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Scuola e università Macerata

"Silver City”, il corto della Scuola Leopardi di Unimc arriva al Bridge Film Festival di Verona

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Un viaggio nella memoria di Srebrenica, ma soprattutto nelle storie e nelle speranze delle nuove generazioni. È questo il cuore di “Silver City”, il cortometraggio prodotto dalla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” dell’Università di Macerata, protagonista al Bridge Film Festival di Verona, dove è stato presentato con grande apprezzamento dal pubblico.

Il film nasce dall’esperienza formativa organizzata dalla Scuola Leopardi nell’ambito della rete delle Scuole di Studi Superiori ASSI e grazie al finanziamento del DM 231/2023, con un viaggio di studio tra Sarajevo e Srebrenica.

A trent’anni dal genocidio, il cortometraggio racconta la “Città d’Argento” attraverso lo sguardo di un gruppo di studenti e studentesse arrivati dall’Italia. Passeggiate, incontri e conversazioni quotidiane diventano l’occasione per conoscere giovani bosniaci, cittadini e cittadine, raccogliendo sogni, paure, aspettative e racconti di vita.

“Silver City” non si limita a ripercorrere il peso del passato, ma mette in dialogo memoria e futuro, mostrando una comunità che continua a vivere e progettare attraverso le nuove generazioni.

Alla realizzazione del progetto hanno contribuito Valentina Gagić dell’associazione Sara, la cittadinanza di Srebrenica, Roberta Biagiarelli, coordinatrice del viaggio, e Azra Nuhefendić.

La proiezione si è svolta nel Teatro Satiro Off di Verona, all’interno del Bridge Film Festival, rassegna sviluppata in quattro luoghi del quartiere Filippini dedicata ai temi sociali e culturali.

«Ogni anno ci ritroviamo per riflettere sui temi importanti della nostra società, perché crediamo che la cultura possa essere uno strumento di riflessione e cambiamento», ha commentato la co-direttrice artistica del festival Ginevra Gadioli.

Presente alla proiezione anche il regista Ado Hasanović, che ha sottolineato come il documentario sia nato dall’incontro tra gli studenti delle Scuole di Studi Superiori e la comunità di Srebrenica, raccontando «il valore dell’ascolto, del dialogo e di uno sguardo nuovo su un luogo troppo spesso definito soltanto dal suo passato».

Alla serata ha partecipato anche la direttrice della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, Carla Danani, che ha evidenziato il valore educativo delle esperienze in Bosnia-Erzegovina, fondamentali per «non lasciarsi imporre le cosiddette fatalità della storia».

Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell’Università di Macerata John McCourt, che ha definito la selezione al festival «un risultato importante per la Scuola Leopardi e per tutta l’Università».

«Il cortometraggio – ha sottolineato il rettore – mostra come l’università possa educare non solo attraverso lo studio, ma anche attraverso l’incontro, l’ascolto e la responsabilità della memoria».

Con “Silver City”, la Scuola Leopardi porta così sullo schermo un percorso di formazione che unisce ricerca, esperienza sul campo e impegno civile, affidando alle nuove generazioni il compito di custodire la memoria e costruire nuove prospettive.

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