MACERATA - Maschere raffiguranti animali selvatici, un tamburo a scandire il ritmo e i partecipanti che, uno dopo l’altro, cadevano a terra al suo suono, in una rappresentazione simbolica di animali colpiti da un proiettile. È andata in scena così, nel tardo pomeriggio di sabato 29 agosto in piazza Mazzini, la protesta organizzata contro il Ddl Caccia, la riforma della legge 157/1992 approvata dal Senato e attualmente all’esame della Camera.
A promuovere il presidio è stata l’associazione Salviamo il Futuro odv. All’iniziativa hanno aderito LAV Macerata, LAC Marche, Zero Branco, Amare Sibille, Casa Galeone e Rifugio Belli e Ribelli. Presenti anche attivisti e volontari di Legambiente e WWF
Alle 19 è iniziato il flash mob. Il suono del tamburo, utilizzato per ricordare in maniera drammatica un colpo di fucile, accompagnava la caduta dei partecipanti, tutti con il volto coperto da maschere di animali selvatici. Nel corso della performance un’attivista, nel ruolo di “richiamo vivo”, ha letto alcuni brani di prosa e testi poetici dedicati alla libertà e alla bellezza degli animali e dell’ambiente naturale.
Al termine della rappresentazione hanno preso la parola le associazioni e i collettivi che hanno aderito alla manifestazione. “Il messaggio di fondo trasparito dagli interventi è che questo Ddl non ha motivo di essere approvato e che la caccia in generale è solo una delle tante forme di oppressione, come il sessismo, l’abilismo, il razzismo e il sionismo, che vanno eradicate per rendere il mondo nel quale viviamo un posto libero e giusto per tutti senza distinzioni”, afferma l’associazione Salviamo il Futuro, che ha organizzato l’evento.
Durante il presidio sono stati affrontati anche gli aspetti etici legati all’attività venatoria, definita dalle associazioni una pratica “anacronistica e cruenta”. Nel corso degli interventi sono state inoltre illustrate le principali contestazioni alla riforma.
“Inoltre si è discusso su quanto le modifiche alla legge 157/1992 che verranno applicate dal DDL in questione andranno solo a peggiorare la situazione attuale dell’ambiente e della fauna selvatica tramite il rafforzamento della pratica cruenta della cattura, l' allevamento e l' utilizzo di “richiami vivi”, l' aumento delle aree dove si potrà cacciare, la turistificazione della caccia e la perdita del legame cacciatore/territorio, l' aumento delle specie cacciabili (rimarranno inoltre cacciabili specie che sono in stato di conservazione pessimo secondo la LIPU), il depotenziamento del parere scientifico dell’ISPRA a favore invece del parere politicizzato del Comitato Tecnico Faunistico-Venatorio Nazionale (CTFVN) e la depenalizzazione di alcuni illeciti legati alle pratiche venatorie”.
A sostegno delle proprie posizioni, le associazioni hanno citato anche studi e pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali, concentrandosi in particolare sul rapporto tra caccia ed economia e sulla gestione della fauna selvatica. Tra gli argomenti affrontati anche la questione dei cinghiali e il rapporto, secondo i promotori, tra attività venatoria e incremento della popolazione degli esemplari.
Durante la manifestazione non sono mancati momenti di confronto con alcuni contestatori riconducibili al mondo venatorio. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, alcuni di loro hanno cercato di disturbare il presidio, trovandosi però di fronte alla reazione pacifica dei partecipanti. Il confronto si è concluso senza tensioni e i contestatori si sono successivamente allontanati.
Il presidio di Macerata si è inserito in una mobilitazione nazionale. Nello stesso fine settimana si sono infatti svolte altre dodici iniziative in altrettante città italiane: Arezzo, Bologna, Brescia, Cremona, Livorno, Mantova, Milano, Roma, Palermo, Pordenone, Vercelli e Verona.
Una mobilitazione che, secondo gli organizzatori, "dimostra la presenza sul territorio nazionale del fronte antispecista contrario al Ddl Caccia", mentre il provvedimento prosegue il proprio iter parlamentare alla Camera.
(Credit foto: Massimiliano Cascata)
MACERATA – È morta oggi, nel giorno del suo 78esimo compleanno, Daniela Oliveri Orioles, figura conosciuta e apprezzata nel mondo dell’arte e dell’antiquariato maceratese.
Di origini spagnole, Daniela Oliveri Orioles aveva scelto Macerata come sua città, legandosi profondamente al territorio e alla sua vita culturale. Era stata tra i primi diplomati dell’Accademia di Belle Arti, un percorso che aveva accompagnato e alimentato negli anni la sua forte passione per la pittura e per l’arte.
Per molti anni aveva gestito nel centro storico di Macerata la Galleria G 20, attività di antiquariato che era diventata anche un punto di incontro per appassionati e amanti dell’arte. Un lavoro portato avanti senza mai abbandonare la sua vena artistica e quella sensibilità che l’aveva accompagnata per tutta la vita.
Una figura, dunque, profondamente legata alla città e alla sua dimensione culturale, capace di coniugare l’attività professionale con una passione autentica per l’arte.
Daniela lascia i figli Riccardo e Caterina e i nipoti Cecilia e Marco. Riccardo è l’attuale assessore del Comune di Macerata, al quale in queste ore stanno arrivando messaggi di cordoglio e vicinanza.
La salma sarà esposta a partire dalle 14.30 di oggi nella camera ardente della Croce Verde di Sforzacosta.
I funerali saranno celebrati domani, domenica 30 agosto, alle ore 9, nella chiesa del Buon Pastore a Collevario.
Un episodio isolato avrebbe potuto essere attribuito al forte vento o agli agenti atmosferici. Ma due casi nel giro di poche settimane lasciano ormai pochi dubbi: dietro i due speed check divelti lungo via Cincinelli, nel quartiere Corneto, ci sarebbe un gesto volontario.
La Polizia locale di Macerata ha infatti presentato una denuncia contro ignoti, ipotizzando che dietro il danneggiamento possa esserci il dolo. Dopo il secondo episodio, avvenuto nella notte del 5 agosto, è diventato difficile ricondurre quanto accaduto a una causa accidentale.
La cabina arancione era stata installata dalla Polizia locale con l’obiettivo di controllare la velocità dei veicoli in transito e individuare, attraverso la rilevazione fotografica, chi supera i limiti previsti. Le eventuali sanzioni scattano in presenza della pattuglia.
Dopo il primo danneggiamento, il dispositivo era stato nuovamente posizionato. Ma nella notte del 5 agosto lo speed check è stato ancora una volta divelto e gettato nella scarpata. A quel punto è scattata la denuncia contro ignoti e sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Saranno ora le immagini a poter fornire elementi utili per individuare i responsabili.
Al momento il dispositivo è fuori servizio, ma l’intenzione è quella di reinstallarlo dopo le celebrazioni di San Giuliano. Nel frattempo, la Polizia locale sta valutando l'impiego del telelaser, che potrebbe essere posizionato a monte o a valle del tratto interessato, così da mantenere attivi i controlli sulla velocità.
Via Cincinelli è una strada sulla quale il limite è stato fissato a 40 chilometri orari, anziché ai consueti 50. Una scelta legata alle caratteristiche della carreggiata, caratterizzata da tortuosità e pendenza, ma anche alla presenza di un bar e al conseguente movimento di pedoni.
Il tema della sicurezza, però, non riguarda soltanto il rispetto dei limiti. A rendere più delicata la situazione contribuiscono anche le condizioni dell’asfalto, che in alcuni punti necessiterebbe di interventi di manutenzione. Una carreggiata sconnessa può rappresentare un problema soprattutto per chi viaggia su due ruote: anche procedendo a velocità contenuta, le condizioni della strada possono aumentare i rischi.
Il controllo della velocità rappresenta quindi soltanto uno degli aspetti della sicurezza di via Cincinelli. Accanto alla prevenzione attraverso gli strumenti di rilevazione, resta la necessità di intervenire anche sull’infrastruttura, con il rifacimento del manto stradale e una manutenzione adeguata.
Intanto resta alta l’attenzione sul doppio episodio. La denuncia contro ignoti apre la strada agli accertamenti per capire chi abbia divelto i dispositivi e con quali motivazioni.
La crisi nazionale ed europea del riciclo della plastica comincia a farsi sentire anche nel Maceratese e rischia di avere conseguenze sulla gestione della raccolta differenziata. Il problema nasce dalla crescente difficoltà di trovare sbocchi di mercato per la plastica raccolta e selezionata, condizionata da una domanda debole, dagli elevati costi di lavorazione e dalla concorrenza della plastica vergine, anche di provenienza extraeuropea, spesso disponibile a prezzi più competitivi.
Le difficoltà del mercato stanno producendo effetti sull’intera filiera. Corepla, il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi in plastica, ha ridotto la frequenza dei ritiri del materiale già selezionato e pressato. Di conseguenza, le ecoballe restano più a lungo negli impianti, occupando progressivamente gli spazi disponibili per lo stoccaggio.
Una situazione che nelle ultime settimane è diventata particolarmente evidente anche nel territorio maceratese, dove il Cosmari ha segnalato il progressivo esaurimento della propria capacità di stoccaggio. Se il sistema non dovesse tornare rapidamente alla normalità, il rischio è che la difficoltà di smaltire il materiale accumulato possa arrivare a ripercuotersi sulla raccolta della plastica nei Comuni.
Tra le ipotesi per fronteggiare temporaneamente l’emergenza c’è il trasferimento del materiale in eccesso verso impianti di termovalorizzazione dell’Emilia-Romagna. Una soluzione che consentirebbe di liberare spazio negli impianti, ma che avrebbe inevitabilmente un costo maggiore, legato soprattutto al trasporto e alla gestione fuori regione. Un aggravio che potrebbe finire per incidere sui piani economico-finanziari del servizio rifiuti e, di conseguenza, sulla Tari.
È proprio per evitare questo scenario che Cna Macerata chiede di valutare con urgenza la possibilità di consentire al Cosmari, in via temporanea e nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza, di aumentare la quantità di ecoballe stoccabili nei propri spazi.
«Dobbiamo impedire che una crisi della filiera nazionale del riciclo si trasformi nell’ennesimo aumento a carico del nostro territorio – afferma il presidente di Cna Macerata Simone Giglietti –. La Tari rappresenta già una voce molto pesante per le famiglie e ancora di più per tante attività economiche. Se esiste la possibilità di gestire temporaneamente maggiori quantitativi di materiale negli spazi del Cosmari, naturalmente garantendo tutte le condizioni di sicurezza, crediamo sia una strada da percorrere rapidamente».
Per Giglietti, infatti, il ricorso a trasferimenti fuori regione dovrebbe essere valutato come extrema ratio: «Non possiamo accettare che per liberare i magazzini si scelga automaticamente la soluzione più costosa e che alla fine il conto venga presentato, come troppo spesso accade, a cittadini e imprese».
Secondo Cna Macerata, la vicenda pone anche un problema di credibilità dell’intero sistema della raccolta differenziata. Da anni cittadini, imprese e amministrazioni vengono invitati a migliorare quantità e qualità della differenziazione dei rifiuti, un’attività che richiede organizzazione, investimenti e costi per il servizio. Se, una volta raccolta e selezionata, una parte della plastica viene destinata alla termovalorizzazione perché il mercato del riciclo non riesce ad assorbirla, il rischio è quello di indebolire la fiducia nel sistema.
«Alle persone chiediamo ogni giorno attenzione, responsabilità e impegno nel separare correttamente i rifiuti – sottolinea Giglietti –. Se poi quel materiale, dopo essere stato raccolto separatamente e selezionato, deve essere trasportato per centinaia di chilometri e avviato a termovalorizzazione, mandiamo ai cittadini un messaggio difficile da spiegare».
La richiesta, quindi, è che l’eventuale ricorso alla termovalorizzazione rimanga una misura eccezionale e temporanea, in attesa di una soluzione strutturale alle difficoltà della filiera.
Per Cna, infatti, l’emergenza attuale rende ancora più evidente la necessità di intervenire sulle cause economiche che stanno mettendo sotto pressione il settore del riciclo. Tra le priorità indicate dalla Confederazione ci sono la creazione di un mercato più solido per le materie prime seconde, incentivi al loro utilizzo, sostegno agli investimenti delle piccole imprese nell’economia circolare e una semplificazione delle norme che ancora ostacolano il recupero e il riutilizzo dei materiali.
L’obiettivo è rendere più conveniente il ricorso alle materie prime seconde rispetto a quelle vergini, favorendo così lo sviluppo di una filiera del riciclo capace di assorbire e valorizzare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Per Cna, inoltre, le nuove regole sulla responsabilità dei produttori dovranno tradursi in risultati ambientali concreti e non semplicemente in nuovi costi per imprese e consumatori.
La questione, dunque, non riguarda soltanto la gestione dell’emergenza attuale, ma la tenuta dell’intero modello dell’economia circolare. «La raccolta differenziata è soltanto il primo anello della catena – conclude Giglietti –. Perché l’economia circolare funzioni davvero, ciò che recuperiamo deve tornare ad avere un valore economico e trovare un mercato».
Una sfida che, secondo Cna, richiede interventi strutturali: «È qui che occorre intervenire, rendendo le materie prime-seconde competitive rispetto a quelle vergini e aiutando le imprese che investono nel recupero e nel riutilizzo. Cna lo sostiene da tempo: senza una politica industriale del riciclo rischiamo di avere cittadini sempre più bravi a differenziare e un sistema produttivo che, paradossalmente, non riesce più a utilizzare ciò che raccogliamo».
MACERATA - Dopo le polemiche, è tornata a funzionare questa mattina la fontana del laghetto dei Giardini Diaz, al termine delle operazioni di pulizia della vasca e della riparazione di una delle pompe idrauliche per il ricircolo dell’acqua, improvvisamente guastatasi nei giorni scorsi.
Il guasto si era verificato durante il weekend di Ferragosto, rendendo necessario un intervento tempestivo per ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto e restituire decoro a uno degli spazi verdi più frequentati della città.
Le operazioni di manutenzione sono state affidate alla ditta Giesse Emme Service, che è intervenuta per risolvere il problema e consentire il ripristino della fontana in tempi rapidi.
Alla riaccensione era presente anche l’assessore all’Ambiente Deborah Pantana, che ha sottolineato la rapidità dell’intervento e l’attenzione riservata alla cura degli spazi pubblici.
«Abbiamo tempestivamente contattato la manutenzione per riparare il danno nel minor tempo possibile – ha dichiarato Pantana –. Considerando che il guasto si è verificato nel weekend di Ferragosto, va reso grazie alla ditta per essere intervenuta con prontezza e professionalità, con cui è stato risolto l’imprevisto».
L’assessore ha quindi evidenziato come il pronto intervento rappresenti «una conferma dell’attenzione al decoro e alla qualità dei nostri spazi verdi, che rappresentano un patrimonio prezioso per tutta la nostra comunità».
Pantana ha infine rivolto un ringraziamento all’Ufficio Ambiente e al dirigente Tristano Luchetti «che lavorano sempre senza risparmiarsi».
Allenamento con ospite speciale nella Gruppo Associati Fisiomed Macerata. Tra i biancorossi si sta allenando un nome che ha fatto la storia della pallavolo, Osmany Juantorena. Lo schiacciatore di origini cubane lavorerà agli ordini di coach Giannini, con cui ha lavorato nel periodo a Civitanova, in queste settimane di preparazione prima di raggiungere la sua futura squadra a Taiwan, i Taoyuan Leopards.
Una presenza che parla da sola: argento olimpico a Rio 2016, cinque CEV Champions League, cinque Mondiali per Club e sei scudetti. Nelle Marche ha vissuto un'esperienza indimenticabile alla Lube: sette stagioni dal 2015 al 2022 e palmares che parla di quattro scudetti, tre Coppe Italia, una CEV Champions League e lo storico Mondiale per Club del 2019.
Ultima stagione invece per Juantorena in Spagna, nel club del Guaguas, dove ha vinto un campionato spagnolo e la Supercoppa. Juantorena sarà per Macerata una presenza elite per lavorare al meglio in questo mese di preparazione di ricominciare a calcare i taraflex della Serie A2.
Cambierà la viabilità in via Piave e via Isonzo a Macerata per consentire lo svolgimento di alcuni lavori. Le modifiche saranno in vigore da mercoledì 2 a venerdì 4 settembre. Il provvedimento interesserà in particolare via Piave, all'intersezione con piazza Marconi, e via Isonzo, con l'obiettivo di garantire lo svolgimento delle opere in condizioni di sicurezza.
In via Piave sarà istituito il divieto di transito, fatta eccezione per i residenti di via Piave, via 226° Reggimento Fanteria e via Isonzo, per i veicoli impegnati nei lavori, i mezzi di soccorso e quelli delle Forze dell'ordine. Sarà inoltre vietato il transito ai veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, fatta eccezione per i mezzi d'opera.
Per i veicoli provenienti da via Piave, all'intersezione con via Isonzo, sarà previsto il divieto di transito con obbligo di svolta a sinistra verso via Isonzo, con uscita su viale Trieste. Sarà inoltre istituita la direzione obbligatoria a sinistra verso via Caduti di Nassirya.
Modifiche anche alla sosta. Per tutta la durata dei lavori sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta in via Piave, su tutto il lato destro e, sul lato sinistro, nel tratto successivo all'intersezione con via Isonzo, seguendo il senso di marcia. Il medesimo divieto sarà in vigore su entrambi i lati di via Isonzo.
Le modifiche alla circolazione comporteranno anche una rimodulazione del servizio di trasporto pubblico locale. Il provvedimento prevede infatti che APM e gli altri gestori del Tpl adeguino il servizio in relazione alle variazioni della viabilità.
Per garantire le esigenze operative legate agli interventi, sarà inoltre consentita la circolazione in senso contrario in via Piave, verso piazza Marconi, ai veicoli impegnati nei lavori, purché accompagnati dalla presenza di movieri regolarmente equipaggiati.
La stessa possibilità è prevista per i mezzi di lavoro che accederanno a via Piave da viale Don Bosco, anche in questo caso con la presenza e la scorta di movieri. Le modifiche resteranno in vigore fino alla conclusione dei lavori, anche oltre la data del 4 settembre qualora gli interventi non dovessero essere completati.
La Maceratese si è presentata alla sua città. Ieri sera, allo Stadio dei Pini, è andato in scena il primo abbraccio ufficiale tra la squadra biancorossa e la tifoseria in vista della stagione 2026/2027 di Serie D.
Una serata dedicata non soltanto alla nuova Prima Squadra, ma all’intero progetto sportivo della società. Ad aprire l’evento sono stati infatti i ragazzi della scuola calcio e del settore giovanile, a testimonianza di un percorso che parte dai più piccoli e arriva fino alla formazione chiamata ad affrontare il quarto livello del calcio italiano.
Poi è stato il momento del presidente Alberto Crocioni, della dirigenza e dello staff tecnico, prima di lasciare spazio ai protagonisti della nuova stagione.
A tracciare la rotta è stato il direttore sportivo Giulio Spadoni, che ha voluto ricordare il percorso compiuto dalla società negli ultimi anni: «Daremo tutti l’anima. Dopo il fallimento è ripartito un percorso dalla Promozione fino all’approdo in Serie D e al mantenimento della categoria. Questo non va dimenticato».
Spadoni ha quindi indicato quelli che, secondo la società, sono gli elementi fondamentali da custodire: «Innanzitutto una società organizzata che rappresenti tutti noi, dai tifosi alla città. Poi la categoria: la quarta categoria è importante, anche se ovviamente si spera che la Maceratese possa fare ancora di più un giorno. Infine l’entusiasmo: dobbiamo essere uniti, ognuno nel proprio compito. La garanzia è che daremo l’anima per questo progetto e per rendere la Maceratese un orgoglio per la città».
Parole accompagnate dagli applausi dei presenti, così come quelle del nuovo allenatore Sante Alfonsi, che ha chiamato a raccolta squadra e ambiente in vista dell’inizio del campionato.
«Cercheremo di fare ciò che ci chiedono questi tifosi: dare tutto in mezzo al campo e sudare la maglia. Faremo il massimo. Dobbiamo stare vicino a questi ragazzi, che daranno tutto. Forza ragazzi, forza Rata».
A rappresentare la squadra è intervenuto anche il capitano Ruani, che ha sottolineato il significato di indossare la fascia biancorossa: «È un orgoglio grandissimo essere il capitano. Noi sappiamo quanto ci siete vicini e siamo pronti per un grande campionato».
Il momento più atteso della serata è stato naturalmente quello dedicato alla Prima Squadra. I calciatori sono sfilati uno dopo l’altro sotto la gradinata, ricevendo il primo caloroso abbraccio della tifoseria.
Un passaggio simbolico importante, perché da ieri la nuova Maceratese è ufficialmente davanti alla propria gente e può iniziare a concentrarsi sull’appuntamento con il campo.
All’evento era presente anche una rappresentanza dell’Amministrazione comunale, con gli assessori Riccardo Sacchi e Giuseppe Romano, a conferma della vicinanza istituzionale alla società biancorossa.
Ora, però, è tempo di fare sul serio.
Il prossimo appuntamento sarà infatti quello con il campionato. Domenica 6 settembre, all’Helvia Recina, la Maceratese debutterà in Serie D affrontando il Teramo nella prima giornata.
Dopo la presentazione, gli applausi e le parole d’intenti, comincia la stagione. E la Rata è pronta a scendere in campo.
Macerata si prepara alle celebrazioni di San Giuliano e alle giornate della Fiera con alcune misure pensate per agevolare gli spostamenti di cittadini e visitatori. Domenica 30 e lunedì 31 agosto sarà infatti possibile utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico locale e usufruire della sosta gratuita in gran parte dei parcheggi cittadini.
La gratuità dei parcheggi sarà valida nelle due giornate festive, con alcune eccezioni: resteranno a pagamento il parcheggio coperto di via Armaroli, il parcheggio direzionale di via Carducci e i parcheggi di via Trento.
Una misura pensata anche alla luce delle importanti modifiche alla viabilità che interesseranno Macerata in occasione della Fiera, necessarie per consentire lo svolgimento delle iniziative in condizioni di sicurezza. L'amministrazione comunale punta così a offrire un'alternativa concreta all'utilizzo dell'auto privata e a incentivare una mobilità più sostenibile durante le giornate di maggiore affluenza.
"Ringrazio APM per la collaborazione e per aver condiviso questa scelta – sottolinea l'assessore ai Trasporti Barbara Antolini –. La possibilità di utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico rappresenta un'opportunità concreta per i cittadini, soprattutto in giornate nelle quali la viabilità sarà necessariamente modificata per consentire lo svolgimento della Fiera in sicurezza".
"È un modo per facilitare gli spostamenti, ridurre il ricorso all'auto privata e promuovere una mobilità più sostenibile – aggiunge Antolini –. Invitiamo quindi cittadini e visitatori a utilizzare il più possibile il trasporto pubblico per raggiungere il centro e muoversi durante i giorni della festa".
Le iniziative si inseriscono nel quadro delle misure predisposte dal Comune di Macerata per rendere più agevole la partecipazione alle celebrazioni di San Giuliano, in un fine settimana nel quale è previsto un significativo afflusso di persone in città.
Domenica 30 e lunedì 31 agosto, dunque, cittadini e visitatori avranno a disposizione trasporto pubblico gratuito e parcheggi gratuiti, salvo le eccezioni indicate, per raggiungere il centro e muoversi più facilmente durante la festa patronale e la Fiera.
Cambio al vertice del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Macerata. Nella mattinata di giovedì 27 agosto 2026, alla presenza del Comandante Regionale Marche della Guardia di finanza, generale di brigata Nicola Altiero, si è svolta nella caserma “Livio Cicalè” di Viale Indipendenza la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello Ferdinando Mazzacuva, comandante provinciale uscente, e il colonnello Pierfrancesco Bertini, che assume il nuovo incarico.
Alla cerimonia hanno partecipato tutti i comandanti dei Reparti della provincia di Macerata, insieme a numerosi Finanzieri in servizio e a una rappresentanza del personale in congedo delle sezioni A.N.F.I., l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, di Macerata e Civitanova Marche.
Dopo due anni alla guida delle Fiamme Gialle maceratesi, il colonnello Ferdinando Mazzacuva lascia il comando provinciale di Macerata per assumere un nuovo e altrettanto prestigioso incarico: sarà infatti il comandante Provinciale della Guardia di finanza di Novara.
Nel suo discorso di commiato, Mazzacuva ha espresso piena soddisfazione per l’esperienza vissuta a Macerata e per l’opportunità professionale offertagli dalla Guardia di finanza di ricoprire un incarico tanto prestigioso quanto delicato.
L’ufficiale ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno incrociato il suo percorso professionale, dai superiori ai colleghi e ai collaboratori, sottolineando il valore umano e professionale delle persone incontrate durante il periodo trascorso alla guida del comando provinciale.
Un ringraziamento particolare è stato indirizzato ai componenti del suo staff maceratese, agli Ufficiali comandanti dei Reparti dipendenti e a tutto il personale delle Fiamme Gialle operante sul territorio.
"Donne e uomini che, ha evidenziato Mazzacuva, attraverso umiltà, spirito di sacrificio, competenza e dedizione, hanno contribuito al raggiungimento di importanti risultati di servizio".
"Un’attività che ha garantito una costante presenza ispettiva e investigativa nei diversi settori che rientrano tra le prerogative della Guardia di finanza e nei compiti di polizia economica e finanziaria affidati alle Fiamme Gialle".
A raccogliere il testimone è il colonnello Pierfrancesco Bertini, originario della provincia di Macerata.
Nel corso della sua carriera il nuovo comandante provinciale ha ricoperto numerosi incarichi operativi, assumendo il comando di diversi Reparti della Guardia di finanza e maturando una significativa esperienza nei diversi ambiti di attività del Corpo.
Prima dell’assunzione del nuovo incarico a Macerata, Bertini ha ricoperto il ruolo di comandante provinciale di Crotone, incarico che ha rappresentato la tappa più recente del suo percorso professionale.
Ora il ritorno nella provincia d’origine, alla guida del comando provinciale della Guardia di finanza di Macerata, rappresenta un nuovo importante capitolo della sua carriera.
Un incarico di grande responsabilità, che lo vedrà coordinare l’attività dei Reparti presenti sul territorio provinciale nell’ambito delle funzioni di polizia economica e finanziaria e nelle attività di tutela della legalità.
A chiudere la cerimonia sono stati i saluti del Generale di Brigata Nicola Altiero, che ha rivolto un sentito ringraziamento al colonnello Mazzacuva per il lavoro svolto nei due anni trascorsi alla guida del Comando Provinciale di Macerata.
Il comandante Regionale Marche ha espresso all’Ufficiale uscente l’auspicio "di nuovi e sempre più lusinghieri traguardi professionali, accompagnati da altrettante soddisfazioni sul piano personale".
Al colonnello Bertini sono invece arrivati i più fervidi auguri di buon lavoro per il nuovo incarico, definito altrettanto prestigioso e delicato.
Con il passaggio di consegne alla caserma “Livio Cicalè” si apre dunque una nuova fase per il comando Provinciale della Guardia di finanza di Macerata. Un avvicendamento nel segno della continuità istituzionale, con il nuovo comandante chiamato a mettere a disposizione del territorio l’esperienza maturata nel corso della propria carriera e a proseguire l’attività quotidiana delle Fiamme Gialle a tutela della legalità economica e finanziaria.
Dopo il successo della prima edizione, Celeste Fashion ripropone l'All You Can Shop per la chiusura dei saldi estivi. La formula, già sperimentata con ottimi riscontri al termine dei saldi invernali, torna nei punti vendita di Macerata e Montecassiano dal 28 agosto al 6 settembre, con l’obiettivo di offrire ai clienti un’ultima occasione per fare acquisti a prezzi particolarmente vantaggiosi.
Il meccanismo è semplice: tre diverse buste, con altrettanti prezzi a seconda della grandezza – 39 euro, 59 euro e 99 euro – da riempire fino alla linea indicata. Tutto ciò che si riesce a inserire nella busta scelta viene acquistato pagando esclusivamente il prezzo del formato. Più capi e accessori si riescono a far entrare, maggiore sarà la convenienza.
La grande novità di questa edizione riguarda però la possibilità di trovare, accanto ai prodotti della stagione estiva ancora disponibili, anche alcuni articoli della collezione autunno-inverno. Si tratta in particolare di ultimi tagli e fine serie, con proposte di abbigliamento uomo e donna, borse, accessori e altri articoli pensati per completare gli outfit.
L’iniziativa è stata ideata da Cinzia Tomassoni insieme alle collaboratrici di Celeste Fashion (Daniela, Veronica, Asia e Barbara) e nasce dalla volontà di trasformare la chiusura dei saldi in un vero e proprio appuntamento con lo shopping, riproponendo una formula che aveva già funzionato nella precedente occasione.
L'All You Can Shop sarà disponibile sia nel punto vendita di Macerata sia in quello di Montecassiano, per un totale di dieci giorni di iniziativa. A Macerata, inoltre, l’appuntamento si inserirà anche nel programma delle iniziative legate a San Giuliano, con la possibilità di fare shopping anche nelle ore serali di domenica 30 agosto e lunedì 31 agosto.
L’evento arriva in un anno speciale per l’azienda: il 2026 segna infatti i 25 anni di attività di Celeste Fashion, realtà ormai consolidata nel settore dell’abbigliamento giovane donna e uomo e presente sul territorio con i due punti vendita di Macerata (in Corso Giacomo Matteotti) e Montecassiano (all'interno del parco commerciale).
Per conoscere tutti i dettagli sull'All You Can Shop, sulle collezioni e sulle altre iniziative è possibile visitare il sito ufficiale www.celestefashion.it e seguire i canali social Instagram e Facebook di Celeste Fashion Boutique, dove saranno pubblicati aggiornamenti e novità.
MACERATA – Ci sono serate in cui il calcio diventa molto più di una partita. Serate in cui il risultato passa in secondo piano e il campo si trasforma in un luogo di memoria, affetto e solidarietà. È accaduto ieri a Macerata, dove il torneo dedicato a Daniele, Nicolas e Giorgio ha riportato il pallone a rotolare nel segno del ricordo e, soprattutto, della speranza.
Sugli spalti del “Tonino Seri” di Collevario e del “San Giuliano” si sono ritrovate centinaia di persone: circa 300 a Collevario e altre 200 al San Giuliano. Tifosi, amici, compagni di squadra e semplici cittadini hanno voluto esserci per stringersi idealmente attorno alle famiglie dei tre ragazzi e trasformare il dolore per la loro assenza in un messaggio di vicinanza e impegno.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento è stata la raccolta di adesioni e contributi a favore dell’associazione TriStar, nata con l’obiettivo di trasformare il ricordo dei ragazzi in iniziative concrete dedicate alla prevenzione, alla solidarietà e al sostegno delle persone più fragili.
Il calcio nel segno del ricordo
Sul terreno di gioco si sono affrontate Vigor Macerata, Atletico Macerata, San Claudio, Maceratese Juniores, Cluentina e Helvia Recina, suddivise in due gironi.
Nel girone disputato al “San Giuliano”, la Vigor Macerata ha conquistato l’accesso alla finale dopo aver superato il San Claudio per 2-0 e l’Atletico Macerata per 1-0. Nell’altra sfida l’Atletico aveva avuto la meglio sul San Claudio ai calci di rigore, 4-3.
Al “Tonino Seri”, invece, la Maceratese Juniores ha battuto l’Helvia Recina 1-0, con rete di Fiorani, mentre la Cluentina ha superato l’Helvia Recina ai rigori per 5-4. Nella sfida decisiva la Juniores della Maceratese ha battuto la Cluentina per 2-1, conquistando così la finale.
L’atto conclusivo tra Vigor Macerata e Maceratese Juniores è in programma mercoledì 2 settembre al San Giuliano.
Ma, al di là dei risultati, ieri sera il vero successo è stato un altro: riportare Daniele, Nicolas e Giorgio nel luogo che più amavano, quello dello sport e della condivisione.
«Daniele sarà sempre con noi»
A raccontare il significato della serata sono state anche le parole di chi ha condiviso con Daniele il campo e lo spogliatoio.
Marco Menghini, capitano della Cluentina, ha definito l’iniziativa «una bellissima iniziativa che unisce il ricordo di Daniele, Giorgio e Nicolas ad una serie di iniziative concrete volte alla prevenzione e all’attenzione». E la presenza del pubblico, ha aggiunto, «è l’ennesima testimonianza della città che è sempre rimasta profondamente unita al dolore delle famiglie». Poi una promessa: «Daniele sarà sempre con noi, dal primo all’ultimo minuto di ogni partita».
Dello stesso tenore le parole di Leandro Torresi, centrocampista e coetaneo di Daniele: «Non serviva certamente questo torneo per ricordarlo. La sua generosità, la sua disponibilità ad aiutare chiunque ne avesse bisogno, sia in campo che fuori, non si potrà mai dimenticare». Per Torresi la serata rappresenta «un dolore collettivo che deve trasformarsi in speranza».
Anche la Cluentina ha voluto essere in prima linea. Il presidente Massimiliano Marcolini ha ricordato come la società abbia accolto immediatamente la proposta del presidente della Vigor, Sandro Montenovo: «È la nostra piccola carezza alle famiglie di Daniele, Nicolas e Giorgio, un simbolo della nostra vicinanza al loro dolore che ha travolto anche noi. La Cluentina è casa loro, siamo pienamente a disposizione».
A Collevario erano presenti anche diverse autorità, tra cui la vicesindaca Francesca D’Alessandro e gli assessori Paolo Renna, Pierfrancesco Tasso e Riccardo Sacchi.
Al “San Giuliano”, la Vigor Macerata è scesa in campo con una maglietta celebrativa dedicata a Daniele, con la scritta “Resterai sempre con noi – 21 Cala”. Un messaggio semplice, ma capace di racchiudere il senso dell’intera serata.
A raccogliere l’abbraccio della città è stato anche Fabrizio Francalancia, papà di Daniele, che ha voluto ringraziare quanti hanno reso possibile il torneo: «Abbiamo ricevuto tante sottoscrizioni e numerose adesioni all’associazione TriStar, ne siamo felicissimi. Ringraziamo tutti, di vero cuore, perché, nonostante sia passato un po’ di tempo, l’attenzione e l’affetto restano ancora altissimi. Per me, in particolare, è commovente e gratificante al tempo stesso vedere lo striscione dedicato a Daniele appeso alla recinzione del campo sportivo».
ChatGPT ha detto:
I tabellini
Girone “San Giuliano”
Atletico Macerata – San Claudio 4-3 d.c.r.
Vigor Macerata – San Claudio 2-0
Vigor Macerata – Atletico Macerata 1-0
Vigor Macerata qualificata alla finale
Girone “Tonino Seri”
Maceratese Juniores – Helvia Recina 1-0 (Fiorani)
Cluentina – Helvia Recina 4-5 d.c.r.
Maceratese Juniores – Cluentina 2-1 (Cicconetti, Gironella, Gueye)
Maceratese Juniores qualificata alla finale
Finale: Vigor Macerata – Maceratese Juniores, mercoledì 2 settembre al San Giuliano.
Il comandante della polizia locale di Macerata, Danilo Doria, ha chiarito la situazione sul cambiamento di viabilità e di sosta che interesserà il capoluogo in occasione della tradizionale celebrazione di San Giuliano nelle giornate del 30 e 31 agosto.
A partire dalla giornata del 30 agosto saranno attivi i primi divieti di sosta e dalle ore 11:00 della stessa giornata inizieranno le limitazioni alla circolazione, che rimarranno in vigore fino alle 3:00 del 1° settembre per permettere agli operatori di concludere le operazioni di pulizia.
I tratti interdetti alla circolazione, eccezione fatta per le categorie autorizzate, riguardano le vie principali che ospiteranno la fiera, vale a dire Piazza Garibaldi e l’area dei Giardini Diaz, corso Cavour, via Pannelli, via Caduti di Nassiriya, viale Trieste e viale Puccinotti.
Per quanto riguarda l’accesso al centro storico possibile da Via Zara, all’incrocio con via Armandoli, saranno previste fasce orarie in cui potranno transitare i veicoli della polizia e soccorso, taxi, persone con disabilità e residenti, oltre che gli addetti della Fiera e i veicoli autorizzati.
Relativamente ai cambi di marcia, essi saranno istituiti per facilitare la gestione dei flussi di traffico e la garanzia delle via di emergenza, e riguarderanno via Padre Matteo Ricci, Piaggia della Biblioteca, via Ciccarelli, piazza Mazzini, Porta Convitto e via Armaroli.
Sono stati individuati dei percorsi alternativi per la circolazione diretta verso la stazione ferroviaria, i quartieri Pace e Cairoli e l’ospedale. Per raggiungerli sarà possibile usufruire di via Trento, piazza della Vittoria, via Roma e via Issy Les Moulineaux, collegandosi inoltre a via Cioci, via Cadorna, via Mugnoz, Via Mameli, via Piave e viale Don Bosco.
La sosta sarà vietata, con conseguente rimozione forzata, a partire dalle ore 8:00 del 30 agosto fino alle 3:00 del 1° settembre. Le zone interessate dal divieto saranno quelle che ospiteranno la fiera, vale a dire piazza Mazzini, piazza Cesare Battisti, via Gramsci, corso Matteotti, via Tommaso Lauri, via Garibaldi, piazza Annessione, viale Trieste, piazza Nazario Sauro, corso Cavour, piazza Garibaldi, Giardini Diaz e via Morbiducci.
"Un’importante precisazione riguarda la chiusura della viabilità della zona Sferisterio a partire dalle ore 19:00 del 30 agosto in occasione del concerto di Fiorella Mannoia. Nelle ore antecedenti e nella giornata successiva, i punti perimetrali come quello dello Sferisterio sono invece quelli suggeriti per arrivare alla fiera".
Particolare premura è stata riservata ai residenti muniti di pass zona A e A+Park che, dalle ore 7:00 del 30 agosto alle ore 9:00 del 1° settembre potranno gratuitamente sostare nelle aree di sosta a pagamento gestite da APM e non interessate dai divieti temporanei "per ripagarli degli sforzi fatti per l'allargamento delle aree dedicate alla zona fieristica".
Quest’agevolazione comprende anche il tratto da Rampa Zara fino all’ultimo attraversamento pedonale in zona Cancelli.
Dalle diverse città italiane a Macerata per conoscere da vicino l’Università e iniziare a orientarsi tra corsi, servizi e opportunità. Barletta, Campobasso, Teramo, Lecco, Forlì, Foggia e Chieti sono alcune delle città di provenienza dei partecipanti al secondo Open Day estivo dell’Università di Macerata, che ha animato oggi le sedi dell’Ateneo nel centro storico di Macerata. Il Polo Pantaleoni e la Loggia del Grano hanno accolto oltre 500 partecipanti, tra ragazze e ragazzi interessati a proseguire gli studi e famiglie, offrendo l’occasione di incontrare direttamente docenti, tutor e personale universitario.
Una giornata pensata per fornire informazioni concrete e permettere ai futuri studenti di entrare in contatto con la realtà universitaria, conoscere l’offerta formativa, approfondire le possibilità di sostegno economico e scoprire i servizi a disposizione della comunità studentesca.
A rivolgere il saluto ai partecipanti è stato il rettore John McCourt, che ha sottolineato il valore dell’università come spazio nel quale costruire, con consapevolezza e libertà, il proprio percorso.
Il rettore ha inoltre invitato i giovani a dialogare con i docenti e con tutta la comunità di UniMC, a porre domande e a sfruttare l’occasione per confrontarsi direttamente con chi potrà accompagnarli nel percorso universitario: “Qualcuno di voi avrà già in mente cosa fare nella vita, ma qualcun altro sarà qui oggi per trovare la chiave di accesso per i prossimi anni. L’università serve anche a questo: non a imporre una strada già scritta, ma a darvi gli strumenti, la fiducia e la libertà per trovarla. Questo percorso sarà una preparazione alla vita e al mondo complesso che andrete a incontrare. Il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva, ma qualcosa che va immaginato e che voi dovete immaginare”.
L’Open Day ha rappresentato anche un momento di confronto per le famiglie, che hanno potuto raccogliere informazioni sugli aspetti organizzativi ed economici della vita universitaria.
“È stata una giornata ricca di colloqui, interazioni e informazioni su quello che sarà il nuovo anno accademico”, ha spiegato Rosita Deluigi, delegata del rettore per l’Orientamento. “È possibile incontrare docenti, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, conoscere tutti i servizi e le eccellenze dell’Ateneo, ma anche approfondire gli aspetti concreti della vita universitaria, dagli alloggi alle tasse. È un’occasione per farsi un’ultima idea prima di scegliere e decidere il proprio futuro”.
Il programma ha alternato momenti di presentazione e approfondimento. Al Polo Pantaleoni si sono svolti gli incontri dedicati ai corsi di laurea, mentre alla Loggia del Grano gli stand hanno permesso di conoscere più da vicino i servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo.
Tra gli elementi che hanno suscitato maggiore interesse ci sono state anche le novità dell’offerta formativa per il prossimo anno accademico. Due i percorsi nuovi presentati: “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, dedicato al ruolo dello sport nei processi di partecipazione e integrazione sociale; “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali”, rivolto alla formazione di figure specializzate nella tutela e valorizzazione del patrimonio documentale digitale. Le iscrizioni per entrambi i corsi sono aperte a partire da domani, 28 agosto 2026.
Non solo didattica: gli spazi della Loggia del Grano hanno offerto una panoramica sulla vita universitaria nel suo complesso, con la presenza degli stand dedicati ai servizi dell’Ateneo, al diritto allo studio, alle associazioni studentesche, al Centro universitario sportivo e a Radio Rum. Un’occasione per conoscere anche ciò che accade fuori dalle aule e avere un quadro più completo dell’esperienza che attende le future matricole.
Alla domanda: «Professor Crepet, cos’è per lei l’anima?», con un sorriso che non ti aspetti, risponde: «Dipende… ognuno ha la propria, io ho la mia e lei ha la sua». Paolo Crepet arriva sul palco dello Sferisterio vestito di arancione e verde, con in sottofondo la musica dei Pink Floyd che cantano "Another Brick in the Wall". Una scenografia cromatica e sonora che anticipa la forza provocatoria delle sue parole, a partire da una buona notizia d’attualità: la decisione che vede Meta chiamata a rispondere e a pagare per i danni arrecati ai ragazzi, un primo segnale di tutela per le giovani generazioni.
Crepet attinge subito al bagaglio dei ricordi personali. Rievoca quando, da ragazzo, il padre lo costrinse ad andare a Londra: un giovane di provincia che improvvisamente scopriva lo Speakers’ Corner – il tempio della libertà di parola – e l'impatto culturale della minigonna. «Un bambino inquieto è interessante» sostiene lo psichiatra; per poter costruire una buona vita fin da giovani bisogna uscire dalla bolla protettiva dei genitori e affrontare qualche tribolazione. Non averne significa adagiarsi nell’illusione che l'esistenza sia comoda, anestetizzando la crescita.
La perfezione, spiega Crepet, è negativa. La cerchiamo continuamente, come se la bellezza dovesse per forza coincidere con essa. Il progresso ci porta a non guardare la frattura, che è invece esattamente ciò che accade nella realtà.
A questo proposito, condivide un ricordo: «Quando abitavo in India e lavoravo in un college nel Punjab, al confine con il Pakistan, andai in un tempio in mezzo alla foresta. Prima che facesse notte, mentre tornavo al villaggio, vidi tutte le scimmie sugli alberi che andavano nella stessa direzione, verso una radura. C’era uno scimmione capo avanti e tutti gli altri dietro che, mentre guardavano il sole scendere, piangevano commossi di fronte a un giorno che non sarebbe più tornato». Da quell'immagine arcaica imparò un insegnamento fondamentale: la gratitudine per ogni singolo giorno e la profonda dignità nella fragilità del commuoversi.
Il discorso si sposta poi sul presente e sul futuro imminente. Crepet parla dell’avvento dei robot, che saranno sempre più numerosi, ed ironizza amaro sulla possibilità di trovarci circondati da tassisti, camerieri e bidelli robotizzati, mettendoci in guardia dall’alienazione di una realtà che, così concepita, perderebbe il sapore della spontaneità dei rapporti umani.
Ritorna più volte sulla critica all'iperprotezione genitoriale. Dice senza mezzi termini che i padri e le madri che accompagnano costantemente i figli al liceo in macchina sono «rincoglioniti», poiché li privano dell’esperienza di poter andare in motorino per far colpo su un’ipotetica Giulia, a cui chiedere un passaggio che lei magari rifiuterà. Un rifiuto che si rivelerà necessario per scoprire ed elaborare la frustrazione, oltre che per comprendere che l’amore è fatto di tentativi.
«Mia nonna marchigiana mi diceva sempre: “Badati!”, ovvero arrangiati!». Bisogna lasciare che i ragazzi crescano anche da soli, per alimentare il fuoco della loro creatività. Solo dalle imperfezioni dell’esperienza nascono le emozioni dalle quali si impara e si cresce, mentre la perfezione ci limita. Dai fatti concreti si crea la vita.
Crepet è convinto che la tecnologia abbia introdotto un profondo cambiamento antropologico. E questo nuovo mondo non gli piace: ha creato degli zombie che chattano in continuazione ma non si conoscono più, incapaci di confrontarsi con il vuoto. La speranza è che ci siano ancora dei giovani disposti a tracciare la propria strada in maniera meno scontata, rivendicando l’unicità dell’individuo. E questo lo si può fare solo trovando la propria anima.
Ironizza osservando come la chat dell’intelligenza artificiale ti dica esattamente ciò che vorresti sentirti dire, mentre l’amico vero ti sveglia dalle tue convinzioni e smentisce i tuoi autoinganni, invece di alimentarli come fa l'algoritmo. L’ironia resta la parte più interessante di noi e l’arte del parlarsi consiste nell'ascoltare senza la mania di dover definire e classificare tutto.
Sul finale, Crepet demolisce un vecchio proverbio: «Chi s’accontenta gode? Che cavolata! Chi s’accontenta soffre! Insegniamo, invece, ai giovani a essere intrepidi!».
MACERATA – La Polizia di Stato ha rintracciato e denunciato a piede libero un 32enne di origine tunisina, residente a Corridonia, ritenuto responsabile di una rapina ai danni di un esercizio commerciale di via dei Velini. L’uomo è stato inoltre denunciato per aver fornito false generalità agli agenti durante il controllo.
L’intervento delle Volanti della Questura di Macerata è scattato a seguito di una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112, relativa alla sottrazione di alcune bottiglie di vino da un'attività commerciale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il responsabile del negozio avrebbe cercato di impedire all'uomo di allontanarsi con la merce. A quel punto il 32enne, impugnando una delle bottiglie sottratte, avrebbe compiuto un gesto minaccioso nei confronti dell'addetto, costringendolo ad arretrare e riuscendo così a fuggire.
Ricevuta la descrizione del sospettato e le indicazioni sulla direzione di fuga, gli equipaggi delle Volanti si sono messi immediatamente alla ricerca dell'uomo, estendendo i controlli anche nelle strade limitrofe.
Poco dopo, in via Ghino Valenti, gli agenti hanno individuato una persona corrispondente alla descrizione. Il 32enne aveva con sé una busta di plastica con il logo dell'esercizio commerciale. Alla vista dei poliziotti avrebbe tentato di nasconderla dietro un'auto parcheggiata, ma è stato subito fermato.
Sprovvisto di documenti, l'uomo è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti sull'identità e sottoposto a fotosegnalamento. All'interno della busta sono state trovate due bottiglie di vino, successivamente restituite al responsabile del negozio. Nella stessa busta era presente anche una confezione con tre birre, risultate invece regolarmente acquistate, come confermato dallo scontrino fiscale rinvenuto dagli agenti.
Nel frattempo, i poliziotti hanno ricostruito l'accaduto raccogliendo la testimonianza del responsabile dell'attività e acquisendo le immagini dell'impianto di videosorveglianza. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire le fasi della sottrazione della merce e della successiva minaccia, confermando inoltre l'identificazione del presunto autore.
Ulteriori verifiche hanno infine permesso di accertare che l'uomo, al momento del controllo, aveva fornito agli agenti generalità non corrispondenti alla propria identità.
Al termine degli accertamenti, informata l'autorità giudiziaria, il 32enne è stato deferito in stato di libertà per rapina e per le false dichiarazioni sulla propria identità.
Ieri è ricominciata la stagione per la Gruppo Fisiomed Macerata al Banca Macerata Forum. Prima giornata di raduno: squadra, società, staff tecnico e medico si sono ritrovati per dare ufficialmente il via alla stagione di Serie A2 Credem Banca 2026/2027. Ad accompagnare questo primo momento di condivisione anche i tifosi del Collettivo Biancorosso.
Il gruppo si è presentato praticamente al completo. A mancare all'appello soltanto Karil Dadash Adeh – presto in città - e Simon Plaskie, nuovo laterale biancorosso attualmente impegnato con la Nazionale belga nella preparazione degli Europei. Il classe 2001 raggiungerà Macerata al termine della competizione continentale: inserito nel Girone C, il Belgio affronterà a Tampere, in Finlandia, Danimarca, Estonia, Paesi Bassi e Serbia.
Davanti ai biancorossi si pongono ora quasi due mesi di intensa preparazione. Si partirà dal lavoro atletico, guidato dal preparatore Gianluca Paolorosso, per poi concentrarsi progressivamente sugli aspetti tecnico-tattici sotto la direzione dei coach Romano Giannini e Dylan Leoni.
Al Banca Macerata Forum c'è sono intervenuti il dirigente Tittarelli, il direttore generale Vullo e l’amministratore delegato del Gruppo Fisiomed, Enrico Falistocco, title sponsor della stagione. A chiudere gli interventi è stato l’head coach Giannini che, nonostante la sua lunga esperienza in panchina, è entusiasta di cominciare.
"Per chi fa il lavoro come il mio, indipendentemente dai risultati, rimangono l’amarezza a fine stagione e una grande eccitazione in giornate come questa. Ancor di più in un contesto come Macerata: ripartiamo dopo un buon anno con buoni propositi e con un gruppo nuovo e ben allestito. Siamo quasi al completo (mancano Plaskie e Dadash Adeh, ndr) e inizieremo con il consueto lavoro di preseason: ci sarà molto coinvolgimento fisico all’inizio, per poi, settimana dopo settimana, avvicinarci sempre di più al gioco con la palla. Speriamo che sia una stagione capace di regalarci grandi soddisfazioni".
Sono tre le atlete della Ginnastica Macerata pronte a rappresentare l’Italia ai Campionati del Mondo di Ginnastica Aerobica 2026. Arianna Ciurlanti, Ginevra Evangelista e Margherita Paolucci voleranno a Pamplona, in Spagna, per una delle competizioni più importanti della stagione internazionale.
Un traguardo prestigioso che arriva al termine di un percorso fatto di allenamenti, sacrifici e risultati di rilievo conquistati dalle tre ginnaste sulla scena nazionale e internazionale. La società maceratese aveva già annunciato nei mesi scorsi la preparazione delle atlete in vista della rassegna iridata.
Per Ginevra Evangelista e Margherita Paolucci l’appuntamento sarà il primo: le due giovani ginnaste saranno impegnate dal 4 al 6 settembre 2026 nella seconda edizione dei Campionati del Mondo Junior di Ginnastica Aerobica, insieme alle competizioni World Age Group, alla Navarra Arena.
Le due atlete della Ginnastica Macerata gareggeranno nella categoria Junior B, dove saranno chiamate a confrontarsi nella specialità del trio con alcune delle migliori giovani ginnaste provenienti da tutto il mondo. Una sfida che rappresenta il coronamento di una stagione particolarmente positiva per entrambe.
Pochi giorni dopo toccherà invece ad Arianna Ciurlanti, che scenderà in pedana nella categoria Senior dall’11 al 13 settembre, sempre alla Navarra Arena di Pamplona, in occasione della 19ª edizione dei Campionati del Mondo di Ginnastica Aerobica.
Ciurlanti sarà impegnata sia nel singolo sia nel trio, aggiungendo così un altro importante appuntamento internazionale a una carriera già ricca di soddisfazioni. Anche nell’ultima stagione l’atleta ha confermato il proprio valore, ottenendo risultati significativi a livello nazionale e internazionale.
Dietro alla qualificazione delle tre azzurre c'è il lavoro quotidiano della Ginnastica Macerata, con mesi di preparazione e allenamenti sostenuti dallo staff tecnico composto da Arianna Ciucci, Ludovico Vallasciani e Sarah Ferragina, oltre al fondamentale supporto delle famiglie e dell’intera società.
Ora, però, l’attenzione è tutta rivolta alla Spagna. Tre atlete, due appuntamenti e un unico obiettivo: portare in alto i colori dell’Italia e della Ginnastica Macerata sul palcoscenico mondiale.
E mentre Ciurlanti, Evangelista e Paolucci si preparano a vivere questa nuova esperienza, la società guarda anche al futuro: da settembre bambini e bambine potranno avvicinarsi alla ginnastica aerobica, scoprendo una disciplina fatta di musica, movimento e passione. Per Arianna, Ginevra e Margherita, invece, è ormai iniziato il conto alla rovescia. Pamplona è sempre più vicina e Macerata è pronta a fare il tifo per le sue tre azzurre.
Scontro tra un furgoncino e un ciclomotore nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18:40, nel territorio comunale di Macerata. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, un Volkswagen Caddy e una Vespa si sono urtati in contrada Cervare, all’altezza di un incrocio.
Ad avere la peggio è stato l'uomo alla guida del ciclomotore che, a seguito dell'impatto, è stato sbalzato dalla sella finendo sull'asfalto. Scattati immediatamente i soccorsi, sul posto sono giunti i sanitari del 118. Gli operatori dell'emergenza hanno prestato le prime cure all'uomo sul posto e, dopo averlo stabilizzato e imbarellato, lo hanno trasportato in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso.
Per gestire la viabilità e completare i rilievi scientifici utili a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Macerata.
Un ospite speciale per celebrare la 27ª edizione di Artemigrante, il Festival di Circo Contemporaneo e Teatro di Strada che torna nel centro storico di Macerata dal 3 al 6 settembre. Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione ci sarà anche Cristina D’Avena, protagonista di una serata dedicata alla musica e alle sue canzoni più conosciute. L’appuntamento è fissato per venerdì 4 settembre in piazza della Libertà.
La presenza dell’artista rappresenta una delle novità della nuova edizione del festival, che da anni porta nelle piazze del centro maceratese circo contemporaneo, teatro di strada, musica, giocoleria, magia e spettacoli. Artemigrante è nato a Macerata nel 2000 e nel corso degli anni è diventato uno degli appuntamenti dedicati alle arti di strada più riconoscibili del territorio.
La serata del 4 settembre sarà dunque l’occasione per cantare insieme a Cristina D’Avena alcune delle canzoni che hanno accompagnato diverse generazioni. Ad affiancarla ci sarà Marco Cecchetti con il suo dj-set, in un appuntamento pensato per coinvolgere il pubblico e aggiungere un momento musicale particolarmente atteso al programma di Artemigrante.
Il festival animerà per quattro giornate le piazze e le vie del centro storico di Macerata, con gli spettacoli distribuiti in diversi luoghi della città. La manifestazione punta ancora una volta a mettere in dialogo le arti performative e gli spazi urbani, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto.