MACERATA - Tornano gli Aperitivi Culturali agli Antichi Forni di Piaggia della Torre e quest’anno la rassegna organizzata dall’Associazione Sferisterio Cultura festeggia un traguardo speciale: il ventesimo anniversario.
Curati da Cinzia Maroni, gli appuntamenti accompagneranno anche questa estate il Macerata Opera Festival, con incontri dedicati ai protagonisti delle opere in cartellone. Come da tradizione, gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 12, ogni venerdì, sabato e domenica del festival.
Il ciclo si aprirà con i primi tre incontri dedicati agli spettacoli in programma allo Sferisterio.
Venerdì 17 luglio sarà protagonista il nuovo allestimento del "Nabucco", con il regista Paul Emile Fourny e il direttore d’orchestra Fabrizio Maria Carminati, insieme a Stefano Jacini, musicologo, giornalista e scrittore. Il titolo scelto per l’incontro sarà "Va pensiero dove tira il vento", un riferimento al celebre coro verdiano e alla sua trasformazione in simbolo del Risorgimento italiano. Jacini, autore del volume L’elmo di Scipio (Nave di Teseo), proporrà una riflessione sul rapporto tra opera, storia e identità nazionale.
Sabato 18 luglio toccherà al "Barbiere di Siviglia". Il regista Daniele Menghini e il direttore d’orchestra Jacopo Brusa dialogheranno con Alberto Mattioli, giornalista e scrittore, tra i più importanti critici italiani di opera lirica. Il titolo dell’incontro sarà "Un barbiere di qualità", dedicato alla figura di Figaro e alla straordinaria modernità dell’opera di Rossini.
Domenica 19 luglio sarà invece la volta de "Il trovatore", con il direttore d’orchestra Dmitri Jurowski e la regista Angela Saroglou, impegnata nella ripresa dello storico allestimento di Francisco Negrin. A condurre l’incontro sarà Enrico Girardi, storica firma del Corriere della Sera, da sempre presenza degli Aperitivi Culturali. Il titolo scelto, "Il trovatore, ossia Verdi", sottolinea il valore innovativo dell’opera e il ruolo centrale del compositore nella storia della musica.
Tutti gli appuntamenti saranno arricchiti dai video realizzati da Riccardo Minnucci e Limone Blu, con la voce recitante di Gabriela Lampa. Gli incontri saranno registrati da Etv e successivamente disponibili sul canale YouTube e sul sito dell’associazione.
Gli Aperitivi Culturali saranno accompagnati dal contributo dei partner tecnici Radici Trattoria Agricola, Il Villino e Sigi.
Il ventennale tra mostra e pubblicazione
Il traguardo dei vent’anni sarà celebrato con una serie di iniziative dedicate alla storia della manifestazione. Il 17 luglio alle ore 11.30, prima del primo appuntamento della rassegna, sarà inaugurata agli Antichi Forni una mostra fotografica che raccoglie i programmi delle stagioni dal 2006 al 2026.
Nella stessa occasione sarà presentata una pubblicazione speciale con contributi di protagonisti della manifestazione e un ricco apparato di immagini e ricordi legati non solo agli Aperitivi Culturali, ma anche alle numerose iniziative realizzate negli anni. All’interno del volume sarà presente anche un saggio di Andrea Panzavolta, storico protagonista della kermesse.
Nella sala attigua saranno inoltre proiettati i video e le sigle realizzate negli anni da Riccardo Minnucci per accompagnare gli incontri.
Un anniversario che celebra due decenni di dialogo tra opera, cultura e pubblico, trasformando ancora una volta gli Antichi Forni in uno spazio di confronto e approfondimento attorno al teatro musicale.
La Maceratese volta pagina e saluta tre protagonisti delle ultime stagioni. La società biancorossa ha infatti ufficializzato la conclusione del rapporto con Federico Gagliardini, Niccolò Marras e Mirco Cirulli, ringraziandoli per il contributo dato nel percorso che ha riportato il club in Serie D e nella successiva stagione culminata con la permanenza nella categoria.
Tra i saluti più significativi c'è quello a Federico Gagliardini, portiere che ha difeso i pali della Maceratese per tre stagioni. La società ha voluto ricordare in particolare il rigore parato nella serie decisiva dello spareggio promozione, intervento che ha contribuito in maniera determinante al ritorno dei biancorossi in Serie D e che resta uno dei momenti simbolo della recente storia del club. Per lui nuova avventura alla Fermana.
Lascia anche Niccolò Marras, arrivato nel corso della stagione della promozione. L'esterno offensivo si è imposto fin da subito grazie ai suoi gol, agli assist e alla qualità del suo mancino, risultando decisivo nel raggiungimento degli obiettivi della squadra.
Un capitolo a parte è dedicato a Mirco Cirulli, cresciuto nel settore giovanile biancorosso e protagonista di un percorso che lo ha portato a superare le 100 presenze con la prima squadra. Autore di reti pesanti e punto di riferimento per i tifosi, Cirulli intraprenderà una nuova esperienza. "Preferiamo parlare di un arrivederci, più che di un addio", sottolinea la società biancorossa nella nota.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Un viaggio nella memoria di Srebrenica, ma soprattutto nelle storie e nelle speranze delle nuove generazioni. È questo il cuore di “Silver City”, il cortometraggio prodotto dalla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” dell’Università di Macerata, protagonista al Bridge Film Festival di Verona, dove è stato presentato con grande apprezzamento dal pubblico.
Il film nasce dall’esperienza formativa organizzata dalla Scuola Leopardi nell’ambito della rete delle Scuole di Studi Superiori ASSI e grazie al finanziamento del DM 231/2023, con un viaggio di studio tra Sarajevo e Srebrenica.
A trent’anni dal genocidio, il cortometraggio racconta la “Città d’Argento” attraverso lo sguardo di un gruppo di studenti e studentesse arrivati dall’Italia. Passeggiate, incontri e conversazioni quotidiane diventano l’occasione per conoscere giovani bosniaci, cittadini e cittadine, raccogliendo sogni, paure, aspettative e racconti di vita.
“Silver City” non si limita a ripercorrere il peso del passato, ma mette in dialogo memoria e futuro, mostrando una comunità che continua a vivere e progettare attraverso le nuove generazioni.
Alla realizzazione del progetto hanno contribuito Valentina Gagić dell’associazione Sara, la cittadinanza di Srebrenica, Roberta Biagiarelli, coordinatrice del viaggio, e Azra Nuhefendić.
La proiezione si è svolta nel Teatro Satiro Off di Verona, all’interno del Bridge Film Festival, rassegna sviluppata in quattro luoghi del quartiere Filippini dedicata ai temi sociali e culturali.
«Ogni anno ci ritroviamo per riflettere sui temi importanti della nostra società, perché crediamo che la cultura possa essere uno strumento di riflessione e cambiamento», ha commentato la co-direttrice artistica del festival Ginevra Gadioli.
Presente alla proiezione anche il regista Ado Hasanović, che ha sottolineato come il documentario sia nato dall’incontro tra gli studenti delle Scuole di Studi Superiori e la comunità di Srebrenica, raccontando «il valore dell’ascolto, del dialogo e di uno sguardo nuovo su un luogo troppo spesso definito soltanto dal suo passato».
Alla serata ha partecipato anche la direttrice della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, Carla Danani, che ha evidenziato il valore educativo delle esperienze in Bosnia-Erzegovina, fondamentali per «non lasciarsi imporre le cosiddette fatalità della storia».
Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell’Università di Macerata John McCourt, che ha definito la selezione al festival «un risultato importante per la Scuola Leopardi e per tutta l’Università».
«Il cortometraggio – ha sottolineato il rettore – mostra come l’università possa educare non solo attraverso lo studio, ma anche attraverso l’incontro, l’ascolto e la responsabilità della memoria».
Con “Silver City”, la Scuola Leopardi porta così sullo schermo un percorso di formazione che unisce ricerca, esperienza sul campo e impegno civile, affidando alle nuove generazioni il compito di custodire la memoria e costruire nuove prospettive.
Un doppio stop casalingo che complica il cammino verso la salvezza diretta e rimanda ogni verdetto agli ultimi centoventi minuti della stagione regolare. L'Ares Safety Macerata non è riuscita a fare punti sul diamante amico di via Cioci, subendo uno sweep interno da parte delle lombarde dell'MKF Saronno nelle due sfide valide per la quindicesima giornata del massimo campionato di serie a1 di softball.
Le due sconfitte, arrivate rispettivamente con i punteggi di 3-4 e 0-11, blindano il terzo posto in classifica del Saronno ma lasciano le ragazze del manager cubano Rafael Garcia ancora impantanate nella pericolosa zona play-out. L'unica nota parzialmente positiva di giornata per le maceratesi arriva dalla contemporanea sconfitta del Collecchio contro il Pianoro, un risultato che lascia invariato il vantaggio dei marchigiani sull'ultimo posto, ma ora restano solo due partite da disputare, entrambe lontano dalle mura amiche, per evitare la post-season.
Il penultimo turno del girone di ritorno sul campo di via Cioci ha visto come protagonista assoluta la lanciatrice statunitense Elizabeth Avery, volto noto al pubblico locale per essere stata lanciata in Italia proprio dal Macerata nella passata stagione prima di accasarsi a Saronno. In gara 1 l'Ares Safety ha accarezzato il sogno dell'impresa portandosi subito avanti per 3-0 al primo inning grazie a una battuta valida di Tittarelli, che ha spinto a punto Farley e Carter prima di volare a casa base sfruttando un errore difensivo ospite.
Le lombarde hanno però risposto punto su punto, accorciando le distanze al secondo e impattando sul 3-3 al quarto, per poi trovare il definitivo sorpasso sul 4-3 al sesto attacco con una rimbalzante di Rui. L'azione decisiva è stata peraltro accompagnata dalle vibranti proteste del pubblico di casa per una contestata decisione dell'arbitro di casa base che avrebbe altrimenti chiuso l'inning senza danni.
La seconda sfida di giornata si è rivelata invece un monologo a senso unico per l'MKF Saronno, che ha sbloccato il parziale con due punti al primo inning per poi dilagare progressivamente. Le ospiti hanno messo a segno cinque punti al terzo e altri quattro al quinto inning, trascinate da un reparto offensivo devastante capace di produrre tredici battute valide complessive, tra cui spicca un fuoricampo siglato da De Luca che ha fissato il definitivo 0-11 al quinto inning per manifesta superiorità, complice anche una prestazione superba in pedana di Avery che ha firmato un prestigioso no hitter.
Nel resto del quadro di campionato si registrano i pareggi nei big match tra Forlì e Bollate e tra New Bollate e Caronno, mentre le Thunders Castellana hanno fatto proprio il derby veneto contro Rovigo, delineando una griglia playoff e una lotta salvezza che si decideranno sul filo di lana.
Una giornata di festa per Gino Trasatti, che oggi celebra un traguardo importante: il compimento dei suoi 90 anni.
Volto storico e molto conosciuto a Macerata, ha dedicato oltre quarant'anni di servizio alla USL cittadina . Nel corso della sua carriera si è distinto non solo per la professionalità, ma anche per la grande disponibilità nei confronti degli altri, sempre pronto a tendere una mano e ad aiutare chiunque ne avesse bisogno.
Le qualità umane che lo hanno sempre contraddistinto gli hanno fatto guadagnare la stima e l'affetto di tante persone, diventando un punto di riferimento per la comunità maceratese.
In questa giornata speciale, agli auguri di familiari e amici si unisce anche tutta la redazione di Picchio News. Un pensiero affettuoso va anche da parte della figlia Barbara Trasatti, nostra collega.
Buon compleanno, Gino, e tanti auguri per questo splendido traguardo da tutta la redazione di Picchio News
’Ast di Macerata risponde ad alcuni articoli pubblicati sulla stampa locale in merito al funzionamento del nuovo angiografo e intende chiarire quanto segue:
«Nessun cittadino è stato sottoposto ad interventi a rischio, perché è sempre stata garantita la sicurezza delle cure sia con l’angiografo GE che con l’apparecchiatura Philips di recente acquisizione».
«Posso affermare e ribadire che per quanto di mia competenza, l’attività svolta ha sempre rispettato i massimi livelli di sicurezza clinica e strumentale con rispetto delle indicazioni e in aderenza alle linee guida, secondo scienza e coscienza» - ha rimarcato il Direttore della Radiologia Interventistica dell’Ospedale maceratese Dr. Salvatore Alborino.
Da questa necessaria premessa bisogna partire per ricostruire i fatti narrati.
L’attività del nuovo angiografo, con cui sono stati eseguiti circa 200 interventi, è stata sospesa temporaneamente, proprio per motivi precauzionali, in seguito ad un evento privo di qualsiasi conseguenza, segnalato dal Dr. Alborino.
Sono in corso verifiche per risolvere una carenza progettuale della nuova tecnologia fornita dalla Fondazione Carima, che renda compatibile l’installazione e l’utilizzo in sicurezza in caso di sovraccarico, con le dotazioni del sistema di protezione in uso nell’attuale presidio ospedaliero di Macerata.
Ciò si traduce in una stretta integrazione UPS-Apparecchiatura che può essere validata esclusivamente dal produttore di quest’ultima, al fine di garantire la corretta sincronizzazione funzionale del sistema complessivo.
Una questione tecnica per la quale si avranno indicazioni specifiche a giorni e non dipendente, come affermato, da una «grave inerzia amministrativa». A riprova di ciò basti pensare che l’AST Macerata ha individuato un team di esperti che, in stretta sinergia con i tecnici della ditta produttrice del nuovo angiografo, stanno lavorando al fine di predisporre la migliore soluzione funzionale possibile.
E’ necessario precisare, inoltre, che non risulta vero quanto affermato in merito all’obsolescenza dell’angiografo GE Innova 3100.
L’apparecchiatura è un angiografo digitale monoplano avanzato, sviluppato da GE HealthCare e specificamente progettato per procedure guidate da immagini all'interno di laboratori di radiologia interventistica. Dal punto di vista tecnologico è caratterizzato da rivelatore digitale di grandi dimensioni per visualizzazioni ad altissima risoluzione nei minimi dettagli e da un tubo radiogeno ad alta frequenza, che supporta la fluoroscopia pulsata per ridurre l'esposizione del paziente alle radiazioni.
Di conseguenza, la diagnostica GE installata in precedenza e attualmente in esercizio risponde ai requisiti minimi di sicurezza per apparecchiature di radiologia interventistica. L’apparecchiatura è oggetto di verifiche specialistiche programmate e attualmente in essere.
Bisogna chiarire come dal punto di vista strettamente normativo, un’apparecchiatura medicale non è considerata obsoleta se rispetta la normativa europea Regolamento UE 2017/745 (MDR), è coperta da certificazione CE valida dei Dispositivi medici e viene sottoposta a manutenzione regolare. E tutte queste condizioni sono perfettamente rispettate.
Inoltre, si intende ricordare che l’attività di manutenzione preventiva delle apparecchiature è già stata inserita e compresa nel piano di programmazione triennale degli acquisti di beni e di servizi 2026/2028 di AST Macerata (vedasi la determina n. 223 del 29/04/2026 pag. 7 Allegato D).
In particolare, per quanto riguarda la manutenzione delle grandi apparecchiature diagnostiche, è stata pubblicata il 5 giugno 2026 una consultazione pubblica di mercato per i servizi di assistenza tecnica, cui seguirà la pubblicazione del bando di gara.
Nello specifico delle situazioni descritte, si precisa che l’angiografo GE è stato sottoposto lo scorso 1 luglio 2026 ad un assessment completo del funzionamento da parte dei tecnici specializzati sulla specifica tecnologia. I controlli hanno riguardato sia la componente di diagnostica radiologica, che la parte di alimentazione tramite ups 20kVA.
Al termine delle verifiche non sono state riscontrate anomalie: il sistema ha effettuato correttamente il passaggio dall’alimentazione di rete («Enel») al FluoroUPS in caso di interruzione dell’alimentazione elettrica. Il piano di verifica prevede l’esecuzione di ulteriori controlli nei prossimi giorni.
L’AST MC respinge con fermezza irricevibili semplificazioni, ripristinando la corretta realtà dei fatti a tutela della comunità e ribadisce il costante e quotidiano impegno delle strutture sanitarie nel garantire la massima trasparenza, sicurezza e qualità dei servizi offerti alla popolazione.
Ogni critica o stimolo a far meglio è ben accetta, purché non si traduca in condotte che possano esclusivamente suscitare ingiustificata indignazione, allarmismo e spavento tra i cittadini e nell’opinione pubblica generale. L'Azienda attiverà ogni strumento giuridico a propria disposizione per difendere la propria onorabilità istituzionale e per preservare la necessaria serenità sociale.
Una Piazza della Libertà gremita ha accolto, sabato sera, l’appuntamento organizzato dalla Filarmonica Drammatica di Macerata, una serata che ha unito musica, spettacolo e moda con protagoniste Appassionante e DELSA, storica azienda di Belforte del Chienti.
Ad aprire la manifestazione è stato un percorso dedicato alla storia del ballo, dalle eleganti danze ottocentesche fino alle coreografie contemporanee, in un viaggio tra tradizione ed evoluzione culturale. Un momento che ha introdotto il pubblico all’atmosfera della serata.
Sul palco sono poi salite Appassionante, il trio femminile di soprano che ha proposto un repertorio capace di spaziare dai grandi classici della musica internazionale ai brani moderni reinterpretati in chiave crossover. Le loro interpretazioni hanno coinvolto la platea, regalando una serie di momenti particolarmente apprezzati dal pubblico.
Tra i passaggi più intensi della serata l’esecuzione di “Hallelujah”, dedicata ai tre giovani recentemente scomparsi. Un omaggio che ha suscitato commozione tra i presenti, accompagnato da un lungo applauso.
A impreziosire l’evento sono state le creazioni firmate DELSA, azienda di Belforte del Chienti attiva da oltre 55 anni nel settore degli abiti da sposa e da cerimonia. Le realizzazioni dell’azienda hanno vestito gli artisti e i protagonisti della serata, contribuendo a creare un legame tra spettacolo e sartorialità. Presente all’appuntamento il presidente Gianluca Salvucci.
Alla manifestazione hanno partecipato il presidente della Filarmonica Drammatica Enrico Ruffini, la vicesindaca Francesca D’Alessandro, l’assessore Lorella Benedetti, oltre a rappresentanti delle istituzioni cittadine, del mondo culturale e associativo.
La serata ha registrato una grande partecipazione di pubblico, confermando l’interesse per iniziative capaci di coniugare musica, cultura e valorizzazione delle realtà del territorio. La Filarmonica Drammatica ha ringraziato artisti, volontari, sponsor e istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
Le foto della serata sono nella GALLERY a fondo pagina.
Nuovo rinforzo per il reparto offensivo della Maceratese, che ha ufficializzato l’arrivo di Lorenzo Didio in vista della stagione 2026/2027. Il centravanti classe 2004 vestirà la maglia biancorossa mettendo a disposizione di mister Sante Alfonsi le sue caratteristiche fisiche e tecniche.
Originario dell’Abruzzo, Didio ha mosso i primi passi nella scuola calcio della Virtus Ortona, prima di completare la propria formazione nel settore giovanile del Pescara. Un percorso che lo ha portato giovanissimo al debutto nel calcio professionistico: nel 2023, infatti, a soli 19 anni, ha esordito in Serie C con il Rimini.
Nella seconda parte della stessa stagione l’attaccante si è trasferito al Sora, dove ha lasciato subito il segno realizzando 6 reti nel girone di ritorno del campionato di Serie D. Successivamente ha vestito la maglia del Chieti, prima di approdare all’Atletico Ascoli, squadra con cui ha trovato continuità mettendo a referto 10 gol complessivi tra campionato e Coppa Italia Serie D nell’arco di una stagione e mezza.
Con i suoi 193 centimetri di altezza, Didio rappresenta un punto di riferimento importante per il reparto avanzato: un attaccante dotato di grande struttura fisica, efficace nel gioco aereo e con un tiro potente, pronto a dare profondità e peso all’attacco biancorosso.
"Sono molto felice di iniziare questa nuova avventura con la Maceratese – ha dichiarato il nuovo acquisto biancorosso –. Entrare a far parte di una società e di una tifoseria così importanti rappresenta per me un motivo di grande orgoglio e un’opportunità per continuare a crescere. Ho scelto questa sfida perché voglio alzare l’asticella, migliorare ulteriormente come calciatore e come persona e mettere le mie qualità al servizio della squadra".
Con l’arrivo di Didio, la Maceratese aggiunge dunque una nuova soluzione al proprio reparto offensivo, puntando su un giovane attaccante già protagonista in Serie D e con importanti margini di crescita.
Non convenzionale, rock, moderna, aggettivi che descrivono pienamente la soprano Anastasia Bartoli, ma che possono essere accostati senza nessuna forzatura, anche al personaggio di cui vestirà i panni allo Sferisterio di Macerata: l’Abigaille del Nabucco di Giuseppe Verdi, che verrà messo in scena per il Macerata Opera Festival a partire dal 17 luglio.
Anastasia Bartoli è per la prima volta a Macerata e, ciò che ci racconta in un caldo pomeriggio estivo, è il primo impatto con la città e con lo Sferisterio. Teatro atipico, molto ampio e soprattutto all’aperto. Infatti se per Anastasia Bartoli questa non sarà la prima volta in cui interpreterà Abigaille, sarà invece la prima occasione di cantare in un teatro all’aperto. Di certo non è spaventata ma «rinvigorita», «accolta» e coccolata dall’«acustica meravigliosamente generosa» che offre lo Sferisterio.
Ci racconta della sua "vita precedente" in cui praticava paracadutismo acrobatico, e di quel «click» che le ha fatto desiderare di diventare una cantante, di tornare al canto che per lei «è sempre stata la prima parola, la prima attività». Scelta rischiosa, anche se poteva apparire naturale essendo lei cresciuta nella musica lirica sin da dentro il ventre materno, quello della celebre soprano Cecilia Gasdia che non è stata solo madre, ma anche insegnante.
La verve «metallara», alternativa che la caratterizza come persona, non viene dimenticata quando sale sul palco, anzi, viene utilizzata come motore per donare ai personaggi il meglio di sé; quelle donne (Abigaille in questo caso, ma anche l’Ermione o la Zelmira Rossiniane), che spesso vengono inquadrate in personaggi monodimensionali, ma che nascondono sfaccettature complesse e squisitamente moderne.
L’Abigaille della Bartoli non sarà sicuramente solo la cattiva Abigaille: «perché sembra la cattivona di turno ma fondamentalmente si incattivisce, perché lei vuole solo una cosa, l'amore»; ci regalerà la sofferenza, il desiderio d’amore e la dignità di un’antagonista femminile che è tra le più complesse (vocalmente e interpretativamente) del panorama verdiano.
E quale ambientazione migliore per un’opera, il Nabucco, se non lo Sferisterio? Un’opera caratterizzata da monumentali scene corali (basti pensare al celeberrimo Va’ pensiero) e epicità del dramma sia personale che storico, che, come ci anticipa la Bartoli, sarà fuso sapientemente alla tipologia dei costumi (a cura di Giovanna Fiorentini) e alle scenografie (a cura di Benito Leonori) in questo insieme studiato perfettamente sotto la direzione della regia di Paul-Émile Fourny.
Per chi non ha mai avuto l’occasione di lasciarsi avvolgere da un’opera lirica, il Macerata Opera Festival sembra disegnare un invito difficile da ignorare. Questo Nabucco si annuncia come un’esperienza capace di unire spettacolo e suggestione, affidata a un cast che vede accanto ad Anastasia Bartoli il giovane baritono rivelazione di quest’anno Ariun Ganbaatar nel ruolo del titolo, Laura Verrecchia nei panni di Fenena, Alessandro Scotto di Luzio come Ismaele e il basso Alberto Comes, al debutto nel ruolo di Zaccaria.
E sarà proprio Anastasia Bartoli, con la sua Abigaille intensa, moderna e profondamente umana, a rappresentarne una delle interpretazioni più attese. Voci e presenze che, sotto il cielo dello Sferisterio, promettono di accendere la scena e di restituire, in tutta la sua potenza, il respiro epico e insieme intimo del capolavoro verdiano.
La Maceratese mette a segno un nuovo innesto in vista della stagione 2026/2027. Il club biancorosso ha ufficializzato l'arrivo del difensore Samuele Ruggeri, che andrà a completare il reparto arretrato a disposizione di mister Sante Alfonsi.
Classe 2001 e originario di Lecco, Ruggeri è un difensore centrale mancino che può essere impiegato anche come terzino grazie alla sua duttilità. Cresciuto nel settore giovanile del Como, a soli 16 anni è stato acquistato dal Milan, dove ha disputato due stagioni tra Under 17 e Primavera 1, partecipando anche al prestigioso Torneo di Viareggio.
Successivamente il suo percorso è proseguito con la Primavera del Genoa, prima del debutto tra i grandi in Serie D con la maglia del Siena. In seguito ha vestito anche le casacche di Olginatese, Legnano e Trevigliese, accumulando esperienza nella quarta serie nazionale.
Nell'ultima stagione Ruggeri ha disputato 32 partite, mettendo a segno anche tre reti nel girone D di Serie D. Complessivamente vanta già 88 presenze nella categoria.
Giocatore dinamico, forte nell'anticipo e dotato di buone qualità atletiche, rappresenta un rinforzo importante per il pacchetto difensivo biancorosso.
Entusiasta delle nuova avventura, Ruggeri ha espresso tutta la propria soddisfazione nelle prime dichiarazioni da calciatore della Maceratese.
«Sono orgoglioso di aver raggiunto un accordo con la Maceratese. Fin dal primo momento ho avuto un'ottima impressione della società e dell'accoglienza ricevuta. Ringrazio il presidente, il direttore e il mister per la fiducia: cercherò di ripagarla sul campo, partita dopo partita. So che la Maceratese rappresenta una piazza importante e sono pronto a dare tutto me stesso per questa maglia. Non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura».
Con l'ingaggio di Ruggeri, la Maceratese prosegue il lavoro di costruzione della rosa in vista del prossimo campionato, aggiungendo esperienza e qualità a un reparto chiamato a essere protagonista nella nuova stagione.
Cinquant’anni di informazione, musica, territorio e vicinanza alla comunità. È il prestigioso traguardo celebrato da Radio Nuova Macerata, unica emittente radiofonica in FM con sede a Macerata, che ha ricevuto a Roma il riconoscimento per i suoi 50 anni di attività.
La consegna del premio è avvenuta giovedì nell’ambito del RadioTv Forum 2026 di Aeranti-Corallo, ospitato nella Sala Orlando del Palazzo Confcommercio. A ritirare il riconoscimento il presidente di Radio Nuova Macerata, Lorenzo Branciari, dalle mani del presidente dell’associazione Corallo Franco Mugerli, alla presenza del presidente Aeranti Marco Rossignoli e di numerosi rappresentanti del mondo dell’editoria, del giornalismo, dei Corecom, di Auditel e Audiradio.
L’iniziativa ha voluto celebrare le radio e le televisioni locali che hanno raggiunto il traguardo del mezzo secolo di attività, un percorso nato dopo la storica sentenza della Corte costituzionale del 28 luglio 1976, che pose fine al monopolio statale della radiodiffusione locale aprendo una nuova stagione per il pluralismo dell’informazione.
Da allora le emittenti territoriali sono diventate un punto di riferimento per raccontare realtà, storie e comunità locali, contribuendo alla crescita di un sistema dell’informazione più partecipato e vicino ai cittadini.
All’evento romano ha partecipato anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha ricordato il ruolo fondamentale svolto dalle radio locali negli ultimi cinquant’anni, raccontando anche il proprio percorso personale iniziato proprio in una radio siciliana.
«Le radio hanno garantito in questi 50 anni il pluralismo dell’informazione – ha sottolineato Urso – perché rappresentano le peculiarità e le specificità dei territori. Il loro ruolo sarà ancora più importante nei prossimi decenni, anche di fronte alla disinformazione globale e alle difficoltà del mondo digitale nel distinguere le notizie vere da quelle non affidabili».
Un riconoscimento che assume quindi un valore speciale per Radio Nuova Macerata, da mezzo secolo impegnata a raccontare il territorio, dando voce a istituzioni, associazioni, realtà sociali, cultura, sport e cittadini.
Una storia lunga cinquant’anni che testimonia il valore dell’informazione locale e il legame profondo tra una radio e la comunità che ogni giorno la ascolta.
C'è un nuovo genere fotografico che sta conquistando i social di questa estate, e non è il tramonto, non è il piatto di spaghetti alle vongole, non è nemmeno il piede abbronzato in riva al mare. È lo scontrino. Fotografato con cura, inquadrato bene, magari con un dettaglio sfocato del mare sullo sfondo, e pubblicato con la giusta dose di indignazione. 44 euro per due coppette di gelato a Piazza Navona. 8 euro per una bottiglia d'acqua e 12 euro per una Coca Cola in un noto ristorante di Capri. E poi il mio preferito, quello della nuotatrice Elena Di Liddo, che ha denunciato un euro e cinquanta di sovrapprezzo per aver chiesto la pizza senza pomodorini, perché a quanto pare anche togliere qualcosa, di questi tempi, ha un costo! Ogni giorno ne spunta uno nuovo, ogni giorno diventa virale, ogni giorno l'Italia intera si divide tra chi grida allo scandalo e chi alza le spalle dicendo che in certi posti bisogna aspettarselo.
E fin qui potrebbe sembrare la solita, sana indignazione popolare contro i prezzi gonfiati delle località turistiche. Ma se ci pensi bene, c'è qualcosa di molto più interessante che si nasconde dietro questa ondata di scontrini fotografati, qualcosa che dice più su di noi che sui ristoratori.
Perché quando fotografi lo scontrino da 8 euro dell'acqua di Capri e lo pubblichi, stai facendo due cose contemporaneamente, e sono cose quasi opposte. Da una parte ti stai lamentando, ti stai indignando, stai denunciando il caro prezzi. Dall'altra, e questa è la parte che nessuno ammette, stai dicendo al mondo intero una cosa molto semplice: io a Capri ci sono stato. Perché lo scontrino non è solo la prova di quanto hai speso, è anche la prova di dove eri. E Capri, o Piazza Navona, diciamocelo, non sono esattamente posti dove ci si va per caso.
È il paradosso perfetto dei nostri tempi. Ci lamentiamo del prezzo, ma intanto facciamo sapere a tutti che eravamo lì. Protestiamo per i diciotto euro del cocktail, ma quella foto racconta anche che stavamo sorseggiando un cocktail in un locale esclusivo con vista sui Faraglioni. La denuncia e la vanteria diventano la stessa identica cosa, si fondono in un unico gesto, in un'unica fotografia. E la genialità involontaria di tutto questo è che ti permette di vantarti senza sembrare uno che si vanta, perché formalmente ti stai lamentando, e lamentarsi è socialmente accettabile, è democratico, è simpatico, mentre dire apertamente "guardate, sono a Capri" ti farebbe sembrare presuntuoso.
Poi c'è l'altra categoria, quella di chi lo scontrino lo fotografa semplicemente perché è diventato un modo per raccontare le vacanze. Una volta si postava la foto del panorama, oggi si posta la ricevuta del ristorante stellato, perché quella ricevuta contiene tutto in un colpo solo: il nome del locale famoso, i piatti ordinati, il prezzo che parla da sé. È il racconto della vacanza compresso in un pezzo di carta termica, molto più eloquente di mille foto del mare, perché il mare è uguale per tutti mentre lo scontrino da duecento euro è tuo, personale, esclusivo.
Quello che mi affascina, è come i ristoratori si trovino improvvisamente in balìa di questo fenomeno. Perché ogni cliente oggi è un potenziale recensore, ogni scontrino una possibile notizia, ogni conto salato una gogna mediatica in agguato. E la cosa curiosa è che spesso per ogni persona indignata che giura di non metterci mai piede, ce ne sono altre dieci incuriosite che vogliono vedere com'è quel posto dove l'acqua costa otto euro.
La verità è che lo scontrino fotografato è il perfetto contenuto social del nostro tempo, non è un caso che sia esploso proprio d'estate, quando le vacanze diventano il grande palcoscenico su cui recitiamo la nostra vita migliore, quella più bella, più costosa, più degna di essere raccontata.
Quindi la prossima volta che vedi uno scontrino indignato sul tuo feed, fermati un attimo e guarda oltre il prezzo. Perché quella foto non ti sta dicendo solo quanto ha speso quella persona. Ti sta dicendo, con eleganza, esattamente dove ha passato le vacanze. E magari, senza volerlo, ti sta anche facendo venire voglia di andarci.
Otto euro per l'acqua compresi!
Dopo il grande successo di pubblico e di critica della XXXVII edizione, Musicultura 2026 torna protagonista sul piccolo schermo. Il meglio delle serate finali del Festival della Canzone Popolare e d'Autore andrà infatti in onda su Rai 1 lunedì 13 luglio, in seconda serata, mentre Rai Radio1 proporrà uno speciale dedicato lunedì 20 luglio, alle ore 21.
Lo speciale televisivo, firmato da Matteo Catalano, con la collaborazione di Carolina Catalano e la regia di Duccio Forzano, ripercorrerà i momenti più emozionanti delle serate ospitate allo Sferisterio di Macerata, culminate con la vittoria del cantautore siracusano Claudio Covato, al quale è stato assegnato il Premio Banca Macerata da 20 mila euro.
L'approdo sulla rete ammiraglia della Rai rappresenta un'importante occasione di visibilità non solo per il Festival, ma anche per la città di Macerata e per l'intero territorio marchigiano, che ancora una volta potrà contare su una prestigiosa vetrina nazionale.
«L'approdo a Rai1 – sottolinea il direttore artistico Ezio Nannipieri – amplia ulteriormente la platea dei telespettatori e rappresenta un valore aggiunto per Macerata e per le Marche. La soddisfazione più grande è vedere al centro dello speciale l'identità di Musicultura: un concorso credibile che valorizza giovani artisti scelti esclusivamente per la qualità delle loro canzoni. È una scelta pienamente in sintonia con la missione culturale e formativa del servizio pubblico».
A condurre il programma saranno Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, che accompagneranno il pubblico attraverso le esibizioni degli ospiti della manifestazione. Sul palco si alterneranno Brunori Sas, protagonista anche di un omaggio a Jimmy Fontana con Il mondo insieme a Maria Antonietta & Colombre, i Planet Funk, Le Vibrazioni, Alan Sorrenti con l'intramontabile Figli delle stelle e Santamarea. Tra gli ospiti anche gli attori Giampaolo Morelli e Riccardo Rossi.
Ampio spazio sarà dedicato agli otto vincitori di Musicultura 2026: Rosita Brucoli, Claudio Covato, Dduma, Mezzanera, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giovanni Toscano e Giulia Trovò, tutti autori e interpreti dei propri brani.
Lo speciale sarà introdotto dagli spot di due eccellenze marchigiane: Bontempi, storico marchio internazionale di strumenti musicali, e Unione Montana Monti Azzurri, realtà impegnata nella promozione di quindici comuni dell'entroterra.
La messa in onda su Rai 1 rappresenta uno dei tasselli del più ampio progetto editoriale che la Rai dedica ogni anno a Musicultura. Oltre alle dirette e agli speciali di Rai Radio1, il Festival è stato raccontato attraverso Tg1, Tg2, Tg3, RaiNews24, Rai Tgr, RaiPlay e numerose piattaforme digitali, raggiungendo milioni di persone. Solo durante la settimana della manifestazione i contenuti web e social hanno superato i 2,5 milioni di visualizzazioni.
Dopo il passaggio su Rai 1, il racconto del Festival proseguirà anche oltre i confini nazionali: lo speciale sarà trasmesso da Rai Italia nei cinque continenti e resterà disponibile on demand su RaiPlay, mentre Rai Radio1 dedicherà il 20 luglio uno speciale di due ore alle emozioni vissute allo Sferisterio.
Nottata di tensione a Macerata, dove un cittadino peruviano di 26 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato al termine di un violento intervento che ha visto due agenti rimanere feriti e un'auto di servizio gravemente danneggiata. Il giovane, regolarmente residente in un comune della provincia, è stato poi condannato con rito direttissimo a un anno e otto mesi di reclusione, pena patteggiata dopo la convalida dell'arresto.
L'episodio è avvenuto nella tarda serata di giovedì. Intorno alle 23.45, il Numero Unico di Emergenza 112 ha ricevuto diverse segnalazioni relative a un uomo che urlava in mezzo alla strada in via Galilei. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Squadra Volante della Questura, che ha individuato il giovane in viale Indipendenza mentre si dirigeva verso il centro cittadino.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il ventiseienne appariva in evidente stato di agitazione, presentava alcune escoriazioni e mostrava segni compatibili con un forte stato di alterazione alcolica. Durante il controllo, gli operatori hanno rinvenuto una modica quantità di marijuana, successivamente sequestrata.
La situazione è rapidamente degenerata. Il giovane avrebbe rifiutato di fornire le proprie generalità e avrebbe iniziato a brandire il casco da motociclista che aveva con sé contro i poliziotti, tentando poi di fuggire. Raggiunto dopo pochi metri, avrebbe opposto una violenta resistenza, colpendo gli agenti con calci, pugni e con lo stesso casco, oltre a rivolgere loro insulti, minacce e sputi.
Nonostante il rifiuto delle cure da parte del personale sanitario del 118, intervenuto sul posto, il fermato è stato accompagnato sulla volante. Anche durante il trasferimento in Questura il comportamento sarebbe rimasto particolarmente aggressivo: secondo la Polizia, il giovane avrebbe preso a calci e testate il vetro antisfondamento della portiera posteriore, fino a mandarlo in frantumi e a provocare ingenti danni al veicolo di servizio.
Una volta negli uffici della Questura, l'uomo avrebbe fornito false generalità. I successivi accertamenti fotodattiloscopici hanno consentito di identificarlo come un cittadino peruviano regolarmente soggiornante in Italia, ma con dati anagrafici diversi da quelli inizialmente dichiarati.
I due agenti coinvolti nell'intervento sono stati medicati al Pronto Soccorso per le lesioni riportate durante la colluttazione.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il ventiseienne è stato arrestato con le accuse di lesioni, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e rifiuto di fornire le proprie generalità. Nei suoi confronti sono state inoltre contestate le violazioni amministrative per ubriachezza molesta e detenzione di sostanza stupefacente per uso personale, con conseguente segnalazione alla Prefettura di Macerata.
Nella mattinata di venerdì il Tribunale di Macerata ha convalidato l'arresto. L'imputato ha scelto di patteggiare la pena, concordata in un anno e otto mesi di reclusione.
Il questore di Macerata, Luigi Mangino, ha espresso vicinanza ai poliziotti rimasti feriti, rivolgendo loro gli auguri di pronta guarigione e ringraziando gli operatori della Squadra Volante "per la professionalità e l'impegno dimostrati quotidianamente nel garantire la sicurezza dei cittadini".
Rubano alcuni capi di abbigliamento e tentano di far perdere le proprie tracce, ma vengono rintracciati e fermati dai Carabinieri pochi minuti dopo. Si è concluso con una denuncia a piede libero il furto avvenuto nelle ultime ore in un supermercato di Tolentino, dove i militari dell'Aliquota Radiomobile della locale Compagnia sono intervenuti in seguito a una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112.
L'allarme riferiva di un furto appena consumato da parte di due uomini stranieri che, dopo essersi impossessati di alcuni capi di abbigliamento, si erano rapidamente allontanati.
Scattate immediatamente le ricerche, la pattuglia ha individuato e bloccato i due sospetti in breve tempo. Si tratta di due cittadini egiziani, di 25 e 52 anni, domiciliati a Tolentino.
La successiva perquisizione ha consentito di recuperare l'intera refurtiva, ancora in possesso dei due uomini. I capi di abbigliamento sono stati restituiti al legittimo proprietario, mentre i due sono stati denunciati in stato di libertà all'autorità giudiziaria con l'accusa di furto.
Controlli antidroga a Macerata: due segnalazioni
Nell'ambito dei controlli sul territorio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno inoltre segnalato alla Prefettura due persone trovate in possesso di sostanze stupefacenti destinate a uso personale.
Il primo controllo è avvenuto nel centro cittadino, durante un posto di blocco, dove un 24enne di nazionalità marocchina residente a Macerata è stato trovato in possesso di 7,23 grammi di hashish.
Nel secondo episodio, ai Giardini pubblici di via Isonzo, una 21enne maceratese è stata sorpresa con 0,90 grammi di marijuana.
Per entrambi è scattata la segnalazione amministrativa. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà successivamente distrutta secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
MACERATA – Un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, tra batterie esauste, fusti contenenti oli esausti e liquidi inquinanti che fuoriuscivano sul terreno. È quanto hanno scoperto nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Locale di Macerata, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, nel corso di un controllo congiunto effettuato presso un'attività di autoriparazione del territorio comunale.
L'ispezione ha fatto emergere diverse irregolarità sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello urbanistico.
Nel corso degli accertamenti è stata rilevata la presenza di manufatti e locali utilizzati a servizio dell'attività che, secondo quanto emerso, non risultavano accatastati. Sono in corso ulteriori verifiche per accertarne la regolarità sotto il profilo edilizio.
L'aspetto più grave riguarda però la gestione dei rifiuti. I militari hanno infatti riscontrato un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, costituito da decine di batterie per autotrazione e numerosi contenitori, tra cui fusti da 200 litri contenenti oli esausti.
Secondo quanto accertato, i rifiuti erano custoditi senza i prescritti sistemi di sicurezza, come bacini di contenimento o contenitori idonei a evitare la dispersione di sostanze inquinanti. L'olio esausto fuoriusciva dai fusti, percolando sul terreno e contaminando gli altri rifiuti accatastati senza alcuna separazione.
L'intera area interessata è stata posta sotto sequestro penale, mentre il legale rappresentante dell'attività è stato deferito all'Autorità giudiziaria con l'accusa di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, reato che il Codice dell'Ambiente punisce con la reclusione da uno a cinque anni e sei mesi.
Durante i controlli è emersa anche un'ulteriore violazione: il titolare non era in possesso del registro di carico e scarico dei rifiuti, obbligatorio per la tracciabilità dei rifiuti speciali. Per questa omissione gli è stata contestata una sanzione amministrativa superiore ai 4.000 euro.
Le conseguenze non si fermano qui. In applicazione delle più recenti disposizioni del Codice dell'Ambiente, che hanno inasprito le sanzioni per alcuni illeciti ambientali, al responsabile è stata inoltre ritirata la patente di guida, provvedimento finalizzato alla successiva sospensione, che potrà avere una durata compresa tra due e otto mesi.
Ci sono notti che non appartengono soltanto allo sport, ma alla memoria di un Paese. Il 9 luglio 2006 è una di quelle. Vent'anni fa l'Italia conquistava il suo quarto titolo mondiale, battendo la Francia ai calci di rigore al termine di una finale entrata nella storia. Una vittoria che trasformò strade e piazze in un'unica, immensa festa.
Riguardare oggi quelle immagini significa fare un viaggio in un'epoca che sembra lontanissima, vista anche la tripla esclusione consecutiva dai Mondiali della nostra Nazionale di calcio, tristemente spettatrice della rassegna in corso negli Usa, in Canada e in Messico.
Nelle fotografie che vi proponiamo ci sono i volti sorridenti di chi si abbraccia senza conoscersi, bambini avvolti nel tricolore, cani "vestiti" a festa, famiglie intere scese in strada e automobili che oggi sembrano quasi reperti di un'altra epoca, sommerse da bandiere e cortei festanti. Scatti che raccontano non solo un trionfo sportivo, ma anche un modo diverso di vivere la città, condividere la gioia e sentirsi parte di una comunità.
Il direttore Guido Picchio, allora come oggi, era tra la gente con la macchina fotografica. I suoi scatti immortalano i luoghi simbolo di Macerata invasi da migliaia di persone, tra cori, fumogeni, clacson e un entusiasmo che sembra uscire dalle fotografie anche a distanza di vent'anni.
La galleria che proponiamo raccoglie le immagini di quei giorni indimenticabili: non solo la notte della finale del 9 luglio, ma anche l'esplosione di felicità dopo la semifinale vinta contro la Germania, quando la città aveva già iniziato a sognare. Un patrimonio di immagini che restituisce l'atmosfera di un'estate destinata a rimanere nella storia e nel cuore di un'intera generazione.
Per la galleria fotografica completa scorri in fondo all'articolo, sotto la sezione pubblicitaria!
La Maceratese mette a segno un nuovo innesto per la stagione 2026/2027 e riporta a casa un giocatore cresciuto calcisticamente in città. Il club biancorosso ha ufficializzato l'ingaggio del difensore centrale Edoardo Baraboglia, classe 1999, che vestirà la maglia della Rata nel prossimo campionato.
Per il calciatore maceratese si tratta di un ritorno alle origini. Dopo i primi anni nel settore giovanile biancorosso, fino alla categoria Esordienti, Baraboglia è passato all'Ascoli, dove ha completato il proprio percorso di formazione, per poi tornare alla Maceratese con la formazione Berretti.
L'esordio tra i grandi è arrivato a 19 anni in Serie D con il Montegiorgio, esperienza che gli ha aperto le porte del calcio professionistico con il Matelica in Serie C. Successivamente ha vestito le maglie di Castelfidardo, nuovamente Montegiorgio, Atletico Ascoli, Cannara e Vivi Altotevere Sansepolcro, collezionando complessivamente 140 presenze in Serie D.
Alto 195 centimetri, Baraboglia è un difensore centrale dotato di grande fisicità e forza nel gioco aereo, caratteristiche che metterà a disposizione di mister Alfonsi nel prossimo campionato.
Entusiasta il giocatore nelle sue prime dichiarazioni da biancorosso: «Per me è un onore e una responsabilità. È la squadra della mia città e sono molto felice di giocare per questi colori e per questi tifosi».
Il difensore ha ricordato anche il legame con la Maceratese da tifoso: «Da piccolo venivo sempre allo stadio e seguivo la Rata anche in trasferta. Anche negli ultimi anni, quando avevo una domenica libera, tornavo all'Helvia Recina per seguirla. Ora non vedo l'ora di scendere in campo con questa maglia e ripagare tutto il supporto dei nostri tifosi. Forza Pistacoppi!».
Con l'arrivo di Baraboglia la Maceratese aggiunge esperienza e solidità al reparto difensivo, riportando in biancorosso un giocatore che conosce bene il girone F di Serie D e che ritrova la squadra della sua città.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Finproject rinnova il proprio sostegno al Macerata Opera Festival e sarà ancora una volta main sponsor della 62ª edizione della manifestazione, in programma dal 17 luglio al 9 agosto 2026.
L'azienda di Morrovalle conferma così il legame con il Festival e con il territorio, sostenendo una delle principali realtà culturali delle Marche. Il Macerata Opera Festival continua infatti a distinguersi per la capacità di attrarre risorse private e di valorizzare lo Sferisterio, contribuendo anche alla promozione turistica della città.
«Siamo orgogliosi di continuare ad affiancare anche per questa stagione il Macerata Opera Festival in qualità di sponsor principale – afferma il presidente di Finproject, Maurizio Vecchiola –. Dare continuità a questo sodalizio significa valorizzare il territorio e promuovere la cultura che nasce in questa comunità».
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Macerata e presidente dell'Associazione Arena Sferisterio, Sandro Parcaroli: «Il rinnovo della collaborazione con Finproject è motivo di grande orgoglio e conferma il valore della sinergia tra il Festival e un'eccellenza imprenditoriale profondamente legata al territorio».
Un nuovo incidente stradale ha pesantemente compromesso la circolazione lungo la superstrada SS77 Val di Chienti nella corsia in direzione mare. Il sinistro si è verificato intorno alle 18:15 di oggi, nel tratto compreso tra lo svincolo di Corridonia e quello di Morrovalle, poco prima dell'area attualmente interessata dal restringimento della carreggiata con il convogliamento del traffico su un'unica corsia di marcia.
A scontrarsi sono state un'autovettura e una moto. I soccorritori del 118, giunti sul posto con un'ambulanza e un'automedica, hanno dovuto fare i conti con pesanti disagi logistici. A causa del traffico completamente paralizzato e della sede stradale ridotta, i sanitari hanno riscontrato grandi difficoltà a raggiungere il punto esatto dell'impatto. Ad avere la peggio è stato il giovane di 30 anni che era in sella alla moto, trasferito in codice giallo all'ospedale di Macerata. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi.
Per consentire il completamento delle delicate operazioni di soccorso, la successiva rimozione dei veicoli e la messa in sicurezza del manto stradale, il tratto dello svincolo di Corridonia è stato interamente chiuso al transito in direzione mare, con l'obbligo di uscita per tutti i veicoli.
Sul posto, per gestire i flussi di traffico e per eseguire i rilievi planimetrici utili a chiarire la dinamica dello scontro, sono intervenuti gli agenti della pattuglia della polizia stradale di Camerino.