Sabato 25 agosto si sono aperte le danze di questa nuova, ambiziosa, manifestazione della Margutta e non si poteva che cominciare con due ingredienti che, in una rievocazione storica, non devono mancare mai: la cultura e il divertimento.
Nel pomeriggio, infatti, un breve corteo di figuranti e tamburini, ha accompagnato gli spettatori all’Officina delle Arti, dove la presidente Serenella Ruggeri ha tagliato il nastro insieme al sindaco Paolo Cartechini per inaugurare la XXII Edizione della Margutta con l’apertura dell'esposizione collettiva di arte contemporanea di cui sui social si sentiva parlare da tempo: “Medioevo a colori”.
La sua ideatrice e curatrice, la storica dell’arte Loredana Finicelli, è infatti partita dall’aspetto più dimenticato, forse, di quell’epoca storica tanto discussa che è il Medioevo, e cioè i colori. Perché il Medioevo non era solo guerre e morte, ma era anche colori, suoni, vita, ed è interessante che questa indagine sia avvenuta tramite l’arte contemporanea. Come dice la stessa Finicelli, infatti, l’arte è sempre contemporanea, e l’arte contemporanea è innanzitutto storica. Tantissimi sono stati gli intervenuti all’inaugurazione della mostra con più di 30 opere esposte di artisti provenienti da ogni parte dell’Italia e non solo come lo scultore ungherese Balàzs Berzsenyi.
A seguire, la sera in piazza Filippo Corridoni, durante la quale hanno preso avvio i giochi medievali con i quali le quattro contrade si sono sfidate, tenendo incollati gli spettatori per la loro particolare fantasia: obiettivo bendato (nel quale si deve percorrere, bendati, un itinerario fatto di ostacoli seguendo le indicazioni del resto della squadra, raggiungendo la fine del percorso nel minor tempo possibile), la corsa del pane (anche in questo caso percorso ad ostacoli affrontato con tre pile di pane sopra la testa) e infine guerrieri e prigionieri.
La prima serata dei giochi si è conclusa con la vittoria di Colbuccaro, che ha totalizzato 13 punti, seguita da Porta Sejano con 8 punti, Molino con 6 punti e San Donato con 2.
I giochi medievali tra adulti ritorneranno ancora il 30 agosto e il 2 settembre, giorno della finale, nel quale emergerà la contrada che porterà a casa il Palio.
Ieri, domenica 26 agosto, sono state inaugurate, alla presenza dell’Assessore Sagretti, le due mostre a Palazzo Persichetti: il Progetto Scuola 2017/2018 “Alla ricerca delle nostre origini con la Contesa della Margutta” e “I pittori del Palio”; i giochi medioevali per i bambini, a causa del mal tempo sono stati rinviati a mercoledì 29 agosto alle ore 21.30.
Tutto il resto della settimana sarà ricco di eventi e convegni sia all’interno dell’Officina delle Arti in via Piave che presso il Centro di Aggregazione Giovanile “Pippo”, mentre il l’ 1° e 2 settembre all’interno del centro storico avranno luogo invece le Fiere di Montolmo, evento che dà il titolo a questa nuova edizione della Margutta.
Grande successo per il Funday Festival che ha fatto rilevare, nonostante il cattivo tempo, oltre 3000 visitatori. L’amministrazione culturale ha colmato una lacuna importante riguardo Civitanova: creare eventi per bambini che siano di un certo spessore culturale. Il Funday Festival ha registrato più di 3000 visitatori, riuscendo in due giornate, nonostante il meteo totalmente sfavorevole in entrambe le date, a costruire un’occasione di reale vicinanza, di concreta empatia e di originale scoperta per i bambini e le loro famiglie.
Un evento a tutto tondo quindi che ha coinvolto l’intera famiglia attiva e partecipe e non solo i bambini tramite la competenza di professionisti. Un appuntamento importante quindi per Civitanova Alta e per le famiglie, un appuntamento che mancava e soprattutto apprezzato dalle persone e amato dai bambini.
Stasera e il 31 agosto alle 21.30, nuovi appuntamenti per i piccoli con “La notte dei racconti”: letture per bambini e famiglie in biblioteca Zavatti. Le letture, come di consueto, saranno suddivise per bambini da 0 a 6 anni con i volontari di "Nati per leggere" e per bambini a partire dai 7 anni con le letture animate.
Entrano nel vivo in questa settimana i festeggiamenti organizzati dall’amministrazione comunale, dalla Pro loco Macerata e dal Cif “San Giuliano” in onore del patrono San Giuliano.Dopo i primi appuntamenti con la tradizione, che hanno visto l’installazione di una nuova Pinturetta e lo spettacolo "Dialettando insieme", mercoledì 29 agosto, nel Cortile di Palazzo Conventati (piaggia della Torre 8) alle 17.00 si torna indietro nel tempo per riscoprire i Giochi dei nonni. Un pomeriggio di animazione per bambini alla scoperta dei giochi antichi e delle attività all’aria aperta che rallegravano i pomeriggi dei maceratesi più anziani. Ci sarà spazio anche per una Esposizione di giocattoli antichi. L’appuntamento è con gli animatori e i volontari dell’Ecomuseo Case di terra di Villa Ficana e del Cif.Alle 18.30 il sipario si apre poi sulla festa organizzata per l’880° compleanno di Macerata. "Buon compleanno Macerata!" è il titolo della rievocazione storica voluta dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco Macerata per ricordare l’atto di fondazione della città sottoscritto il 29 agosto 1138 e testimoniato dalla lapide affissa nel cortile municipale in piazza della Libertà, 3. E proprio da quel cortile prenderà il via "La storia della nascita di Macerata". Un racconto a più voci con due tamburini e un araldo che annunceranno l’evento alla popolazione.
Alle 21.30, un Viaggio nel Medioevo in piazza della Libertà con l’Esibizione degli armigeri in costume e la partenza di due cortei. Il primo, quello dei Signori, si muoverà dalla chiesa di San Filippo (Castrum Maceratae) mentre l’altro, il Corteo del Poggio raffigurante il Vescovato di Fermo, prenderà il via dal Palazzo Buonaccorsi (Podium Sancti Juliani). Si incontreranno sul sagrato di San Paolo, in piazza della Libertà, per la lettura dell’atto di fondazione della città e la firma del contratto tra i Signori e il vescovo di Fermo. Seguiranno danze medievali e lo spettacolo "Incanto" con trampolieri, spade fiammeggianti e ambientazioni fiabesche.
Si conclude con un applauso interminabile l’ultima giornata di Biumor Popsophia.Un incredibile flusso di pubblico di tutte le età e proveniente anche da fuori regione, ha riempito il meraviglioso Castello della Rancia di Tolentino per tutte e tre le giornate del Festival.Filosofi, scrittori e giornalisti di spicco nel panorama nazionale – Tommaso Ariemma, Umberto Curi, Alessandro Alfieri, Simone Regazzoni, Salvatore Patriarca, Cesare Catà, Luca Mastrantonio, Riccardo Dal Ferro, Vittorio Lattanzi, Michele Gambini, Dario Janese, Ivo Germano, Edilio Venanzoni, Matteo Sarlo – hanno indagato, con la chiave dell’umorismo, i tanti miti contemporanei che coinvolgono gli eroi e le eroine del presente e del passato. Dalla magia dell’infanzia raccontata dai cartoni animati di Walt Disney agli eroi dei manga, dal coraggio di Superman all’intelligenza di Topolino, il viaggio tra i personaggi delle fiabe continua ad influenzare la nostra formazione.Il Festival ha portato alla luce la potente suggestione che i miti dell’adolescenza continuano ad avere nella nostra vita. Ci offrono la possibilità di riconnetterci con alle nostre paure e speranze più profonde. “Anche in quest’edizione abbiamo dimostrato che la filosofia ragiona con e attraverso la leggerezza, contaminando immagini, suoni e parole – ha dichiarato la direttrice artistica Lucrezia Ercoli - Siamo felici che il pubblico continui a premiare le nostre scelte sperimentali raggiungendoci da tutta Italia per seguire con passione e attenzione il nostro percorso”.Entusiasta il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi: “Per il sesto anno consecutivo Popsophia è riuscita a realizzare un evento culturale inedito in una città che si è sempre distinta per innovazione artistica e promozione turistica. Un’occasione importante per contribuire alla ripresa del territorio dopo gli eventi sismici, che rilancia il dibattito culturale intorno ai temi legati alla nostra Biennale dell’Umorismo, un’eccellenza della città di Tolentino”. Soddisfatte anche l’Assessore al Turismo Silvia Luconi e l’Assessore alla cultura Alessia Pupo: “Una scommessa vinta. Il festival dell’umorismo è un progetto di respiro nazionale che ha riattivato il turismo culturale e valorizzato le eccellenze del nostro territorio”.
La suggestione ed il fascino delle due ruote di un tempo tornano sulle colline tra le vallate dei fiumi Chienti e Potenza. Il CAEM/Lodovico Scarfiotti ha preparato con la consueta cura e passione la 22^ edizione rievocativa della gara che veniva disputata negli anni venti del secolo scorso. La prova era valida per il Campionato Italiano di motociclismo e la sua prima edizione fu frutto dell’impegno del Moto Club Italia e della vivace Unione Sportiva Tolentino guidata dall’appassionato Francesco Ciommei. Nella cittadina del maceratese anche quest’anno sarà ancora una volta sede logistica della rievocazione che toccherà anche San Severino Marche, Serrapetrona, Caccamo e Belforte del Chienti per tornare a Tolentino dopo un giro della lunghezza di circa 37 km.Il ritrovo dei partecipanti sarà sabato prossimo dalle ore 15 alle 16,30 presso la Foresteria ad Abbadia di Fiastra da dove alle ore 17 inizierà un giro turistico in direzione Urbisaglia e San Ginesio, con breve sosta per poi raggiungere il medievale Castello della Rancia con visita e pausa aperitivo. In serata si rientrerà all’Abbadia di Fiastra per la cena al Ristorante Da Rosa. La giornata di domenica 2 settembre in Piazza della Libertà a Tolentino, alle ore 9, ci sarà la partenza per la rievocazione del Circuito, con i partecipanti che vi effettueranno due giri, affrontando il cronometro per le sezioni di prove di abilità sia a San Severino Marche in Piazza del Popolo che a Serrapetrona, luogo di produzione tipica della Vernaccia. Al termine pranzo e premiazioni a La Foresteria di Abbadia di Fiastra. In palio ci sarà anche il “2° Memorial Luca Lausdei”.Sono state ammesse moto omologate o in corso di omologazione fino al 1950, con mezzi di particolare interesse fino al 1965 e suddivisione in categorie fino al 1935, fino al 1950 e fino al 1965. Hanno risposto con le loro adesioni oltre quaranta motociclisti da tutto il centro Italia, che porteranno mezzi, moto e sidecar, di notevole interesse storico.Il Castello della Rancia a sette km da Tolentino è una struttura maestosa eretta nel XIV secolo dall’architetto comasco Andrea Beltrami sui precedenti resti di un’abbazia cistercense. Visibile dalla vicina superstrada, è di forma quadrangolare e contiene tre torri angolari. E’ stato teatro di battaglie, tra le quali la più celebre rimane quella del 1815 con l’esercito austriaco che sconfisse Gioacchino Murat, impegnato a difendere il Regno di Napoli dal nemico. Secondo gli storici quegli avvenimenti diedero la spinta al Risorgimento Italiano. Durante la visita saranno presenti alcuni figuranti della rievocazione storica della battaglia, che si svolge ogni anno nel mese di maggio.Lo staff organizzatore del CAEM/Lodovico Scarfiotti ringrazia per il supporto Tecnostampa, G.M. Meccanica, Ca.Bi. Gomme e Hotel Ristorante La Foresteria.
Si conclude questa sera a Serravalle del Chienti la due giorni dedicata alla quinta edizione della Festa del Peperoncino organizzata dalla pro loco di Serravalle.
Durante le serate è possibile assistere ad un'esposizione di più di 100 varietà di peperoncino, acquistare peperoncini o prodotti piccanti e degustare originali piatti piccanti e non.
Tra gli espositori particolarmente interessante la proposta di Marco D'Ercole e Mirco Santacchi: quest'ultimo fa parte dell'Accademia Italiana del Peperoncino che ha sede a Diamante in Calabria e che ha l'obiettivo di diffondere la "cultura" del peperoncino. I due hanno esposto anche il cosiddetto "Pimenta del Sahara", un peperoncino rarissimo e poco conosciuto trovato per la prima volta nel deserto e che si è adattato a quel clima, difatti le foglie sono aghiformi per sopportare i climi estremamente caldi.
Nella giornata di sabato 25 agosto, in collaborazione con la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino, che quest’anno declina il tema “Eroi e supereroi”, replica il grande successo del primo giorno con un Castello della Rancia gremito di persone è partita la seconda giornata di Biumor, il festival dedicato alla popsophia dell’umorismo.
Ha aperto la rassegna Philofiction lo scrittore Tommaso Ariemma con “La casa di carta”, serie tv spagnola che ha riscosso un grande successo in tutto il mondo grazie alla sua particolare struttura composta da più livelli di lettura che le conferisce un ritmo incalzante e suggestivo. Luca Mastrantonio, giornalista del Corriere della Sera e autore del libro “Emulazioni pericolose”, con la Lectio Pop “Emulazioni pericolose, eroi dalla tastiera alla realtà”, ha approfondito il rischio emulativo che i media possono indurre in alcuni soggetti particolarmente deboli o predisposti. “Le narrazioni ci influenzano profondamente e limitano la nostra libertà – dichiara Mastrantonio - Ma crescendo abbiamo la libertà di scegliere quali storie ci possono influenzare e quali no”; nella rassegna Comics&Games, Edilio Venanzoni ha celebrato l’ottantesimo anniversario di Superman, il primo supereroe della storia nato dalla fantasia di Jerry Siegel e Joe Shuster, e che ha contribuito a risollevare il morale dell’America dopo la grande depressione che l’aveva travolta.
Il Philoshow “Eroi, eroine e altri animali, la filosofia della Disney-Pixar”, spettacolo filosofico musicale ideato e condotto dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli, attraverso le esecuzioni live della Factory e le letture dell’attrice di Pamela Olivieri, ha intrapreso un percorso all’interno del magico mondo dei cartoni animati, storie che attraversano i diversi gradi della vita e rappresentano il viaggio che deve compiere l’uomo per poter accedere alla piena consapevolezza di sé: ospite d’eccezione il filosofo e divulgatore Riccardo Dal Ferro che, da Scar del Re Leone a Frollo di Quasimodo, ha analizzato la figura dei “cattivi” dei cartoni animati, coloro che ci spaventano ma che allo stesso tempo ci attraggono e che hanno la funzione di mettere in crisi l’immagine che vorremmo nutrire di noi stessi.
Tantissime persone hanno continuato ad affollare il Castello fino a tarda notte per assistere all’ultimo appuntamento della giornata con il filosofo Alessandro Alfieri che con “Il web come volontà e rappresentazione, da Young Signorino a Young Cagnolino” ha mostrato un fenomeno massmediale controverso che si discosta dalle regole musicali canoniche della popular music e che sta riscuotendo un grande successo tra i più giovani.
Il quartiere di Scossicci del Sole si aggiudica il 24esimo Palio Storico di San Giovanni.
Uno dei più bei Palii di sempre in cui è accaduto di tutto.
A cominciare dalla pioggia che si è accanita sulla manifestazione, con il Presidente dell’Ente Palio Italo Canaletti e i suoi collaboratori che hanno saputo far quadrato e non perdere la fiducia sullo svolgimento del Palio tenendo accesa la speranza che il Palio si tenesse. E così è stato, premiando la caparbietà degli organizzatori, la passione dei 250 fantastici figuranti che sono restati in Arena durante l’acquazzone, e il coraggio di tutte e 7 le Ciurme che, nonostante il fondo bagnato, non si sono perse d’animo ed hanno deciso di gareggiare comunque.
Un finale mozzafiato in cui è successo di tutto e che ha sovvertito l’ordine di arrivo delle ciurme che vedeva primo al traguardo Europa, poi Castennou, a seguire Montarice, Santa Maria in Potenza, Scossicci, Sammarì e Centro.
In virtù della combinazione di pesce portato all’asta e le varie penalizzazioni assegnate dai giudici di gara, a vittoria è poi andata a Scossicci del capitano Flavio Massucci, autentico trascinatore, e dei preparatori Paolo e Stefano Michelini, due bandiere.
Per Scossicci si tratta del secondo Palio vinto, dopo quello conquistato nel 2006.
Al termine del Palio le altre premiazioni hanno riguardato la sfilata più numerosa, premiato Montarice, la sfilata di qualità (premiata Santa Maria in Potenza), e le stelle d’oro andata a Mirco Cappella di Castennou, Matteo Basili di Scossicci e Simone Vecchi di Europa per le 10 partecipazioni.
Ricordate anche due figure storiche dell’Ente Palio, Sandro Giorgetti e Giuseppe Giri.
Ecco la classifica finale del palio 2018: Scossicci, Montarice, Santa Maria in Potenza, Europa, Centro, Castennou e Sammarì.
Ricordiamo che alla ciurma vincitrice Scossicci è andato il nuovissimo gonfalone, scelto da tantissimi portorecanatesi, circa 1300, che hanno votato il loro Palio nelle scorse settimane con un concorso curato dall’esperto Giuseppe Russo.
Nonostante il tempo, tantissime persone hanno gremito le vie attorno piazza Brancondi e il castello Svevo con un autentico “parterre de roi” nel settore delle autorità.
A vincere è stata anche la nuova formula del Palio, avviata già dallo scorso anno, con la splendida rievocazione in costume del “Cum’erimi”, le quattro voci a condurre la serata (la storica voce di Sandro Antognini, vera memoria di tutte le edizioni del Palio, e poi Daniela Gurini, Stefania Offidani e Simone Cecchi) e una complessiva veste nuova con i bellissimi video realizzati da Mario Pio Dapote, la grafica di Pixel Lab e le “hit” rock abbinate a ciascuna Ciurma.
Tutto pronto per il “coffe in spalla”. Sarà il sindaco, Roberto Mozzicafreddo, a pronunciare stasera la fatidica frase che darà il via al Palio storico di San Giovanni 2018.
Prima della gara, ci saranno le operazioni preliminari, la pesa delle coffe, l’assegnazione delle corsie di gara attraverso il sorteggio in cui saranno protagonisti i piccoli sciabbegotti (“i Muccolò”) e il bellissimo “Cum’erimi”, ovvero il momento della rievocazione storica con piazza Brancondi che si trasformerà in un set in cui tantissimi portorecanatesi in costume d’epoca animeranno scene e “quadri” di vita di fine ‘800 inizio ‘900.
La gara si disputerà a staffetta sul circuito cittadino intorno a piazza Brancondi, con partenza dal Castello Svevo, grattacielo Bianchi, Baril, farmacia comunale e arrivo di nuovo davanti al castello Svevo, per 10 giri complessivi, il primo dei quali dovrà essere concluso dalla Ciurma di partenza senza cambi, mentre nei successivi sono previsti cambi nelle apposite zone, ovvero davanti al Castello Svevo e in largo porto Giulio.
II pesce portato dagli sciabbegotti durante la corsa dovrà essere a filo con l'orlo delle coffe, con un peso totale di 30 chilogrammi.
La corsa si concluderà sulla linea di arrivo posizionata davanti al castello Svevo. Al termine della gara gli sciabbegotti consegneranno gli strumenti della corsa ai giudici di cambio ed agli organizzatori per il successivo controllo del peso da parte dell'Aastatore. II controllo del peso è l'adempimento indispensabile per determinare il quartiere vincitore della corsa. Le operazioni di peso avverranno in area protetta il cui accesso sarà consentito solo agli incaricati.
Il conteggio che deciderà la ciurma vincitrice è dato dalla combinazione dell’ordine di arrivo della ciurma e del peso del pesce arrivato all’asta. La ciurma prima classificata partirà da un prezzo a base d’asta di 15.000 lire da moltiplicare per il peso del pesce arrivato al traguardo.
Il prezzo a base d’asta delle ciurme successive sarà diminuito di 10 lire ogni secondo di ritardo rispetto alla prima classificata.
Ricordiamo che il piano di sicurezza prevede nei minimi dettagli tutti gli aspetti, dalle “zone cuscinetto” alla presenza di ambulanze, dagli addetti della Protezione civile e steward appositamente formati alle vie di fuga e varchi.
Tra le novità di maggior rilievo rispetto all’edizione del Palio dello scorso anno, il numero massimo di persone ammesse in piazza Brancondi, aumentato a 1000 (che, in base al piano di sicurezza, verranno contate dagli steward e da personale apposito).
Le vie di fuga dalla piazza saranno 7 e di li saranno previste ulteriori 16 vie di fuga esterne.
Inoltre per la serata è previsto anche il divieto di somministrazione, vendita (anche da asporto) e detenzione di bevande in bottiglie di vetro e/o lattine nonché bottiglie di plastica non aperte.
Il concerto di Davide Zilli, previsto per questa sera in piazzale San Vito a Recanati, si svolgerà anche in caso di maltempo. L'esibizione del vincitore dell'edizione 2018 di Musicultura, si svoglerà eventualmente all'interno della chiesa adiacente la piazza. L'inizio è previsto per le 21.30.
Macerata regina dell'automobilismo storico ieri sera per la Rievocazione storica del Circuito della Vittoria nell'edizione del raduno più prestigiosa di sempre per l'unicità delle auto presenti.
A dare il via alla manifestazione, organizzata dalla Scuderia Marche insieme al Comune di Macerata con la collaborazione del comitato locale della CRI e dello sponsor Mediolanum, è stato Maurizio Speziali, presidente dell'Automotoclub Storico Italiano. Massimo rappresentante nazionale del partner sportivo di "Sibillini e dintorni" ha aperto la sfilata su una strepitosa Jaguar SS 100 del 1936, la prima vettura a fregiarsi del nome Jaguar e di cui sono stati prodotti poco più di 300 esemplari al mondo.
Ha incantato il pubblico la Rolls Royce Phantom II Pininfarina del 1934, chiamata "il fantasma di Montecarlo" per aver vinto il concorso di bellezza ed eleganza nel 1935 proprio nella capitale monegasca.
Rombo potente e linea snella, la Aston Martin Le Mans del 1933 ha conquistato la scena: esemplare di servizio alla gara più famosa del mondo, è il prototipo a partire dal quale sono stati realizzati solo 16 esemplari a passo lungo.
La Lancia Lambda VII serie Cabriolet Farina del 1928 ha strappato applausi entusiastici: un'auto di straordinario pregio perché ne sono state costruite soltanto 4. Deliziosa la Fiat 509A del 1929: non restaurata, conserva ancora la targa originale di 90 anni fa. Fu la prima auto prodotta dalla casa automobilistica torinese acquistabile a rate e si rese protagonista delle prime edizioni della Mille Miglia. Altro modello unico la Fiat Tipo Zero del 1913: prima vettura italiana di piccola cilindrata prodotta in serie, all'epoca costava quanto un appartamento.
Ultracentenarie le auto degli equipaggi francesi, assolutamente introvabili in Italia: una Renault EK del 1914, una Clement Bayard LM 4 del 1913, la Mass Pierron Roadster del 1912, una Renault AX del 1912 e una Gladiator RRX del 1909.
Sono pezzi di inestimabile valore, come ha spiegato l'equipaggio piemontese sulla Aster Two Seater del 1902, l'auto più antica fra quelle presenti con la targa "Torino 193" originale, smaltata dell'epoca. Il loro valore va ben oltre l'aspetto economico, perché fanno parte del patrimonio storico, culturale, tecnologico. Gli stessi proprietari sono i custodi di questa memoria, con lo scopo di mantenerla viva nel presente e tramandarla alle generazioni future.
Al termine della Rievocazione e disposte le auto d’epoca in esposizione in piazza della Libertà, gli equipaggi sono stati accolti nel cortile del palazzo comunale dall’assessore allo sport del Comune Alferio Canesin, parte della giuria della CRI insieme all'assessore ai lavori pubblici e viabilità Narciso Ricotta, a Fabio Cecconi presidente regionale della Croce Rossa, ad Andrea Galvani responsabile corpo militare CRI italiana, al giornalista Ugo Bellesi, a Emanuela Balelli presidente del centro studi Balelli. A capo della giuria Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente del comitato di Macerata CRI: "Troppo belle per sceglierne una soltanto, abbiamo voluto rappresentare la nostra gratitudine con 4 ex-aequo premiando gli equipaggi della Aster del 1902 perché la più antica, della Moto Guzzi Mototriciclo Tipo 125 del 1935 la più divertente, della Renault EK perché venuto da più lontano e l'unico team interamente al femminile sulla Lancia Lambda Sport del 1928.
L'iniziativa si è svolta sotto la direzione attenta del personale in servizio di sicurezza, dello staff della Scuderia Marche guidato da Massimo Serra e dei volontari della Croce Rossa Italiana-Comitato di Macerata.
Partner istituzionali e sostenitori di "Sibillini e dintorni" sono i Comuni di Macerata, Appignano, Civitanova Marche, Montelupone e Montecosaro. Partner sportivo è l'ASI.
Main sponsor di questa edizione sono Banca Mediolanum ufficio di Macerata, Tecnostampa, Comet-Rema Tarlazzi, Ferretti assicurazioni ag. di Macerata, BCC Recanati e Colmurano, APM, Tecnosteel, Printcom, Magnolia srl che ha curato il catering nei tre giorni di raduno. Partner tecnici sono Contram e Silvestri Vernici srl. "Un ringraziamento - commentano gli organizzatori - per la collaborazione all'Università degli studi di Macerata.
Fino al 2 settembre la Città di San Severino Marche sarà presente alla prima edizione della Borsa del Turismo del Centro Italia ospite dell’Expo Village di San Benedetto del Tronto. Alla cerimonia di inaugurazione ha preso parte una delegazione settempedana guidata dal vice sindaco e assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, e dal presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata.
La rassegna, dedicata al turismo e all’enoturismo, intende mettere insieme diversi attori economici di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, le quattro regioni colpite dal terremoto del 2016.
Insieme alle bellezze del territorio presso lo stand del Comune di San Severino Marche, ospitato nello spazio espositivo di Marca Maceratese, vengono presentate le iniziative dei Teatri di Sanseverino, della Pinacoteca civica, del Palio dei Castelli, le escursioni e le attività all’interno della Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, i laboratori e i corsi di Edulingua. Inoltre ai visitatori vengono offerti assaggi della ceca, dolce cui la frazione di Cesolo in questo periodo dedica la tradizionale sagra.
“Elogio della mitezza” è il titolo della mostra a cura di AAC Platform, con la presentazione di Camilla Boemio, che verrà allestita a palazzo Manuzzini sede della pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi”. L’esposizione sarà inauguratamercoledì 29 agostoalle ore 18,30 e presenterà le opere degli artisti Maria Elisa D’Andrea, Maria Antonietta Scarpari, Giorgio Staffolani e Ashraf Fayadh.
Il concetto della mostra riprende il testo di Norberto Bobbio. Dalla sfera politica, frustrata e contaminata dal suo decadimento, alla filosofia morale, “Elogio della mitezza” ha segnato come nessun altro libro gli ultimi anni di Norberto Bobbio e il celebre saggio che dà il titolo all’opera ne rappresenta il testamento civico. La mitezza è una virtù debole, propria di chi non ha potere, e al tempo stesso potente, poiché anticipa un mondo migliore su questa terra. È “la più impolitica delle virtù”, ma anche l’antidoto alle degenerazioni della società.
La mostra si sviluppa con una narrazione efficace di opere realizzate con diversi materiali dall’installazioni di filo, ai quadri e ai disegni fino alle fotografie che illustrano le diverse pratiche artistiche di quattro artisti la cui ricerca è profondamente legata ad un rigore ed a un virtuosismo del linguaggio d’arte.
Maria Elisa D’Andrea, nata a Spilimbergo il 5 maggio del 1971, usa i fili per esprimersi artisticamente. Nel suo lavoro il filo riguarda l’attesa. Attesa come condizione drammatica dell’esistenza, legata alla cura, alla malattia, alla sofferenza psichica. Attesa come situazione di passività, di pazienza, di abbandono allo scorrere delle cose, quando da partecipanti attivi si diventa passivi, e non si può far altro che aspettare. Lavorare il filo è per lei un’attività meditativa, terapeutica. È qualcosa che placa l’ansia, che aiuta a sopportare la sospensione. L’intreccio del filo rimanda alla nascita, alla creazione. Il taglio del filo, quando l’opera è finita, rimanda al taglio del cordone ombelicale, all’inizio della vita, che è anche l’inizio della morte.
Maria Antonietta Scarpari, anconetana, è un artista che realizza pitture e installazioni di matrice concettuale ma anche di notevole lirismo. Sono stati scelti due grandi quadri per la mostra.
Giorgio Staffolani, osimano, sceglie invece il suono per esprimersi. Il suono è presente anche negli abissi marini, ed è un linguaggio versatile che accomuna: arte, musica, e scienza. Staffolani realizzerà una performance il giorno dell'opening ed un’installazione site specific composita di disegni con rimandi a scenari di un alfabeto visuale.
Ashraf Fayadh è infine un noto artista e poeta di origine palestinese che ha realizzato per la mostra in pinacoteca un’opera composta da delle foto nelle quali descrive il paesaggio non in modo rigoroso; ma fondendo un senso profondo di poesia ed elegia.
Tantissima gente ha affollato i meravigliosi spazi del Castello della Rancia fin dal primo che ha visto l’inaugurazione delle due mostre: “I manifesti dell’ENSBA” a cura di Giorgio Leggi e “Biunivoci” video installazione di Matteo Catani.Applausi e tante risate hanno accompagnato la prima rassegna della giornata, la Lectio Pop “Eroi da tastiera, a proposito delle fake news” tenuta da Vittorio Lattanzi, redattore del sito web satirico Lercio.it, che ha spiegato le regole del mock journalism, esercizio di parodia giornalistica che utilizza lo stesso linguaggio e lo stesso formato del giornalismo tradizionale, e le paradossali conseguenze che le parodie giornalistiche generano negli utenti dei social, considerati appunto gli “antieroi”. A seguire lo scrittore Dario Janese nella rassegna Comics&Games ha raccontato, a 90 anni dalla sua creazione, la storia di Topolino, icona dei fumetti che, con il suo coraggio e la sua arguzia, continua ad essere un personaggio amatissimo da grandi e piccoli.
Dalle note di “Forever young” ai montaggi video di “Dawson’s Creek”, il Philoshow “Sconfiggere il mostro, eroismi dell’adolescenza”, spettacolo filosofico musicale ideato dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli, con le esecuzioni musicali della Factory e le letture dell’attrice Pamela Olivieri, ha visto sul palco due nomi illustri della filosofia, Umberto Curi e Simone Regazzoni, i quali hanno indagato il particolare periodo in cui i giovani si affacciano al palcoscenico del mondo: l’adolescenza. Il filosofo e scrittore Simone Regazzoni ha esplorato il percorso che la filosofia ha fatto per cercare un dialogo coi giovani, senza impartire lezioni moralistiche ma insegnando loro che si può crescere e maturare anche attraverso i fallimenti; invece alla domanda “Come si diventa maggiorenni?” il filosofo Umberto Curi risponde così: “Si può diventare maggiorenni o attraverso il parricidio, per poter affermare sè stessi senza vincoli, oppure rendendosi totalmente obbedienti alla parola del padre. Quale delle due strade sia quella preferibile lascio a voi riflettere”.
Grande successo per Youtuber, l’ultima rassegna della giornata, che ha visto come ospite Riccardo Lombardelli, creatore della pagina Facebook “Il doppiatore marchigiano”, che, con i suoi doppiaggi, ha creato un fenomeno virale che si è esteso anche fuori regione.
Il Festival proseguirà oggi Sabato 25 Agosto alle 17.00 con l’inaugurazione della rassegna Philofiction che vedrà il filosofo Tommaso Ariemma approfondire la serie tv spagnola “La casa di carta” e continuerà alle 18.00 con la Lectio Pop di Luca Mastrantonio, giornalista del Corriere della Sera, che tratterà di “Emulazioni pericolose, eroi dallo schermo alla realtà”. Alle 19.15 la rassegna Comics&Games vedrà Edilio Venanzoni celebrare il primo supereroe della storia con “Il sogno americano, a 80 anni da Superman” e, a seguire, alle 21.30 il Philoshow “Eroi, eroine e altri animali. La filosofia della Disney-Pixar” condotto dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli, vedrà sul palco il filosofo e divulgatore Riccardo Dal Ferro; la seconda giornata del Festival si concluderà alle 23.30 con la rassegna Youtuber con “Il web come volontà e rappresentazione, da Young Signorino a Young Cagnolino” in compagnia del filosofo Alessandro Alfieri.
Venerdi 25 agosto, la seconda serata della Festa dell’Unità di Potenza Picena si è aperta con due ospiti d’eccezione, l’Europarlamentare Pd Nicola Danti e il Presidente dell’associazione “Cittadini in Cammino” Flavio Corradini, ex rettore dell’ università di Camerino, presentati dal segretario locale Pd Giulia Foglia e dall’onorevole Mario Morgoni.
"In un confronto - scrive Morgoni in una nota stampa - caratterizzato da una numerosissima e attiva partecipazione, l’on. Danti ha evidenziato come 4 anni fa l’Italia grazie ai governi a guida PD svolgeva un ruolo di primo piano in Europa ed era il vero motore dell’integrazione e delle prospettive di un'Europa diversa, più forte e unita. Oggi il nostro paese vive una delle pagine più buie della sua storia, dove ci caratterizziamo per discredito e isolamento, specie in queste ore tenendo in ostaggio una nave italiana con a bordo migranti disperati per il capriccio di politici come Salvini che twittano slogan populisti pericolosi e senza basi di legalità".
"Per Danti - continua la nota - il populismo europeo e la politica di distruzione dell’Europa, un disegno perseguito da chi teme un’ Europa forte, in particolare dalla morsa mortale Putin-Trump , hanno incoraggiato la crescita, specie tra i giovani, di sentimenti di sfiducia verso l’Unione. Alle Elezioni del 2019 la posta in gioco sarà avere, su 700 eurodeputati, una maggioranza di europeisti; questa sarà la vera sfida che riguarda la società civile che dovrà scegliere tra il rilancio di un progetto Europeo capace di contare nel mondo e di garantire pace, benessere e diritti o il declino dell’ Europa con la certezza di un impoverimento dei singoli paesi e di passi indietro certi nell’economia ma anche in un patrimonio inestimabile di valori e di civiltà che il nostro continente ha accumulato nei secoli".
"Questa sfida, che chiama in causa ogni cittadino - conclude - sarà fin da oggi il vero obiettivo per il PD che vuole arrivare a questa data diffondendo il valore della nostra presenza in Europa a tutti i livelli, economici, sociali, politici. L’ex rettore Unicam che presiede l’ associazione Cittadini in cammino ha sostenuto che grazie all’Europa siamo riusciti a salvaguardare uno dei valori più importanti per la società, la garanzia della pace, valore questo accompagnato dalla libertà per i giovani di potersi muovere e lavorare all’estero ma anche di creare occasioni di “programmazione congiunta” per realizzare grandi progetti di ampio respiro. Corradini auspica una vera e propria educazione alla democrazia e una politica di coesione sociale. Per entrambi l’Italia deve ricominciare a guardare positivamente alla collaborazione con gli altri Stati ed il PD deve impegnarsi a tutti i livelli per fare in modo che il nostro Paese torni ad essere protagonista di civiltà politica e forza economica, crescendo e aprendosi al mondo".
Negli anni hanno portato il fantastico e la meraviglia nelle piazze più belle d’Italia, d’Europa e del mondo, raccontando storie e leggende senza tempo attraverso l’uso di trampoli, fuoco, effetti pirotecnici.
Quest’anno hanno preparato un nuovo spettacolo pronto a sorprendere gli spettatori di VITAVITA. Protagonisti dell’appuntamento del 31 agosto a Civitanova Alta, la Compagnia dei Folli porta dal-le 23.45 in piazza della Libertà Amoris, un omaggio al motore che muove tutto: l’amore.
Una delle più importanti compagnie d’Italia, che si dedica dal 1984 al teatro di strada e d’immagine, forma d’arte nata con l’uomo, conduce la danza oltre all’immaginario. Le pareti ver-ticali della chiesa di San Paolo si fanno palcoscenico e i danzatori, sospesi in aria, volteggiano per narrare storie di mondi incantati. La danza raggiunge il cielo.Amoris è uno spettacolo molto atteso: l’uso di tecniche di nouveau cirque e le pratiche di alpini-smo e speleologia renderanno la performance della Compagnia ancora più spettacolare, come se ce ne fosse bisogno. La quindicesima edizione del Festival Internazionale di Arte Vivente, ideato e diretto da Sergio Carlacchiani, anche quest’anno torna nel borgo antico, con uno spettacolo unico che, oltre al mes-saggio d’amore, porta un segnale di passione, sentimento e fratellanza. La stessa Compagnia dei Folli farà un’irruzione performativa durante la cena organizzata dalla Pro Loco di Civitanova Al-ta, al Chiostro San Francesco. Amoris, come gli altri intrattenimenti e spettacoli che si succederanno dalle 18.45 in poi, previsti nel programma di VITAVITA, sono tutti da non perdere e a ingresso gratuito.
Previsto il servizio navette gratuito, che verrà fornito da ATAC Civitanova SPA, uno degli spon-sor della manifestazione.
Castelraimondo in festa, le giornate conclusive. Torna domani, sabato 25 agosto, l'imperdibile Fiera di San Bartolomeo, dall'alba a tramonto lungo le vie della cittadina, fino al dopo cena che si concluderà con il concerto gratuito di Omar Lambertini in Piazza Dante.
Sarà possibile per tutta la serata gustare le tipicità del territorio grazie agli stand enogastronomici presenti. Invece, per il maltempo previsto, è stato spostato al Palazzetto dello Sport il gran finale di domenica 26, con il 35esimo anno di fondazione dell'Avis di Castelraimondo, in occasione del quale è stata organizzata una cena con lo spettacolo gratuito di Riccardo Foresi e la That's Amore Swing Orchestra, serata condotta da Maurizio Socci.
E' ancora possibile prenotarsi per la cena, al numero 338 259 5480.
Una giornata densa di appuntamenti particolari, domani 25 agosto, per la Festa del Patrono di San Ginesio. Un momento religioso di grandissima importanza sarà quello della mattina, alle 11, quando con una Santa Messa presieduta dall’arcivescovo Mons. Francesco Giovanni Brugnaro verrà inaugurato, a due anni dal sisma, il Centro di Comunità donato dalla Caritas Italiana che fungerà da chiesa fino a che il paese non vedrà riaprirsi le porte della Collegiata, gravemente danneggiata dal terremoto.
Alle 15.30 sarà la volta della Storia come protagonista: nel campo adiacente Porta Picena verrà disputato il Palio della Pacca, rimandato lo scorso Ferragosto a causa del maltempo, che vedrà gareggiare i cavalieri dei quattro Rioni in una cornice medievale con figuranti in costume d’epoca. Assolutamente contemporaneo, invece, l’evento organizzato alle 21.30 in piazza A. Gentili (in caso di maltempo al Mirage di Passo San Ginesio) da Giulia Dionisi Stonem, ginesina che sta concludendo il suo percorso di studi all’Accademia di belle arti di Macerata con una tesi su Pier Paolo Pasolini, e Simone Dionisi, in collaborazione con il Comune di San Ginesio: si parlerà di “Cinema sotto le stelle” insieme a quattro attori/produttori quali Antonella Lualdi, Carlotta Bolognini, Vassili Karis e George Hilton, per rivivere gli anni di De Sica, Fellini, Monicelli, Scola, Gassman e spaghetti western.
Per gli appassionati di musica e del divertimento, a partire dalle 21.30 al Colle Ascarano, appuntamento con il concerto dei Trouble Maker Women’s tribute band e, dopo i fuochi, con DJ Giampy.
Tutto il giorno ci saranno gonfiabili per bambini e mercatino in piazza A. Gentili. Infine, dopo la tombola, a mezzanotte, chiusura con il tradizionale spettacolo pirotecnico da gustare dai giardini del Colle Ascarano.
Suolo pubblico negato, protesta l'associazione Asta di Porto Recanati, "che ha appoggiato Italia Nostra nel ricorso al Tar contro la variante del Burchio" e che così ripercorre la vicenda: "Allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi del territorio, in data 14 giugno, l'associazione ha presentato un’istanza per occupazione di suolo, dalle 18 alle 19, per allestire un banchetto sul marciapiede di corso Matteotti antistante la ex scuola Diaz, per sabato 23 giugno.La risposta dell’amministrazione comunale è stata quella che dal 15 giugno al 15 settembre, per motivi legati alla sicurezza, ha disposto il divieto di rilascio di concessioni di suolo pubblico.
Disposizione, evidentemente secretata, di cui esiste evidenza in una comunicazione del 21 giugno del sindaco Mozzicafreddo ad alcuni dirigenti comunali e nella quale si fa riferimento ad un “anticipato verbalmente”. Ma tant’è. La sicurezza innanzi tutto, ritenendo associazione, comitati, onlus soggetti che, con le loro iniziative, potevano sovrapporsi a quelle programmate per l’estate cittadina ed ostacolare 'la fruibilità pedonale e veicolare in sicurezza del territorio'.
Ora - prosegue l'associazione - il 15 settembre si avvicina e certamente, per tempo, l’associazione Asta ripresenterà istanza di occupazione suolo. Questa volta il sindaco, sì quello che ha dato la propria interpretazione sull’applicazione della ZTL; che in Consiglio Comunale ha dichiarato che non si è potuto procedere al campionamento delle acque al centro del laghetto Volpini per impossibilità di reperire natanti (barche) a Porto Recanati; che per garantire la sicurezza cittadina ha dovuto sospendere alcuni diritti costituzionalmente riconosciuti; che cosa si inventerà per negare l’occupazione di suolo? "Tutti i cittadini - conclude l'associazione - possono inviare al seguente indirizzo mail: amici.asta@gmail.com le loro previsioni che saranno rese pubbliche il 22 settembre nella città di Porto Recanati, luogo da stabilirsi"
Al via domani Funday Festival, il festival dedicato ai bambini da 0 a 12 anni che potranno andare alla scoperta del loro vero potenziale.
Il Festival si snoderà per tutta Civitanova Alta e i piccoli potranno provare in piena libertà le varie attività che i professionisti metteranno a disposizione. I bambini saranno sempre accompagnati dai genitori affinché sia un momento importante di condivisione per loro.
La manifestazione rappresenta un'occasione unica per i bambini di provare attività di varia natura per capire qual è la loro inclinazione e il loro vero talento. Le attività sono divise per aree: incontri e dibattiti per i genitori, letture, laboratori, danza e animazione, musica e magia, scienza e robotica, ma anche cibo e giochi da cortile.
Tutte le attività sono accessibili a bambini e ragazzi sordi tramite il servizio di assistenza alla comunicazione LIS/ITALIANO, tramite operatori presenti all’info point.
Non mancheranno gli spazi dedicati alle famiglie con l'area riposo e pappa.
Per l'occasione è stata messa a disposizione una navetta dalle 17 all'una di notte per entrambe le giornate e sarà possibile prenderla dal parcheggio dell'ITC e dal parcheggio del Cimitero. Anche la viabilità subirà delle inevitabili variazioni, come da delibera presente nel sito web dell'amministrazione comunale.
In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà ugualmente e le attività si terranno nei locali al chiuso che la città alta offre (San Francesco, Sant'Agostino e locali limitrofi).