Al teatro Persiani di Recanati, preceduta dalla presentazione del volume “Dante Cecchi – Teatro”, sabato scorso, è andata in scena la commedia di Dante Cecchi, Le Votazió, presentata dalla compagnia Valenti di Treia per la regia di Fabio Macedoni.
Domenica, nell’ambito della rassegna maceratese "Il Teatro di Cecchi", al Don Bosco, replica con un pubblico da tutto esaurito, platea e galleria. Un evento realmente di grandi proporzioni che ha fatto registrare un pomeriggio intenso, suggestivo, ricco di ricordi e collocato temporalmente, in tanti modi, nel decennio 60/70.
La realizzazione è stata particolarmente attenta alla scenografia, alle musiche, ai costumi e si è avvalsa della consulenza artistica di Francesco Facciolli.
Molto interessante e ben riuscito il tentativo di una doppia esposizione della storia raccontata da Cecchi: un apertura attuale, una sorta di “memoria” che chiude anche la commedia: nel mezzo il fatto che narra una competizione elettorale in uno dei tanti paesini dell’entroterra maceratese negli anni Sessanta. Il pubblico ha manifestato un grande entusiasmo, segno dell’accoglimento benevolo e, talora, entusiasta che in diversi momenti della serata è stato registrato.
Bene è riuscita l’operazione di far rivivere il formidabile decennio anche attraverso le musiche, le canzoni ed i costumi del tempo, oltre che lasciare il resto del racconto ai tanti pannelli che hanno riproposto i marchi pubblicitari più in voga di allora.
Prossimo appuntamento, sabato 11, alle 21.30, al Lanzi di Corridonia; poi quattro serate a Treia, patria della compagnia Valenti: sabato 18, alle 21.15, nell’ambito del cartellone della rassegna teatrale treiese con un prologo per la presentazione del libro di Cecchi, a cura della Fondazione Carima e dell’Amm.ne Comunale nell’aula multimediale alle 18.30; quindi venerdì 24 e sabato 25 alle 21.30; infine domenica 26 alle 17.
Venerdì 17 marzo 2017 si terrà, presso la l’Aula Blu del polo didattico Pantaleoni dell’università di Macerata, in via della pescheria vecchia, la terza giornata del ciclo di seminari “Per l’ermo colle. Il paesaggio, bene comune tra tutela e valorizzazione”. I seminari saranno due: alle ore 15,00 ci sarà quello tenuto da Paolo Berdini dal titolo “Ricostruire l’identità e l’ambiente urbano”, mentre alle ore 17,00 Roberto Ciccioli interverrà con “La valutazione ambientale dei piani e dei progetti”.
I due interventi saranno preceduti dai saluti di Francesco Adornato, magnifico rettore dell’Università di Macerata, ed Elisa Scotti, direttore del master in innovazione nella pubblica amministrazione di UniMC e UniURB.
Paolo Berdini, urbanista di chiara fama, negli ultimi anni si è occupato del tema del contenimento dell’uso del territorio. Ha collaborato con Italo Insolera alla nuova edizione aggiornata del fondamentale libro dedicato alla storia urbanistica della capitale Roma moderna, Einaudi, Torino 2011.
L’intervento muoverà i suoi passi dall’osservazione del fatto che la disciplina urbanistica moderna si è sempre occupata della pianificazione delle nuove espansioni delle città, lasciando sullo sfondo, quasi dimenticata, la città costruita. La situazione odierna delle nostre città, letta anche alla luce di una nuova attenzione nei confronti della limitatezza delle risorse non rinnovabili, richiede un deciso ripensamento delle finalità e degli strumenti della disciplina.
L’incontro, oltre a denunciare lo stato di abbandono dell’ambiente costruito e dei gruppi sociali più deboli che lo abitano, proporrà una possibile strada da perseguire per il superamento della crisi in cui versano le nostre città.
Si terrà sabato 18 marzo, alle ore 21 al teatro Italia con ingresso gratuito, la presentazione del libro “C’era una volta il mago”, biografia dell’atleta paralimpico Giorgio Farroni scritta dalla madre, la settempedana Clelila Rumachella. La nuova data è stata confermata dalla direzione artistica dei Teatri di Sanseverino dopo un rinvio causato per motivi di salute. L’incontro si sarebbe dovuto tenere, infatti, agli inizi di febbraio.
La pubblicazione, edita da Halley, racconta la storia di questo straordinario atleta paralimpico vincitore di numerose medaglie. Nato a Fabriano il 28 settembre del 1976, Giorgio è affetto da una distonia emiplegica alla parte destra del corpo. A 14 anni subisce tre interventi di denervazione alla mano e al braccio destro che gli permettono di dedicarsi più concretamente all’attività sportiva e coltivare la sua passione per la bicicletta che, in un primo momento, è indirizzata verso la mountain bike. Giovanissimo entra a far parte del mondo del ciclismo paralimpico, specializzandosi nelle gare su strada e nella cronometro, categoria MT2. Tesserato con il “Gruppo Sportivo Forestale”, dopo solo un anno di attività ottiene la convocazione da parte del Ct azzurro, Mario Valentini, e partecipa alle Paralimpiadi di Sydney 2000. Nel 2008 arriva il suo primo grande risultato in ambito internazionale: vince una medaglia di bronzo nella gara su strada alle Paralimpiadi di Pechino 2008. L’anno successivo prende parte ai Mondiali di Bogogno, in Italia, e porta a casa ben due medaglie d’oro, sia su strada che sulla cronometro. Da qui Giorgio continua a collezionare medaglie: ai Mondiali di Baie-Comeau 2010, in Canada vince due argenti in entrambi le sue specialità e ai Mondiali di Roskilde 2011, in Danimarca, una medaglia d’oro nella sua gara preferita, quella su strada.
Giorgio Farroni, ormai campione affermato a livello internazionale, nel 2012 vince la Tappa di Coppa del Mondo di Roma, aggiudicandosi la medaglia d’oro sia nella gara su strada che nella crono e, qualche mese dopo, alle Paralimpiadi di Londra conquista un argento su strada. L’anno successivo i risultati arrivano sia dalla Tappa di Coppa del Mondo di Merano, dove Giorgio vince un bronzo su strada e uno nella gara a cronometro; sia dalla Tappa di Coppa del Mondo di Matane, in Canada dove si aggiudica sempre un bronzo su strada e una medaglia d’argento nella crono; ed infine qualche giorno dopo, sempre in Canada, partecipa ai Mondiali di Baie-Comeau 2013 e si ferma al 4° posto, ad un passo dal podio. Anche il 2014 è un anno ricco di soddisfazioni per Giorgio Farroni: vince una medaglia d’argento su strada alla Tappa di Coppa del Mondo di Castiglione Della Pescaia, un altro argento su crono insieme ad una medaglia di bronzo su strada alla Tappa di Coppa del Mondo a Segovia 2014, in Spagna ed infine arriva un bronzo, sempre su strada, ai Mondiali di Greenville, in South Carolina.
I campionati mondiali e le paralimpiadi sembrano essere le competizioni preferite di Giorgio: ai Mondiali di Nottwil 2015, in Svizzera, infatti, si aggiudica la medaglia d’argento nella gara a cronometro. L’ultima sua grande impresa quella ai Giochi Paralimpici di Rio De Janeiro 2016.
“Salvato da un maledetto destino”, è questo il titolo del libro che venerdì 10 marzo sarà presentato a Mogliano nell’ex cinema San Gregorio alle 21:15.
Alla serata sarà presente l’autore del libro Roberto Anteghini e interverrà l’attore ed editore, nonché suo amico Simone Riccioni. Parteciperà anche Jonathan Arpetti che ha aiutato a scrivere il libro.
È il racconto di un ex tossicodipendente che ha deciso di parlare di sé, narrare la sua storia partendo dalla fine “utilizzando solo due parole o se preferite otto lettere: sono vivo”. La sua testimonianza e il suo riportarla su carta stampata è l'inizio della nuova vita, questa volta, Anteghini la vuol vivere lottando contro la dipendenza da droghe.
"Un Mia come quest'anno, d'inverno fa invidia pure alla Romagna": un commento che racchiude la straordinaria stagione del Mia Clubbing che anche sabato 4 marzo ha fatto registrare il tutto esaurito.
La partecipazione di Dj Fedde Legrand ha fatto affluire ancora una volta nel locale di Porto Recanati tantissime persone, confermando la grande qualità delle scelte artistiche. Il tutto, in vista di quello che si preannuncia come l'evento dell'anno: il 25 marzo, infatti, al Mia arriverà Gigi D'Agostino per una serata che si preannuncia imperdibile.
Il Recanati Art Festival, promosso dall’Associazione Whats Art e patrocinato dal Comune di Recanati e dall’Assessorato alle Culture, apre la selezione per il cast artistico dell’edizione 2017. Più di trenta postazioni a disposizione lungo tutto il corso del Centro Storico di Recanati tra spettacoli di danza, musica, teatro e non solo. A fianco degli artisti che si riserva di invitare la direzione artistica del Festival, per la due giorni estiva in programma il 15 e il 16 luglio, possono partecipare professionisti di tutta Italia, di varie discipline artistiche. La selezione è destinata a singoli artisti, gruppi e compagnie desiderosi di farsi conoscere dal grande pubblico e intenzionati a condividere la finalità del Festival: rendere accessibile a tutti l’arte, per il suo valore terapeutico e catartico.
Per partecipare ogni artista può compilare l’apposita scheda pubblicata sul sito www.recanatiartfestival.com entro il 3 maggio 2017. Tutti riceveranno risposta via mail entro il 15 maggio, i selezionati saranno contattati telefonicamente.
Per info
Mail: segreteria@recanatiartfestival.com
Web: recanatiartfestival.com
Facebook.com/RecanatiArtFestival
Dopo la fortunata sesta edizione terminata nel mese di ottobre, Overtime Festival torna con il lancio del suo primo progetto editoriale, con il supporto di Università degli Studi di Macerata, Comune di Macerata e Panathlon International. Un progetto unico nel suo genere, creato dalla penna degli amici del festival nazionale del racconto e dell’etica sportiva. “E vissero… sconfitti e vincenti”, il titolo del progetto, un libro fatto di storie, aneddoti, racconti e fantasie. Un libro che ha coinvolto il giornalismo sportivo italiano. Per la prima volta insieme. Tutti in nome della solidarietà e dell'etica sportiva.
Ed ecco i nomi che compongono la famiglia di “E vissero… sconfitti e vincenti”: Bebe Vio (prefazione), Marco Ardemagni, Claudio Arrigoni, Davide Barzi & Oskar, Franco Bragagna, Elisabetta Bucciarelli, Nicola Calzaretta, Angelo Carotenuto, Matteo Cruccu, Luca Ferrara (illustrazione in copertina), Luca Leone, Elvis Lucchese e Vittorio Munari, Paolo Maggioni, Giammarco Menga, Marco Pastonesi, Dario Ricci, Dario Ronzulli, Giorgio Terruzzi, Stefano Vegliani, Furio Zara.
In occasione della presentazione è stato pubblicamente consegnato al Sindaco Falcucci un assegno gigante (riproduzione) attestante la donazione di Overtime Festival, avvenuta in occasione dell’edizione 2016, nonostante la cancellazione dell’evento di piazza con Teo Teocoli.
Presenti all’incontro: Mauro Falcucci, Sindaco del Comune di Castelsantangelo sul Nera; Marco Ardemagni (Caterpillar AM – Rai Radio2) e Giammarco Menga (Sport Mediaset), due degli autori; prof. Francesco Adornato, Magnifico Rettore dell’Università di Macerata; Mauro Giustozzi, Direttore Generale Università di Macerata; Romano Carancini, Sindaco del Comune di Macerata; Michele Spagnuolo, Direttore Overtime Festival; Barbara Morresi, presidente Panathlon International Macerata; Nazaremo Rocchetti, artista ed ex fisioterapista della nazionale italiana di atletica.
Per info e per ordinare il libro: www.overtimefestival.it – http://www.facebook/overtimefestival
I Musei civici di Macerata sono stati onorati nei giorni scorsi della visita di una delegazione delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, composta dai tre funzionari: Alessandra Griffo, responsabile del patrimonio di arredi storici delle Gallerie, nonché della collezione di carrozze e dagli architetti Mauro Linari, capo della Divisione Architettura, Paesaggio e Tecnologia delle Gallerie degli Uffizi e Angela Pintore, assistente nella stessa divisione.
La ragione della visita risiede nella volontà delle Gallerie degli Uffizi di valorizzare il patrimonio di carrozze Lorenesi e Sabaude con un nuovo allestimento museale.
Il Museo della Carrozza di Macerata rappresenta una delle realtà più accreditate nel panorama nazionale e dunque i funzionari fiorentini hanno ritenuto imprescindibile tale sopralluogo prima di procedere alla preparazione del progetto, al fine di avere un quadro preciso delle esperienze maturate nel contesto italiano oltre che straniero.
Ad accogliere la delegazione la direttrice dei Musei civici Alessandra Sfrappini e le sue tre collaboratrici Rosaria Cicarilli, Maria Vittoria Carloni e Giuliana Pascucci, unitamente a Luca Schiavoni, architetto progettista del Museo. Si è trattato di un piacevolissimo scambio professionale che si ritiene possa continuare nei mesi futuri, lungo il corso dell’attività progettuale fiorentina.
Si è svolto presso l’hotel Grassetti di Corridonia, il V Congresso provinciale dell’Auser di Macerata, l’Associazione di volontariato che opera nell’ambito sociale e culturale, con particolare riferimento al sostegno degli anziani e alle politiche per l’invecchiamento attivo, senza escludere interventi a favore delle altre fasce di età della popolazione.
A questo Congresso, propedeutico al IX Congresso nazionale, hanno partecipato Marco Di Luccio della Presidenza Nazionale, Paolo Pittori Presidente Regionale Auser Marche, Daniel Taddei Segretario generale della CGIL di Macerata e Stefano Tordini Segretario Generale SPI CGIL Macerata.
I lavori sono stati aperti dal Presidente Provinciale dell’Auser di Macerata, Antonio Marcucci, che nel suo intervento ha sintetizzato le scelte e gli indirizzi espressi dagli iscritti nel corso delle ben 17 Assemblee che hanno preceduto questo Congresso. Anche l’Auser – ha detto Marcucci – ha risentito delle conseguenze del terremoto e ben tre sedi sono state dichiarate inagibili. A questo difficile momento, però l’Auser ed i suoi iscritti hanno risposto come è loro tradizione, facendo appello a tutte le risorse del nostro volontariato e, addirittura, in alcune nostre sedi sono state ospitate nelle prime settimane, anche sfollati delle zone del sisma.
L’Auser, ha proseguito Marcucci, guarda avanti e proseguirà nella propria attività di sostegno ed assistenza, cercando di migliorare ed ampliare la propria presenza nel territorio, adoperandosi per avere rapporti più stretti con i Comuni e le altre Istituzioni del nostro territorio. A radiografare meglio di ogni parola la nostra attività – ha concluso Marcucci – sono le statistiche: attraverso il Filo d’Argento, fra Macerata e Tolentino nel 2016, abbiamo ricevuto 10.530 telefonate, di cui 7.320 per richiesta di trasporto da parte degli anziani; sono state effettuate 2351 consegne di farmaci e generi alimentari a domicilio; 860 telefonate sono state quelle ricevute per richiesta di sostegno e compagnia telefonica.
Al termine dell’Assemblea è stata approvata la relazione del segretario Marcucci ed è stato assunto come proprio il Documento nazionale che ha come titolo “Insieme sempre più forti – La cittadinanza non ha età”; l’Assemblea ha anche provveduto ad eleggere il nuovo Organismo e Presidenza Provinciale come Segue:
Presidente Provinciale: Marcucci Antonio;
Vice Presidente: Carloni Maria Teresa;
Responsabile orti: Seghetta Renzo.
Grazie al successo della prima edizione si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra San Severino Blues e la rassegna Jazz&Wine di Matelica Festival, realizzata dall‘AMAT per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Matelica. Nell’arco di un mese, dal 4 marzo all’8 aprile, quattro concerti, due eventi sul palco del Teatro Piermarini e due appuntamenti club, con degustazione, nel foyer del teatro, sede dell’Enoteca del Verdicchio di Matelica. Protagonista del debutto in teatro il 4 marzo è il sassofonista world jazz africano Ivan Mazuze, la chiusura dell’8 aprile è affidata all’altro artista internazionale della rassegna, il chitarrista rock blues argentino Demian Dominguez. Nel mezzo due serate jazz club nel foyer, su prenotazione, con jazzisti marchigiani: il 29 marzo Deluge duo, ovvero Filippo Gallo (chitarra) e Antonangelo Giudice (sax), il 5 aprile il duo Giovanni Baleani (chitarra) e Marta Giulioni (canto).
sabato 4 marzo 2017 ore 21.15
IVAN MAZUZE quartet
Mozambico | Norvegia jazz world music
Matelica Teatro Piermarini
ingresso posto unico numerato 12 € | ridotto 10 € (under 24, over 65, residenti e soci)
prevendita online e nelle biglietterie www.vivaticket.it - Amat
botteghino teatro 0737.85088: aperto il giorno precedente il concerto dalle h 17.00 alle 20.00 e il giorno del concerto dalle h 17.00 ad inizio spettacolo
prenotazioni 339.6733590
Ivan Mazuze quartet è il grande appuntamento internazionale in teatro di San Severino Blues per Matelica Jazz&Wine festival 2017. Ivan Mazuze è il pluripremiato sassofonista e compositore del Mozambico. Nel suo paese ha studiato pianoforte classico. Da qualche anno risiede in Norvegia e ad oggi è una delle migliori espressioni attuali del jazz-world music internazionale. Le sue composizioni s’ispirano alla musica tradizionale della sua terra d’origine muovendosi agilmente tra jazz e suoni urbani africani. E’ un musicista energetico e avvincente che crea, con riff melodici irresistibili, un’affascinante globalizzazione di musiche geograficamente distanti: Scandinavia, Africa, con brevi passaggi da Cuba e dintorni. Infatti ha suonato e registrato con artisti come Bugge Wesseltoft, Omar Sosa, Manou Gallo, Carmen Souza, Tom Knific, Steve Wilson, Jimmy Dludlu, Jaco Maria, Jonathan Butler e molti altri. Ha pubblicato tre album, “Maganda” (2009), “Ndzuti” (2012) e “Ubuntu” (2015) che hanno ottenuto nominations e premi in Europa, Mozambico e Sudafrica, paese nel quale si è laureato in jazz ed etnomusicologia, prima di migrare in Norvegia. Proprio in Norvegia, tra i musicisti della famosa scuola jazz scandinava, ha trovato i compagni ideali del suo straordinario viaggio musicale e di vita.
Ivan Mazuze sassofoni
Jacob Young chitarra Per Mathisen basso Raciel Torres batteria
info: tel 339.6733590 – pagina facebook/sanseverinoblues – www.sanseverinoblues.com
Domenica 5 marzo al Teatro Don Bosco nuovo appuntamento con la rassegna di teatro dialettale Il Teatro di Dante Cecchi, organizzata per celebrare la figura di uomo di teatro dello studioso maceratese dalla compagnia Fabiano Valenti di Treia con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche, del Comune di Macerata e della Unione Italiana Libero Teatro delle Marche (Uilt).
In scena la compagnia teatrale Fabiano Valenti di Treia con Le votaziò per la regia di Fabio Macedoni.
“La storia di un’elezione politica alla fine degli anni Sessanta – si legge nelle note di regia - dopo un decennio culminato con la “rivoluzione culturale” in Europa e non solo, è più che una semplice competizione elettorale fra la lista della Cerqua e quella della Campana. O almeno così l’abbiamo voluta rivivere, mettendo in evidenza le tante storie importanti di allora che si intrecciavano con quelle minuscole, piccole, talora insignificanti, di tanti piccoli paesini della nostra terra. Dall’uomo sulla luna ai figli dei fiori, da papa Giovanni a Martin Luther King, il decennio che vivono i protagonisti della commedia è, sicuramente, uno di quelli che di più ha cambiato il mondo ed anche ognuno di noi.
Questo non è sfuggito all’autore, però, che, seppur in maniera sussurrata, lancia ogni tanto qualche sasso nei pantani degli sterili litigi degli amministratori locali, animosi, protervi, ma alla fine sempre pervasi dal buon senso. Una storia che vuole prendere parte alla Storia importante, quella scritta sui libri. Una storia di una umile e piccola comunità, con le rispettive problematiche, con i propri rapporti interpersonali, con i propri pettegolezzi ed i propri amori: una storia semplice, che, per una volta, vuole diventare protagonista all’interno di un decennio caratterizzato da eventi dalla dimensione molto più complessa”.
Il Teatro di Dante Cecchi prevede ancora due appuntamenti: il 12 marzo con la compagnia Giovanni Ginobili di Petriolo che si esibirà in Le pasció d’un curatu de cambagna mentre il 19 marzo toccherà alla compagnia Alternativa di San Severino Marche chiudere la rassegna con Lo petrójo.
Biglietto 10 euro, ridotto 7 euro (under 25, over 65, diversamente abili e associazioni convenzionate). Info: info@compagniateatralevalenti.it; fb Compagnia Teatrale Valenti; tel. 335.7681738 (Fabio Macedoni), 320.4919737 (Marco Giachini), 348.0741032 (Quinto Romagnoli) h 15 – 19.
Si è tenuta oggi a Treviso la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo benefico dal titolo "Tre uomini di parola" che si terrà il prossimo 7 aprile. Lo spettacolo, a scopo di beneficenza, approderà a giugno anche a Gagliole.
"L'iniziativa nasce dalla volontà di toccare con mano gli effetti di un piccolo gesto solidale su una piccola ma forte collettività": così racconta il giornalista Toni Capuozzo promotore dell'evento benefico. L'evento è stato organizzato in collaborazione con l'associazione veneta "Treviso è" e lo scopo è quello di permettere a questo comune della provincia di Macerata di conservare la virtuosità acquisita attraverso l'azzeramento del debito lo scorso anno.
Lo spettacolo è un incontro con lo scrittore Mauro Corona, il giornalista Toni Capuozzo e il cantautore carnico Luigi Maieron. Senza la rete protettiva di un copione il contatto tra i protagonisti e il pubblico sarà diretto. Personaggi ed echi del passato riaffioreranno con uno sguardo appassionato e un po’ malinconico ma tutto poi diventa possibile quando musica, arte e la parola si fondono con grande sincerità. Si parlerà di ambiente, della crisi economica, del rapporto dell’uomo con la natura, delle proprie radici in un susseguirsi di voci e note.
La prevendita dei biglietti sarà ad offerta e il ricavato verrà consegnato durante una successiva replica dello spettacolo in cui i cittadini, da paganti, verranno simbolicamente pagati attraverso la donazione al Comune.
(Credit photo Udine Today)
Terzo e ultimo appuntamento della stagione con il classicismo viennese, diretto dal Maestro Hubert Soudant. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana sarà infatti impegnata, insieme al violinista Vincenzo Bolognese, lunedì 6 marzo al Teatro Lauro Rossi di Macerata.Il programma è dedicato in particolare a Franz Schubert, diretto erede della tradizione di Haydn, Mozart e Beethoven divenuto poi uno dei massimi protagonisti del Romanticismo musicale europeo. La prima parte propone la Sesta Sinfonia (La piccola) di Schubert, opera tra le più luminose e “classiche” del compositore , seguita da due lavori per violino e orchestra presentati da Vincenzo Bolognese: il Rondò per violino e archi di Schubert e la celebre Romanza in fa maggiore di Beethoven.
La seconda parte del concerto vede protagonista ancora il compositore tedesco, con la sua Seconda Sinfonia, Bolognese è molto noto in ambito internazionale per la revisione di numerosi brani di Paganini, compositore di cui ha eseguito, nel 2015, l’integrale dei Capricci, ed è stato anche insignito della medaglia d'oro presso l’Università La Sapienza dalla associazione Maison des Artistes. L'artista ha ricoperto a lungo il ruolo di Primo Violino nell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, mansione che riveste attualmente nell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Vincenzo Bolognese, che si è esibito con le più importanti istituzioni musicali nel mondo, suona un violino della fine del Seicento.I biglietti vanno da 4 euro per le scuole, a 12 per gli spettatori fino a 30 anni e oltre 60, per i possessori della Carta Giovani, per le Associazioni musicali, per i Club Services, per gli abbonati alla stagione teatrale AMAT, fino a 18 euro per il prezzo intero.Info:FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana tel. 071 206168 | fax 071 206730 info@filarmonicamarchigiana.com, Biglietteria Teatro Lauro Rossi tel. 0733 230735 | fax 0733 261570 | boxoffice@sferisterio.it.
È in grande forma Kelly Joyce per il concerto di chiusura di Cecchetti in Jazz. L’artista francese si è esibita ieri al'omonimo teatro di Civitanova Marche insieme ad Angelo Trabucco al piano, Alessandro Svampa alla batteria, e Nicola di Camillo al contrabbasso.
Il quartetto ha proposto i brani più famosi di Joyce in chiave jazz e soul, passando per la reinterpretazione dei classici francesi e approdando infine a sonorità più funky e moderne rivisitando repertori ’R&b come Master Blaster e Superstion di Stevie Wonder. Tra le altre anche Rendez vous, You gotta be di Des’ree e Sittin on the dock of the bay di Otis Redding; non poteva mancare Vivre La Vie, con cui è diventata famosissima nel 2001, cantata in chiusura prima dei bis finali.
Molto partecipata la parte finale della serata, in cui l’artista ha risposto alle domande degli spettatori, coordinata dalla presidente TDC Rosetta Martellini. Kelly Joyce ha raccontato la sua vita, le origini, gli studi e le passioni che hanno fortemente influenzato la sua storia artistica. La cantante, ha ricordato il successo di Vivre La Vie, ottenuto a soli 18 anni, una canzone scritta dalla mamma, fondatrice dei Chocolats: “mi ha cambiato la vita perché mi ha catapultato in un altro mondo che proprio non mi aspettavo” ha affermato
La rassegna curata da Gianluca Diomedi e Luca Scagnetti, dopo tre serate di ottima musica che hanno portato a Civitanova anche Marco Postacchini con Fabio Zeppetella e Flavio Boltro, chiude qui la quarta edizione. Cecchetti in Jazz è stato organizzato da Comune e Teatri di Civitanova, in collaborazione con AMAT e Made Again. La rassegna è resa possibile grazie anche ai partner Mediterraneo, Mescola, Dimorae, Sider e Abbey Road Music Shop.
La Società Filarmonico-Drammatica di Macerata festeggia la donna con una serata d'arte, gusto e note mercoledì 8 marzo alle 20.30.
Chi vorrà prendere parte alla festa della donna firmata Filarmonica nei locali della storica sede di via Gramsci troverà in esposizione le opere di Luca Zampetti nella mostra che inaugura domenica 5 marzo alle 17.30 curata da Daniele Taddei, segretario dell'Art Club Studio Macerata: intitolata Ma_Donna. La libertà di essere, presenta dodici opere dell'artista marchigiano ispirate al mondo femminile e alle sue molteplici sfaccettature.
Sempre la sera dell'8, sotto gli splendidi affreschi del teatro di palazzo Bourbon-Del Monte, si potrà degustare il menu dedicato alla festa della donna e ideato dal responsabile della delegazione maceratese dell'Accademia Italiana della Cucina, Ugo Bellesi. Preparata dal Ristorante Due Cigni, la proposta enogastronomica per festeggiare l'8 marzo offre al palato il colore giallo della mimosa declinato in ciascuna pietanza: tortino di patate e scamorza affumicata con hummus di ceci e crema di zucca gialla; risotto con mimosa di uovo e parmigiano e fagottini di crespelle ripieni di ricotta con besciamella allo zafferano; bocconcini di pollo e finocchi impanati e indorati al forno per concludere con la Mimosa, una cassata semifreddo con canditi ed uvetta ammorbiditi nel Varnelli e pinoli sabbiati, salsa di arancia e sue zeste.
La serata sarà allietata dalla musica del duo Tete a Tete, Rosa Sorice e Deborah Vico. Rosa (voce) e Deborah (sax e pianoforte) coinvolgeranno il pubblico con grandi classici della musica, da New York New York e Moon River a Malafemmena e O' Sarracino.
Il costo della serata è di 25 euro per i soci Filarmonica, 30 euro per i non soci. Prenotazioni chiamando la segreteria della Società Filarmonico-Drammatica al 333-1721308.
Doppiata con l’Opera la boa di metà stagione teatrale, sabato 4 marzo ore 21,15 al “Nicola Degli Angeli” la compagnia teatrale “I Tessitori” presenterà “Che succede al San Carlo”, commedia brillante, regia di Sergio Mallucci.
E’ una commedia brillante, tutta da ridere, in due atti. In una Milano natalizia e innevata, lo sconclusionato ospedale San Carlo riserva una sequela continua di sorprese ai suoi numerosi astanti, incapaci di celare le proprie improbabili personalità: un medico travolto dal suo scabroso passato, una madre alla ricerca di un padre naturale per la propria nevrotica figlia, una moglie elegantemente cinica, équipe mediche equivoche, congiunti improvvisati e austeri, improbabili tutori dell’ordine . . .
Info e prenotazioni: 0733 2249319 in biglietteria dalle ore 18
0733 2249301 dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 13
€ 8 platea e palchi centrali; € 6 palchi laterali.
Leggera, classica o rock 'n roll? "Non faccio differenze di generi musicali", ha spiegato stamani Ottavia Maria Maceratini agli studenti che hanno partecipato a Fuori dal Pentagramma, l'appuntamento mattutino organizzato dall'Associazione musicale Appassionata al Lauro Rossi. Un invito, nelle parole di Sergio Benedetti di Appassionata, a essere curiosi e ad avvicinarsi con curiosità anche a stili musicali che non si conoscono.
L'arte va usata nella vita di tutti i giorni, anche per rapportarsi con sé stessi e sentirsi liberi di essere sé stessi. Questo è stato il suggerimento di Ottavia M. Maceratini che ha raccontato che della musica classica ama il fatto che non permette di distrarsi da sé: "Ci sono anche spazi di silenzio, in cui la mente scende nel cuore, portandoci a un contatto più profondo con le nostre emozioni. La musica ci insegna ad ascoltare un suono, un brano, una voce che non è quella di una qualche autorità esterna ma di quella del nostro sé più vero. Imparando ad ascoltarmi, imparo ad ascoltare anche chi è attorno a me".
Del suo percorso umano e professionale la Maceratini ha ricordato il momento in cui ha deciso cosa avrebbe fatto nella vita: "Non avevo in mente fin da subito di andare all'estero ma è accaduto, perché nella vita mi sono lasciata guidare dall'intuizione. È stato un sacrificio allontanarmi, ma la distanza mi ha fatto scoprire la bellezza del mio Paese. Amo le Marche, sono una campanilista sfegatata".
L'incoraggiamento è: per avere risultati mai avuti prima, bisogna fare cose mai fatte, bisogna osare.
Gli studenti del Liceo Classico Linguistico 'Giacomo Leopardi' e dell'Istituto Istruzione Superiore 'Giuseppe Garibaldi' di Macerata, accompagnati dai loro insegnanti, hanno partecipato all'incontro dialogando direttamente e a più riprese con la Maceratini.
"Non posso che ringraziare i docenti e i dirigenti degli istituti che hanno raccolto il nostro invito", ha commentato Daniela Gasparrini presidente di Appassionata, "soprattutto in un anno segnato da tante difficoltà. Grazie anche al Comune di Macerata e al vicesindaco Stefania Monteverde per aver reso possibile l'iniziativa mettendo a disposizione il teatro cittadino".
Stasera alle 21 il concerto di Ottavia Maria Maceratini: in programma musiche di Schumann e Chopin.
Le Marche sono al centro del Turismo italiano con la tre giorni, dal 2 al 4 marzo, a Castelraimondo nella splendida cornice del Relais Borgo Lanciano dove si incontrano i direttori delle organizzazioni aderenti a Federalberghi Confcommercio Imprese per l'Italia.
Si tratta di una grande occasione di visibilità per la nostra regione ancora piena di ferite post-terremoto: "Questo incontro – le parole del direttore Federalberghi Confcommercio Marche prof.Massimiliano Polacco –, è una grande occasione di visibilità per la nostra regione che ospiterà tutti i referenti più importanti del nostro Paese in quanto a ospitalità e turismo. Le Marche saranno al centro dell'attenzione e avremo la possibilità di far conoscere a tutti il lavoro che abbiamo fatto nel post-terremoto e quello che stiamo programmando per rilanciare la nostra regione anche sul piano turistico-ricettivo. Si tratterà di una intensa tre giorni di studio e di focalizzazione sulle tematiche turistiche da parte dei rappresentanti della maggiore e più importante Federazione turistica d'Italia. La scelta delle Marche chiaramente non è stata casuale e vogliamo sfruttare questa opportunità per trovare assieme, grazie ai focus, agli approfondimenti e alle analisi previste in questi giorni, le giuste strategie di rilancio del nostro sistema turistico da attuare nel breve, medio e lungo periodo".
Tantissimi i nomi importanti presenti a questa tre giorni di grande spicco a partire dal direttore generale di Federalberghi Confcommercio dott.Alessandro Massimo Nucara che sarà relatore in alcune, tra le tante, sessioni tematiche in calendario. Tra le visite programmate va segnalato l'incontro, previsto sabato mattina, presso il Rettorato dell’Università di Camerino con il rettore Flavio Corradini e il pro rettore Claudio Pettinari per analizzare con l’Università le pesanti ricadute economiche causate dal sisma e per far toccare con mano i danni causati. Nel corso dell'incontro sarà anche evidenziata come sia stata altrettanto forte la reazione nel riorganizzare le attività accademiche da parte dell'Ateneo.
Dopo l'incontro al Rettorato i partecipanti visiteranno le grotte di Frasassi una delle meraviglie della nostra regione. Da segnalare nel ricchissimo programma anche un incontro con i parlamentari marchigiani Piergiorgio Carrescia e Emanuele Lodolini nel corso del quale saranno analizzate le prospettive turistico-ricettive post-sisma del nostro territorio e saranno valutati gli ultimi emendamenti al decreto terremoto che sono stati fortemente voluti da Confcommercio Federalberghi e che sono stati recepiti.
Domenica 5 marzo si festeggiano i cinque anni di attività della cooperativa Torquati che gestisce l’omonimo bar a Piediripa di Macerata.
L’evento, “Buon compleanno Torquati”, sarà l’occasione per condividere questo traguardo con tutti i clienti, abituali e non, già dall’apertura con caffè e pizza gratis per tutti fino a chiusura. Alle 18 la festa prenderà ancor più forma con musica dal vivo della “Mio Swing Orchestra”.
Dopo l’incontro al teatro Don Bosco di Macerata, sarà il Persiani di Recanati ad ospitare – sabato 4 marzo alle ore 21 – il secondo appuntamento promozionale del libro “Dante Cecchi, Teatro”, realizzato dalla Fondazione Carima per ricordare l’autore nel primo anno dalla sua scomparsa. Un omaggio doveroso e sentito a questo illustre maceratese, che ha lasciato un segno profondo e un ricordo positivo nella comunità in molteplici ambiti, tra cui appunto quello teatrale. Il volume – curato dal professor Pierfrancesco Giannangeli, docente di Storia dello Spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Bologna – pubblica in raccolta l’intera produzione di testi dialettali scritti da Dante Cecchi per il teatro, vale a dire le sue celebri commedie, che ancora oggi costituiscono un repertorio di riferimento per le compagnie amatoriali locali, e la “Sacra rappresentazione della Natività e Passione di Nostro Signore”. Oltre al curatore, interverranno la Presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti, il Presidente della UILT Marche Quinto Romagnoli e il figlio di Dante Cecchi, Giovanni.
Al termine della presentazione, alle ore 21.45, andrà in scena la commedia Le Votazió, rappresentata dalla compagnia Valenti di Treia. La regia è curata da Fabio Macedoni con la consulenza artistica di Francesco Facciolli. Si tratta di una riedizione per la compagnia treiese, che già nel 1975 mise in scena quest’opera. Ovviamente tante le novità dell’allestimento ed una rilettura che, attraverso le note di regia, può essere analizzata.
La Fondazione Carima e la compagnia Valenti ringraziano il Comune di Recanati, nelle persone del Sindaco Francesco Fiordomo e dell’Assessore alla Cultura Rita Soccio, per la disponibilità e la collaborazione accordate.
Note di regia Le Votazió
“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli”. (Martin Luther King)
La storia di un’elezione politica alla fine degli anni Sessanta, dopo un decennio culminato con la “rivoluzione culturale” in Europa e non solo, è più che una semplice competizione elettorale fra la lista della Cerqua e quella della Campana. O almeno così l’abbiamo voluta rivivere, mettendo in evidenza le tante storie importanti di allora che si intrecciavano con quelle minuscole, piccole, talora insignificanti, di tanti piccoli paesini della nostra terra. Dall’uomo sulla luna ai figli dei fiori, da papa Giovanni a Martin Luther King, il decennio che vivono i protagonisti della commedia è, sicuramente, uno di quelli che di più ha cambiato il mondo ed anche ognuno di noi.
Questo non è sfuggito all’autore, però, che, seppur in maniera sussurrata, lancia ogni tanto qualche sasso nei pantani degli sterili litigi degli amministratori locali, animosi, protervi, ma alla fine sempre pervasi dal buon senso.
Una storia che vuole prendere parte alla Storia importante, quella scritta sui libri. Una storia di una umile e piccola comunità, con le rispettive problematiche, con i propri rapporti interpersonali, con i propri pettegolezzi ed i propri amori: una storia semplice, che, per una volta, vuole diventare protagonista all’interno di un decennio caratterizzato da eventi dalla dimensione molto più complessa.
La commedia fa parte delle rassegne dell’opera omnia che sono inserite nei cartelloni dei comuni o che, come nel caso di Macerata, marciano da sole.
Molto atteso questo debutto che, dopo una parentesi meno abituale sui temi dialettali, riprende un classico della commedia di costume popolare.
Ingresso 10€ e 7€ il ridotto.
Per info: 335/7681738