Pezzanesi".

17/02/2017 21:19
Lodolini: “Gli elettori non capirebbero la scissione”

Lodolini: “Gli elettori non capirebbero la scissione”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dall'On. Emanuele Lodolini. "La scissione per me è un fatto enorme”. Non usa giri di parole l'On. Lodolini, renziano doc, per etichettare come “un errore che i nostri elettori non capirebbero, soprattutto perché dividersi su questioni di date e di calendario, sconfessando un progetto nato proprio per aggregare le donne e gli uomini di centrosinistra, significherebbe rinnegare sé stessi. E' un errore considerare ineludibile la scissione". "Io credo da sempre nel progetto del PD – ha aggiunto - a volte sono stato in maggioranza, altre volte (di meno) in minoranza (sostenni Franceschini quando perse il Congresso contro Bersani), ma non ho mai pensato di lasciare il PD. Mai. Chi vuole bene al PD combatte nel PD. Si impegna a cambiarlo per migliorarlo. E non si dica che non c'è spazio o non c'è libertà di discussione. Ricordo che per il referendum colleghi che avevano votato in Parlamento la riforma costituzionale hanno poi dato vita ai comitati per il No alla riforma, e nessuno ha pensato di coinvolgere la commissione di garanzia)". "Chi è contro Renzi e vuole sfidarlo ha l'opportunità di farlo al Congresso che è occasione per discutere, fare una riflessione seria e scegliere la leadership. Il congresso è l'espressione massima della vita democratica di un partito"."Così – ha concluso - si indebolisce il PD e fa un danno al Paese. E io all'Italia, al PD e alla nostra gente voglio davvero bene".    

17/02/2017 16:51
Ciampica: "Il rispetto del posto di lavoro è rispetto della legge ma anche degli altri"

Ciampica: "Il rispetto del posto di lavoro è rispetto della legge ma anche degli altri"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal candidato sindaco di "Vince Civitanova" Fabrizio Ciarapica. "Dispiace che alcune rappresentanze Sindacali locali della PM (CGIL e CSA) intervengano su una questionepersonale quale quella che vede coinvolto l’attuale Comandante Vignoni e non dicano una parola, invece, quando si tratta di tutelare il Corpo, magari contestando la carenza di organico o il fatto che i vigili vengano utilizzati nel servizio notturno nonostante non abbiamo in dotazione gli strumenti di difesa come la legge prevede. Dispiace ancor più di più constatare la deprecabile commistione tra politica e organi tecnici che che porta impropriamente e forse volutamente a strumentalizzare un fatto relativo alla gestione, in un fatto di politica!Di certo ad oggi, gli organi tecnici “segretario comunale, anticorruzione” previsti dall'ordinamento italiano, non hanno ancora fornito alcuna risposta del fatto che il Comandante Vignoni, pur risultando in servizio a Civitanova, fosse ad Ancona, senza autorizzazione, a svolgere una docenza remunerata per un altro ente, utilizzando sia un mezzo che un agente sottratti al servizio.  Una vicenda che sicuramente gli organi comunali e non le considerazioni fuori luogo di un sindaco, sono tenuti a chiarire per non incorrere in omissioni, anche in relazione al fatto che la nuova Legge MADIA, prevede per i “furbetti del cartellino” che fanno altro durante l’orario di servizio, dapprima la sospensione, provvedimenti disciplinari fino ad arrivare al licenziamento. Può dispiacere ad alcuni, ma in caso di mia elezione a Sindaco, la riorganizzazione della macchina amministrativa sarà una delle priorità e questo avverrà attraverso la valorizzazione delle tante professionalità non facendo sconti, anche in rispetto dei tanti precari che si trovano senza lavoro".

17/02/2017 16:23
Dalle stelle alle stalle...

Dalle stelle alle stalle...

Mi è sembrato, ma per un istante soltanto, che le donne e gli uomini dell’opposizione in Consiglio Regionale avessero avuto un sussulto di orgoglio e dignità. Tardivo oltremisura, ma almeno finalizzato, se non altro, a smuovere le paludi in cui ci hanno cacciato quelli del governo regionale, Ceriscioli in testa. La mozione di sfiducia, sottoscritta da tutto il centrodestra, nei confronti della vice presidenta e assessora (pare che oggi si scriva così) all’agricoltura, Anna Casini andava in questa direzione. Da cittadino, la soddisfazione di trovare nell’opposizione un gruppo attento, nel controllare con il necessario rigore e sanzionare, quando ve ne fosse l’occasione giusta, è durata purtroppo meno di cinque minuti. Giusto il tempo di leggere le due paginette con le quali si vorrebbe licenziare la prima collaboratrice di Ceriscioli. Una mozione di sfiducia scritta con i piedi: infarcita sì di numerose premesse, ma priva – ahimè - del necessario atto di accusa. Dei motivi (fondati e gravi), cioè dei presunti danni (anche di immagine) cagionati da supposti comportamenti tardivi e omissivi che dovrebbero costringere al licenziamento della Casini. Rassegniamoci tutti e prendiamo atto della mediocrità, per non dire della totale scarsezza, di un’intera classe politica regionale. La poltrona della Casini non traballerà nemmeno per un istante. Sarà casomai divertente sentire le argomentazioni della maggioranza consiliare in difesa dell’indifendibile assessora. Che ancora ieri ha dichiarato, per la milionesima volta, che la costruzione delle piazzole per le stalle provvisorie è in dirittura di arrivo. Non so se il riso o la pietà debba prevalere in casi come questo. I fatti oggettivi, indiscutibili, sotto gli occhi sbigottiti di tutti sono che a distanza di sei mesi (diconsi centottanta giorni) dall’assessorato regionale hanno costruito meno di cinque ricoveri di fortuna per gli animali. Che a causa di questo colpevole ritardo, per il freddo e la neve, che d’inverno – contrariamente a quanto asseriscono Ceriscioli e C. – sono la norma nei monti Sibillini e non l’eccezione, sono morti migliaia di capi di bestiame. Stiamo parlando, per quanto vasta sia tutta l’area terremotata, di piccole e circoscritte realtà. Visso, Ussita, Castelsantangelo, Pievetorina, Montecavallo e delle loro frazioni. Tutte, peraltro, colpite sin dal 24 agosto degli eventi sismici. Se si fosse voluto davvero porre rimedio, si sarebbero, sin da subito, sistemate centinaia e centinaia di stalle. Nessuno lo ha fatto. Però, a suon di comunicati stampa, si narravano piazzamenti di fantastiche tensostrutture sui verdi pascoli dei Sibillini. Peccato che gli allevatori veri non lo sapessero e non ne avessero vista nemmeno una. E ogni volta che qualcuno si permetteva di segnalare questi ritardi, veniva bacchettato e guardato di traverso come si fa con uno scolaro discolo. Oggi, a danni accaduti, la giunta regionale, piuttosto che guardarsi negli occhi e domandarsi che razza di gran disastri hanno combinato, non trova di meglio  che scaricare colpe e responsabilità altrove. Ieri contro la Coldiretti, oggi contro la ditta che ha vinto la gara. Nessuno di loro, a parte l'assessore Angelo Sciapichetti, a cui va riconosciuta tutta l’onestà intellettuale, ha pronunciato mai una sola parola di autocritica. Distinti e distanti dal mondo reale continuano imperterriti a non porsi la domanda giusta: cosa fare per tentare almeno di risolvere qualche problema? ma piuttosto: quale narrazione proponiamo oggi alla gente per mettere in salvo le nostre terga? Se ciò fosse accaduto in un'impresa privata i responsabili sarebbero stati licenziati bruscamente dopo appena un mese. Nellla pubblica amministrazione, i vertici politici di quella che fino a poco tempo fa era una delle regioni modello, continuano a dare uno spettacolo penoso ed indecoroso. Pensate solo che il 13 di gennaio la stessa assessora Casini piuttosto che stare in prima linea, visto che la neve era caduta copiosa non solo in montagna, ad organizzare squadre di pronto intervento, se ne stava tranquillamente su Facebook per verificare se gli internauti commettessero reato postando fotografie di animali morti di freddo che non fossero reali, ma solo dei falsi. Bisogna sapere infatti che in quel tempo, il Partito Democratico aveva ufficiosamente istituito una task force di vigilantes da social network. Un gruppo di pretoriani che nottetempo spulciava post su post e schedava coloro i quali inveivano anche con male parole contro le nomine firmate dal governatore Ceriscioli tra i giorni di Natale e capodanno. Nomine, questo va detto, ben retribuite e affidate sul principio della fiducia e non già grazie a concorsi per titoli ed esami. I più animosi tra questi, ancorché pubblicamente impegnati in politica sul fronte opposto al loro, venivano affettuosamente avvicinati, quindi si comunicava amichevolmente loro che erano tenuti d’occhio nei loro pensieri e negli scritti su Facebook. Una roba che avrebbe fatto sobbalzare sulla poltrona pure il povero Nicolae Ceausescu, buonanima. Ecco, io penso che per quanto riguarda la giunta Ceriscioli possiamo fermarci qui. Da candidato presidente ha usato, in campagna elettorale la parola cambiamento come un grimaldello in ogni circostanza. Ne ha abusato in ogni dibattito promettendo le stelle. La verità nuda e cruda è che dalle stelle promesse, questa giunta è caduta sulle stalle. Dubito che, vista anche l’implosione del Partito Democratico in corso, si possa rialzare. Non ha gli uomini (e nemmeno le donne) adatti, né le capacità di farlo. L'unica strada percorribile per uscire di scena con un sussultò di dignità è quella di rassegnare le dimissioni per manifesta incapacità di governare.      

17/02/2017 09:30
Corvatta snocciola i numeri: "Nel 2016 a Civitanova 150 interventi di sgombero dei nomadi"

Corvatta snocciola i numeri: "Nel 2016 a Civitanova 150 interventi di sgombero dei nomadi"

Nell'arco del 2016 sono stati effettuati 150 interventi, a fronte di 200 segnalazioni, per la presenza di nomadi accampati nel territorio comunale, in violazione delle ordinanze sindacali. E' il report della Polizia municipale sull'attività svolta nell'ultimo anno per contrastare lo stanziamento di caravan a Civitanova Marche. Le 150 verifiche sono state seguite dallo sgombero delle aree occupate ed hanno portato a 50 identificazioni, con segnalazione ai servizi sociali del Comune. Sono state elevate inoltre 10 multe per contravvenzioni al codice della strada. Sono cinque le aree in cui si è concentrata la gran parte degli allontanamenti: lungomare Piermanni, via Bainsizza, piazza Nassiriya, parcheggio del palasport e via Cavour.   “Sono dati significativi, credo parlino più di tante polemiche – commenta il sindaco Tommaso Claudio Corvatta – I nostri agenti hanno effettuato mediamente quasi un intervento ogni due giorni per far liberare vie e piazze del territorio comunale dallo stazionamento di nomadi. Sono numeri che testimoniano un impegno continuo ed una presenza costante da parte della Polizia municipale civitanovese. E' aumentato il numero di interventi e si sono sensibilmente ridotti i tempi di permanenza di carovane rom, che vengono allontanate rapidamente. Questo è solo una parte dell'impegno da mettere in campo, ho sempre sostenuto che la ricetta della sola repressione non sia sufficiente e non sia l'unica azione da adottare. Il ripristino dell'ordine e della legalità va di pari passo con un'azione di monitoraggio di queste persone, in particolare dei bambini. Per questo agli interventi della Polizia municipale si accompagnano alla segnalazione ai servizi sociali ed all'attivazione di procedure di mediazione culturale verso i minori. Questi sono i numeri, testimoniano un lavoro serio e puntuale, svolto senza sbraitare e senza fomentare la rabbia e le insicurezze dei cittadini”.  

16/02/2017 20:55
La commissione regionale approva la proposta di legge per i vaccini obbligatori all'asilo

La commissione regionale approva la proposta di legge per i vaccini obbligatori all'asilo

La Commissione Sanità delle Marche ha approvato la proposta di legge che prevede l'obbligo di vaccinazione per poter iscrivere i bambini nei nidi d'infanzia e nei centri per l'infanzia pubblici e privati accreditati. Il testo passa ora all'esame del consiglio regionale. Per il primo accesso del minore ai servizi indicati, il genitore o chi esercita la potestà genitoriale deve presentare una certificazione attestante l'assolvimento degli obblighi vaccinali rilasciata dalla competente struttura del Servizio sanitario nazionale. Sono esentati i minori affetti da immunodeficienza congenita o acquisita, o da altre patologie che rendano la vaccinazione pericolosa per la salute. "Abbiamo fatto un percorso di approfondimento - ha detto il presidente della Commissione Fabrizio Volpini (Pd) - ascoltando più voci coinvolte''. La pdl è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario del Movimento 5 Stelle. (Ansa)

16/02/2017 19:28
Colpo di scena a Civitanova: scende in campo Kleos

Colpo di scena a Civitanova: scende in campo Kleos

Ha fatto la sua prima apparizione nella giornata di oggi, con la creazione di una pagina Facebook, una nuova compagine politica dal nome altisonante: Kleos il glorioso.Dagli elementi che compaiono nella pagina, leggiamo chiaramente il proposito di presentarsi alle prossime elezioni amministrative e curiosa è la collocazione politica, visto che si legge "NON ERA NE' DESTRA NE' SINISTRA. ERA MARE. MARE ESTREMO". C'è anche un richiamo storico a spiegarne il nome e apprendiamo che Kleos è l'appellativo attribuito dai Greci al nostro fiume Chienti.Messo in forma poetica, è presente anche quello che sembra essere il programma politico della nuova formazione da cui estrapoliamo alcune parti significative: "La nostra è una città unica, una quota dell'anima, una donna bellissima accarezzata dal mare a cui l'imperatore Adriano volle associare il proprio nome. Eppure come ogni cosa incantevole di questa nazione svilita, destino di mire e soprusi. I soprusi si chiamano criminalità, droga, affari, clientele, profitto, corruzione, disoccupazione, sporcizia, egoismo, povertà [...] E allora anche noi tra i tanti, ultimi tra gli ultimi, cialtroni tra i cialtroni, gente che sa sbagliare imparando dagli errori, pronti a navigare il mare complicato che conduce al governo della città [...] Cerchiamo marinai umili, come noi, o giovani e più forti di noi, o vecchi e più saggi di noi, insieme a sfidare i marosi dell'ingiustizia e della prevaricazione pronti alla vittoria ed al naufragio.Siamo sicuri che a breve avremo notizie più dettagliate su questa nuova formazione.

15/02/2017 21:15
Riunito da Pettinari il tavolo istituzionale chiesto a gran voce da Cgil, Cisl e Uil

Riunito da Pettinari il tavolo istituzionale chiesto a gran voce da Cgil, Cisl e Uil

“La vastità dei danni inflitti dal sisma alla nostra provincia non lasciano spazio a pensieri ottimistici.” Ha esordito così Pettinari al tavolo istituzionale per lo sviluppo economico riunitosi ieri pomeriggio che lo stesso Presidente aveva istituito al suo insediamento nel 2011. “L'unica strada percorribile per ottenere risultati tangibili nella ricostruzione – ha proseguito nel suo intervento di apertura dei lavori – è ricreare un luogo di concertazione dove tutti i protagonisti del territorio mettano a sistema le competenze e le esperienze maturate nel tempo. Da soli non si va da nessuna parte mentre l'unione di tutte le forze attive crea quella forza d'urto che non può non essere ascoltata. Quel Piano di sviluppo pensato allora è oggi più che mai indispensabile per la ricostruzione; il metodo in cui io credo è quello della concertazione che negli ultimi tempi è stato volutamente messo da parte. Per questo ho riunito il tavolo accogliendo la richiesta della Cgil, Cisl, Uil e delle diverse categorie economiche”. Il Presidente ha sottolineato l’importanza della partecipazione al tavolo delle di tutti i Sindaci della Provincia. All'incontro erano presenti i Rettori delle Università di Macerata e Camerino, la direttrice dell'Accademia delle Belle, la Camera di Commercio, i rappresentanti delle Associazioni di categoria, i sindacati e la Fondazione CARIMA. Il Presidente di Confindustria Pesarini ha manifestato l'importanza di creare una cabina di regia indispensabile per far ripartire l'economia provinciale i cui indicatori economici sono in flessione su tutti i settori. Il Rettore Corradini nel ringraziare il Presidente per la pregevole iniziativa ha auspicato una conferenza permanente dove condividere le buone pratiche evitando iniziative parallele affrontando contestualmente le problematiche comuni ragionando insieme su come trovare le soluzioni. “E' assolutamente necessario che la Provincia, indipendentemente dalle competenze che la legge le attribuisce, – ha affermato Corradini – si faccia portavoce delle istanze del territorio e delle amministrazioni comunali”. Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Mogliani Presidente della CNA di Macerata che ritiene fondamentale un tavolo di coordinamento. Così pure Del Carpio funzionario di Copagri che ha approvato la convocazione del tavolo istituzionale raccontando ai presenti l'iniziativa “terremoto non ci fai paura” promossa dalla propria associazione da cui sono emerse intuizioni e spunti come la realizzazione di una società di e-commerce per promuovere e vendere le tipicità locali. Leonori, Presidente della Confartigianato maceratese, dopo aver stigmatizzato la mancanza di risultati tangibili a sei mesi dal primo evento sismico, si è unito al coro degli interventi che lo hanno preceduto riaffermando che l'unica strada possibile per farsi ascoltare dalla politica e da chi decide è unire le forze e creare sinergie. Taddei segretario provinciale della CGIL ha raccontato le esperienza della Regione Umbria ascoltate in settimana a Spoleto; secondo lo stesso rappresentante sindacale l’Umbria è decisamente molto avanti rispetto alle Marche per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione delle cose da fare. “Se non ci muoviamo – ha tenuto a precisare il segretario della CGIL – rischiamo di diventare la cenerentola di chi è stato colpito dal terremoto nonostante la vastità dei danni subiti.” Adornato, Rettore dell'Università di Macerata ha condiviso l’iniziativa in piena sintonia con Corradini ed ha spiegato come il terremoto abbia messo in crisi un intero sistema. “Niente sarà come prima; a fatica riusciamo a garantire l'accoglienza agli studenti e, se si cede, saranno particolarmente evidenti nel giro di pochissimo tempo le differenze tra il prima e il dopo terremoto.” Per il Rettore sarà basilare pensare a nuove idee e a nuove modalità di intervento da mettere a sistema con un tavolo di coordinamento dove ci si possa confrontare su un futuro tutto da inventare. Non si è discostata dagli altri interventi la Del Balzo Presidente della Fondazione Carima che ha espresso la necessità di far partecipare quanti sul territorio sono in grado di monitorare costantemente la realtà con l’obiettivo di evitare una destabilizzazione sociale. “Non si può immaginare che la solidarietà ed il volontariato – ha sottolineato Nasini direttore della Coldiretti – possa sostituirsi alle Istituzioni; non si può pensare di fronteggiare in tal modo le emergenze di una calamità naturale come il terremoto. ”Spinaci segretario provinciale della Cisl, assicurando la piena partecipazione al tavolo istituzionale, ha ribadito la necessità di condividere in fretta una strategia di rinascita se si vuole seriamente evitare lo spopolamento di certe aree per il venir meno nella popolazione della fiducia e della speranza. Lanzavecchia funzionario della lega cooperative ha fatto notare come l'abbandono della concertazione a vantaggio di una sterile semplificazione voluta dal sistema abbia in questa drammatica circostanza dimostrato tutti i limiti. Ragionamento condiviso anche da Broglia segretario di Uil Marche e da Fermani responsabile della Confcommercio che ha coordinato con la Protezione Civile la dislocazione degli sfollati sugli alberghi della costa. Taddei direttrice dell'Accademia delle Belle Arti nel manifestare l'importanza del fattore tempo nel progettare e quindi nel ricostruire ha sinteticamente spiegato il Piano messo a punto per il recupero dei beni artistici che verranno mappati e diagnosticati prima di essere messi in mano ai professionisti del restauro.   Il Presidente ha chiuso l'incontro dicendo che sarà fondamentale che tutti i partecipanti al tavolo istituzionale usino lo stesso linguaggio nei confronti degli interlocutori della politica in quanto l'unica forza su cui sperare è quella di parlare all'unisono; ha annunciato che convocherà prossimamente una riunione con tutti i sindaci della provincia.

15/02/2017 18:15
Troiani di Vince Civitanova: per il bene della città disponibili ad alleanze

Troiani di Vince Civitanova: per il bene della città disponibili ad alleanze

In questi giorni qualcuno, pochi per la verità e, non so se  in buona fede, dopo aver letto alcune anticipazioni giornalistiche di possibili future alleanze elettorali tra Vince Civitanova e i partiti del centrodestra ci domanda:”perché prima non volevate allearvi con nessuno, ora vi alleate con tutti ?” Occorre fare chiarezza. - Così esordisce in un comunicato stampa Fausto Troiani a nome del gruppo Vince Civitanova - Noi di Vince Civitanova non abbiamo mai detto di non volerci alleare con alcuno; non abbiamo lavorato anni solo per contarci ed, eventualmente, mandare al ballottaggio qualche sprovveduto impreparato che pensa di essere stato “unto” non si sa bene da chi. E nello stesso tempo non siamo mai andati a trattare inciuci con chicchessia del centro o della sinistra pur di avere una misera speranza di “piazzamento”. E non abbiamo mischiato liste di centrodestra e centrosinistra per intorbidire le acque e per catturare il voto di qualche elettore poco attento e qualunquista. Ma, siamo sempre stati aperti e disponibili nei confronti di tutti quei movimenti e partiti, civici e non, che si fossero riconosciuti nel nostro programma elettorale (che tra alcune settimane proporremo alla città); che avessero voluto sostenere il nostro candidato Ciarapica (persona seria e stimata da tutti); e, soprattutto, che avessero concordato con la nostra volontà di cambiare il modo di gestire la politica cittadina, dando spazio a tutte le capacità locali, senza più seguire ciecamente le imposizioni provenienti da malconce “direzioni nazionali” o, ancor peggio, dettate dai soliti guru locali. Ci siamo battuti - prosegue la nota - per sostenere le scelte provenienti dai cittadini civitanovesi, la nostra base, il nostro elettorato. Abbiamo condiviso le sue aspettative e i suoi consigli. Nessuno ci ha mai detto di non accettare alleanze elettorali con altri movimenti o partiti; tutti ci hanno consigliato di non accettare più le imposizioni dei “soliti noti”. Noi, coerentemente abbiamo fatto questo. Porteremo Ciarapica alla vittoria e dimostreremo ai civitanovesi che è possibile governare la città meglio di come è stato fatto finora. Sicurezza, sostegno alla famiglia, diminuzione delle tasse comunali, incentivi e sgravi fiscali per le nuove imprese che produrranno lavoro localmente…, adesso lo dicono tutti, ma noi lo abbiamo detto con largo anticipo e spiegheremo come raggiungere tali obiettivi. Per tutto ciò eravamo disposti anche ad andare da soli, ma siamo aperti ad una ampia convergenza su questi principi, per il bene di Civitanova. Questo è accaduto. Ci dispiace (non tanto) - conclude Troiani - per quelli che non ci speravano, per coloro che, ancora in cerca d’autore, rimarranno fuori, ma sapremo dimostrare a tutti la capacità di cambiare davvero in meglio la nostra Città.  

15/02/2017 15:25
Errani ha detto no: per i Cinque Stelle a Tolentino "per le Fast siamo punto e a capo"

Errani ha detto no: per i Cinque Stelle a Tolentino "per le Fast siamo punto e a capo"

Dal Movimento Cinque Stelle Tolentino riceviamo Sembra che la richiesta del Sindaco al Commissario Straordinario Errani di convalidare le schede di sopralluogo effettuate nei mesi scorsi non sia stata accolta: è stata sì data ai Comuni la possibilità di trasformare in FAST le proprie schede, ma quelle redatte a Tolentino mancano di dati indispensabili che vanno riportati nella FAST. Il che, di fatto, renderà necessari nuovi sopralluoghi, a meno che qualche tecnico comunale non si assuma la responsabilità di compilarle basandosi su quanto scritto da altrisenza verificare di persona e di integrarle con dati che non ha. Voi lo fareste? Ci dispiace che tanti cittadini siano impossibilitati a vedere la luce in fondo al tunnel in cui sono finiti dal momento del sisma a causa della rigidità della burocrazia. Ma la situazione ci obbliga a farci una serie di domande: innanzi tutto, quando si deciderà il Sindaco a informare i Tolentinati? E perché ci si è trovati in questa assurda situazione? Sarebbe bastato seguire le direttive diramate fin dal 6 novembre 2016 e i consigli dati dal personale dell’Ufficio Tecnico per non trovarci, a metà febbraio, con solo un pugno di mosche in mano. È dal 6 novembre, infatti, che i Comuni hanno la possibilità di utilizzare le schede FAST. Inoltre i tecnici comunali abilitati avrebbero potuto compilare direttamente schede AEDES.L’Amministrazione di Tolentino, invece, ha scelto di proseguire ad utilizzare le schede “fatte in casa”. Perché? Forse per avere le mani libere nella speranza di poter gestire l’emergenza a modo proprio? Sicuramente l’utilizzo delle schede FAST avrebbe prodotto, nell’immediato, qualche disagio in più, ma ora tanti cittadini potrebbero essere già sulla buona strada per eseguire i lavori necessari a rientrare in casa. E invece siamo praticamente punto e a capo. L’ennesima conferma che prima di accusare gli altri di incapacità Pezzanesi dovrebbe riuscire a dar prova di efficienza.Siamo pronti a scommettere che il Sindaco, se fosse confermata la necessità di effettuare di nuovo i sopralluoghi, invece di chiedere scusa ai suoi concittadini, addosserà la colpa all’insensibilità degli apparati burocratici che non hanno voluto cambiare le regole per mettere una pezza. Eppure, giusto un mese fa, il Sindaco riponeva piena fiducia nel Commissario Errani definendolo “uomo sensibile ed attento”le cui strategie “daranno risultati importanti a favore delle nostre comunità”. Si è visto… 

14/02/2017 20:17
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