Sarnano
Giornata delle Dimore Storiche: porte aperte a Sarnano per scoprire Palazzo Rossi
Un viaggio straordinario ed esclusivo tra cortili, palazzi nobiliari, castelli e giardini segreti normalmente chiusi al pubblico. Domenica 24 maggio torna nelle Marche la XVI edizione della Giornata Nazionale ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane). Il grande evento diffuso permetterà di visitare gratuitamente residenze d'epoca private, spesso fuori dai circuiti turistici tradizionali ma custodi di un valore artistico immenso. Il tema del 2026, "Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso", accende i riflettori sulla responsabilità collettiva verso questi beni, capaci di generare cultura ed economia soprattutto nei borghi e nelle aree interne. Nelle Marche saranno 9 le strutture totali aperte in questa edizione e, per quanto riguarda la provincia di Macerata, i riflettori saranno interamente e unicamente puntati sullo splendido borgo di Sarnano. Per i lettori e i visitatori del nostro territorio, la Giornata ADSI si concentra su un'unica e imperdibile chance nel Maceratese. Ad aprire eccezionalmente e gratuitamente le proprie porte sarà infatti il maestoso Palazzo Rossi, un'autentica perla architettonica e storica incastonata nel cuore del centro storico medievale di Sarnano. La struttura rappresenterà l'avamposto della nostra provincia all'interno del circuito, offrendo la possibilità di scoprire un patrimonio di memorie e arte normalmente non accessibile. "Aprire questi luoghi significa condividere con il pubblico storie familiari, architetture e opere d’arte che fanno parte della memoria collettiva della nostra regione - ha sottolineato il presidente di ADSI Marche, Guido Borgogelli -. È un modo concreto per sensibilizzare sull’importance della tutela e della valorizzazione di un patrimonio che rappresenta il più grande museo diffuso d’Italia". Le visite in tutte le dimore saranno completamente gratuite, ma per scoprire gli orari dettagliati e le modalità di accesso, in molti casi regolate da prenotazione, l'elenco ufficiale è consultabile sul sito internet dell'associazione (www.associazionedimorestoricheitaliane.it/gn-marche/). Oltre all'esclusiva tappa maceratese rappresentata da Palazzo Rossi a Sarnano, la mappa delle aperture marchigiane toccherà la vicina provincia di Ancona, specificamente a Filottrano, dove apriranno le porte Palazzo Barattani, Palazzo Gasparri e Palazzo Tofani Natale Marzi. Nel territorio di Ascoli Piceno l'iniziativa coinvolgerà il Borgo storico Seghetti Panichi a Castel di Lama e Palazzo Palmaroli a Grottammare, mentre la provincia di Pesaro e Urbino completerà il quadro regionale offrendo l'accesso a Villa Miralfiore a Pesaro e a Palazzo Castracane e Palazzo Fucci ex Speranza a Fano. (Foto di repertorio)
Terme Sarnano, non c'è pace. Fratelli d'Italia attacca Forza Italia: "Modo torbido di fare politica"
La crisi politica all'interno del centrodestra sarnanese tocca il punto di non ritorno. Dopo la dura presa di posizione domenicale del commissario di Forza Italia Federico Marconi, che difendeva il sindaco Fabio Fantegrossi e accusava Fratelli d'Italia di essersi "autoesclusa", arriva la pesantissima controrisposta del coordinamento comunale di Fratelli d'Italia Sarnano. Una nota al vetriolo che parla di "palese disagio e nervosismo" dei forzisti e lancia accuse precise sulla gestione del borgo e delle storiche Terme. Il direttivo meloniano respinge fermamente la ricostruzione di Forza Italia sulla crisi della società termale e contrattacca duramente sulla gestione dell'amministrazione Fantegrossi. «Sulla Società Termale abbiamo assistito a un valzer di amministratori, superconsulenti lautamente pagati e proclami sui giornali di investitori, con soluzioni e procedure puntualmente smentite o mai cercate», attacca Fratelli d'Italia, sottolineando come dopo ben due anni non sia stato fatto nulla e lo stato di crisi sia stato "colpevolmente aggravato". Il coordinamento smentisce anche la presunta contrarietà alla privatizzazione sollevata da Marconi, precisando che il partito ha solo chiesto di conoscere e discutere le linee guida del socio di maggioranza anziché "dare mandati a scatola chiusa a soggetti esterni, svuotando il ruolo del Consiglio comunale". Fratelli d'Italia decide di fare i conti in pubblico, svelando i retroscena che hanno portato alla rottura interna. Secondo il coordinamento, il consigliere Battaglioni non si sarebbe autoescluso, ma sarebbe stato "costretto a rimettere la delega alle Terme in quanto più volte delegittimato ed estromesso da riunioni ristrette con consulenti esterni, a cui stranamente partecipava lo stesso Marconi non si sa con quale ruolo". Viene inoltre ricordata la revoca dell'incarico di vicesindaco alla Tartabini con "motivazioni futili e risibili contenute in un videomessaggio del sindaco" e la creazione di un presunto "sottogruppo in seno alla maggioranza" per isolare i consiglieri di Fratelli d'Italia prima ancora che questi costituissero il gruppo autonomo. Ma l'affondo più politico riguarda il presunto patto trasversale in Comune: «Le affermazioni di Marconi negano l’accordo con il capogruppo di minoranza Giacomino Piergentili, che ormai da mesi è sotto gli occhi di tutti i sarnanesi e di cui lui stesso è stato il principale artefice per tradire il voto popolare». Fdi accusa gli ex alleati di essersi ricordati del centrodestra solo oggi, "in pieno naufragio", dopo aver perpetrato uno strappo gravissimo senza mai convocare un tavolo di coalizione. Il coordinamento concorda con gli azzurri su un unico passaggio: «Siamo d'accordo che i sarnanesi sono stanchi, ma sono stanchi di questo modo arrogante e poco trasparente con cui è stato sovvertito un percorso politico-amministrativo per ripicche e gelosie personali». Ribadendo la fedeltà agli elettori e il rifiuto di quelli che definiscono "accorducci a tavolino", i rappresentanti di Fratelli d'Italia lanciano infine la sfida definitiva al primo cittadino e a Forza Italia: la convocazione immediata di un'assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza e a tutte le forze politiche per chiarire la verità sulle Terme e presentare le proprie proposte per il futuro del territorio.
Scontro nel centrodestra sulle Terme di Sarnano, Forza Italia gela FdI: "Attacco inopportuno, i panni sporchi si lavano in casa"
"Riteniamo profondamente inopportuna la nota diffusa dal presidente provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Belvederesi sulla vicenda delle Terme di Sarnano, non solo nel merito, ma anche nei tempi. A pochi giorni da un appuntamento elettorale importantissimo come quello di Macerata, nel quale il centrodestra dovrebbe presentarsi compatto, serio e concentrato sugli obiettivi comuni, leggere attacchi pubblici rivolti a un sindaco sostenuto dalla coalizione appare francamente incomprensibile". Così Federico Marconi, commissario comunale di Forza Italia Sarnano, interviene dopo la presa di posizione di Fratelli d’Italia sulla gestione della società termale da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Fantegrossi. "I panni sporchi, quando ci sono, si lavano all’interno della coalizione e non si mettono in piazza a mezzo stampa - prosegue Marconi -. Se davvero l’obiettivo è trovare una soluzione ai problemi, ci si siede intorno a un tavolo, si discute, ci si confronta, anche duramente se necessario, ma con spirito costruttivo. Sparare sulla stampa, invece, serve solo ad alimentare tensioni, creare confusione e offrire una pessima immagine del nostro paese". Forza Italia respinge anche l’accusa secondo cui Fratelli d’Italia sarebbe stata “tagliata fuori” dalle scelte dell’amministrazione. "La verità è che Fratelli d’Italia si è progressivamente autoesclusa dal percorso amministrativo. Il consigliere Battaglioni ha rimesso le deleghe sulle Terme già nel gennaio del 2025 e, successivamente, la costituzione di un gruppo consiliare autonomo ha di fatto collocato quella componente in una posizione diversa rispetto alla maggioranza. Parlare oggi di esclusione subita significa raccontare solo una parte della storia, e nemmeno quella più corretta". Per Marconi, il punto centrale resta la situazione concreta della società che gestisce le Terme: "Questa amministrazione ha ereditato una società agonizzante. Il sindaco, una volta insediato, si è trovato davanti a una serie di situazioni e di sorprese tutt’altro che positive, che lo hanno inevitabilmente costretto a rivedere rotta, ma perseguendo la strategia iniziale del programma elettorale condiviso: tentare il risanamento della società ma soprattutto provare ad attuare la privatizzazione". "Governare significa anche questo - puntualizza Marconi -: fare i conti con la realtà, non con gli slogan della campagna elettorale. Quando emergono elementi nuovi, un amministratore serio ha il dovere di cambiare impostazione se ritiene che ciò sia necessario per tutelare l’interesse pubblico". Il commissario comunale di Forza Italia invita poi a distinguere tra le Terme come patrimonio del territorio e la società che le gestisce: "La bufera riguarda la società di gestione, non le Terme di Sarnano in sé. Le qualità delle nostre acque, della struttura e del potenziale termale sono conosciute da tutti. Continuare a parlare male delle Terme e, di riflesso, di Sarnano, non è certo una bella vetrina per il paese. Chi ha davvero a cuore Sarnano dovrebbe misurare le parole, perché ogni dichiarazione pubblica contribuisce a costruire o a danneggiare l’immagine della nostra comunità". Marconi contesta infine il riferimento a un presunto accordo con la minoranza: "Parlare di inciucio o di accordo con la minoranza serve solo a spostare l’attenzione dal problema vero. Peraltro, se come viene sostenuto dallo stesso Belvederesi i consiglieri di minoranza non hanno seguito il sindaco nemmeno sul tentativo di azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della Stm richiesto dall’attuale Amministratore della società, di quale accordo stiamo parlando? È FDI che in realtà ha tradito il programma elettorale: va ricordato infatti che nel recente Consiglio comunale proprio incentrato nel procedere alla privatizzazione, nonostante in precedenza vi fosse un’intesa su tale questione, il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha lasciato l’assise e non sostenuto la linea. È una contraddizione evidente. Si lancia un’accusa pesante, ma poi sono gli stessi fatti richiamati da Fratelli d’Italia a smentirla". La conclusione è un appello alla responsabilità: "I sarnanesi sono stanchi di questo continuo clima di sospetto, di accuse e di veleno riversato sul paese. Sarnano ha bisogno di soluzioni, non di polemiche. Ha bisogno di chi lavora per difendere le Terme, non di chi usa le Terme per regolare conti politici. Se Fratelli d’Italia, attraverso il suo presidente provinciale, vuole davvero contribuire a risolvere questa vicenda, si sieda a un tavolo e porti proposte concrete. Diversamente, il rischio è quello di parlare di cose che non si conoscono fino in fondo o che vengono raccontate in maniera parziale e distorta". "Forza Italia Sarnano - chiude Marconi - con lealtà, senso di responsabilità e nel pieno rispetto del mandato elettorale ricevuto dai cittadini, sostiene con forza il sindaco Fabio Fantegrossi e continuerà ad appoggiare ogni percorso utile a tutelare le Terme, l’interesse pubblico e l’immagine del nostro territorio. Lo faremo senza alimentare inutili guerre interne, che non servono né al centrodestra né, soprattutto, a Sarnano".
Montefortino, la sfida di Ciaffaroni: "In sei anni 50 milioni sul territorio: ora puntiamo su turismo e servizi" (FOTO e VIDEO)
Tra continuità amministrativa, rilancio turistico e servizi alla comunità: è questa la visione di Domenico Ciaffaroni, candidato sindaco di Montefortino con la lista “Uniti per Montefortino” in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Nel corso dell’intervista rilasciata nel cuore del suggestivo borgo alle pendici dei Monti Sibillini, Ciaffaroni ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni dopo il sisma e illustrato le priorità del programma elettorale: ricostruzione, turismo, sviluppo, politiche sociali e rilancio del territorio. «Questa candidatura nasce fondamentalmente per completare il lavoro già avviato in questi cinque anni, anzi quasi sei, perché è stata una consigliatura anomala a causa del Covid», ha spiegato Ciaffaroni. Il candidato ha sottolineato il valore della continuità amministrativa, evidenziando la presenza nella squadra di quattro componenti della precedente esperienza amministrativa: oltre a lui, Leonardo Alessandrini, Giovanni Sacche e Leonello Marcolini. Accanto a loro, diversi nuovi candidati e giovani del territorio: Pamela Leoni, Chiara Sciamanna, Martin Heidrich, Stefano Bruni, Leonardo Levantesi e Giusto Viola. «È un grande rinnovamento nella continuità amministrativa», ha detto, parlando di una squadra composta da persone unite dall’amore per Montefortino. Gran parte dell’intervista è stata dedicata alla delicata fase della ricostruzione. Montefortino, secondo comune della provincia di Fermo per estensione territoriale dopo il capoluogo, conta circa 80 chilometri quadrati, 35 nuclei abitati e oltre 110 chilometri di strade comunali. «Gestire un territorio simile non è semplice», ha ricordato Ciaffaroni. Il candidato ha ripercorso le difficoltà affrontate subito dopo il sisma: due campi di accoglienza, uno estivo con 110 sfollati e uno invernale ospitato all’interno dello stabilimento delle acque minerali, dove trovarono sistemazione circa 380 persone. Tra le priorità dell’amministrazione, ha spiegato, c’era quella di evitare lo spopolamento della comunità: «Non disperdere questa piccola comunità è stata l’azione fondamentale». Secondo i dati forniti dal candidato, furono dichiarate inagibili circa 1.800 abitazioni e coinvolte 120 famiglie. Oggi, ha riferito, restano fuori casa soltanto 27 nuclei familiari. «La ricostruzione privata è quasi terminata», ha aggiunto, parlando anche di circa 50 milioni di euro di investimenti arrivati sul territorio. Uno dei passaggi centrali dell’intervista riguarda il lavoro svolto insieme agli altri comuni dell’area montana. Ciaffaroni ha ricordato la nascita di un’associazione che coinvolge nove comuni tra le province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata, da Arquata del Tronto a Castelsantangelo sul Nera, con l’obiettivo di promuovere insieme il rilancio turistico ed economico dei Sibillini. «Il sisma ci ha insegnato a unirci e a fare squadra», ha affermato. Il progetto più importante, secondo il candidato, è la DMO dei Sibillini, sviluppata con il supporto di un esperto proveniente dal Trentino per costruire una strategia comune di promozione turistica. «I Sibillini sono un unicum in tutta Italia, qui c’è la montagna vera», ha sottolineato. Tra i punti cardine del programma c’è il turismo. Ciaffaroni ha indicato come simboli del territorio la Gola dell’Infernaccio e il Santuario della Madonna dell’Ambro. Quest’ultimo, ha ricordato, è il secondo santuario marchigiano per presenze e il più antico santuario mariano della regione, con una storia che risale intorno all’anno Mille. «Sono luoghi frequentati da oltre 200-250 mila turisti e fedeli all’anno», ha spiegato. L’amministrazione ha già avviato interventi di riqualificazione del santuario e punta a migliorare ulteriormente accessibilità e sicurezza grazie anche ai fondi della ricostruzione coordinata dal commissario Guido Castelli. Attenzione anche alla Gola dell’Infernaccio, dove sono previsti nuovi interventi per la messa in sicurezza e la valorizzazione del percorso naturalistico. Tra i progetti annunciati c’è anche la realizzazione di una nuova struttura ricettiva. «Il Comune ha investito su un glamping a cinque stelle», ha dichiarato Ciaffaroni. La struttura dovrebbe offrire circa 100 posti letto, un ristorante e servizi di alta qualità, tra cui una spa, con l’obiettivo di ampliare la capacità ricettiva del territorio, oggi caratterizzata soprattutto dalla presenza di agriturismi e poche strutture alberghiere. Ampio spazio anche alle politiche sociali. Montefortino lavora insieme all’Ambito sociale 24 e ad altri comuni del territorio per servizi dedicati alle persone fragili, all’assistenza domiciliare e scolastica. Ciaffaroni ha rivendicato alcune scelte dell’amministrazione comunale, tra cui il trasporto scolastico gratuito. «Penso che siamo uno dei pochissimi comuni a garantire gratuitamente questo servizio agli studenti», ha detto. Tra gli obiettivi futuri c’è anche il potenziamento del progetto educativo ispirato al metodo Montessori, già avviato nella scuola dell’infanzia. Il candidato ha inoltre annunciato la realizzazione di un nuovo edificio scolastico finanziato con circa 7 milioni di euro legati alla ricostruzione post-sisma: una struttura moderna che comprenderà anche un palazzetto dello sport. Nel settore sportivo, l’amministrazione ha già riqualificato un vecchio campo sportivo trasformandolo in uno spazio polivalente con campi da pallavolo, tennis, basket e paddle, oltre a un percorso vita, una parete per l’arrampicata dedicata ai bambini e un’area per gli animali. Prevista anche la demolizione dei vecchi spogliatoi per realizzare una nuova struttura polifunzionale destinata a eventi, feste e attività per la comunità. Parlando della lista “Uniti per Montefortino”, Ciaffaroni ha insistito sul forte legame dei candidati con il territorio. «Siamo tutti di Montefortino. Ci siamo nati, ci abitiamo e non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare questo splendido comune». Infine, il passaggio più personale: il ricordo delle botteghe del paese e dei suoni dell’infanzia. «Quando passeggio per queste vie sento ancora i rumori delle botteghe di quando venivo a scuola. Il mio sogno è rivederle vive». In chiusura, l’appello agli elettori: «Votate la lista numero uno, Uniti per Montefortino. Ci siamo impegnati con professionalità e dedizione, vogliamo continuare a farlo per voi».
Sarnano celebra la Nembo: conferita la cittadinanza onoraria al Reggimento
Si è svolta nella mattinata di oggi la cerimonia ufficiale per il conferimento della cittadinanza onoraria al 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo”, riconoscimento assegnato dal Comune di Sarnano per il ruolo svolto durante la Seconda Guerra Mondiale e nei giorni della liberazione del territorio. La giornata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro alla targa commemorativa situata presso l’ex scuola elementare, che ricorda il passaggio del Reggimento “Nembo” a Sarnano. Successivamente la cerimonia si è spostata nella Sala consiliare del Comune, alla presenza di autorità civili e militari, rappresentanti del Reggimento e numerosi cittadini. Nel suo intervento, il sindaco Fabio Fantegrossi ha ricordato il significato storico dell’evento: «Il contributo offerto dai Paracadutisti della Nembo durante la Seconda Guerra Mondiale fu fondamentale per la liberazione di Sarnano il 21 giugno 1944, giorno che segnò il ritorno della libertà per la nostra comunità. La scritta “Di qui passò la Nembo”, letta da bambini sulla lapide all’ingresso della scuola, è diventata negli anni un percorso di memoria e conoscenza, oggi culminato in questo riconoscimento». La cerimonia ha visto anche gli interventi del colonnello Alessandro Villa, comandante del 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo”, e del generale in congedo Leonardo Prizzi, che ha offerto una testimonianza legata alla memoria storica e al valore umano e civile delle vicende raccontate. L’evento si è concluso con la consegna della pergamena ufficiale, accompagnata dalle note dell’Inno della Nembo, e con la firma del registro delle cittadinanze onorarie, suggellando così il legame tra il Comune di Sarnano e il Reggimento.
Sarnano, prosegue il piano asfalti nelle contrade: operai al lavoro a Schito
Continua l'azione dell'amministrazione comunale di Sarnano per il ripristino e la messa in sicurezza della viabilità rurale e periferica. In questi giorni, i cantieri si sono spostati in Contrada Schito, con un intervento mirato nella zona Marconacci, un'area che da tempo soffriva di criticità strutturali. La strada interessata dai lavori presentava condizioni particolarmente compromesse, frutto dell'azione combinata delle intemperie, dell'usura del tempo e, come sottolineato dall'ente, di una situazione di abbandono protrattasi per molti anni. Il cantiere punta a restituire sicurezza, decoro e piena percorribilità ai residenti della zona, rispondendo a un'esigenza sentita da tempo dalla comunità locale. Il consigliere Alessandro Bruschi, che ha seguito l’iter degli impegni assunti per la sistemazione del tratto, ha rimarcato la linea dell'Amministrazione: «L’obiettivo è chiaro: intervenire dove serve, senza distinzioni, senza logiche particolari e senza favoritismi. Ci stiamo muovendo seguendo esclusivamente criteri di necessità, sicurezza e interesse pubblico». Il Comune non nasconde che le criticità sul vasto territorio sarnanese siano ancora numerose, sia per quanto riguarda le strade comunali che quelle vicinali. Tuttavia, l'intenzione è quella di procedere con una programmazione costante nei prossimi mesi, compatibilmente con le risorse a disposizione. «Ogni strada sistemata rappresenta un passo avanti per l’intera comunità - ha aggiunto il consigliere Bruschi - e il nostro impegno è quello di continuare su questa strada con serietà e concretezza, mantenendo alta l'attenzione verso tutte le frazioni e le contrade del nostro territorio che da anni attendono risposte concrete».
Sarnano, posa della prima pietra a Piobbico: nasce il nuovo spazio sociale
SARNANO – Una giornata carica di significato per la comunità quella vissuta domenica nell’area accanto all’Abbazia di Piobbico, dove si è svolta la cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo edificio destinato ai servizi comunitari. L’iniziativa si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Marcello Squarcia, alla presenza di autorità religiose, civili e militari e di numerosi cittadini. Un momento di raccoglimento che ha preceduto la benedizione del cantiere, segno concreto di una ripartenza attesa da tempo. Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente dell’Istituto Diocesano, Ippolito Antonini, insieme agli amministratori locali, a conferma della rilevanza dell’intervento per l’intero territorio. La ricostruzione dell’edificio rappresenta un passaggio fondamentale per restituire alla comunità uno spazio che in passato ha avuto un ruolo centrale nella vita del borgo, ospitando attività di aggregazione, momenti di socialità e occasioni di preghiera. A sottolineare il valore del luogo anche la presenza del presidente dell’associazione Abbadia 6.5, realtà attiva nella promozione di iniziative che animano l’area nel corso dell’anno, tra cui la tradizionale festa di agosto e quella del Primo Maggio, appuntamenti che rafforzano il senso di appartenenza e partecipazione. Con la benedizione del cantiere prende ufficialmente il via un’opera importante per Sarnano e per Piobbico: un intervento che non si limita alla ricostruzione edilizia, ma punta a restituire alla comunità un luogo identitario, destinato a tornare punto di riferimento sociale e culturale.
Sarnano, inaugurata la panchina gialla contro il bullismo: protagonisti gli studenti
SARNANO – Un momento di condivisione, riflessione e partecipazione quello vissuto questa mattina in via Matteotti, dove è stata inaugurata la panchina gialla numero 197, simbolo concreto della lotta al bullismo e della promozione del rispetto. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione dell’assessore Giorgio Eleuteri e della consigliera Patrizia Batassa, insieme a numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e studenti delle scuole del territorio. Protagonisti della giornata sono stati proprio i ragazzi della scuola primaria e dell’Ipsia Frau, che con domande, letture e riflessioni hanno contribuito a dare profondità e significato all’evento. Nel corso degli interventi, la dirigente scolastica Simona Sargolini ha sottolineato il valore dell’educazione al rispetto fin dai primi anni di formazione, evidenziando il ruolo fondamentale della scuola nel contrasto a ogni forma di prevaricazione. Particolarmente apprezzato l’intervento di Gino Fanelli, presidente dell’associazione Helpis, che ha saputo coinvolgere gli studenti con un messaggio diretto e incisivo: "Rispetto e gentilezza rappresentano strumenti concreti per costruire relazioni sane e una comunità più consapevole". Presente anche la Polizia Locale, a testimonianza dell’impegno condiviso delle istituzioni nel promuovere una cultura della legalità e della prevenzione. Un ringraziamento è stato rivolto alle scuole per il contributo offerto, segno di una comunità educante capace di fare rete. La panchina gialla, da oggi, diventa così non solo un simbolo, ma un punto di riferimento visibile per ricordare quotidianamente che il rispetto è una responsabilità collettiva.
Sarnano, chiuse le terme: arriva lo stop per il certificato antincendio
Chiusura temporanea per lo stabilimento termale di Sarnano, in via Alcide De Gasperi. La decisione è stata assunta dalla società Sarnano Terzo Millennio srl, che ha disposto lo stop alle attività a partire da oggi, 2 maggio 2026. Alla base del provvedimento, spiegano dalla direzione, c’è il mancato aggiornamento del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), attualmente in fase di istruttoria presso il Comando dei Vigili del Fuoco. Una situazione che ha portato l’azienda a optare per una sospensione precauzionale delle attività, in attesa del completamento dell’iter burocratico. Secondo quanto comunicato, la questione sarebbe legata anche al fatto che i precedenti organi amministrativi non avrebbero portato a termine gli interventi previsti da un progetto presentato nel 2018, né completato le procedure necessarie, tra cui la Scia richiesta dalla normativa vigente. “La sicurezza di dipendenti, collaboratori e visitatori è la nostra priorità assoluta”, sottolinea la società, spiegando che la chiusura si è resa necessaria per garantire il pieno rispetto delle norme in materia di sicurezza. La struttura resterà chiusa fino a nuova comunicazione. Alla riapertura, gli appuntamenti già fissati saranno riprogrammati in base alle esigenze della clientela. Nel frattempo, la direzione ha avviato le procedure per regolarizzare la posizione nel più breve tempo possibile, con l’obiettivo di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e riprendere l’attività. “Ci scusiamo per il disagio arrecato – conclude la società – ma si tratta di una scelta dettata dal massimo senso di responsabilità e dal rispetto delle normative vigenti”.
Sarnano, ramo colpisce 69enne durante il taglio di un albero: soccorso dall'eliambulanza
Incidente durante il taglio di una pianta a Sarnano: 69enne trasferito in eliambulanza a Torrette. È quanto avvenuto questa mattina, in località Vecciola di Sopra, nel territorio comunale di Sarnano. Un uomo di 69 anni è rimasto ferito mentre era impegnato nelle operazioni di abbattimento di un albero situato all'interno di un terreno di proprietà. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo si trovava sul posto insieme ad altre due persone per effettuare il taglio della pianta quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato colpito violentemente da un ramo. L'impatto avrebbe causato al 69enne un trauma cranico. Immediata è scattata la chiamata ai soccorsi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tolentino e i sanitari del 118. Date le dinamiche dell'evento e la natura del trauma riportato, gli operatori dell'emergenza hanno ritenuto opportuno richiedere l'intervento dell'eliambulanza. L'elicottero del soccorso regionale è atterrato presso la piazzola di Pian di Pieca, dove il ferito è stato stabilizzato e successivamente caricato a bordo per il trasporto d'urgenza all'ospedale regionale Torrette di Ancona.
Sarnano, apre lo sportello antiviolenza: un nuovo presidio per le donne al Centro "La Sorgente"
Un nuovo punto di riferimento per il territorio, un servizio concreto e strutturato a supporto delle donne e delle famiglie. È questo il senso della conferenza stampa che si è tenuta oggi al Centro per le Famiglie "La Sorgente" di Sarnano, dedicata all’apertura dello sportello antiviolenza, attivo in presenza con cadenza quindicinale. L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra l’Ambito territoriale sociale 15 e l’Ambito 16, con il coinvolgimento del comune di Sarnano. È l’Ambito a sostenere economicamente i servizi all’interno del Centro per la Famiglia, mentre il Comune garantisce supporto e collaborazione nella realizzazione delle attività. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato proprio il valore di questa sinergia istituzionale, che consente di investire in progettualità sociali capaci di rispondere in maniera efficace ai bisogni emergenti. Lo sportello rappresenta infatti un presidio fondamentale, inserito all’interno del Centro per la Famiglia, già punto di riferimento per numerosi servizi dedicati. Presente anche Valerio Valeriani, che ha espresso un sentito ringraziamento al Comune di Sarnano per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nella realizzazione del Centro per la Famiglia. Un impegno che si traduce anche nell’attivazione del Centro antiviolenza, operativo con incontri in presenza ogni quindici giorni. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, i rappresentanti degli Ambiti territoriali sociali 15 e 16 e le referenti del Cav “SOS Donna”. L’apertura dello sportello segna un passo importante nel rafforzamento della rete di protezione e supporto sul territorio, confermando l’impegno condiviso delle istituzioni nel contrasto alla violenza e nella promozione del benessere delle famiglie.
Carta d’identità manomessa, ubriachi alla guida e maltrattamenti: un arresto e denunce nel Maceratese
Controlli straordinari dei Carabinieri nel territorio della Compagnia di Tolentino, con un servizio coordinato finalizzato a sicurezza stradale, contrasto agli stupefacenti e prevenzione dei reati nelle aree sensibili del comprensorio. L’operazione ha coinvolto 6 pattuglie e 12 militari, impegnati in verifiche su strade, luoghi di aggregazione ed esercizi pubblici. A Sarnano i Carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un 46enne del posto, già condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia commessi fino al 2020 a Urbisaglia. L’uomo, rintracciato dai militari, è stato trasferito alla Casa di Reclusione di Fermo. Sul fronte stupefacenti, a Caldarola una 26enne residente a Castelfidardo è stata denunciata per falsità materiale dopo aver esibito una carta d’identità manomessa (priva di microchip). La giovane è stata inoltre segnalata come assuntrice per il possesso di 0,5 grammi di hashish. A Tolentino sono stati invece segnalati alla Prefettura due operai edili di 32 e 22 anni, trovati in possesso di modiche quantità di hashish. Sempre a Tolentino, un 39enne del posto è stato sanzionato per guida in stato di ebbrezza (art. 186 C.d.S.), con un tasso alcolemico pari a 0,71 g/l. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente. Nel complesso, il servizio ha portato all’identificazione di 66 persone, all’ispezione di 8 esercizi pubblici e all’elevazione di 2 sanzioni per violazioni al Codice della Strada.
Sarnano, avviata la procedura per la privatizzazione delle Terme: il Comune prepara il bando
Il Comune di Sarnano, in attuazione della delibera di ricognizione delle partecipazioni societarie, ha espresso la volontà di procedere alla privatizzazione della quota dell’87% detenuta nella società Sarnano Terzo Millennio S.r.l. A seguito dell’acquisizione della perizia di valutazione dell’azienda, fornita dalla società e recepita dall’ufficio ragioneria, l’amministrazione ha ritenuto necessario, per garantire trasparenza ed evidenza pubblica, avvalersi di un supporto consulenziale esterno nella predisposizione del bando di gara. Nei prossimi giorni il Consiglio comunale sarà nuovamente chiamato a esprimersi per conferire mandato all’ufficio ragioneria, al fine di avviare tutte le attività preliminari alla pubblicazione del bando. Nella stessa seduta verrà inoltre valutata la possibilità di autorizzare la partecipazione del Comune all’assemblea dei soci, convocata dall’attuale amministratore per la fine di aprile, con l’obiettivo di votare l’eventuale avvio di un’azione di responsabilità nei confronti degli organi amministrativi della società che hanno operato a partire dal 2020. "Già dall’agosto 2023, ricorda l’amministrazione, era stato conferito un incarico legale per approfondire le anomalie riscontrate e possibili irregolarità nella gestione societaria, con particolare riferimento alle posizioni del presidente e del vicepresidente dell’epoca. La questione è stata successivamente ripresa anche da una mozione della minoranza nell’agosto 2024, che ha portato alla deliberazione dell’avvio dell’azione di responsabilità, dando continuità al percorso già avviato". L’auspicio dell’amministrazione è che "il Consiglio possa conferire i mandati necessari per arrivare a una definitiva chiarezza sulla vicenda e completare il percorso di definizione del bando per la privatizzazione delle Terme di Sarnano".
Sarnano, bonifici falsi e materiali edili rubati a una ditta: due denunciati
I Carabinieri della Stazione di Sarnano hanno denunciato due uomini, uno italiano di 39 anni e uno albanese di 31 anni, entrambi residenti a Macerata e già noti alle forze dell’ordine. I due dovranno rispondere dell’ipotesi di reato di truffa continuata aggravata in concorso. L’indagine prende avvio dai primi mesi del 2025, quando i soggetti avrebbero preso di mira una ditta individuale operante nel settore dell’edilizia con sede a Sarnano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero messo in atto un sistema fraudolento basato sulla simulazione di bonifici bancari, successivamente revocati subito dopo l’operazione, inducendo così in errore il venditore. Attraverso questo stratagemma sarebbero riusciti ad appropriarsi indebitamente di attrezzature e materiali edili, tra cui trapani, martelli e miscelatori, per un valore complessivo stimato in circa 5mila euro. A seguito delle attività investigative e di una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Macerata, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva e parte del materiale sottratto. Gli oggetti rinvenuti sono stati già restituiti al legittimo proprietario. Le indagini proseguono per ulteriori approfondimenti sull’eventuale coinvolgimento dei due indagati in episodi analoghi.
Cantiere irregolare a Sarnano: stop ai lavori, tre denunciati
Nella mattinata del 10 aprile 2026, a Sarnano, i Carabinieri della Stazione locale hanno effettuato un accesso ispettivo in un cantiere edile situato in centro, insieme al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Macerata. L’intervento si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo volto a verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e contrasto al lavoro irregolare, soprattutto nei contesti legati alla ricostruzione. Le verifiche hanno fatto emergere diverse irregolarità, in particolare gravi carenze documentali e organizzative. È stata rilevata l’assenza della documentazione relativa alla formazione e informazione dei lavoratori sui rischi specifici connessi all’attività svolta, oltre alla mancanza delle certificazioni di idoneità alla mansione rilasciate dal medico competente. Le responsabilità riscontrate hanno riguardato le diverse figure operative del cantiere, tra impresa affidataria, ditta subappaltatrice e coordinamento della sicurezza, con la denuncia di tre soggetti. A seguito degli accertamenti è stato disposto l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività del cantiere e dell’impiego dei lavoratori. Contestate inoltre sanzioni per un totale di circa 65.000 euro in ammende e 4.000 euro in sanzioni amministrative.

cielo sereno (MC)



