“Arriva San Giuliano” è la scultura di Egidio del Bianco, in ricordo dei poeti maceratesi Mario Affede, Eriodante Domizioli e Giovanni Ginobili, è stata inaugurata giovedì 23 agosto in piazza Santa Croce a Macerata, nell’ambito di una tradizione che vede la città arricchirsi ogni anno di una pinturetta in occasione delle festività patronali di san Giuliano.
L’iniziativa si deve al Centro Italiano Femminile San Giuliano di Macerata (Cif) per onorare il patrono con un segno tangibile attraverso l’arte della pinturetta o edicola sacra, simbolo che richiama all’interiorità, all’elevazione e alla preghiera, com’è stato sottolineato durante la cerimonia di inaugurazione. Presenti il vice sindaco Stefania Monteverde, l’assessore Narciso Ricotta, gli artisti Egidio Del Bianco e Silvio Craia, Francesca Marinelli e Luciana Craia rispettivamente Presidente comunale e vice presidente provinciale del CIF, il critico d’arte Lucio Del Gobbo, insieme ai familiari e discendenti dei poeti cui è dedicata l’opera e a tanti maceratesi.
La scultura di Luigi del Bianco, con l’installazione in ferro di Silvio Craia realizzata dal fabbro Paolo Mengoni, raffigura l’ala del Santo Giuliano l’ospitaliere. “Un simbolo di trascendenza e di elevazione un segno di speranza per guardare oltre”, ha spiegato l’autore.
Le pinturette maceratesi sono state firmate da artisti come Umberto Peschi e Egidio del Bianco (2004 - quartiere Pace), Sandro Piermarini (2005 -Villa Potenza), Agostino Cartuccia (2006 - viale Diomede Pantaleoni), Carlo Bruzzesi (2007 - Atrio Comune piazza Libertà), Silvio Craia (2008 – parco Villa Cozza), Vittorio Amadio (2009 Fonte le Vergini), Guido Veroi e Silvio Craia (2010 – via Panfilo), Egidio del Bianco (2012 – Piaggia dell’Erta), Salvatore D’Addario ( 2013 – vicolo del Casarino), Silvio Craia (2015 – piazzale Peschi), Valeri (2016 – Collevario), Egidio del Bianco (2017 – Corneto).
Alcune delle iniziative del programma di San Giuliano 2018 sono state proposte dal CIF sul solco della tradizione come la riscoperta dei giochi per bambini dei nostri nonni. Un momento per riscoprire creatività, relazioni e divertimento all’aria aperta in programma giovedì 29 agosto, dalle ore 17, nel cortile di palazzo Conventati (piaggia della Torre 8). L’animazione è a cura dei volontari dell’Ecomuseo di Villa Ficana arricchita dall’esposizione di giocattoli antichi.
Da sabato 25, torna l’esposizione del fischietti di terracotta nelle vetrine del Centro Storico e domenica 26 “Dialettando insieme” e merenda tradizionale maceratese sempre nel Cortile di Palazzo Conventati alle 17.00. Il 30 e 31 agosto in piazza della Libertà, alle 17, torna la bancarella delle tradizioni e la vendita del fischietto di terracotta che può essere prenotato allo 0733240368 e alle ore 20 del 31 agosto estrazione della lotteria di san Giuliano.
Tutto pronto per il “coffe in spalla”. Sarà il Sindaco Roberto Mozzicafreddo, domani sera (sabato 25) a pronunciare la fatidica frase che darà il via all’attesissimo Palio Storico di San Giovanni 2018. Da quel momento, attorno alle ore 22,15, partirà la corsa del Palio.Prima ci saranno le operazioni preliminari, la pesa delle coffe, l’assegnazione delle corsie di gara attraverso il sorteggio in cui saranno protagonisti i piccoli sciabbegotti (“i Muccolò”) e, a partire dalle ore 21,30 circa, il bellissimo “Cum’erimi”, ovvero il momento della rievocazione storica con Piazza Brancondi che si trasformerà in un setting in cui tantissimi portorecanatesi in costume d’epoca animeranno scene e “quadri” di vita di fine ‘800 inizio ‘900.La gara si disputerà a staffetta sul circuito cittadino intorno a Piazza Brancondi, con partenza da palazzo Volpini, grattacielo Bianchi, Baril, farmacia comunale e arrivo davanti al castello Svevo, per 10 giri complessivi, il primo dei quali dovrà essere concluso dalla Ciurma di partenza senza cambi, mentre nei successivi sono previsti cambi nelle apposite zone, ovvero davanti al Castello Svevo e in largo porto Giulio.
II pesce portato dagli sciabbegotti durante la corsa dovrà essere a filo con l'orlo delle coffe, con un peso totale di 30 chilogrammi. La corsa si concluderà sulla linea di arrivo posizionata davanti al castello Svevo. Al termine della gara gli sciabbegotti consegneranno gli strumenti della corsa ai giudici di cambio ed agli organizzatori per il successivo controllo del peso da parte dell'Astatore. II controllo del peso è l'adempimento indispensabile per determinare il Quartiere vincitore della corsa. Le operazioni di peso avverranno in area protetta il cui accesso sarà consentito solo agli incaricati.Il conteggio che deciderà la Ciurma vincitrice è dato dalla combinazione dell’ordine di arrivo della Ciurma e del peso del pesce arrivato all’asta. La Ciurma prima classificata partirà da un prezzo a base d’asta di 15.000 lire da moltiplicare per il peso del pesce arrivato al traguardo.Il prezzo a base d’asta delle Ciurme successive sarà diminuito di 10 lire ogni secondo di ritardo rispetto alla prima classificata.
Ricordiamo che il piano di sicurezza prevede nei minimi dettagli tutti gli aspetti, dalle “zone cuscinetto” alla presenza di ambulanze, dagli addetti della Protezione civile e Stuart appositamente formati alle vie di fuga e varchi. Tra le novità di maggior rilievo rispetto all’edizione del Palio dello scorso anno, il numero massimo di persone ammesse in piazza Brancondi, aumentato a 1000 (che, in base al piano di sicurezza, verranno contate dagli Stuart e da personale apposito).Le vie di fuga dalla piazza saranno 7 e di li saranno previste ulteriori 16 vie di fuga esterne.Inoltre per la serata è previsto anche il divieto di somministrazione, vendita (anche da asporto) e detenzione di bevande in bottiglie di vetro e/o lattine nonché bottiglie di plastica non aperte.
In attesa dell’ormai imminente “coffe in spalla” di domani, concludiamo il nostro tour attraverso le Ciurme.Oggi tocca alle Ciurme di Sammarì e Santa Maria in Potenza.Di seguito gli sciabbegotti di Sammarì, quartiere terzo classificato lo scorso anno e mai vincitore di un Palio in 22 partecipazioni: Paolo Cuna, Marco Ettorre, Alessandro Calcabrini, Giacomo Caporaletti, Giampaolo Ronconi, Saverio Illuminati, Stephen Poletti, Daniele Cancellara, Riccardo Petruzzella, Alex Stacchiotti, Alessandro Pierini, Patrich Luciani, Riccardo Zippilli, Andrea Esposito. Di seguito gli sciabbegotti di Santa Maria in Potenza che ha totalizzato 19 partecipazioni nei 23 Palii del passato e nessuna vittoria e che rappresenta la Ciurma più “giovane” dal punto di vista delle presenze dei suoi sciabbegotti, con un massimo di 3 partecipazioni per alcuni suoi componenti: Lorenzo Muzi, Marco Muzi, Taher Echikr, Lorenzo Brignoccolo, Loris Elisei, Fouard El Harrass, Gianluca Mazzoni, Souleye Niane, Maicol Busilacchi Pizzicotti, Dieye Dame, Alfredo Berchiesi, Roberto Brignoccolo, Hamza Errahmouni e Alessandro Pepi. Intanto si è chiuso in bellezza il programma delle iniziative organizzate dall’ente Palio Storico San Giovanni con “Ndamo a giogà de fora”, festa dedicata alle radici portorecanatesi e ai giochi di una volta, in collaborazione con l’Oratorio Don Bosco e con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Porto Recanati.
"Non basta una vita per un destino" è il titolo del Teatro della Comunità di Civitanova Marche che sta nascendo sera dopo sera sulla splendida spiaggia dello stabilimento balneare Dal Veneziano. Si, chi lo desidera può passare e assistere con il suo sguardo alla nascita di una storia carica di sogni e suggestioni creata dai partecipanti.
Marco Di Stefano, attore e regista di teatro e cinema internazionale, Tanya Khabarova danzatrice e coreografia già fondatrice dei Derevo, pluri premiata in festival in tutto il mondo. Sono da molti anni curatori di questo progetto assolutamente innovativo e unico nel suo genere. Dare libera voce ai cittadini, a caccia di frammenti di bellezza che ogni persona possiede e non esprime compiuta ente.
Dopo il non interesse manifestato dall'amministrazione comunale di Civitanova, un insieme di meravigliose e sensibili persone hanno deciso di intervenire privatamente consentendo con i loro liberi contributi la realizzazione del teatro della comunità di quest'anno. Il mare, la ricerca dell amore, la ricerca di un nuovo equilibrio interiore la leggerezza della poesia, immagini e storytelling, raccontare storie...
La musica ammaliante del pianista jazz Sandro Dall'Omo (Skiantos), la chitarra del grande cantautore Bip Gismondi, originario di Civitanova, la voce poliedrica di Pia Mora cantante jazz, il coro voci libere Città di Morrovalle diretto dal maestro Danilo Tarquini che ha aderito con entusiasmo all'iniziativa, rendono questo atto finale del laboratorio una serata unica ed irripetibile.
Si chiude con la grande comicità il mese di agosto a Recanati. Venerdì 31 in piazza Giacomo Leopardi va in scena Maurizio Battista con il suo nuovo spettacolo dal titolo Scegli una carta. L'appuntamento è alle ore 21,30 ed è promosso da Isolani Spettacoli e dal Comune. Prevendite presso i rivenditori autorizzati Ciaotickets, e biglietti in vendita anche presso la Pro-loco Recanati, aperta dal Lunedì alla Domenica nei seguenti orari: 9.00 - 13.00 / 16.00 - 20.00 - tel. 071.982244.
Il nuovo spettacolo di Maurizio Battista si intitola “Scegli una carta”. Il titolo fa un pò il verso alle scelte della vita, dove si giocano tante carte, alcune giuste altre meno. Scegliere una carta, vuol dire prendere delle decisioni e non è mai una scelta facile per nessuno. Sul palco, da una scatola di Chemin de Fer, Maurizio Battista tirerà fuori di volta in volta una carta e in ognuna di esse ci sarà un argomento che darà il via ad un suo monologo. Anche tutta la scenografia e la grafica dello spettacolo avrà come tema le carte francesi. Un consiglio per gli spettatori: “giocatevi questa carta” e buon divertimento. Biglietti: 1° Settore Numerato 35€ + prevendita, 2° Settore Numerato 30€ + prevendita ,3° Settore Numerato 25€ + prevendita
E’ stato presentato questa mattina, a Porto Recanati presso la sala del Consiglio Comunale, il Progetto Musa, museo Archeologico della Vallata del Potenza. Porto Recanati è capofila del Progetto a cui aderiscono i comuni di Castelraimondo, Macerata, Pollenza, Treia e Potenza Picena. Alla conferenza stampa di presentazione il sindaco di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo, ha evidenziato quanto sia importante valorizzare il territorio e nello specifico la Vallata del Potenza. Infatti turismo non significa solo andare al mare ma potenziare tutto quello che i nostri paesaggi possono dare. Quindi è importante valorizzare le Marche, e Porto Recanati è un punto da cui partire per vedere tutto quello che c’è da vedere.L’assessore alla Cultura di Porto Recanati Angelica Sabbatini, ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato e reso possibile la realizzazione di questo ambizioso programma, Musa, che ha definito un punto di partenza. Come una musa ispiratrice, come dice il suo nome, nasce dalla volontà di dare seguito al progetto scientifico Potenza Valley Survey Project, che l’Università di Gent ha condotto tra il 2000 e il 20017 lungo la Valle del Potenza, per ricostruire la storia delle popolazioni che vivevano nella Bassa Valle del Potenza tra l’età del Ferro e il Medio Evo.
Grazie a questo studio è stata creata una rete tra i comuni coinvolti nell’esperienza di Gent, per valorizzare il patrimonio culturale comune, con un attenzione speciale a quello archeologico disseminato in un territorio appunto ricco di storia com’è quello della Valle del fiume Potenza. Da questa collaborazione è nata poi una sinergia di intenti che si è concretizzata attraverso la messa in opera di una strategia comune, per far nascere una rete museale territoriale e tematica che favorisca l’incremento delle attività e dei servizi culturali di musei ed aree archeologiche per attrarre maggiori fasce di pubblico.Stefano Finocchi per la Soprintendenza per le Belle Arti, l’Archeologia e il Paesaggio delle Marche ha evidenziato gli sforzi che sono fatti, da quello portato avanti dai Comuni che hanno saputo superare le diversità, in nome di un'unica finalità, quella di condividere tutti insieme tanti pezzetti della medesima storia, a quello fatto dalla Soprintendenza che ha compiuto i lavori nell’area di Potentia, in collaborazione con il comune di Porto Recanati sia per preservare, restaurare e conservare ciò che si stavano deteriorando, sia per valorizzare, come per la depliantistica, e rendere fruibile questo grande patrimonio archeologico.Il vicesindaco di Macerata Stefania Monteverde ha parlato anche del MAMA, una rete sopra le reti, un sorta di raccoglitore tematico delle varie reti a cui appartiene anche Musa e anche lei ha ringraziato tutti per il lavoro fatto che ha permesso di valorizzare il territorio “raccontandolo”. Di poterne fare una storia che unisce e che valorizza il territorio anche da un punto di vista economico e turistico.
Il debutto ufficiale di Musa sarà all’interno della Borsa del Turismo del Centro Italia, a San Benedetto del Tronto, che inizia domani 24 agosto e a cui hanno aderito 24 comuni marchigiani coordinati da Edi Castellani, vicesindaco di Treia, la quale ha detto che quella di San Benedetto non sarà solo una fiera espositiva ma workshop per operatori del settore e ha ricordato come Musa, sia nata con l’intento di narrare il territorio nella sua interezza, dal mare alla montagna. La Castellani ha aggiunto anche che il turista vuole “leggere” il territorio e di come, i comuni che vi hanno aderito, abbiano investito molto su entrambi i progetti.Ha chiuso la conferenza stampa il sindaco di Pollenza, Luigi Monti, che si è dichiarato anche lui soddisfatto di far parte di questo progetto che ha portato alla riscoperta e alla valorizzazione del fiume Potenza ma ha anche affermato che, dal suo punto vista, la gente ha bisogno di “passeggiare”, di rallentare, e ben venga poterlo fare anche i luoghi carichi di cultura.
La lunga estate di Piazza Conchiglia Sounds volge al termine e il bel salotto a cielo aperto di Piazza della Conchiglia a Civitanova, dove tra buona ristorazione e buona musica hanno trovato un luogo di sintesi nei caldi mesi estivi, si avvicina ad ospitare l’ultima data della rassegna.
Domenica 26 agosto infatti, a partire dalle 20.30 un mix di suoni provenienti da ogni latitudine e di atmosfere mediterranee sarà la ricetta sonora dell’Alma Quartetto. La voce profonda e suadente di Frida Neri, la chitarra a 7 corde di Antonio Nasone, le percussioni di Francesco Savoretti e i flauti di Fabio Mina che alternerà duduk, dizi, benas e molto altro ancora. Grazie a questa formazione, l’ensemble accosta gli accenti ritmici delle percussioni ai grandi respiri di flauti provenienti da tanti paesi differenti e dai suoni diversi ma ugualmente toccanti. Una tavolozza di colori che spazia fra il lirismo di brani come “O meu canto” al coinvolgimento di canzoni popolari rilette in una chiave personale, come “Il canto delle lavandaie del Vomero”. Brani originali e musiche dal mondo diventano occasioni per un colorato racconto sonoro, tra aneddoti e temi esistenziali di grande respiro come la partenza, la nostalgia, la perdita, l'amore.
Con questo concerto si conclude una rassegna ricca iniziata il 3 giugno con le prime atmosfere che anticipano l’estate, un format apprezzatissimo dal pubblico di casa e dai turisti che hanno potuto trovare, concentrati in uno stesso luogo, ricerca musicale ed enogastronomica, il piacere del bere bene e del buon ascolto della musica, di sé, degli altri.
In ricordo del giorno 23 Agosto 2016, quando le Guide AIGAE del Camoscio dei Sibillini stavano al Lago di Pilato, in un'ambientazione tetra, con vento fortissimo, nebbia e freddo a cospetto di previsioni meteo che davano tempo bellissimo, oggi si è voluto organizzare un'escursione di anniversario a quella data che precedeva di 12 ore l'inizio della crisi sismica dei Sibillini, crisi che avrebbe interamente cancellato comunità e cambiato un'intera generazione.
"Quel giorno - racconta le guide - proprio con quel clima tetro crediamo che il Lago e i suoi spiriti ci avessero voluto avvertire di quello che sarebbe accaduto nelle viscere della terra proprio sotto il Lago, la notte stessa. Escursione svolta come la massima professionalità delle Guide AIGAE, dopo aver consultato le previsioni meteo più ufficiali e i Bolletini Meteo della Protezione Civile delle Marche"
San Ginesio, mimo e musico, è ancora una presenza forte nell’identità ginesina. E una data particolare è quella che, ogni anno, alla vigilia della festa del patrono, vede risuonare il violino “A. Riccucci”, costruito nel 1838 dall’unico liutaio di San Ginesio e donato al Comune da Enrico Fronticelli Baldelli, per mano di professionisti di chiaro valore. Venerdì 24 agosto 2018, alle 21.30, sarà Stefano Farulli, violinista classe 1994, uno dei pochi italiani ad aver ottenuto un riconoscimento al prestigioso concorso “Postacchini” di Fermo, accompagnato da Giulio Potenza al pianoforte, a rendere omaggio al Santo nel salone dell’ostello comunale.
Il concerto, giunto alla XXIII edizione, è organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Corale Bonagiunta e il Centro culturale “Antiqua Marca Firmana”, e vuole anche essere segno di riconoscenza verso chi si impegna per il bene della comunità, tanto da assumere, quest’anno per la prima volta, la denominazione di “Giornata della gratitudine”. Il violino Riccucci, fino al terremoto del 2016 conservato nella sezione moderna della Pinacoteca civica “S. Gentili”, è stato restaurato infatti, insieme a una viola da braccio, sempre appartenente al museo civico, dall’Istituto internazionale di liuteria Antonio Stradivari di Cremona, come segno di vicinanza a San Ginesio, così seriamente colpito dal sisma.
Sempre in nome della solidarietà l’Academia Cremonensis ha restaurato gli altri due archi della Pinacoteca ginesina, un violoncello e un violino da studio per bambini, mentre con la collaborazione dell’Accademia Liuteria Piemontese San Filippo e dell’Università di Pavia sono stati realizzati altri due violini. Il quartetto i violini e gli strumenti restaurati sono stati consegnati al Comune di San Ginesio proprio in occasione del Premio Postacchini di quest’anno, in una cerimonia ricca di emozione e commozione. Domani sera (24 agosto), alla presenza del Presidente dell’Academia Cremonensis, Stefano Conca, prenderà il via la nuova tradizione di suonare, oltre al violino Riccucci, anche uno dei nuovi archi.
Matthias Wivel, conservatore dei capolavori della pittura italiana del Cinquecento alla National Gallery di Londra, il prof. Enrico Maria Dal Pozzolo dell’Università degli Studi di Verona e il dott. Ferdinando Corberi della Galleria Orsi di Milano, hanno raggiunto Mogliano per ammirare la pala dell’Assunta, dipinta da Lorenzo Lotto nel 1548 per l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria di Piazza.
Una ricognizione attenta del dipinto e delle decorazioni dell’originale cornice, ha impegnato e coinvolto gli esperti, che non hanno esitato a chiedere anche una scala per osservare da vicino la parte alta dell’opera. L’indagine è stata certo facilitata dall’attuale collocazione della pala, all’interno della I sala del Museo d’Arte Sacra di Mogliano (MASM), ricovero reso necessario per i danni provocati dal sisma del 2016 alla vicina chiesa di Piazza. La tela, insieme alle altre opere di Lotto presenti nelle Marche, sarà in osmosi con la grande mostra promossa dalla Regione Marche “Lorenzo Lotto: il richiamo delle Marche", allestita a Palazzo Buonaccorsi di Macerata dal 19 ottobre al 20 febbraio e curata dal prof. Dal Pozzolo per conto della Regione Marche e del Comune di Macerata.
Dopo l’Assunta, le altre opere del MASM hanno sollecitato l’attenzione dei tre esperti, che hanno poi espresso apprezzamento per la modernità dell’allestimento e l’accoglienza riservata dal personale.
La visita a Mogliano è terminata con un gradito fuori programma: gli stessi, invitati personalmente dalla padrona di casa, sono stati ospiti in uno dei palazzi storici più belli del paese per godere di uno strepitoso panorama.
Un percorso per valorizzare l’entroterra cilentano, territorio ricco di storia, mito, tradizioni millenarie, cultura, gastronomia ed eccellenze locali. Con questo obiettivo, il Comune di Albanella promuove la XV edizione di “Un libro sotto le stelle”, in programma fino al 26 agosto, con il patrocinio della Regione Campania e della Provincia di Salerno.
La manifestazione, presentata da Nunzia Schiavone, vedrà la partecipazione di autori, giornalisti e personaggi dello spettacolo tra cui Emilio Fede, Enzo Nucci, Toni Capuozzo, Luciano Milone, Elisabetta Masso, gli Osannae, Francesco Cicchella.
Il 26 agosto sarà la volta della scrittrice Donatella Pazzelli con il suo romanzo “Gli ulivi di Albanella”, ambientato proprio nella città che organizza l’iniziativa.
“La kermesse si candida a essere il veicolo giusto per comunicare la realtà del territorio e allo stesso tempo sottoporre ai turisti, in un modo diretto, quasi confidenziale, i prodotti della nostra editoria contemporanea presentati e raccontati dagli stessi autori di punta”, dichiara il sindaco di Albanella Renato Josca che discuterà con l’autrice di Camerino nell’ultima serata della rassegna.
C’è già una data fissata per la riapertura della discoteca Much More di Matelica. E’ quella di sabato 13 ottobre, una notte che entrerà nella storia della città e del locale che nel 2019 compirà 40 anni. Sì, si può parlare di storia perché il Much More dagli anni ’80 ha contribuito in grande stile al divertimento notturno di tutto l’entroterra marchigiano, con serate e ospiti che sono nella memoria di intere generazioni. A far ripartire la discoteca saranno tre ragazzi del posto: Riccardo Antonelli, 25 anni di Matelica, Simone Bellardinelli, 27 anni di Castelraimondo e Gianluca Mattioli, 30 anni di Fabriano.
Tante le novità che caratterizzeranno la stagione 2018/2019, dal calendario completamente ripensato rispetto al passato, all’allestimento del locale. «E’ ancora presto per svelare tutto – spiegano i tre ragazzi – di sicuro al momento c’è solo la grande emozione che stiamo provando giorno dopo giorno. Abbiamo cercato il più possibile di tenere nascosta la notizia, ma in città e dintorni è stato impossibile per l’attesa che c’era intorno a questo locale. Un clima che è stato reso tale solo grazie a chi ha gestito il locale prima di noi e lo ha portato ad essere un punto di riferimento per tutta la regione, con persone che lo conoscono in tutta Italia». Il Much More è stato costretto a chiudere nel febbraio del 2016, a causa della morte del titolare dell’attività Luciano Beniani. Un lutto improvviso che ha colto di sorpresa tutti.
«Tutti e tre conoscevamo bene Luciano, chi per lavoro o chi per amicizia – raccontano i tre nuovi soci – E’ encomiabile lo sforzo che ha messo in campo negli anni dedicandosi a questo locale come probabilmente nessun altro aveva fatto prima. E’ anche per lui che oggi siamo qui decisi a riaprire questa discoteca. Faceva veramente male vedere le porte chiuse e le luci spente anche di sabato sera. E’ stato più per questo motivo che per altri se alla fine ci siamo buttati in questa avventura, considerando anche il fatto che al giorno d’oggi attività come queste sono le più rischiose per tanti motivi». Soprattutto in un territorio che sta facendo fatica a rialzarsi dopo il sisma del 2016. Un evento che ha sconvolto la comunità e cambiato il tessuto economico e sociale dell’intera area.
E’ in questo contesto di rinascita che si inserisce la riapertura del Much More, per molti un punto di ritrovo considerato come una vera e propria piazza. «C’è chi lo ha chiamato salotto buono di Matelica e chi invece lo ha considerato come la seconda piazza della città. Noi siamo tra questi ultimi e stiamo lavorando per fare in modo che torni ad essere un punto di riferimento per tutti, giovani e adulti. L’obiettivo è anche quello di riportare gente nei bar e ristoranti di Matelica, perché se si riattiva quel meccanismo come negli anni passati, siamo sicuri che questa città può definitivamente rinascere» concludono Riccardo, Simone e Gianluca.
Grande è l’attesa per Biumor, il festival annuale dedicato alla filosofia dell’umorismo, realizzato da Popsophia in collaborazione con la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino, che si terrà nelle giornate del 24, 25 e 26 Agosto al Castello della Rancia di Tolentino e che quest’anno avrà come tema “Eroi e supereroi”.
Entusiasti il Sindaco, Giuseppe Pezzanesi, e il Vicesindaco della città di Tolentino, Silvia Luconi: “Biumor da sei anni si contraddistingue per l’unicità e la creatività delle scelte tematiche e delle proposte culturali. Un festival volàno del nostro progetto turistico, che attrae e coinvolge un pubblico numeroso proveniente anche da fuori regione e che valorizza Tolentino con il suo bellissimo Castello della Rancia”.
Soddisfatta anche l’Assessore alla Cultura, Alessia Pupo: “L’Amministrazione crede su questo modello culturale e su questo percorso giunto al suo sesto anno che arricchisce l’offerta culturale di Tolentino e affonda le radici nella cultura identitaria della città; grazie a Biumor e Popsophia riusciamo a veicolare l’immagine di Tolentino come città dell’umorismo e far divenire il Castello della Rancia punto di riferimento nel panorama nazionale del dibattito sull’umorismo”.
“Un’edizione di Biumor dedicata al binomio eroi/supereroi– ha dichiarato la direttrice artistica di Popsophia, Lucrezia Ercoli – un programma destinato a un pubblico sempre più ampio, dai giovani di ieri con i miti della loro infanzia, da Topolino a Superman, sino all’umorismo contemporaneo di Lercio.it e de Il doppiatore marchigiano”.
La prima giornata di Venerdì 24 Agosto vedrà l’inaugurazione di due mostre che animeranno per tre giorni il meraviglioso Castello della Rancia: “I manifesti dell’ENSBA” a cura di Giorgio Leggi e “Biunivoco”, video installazione a cura di Matteo Catani.
Alle ore 18.00 la Lectio Pop inaugurale avrà come protagonista Vittorio Lattanzi, redattore del sito web satirico Lercio.it, con “Eroi da tastiera, a proposito delle fake news” mentre alle ore 19.15 la rassegna Comics&Games, a cura di Edilio Venanzoni, vedrà come ospite lo scrittore Dario Janese che, nell’anniversario della sua creazione, celebrerà il topo più famoso del mondo con “Uomini e topi, a 90 anni da Mickey Mouse”.
Alle 21.30 il Philoshow “Sconfiggere il mostro, eroismi dell’adolescenza”, spettacolo filosofico musicale ideato e condotto dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli con le esecuzioni musicali live della Factory e le letture dell’attrice Pamela Olivieri, sarà scandito dagli interventi di due nomi illustri della filosofia, Umberto Curi e Simone Regazzoni, i quali approfondiranno i sentimenti e le paure che da sempre contraddistinguono l’adolescenza.
La prima giornata del Festival si concluderà alle ore 23.30 con la rassegna Youtuber che vedrà Riccardo Lombardelli, doppiatore e autore della pagina Facebook “Il doppiatore marchigiano” trattare proprio de “Il doppiatore marchigiano, marchigianità ai tempi dei social network”.
Auto senza sistema elettrico, interamente fatte di legno o che per freni hanno una corda... Eppure gioielli di tecnologia perché costruite settanta, cento, centodieci anni fa. E ancora bolidi con interni pregiatissimi, modelli unici o rimasti in pochissimi esemplari al mondo, tipi di vetture che hanno preso parte a celebri pellicole del cinema italiano e americano.
Sono le signore di "Sibillini e dintorni" che domani venerdì 24 agosto danno vita alla Rievocazione storica del Circuito della Vittoria nel capoluogo di provincia.Un condensato di eleganza d'altri tempi che anche quest'anno invita maceratesi, appassionati, semplici curiosi, grandi e piccini a vivere questa serata insieme agli equipaggi venuti da più parti d'Italia e dall'estero per conoscere ed amare la nostra regione. Uno fra questi, in particolare, ha impiegato tre giorni a percorrere i 1.700 chilometri di distanza da Macerata. Una dimostrazione di grande stima per la Scuderia Marche che organizza il raduno e di affetto nei confronti del territorio che li accoglie.La formula si ispira alla gara che vide confrontarsi all'inizio degli anni cinquanta del Novecento piloti del calibro di Taraschi e Leonardi, e che ha contribuito a radicare nei maceratesi la passione per l'automobilismo storico.Il percorso prevede l'arrivo in Corso Cavour a Macerata alle 21.30: una volta che il serpentone si sarà compattato, le auto partiranno in successione, a un minuto di distanza l'una dall'altra. E così vetture come la Aston Martin Le Mans del 1939, la Jaguar SS 100 del 1936 e ancora la Chenard&Walker Sport Y6 Torpille del 1929 fino alla Fiat Tipo 2 Corsa del 1912 e alla Gladiator del 1909 attraverseranno i Cancelli di piazza Annessione e percorreranno via Garibaldi risalendo via Lauri, via Crescimbeni, piazza Vittorio Veneto e corso della Repubblica per approdare in piazza della Libertà dove resteranno in esposizione fin dopo la conclusione del concorso "La più bella sei tu" promosso dal comitato di Macerata della Croce Rossa Italiana e che premia l'abbinamento più elegante fra auto e abito indossato dall'equipaggio.Due i punti di presentazione per chi desidera anche ascoltare qualche curiosità in più sulle vetture e il saluto degli equipaggi: alla partenza, in Corso Cavour, e all'arrivo, in piazza Libertà.Nei giorni di raduno i partecipanti francesi sono assistiti da una interprete che li affianca consentendo loro di godere a pieno dell'iniziativa.Alla Rievocazione storica del Circuito della Vittoria partecipa anche una moto BMW R-75 del 1941, un pezzo militare da collezione che ha partecipato alla II guerra mondiale.Partner istituzionali e sostenitori di "Sibillini e dintorni" sono i Comuni di Macerata, Appignano, Civitanova Marche, Montelupone e Montecosaro. ASI è partner sportivo. Main sponsor di questa edizione sono Banca Mediolanum ufficio di Macerata, Tecnostampa, Comet-Rema Tarlazzi, Ferretti Assicurazioni agenzia di Macerata, Tecnosteel, APM. In collaborazione con l'Università degli studi di Macerata, il Consorzio delle Grotte di Frasassi, la Pro Loco di Montecosaro e la Pro Loco di Civitanova Alta.Nelle foto di Giuseppe Saluzzi alcuni degli equipaggi dell'edizione 2018 al loro arrivo stamani e una foto dall'edizione 2016 della Rievocazione storica del Circuito della Vittoria in piazza della Libertà.
Sono 430 i gradini che bisogna percorrere per scendere verso uno dei luoghi più caratteristici delle nostre zone: la grotta di Santa Sperandia.
L’eremo, importante perché lì vi ha alloggiato la santa per alcuni giorni, si trova a pochi chilometri da Serralta, dunque nel territorio di San Severino, incastonato fra i boschi del monte Acuto, ma la particolarità è che questo bellissimo luogo suscita l’interesse di altri due comuni limitrofi. Il primo è quello di Cingoli, che ha Santa Sperandia come patrono della città, il secondo è Treia (per questa cittadina costituisce la montagna più vicina). Oltre ad essere luogo di culto, la grotta è anche meta per turisti e per “camminatori” che amano fare escursioni in montagna. La zona è molto bella ed è l’ideale per organizzare passeggiate fuori porta, anche per famiglie e ragazzi.
Come detto, per Cingoli è un posto importante e ricco di significato tanto che ogni ultima domenica di agosto vengono fatti dei festeggiamenti in onore della santa, appuntamento che richiama tantissime persone.
Quest’anno la ricorrenza cade il 26 agosto ed è già tutto pronto per coloro i quali desiderino trascorrere una domenica di fine estate diversa dalle altre. Il programma, solo religioso, prevede: ore 8.30 e 10.30 santa messa presso la chiesetta delle grotte; alle ore 17.30 santa messa presso il Crocifisso in località Roccaccia(a 3 km da San Lorenzo di Treia, ma facilmente raggiungibile anche da San Severino).
Sarà disponibile una jeep navetta gratuita per permettere a tutti di raggiungere la grotta. Per la festa del 2018 c’è una novità. Grazie al comitato di Serralta che in questi giorni si è adoperato realizzando alcuni lavori come la sistemazione del sentiero che scende verso l’eremo e la pulizia della chiesa e della grotta, sarà più facile arrivare a destinazione e più piacevole trascorrere la giornata sul posto.
L'edizione 24 del Palio Storico di San Giovanni, che si terrà nella serata di sabato, sarà caratterizzata da una splendida nota di rosa che suscita la curiosità dei più: per la prima volta nella storia della corsa, infatti, le Ciurme non saranno composte solo da "sciabbegotti" maschi.
Intanto, per la cronaca, le liste delle Ciurme sono state ufficialmente presentate dai “Parò” dei quartieri alla segreteria dell'Ente Palio corredate della documentazione richiesta dal Regolamento della corsa.
Altre curiosità: son 22 gli sciabbegotti che correranno il Palio per la prima volta e saranno tre le stelle d’oro che verranno assegnate al termine della corsa a coloro che saranno arrivati a 10 partecipazioni.
In attesa del “coffe in spalle” di sabato sera, continuiamo il nostro tour attraverso le Ciurme. Oggi tocca alle Ciurme di Montarice e Castennou, le due che hanno vinto più Palii nelle 23 edizioni precedenti, totalizzandone ben 18 insieme. Montarice è la detentrice del Palio 2017 e ne ha vinti complessivamente 7. Castennou è a quota 11 e lo scorso anno si è piazzato quarto.
Di seguito gli sciabbegotti di Montarice: Alessio Sampaolesi (capitano), Francesco Bartolo, Emanuele Mancinelli, Stefano Pigliapoco, Sina Ghorbanalirad, Adelmo Francesconi, Massimiliano Duca, Mattia Stortoni, Simone Perna, Matteo Corvatta, Christian Anticaglia, Cristiano Grilli, Ludovico Mastrandea e Alessio Ferreo. Di seguito gli sciabbegotti di Castennou (tra le sue fila quest’anno non correrà il decano di tutti i Palii, Filippo Rombini, che ne ha corsi ben 21 con Castennou mentre suo figlio Mattia non gli è da meno ed è già arrivato a quota 11): Mattia Rombini, Andrea Capitanelli, Federico Capitanelli, Marco Gonnelli, Saverio Teseo, Lorenzo Vallesi, Luca Scoppa e Matteo Araujo.
Il party Legall Bamboo a Le Gall Disco di Porto San Giorgio (FM) di sabato 25 agosto ospita il sound di Adriatique, nuovo epicentro del divertimento a Civitanova Marche (MC). Spiaggia, ristorante, pizzeria e cocktail bar, ogni sabato e domenica all'ora dell'aperitivo Adriatique ospita scatenati beach party in diretta su Radio Studio Più. Sabato 25 agosto chi dopo il party ad Adriatique può fare un salto a Porto San Giorgio e divertirsi al Le Gall Disco.
Al mixer c'è infatti Miki Garzilli, anima musica di Adriatique.
Da anni presente sul palcoscenico della Nightlife, Miki Garzilli da tempo fa ballare i club di riferimento in Italia e non solo. Sperimenta e modella attraverso ogni genere di musica da ballo, una continua ed inarrestabile progressione ritmica. Esploratore rivoluzionario della musica house, è in grado di attingere da questo genere creando sonorità sempre all’avanguardia che si plasmano in una miscela dirompente, facendo letteralmente esplodere i dancefloors. Le sue produzioni variano dall'House alla Techno alla Progressive a conferma della continua ricerca di sonorità che fanno emozionare davvero. I suoi dj set hanno toccato Eventi di rilievo mondiale come l'After Show dei Grammy Awards ed i party del Festival del Film di Cannes.
Insieme a Miki Garzilli, al mixer di Le Gall Disco anche Kenny Dee. Ospite della serata la bellissima Francesca Brambilla, anche lei protagonista di un dj set. Il party è in diretta su Radio Studio Più.
L’adrenalina di una vittoria prestigiosa come quella di Musicultura, avvenuta lo scorso giugno per proclamazione del pubblico dello Sferisterio di Macerata, l’emozione di ritornare a Recanati dopo la presentazione, tra i 16 finalisti, al Teatro Persiani, i progetti futuri, tutto questo il background del concerto di Davide Zilli a Recanati di sabato 25 agosto in piazzale San Vito.
Milanese, professore di italiano al mattino e cantautore-pianista di sera, dopo una lunga gavetta, si ritrova nel 2018 vincitore assoluto di una delle rassegne italiane più prestigiose, in procinto di iniziare un tour per tutta Italia. Un grande onore averlo come ospite. L’occasione, il progetto con cui il Comitato di Via Roma partecipa al bando indetto dal Comune per la valorizzazione del centro storico e che vede il conferimento delle direzione artistica e organizzativa all’Associazione Whats Art. Quella del 25, la seconda delle due serate che fungono da anteprima della serie di eventi in programma, a dicembre, in via Roma. Un campo, quello della musica, che permette a Whats Art, nata per la promozione e diffusione delle forme artistiche contemporanee, di avvicinarsi di nuovo a Musicultura, da trent’anni paladina della musica popolare e che già in occasione della campagna di crowdfunding dell’Associazione, aveva messo a disposizione dei biglietti come ricompense.
Una serata, ad ingresso gratuito, dedicata a tutti gli amanti degli spettacoli dal vivo. Patrocinio Comune di Recanati.
Ad aprire la serata ci sarà la performance artistica,“Ichigo Ichie”: locuzione giapponese, che significa che ogni incontro è unico e irripetibile. Un’installazione e una performance a cura di due artiste giapponesi, Hisako Mori e Shiroco, con l’accompagnamento del contrabbasso di Camilla Cerioni.
Per l’occasione negozi di via Roma aperti fino alle 22.
Raccolta di 1500 euro per la Croce Azzurra. Arena gremita per lo spettacolo di Andrea MicheliniE’ di 1500 euro la somma raccolta per solidarietà a favore della Croce Azzurra di Porto Recanati, durante la gremita serata all’Arena Gigli organizzata dall’Ente Palio Storico di San Giovanni con lo spettacolo “Storia della nostra Storia” di Andrea Michelini. Lo stesso regista e attore, protagonista del bellissimo monologo, ha voluto che la serata fosse a ingresso libero con questa raccolta fondi, sposata dal Palio.
“Non potevamo avvicinarci in modo migliore al Palio di sabato – dice il Presidente dell’Ente Palio, Italo Canaletti – con una raccolta fondi che testimonia la grande generosità dei portorecanatesi e con una spettacolo, “Storia della Nostra Storia”, che ha voluto trasmettere alla platea il significato che nella vita è bello, ma anche molto importante, fermarsi, tornare indietro e conoscere la nostra storia. Grazie ad Andrea Michelini, David Crescenzi e Roberto Lucanero”.
Ad animare nelle giornate del 24, 25 e 26 agosto il meraviglioso Castello della Rancia sarà lo spirito grafico e satirico del ’68, che, nell’anniversario dei suoi cinquant’anni, rivivrà durante le tre giornate del Festival attraverso la mostra “I manifesti dell’Ensba” curata da Giorgio Leggi.
Nel maggio 1968 un centinaio di giovani universitari occupa l’Ècole des Beaux Arts e prende possesso delle strutture della scuola. Decidono di stampare un manifesto che coinvolgesse nelle proteste anche gli operai delle fabbriche. Nasce così "Usines Universites Union" (Fabbriche Università Sindacato): il primo di una lunghissima serie di manifesti politici. Quel gruppo spontaneo di studenti viene battezzato Atelier Populaire e si propone con la produzione di manifesti di incoraggiare la presenza degli artisti nelle lotte degli studenti e degli operai. Aldilà di qualsiasi giudizio storico sulla ribellione del 68 e sulle ripercussioni che ha avuto sulla società, ‘il maggio francese’ si è distinto in maniera innovativa nella comunicazione visiva.
La divulgazione politica dopo quell’esplosione di slogan e di manifesti è cambiata per sempre. Un allestimento di grande efficacia e bellezza scenica, che contestualizza la grafica con il suo tempo e con i suoi luoghi.Biumor con questa mostra cerca di interpretare un appuntamento della storia. Spunti di riflessione della satira creativa che commentano dopo cinquanta anni i miti del mondo attuale.“A mezzo secolo di distanza, la mostra è un modo per far rivivere un periodo storico molto importante anche sul piano grafico ed estetico – dichiara Giorgio Leggi – Il ’68 è stato un movimento magmatico e di breve durata, ma che continua ancora ad entusiasmare e sedurre”.
Definito stamane in Comune, a Porto Recanati, il piano sicurezza in vista della serata di sabato del Palio. Si è parlato di aspetti molto delicati e complessi, di “zone cuscinetto” e presenza di ambulanze, di addetti della Protezione civile e Stuart appositamente formati, di vie di fuga e di varchi.
Tra le novità di maggior rilievo rispetto all’edizione del Palio dello scorso anno, il numero massimo di persone ammesse in piazza Brancondi, aumentato a 1000 (che, in base al piano di sicurezza, verranno contate dagli stuart e da personale apposito).Le vie di fuga dalla piazza saranno 7 e di li saranno previste ulteriori 16 vie di fuga esterne.Inoltre per la serata di sabato è previsto anche il divieto di somministrazione, vendita (anche da asporto) e detenzione di bevande in bottiglie di vetro e/o lattine nonché bottiglie di plastica non aperte.