Cultura

Associazione culturale Odeion: “Salviamo la biblioteca comunale Filelfica”

Associazione culturale Odeion: “Salviamo la biblioteca comunale Filelfica”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'associazione culturale Odeion Tutti siamo stati sconvolti in vario modo dal terremoto. La nostra Associazione ha dovuto fermare la programmazione di due concerti, perché a Tolentino non c’è più una sede idonea a svolgerli. Abbiamo fatto lo scorso anno una campagna di sensibilizzazione per la riapertura del teatro Nicola Vaccaj che mai come ora manca alla città. Nei nostri intenti c’era e c’è il proposito di occuparci di cultura in senso lato ed è ora di riprendere il discorso interrotto per cause di forza maggiore. La società, l'economia e la cultura a Tolentino stanno attraversando un momento estremamente delicato. Apparentemente la vita ha ripreso a scorrere. In realtà non è così.  Non ci sono dati ufficiali sul numero di case totalmente inagibili o parzialmente agibili e sul numero delle persone che sono state costrette a trovare sistemazioni più o meno provvisorie. Sono sicuramente migliaia. Quasi tutte le chiese sono chiuse per danni. Il palazzo comunale, palazzo Sangallo, la biblioteca Filelfica, Palazzo Parisani Bezzi, la sede dei Licei, l'ospedale, l'auditorium San Giacomo e molti palazzi storici e gran parte dell'edilizia privata sono inagibili. E’ sicuro che la vita ha ripreso a scorrere, ma è sicuro anche che impera uno stato di precarietà e incertezza per il futuro. La riapertura del teatro Vaccaj e delle chiese e dei musei è prioritaria per il rilancio della città dal punto di vista culturale, per il turismo e per riaprire i luoghi di coesione civile e sociale, ma immediatamente ci preme puntare l’attenzione sullo stato della Biblioteca Comunale Filelfica. Palazzo Fidi, sede della biblioteca, è inagibile, il prestito è garantito, ma in condizioni di precarietà. In altre realtà città e paesi colpiti dal terremoto le amministrazioni comunali, il Mibact, le associazioni di volontariato o le associazioni culturali si stanno muovendo da tempo per la messa in salvo delle opere d’arte, per la riapertura delle biblioteche. Abbiamo l’impressione che a Tolentino nessuno si stia occupando di questi beni. Il patrimonio librario che garantisce il prestito e la consultazione giornaliera di studiosi, studenti e lettori grandi e piccoli deve trovare al più presto una sua collocazione. La Biblioteca deve avere una sede al più presto, il servizio non può essere interrotto per tutto il tempo della ricostruzione. Rivolgiamo quindi un appello all’Amministrazione Comunale di Tolentino coinvolgendo le associazioni culturali, i cittadini perché ci sia un impegno a trovare nel più breve tempo possibile nel territorio comunale una sede provvisoria, ma degna per la biblioteca Filelfica.

02/03/2017 11:47
“Comme lu sòle”  di Dante Cecchi in scena al Teatro comunale di Treia

“Comme lu sòle” di Dante Cecchi in scena al Teatro comunale di Treia

Prosegue, al teatro comunale di Treia, la rassegna di teatro dialettale dedicata all’opera di Dante Cecchi, con la commedia in tre atti, di Dante Cecchi e Trento Anzidei, “Comme lu sòle”, inserita nel cartellone della stagione teatrale 2016/2017, per la regia di Quinto Romagnoli. L’opera è messa in scena dalla compagnia teatrale “Don Valerio Fermanelli” di Treia e rappresenta uno spaccato della campagna maceratese di una certa epoca. Con questa commedia scritta nel 1966, gli autori hanno voluto rendere omaggio ad un paesino del nostro entroterra: Gualdo, inserendo alcuni nomi di personaggi caratteristici del luogo. La commedia è ambientata nel periodo ’44/’46, quando il Podestà aveva le funzioni dell’attuale Sindaco ed il Comune ancora distribuiva, alle famiglie più bisognose, le “tessere annonarie”, con le quali si poteva ricevere gratuitamente alcuni generi alimentari e beni di prima necessità. L’azione si svolge nella casa di una famiglia di contadini e tutta la storia è incentrata sull’equivoco fra Sittì, contadino e Marì, sua moglie, che nasce quando ognuno, all’insaputa dell’altro, accetta proposte di matrimonio per la figlia Rosetta, da due pretendenti, personaggi fra i più in vista del paese: Arturo, impiegato del Comune e Filomeno, ricco possidente. Rosetta è invece innamorata di una terza persona, Peppe, suo coetaneo e giovane contadino. Attraverso schermaglie e situazioni simpatiche nonchè esilaranti, la vicenda si risolve per buona pace di tutti i personaggi, con il classico lieto fine. Il cast è così composto: Sittì, il vergaro è interpretato da Carlo Serpilli,  Marì, sua moglie, da Silvana Valenti,  Rosetta, la figlia, da Noemi Tartarelli. Il possidente Filomeno da Piero Pinciaroli, l’impiegato Arturo da Fabio Corradini e il contadino Peppe da Leonardo Piermattei. Vi aspettiamo a Treia per una serata all’insegna del sorriso.

02/03/2017 10:42
Macerata, Consiglio delle donne: un libro e un film per l’8 marzo

Macerata, Consiglio delle donne: un libro e un film per l’8 marzo

La toponomastica femminile e la sfida di una donna al “potere dei giganti” sono le tematiche al centro di due iniziative che vedono in prima linea il Consiglio delle donne del Comune di Macerata l’8 marzo, in occasione della Giornata della donna. Mercoledì prossimo infatti, alle ore 15, nell’aula magna del polo didattico Bertelli dell’Università di Macerata verrà presentato il volume "Le vie delle donne marchigiane: non solo toponomastica" , il libro che racchiude le storie delle donne che sono state segnalate in occasione del web contest "le vie delle donne marchigiane", lanciato dall'Osservatorio di Genere tra dicembre 2015 e gennaio 2016, dove si invitavano gli utenti del web a votare la donna marchigiana a cui si sarebbe voluta intitolare una via o una piazza della propria città. L'iniziativa ha avuto una notevole adesione di pubblico. In poco più di un mese hanno partecipato oltre quattrocento utenti del web, votando 47 donne diverse, tutte marchigiane o naturalizzate marchigiane, tutte da ricordare per essersi distinte in campi diversi, alcune molto note altre quasi sconosciute ai più, ma sicuramente degne di valorizzazione e di lasciare traccia nella nostra memoria storica. “Il Consiglio delle donne – interviene la presidente del Consiglio delle donne del Comune di Macerata, Ninfa Contigiani - ha assunto e patrocinato l'iniziativa appena costituito, sulla scia di quanto promosso anche dall'ANCI e nella convinzione che rintracciare le donne che hanno vissuto nella nostra comunità e riportarle allo scoperto può essere uno dei modi per segnalare bene come la nostra identità collettiva sia stata frutto anche di tante personalità femminili”. Al seminario porteranno i loro saluti il sindaco Romano Carancini, l’assessore alle Pari opportunità Federica Curzi, il Rettore di Unimc Francesco Adornato, il direttore del Dipartimento di Scienze della formazione Michele Corsi, il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, la presidente del Comitato Pari Opportunità della Regione Marche Meri Marziali mentre sono previsti gli interventi dell’onorevole Irene Manzi, della delegata del Rettore per le pari opportunità Natascia Mattucci e di Claudia Santoni per l’Osservatorio di genere. Alla tavola rotonda, invece, previsti gli interventi di Ninfa Contigiani, Silvia Alessandrini Calisti, Lucrezia Ercoli, Renata Moresi, Marco Severini e Silvia Vaccarezza. Sempre per la giornata dell’8 marzo il Consiglio delle donne del Comune di Macerata ha organizzato, in collaborazione con il Multiplex 2000, alle ore 20.30, la proiezione del film 150 milligrammi  di Emmanuelle Bercot con Sisde Babett Knudsen, Benoit Magimel, Charlotte Laemmel, Isabelle de Hertogh e Lara Neumann (ingresso a € 4,50). Il film narra la storia vera di Irène Frachon, pneumologa in un ospedale di Brest, che collega una serie di morti sospette con l’uso del Mediator, un farmaco presente sul mercato da oltre trent’anni. Uno degli scandali, scoppiato nel 2010, più celebri avvenuti in Francia che travolse il colosso farmaceutico Servier. La serata segna l'inizio di una collaborazione che punta ad una rassegna al femminile.

01/03/2017 18:00
Gli architetti di Macerata sul post sisma: una giornata di lavoro per parlare della ricostruzione

Gli architetti di Macerata sul post sisma: una giornata di lavoro per parlare della ricostruzione

Una giornata di lavoro per riflettere sul post sisma e porre basi solide per il futuro. Venerdì 3 marzo, a partire dalle ore 9 e fino alle 18 presso la sala Sinodale della Domus San Giuliano di Macerata, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Macerata insieme all’Associazione per il Recupero del Costruito Arco, Assorestauro, Italia Nostra Macerata e con la partecipazione delle università di Roma Tre, la Sapienza e Unimc organizza un convegno che parte da una problematica insita nel processo stesso di ricostruzione e cioè il “Dov’era, com’era”. L’evento, patrocinato dal Comune di Macerata, vedrà l’intervento di diverse figure di rilievo. Nella prima delle due sessioni di lavoro, si tratterà il tema “Dov’era e com’era? Come affrontare il processo di ricostruzione?”. Dall’università di Roma Tre, l’architetto Michele Zampilli, esperto delle tematiche di restauro, recupero e manutenzione della città storica, presiederà la prima parte della discussione. Dall’Irpinia del 1980 al caso Marche del 1997, dalla ricostruzione dell’Emilia alla questione ancora aperta de L’Aquila sino all’intervento del Soprintendente Marche Carlo Birrozzi che entrerà nel vivo della problematica della ricostruzione oggi, partendo dalla costante valutazione caso per caso, paese per paese di dove ricostruire e ricreare comunità. Fondamentali nel corso del convegno anche le testimonianze del sindaco di Ussita, Marco Rinaldi e di quello di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci. La seconda sessione sarà focalizzata invece sul trovare una risposta adeguata alla domanda circa le tecniche costruttive tradizionali e la loro efficienza alla luce degli ultimi accadimenti sismici. A chiudere la sessione una tavola rotonda che vedrà tra gli altri gli interventi di Cesare Spuri, Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche, l’architetto e docente IUAV Venezia Francesco Doglioni e il Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Macerata Enzo Fusari. «Parlare di ricostruzione oggi vuol dire avere ben presente la morfologia e l’identità di un territorio, il nostro, che va letto ed interpretato caso per caso, città per città – continua Fusari - Terminato il processo di microzonazione sismica, solo un’attenta analisi storico-urbanistica, di marketing territoriale e di sintesi tra le varie discipline può porre basi solide con le quali pensare il nostro territorio e progettarne una ricostruzione efficiente non solo in termini tecnici ma anche e soprattutto identitari».      

01/03/2017 15:00
Per non dimenticare Annibal Caro: proseguono le iniziative del Comune di Civitanova

Per non dimenticare Annibal Caro: proseguono le iniziative del Comune di Civitanova

Il nome di Annibal Caro non sarà lasciato nel dimenticatoio dopo i festeggiamenti per il 450esimo anniversario dalla morte organizzati lo scorso anno. Proseguono, infatti, le iniziative messe in atto dall'Amministrazione comunale con la collaborazione delle scuole cittadine. Questa mattina, nella sala del Consiglio comunale, sono state invitate rappresentanze delle classi degli istituti Annibal Caro, Ungaretti, Mestica, Pirandello, Da Vinci, Ipsia, Corridoni e Stella Maris per la consegna del dvd e del catalogo della mostra “Sotto il segno di Caro” realizzata dal Comune a Civitanova Alta.  A ricevere i ragazzi e i docenti c'erano l'assessore alla Cultura Giulio Silenzi e Enrica Bruni, direttrice della Pinacoteca “Moretti” che ha curato la mostra insieme a Stefano Papetti e Marco Pipponzi. “La storia di una città – ha affermato Silenzi – è fatta dalle opere dei suoi cittadini più illustri e dalle trasformazioni urbanistiche dovute agli insediamenti che si sono modificati nel tempo. Passano gli anni ma i valori di una comunità non cambiano, e sono la correttezza, l'educazione, la solidarietà senza i quali saremmo tutti contro tutto: se ognuno è per sé si perde il senso del bene. E' importante studiare la storia dei vostri padri e nonni e i valori positivi che ci hanno trasmesso. Ringrazio voi studenti,i vostri insegnanti, e la dottoressa Bruni per queste iniziative che ci permettono di arricchire il nostro sapere e approfondire la conoscenza senza rimanere legati alla sola attualità e alle informazioni dei social che non possono bastare a renderci completi”. La direttrice Bruni, dopo aver illustrato la figura del prestigioso traduttore e poeta, ha invitato i ragazzi a visitare la Pinacoteca e alla lectio sull'argomento: “Le donne e l'arte” che sin terrà venerdì 3 marzo presso la sede del Liceo classico, ore 18.      

01/03/2017 14:22
A Pollenza una conferenza sul tema della donazione degli organi

A Pollenza una conferenza sul tema della donazione degli organi

“Una scelta in Comune” è il titolo della conferenza che si terrà venerdì 3 marzo alle 21,15 presso la Sala Convegni del Municipio. L’iniziativa, realizzata dall’Amministrazione comunale e dell’A.I.D.O. di Pollenza, è volta a far conoscere alla cittadinanza una nuova opportunità in campo sociale.Da tempo infatti i cittadini possono esprimere la propria volontà in merito alla donazione degli organi e tessuti direttamente presso l’Ufficio Anagrafe. Questo è possibile grazie al fatto che l’Amministrazione comunale ha aderito ad un progetto nazionale  che prevede la possibilità fare questa scelta al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità.All'atto del rinnovo del documento, infatti,  i cittadini si vedranno chiedere dal personale addetto se intendono o meno esprimersi sul tema: in caso positivo potranno dichiarare il loro assenso o il lorodiniego firmando un apposito modulo. La decisione sarà poi inserita nel Sistema Informativo Trapianti, all'interno del  database del Ministero della Salute che verrà consultato dal personale sanitario nei casi di possibile donazione. La scelta compiuta presso i Comuni può in ogni caso essere modificata recandosi agli sportelli della ASL poiché a risultare valida è sempre l'ultima dichiarazione resa neltempo. Maggiori dettagli sul funzionamento dell’iniziativa sono reperibili all’interno della sezione specifica del sito Intenet del Comune di Pollenza dedicata all’argomento. Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dall’Amministrazione comunale e dall’A.I.D.O. di Pollenza, entrambe impegnate sui temi del sociale. Il progetto, già avviato in molti Comuni italiani, consentedi aumentare il numero delle dichiarazioni rilasciate dai cittadini, sia in senso positivo che negativo. Conoscere la volontà di quante più persone possibile velocizza e rende più agevole il lavoro dei Centri Trapianti.L’occasione di venerdì 3 marzo è stata pensata e voluta per fornire tutte le informazioni utili e per consentire ai cittadini  di fare una scelta consapevole sul tema della donazione degli organi e dei tessuti. Ad illustrare tutte le varie possibilità interverrà il Dott. Elio Giacomelli presidente provinciale A.I.D.O.. L’ingresso alla conferenza è libero e gratuiti

01/03/2017 14:13
La rassegna di cinema a San Severino propone “Julieta” di Almodòvar

La rassegna di cinema a San Severino propone “Julieta” di Almodòvar

L’ultimo capolavoro di Pedro Almodòvar, “Julieta” con Emma Suarèz, Adriana Ugarte, Daniel Grao, Rossy De Palma e Darìo Grandinetti, sarà il protagonista del doppio appuntamento al cinema con la rassegna di film proposta dal San Paolo e dai Teatri di Sanseverino in programma per giovedì (2 marzo) e venerdì (3 marzo) all’Italia alle ore 21 con ingresso gratuito. Julieta ha deciso di lasciare la Spagna per il Portogallo, dove si trasferisce l'uomo che ama: sgombra la casa e ingombra gli scatoloni di cose e ricordi, tracce forti di un passato che riemerge implacabile. Ma l'incontro casuale con Beatriz, amica d'infanzia di sua figlia, la convince a restare a Madrid. Quella riunione è il segno che aspetta da tredici anni, il tempo che la separa da Antía, figlia partita per sempre che ha fatto perdere ogni traccia di sé a quella madre senza colpa che incolpa. Julieta attende come Penelope appesa a un filo e a un diario che svolge la sua storia. Poi il destino le consegna una lettera. Ispirato a tre racconti di Alice Munro, con Julieta Almodòvar torna al ritratto femminile, misurato questa volta con il fato. Il regista sceglie di far interpretare il ruolo principale da due attrici, Emma Suárez e Adriana Ugarte: un asciugamano friziona i capelli della giovane madre Ugarte e si solleva sul volto invecchiato della Suárez, escamotage geniale. “Il film – spiega Francesco Rapaccioni, direttore artistico dei Teatri di Sanseverino - è un viaggio interiore (la storia di un'anima in difficoltà che si salva grazie a un miracolo) e un invito a non cercare una soluzione che rimetta tutto a posto, lasciando i grandi interrogativi (morte, senso di colpa, malattia, abbandono, mistero dell'amore) in parte senza risposte. E' un film di grande intensità, scritto e interpretato con incredibile bravura”. Protagonista è Julieta, una professoressa di cinquantacinque anni che, scrivendo, cerca di spiegare a sua figlia Antía tutto ciò che ha messo a tacere nel corso degli ultimi trent’anni, dal momento cioè del suo concepimento. Al termine della scrittura non sa però dove inviare la sua confessione: sua figlia l’ha lasciata appena diciottenne e negli ultimi dodici anni Julieta non ha più avuto sue notizie. L’ha cercata con tutti i mezzi possibili ma la ricerca conferma che Antía è ormai per lei una perfetta sconosciuta.    

01/03/2017 12:19
Macerata Jazz: secondo appuntamento con Mike Melillo, Emilia Zamuner ed Emauele Cisi

Macerata Jazz: secondo appuntamento con Mike Melillo, Emilia Zamuner ed Emauele Cisi

Secondo appuntamento per il Macerata Jazz che venerdì 3 marzo riapre il sipario del Teatro Lauro Rossi sul mondo della musica di altissimo livello. Ben due i concerti a teatro a partire dalle 21.30. Si apre con un Maestro del jazz, personaggio noto al pubblico maceratese, proprio perché nella città collinare ha scelto di viverci volando dagli States. Mike Melillo, classe 1939 e originario del New Jersey, terrà un concerto in piano solo. Poche parole, un'aria solitaria e un innato talento per il jazz. Nella sua lunga carriera ha incontrato artisti del calibro di Coleman Hawkins, Ben Webster, Art Farmer, Zoot Sims, Clark Terry, Chet Baker. Nel '65 entra nel quartetto di Sonny Rollins e vi suona per due anni in uno dei periodi di massima creatività del "saxphone colossus". Negli anni '70 diventa pianista e direttore musicale del quartetto/quintetto di Phil Woods con il quale incide nove dischi di cui ben due vincono il Grammy Award. Nel 1985 compone un concerto per orchestra sinfonica e jazz ensemble che vede Chet Baker solista principale.  Dopo un big della scena tradizionale del jazz, il festival guidato da Daniele Massimi dell’Associazione Musicamdo, sceglie di porgere il microfono ad un talento giovane del jazz nostrano. Si tratta di Emilia Zamuner, giovanissima voce rivelazione del jazz 2016, vincitrice della passata edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani. Accanto alla cantante di Anacapri, uno dei sassofonisti italiani più richiesti sulla scena internazionale, Emanuele Cisi. Forte tempra e cultura jazzistica, un suono personale originale e raffinato, il sassofonista torinese affiancherà il trio composto da Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso ed Elio Coppola alla batteria. Come di consueto, il venerdì in jazz inizia però dal pomeriggio con la rassegna delle 19 al Pozzo. L’apericena a base di prodotti locali e accompagnata dai calici di vino della Cantina Sant’Isidoro sarà allietato dalle note del Trio Nova con il sax di Maurizio Moscatelli. La seconda serata di musica al Pozzo si aprirà alle 23.30 con la jam session. La rassegna voluta fortemente dal Comune di Macerata grazie al prezioso sostegno dell’Assessorato alla Cultura, gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Marche, delle Università di Camerino e Macerata, e degli sponsor quali il cappellificio Hats&Dreams di Montappone, APM, Domizioli, Ottica Pietroni, Quota CS di Porto Sant’Elpidio, Strumenti Musicali Principi.    

01/03/2017 10:50
Risate e divertimento al Carnevale del Museo della Scuola

Risate e divertimento al Carnevale del Museo della Scuola

Un grande successo, quello di ieri, per Scintilla e Cecco Flacco, i personaggi che hanno portato in scena – nell’aula antica del Museo della Scuola «Paolo e Ornella Ricca» dell’Università di Macerata - uno spettacolo allegro e divertente. La fantasia teatrale “Fuga di Carnevale” di Scilla Sticchi ha fatto registrare il tutto esaurito  al Carnevale del Museo della Scuola e ha fatto divertire grandi e bambini. Tra il pubblico, che ha superato le 100 presenze nei due turni, c’erano principesse, gladiatori, supereroi, animaletti e tanti altri personaggi. Scilla Sticchi e Francesco Facciolli hanno rappresentato un inno alla libertà. Le famiglie hanno seguito con attenzione le avventure di Pulcinella, Colombina e Arlecchino, in fuga da un prepotente ubriacone che li teneva legati, prigionieri nel suo teatro delle marionette. Un’avventura dalla quale, dopo essersi trovati a cavallo di un pesce, alla festa di due orsi innamorati e, infine, sulle ali di un merlo, sono usciti vincitori grazie all’amicizia e alla solidarietà. Per conoscere le altre iniziative del Museo, visitate il sito www.museodellascuola.unimc.it o la Pagina Facebook “Museo della scuola Paolo e Ornella Ricca”.

01/03/2017 10:00
In un nuovo video il “dietro le quinte” del Festival Internazionale del Folklore

In un nuovo video il “dietro le quinte” del Festival Internazionale del Folklore

Assaporare i momenti più significativi del Festival Internazionale del Folklore “Incontro di cultura popolare”, organizzato dall’Associazione Cultura “Li Pistacoppi” con la fattiva collaborazione del Comune di Macerata, un dietro le quinte, come se ci si affacciasse a sbirciare dietro un sipario. Sarà possibile, infatti, rivivere le emozioni, i sorrisi e le espressioni che hanno caratterizzato il  clima interculturale dei sei giorni di Festival dell’estate scorsa, grazie al nuovo video realizzato da Saverio Serini e Marco Conti, studenti del terzo anno di Comunicazione Multimediale dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.   “Invitiamo tutti a visualizzare il promo presente sui principali social network per apprezzare la passione e la capacità professionale e comunicativa impressa nelle immagini – afferma il presidente de Li Pistacoppi Lamberto Bergamini -. L'associazione Li Pistacoppi ringrazia chi ha contribuito, a vario titolo, a realizzare il video che intende trasmettere momenti di serenità vissuti tra giovani di diversa nazionalità e promuovere sentimenti di amicizia e  condivisione di valori culturali. Il video  rappresenta l'anteprima di una nuova avventura, già iniziata da diversi mesi, relativa all'organizzazione della 24° edizione del festival internazionale del folklore 2017 in collaborazione con il Comune di Macerata e i maceratesi”.    “Macerata creativa è anche questo: giovani che si incontrano e trovano spazi per loro talenti - afferma Stefania Monteverde, assessore alla Cultura.- Il Festival del Folklore è molto di più dello spettacolo di agosto: è relazione interculturale, crescita e coinvolgimento di tante belle realtà culturali”.      Con questa seconda produzione i giovani videomaker hanno voluto, quest'anno più che mai, dedicare alla città di Macerata un’attenzione particolare  anche a seguito degli eventi sismici che hanno messo a dura prova il territorio della provincia e gli splendidi centri storici. Il video è stato realizzato in collaborazione con la Banca della Provincia di Macerata e con la Scuola Italiano & Co di Macerata, espressioni del territorio e della cultura maceratese, che hanno sostenuto il progetto avviato due anni fa.   E’ possibile visionare il video pubblicato su youtube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=AFzmEeWAkC0&feature=youtu.be .

28/02/2017 15:11
Notte dell’Opera, iniziano i lavori per l’edizione 2017

Notte dell’Opera, iniziano i lavori per l’edizione 2017

Sono partiti i lavori per la prossima Notte dell’Opera, che si svolgerà a Macerata giovedì 3 agosto. La festa cittadina che colora piazze e vie del centro storico, corso Cavour e corso Cairoli si prepara a vivere un’altra magica serata.  Magica, misteriosa e affascinante come il tema conduttore scelto: l’Oriente, il fil rouge che lega le tre opere in cartellone allo Sferisterio - Turandot, Madama Butterfly e Aida e Shi (la commissione a Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio) dedicata a Matteo Ricci al Teatro Lauro Rossi.  Si è tenuto questa settimana il primo incontro tra i vari protagonisti della Notte dell’Opera, l’Amministrazione comunale con l’assessore alla Cultura Stefania Monterverde e la dirigente Alessandra Sfrappini, lo Sferisterio con il sovrintendente Luciano Messi, il direttore artistico Francesco Micheli e il segretario artistico Gianfranco Stortoni, la Confcommercio Marche Centrali, con il suo direttore Massimiliano Polacco, e i commercianti dei vari quartieri. Dopo un breve excursus sull’edizione 2016, Micheli ha proposto il tema per il 2017 che caratterizza la stagione lirica. “Visto che si parla di Oriente - ha affermato Francesco Micheli - il colore della Notte dell’Opera sarà il rosso”.   “La Notte dell’Opera è una di quelle storie che resteranno impresse nella vita di Macerata. Se non ci fosse più, la rimpiangeremmo. Perché è un’esperienza straordinaria: mette la musica al centro della città, nasce da un lavoro collettivo, crea un clima di festa e serenità per tutti”, ha affermato Stefania Monteverde, assessore alla Cultura.  Come lo scorso anno ci sarà il supporto dell’Accademia di Belle Arti di Macerata che curerà interamente la scenografia della serata, tra gli allestimenti in città e nei negozi e i teatrini realizzati per ospitare alcuni eventi di questa festa.  Il tavolo di lavoro nei prossimi giorni interesserà anche le associazioni che vogliono partecipare ed entro l’inizio di maggio dovrà proporre i vari spettacoli che comporranno il cartellone della Notte dell’Opera. Dopo la fortunata esperienza del 2016 con l’invito ai partecipanti e al pubblico di portare qualcosa di azzurro, per il 3 agosto a tutte le persone verrà chiesto di indossare qualcosa di rosso.

28/02/2017 14:48
Incontro con Gero Grassi per ricostruire la vicenda umana e politica di Aldo Moro

Incontro con Gero Grassi per ricostruire la vicenda umana e politica di Aldo Moro

A tre anni dall'insediamento della nuova Commissione parlamentare d'inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro torna a Macerata l'onorevole Gero Grassi, Vice Presidente del gruppo Pd alla Camera dei deputati componente e promotore dall'organismo bicamerale. L'incontro, promosso dal gruppo parlamentare Pd alla Camera e dal circolo di Macerata, sarà l'occasione per ricostruire la vicenda umana e politica di Aldo Moro e condividere con i cittadini le novità investigative che stanno emergendo dai lavori della Commissione bicamerale in merito al rapimento e alla morte del leader democristiano. All'iniziativa, in programma venerdì 3 marzo alle ore 21 all'hotel Claudiani a Macerata,  prenderanno parte la parlamentare maceratese Irene Manzi, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il Sindaco di Macerata Romano Carancini ed il segretario comunale del Pd Paolo Micozzi. 

28/02/2017 12:42
In scena al Teatro di Penna San Giovanni lo spettacolo "Stampe dal Cielo" di Federico Garcia Lorca

In scena al Teatro di Penna San Giovanni lo spettacolo "Stampe dal Cielo" di Federico Garcia Lorca

L’infinita poesia di Federico Garcìa Lorca. Un’orchestra in scena e quattro strumenti: la fisarmonica con la sua dote popolare; il violino romantico e malinconico; il contrabbasso che si fa grave e inclusivo; la voce, che nasce dal vibrare delle corde dell’anima.Tutto questo animerà il Teatro Flora di Penna San Giovanni domenica 5 marzo alle 17,30 in una serata di solidarietà all’insegna della bellezza. Bottega Teatro Marche, diretta artisticamente da Paola Giorgi, propone uno dei suoi spettacoli più amati “Stampe del Cielo” da Federico Garcia Lorca con la musica dal vivo eseguita dal Vojage Trio.“Non ci siamo arresi e nonostante le difficoltà che hanno portato a continui rinvii dell’evento, domenica la poesia e la musica risuoneranno nello splendore del Teatro Flora. Abbiamo accettato con gioia l’invito a partecipare a questa serata perché crediamo fermamente nella forza del teatro: nelle nostre terre, specialmente le più interne, alberga una bellezza sconosciuta ai più, ma capace di nutrire l’anima e lo spirito e noi siamo al suo servizio”.“Stampe del cielo” è un viaggio attraverso la poesia del grande autore spagnolo: mai paga di sé  e che trae nutrimento dal contatto con la realtà, dai suoi contrasti più violenti, tra tutti quello tra amore e morte.Un percorso che unisce il ritmo della parola a quello della musica restituendo al pubblico un’alternanza di sensazioni: un’esperienza struggente e malinconica, vitale ed allegra, come la stessa poesia di Lorca. I testi sono interpretati da Paola Giorgi, le musiche, a cura di AstorPiazzolla, Richard Galliano, Manuel De Falla, sono eseguite dal vivo da Christian Riganelli, Luca Mengoni e David Padella. La serata è organizzata dal Comune di Penna San Giovanni e dall’Unione Montana Monti Azzurri e si concluderà con un aperitivo cena in Pinacoteca per ammirare il trittico dell’ Alunno di scuola crivellesca. L’incasso della serata sarà interamente devoluto a favore del Centro Diurno dei Monti Azzurri di Gabella Nuova, leso dal terremoto. Per informazioni e prenotazioni: Comune di Penna San Giovanni 0733.669119 – ass.ne Pro Loco 333.5006620 – ragioneria 339.7381564

28/02/2017 12:36
Grande successo per "Il Ponte del Diavolo in maschera"

Grande successo per "Il Ponte del Diavolo in maschera"

Un grandissimo successo ha ottenuto l’ultima iniziativa targata associazione “I Ponti del Diavolo” di Tolentino, presieduta da Carla Passacantando. Ristorante Parco Hotel di Pollenza al completo, l’altra sera, per la sedicesima edizione de “Il Ponte del Diavolo in maschera”. Tantissima gente al veglione nel corso del quale sono state proposte diverse iniziative tra cui un defilé di moda. In passerella gli abiti di Michelina Store, le borse di Tigamaro e gli abiti da sposa di Cm Creazioni di Tolentino. Le acconciature delle modelle sono state curate dalla Parrucchieria Michela ed il trucco dal Centro estetico Stella di Tolentino. Nove le modelle che hanno sfilato: Chiara Santini, Arianna Marani, Lucrezia D’Amico, Valentina Tordini, Veronica Trentanni, Dalida Capri, Monica Picio, Marilena e Letizia Menchi, tutte di Tolentino. C’erano anche dei modelli Carlo Santini e Francesco Marani. Nel corso della serata, allietata dalla musica di Matteo Romaldini in collaborazione con Multiradio, è stata poi assegnata la fascia di Miss Ponte del Diavolo 2017 a Veronica Trentanni di Tolentino alla quale è stato donato un bracciale offerto dalla gioielleria Tesei Valli di Tolentino. Veronica Trentanni accompagnerà, come una sorta di madrina, la prossima edizione della rievocazione storica “Sul ponte del Diavolo ... tra storia e leggenda”, in programma tra la fine del mese di agosto e gli inizi di settembre. Sono stati eletti anche miss e mister simpatia, rispettivamente Oriana Forconi titolare di Multiradio e Fabrizio Franzini di Monte San Pietrangeli. Premiate tutte le maschere tra i bambini con giochi Clementoni, il gruppo mascherato numeroso di Pamela Pasquali di Corridonia al quale è stato donato un buono per un party in piscina all’agriturismo Terre del Chienti di Tolentino. Un cesto di prodotti tipici, invece, è stato donato al gruppo più simpatico di Iole Rosini di Treia, nonché a quello più giovane di Maria Micalizzi di Tolentino. Sono stati, inoltre, consegnati premi tra i quali un caminetto bio offerto da Lorenzo Corneli di Porto Recanati. Il veglione, a cura dell’associazione “I Ponti del Diavolo”, oltre al defilé di moda ed alla cena, ha proposto tanta musica in collaborazione con Multiradio. Momenti di spettacolo anche con il gruppo “Canta storie” di Passo di Treia e tanto divertimento al veglione “Il Ponte del Diavolo in maschera” per festeggiare la festa più pazza dell'anno tra stelle filanti, maschere, trombette, giochi e sorprese. L'occasione è servita per riunire anche il gruppo storico “Il ponte del Diavolo” per festeggiare insieme il Carnevale gustando una mega torta dalla forma del Ponte del Diavolo di Tolentino.

28/02/2017 10:27
Montelupone: pomeriggio a teatro per assistere all'Aida

Montelupone: pomeriggio a teatro per assistere all'Aida

Le tante manifestazioni popolari del carnevale non hanno favorito una cospicua affluenza di pubblico al “Pomeriggio a teatro” al Degli Angeli di Montelupone ma, in condizioni normali, la rappresentazione della verdiana Aida, ideata dal tenore Mario Leonardi e prodotta dall’Associazione culturale all’Opera, avrebbe senz’altro ottenuto il sold out. La rete teatrale marchigiana è prima in Italia, ogni borgo ha il suo teatro storico dove si succedono rappresentazioni e, in questo scenario di antica tradizione, l’Associazione all’Opera ha il merito, da tre anni, di portare in scena l’opera lirica che, pur essendo patrimonio della cultura italiana, riscuote più successo all’estero che in patria. Eppure basta avvicinarsi, anche una sola volta, all’Opera per sentirne tutto il fascino coinvolgente. E’ dunque meritoria la “missione” che l’Associazione e il tenore Leonardi si sono prefissi, tenendo anche conto che il Maestro miete successi internazionali e gli altri componenti, esclusa la Abategiovanni, producono un impegno amatoriale, pur portatori di ragguardevole talento. Le coreografie della “Nuova Ginnastica Sambucheto” arricchiscono e “modernizzano” la scena. L’Aida è stata rappresentata a Montelupone da: al piano il maestro Davide Martelli, Aida il soprano Maria Enrica Biagiola; Radames il tenore Mario Leonardi ; Amneris, il mezzosoprano Maria Rosaria Abategiovanni; Il Faraone, il basso di origine olandese, Marco Boes; Il sacerdote, Il basso Stefano Sopranzetti.; Il messaggero, Umberto Biagiola; Il  coro dell’Associazione, solisti e coro tutti allievi del maestro Leonardi; le coreografie della “Nuova ginnastica Sambucheto”; le trombe: Giuseppe Luchetti, Silvano Cesanelli, Andrea Santecchia, Yuri Valenti. Commento e  narrazione del prof. Andrea Petrozzi.

28/02/2017 10:15
Da Civitanova a Pieve Torina: si festeggia il Carnevale nel nome della solidarietà

Da Civitanova a Pieve Torina: si festeggia il Carnevale nel nome della solidarietà

Anche il Carnevale può assumere un significato profondo se dietro pulsa il cuore di solidarietà dei Civitanovesi. L'entusiasmo e la soddisfazione per le tantissime presenze di ieri, con la piazza e le vie del centro stracolme di famiglie e bambini, non svanisce nel giro di un giorno ma si amplifica con l'organizzazione della kermesse di domani, a Pieve Torina, che l'assessore al Turismo Silenzi ha annunciato essere il primo degli eventi “gemellati” con la montagna flagellata dal sisma.   “Ieri è stata una giornata stupenda, favorita dal sole e dal bel tempo – ha detto Silenzi – mai vista tanta gente a Carnevale, carri numerosissimi e bellissimi e il sorriso dei bambini ci ha ripagato di tutto il lavoro fatto. I locali erano pieni di gente, questi eventi indubbiamente favoriscono l'economia. Un ringraziamento a tutto lo staff del turismo del nostro Comune, alle parrocchie che hanno aderito e alle ditte che hanno sovvenzionato l'evento”. Da Civitanova domani partiranno quattro pullman alle ore 14 in piazza. A bordo saliranno anche la Junior band, Oregon tape Crew.  Il Carnevale di Pieve Torina è presentato da Marco Moscatelli e vedrà la partecipazione di Miss Marche Taryn Piccinini. Il Comune di Civitanova lo realizzerà grazie ad alcune donazioni da parte dei privati. 

27/02/2017 18:49
Al Don Bosco va in scena “I suoceri albanesi” di Gianni Clementi con Francesco Pannofino

Al Don Bosco va in scena “I suoceri albanesi” di Gianni Clementi con Francesco Pannofino

Prosegue la programmazione della Stagione 2016/17 del Teatro Vaccaj di Tolentino. Venerdì 3 marzo, alle 21.15, al Teatro Don Bosco andrà in scena I Suoceri Albanesi. La nuova commedia firmata Gianni Clementi ride e sorride dei legami di una famiglia borghese che oscilla tra politically correct, ansie generazionali e ordinarie depressioni e si prende gioco di una società che vuole sempre essere moderna, tollerante e avanzata. Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, coppia affiatata nella vita come sul palcoscenico, sono i protagonisti di questa commedia tanto divertente quanto attuale, che affronta il tema dell'immigrazione e dell'integrazione con assoluta leggerezza, sullo sfondo il rapporto conflittuale tra genitori e figli adolescenti: una fotografia dei nostri giorni che diverte e coinvolge il pubblico, con due strepitosi protagonisti. Una famiglia borghese: un padre, una madre e una figlia. Lucio, 55enne, consigliere comunale progressista, e Ginevra, 50enne, Chef in carriera, con un passato fatto di lotte politiche e rivolte generazionali, cercano quotidianamente di trasmettere alla figlia Camilla, 16enne, il loro stile di vita, pieno di valori importanti, di parole mai banali: l’importanza della politica, della solidarietà, della fratellanza. Ma come in tutte le famiglie anche le incombenze pratiche occupano uno spazio importante nella vita di Lucio e Ginevra e la rottura di una tubazione del bagno di servizio, obbliga i coniugi a chiamare una ditta per il restauro completo del servizio igienico. La ditta è formata da due ragazzi albanesi, Igli, 35 anni e Lushan di 18, con una storia alle spalle di quelle che si leggono tutti i giorni sui quotidiani. Viaggi su barconi fatiscenti, periodi di clandestinità, infine l’agognato permesso di soggiorno e adesso una Ditta, con tanto di partita Iva e lavoro in quantità. Un esempio da seguire per Camilla e i giovani come lei, abituati al contrario a situazioni agiate e iperprotettive. È questo che Lucio e Ginevra pensano, guardando a quella luce che illumina gli sguardi dei 2 ragazzi. Una luce piena di vitalità, voglia di fare, come solo chi ha davvero conosciuto la fame può ancora avere. Ma un giorno Lucio dimentica un importante documento, torna a casa ad un orario imprevisto e le certezze sue e di Ginevra crollano come un castello di carte. E chi predica bene…  

27/02/2017 16:14
Kelly Joyce al "Cecchetti in Jazz"

Kelly Joyce al "Cecchetti in Jazz"

Una donna per l’ultimo appuntamento di Cecchetti in Jazz. La rassegna curata da Gianluca Diomedi e Luca Scagnetti, porta a Civitanova Marche, giovedì 2 marzo alle 21.15, l’eclettica artista francese Kelly Joyce, divenuta famosa al gran pubblico per il suo singolo uscito nel 2001, Vivre La Vie. Un mix di energia, bravura e bellezza capace di travolgere completamente lo spettatore con il carisma e il talento. Figlia d’arte, la sua vita è stata segnata fin dal principio dalla musica, dal canto e dalla danza. La Joyce è riuscita a convergere e tradurre in musica tutti gli input che negli anni l’hanno divertita e appassionata, tanto che nelle sue melodie troviamo dalla Bossa Nova alla disco-music, dal jazz al pop. Una donna inarrestabile, che ha partecipato a numerosi festival internazionali e ha saputo ben destreggiarsi tra stili musicali differenti. Ha preso parte, inoltre, anche a varie tournée in tutto il mondo e nel 2014 è stata ospite fissa del programma Chiambretti Supermarket, riproponendo con il suo stile originale i grandi classici della canzone francese, da Edith Piaf a Michel Fugin. Kelly Joyce, sarà accompagnata da un trio composto da Angelo Trabucco al piano, Alessandro Svampa alla batteria e Nicola di Camillo al contrabbasso. Il concerto ripropone alcuni suoi brani di successo in chiave jazz e soul, passando per la reinterpretazione dei classici francesi, approdando infine a sonorità più funky e moderne rivisitando anche repertori dell’R&b come Master Blaster e Superstion di Stevie Wonder. Il costo del biglietto è di 10 euro; dieci ingressi gratuiti sono riservati agli ospiti dei Comuni terremotati che soggiornano a Civitanova. Per maggiori informazioni rivolgersi al Teatro Cecchetti, tel. 0733/817550.  Cecchetti in Jazz è organizzato da Comune e Teatri di Civitanova, in collaborazione con AMAT e Made Again. La rassegna è resa possibile grazie anche ai partner Mediterraneo, Mescola, Dimorae, Sider e Abbey Road Music Shop.

27/02/2017 15:40
Tolentino, al multiplex Giometti i film da Oscar in collaborazione con Unitre

Tolentino, al multiplex Giometti i film da Oscar in collaborazione con Unitre

Prosegue a pieno ritmo al multiplex tolentinate Giometti la rassegna culturale "La decima musa", le "lezioni di cinema" in collaborazione con Unitre, curate dal prof. Alberto Cingolani: cinque film ad € 20, ogni giovedì alle ore 21.00 che hanno come filo conduttore il tema delle relazioni umane. Si parte giovedì 2 marzo con il film diretto dal francese Xavier Dolan, "E’ solo la fine del mondo", che ha ricevuto un buon successo di pubblico al festival di Cannes, basato su una pièce teatrale del 1990 del francese Jean-Luc Lagarce, morto di aids nel 1995. Il film racconta la storia di Louis, un giovane, che è costretto a fuggire dal proprio paese e dalla propria famiglia per non rimanere legato a questioni affettive opprimenti. Il film contiene dei cliché naturali del regista, specie nella prima parte dove le inquadrature accompagnate da una musica tipica delle sue opere riescono a trascinare lo spettatore, ma si mostra fin da subito diverso da tutte le opere precedenti forse alla ricerca di un controllo della narrazione a tratti eccessivo. Giovedì 9 marzo il regista Michele Vannucci introduce lo spettatore ne "Il più grande sogno", che racconta una storia di periferia con stile ‘pasoliniano’. Mirko è un personaggio a tinte forti, ispirato a un uomo che esiste per davvero e che il regista ha conosciuto, profondamente amato e seguito con taccuino e registratore proprio come facevano i buoni documentaristi di una volta. Probabilmente di storie di riscatto simili alla vicenda di Mirko ne esistono già molte, e molti sono gli ex galeotti che tentano, in film più o meno cupi, di non sprofondare nelle sabbie mobili dei vecchi errori, ma quell’odioso senso di predestinazione e ineluttabilità che rende artificiosi tanti ‘romanzi criminali’ e che nega per principio ogni happy ending, qui è felicemente evitato. Ma sicuramente è un film che narra che una sorta di redenzione civica è possibile solo attraverso la legalità. Giovedì 16 marzo il regista inglese Kenneth Lonergan con il film "Manchester by the sea", che racconta la storia dei Chandler, una famiglia di modesti lavoratori del Massachusetts. E’ un film che sa di essere un film, e non un episodio della famiglia Bradford, e che quindi sa chiudere senza risolvere proprio tutto, senza catarsi liberatorie e consolatorie, ma non per questo indugiando sadicamente nell'impossibilità di girare una pagina o di ricominciare ad amare. Giovedì 23 marzo "Moonlight", fresco vincitore del Premio Oscar 2017 per il miglior film, racconta l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta di Chiron, un ragazzo di colore cresciuto nei sobborghi difficili di Miami, che cerca faticosamente di trovare il suo posto del mondo. Un film intimo e poetico sull’identità, la famiglia, l’amicizia e l’amore. La rassegna si conclude, giovedì 30 marzo, con un film omaggio a Jaqueline Kennedy, ‘Jackie’: sono passati cinque giorni dalla morte di John Kennedy e la stampa bussa alla porta di Jackie per chiedere il (reso)conto. Una relazione particolareggiata dei fatti di Dallas.

27/02/2017 14:58
Lions Club Matelica dedica il conviviale alle Città Murate

Lions Club Matelica dedica il conviviale alle Città Murate

Si è svolta venerdì sera, al Ristorante La Tana di Biutino di Matelica, una conviviale organizzata dal Lions Club Matelica dedicata alle Città Murate. Alla serata sono intervenuti il Presidente dell'Associazione Internazionale delle Città Murate Lions Club, il dottor Giuseppe Guerra, che ha presentato l'associazione alla quale il Lions Club di Matelica ha aderito lo scorso anno, e il professor Antonio Trecciola, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo “E. Mattei” di Matelica, che ha relazionato sul tema “Matelica: Circuito Murario dal XII al XVIII secolo”. Alla conviviale erano presenti i Lions Club di Civitanova Marche Cluana, Macerata Host, Osimo e Urbino. Il presidente del Lions Club Matelica, Amina Murani Mattozzi, nel salutare e ringraziare tutti i presenti ed i particolare gli ospiti, ha ringraziato il Presidente della Zona A 3° Circoscrizione, Maurizio Dini – titolare della Ditta Midor Detergenti Industriali di Fermignano – che ha regalato tramite il Lions Club di Matelica 6 quintali di detersivi alla Casa di Riposo E. Mattei di Matelica.

27/02/2017 14:51
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