Si è tenuto a Macerata, mercoledì 22 febbraio alla Biblioteca comunale, un nuovo incontro degli amministratori che hanno sottoscritto nello scorso novembre il manifesto della Marca maceratese MA.MA. con cui si affermano progetti e idee per ricostruire il territorio a partire dalla valorizzazione del patrimonio culturale.
Il manifesto ha visto aumentare le adesioni dei Sindaci e ha registrato il sostegno delle due Università del territorio, dell’Accademia di Belle arti e di altri organismi operanti sul versante culturale. Dalla sua stesura ad oggi hanno manifestato la condivisione delle idee i comuni di Macerata, Matelica, San Severino, Treia, Tolentino, Monte San Giusto, Ripe San Ginesio, Camerino, Castelraimondo, Morrovalle, Porto Recanati, Montelupone, Pollenza, Esanatoglia, Recanati, Visso, Fiastra.
“L’esperienza del Ma.Ma. rappresenta l'opportunità di costruire una rete di comuni che vogliono da subito ripartire valorizzando il nostro capitale culturale - ha affermato Stefania Monteverde, assessore alla cultura e vicesindaco di Macerata che ha guidato l’incontro. - Grazie al Ma.Ma. possiamo rafforzare la nostra vocazione naturale ad essere distretto culturale e turistico con un grosso impegno dal basso che, nonostante siamo ancora in emergenza, ci renderà forti nella ricostruzione. E' una palestra per costruire un sistema di sviluppo a base culturale”.
Nel corso dell’incontro, oltre alla necessità di maggiore chiarezza sulle modalità di coinvolgimento dei Comuni ai tavoli di lavoro dell’ANCI Marche, si è ribadita la disponibilità già comunicata di alcuni depositi in prossimità delle zone maggiormente colpite, in merito alla quale occorre interpellare nuovamente la Regione. In particolare, la lista concordata dagli amministratori propone il Castello della Rancia di Tolentino, il deposito attrezzato di Matelica, il Lanciano Forum di Castelraimondo, spazi adeguati per conservare nel territorio le opere recuperate, evitando inutili e dispendiose dispersioni del patrimonio.
Si è inoltre delineato un programma di mostre attinenti la storia artistica e culturale del territorio colpito, finalizzate a una graduale ripresa delle attività culturali mediante la creazione di eventi di richiamo nelle zone incluse nel cratere, a partire da quelle non epicentriche, per poi toccare nel corso di un triennio l’intero territorio coinvolto dal sisma.
“Possiamo da subito organizzare mostre con le opere del nostro territorio, necessarie per raccontare il nostro territorio che è vivo e agibile - ha spiegato Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica e storico dell’arte. - Sono tanti gli spazi espositivi adeguati da San Severino a Macerata, da Treia a Recanati, e tanti altri già possibili per rimettere al centro il patrimonio. Saranno mostre accompagnate da itinerari volti a mettere in luce la ricchezza di un tessuto artistico, urbanistico e ambientale alla cui rinascita occorre da subito lavorare e contribuire”.
La proposta di un piano triennale di mostre ed eventi sarà al centro del prossimo incontro per progettare un percorso condiviso con tutti i comuni che vorranno partecipare.
Ottavia Maria Maceratini per i Concerti di Appassionata giovedì 2 marzo alle 21 al Teatro Lauro Rossi. Classe 1986, la pianista montefanese è una personalità e una musicista non comune, secondo Gidon Kremer. Dopo gli studi e i premi vinti in Italia, si trasferisce in Germania per proseguire il suo percorso artistico e si esibisce, fra gli altri, all'Accademia di Kronberg in occasione del festival Chamber Music Connects the World e al Festival Oleg Kagan di Kreuth con la Münchner Kammerorchester nel 2012, nel 2013 al Festival Baltais Fligelis in Lettonia e Schleswig-Holstein in Germania accompagnata dalla Kremerata Baltica, nel 2014 i concerti con la Deutsche Kammerakademie, i Salburg Chamber Soloists e la Nowosibirsk Symphony Orchestra in Siberia poi a Bonn, dove è stata invitata ad aprire il Festival Schumann, e a Lipsia per lo Schumann Festwoche, nel 2015 ha debuttato con la DSO-Orchestra a Berlino e nel 2016 in recital solistico nella Tonhalle di Zurigo.
Il programma del concerto di giovedì prossimo, realizzato grazie al contributo di APM, prevede brani di Robert Schumann e Fryderick Chopin, maestri insuperabili del pianismo di epoca romantica.
Di Schumann l'Arabeske in do maggiore op.18, pagina breve e delicata composta nel 1839 che rende l'atmosfera sognante e fiabesca evocata dal titolo; e Fantasia in do maggiore op.17, considerata il capolavoro del compositore tedesco.
Di Chopin Ottavia M. Maceratini esegue due dei quattro Scherzi: il n.1 op.20 in si minore edito nel 1835 e definito da Gioachino Lanza Tomasi una delle pagine "più laceranti, byroniane" del compositore polacco, e lo Scherzo n.2 in si bemolle minore op.31, del 1837, tra i pezzi più amati del catalogo chopiniano. E ancora il Notturno n.1 op.9 in si bemolle minore e il dittico Andante Spianato e Grande Polacca brillante op. 22.
Giovedì mattina, alle 11, al Teatro Lauro Rossi il secondo appuntamento di Fuori dal Pentagramma: Ottavia Maria Maceratini incontra gli studenti delle superiori. Gli istituti interessati a partecipare possono scrivere ad associazioneappassionata@gmail.com.
I Concerti di Appassionata sono organizzati dall'associazione musicale Appassionata con il contributo del Comune di Macerata, del Mibact, della Regione Marche, della Società Civile dello Sferisterio-Eredi dei Cento Consorti, dell'Anmig sezione di Macerata, dell'Istituto Confucio. In collaborazione con Prefettura di Macerata, Marcheconcerti, Unimc, Abamc, Fondazione Carima. Main sponsor della stagione 2016-2017 sono Menghi Shoes, Mosca S.r.l. e APM.
A Recanati arriva la festa più pazza dell’anno: il Carnevale, con tante iniziative per grandi e piccoli. Un pomeriggio intero da trascorrere in allegria.
L’evento, promosso dal comune di Recanati, Carnevale nel borgo si svolgerà con sfilate di mascherine, animazione, baby dance e tanto divertimento. L'appuntamento è per martedì 28 febbraio dalle 15 alle 20 in corso Persiani.
L'organizzazione è a cura dell'assessorato al commercio e alle politiche giovanili del Comune di Recanati.
In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà al Salone del popolo.
Prosegue la stagione di prosa del teatro “Giuseppe Verdi” di Pollenza e propone per giovedì 2 Marzo una commedia con Corrado Tedeschi, Tosca D’Aquino ed Emanuele Salce realizzata in collaborazione con A.m.a.t..
“Quel pomeriggio di un giorno da star ovvero, la pistola di Cechov” è l’opera di Gianni Clementi su cui si alzerà il sipario alle 21,15.
Gino Fumagalli è un piccolo imprenditore, fondamentalmente onesto, che sta affrontando un periodo di grave difficoltà economica. Inoltre un suo amico, che lavora nella guardia di finanza lo avverte che è oggetto di un’inchiesta e i suoi telefoni sono sotto controllo. Gino non sa che pesci prendere, fino a quando non trova una soluzione, benché estrema: una rapina in banca. Ha bisogno però di un complice ed è allora che coinvolge il suo contabile, nonché amico, Renato Pacini. La sera è scesa quando i due rapinatori decidono di mettere a segno il colpo. Nella filiale della banca però, sono ancora presenti il direttore, Ambrogio Cerutti, la sportellista, Alice Filetici, e il vigilante albanese, Valon Berisha. I tre stanno aspettando che esca dalla banca l’unica cliente, una giornalista televisiva caduta in disgrazia, Carolina Gargiulo.
Quello che succederà dal momento dell’irruzione è rocambolesco e goffo, una serie di incidenti e fraintendimenti porterà i protagonisti e il pubblico verso un finale del tutto inatteso.
Per informazioni e prenotazioni si può contattare al numero 349.473082.
Il Convegno internazionale “A sea of culture” è stata un’occasione di incontro e di progettazione comune per operatori nel settore dei beni culturali di area adriatica. Questo era l’obiettivo dell’evento finale del Progetto “Adriatico” uno dei Progetti del Distretto Culturale Evoluto della Regione Marche, coordinato dalla SVIM che, Università di Macerata, partner del Progetto stesso e Comune di Macerata hanno fortemente voluto si tenesse a Macerata tre venerdì e sabato 24 e 25 febbraio, in collaborazione con PlayMarche srl.
Per due giorni operatori del Settore dei beni culturali pubblici e privati, insieme a amministratori pubblici provenienti da Croazia, Serbia, Grecia ed Albania si sono confrontati e scambiati esperienze sui temi legati alla gestione del patrimonio culturale e come essa possa essere finalizzato anche all'arricchimento dei "processi di sviluppo economico, politico, sociale e culturale e di pianificazione dell'uso del territorio” così come esplicitato anche dalla Convenzione di Faro
Origini, relazioni con il territorio fisico e sociale, condivisione con le comunità locali, interrelazioni tra privato, pubblico ed associazionismo, nuove responsabilità degli operatori nel settore dei beni culturali, contaminazioni fra beni ed attività culturali, queste le parole d’ordine e i presupposti comuni per fondare un sistema di relazioni di ambito adriatico obiettivo del Progetto stesso.
Si tratta di temi nei quali l’Università di Macerata come sottolineato dal Prof. R. Perna archeologo dell’Ateneo maceratese “ha da tempo investito risorse e verso i quali ha indirizzato i propri obiettivi di ricerca, convinta che la ricerca scientifica abbia senso solo se riesce a fecondare e trasformare il territorio determinandone gli obiettivi di sviluppo. È forse anche questa l’essenza dell’umanesimo che innova”. Del resto l’Università di Macerata da anni, nel corso delle sue attività di ricerca, ad esempio in Albania “ha sperimentato modelli di sviluppo territoriale nell’ambito dei quali la ricerca di natura storico-archeologica è alla base delle crescita sociale ed economica di quei territori”
Per due giorni Macerata è stata una “capitale” dell’Adriatico, come ricordato dal Sindaco R. Carancini “ dove si sono condivise e sviluppate relazioni aperte, che ci lasciano oggi la reale possibilità di poter continuare a lavorare insieme” del resto, aggiunge il Sindaco “in questa occasione si sono sviluppati ad esempio contatti stabili con le città di Zagabria e Gjirokaster che, oggi che ci siamo conosciuti direttamente, sappiamo più simili a noi, con le quali abbiamo ridotto le distanze, ed insieme alle quali condividiamo un comune sentire ed un comune operare”.
Ora, sottolinea C. Pesaresi coordinatore del Progetto Adriatico “è necessario dare seguito al lavoro realizzato, dare un futuro alle relazioni strutturate in questi anni. Le idee ed i problemi che abbiamo condiviso, saranno la base per le realizzazione di Progetti che, trovando spazio nella nuova programmazione europea, potranno dare occasione di lavoro ed internazionalizzazione ad aziende marchigiane impegnate nel settore dei beni culturali ed alle loro omologhe di area balcanica”.
Tantissima gente ha preso parte questo pomeriggio alla 27° edizione del Carnevale maceratese nella tradizionale cornice dei giardini Diaz. Organizzato dalla Pro Loco di Piediripa, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Macerata e della Regione Marche, il Carnevale 2017 ha regalato ancora una volta una giornata ricca di divertimento e spensieratezza per adulti e bambini.
Presentatori della kermesse carnevalesca sono stati Daniza Marziali e Marco Moscatelli mentre madrina del Carnevale Maceratese quest’anno è stata Veronica Maya, popolare showgirl e conduttrice televisiva.
Al Mia Clubbing il Carnevale è stato l'ennesimo grande successo di pubblico, grazie a "La Troya", il party più' esplosivo e divertente di Ibiza con 18 performers e più ambienti musicali, allestiti in stile carnevalesco.
La Troya", è il format più conosciuto delle notti di Ibiza. L’ideatore è Brasilio de Oliveira, una vera icona a Ibiza e nel resto del mondo, per gli innumerevoli eventi a Ibiza al Ku-Ibiza e Ku-Privilege. Sono più di 30 anni che organizza feste, divenuto il promoter più rispettato e amato dell'isola. Brasilio ha iniziato la sua carriera nel mitico Ku (oggi Privilege) con il nome "La vaca Asesina", in seguito si trasferisce all’ Amnesia cambiando il nome in "La Troya Asasina", poi il pubblico ha iniziato a chiamarlo semplicemente "LA TROYA".Il format cambia nuovamente location, trasferendosi allo Space dal 2006 al 2008, poi La Troya ritorna all’ Amnesia dal 2009 al 2015. Brasilio presenta nuovamente La Troya allo Space, ogni Mercoledì per 18 settimane a partire dal 1 giugno al 28 settembre. Ogni notte di "La Troya" Brasilio regala felicità, illusione, magia e la trasgressione a più di 7000 persone provenienti da tutto il mondo. Brasilio è stato anche il creatore dei “pasacalles” che caratterizzano il porto di Ibiza ovvero lo staff della serata che anima le strade del porto vestiti a tema cantando e ballando, a quel tempo erano basati sulla mitica Montesol ed erano molto teatrali, vestiti bizzarri a tal punto che le ambulanze e la polizia li fermavano. Creatore anche delle spettacolari feste brasiliane dove il vero protagonista era la gente.I Priveè, pieni di personaggi famosi in assoluta privacy, o in mezzo alla pista senza essere disturbati. Il suo processo creativo unico lo porta durante l'estate a creare, alcuni party, con lo sfondo "critica subliminali " controversie sociali di oggi. Una frase chiave nei suoi flyers che non tutti capiscono, solo quelli che per molti anni hanno partecipato ai suoi party sono in grado di comprendere."La Troya" è il risultato dell'evoluzione creativa di questo artista (il quale cerca di restare nell’anonimato) con l’aiuto dei suoi collaboratori ed accaniti sostenitori, da più di tre decenni.
A volte basta veramente poco per portare allegria e donare momenti di serenità agli altri.
Maschere, dolcetti, un po’ di musica e tanta voglia di allegria: questi gli ingredienti che hanno trasformato una giornata come tante in una giornata speciale per gli ospiti della Casa di Riposo di Treia.
Giovedì 23 febbraio è stato, infatti, un Giovedì grasso speciale grazie ad una bella iniziativa della Pro Loco di Treia: il Presidente Francesco Pucciarelli e il Vice Presidente Pacifico Balloriani, viaggiando sotto mentite spoglie, o meglio dietro divertentissime maschere, coadiuvati da Ferdinando Stacchiotti e Luciano Carletti che hanno allietato la mattinata con tante note allegre e dalle operatrici della Casa di riposo, anche esse trasformate con simpatici costumi, hanno messo in piedi una mattinata veramente straordinaria, all’insegna del sorriso e della speranza, arricchita da dolcetti, stornelli e tanti sorrisi.
E’ il segno di una comunità che vive e condivide autentici momenti di festa.
Ieri sera nel quartiere San Marone si è tenuto il primo incontro sul tema il "Controllo del vicinato" organizzato dalla cittadinanza insieme a Carabinieri e Polizia Locale. Si tratta di incontri organizzati per comprendere meglio la situazione legata al problema sicurezza a Civitanova.
Erano presenti i comandanti delle Forze dell'Ordine, il Sindaco ed il referente dell'associazione Controllo del Vicinato (CDV), che hanno spiegato ai cittadini che hanno partecipato come difendersi dai furti e dalle truffe. Sono previste delle repliche dell'incontro in ogni quartiere del comune per tutti i prossimi venerdì dalle ore 21.00 fino al 7 aprile. Ed in queste occasioni verranno raccolte anche le adesioni alla creazione di gruppi di controllo del vicinato nei vari quartieri.
Il prossimo 3 marzo 2017, a partire dalle ore 9,00, si terrà a Macerata, nella sala Sinodale della Domus San Giuliano in via Cincinelli 4, una giornata di lavoro dal titolo “Dopo il terremoto… Come agire?” sulla ricostruzione da realizzare nelle zone colpite dal sisma dello scorso anno. Importanti relatori esperti nelle materie afferenti il consolidamento ed il restauro architettonico dei beni monumentali e dell’edilizia storica, si confronteranno su due questioni ben specifiche.
Il primo interrogativo su cui si discuterà riguarda l’aggregato urbano: come affrontarne la ricostruzione? Il come era dove era, lo slogan emotivo che ben rappresenta la volontà di ricostituire le comunità colpite non può funzionare alla lettera, poiché la violenza del sisma è stata sovente esaltata dalle trasformazioni improvvide che, specialmente nella seconda metà del Novecento, hanno contribuito ad aggravare gli effetti del terremoto.
Occorre perciò valutare ciascun insediamento nel suo insieme per correggerne le fragilità. I programmi di ricostruzione dovranno intervenire sulla struttura urbana, revisionandola “per via di togliere”: diradamenti dell’occupazione di suolo e riduzione delle altezze dei fabbricati per ridurre i rischi futuri.
Il secondo interrogativo riguarda le modalità costruttive necessarie a rimettere in sicurezza i fabbricati. Nel caso di edifici danneggiati ci si potrà affidare agli sperimentati protocolli di miglioramento antisismico che contemplano opere in sintonia con l’arte di costruire premoderna, che offre un’ampia casistica di efficaci provvidenze antisismiche. Ma le tecniche costruttive tradizionali sono sufficienti alla luce dei recenti eventi? Non sempre. Per conseguire i risultati necessari, quando la struttura muraria è carente delle qualità minime di coesione che ne consentono la conservazione, sarà opportuno ricorrere a protocolli d’intervento che includano materiali e dispositivi contemporanei: una prospettiva ineludibile per gli edifici intrinsecamente fragili, che siano monumenti oppure edifici ordinari nel tessuto connettivo degli insediamenti, specialmente privati.
Nella giornata di lavoro questi temi saranno affrontati da rappresentanti delle istituzioni coinvolte nella gestione dei terremoti, della tutela, da rappresentanti delle università, delle imprese di restauro e dei professionisti che parteciperanno alla ricostruzione.
La giornata è organizzata dalla sezione maceratese di Italia Nostra Onlus, insieme all’Ordine degli Architetti della provincia di Macerata, ad ARCo Associazione per il recupero del costruito e ad ASSORESTAURO associazione italiana per il restauro architettonico, artistico, urbano, con la partecipazione dell’Università di Macerata, al Master in restauro e cultura del patrimonio dell’Università Roma Tre, alla Scuola di Specializzazione in beni architettonici e paesaggio dell’Università La Sapienza, ed il patrocinio del Comune di Macerata.
I ripetuti eventi sismici hanno caratterizzato il periodo autunnale ed invernale nel Centro Italia. La conferma della cronoscalata nello splendido scenario dei Monti Sibillini, sarà il simbolo di un territorio che vuole rinascere senza esitazioni.
Il Trofeo Lodovico Scarfiotti, cronoscalata Sarnano-Sassotetto, è in calendario per i giorni 19-21 maggio 2017. La confermata doppia validità tricolore coinciderà con la seconda prova sia per il campionato moderne (CIVM) che per il campionato autostoriche (CIVSA). La comunità locale di Sarnano con il sindaco Franco Ceregioli ed il vicesindaco Stefano Censori non ha mai titubato un solo istante nella decisa volontà di assicurare la continuità della manifestazione, vanto del comprensorio, dopo il ritorno nel calendario automobilistico con l’edizione del 2008. Non c’è dubbio che le varie fasi sismiche e le successive nevicate, hanno creato difficoltà e richiesto procedure d’emergenza, ma dalla voce del presidente dell’Automobile Club Macerata Enrico Ruffini e dai rappresentanti comunali si può leggere la piena efficienza del percorso di gara, importante anche per il turismo invernale, e la sicurezza della piena ospitalità che ci sarà in loco per i protagonisti dell’evento ed i loro accompagnatori.
Da parte del presidente Enrico Ruffini viene la piena conferma dell’impegno organizzativo: “Ho potuto vivere con emozione nella cerimonia Acisport a Bologna lo scorso fine settimana, il calore del mondo delle salite nei nostri confronti. Durante le premiazioni dei campioni sono stato coinvolto attivamente. Ho potuto testimoniare la volontà della comunità sarnanese, dell’ACI e dello staff organizzativo, tutti concentrati nel voler assicurare agli sportivi ma soprattutto alla popolazione terremotata la necessaria continuità, che è sì solidarietà ma anche immagine e promozione del territorio, ancora di più in questa occasione.”
Poste Italiane aderisce anche quest’anno all’iniziativa dedicata all’ambiente e al risparmio energetico “M’illumino di meno”: oggi spegnerà dalle 18 alle 19.30 le luci in 16sedi presenti su tutto il territorio regionale. A Macerata aderiranno alcuni uffici del capoluogo, di Civitanova e Corridonia. 325 le sedi e gli uffici coinvolti in tutta Italia.
L’azienda ha inoltre invitato i 142mila dipendenti - che già da tempo vengono sensibilizzati sulle tematiche “verdi” con progetti specifici e campagne di comunicazione interna - a compiere un gesto simbolico per ridurre l’inquinamento come, per esempio, recarsi in ufficio a piedi, in bicicletta o con il trasporto pubblico, adottare il car-sharing o il car-pooling.
Poste Italiane è impegnata da anni per ridurre l’impatto delle proprie attività sull’ambiente: il 100% dell’energia che utilizza proviene da fonti rinnovabili certificate e nelle sue 15mila sedi è stato adottato un piano di ottimizzazione dell’energia, mirato al contenimento dei consumi. L’azienda ha inoltre adottato politiche di MobilityManagement avviando una serie di programmi per promuovere la mobilità sostenibile tra i dipendenti: tra questi, gli incentivi per l’adozione del car-sharing e del car-pooling, le convenzioni per favorire l’uso del trasporto pubblico, l’allestimento di spogliatoi per “ciclisti”, le iniziative di comunicazione e formazione per promuovere una guida sicura ed ecocompatibile.
Domenica 5 marzo, l’Associazione Movimento Tellurico nell'ambito della "Festa dell'altra neve” di Federtrek, organizza una camminata solidale nel cuore del Parco dei Monti Sibillini,per esprimere solidarietà alle popolazioni che sono state duramente messe alla prova dai terremoti dello scorso autunno.
L’iniziativa si svolgerà nella località di Macereto a cavallo tra i comuni di Visso e Ussita, in provincia di Macerata, con ritrovoalle ore 9.45 presso il caseificio Scolastici: un’azienda che rappresenta un’eccellenza gastronomica del territorio (Presidio Slow Food) e che nonostante le difficoltà continua ad andare avanti con la produzione. Marco Scolastici, con i suoi 28 anni, ci racconterà la sua storia di imprenditore che nella tragedia ha trovato la forza, e la fortuna, di poter continuare la sua attività.
La camminata si svolgerà lungo uno splendido itinerario adatto a tutti, con uno spettacolare affaccio sul Monte Bove innevato e sul Santuario di Macereto. Con noi cammineranno alcuni abitanti del territorio che insieme a Marco non hanno voluto abbandonare la loro terre in questi mesi invernali.
Al termine della camminata è previsto un pranzo presso il Ristorante La Mezza Luna di Ussita, che ha riaperto la sua attività da qualche settimana.
Menù 15 euro: un primo, due contorni, formaggio di Scolastici,vino, acqua e caffè.
N.B. Per accedere a Ussita è necessario comunicarci preventivamente nominativo del conducente e la targa dell’automobile, in modo da poter ottenere i permessi per accedere.
INFORMAZIONI:
Punto di incontro: ore 9.45 presso Tenuta Scolastici: https://goo.gl/maps/t7X9V6Fa8772
Durata: 3h – Lunghezza: 9 km
Difficoltà: adatta a tutti
Spese: Evento gratuito, eventuale affitto ciaspole in caso ci fosse neve (5€)
COME ARRIVARE:
Partenza in macchina o bus (da Roma) in relazione al numero di partecipanti.
Per chi viene da Roma (o dall’Umbria) consigliamo di prendere la SS77 che da Foligno- Civitanova Marche, uscire a Muccia e percorre la SP 209 in direzione Visso sino al 70 km in cui sulla sinistra troverete le indicazioni per il Santuario di Macereto - Cupi.
Lunedì 6 marzo alle ore 21.00, presso il ristorante La Filarmonica a Macerata, in via Valenti, è in programma la presentazione del libro "Sotto i nostri piedi" del sismologo dell'Ingv Alessandro Amato, con una larga spiegazione dell'evento sismico che ha coinvolto tutto il centro Italia e un racconto storico, quasi romanzato, come solo Amato sa fare, dei terremoti nei corsi dei secoli e di come sono stati vissuti dalla popolazione fra scaramanzia, luoghi comuni e (pochissime) nozioni scientifiche. L'autore dialogherà con il nostro direttore, Roberto Scorcella.
C'è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza, “sotto i nostri piedi” ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti.
Alessandro Amato, geologo e sismologo, è dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). È stato direttore del Centro Nazionale Terremoti e membro della Commissione Grandi Rischi. Ha coordinato e partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, pubblicando articoli sulle maggiori riviste scientifiche del settore. Da qualche anno si occupa di comunicazione della scienza, anche sui social media.
L'ingresso è libero e aperto a tutti e al termine dell'incontro verrà offerto un aperitivo.
“Altro che gender. Ludopatia e dipendenze: vere emergenze educative” è il convegno che si terrà sabato prossimo, 25 febbraio, alle ore 17, all’Hotel Miramare di Civitanova Marche organizzato dal Gruppo consiliare della Regione Marche dei Popolari Marche- Unione di Centro e dalla sezione civitanovese dell’UDC guidata dal segretario locale Luciano Brunetti.
Al convegno interverranno, in qualità di relatori, l’assessore regionale alla famiglia, studio e lavoro, Loretta Bravi, e il capogruppo UDC in Consiglio Regionale Luca Marconi che ha presentato una sua proposta di legge e che ne è stato il relatore di maggioranza.
Il titolo dell’incontro è volutamente provocatorio a testimoniare come purtroppo si ponga poca attenzione a livello mediatico e politico a questa tematica, a differenza di quanto avviene invece dietro a problematiche come quelle del gender in una visione dell’uomo e della sua natura fuorviante e superficiale e che non possiamo non condannare.
Con questo importante appuntamento l’UDC di Civitanova Marche con Gruppo Consiliare regionale vuole anche segnare la propria presenza sul territorio convinta di poter contribuire positivamente alla crescita sociale di questa città, aperta ad ogni confronto, pronta a costruire un programma amministrativo condiviso.
L’UDC ha come suo principio fondante la tutela in ogni settore della famiglia, quale cardine della nostra società e elemento sostanziale per la crescita armonioso della società. Una tutela ancor più importante se al suo interno ci sono soggetti deboli con problemi in questo caso legati alle dipendenze in genere e, in particolare, a quella del gioco.
La dimensione sociale del fenomeno del gioco d’azzardo non è più ignorabile e i danni che sta provocando, specie fra i nostri giovani, sta superando largamente tutte le altre forme di dipendenza: giocare fa sentire il debole forte, il povero ricco, lo “sfigato” il fortunato del momento senza rendersi conto che l’euforia è l’effimera sensazione di un attimo che poi lascia vuoto, solitudine, disperazione.
L’Udc è orgoglioso di aver contribuito concretamente, attraverso i suoi rappresentanti in Consiglio Regionale, l’assessore Loretta Bravi e il capogruppo Luca Marconi, ad approvare la nuova legge sulle ludopatie che punta decisamente sulla prevenzione e cura e per la quale la nostra regione investirà nei prossimi tre anni circa 4 milioni di euro.
Dal capolavoro di Neil Simon per la regia di Sauro Savelli la Stagione Teatrale del Mugellini di Potenza Picena ospita la commedia brillante “A piedi nudi nel parco”.
Sabato 25 febbraio, alle ore 21,15, la Compagnia “Filarmonico Drammatica” mette in scena uno spettacolo di livello internazionale: “Uno squallido monolocale, una coppia di freschi sposisni: lui giovane avvocato serio e tradizionale, lei tenera e romantica, ma un po’ infantile – spiega la trama della commedia il direttore artistico Stefano Cosimi – la mamma di lei (che si sente troppo vecchia) e l’eccentrico vicino di casa (che si sente troppo giovane). E otto terrificanti piani di scale! Il tutto raccontato da Neil Simon, al meglio del suo umorismo”.
Gran carnevale civitanovese ai nastri di partenza, la festa domenica 26 in piazza xx settembre
Entrerà in scena domenica 26 febbraio, in piazza XX Settembre, l'allegra e colorata brigata del Gran Carnevale civitanovese organizzato dall'Assessorato al Turismo del Comune di Civitanova Marche. Carri e gruppi mascherati provenienti da diversi paesi del maceratese e del fermano e quelli allestiti dai quartieri e dalle parrocchie della città si ritroveranno in piazza alle ore 14,30, per la tradizionale sfilata coordinata da Mario Santoni e presentata Daniela Gurini. Sul palco, la musica del gruppo “Diana band” e l’esibizione del “Circolistico” per la festa che porterà nella piazza centrale tanti bambini in maschera, moltissimi carri allegorici e gruppi che sfileranno nelle vie cittadine.
Questi i carri che si esibiranno a Civitanova: “Dolci Tentazioni” di Sant'Elpidio a Mare; “Il Sogno americano” di Rapagnano; “I 10 Comandamenti” di Montecosaro; “Avatar” di Torre San Patrizio; “Un sogno ecologico” di Monte San Giusto; “Le Bandiere del mondo” di Porto Sant'Elpidio; “Il Mago di Oz” di Monte Urano (quartiere San Pietro); da Potenza Picena “Il carnevale paradisiaco”; “Harry Potter” di Porto Sant'Elpidio (quartiere Corva); “Ratatoille” di Monte Urano; “La Tarantola” di Campiglione di Fermo; “Mary Poppins” di Monte Urano.
Numerosi anche i gruppi mascherati: “Fontespà” (Fontespina – San Gabriele); “Un mondo di colori” (quartiere San Giuseppe); “Majorette” di Morrovalle; “Frozen” di Monte Urano; “Kung Fu Panda” di Monte Urano; “Spagna Olè” di Montecosaro; “Gli Spaventapasseri” di Monte Granaro; “Le Api” di Trodica; “In Side” di Torre San Patrizio; “I classici Disney” di Sant'Elpidio a Mare; Il Coro Bandistico di Civitanova “I Pirati”; “Emoticons” (Santa Maria Apparente Parrocchia); “La sfilata delle Brocche” di San Carlo Borromeo parrocchia; I.P.S.I.A.; Borroni Augusto per le frittelle.
Un'ordinanza del Sindaco vieta la vendita e l'utilizzo delle bombolette spray. Come ogni domenica scatta la zona a traffico limitato in centro.
Da ricordare martedì 28, il Carnevale tra i Sibillini, organizzato dal Comune di Pieve Torina e Civitanova (Assessorato al turismo) che mette a disposizione due pullman, con partenza alle ore 14,00 da piazza.
Arriva il Carnevale al Museo della scuola «Paolo e Ornella Ricca» dell’Università di Macerata. Martedì 28 febbraio, alle 16 e alle 18, appuntamento per le famiglie con bambini dai 4 anni con “Fuga di Carnevale”, fantasia teatrale di Scilla Sticchi con Scintilla e Cecco Flacco.
Fuga di Carnevale è uno spettacolo di “evasione”, un inno alla libertà. Pulcinella, Colombina e Arlecchino si troveranno a cavallo di un pesce curioso, alla festa di due orsi innamorati e voleranno addirittura sulle ali di un merlo. Tutto per sfuggire alle grinfie di un prepotente ubriacone che li tiene legati, prigionieri nel suo teatro delle marionette. Solo l’amicizia e la solidarietà li aiuteranno ad uscire vincitori da questa avventura e a trovare la tanto agognata libertà.
È obbligatoria la prenotazione al 344.3829107 (anche via sms o whatsapp, specificando nome e a quale turno si vuole partecipare) o museodellascuola@unimc.it. Prezzo: 5 euro.
Doppio appuntamento al cinema domani (giovedì 23 febbraio) e venerdì (24 febbraio) per la rassegna di film promossa dalla direzione artistica del San Paolo in collaborazione con quella dei Teatri di Sanseverino. All’Italia, con spettacolo unico ad ingresso gratuito alle ore 21, viene presentato “Il condominio dei cuori infranti”, film di Samuel Benchetrit con Isabelle Huppert, Valeria Bruni Tedeschi e Gustave Kervern.
In un immobile grigio delle banlieue parigine precipita John Mckenzie, un astronauta americano finito fuori rotta. Raccolto sul tetto da madame Hamida, una donna marocchina che lo ama come un figlio, Mckenzie attende che la Nasa lo riconduca a casa. Qualche piano sotto Charly, adolescente che vive con una madre assente, soccorre la nuova vicina, Jeanne Meyer, attrice degli anni Ottanta caduta dal piedistallo e chiusa fuori dalla porta. Al primo piano crolla a terra Sternkowtiz dopo cento chilometri di cyclette e una disastrosa riunione condominiale. Tre cadute che troveranno nell’altro una ragione: John infilerà la via di casa a colpi di affetto e di cuscus, Sternkowtiz scoprirà l'amore con un'infermiera lunare, Charly supplirà la madre con Jeanne e Jeanne comprenderà la bellezza degli anni negli occhi di Charly.
Il film di Samuel Benchetrit è una commedia surreale e sociale che descrive la realtà nella sua desolazione e la riscatta attraverso la mobilitazione di un’umanità inattesa. Scrittore e regista, Benchetrit pesca nella sua autobiografia e mette in schermo le banlieue della sua infanzia, osservandone l’impassibilità e facendone esplodere il contenuto emotivo.
“Il condominio dei cuori infranti” combina realismo sociale e scrittura tragicomica, affrontando poeticamente l’emarginazione. Il film di Benchetrit afferma la sua natura altra, intima e densa svolgendo una serie di ritratti maschili e femminili che condividono un condominio e un’assenza, il sentimento forte di una mancanza: il figlio per madame Harmida, la madre per Charly, la homeland per John, la compagna per Sternkowtiz, un ruolo (nella vita) per Jeanne. I personaggi di Benchetrit incarnano la solitudine contemporanea sfuggendo tuttavia lo stereotipo grazie alla frontalità della messa in scena e a battute secche che li inchiodano al proprio ruolo o lo definiscono con humour e trasformano in poesia la banalità del quotidiano.
E’ in programma sabato 25 febbraio ( ore 10,00) l’ appuntamento con l’iniziativa "Alchimia di latte e parole" ospitato nella sala conferenze della Biblioteca Comunale, dove le volontarie del progetto "Nati per leggere" e il personale del Consultorio incontrano le mamme in dolce attesa.
L'evento è finalizzato alla promozione dell’allattamento al seno e alla pratica della lettura ad alta voce fin dai primi mesi di vita del neonato. Il progetto è curato dall'Assessore alle culture e pubblica istruzione Rita Soccio e dall'Assessore alle politiche sociali Tania Paoltroni.
Nel corso dell’incontro verranno distribuiti alle mamme consigli bibliografici per la lettura ad alta voce. Le date degli incontri successivi sono in calendario il 22 aprile e il 10 giugno.