Politica

I Cinque Stelle di San Severino ribadiscono un secco no alla riapertura del cementificio di Castelraimondo

I Cinque Stelle di San Severino ribadiscono un secco no alla riapertura del cementificio di Castelraimondo

Da Mauro Bompadre, portavoce del Movimento Cinque Stelle San Severino, riceviamo IL M5S di San Severino Marche chiede conto al governo regionale (Pd - Udc), nelle persone del presidente Ceriscioli, dell'assessore Bravi, dell'assessore Sciapichetti, ai tecnici Mariani e Piccinini sull'eventualità che il 26 gennaio venga concessa l'autorizzazione alla Cementir-Sacci SRL della famiglia Caltagirone per riaprire la Cementeria di Castelraimondo.   A tale proposito contestiamo con forza la legittimità di  qualsiasi decisione che vada in questo senso per le seguenti motivazioni: -La mancata presenza del comune di San Severino alla Conferenza dei Servizi che decide su questa materia. -Il mancato adeguamento alle attuali normative sulle emissioni B.A.T. (Best Available Technology), e alle nuove normative che prossimamente verranno emanate. -La discussione per l'autorizzazione ad un'attività inquinante in assenza di un piano industriale da parte dell'azienda -Il mancato recepimento delle sentenze che il Tar ha emesso su questo procedimento.   Ribadiamo dunque la nostra netta opposizione all'apertura dell'impianto poiché già la nostra città ha subito sulla propria pelle, per decenni, emissioni fortemente inquinanti di questa obsoleta struttura (una delle più inquinanti d'Europa!) e i dati rilevati dall’Istituto Superiore della Sanità,confermati poi dall'ARPAM, dimostrano che a San Severino, come anche a Castelraimondo a Gagliole ed a Matelica, le percentuali di mortalità e di ospedalizzazioni per malattie legate all’incenerimento sono altissime e di molto superiori alla media regionale! Ci attiveremo di conseguenza in tutte le sedi, comprese quelle legali, per difendere il nostro diritto alla salute. 

22/01/2017 12:48
La preoccupazione di Rinaldi: "Se a primavera non riportiamo la gente a fondovalle, per Ussita è finita"

La preoccupazione di Rinaldi: "Se a primavera non riportiamo la gente a fondovalle, per Ussita è finita"

"Gli ultimi terremoti e tutta questa neve ispirano un sentimento di grande preoccupazione, se in primavera non riportiamo la gente a fondovalle per Ussita è finita". A dirlo è il sindaco Marco Rinaldi durante una perlustrazione delle zone più impervie del territorio ancora paralizzate dal ghiaccio e dalla neve.    ''L'economia di queste zone è legata alla sua montagna e agli impianti sciistici, tenerli chiusi è motivo di rammarico infinito, in una giornata come questa avremmo incassato almeno 80 mila euro con gli impianti di risalita, senza pensare a tutte le attività che avevamo", aggiunge Rinaldi. Invece adesso la "montagna è deserta, ci sono solo gli uomini dei soccorsi e i tecnici chiamati a valutare il rischio valanghe", conclude il sindaco. (Ansa)

21/01/2017 13:58
Tolentino, in vendita il terreno del “Complesso Sportivo dei Campi da Tennis”

Tolentino, in vendita il terreno del “Complesso Sportivo dei Campi da Tennis”

Con deliberazione del Consiglio Comunale a gennaio dello scorso anno veniva approvato il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, approvando, tra l’altro, la vendita dell'area del “Complesso Sportivo dei Campi da Tennis”, sito in Via Arduino Germondani, attraverso asta pubblica o cessione in conto pagamento lavori, con applicazione di procedure semplificate per una variante urbanistica a zona di completamento, al valore di 900 mila euro stimati preliminarmente dall'Ufficio Patrimonio dell'Area Ragioneria. Contestualmente con Determinazione Dirigenziale veniva affidata all'Agenzia delle Entrate – Uffici del territorio della Provincia di Macerata la stima immobiliare del complesso, finalizzata a stabilire il più probabile valore di vendita e veniva approvato uno schema di accordo di collaborazione per regolare le suddette attività di valutazione. Con successiva deliberazione del Consiglio Comunale è stata approvata una integrazione al suddetto piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, approvando, tra l'altro, il valore determinato dall'Agenzia delle Entrate – Uffici del territorio della Provincia di Macerata di 910.000,00 e successivamente è stata approvata una ulteriore integrazione al suddetto piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, tuttavia senza variazioni riguardanti il complesso sportivo in questione. Nel corso delle procedure svolte dall’Amministrazione Comunale si è riscontrato che, seppure in un fermo pressoché totale del mercato immobiliare, potrebbe esserci un elevato interesse per il menzionato immobile ed il valore di stima indicato ed approvato nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, potrebbe non essere adeguato alle potenziali offerte in una asta pubblica, con significativo minore introito per il Comune. Quindi valutate le necessità abitative venutesi a creare a seguito del sisma, tale area, posta nel centro abitato, ha assunto ulteriore valore. Pertanto l’Amministrazione ritiene opportuno, attivare l'esperimento d'asta pubblica aumentando il valore dell'immobile stesso, allo scopo di valutare il possibile interesse e quindi il potenziale maggiore introito per il Comune considerato che dalla vendita si potrebbe ragionevolmente ottenere un valore maggiore rispetto alla stima, verosimilmente corrisponde ad € 1.450.000,00, da porre a base d'asta e da porre nel prossimo aggiornamento del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2017/2019. Il Sindaco e la Giunta hanno approvato un atto di indirizzo per attivare ed autorizzare l'esperimento di procedura pubblica per la valorizzazione e la vendita dell'area del “Complesso Sportivo dei Campi da Tennis”, sito in Via Arduino Germondani, al valore di € 1.450.000,00; da porre a base d'asta, fornendo al Responsabile P.O. Area Ragioneria Patrimonio le linee di indirizzo per la vendita dell'area del “Complesso Sportivo dei Campi da Tennis”, sito in Via Arduino Germondani, della superficie di circa 4.000 mq, da definirsi con apposito frazionamento.

21/01/2017 12:18
Comi gela Errani: semplificazione e spazio ai territori

Comi gela Errani: semplificazione e spazio ai territori

Il veleno sta nella coda. E infatti nel conciliante comunicato, consegnato alla stampa nella tarda serata di ieri, che nella prima parte contiene solo miele ed alkermes, il segretario regionale del PD, Francesco Comi chiude  "auspicando maggiore semplificazione burocratica e il pieno coinvolgimento di tutti territori”. Evidentemente  le antenne dem hanno registrato che le farraginose procedure burocratiche si stanno rivelando un freno alla ricostruzione, così come il procedere in solitaria del commissario straordinario, Vasco Errani, non soddisfa appieno  le attese dei marchigiani. Sindaco di Tolentino a parte.  Sicuramente Errani non deve aver affatto gradito i contenuti delle indiscrezioni relative agli intendimenti di Comi, in occasione dell'incontro con tutti i dirigenti regionali e provinciali del partito e verosimilmente deve aver  fatto i suoi passi e mosso i suoi uomini. D'altra parte adesso la parola d'ordine che gira in tutti i Palazzi è silenziare assolutamente ogni forma di polemica e richiamare tutti all'unità.  Se ancora capisco qualcosa di politica, mi viene da pensare (ma non lo scriverei mai...) che tra Comi ed Errani ci sia stato  un confronto serrato. Al di fuori di ogni ufficialità di facciata. E che, pure in presenza di  pressioni che autorevolissime figure hanno messo in campo, Comi abbia strappato ad Errani l'impegno di snellire le procedure e di tenere conto della specificità e della complessità delle Marche. Il coinvolgimento dei territori, lascia aperta infatti ogni tipo di interpretazione. In politica quando si parla di territori si intendono tantissime cose: anche e soprattutto, per dirne una, le categorie produttive, le organizzazioni sindacali, oltre naturalmente ai sindaci e agli amministratori locali.  Si tratterebbe, in questo caso, di un cambio radicale di passo. Il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei sindaci, nel '97 si è rivelata l'arma vincente. Mai si sono registrati allora odiosi difetti di comunicazione, al contrario di quanto oggi sta accadendo.  Mai la burocrazia ha fermato gli spazzaneve, come invece è accaduto pochissimi giorni fa, in piena emergenza neve a Camerino. La verità è che forse Errani dovrebbe rilassarsi e smettere di produrre ordinanze che, volente o nolente, danno l'impressione che l'entroterra maceratese sia una sorta di penitenziario a cielo aperto, popolato da truffatori e malfattori, potenzialmente pronti a sottrarre anche ogni singola pietra delle macerie. Macerie che il sole dell'estate ha seccato, la pioggia d'autunno dilavato, la neve d'inverno oggi ha coperto. Scommetto qui che a primavera saranno ancora tutte al loro posto e che su quei mucchi di pietra nasceranno dei fiori. Si eviti allora quel pullulare di timbri, visti e firme che fanno tanto Bulgaria anni sessanta e la si smetta una volta per tutte, di richiedere anche per ogni piccolo intervento, il nulla osta dell'antimafia, dell'anticorruzione e perfino dell'antimuffa.  Comunque e aldilà delle impressioni personali, qualcosa si sta muovendo e la politica   - in questo caso il Partito Democratico - sta raccogliendo le diffuse lamentele che si registrano sui territori colpiti dal sisma e le sta girando al commissario Errani.  Sarà il breve periodo a stabilire se la dialettica, tutta interna al PD, darà buoni frutti. Soprattutto nell'interesse dei terremotati. Noi stiamo qui e vigiliamo, dando al contempo voce a chi si trova ancora nel disagio.   

21/01/2017 09:17
Figli di un dio minore

Figli di un dio minore

Niente, più delle immagini dei soccorritori che nella notte - ramponi ai piedi e armati di sola torcia elettrica - si fanno spazio per due chilometri per poter soccorrere, a mani nude, gli sventurati sepolti sotto la neve in un hotel di montagna, rende meglio delle condizioni in cui versa oggi l'Italia.  Una intera nazione che si arrende senza nemmeno un minimo segno di reazione, al freddo e alla neve. Uno Stato che ammaina mestamente il tricolore e lascia al Generale Inverno innalzare la bandiera bianca della resa incondizionata al maltempo. Un' intera classe dirigente che per tre o  quattro giorni si eclissa, per poi ricomparire in TV a pontificare, come se nulla fosse accaduto, ma con l'unica preoccupazione di dettare l'agenda della comunicazione. Lasciando nella tormenta, soli e abbandonati a se stessi i suoi figli. Le immagini che hanno fatto il giro del mondo, dicono che siamo una nazione indegna di essere annoverata tra quelle civili. Una ferita profonda che, temo, lascerà a lungo il segno. La narrazione che dovrebbe passare e far breccia è quella dello straordinario ed eccezionale evento e cioè una tempesta di neve a gennaio, nel cuore dell'Appennino. Quella che, al contrario, in realtà dovrebbe essere la norma. Una viabilità praticamente azzerata anche nella principali arterie di collegamento, infrastrutture obsolete che cedono e lasciano al buio e senza acqua, per giorni, migliaia di cittadini. Una protezione civile - già duramente messa alla prova  dalle scosse di terremoto - che, mentre emetteva bollettini di tempeste, non riusciva a mettere in campo le opportune e necessarie misure di prevenzione.  Effetti prevedibilissimi che hanno una sola causa: lo scientifico abbandono, da parte dello Stato dei territori montani. I tagli lineari, i parametri di Mastricht, il pareggio di bilancio, hanno condotto, nel corso degli anni, a questo risultato. Prima o poi, qualcuno avrebbe dovuto pagare il conto di tanta incuria ed abbandono. È capitato a noi. Agli allevatori che sono morti di freddo perché non c'erano le turbine. A chi, più fortunato, è restato chiuso in casa bloccato dalla neve senza luce, ma con pochi viveri se l'è cavata...manco vivessimo in pieno medio evo. Il depauperamento dei territori montani (notoriamente non un serbatoio di voti) procede silenziosamente da anni, indipendentemente dal colore politico dei governi che si sono succeduti. Presidi ospedalieri ridotti al lumicino, servizi dimezzati, sportelli che si chiudono. Poi improbabili riforme, effettuate in nome di una demagogia montante, hanno privato questi territori di quei necessari ed indispensabili anticorpi che avevano garantito i livelli minimi di assistenza. L'abolizione delle Province ed il contestuale passaggio all'ANAS di milioni di chilometri di strade si è rivelata esiziale. Lo abbiamo visto tutti. Ci hanno trattato come fossimo, appunto, figli di un dio  minore. Abbiamo assistito in diretta al dramma che ha dei responsabili politici chiari e determinati. Quindi registriamo anche il fallimento di una classe politica inetta e dannosa che,  facendo leva sul concetto già demenziale di rottamazione, ha prodotto guasti irreparabili in un tessuto sociale già indebolito dalla crisi economica. L'apologia della semplificazione di questioni serie e complicate si è infranta banalmente nel maltempo. Una tempesta di neve, per quanto vigorosa è, in fondo, pur sempre un evento naturale. E ci ha riportati tutti nella realtà. Quella vera. Dura e complicata della quotidianità appenninica. Stavolta però eravamo a mani nude e, impotenti, abbiamo visto in faccia il volto del fallimento mentre la neve ci sommergeva. Armati di pala e scarponi, come nei secoli scorsi, ciascuno ha dovuto spalare la propria rotta, semplicemente perché lo Stato non c'era più. Era svanito sotto i colpi di fanfaronate che però hanno azzerato risorse economiche, energie e uomini. Un suicidio collettivo che mi auguro si possa e si sappia analizzare in futuro e a freddo in tutta la sua gravità. Cosa che, a caldo, il presidente Ceriscioli non è nemmeno riuscito ad intuire. Invece di presentarsi in TV balbettante a dirci che la neve e il terremoto erano un mix catastrofico (con tutto il rispetto ci era arrivato pure il colto e l'inclita), avrebbe - incazzatissimo - dovuto chiedere la testa dei responsabili. Dei vertici dell'ANAS che, nel dubbio, ha chiuso pure la 77. Dell'ENEL che, nel 2017 ha lasciato al freddo e al buio migliaia di cittadini. Della Protezione Civile che si è mossa tardivamente. Presidente Ceriscioli, lei rappresenta quasi un milione e mezzo di cittadini. Una comunità notoriamente silenziosa e laboriosa. Gente che, sia detto per inciso, paga tra tasse, imposte e balzelli diversi quasi la metà dei suoi guadagni allo Stato. Credo che per il trattamento che lo Stato gli ha riservato in questa circostanza, meritassero da parte sua,  qualche parola in più a loro difesa che non delle banalità infantili e disarmanti.  Evidentemente mi sono sbagliato  io, oppure lei si è espresso male...

20/01/2017 21:45
PD Marche, riunione su sisma e neve. Comi: “Fiducia nelle istituzioni"

PD Marche, riunione su sisma e neve. Comi: “Fiducia nelle istituzioni"

"Questa catastrofe ha messo in ginocchio la nostra regione colpendo al cuore la nostra comunità. Tutte le istituzioni sono al lavoro con il massimo impegno, occorre evitare polemiche inutili per indirizzare ogni sforzo nella soluzione dei problemi” – così ha esordito il segretario Comi. “Le Marche – ha evidenziato – sono una comunità orgogliosa e laboriosa, che ha fiducia in tutte le istituzioni, dai governi nazionale e regionale al commissario straordinario per la ricostruzione, dalla protezione civile alle forze dell'ordine, dagli ordini professionali ai volontari. Auspichiamo maggiore semplificazione burocratica e il pieno coinvolgimento di tutti territori”. Prima dell'incontro nella sede del partito regionale, Comi ha avuto un colloquio con il commissario Vasco Errani, al quale ha rinnovato la fiducia e la massima collaborazione di tutto il PD Marche e al quale ha ribadito la necessità del “massimo impegno per risolvere i problemi dei cittadini marchigiani”. Il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, è intervenuto brevemente all'incontro, prima di tornare rapidamente nella sala operativa regionale. Ceriscioli ha ricordato come “siamo ancora dentro l'emergenza e abbiamo bisogno di tante cose, ma non di polemiche. Ciascuno può portare il proprio contributo”. Il momento è stato anche occasione per sottolineare che “ci hanno dato tutti gli strumenti che erano disponibili, abbiamo chiesto e ci hanno mandato. Il carico dei problemi è molto forte, su una struttura che è quella che è, ma l'ottimizzazione delle risorse a disposizione è totale”.

20/01/2017 20:39
Terremoto, Lodolini: “Il Consiglio dei ministri oggi ha riconosciuto lo stato di emergenza

Terremoto, Lodolini: “Il Consiglio dei ministri oggi ha riconosciuto lo stato di emergenza

"L'eroico lavoro dei soccorritori, il miracolo della famiglia di Osimo ritrovata in vita a Rigopiano così come gli altri superstiti e speriamo che presto anche gli altri dispersi tornino dai propri cari, hanno riempito il cuore di tutti noi": così l'on. Emanuele Lodolini (Pd). "Ma l'emergenza continua e c'è tanto da fare. Ecco perché" aggiunge il deputato marchigiano "plaudo all'iniziativa del Consiglio dei Ministri che ha riconosciuto lo stato di emergenza alle regioni colpite da questi nuovi eventi sismici e dall'eccezionale ondata di maltempo, tra cui ovviamente le Marche. Non è il momento delle polemiche o dei processi, per questo c'è la magistratura farà il suo corso, ma è quello nel quale ci si stringe tutti intorno a questa incredibile sequenza di eventi drammatici concentrati in un unico fazzoletto di terra che è l'entroterra dell'Italia centrale. Ci sono moltissime persone, famiglie che necessitano di aiuto, penso agli allevatori che lottano per salvare il proprio bestiame. Ci sono tanti problemi da risolvere ed oggi il Governo ha dato un segnale importante".  

20/01/2017 16:12
Marcozzi: "Chi ha sbagliato paghi, anche con risarcimenti agli allevatori. E ora si monitorino i fiumi”

Marcozzi: "Chi ha sbagliato paghi, anche con risarcimenti agli allevatori. E ora si monitorino i fiumi”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Jessica Marcozzi: "Sisma e neve, due piaghe che si sono abbattute inesorabilmente sulla nostra Regione. La prima imprevedibile e devastante, la seconda ad aggravare la situazione già assolutamente critica dopo le numerose scosse di terremoto. Ma a fronte del duro lavoro che stanno portando avanti senza sosta i volontari della Protezione civile, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, l’Esercito e le Pubbliche Assistenze, non si può non stigmatizzare tutte le lacune che il Governo e l’Amministrazione regionale hanno mostrato nella gestione dell’emergenza. E’ ora di reagire perché sotto i colpi del sisma e della neve stanno crollando anche le famiglie marchigiane e l’economia della nostra regione. La zootecnia nelle Marche vale circa 400 milioni. Eppure tra il freddo e il sisma, oltre 600 mucche e 5.000 pecore sono allo stremo. La produzione di latte è più che dimezzata. Gli allevatori aspettano le stalle da 5 mesi, molte di queste dovevano già essere arrivate eppure sulle strutture si stanno consumando degli ingiustificabili ritardi. Ne servono circa 600. Quelle arrivate, mobili, si contano sulle dita di una mano mentre quelle graziate dal sisma stanno crollando sotto il peso della neve. E la moria di animali, con gli allevatori nella disperazione più assoluta, si fa drammatica. Le stalle, nelle false promesse del Governo Renzi, dovevano essere tutte a regime entro novembre 2016. Il Governo dell’ex Premier non ha saputo gestire l’emergenza, il Governo attuale è latitante e l’Amministrazione regionale brancola nel buio. Chiederemo dunque che chi ha sbagliato paghi, senza sconti, anche in termini risarcitori per chi ha perso preziosi capi di bestiame, per non aver avuto la possibilità di ricoverarli adeguatamente in queste settimane di freddo e gelo. Per amministrare servono anche competenza e capacità di risposta immediata, soprattutto dinanzi a situazioni emergenziali. Da ultimo, nella logica di una programmazione gestionale che non appartiene a quest’Amministrazione regionale, quali misure sono state adottate per monitorare la portata d’acqua dei fiumi e dei torrenti quando la neve si scioglierà? Almeno, dinanzi a fallimenti amministrativi a ripetizioni, non se ne aggiungano di altri". 

20/01/2017 12:35
Bertolaso attacca Gentiloni: "Cittadini abbandonati a se stessi due volte: serve un ministero fisso a Camerino!"

Bertolaso attacca Gentiloni: "Cittadini abbandonati a se stessi due volte: serve un ministero fisso a Camerino!"

"La responsabilità è di Gentiloni: prenda uno dei suoi ministri e lo dislochi in pianta stabile a Camerino o Amatrice": ci va giù pesante Guido Bertolaso. L'ex capo della Protezione Civile commenta con rabbia e amarezza il disastro dell'Italia centrale, messa in ginocchio di nuovo dalle nevicate record e dalle scosse di terremoto: "Uno Stato fermo, avvitato sulle proprie lentezze, e dei cittadini abbandonati a se stessi. Due volte". "Il sisma non si può prevedere ma la meteorologia è una scienza che negli anni ha fatto passi da gigante - punta il dito Bertolaso dalle colonne del Tempo -. Che un'ondata di neve e gelo si sarebbe abbattuta nelle zone del Centro Sud si sapeva da giorni. Dunque bisognava attivare tutte le misure necessarie a garantire strade libere e, soprattutto, evitare che ci fossero ostacoli ai mezzi di soccorso nel caso di una situazione di nuova, grave emergenza sismica". Un errore gravissimo, spiega, è stato quello di non aver precettato già nei giorni scorsi i mezzi antineve dalle zone libere dal maltempo. Risultato? "Per tutta la giornata di ieri mezzi e uomini soccorso hanno tribolato il doppio per raggiungere zone isolate". Sotto accusa ci sono anche gli "uomini delle istituzioni che soffrono di ansia da conferenza stampa, alla continua ricerca di passerelle mediatiche, che si presentano nei luoghi della disperazione magari per inaugurare una stalla, una scuola, fare selfie da postare sui social, buttar là qualche promessa per poi sparire per settimane o mesi". La responsabilità è del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni: "Prenda uno dei suoi ministri (alcuni dei quali, come Delrio, Pinotti e Minniti sarebbero sicuramente all'altezza del compito) e lo dislochi in pianta stabile in uno dei luoghi colpiti dal terremoto. Il nostro esercito potrebbe predisporre dei moduli in grado di ospitare uffici e e staff (fanno cose del genere in Iraq, figuriamoci se non potrebbero farlo ad Amatrice o Camerino)". "Solo con una presenza fisica piena e costante di un uomo di governo sul posto si possono coordinare al meglio le forze in campo e scandire un crono-programma per la gestione dell'emergenza".

20/01/2017 11:49
Azione in Movimento: "Bisogna far qualcosa per quel maledetto incrocio"

Azione in Movimento: "Bisogna far qualcosa per quel maledetto incrocio"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Azione in Movimento: Lo scorso 29 dicembre sono stati investiti due noti imprenditori di Civitanova Marche a pochi passi dalla loro azienda, in quel “maledetto incrocio” tra via Martiri di Belfiore e via Fontanella. Uno dei due, Luigi Silenzi, ha riportato gravi conseguenze ed è stato trasportato in eliambulanza al Torrette di Ancona  mentre l’altro, Piero Morresi, ha riportato per fortuna lievi conseguenze. Non ci è sfuggito il commento fatto dallo stesso Morresi in cui chiedeva un incontro sul luogo dell’incidente con il Sindaco Claudio Corvatta e il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari. Lo scopo era quello di far effettivamente rendere conto, a chi ha la responsabilità della viabilità, di quanto sia difficile il transito in quel luogo tenendo conto delle diverse attività che vi si trovano. Entrare o uscire tra via Fontanella e via Martiri di Belfiore è davvero un’impresa complicatissima soprattutto in precisi orari e, spesso e volentieri,  si verificano incidenti più o meno gravi. L’appello di Morresi ad oggi è rimasto completamente inascoltato ma noi di Azione in Movimento lo vogliamo rilanciare al Sindaco Corvatta e al presidente Pettinari. Sono anni che le soluzioni per migliorare la viabilità si rincorrono, si prospettano alternative, si parla di Quadrilatero ma ad oggi in una città come Civitanova Marche, ricca di turismo, di imprese e di iniziative, nulla ancora è stato fatto! Cosa aspettiamo? Aspettiamo una tragedia maggiore? Ci risulta che il Presidente della Provincia Pettinari si sia messo in contatto con uno dei due investiti promettendo di contattare il Sindaco Corvatta per andare insieme a Morresi “in loco” ma ad oggi ancora nessuno si è sentito. Dobbiamo aspettare gli stessi tempi necessari per realizzare la rotatoria? Siamo estremamente convinti che la sicurezza di chi transita con mezzi di trasporto e dei pedoni, rappresenti una vera e propria priorità alla quale le Istituzioni tutte debbano intervenire con assoluta solerzia.

20/01/2017 11:37
Il consiglio dei ministri procederà all'estensione degli stati di emergenza senza allargare il cratere

Il consiglio dei ministri procederà all'estensione degli stati di emergenza senza allargare il cratere

Il consiglio dei ministri, a quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbe domani mattina alle 11 procedere, con provvedimenti fuori sacco, con l'estensione degli stati di emergenza nei territori colpiti negli ultimi giorni da nuove scosse di terremoto e dai danni dell'eccezionale ondata di maltempo. Saranno aumentati, a quanto si apprende, gli interventi sui territori colpiti senza allargare il cratere dei comuni colpiti già definiti nei mesi scorsi. (Ansa)   

19/01/2017 21:18
Sisma e neve, Comi irritato con Errani e Curcio convoca lo stato maggiore del PD Marche

Sisma e neve, Comi irritato con Errani e Curcio convoca lo stato maggiore del PD Marche

Il segretario regionale del Partito Democratico delle Marche, Francesco Comi, ha convocato per domani, venerdì 20 gennaio, alle ore 14.00, una riunione nella sede del partito regionale (Ancona, piazza Stamira, 5) per discutere degli ultimi eventi sismici e calamitosi e di eventuali proposte organizzative e gestionali da sottoporre al governo. Destinatari della convocazione di Comi sono i vice segretari regionali, i segretari provinciali e tutti i componenti della segreteria regionale del partito, i parlamentari, il presidente della Regione Marche, i consiglieri e gli assessori regionali. Da indiscrezioni raccolte trapela tutta l'insofferenza e l'insoddifazione verso il commissario straordinario e verso un apparato normativo che piuttosto che accelerare, aumenta le procedure burocratiche. Verosimilmente Comi chiederà domani mandato per chiedere un cambio radicale di passo sia per l'emergenza che per la ricostruzione.

19/01/2017 20:18
Il sindaco di Tolentino loda Errani: "piena fiducia in un uomo sensibile e attento"

Il sindaco di Tolentino loda Errani: "piena fiducia in un uomo sensibile e attento"

Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, primo cittadino della Città di Tolentino tra i Comuni più grandi nel cratere del sisma del centro Italia, sottolinea la valenza di una figura come quella del Commissario di Governo Errani che "nonostante le continue ed aggiunte difficoltà di un territorio martoriato dalle calamità naturali, ha da subito assunto le proprie responsabilità con grande competenza ed infinita umiltà.   “Abbiamo affrontato tutte le emergenze lavorando di concerto ed a pieno supporto con il Commissario Errani, la Protezione Civile e con tutte le strutture preposte dal Governo centrale, ivi compresa la Regione Marche, con lo scopo di fronteggiare questa pesantissima calamità naturale. E' molto facile criticare come s'interviene quando l'aspetto più complesso di tutta questa terribile vicenda è il crescendo della dimensione dell'evento. Adattare giornalmente il dettato normativo a situazioni che man mano vanno ad ampliarsi ed a complicarsi, non è cosa da poco e soprattutto non si era mai verificato nei terremoti che in passato hanno sconvolto il territorio nazionale. Noi abbiamo piena fiducia nel Commissario Errani perché professionista preparato, così come già dimostrato nel sisma dell'Emilia Romagna, uomo sensibile ed attento e siamo sicuri che le sue strategie daranno risultati importanti a favore delle nostre comunità. La struttura operativa non ha mai smesso di garantire supporto e assistenza alle popolazioni interessate dal sisma anche in virtù di un'esperienza consolidata che ha portato prontezza ed efficacia nell'azione del Governo Centrale”.

19/01/2017 17:44
Il sindaco di Belforte denuncia l'Enel: "Non si possono lasciare le persone al freddo e al buio"

Il sindaco di Belforte denuncia l'Enel: "Non si possono lasciare le persone al freddo e al buio"

La situazione a Belforte non migliora e il sindaco Roberto Paoloni torna all'attacco per difendere i suoi cittadini da una situazione diventata invibibile. Dalla tarda serata di martedì il piccolo borgo è senza energia elettrica, come, purtroppo, molto altri centri del maceratese. Un disagio che si accumula ai problemi del sisma, con le nuove scosse e alla neve che è scesa abbondantemente. Solo intorno alle 13 di oggi, la corrente sta iniziando a tornare nelle case dei belfortesi. Non vedendo ancora una soluzione al problema elettricità, il Sindaco ha preso in mano la situazione e ha deciso di procedere per vie legali contro l'Enel: "Ho personalmente come Sindaco querelato Enel per i disagi provocati dalla mancata erogazione della corrente elettrica soprattutto in alcune zone del nostro Comune, dove la corrente manca da oltre 36 ore. Ho chiesto l'invio di generatori elettrici e anche un'ora certa di quando sarebbe finito il problema, non avendo avuto una risposta certa ho deciso di procedere per vie legali. Non si lasciano persone al freddo e al buio per un tempo così lungo!". Un esempio, sicuramente, di un Sindaco che sceglie di metterci la faccia in prima persona a tutela dei suoi concittadini. 

19/01/2017 13:03
Sisma, Terzoni (M5S): "Situazione critica, Governo sblocchi tutti i fondi"

Sisma, Terzoni (M5S): "Situazione critica, Governo sblocchi tutti i fondi"

“In questa ennesima giornata drammatica per le popolazioni appenniniche del Centro Italia c’è poco spazio per le polemiche: Il tremendo “mix” tra violenti eventi sismici e maltempo diffuso rende oggettivamente complicate le operazioni di soccorso e di aiuto da parte dei soggetti preposti. Proprio per questo, oggi in Aula come M5S abbiamo chiesto al ministro della Difesa Roberta Pinotti l’intervento aggiuntivo dell’esercito, al fine di ovviare alle infinite criticità presenti sul territorio. Però è sui fondi da destinare alle aree colpite che bisogna smetterla di fare melina: dalla Ragioneria dello Stato ci arrivano continue notizie di fondi bloccati e di iter burocratici incagliati. E’ ora di darsi una mossa: nelle zone terremotate i soldi servono subito, non dopodomani”. E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni. “Bisogna essere chiari: quello della Ragioneria dello Stato – specifica - è un bollettino inaccettabile di lungaggini e rinvii. Per ora risultano stanziati i 3 milioni stanziati nel 2016 per la struttura commissariale di Vasco Errani e relativo personale, così come i 200 milioni per istituire il Fondo per la ricostruzione, i quali però verranno utilizzati solo una volta chiusa la fase di emergenza. Per il resto sono ancora fermi i 5 milioni destinati al parco mezzi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, i 124,5 milioni per i sussidi dei lavoratori dipendenti e i 134,8 milioni per i lavoratori autonomi delle zone interessate, questi ultimi “impigliati” al ministero del Lavoro. Al ministero dell’Ambiente restano bloccati 3 milioni per le infrastrutture ambientali, mentre al Miur sono fermi i 5 milioni per l’anno scolastico corrente. Non si sa quale fine abbiano fatto anche gli 1,8 milioni destinati ai comuni per rimpinguare i loro organici con nuove assunzioni e sul fronte delle strutture per il ricovero degli animali siamo a carissimo amico, come più volte denunciato da noi del M5S. Ora ci si chiede: com’è possibile? Si può tenere gente che ha perso tutto un intero inverno all’addiaccio o a fare la spola correndo dietro a scartoffie e iter burocratici farraginosi e obsoleti? E’ ora di tagliare lacci e lacciuoli. La situazione sull’Appennino è nefasta, ed è giunto il momento che tutta la struttura che risponde al governo si dimostri all’altezza. Ora o mai più”. 

18/01/2017 19:11
Sisma, Lodolini: “Bene il potenziamento della presenza dell'esercito nelle zone terremotate”

Sisma, Lodolini: “Bene il potenziamento della presenza dell'esercito nelle zone terremotate”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'On. Lodolini "La drammatica situazione nella quale versano le zone terremotate è acuito dal maltempo che sta flagellando l'entroterra. In particolare l'agricoltura e l'allevamento necessitano di soluzioni immediate perché tali comparti, così vitali per l'economia della collina e della montagna, rischiano seriamente di essere messi ulteriormente in ginocchio. “Ecco quindi che salutiamo con grande favore l'impegno del Ministro delle Difesa Pinotti che, anche su nostra sollecitazione, ha mobilitato altri uomini e mezzi dell'esercito per assistere le popolazioni così drammaticamente provate”. Per questo motivo, con il prezioso contributo dell'On. Tonino Moscatt, capogruppo PD in Commissione Difesa alla Camera dei Deputati, già dalla mattina abbiamo rivolto al Ministro Pinotti l'accorata richiesta di provvedere subito affinché la presenza del nostro contingente militare nella zona dell'entroterra marchigiano possa essere ulteriormente potenziata e, con esso, anche quello del Genio Militare, per contribuire a ripristinare anche la viabilità secondaria indispensabile per raggiungere le fattorie e le cascine nelle quali vivono intere famiglie che lottano per mandare avanti le proprie attività che sono indispensabile al loro sostentamento. Le dichiarazioni del Ministro diffuse in giornata ci confortano perché la mobilitazione sarà sicuramente massiccia e tempestiva. In questa direzione è andato anche l'appello del premier Gentiloni. Come ha detto anche il Presidente della Repubblica Mattarella, “se ogni scossa aggrava le condizioni dei nostri concittadini aumenta però in noi anche la determinazione a star loro vicini e ad aiutarli”. Solo riaffermando lo spirito di solidarietà del popolo italiano collaborando tutti, cittadini, istituzioni, forze militare, compiendo un ulteriore sforzo per affrontare questa immane tragedia, potremmo superare uno dei momenti più drammatici della nostra storia recente".

18/01/2017 14:17
Debora Pantana: auguri ad Antonio Tajani

Debora Pantana: auguri ad Antonio Tajani

Faccio i miei più sentiti auguri ad Antonio Tajani per il suo nuovo prestigioso incarico a Presidente del Parlamento Europeo. - così in una breve nota si esprime Debora Pantana - in occasione della sua recentissima elezione - La sua nomina fa lustro non solo all'Italia ma anche a Macerata a cui è sempre molto vicino.Negli anni ho potuto apprezzare le sue doti personali di un vero politico che ha sempre creduto con tenacia all'unità degli Stati Uniti d'Europa. Grazie al suo lavoro avremo sicuramente più vicine le Istituzioni Europee..buon lavoro    Assieme agli auguri di debora Pantana arrivano, attraverso un comunicato stampa - le felicitazionie dei consiglieri regionali Jessica Marcozzi e Piero Celani i quali si "rallegrano e si complimentano con Antonio Tajani per la sua elezioni a Presidente dell'Europarlamento. Siamo convinti che la sua nomina alla guida del Parlamento UE contribuirà in maniera significativa a imprimere all'Unione Europea un'importante accelerazione. Il Presidente Tajani - continua la nota -  sarà in grado di traghettare l'UE verso nuovi orizzonti e di rafforzare ancora di più il ruolo da protagonista che l'Europa ha nello scacchiere mondiale. Lo attendono sfide importanti, dai nuovi mercati globali al commercio internazionale, dalla difesa delle eccellenze nazionali e regionali alla disoccupazione e all'immigrazione, dai rapporti con i Paesi del Medio e Estremo Oriente a quelli con gli Stati Uniti d'America, passando per quella spinta antieuropeista che si sta facendo largo nel nostro Continente. Il Presidente Tajani, forte di una solida formazione politica nel nostro Partito, di un'indiscutibile capacità di intermediazione e di un altissimo profilo istituzionale, saprà sicuramente fornire le risposte adeguate ai Cittadini europei consolidando al contempo il ruolo da protagonista che spetta di diritto all'Europa, rinvigorendo quel forte sentimento europeista che oggi più che mai deve fare da guida alle Nazioni riabilitando l'Europa nel suo ruolo di Istituzione attiva al servizio dei Cittadini. Inutile negare, inoltre, che l’elezione di un nostro connazionale, che conosciamo, stimiamo e apprezziamo per il suo impegno politico, alla Presidenza del Parlamento Ue, ci fa sperare che l’Italia possa finalmente riacquistare quel ruolo di primo piano che le spetta in ambito europeo e che le istanze che provengono dai nostri connazionali, troppe volte disattese in Europa, trovino finalmente risposte adeguate e tempestive."    

17/01/2017 21:30
Il consigliere regionale Francesco Micucci: l'INPS paghi la cassa integrazione anche ai marittimi marchigiani

Il consigliere regionale Francesco Micucci: l'INPS paghi la cassa integrazione anche ai marittimi marchigiani

Ancora burrasca per il settore pesca. L'INPS, infatti, non ha pagato la cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) in deroga per l'annualità 2015 a quasi la metà dei marittimi imbarcati della regione Marche che sono soci di società proprietarie e/o armatrici di imbarcazioni da pesca. A farsi carico del problema è il consigliere regionale PD, Francesco Micucci, che ha presentato apposita interrogazione, sottoscritta anche dal collega consigliere PD Fabio Urbinati, al Presidente e alla Giunta regionali, per capire quali iniziative intendano assumere affinché l'INPS riesamini la questione e proceda al pagamento. “Il diniego della CIGS da parte dell'INPS è piombato sul comparto pesca in modo improvviso e illegittimo – sostiene Micucci – aggravando una situazione di malessere che va avanti da tempo, per altri problemi. L'Istituto di previdenza nega la CIGS sostenendo che manchi la condizione di lavoro subordinato, necessaria per ottenere la prestazione economica. Ma non è accettabile né comprensibile che i soci delle società di armamento non possano beneficiare delle stesse indennità dei lavoratori subordinati, visto che nella realtà sono dei pescatori, veri e propri lavoratori. Con la mia interrogazione chiedo alla Giunta regionale di fare qualcosa per sbloccare questa situazione, sollecitando anche un intervento immediato in collaborazione con i parlamentari marchigiani. Il comparto pesca è troppo importante per la nostra regione e va tutelato”. L'interrogazione evidenzia come armatori e proprietari di imbarcazioni da pesca sono di regola società in nome collettivo o in accomandita semplice, quindi società e soci sono personalità giuridiche distinte; ma dottrina e giurisprudenza sono unanimi nel riconoscere la possibilità che fra società e soci si instaurino rapporti di lavoro subordinato, distinti da quello di natura societaria.   Micucci nell'atto ricorda, quindi, che un socio, proprio come un lavoratore dipendente, riceve una retribuzione predeterminata, è sottoposto allo stesso regime contributivo e fiscale, è obbligato alla contribuzione a favore della Cassa unica assegni famigliari, fruendo delle relative prestazioni e sottosta alle direttive del comandante dell'unità navale. Lo stesso INPS, inoltre, in una comunicazione del 22 novembre 2016 afferma che la CIGS in deroga settore pesca spetta anche ai soci di società proprietaria dell'imbarcazione da pesca.

17/01/2017 18:05
Bretella San Severino - Tolentino, il sindaco Piermattei: "Pronti a fare la nostra parte"

Bretella San Severino - Tolentino, il sindaco Piermattei: "Pronti a fare la nostra parte"

Si è svolto questa mattina nella sede della Regione Marche, a palazzo Raffaello, un incontro istituzionale per il progetto di realizzazione di un collegamento intervallivo San Severino Marche – Tolentino. Il summit, cui hanno preso parte il governatore Luca Ceriscioli, la vice presidente della Regione Marche e assessore regionale alle Infrastrutture, Anna Casini, l’assessore regionale ai Trasporti, Angelo Sciapichetti, i consiglieri regionali Luigi Zura Puntaroni, Luca Marconi, Sandro Bisonni e Francesco Micucci, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi; è servito quale nuovo incontro interlocutorio per avviare il complesso iter che dovrebbe portare alla definizione di un accordo sul quale lavorare per giungere alla progettazione della “bretella”.   “Come Comune noi siamo pronti a fare la nostra parte – ha assicurato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei – Metteremo sul tavolo una nostra soluzione che va valutata insieme alle soluzioni di cui, nel corso degli anni, si è parlato molto ma che non hanno permesso fino ad oggi di rendere cantierabile questa opera. Nostro obiettivo è quello di dare alla nostra comunità un collegamento fra la nostra vallata, quella del Potenza, e quella del Chienti, che si trova servita dalla superstrada. Vorremo fare tutto in tempi certi, se possibile rapidi, e con economie che siano sostenibili e, anche in questo caso, certe”.

16/01/2017 19:09
Ceriscioli dodicesimo fra i presidenti di Regione più amati

Ceriscioli dodicesimo fra i presidenti di Regione più amati

Luca Ceriscioli è 12mo nella classifica dei presidenti di Regione più amati. Così la classifica dell'Istituto Ipr Marketing per il Sole 24 Ore, pubblicata oggi. Fra i sindaci dei 5 capoluoghi delle Marche è Paolo Calcinaro, primo cittadino di Fermo, eletto con una civica, il più apprezzato: su scala nazionale è quarto, ma ha lasciato per strada ben 9,9 punti rispetto al giorno delle elezioni. In caduta anche gli altri 4 sindaci. Al 15mo posto c'è Matteo Ricci, sindaco Pd di Pesaro, con il 58% dei consensi (-2,5), in 26ma posizione troviamo il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli (Forza Italia), con il 56% (-2,9 punti), e la sindaca Pd di Ancona Valeria Mancinelli, che perde 6,6 punti rispetto al giorno delle elezioni. Solo 43mo il sindaco Dem di Macerata Romano Carancini, al 54,5%, e 4,6 punti in meno. La Governance Poll è stata realizzata con interviste telefoniche e telematiche su campioni significativi di cittadini (600 elettori per ogni Comune capoluogo e mille elettori in ogni Regione), fra il 10 novembre e il 22 dicembre scorsi. Agli interpellati è stato chiesto un giudizio complessivo sull'operato del proprio sindaco o del presidente della Regione nell'arco del 2016, e se li voterebbero ancora nel caso domani ci fossero le elezioni. L'anno che si è appena chiuso non è stato un anno qualsiasi per le Marche, sconvolte dai due devastanti terremoti di agosto e ottobre: resta da capire se e quanto gli effetti della catastrofe, e la difficile ripresa abbiano influito sul 'sentiment' degli elettori intervistati. (Ansa)

16/01/2017 13:16
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