Politica

Marche, entro un anno milioni di persone senza lavoro. Il PD alza la voce contro Acquaroli (FOTO)

Marche, entro un anno milioni di persone senza lavoro. Il PD alza la voce contro Acquaroli (FOTO)

“Dobbiamo salvaguardare la continuità delle imprese, il loro valore sociale, economico e di tutela del patrimonio marittimo e della biodiversità”. Questo l’imperativo ad animare il vertice del Partito Democratico Regionale che si è tenuto ieri sera presso Il Veneziano di Civitanova Marche, ristorante rinomato del lungomare nord. Sul tavolo dell’incontro la tanto discussa direttiva Bolkestein promossa dall’UE: una manovra che rischia di penalizzare balneari e gestori di attività in aree demaniali marittime. Durante il dibattito intitolato "Per superare la Bolkestein", sono intervenuti i rappresentanti del Pd Umberto Buratti e Mario Morgoni (responsabili in Parlamento), Maurizio Mangialardi (capogruppo Pd della Regione) e Francesco Micucci (componente dell’assemblea nazionale per il Pd di Civitanova). Fra i presenti, anche la candidata sindaco del centrosinistra Mirella Paglialunga. «Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – hanno dichiarato i dem - dovrà impegnarsi di più nella prossima Conferenza Stato-Regioni affinché il Parlamento giunga quanto prima a una legge nazionale che tuteli il lavoro e gli investimenti di migliaia di piccole imprese a conduzione familiare operanti nel settore balneare. Stiamo parlando della ricchezza prodotta nel territorio e che deve restare nel territorio, a differenza di quanto accadrebbe qualora le future concessioni fossero assegnate a grandi gruppi di carattere nazionale e internazionale». Pochi giorni prima era tornata ad esprimersi sull’argomento anche la rappresentanza di centrodestra delle Marche, nel corso dell’ultimo Consiglio Regionale tenutosi ad Ancona. «L’Europa pretende il rispetto del principio della concorrenza per le nostre micro concessioni balneari – ha dichiarato il consigliere Marco Marinangeli (Lega) -, ma poi non interviene quando si tratta di regolamentare quella dei giganti del web. La sentenza del Consiglio di Stato del 13 gennaio 2022 che prorogherebbe le concessioni a fine 2023 – e non più al 2033 come era stato richiesto – rischia di avere un serio impatto su tutto il settore interessato, con notevoli difficoltà economiche per gli operatori locali e la preclusione di ogni prospettiva imprenditoriale». A fare da èco alle parole di Marinangeli quelle della forzista Jessica Marcozzi e del presidente del consiglio regionale Dino Latini (UDC). «Ci aspettiamo che la giunta Acquaroli a solleciti e supporti ogni azione a favore delle migliaia di attività marittime, piccole e medie imprese, in larga parte a conduzione familiare. Allo stesso tempo, il Governo e il Parlamento dovranno impegnarsi in termini sia legislativi, sia di forte dialogo a livello europeo».  

21/01/2022 10:00
Allarme trasporti, Castelli: "Metano a valori dieci volte superiori, costi dell'energia esplosi"

Allarme trasporti, Castelli: "Metano a valori dieci volte superiori, costi dell'energia esplosi"

“Pensavamo di aver toccato il fondo e invece il settore del trasporto passeggeri si trova ad affrontare un’ulteriore prova. Questo vale per tutto il comparto del trasporto nazionale, ma lo è ancor di più per le Marche. Prima dell’arrivo del Covid-19, in questa regione, già ci si riferiva ai sismi del 2016 come la più grossa crisi affrontata dal territorio dalla fine della II Guerra Mondiale. Su questo difficile contesto si è abbattuta la più devastante pandemia mondiale dell’ultimo secolo”. È quanto afferma l’assessore regionale ai Trasporti Guido Castelli, che lancia un allarme in tema di trasporto pubblico. “Come se non bastasse, ora arriva l’esplosione dei costi dell’energia: una voce importante del costo di produzione del servizio - denuncia Castelli -. All’incremento medio generale di almeno il 50%, ci arrivano informazioni ancor più preoccupanti dalle aziende di trasporto che stanno negoziando le prossime forniture, soprattutto per quanto riguarda il metano, dato a valori dieci volte superiori". "Questa nuova problematica trova le aziende già stremate da due anni di pandemia, che, come a tutti noi, ha affaticato gli animi, ma che sul piano economico ha anche fatto mancare, al settore del trasporti pubblico marchigiano, circa 60 milioni di euro di ricavi da bigliettazione, voce indispensabile alla sopravvivenza del servizio mediamente per un terzo - spiega l'assessore -. Questo a fronte di una incomprimibilità dei costi che, trattandosi di un servizio pubblico essenziale, non ha potuto ridurre l’attività e, anzi, ne ha visto lievitare i costi a causa delle misure anti contagio, che al momento possiamo ritenere superiori ai 10 milioni di euro”. “Le aziende e in particolare le persone che ci lavorano, hanno dovuto fronteggiare le innumerevoli difficoltà, dovendo contemperare la continuità del servizio con la tutela sia degli utenti che dei lavoratori, spesso con regole difficili da applicare nella pratica e in continua evoluzione su ogni ondata di contagio - aggiunge Castelli -. Va dato loro atto che, prima che ai bilanci, hanno pensato ai servizi e alle persone, anche nei momenti più bui dei lockdown. Ristori dallo Stato ne sono arrivati, non ancora in misura sufficiente e assenti sul 2022, soprattutto in vista del nuovo caro energia, che si prospetta come una problematica strutturale e che deve far rivedere la dotazione del Fondo Nazionale Trasporti, più che adottare misure una tantum”. Purtroppo, secondo l’assessore, “questa è una voce inspiegabilmente dolente per le Marche, ultime nel trasferimento pro capite delle risorse correnti nazionali, 68 euro contro una media di 95 euro. Ciò è molto iniquo e anche la riforma del settore (art. 27 del D.L. 50/2017), tesa ad adottare i cosiddetti Costi Standard, è stata affossata dal Covid”. L’opportunità del Pnrr “sta incentivando, attraverso il rinnovamento delle flotte dei mezzi di trasporto pubblico, anche la transizione energetica. Anche qui ci vuole una visione d’insieme: tutti noi siamo ben contenti di passare ad autobus a zero emissioni, ma dobbiamo essere intellettualmente corretti e prendere atto che, il sistema va ripensato integralmente; non si stratta solo di acquistare un autobus per il quale ci sono un po’ di risorse, ma di ridisegnare un servizio che avrà costi di esercizio maggiori". "Un chilometro di servizio, fatto con un bus elettrico, costa di più che con un bus a gasolio o metano. Occorre quindi, anche per questo, intervenire sulla spesa corrente, con una revisione del Fondo Nazionale Trasporti. Purtroppo la transizione, per la quale ci vogliono visione e capacità d’investimento notevole, trova il settore stremato, nelle Marche più che altrove: trasferimenti statali più bassi d’Italia, terremoto, Covid e caro energetico. È una grande sfida, per questo chiederò che il trasporto pubblico locale diventi una delle priorità dell’azione politica di questa Regione: la rivoluzione verde e la mobilità sostenibile non possono che poggiarsi su un sistema di trasporti forte” conclude Castelli.

20/01/2022 17:00
Tolentino, il Comune incentiva l'apertura di nuove attività in centro: sul piatto 20mila euro

Tolentino, il Comune incentiva l'apertura di nuove attività in centro: sul piatto 20mila euro

“Insieme al collega Andrea Crocenzi, e ovviamente al sindaco e agli altri assessori, abbiamo voluto pensare a una iniziativa che potesse offrire un sostegno alle attività o che decidono di aprire in centro storico o che decidono di trasferire la sede a seguito del sisma e della ricostruzione, sempre nel centro”. Ad annunciarlo è la vice sindaco del comune di Tolentino Silvia Luconi, nel sottolineare come il provvedimento “nasce dal fatto che la ricostruzione in centro sta iniziando, e seppur tanto agognata, provoca disagi da gestire”. Un provvedimento simile a quello "messo in campo due anni fa” spiega Luconi, che aggiunge: "Abbiamo deciso di riproporlo integrandolo anche alle modalità di fruizione, dando la possibilità a un paniere più ampio di attività per accedere ai contributi”. Pertanto il sindaco Giuseppe Pezzanesi e la Giunta comunale hanno reputato opportuno approvare uno specifico atto di indirizzo per la pubblicazione di un avviso pubblico finalizzato alla concessione di contributi per le attività turistico-commerciali del centro storico.  L’importo complessivo a disposizione per il finanziamento del progetto ammonta complessivamente a 20 mila euro. Somma “eventualmente prorogabile sulla base di opportune valutazioni in base al numero delle domande pervenute” sottolinea il vicesindaco Luconi.  I possibili beneficiari sono imprenditori e aspiranti imprenditori che avviino una nuova attività in un locale sfitto o libero del centro storico (ampliato al Ponte del Diavolo) o imprenditori già titolari di attività ubicate in centro storico che si spostano in un altro locale, sempre rimanendo in centro storico.  L’entità contributo a fondo perduto è di 90 euro al metro quadro di superficie coperta dell'immobile oggetto di nuova attività, nei limiti delle spese sostenute entro un massimo di 9 mila euro. Si potranno finanziare le spese per i canoni di locazione dei locali oggetto dell’attività e le spese per le utenze. Ai fini della stesura della graduatoria sono considerati i seguenti criteri: capacità del progetto di generare occupazione; tipologia di proponente (giovani e donne); presenza rilevante di persone svantaggiate o di personale affetto da disabilità; categoria oggetto di nuova attività (punteggio massimo per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande).  Sono ammessi gli interventi effettuati a partire dal primo gennaio del 2022. Si avrà una maggiorazione del 10% del contributo nel caso in cui la titolare dell’attività sia una donna.  La revoca del contributo è prevista nei seguenti casi: variazione della destinazione d’uso degli immobili oggetto dell’attività rispetto alla quale è stato concesso il contributo per 5 anni dalla data di concessione del contributo stesso; cessazione dell’attività da parte dell’impresa beneficiaria entro 5 anni dalla data di concessione del contributo.      

20/01/2022 15:30
Lega Macerata, Merlini si dimette: il nuovo coordinatore provinciale è Luca Buldorini

Lega Macerata, Merlini si dimette: il nuovo coordinatore provinciale è Luca Buldorini

Dopo le dimissioni di Simone Merlini da Referente Provinciale di Macerata, il Commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti, ha affidato l’incarico a Luca Buldorini, già responsabile organizzativo regionale della Lega.  “Luca Buldorini è un militante storico della Lega Marche, e in questi anni ha dimostrato di lavorare con costanza e determinazione per il territorio - esordisce Marchetti - pertanto ritengo che, dopo le dimissioni di Merlini da Referente Provinciale di Macerata, sia lui la persona giusta per guidare il nostro movimento in questa fase transitoria che vedrà lo svolgimento dei congressi comunali prima, del provinciale poi". "Un ringraziamento per il lavoro svolto va a Simone Merlini a cui auguro di ritrovare la giusta motivazione per ricominciare questo percorso - prosegue Marchetti - La Provincia di Macerata ha un ruolo centrale per le Marche: è necessario che il partito possa fare affidamento su una guida capace di fare sintesi tra le diverse anime che convivono all’interno del nostro movimento e che sia in grado di mantenere un dialogo aperto e costante con tutti gli eletti della provincia. Lavoreremo insieme per portare avanti quanto di buono fatto fino ad oggi e ci concentreremo su nuove sfide - conclude Marchetti - A Luca un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura”.      

20/01/2022 12:45
Banca Marche, ok a mozione a tutela dei risparmiatori. Latini: "Giunta solleciti gli attesi ristori"

Banca Marche, ok a mozione a tutela dei risparmiatori. Latini: "Giunta solleciti gli attesi ristori"

"Con la fine di Banca Marche non è soltanto venuto a mancare il principale polmone di finanziamento stabile del territorio in termini di spinta all'imprenditoria regionale, ma si è prodotta la conseguenza disastrosa dell'impossibilità, per numerosi piccoli risparmiatori e azionisti, di vedersi corrisposti gli attesi ristori per il danno subito". Con queste parole il presidente del Consiglio regionale, Dino Latini (Udc), ha illustrato all'Aula la mozione, di cui è primo firmatario, sulle "iniziative a difesa dei risparmiatori e azionisti di Banca Marche e per la promozione di una Banca del Territorio". L'atto è stato presentato ad iniziativa anche dei consiglieri Andrea Antonini, Mirko Bilò, Chiara Biondi (Lega). "Individuare i presupposti per la creazione di una Banca del Territorio, tenendo conto della presenza del sistema bancario attuale, - ha sottolineato Latini - è il secondo forte obiettivo della mozione, per un pronto recupero di un valido e serio punto di riferimento per i risparmiatori, anche in termini di rapporti umani vicini e diretti". Nel dispositivo della mozione, poi approvata all'unanimità, si impegna pertanto la Giunta regionale a intervenire presso il Governo nazionale al fine di favorire i ristori per i risparmiatori e valutare l'opportunità di introdurre nella legislazione statale norme che consentano la creazione di Banche del territorio anche a partecipazione pubblica delle regioni, dei comuni e di altre istituzioni o enti con finalità economiche e sociali. 

19/01/2022 19:11
Compratori russi senza Green pass, ordine del giorno di Lucentini per il vaccino Sputnik

Compratori russi senza Green pass, ordine del giorno di Lucentini per il vaccino Sputnik

La Camera ha approvato l’ordine del giorno presentato dagli onorevoli leghisti Mauro Lucentini e Riccardo Marchetti per consentire ai vaccinati con doppia dose Sputnik di ottenere il green pass. “Abbiamo accolto le istanze di imprese ed associazioni di categoria delle Marche e sollecitato un provvedimento di buon senso per dare respiro alle imprese italiane, in particolare del settore moda, fortemente penalizzato dall’impossibilità dei buyer russi di accedere alle fiere" – spiega l’onorevole Lucentini – .  "È necessario rivedere la norma per superare una limitazione non marginale visto che il comparto impiega il 12,5% dei lavoratori dell’industria manifatturiera, continua l'onorevole. Siamo impegnati con il governo ad erogare fondi per sostenere le imprese, ma i business pass hanno durata troppo breve per consentire la partecipazione a fiere ed eventi: che senso ha impedire loro di lavorare e costruire PIL per l’Italia Intera? Stiamo lavorando con il sottosegretario Costa perché il ministero emani le circolari necessarie a rendere il provvedimento esecutivo”.                   

19/01/2022 17:43
"Marche in zona arancione tra una o due settimane": lo anticipa il presidente Acquaroli

"Marche in zona arancione tra una o due settimane": lo anticipa il presidente Acquaroli

"Con i parametri attuali le Marche sono praticamente certe della zona arancione o da lunedì 24 gennaio o da quello seguente". Ne è convinto il presidente della Regione Francesco Acquaroli che ricorda come i numeri attuali diano un "margine ristretto" (attualmente 23% saturazione Intensive e 28,5% Area Medica) e a meno di "un'inversione di tendenza improvvisa nelle positività o nelle ospedalizzazioni" per le Marche sarà zona arancione. "Difficile che si verifichi una inversione di tendenza netta - afferma Acquaroli - e in così poco tempo, il margine è ristretto. Se non avremo i numeri per la zona arancione questa settimana, quasi sicuramente li avremo per la prossima". D'altro canto, il governatore ribadisce la necessità di cambiare i parametri, partendo da quello dei "ricoveri", e le difficoltà di tracciamento con un numero di positivi "enorme". "Ho sempre detto che il super Green pass non avrebbe prodotto un effetto calmierante rispetto alla curva epidemiologica, che si sarebbe arrivati comunque a restrizioni di questo genere. Confidiamo - aggiunge Acquaroli - sul fatto che sia l'ultimo passaggio che ci apprestiamo a fare e che non ce ne siano altri". "Tracciare i contatti di 7 mila persone - osserva il presidente - significa per le Marche ogni giorno tracciare città intere. Non abbiamo né le risorse umane né tecniche per affrontare un'azione di questo genere. Tante persone, magari inconsapevolmente, - conclude - sfuggirebbero in ogni caso al tracciamento. Stiamo alla responsabilità di tutti. Il governo ne prenda atto".  . 

19/01/2022 15:05
Sport over 12, Latini: "No al super green pass, chiesto al sottosegretario di cambiare le regole"

Sport over 12, Latini: "No al super green pass, chiesto al sottosegretario di cambiare le regole"

L’assessore regionale Giorgia Latini interviene a sostegno delle associazioni delle Marche che chiedono di rimuovere il super green pass per la pratica sportiva dei ragazzi.  “Ho già parlato con il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali che mi ha assicurato di essere a disposizione per trovare soluzioni a questa situazione che penalizza i ragazzi”. Così l’assessore regionale allo Sport Giorgia Latini in merito all’obbligatorietà del Green Pass Rafforzato per svolgere allenamenti e partite per gli over 12.  Il tema è stato oggetto di diverse lettere dirette al Ministero a firma delle associazioni sportive regionali, che hanno chiesto di permettere ai ragazzi di poter accedere all'attività con green pass base. “Avevo già fatto presente questo problema al Ministero. I ragazzi - prosegue l’assessore Latini - sono stati senza fare sport per oltre un anno e non possiamo più consentire che gli sia negata questa opportunità per la loro crescita e per la loro salute. Gli adolescenti stanno già facendo un’enorme difficoltà e non possiamo prolungare questa situazione”. L’assessore Latini muove queste considerazioni dall’osservazione dell’andamento della pandemia: “Abbiamo capito che il vaccino non serve a immunizzare le persone ma a risparmiarle da forme gravi della malattia. Abbiamo inoltre capito che i più giovani non rappresentano un rischio per il sovraccarico delle terapie intensive e degli ospedali e contraggono forme lievi del virus. Tutto ciò dovrebbe indurci a riflettere se non sia il caso di rivedere le regole per la pratica sportiva e permettere ai ragazzi di fare sport con semplice green pass andando incontro alle esigenze dei più giovani. Dobbiamo decidere usando il buonsenso”.

19/01/2022 12:49
Pnrr, Bravi scrive alla Regione: "Progetti per i 72 milioni di euro destinati alla sanità maceratese"

Pnrr, Bravi scrive alla Regione: "Progetti per i 72 milioni di euro destinati alla sanità maceratese"

Recanati - A poco più di un mese dalla scadenza del 28 febbraio prossimo, prevista per la consegna da parte della Regione Marche al Ministero dei piani operativi per l’utilizzo concreto dei 183 mln assegnati dal PNRR nel piano della Sanità,  i Comuni non sono stati messi al corrente né degli intenti né dei progetti scelti dalla Regione.  Il sindaco di Recanati Antonio Bravi, in una lettera inviata ieri  all’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, al direttore generale dell’Asur Nadia Storti e al direttore Asur Area Vasta 3 Daniela Corsi, ha richiesto una convocazione urgente con Sindaci dell’Area Vasta 3 in merito all’utilizzo dei fondi riguardanti i servizi  territoriali a cui sono stati dedicati 72 mln di euro.  “In vista dell’imminente scadenza in atto non è possibile che ad oggi noi sindaci non siamo stati ancora interpellati per condividere gli intenti e i progetti previsti dai fondi ministeriali assegnati alla Regione per le nostre comunità – ha dichiarato il sindaco di Recanati Antonio Bravi –un ritardo che ci preoccupa in quanto mette a rischio la corretta gestione dei fondi. Sono scelte importanti che richiedono necessariamente un’attenta condivisione con i Comuni di riferimento per la verifica dei bisogni e delle  criticità di ogni territorio,  cosa che fino ad oggi non c’è stata. Visti i tempi,  mi auguro che  la Regione abbia un piano già pronto da condividere il prima possibile con i Sindaci in maniera trasparente per contribuire alla  migliore e più attenta gestione degli attesi fondi per le nostre comunità.” I 72 milioni di euro dedicati alla sanità territoriale sono suddivisi principalmente  in due aree: 42 mln per l'attivazione di 29 Case di Comunità', come luoghi delle cure primarie e strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti, in particolare ai malati cronici, con la presenza di equipe di medici di base e di infermieri; il resto dei fondi sono dedicati a 9 ospedali di Comunità per pazienti che necessitano di interventi sanitari di media o bassa intensità clinica e anche di degenze di breve durata, con una disponibilità di 20/40 posti letto. Nove ospedali di cui ancora non si hanno notizie sulla loro localizzazione nel territorio. “Sto seguendo con attenzione il lavoro della Regione nell’ambito sanitario e dall’insediamento ad oggi  ho notato  una profonda immobilita che non può venir giustificata solo dall’emergenza della pandemia. – Ha affermato la consigliera Antonella Mariani con delega alla Sanità -  Noi dobbiamo garantire una sanita che è stata messa in discussione dal Covid ma che deve essere pronta a soddisfare di nuovo le esigenze di salute del territorio con la costruzione di  una rete di strutture assistenziali capace di offrire servizi per la comunità. Sono fermamente convita dell’importanza del confronto tra la Regione l’Asur e i sindaci perché solo con la collaborazione si organizza una rete di sanità efficiente e funzionale.”  "L'auspicio è che nella programmazione si tenga conto anche delle necessità di tipo sociosanitario. – Ha aggiunto l'assessora alle Politiche Sociali Paola Nicolini - La sovrapposizione di enti per la presa in carico, di procedure diverse e di tempistiche non sempre allineate, infatti, procura non di rado difficoltà e ritardi. La pandemia ha acuito i bisogni e inasprito le dinamiche sociali che necessitano di urgenti risposte sul piano anche sanitario, come avviene per i tirocini di inclusione sociale, per la gestione delle residenze protette, dei centri diurni per soggetti con disabilità e dei Centri Alzheimer".  

19/01/2022 12:34
I sindaci del cratere montano contro Casini: "In Regione non ha mai dato risposte alle nostre comunità"

I sindaci del cratere montano contro Casini: "In Regione non ha mai dato risposte alle nostre comunità"

I sindaci di Ussita, Bolognola, Fiastra, Sarnano e Castelsantangelo Sul Nera, intervengono in merito alle dichiarazioni dell’ex assessore regionale Anna Casini che ha considerato le risorse per gli impianti di risalita dei comuni del maceratese "come caduti dall’alto e non frutto di una programmazione condivisa con il territorio". “Si tratta invece di progetti nati dal basso - spiegano i sindaci in una nota congiunta- che sono di straordinaria importanza per i territori le cui popolazioni meriterebbero rispetto da chi, fino a ieri al governo regionale, non ha saputo indicare una strada per la ripartenza, affermano in una nota congiunta. È infatti il ritardo delle risposte alle urgenti necessità di vita delle nostre comunità il tema su cui l’ex assessore dovrebbe meditare.  La politica, purtroppo, ha la memoria corta, e si tende a scaricare su altri, responsabilità che appartengono in primis a chi ha avuto la possibilità di fare e non ha fatto". "Spiace e desta preoccupazione - proseguono -  che la responsabile ANCI Marche, Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, autoproclamatasi portavoce dei sindaci del cratere, non abbia speso a tutt’oggi nessuna parola in difesa delle nostre comunità. strumentalizzare il sisma per fini partitici rappresenta un atto di sciacallaggio al quale non si può rimanere indifferenti né silenti. Pertanto, rivendichiamo proprio la progettualità dal basso per il ripristino e il miglioramento di quel che c’era dal punto di vista sciistico per garantire un’offerta turistica al passo con i tempi e che possa portare benessere e sviluppo non solo d’inverno ma tutto l’anno. Il fatto è che se non vivi in montagna non né capisci i problemi, non sei capace di individuare soluzioni e rischi, purtroppo, di “scivolare”, come nel caso della Casini”.

18/01/2022 18:21
Civitanova, "Albo pretorio non aggiornato da più di un mese": esposto in Procura della minoranza

Civitanova, "Albo pretorio non aggiornato da più di un mese": esposto in Procura della minoranza

L’Albo Pretorio del Comune di Civitanova non viene aggiornato da più di un mese. Almeno ottanta delibere (più un imprecisato numero di determine dirigenziali) non sono state pubblicate e molte di queste muovono soldi pubblici e interessi, ma dal 15 dicembre nessuno può controllare cosa decide la giunta Ciarapica che nel frattempo usa quegli atti per la sua propaganda senza che i cittadini possano accedere ai contenuti perché non sono consultabili”.  Lo affermano, in una nota congiunta, gli esponenti della minoranza del Comune di Civitanova Giulio Silenzi, Marco Poeta, Pier Paolo Rossi, Yuri Rosati e  Mirella Franco, che hanno presentato un esposto a Procura e Anac contro il blocco dell’Albo pretorio. “Contro l’uso, contrario a tutti i principi di legge – spiegano - che l’amministrazione Ciarapica fa dello strumento che deve garantire la regolarità e la trasparenza degli atti amministrativi, cinque consiglieri di opposizione firmano un esposto indirizzato al presidente dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), al Prefetto di Macerata, all’Ispettorato per la Funzione Pubblica, al Sindaco di Civitanova, all’Organismo Indipendente di Valutazione del Comune di Civitanova, al Responsabile per la Prevenzione della Corruzione del Comune di Civitanova, all’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari del Comune”. “Questo modo di procedere – proseguono nella nota - investe infatti diversi livelli di responsabilità a Palazzo Sforza in cui il Segretario generale, invece di garantire la tempestività dei procedimenti che governano la pubblicazione degli atti (delibere e determine), sembra giocare spesso un ruolo non di garante di tutti ma della sola maggioranza. Da quattro anni si va avanti in questo modo di amministrare senza che le componenti amministrativa e tecnica (i dirigenti) del Municipio abbiamo mai dimostrato un cambiamento di rotta pubblicando in ordine cronologico e tempestivamente gli atti. Da qui l’esposto, avente per oggetto  ‘Segnalazione mancata pubblicazione atti albo pretorio Comune di Civitanova Marche “.

18/01/2022 17:28
Scuola, Latini: "Sono 645 le classi in quarantena". Numero raddoppiato in una settimana

Scuola, Latini: "Sono 645 le classi in quarantena". Numero raddoppiato in una settimana

"Sono 645 attualmente le classi messe precauzionalmente in quarantena nelle Marche", un numero più che doppio rispetto alla situazione di una settimana fa (313), su un totale di 10.464 classi complessive. Lo riferisce l'assessore regionale all'Istruzione Giorgia Latini (Lega), a margine della seduta del Consiglio Regione. "Però - osserva Latini - se pensiamo che nelle Marche abbiamo circa 10.500 classi ovviamente è una percentuale ancora bassa. I dati che abbiamo sono ancora in crescita - ammette l'assessore - però la stragrande maggioranza della popolazione scolastica è in presenza ed è il risultato che c'interessa perché sappiamo che le misure che abbiamo messo in campo sono volte a far sì che i nostri studenti quest'anno svolgano il più possibile le lezioni in presenza".  "Sappiamo quanto sono stati penalizzati purtroppo dalla didattica a distanza: ce lo dicono le prove Invalsi, i medici in merito all'aumento dei casi di depressione e le problematiche di tipo caratteriale che insorgono nelle nuove generazioni e per le quali in questi due anni hanno influito in negativo - afferma l'assessore Latini -. Anche in questo momento critico della pandemia dobbiamo andare avanti". 

18/01/2022 14:45
Covid Hospital, Saltamartini dice no alla riapertura: "Solo il 25% dei posti letto in intensiva è occupato"

Covid Hospital, Saltamartini dice no alla riapertura: "Solo il 25% dei posti letto in intensiva è occupato"

"In una situazione per cui l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva è del 25%, i tecnici ritengono di non aprire il Covid Center di Civitanova perché così si bloccherebbero tutte gli interventi clinici che sono stati programmati nella nostra regione. Con un carico di 64 posti letto occupati attualmente rispetto ai 260 di un anno fa, non vi è nessun tipo di possibilità di paragonare le due condizioni. Questo grazie all'alto numero di persone vaccinate". Così l'assessore alla Sanità Filippo Salmartini si è espresso nella replica a un'interrogazione presentata dai consiglieri del Partito Democratico Fabrizio Cesetti e Maurizio Mangialardi riguardante la riapertura del Covid Hospital di Civitanova Marche, nel corso della seduta, ancora in corso, del Consiglio Regionale.  "Le proiezioni dell'Osservatorio Epidemiologico regionale ci dicono che tra la prossima settimana e quella successiva potremo raggiungere un picco massimo di terapie intensive tra 80 e 83 casi - aggiunge Saltamartini -. Nell'ipotesi in cui si superassero le 83 unità di posti occupati in terapia intensiva potranno essere aperti uno o più moduli del Covid Hospital, a seconda delle necessità, gestiti però dalle quattro aziende ospedaliere regionali. Non si può nuovamente bloccare quasi tutte le attività operatorie dell'Area Vasta 3".  Posto che "non vi è possibilità di curare persone che non siano in terapie intensiva, perché al Covid Center non vi sono servizi igienici" ha sottolineato ancora l'assessore "la situazione attuale è diametralmente opposta rispetto a quella di un anno fa, attualmente ci sono 64 posti occupati in terapia intensiva (26 posti a Marche Nord, 19 più un pediatrico a Torrette, 3 a Jesi, 6 a Civitanova, 6 a Fermo e 3 a San Benedetto del Tronto) rispetto ai 256 disponibili in tutta la Regione". "Riaprire ora il Covid Hospital sottrarrebbe risorse fondamentali necessarie per mandare avanti i cicli clinici previsti nei vari ospedali, in particolare in quelli di Macerata, Civitanova e Camerino" ha concluso Saltamartini. 

18/01/2022 11:00
Montelupone, piano monstre di finanziamenti: in arrivo nuova scuola e asilo nido, ma non solo

Montelupone, piano monstre di finanziamenti: in arrivo nuova scuola e asilo nido, ma non solo

"Un nuovo volto per Montelupone, con nuovi servizi, nuove strutture e una serie di progetti in cantiere che consentiranno al borgo di essere sempre più vivibile, anche per le nuove generazioni". Così il sindaco Rolando Pecora ha illustrato il piano delle opere pubbliche in programma per il 2022: un piano da quasi 15 milioni di euro, già disponibili, possibile grazie a una serie di finanziamenti ottenuti dall’Amministrazione comunale con, sottolinea il primo cittadino, "un lungo e anche lungimirante lavoro senza sosta, insieme al fondamentale supporto degli uffici comunali". “Si può parlare di sogni nel cassetto o futuro ideale: in questo caso, però, parliamo di fatti e di progetti per i quali sono stati ottenuti i fondi necessari per la loro realizzazione – spiega Pecora – Accedere ai diversi bandi ed essere ammessi per reperire i finanziamenti è tutt’altro che semplice, soprattutto portando avanti quest’azione insieme all’ordinaria amministrazione e, in alcuni casi come in questi due anni di emergenza per la pandemia, anche a quella straordinaria”. I lavori previsti riguardano in particolare: la nuova Scuola dell’infanzia che sarà antisismica ed energeticamente moderna per l’importo di un milione e 500 mila euro. Il miglioramento sismico del Palazzo comunale, in parte danneggiato dal sisma, nel cuore della comunità insieme allo splendido Teatro “Nicola degli Angeli” per la cifra di 2 milioni e 600 mila euro. Progetti anche sul fronte dello sport: sarà realizzato un nuovo campo da calcio e un nuovo edificio tecnico per ospitare spogliatoi, uffici, mini palestra con un intervento da 950mila euro; un nuovo campo da calcio a 7, a fianco al campo già esistente, per una spesa di 150 mila euro; un percorso ginnico nel Parco Eleuteri realizzabile con 25 mila euro; una pista ciclopedonale per 93 mila euro. Non mancheranno interventi sulle strade. È stata programmata la messa in sicurezza della strada Maffeo, Fontescodella con un progetto da 168 mila euro. Inoltre, è previsto il consolidamento del versante nord ovest per il quale sarà necessario un intervento straordinario da 2 milioni e 600 mila euro e un ulteriore consolidamento sulla frana avvenuta sempre su quel versante per la cifra di 320mila euro. Programmata poi: la riqualificazione dell’ex palazzo Marchi-Tomassini, ex palazzo Corona, con un progetto di rigenerazione e ammodernamento urbano da 2 milioni e 300 mila euro attraverso il quale saranno realizzate abitazioni per giovani coppie. Ci sarà per la prima volta a Montelupone anche un asilo nido nel cui progetto da 780 mila euro saranno disponibili 20 posti, così come sorgerà per la prima volta una “Casa di comunità - alloggi per anziani” per un importo da 3 milioni e 300 mila euro. “A questi finanziamenti pari a 15 milioni di euro circa, speriamo di aggiungerne altri che potrebbero arrivare con i fondi europei del PNRR – ha aggiunto il sindaco Rolando Pecora - È un canale ancor più complesso degli altri, ma ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno. Per accedere ai finanziamenti, sia a quelli che abbiamo ottenuto, che agli altri, infatti, occorre una chiara scaletta delle priorità su cosa si ritiene importante e urgente. È necessario un lavoro quotidiano di studio e ricerca delle opportunità, dei “rubinetti” che lo Stato, la Regione e altri Enti mettono a disposizione nella loro programmazione, ed essere pronti ad accedervi nei tempi ed entro le scadenze da loro indicati. Intanto queste opere pubbliche cambieranno il volto della nostra Comunità”.  

18/01/2022 09:50
Elezioni Tolentino, in campo anche Mauro Sclavi con una sua lista: "È giunto il momento di cambiare"

Elezioni Tolentino, in campo anche Mauro Sclavi con una sua lista: "È giunto il momento di cambiare"

“Durante il secondo mandato Pezzanesi ho visto moltiplicarsi decisioni veramente incomprensibili. Un modo di amministrare la città che non mi sembra più accettabile e, insieme ad un gruppo di amici e professionisti, lontani dal mondo della politica, riteniamo che sia giunto il momento di proporre un cambiamento e di riportare un clima collaborativo e di interlocuzione con i cittadini". Così Mauro Sclavi, ex presidente del Consiglio comunale di Tolentino, annuncia la costituzione della lista 'Tolentino Civica e Solidale'. "L'aggettivo solidale", spiega Sclavi, va inteso come "la locuzione latina, in solido, 'insieme', saldamente legato all’altro". "Siamo aperti al dialogo con tutti coloro che non si riconoscono con l’attuale modo di amministrare la città - ribadisce -. Mi auguro che le numerose realtà fiorite in questi ultimi giorni riescano a colloquiare per giungere insieme a una sintesi e affrontare uniti la futura sfida elettorale". "Auspichiamo una rinascita culturale delle istituzioni storiche della città a partire dalle molte figure tolentinati che vengono applaudite all’estero ma non a casa loro; auspichiamo inoltre un progetto sanitario che non si limiti agli appalti per la realizzazione delle opere murarie ma sia indirizzato a implementare il personale medico e infermieristico supportato da un’adeguata rete tecnologica - annuncia l'ex presidente del Consiglio comunale -. Altro tema fondamentale l’edilizia scolastica, per la quale sono state compiute dall’attuale amministrazione delle scelte che, purtroppo, segneranno la città per sempre”. Sclavi ricorda anche il suo passato nella politica cittadina: "Mi dimisi dal ruolo di Presidente del Consiglio rinunciando allo stipendio e alla poltrona quando ritenni che le scelte fatte dall’amministrazione Pezzanesi non fossero nel migliore interesse dei cittadini. Il coraggio di quella mia scelta solitaria nacque dalle mie convinzioni, e dagli occhi dei miei figli; la forza invece l’ho tratta dalla piazza gremita di cittadini che esprimevano il loro libero dissenso. Da quel momento, fino al termine del mandato, mi sono opposto ad un modo di amministrare che credevo troppo personalistico, autoritario e divisivo – conclude Sclavi -. Sono passati più di 6 anni dalla mia scelta della quale ancora ne vado fiero”.     

17/01/2022 17:43
Mangialardi tra i grandi elettori: "No a Berlusconi presidente della Repubblica, politico ultra divisivo"

Mangialardi tra i grandi elettori: "No a Berlusconi presidente della Repubblica, politico ultra divisivo"

“Durante la direzione nazionale di ieri, il segretario Letta è stato molto chiaro e mi sembra abbia ben delineato il profilo del nuovo Presidente della Repubblica sui cui le forze politiche dovrebbero concentrarsi al fine di consentire all’Italia di mantenere la credibilità internazionale guadagnata nel corso degli ultimi due anni e, soprattutto, per garantire al Paese una guida autorevole verso l’uscita dall’emergenza sanitaria, di cui la vigilanza sulla corretta programmazione delle risorse conquistate dal governo giallo-rosso 2020 rappresenta l’elemento essenziale. Insomma, ciò che serve è un vero e proprio garante del futuro delle nuove generazioni”.  A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, che l’Assemblea legislativa delle Marche ha designato grande elettore per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. “È ovvio – afferma Mangialardi – che questa figura non può corrispondere a quella di Silvio Berlusconi, uomo politico ultra divisivo e radicalmente di parte, sia in Italia che in Europa, ma soprattutto lontanissimo dalle attitudini richieste alla figura del Capo dello Stato, come dimostra chiaramente la sua storia politica.  Storia che Berlusconi, peraltro, non ha mai rinnegato. Piuttosto sorprende che oggi il suo nome riesca a compattare l’intero centrodestra, portando ancora una volta a identificarsi nella sua persona partiti come la Lega e Fratelli d’Italia. Fatto che la dice lunga sullo spessore e la qualità di leader come Matteo Salvini e Giorgia Meloni (che però, in effetti, di Berlusconi è stata anche ministra, sposando in pieno le sue politiche e avallandone perfino la discutibile condotta pubblica)”. “Il fatto che il centrodestra – conclude il capogruppo dem – per un triviale sentimento di rivincita si stia adoperando attivamente per concretizzare questa ipotesi, ricercando consensi anche nel sottobosco dei bassi interessi personali presenti nel corposo gruppo misto, è una quaestione che preoccupa molti cittadini. È quanto ho avuto modo di appurare in questi giorni, nei vari incontri che sto svolgendo al fine di raccogliere idee e riflessioni che mi impegno a portare in discussione nella delegazione parlamentare del Pd che deciderà la linea da tenere. Ma di una cosa possiamo essere certi fin da ora: il Partito Democratico sarà determinato a ricercare una soluzione per un profilo adeguato, in sintonia con gli interessi dell’Italia, come lo è stato fino a oggi il presidente Mattarella e, prima di lui, presidenti come Giorgio Napolitano e Carlo Azeglio Ciampi. Va da sé, dunque, che quella di Berlusconi è per noi una candidatura irricevibile”.

17/01/2022 15:13
Civitanova, l'imprenditore Centioni entra in Forza Italia e si candida alle prossime elezioni

Civitanova, l'imprenditore Centioni entra in Forza Italia e si candida alle prossime elezioni

L’imprenditore Daniele Centioni  entra in Forza Italia e si candida alle prossime comunali a Civitanova Marche.  “Accolgo con molto favore e con entusiasmo la candidatura del civitanovese Daniele Centioni nelle file di Forza Italia per le prossime elezioni comunali. Un segnale importante per tutti noi perché Daniele, che è innanzitutto un amico, ha una lunga storia politica e professionale. Il suo contributo, ne sono certo, darà apporto importante per la sfida che ci attende, ma soprattutto per continuare e rafforzare il nostro programma di governo che andrà a beneficio di tutta la nostra comunità”. Così  Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche e  vice coordinatore regionale di F.I. e ricandidato alle prossime amministrative annuncia l'ingresso tra le fila degli azzurri dell'imprenditore civitanovese, che in passato non aveva lesinato critiche alla giunta attualmente in carica. . “Ho deciso di correre alle elezioni comunali nella lista di Forza Italia - ha dichiarato l’imprenditore Daniele Centioni - ci sono ragioni politiche che vanno insieme al mio amore per la mia città che ho servito in diverse forme, senza mai accettare neppure un gettone di presenza. A mio avviso, l’ottimo sindaco Ciarapica, che molto ha fatto per Civitanova, ha la possibilità di fare ancora di più e meglio e io mi metto a disposizione. Il mio contributo non sarà quello di tirare il sindaco per la giacchetta per interessi di parte ma per supportare lui e la sua squadra e farli lavorare con maggiore libertà per risolvere i problemi della cittadinanza e fare più bella e funzionale Civitanova Marche che già Ciarapica ha messo su quella strada, in un lavoro serrato e nobilmente disinteressato ed onesto”. “Metto a disposizione di Ciarapica – ha proseguito Centioni - la mia esperienza avendo amministrato molte società per azioni private, altre pubbliche, ho percorso tutti gli studi fino al master nella sda Bocconi. Vittima di una rapina in casa 5 anni fa, ho dovuto rivedere completamente la mia vita; una notte di orrore che mi ha lasciato una grave disabilità e mi ha reso una persona ultima tra gli ultimi, ai quali ultimi andrà la mia prima attenzione e il mio impegno nel sociale che sarà prioritario”. “Sarò, se i cittadini vorranno, al fianco del sindaco perché possa avere anche da me un contributo positivo per quello che mi sarà possibile e sarò sempre all’ascolto di chi, come me, ha avuto un destino doloroso da affrontare e da vivere nella certezza che il sindaco Ciarapica saprà ascoltarmi e, con il contributo di tutti avere mani libere, lontani da interessi personali, per risolvere i problemi che ancora ci assillano come la viabilità, uno sviluppo armonico lontano dalla cementificazione, la ristrutturazione di un porto più bello, accogliente. Io, per ciò che so e per ciò che potrò fare – ha concluso Centioni -  gli starò vicino come sarò vicino alle istanze dei cittadini”. “Un forte apprezzamento è stato espresso anche dal coordinatore provinciale di F.I. Riccardo Sacchi che ha ‘salutato con piacere l’ingresso dell’imprenditore civitanovese Daniele Centioni, che ha dalla sua una bella esperienza e un’ottima preparazione professionale e politica e può solo contribuire in senso positivo al dibattito costruttivo sempre in atto all’interno del nostro partito. Dopo l’ingresso in F.I. dell’assessore del Comune di Morrovalle, Valentina Salvucci, possiamo dire -  ha concluso Sacchi - che il nostro partito è fortemente aggregante e riesce ad intercettare le migliori personalità del territorio”.

17/01/2022 12:10
Potenza Picena, Tartabini rassicura: "Il cantiere della scuola va avanti, rilevate solo piccole difformità"

Potenza Picena, Tartabini rassicura: "Il cantiere della scuola va avanti, rilevate solo piccole difformità"

Vanno avanti i lavori alla nuova scuola di Porto Potenza Picena, dopo i controlli di ieri effettuati dai carabinieri, che avevano riscontrato delle irregolarità.  A renderlo noto è la sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini. “Questa mattina – spiega via social -  ho preso contatti con il direttore dei lavori del cantiere scuola di Porto Potenza Picena per chiedere chiarimenti in seguito alle operazione di controllo dei cantieri maceratesi. Confermo che non vi è stata alcuna sospensione dei lavori. “Nell’ambito di un'operazione di controllo dei cantieri attivi sulla provincia di Macerata, è stato visionato anche il cantiere della scuola primaria di via Piemonte a Porto Potenza Picena, ricorda la sindaca. Sono solo due le piccole difformità rilevate: un tombino aperto, posto all’interno dell’area di cantiere durante i lavori in corso, e un lavoratore, perfettamente in regola, ma distaccato da un altro cantiere per cui era in corso la formalizzazione della comunicazione di distacco”. “L’esiguità dei rilievi ha comportato due sanzioni di 500 € alla ditta aggiudicataria e ad una subappaltatrice. I lavori dunque proseguono, tanto che il controllo eseguito venerdì mattina non ha comportato alcuna sospensione e ieri, sabato, il cantiere era una fucina di attività, vista l’imminente apertura della struttura. Un plauso alle forze dell’ordine, sempre attive sul controllo del territorio per la sicurezza dei cantieri. Il nostro cantiere potentino, uno dei più grandi della Regione, è stato oggetto più volte di controlli in questo anno”. “Va sottolineata – conclude Tartabini -  la professionalità della ditta e dei tecnici che stanno portando avanti in tempi record, in un periodo non semplice per tutti, un’opera così complessa senza mai sottovalutare gli aspetti relativi al rispetto delle procedure e delle norme di sicurezza. Mentre si attende l'ultimazione delle autorizzazioni e dei lavori connessi all'allaccio dell' Enel, le ditte coinvolte stanno completando le opere esterne alla struttura scolastica”.

16/01/2022 18:39
Macerata, De Padova: "Violenze di Capodanno a Milano? Gesti ignobili, anche i minori paghino"

Macerata, De Padova: "Violenze di Capodanno a Milano? Gesti ignobili, anche i minori paghino"

“Sono profondamente disgustata dalla notizia delle violenze a Milano la notte di capodanno”. Ad affermarlo è Sabrina De Padova consigliere comunale di maggioranza e presidente del Consiglio delle donne di Macerata.  “Come cacciatori in branco, vigliaccamente e con premeditazione, un gruppo di ragazzi si avventa sulle loro prede inermi, ragazze indifese, approfittando della confusione, non curanti della presenza della  gente e delle forze dell’ordine, con ostentata tracotanza mettevano in atto i loro piani” sottolinea De Padova.  “Le vittime sono ragazze che volevano semplicemente trascorrere il Capodanno in piazza tra l’allegria e la spensieratezza della gente, non pensando mai alla tragedia che stava per accanirsi, segnando per sempre le loro vite – aggiunge la presidente -.Vittime sono anche i genitori, che con fiducia hanno permesso alle loro figlie di essere presenti in quella piazza, confidando nella società”. “Spero che questa vicenda non vada a finire come le altre, che per evitare strumentali accuse finisca sempre con buonismo, giustificando spesso anche  le azioni peggiori - evidenzia Sabrina De Padova -. Nelle vicende di violenze anche i minori devono pagare questi gesti ignobili, poiché se sono in grado di compierli saranno in grado di subirne le conseguenze”. “Se le leggi nel nostro territorio non diventano più severe, continua a passare il messaggio che in Italia difficilmente chi è responsabile di un reato paghi – precisa la presidente del Consiglio delle donne -. Le donne non sono oggetti da manipolare a piacimento, questa mentalità purtroppo non si riesce a sradicare “Continuo ad affermare che servono interventi di lungo respiro, che coinvolgano sistematicamente il mondo della scuola, che non deve essere solo autrice di trasmissione di informazioni, ma formazione, come anche  le comunità e il volontariato” conclude Sabrina De Padova. 

16/01/2022 13:00
Civitanova, la candidata sindaco del centrosinistra Paglialunga: "No a privatizzazione area portuale"

Civitanova, la candidata sindaco del centrosinistra Paglialunga: "No a privatizzazione area portuale"

Mirella Paglialunga, candidata sindaca di Civitanova Marche per la coalizione di centrosinistra, ha accolto l’invito dell’associazione “il Madiere” rappresentata dal presidente Gianni Santori, da Cristiana Mazzaferro e da Paolo Piantoni per ascoltare preoccupazioni e proposte riferite al porto, riguardo probabili sviluppi e situazioni di criticità. Ringraziando per l’invito la candidata sindaca ha dichiarato che "la riunione segna l’inizio di una consultazione e partecipazione a cui si darà continuità incontrando nei prossimi giorni tutti i portatori d’interesse dell’area portuale e della spiaggia". Durante "l’interessante colloquio", la candidata sindaca ha espresso "la convinzione che il porto è una risorsa e un'eccellenza cittadina e che, proprio per tali ragioni, dovrà essere oggetto di manutenzione attenta, di cura e di continua qualificazione in diverse direzioni: la sicurezza, le attività di pesca, di diporto, di sport e di educazione ambientale e motoria delle giovani generazioni, anche in stretto collegamento con gli istituti scolastici cittadini". "A tali impegni di cura e di innovazione del porto deve rispondere innanzitutto l’azione della amministrazione comunale che ha precise responsabilità rispetto alle politiche di gestione del territorio" sottolinea Mirella Paglialunga che, insieme ai rappresentanti di tutta la sua coalizione presenti alla riunione, ha assicurato il proprio impegno" nella definizione di un programma che preveda esplicitamente la salvaguardia delle attuali realtà portuali impegnandosi anche a garantire la difesa, la cura, la qualificazione e la sicurezza degli spazi, dichiarandosi già contraria a ipotesi di privatizzazione dell’area portuale, come si paventa nel progetto Eurobuilding".   

15/01/2022 15:57
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