Provincia Macerata

Belforte, il municipio va a fuoco ma è un'esercitazione: 200 studenti protagonisti della giornata della sicurezza

Belforte, il municipio va a fuoco ma è un'esercitazione: 200 studenti protagonisti della giornata della sicurezza

BELFORTE DEL CHIENTI – Un incendio nel municipio, l'evacuazione dell'edificio, il soccorso a un ferito calato da una finestra dai Vigili del fuoco. Per alcuni minuti il centro di Belforte del Chienti si è trasformato nello scenario di una vera emergenza. In realtà si è trattato di una simulazione organizzata nell'ambito della giornata dimostrativa “Conoscere, prevenire, intervenire. A tu per tu con chi ci protegge”, iniziativa dedicata alla diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione tra i più giovani. L'evento, ospitato in piazza Umberto I, è tornato dopo tre anni di assenza grazie all'impegno della Protezione civile e alla collaborazione delle istituzioni del territorio. Un appuntamento che dal 2008 rappresenta un punto di riferimento per le comunità dell'entroterra maceratese e che quest'anno ha coinvolto circa 200 studenti delle scuole primarie e secondarie dell'Istituto Omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris dei Cinque Comuni. L'iniziativa, ideata da Renato Vita e Tamara Carducci, coordinatori rispettivamente dei gruppi comunali di Protezione civile di Belforte del Chienti e Caldarola, nasce con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo dell'emergenza, del soccorso e del volontariato. Dopo la simulazione dell'incendio nel palazzo comunale e delle operazioni di evacuazione e salvataggio, la piazza si è trasformata in una vera e propria cittadella della sicurezza. Gli studenti hanno potuto osservare da vicino mezzi e attrezzature utilizzati nelle attività di soccorso, assistendo a dimostrazioni pratiche e scenari operativi che hanno mostrato il lavoro svolto quotidianamente da forze dell'ordine, volontari e operatori dell'emergenza. Tra le attività più apprezzate, la ricerca di persone scomparse, le dimostrazioni con le unità cinofile, la ricostruzione di una scena del crimine e le prove di primo soccorso e rianimazione. Un percorso educativo pensato per far conoscere ai ragazzi il complesso sistema che interviene nelle situazioni di rischio e per sensibilizzarli sull'importanza della prevenzione. Alla manifestazione hanno partecipato i gruppi comunali di Protezione civile di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino, insieme a numerose realtà istituzionali e associative. Presenti Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale, Questura di Macerata, Croce Rossa Italiana, Soccorso Alpino e Speleologico, associazioni di volontariato e Università di Camerino. L'obiettivo della giornata è stato quello di mostrare ai giovani il lavoro spesso silenzioso ma fondamentale svolto da chi opera per la tutela del territorio e della popolazione, promuovendo una maggiore consapevolezza dei rischi e delle corrette pratiche da adottare in caso di emergenza. Al termine dell'iniziativa si sono svolti i saluti istituzionali dei sindaci dei Comuni coinvolti. Il primo cittadino di Belforte del Chienti, Alessio Vita, ha ringraziato tutti i partecipanti e sottolineato il valore educativo dell'evento: «È fondamentale che i giovani comprendano il ruolo e l'importanza di chi ogni giorno lavora per garantire la sicurezza della comunità». Sulla stessa linea la dirigente scolastica Simona Sargolini, che ha evidenziato il valore umano del progetto e l'importanza di offrire ai ragazzi esempi positivi di impegno civile e solidarietà. Tamara Carducci ha invece ricordato come il sistema di Protezione civile rappresenti una grande rete composta da istituzioni e volontari accomunati dall'obiettivo di salvaguardare persone e territorio. A chiudere la mattinata è stato Mauro Perugini della Direzione regionale della Protezione civile, che ha invitato gli studenti a fare tesoro delle esperienze vissute e delle conoscenze apprese, trasformandole in strumenti utili per la vita quotidiana.

04/06/2026 16:06
San Severino, al via i lavori sulla strada comunale di Colmone: investimento da 385mila euro

San Severino, al via i lavori sulla strada comunale di Colmone: investimento da 385mila euro

Ha preso ufficialmente il via il cantiere per la manutenzione straordinaria della strada comunale di Colmone, a San Severino Marche. Si tratta di un'opera considerata strategica dalla giunta comunale settempedana per la viabilità rurale, la sicurezza stradale e il comparto ricettivo locale, poiché l'arteria collega direttamente la strada statale 502 di Cingoli con la strada statale 361 Septempedana. Il percorso serve in modo capillare le località di Colmone, Borgianelle e Pitino, aree che ospitano numerose attività agricole, di ristorazione e ricettive del territorio. Il tratto stradale specificamente interessato dalle opere di riqualificazione va dall’incrocio con la strada statale 502 di Cingoli fino all’incrocio con la strada vicinale di Borgianelle. L'intervento, approvato dall'esecutivo nei mesi scorsi, si era reso urgente e necessario a causa dell'avanzato stato di deterioramento della vecchia sede stradale, che presentava buche e solchi diffusi non più risolvibili attraverso semplici riparazioni localizzate o asfalto a freddo. L'operazione mette in campo risorse importanti per restituire piena funzionalità a un collegamento chiave per i residenti e i turisti. L'opera comporterà un investimento complessivo di 385mila euro. Per quanto riguarda la copertura finanziaria, la spesa è stata coperta dall'amministrazione in parte attraverso il reimpiego dei proventi derivanti dalle violazioni al codice della strada e in parte con risorse finanziarie comunali rese disponibili all'interno del bilancio dell'ente. I lavori attualmente in corso d'opera comprendono la pulizia delle cunette per il corretto deflusso delle acque meteoriche e il completo rifacimento del piano viabile, che garantirà una carreggiata finalmente sicura e regolare.

04/06/2026 15:00
Civitanova, riapre il sottopasso di viale Indipendenza: in arrivo i cantieri ai passaggi Esso e Buozzi

Civitanova, riapre il sottopasso di viale Indipendenza: in arrivo i cantieri ai passaggi Esso e Buozzi

CIVITANOVA MARCHE – Riaprirà domani, venerdì 5 giugno, il sottopasso pedonale di Viale Indipendenza, chiuso nelle scorse settimane per consentire l’esecuzione di urgenti interventi di manutenzione straordinaria. La riapertura segna il primo passo di un più ampio piano di riqualificazione dei collegamenti pedonali cittadini promosso dall’Amministrazione comunale. Nelle prossime settimane, infatti, prenderanno il via nuovi lavori che interesseranno i sottopassi ferroviari “Esso” e “Buozzi”, infrastrutture strategiche utilizzate quotidianamente da residenti e turisti per raggiungere il lungomare e le principali aree della città. «La riapertura del sottopasso di Viale Indipendenza rappresenta un primo importante risultato di un più ampio programma di interventi che stiamo portando avanti sui collegamenti pedonali cittadini – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Contestualmente prenderanno il via i lavori ai sottopassi Esso e Buozzi, che consentiranno di migliorare ulteriormente la qualità e la sicurezza di infrastrutture utilizzate quotidianamente da residenti e turisti. Si tratta di opere necessarie che richiedono qualche temporaneo disagio, ma che garantiranno benefici per tutta la comunità». Secondo il cronoprogramma predisposto dal Comune, i lavori al sottopasso Esso inizieranno lunedì 8 giugno e avranno una durata stimata di otto giorni. Gli interventi al sottopasso Buozzi partiranno invece il 27 giugno e si protrarranno per circa dodici giorni. Durante l’esecuzione dei lavori sarà comunque garantita la possibilità di attraversamento per i pedoni attraverso percorsi alternativi o l’utilizzo degli ascensori, a seconda delle diverse fasi operative dei cantieri. Nel caso del sottopasso Buozzi, quando sarà chiusa la rampa lato nord, il passaggio sarà assicurato tramite l’ascensore sul lato sud. Successivamente, con la chiusura della rampa lato sud, i pedoni potranno utilizzare la scala collocata sul lato nord. Per il sottopasso Esso, invece, i pedoni provenienti dal lungomare nord e impossibilitati a utilizzare le scale avranno a disposizione un percorso alternativo opportunamente segnalato per accedere al sottopasso. Per chi proviene dal lato opposto, l’attraversamento sarà garantito attraverso l’ascensore. L’obiettivo degli interventi è migliorare la sicurezza, l’accessibilità e il decoro dei principali collegamenti pedonali cittadini, limitando al minimo i disagi per la popolazione durante l’esecuzione dei lavori.        

04/06/2026 14:52
Borghi in Jazz Festival 2026: 18 concerti in 17 comuni. Il programma completo (FOTO e VIDEO)

Borghi in Jazz Festival 2026: 18 concerti in 17 comuni. Il programma completo (FOTO e VIDEO)

Dal 13 giugno al 18 settembre 2026 torna, per il sesto anno consecutivo, Borghi in Jazz Festival, la rassegna che porta il grande jazz nei borghi storici della provincia di Macerata con un calendario di 18 concerti in 17 Comuni, trasformando giardini, teatri, abbazie e piazze in palcoscenici d’eccezione e valorizzando il patrimonio culturale e territoriale dell’entroterra marchigiano. La manifestazione è promossa dall’Unione Montana dei Monti Azzurri con il patrocinio della Regione Marche, ed è ideata e organizzata dall’Associazione Culturale Musicale Tolentino Jazz, sotto l’egida dei vari Comuni coinvolti. Il festival si conferma un punto di riferimento per gli appassionati e per chi desidera vivere un’esperienza culturale immersiva capace di coniugare musica di qualità, patrimonio artistico e scoperta del territorio. Il cartellone attraversa le molteplici anime del jazz contemporaneo, tra swing, musica cubana e canzone d’autore italiana, con produzioni originali, omaggi ai grandi protagonisti della musica internazionale e progetti di ricerca artistica. Ad aprire la rassegna sarà Perla Palmieri con “My Jazz Identity” il 13 giugno a Castelraimondo in Piazza della Repubblica alle ore 21:30. Il programma prosegue con Mafalda Minnozzi & Paul Ricci con “Breve Amore” il 12 luglio a San Ginesio nel Chiostro di Sant’Agostino alle ore 18:30, Emilia Zamuner 4et con “Millevoci” il 15 luglio a Ripe San Ginesio all’Arena La Cava alle ore 21:30, Silvia Ridolfi Set con “Shade of Jazz” il 17 luglio a Pollenza nel Parco dei Pincetti alle ore 21:30, Eleonora Cervellini 4et il 18 luglio a Cessapalombo in Piazzale Corte alle ore 21:30, Tarannà 6et il 26 luglio a Colmurano in Piazza Umberto I alle ore 21:30, Ol’ Boogies 4et il 31 luglio a Serrapetrona in Piazza Santa Maria alle ore 21:30, Susanna Stivali Trio il 1 agosto a Loro Piceno nel Giardino del Castello alle ore 21:30, Gloria Foresi Trio il 7 agosto a Camporotondo in Piazza San Marco alle ore 21:30, Lola Swing l’8 agosto a Sant’Angelo in Pontano nel Piazzale Trento alle ore 21:30. Il 14 agosto a Caldarola, nell’Area Archeologica di Pievefavera, si svolgerà un doppio appuntamento: alle ore 18:00 Effedia in tributo a Fabrizio De André, seguito alle ore 21:30 da Irina Arazarena 6et con “Y su son de Cuba”. Il 15 agosto a Penna San Giovanni nel Parco Monte alle ore 21:30 sarà la volta di Fra Luna e Mare 6et con “Dalla incontra Battisti”, mentre il 16 agosto a Sarnano in Piazza Perfetti alle ore 21:30 si esibirà Valerio Martino Set con omaggio a Frank Sinatra. Il 21 agosto a Belforte del Chienti in Piazza Umberto I alle ore 21:30 è previsto L’Appuntamento 4et con tributo a Ornella Vanoni, seguito il 22 agosto a Gualdo nel Piazzale del Cassero alle ore 21:30 da Marta Giulioni 4et, e il 23 agosto a Monte San Martino nei Giardini di Palazzo Ricci alle ore 18:30 da Linda Valori Duo con il progetto “Walkman”. La chiusura del festival è prevista il 18 settembre a Tolentino al Teatro Vaccaj alle ore 21:30 con Marco Postacchini 8et e il progetto “Shades of Blue”. Il progetto coinvolge 17 Comuni e 18 concerti complessivi, confermandosi un festival itinerante che trasforma i borghi marchigiani in un unico grande palcoscenico diffuso, con l’obiettivo di unire musica e valorizzazione del territorio. Il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, sottolinea come “l’Unione Montana ha fatto questa scelta qualche anno fa” e come il progetto abbia trovato nell’Associazione Tolentino Jazz un partner tecnico fondamentale, evidenziando il ruolo della Regione Marche e la capacità del festival di animare i borghi e le aree interne. Il presidente di Tolentino Jazz, Giorgio Cacchiarelli, evidenzia: “Il programma è un programma di 18 concerti” e aggiunge che “l’80% dei concerti saranno fatti da cantanti femminili”, sottolineando anche la presenza di nuovi musicisti e collaborazioni internazionali. Il sindaco di Castelraimondo, Patrizio Leonelli, ricorda come il progetto sia nato sei anni fa e come la presenza di Perla Palmieri rappresenti una soddisfazione per il territorio, sottolineando il valore della crescita dell’artista anche a livello internazionale. La stessa Perla Palmieri afferma: “Io vi aspetto il 13 giugno a Castelraimondo per la presentazione del mio album di debutto My Jazz Identity”, descrivendo il concerto come un momento di condivisione e autenticità. Il consigliere regionale Renzo Marinelli evidenzia il ruolo del festival nella valorizzazione delle aree interne, sottolineando l’importanza di iniziative capaci di portare vita, turismo e socialità nei piccoli borghi. Borghi in Jazz Festival 2026 si conferma così un progetto culturale diffuso che unisce musica, territori e comunità, trasformando i borghi delle Marche in un’unica grande rete di eventi culturali.

04/06/2026 14:00
Vela giovanile, trionfo del Club Vela Portocivitanova alla Spring Cup di Cervia: conquistato il Trofeo Challenge

Vela giovanile, trionfo del Club Vela Portocivitanova alla Spring Cup di Cervia: conquistato il Trofeo Challenge

Un risultato che premia il lavoro, la crescita e la passione del Club Vela Portocivitanova, grande protagonista alla Spring Cup di Cervia, classica romagnola della vela giovanile valida anche come seconda tappa del Trofeo Kinder Joy of Moving per la classe Optimist. M Con ben 17 atleti al via, il club civitanovese si è aggiudicato il prestigioso Trofeo Challenge Spring Cup, il riconoscimento perpetuo assegnato alla società che ottiene il miglior punteggio complessivo sommando i due migliori piazzamenti della Divisione A (Juniores) e i due migliori della Divisione B (Cadetti). Grazie alle performance della spedizione, il trofeo torna così a Civitanova Marche. A scavare il solco definitivo in classifica sono stati i piazzamenti di punta nelle due categorie, in un contesto competitivo che vedeva centinaia di imbarcazioni in acqua. Nella Divisione A, che ha visto la partecipazione di ben 300 regatanti, è risultata determinante la splendida prestazione di Elena Cardinali, capace di chiudere al decimo posto assoluto e di conquistare un eccezionale secondo posto nella classifica femminile, confermandosi tra le migliori interpreti nazionali della classe Optimist. Per il conteggio decisivo ai fini del trofeo societario è stato fondamentale anche il contributo di Federico Dolci, che ha concluso la manifestazione in quarantaquattresima posizione. Ottime risposte sono arrivate anche dalla Divisione B (Cadetti), dove Tommaso Pierdomenico ha centrato l'undicesimo posto e Anita Pietrella si è piazzata diciassettesima su 96 partecipanti, blindando i punti necessari per la conquista del titolo per club. Oltre ai quattro atleti finiti a punteggio per il Trofeo Challenge, la spedizione civitanovese ha mostrato una grande compattezza di squadra in tutte le prove disputate in Romagna. Nella flotta dei Juniores si registrano i piazzamenti di Kilian Breda arrivato sessantacinquesimo, Fabio Paniccia ottantatreesimo, Olivia Cardinali novantunesima e Nicolò Di Marino novantacinquesimo. Poco dietro hanno chiuso Francesco Pagani al centoduesimo posto e Lorenzo Pietrella al centoseiesimo, seguiti nella parte finale della classifica da Mattia Ceteroni, Anita Pellei, Giorgio Giusepponi e Anna Loncaro. Tra i Cadetti, l'ottimo quadro complessivo è stato completato dalle prove di Edoardo Gelosa e Riccardo Kokan, arrivati rispettivamente cinquantaduesimo e cinquantaquattresimo, e dal settantacinquesimo posto di Giulio Calorossi. Soddisfazione totale è stata espressa da Cristiana Mazzaferro, presidente del Club Vela Portocivitanova: "La vittoria del Trofeo Challenge rappresenta molto più di un successo sportivo. Questo successo è il riconoscimento del percorso di crescita intrapreso dal nostro settore, della qualità del lavoro tecnico svolto quotidianamente e dello spirito di squadra che caratterizza il gruppo. Complimenti ai ragazzi e a tutti gli allenatori. La stagione è ancora lunga e ricca di appuntamenti, ma il risultato ottenuto a Cervia conferma che la rotta intrapresa è quella giusta".    

04/06/2026 13:10
Fermo, inaugurata l'installazione urbana "Cartoline dal Lido" dell'artista maceratese Alice Pietrella

Fermo, inaugurata l'installazione urbana "Cartoline dal Lido" dell'artista maceratese Alice Pietrella

La facciata dell'hotel Lido Rooms & Apartments, sul lungomare di Lido di Fermo, si trasforma in uno spazio di incontro tra arte contemporanea, paesaggio e comunità. È stata infatti inaugurata sabato 30 maggio l'installazione urbana "Cartoline dal Lido", il nuovo progetto dell'artista maceratese Alice Pietrella. L'opera è stata selezionata per la seconda edizione di Air Installation, il concorso di arte urbana promosso da Manere e patrocinato dal comune di Fermo, con le fotografie dell'evento inaugurale curate da Mazzaferro Studio Marketing. Attraverso il linguaggio del collage, l'opera affronta temi legati alla memoria, al benessere e alla cura di sé, proponendo una riflessione sul valore delle piccole esperienze quotidiane e sulla necessità di rallentare in una società sempre più frenetica. L'estate diventa così metafora di uno stato di leggerezza e presenza, accessibile non soltanto attraverso il viaggio o la vacanza, ma anche tramite gesti semplici e autentici come la luce del sole sulla pelle, la brezza marina, il profumo della salsedine e i momenti condivisi lungo la spiaggia. L'installazione resterà visibile al pubblico fino a settembre 2026 in via Lungomare Fermano 104. Il progetto nasce proprio dall'idea di raccogliere frammenti di estate, ricordi e immaginazione, intrecciando memorie personali e collettive. L'installazione racconta il percorso simbolico di un viaggiatore che giunge al lido portando con sé una valigia colma di pensieri e preoccupazioni. In questo contesto, il mare diventa un elemento trasformativo, capace di alleggerire il peso emotivo e convertirlo in una scia di farfalle blu che si disperdono nell'aria, dando vita a una serie di personaggi che animano il litorale. Attraverso il collage, Pietrella inserisce anche riferimenti alla propria storia familiare e mette in dialogo generazioni diverse, con l'obiettivo di costruire una narrazione accessibile a tutti, capace di trasformarsi in una memoria condivisa e senza tempo. "Mi piacerebbe che questa installazione, ogni volta che verrà osservata durante l'estate, potesse lasciare un piccolo promemoria: ricordarci quanto siano importanti le cose semplici, i piaceri autentici, i momenti condivisi e la capacità di abitare davvero il momento presente - sottolinea Pietrella -. Credo che oggi, in un tempo frenetico, pieno e performativo, concedersi spazio, sensibilità e attenzione verso ciò che ci circonda sia un atto rivoluzionario. E forse è proprio questo che l'arte può ancora fare: creare uno spazio in cui rallentare, riconoscersi e respirare con qualità. Spero che Cartoline dal Lido possa essere attraversata non solo con gli occhi, ma anche con le emozioni, con i ricordi personali e con l'intenzione che ognuno porterà con sé guardandola". "Cartoline dal Lido" resterà visibile fino a settembre 2026 presso il Lido Rooms & Apartments, in via Lungomare Fermano 104 a Lido di Fermo. Il progetto è promosso da Manere con il patrocinio del Comune di Fermo. Le fotografie dell’inaugurazione sono state realizzate da Mazzaferro Studio Marketing.

04/06/2026 12:40
Civitanova in 500, torna il raduno delle storiche utilitarie: percorso, orari e il settimo Memorial Pietro Quintabà

Civitanova in 500, torna il raduno delle storiche utilitarie: percorso, orari e il settimo Memorial Pietro Quintabà

Gli appassionati delle quattro ruote storiche si preparano a un nuovo appuntamento nel cuore della costa maceratese. Domenica 7 giugno si alzerà il sipario sulla tredicesima edizione di "Civitanova in 500 - settimo Memorial Pietro Quintabà", il tradizionale autoraduno dedicato alle vecchie e iconiche Fiat 500, un modello che continua a unire intere generazioni di collezionisti. L'iniziativa, che si sviluppa sulla formula della "due giorni", rappresenta ormai un appuntamento fisso nel calendario locale, capace di coniugare la passione per i motori d'epoca con la valorizzazione del territorio e i momenti di convivialità. L’organizzazione dell'evento è curata come di consueto dal gruppo amatori "La Banda del Cinquino", guidato dal presidente Denis De Michele, e si avvale del patrocinio del comune di Civitanova Marche. La manifestazione richiamerà in città decine di equipaggi provenienti da diverse zone della regione e non solo, pronti a mettere in mostra i propri veicoli perfettamente restaurati. Il punto di riferimento per i partecipanti e per i tanti curiosi sarà il centro cittadino. Il ritrovo ufficiale è fissato in piazza XX Settembre alle ore 08:30, momento in cui inizieranno le operazioni di iscrizione e il posizionamento delle vetture, che trasformeranno temporaneamente lo spazio urbano in un vero e proprio museo a cielo aperto. Successivamente, alle ore 10:30, è prevista la partenza del giro turistico, con la carovana di Fiat 500 che lascerà la costa per muoversi in direzione delle colline maceratesi, offrendo ai presenti un suggestivo itinerario panoramico nell'entroterra.

04/06/2026 12:10
"Pensa a quando hai perso la verginità": bufera social su Paolorossi. Le donne del centrosinistra: "Cancelli tutto"

"Pensa a quando hai perso la verginità": bufera social su Paolorossi. Le donne del centrosinistra: "Cancelli tutto"

La campagna elettorale per le elezioni comunali di Macerata si accende nuovamente in vista del ballottaggio. Le donne e le candidate della coalizione di centrosinistra, a sostegno del candidato sindaco Gianluca Tittarelli, hanno diffuso una nota di condanna nei confronti di Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, accusato di aver rivolto pesanti insulti e dichiarazioni sessiste su Facebook a Helena Pieroni, candidata consigliera a Macerata con la lista "L'Altra Macerata". La vicenda nasce da un'analisi numerica pubblicata sui social. La candidata del centrosinistra aveva espresso un commento critico facendo notare che, in termine di voti effettivi, dal 2020 la coalizione avversaria "aveva perso più di duemila voti". A quel punto è scattata la risposta del sindaco di Filottrano, il quale ha appoggiato politicamente il sindaco uscente e candidato del centrodestra, Sandro Parcaroli, partecipando all'evento ufficiale di presentazione delle liste al palasport Fontescodella. La reazione del sindaco di Filottrano al post della candidata è stata però giudicata dal centrosinistra come un attacco "violento e inaccettabile". A scatenare la reazione indignata della coalizione di centrosinistra sono state le espressioni testuali utilizzate nei commenti visibili su Facebook (gli screen sono qui sotto, ndr). Di fronte alla contestazione sui dati elettorali, il sindaco Luca Paolorossi ha replicato testualmente rivolgendosi alla candidata con «pensa a quando hai perso la verginità... avevi comunque perso ma sei stata felice lo stesso», per poi rincarare la dose in successivi passaggi scritti in risposta alle repliche sul livello dello scontro. Nei commenti successivi, il primo cittadino ha aggiunto frasi come «il tuo commento dimostra che non hai vergogna perciò prima curati sempre se trovi uno capace di curarti e poi continua a rosicare». Altri utenti hanno poi alimentato l'interazione con frasi dello stesso tenore, mentre lo stesso Paolorossi, rivolgendosi ad altri profili nello stesso spazio di discussione, ha utilizzato espressioni forti minacciando di ficcare un foglio di carta «dove già sai» e definendo gli interlocutori di sinistra «parassiti, portatori sani di bruttezza di sciatteria di zozzo di ignoranza sociale». Secondo le esponenti del centrosinistra maceratese, quanto scritto su Facebook rappresenta un insulto intollerabile al genere femminile, aggravato dalla carica pubblica ricoperta dall'autore dei commenti. Le candidate a sostegno di Tittarelli hanno espresso rabbia e fermezza nel respingere al mittente le parole del primo cittadino, spiegando che «le dichiarazioni sessiste del sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, scritte su Facebook a una nostra amica candidata solo perché si era permessa di commentare dei numeri sui voti avuti dalla coalizione di Parcaroli, sono un attacco violento che respingiamo al mittente con rabbia e fermezza».  Nella nota viene rimarcato come «è inaccettabile che un primo cittadino utilizzi i canali pubblici per vomitare stereotipi degradanti e linguaggi patriarcali che offendono la dignità di tutte noi», aggiungendo che «chi indossa la fascia tricolore rappresenta lo Stato: ridurlo a megafono di volgarità sessiste è un atto di pura viltà istituzionale che avvelena la politica di tutto il nostro territorio». Richiamando l'eredità storica delle ventuno madri costituenti e le lotte per il diritto di voto, la coalizione ha ribadito: «Non siamo disposte a tollerare un millimetro di arretramento culturale». La protesta del centrosinistra punta a superare i confini degli schieramenti, trasformandosi in una richiesta di presa di posizione netta rivolta direttamente alla coalizione avversaria. Le donne per Tittarelli hanno infatti lanciato un appello pubblico e perentorio a tutte le candidate e le sostenitrici di Sandro Parcaroli, chiedendo loro di «dissociarsi apertamente e senza ambiguità dalle parole e dai metodi di Luca Paolorossi», poiché «il silenzio di fronte al sessismo è complicità» e serve dimostrare che «la difesa delle donne viene prima delle alleanze e delle convenienze di partito». La coalizione, nel manifestare la più totale e convinta solidarietà a Helena Pieroni, ha concluso esigendo «scuse pubbliche e la rimozione istantanea di ogni commento offensivo da parte di Paolorossi», avvertendo che «la nostra risposta sarà dura, capillare e senza sconti. La Resistenza e la dignità delle donne non si fermano davanti a un post sui social».

04/06/2026 11:40
Karate, Alessandro Pompili si qualifica per il campionato italiano juniores

Karate, Alessandro Pompili si qualifica per il campionato italiano juniores

 Il palazzetto dello sport “A. Carneroli” di Urbino ha fatto da splendida cornice alla fase regionale di qualificazione del campionato italiano juniores di kumìte e kata, maschile e femminile. L'evento, organizzato in stretta collaborazione con l’assessorato allo sport del comune di Urbino e il comitato regionale Marche Fijlkam, ha visto la partecipazione dei migliori talenti provenienti da ogni angolo del territorio regionale, regalando una giornata di altissimo livello tecnico e agonistico. A brillare sul tatami pesarese sono stati in particolare i colori del sodalizio guidato dal presidente Umberto Tocchetto. Nella specialità del kumìte (combattimento), la società ha schierato due atleti di punta: Diego Castignani nella categoria fino a 61 chilogrammi e Alessandro Pompili nella categoria fino a 68 chilogrammi. Entrambi i karateki hanno disputato una prova di grande spessore, riuscendo a conquistare un ottimo terzo posto e la medaglia di bronzo nelle rispettive categorie di peso. Il podio ottenuto nella fase di qualificazione ha un valore doppio per uno dei portacolori della squadra, che si garantisce così una vetrina di rilievo assoluto. Grazie alla prestazione maiuscola offerta a Urbino, Alessandro Pompili ha staccato ufficialmente il biglietto per la fase nazionale del campionato italiano juniores, in programma dal 19 al 21 giugno prossimi sul prestigioso tatami del PalaFijlkam a Ostia. Nella stessa giornata, l'impianto feltresco ha ospitato anche la quarta tappa del Trofeo Marche, una manifestazione di massa che ha richiamato oltre 300 atleti. In questa competizione la societa ha fatto registrare un vero e proprio en plein, portando sul podio tutti i componenti della numerosa spedizione agonistica. Tra i protagonisti assoluti che sono riusciti a salire sui gradini del podio figurano Alessio Ascenzi, Francesco Colò e Federico Renzi, insieme agli esordienti Giuseppe Matricardi, Mattia Quaglietti, Michele Renzi e Diego Zaniolo. Ottime risposte in ottica futura sono arrivate anche dal cadetto Nicolò Virgili, dagli stessi juniores Diego Castignani e Alessandro Pompili e dal senior Alessandro Martini, a dimostrazione della competitività della squadra in tutte le fasce d'età. Al termine delle gare, il presidente Umberto Tocchetto ha espresso la massima soddisfazione per i risultati conseguiti, rivolgendo un doveroso ringraziamento agli atleti presenti, ai genitori, ai collaboratori e al prezioso lavoro svolto a bordo tatami dal coach Massimo Castignani.

04/06/2026 11:40
Premio Salvi 2026, sport e tradizioni uniscono i giovani di Valfornace

Premio Salvi 2026, sport e tradizioni uniscono i giovani di Valfornace

Un’esplosione di entusiasmo, partecipazione e senso di comunità ha caratterizzato la quarta edizione del Premio Salvi, l'iniziativa ideata da Laura Salvi e dedicata alla valorizzazione dell’identità locale attraverso lo sport, la socialità e il legame con il territorio. L’evento conclusivo, ospitato negli impianti sportivi di Valfornace, ha registrato numeri da record e una partecipazione superiore alle aspettative. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Raccontiamo il nostro paese: nuove prospettive di comunità attraverso l’atletica leggera, gli sport tradizionali e gli sport di squadra”, ha guidato una giornata che ha visto protagonisti centinaia di studenti, famiglie e cittadini, trasformando l’appuntamento in una vera festa della comunità. Accanto agli alunni impegnati nelle attività sportive, si è registrata una forte presenza di genitori, nonni e parenti che hanno accompagnato e sostenuto i ragazzi durante le gare. Particolarmente significativo anche il ritorno di numerosi ex studenti, tornati nei luoghi della propria infanzia scolastica per ritrovare vecchi compagni e condividere un momento di festa e memoria. Patrocinato dal Comune di Valfornace, il Premio Salvi ha coinvolto l’Istituto Comprensivo “Monsignor Paoletti”, una realtà che riunisce 14 plessi scolastici distribuiti in 9 Comuni del territorio montano. Grazie al progetto, le distanze geografiche sono state superate attraverso lo sport, trasformando l’iniziativa in un importante momento di aggregazione e condivisione. Determinante il contributo della FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, che nei mesi precedenti ha organizzato attività formative nelle scuole sotto la guida del presidente provinciale Patrizio Romaldini. Gli studenti hanno così avuto l’opportunità di conoscere e praticare discipline storiche della tradizione popolare come ruzzola, birilli, freccette e piastrelle, riscoprendo giochi che fanno parte del patrimonio culturale del territorio. La riuscita della manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà locali, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Valfornace, della ProPieve, di Sapori di Campagna e Monti Azzurri Tipicità. A chiudere la giornata è stata la cerimonia di premiazione, impreziosita dall’esibizione del Coro d’Istituto, che ha ricevuto lunghi applausi dal pubblico, suggellando un’edizione che ha confermato il Premio Salvi come uno degli appuntamenti più significativi per la valorizzazione delle giovani generazioni e delle tradizioni locali.

04/06/2026 11:30
Carabinieri Macerata, il bilancio: in 12 mesi 6mila reati (in calo del 7,5%), quasi 2mila i furti

Carabinieri Macerata, il bilancio: in 12 mesi 6mila reati (in calo del 7,5%), quasi 2mila i furti

Il comando provinciale dei carabinieri di Macerata ha tracciato il bilancio consuntivo delle attività di controllo e contrasto alla criminalità condotte sul territorio tra giugno 2025 e maggio 2026. I dati evidenziano un'intensa presenza sul campo da parte delle 40 stazioni e dei nuclei operativi e radiomobili delle compagnie di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino e Camerino. L’attività preventiva ha fatto registrare circa 22.600 servizi esterni, traducendosi in 114.000 ore di pattugliamenti e ordine pubblico. Il controllo capillare ha permesso di identificare oltre 83.200 persone e di ispezionare 60.700 veicoli, avvalendosi anche del supporto del nucleo ispettorato del lavoro di Macerata e del N.a.s. di Ancona. Sul fronte della polizia giudiziaria, l’Arma ha proceduto per 6.113 delitti denunciati (l’85,8% del totale della provincia), registrando una flessione del 7,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I reati scoperti sono stati 1.760, pari al 28,8% delle denunce, con un bilancio complessivo di 2.108 persone deferite in stato di libertà e 169 arresti. L'anno operativo è stato segnato da interventi tempestivi a fronte di gravi fatti di sangue e di illegalità. Tra gli episodi più rilevanti si inserisce l'arresto immediato compiuto a Tolentino il 14 giugno 2025, dove i militari hanno fermato un uomo di 55 anni subito dopo l'omicidio a coltellate dell'ex moglie. Il 4 dicembre 2025, a Matelica, i carabinieri hanno localizzato in un'area impervia un cittadino macedone con intenti suicidi, rivelatosi l'autore del femminicidio della moglie consumato il giorno precedente a Monte Roberto, eseguendo il fermo della procura di Ancona. Il 23 aprile 2026, a Corridonia, i militari sono invece intervenuti in un'abitazione sventando un tentato omicidio e arrestando in flagranza un uomo di 61 anni mentre cercava di soffocare la sorella. Sul fronte del contrasto al crimine organizzato e alla detenzione di armi, spicca l'arresto a Pioraco (3 agosto 2025) di un uomo trovato in possesso di un arsenale abusivo composto da 3 fucili, 5 pistole, 4 carabine, balestre e armi bianche. Il 27 ottobre 2025, i reparti di Porto Potenza Picena e Civitanova Marche hanno sventato un assalto militare sull'autostrada A14 a due furgoni portavalori della Mondialpol: un commando armato aveva esploso colpi e usato esplosivi senza riuscire nel colpo, e le indagini hanno portato all'arresto di three soggetti trasfertisti. A Tolentino, inoltre, è stata data esecuzione a un'ordinanza in carcere per un pregiudicato impiegato nell'edilizia locale già condannato per reati associativi mafiosi. Il settore antidroga ha rappresentato una componente cruciale, portando all'arresto di 51 persone, alla denuncia di 94 e alla segnalazione di 199 assuntori, con il sequestro di 9 kg di hashish, 2,8 kg di cocaina e ingenti quantitativi di eroina e marijuana. L'indagine di maggiore rilievo è stata l’operazione "Potentia", conclusa il 22 gennaio 2026 dalla compagnia di Civitanova Marche sotto il coordinamento della D.d.a. di Ancona. L'operazione ha smantellato un sodalizio dedito allo spaccio sulla costa maceratese guidato da un esponente di origini calabresi, traducendosi in 9 custodie cautelari in carcere e ulteriori 4 misure collegate, tra cui l'arresto di un soggetto che favoriva la latitanza di un capo mafioso. Numerosi anche i singoli sequestri di rilievo: a Macerata sono state documentate ben 1.786 cessioni di eroina da parte di due cittadini stranieri, a Tolentino è stato fermato un uomo in bicicletta con due panetti di cocaina per oltre due chili, e a Montecassiano è scattato l'arresto per un 28enne che nascondeva 5,3 kg di hashish e oltre mezzo chilo di cocaina. I carabinieri hanno perseguito 1.929 furti (168 scoperti con 37 arresti). L'operazione cardine è avvenuta il 3 agosto 2025 a Villa Potenza, dove i militari hanno intercettato una banda in trasferta da Foggia che aveva appena tranciato e rubato 5 tonnellate di cavi di rame (4,6 km) da un impianto fotovoltaico a Pollenza, provocando danni per oltre 150mila euro: tutti e 9 i componenti sono stati arrestati. Le rapine sono stato 37, di cui 16 scoperte. A Porto Recanati è stata smantellata una baby gang denominata "NS" (No Snitch) con base all'Hotel House, responsabile di rapine con coltello e atti di bullismo tra minori. Le truffe consumate sono state invece 1.214 (273 quelle scoperte); i controlli mirati hanno permesso di intercettare e arrestare diverse coppie di truffatori, spesso provenienti dalla Campania, che colpivano anziani con la tecnica del "finto carabiniere" o "finto nipote". Notevole l’apporto del gruppo carabinieri forestale di Macerata e del reparto parco di Visso, che hanno effettuato 22.440 controlli e riscontrato reati edilizi d'impatto, come la lottizzazione abusiva per una piscina condominiale a Castelraimondo e la realizzazione illecita di un campo da golf abusivo di 17 ettari in un'area tutelata a Potenza Picena. Il nucleo ispettorato del lavoro ha invece controllato 583 lavoratori scoprendone 382 irregolari (55 in nero); sono stati deferiti 445 soggetti, con 15 denunce per caporalato e 65 sospensioni di attività imprenditoriali. Massima attenzione, infine, alle violenze di genere: i carabinieri hanno accertato 113 casi in provincia (65 maltrattamenti in famiglia, 26 atti persecutori e 19 violenze sessuali), procedendo a 15 arresti, 102 denunce e all'esecuzione di 19 divieti di avvicinamento o allontanamenti urgenti dalla casa familiare. Domani, venerdì 5 giugno, alle ore 10:30 in piazza Vittorio Veneto a Macerata, si terranno le celebrazioni ufficiali del 212° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, un momento istituzionale aperto alla cittadinanza per ripercorrere l'impegno quotidiano delle forze dell'ordine sul territorio.

04/06/2026 11:20
San Severino, Villa Berta è nel pieno dell'estate e guarda oltre: dopo la piscina, spa e prodotti del territorio (FOTO)

San Severino, Villa Berta è nel pieno dell'estate e guarda oltre: dopo la piscina, spa e prodotti del territorio (FOTO)

Prima di addentrarsi tra le mura e i giardini di Villa Berta, a San Severino, è doveroso un cenno sul contesto in cui la struttura si inserisce. Questa realtà non è un’isola a sé stante, bensì il tassello di un mosaico molto più ampio, variegato e complesso, dove ogni azienda è la conseguenza di una precisa concatenazione di eventi. Noi di Picchio News abbiamo intervistato Otello Moretti, titolare dell'attività, e la sua compagna Palma. La loro storia va ben oltre l’alta professionalità imprenditoriale: affonda le radici in una precisa visione della vita che rifiuta i modelli standardizzati. Tutto nasce per una conseguenza. È il caso del Punto Verde, azienda che oggi produce imponenti quantità giornaliere di sottoli, salse tartufate e passate di primissima qualità, nata inizialmente in modo casalingo per lavorare gli ortaggi che avanzavano dal loro ristorante, Il Marchigiano. Da lì, la scelta di estendere l'attività a una visione industriale. Una dinamica analoga ha guidato la Pizzeria srl, che oggi è portata avanti anche dai figli di Otello e Palma e che nel corso del tempo ha raddoppiato i ritmi fino a produrre 150mila pizze al giorno. Dalla provincia marchigiana, i prodotti del Punto Verde e le pizze vengono esportati in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Inghilterra, fino alla Francia. Una direzione chiara che, partendo dal lavoro familiare di una vita, arriva sulle tavole internazionali grazie a una precisa attitudine dei titolari: affrontare i problemi complessi, risolverli e, insieme, saper immaginare, allargando i confini con la consapevolezza dei rischi e delle opportunità. C’è un’ultima avventura, nel lungo percorso imprenditoriale di Otello e di Palma, che racconta una spiccata capacità di vedere futuro dove altri avrebbero visto soltanto fatica: Villa Berta. Un progetto nato circa tre anni fa, quasi per intuizione, e cresciuto passo dopo passo, con la stessa ostinazione che ha sempre accompagnato la sua storia. Quando Otello è arrivato qui, Villa Berta non era il luogo curato e accogliente che si presenta oggi. Era una struttura lasciata in gran parte a sé stessa, segnata dall’incuria, dagli spazi trascurati, dagli animali morti, dal verde abbandonato, da ambienti che avevano bisogno di essere ripensati e riportati a nuova vita. Eppure, davanti a questo quadro difficile, Otello ha visto possibilità. Da lì è iniziato un lavoro profondo di trasformazione: la pulizia degli spazi, la sistemazione del piazzale, la riorganizzazione degli ambienti, il recupero progressivo della struttura e la costruzione di una nuova identità. Villa Berta è diventata così non soltanto un luogo da restaurare, ma un progetto imprenditoriale vivo, destinato a crescere. Otello è presente in prima persona, soprattutto in cucina. Nonostante le tante attività da seguire, continua a voler vedere, assaggiare, controllare, capire. Accanto a lui c’è lo chef Rosalino Zagaglia, già presente nella precedente gestione, con il quale si è creata una piena sintonia. La cucina è cambiata profondamente: Villa Berta non nasce come ristorante “alla carta” nel senso tradizionale. La sua vocazione è un’altra: grandi eventi, matrimoni, comunioni, cerimonie, occasioni importanti. Una struttura pensata per accogliere numeri importanti, anche centinaia di persone, senza rinunciare alla qualità. Otello ragiona da imprenditore abituato ai grandi volumi: comprare bene, organizzare bene, lavorare sulla quantità, ma senza abbassare il livello del prodotto. La sua filosofia è chiara: non una ristorazione piccola e frammentata, ma un modello capace di unire efficienza, qualità e capacità organizzativa. In sala, invece, il volto dell’accoglienza è Palma, la compagna di Otello. È lei a seguire gli ospiti, a gestire l’organizzazione, a curare la sala con quell’esperienza maturata sul campo che spesso vale più di qualsiasi teoria. Palma racconta un lavoro fatto di attenzione, ascolto e capacità dimettersi costantemente in gioco e ridefinirsi. “Cerchiamo sempre di migliorarci. A Villa Berta ogni ospite, ogni evento e ogni esperienza rappresentano un’occasione di crescita e uno spunto per fare meglio. Il nostro compito è ascoltare, coinvolgere le persone e aiutarle a trasformare un’idea, un desiderio o una semplice immaginazione in qualcosa di concreto e realizzabile”, spiegano Otello e Palma. Accanto a loro c’è anche il figlio di Otello, figura fondamentale nella parte progettuale e amministrativa. È lui a seguire i fondi, i bandi e in particolare le opportunità legate al PNRR, destinati alla ristrutturazione e alla valorizzazione delle altre strutture del complesso. L’obiettivo è rimettere a nuova vita edifici belli, tipici, ricchi di potenziale, che possono diventare parte integrante di un progetto turistico e ricettivo molto più ampio. Perché Villa Berta non vuole fermarsi a ciò che è oggi. Il progetto futuro è ambizioso: ampliare la ricettività fino ad arrivare a circa trenta camere, valorizzare la piscina già presente, realizzare nuovi servizi, creare una palestra, una spa e spazi dedicati al benessere. L’idea è trasformare Villa Berta in un complesso completo, capace di unire ospitalità, ristorazione, eventi, relax e territorio. C’è poi il progetto di recuperare ulteriormente la villa e le strutture circostanti, immaginando anche uno spazio più intimo e selezionato dedicato alla degustazione e alla vendita di prodotti tipici. Una sorta di ristorantino e punto vendita dove raccontare un territorio vasto attraverso il cibo, i vini, i prodotti agricoli e le produzioni dell’azienda. Villa Berta diventa così l’ennesimo tassello di una visione più grande. Non un’attività isolata, ma parte di un sistema: agricoltura, produzione alimentare, ristorazione, eventi, ospitalità. Tutto si tiene, tutto nasce da ciò che c’era prima e si proietta verso ciò che ancora deve arrivare. "Vivo per il lavoro- afferma Otello- perché la mia soddisfazione è vedere un progetto crescere e funzionare. Fin da piccolo non ho mai pensato al guadagno, ma a raggiungere un risultato. Mi piace confrontarmi, affrontare problemi complessi e trovare soluzioni. Ma senza passione e senza una squadra unita non si va da nessuna parte". In questa storia si ritrova pienamente il carattere di Otello: la voglia- o meglio la necessità- di fare, il bisogno di risolvere, la capacità di non spaventarsi davanti ai problemi. Anzi, quasi di cercarli, perché è proprio lì che lui trova la spinta per costruire qualcosa di nuovo.

04/06/2026 10:50
Treia, la scuola media diventa polo formativo per l’AI

Treia, la scuola media diventa polo formativo per l’AI

La Scuola Secondaria di Primo Grado di Treia chiude l’anno scolastico con due importanti riconoscimenti che la proiettano tra le realtà più innovative del panorama scolastico italiano. Grazie a nuovi finanziamenti e investimenti tecnologici, l’istituto rafforza la propria offerta formativa e si candida a diventare un punto di riferimento per la didattica del futuro. Il primo risultato riguarda il progetto “Saper(e) Consumare”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e da Invitalia. La scuola di Treia è stata l’unica nelle Marche e la quarta in Italia a ottenere il finanziamento, destinato al potenziamento del Fab Lab, del laboratorio musicale e della Web Radio per la produzione di videopodcast. Grazie alle risorse ottenute sono state acquistate nuove attrezzature all’avanguardia, tra cui una stampante 3D, un braccio robotico, una macchina per il taglio laser, droni, una videocamera professionale e una consolle per la registrazione e il montaggio di podcast. Strumenti che permetteranno agli studenti di sviluppare competenze tecnologiche, creative e comunicative attraverso attività laboratoriali sempre più avanzate. Un secondo importante traguardo riguarda invece il ruolo che l’istituto assumerà nella formazione sull’intelligenza artificiale applicata alla scuola. La scuola di Treia diventerà infatti uno snodo formativo per la diffusione delle nuove tecnologie didattiche, con l’obiettivo di supportare insegnanti e studenti nell’utilizzo consapevole degli strumenti digitali più innovativi. I riconoscimenti ottenuti premiano il lavoro di innovazione portato avanti dalla dirigente scolastica Silvia Mascia Paolo e dal suo staff, confermando la vocazione dell’istituto verso la digitalizzazione e la sperimentazione didattica. L’investimento in tecnologie avanzate e formazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di ambienti di apprendimento moderni, inclusivi e orientati allo sviluppo delle competenze richieste dalla società contemporanea.

04/06/2026 10:30
Ballottaggio Macerata, Adinolfi sceglie il suo cavallo: "Dopo la messa, votate Parcaroli"

Ballottaggio Macerata, Adinolfi sceglie il suo cavallo: "Dopo la messa, votate Parcaroli"

Mario Adinolfi, presidente nazionale del partito, schiera il Popolo della Famiglia in vista del ballottaggio di Macerata. "Domenica mattina dopo essere andati a messa recatevi alle urne e votate per il sindaco uscente, Parcaroli. Rifiutate la strumentalizzazione che dei cattolici è stata fatta da Tittarelli con la costruzione del ticket per le allodole", scrive in una nota il leader nazionale. "Il Popolo della Famiglia a Macerata è guidato come sapete da Cristiana Di Stefano, che è disabile grave: aiutata dai suoi amici domenica si recherà prima in chiesa e poi al seggio superando tutte le difficoltà pur di dare continuità all’amministrazione Parcaroli. Se Noi Moderati non avesse messo il suo veto, simile a quello che alcuni vorrebbero mettere su Vannacci, sul nostro simbolo e sulla candidatura di Cristiana in Macerata Unica, Parcaroli avrebbe vinto già al primo turno", ribadisce Adinolfi. "Gli faremo vincere il ballottaggio certo che darà attenzione alle tematiche della disabilità che sono da sempre al centro dell’azione politica del Popolo della Famiglia, insieme a quelle del sostegno alla vita nascente e alla difesa dei diritti dei più fragili", conclude il leader de "Il Popolo della Famiglia". 

04/06/2026 10:30
Università di Macerata, premio di laurea in memoria di Barbara Pojaghi

Università di Macerata, premio di laurea in memoria di Barbara Pojaghi

Valorizzare la ricerca delle nuove generazioni su temi che parlano direttamente alla società: il volontariato, l’adolescenza, il lavoro di gruppo, le pari opportunità, le questioni di genere e il ruolo dei servizi sanitari, scolastici e sociali. Con questo obiettivo l’Università di Macerata bandisce la prima edizione del Premio di laurea “Barbara Pojaghi”, istituito in memoria della professoressa Barbara Pojaghi, docente di Psicologia sociale dell’Ateneo, figura di riferimento per la comunità universitaria e per la città. Già preside della Facoltà di Scienze della comunicazione e protagonista della vita pubblica maceratese, anche come assessora e presidente del Consiglio comunale, Pojaghi ha unito nella sua esperienza il rigore della studiosa, la passione per l’insegnamento e un forte impegno civile, lasciando un’impronta riconosciuta da colleghi, studenti e istituzioni. Il premio nasce per raccogliere e rilanciare questa eredità: l’attenzione alle persone, ai gruppi, alle relazioni sociali, ai luoghi in cui si costruiscono partecipazione, responsabilità e inclusione. Il premio è rivolto a laureate e laureati dei corsi di laurea magistrale e magistrale a ciclo unico dell’Università di Macerata che abbiano discusso, tra settembre 2023 e ottobre 2026, una tesi capace di offrire prospettive, analisi e idee sul ruolo sociale del volontariato, l’adolescenza, il team building, la psicologia politica e le rappresentazioni sociali del personale sanitario, scolastico e del welfare/sociale, tematiche approcciate con uno sguardo alle pari opportunità e alle questioni di genere. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 ottobre 2026. Il bando completo, con requisiti, modalità di partecipazione e informazioni dettagliate, è disponibile sul sito dell’Università di Macerata.

04/06/2026 10:30
Calciomercato Promozione, grande colpo della Settempeda: ufficiale l'arrivo di Ousmane Ceesay

Calciomercato Promozione, grande colpo della Settempeda: ufficiale l'arrivo di Ousmane Ceesay

Non si ferma la campagna di rafforzamento della Settempeda in vista del prossimo campionato di Promozione. Con una trattativa rapida e concreta, la dirigenza biancorossa ha messo a segno il secondo innesto del proprio mercato, assicurandosi le prestazioni di uno dei profili più corteggiati della sessione estiva: il calciatore gambiano Ousmane Ceesay. Il giocatore è reduce dalle esperienze nel calcio maceratese con le maglie di Carima in Terza Categoria e Cluentina in Prima Categoria, dopo essere arrivato in Italia dal Senegal, dove aveva militato nel massimo campionato nazionale. Per Ceesay si tratta del salto di categoria e del debutto assoluto nel torneo di Promozione, un palcoscenico importante per confermare doti tecniche e atletiche fuori dal comune. Il nuovo acquisto biancorosso si distingue infatti per una grande fisicità, rapidità e duttilità tattica, potendo ricoprire diverse posizioni sul fronte offensivo. È lo stesso Ceesay a descrivere le proprie attitudini sul rettangolo verde, evidenziando la sua capacità di adattamento nei diversi scacchieri tattici. "In Italia ho cambiato un po’ il mio ruolo, giocando soprattutto da centrocampista, ma posso svolgere altri compiti come quelli di esterno e trequartista", ha spiegato l'ex Cluentina, sottolineando come ogni compito venga interpretato con una spiccata propensione d'attacco. Una versatilità che offrirà al mister diverse soluzioni strategiche nel corso della stagione. Subito dopo la firma sul contratto, il neo acquisto ha espresso tutta la sua soddisfazione per l'approdo a San Severino Marche, rivelando anche alcuni retroscena di mercato. "Sono felicissimo. L’opportunità che mi ha dato la Settempeda è grande e vorrei iniziare quanto prima - ha dichiarato Ousmane Ceesay -. Da subito ho capito che la decisione migliore per la mia carriera sarebbe stata questa. Mi è piaciuto davvero tutto: i dirigenti, l’ambiente, le persone che ho incontrato, lo stadio. Sono uno che punta ad obiettivi importanti e che vuole vincere, così come la società che è stata chiara da questo punto di vista. Ammetto che molte società mi hanno cercato, anche di recente, ma a tutte ho detto che avevo già deciso e trovato la nuova squadra: avendo già dato la mia parola alla Settempeda non avrei mai cambiato idea. Non vedo l’ora di giocare e sono prontissimo a dare il massimo".

04/06/2026 10:10
Dante e il Meeting di Rimini sbarcano a Civitanova: serata culturale al Lido Cluana

Dante e il Meeting di Rimini sbarcano a Civitanova: serata culturale al Lido Cluana

Il grande palcoscenico del "Meeting per l’amicizia fra i popoli" di Rimini fa tappa a Civitanova Marche. L'appuntamento, promosso dall'Arca Centroculturale, è fissato per mercoledì 10 giugno, alle ore 21:30, nella cornice del Lido Cluana. L'incontro servirà a introdurre i temi e le novità della quarantaseiesima edizione della kermesse romagnola, in programma dal 21 al 26 agosto prossimi. L’edizione del 2026 ha scelto come titolo l’ultimo, celeberrimo verso della Divina Commedia di Dante Alighieri: "L’amor che move il sole e l’altre stelle". Si tratta di un'esortazione culturale pensata per riaffermare che l’esistenza del singolo e la vita dell’universo non sono un insieme disordinato di eventi lasciati in balia del caso, ma una realtà legata in unità dall'amore. Una provocazione filosofica profonda per l'epoca contemporanea, che si inserisce nel solco delle riflessioni del filosofo Cornelio Fabro sulla progressiva marginalizzazione della sfera spirituale nella società moderna. La presentazione civitanovese è inserita ufficialmente all'interno del cartellone della "Settimana culturale civitanovese", iniziativa giunta alla sua terza edizione sotto il coordinamento di Vinicio Morgoni. Il tavolo dei relatori vedrà alternarsi diverse figure del panorama culturale locale e nazionale. Interverranno infatti Maria Luisa De Luca e Domenico Bartolini, esponenti dell’associazione dantesca civitanovese, i quali condivideranno con il pubblico una testimonianza sul loro incontro personale e sullo studio dell'opera di Dante. Accanto a loro ci sarà Eugenio Andreatta, responsabile della comunicazione del Meeting di Rimini, che illustrerà i dettagli, le mostre e i grandi convegni che animeranno la fiera riminese in estate. L'incontro, che sarà coordinato da Sara Bettucci, prevede inoltre la proiezione di una serie di contributi video esclusivi con gli interventi di alcuni dei principali protagonisti storici e attuali del Meeting di Rimini, offrendo alla cittadinanza un'anteprima multimediale dell'evento.

04/06/2026 10:00
Morrovalle, ideò il primo Consiglio comunale dei ragazzi in Italia: celebrato il Cavaliere Nazzareno Navisse

Morrovalle, ideò il primo Consiglio comunale dei ragazzi in Italia: celebrato il Cavaliere Nazzareno Navisse

Con la pergamena di Cavaliere della Repubblica stretta tra le mani, Nazzareno Navisse ieri mattina è stato ricevuto in comune. Non un semplice incontro istituzionale, ma il momento in cui una comunità si è specchiata nel suo cittadino più illustre, celebrando il docente visionario che ha insegnato all'Italia intera come la legalità possa mettere radici profonde partendo proprio dai banchi di scuola. Ad accoglierlo il sindaco Andrea Staffolani e l’assessore Mauro Baldassarri. Insegnante di lettere per oltre 40 anni e stimato dirigente scolastico, Navisse il 2 giugno è stato insignito a Macerata del prestigioso titolo per un merito storico: aver ideato nel 1989 il progetto del Consiglio comunale dei ragazzi, il primo in Italia. Un’intuizione poi replicata in tutto il Paese con l’obiettivo di educare i giovani alla legalità, alla democrazia e ai principi della Costituzione. «Siamo orgogliosi dell’onorificenza al nostro concittadino che ha trascorso quarant'anni a formare gli uomini di domani - ha commentato il sindaco - con la costanza di chi sa che il seme della cultura e della legalità germoglia lentamente ma mette radici profonde». A credere in questo riconoscimento per il concittadino è stato in primis proprio Staffolani, insieme alla sua amministrazione: «Nell’ottobre del 2024 abbiamo presentato formale richiesta di encomio alla prefettura di Macerata, indicando Navisse come figura di straordinario valore civico, pedagogico e istituzionale. Un gesto concreto per un uomo che ha contribuito profondamente e fattivamente alla crescita della nostra comunità». Parole di stima quelle del primo cittadino durante l’incontro col neo Cavaliere: «Morrovalle ha il privilegio di avere tra i suoi concittadini un uomo che ha creduto che insegnare la Costituzione significasse farla vivere, non solo studiarla. Il Consiglio dei ragazzi è oggi un patrimonio educativo dell’intera Repubblica, e le sue radici sono qui, in questa comunità». La carriera di Navisse è segnata da un filo conduttore costante: trasmettere alle giovani generazioni i valori della legalità, della partecipazione democratica e della coesione civile, presupposti indispensabili per una società migliore. «Con la sua visione, la sua passione educativa e il suo amore per questa comunità - ha proseguito Staffolani - ha saputo costruire qualcosa che va ben oltre i confini del nostro comune: ha dato all’Italia intera uno strumento straordinario per avvicinare le giovani generazioni alla vita democratica e civica. Tale progetto oltre ad educare i giovani alla legalità, li sprona a riflettere sull'importanza della coesione sociale che è il collante indispensabile per far progredire il Paese nella libertà e nella democrazia». Il sindaco ha evidenziato come la figura di Navisse abbia contribuito alla crescita della comunità anche oltre i banchi di scuola. «Attraverso la sua esperienza di amministratore pubblico, prima come consigliere comunale, poi come assessore alla cultura del nostro comune dal 1989 al 1991, ha fondato l’Archeoclub e la Fototeca comunale, contribuendo alla crescita culturale del paese. Da settembre e una volta l’anno – ha concluso Staffolani – in collaborazione con l’amministrazione comunale e il dirigente scolastico Rosario Suglia, ci sarà un incontro con i ragazzi di terza media propedeutico al nuovo Consiglio comunale dei ragazzi alla presenza di Nazzareno Navisse, per portare la sua testimonianza dal vivo». Stringendo orgoglioso la sua pergamena Navisse ha commentato: «Ringrazio il presidente Sergio Mattarella per l’onorificenza e l’amministrazione comunale di Morrovalle per averla sostenuta. La dedico alla mia famiglia, alla scuola media Luigi Canale e ai colleghi che nel loro quotidiano lavorare in silenzio portano avanti temi importanti come quelli legati alla convivenza civile e educano le nuove generazioni alla fiducia e al coraggio».

04/06/2026 09:50
Dallo spavento al rinnovo: Ionut Ambrose tornerà a murare per la Banca Macerata Fisiomed

Dallo spavento al rinnovo: Ionut Ambrose tornerà a murare per la Banca Macerata Fisiomed

La Banca Macerata Fisiomed mette a segno un altro importante tassello per il reparto dei centrali in vista del prossimo campionato di Serie A2 Credem Banca 2026/2027. La società biancorossa ha annunciato ufficialmente il rinnovo di Ionut Ambrose, una conferma fortemente voluta da entrambe le parti che suggella un percorso umano e sportivo iniziato sotto una stella decisamente complicata. Il prolungamento dell'accordo arriva al termine di una lunga rincorsa per il giocatore, iniziata il 28 dicembre 2025 a causa di un grande spavento accusato nella trasferta di Lagonegro. In quella circostanza, il centrale era stato sottoposto a un intervento d'urgenza per risolvere uno pneumotorace. Il club maceratese ha saputo attendere e rispettare i tempi necessari al completo recupero clinico e atletico del ragazzo, rinnovandogli la massima fiducia per il futuro sotto rete. Marchigiano classe 2004, nativo di San Severino Marche, Ambrose andrà ad affiancare il compagno di reparto Diaferia in un roster che la dirigenza sta delineando settimana dopo settimana. Nonostante lo stop forzato nella seconda parte dell'ultima stagione, il percorso del giovane centrale vanta già tappe di assoluto rilievo nel volley nazionale: cresciuto nel prestigioso settore giovanile di Civitanova Marche, ha successivamente maturato esperienza in Serie A3 con la maglia di Cagliari e in Serie A2 ad Aversa, prima del suo approdo a Macerata. Per il nuovo capitolo della sua carriera, Ambrose ha deciso di lanciare anche un segnale di cambiamento, scegliendo il numero 1 di maglia, simbolo di un nuovo inizio e di una stagione che si preannuncia ambiziosa sia a livello personale che di squadra. Ambrose sta sfruttando l'intera offseason per allenarsi duramente e ritrovare la perfetta forma fisica in vista del raduno estivo, manifestando tutta la propria determinazione ai canali societari. "Finalmente mi sento bene. Sto lavorando al massimo qui al palazzetto per recuperare la forma e arrivare pronto ad agosto - ha spiegato il centrale biancorosso -. Mi manca tantissimo il campo: non poter giocare e non poter aiutare i compagni per tutta la seconda parte della stagione è stata una sensazione difficile da accettare. Ora, però, non vedo l’ora di riscattarmi e di tornare protagonista nella prossima stagione. Sono molto contento di restare a Macerata, in una realtà che mi permette di crescere ogni giorno sia come giocatore sia come persona". Il pubblico e la tifoseria maceratese sono pronti a riabbracciarlo sul parquet del Banca Macerata Forum.

03/06/2026 19:20
Prevenzione dell'ictus a Macerata, il bilancio: controlli gratuiti per oltre 70 persone

Prevenzione dell'ictus a Macerata, il bilancio: controlli gratuiti per oltre 70 persone

Oltre 70 cittadini hanno risposto presente all'appello della prevenzione, partecipando allo screening gratuito per il contrasto all'ictus cerebrale promosso dall'associazione A.L.I.Ce. Marche Odv. L'iniziativa si è svolta negli spazi della Loggia del Grano a Macerata, trasformando il cuore del centro storico in un presidio sanitario temporaneo dedicato alla salute pubblica. L'evento è stato organizzato in stretta sinergia con la Croce Rossa Italiana - Comitato di Macerata, contando sul patrocinio dell'Ast Macerata e sul supporto operativo sul campo da parte del personale del reparto di neurologia dell’ospedale di Macerata. Durante la giornata, i partecipanti hanno potuto effettuare una serie di esami diagnostici rapidi, tra cui la misurazione della pressione arteriosa con screening delle irregolarità del battito cardiaco, il monitoraggio della glicemia e i test del colesterolo, ricevendo informazioni preziose sui corretti stili di vita da adottare. La risposta della cittadinanza ha confermato la validità del progetto, come evidenziato dai vertici del mondo associativo che hanno coordinato i volontari e i sanitari durante le sessioni di controllo. "Ogni persona che sceglie di controllarsi compie un gesto importante di prevenzione - ha dichiarato Annunziata Scuppa, presidente di A.L.I.Ce. Marche Odv, esprimendo soddisfazione per la riuscita dell'appuntamento -. Ringraziamo il dottor Emanuele Medici, la dottoressa Katia Fabi, il dottor Mauro Dobran, la dottoressa Silvia Bizzarri, il personale sanitario, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Macerata, l’Ast Macerata e i volontari che hanno reso possibile questa giornata. Portare la prevenzione vicino ai cittadini significa offrire strumenti concreti per conoscere e ridurre i propri fattori di rischio". L'importanza della diagnosi precoce e della consapevolezza individuale è stata rimarcata anche dalla componente medica presente alla Loggia del Grano, che ha ricordato l'impatto sociale e sanitario di questa specifica patologia. "L’ictus è una patologia che può avere conseguenze molto gravi, ma molti dei suoi fattori di rischio possono essere individuati e controllati - ha spiegato il dottor Emanuele Medici, direttore dell'unità operativa complessa (Uoc) di neurologia dell'ospedale provinciale di Macerata -. Iniziative come questa aiutano le persone a conoscere meglio la propria situazione e a comprendere l’importanza della prevenzione". La tappa nel capoluogo non rimarrà un caso isolato. L'appuntamento fa infatti parte di un più ampio programma di sensibilizzazione sul territorio regionale coordinato da A.L.I.Ce. Marche Odv, volto sia alla prevenzione che al riconoscimento tempestivo dei sintomi dell'ictus. Nei prossimi mesi, l'associazione ha già annunciato che estenderà la campagna organizzando nuove giornate di screening gratuiti anche nelle altre province delle Marche.

03/06/2026 19:00
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