Politica

Ballottaggio Macerata 2026, vittoria schiacciante di Sandro Parcaroli: sarà sindaco bis

Ballottaggio Macerata 2026, vittoria schiacciante di Sandro Parcaroli: sarà sindaco bis

Aggiornamento ore 19:15 (DATO DEFINITIVO - 44 sezioni su 44) – Lo spoglio si è ufficialmente concluso in tutte le 44 sezioni del territorio comunale, sigillando i numeri definitivi di questo ballottaggio. Sandro Parcaroli si riconferma sindaco di Macerata con il 54,30% dei consensi, per un totale di 10.716 voti. Lo sfidante del centrosinistra, Gianluca Tittarelli, si ferma al 45,70% raccogliendo 9.020 voti.  Intorno alle ore 16:15 Sandro Parcaroli è arrivato nella sua sede elettorale accompagnato dalla moglie, dalla vicesindaco uscente Francesca D'Alessandro, e dagli esponenti della Lega Mauro Lucentini e Luca Buldorini, quando i parziali indicavano ormai una tendenza del tutto irreversibile. Con la proclamazione del sindaco, scatta ufficialmente il riparto dei 32 seggi del Consiglio comunale di Macerata, ridisegnato dal premio di maggioranza del 60% assegnato alle liste a sostegno del vincitore. Il distacco numerico definitivo tra i due candidati è stato di 1.696 voti a favore di Sandro Parcaroli I dati definitivi e ufficiali (44 sezioni su 44) • SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) – RICONFERMATO SINDACO » Voti definitivi: 10.716 » Percentuale finale: 54,30% • GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti definitivi: 9.020 » Percentuale finale: 45,70% ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ Aggiornamento ore 16:20 (41 sezioni su 44) – Sandro Parcaroli riconfermato sindaco di Macerata.  Arriva il verdetto definitivo dalle urne del capoluogo: con 41 sezioni scrutinate su 44 complessive, la matematica assegna ufficialmente la vittoria al sindaco uscente del centrodestra. Sandro Parcaroli vince il ballottaggio e si riconferma alla guida di Macerata ottenendo il 53,90% dei consensi, pari a 9.749 voti reali. Il distacco accumulato rende ormai matematicamente incolmabile il divario per lo sfidante della coalizione progressista Gianluca Tittarelli, che chiude la sua corsa al 46,10% raccogliendo 8.338 voti. Con sole 3 sezioni ancora da inserire nel sistema elettorale, Parcaroli supera la soglia della maggioranza assoluta con un vantaggio di ben 1.411 voti, dando il via ai festeggiamenti nel quartier generale del centrodestra per i prossimi cinque anni di mandato. I dati parziali in tempo reale (41 sezioni su 44) • SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) – ELETTO SINDACO » Voti attuali: 9.749 » Percentuale: 53,90% » Dato di partenza 1° turno: 10.044 voti (49,96%) • GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti attuali: 8.338 » Percentuale: 46,10% » Dato di partenza 1° turno: 8.435 voti (41,95%) ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ Aggiornamento ore 16:05 (35 sezioni su 44) – Il quadro politico si fa sempre più nitido man mano che ci si avvicina alle battute finali dello spoglio. Con l'ufficializzazione dei dati relativi a 35 sezioni su 44 complessive, il candidato del centrodestra Sandro Parcaroli incrementa ancora il suo vantaggio portandosi al 53,04% dei consensi, equivalenti a 7.998 voti scrutinati. Gianluca Tittarelli si ferma al 46,96% con un bottino parziale di 7.080 voti. La forbice che separa i due contendenti compie un ulteriore balzo in avanti a favore del sindaco uscente, toccando quota 918 voti di distacco. Con sole 9 sezioni rimaste da scrutinare prima del verdetto definitivo, la tendenza appare ormai solidamente tracciata. I dati parziali in tempo reale (35 sezioni su 44) • SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) » Voti attuali: 7.998 » Percentuale: 53,04% » Dato di partenza 1° turno: 10.044 voti (49,96%) • GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti attuali: 7.080 » Percentuale: 46,96% » Dato di partenza 1° turno: 8.435 voti (41,95%) ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ Aggiornamento ore 15:55 (32 sezioni su 44) – Lo scrutinio entra ufficialmente nella sua volata finale. Con l'ingresso dei dati ufficiali di 32 sezioni su 44 complessive, il sindaco uscente Sandro Parcaroli blinda il suo vantaggio salendo al 52,68% delle preferenze, pari a 7.160 voti incassati. Si riduce lo spazio di manovra per lo sfidante del centrosinistra e Movimento 5 Stelle, Gianluca Tittarelli, che si attesta al 47,32% raccogliendo 6.431 voti. La forbice reale tra i due candidati alla guida del capoluogo si allarga ancora e si fissa su un distacco di 729 voti a favore del primo cittadino uscente. Con 12 sezioni ancora da scrutinare prima del verdetto finale, il trend a favore della coalizione di centrodestra appare sempre più solido. I dati parziali in tempo reale (32 sezioni su 44) • SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) » Voti attuali: 7.160 » Percentuale: 52,68% » Dato di partenza 1° turno: 10.044 voti (49,96%) • GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti attuali: 6.431 » Percentuale: 47,32% » Dato di partenza 1° turno: 8.435 voti (41,95%) ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ Aggiornamento ore 15:50 (27 sezioni su 44) - Lo scrutinio supera ampiamente la metà del percorso e si stabilizza su un trend favorevole al centrodestra. Con i dati ufficiali di 27 sezioni scrutinate su 44 complessive, il sindaco uscente Sandro Parcaroli si attesta al 52,23% dei consensi, mettendo in cassaforte 5.910 voti. Gianluca Tittarelli è fermo al 47,77% con 5.406 voti. La forbice reale tra i due contendenti torna ad allargarsi leggermente e si fissa su un distacco di 504 voti a favore del primo cittadino uscente. Una distanza che, con sole 15 sezioni ancora da scrutinare, inizia a pesare sull'economia generale della sfida. I dati parziali in tempo reale (27 sezioni su 44) • SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) » Voti attuali: 5.910 » Percentuale: 52,23% » Dato di partenza 1° turno: 10.044 voti (49,96%) • GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti attuali: 5.406 » Percentuale: 47,77% » Dato di partenza 1° turno: 8.435 voti (41,95%) ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ Aggiornamento ore 15:40 - Quando le sezioni ufficialmente completate sono 20 su 44 (sfiorando il giro di boa del 50% dei seggi cittadini), il candidato del centrodestra Sandro Parcaroli vede ridursi il vantaggio accumulato nel blocco precedente, assestandosi al 52,55% delle preferenze con 4.156 voti complessivi. Scatto in avanti per lo sfidante della coalizione progressista, Gianluca Tittarelli, che riprende quota, rosicchia due punti percentuali e si porta al 47,45% raccogliendo 3.753 voti. La forbice reale tra i due contendenti torna a stringersi sensibilmente dopo la fiammata del centrodestra: il distacco si riduce ora a 403 voti. I dati parziali in tempo reale (20 sezioni su 44) • SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) » Voti attuali: 4.156 » Percentuale: 52,55% » Dato di partenza 1° turno: 10.044 voti (49,96%) • GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti attuali: 3.753 » Percentuale: 47,45% » Dato di partenza 1° turno: 8.435 voti (41,95%) ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ Aggiornamento ore 15:30 - Con il progressivo afflusso dei dati dai seggi, lo scrutinio nel capoluogo inizia a delineare un trend più marcato. Quando è stato completato il conteggio in 11 sezioni su 44 complessive (pari al 25% del totale cittadino), il candidato del centrodestra Sandro Parcaroli guadagna terreno e consolida la prima posizione, portandosi al 54,52% delle preferenze con 2.239 voti all'attivo. Flette leggermente rispetto ai primissimi blocchi di schede lo sfidante del centrosinistra e Movimento 5 Stelle, Gianluca Tittarelli, che scende al 45,48% raccogliendo finora 1.868 voti. La forbice reale tra i due candidati alla poltrona di primo cittadino si allarga, superando per la prima volta la soglia delle trecento unità: sono 371 i voti di distacco che separano in questo momento il sindaco uscente dal rivale della coalizione progressista. A un quarto delle sezioni scrutinate si registra una decisa accelerazione di Sandro Parcaroli, che riesce a capitalizzare un vantaggio di nove punti percentuali in questa fase. (Articolo in costante aggiornamento. Ricaricare la pagina per visualizzare i nuovi dati sulle sezioni)

08/06/2026 15:30
Ballottaggio Macerata, nella sezione ospedaliera 11 voti pari: e se finisse in perfetta parità? Ecco cosa dice la legge

Ballottaggio Macerata, nella sezione ospedaliera 11 voti pari: e se finisse in perfetta parità? Ecco cosa dice la legge

Visto il caso particolare di Mandatoriccio, dove il primo turno delle elezioni comunali si è chiuso con una perfetta parità a 852 voti tra i due candidati, viene quasi naturale chiedersi cosa accadrebbe se una situazione simile si verificasse anche a Macerata, proprio alla vigilia del ballottaggio. Peraltro, dato curioso, sinora si conosco soltanto i dati della sezione ospedaliera ed è effettivamente perfetta parità: 11 voti per Parcaroli e 11 voti per Tittarelli.  Nel piccolo centro calabrese, sotto la soglia dei 15mila abitanti, l’uguaglianza dei voti ha reso necessario un nuovo passaggio alle urne per rompere l’equilibrio. Ma il caso è diverso da quello di una città come Macerata, che rientra invece tra i comuni sopra i 15mila abitanti, dove il sistema elettorale è regolato dall’articolo 72 del Testo unico degli enti locali, consultabile integralmente sul sito del Testo unico enti locali. Proprio questa differenza è decisiva. Nei comuni più piccoli, come nel caso di Mandatoriccio, il meccanismo elettorale è più diretto e può arrivare, in situazioni eccezionali come un pareggio perfetto, a richiedere una nuova votazione per individuare il sindaco. Nei comuni sopra i 15mila abitanti, invece, come spiega chiaramente anche il funzionamento del ballottaggio, il sistema prevede sempre una “catena di spareggi” già stabilita dalla legge, proprio per evitare qualsiasi incertezza dopo il secondo turno. Nel caso in cui il ballottaggio di Macerata dovesse chiudersi con un risultato perfettamente identico tra i due candidati, non si tornerebbe alle urne. La legge stabilisce infatti che a fare la differenza non sia un nuovo voto, ma il collegamento con le liste che hanno ottenuto complessivamente più consensi al primo turno. È il criterio della cosiddetta “cifra elettorale complessiva”, cioè la somma dei voti ottenuti dalle liste collegate al candidato sindaco. Se anche questo parametro risultasse identico, cosa estremamente rara ma teoricamente possibile, entrerebbe in gioco un ulteriore criterio previsto sempre dall’articolo 72, come riportato anche nella versione aggiornata del TUEL: verrebbe proclamato eletto il candidato più anziano d’età. Si tratta di un sistema previsto dalla normativa proprio per garantire la proclamazione dell'eletto anche nell'ipotesi eccezionale di una perfetta parità di voti al ballottaggio, senza necessità di una nuova consultazione elettorale.

08/06/2026 15:20
Affluenza definitiva ballottaggio Macerata: al voto il 54,16%, calo dell'1,48% rispetto al primo turno. Al via lo spoglio

Affluenza definitiva ballottaggio Macerata: al voto il 54,16%, calo dell'1,48% rispetto al primo turno. Al via lo spoglio

Si sono chiuse puntualmente alle ore 15:00 di oggi, lunedì 8 giugno, le operazioni di voto per il ballottaggio che deciderà il sindaco di Macerata per i prossimi cinque anni. Il dato definitivo sull'affluenza ufficializzato dagli uffici elettorali del comune fissa la partecipazione totale al 54,16% degli elettori aventi diritto. La città risponde con una buona tenuta democratica al secondo turno, limitando la tradizionale flessione da ballottaggio: lo scarto rispetto alla tornata dello scorso 24 maggio – quando la percentuale finale si era attestata al 55,64% – è infatti di appena l'1,48% in meno. Un distacco minimo che conferma la forte mobilitazione delle rispettive coalizioni fino all'ultimo minuto utile. Negli istanti successivi alla chiusura dei seggi sono iniziate immediatamente le operazioni di spoglio delle schede nelle 43 sezioni ordinarie e in quella ospedaliera. L'analisi dettagliata del file dei votanti fotografa una partecipazione a macchia di leopardo sul territorio comunale, replicando in buona parte i trend geografici emersi nelle rilevazioni intermedie. La palma d'oro per la maggiore affluenza va alla Sezione 14, che ha chiuso con un notevole 67,91% di votanti (seppur in lieve calo rispetto al 70,50% del primo turno). Ottima la risposta democratica anche alla Sezione 15 con il 65,11% (rispetto al precedente 66,67%) e alla Sezione 4, che si attesta al 64,87% (contro il 66,78% di due settimane fa). Sul fronte opposto, il record negativo spetta alla Sezione 22, vero e proprio fanalino di coda dell'affluenza cittadina, dove si è recato alle urne soltanto il 27,36% degli iscritti (un dato quasi identico al 27,23% del primo turno). Molto staccate dalla media comunale rimangono anche la Sezione 17, ferma al 31,43% (era al 33,71% al primo turno) e la Sezione 16, che chiude le urne registrando il 35,77% di partecipazione. Con la certificazione dei dati dei votanti, l'attenzione si sposta ora interamente sui tavoli di scrutinio. I presidenti di seggio e gli scrutatori sono già al lavoro per il conteggio delle preferenze che decreterà il vincitore della contesa elettorale. I dati reali delle primissime sezioni scrutinate cominceranno ad affluire a breve, delineando i primi distacchi reali.  

08/06/2026 15:10
Post sisma, l'allarme di Libera: “Solo il 18% dei progetti conclusi, la ricostruzione delle scuole è ferma”

Post sisma, l'allarme di Libera: “Solo il 18% dei progetti conclusi, la ricostruzione delle scuole è ferma”

“Osservare il presente con lenti diverse, per acquisire consapevolezza della nostra storia corruttiva e del rischio che la corruzione rappresenta ogni giorno. Ma al tempo stesso, orientare lo sguardo verso le profonde trasformazioni, i grandi investimenti pubblici, le opere strategiche e quei territori segnati da disastri ambientali e ritardi cronici che attraversano l'Italia da Nord a Sud: per far luce su questi ambiti, occorre dare seguito al nostro diritto di sapere”. Sono le parole con cui l’associazione Libera contro le mafie rilancia la sua campagna Fame di verità e giustizia, attraverso una mobilitazione nazionale in occasione della ricorrenza decennale della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (8 giugno 2016) della legge che ha introdotto in Italia il FOIA (Freedom of Information Act). In Centro Italia, tale ricorrenza s’intreccia con quella ben più dolorosa del sisma che ha colpito l'Appennino, di cui ancora sono estremamente visibili i segni di una precarietà strutturale e di una ricostruzione pubblica afflitta da una cronica lentezza. Paolo Gasperini, coordinatore di Libera Marche, spiega: "Non potevamo che unire queste due ricorrenze. All'interno della campagna nazionale Fame di verità e giustizia, abbiamo scelto di muoverci su due binari simultanei: inforcare quegli occhiali che ci aiutano a mettere a fuoco, riconoscere e comprendere come si strutturano i fenomeni corruttivi sul nostro territorio. Contemporaneamente, allungare il nostro cannocchiale civico, guardando lontano sulla ricostruzione pubblica". I dati finora disponibili sulla ricostruzione pubblica e forniti dal Commissario alla ricostruzione, emersi grazie al prezioso lavoro dell’associazione ActionAid, fotografano una situazione bloccata. All'interno dei 138 comuni del cratere, la fine dell’emergenza resta un miraggio per circa 20.000 abitanti, mentre le Soluzioni Abitative in Emergenza (SAE) ospitano ancora 2.700 nuclei familiari. Lo scenario è critico soprattutto per le infrastrutture pubbliche e collettive: su 1.873 progetti totali, solo il 18% risulta concluso, mentre nel 65% dei casi i cantieri non sono mai partiti. A questo si aggiunge un pesante deficit di trasparenza: le ultime informazioni pubbliche disponibili risultano vecchie di oltre un anno e non riflettono l'avanzamento reale attuale. L’opacità dei dati non è un problema burocratico, ma il terreno fertile in cui rischiano di radicarsi dinamiche illecite. Per questo la prima azione di Libera si concentra sull'uso di specifiche lenti analitiche per leggere la storia giudiziaria locale, a partire dal processo tuttora in corso dinanzi al Tribunale di Ascoli Piceno sullo smaltimento delle macerie post-sisma nell'ascolano e nel fermano. L'inchiesta della Procura sta investigando su un presunto legame illecito tra un funzionario dell'Ufficio Terremoto della Regione Marche e i vertici di un'azienda privata. Al centro del caso non c'è uno scambio di denaro, ma un passaggio di informazioni riservate su aziende concorrenti e la promessa di avanzamenti di carriera e quote societarie in cambio di pressioni per favorire la ditta nell'affidamento dei servizi. Proprio per anticipare e disinnescare questi processi opachi prima che si trasformino in illecito, Libera vuole guardare lontano tramite lo strumento del FOIA. L'obiettivo è l'edilizia scolastica: l'ambito che registra il maggior volume di spesa (195 progetti per 675 milioni di euro stanziati), ma che risulta paradossalmente tra i più arretrati, con un indice di attuazione medio fermo a un preoccupante 4,3-4,4. Le tre distinte domande di accesso civico generalizzato, inviate direttamente ai Comuni e alle Province interessate, puntano a sbloccare i dati aggiornati sui cronoprogrammi e sugli Stati Avanzamento Lavori (SAL) di tre precise ferite aperte sul territorio marchigiano. Il Polo scolastico "Betti-Fracassetti" di Fermo, con un investimento da oltre 22 milioni di euro, è tra i più costosi dell'intero cratere ma le procedure risultano ancora bloccate nelle fasi iniziali. L'Istituto Superiore "Filippo Corridoni" di Corridonia, progetto da circa 20 milioni di euro, risulta ancora fermo alla fase iniziale di progettazione. Il nuovo Polo scolastico "Filelfo" di Tolentino, opera strategica da quasi 24 milioni di euro, continua invece a rappresentare una ferita sociale aperta per il territorio. Paolo Gasperini aggiunge: "La nostra domanda rivolta alle istituzioni competenti mette in campo azioni esemplari: abbiamo scelto queste tre scuole, ma la necessità di trasparenza riguarda l'intera mappa della ricostruzione. Con queste domande vogliamo spingere l'intera macchina pubblica verso la promozione della trasparenza e il cambiamento, dimostrando che il diritto di sapere è la precondizione per restituire sicurezza e spazi vitali alle nostre comunità, sul solco di una democrazia monitorante radicata nei territori". In corrispondenza con questa duplice attivazione, i presidi marchigiani daranno vita a una campagna di mobilitazione che culminerà nelle giornate del 10 e del 12 giugno rispettivamente ad Ascoli e Senigallia. In entrambe le città vi sarà una mobilitazione di piazza dalle 18 alle 20, durante la quale verranno presentati i dati relativi al caso corruttivo territoriale, seguita alle 21 dalla proiezione pubblica del docufilm “Tra le macerie” e dalla presentazione, da parte di ActionAid, degli ultimi dati disponibili sulla ricostruzione. Ad Ascoli Piceno l'appuntamento è previsto il 10 giugno in piazza del Popolo e successivamente alla Bottega del Terzo Settore. A Senigallia, il 12 giugno, gli eventi si svolgeranno lungo Corso II Giugno presso la libreria Mondadori e successivamente a Palazzetto Baviera. Dall’invio delle domande FOIA, nel territorio marchigiano verrà attivato pubblicamente il conto alla rovescia di 30 giorni entro cui le amministrazioni sono chiamate per legge a rispondere. L'offensiva civile non riguarda soltanto le Marche. A Nord sono state avviate azioni FOIA rivolte al Comune di Milano per ottenere i dati sugli extra-costi dei Giochi Olimpici, mentre al Sud è stata presentata una richiesta di open data al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno in Campania per tracciare la filiera delle bonifiche ambientali e passare definitivamente "dai fuochi ai dati".

08/06/2026 14:00
Lega, Mauro Lucentini entra nel Consiglio Federale nazionale

Lega, Mauro Lucentini entra nel Consiglio Federale nazionale

Mauro Lucentini entra a far parte del Consiglio Federale della Lega, l’organo direttivo nazionale del partito. La nomina arriva in seguito alle dimissioni del deputato veneto Erik Pretto e vede Lucentini subentrare in qualità di primo dei non eletti. Lucentini, attuale vicesegretario vicario della Lega Marche e commissario provinciale della Lega di Macerata, entra così nel principale organismo decisionale del partito a livello nazionale. Soddisfazione da parte della segreteria regionale della Lega Marche. La segretaria regionale Giorgia Latini sottolinea il significato politico della nomina. "Buon lavoro a Mauro Lucentini per questo nuovo impegno nel Consiglio Federale – afferma –. Questo passaggio rappresenta un rafforzamento per la Lega nella nostra regione e il riconoscimento del lavoro svolto sul territorio. Un risultato che consente alla Lega Marche di essere ancora più presente all’interno della struttura nazionale del partito". "I loro voti non sono andati persi", dice Lucentini rivolgendosi ai delegati che lo avevano sostenuto al Congresso. "Questo nuovo incarico è un'opportunità fondamentale per rafforzare la Lega nelle Marche. - ha aggiunto - Nel corso degli anni ho sempre operato al servizio del partito, ricoprendo i ruoli di commissario a Fermo, Pesaro e Macerata, oltre all'impegno a livello regionale. Proseguirò su questa strada con la medesima dedizione".    

08/06/2026 11:54
Ballottaggio, a Macerata affluenza al 42,58% alle ore 23

Ballottaggio, a Macerata affluenza al 42,58% alle ore 23

Sale l'affluenza alle votazioni per il ballottaggio nel capoluogo. Alla rilevazione delle ore 23, ultima della prima giornata di voto, a Macerata si è recato alle urne il 42,58% degli aventi diritto, un dato in crescita rispetto al 29,79% registrato alle ore 19 e che testimonia una maggiore partecipazione nelle ore serali. La città chiude dunque la domenica elettorale con una percentuale superiore al 40%, in attesa della riapertura dei seggi e delle ultime ore di voto che saranno decisive per definire il quadro complessivo della partecipazione. Analizzando nel dettaglio i dati delle singole sezioni emergono differenze significative tra le diverse aree della città. La partecipazione più elevata è stata registrata nella sezione elettorale numero 14, ospitata presso il Circolo Acli di via Galasso da Carpi, dove alle ore 23 aveva votato il 53,27% degli elettori iscritti. Un dato che supera di oltre dieci punti percentuali la media cittadina e che colloca la sezione ai vertici della classifica dell'affluenza. All'estremo opposto si trova invece la sezione numero 22, allestita presso la Scuola De Amicis nell'omonima via, che ha fatto segnare il dato più basso della città con il 20,94% dei votanti.  Resta ora da verificare quale sarà la risposta dei cittadini nella giornata conclusiva di voto e quale sarà il dato definitivo che uscirà dalle urne maceratesi.

07/06/2026 23:10
Ballottaggio a Macerata: aggiornamenti sull'affluenza

Ballottaggio a Macerata: aggiornamenti sull'affluenza

Entra nel vivo la sfida decisiva per l'elezione del nuovo sindaco di Macerata, che vede contrapposti Sandro Parcaroli per la coalizione di centrodestra e Gianluca Tittarelli per lo schieramento di centrosinistra. I dati della seconda rilevazione ufficiale offrono una panoramica dettagliata sulla partecipazione dei cittadini: alla rilevazione delle ore 19, la percentuale dei votanti si è attestata al 29,92%, registrando un lieve e fisiologico calo rispetto al primo turno di due settimane fa, quando alla stessa ora si era recato alle urne il 32,09% degli aventi diritto. Guardando ai singoli seggi, il tasso di partecipazione più basso appartiene alla sezione numero 17 di via Verdi, che si ferma al 18,43% confermando l'andamento del primo turno, mentre l'affluenza più elevata è stata riscontrata presso la sezione 5 del Convitto, dove ha votato il 36,05% degli elettori, eguagliando esattamente la stessa percentuale di quattordici giorni fa. 

07/06/2026 19:35
Affluenza ballottaggio Macerata ore 12: dato stabile al 13,65%, voto in lieve crescita rispetto al primo turno

Affluenza ballottaggio Macerata ore 12: dato stabile al 13,65%, voto in lieve crescita rispetto al primo turno

Si sono aperte regolarmente questa mattina le urne nei quarantiquattro seggi dislocati sul territorio comunale di Macerata per il secondo turno di votazioni che decreterà chi tra il sindaco uscente Sandro Parcaroli e lo sfidante Gianluca Tittarelli guiderà il capoluogo nei prossimi cinque anni. La prima rilevazione ufficiale delle ore 12:00 fotografa una situazione di sostanziale stabilità sul fronte della partecipazione democratica: l'affluenza media provvisoria si attesta infatti al 13,65% degli aventi diritto. Un dato che mostra un lievissimo sussulto positivo se confrontato con il 13,37% registrato alla medesima ora durante il primo turno di domenica 24 maggio. L'analisi dei flussi quartiere per quartiere evidenzia come l'elettorato stia rispondendo alla chiamata alle urne in modo differenziato a seconda delle zone cittadine.  Andando a spogliare i dati trasmessi dagli uffici elettorali del comune, la palma di seggio più virtuoso di questa prima metà di giornata spetta alla Sezione 24, dove si è già recato a votare il 20,13% degli iscritti (in forte crescita rispetto al 15,80% del primo turno). Ottime performance di partecipazione si registrano anche alla Sezione 5 con il 18,69% (un balzo netto rispetto al 12,68% di due settimane fa), seguita a ruota dalla Sezione 27 che marca un 18,11% a fronte del precedente 10,74%. Sopra la media generale della città viaggiano anche i seggi storici del centro e della prima periferia: la Sezione 2 tocca quota 18,04%, la Sezione 34 fa registrare lo stesso identico 18,04% e la Sezione 4 si fissa al 17,96%. La percentuale più bassa in assoluto viene segnalata alla Sezione 22, dove l'affluenza si è fermata ad appena il 6,68% (in calo rispetto al 9,03% della prima tornata). Dinamica analoga alla Sezione 17, che non va oltre il 7,71% di votanti a mezzogiorno. Sotto la doppia cifra percentuale troviamo anche la Sezione 10 al 9,26% (comunque in lieve aumento rispetto all'8,56% del primo turno) e la Sezione 43 che chiude la sponda dei seggi minimi al 10,05%. Nessun dato percentuale, come di consueto per le prime ore, è pervenuto dalla Sezione 44 ospedaliera per via delle ridotte dimensioni del corpo elettorale fluttuante della struttura sanitaria. I seggi rimarranno aperti oggi fino alle ore 23:00 e domani, lunedì 8 giugno, dalle ore 7:00 alle 15:00. La prossima rilevazione ufficiale sull'affluenza è prevista per le ore 19:00.

07/06/2026 12:30
Ballottaggio Macerata 2026 tra Parcaroli e Tittarelli, regole e orari di voto

Ballottaggio Macerata 2026 tra Parcaroli e Tittarelli, regole e orari di voto

Un sabato di attesa e di silenzio politico accompagna Macerata verso il momento decisivo in cui la città sceglierà il nuovo sindaco tra Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli, in una fase di vigilia che precede la sfida finale alle urne. Il voto si svolgerà in due giornate: domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, con una modalità di espressione della preferenza più semplice rispetto al primo turno. Sulla scheda elettorale, di colore azzurro, il nome di Gianluca Tittarelli compare a sinistra ed è sostenuto da Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Riformisti Macerata, L’Altra Macerata, Strada Comune e Uniamo Macerata, mentre a destra è presente Sandro Parcaroli sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega+civici, Forza Italia, Macerata Unica, Udc e Maceratesi per Parcaroli. Sotto ciascun candidato sono riportati i riquadri con le liste collegate, rimaste identiche a quelle del primo turno in assenza di apparentamenti tra le due fasi. L’espressione del voto avviene tracciando un segno nel rettangolo che contiene il nome del candidato scelto. Il voto resta valido anche se la croce viene apposta fuori dal riquadro del nome, ad esempio sul simbolo di una o più liste collegate, oppure in presenza di più segni sul nome del candidato sindaco o sui simboli delle liste collegate. Non è previsto il voto disgiunto: la scelta deve ricadere esclusivamente su uno dei due candidati sindaco, senza possibilità di combinare preferenze diverse tra liste e candidato. La scheda è invece nulla se il segno viene posto sia sul nome di un candidato sia sul simbolo della lista che sostiene l’avversario. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi nei 44 seggi cittadini, dove si procederà al conteggio delle schede per determinare il nuovo sindaco di Macerata. Gli elettori chiamati alle urne sono 36.441 e per votare sarà necessario presentarsi con tessera elettorale e documento di riconoscimento valido. In caso di smarrimento della tessera o esaurimento degli spazi disponibili, sarà possibile richiedere un duplicato presso l’Ufficio elettorale in viale Trieste 24, aperto nel pomeriggio fino alle 18 e operativo per tutta la durata delle operazioni di voto.

06/06/2026 18:30
Macerata al bivio: 4 domande (le stesse) a Parcaroli e Tittarelli prima del ballottaggio

Macerata al bivio: 4 domande (le stesse) a Parcaroli e Tittarelli prima del ballottaggio

Siamo alle battute finali della campagna elettorale a Macerata. Mancano poche ore prima che scatti il silenzio elettorale in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno che deciderà chi guiderà la città capoluogo nei prossimi cinque anni. Da una parte il sindaco uscente Sandro Parcaroli, candidato del centrodestra, dall'altra Gianluca Tittarelli, candidato del centrosinistra. Abbiamo rivolto ai due candidati le stesse domande sui temi centrali della campagna elettorale: le priorità dei primi 100 giorni, la visione per il futuro della città, un commento sulle ultime settimane di campagna e l'appello finale agli elettori. Qual è la priorità assoluta nei primi 100 giorni? Sandro Parcaroli: «La priorità assoluta è una sola: non fermare ciò che è già in corso. Macerata oggi ha cantieri aperti, progetti finanziati e opere pronte a partire. Il primo compito di un sindaco confermato è garantire che nessuno di questi si blocchi. Poi c’è il sociale, un tema che richiede sempre più attenzione. Fino ad oggi abbiamo ottenuto risultati molto importanti: Macerata è stata riconosciuta "Comune Amico della Famiglia – Family in Italia", ha organizzato il Festival della Famiglia e attivato lo sportello "Famiglia al Centro". Sono stati realizzati progetti come il Condominio Solidale per anziani, il programma "Protetti Insieme" contro le truffe agli anziani, iniziative di turismo sociale come Tourgustando e la creazione di orti sociali. È stata istituita la Consulta Disabilità, attivato il Centro Autismo a Villa Potenza e promosso nelle scuole il progetto "Guardami negli occhi" contro la violenza di genere. Ho in programma un’azione a tutela delle famiglie e dei singoli in difficoltà, ma non voglio rivelarlo ora per non cadere in facili demagogie; sarà qualcosa di importante e impattante. Poi abbiamo la sfida della popolazione che invecchia. Questa è la realtà che dobbiamo affrontare con politiche all’altezza, e da cui ricaviamo anche un’opportunità: trasformare il rispetto e la cura per gli anziani in una leva di crescita per la città. È quello che chiamiamo Silver Economy. Non mancherà un piano altrettanto importante, che abbiamo annunciato, ora che tantissimi cantieri sono stati chiusi: interventi immediati per le cose di tutti i giorni — marciapiedi, asfaltature, manutenzione del verde, illuminazione nei punti dove i cittadini ci chiedono più sicurezza. Perché una città si misura dalle grandi opere, ma si vive nelle piccole cose. Nei primi 100 giorni voglio che i maceratesi vedano la differenza sotto casa propria, quartiere per quartiere, frazione per frazione. Questa è la mia idea di continuità: non un'amministrazione che riparte da zero, ma una che prosegue con metodo il lavoro già avviato». Gianluca Tittarelli: «La priorità nel caso in cui io venga eletto è, come ho detto già, prendere la differenza di un'altra amministrazione che c'è già, una che entra, prende possesso delle informazioni, fa una verifica dello stato delle cose, mi pare il minimo, per affrontare poi l'attività amministrativa di governo. Sicuramente una volta fatto questo l'attenzione principale sarà rivolta intanto, come ho sempre detto, al decoro e a rifare un po' di Macerata quello che dovrebbe essere, una città bella e vivibile, con attenzione ai cittadini e alle cittadine che hanno più bisogno, quindi questo è un valore aggiunto proprio quello del centrosinistra». Qual è la vostra visione per il futuro di Macerata nei prossimi cinque anni? Gianluca Tittarelli: «La visione è ridare a Macerata il ruolo che le spetta, cioè quello di essere il riferimento della provincia, il capoluogo di provincia, di essere presente e dire la propria in tutti i tavoli che contano: la sanità, i rifiuti, l'acqua, tutti gli ambiti, l'ambito sociosanitario e in collaborazione con i comuni limitrofi. Bisogna riattivare dei rapporti perché Macerata deve tornare a fare da guida. In più occorre dare alla città quella identità che le appartiene, ovvero città artistica, culturale e di servizio, una città che funziona, una città che deve valorizzare quanto di buono ha, e c'è tanto, e tendere a un modello che sia quello di un turismo lento, capace di attrarre persone non soltanto dal territorio circostante. Io penso sempre alle città umbre e alle città toscane che stanno vicine a noi. Ci sono tante realtà medio-piccole come la nostra che vivono di un turismo continuo. Quindi non avere una visione solamente legata a qualche evento sporadico, ma darci proprio questa identità. Abbiamo dei grandissimi contenuti, valori aggiunti, una parte artistica, museale, architettonica e storica importante. Bisogna fare in modo che il centro torni a essere vivo e non un parcheggio a cielo aperto, favorire il commercio, la residenzialità e l'accessibilità. Vorrei arrivare a una città che funziona, che è attrattiva e che torna a essere un riferimento per il territorio in quanto capoluogo di provincia». Sandro Parcaroli: «La mia visione è quella di una Macerata che cresce facendo della sua identità il punto di forza: una città capoluogo moderna, attrattiva e innovativa, che però non dimentica le persone. La riassumo in quattro direzioni. Una città che investe sui giovani e sul lavoro: con i tre polo di intelligenza artificiale (Centro Fiere, MATT, Centro storico), lo sportello unico per chi vuole fare impresa sotto i 35 anni, le agevolazioni per chi apre un'attività in centro. Vogliamo che i nostri ragazzi abbiano un motivo per restare, non per andarsene. Una città che attrae: il nostro obiettivo è arrivare a 42.000 abitanti, con una leva fiscale concreta — incentivi TARI per chi sceglie di venire a vivere a Macerata e a chi sceglie il centro storico per lavorare. Un centro storico vivo, con le botteghe aperte e le famiglie che ci abitano, è il cuore pulsante di tutta la città. Una città che non lascia indietro nessuno, rafforzando la rete di servizi sociali che abbiamo costruito. La dignità di una comunità si misura da come tratta chi ha più bisogno. E una città sicura e curata, dove la qualità della vita si vede nelle strade pulite, nei parchi vivibili, nei quartieri illuminati, nelle frazioni che non si sentono dimenticate. È la stessa visione con cui abbiamo lavorato in questi cinque anni — la differenza è che oggi abbiamo le basi solide per realizzarla davvero, perché i conti del Comune sono in ordine e i progetti sono già avviati». Un commento sulle ultime due settimane di campagna elettorale Sandro Parcaroli: «Ho fatto il mio percorso, ho incontrato più persone possibili, sono stato in strada, nelle piazze, con le associazioni, nei negozi, nelle aziende, in mezzo alla gente a parlare, a confrontarmi. Ho ricevuto tantissimi attestati di stima e questo mi ha fatto piacere, è la benzina che mi ha spinto durante tutti questi chilometri percorsi a piedi. Ho stretto così tante mani che mi fa male il braccio destro! Scherzo, ovviamente. E, a proposito di battute, è stato divertente vedere il mio rivale proporre dei progetti che invece sono cantieri attivi: su tutti, l’asfaltatura di via Natali a Sforzacosta, i cui lavori partono l’8 giugno, appositamente dopo la chiusura estiva delle scuole, Helvia Recina, oggetto di ben due bandi per la sua valorizzazione. La città si cambia con i fatti, non con le polemiche». Gianluca Tittarelli: «C'è un giochetto che viene fatto, ripetere insistentemente la stessa cosa in modo che poi questa cosa diventi vera. Io non ho mai attaccato, come loro stanno dicendo, la figura né del sindaco né degli assessori. Ho ovviamente fatto delle critiche all'azione politica e amministrativa dell'amministrazione uscente, ma d'altronde sono il candidato che concorre nel ballottaggio a sconfiggerla, evidentemente non posso essere d'accordo su tutto. Un conto è dire che ho fatto una campagna dove ho criticato delle cose, un conto è sostenere che io abbia fatto una campagna personale. Invito tutti a trovare una mia intervista, dichiarazione o post dove dico qualcosa di personale nei confronti del sindaco o degli assessori. Piuttosto è sotto gli occhi di tutti che in queste due settimane il clima si è un po' avvelenato. Ho fatto delle alleanze legittime previste dalla legge e qualcuno è diventato nervoso. Fioccano i video contro di me, fioccano le caricature con l'intelligenza artificiale, tutte cose sulle quali io sorvolo alla grande. La destra ha i suoi problemi. Uno è il sindaco di Filottrano che, bisogna dirlo in maniera netta, come uomo e soprattutto come rappresentante delle istituzioni, è stato abbastanza imbarazzante. Hanno già le loro questioni a cui pensare, io penso alle mie». Appello finale al voto: perché i cittadini dovrebbero scegliere lei? Gianluca Tittarelli: «Qui bisogna ridare smalto e slancio alla città. Io penso di apportare le mie attitudini a quella che è l'attività politica. Mi conoscono in tanti, sanno che vengo dal mondo pragmatico, quello aziendale, quello dello sport, quello del volontariato. Il modo nuovo di pensare e vivere la città può senz'altro trovare in me l'alternativa credibile». Sandro Parcaroli: «Perché in cinque anni ho dimostrato, con i fatti, che cosa so fare per questa città. Non vengo dalla politica, vengo dal lavoro: ho iniziato da un negozio di trenta metri quadri in pieno centro, e so cosa significa rimboccarsi le maniche ogni mattina. Questo metodo l'ho portato in Comune: conti rimessi in ordine senza aumentare le tasse, decine di opere realizzate, una città che è cresciuta e che è stata riconosciuta a livello nazionale, fino alla Medaglia che il Presidente della Repubblica ha appena voluto destinare al nostro progetto "Sferisterio Scuola" per i bambini. Chiedo ai maceratesi di scegliere la strada della concretezza e della stabilità: continuare un lavoro che è già in corso, non fermarlo per ricominciare da capo. I progetti che stanno per partire hanno bisogno di mani sicure per arrivare al traguardo. Non prometto miracoli. Prometto serietà, ascolto e impegno, ogni giorno, per tutti i quartieri e tutte le frazioni. Perché i risultati non si promettono: si costruiscono. Abbiamo dalla nostra parte anche la filiera istituzionale di Provincia-Regione-Governo: insieme si va lontano. Domenica 7 e lunedì 8 giugno, chiedo ai cittadini di Macerata la fiducia per continuare. Insieme, Macerata continua a crescere».

05/06/2026 20:00
Riconteggio schede, Parcaroli ci riprova a poche ore dal voto: il Tar delle Marche dice ancora no

Riconteggio schede, Parcaroli ci riprova a poche ore dal voto: il Tar delle Marche dice ancora no

Le urne per il ballottaggio del 7 e 8 giugno, a Macerata, si apriranno regolarmente e senza alcuna alterazione dei dati del primo turno. Il presidente della seconda sezione del Tar delle Marche, Renata Emma Ianigro, ha infatti respinto con un decreto presidenziale fulmineo l'ennesimo tentativo in extremis della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, volto a ottenere il riconteggio immediato delle 350 schede nulle prima della sfida decisiva contro lo sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli. La mossa dei legali di Parcaroli era scattata lo scorso mercoledì 3 giugno (leggi qui), attraverso il deposito di una nuova istanza istruttoria che reiterava la richiesta di verificazione dei voti contestati. Con il pronunciamento odierno, i giudici amministrativi hanno alzato un vero e proprio muro legale, blindando definitivamente il fine settimana elettorale nel capoluogo e definendo l'iniziativa del sindaco uscente del tutto fuori dalle regole e non percorribile in questa fase della partita politica. Il decreto pubblicato oggi dal tribunale amministrativo ha svelato un importante retroscena giudiziario rimasto finora dietro le quinte della campagna elettorale maceratese. Dopo il primo semaforo rosso incassato dal Tar lo scorso 30 maggio, lo staff legale del sindaco uscente non si era arreso e aveva presentato un ricorso d'urgenza direttamente al Consiglio di Stato a Roma, nel tentativo di ribaltare il verdetto e bloccare o condizionare lo svolgimento del ballottaggio. Anche i giudici di Palazzo Spada, tuttavia, hanno sbarrato la strada al centrodestra: nel testo del decreto odierno si cita infatti l'esistenza del provvedimento numero 2088 del 2026 con cui il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso romano di Parcaroli. I magistrati di Ancona sono stati categorici nel liquidare quest'ultimo assalto alle schede nulle, formalizzato a poche ore dall'apertura dei seggi. Nella motivazione del Tar delle Marche si legge testualmente che, una volta esclusa in modo inoppugnabile la possibilità di inibire o sospendere la convocazione dei cittadini per il turno di ballottaggio, la reiterazione della richiesta di riconteggio fuori dall’udienza si appalesa come "del tutto irrituale ed ultronea". Il presidente del tribunale ha inoltre rimarcato che l'istanza è stata avanzata in totale assenza di un regolare contraddittorio tra le parti in causa e invocando presunti "poteri extra ordinem" dello stesso presidente del Tar, ritenuti del tutto non pertinenti alla materia trattata. Ogni discorso sulla correzione dei verbali delle sezioni elettorali, sulla cifra delle liste e sulle preferenze dei singoli candidati consiglieri viene dunque congelato. La partita si deciderà esclusivamente nelle cabine elettorali domenica e lunedì: per l'eventuale esame nel merito dei ricorsi e delle schede contestate si dovrà attendere, come da calendario ordinario, l'udienza già fissata per la seconda metà di giugno.

05/06/2026 15:30
Montefano, l’amministrazione: “Dati virtuosi sui rifiuti, ma scelta incomprensibile sulla discarica”

Montefano, l’amministrazione: “Dati virtuosi sui rifiuti, ma scelta incomprensibile sulla discarica”

MONTEFANO – L’amministrazione comunale interviene sui dati relativi alla raccolta differenziata diffusi dal Cosmari nel primo trimestre 2026 e sul dibattito legato alla possibile localizzazione di una nuova discarica nel territorio provinciale. Secondo quanto emerge dalle rilevazioni, Montefano registra una raccolta differenziata pari al 77,13%, con un incremento di +1,22 punti percentuali rispetto al 2025, collocandosi al sesto posto nella graduatoria provinciale e ben al di sopra della media territoriale del 71,72%. Un risultato che, in un contesto generale segnato da lievi flessioni in diversi comuni della provincia, viene indicato come espressione dell’impegno della comunità e dell’amministrazione nella gestione sostenibile dei rifiuti. Tuttavia, proprio questo dato positivo si inserisce in un quadro di forte criticità politica e amministrativa legato alle scelte in materia di impiantistica. "I dati del Cosmari confermano che Montefano è tra i comuni più virtuosi della provincia nella raccolta differenziata, con risultati in crescita e superiori alla media territoriale. Eppure, paradossalmente, proprio questo impegno rischia di trasformarsi in un elemento penalizzante, visto che il nostro Comune risulta tra quelli individuati come possibili siti per una nuova discarica". Riteniamo questa impostazione profondamente contraddittoria e ingiusta nei confronti dei cittadini, che hanno dimostrato negli anni attenzione e responsabilità ambientale. Preoccupa inoltre il metodo adottato: a distanza di settimane dalle Assemblee ATA del 6 e 15 maggio 2026, le delibere non risultano ancora trasmesse al Comune, nonostante le richieste di accesso agli atti. Un ritardo che non appare coerente con i tempi e la trasparenza dovuti su decisioni di tale impatto. Chiediamo quindi chiarezza immediata sui criteri adottati e sul percorso amministrativo seguito, affinché venga garantita piena trasparenza e rispetto dei territori coinvolti» – afferma l’amministrazione comunale di Montefano. La vicenda resta ora al centro del confronto politico provinciale, mentre si attendono ulteriori sviluppi sul fronte degli atti e delle decisioni dell’ATA.

05/06/2026 12:17
No alla discarica ai confini di Tolentino, la maggioranza: "Opposizioni divise e incoerenti"

No alla discarica ai confini di Tolentino, la maggioranza: "Opposizioni divise e incoerenti"

TOLENTINO – Sul tema della possibile realizzazione di una discarica al confine con il territorio comunale, intervengono le liste di maggioranza Tolentino Popolare, Riformisti Tolentino e Tolentino Civica e Solidale, che tornano sul dibattito sviluppatosi durante l'ultimo Consiglio comunale. Nel loro intervento, le forze che sostengono l'amministrazione ribadiscono un principio ritenuto fondamentale: «Il nostro territorio viene prima degli interessi di partito». Una linea che, spiegano, ha guidato l'azione della maggioranza durante la discussione consiliare, nella quale si è cercato di costruire un documento condiviso da tutte le forze presenti in aula. Secondo la maggioranza, tuttavia, il confronto si sarebbe arenato "a causa delle posizioni ritenute inconciliabili delle minoranze. Da una parte il consigliere Cesini del Partito Democratico, accusato di non aver accettato modifiche al testo originario; dall'altra i consiglieri di Fratelli d'Italia, che avrebbero presentato un documento alternativo, giudicato dalla maggioranza incompatibile con la proposta iniziale". "Di fronte all'impasse, la maggioranza ha scelto di respingere l'emendamento presentato da Fratelli d'Italia, ritenendo che ne alterasse profondamente il significato e che finisse per giustificare il metodo adottato nell'ultima assemblea dell'ATA dai sindaci di centrodestra". Contestualmente è stato ribadito il no alla realizzazione di una discarica al confine con Tolentino. "Un orientamento che, ricordano le liste di governo cittadino, era già stato espresso dal sindaco Mauro Sclavi in sede ATA in occasione della votazione sui criteri per l'individuazione del futuro sito di conferimento dei rifiuti". La maggioranza sottolinea inoltre di aver rafforzato il documento con un emendamento volto a chiarire un concetto ritenuto imprescindibile: "Tolentino non vuole una nuova discarica né sul proprio territorio né nelle aree confinanti. Una posizione motivata anche dalla presenza del Cosmari e dal peso che, secondo gli amministratori, il territorio ha già sostenuto in passato in materia di gestione dei rifiuti". Non manca una critica nei confronti delle opposizioni. Le liste di maggioranza definiscono "incomprensibili e contraddittori" alcuni atteggiamenti emersi durante il dibattito, evidenziando come il Partito Democratico abbia ritirato il sostegno alla propria mozione dopo l'inserimento di una frase aggiuntiva, mentre Fratelli d'Italia abbia votato contro il testo pur dichiarandosi contraria alla discarica. "Dire no a parole non basta, serve votare no", sostengono le liste civiche, secondo cui il documento approvato rappresenta un segnale chiaro nei confronti della Provincia e degli enti chiamati a decidere sulla localizzazione del nuovo impianto. La preoccupazione principale riguarda i criteri recentemente approvati in sede ATA, che, secondo la maggioranza, potrebbero rendere l'area di Cantagallo una delle opzioni possibili per il conferimento dei rifiuti, con ricadute negative sulla vallata, sul paesaggio e sulle attività agricole. Le liste Tolentino Popolare, Riformisti Tolentino e Tolentino Civica e Solidale assicurano infine che continueranno a lavorare, insieme al sindaco, alla giunta e alle amministrazioni dei territori coinvolti, a partire da quella di Pollenza, "per difendere il territorio e scongiurare l'ipotesi di una nuova discarica nell'area".

05/06/2026 10:34
Paolorossi non si scusa e rilancia: “A sinistra non accettano la realtà”. D’Alessandro prende le distanze

Paolorossi non si scusa e rilancia: “A sinistra non accettano la realtà”. D’Alessandro prende le distanze

 Non si scusa il sindaco di Filottrano Luca Paolorossi, anzi rilancia dopo le polemiche scoppiate per le sue dichiarazioni sui social. "Oggi prendo atto che alcune persone di sinistra non accettano nemmeno la natura delle cose" scrive il primo cittadino via social, intervenendo nuovamente sulla vicenda che lo ha visto al centro delle critiche politiche. "Mi sono permesso di ricordare una semplice realtà della vita e del genere umano, parlando di verginità, e si è scatenato il finimondo. Articoli di giornale, indignazione, scandalo", prosegue Paolorossi, che accusa poi la sua interlocutrice politica di aver utilizzato in passato toni offensivi nei confronti dei maceratesi, invitando a verificare i suoi profili social. Il sindaco filottranese rincara quindi la polemica annunciando anche un’iniziativa legata alla vicenda: la realizzazione di una maglietta celebrativa con la scritta “Paolorossi Choc”, richiamando un precedente progetto benefico legato a un’associazione di Filottrano. "Vediamo se anche questa riuscirà a fare lo stesso" aggiunge, facendo riferimento a iniziative solidali precedenti. "Non sono stato eletto per assomigliare ai sindaci a cui certa sinistra è abituata – conclude –. Se non piaccio a qualcuno di destra mi dispiace, ma la soddisfazione di non piacere a quelli di sinistra mi fa stare bene". La polemica nasce da una discussione social legata a un’analisi sui risultati elettorali. La candidata del centrosinistra a Macerata Helena Pieroni, della lista “L’Altra Macerata”, aveva commentato alcuni dati evidenziando una perdita di voti della coalizione di centrodestra rispetto al 2020. Da lì era arrivata la risposta del sindaco di Filottrano, che aveva innescato un acceso scambio sui social. Secondo quanto contestato dal centrosinistra, nei commenti successivi Paolorossi avrebbe utilizzato espressioni giudicate offensive e sessiste nei confronti della candidata, scatenando la reazione politica e istituzionale della coalizione, che ha definito l’episodio “grave e inaccettabile”. Sulla vicenda è intervenuta oggi anche la vicesindaca di Macerata, Francesca D’Alessandro, esponente di Fratelli d’Italia, che ha preso le distanze dalle dichiarazioni del sindaco di Filottrano. "Desidero esprimere la mia piena solidarietà alla candidata e consigliera di centrosinistra Helena Pieroni per le gravi affermazioni che le sono state rivolte – ha dichiarato –. La politica deve essere confronto, anche duro, ma sempre rispettoso. Nessuna divergenza di idee può giustificare attacchi personali o parole che ledono la dignità di una persona". La vicesindaca ha poi ribadito il principio del rispetto come limite invalicabile nel dibattito politico: "Da donna esprimo la mia vicinanza e solidarietà incondizionata. Il rispetto della persona deve rimanere un valore imprescindibile della vita democratica". La presa di posizione di D’Alessandro si aggiunge alle reazioni già arrivate dal centrosinistra maceratese, che aveva chiesto una netta condanna delle frasi del sindaco di Filottrano.

04/06/2026 19:10
Marche, dieci nuove postazioni di soccorso per potenziare l’emergenza sanitaria estiva

Marche, dieci nuove postazioni di soccorso per potenziare l’emergenza sanitaria estiva

ANCONA – Saranno dieci anche per l’estate 2026 le Postazioni Territoriali di Emergenza Sanitaria (PoTES) turistiche attivate nelle Marche per rafforzare la rete regionale dell’emergenza-urgenza nei mesi di maggiore afflusso turistico. Il programma dell’Agenzia Regionale Sanitaria conferma l’impianto degli anni precedenti, con una distribuzione studiata per garantire assistenza sia lungo la costa sia nelle località interne più frequentate durante la stagione estiva. In diverse aree l’attivazione delle postazioni è stata anticipata alla metà di giugno, con una copertura più omogenea su tutto il territorio regionale. «Durante la stagione estiva le Marche accolgono un numero importante di visitatori e turisti e questo richiede un’attenzione particolare anche sul fronte dei servizi sanitari e dell’emergenza» ha dichiarato il presidente della Regione, Francesco Acquaroli. «Le PoTES turistiche sono uno strumento importante per rispondere all’aumento delle presenze e garantire un supporto aggiuntivo nelle località più affollate». Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, che ha sottolineato la continuità del modello organizzativo: «Confermiamo un sistema che negli anni si è dimostrato efficace nella gestione della domanda di soccorso estiva. Per il 2026 abbiamo previsto anche alcune novità, come l’estensione H24 della postazione di Fano e l’ampliamento dell’orario della PoTES di Numana-Sirolo, per garantire una risposta sempre più rapida e diffusa». Nel complesso saranno attivate quattro postazioni di tipologia MSI, con equipaggio composto da autista-soccorritore e infermiere, e sei postazioni MSB, con autista-soccorritore e soccorritore. Le PoTES estive si affiancheranno a quelle già operative durante l’anno, rafforzando la rete dell’emergenza-urgenza regionale. Nel territorio di Gabicce Mare (AST Pesaro Urbino) sarà attiva una PoTES MSI dal 13 giugno al 13 settembre 2026, con copertura diurna 8-20 e potenziamento notturno nei weekend. A Fano sarà operativa una postazione MSB con copertura H24 nello stesso periodo. Nell’area di Numana-Sirolo (AST Ancona) una PoTES MSI sarà attiva dal 27 giugno al 13 settembre, mentre a Senigallia sarà attivata una MSB con copertura notturna 20-8. Nel distretto montano di Camerino (AST Macerata) la postazione MSI sarà operativa dal 1° luglio al 31 agosto, con copertura diurna 10-18. Nel territorio dell’AST di Fermo saranno attive due postazioni MSB a Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio (10-18), mentre a Sant’Elpidio a Mare sarà operativa una MSI con copertura notturna. Infine, nell’AST di Ascoli Piceno saranno attive due postazioni MSB a Grottammare e Cupra Marittima, operative dal 1° luglio al 15 settembre con copertura diurna 10-18. L’obiettivo complessivo è quello di garantire una presenza capillare del sistema di emergenza-urgenza nelle località turistiche, riducendo i tempi di intervento nei periodi di massimo afflusso.

04/06/2026 16:26
"Pensa a quando hai perso la verginità": bufera social su Paolorossi. Le donne del centrosinistra: "Cancelli tutto"

"Pensa a quando hai perso la verginità": bufera social su Paolorossi. Le donne del centrosinistra: "Cancelli tutto"

La campagna elettorale per le elezioni comunali di Macerata si accende nuovamente in vista del ballottaggio. Le donne e le candidate della coalizione di centrosinistra, a sostegno del candidato sindaco Gianluca Tittarelli, hanno diffuso una nota di condanna nei confronti di Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, accusato di aver rivolto pesanti insulti e dichiarazioni sessiste su Facebook a Helena Pieroni, candidata consigliera a Macerata con la lista "L'Altra Macerata". La vicenda nasce da un'analisi numerica pubblicata sui social. La candidata del centrosinistra aveva espresso un commento critico facendo notare che, in termine di voti effettivi, dal 2020 la coalizione avversaria "aveva perso più di duemila voti". A quel punto è scattata la risposta del sindaco di Filottrano, il quale ha appoggiato politicamente il sindaco uscente e candidato del centrodestra, Sandro Parcaroli, partecipando all'evento ufficiale di presentazione delle liste al palasport Fontescodella. La reazione del sindaco di Filottrano al post della candidata è stata però giudicata dal centrosinistra come un attacco "violento e inaccettabile". A scatenare la reazione indignata della coalizione di centrosinistra sono state le espressioni testuali utilizzate nei commenti visibili su Facebook (gli screen sono qui sotto, ndr). Di fronte alla contestazione sui dati elettorali, il sindaco Luca Paolorossi ha replicato testualmente rivolgendosi alla candidata con «pensa a quando hai perso la verginità... avevi comunque perso ma sei stata felice lo stesso», per poi rincarare la dose in successivi passaggi scritti in risposta alle repliche sul livello dello scontro. Nei commenti successivi, il primo cittadino ha aggiunto frasi come «il tuo commento dimostra che non hai vergogna perciò prima curati sempre se trovi uno capace di curarti e poi continua a rosicare». Altri utenti hanno poi alimentato l'interazione con frasi dello stesso tenore, mentre lo stesso Paolorossi, rivolgendosi ad altri profili nello stesso spazio di discussione, ha utilizzato espressioni forti minacciando di ficcare un foglio di carta «dove già sai» e definendo gli interlocutori di sinistra «parassiti, portatori sani di bruttezza di sciatteria di zozzo di ignoranza sociale». Secondo le esponenti del centrosinistra maceratese, quanto scritto su Facebook rappresenta un insulto intollerabile al genere femminile, aggravato dalla carica pubblica ricoperta dall'autore dei commenti. Le candidate a sostegno di Tittarelli hanno espresso rabbia e fermezza nel respingere al mittente le parole del primo cittadino, spiegando che «le dichiarazioni sessiste del sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, scritte su Facebook a una nostra amica candidata solo perché si era permessa di commentare dei numeri sui voti avuti dalla coalizione di Parcaroli, sono un attacco violento che respingiamo al mittente con rabbia e fermezza».  Nella nota viene rimarcato come «è inaccettabile che un primo cittadino utilizzi i canali pubblici per vomitare stereotipi degradanti e linguaggi patriarcali che offendono la dignità di tutte noi», aggiungendo che «chi indossa la fascia tricolore rappresenta lo Stato: ridurlo a megafono di volgarità sessiste è un atto di pura viltà istituzionale che avvelena la politica di tutto il nostro territorio». Richiamando l'eredità storica delle ventuno madri costituenti e le lotte per il diritto di voto, la coalizione ha ribadito: «Non siamo disposte a tollerare un millimetro di arretramento culturale». La protesta del centrosinistra punta a superare i confini degli schieramenti, trasformandosi in una richiesta di presa di posizione netta rivolta direttamente alla coalizione avversaria. Le donne per Tittarelli hanno infatti lanciato un appello pubblico e perentorio a tutte le candidate e le sostenitrici di Sandro Parcaroli, chiedendo loro di «dissociarsi apertamente e senza ambiguità dalle parole e dai metodi di Luca Paolorossi», poiché «il silenzio di fronte al sessismo è complicità» e serve dimostrare che «la difesa delle donne viene prima delle alleanze e delle convenienze di partito». La coalizione, nel manifestare la più totale e convinta solidarietà a Helena Pieroni, ha concluso esigendo «scuse pubbliche e la rimozione istantanea di ogni commento offensivo da parte di Paolorossi», avvertendo che «la nostra risposta sarà dura, capillare e senza sconti. La Resistenza e la dignità delle donne non si fermano davanti a un post sui social».

04/06/2026 11:40
Ballottaggio Macerata, Adinolfi sceglie il suo cavallo: "Dopo la messa, votate Parcaroli"

Ballottaggio Macerata, Adinolfi sceglie il suo cavallo: "Dopo la messa, votate Parcaroli"

Mario Adinolfi, presidente nazionale del partito, schiera il Popolo della Famiglia in vista del ballottaggio di Macerata. "Domenica mattina dopo essere andati a messa recatevi alle urne e votate per il sindaco uscente, Parcaroli. Rifiutate la strumentalizzazione che dei cattolici è stata fatta da Tittarelli con la costruzione del ticket per le allodole", scrive in una nota il leader nazionale. "Il Popolo della Famiglia a Macerata è guidato come sapete da Cristiana Di Stefano, che è disabile grave: aiutata dai suoi amici domenica si recherà prima in chiesa e poi al seggio superando tutte le difficoltà pur di dare continuità all’amministrazione Parcaroli. Se Noi Moderati non avesse messo il suo veto, simile a quello che alcuni vorrebbero mettere su Vannacci, sul nostro simbolo e sulla candidatura di Cristiana in Macerata Unica, Parcaroli avrebbe vinto già al primo turno", ribadisce Adinolfi. "Gli faremo vincere il ballottaggio certo che darà attenzione alle tematiche della disabilità che sono da sempre al centro dell’azione politica del Popolo della Famiglia, insieme a quelle del sostegno alla vita nascente e alla difesa dei diritti dei più fragili", conclude il leader de "Il Popolo della Famiglia". 

04/06/2026 10:30
I 'Maceratesi per Parcaroli' controcorrente: "Tittarelli perderà voti, accordi solo per le poltrone"

I 'Maceratesi per Parcaroli' controcorrente: "Tittarelli perderà voti, accordi solo per le poltrone"

Si accende il dibattito politico a Macerata in vista del turno di ballottaggio del 7 e 8 giugno. A intervenire - con una nota stampa - è la lista civica "I Maceratesi per Parcaroli", che ha sostenuto il sindaco uscente fin dal primo turno, rivendicando il proprio risultato elettorale del 6,35% e definendosi come la "vera forza civica della coalizione di centrodestra". "Seppur per una manciata di voti - appena 10 - non si è potuta celebrare la vittoria al primo turno, il dato politico resta comunque incontrovertibile", sostiene la civica.  "È sotto gli occhi di tutti, infatti, come Macerata nell’era Parcaroli abbia cambiato passo, la città ha visto la realizzazione di opere pubbliche di fondamentale importanza, attese da tempo", si aggiunge.  "In vista dell’imminente ballottaggio, non dimenticarsi della pochezza della sinistra nei decenni in cui ha governato male e bloccato lo sviluppo del nostro capoluogo - si legge -. Non possiamo permetterci di consegnare la città a chi ha dimostrato ampiamente in passato di non essere all’altezza, a chi oggi si ripresenta come sempre con idee una diversa dall’altra, una coalizione eterogenea dove convivono realtà contrastanti tra loro, il tutto all’insegna del potere fine a se stesso senza una visione per la città".  I membri della lista si dicono "certi che i cittadini sapranno scegliere per la trasparenza dei risultati ottenuti da Parcaroli. Esprimeranno, allo stesso tempo, la loro netta contrarietà all'opportunismo di chi, come Tittarelli con il suo sinistra-centro, raccoglie e riesuma - con la promessa di una poltrona - chi era stato lasciato a piedi al primo turno". "Tutto ciò nella sola speranza di raccattare qualche voto in più, grazie al reclutamento di soggetti appartenenti alla nomenclatura della vecchia politica. A nostro avviso, in questo modo Tittarelli più che guadagnare voti, finirà per perderne", conclude la nota.

02/06/2026 19:30
"Un parcheggio robotizzato e green per salvare Civitanova Alta dalla morsa delle auto"

"Un parcheggio robotizzato e green per salvare Civitanova Alta dalla morsa delle auto"

Il dibattito sul futuro di Civitanova Alta si arricchisce di una proposta concreta e all'avanguardia. Venerdì 29 maggio, l'Auditorium San Paolo ha ospitato circa sessanta persone in occasione del nuovo appuntamento del “Caffè per la Città”, il ciclo di incontri ideato e promosso da Francesco Sebastiani con l'obiettivo di stimolare il confronto pubblico sui temi strategici del territorio. Al centro del dibattito una delle questioni più sentite e dibattute da decenni dai residenti: la cronica carenza di posti auto nel borgo antico. La gravità della situazione emerge chiaramente dai numeri dello studio presentato durante la serata. A fronte di una popolazione di circa 2.300 residenti e di un volume stimato di oltre 1.400 autovetture, gli stalli attualmente disponibili all'interno e nelle immediate vicinanze delle mura storiche sono poco più di 600. Il calcolo evidenzia un deficit che sfiora i 900 posti auto, una carenza strutturale che si ripercuote quotidianamente sulla qualità della vita della cittadinanza e sull'accessibilità del centro storico. L'analisi della problematica non si ferma all'aspetto puramente infrastrutturale, ma assume una forte valenza sociale. Il dottor Giorgio Barbatelli ha aperto gli interventi accendendo i riflettori sulla composizione demografica del borgo. I dati anagrafici più recenti rivelano che il 19% della popolazione residente è composto da over 70. Questa significativa quota di anziani impone una riflessione profonda sulla necessità di garantire servizi di prossimità e barriere architettoniche ridotte. In questo scenario, la risoluzione del problema dei parcheggi diventa uno strumento fondamentale per tutelare le fasce più fragili, agevolare l'accesso ai servizi essenziali e contrastare lo spopolamento della città murata. La risposta tecnica a questa emergenza è arrivata dall'architetto Giampiero Bernini, che ha illustrato il progetto di un parcheggio multipiano robotizzato da circa mille posti auto, da localizzare nell'area del Parco della Rimembranza. La tecnologia automatizzata permetterebbe di movimentare i veicoli senza che gli utenti debbano accedere ai piani di sosta. Questo approccio ingegneristico consente di ottimizzare al massimo gli spazi, contenere i costi di realizzazione e ridurre drasticamente il consumo di suolo rispetto alle strutture multipiano di tipo tradizionale. L'ingegnere Giorgio Medori ha poi confermato la piena fattibilità tecnica dell'opera, soffermandosi sulla sfida dell'inserimento paesaggistico. La struttura è stata infatti concepita per integrarsi armoniosamente con il contesto monumentale di Civitanova Alta, rispondendo alle necessità della comunità senza alterare l'estetica e la bellezza del panorama storico. Ad accrescere il valore ecologico del progetto è l'integrazione di sistemi fotovoltaici di nuova generazione, illustrata dal dottor Giuseppe Gironelli. L'apporto dei pannelli solari garantirebbe l'autosufficienza energetica dell'impianto, abbattendo i costi di gestione e inserendo l'opera in un percorso virtuoso di sostenibilità ambientale. L'ambizione dei promotori è quella di intercettare i finanziamenti dei bandi europei dedicati all'innovazione e alla rigenerazione urbana. La disponibilità di una simile infrastruttura strategica innescherebbe un effetto domino positivo per l'intero borgo: la progressiva liberazione delle vie del centro dalle auto in sosta aprirebbe la strada a una pedonalizzazione della città alta. Gli spazi recuperati verrebbero così restituiti alla socialità dei residenti, al turismo e alle attività culturali, arricchendosi anche di nuove aree pubbliche panoramiche. La serata si è chiusa con un vivace confronto che ha registrato un'importante apertura istituzionale. L'assessore ai Lavori Pubblici, Ermanno Carassai, ha accolto l'invito ad approfondire la proposta progettuale in un prossimo incontro ufficiale, avviando di fatto un canale di dialogo costruttivo tra l'amministrazione e i tecnici. Soddisfatto l'organizzatore Francesco Sebastiani, il quale ha ribadito che il valore del progetto risiede nella sua capacità di coniugare innovazione, sostenibilità e partecipazione, offrendo una visione complessiva per il domani del borgo, come dimostrato anche dalla grande e attenta partecipazione della cittadinanza.

02/06/2026 15:26
Porto Recanati, Fratelli d’Italia contro taglio pini di Piazza Brancondi

Porto Recanati, Fratelli d’Italia contro taglio pini di Piazza Brancondi

Il Circolo Fratelli d’Italia di Porto Recanati esprime un forte rammarico per la decisione presa dall’Amministrazione Michelini, per mercoledì 3 giugno, procedendo all’abbattimento dei pini di Piazza Brancondi, alberi presenti da oltre cent’anni e considerati un elemento distintivo del paesaggio urbano cittadino. Ancora una volta assistiamo a una scelta che lascia perplessi cittadini e operatori economici. Purtroppo lo stadio di infestazione della Marchalina Hellenica ( Cocciniglia gigante del pino) è arrivata ad un punto non più recuperabile, come certificato dagli esperti dell’ AMAP. Ma si poteva fare qualcosa per salvare i pini? Si, se presi in tempo e con le cure giuste si potevano salvare ma l’amministrazione Michelini, che in campagna elettorale aveva fatto del verde un punto fermo, evidentemente il pollice verde sbandierato si è sbiadito. Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio che vede Porto Recanati perdere progressivamente parte del proprio patrimonio verde. Prima il Viale dei Pini, privato delle sue storiche alberature. Poi piazzale Europa, dove le imponenti chiome che caratterizzavano il parco sono state fortemente ridimensionate. Ora Piazza Brancondi. Sorge spontanea una domanda: quale idea di città ha questa amministrazione? Oggi, a inizio stagione estiva il verde pubblico versa in condizioni che molti cittadini giudicano insoddisfacenti e, laddove sarebbe necessario investire nella manutenzione e nella valorizzazione del patrimonio arboreo, si sceglie invece di eliminarlo. Gli alberi non rappresentano soltanto un elemento decorativo. Producono ombra, mitigano le temperature, migliorano la qualità dell’aria e rendono più vivibili gli spazi pubblici. In una piazza centrale come Piazza Brancondi, la loro presenza contribuisce a creare un ambiente più fresco e accogliente, particolarmente importante durante i mesi estivi. L’Amministrazione Michelini rischia così di passare alla storia come l’amministrazione che ha progressivamente impoverito il patrimonio verde cittadino, tradendo le aspettative di chi aveva creduto nelle promesse di una città più curata e più attenta all’ambiente. Fratelli d’Italia Porto Recanati chiede all'Amministrazione Michelini cosa intendono fare con i restanti pini presenti sulla piazza e su corso Matteotti, se ci sono iniziative per monitorare la salute delle piante o se, come accaduto per i dieci pini, aspettano che la situazione sia irreversibile?   Fratelli d’Italia intende vigilare affinché ogni intervento sul patrimonio arboreo cittadino venga valutato con la massima attenzione, privilegiando sempre la conservazione e la cura degli alberi quando tecnicamente possibile.

02/06/2026 10:15
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