Politica

Gestore unico del servizio idrico, Fiordomo stringe

Gestore unico del servizio idrico, Fiordomo stringe

“Il gestore unico del servizio idrico non può più attendere. Uniti, saremo in grado di difendere il nostro territorio dalle sfide del futuro”. E’ quanto dichiarato dal Presidente dell’Aato3 Macerata Francesco Fiordomo, al margine dell’assemblea dei rappresentati dei comuni convocata questa mattina alla presenza del direttore Massimo Principi. “Tutti i sindaci – ha spiegato - ribadiscono la necessità di intraprendere questa strada. Sono stati compiuti passi importati in tale direzione: i consigli comunali si sono espressi, ci sono stati i primi incontri operativi ma ora è giunto il momento di stringere”. La strada è quella giusta. “I politici – continua il Presidente - si sono presi la responsabilità di sollecitare tutti gli attori tecnici affinchè si giunga all’accordo con l’Aato nel più breve tempo possibile. Si tratta di una scelta strategica per evitare situazioni che possono portare questo territorio a non decidere più in autonomia. Sulle politiche tariffarie come sugli investimenti”. Durante l’assemblea, dove tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati, è stato nominato anche il nuovo Revisore dei conti. Al bando hanno partecipato 22 candidati. Tra questi sono stati esclusi tutti coloro che avevano già incarichi pubblici “per far si che l’incarico potesse essere affidato non ai soliti”, ha detto Fiordomo. Poi il sorteggio dal quale è uscito il nome di Francesco Ciottilli, un professionista maceratese di 49 anni.   Approvata anche la convenzione tra l’Ente e l’assemblea territoriale di Ambito (ATA) che gestisce rifiuti: tutte le attività di ufficio relative all’Ata possono essere delegate all’Aato3 Macerata.    

26/01/2017 17:07
Cementificio ex - Sacci: dalla Regione parere negativo all'AIA

Cementificio ex - Sacci: dalla Regione parere negativo all'AIA

"Contrariamente a quanto affermato da alcuni soggetti male informati e da qualche movimento che in mala fede ha inteso strumentalizzare politicamente anche questa triste vicenda, così come anticipato dal sottoscritto la settimana scorsa, la Regione Marche ha dato esattamente seguito a quello che aveva già più volte annunciato, fornendo allo stato attuale parere negativo all’Autorizzazione Integrata Ambientale presentata dalla Cementir Sacci Spa e richiedendo un progetto industriale per l’implementazione di tecniche e tecnologie conformi alla normativa europea nonché la tempistica certa per la loro attuazione". Così esordisce in una nota odierna l'assessore regionale all'Ambiente Angelo Sciapichetti.  Nel documento si chiarisce che nella seduta odierna dei lavori della Conferenza dei Servizi per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del cementificio ex- Sacci Spa, installazione sita nel comune di Castelraimondo, ora di proprietà della Cementir Sacci Spa, l’Autorità Competente, dopo attenta istruttoria, ha infatti evidenziato numerose carenze documentali, tra le quali  l’insufficiente valutazione della coerenza dell’installazione con la Pianificazione Ambientale (Aria – Acqua – Pai etc), l’incompleto adeguamento alle migliori tecniche disponibile di settore europee (BAT-Conclusion), la mancata documentazione relativa all’attività connessa della miniera,  la non completa valutazione delle emissioni in atmosfera e gli scarichi idrici etc. Nell’ottica della  maggiore trasparenza delle decisioni pubbliche la Regione  ha reso possibile la partecipazione alla seduta della Conferenza dei soggetti portatori di interessi diffusi (Comitato Salva-Salute), dei consiglieri regionali del territorio e del Sindaco del comune di San Severino Marche. I Comuni interessati hanno condiviso la posizione della Regione. Allo stato attuale della documentazione la Regione ha pertanto annunciato parere negativo all’Autorizzazione Integrata Ambientale, in mancanza di un adeguamento della stessa correlato ad un preciso piano industriale con tempi e modalità certe di attuazione, preannunciando che in caso contrario si dovrà procedere con la dismissione del sito e relativa bonifica senza ulteriori indugi. La Ditta ha riferito che presenterà quanto richiesto dalla Regione.

26/01/2017 16:48
Belforte, poche richieste per le casette. L'amministrazione punta ad acquistare immobili

Belforte, poche richieste per le casette. L'amministrazione punta ad acquistare immobili

L’Amministrazione Comunale di Belforte del Chienti ha convocato in due diversi incontri i cittadini potenzialmente aventi diritto per l’assegnazione delle S.A.E, al fine di conoscere le eventuali richieste ed i vari bisogni specifici. In entrambe le assemblee, molto partecipate, l’Amministrazione nella persona del Sindaco dott. Roberto Paoloni ha riferito ai cittadini la situazione rispetto alle S.A.E, spiegando le tipologie di abitazione e dove verranno eventualmente posizionate le casette di legno, la giunta comunale con delibera aveva infatti già precedentemente individuato l’area Ex SAM in località San Giovanni da destinarsi per le opere di urbanizzazione per il posizionamento dei moduli abitativi. Il Sindaco ha anche informato i cittadini di non poter garantire una data certa per la consegna delle casette essendo la realizzazione e tutte le procedure conseguenti di responsabilità della Protezione Civile Nazionale e della Regione Marche e non del Comune che ha il solo potere di individuare l’area dove posizionarle. Le richieste arrivate in Comune ad oggi risultano di un numero assai ridotto per un totale di sei, poiché coloro che hanno casa inagibile e pertanto sono stati costretti a lasciarla hanno prevalentemente provveduto a trovare abitazioni in affitto nello stesso Comune di Belforte del Chienti o presso altre Comuni, ricorrendo in questo modo all’utilizzo dell’Autonoma Sistemazione. L’Amministrazione alla luce di questa situazione e vedendo i tempi lunghi per la realizzazione delle S.A.E in altri territori anche maggiormente colpitidel suoha proposto ufficialmente al Commissario Straordinario per la Ricostruzione dott. Vasco Errani, al Direttore Ufficio Speciale Ing. Cesare Spuri e alla Protezione Civile Regionale, in alternativa alla Forniture di S.A.E, di valutare la possibilità di acquistare con fondi dell’emergenza la disponibilità di immobili liberi ed invenduti agibili e di recente costruzione, attualmente disponibili sul territorio comunale. L’Amministrazione ipotizza di procedere con la pubblicazione di un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interessi dei proprietari degli immobili invenduti, per poi indicarle al Commissario Straordinario per la Ricostruzione dott. Vasco Errani, al Direttore Ufficio Speciale Ing. Cesare Spuri e alla Protezione Civile Regionale, che avrà il compito di terminare la procedura. La soluzione prospettata dal Comune di Belforte del Chienti potrebbe garantire sia un risparmio di risorse pubbliche, sia un’economicità d’interventi potendo assicurare tempi certi per l’assegnazione delle abitazioni a chi ne abbia diritto. La soluzione d’acquisto degli immobili invenduti consentirebbe inoltre alla fine dello stato di emergenza sisma di avere un patrimonio immobiliare, da riutilizzare per esigenze sociali. Nel caso la proposta dell’Amministrazione non venisse approvata dalle autorità indicate per la scelta, resta la volontà di acquisire le SAE da istallare sull’area Ex SAM.

26/01/2017 14:23
Pasqui: richiesto colloquio riservato con Mattarella per illustrare le difficoltà di Camerino

Pasqui: richiesto colloquio riservato con Mattarella per illustrare le difficoltà di Camerino

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui: "Dopo aver preso visione del manifesto con cui l’Università di Camerino annuncia il programma degli interventi in occasione della cerimonia di inaugurazione del 681esimo anno accademico, ho provveduto nei giorni scorsi ad inviare formale richiesta di un colloquio riservato con il Presidente della Repubblica, che il prossimo 30 gennaio sarà proprio a Camerino. Ritengo, infatti, necessario illustrare la situazione di estrema difficoltà e le criticità con cui la città ed il tessuto sociale ed economico del territorio (di cui Unicam è solo una parte fondamentale) fanno i conti. Credevo che il programma degli interventi potesse prevedere un breve saluto del sindaco - che sarebbe dunque stato occasione anche per illustrare questi argomenti -, ma per un qualche disguido o esigenza di tempistiche così non sarà. E’ per me doveroso, nel rispetto di tutti i miei cittadini e di quelli di un intero territorio, richiedere un colloquio, breve ma riservato, con il Presidente della Repubblica, da tenersi prima o dopo la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico".

26/01/2017 11:10
Ceroni perde la calma al Senato: "sfascio tutto e me ne vado"

Ceroni perde la calma al Senato: "sfascio tutto e me ne vado"

Durissimo intervento, a Palazzo Madama nell’aula del Senato, del senatore Remigio Ceroni, coordinatore regionale di Forza Italia. Dopo appena pochi istanti dall’inizio del suo intervento, peraltro in presenza del presidente del consiglio Gentiloni, il parlamentare marchigiano notava con crescente irritazione che il suo microfono iniziava a lampeggiare. Segno questo che il tempo a sua disposizione stava per scadere. A questo punto Ceroni, sempre più arrabbiato, ha dato corso a tutto il suo sfogo, reclamando, per un argomento serio e toccante, un tempo maggiore. C’è stato anche un confronto serrato con la presidente di turno, la senatrice del PD Lanzillotta, che tuttavia non si è piegata alle motivazioni di Ceroni. “È evidente il tentativo di non farmi parlare. Lo stesso trattamento era stato riservato in precedenza alla collega Fucksia. Come si può vedere dai filmati dopo appena un minuto hanno incominciato a fare lampeggiare il microfono per invitarmi a tacere. Difenderò in tutti i modi i diritti dei marchigiani in ogni sede. Non mi chiuderanno la bocca”. Così ha scritto nel suo profilo Facebook Ceroni inserendo pure il filmato del suo intervento in aula.

25/01/2017 19:53
Sisma, Terzoni (M5S): "Sugli Appennini sfollati esausti. Cronoprogramma di interventi subito"

Sisma, Terzoni (M5S): "Sugli Appennini sfollati esausti. Cronoprogramma di interventi subito"

  Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dalla portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.  “Basta orpelli burocratici, strutture subito, tempi certi sugli interventi ed aiuti concreti ad allevatori, agricoltori e imprenditori in generale: fa leva su questi quattro punti il malcontento dei terremotati manifestato questa mattina in piazza Santa Santissimi Apostoli a Roma nel corso del loro pacifico e non politicizzato sit-in. Abbiamo incontrato una loro delegazione alla Camera dei Deputati insieme al Vice Presidente Luigi Di Maio e ai rappresentati di tutte le forze politiche. La vergognosa sequela di ritardi per le stalle mobili è solo una fetta importante del groviglio burocratico che rischia di dare il colpo di grazia agli sfollati di Marche, Umbria e Lazio, ai quali presto se ne aggiungeranno altri in Abruzzo. Come M5S lo ribadiamo: stop ai vuoti annunci. Curcio, Errani, i governatori delle regioni o chi per loro vanno messi in condizione di poter dare risposte concrete a queste popolazioni esauste senza più rimpalli di responsabilità. Gentiloni ha annunciato per venerdì un nuovo Decreto che vada ad implementare e raddrizzare il decreto sisma licenziato dall’esecutivo Renzi in autunno: bene, ma questa volta l’aleatorio deve diventare concreto. E soprattutto ogni intervento va inserito in un cronoprogramma preciso: giocare con la vita di queste famiglie non si può più. I sostegni alle attività produttive sin qui sono stati nulli: i fondi fermi nei vari ministeri vanno sbloccati tempestivamente. Questa è l’ultima chiamata”.  

25/01/2017 18:46
Terremoto: deputati Pd-M5s-Fi-Si firmano emendamenti unitari

Terremoto: deputati Pd-M5s-Fi-Si firmano emendamenti unitari

Mentre nelle Marche divampano le polemiche e volano accuse reciproche tra la giunta regionale ed associazioni di categoria, alla Camera dei Deputati i parlamentari  stanno lavorando, senza nessuna distinzione politica, per alcune misure migliorative sul terremoto. Tra questi, in prima fila la maceratese Irene Manzi. E' indubbiamente una buona notizia. Speriamo anche che sia la prima di una lunga serie che vada in questa direzione. Lo comunica con un post su Facebook Simone Baldelli, uno dei promotori dell'iniziativa,  vicepresidente della Camera e parlamentare di Forza Italia eletto nelle Marche  - che  suona anche come richiamo a tutti i protagonisti politici - nel quale afferma che: "lavorare insieme nell'interesse comune si può e per certi aspetti si deve" Infatti un piccolo pacchetto di emendamenti e' stato presentato al decreto sulla Coesione Territoriale in discussione a Montecitorio per correggere le norme vigenti in alcuni punti e per portare all'attenzione delle istituzioni nuove problematiche che emergono nella dura situazione di persone, famiglie, imprese delle aree maggiormente colpite dal terremoto nelle regioni del Centro-Italia". Gli emendamenti, a quanto si legge in una nota, portano la firma dei parlamentari di tutti i gruppi politici (Pd, M5S, FI, SI-SEL, Civici e Innovatori) eletti in quelle aree, a cominciare dai due vice presidenti di Montecitorio, Marina Sereni e Simone Baldelli, insieme ai deputati Gallinella, Ricciatti, Galgano, Giulietti, Melilli, Luciano Agostini, Amato, Ascani, Carrescia, Ciprini, D'Incecco, Fabrizio Di Stefano, Ferranti, Laffranco, Lodolini, Manzi, Marchetti, Mazzoli, Morani, Polidori, Polverini, Verini. "Alla fine dello scorso anno - ricordano - oltre ad aver destinato, con una risoluzione unanime, alle popolazioni colpite dal terremoto i 47 milioni di risparmi realizzati dalla Camera abbiamo approvato, sempre all'unanimita', il primo provvedimento per le aree del terremoto con alcune misure urgenti e le norme per impostare la ricostruzione. Purtroppo sono emerse delle incongruenze nella formulazione di alcune misure, come quella relativa alla busta pesante per i dipendenti di aziende private o enti pubblici il cui domicilio fiscale sia fuori dal cratere. Per questo abbiamo presentato alcuni emendamenti con i quali si risolve la questione della "busta pesante", superando le disparita' che la norma vigente ha creato, si riconfermano per il 2017 le misure di sostegno ai lavoratori dipendenti e ai lavoratori autonomi gia' previste nel 2016 (cassa integrazione in deroga e "una tantum" per gli autonomi), e si riconosce, nei limiti consentiti dai regolamenti europei, il cosiddetto "danno indiretto" alle attivita' economiche in particolare nei settori del turismo e dei servizi che hanno subito un duro colpo pur essendo in aree non immediatamente toccate dal sisma". "L'esame del provvedimento - spiegano - e' ancora agli inizi ed e' possibile che il Governo nel frattempo decida di intervenire con un nuovo Decreto sulla materia del terremoto alla luce dei tragici avvenimenti delle ultime settimane. In questo caso le problematiche che noi abbiamo inteso rappresentare con i nostri emendamenti potrebbero e dovrebbero trovare una piu' consona collocazione nel provvedimento del Governo, che avrebbe anche il pregio di essere esecutivo".

25/01/2017 17:10
Pettinari: "Abbiamo gestito le emergenze al di là delle nostre risorse"

Pettinari: "Abbiamo gestito le emergenze al di là delle nostre risorse"

Il territorio della provincia sta affrontando negli ultimi mesi un susseguirsi di emergenze, prima l’emergenza terremoto, poi l’emergenza neve e infine l’emergenza terremoto e neve insieme. Non è facile affrontare tutto questo, spesso i cittadini si sentono abbandonati e, come in questo caso, le istituzioni operano sopra le proprie forze.  Questa mattina, in conferenza stampa, il presidente Pettinari ha voluto ringraziare quanti durante questa emergenza si sono impegnati per lavorare, sia dipendenti della Provincia sia ditte private e volontari, ma soprattutto ha voluto spiegare le scelte che ha dovuto fare: “Eravamo di fronte ad un bivio. Sapevamo che c’era bisogno del nostro intervento e del nostro lavoro per mettere in sicurezza le strade e quindi rendere raggiungibile ogni frazione del maceratese, dall’altro lato però non avevamo fondi. Se avessimo dovuto rispettare il bilancio non avremmo potuto liberare le strade. Abbiamo scelto le persone, la loro sicurezza e la possibilità di essere raggiunti”.  La spesa sostenuta dalla Provincia è di circa un milione e 450 mila euro, mentre la copertura di bilancio era di circa 300 mila euro. Il disavanzo deve essere trovato perché “ci sono delle persone che hanno lavorato” continua Pettinari “in condizioni estreme, mettendo in pericolo loro stessi. Lo Stato deve darci la possibilità di far fronte alle emergenze come questa. La mia paura è quella che presto ci si dimentichi di queste continue calamità naturali, come è successo nel 2012. Noi vogliamo pagare chi ha lavorato per noi e vogliamo che ci sia data la possibilità di svolgere il nostro compito. Se all’ente Provincia è rimasto il compito di occuparsi di strade e scuola è necessario che in situazioni straordinarie come questa ci siano anche i mezzi per dare il miglior servizio possibile. Sicuramente non abbiamo fatto tutto giusto, ma ce l’abbiamo messa tutta per tutelare i nostri cittadini”.  Il problema sorge dalla riforma che voleva eliminare le Province, con il referendum ancora non si sa come evolverà la situazione. L’ente è ancora funzionante, senza reali risorse che si sono concentrate in Regione e nello Stato, il budget economico deve essere redistribuito con criteri specifici, il presidente Pettinari vuol far sentire la sua voce: “Lo Stato si deve rendere conto che le Province ci sono e devono tornare operative, prima ciò avviene, prima si danno le risposte ai cittadini. La Provincia è il punto di congiunzioni tra le varie associazioni e istituzioni e il territorio, in mancanza di questo si creano i problemi. Siamo stati fortunati che non abbiamo mai avuto vittime, ma non per questo la situazione nel maceratese è rosea. Dopo aver affrontato tutte queste emergenze la neve si scioglierà e potrebbe esserci il pericolo di frane e smottamenti. Inoltre, proprio per liberare le strade dalla neve il manto stradale ha subito dei danni e in primavera ci sarà bisogno di interventi di manutenzione, non possiamo farcela con le risorse risicate che abbiamo a disposizione”.  

25/01/2017 17:03
Vertici nazionali dell'Anci e dell'Upi accolti in Provincia da Pettinari

Vertici nazionali dell'Anci e dell'Upi accolti in Provincia da Pettinari

E' emersa la necessità di assumere da parte del Governo provvedimenti che consentano alle Province di operare per garantire ai territori i servizi primari. Il Vice Presidente delle Province Italiane Vercellotti, l'on. Napoli Presidente dell' ANCITEL, il Vice Presidente dell'ANCI Pella e Marcello Fiori per lunghi anni consulente della Protezione Civile Nazionale sono stati ricevuti in Provincia dal Presidente Pettinari. La  delegazione era in visita per toccare con mano la drammatica realtà maceratese con il chiaro proposito di avere un quadro complessivo della situazione attuale per sostenere concretamente le nostre popolazioni messe duramente alla prova dal terremoto dell'estate scorsa, dalle recenti nevicate e dalle ultime scosse di terremoto.  L'occasione è stata anche quella per fare il punto sull'attuale situazione istituzionale delle autonomie locali diventate ancora più fragili e ingovernabili a seguito della riforma Del RIO che non è stata in grado di proporre un modello sostitutivo di governo locale capace di governare non tanto la straordinarietà  degli eventi di questi giorni  ma la quotidianità garantendo al territorio anche i pur minimi servizi di base. I continui tagli e prelievi nazionali hanno trasformato le Province in Enti incapaci di operare; non ci si può meravigliare quando si è nell'impossibilità di intervenire anche di fronte ai servizi primari che sono quelli della sicurezza che in momenti così drammatici riguardano anche la mobilità. Dall'incontro è emersa la necessità che il Governo adotti quei provvedimenti indispensabili per rendere un paese capace di dare risposte concrete ai bisogni reali della gente. Nell'incontro, dove il Presidente Pettinari ha evidenziato tutte le criticità del momento, è emersa l'esigenza che a livello nazionale si acquisisca la necessaria consapevolezza per mettere a disposizione del sistema delle autonomie locali gli strumenti indispensabili per operare al fine di evitare il collasso.      

25/01/2017 11:23
Forza Nuova: passeggiata per la sicurezza a Collevario

Forza Nuova: passeggiata per la sicurezza a Collevario

Riprendono le passeggiate per la sicurezza di Forza Nuova nel capoluogo. Nella notte tra il 24 e il 25 Gennaio un gruppo di militanti forzanovisti ha deciso di scandagliare Collevario, uno dei quartieri della città più colpiti dall'ondata di criminalità delle ultime settimane, in particolare rapine in esercizi commerciali, furti in abitazione e tentativi di truffe agli anziani. Come consuetudine, a testimonianza dell’avvenuto passaggio, sono stati lasciati dei volantini nelle cassette postali dei cittadini, di cui riportiamo fedelmente il testo: “Sono passati anche qui i ragazzi di Forza Nuova, che hanno intrapreso una serie di passeggiate della sicurezza per le vie del quartiere, sorvegliando le strade dai continui furti e crimini che aumentano sempre più col passare del tempo nel nostro territorio. Pattugliamo le strade da cittadini maceratesi che non accettano più questa situazione di totale insicurezza, che costringe le persone a barricarsi in casa la sera: per una città viva e sicura!”. Teniamo a precisare che l’iniziativa si è svolta nella massima tranquillità, ha natura prettamente politica e ci auguriamo possa coinvolgere e sensibilizzare i residenti su un tema sempre più sentito dai maceratesi come la sicurezza; vivere attivamente e da cittadini le strade della propria città quotidianamente è il miglior deterrente contro la delinquenza.

25/01/2017 10:20
Macerata, la Tardella si dimette dal consiglio comunale. Al suo posto subentra Savi

Macerata, la Tardella si dimette dal consiglio comunale. Al suo posto subentra Savi

Il Consiglio comunale di Macerata, con 21 voti favorevoli (maggioranza e minoranza) e 2 astensioni (Mosca di Città viva e Renna di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale), ha approvato la delibera di surroga della consigliera Maria Francesca Tardella, dimissionaria, con il primo dei non eletti della lista Macerata capoluogo con Mariella, Alessandro Savi. L’assise cittadina ha poi “licenziato” anche due regolamenti relativi all’organizzazione e al funzionamento dello Sportello Unico per le Attività produttive (Suap) e alle “tipologie edilizie, materiali e coloriture in zona agricola”. I provvedimenti sono stati approvati, rispettivamente, con 20 voti favorevoli (maggioranza e Savi di Macerata capoluogo con Mariella) e 9 astensioni (minoranza) e con 10 voti a favore (maggioranza e Savi di Macerata capoluogo con Mariella) e 3 astensioni (Messi e Cherubini del Movimento 5 stelle, Menghi del Comitato Anna Menghi).    

24/01/2017 20:58
Civitanova: consiglio comunale in seduta aperta per ricordare l'Olocausto

Civitanova: consiglio comunale in seduta aperta per ricordare l'Olocausto

Civitanova commemora “Il Giorno della Memoria” istituito dalla Repubblica Italiana per non dimenticare l'orrore dello sterminio e delle persecuzioni del  popolo ebraico e dei deportati italiani nei campi nazisti. Nella piena condivisione dello spirito della Legge n. 211 del 2000, il Comune ha convocato un Consiglio comunale aperto che si svolgerà venerdì 27 gennaio, alle ore 9.30, presso l'Auditorium dell'Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”.  Per riflettere e condannare ogni manifestazione di intolleranza e di discriminazione di origine etnica o religiosa è stato organizzato un ricco programma. Dopo l'apertura dei lavori da parte del presidente del Consiglio comunale Daniele Maria Angelini e del sindaco Tommaso Claudio Corvatta, prenderanno la parola il dirigente scolastico Pierluigi Ansovini, gli alunni della scuola secondaria “Ungaretti” (I campi di internamento nel maceratese) e il prof. Paolo Giovannini, docente dell'Università di Camerino (Lo sterminio degli ebrei. Un genocidio). Seguiranno altri interventi degli studenti dei Licei su: “Il sistema concentrazionale e il campo di Theresienstadt” e le riflessioni dei Consiglieri comunali.    

24/01/2017 18:04
La rabbia del senatore Ceroni: "dopo cinque mesi nemmeno un mattone"

La rabbia del senatore Ceroni: "dopo cinque mesi nemmeno un mattone"

"A cinque mesi dal sisma siamo al punto zero. Sulle zone colpite dal terremoto nemmeno un mattone". Questa, in sintesi, la drammatica fotografia di denuncia da parte del coordinatore regionale di Forza Italia nelle Marche Remigio Ceroni, senatore della repubblica e membro della V Commissione Permanente Bilancio. Ceroni sta seguendo attentamente le innumerevoli tragedie nei singoli paesi e frazioni marchigiane colpite dal sisma che dal 24 agosto ad oggi non ha dato tregua.  "Non mollo e farò sentire la mia voce fintanto che il Governo non adotterà le giuste misure di legge per tutelare e ridare vita e dignità ai miei conterranei. Le Marche sono in ginocchio. Ci sono paesi interi dove non è stato effettuato nemmeno un sopralluogo. L’intero settore agricolo dell'entroterra è abbandonato a sé stesso. Allevatori che vivono in situazioni assurde perché non hanno abbandonato il bestiame che oggi, a causa del freddo e della neve, sta morendo. Attrezzature di ricovero per il bestiame mai allestite. Tutto ciò con non poche conseguenze per tutta l'economia regionale. Ceroni, proprio oggi ha presentato al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, al Ministro dell'Ambiente del Territorio e al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali un'interrogazione che ha come oggetto proprio la "confusione" e la " lentezza burocratica" riscontrate nell'affrontare questa emergenza. Senatore Ceroni, lei, pur essendo marchigiano, ha votato contro il decreto di conversione. Ci dice perché? Già da allora era facilmente prevedibile che le cose finissero in questo modo. Le misure proposte lasciavano intravedere, già da allora, evidenti difficoltà applicative. Il provvedimento conteneva molte disposizioni inutili e accentratrici, così come di contro poche indicazioni operative. Non erano comprensibili le ragioni per le quali il Governo avesse voluto esautorare i rappresentanti delle quattro regioni colpite per nominare un commissario, contrariamente a quanto avvenuto negli ultimi 30 anni nel corso dei quali i presidenti delle regioni sono sempre stati nominati referenti per ogni calamità. Ho votato contro, anche per la scarsità di risorse, del tutto insufficienti non solo alla ricostruzione ma all'emergenza in sé e per sé.  Basta sentire, oggi, gli albergatori sulla costa che si stanno lamentando del mancato pagamento dei servizi relativi all'alloggio fornito agli sfollati. Si potevano reperire sul territorio del terremoto abitazioni in vendita o in affitto, a prezzi concordati, e dare una casa ai terremotati senza doverli deportare sul litorale compromettendo, a questo punto, anche la prossima stagione balneare. Ho votato no perché, con questa impostazione il governo ha voluto dare un segnale sfiducia nei confronti dei sindaci, dei tecnici e delle imprese insite nel provvedimento. Il Senato, vista la ristrettezza de tempi, era l’unico luogo ove si potesse, attraverso gli emendamenti, migliorare il testo del provvedimento. Perché non ci si è concentrati e non si è lavorato unitariamente per migliorarlo? Anche in Senato, come alla Camera, il governo non ha accolto nessuno di questi suggerimenti. Evidentemente era troppo impegnato ad integrare i due decreti-legge. Sembra che con Gentiloni, Forza Italia abbia una maggiore capacità di dialogo. Se dovessero rivedere l’impianto normativo, il governo avrebbe la vostra collaborazione? In questi giorni sono seguiti molti annunci di disponibilità a rivedere l'impianto del provvedimento, del tutto inadeguato a gestire l'emergenza. Aspettiamo con ansia le proposte che saranno formulate, dopodiché valuteremo.

24/01/2017 18:00
Problema stalle, l'assessore regionale Casini attacca Coldiretti: "Abbiamo sbagliato a fidarci di loro"

Problema stalle, l'assessore regionale Casini attacca Coldiretti: "Abbiamo sbagliato a fidarci di loro"

"Innanzitutto rassicuriamo gli allevatori che saranno risarciti i capi deceduti con la neve.  Noi siamo abituati a prenderci le nostre responsabilità. E' ora che la Coldiretti si prenda le sue". Così l'assessore all'agricoltura della Regione Marche Anna Casini, che in una nota attacca l'associazione degli agricoltori. "Il nostro errore è stato fidarci della Coldiretti, che doveva supportare gli allevatori che potevano farsi la stalla da soli sin dal 5 dicembre - continua Casini -. Abbiamo sbagliato e ci scusiamo con gli allevatori. Ribadiamo che tutti i capi morti per il maltempo, regolarmente registrati, verranno risarciti, dopo avere ricevuto la conta dei danni per calamità dovuta alla neve e non certo al terremoto. Secondo i nostri veterinari i capi morti sono per ora circa 200 su un totale di 24 mila bovini, 69 mila ovicaprini, 60 mila suini e 1 milione e 821 avicoli capi nell'area terremotata". (Ansa)

24/01/2017 16:57
Terzoni, M5S: "Nella Marche due stalle in cinque mesi, ma a Palazzo Chigi non si vergogna nessuno"

Terzoni, M5S: "Nella Marche due stalle in cinque mesi, ma a Palazzo Chigi non si vergogna nessuno"

Riceviamo e comunichiamo un comunicato stampa dell'on. Patrizia Terzoni (Movimento Cinque Stelle) “L’allarme di Coldiretti, lanciato sulla base dei dati forniti dalla Regione Marche in merito alle realtà agricole marchigiane colpite dal sisma, è sconvolgente. A cinque mesi esatti dalla drammatica scossa dell’ormai tristemente noto 24 agosto, per gli allevatori con attività compromessa della nostra regione sono pienamente operative solamente due stalle mobili sulle 370 richieste. Praticamente lo 0,5% del totale: un ritardo scandaloso, nel quale vanno inclusi 150 moduli fienile necessari per lo stoccare il foraggio degli animali di cui non si ha praticamente più notizia. Insomma, erano promesse da marinaio quelle del fu governo Renzi, che nell’autunno referendario si era prodigato in mille proclami tutti poi disattesi in una girandola di rimpalli di responsabilità e con struttura commissariale che annaspa tra impacci burocratici e tramestio politico. Col governo Gentiloni, fotocopia peraltro del precedente, purtroppo nulla è cambiato. Intanto tra neve e nuove scosse nelle aree appenniniche gli agricoltori sono costretti a fare i salti mortali tra mille problemi. Ci si chiede quando da Roma arriveranno davvero fatti e non solo chiacchiere. E magari se qualcuno, dalle parti di Palazzo Chigi, inizi a provare almeno un pochino di vergogna”.  (Foto Luca Mengoni)

24/01/2017 13:27
Malaigia, Lega Nord: "Sugli allevamenti colpiti la burocrazia non faccia più danni di terremoto e neve "

Malaigia, Lega Nord: "Sugli allevamenti colpiti la burocrazia non faccia più danni di terremoto e neve "

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere regionale delle Marche Marzia Malaigia, Lega Nord: "Il consigliere regionale della Lega Nord Marzia Malaigia, di nuovo presente in questi  giorni sui luoghi del sisma, ora flagellati dalle intense e più che annunciate nevicate, interviene sulla situazione degli allevamenti di bestiame distrutti dagli eventi catastrofici. Capisco perfettamente e mi immedesimo empaticamente nel senso di impotenza e di frustrazione di allevatori, come quelli che ho visitato a Gualdo, Sarnano e paesi limitrofi – afferma la Malaigia -  quando assisto all’arrivo di personale che chiede loro di compilare per l'ennesima volta moduli su moduli per avere dati già più volte forniti nell’arco di questi mesi. Il ritardo delle strutture mobili è l’unico vero problema da risolvere: dal terremoto di agosto solo tante parole, ma gli animali sono rimasti al freddo in strutture pericolanti o del tutto crollate. Gli uomini del soccorso, di protezione civile, pompieri, forestali, ecc. sono encomiabili; quello che lascia a dir poco sbigottiti è il fatto che le strutture di ricovero per animali, le famose 370 stalle di cui si parlava fin dall'inizio, sono miraggi lontani. E quello che ancora non è chiaro è questo dietrofront sibillino della Regione, che indirizza le aziende a rivolgersi direttamente alle ditte specializzate, ma sempre facendone richiesta: ovvio, quindi altri castelli di carta! Quello che infatti mi viene comunicato dagli allevatori è che arriveranno di nuovo tecnici regionali per far compilare nuovi moduli e riverificare i danni. Quindi un ulteriore aggravio di spesa per le casse dei cittadini marchigiani e ancora prezioso tempo perso, in condizioni che richiedevano innanzi tutto l'urgenza: se ci sono situazioni nuove non discuto, ma se i sopralluoghi sono stati più volte fatti, perché tornare a riscrivere di nuovo e di nuovo ancora? Basta riaprire la tempistica ed accelerare le procedure o, meglio ancora, semplificarle al massimo. Gli allevatori devono anche far fronte all’emergenza che ha colpito le loro famiglie oltre che la loro attività, con anziani e bambini in case rimaste per giorni senza corrente elettrica e riscaldamento. Così non li si aiuta, si complica loro la vita. Alla faccia dello snellimento della burocrazia! Che la Regione, per quanto di sua competenza, dia e diffonda informazioni chiare e si comporti in maniera snella ed univoca, oltre che rapida: chi sta al gelo non vive più, e la morte di centinaia di capi di bestiame, ne è la macabra rappresentanza".   

24/01/2017 10:25
Il Pd di Tolentino scopre le carte: "Alle Comunali con un nostro candidato. Pezzanesi fallimentare"

Il Pd di Tolentino scopre le carte: "Alle Comunali con un nostro candidato. Pezzanesi fallimentare"

Si è svolta sabato sera l’assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del Partito Democratico di Tolentino. Molti gli argomenti trattati, ma soprattutto si è discusso delle prossime elezioni Amministrative che decideranno il futuro governo della città. Smentite le voci secondo le quali il PD sosterrà l’attuale sindaco. È stata infatti votata all’unanimità la relazione della Segretaria del Partito che ha analizzato il mandato amministrativo della Giunta Pezzanesi, giudicandolo fallimentare. La collaborazione su temi importanti, quali l’emergenza post sisma e ospedale, in un momento storico tanto drammatico quanto complesso non cancella le critiche all’attuale giunta e le differenti vedute circa il futuro della città. Siamo orgogliosi del contributo che abbiamo dato in un momento di emergenza tanto difficile. Le critiche di chi è sempre contro tutto e tutti non ci impressionano. Abbiamo messo da parte le nostre diversità per un qualcosa di più importante. Oggi, però, è giusto che si ritorni a parlare di politica e di programmi. Il PD si presenterà alle prossime elezioni amministrative con un proprio candidato sindaco e con una lista profondamente rinnovata e qualificata. Riteniamo di avere le capacità per tornare a guidare una nuova stagione politica e amministrativa locale, una nuova stagione del fare, del costruire e del dialogare. Prenderà il via nei prossimi giorni una campagna con cui il PD incontrerà cittadini, lavoratori, associazioni e le forze moderate che non si riconoscono nell’attuale governo cittadino. Vogliamo dare vita ad una proposta programmatica con le migliori risorse della città. Un’alleanza con i cittadini per una nuova cultura di governo fondata sulla coesione.   Il nostro obiettivo non è la semplice partecipazione alla competizione elettorale ma quello della vittoria.

23/01/2017 23:23
Il sindaco di Camerino alza la voce e chiede chiarezza: "Il Governo ci dica come tutelare i cittadini"

Il sindaco di Camerino alza la voce e chiede chiarezza: "Il Governo ci dica come tutelare i cittadini"

Gianluca Pasqui alza la voce. E chiede chiarezza. "Voglio sapere dal Governo come tutelare i miei concittadini": parole dure, ma sintomatiche di un Sindaco allarmato dai comunicati diffusi negli ultimi giorni. "Lavoriamo sodo e lavoriamo ogni giorno per tornare alla normalità. Quotidianamente" spiega il sindaco di Camerino "mi assumo la responsabilitá di tutti i Vigili del Fuoco che stanno effettuando puntellamenti, messe in sicurezza e sopralluoghi nel centro storico, così come la responsabilitá dei tecnici che verificano gli edifici inagibili e delle persone che effettuano il recupero dei beni. Va bene che i sindaci hanno le spalle grosse e sono abituati a sostenere il peso di chi gioca alla scaricabarile, ma alla luce delle affermazioni della Commissione Grandi Rischi pretendo di sapere dal Governo come devo comportarmi e cosa devo fare a tutela dei miei concittadini e di tutte quelle persone che sono impegnate in questi giorni di emergenza nelle zone più a rischio della mia cittá". Così come Pasqui, anche i sindaci di Ascoli e Fabriano hanno chiesto cosa fare al Governo. "Mi assumo la responsabilità di riaprire domani le scuole di Ascoli Piceno perché sono nelle condizioni in cui erano prima del terremoto del 24 agosto. Alla luce dell'allarme della Commissione Grandi Rischi, ho però scritto al presidente del consiglio Gentiloni, al ministro Fedeli, a Errani e Curcio chiedendo loro di dirmi se la mia decisione è amministrativamente corretta o se, in assenza dei certificati di vulnerabilità che non abbiamo per nessun edificio scolastico, come del resto praticamente in tutta Italia, devo tenerle chiuse e dichiarare finito anche l'anno scolastico" ha affermato il sindaco di Ascoli Guido Castelli. ''Scaricare sui sindaci responsabilità che è impossibile sostenere è il sintomo di un Paese malato'' ha detto invece il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola.    ''Ho fatto quello che posso fare: ho disposto che in tutte le scuole di ogni ordine e grado e in tutti gli uffici pubblici si effettuino prove di evacuazione ogni settimana. Non posso certo rafforzare le strutture''.

23/01/2017 20:08
L'on. Lodolini in visita a Picchio News: "Troppe passerelle, più poteri a chi si occupa dell'emergenza" - VIDEO

L'on. Lodolini in visita a Picchio News: "Troppe passerelle, più poteri a chi si occupa dell'emergenza" - VIDEO

Emanuele Lodolini, 39 anni, parlamentare marchigiano del Partito Democratico, è persona franca ed estremamente cordiale. Ma, soprattutto, è persona che ha voluto vedere sul campo, con i propri occhi le conseguenze del sisma e della neve nell'entroterra maceratese. La sua visita alla redazione di Picchio News è stata, oltre che gradita, un momento per fare il punto della situazione.   "In Parlamento quello che bisognava fare è stato fatto, in tempi decisamente record, grazie al senso di responsabilità delle forze politiche che hanno saputo unirsi per approvare il Decreto Terremoto. In questo modo abbiamo fornito agli enti locali tutti gli strumenti necessari per adempiere alle necessità urgenti". Ma non tutto è filato liscio... "Sono stati registrati, purtroppo, dei ritardi legati a un eccesso di burocrazia che anzichè semplificare le procedure, ha dato spesso la sensazione di complicarle. E’ evidente che dei ritardi ci sono stati (a Picchio news l'Assessore Sciapichetti ha riconosciuto difficoltà) verrà il tempo per capire quante e quali siano le responsabilità. Ma siamo davanti a una serie di eventi davvero eccezionali. I provvedimenti sono stati approvati prima di Natale: in quel frangente non ho ritenuto utile e opportuno andare nei luoghi del terremoto, anche perchè di passerelle ce n'erano già state tante, troppe. Bene la presenza delle autorità istituzionali di Stato e Regione, ma in quei luoghi ci sono state decisamente troppe passerelle. All'inizio del mese, accompagnato dal Comandante dei Vigili del Fuoco di Ancona, ing. Di Iorio, ho invece scelto di fare un sopralluogo nelle zone colpite dal sisma, da Arquata a Ussita, Visso, Castelsantangelo e nei giorni seguenti Camerino, Serrapetrona, Castelraimondo, Matelica.   Altri provvedimenti in Parlamento ci vedono impegnati nei prossimi giorni. Esco da un importante incontro in Regione tra il Presidente Ceriscioli e i Parlamentari. Nelle prossime ore al Senato arriva il MILLEPROROGHE mentre alla Camera il Decreto Mezzogiorno. Come parlamentari marchigiani abbiamo presentato, anche insieme a colleghi umbri, emendamenti sul miglioramento della 'busta paga pesante', per il personale della p.a. mobilitato per far fronte all'urgenza e alle necessità post sismiche,volti proprio a garantire il ristoro e la rapidità delle operazioni.   Molto bene quanto ha annunciato il Presidente Gentiloni da Fabio Fazio. Più poteri a chi si occupa dell'emergenza. Per essere più veloci dobbiamo dare poteri più efficaci e straordinari e rafforzare ruolo Sindaci. Il tutto nella massima trasparenza e legalità. Io vengo da Ancona, zona di terremoto nel 1972, quando non ero ancora nato, ma i racconti e i ricordi sono ben vivi, per non parlare della frana. Quello che più mi ha colpito, è che in tante realtà non c'è la percezione di quello che è realmente accaduto dopo questi recenti terremoti, neanche i grandi media forse sono riusciti a raccontare bene la tragedia che queste popolazioni stanno vivendo, peraltro aggravata dalle eccezionali nevicate dei giorni scorsi. Per capire, per rendersi conto bisogna andare in quei posti. La sensazione che si prova è quella di territori bombardati, di zone di guerra. Questo, ovviamente, non è un invito al "turismo da tragedia", ma a ragionare su un dramma che vede una intera regione coinvolta. L'invito è quello di venire nelle Marche a visitarle, a scoprirle, a gustarle, superando la paura: questa nostra meravigliosa regione non ha niente da invidiare, ad esempio, alla Toscana. Per quanto riguarda il decreto, l'indirizzo è quello di andare nella direzione "Emilia Romagna - Expo". Bene, condivido. Ma non bisogna rimuovere troppo in fretta l'esperienza del 1997, una esperienza positiva di ricostruzione che ha funzionato e senza la quale, mi chiedo se i danni e le perdite umane non sarebbero state maggiori. Senza dimenticare che quella del 1997 è stata una ricostruzione attuata senza neanche mezzo scandalo".   Serve accelerare, on. Lodolini, perchè a rischio c'è un intero territorio - "Ci sono diversi elementi da tenere presenti: lo spopolamento dell'entroterra, l'economia e le aziende, non solo la ricostruzione delle case. Anche perchè, questo evento drammatico arriva in un momento già difficile per l'economia marchigiana, duramente colpita dalla crisi congiunturale. Il compito delle classi dirigenti è quello di provare a ripensare il futuro del nostro territorio e per questo occorre chiamare a raccolta tutte le forze: su questo dobbiamo proporre un progetto, nella consapevolezza che nulla abbiamo da invidiare alle altre regioni del nostro Paese".   Quali impegni per le Marche? -  "Oggi viviamo un passaggio storico per la nostra Regione e dobbiamo pensare a come collocarla in una nuova fase in un contesto più ampio. Il fatto che abbiamo perso il referendum, non significa che si rinunci alla semplificazione. Intanto, stiamo portando avanti un dibattito sul reddito di inserimento perchè resta una priorità quella di essere a difesa di chi è più fragile".     Non ci abbandonate, questo è quello che vi chiede la gente ora - "Non solo non vi abbandoniamo, ma non perdiamoci di vista. Per me questa è la sfida delle sfide: ne va della credibilità della classe dirigente".  

23/01/2017 18:28
L'on. Manzi: "Non bisogna sottovalutare le critiche, ma stiamo lavorando per migliorare la situazione"

L'on. Manzi: "Non bisogna sottovalutare le critiche, ma stiamo lavorando per migliorare la situazione"

C'è preoccupazione nella popolazione terremotata dopo quanto accaduto negli ultimi giorni, fra emergenza neve e blackout elettrici. Problematiche che sono andate ad aggiungersi a quelle già ben note per un entroterra maceratese che continua a soffrire. Ne abbiamo parlato con la parlamentare maceratese Irene Manzi (Pd). Onorevole Manzi come commenta le vicende di questi ultimi giorni ?Siamo reduci da giornate molto difficili per le quali mi sento di ringraziare gli amministratori locali, le forze dell'ordine, i volontari della Protezione Civile che hanno prestato e stanno continuando a prestare il loro servizio senza sosta provando a risolvere le tante criticità presenti, primo tra tutti il problema legato al venir meno dell'elettricità in una parte consistente della nostra provincia che lascia sconcertati e rispetto al quale - insieme ai colleghi marchigiani del  Pd -  abbiamo tenuto un contatto costante con il Governo per sollecitare l'impegno  dell'Enel ad intervenire.  Detto questo, di fronte ad un'emergenza neve senza precedenti e al ripetersi di nuove scosse, senza sottovalutare le criticità serie che dobbiamo impegnarci a risolvere,  trovo intollerabile lo sciacallaggio di alcune forze politiche e l'accavallarsi di notizie spesso false ( cito l'esempio delle bufale diffuse sulla mancata destinazione della raccolta fondi della Protezione civile ancora in corso) che continuano ad alimentare la confusione nei cittadini. Mentre qualcuno - come Matteo Salvini- andava in televisione con i doposci, noi parlamentari erano impegnati a lavorare con il Governo per risolvere i problemi che ci venivano segnalati. Fa meno notizia, ma è la realtà.Detto questo, però, non si può però dire che non ci siano problemi nella gestione del post sisma.Non nego che ci siano dei problemi. Però c'è un principio che voglio rimarcare: la legge che abbiamo approvato a dicembre stanzia, a meno di due mesi dal sisma, risorse e strumenti significativi per intervenire non solo sulla gestione dell'emergenza e sulla ricostruzione, ma su tutto il recupero delle nostre comunità. Dobbiamo renderlo effettivo, diffondere tutte le informazioni utili a conoscere gli strumenti a disposizione (penso alle risorse per le attività produttive, in parte ancora poco conosciute, su cui proprio in questi giorni ho presentato un'interrogazione per sollecitare il commissario straordinario e il governo a costituire strutture informative chiamate a dare sostegno ed assistenza alle imprese, anche in sinergia con le Regioni, le Camere di Commercio, il Ministero dello sviluppo economico). Detto questo, riconosco che ci sono delle serie criticità nella fase del post sisma (che le precipitazioni di questi giorni hanno aggravato) e che dobbiamo impegnarci insieme a segnalare e a risolvere.Nella settimana appena trascorsa con i colleghi del Senato e a quelli della Camera abbiamo predisposto alcuni emendamenti al decreto milleproroghe per correggere proprio alcuni aspetti della legge sul terremoto ( come i problemi legati all'applicazione della busta paga pesante a favore dei soggetti colpiti, o quelli relativi alla sospensione dei termini processuali nei Comuni del cratere o il nodo del dimensionamento scolastico), lavorando spesso in stretto contatto con il Governo. Lunedì come parlamentari marchigiani avremmo un incontro con il Presidente Ceriscioli per aggiornarci sulla situazione.  Personalmente penso che, in questo momento, sia più importante concentrarsi sul lavoro da fare piuttosto che inseguire le polemiche visto che è il primo a poter portare dei risultati concreti, come la sottoscrizione- proprio ieri- da parte del Ministero dell'economia della convenzione per la concessione degli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori colpiti dal sisma. Tenere conto delle critiche e dei suggerimenti e non sottovalutarli, ma lavorare per migliorare la situazione.Nei giorni scorsi i giornali hanno pubblicato un accorato appello degli ordini professionali rivolto al Commissario Errani, ieri nel corso di una affollatissima riunione con l'ing. Spuri i tecnici hanno evidenziate alcune criticità rispetto ai sopralluoghi da effettuare, trovando però anche delle soluzioni migliorative. Non sarebbe forse meglio affrontare preventivamente i problemi prima che si verifichino ?Una premessa: i tecnici in questi mesi hanno dato un contributo importante, e spesso volontario, per gestire la fase più critica dell'emergenza. Penso che possano offrire un contributo significativo anche alla fase della ricostruzione e proprio per questo ho presentato i giorni scorsi un'interrogazione,  rivolta al Governo e al commissario straordinario, per sollecitare una riconsiderazione dell'ultima ordinanza riguardante gli incarichi professionali e la fissazione di un limite quantitativo, a mio avviso, troppo penalizzante per chi opera nel nostro territorio e per l'impegno ricostruttivo a cui saremo chiamati nei prossimi anni.L'incontro di ieri a Macerata è' stato un passaggio importante a cui, mi auguro, segua a breve anche un incontro con il commissario straordinario. Errani sta svolgendo un lavoro molto  importante in stretto contatto con gli amministratori locali. Penso però che possiamo migliorare e perfezionare l'operato dei prossimi mesi, trovando modalità operative che tengano in adeguato conto le esigenze e le peculiarità del nostro territorio, coinvolgendo preventivamente le nostre comunità e alleggerendo alcuni pesi burocratici che rendono spesso più difficile il lavoro della ricostruzione e la risoluzione dei problemi.Ieri pomeriggio la CISL Marche ha organizzato a Castelraimondo un momento di approfondimento dedicato a progetti di futuro per l'entroterra maceratese. Cosa è' emerso dall'incontro? È' stato un lungo ed interessante pomeriggio quello trascorso insieme alla Cisl ieri, condotto anche in modo franco, senza nascondersi i problemi o le paure che toccano le comunità colpite dal sisma.  Si sono raccolte idee e proposte provenienti dai tanti soggetti che in questi mesi si sono impegnati per mantenere vivi i territori coinvolti. Penso che sia compito delle istituzioni raccogliere quanto di positivo sta emergendo " dal basso" ed unificarlo in un progetto integrato di ricostruzione di questa provincia, sfruttando, insieme alle risorse stanziate nella legge, anche i fondi europei della programmazione regionale. E per questo trovo significativo quanto proposto dall'assessore Sciapichetti sulla volontà  di convocare, a primavera, una conferenza programmatica, provinciale e regionale, sulla ricostruzione. Può essere una tappa importante. La vera scommessa per tutti i soggetti coinvolti sarà renderlo una reale occasione di confronto ed elaborazione e non solo un momento obbligato e formale.

22/01/2017 13:24
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