Politica

UDC Recanati, un nuovo esecutivo giovane e al femminile

UDC Recanati, un nuovo esecutivo giovane e al femminile

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dall'UDC Recanati. "Un esecutivo giovane e al femminile per l’UDC Recanati che nei giorni scorsi ha eletto il nuovo direttivo e al suo interno un esecutivo con incarichi specifici da affiancare al nuovo segretario. Lara Natalini, poco più che trentenne, impegnata nel campo del volontariato, consulente per i finanziamenti europei, è la nuova segretaria cittadina. La affiancheranno nell’esecutivo Tania Brizi, Andrea Palanga, Gianluca Tanese, Carla Cingolani, Daniela Frapiccini, Roberta Formiconi, Michele Brizi e Alessia Gatti. Accanto a loro, tutti nuovi alla guida del partito, gli amministratori UDC: Massimiliano Grufi, capogruppo UDC in Consiglio Comunale, Luca Marconi, capogruppo in Consiglio Regionale e Gabriele Garofolo, vice presidente all’Astea scelto come presidente dell’assemblea recanatese UDC.  La neo segretaria Lara Natalini dichiara le proposte prioritarie emerse in assemblea e nel direttivo. L’idea è di partire dalle piccole cose, da un controllo quotidiano del territorio e da un contatto stretto con la popolazione per intercettare i bisogni e le problematiche spingendo su quella vocazione popolare e di servizio che l’UDC ha da sempre. Fondamentale il lavoro e le detrazioni fiscali a favore delle famiglie senza le quali qualsiasi ipotesi di rilancio economico-sociale sarà nullo. In campo educativo segnaliamo l’emergenza delle dipendenze, in particolare quella dal gioco d’azzardo con la legge regionale appena approvata (il nostro Luca Marconi relatore).  Segnaliamo la straordinaria azione positiva svolta da un grande recanatese, l’imprenditore Mario Clementoni, che ha creato migliaia di giochi sani, vera alternativa e sostanziale prevenzione al gioco d’azzardo.  Impegneremo l’amico Gabriele Garofolo in qualità di consigliere dell’Acquedotto del Nera perché la buona acqua montana, più che nell’ordinario utilizzo domestico, serva ad alimentare una decina di casette dell’acqua che proprio l’Astea vorrebbe creare nel territorio recanatese in aggiunta a quelle esistenti.    L’UDC apre, quindi, alla città ponendosi a servizio di essa pronto ad ascoltare le esigenze e a battersi per migliorare i servizi".

27/02/2017 16:47
Leonardi (FDI-AN) su  case popolari: "Si valuti la mia proposta di legge ferma da quasi un anno"

Leonardi (FDI-AN) su case popolari: "Si valuti la mia proposta di legge ferma da quasi un anno"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale Marche, Elena Leonardi "In questi giorni la tematica relativa alle case popolari e all'edilizia residenziale pubblica è tornata fortemente di attualità con la consegna da parte dell'Erap di Ancona di tre palazzine nel capoluogo dorico e delle polemiche che ormai da molto tempo sorgono attorno ai criteri che regolano il diritto ad accedere ad  un alloggio popolare e ai requisiti stabiliti per la formulazione delle graduatorie. In questo attuale contesto, la Capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale Marche, Elena Leonardi, ritorna con decisione sull'argomento dell'edilizia residenziale pubblica e lo fa, alla luce di una Proposta di Legge da lei stessa presentata addirittura nel marzo 2016, ma ancora mai calendarizzata per l'esame nella competente Commissione. “Credo – dichiara la Leonardi – che sia ormai ora che la mia proposta di legge di modifica della 36 del 2005 (Riordino del sistema regionale delle politiche abitative) e della 13/2009 , venga inserita nel calendario dei lavori della Commissione, non soltanto per mera questione regolamentare per cui sono addirittura trascorsi i 120 giorni a disposizione per l'assegnazione, ma per una seria ed approfondita analisi della questione, sulla quale anche nei giorni scorsi il Sindacato Ugl aveva espresso critiche nei confronti delle regole vigenti per l'assegnazione degli alloggi.” “Nella mia Proposta – ricorda Leonardi – l'aspetto importante era il riequilibrio del soddisfacimento dei bisogni abitativi prendendo in considerazione il radicamento territoriale rispetto alla sola residenza ( requisito indispensabile per accedere alle graduatorie essere residente nel territorio marchigiano da almeno 10 anni); un trattamento che tenga conto di quei lavoratori e delle famiglie meno abbienti che vivono e lavorano nella nostra regione da molti anni; marchigiani anziani che spesso vivono soli e di persone con gravi disabilità. Va introdotto un  controllo accurato dei possedimenti immobiliari all'estero dei cittadini extracomunitari che nel nostro territorio si dichiarano nullatenenti mentre fuori dai nostri confini possiedono abitazioni, terreni e attività commerciali, non è sufficiente un'autocertificazione, devono essere le Ambasciate dei paesi d'origine a certificare che i soggetti richiedenti o loro appartenenti al nucleo familiare non possiedano altri immobili.” “Insomma – conclude la Leonardi – una serie importante di nuovi parametri di aggiudicazione per dare garanzie di ordine politico, etico, legislativo a chi è economicamente e socialmente debole; dobbiamo essere dei legislatori garanti di una condizione buona di convivenza civile; si proceda subito dunque alla calendarizzazione della mia Proposta di Legge e si affronti questo argomento con la giusta riflessione politica .

27/02/2017 15:56
Civitanova: la lista Kleos organizza una riunione libera e aperta

Civitanova: la lista Kleos organizza una riunione libera e aperta

La lista Kleos, in corsa alle prossime elezioni amministrative di Civitanova Marche, organizza una riunione "libera ed aperta" dove illustrerà il suo programma. Compare infatti un documento nella loro pagina, a firma di Dimitri, Domenico, Matteo e Marco, che pubblichiamo il seguente comunicato stampa. «Bagnino, scienziato o leguleio? Kleos organizza la prima riunione libera ed aperta, parleremo del nostro programma, tutti sono i benvenuti, siamo aperti ad ogni domanda e possibilità con la speranza di convincere liberamente chi vuole a candidarsi e sostenerci. non è un party né un ballo in maschera, nessuno chiederà soldi o offrirà prebende e la sede potrebbe persino essere all'aperto. Chi condivide lo spirito semplice dei nostri tre punti: "lavoro, ordine, felicità", invii in un messaggio l'indirizzo di posta elettronica e invieremo il programma sintetico intero. ovviamente è una base ampliabile ed integrabile a patto che si accetti il concetto semplicissimo che ci anima: "...una famiglia di 42 mila fratelli, una casa di 40 mila metri quadri. fondi o non fondi, leggi o non leggi, Stato o non Stato, tutti devono lavorare, essere sicuri, dedicarsi alla felicità e gli amministratori devono essere solo coloro che si occupano della "chiamata", aggregare gente per risolvere i problemi di ciascuno..." Mettiamola così, il sindaco di Kleos è un bagnino, non uno scienziato o un leguleio ma un semplice bagnino. se qualcuno è in affanno, fischia e si butta per primo confidando nell'arrivo degli altri. Per primo però. Si butta per primo. Vi faremo sapere la data, il nostro metodo è quello del passaparola, appena quello, venga chi vuole, venga chi deve. Inviate la mail e invieremo il programma, leggetelo e domandate, abbiamo anche risposte di tipo tecnico ed economico. È un grande sogno ma con le parole di un grande poeta: "Un uomo aveva un sogno, non lo realizzò mai. Un altro uomo non aveva nessun sogno, non lo realizzò mai." (Meglio lottare per un sogno che vendersi il cuore per un centro commerciale).»

27/02/2017 11:04
L'Amministrazione recanatese risponde al M5S: "Basta retorica, noi facciamo i fatti con la scuola"

L'Amministrazione recanatese risponde al M5S: "Basta retorica, noi facciamo i fatti con la scuola"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'Amministrazione comunale di Recanati: "Beata ignoranza" era il santino che all'epoca della riforma Gelmini girava tra gli insegnanti per ribadire come chi ignora e non conosce il mondo complesso della scuola, riesce solo a far danni, e su questo ne abbiamo avuto ampia dimostrazione. La nota del Movimento 5 Stelle di Recanati è come al solito un minestrone farcito di retorica che parte dalla scuola per arrivare all'assemblea della Città dell'Olio, passando per Lunaria. È sconcertante constatare, come chi vorrebbe ambire al governo della città,  possa per l'ennesima volta rivelarsi superficiale e retorico al solo scopo di creare confusione e malumore tra i cittadini, ma a questo punto ci dobbiamo rassegnare ...questo è il solo modo che hanno di fare politica. Ma entriamo nel merito delle questioni scuola e del contributo che ogni anno il Comune versa ai due Istituti Comprensivi. La cosa bizzarra è che il Movimento 5 Stelle non sappia come questi soldi vengono spesi, appunto "beata ignoranza". Sveliamo l'arcano, la somma che il Comune di Recanati versa, e che non ha mai tagliato da diversi anni, è utilizzata come indicata dalla legge, per il funzionamento della segreteria come ad esempio acquisto e aggiornamento software amministrativi, cancelleria etc. Ben altre cifre sono investite dal Comune per i bambini e i ragazzi delle nostre scuole cittadine. Tra assistenza scolastica, linguistica etc. ogni anno il Comune spende una cifra che si aggira tra i 400 e i 500 mila euro. Forse in questi mesi il Movimento 5 Stelle è stato distratto da questioni romane e non si è accorto degli innumerevoli progetti gratuiti che il comune ha offerto a tutti gli ordini di scuole recanatesi. Ne ricordiamo alcuni: il "XsianiXnoi" con laboratori teatrali, "Arte e Immagine alla primaria" con gli studenti dell'Accademia di belle Arti di Macerata, Laboratori di cinema con il "Premio Alessandrini", ancora teatro con il progetto della polizia postale contro il "Cyberbullismo", "Vigile amico" con la polizia municipale, "Giornalismo a scuola" in collaborazione con l'ITIS Mattei e una testata locale, "Arte con i bambini dell'Infanzia" laboratorio d'arte con l'artista, il coding a scuola con il "Coderdojo" in collaborazione con l'ITIS Mattei, "L'Opera a scuola" in collaborazione con VillaIncanto, Laboratori di corti in collaborazione con il regista Giorgio Cingolani sull'integrazione raziale, "Non azzardo con l'azzardo" progetto sulla prevenzione della ludopatia con un incontro informativo a teatro e progettazione di un logo, senza contare poi dei progetti istituzionali come la "giornata della memoria" o "la giornata del ricordo" sempre con il coinvolgimento delle scuole. Inoltre, anche quest'anno l'addizionale IRPEF del 5% mille che i cittadini recanatesi hanno indirizzato al Comune è stato utilizzato per le scuole. I due Istituti Comprensivi Badaloni e Gigli hanno infatti ricevuto una stampante 3D per stimolare la creatività e sviluppare competenze informatiche negli alunni. Si spera che il Movimento 5 Stelle ora ne sappia di più e comunque restiamo a disposizione per qualunque chiarimento e confronto costruttivo per il bene comune.  

27/02/2017 10:37
Presidio della Lega a sostegno dei carabinieri: sabato 4 marzo Salvini a Monte San Giusto

Presidio della Lega a sostegno dei carabinieri: sabato 4 marzo Salvini a Monte San Giusto

La Lega Nord annuncia per sabato 4 marzo un presidio davanti alla stazione dei carabinieri di Monte San Giusto. E potrebbe partecipare anche il leader del partito Matteo Salvini, che ieri ha proposto un encomio per il carabiniere a cui è partito un colpo, due giorni fa in via Don Minzoni, che ha colpito alla testa un ladro in fuga. L'uomo, ora in coma, non aveva rispettato l'alt dei militari, e, anzi, avrebbe tentato di investirli con un'auto rubata. Il carabiniere, la cui arma è stata sottoposta a sequestro penale per questioni probatorie, è indagato per lesioni colpose gravissime legate a eccesso di legittima difesa.    Atteso in settimana l'esito dell'esame balistico. Il ladro è stato centrato in pieno alla testa dal proiettile, che prima è andato a rimbalzare sul montante sinistro della Fiat Bravo rubata. Klodjan Hisa, questo uno dei tanti alias del ferito, che a questo punto figura nelle carte dell'inchiesta, si trova nel reparto di Rianimazione, attaccato a macchinari.

26/02/2017 19:27
"Ennesima topica del Comune sulla Tari degli immobili inagibili": il M5S di Tolentino attacca

"Ennesima topica del Comune sulla Tari degli immobili inagibili": il M5S di Tolentino attacca

Dal Movimento Cinque Stelle Tolentino riceviamo Secondo la normativa vigente il Comune deve coprire l’intero costo del servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade (più di 3.100.000 euro l’anno) tramite la TARI. Alla TARI sono soggetti, giustamente, i soli immobili agibilie c’è ora il rischio che alcuni cittadini vedano aumentare notevolmente l’imposta da versare in quanto dovranno coprire anche il gettito che era garantito dagli immobili ora inagibili a causa del sisma.Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto al Consiglio Comunale di sollecitare il Governo e i Parlamentari affinché vengano reperitifondi che permettano al Comune di coprire i mancati introiti e non lo costringano a “infierire” su alcuni cittadini. Secondo il Consigliere Massi e il Sindaco (che non aveva nemmeno capito che l’atto da noi proposto era un ordine del giorno rivolto al Governo e non una mozione rivolta all’Amministrazione) la questione “è già chiarita”. Peccato che questo non risulti in alcun atto ufficiale. Tanto è vero che, giusto il 22 febbraio, Bruno Valentini, Sindaco di Siena e delegato alla protezione civile dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha rinnovato l’appello: “sulla Tari va congegnato un meccanismo per garantire i gestori del servizio, anche in mancanza di affluenza delle risorse da parte dei cittadini. Serve quindi assolutamente una compensazione effettiva e non solo formale”. Esattamente quanto affermato dal MoVimento.Se il Sindaco e Massi si fossero informati presso gli uffici tecnici o avessero consultato il sito dell’ANCI avrebbero evitato l’ennesima topica.

26/02/2017 11:27
In tanti al convegno ”Dal sisma del centro Italia alla situazione politica, un'emergenza“ - VIDEO

In tanti al convegno ”Dal sisma del centro Italia alla situazione politica, un'emergenza“ - VIDEO

Sala gremita venerdì sera alla Domus San Giuliano di Macerata, per l’incontro organizzato dal Nuovo CDU Marche: ”Dal sisma del centro Italia alla situazione politica, un'emergenza“.  Augusto Ciampechini e Mattia Orioli, coordinatori regionale e provinciale del partito, si dichiarano soddisfatti sia dell’alta affluenza di pubblico sia della qualità del comvegno, dove si è cercato di conoscere visivamente con il documentario del fotoreporter Guido Picchio le penose condizioni in cui sono stati costretti a vivere coloro che per necessità o scelta hanno deciso di restare a vivere in questi luoghi. Inoltre si è cercato di approfondire le difficoltà in cui versano gli enti locali attraverso la testimonianza del vice sindaco di Tolentino Emanuele Della Ceca e di denunciare carenze, ritardi ed errori gestionali di Errani e del governo, con la relazione dell’On. Maurizio Eufemi, di informare i cittadini con tecnici qualificati come l’architetto Iommi che ha sottolineato le difficoltà burocratiche, di sostenere l’umano con professionisti esperti come la psicologa Consuelo Fortuna e di proporre soluzioni per il futuro attraverso rappresentanti qualificati quali il prof. Giuseppe Rivetti sulla no tax area e l’On Mario Tassone sulla protezione civile nazionale. 

25/02/2017 19:02
Elezioni comunali a Corridonia: E' Matteo Ceschini il primo candidato a Sindaco

Elezioni comunali a Corridonia: E' Matteo Ceschini il primo candidato a Sindaco

Fra pochi mesi si terranno le elezioni per rinnovare Sindaco e Consiglieri comunali a Corridonia ma ancora i giochi sono da scoprire. Anche se Pd e Amministrazione uscente sembrano intenzionati a proporre una lista unitaria  non è ancora certa la scelta del candidato a Sindaco: circolano alcuni nomi anche se il più probabile resta l’attuale vice sindaco Paolo Cartechini, persona di spicco anche a livello provinciale avendo rivestito la carica di Presidente del Consiglio in Provincia. Nel frattempo si è costituita la lista civica “Cambiamento per Corridonia”, ma anche in questo caso la casella del candidato Sindaco appare vuota. A catturare l'attenzione dei cittadini è però la notizia di un candidato eccellente: il dottore commercialista Matteo Ceschini. Un nome assai noto e stimato sia per la professione svolta, sia per la storia della famiglia. Il padre, professor Aldo Ceschini, è stato infatti  Preside alle scuole Medie e già Sindaco democristiano a suo tempo. In città le voci si rincorrono e ma è lo stesso Ceschini a fugare ogni dubbio e confermare la notizia , spiegando che a spingerlo al grande passo è stato un gruppo di amici e di estimatori. Farà una sua lista? Ci saranno liste di appoggio? Come si muoverà il Centro Destra? Il Movimento 5 Stelle si presenterà? A Corridonia gli interrogativi sono tanti con una sola certezza: per ora esiste un solo candidato a Sindaco, Matteo Ceschini, e senza lista…

25/02/2017 14:40
Bike sharing Fabriano, Terzoni (M5S): “Giunta racconta balle e il Ministero se le beve. Vicenda in Parlamento”

Bike sharing Fabriano, Terzoni (M5S): “Giunta racconta balle e il Ministero se le beve. Vicenda in Parlamento”

“La vicenda del bike sharing di Fabriano è uno di quei casi di malapolitica dall’amaro retrogusto tutto italiano: si tratta di uno dei migliaia di progetti che ricevono finanziamenti pubblici e che nessuno controlla. Così, dopo 5 anni di tira e molla e con un servizio che a tutt’oggi i fabrianesi non hanno visto neppure in cartolina, il Comune di Fabriano continua a riferire al Ministero quello che per anni ha ripetuto ai cittadini, cioè che va tutto bene madama la marchesa. E il Ministero ci crede. Basta ripercorrere la vicenda: Fabriano riceve fondi per il progetto di un parcheggio scambiatore auto-autobus e per lanciare, in parallelo, il bike sharing. Il tutto volto a diminuire la circolazione delle auto in città. Il parcheggio di inter-scambio ad oggi è un piazzale realizzato in zona cimiteriale e quindi senza la possibilità nemmeno in futuro di realizzare biglietteria, servizi igienici, pensiline e sala di attesa, rovente d’estate e gelido d’inverno privo persino di panchine, mentre per il bike sharing si sono visti solo gli stalli delle biciclette che nel frattempo si sono danneggiati e rischiano di non essere più funzionanti. Delle due ruote neppure l’ombra, nonostante una giunta che come un disco rotto annuncia ad ogni pié sospinto l’arrivo di una manifestazione di interessi per far partire sto benedetto bike sharing. La consiliatura intanto volge al termine, e in questo febbraio al mattino i cittadini si ibernano nello spiazzo sotto al cimitero e delle bici neanche un raggio. Questa indecenza mi ha portato ad allargare l’occhio in altre parti d’Italia, ed ho tristemente costatato che di progetti fantasma ne abbiamo ad ogni cantone”. Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati. “Ho presentato un’interrogazione perché quanto accaduto a Fabriano è una vera e propria porcheria. Ho chiesto al Ministro che controlli ci sono sul corretto uso dei fondi distribuiti ai comuni mediante bandi – specifica -  e come esempio ho portato proprio il progetto del parcheggio scambiatore e del collegato sistema di bike sharing presenti a Fabriano. Il Ministro ha risposto che il parcheggio funziona visto che offre la possibilità ai cittadini di lasciare le proprie auto per raggiungere il centro con i mezzi pubblici ma i cittadini sanno benissimo che non è così. Un’area che in pochi sfruttano, e quei pochi tra mille tribolazioni. Oltre appunto al servizio su due ruote che non esiste. Due luccicanti novità che 5 anni fa in campagna elettorale vennero spacciate come due rivoluzioni, ma che dopo centinaia di migliaia di euro gettati alle ortiche di fatto non danno nulla al cittadino perché non funzionano. Questa vicenda è doppiamente grave: da una parte c’è un comune che usa male i soldi pubblici e racconta al Ministero una realtà che non esiste e dall’altra c’è la totale mancanza di controllo da parte di un Ministero che non si attiva nemmeno quando viene sollecitato. Ora siamo di nuovo in campagna elettorale, e sono certa che le promesse da parte dell’area di riferimento della giunta uscente ripartiranno a spron battuto. Noi vigileremo, come sempre”.    

25/02/2017 11:40
Azione in Movimento: "Inaccettabili i tagli ai servizi per disabili"

Azione in Movimento: "Inaccettabili i tagli ai servizi per disabili"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal segretario politico di Azione in movimento, Simone Livi. "Esprimo a nome di Azione in Movimento tutto lo sdegno per quella che si prospetta come una vera e propria “mazzata” nei confronti dei portatori di disabilità gravi. Purtroppo ci troviamo a registrare gli ennesimi tagli da parte della Regione Marche che, con Delibera regionale n. 1578 del 19/12/2016, ha deciso di ridurre i beneficiari dei fondi ripartiti con Decreto Ministeriale del 26/09/2016 inerente la suddivisione delle risorse finanziarie destinate alle “non autosufficienze”. Con tale Decreto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali assegnava alla Regione Marche un importo pari ad € 11.310.000,00 demandando poi alla Regione stessa l’individuazione dei criteri necessari per la ripartizione. Con la Delibera di cui sopra, di fatto la Giunta Regionale ha tolto la possibilità di produrre istanza a tantissime persone che si trovano in condizioni di gravità ma che secondo una “scala di disabilità” individuata dall’Organo Esecutivo Regionale, non sono da considerare gravissime e quindi non potranno più godere del contributo. Tanto per capirci parliamo di soggetti affetti sclerosi multipla, poliomielite ed altri tipi di patologie molto serie che arrecano disagi sia ai malati sia alle proprie famiglie. Riteniamo questo atto davvero inaccettabile e siamo vicini all’ANMIC, all’Associazione “Genitori e Figli per mano”, al Gruppo “Genitori per la Vita” ed a tutte le altre Associazioni che hanno organizzato il sit-in di protesta sabato scorso davanti alla Prefettura di Macerata insieme alle tante famiglie a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà per l’ingiustizia subita a causa di una Delibera Regionale anticostituzionale e che viola anche importanti diritti umani. Azione in Movimento chiede alla Giunta di rivedere i parametri di ripartizione al più presto e di integrare i fondi destinati ai non autosufficienti, al fine di rimediare a questa scelta scellerata e vergognosa. Ancora una volta Ceriscioli & C. dimostrano tutta la loro inadeguatezza nell’amministrare al meglio la nostra Regione e confermano l’assoluta lontananza rispetto ai problemi reali dei Cittadini".

24/02/2017 19:24
Ricostruzione, ora si cambia. Errani: "Nelle Marche uffici della ricostruzione articolati a livello delle Province"

Ricostruzione, ora si cambia. Errani: "Nelle Marche uffici della ricostruzione articolati a livello delle Province"

Errani, non abbiamo perso 6 mesi, quadro complesso - "Non abbiamo assolutamente perso sei mesi. Questo terremoto, grazie al Governo precedente e a questo Governo che lo riconferma, ha l'impianto più solido e più concreto nel rispondere ai problemi della ricostruzione. È chiaro che se ti trovi di fronte alla più grande emergenza del Paese degli ultimi 100 anni, in più arriva una neve storica, in più hai almeno cinque terremoti, sei di fronte a una situazione complessa e difficile, ma la stiamo affrontando". Lo dice il commissario alla Ricostruzione, Vasco Errani, a SkyTg24. "Abbiamo già - sottolinea Errani - l'ordinanza per i danni lievi, l'ordinanza per il recupero di tutti i danni delle imprese, per cui si può cominciare a intervenire sulle imprese, l'ordinanza per le scuole, con cui stiamo avviando un piano straordinario di ricostruzione di 21 scuole nuove e l'adeguamento delle scuole danneggiate. Alla fine della prossima settimana uscirà l'ordinanza per i danni più gravi. Non credo si possa dire che la ricostruzione è ferma". Se si guarda al Lazio, con Amatrice, Accumoli, altri comuni, prosegue il commissario, "parliamo di un territorio limitato. Se andiamo nelle Marche parliamo di un territorio enorme, con grandissime difficoltà infrastrutturali e di collegamenti già da prima. Tutto questo ha rappresentato un problema, che stiamo cercando di affrontare. Prima di tutto, lo abbiamo deciso l'altro giorno ad Ancona, con i sindaci e la Regione, nelle Marche, modificando la nostra organizzazione, dobbiamo articolare gli uffici della ricostruzione a livello delle Province, i sindaci li riuniamo insieme a livello dei territori provinciali, per avere un rapporto più diretto e per avere più concretezza nel confronto". Il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli ritiene che il modello di governance su base provinciale delineato dal commissario Errani sia "facile per la provincia di Fermo, gestibile per quella di Ascoli Piceno, mentre per Macerata (dove ci concentra il maggior numero di Comuni danneggiati dal sisma di ottobre, ndr) valuteremo;: potremmo decidere di andare anche su ambiti più piccoli". ma oltre alla governance sono "decine gli incontri con i sindaci e gli amministratori locali".

24/02/2017 18:53
Sala piena a Tolentino per l'incontro con Spuri organizzato dal Pd

Sala piena a Tolentino per l'incontro con Spuri organizzato dal Pd

Si è svolto ieri in una gremitissima sala dell’Hotel 77 di Tolentino, l'incontro per cittadini e tecnici, che il PD di Tolentino ha organizzato sul tema della ricostruzione post-sisma. L’argomento è molto complesso e molte sono le risposte che non solo i semplici cittadini, ma gli stessi professionisti del settore, chiedono su diversi aspetti non chiari, sia di carattere generale sia di ordine pratico.   A rispondere a tutte queste domande sarebbe dovuto essere l’Ing. Cesare Spuri, direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche, ma all'ultimo momento un impegno improrogabile legato al suo incarico gli ha impedito di essere presente. La serata è stata comunque un’utile occasione di confronto tra le varie categorie professionali invitate a partecipare. Al tavolo dei relatori erano infatti seduti il presidente dell’ordine degli ingegneri Fabio Eugeni, nonché, in rappresentanza dell’ordine degli architetti, Piergiuseppe Vissani, e del collegio dei geometri Gian Nicola Ferranti. C’era poi il Geom. Federico Zamponi dell’associazione 6.5 Marche. Presente tra il pubblico anche il candidato Sindaco Gianni Corvatta. L’incontro è, inoltre, servito a dare delle risposte a tante domande arrivate dal  pubblico sugli adempimenti da compiere con riguardo alle due tipologie di ricostruzione sin d’ora possibili, quella così detta leggera e quella riguardante le attività produttive. Inutile nascondere che restano comunque molteplici aspetti su cui da parte degli stessi professionisti si auspica e si sollecita un intervento chiarificatore, se non vere e proprie correzioni dei provvedimenti sinora presi, da parte dell’ufficio del commissario.  

24/02/2017 16:38
Stefano Mei è il candidato sindaco per il M5S a Civitanova

Stefano Mei è il candidato sindaco per il M5S a Civitanova

"Definita la lista e definito il candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle di Civitanova che sarà Stefano Mei, storico attivista del Movimento di Civitanova Marche. Lo annuncia, atravrerso un comunicato stampa il Movimento Cinque Stelle di Civitanova Marche.   "Il prossimo passo sarà quello di inviare la documentazione relativa ai  candidati ed attendere la certificazione  finale dal Blog. Nel frattempo continuiamo   ad  incontrare i cittadini  per affrontare le problematiche della città e per mettere a fuoco i punti  del programma che verrà presentato una volta ricevuta la certificazione. Nello stesso tempo - prosegue la nota - stiamo lavorando alla squadra di governo, che sarà un nostro impegno comunicare  subito all’indomani del primo turno, nel caso i Civitanovesi ci scegliessero per andare al ballottaggio. Consapevoli di cosa vuol dire amministrare Civitanova, ci stiamo preparando come sempre con impegno e grande attenzione."       

24/02/2017 15:25
Animali da compagnia nel villaggio container di Tolentino, avvisaglie di retromarcia. Ma il Comune non parla

Animali da compagnia nel villaggio container di Tolentino, avvisaglie di retromarcia. Ma il Comune non parla

C'era una volta... Così iniziano le favole, ed oggi noi ne vogliamo raccontare una locale... Apprendiamo infatti in data odierna che la Vice Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Sezione di Tolentino riferisce, in relazione alla possibilità di accogliere nei container i nostri amici a quattro zampe, di aver chiarito con il Sindaco Pezzanesi, il motivo del "momentaneo" divieto di condurre gli animali nel Villaggio Container. Attenzione. A comunicare non è l'amministrazione comunale, spiegando il motivo della sua decisione, bensì una associazione privata. E già questo suona alquanto strano. Ma andiamo avanti. "In pratica l’Amministrazione voleva conoscere il numero dei cani che sarebbero stati ospitati negli stessi insieme ai loro proprietari ,e visto l’esiguo spazio dei containers, se era il caso, di predisporre una struttura nelle adiacenze,  ove accoglierli in spazi adeguati e dove i proprietari potevano accudirli e/o portarli a passeggio, ma visto il limitato numero degli stessi (1 o 2) si è deciso di farli restare con le famiglie all’interno dei container". E si continua nella ricostruzione e nel tentativo di spiegare quanto sta accadendo nel villaggio container.  La Lega Nazionale per la Difesa del Cane si sta occupando già da agosto, di cani e gatti rimasti nei paesi pressoché deserti, causa il terremoto  e tramite i suoi volontari si occupa della cura e l’alimentazione delle colonie canine e feline.Non poteva quindi restare insensibile al problema creatosi a Tolentino, vi prego però, di ricordare che, dovendo convivere, (speriamo per non troppo tempo) in una comunità composta da diverse persone con diverse idee, di fare in modo che i nostri cani vengano accettati dagli altri e che soprattutto noi umani provvediamo a pulire laddove i nostri beniamini fanno i loro bisogni". Così si narra... e si conclude: "Non mi resta che ringraziare tutti, i cittadini con gli animali, i cittadini senza animali ma che accettano di conviverci e soprattutto l’Amministrazione Comunale sempre disponibile e sensibile ai problemi dei nostri amici". Certo, le favole piacciono a tutti soprattutto con il lieto fine. Ma in questo caso è necessario ritornare alla cruda realtà:  in primis ricordiamo che il divieto introdotto dall'ordinanza non è affatto temporaneo: il provvedimento è infatti categorico e recita che gli ospiti dei containers ”non possono tenere animali domestici di piccola, media o grossa taglia". Punto. Da nessuna parte è scritto momentaneo, temporaneo o cose simili dell'ultimo momento utili a tappare il buco.  In secondo luogo la proposta di uno spazio adiacente alla struttura compare per la prima volta nel nostro articolo su proposta dell'associazione Amici di Fido di Civtanova Marche, e non dell'amministrazione comunale!  In terzo luogo è sempre l'associazione Amici di Fido di Civitanova Marche che ha sollevato la questione del divieto su segnalazione di un residente di Tolentino. Come tra l'altro accaduto anche in passato interfacciandosi con l'Unione Montana dei Monti Azzurri per sollecitare fortemente un cambio di rotta nella gestione del canile comprensoriale.  Nella favola narrata dalla Vice Presidente, purtroppo anche la Lega del Cane sembra recitare la parte della bella addormentata che si desta dopo un fatato riposo rotto dalla confusione dell'indignazione locale verso una notizia fatta passare in sordina dall'amministrazione.  E il finale della storia, ahinoi non così lieto, è che finchè non viene formalmente modificato il regolamento varrà quanto in esso scritto. Quindi allo stato attuale nulla è cambiato. Se nei fatti così fosse, che sia l'amministrazione comunale a formalizzare il cambiamento e a renderlo pubblico e non comunichi tramite terzi, mettendoci la faccia. E allora sì, vivremo tutti felici e contenti... quattrozampe compresi.     

23/02/2017 20:35
Pettinari alla Commissione Ambiente della Camera: “Rendere partecipi tutti sindaci sulla ricostruzione”

Pettinari alla Commissione Ambiente della Camera: “Rendere partecipi tutti sindaci sulla ricostruzione”

Il Presidente della Provincia di Macerata ha portato tutte le criticità post terremoto sul tavolo della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati insieme a Giuseppe Rinaldi  e  Renzo Di Sabatino rispettivamente Presidenti delle Province di Rieti e Teramo in rappresentanza dell’UPI.  “I provvedimenti fino ad ora adottati – ha spiegato Pettinari - sono del tutto inadeguati; la gestione eccessivamente accentrata riguardo agli interventi da porre in essere sta creando rallentamenti e le diverse ed inutili sovrapposizioni nelle procedure stanno rischiando seriamente di ritardare i tempi della ricostruzione. Non si può – ha aggiunto – escludere poi dalla pianificazione della ricostruzione gli enti locali e le rappresentanze socio economiche del territorio. Non si può pensare di estromettere le forze produttive locali dalla  programmazione e progettazione del loro futuro perché di questo si tratta.” Dunque, dall’incontro una presa di posizione importante da parte delle Province che chiedono di dar voce ai loro territori pur non contrapponendosi allo Stato che con i suoi massimi rappresentanti ha assicurato la presenza costante nelle zone terremotate. Sono necessarie però misure urgenti e interventi rapidi. “Vanno riviste – ha puntualizzato Pettinari – le misure insostenibili di carattere finanziario adottate nei confronti delle Province; misure che allo stato attuale non consentono di assicurare la piena ripresa dell’operatività degli enti.”        Da qui la richiesta di provvedimenti che eliminino i tagli previsti dalla manovra economica del 2016 e del 2017 sopprimendo le sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità e modificando il decreto sisma per quanto concerne gli interventi di messa in sicurezza e ripristino delle scuole superiori e delle strade provinciali.                                                                                                                “La Provincia di Macerata – ha sottolineato Pettinari – ha speso per lo sgombro neve un milione e 500 mila euro mentre in Bilancio ne aveva stanziati solo 300 mila. I soldi ci sono ma paradossalmente non possiamo averli e spenderli. È necessario che per le scuole vengano previste risorse specifiche che consentano investimenti su tutti gli edifici scolastici del cratere, sia quelli distrutti che quelli danneggiati. Bisogna dare il via ad un piano di rilevazioni dell’agibilità sismica di tutte le scuole.   “Non sono mancati – ha concluso Pettinari – riferimenti alle dotazioni organiche delle Province. Esse sono state svuotate nel 2015 con un taglio del 50%;  è necessario tornare ad assumere se davvero si vuole colmare quei vuoti amministrativi sempre più evidenti”    

22/02/2017 21:03
L'architetto Roberto Felicetti a Picchio News: "La ricostruzione di Tolentino va ripensata attentamente"

L'architetto Roberto Felicetti a Picchio News: "La ricostruzione di Tolentino va ripensata attentamente"

A pochi mesi dalle elezioni comunali abbiamo scambiato due chiacchiere con l'architetto Roberto Felicetti che propone un nuovo progetto politico per la città tolentinate Signor Felicetti innanzitutto da dove nasce l'dea di presentare il suo progetto politico? Nasce dalla necessità di mettersi a disposizione della città in questo momento difficile e di sofferenza. La crisi economica prima ed il sisma poi hanno messo in ginocchio l'intera comunità da tutti i punti di vista: il centro si è spopolato e stanno venendo meno anche le attività culturali che in passato erano il fulcro della società tolentinate. Lo spunto è venuto dalla mia famiglia che ha deciso di continuare a vivere in città nonostante le difficoltà spingendomi così ad impegnarmi in prima persona evitando di continuare a subire passivamente le decisioni altrui. Ho iniziato quindi a proporre le mie idee attraverso i social network avendo un notevole riscontro da parte della popolazione. A contattarmi sono state anche le tradizionali forze politiche per ascoltare i miei progetti indipendentemente dagli schieramenti. Ciò è il succo della mia proposta: riuscire a fornire soluzioni a quanti abbiano a cuore la rinascita della città  perchè Tolentino ha tutte le caratteristiche per tornare ad essere un centro turistico ed economico da anteporre a floride realtà come Civitanova. Non possiamo vivere in un paesotto destinato a morire nel giro di qualche anno. Pensa che il suo impegno sia incentivato da una disaffezione della politica tradizionale? Senza dubbio. A livello nazionale posso affermare di essere molto deluso dall'attuale classe politica: sono un nostalgico della prima repubblica. Spostandoci alla dimensione locale trovo assurdo che ci siano ancora le tradizionali contrapposizioni ideologiche tra destra e sinistra. Il mio sogno sarebbe quello di avere un sindaco rappresentativo, un personaggio importante, e poi creare una giunta di cittadini appartenenti alle diverse culture ognuno con le proprie competenze e capacità a disposizione del bene collettivo. Capisco che forse si tratta di un sogno utopistico perchè vedo ancora interessi personali anteposti a ragioni collettive e questo lo trovo ridicolo. Attualmente sono molto deluso della gestione della cosa pubblica La sua è soltanto una proposta o si candiderà concretamente alle prossime elezioni comunali? Inizialmente io ho provato a fornire delle idee di come dovrebbe essere ricostruita Tolentino a livello sociale urbanistico economico e via dicendo a chi avesse interesse a realizzarle, centrodestra o centrosinistra senza distinzioni. Da alcuni non ho avuto risposta altri invece sono interessati ad inserire i miei progetti nei loro programmi politici per le prossime elezioni. Quanto alla mia eventuale candidatura sto valutando nel merito se impegnarmi in prima persona perchè non vorrei dare una connotazione politica specifica alle mie proposte che devono essere a favore di tutti i cittadini al di là delle loro scelte politiche. Quali sono i punti principali del suo progetto politico? Innanzitutto ho a cuore lo sviluppo economico. Vorrei provare a rilanciare l'economia di Tolentino che è la cittadina più rappresentativa dei comuni del maceratese colpiti dal terremoto. Ora come ora gli imprenditori non considerano il nostro territorio come possibile realtà dei loro investimenti dirottando le risorse verso Corridonia Piediripa o Civitanova. Fino a poco tempo fa Tolentino era un polo attrattivo per la comunità montana: tante persone si fermavano in città per fare shopping o per le loro attività mentre ora ciò è scomparso. I negozi del centro storico stanno morendo, non è rimasto più niente. Quindi a livello economico l'unico modo per rilanciare il sistema non avere beneficenza o aspettare a braccia conserte i contributi dello Stato è l'adozione di una tassazione fissa al 15 20% come qualche partito politico aveva proposto a livello nazionale in tutta Italia. Ecco io propongo di sperimentarlo in questa zona depressa. In questo modo, a mio avviso, si tornerebbe ad attrarre capitali nel nostro territorio che al momento sono destinati all'estero. Tolentino ne trarrebbe un grande vantaggio perchè con le sue aree industriali, la rete viaria che in poco tempo collega al mare o all'entroterra riuscirebbe a rispondere al meglio a queste nuove opportunità. Mi rendo conto che ciò non è semplice perchè abbiamo altre realtà attrattive e quindi dobbiamo fare di tutto per intercettare quest flusso economico. Cosi ci sarà più occupazione per i giovani e la ruota ricomincerà a girare. Poi penso alle questioni sociali come l'ospedale e quelle culturali con il teatro Vaccai di cui ancora non si riesce a vedere la fine ma soprattutto il campus scolastico: invece di un capannone potevano fare una struttura più economica e funzionale in legno. Io, a riguardo, ho già realizzato in passato un progetto per un vero campus che inglobi le diverse scuole con tutte le attrezzature connesse. Infine il mio pensiero va all'aspetto urbanistico e in primis al centro storico che non va rattoppato ma rifondato e ricostruito. La nostra città ha periferie all'avanguardia mentre il suo cuore pulsante è morto finito con due "ghetti" quello di Montecavallo e Fondaccio dove si sono raggruppati concittadini non abbienti con abitazioni molto vecchie. Io propongo di demolire interi isolati e ricostruire in quelle zone locali alla moda che possano attrarre persone. Deve essere un punto di riferimento per i ragazzi anche da altre città...Una sorta di Corso Como a Milano. Inoltre avrei intenzione di ricavare uno shopping-mall da alcuni vecchi palazzi del centro. Che tipo di contributo intende fornire alla città di Tolentino attraverso il suo movimento? Attuare queste mie idee. "Vendere" queste proposte a chi avrà la capacità di imporsi alle elezioni e gestire così lla cosa pubblica. Vorremmo che qualcuno riuscisse concretamente a realizare il mio progetto. Mi hanno detto che sarà difficile e per questo sono pressato da alcuni sostenitori a presentare una nostra lista ma io sono un po' titubante perchè non ho ambizioni di fare il sindaco o l'assessore. Vorrei solo che questi suggerimenti servissero a qualcuno per essere messe in pratica Come giudica l'operato dell'attuale amministrazione comunale? Ma... come tutte le precedenti amministrazioni, non è che sia cambiato molto rispetto a prima. A Tolentino non si è mai stati lungimiranti: abbiamo fatto chiudere aziende, non siamo riusciti da dieci anni a ristrutturare un teatro, ci siamo fatti sfuggire un ospedale, le scuole non sono state messe anorma. Nessuno ha mai avuto il coraggio di rilanciare e "rifondare" veramente Tolentino. Negli anni ottanta la città era un punto di riferimento per le altre città limitrofe poi le successive amministrazioni hanno bivacchiato su quanto di buono avevano fatto le precedenti non essendo in grado nenche di mantenere i risultati raggiunti. Si sono giocati il patrimonio che ra stato costruito prima ed ora ecco il degrado. Dobbiamo sfruttare l'occasione, seppur tragica del terremoto Ecco appunto lei parla del terremoto, quali sono le sue proposte per far fronte a questa emergenza? Innanzitutto la priorità alla sicurezza delle scuole. Per il resto Tolentino va demolita e "rifondata". La città va ripensata e questa è l'occasione per farlo perchè Tolentino non è antica ma vecchia e rotta, rattopparla non serve a niente. Vorrei ricostruire e i fondi si potrebbero trovare da una sostanziale diminuzione delle tasse dei cittadini          

22/02/2017 19:45
Errani domani lascia il PD, solo ieri lo sfogo contro tutti...

Errani domani lascia il PD, solo ieri lo sfogo contro tutti...

“Bisogna darsi una governance totalmente differente. Anche se abbiamo avuto quattro terremoti e se la dimensione di questi è stratosferica, tutto ciò non risolve il fatto che non riusciamo ad andare avanti su alcune cose: macerie, stalle, casette. Questa non è ricostruzione, non è ricostruzione, questa è la gestione dell’emergenza. Bisogna cambiare. Cam-bi-a-re. E bisogna dare e fare un’altra governance. Sennò non ce la faremo. Non mi interessano le polemiche sui giornali. Ma non esiste il fatto che per cominciare a fare le casette – che non è ciò che devo fare io – si attenda di avere il fabbisogno definitivo di tutte le casette. Non esiste! Non esiste che per fare le stalle bisogna metterci tutto questo tempo. Non e-sis-te! Nel decreto ci sono alcune cose che rispondono anche a questo problema. Anche i sindaci possono diventare stazione appaltante e soggetto attuatore: per il provvisorio, per le casette e per il commercio. Ma bisogna darsi un’organizzazione: a livello provinciale, a livello di unioni montane. Decidiamolo, decidetelo. A me va bene ogni soluzione. L’importante è che sia efficace ed efficiente. L’importante è che tutte le volte che da adesso in poi facciamo un’ordinanza, prima si riesca in questi luoghi a parlarne…. Bisogna che ci diamo un’organizzazione, sennò non riusciamo a rispondere ai problemi…  Non esiste la centralizzazione della ricostruzione e l’impianto normativo non è centralizzato…” Con queste testuali parole, il commissario straordinario, Vasco Errani, interveniva giovedì 16 febbraio ad un incontro con sindaci e amministratori regionali, presso la sede del CONI di Ancona.  Parole studiate con la massima attenzione. Distillate ad una ad una e dispensate ad una platea talvolta assorta nell’ascolto, quasi in religioso silenzio, oppure rumoreggiante e vociante di protesta. Uno sfogo amaro, dal quale tuttavia, non trapela un solo filo di emozione. Una semplice presa d’atto dell’incapacità, da parte di tutta la classe dirigente regionale, a combinare anche un benché minimo accenno di passo in avanti.  Ma anche una richiesta che suona più come un ordine perentorio. Una parola d’ordine inappellabile. Cambiare la governance. Cambiare dunque le modalità di governo: la gestione politica, amministrativa e organizzativa, che dai giorni del terremoto e fino ad oggi si sono rivelate un’autentica Caporetto. Un vero e proprio atto di accusa. Una denuncia fatta davanti a tutti i principali protagonisti della (mancata) ricostruzione. Ma anche una chiara presa di distanza dalle altrui responsabilità. Quell’inciso “che non è ciò che devo fare io” chiama in causa altri attori (la Regione, i Comuni e la Protezione Civile), ma segna anche uno spartiacque. Delimita un campo di azione e contemporaneamente richiede nuove regole del gioco. Completamente da riscrivere, almeno per quanto riguarda la parte organizzativa e gestionale. Parole che lasciano presagire ad un ultimatum. O si fa come dico io, oppure mollo tutto. Questo è quello sono riuscito a leggere tra le righe del suo intervento. D’altra parte, in questo quadro già di per sé poco rassicurante, pesano come un macigno le dimissioni, improvvise e repentine, del segretario generale della Regione Marche, nonché capo di gabinetto del presidente della giunta regionale, Fabrizio Costa. Errani ha capito che tira una brutta aria e la sua faccia, non vuole più spenderla gratis. D’altra parte perché dovrebbe? Ha governato con successo e per quindici anni una delle regioni più ricche e all’avanguardia d’Italia facendola diventare il paradiso delle eccellenze. Oggi apprendiamo che il commissario straordinario Errani, con molta probabilità, lascerà il Partito Democratico per seguire Bersani. Ciò significa che lo farà sicuramente. Bersani, Errani, Migliavacca e qualche altro sono legati da un particolare filo comune che li rende indivisibili. Potrebbe accadere allora che Errani decida di concentrarsi sulla odierna avventura politica ed in particolare nell’organizzazione del nuovo soggetto politico. E che non abbia più il tempo necessario, né le energie sufficienti per portare avanti il lavoro di commissario straordinario alla ricostruzione. Potrebbe accadere pure questo. E allora lo sfogo di giovedì scorso avrebbe un suo senso e un proprio corso. Ma soprattutto - aggiungo io - che le garanzie per una rinnovata governance, richieste a Roma, non abbiano sortito l'esito sperato. Oggi che Vasco Errani non fa più parte del Partito Democratico, la nota di cronaca che mi limito a sottolineare è la seguente: meno di un mese fa, nei giorni in cui il segretario regionale del PD, Francesco Comi, attaccò Errani lamentando la troppa burocrazia, i parlamentari Piergiorgio Carrescia e Alessia Morani si trasformarono praticamente in scudi umani a difesa dell’ex governatore dell’Emilia Romagna, bacchettando e redarguendo pubblicamente Comi.  Sentiamo oggi se avranno valide argomentazioni a difesa di Errani.      

22/02/2017 18:50
Micucci (PD): "Due nuove rotatorie illuminate a Morrovalle e Montecosaro"

Micucci (PD): "Due nuove rotatorie illuminate a Morrovalle e Montecosaro"

La proposta è stata avanzata dal consigliere Pd Francesco Micucci ed è stata approvata all'unanimità dall'aula legislativa della Regione Marche.  Micucci: “Due interventi fondamentali per migliorare la viabilità in due snodi cruciali della rete viaria del territorio. Fondamentali per il collegamento alle attività produttive e commerciali e per la ricostruzione delle aree montane dopo il sisma” Due rotatorie illuminate. Una da realizzare a Morrovalle ed una a Montecosaro, in prossimità delle uscite della Statale 77 Val di Chienti – direzione mare/monti, per migliorare la viabilità in quei tratti sempre più frequentemente congestionati dal traffico e scenario di incidenti. Questa la proposta presentata dal consigliere Pd, Francesco Micucci. La mozione è stata approvata all'unanimità ieri (martedì 21 febbraio) dall'Assemblea legislativa delle Marche. Il documento impegna la Giunta regionale a proporre al presidente e al consiglio di Area Vasta della Provincia di Macerata, ai Comuni di Morrovalle e Montecosaro, alla Quadrilatero Marche-Umbria, all'Anas, e a tutti i soggetti direttamente coinvolti nelle opere viarie del territorio, la realizzazione delle due rotatorie illuminate. La risposta dell'assessorato competente è stata positiva e questo si attiverà al più presto come collante tra tutti gli attori coinvolti.  L'impegno chiesto alla Regione Marche, anche alla luce della sua partecipazione alla società Quadrilatero Marche-Umbria spa insieme ad Anas, che gestisce in prima persona le Statale 77 Val di Chienti. I due interventi suggeriti dal consigliere Micucci ed accolti dall'aula comporterebbero un deciso miglioramento alla viabilità ed alle condizioni del traffico in due snodi fondamentali per l'intera rete viaria non solo del territorio maceratese, ma anche di quello marchigiano. La Statale serve, infatti, i distretti produttivi e commerciali, nonché la Quadrilatero, il collegamento diretto Marche-Umbria. A confermare la necessità delle due piccole infrastrutture, i problemi quotidiani che si verificano nelle due aree. Sottolinea Micucci: «Numerosi sono stati gli incidenti che negli anni si sono verificati nei pressi delle uscite di Morrovalle e Montecosaro della Statale 77 Val di Chienti – direzione mare/monti, l'ultimo poco tempo fa. Nelle ore di punta – prosegue – spesso le code di auto arrivano a bloccare almeno una delle due corsie della Statale 77 vicino alle suddette uscite, causando conseguenti rallentamenti e situazioni di pericolo per gli automobilisti che procedono lungo la superstrada». Entrambi gli svincoli rappresentano snodi fondamentali della rete viaria perché intersecano  differenti direzioni e soprattutto perché collegano a punti strategici per le attività produttive e commerciali. Inoltre, dopo gli eventi sismici molti sono coloro che dalle montagne si recano alla costa, senza contare che la ricostruzione, che necessariamente vedrà impegnato l'intero territorio nei prossimi anni, farà verosimilmente aumentare il traffico lungo questa direttrice. Un traffico intenso, dunque, che l'attuale rete viaria non riesce a sostenere. Inevitabili, così, le frequenti lunghe file di auto e gli incidenti. Indispensabile dunque intervenire sulle infrastrutture per migliorare la percorrenza. Le due rotatorie sarebbero un ulteriore tassello all'adeguamento della rete viaria dell'area, anche e soprattutto per quanto riguarda le zone montane. Infatti, l'accordo sottoscritto tra Comune di Civitanova Marche, Ferrovie dello Stato e Quadrilatero spa permetterà la realizzazione a breve di una rotatoria di connessione tra la Statale 77 e la Statale 16, risolvendo l'annoso problema che la mancanza di un collegamento diretto creava a questo territorio. Passo successivo, dunque, non può che essere quello di rivolgere l'attenzione più a monte.    

22/02/2017 17:00
Forza Nuova: "Veglia per la sicurezza a Rione Marche e al quartiere Manzoni"

Forza Nuova: "Veglia per la sicurezza a Rione Marche e al quartiere Manzoni"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Forza Nuova Macerata: Continua senza sosta la crociata di Forza Nuova al fianco dei cittadini giunti al limite della sopportazione per via di furti, rapine, minacce e spaccio di droga. Nella notte militanti del movimento hanno effettuato una passeggiata per la sicurezza a Rione Marche e al quartiere Manzoni, lasciando, come al solito, dei bigliettini nelle cassette postali dei residenti, di cui riportiamo fedelmente il testo: “Passeggiate per la sicurezza: questa notte abbiamo vegliato nel tuo quartiere contro degrado e criminalità!”. Abbiamo anche parlato con alcuni residenti incontrati nel corso dell’iniziativa, ai quali abbiamo spiegato il senso del nostro passaggio, ovvero che la presenza di un gruppo può scoraggiare azioni criminose, che altrimenti, con le strade deserte e i sempre più consistenti tagli sulla sicurezza, sarebbero più semplici. Chi vuole unirsi alle passeggiate affinchè la nostra Macerata torni ad essere una città spensierata può contattarci sulla pagina facebook Forza Nuova Macerata.

22/02/2017 12:00
Confartigianato Macerata in sintonia con la struttura nazionale sulla protesta del taxi

Confartigianato Macerata in sintonia con la struttura nazionale sulla protesta del taxi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Confartigianato Imprese Macerata concernente il tema della protesta dei Taxi conseguente all’approvazione, nel “Milleproroghe”, dell’emendamento prima firmataria la Sen. Linda Lanzillotta. "Confartigianato Macerata, in sintonia con tutta la struttura nazionale, esprime forte preoccupazione per l’approvazione al Senato del cosiddetto “emendamento Lanzillotta” che di fatto ha il solo ed unico scopo di togliere al settore quel minimo di legalità faticosamente raggiunta nelle aule di tribunale, vista la latitanza quasi decennale dei vari Governi succedutisi in questo lasso di tempo e vista altresì la tenacia e l’ostinazione di singoli parlamentari i quali, attraverso la formulazione di continui e successivi emendamenti, hanno fino ad oggi perseguito interessi di parte piuttosto che l’interesse generale dei cittadini e delle imprese. L’emendamento in questione prevede, nello specifico, una proroga al 31 dicembre 2017 del termine per l’emanazione del decreto del Ministero delle Infrastrutture contro l’esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente, decreto che dovrebbe definire anche gli indirizzi generali per l’attività di programmazione delle regioni ai fini dei successivo rilascio, da parte dei Comuni, dei titoli autorizzativi. Ecco quindi che Confartigianato chiede con fermezza al Governo, dichiarando “irricevibile” l’emendamento suddetto in quanto unilaterale, un immediato impegno ad eliminarne gli effetti con idoneo e conseguente atto legislativo. Il Governo dovrà impegnarsi, poi, a: -         Riscrivere la “delega” ricevuta per la riforma della legge 21/92 ritornando al testo, a suo tempo concordato, della stesura originale -         Emanare entro il 31 marzo 2017 i “decreti attuativi” sulla base dei principi “dell’art.29 uno quater” visto che tale normativa è legge dello Stato -         Individuare ed integrare, entro il 31 marzo 2017, di concerto con le Associazioni di categoria, i limiti della legge delega di riforma della normativa di settore anche sulla base dei seguenti principi: il servizio deve rimanere a carattere pubblico con funzione integrativa e complementare a tutte le altre modalità di trasporto; il servizio taxi ed il servizio “ncc” restano regolati nell’ambito della stessa normativa, separati dalla tipologia di utenza (indifferenziata per il servizio taxi, specifica per quello “ncc”), dal luogo in cui si perfeziona il contratto di trasporto e di noleggio (taxi sulle strade pubbliche, “ncc” nella sede o nella rimessa); le licenze e le autorizzazioni debbono operare sulla base di un principio di territorialità; la programmazione dei servizi deve rimanere in capo alle Regioni, uniche in grado di tarare i livelli dei servizi sulla base dell’effettiva necessità dei territori ed in base a tutte le tipologie di trasporto presenti; prevedere un registro nazionale delle imprese obbligatorio suddiviso territorialmente; prevedere i disciplinari di servizio a cui devono sottostare le piattaforme tecnologiche, con obbligo di sede in Italia ed assoggettamento alle norme fiscali/contributive nazionali. Soprattutto su queste richieste Confartigianato incalzerà senza sosta il Governo: non siamo per forme di protesta non autorizzate o peggio ancora al di fuori delle norme, anche se comprendiamo l’esasperazione di chi ha intrapreso forme di lotta di tal genere: ai nostri associati chiediamo di mostrare senso di responsabilità, anche in considerazione del fatto che forme di protesta “non opportune” si ritorceranno poi contro le nostre giuste e giustificate rivendicazioni. Confartigianato Macerata pertanto fa appello alla categoria affinchè si riprenda immediatamente il servizio nella certezza che il senso di responsabilità, finalizzato al bene della collettività, sarà alla fine premiato".  

21/02/2017 17:20
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