Macerata

Caccia, mobilitazione a Macerata contro il nuovo Ddl: presidio in piazza Mazzini. "Nessun bersaglio"

Caccia, mobilitazione a Macerata contro il nuovo Ddl: presidio in piazza Mazzini. "Nessun bersaglio"

 Anche Macerata si prepara alla mobilitazione nazionale contro la riforma della legge sulla caccia e sulla tutela della fauna selvatica. Sabato 29 agosto, alle 18.30, in piazza Mazzini, è in programma un presidio promosso da Salviamo il futuro odv, nell'ambito dell'iniziativa che nel fine settimana coinvolgerà tredici città italiane. L'appuntamento arriva alla vigilia della pre-apertura della stagione venatoria in diverse regioni e nasce dalla contestazione al disegno di legge sulla caccia, già S.1552 e ora C.2984, che prevede modifiche alla legge 157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica e sul prelievo venatorio. Il testo è stato approvato dal Senato lo scorso 23 giugno, con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astensioni, e si trova ora all'esame della Camera. La mobilitazione è stata promossa a livello nazionale da realtà antispeciste, ambientaliste e vegane, che intendono portare all'attenzione dell'opinione pubblica non soltanto la riforma della normativa sulla caccia, ma anche il tema più ampio del rapporto tra attività umane, animali e ambiente. Lo slogan scelto per le manifestazioni è “Nessun bersaglio”, accompagnato dalla richiesta di fermare il Ddl Caccia e di superare quello che i promotori definiscono un modello basato sull'uccisione degli animali come strumento ordinario di gestione della fauna. Secondo le realtà che hanno aderito alla mobilitazione, il provvedimento rappresenterebbe la conferma di un modello nel quale l'abbattimento viene considerato una delle principali risposte ai conflitti tra fauna selvatica e attività umane. I promotori sostengono invece la necessità di puntare maggiormente su prevenzione, tutela degli habitat, riduzione dei conflitti e salvaguardia degli ecosistemi. La protesta viene inoltre inserita in una riflessione più ampia che collega la questione animale alla crisi climatica, alla devastazione ambientale, al riarmo e alle diverse forme di oppressione. «Contestiamo un modello che continua a presentare l'uccisione come risposta ordinaria ai conflitti tra attività umane e fauna selvatica», afferma Barbara Balsamo, della Rete ecosocialista romana e tra le organizzatrici del presidio di Roma. «Gli animali non sono numeri da amministrare o bersagli da mettere a disposizione: sono individui». Il nodo dei danni alla fauna A sostegno della propria posizione, i promotori richiamano anche alcuni recenti studi scientifici internazionali. Tra gli esempi citati c'è una ricerca pubblicata nel 2026 sulla rivista Biological Conservation, coordinata da Frédéric Jiguet, relativa agli interventi di controllo effettuati in Francia su volpi, mustelidi e alcune specie di uccelli. Secondo quanto riportato dagli organizzatori, lo studio non avrebbe evidenziato una relazione diretta tra l'intensità degli abbattimenti e la riduzione dei danni dichiarati. Viene inoltre citato uno studio del 2026 dedicato alla gestione dei cinghiali in Italia, che richiama la complessità dei fattori che influenzano le dinamiche delle popolazioni, tra cui struttura per età e sesso, disponibilità di cibo, habitat, clima e presenza dei predatori. Per i promotori della mobilitazione, questi elementi dimostrerebbero la necessità di affrontare il problema con una visione più ampia, evitando di considerare l'abbattimento come una risposta automatica. L'appuntamento di Macerata Il presidio maceratese si svolgerà dunque sabato 29 agosto alle 18.30 in piazza Mazzini. L'iniziativa rientra nella mobilitazione nazionale del 29 e 30 agosto, alla quale hanno aderito associazioni, collettivi e realtà impegnate sui temi dell'antispecismo, della tutela ambientale e della giustizia climatica. L'obiettivo dichiarato è quello di portare nel dibattito pubblico una domanda sul futuro del rapporto tra uomo, fauna e territorio: continuare a considerare gli animali come una risorsa da controllare oppure costruire modelli di convivenza fondati sulla prevenzione e sulla tutela degli ecosistemi. A Macerata, la risposta dei promotori arriverà sabato pomeriggio, con lo slogan scelto per la mobilitazione: “Nessun bersaglio”

26/08/2026 17:02
Università di Macerata, ancora pochi giorni per entrare nella Scuola Leopardi

Università di Macerata, ancora pochi giorni per entrare nella Scuola Leopardi

MACERATA – Il passaggio dalla scuola superiore all’Università rappresenta una nuova fase della vita, fatta di entusiasmo ma anche di interrogativi per studenti e famiglie. Per chi sceglie l’Università di Macerata c’è però un'opportunità ulteriore: accedere alla Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi”, un percorso di alta formazione che si affianca al normale corso di laurea. Il bando di ammissione per l'anno accademico 2026/2027 è ancora aperto. C'è tempo fino al 2 settembre per presentare la propria candidatura. La Scuola permette di seguire il proprio percorso universitario arricchendolo con una formazione interdisciplinare, innovativa e internazionale. Nei cinque anni previsti, gli allievi partecipano a seminari, attività di alta formazione e iniziative in Italia e all'estero, anche attraverso la collaborazione con altre Scuole universitarie appartenenti alle reti nazionali. Al termine del percorso quinquennale viene conseguito un diploma equiparato a un master universitario di II livello, che rappresenta un ulteriore elemento qualificante nel curriculum degli studenti. Un percorso senza costi per gli allievi Tra gli aspetti più interessanti della Scuola ci sono anche le agevolazioni economiche. Gli allievi possono beneficiare della gratuità delle tasse universitarie, della residenza e della mensa, oltre a contributi destinati ai viaggi e ai periodi di studio all'estero. Non si tratta soltanto di un sostegno economico. La Scuola mette infatti a disposizione anche un tutor dedicato, accompagnando gli studenti nel percorso di crescita accademica e personale. L'obiettivo è creare una vera comunità di studio e ricerca, nella quale i giovani possano sviluppare autonomia, competenze e capacità di confronto senza rinunciare al corso di laurea scelto. Una rete nazionale e internazionale Entrare nella Scuola Leopardi significa inoltre accedere a una più ampia rete di esperienze. La struttura di Unimc fa parte della Rete ASSI, che riunisce dieci Scuole Superiori di Ateneo italiane e promuove attività condivise di alta formazione, progetti e percorsi innovativi. La Scuola partecipa inoltre alla Rete EFC – Educating Future Citizen, progetto finanziato dal PNRR che coinvolge Scuole di Studi Superiori Universitarie interne agli Atenei e Scuole autonome. Attraverso questa rete vengono proposte attività di orientamento, formazione avanzata e mentoring, con particolare attenzione all'innovazione, all'internazionalizzazione e alle competenze necessarie per affrontare un mondo in continua trasformazione. Candidature fino al 2 settembre Per chi fosse interessato, il tempo per presentare la candidatura è ormai agli sgoccioli. La scadenza del bando per l'anno accademico 2026/2027 è fissata al 2 settembre. Per agevolare la partecipazione alle prove di ammissione, la Scuola sostiene inoltre le spese di viaggio, vitto e alloggio degli aspiranti allievi. «Invitiamo tutte le studentesse e tutti gli studenti che desiderano vivere un’esperienza formativa di alto livello, interdisciplinare e internazionale a presentare la propria candidatura. Sarà un investimento prezioso per il loro futuro accademico e professionale», sottolinea la direttrice della Scuola. Tutti i requisiti, le modalità di partecipazione e le informazioni sul bando sono disponibili sul sito della Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi” dell’Università di Macerata.      

26/08/2026 15:19
Macerata, San Giuliano: è tempo di briefing sulla sicurezza per una festa senza disagi

Macerata, San Giuliano: è tempo di briefing sulla sicurezza per una festa senza disagi

In vista delle celebrazioni di San Giuliano, il comune di Macerata rafforza il coordinamento tra gli operatori impegnati nella gestione della sicurezza e dell’emergenza. Questa mattina, al Comando della Polizia Locale, si è svolta una riunione operativa dedicata alla verifica delle misure previste per la festa patronale. All’incontro hanno preso parte l’assessore alla sicurezza Paolo Renna, il comandante della polizia locale Danilo Doria, l’ingegnere Paolo Margione, responsabile del piano di sicurezza dell’evento, i vigili del fuoco, gli operatori della polizia locale e i rappresentanti delle associazioni che saranno impegnate nelle attività di assistenza antincendio, safety, protezione civile e supporto alla viabilità. Il briefing ha permesso di fare il punto sull'organizzazione prevista dal piano di sicurezza e di condividere con tutti i soggetti coinvolti le modalità operative e le procedure da adottare durante le celebrazioni. L'obiettivo è garantire un intervento coordinato in caso di necessità e assicurare il regolare svolgimento delle iniziative. La riunione rappresenta una prassi ormai consolidata nella gestione della festa patronale: il confronto tra gli operatori viene infatti effettuato ogni anno sia prima sia dopo l'evento, così da verificare l'efficacia delle procedure e individuare eventuali aspetti da migliorare. "Ogni anno prima e dopo l’evento facciamo una riunione operativa con gli operatori coinvolti nella gestione della sicurezza e dell’emergenza – commenta l’assessore Paolo Renna -. Una prassi che ci ha consentito di migliorare negli anni l’applicazione e la gestione del piano di sicurezza e limitare sempre di più i disagi alla cittadinanza". Il coordinamento tra polizia locale, vigili del fuoco, protezionecCivile, associazioni e gli altri operatori coinvolti sarà dunque centrale per garantire che le celebrazioni di San Giuliano si svolgano in condizioni di sicurezza, con una costante attenzione alla gestione dell'emergenza e alla viabilità.

26/08/2026 15:10
Macerata, assistenza scolastica ai disabili. Contigiani attacca il Comune: "Fa il gioco delle tre carte"

Macerata, assistenza scolastica ai disabili. Contigiani attacca il Comune: "Fa il gioco delle tre carte"

MACERATA – «Con il bando sull’assistenza scolastica alla disabilità a Macerata, l’Amministrazione fa il gioco delle tre carte: scarica i tagli sui lavoratori e impoverisce il servizio per gli studenti». È un attacco diretto quello di Ninfa Contigiani, consigliera comunale del Partito democratico, che interviene sul nuovo capitolato d’appalto per l’assistenza all’autonomia scolastica, dopo la formale diffida presentata da USB Lavoro Privato al Comune.  Contigiani, che è anche docente dell’Università di Macerata impegnata nella formazione degli operatori del sociale, chiede all’Amministrazione di fermare l’iter e aprire immediatamente un confronto con le rappresentanze dei lavoratori.  «Non si può fare cassa e cercare il risparmio sui diritti degli alunni con disabilità e sulla pelle degli educatori», sostiene la consigliera dem, secondo la quale «il Comune di Macerata dovrebbe sospendere il bando e aprire subito un tavolo di confronto».  Nel mirino ci sono soprattutto le condizioni previste dal nuovo capitolato. «La diffida del sindacato solleva questioni di straordinaria gravità che toccano sia la dignità del lavoro sia la qualità dei servizi dedicati ai soggetti più fragili della nostra comunità», afferma Contigiani.  Tra le criticità indicate dalla consigliera ci sono «il sotto-inquadramento delle figure educative, la mancata attribuzione di un livello contrattuale coerente con la complessità del ruolo, il trasferimento del rischio economico sui lavoratori in caso di assenza dell’alunno e clausole di tutela occupazionale deboli».  Per Contigiani, si tratta di «scelte che vanno nella direzione opposta a quella di un welfare moderno e credibile».  La consigliera richiama anche la propria esperienza accademica e il lavoro svolto nella formazione degli operatori sociali. «Nella mia esperienza di docente, insieme a tanti colleghi dei corsi professionalizzati per il lavoro sociale, ci spendiamo per valorizzare le competenze e l'importanza della relazione umana tra operatore e assistito», spiega. Da qui, aggiunge, la contraddizione che vede nella scelta dell’Amministrazione di «svalutare proprio questa specificità».  Il nodo, secondo Contigiani, non riguarda soltanto le condizioni contrattuali degli educatori, ma rischia di avere ricadute dirette sulla qualità dell’assistenza. «Un welfare pubblico non può prescindere dalla tutela dei suoi lavoratori», sottolinea. E avverte: «Far finta di non sapere che la precarietà di chi educa mina la qualità dell'assistenza significa fare il “gioco delle tre carte”: si vende l'idea di offrire un servizio e si pompa comunicativamente la crescita dei numeri, ma nei fatti se ne scarica il costo e la fatica sulle spalle degli operatori, tenendoli legati a condizioni precarie».  Un sistema che, secondo la consigliera, rischierebbe di produrre conseguenze anche sul piano sociale. «Tutto questo rischia di diventare un sistema e non ce lo possiamo permettere mentre il bisogno sociale cresce sempre più», afferma, collegando la questione anche alla condizione occupazionale delle donne. «Aggraverebbe anche la forbice di differenza salariale e di garanzie lavorative del lavoro femminile da quello maschile, perché sappiamo tutti che sono ambiti professionali a fortissima femminilizzazione».  Contigiani guarda quindi alle conseguenze di lungo periodo. «Mi sento di mettere in guardia dalle conseguenze a lungo termine sul tessuto sociale della nostra città», dice. E pone una domanda all’Amministrazione: «A conti fatti, quanto può resistere un sistema in cui l’ente pubblico si disinteressa della qualità del lavoro che usa per dare i suoi servizi nascondendosi dietro gli appalti con i contratti privatistici?».  La consigliera teme che le difficoltà degli operatori possano alla fine ripercuotersi sull’intero sistema di welfare: «Quanto tempo passerà prima che il boomerang torni indietro, reimmettendo quegli stessi lavoratori e le loro famiglie nel circuito del bisogno sociale?».  Al centro resta però la continuità educativa degli studenti con disabilità. «La continuità educativa e la stabilità delle figure di riferimento sono elementi fondamentali per il benessere degli alunni con disabilità e delle loro famiglie: frammentare questo lavoro significa impoverire moltissimo il servizio», sostiene Contigiani.  Infine, l’appello diretto al sindaco. «È inaccettabile che il Comune proceda in direzione ostinata e contraria, rifiutando da mesi ogni dialogo con le rappresentanze dei lavoratori», afferma la consigliera Pd. La richiesta è netta: «Fermi l'iter del capitolato e convochi immediatamente un tavolo di confronto con le parti sociali».   «La tutela del lavoro e il benessere degli studenti con disabilità devono tornare al centro dell'agenda pubblica con investimenti reali, non solo a parole», conclude Contigiani.ChatGPT ha

26/08/2026 10:35
Addio a Pietro Rescigno, maestro del diritto civile: a Macerata mosse i primi passi di una straordinaria carriera

Addio a Pietro Rescigno, maestro del diritto civile: a Macerata mosse i primi passi di una straordinaria carriera

L’Università di Macerata e l'intero mondo accademico piangono la scomparsa di Pietro Rescigno, figura di primissimo piano della giurisprudenza italiana del Novecento e maestro riconosciuto del diritto civile. Il suo straordinario percorso accademico prese il via proprio nell'Ateneo marchigiano, segnando l'inizio di una stagione intellettuale che avrebbe ridefinito il dibattito giuridico nazionale. Era il 1954 quando un giovanissimo Rescigno, appena venticinquenne, vinceva il concorso per la cattedra di Diritto civile prendendo servizio a Macerata. In soli quattro anni di insegnamento, fino al 1958, il docente riuscì a lasciare un segno indelebile negli studenti e nei colleghi, avviando quelle riflessioni sui soggetti collettivi e sul ruolo del diritto privato in una società pluralista che lo avrebbero poi reso celebre. Nonostante una carriera luminosa che lo ha portato ai vertici della cultura giuridica, il legame con la città delle Marche non si è mai spezzato. Un filo rosso riemerso con forza il 21 maggio 2008, in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Teoria e tecniche della normazione giuridica. Tornato in quella stessa Aula Magna dove nel 1954 aveva pronunciato il discorso di apertura dell'anno accademico, il giurista ricordò con commozione gli esordi: «Macerata ha conservato per me un valore preziosissimo e inestimabile», affermò, evidenziando come l'Ateneo avesse saputo preservare nel tempo «l'attitudine al dialogo e allo scambio della piccola comunità di allora». Con la scomparsa di Pietro Rescigno si chiude una pagina fondamentale della storia del diritto italiano, ma resta viva l'eredità scientifica e umana di un maestro che a Macerata trovò il primo terreno fertile per il suo pensiero. Il rettore John McCourt, a nome dell’intera comunità universitaria, si unisce al cordoglio del mondo accademico e giuridico, ricordando con gratitudine uno studioso insigne e un maestro profondamente legato alla storia dell’Ateneo.

25/08/2026 21:26
Associati Fisiomed Macerata, si riparte: visite mediche e preparazione al via. Resta il nodo della presidenza

Associati Fisiomed Macerata, si riparte: visite mediche e preparazione al via. Resta il nodo della presidenza

L’Associati Fisiomed Macerata è tornata in città e si prepara ad affrontare la nuova stagione di Serie A2. Per la formazione biancorossa è tempo di visite mediche e di rimettersi al lavoro in vista di un campionato che si preannuncia intenso e competitivo. Nella giornata odierna i ragazzi di mister Giannini hanno effettuato le visite mediche di rito presso la sede del Centro Medico Fisiomed di Sforzacosta, sponsor della società maceratese. Un passaggio necessario prima dell’inizio ufficiale della preparazione, fissato per domani. Da quel momento prenderà il via un mese e mezzo di allenamenti e test amichevoli, con lo staff tecnico chiamato a mettere a punto la squadra in vista dell’esordio nel campionato di seconda serie nazionale. Prima di tuffarsi completamente nella nuova stagione, però, ci sarà spazio per il tradizionale abbraccio con la città. La squadra verrà infatti presentata ufficialmente lunedì 31 agosto in piazza della Libertà, nell’ambito dei festeggiamenti patronali di San Giuliano. Sarà dunque l’occasione per conoscere da vicino la formazione che rappresenterà Macerata nel prossimo campionato e per creare il primo contatto ufficiale con i tifosi. Sul fronte societario resta invece da definire la questione relativa alla presidenza. Il ruolo è attualmente vacante dopo le dimissioni di Gianluca Tittarelli, costretto a lasciare l’incarico per incompatibilità legata alla sua attività di consigliere comunale. Per quanto riguarda il campo, invece, è già fissato l’appuntamento con il debutto stagionale. L’Associati Fisiomed Macerata scenderà in campo il 18 ottobre, quando sarà ospite della Virtus Volley Napoli al PalaVesuvio. La marcia di avvicinamento è dunque ufficialmente iniziata: un mese e mezzo di lavoro attende la formazione biancorossa, con allenamenti, amichevoli e preparazione tattica in vista di un campionato nel quale Macerata sarà chiamata a confrontarsi con diverse realtà ambiziose e competitive.

25/08/2026 17:49
San Giuliano, scatta il divieto di fiamme libere: fino a 5mila euro di multa. Ecco tutte le modifiche alla viabilità

San Giuliano, scatta il divieto di fiamme libere: fino a 5mila euro di multa. Ecco tutte le modifiche alla viabilità

Divieto di utilizzare apparecchiature a fiamma libera o in grado di produrre scintille, stop alla vendita per asporto di bevande in vetro o alluminio e importanti modifiche alla viabilità. Sono le principali disposizioni adottate dal Comune di Macerata in vista delle celebrazioni di San Giuliano e della Fiera patronale del 30 e 31 agosto. I primi provvedimenti scatteranno già nei prossimi giorni, mentre le principali limitazioni alla circolazione entreranno in vigore dalle ore 10:00 del 30 agosto e resteranno attive fino alla conclusione delle operazioni di pulizia, prevista indicativamente per le ore 3:00 del 1° settembre. Fiamme libere vietate: multe fino a 5mila euro Particolare attenzione è stata riservata alle disposizioni sulla sicurezza e sull'incolumità pubblica. L'ordinanza vieta l'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera o comunque in grado di produrre scintille. Il divieto sarà in vigore nel centro storico, all'interno delle mura urbiche, dalle 18 del 28 agosto alle 6 del 29 agosto e dalle 18 del 29 agosto alle 6 del 30 agosto. Dalle 12 del 30 agosto alle 6 del 1° settembre, il divieto sarà esteso all'intera area interessata dalla Fiera di San Giuliano, comprendente viale Puccinotti, viale Trieste, piazza Nazario Sauro, piazza Mazzini, piazza Cesare Battisti, corso Matteotti, piazza Annessione, via Garibaldi, piazza Garibaldi, corso Cavour, l'inizio della discesa di via dei Giardini e le relative traverse. Previsto inoltre il divieto, per gli esercizi e le attività di commercio e somministrazione, di vendere per asporto bevande contenute in bottiglie o contenitori di vetro o alluminio. La disposizione non riguarda la somministrazione al tavolo, anche all'aperto. Anche i partecipanti alle manifestazioni non potranno detenere bevande contenute in contenitori di vetro o alluminio. Le sanzioni sono particolarmente pesanti: il mancato rispetto dei divieti relativi alla vendita per asporto e all'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera comporta una multa da 500 a 5.000 euro. Per chi viene trovato in possesso di bevande in contenitori di vetro o alluminio la sanzione va invece da 25 a 500 euro. Le modifiche alla viabilità In occasione della Fiera saranno numerose le strade interessate da divieti di transito, sensi di marcia modificati e sbarramenti. Dalle 10 del 30 agosto sarà interdetto il transito, salvo le categorie autorizzate, in alcune delle principali vie interessate dalla manifestazione, tra cui viale Puccinotti, viale Trieste, via Caduti di Nassiriya, via Pannelli, corso Cavour, piazza Garibaldi e l'area dei Giardini Diaz. Limitazioni specifiche riguarderanno anche l'accesso al centro storico da via Zara, all'altezza dell'intersezione con via Armaroli. In base alle fasce orarie previste potranno transitare polizia e mezzi di soccorso, taxi, residenti, persone con disabilità, veicoli autorizzati e mezzi degli operatori della Fiera. In caso di necessità, le limitazioni potranno essere estese anche all'imbocco di Rampa Zara. Per garantire la gestione dei flussi di traffico e mantenere libere le vie di emergenza, saranno inoltre interessate da modifiche temporanee via Padre Matteo Ricci, Piaggia della Biblioteca, via Ciccarelli, piazza Mazzini, Porta Convitto e via Armaroli. I percorsi alternativi Il Comune ha predisposto anche una serie di percorsi alternativi per il traffico diretto verso la stazione ferroviaria, l'ospedale e i quartieri Cairoli e Pace. Tra le strade individuate figurano via Trento, piazza della Vittoria, via Roma e via Issy Les Moulineaux, con ulteriori collegamenti possibili attraverso via Cioci, via Cadorna, via Mugnoz, via Mameli, via Piave e viale Don Bosco oppure via Mattei, via San Francesco e via Braccialarghe. La Polizia Locale potrà comunque introdurre ulteriori modifiche o restrizioni qualora fossero necessarie per motivi di sicurezza, ordine pubblico o in presenza di un consistente afflusso di persone. Attenzione ai divieti di sosta I divieti di sosta con rimozione forzata scatteranno dalle 8 del 30 agosto e resteranno in vigore fino alle 3 del 1° settembre in numerose aree del centro e della zona fieristica. Tra le aree interessate ci sono piazza Mazzini, piazza Cesare Battisti, via Gramsci, corso Matteotti, via Tommaso Lauri, via Garibaldi, piazza Annessione, viale Trieste, piazza Nazario Sauro, corso Cavour, piazza Garibaldi, Giardini Diaz e via Morbiducci. Divieti specifici riguarderanno anche le aree destinate al mercatino Coldiretti e CNA, in corso della Repubblica e piazza Vittorio Veneto, oltre alle altre zone interessate dagli allestimenti e dagli spazi fieristici. Le agevolazioni per i residenti Sono previste agevolazioni per i residenti della zona A e A+Park. Dalle 7 del 30 agosto alle 9 del 1° settembre, i veicoli muniti di permesso residenti zona A e A+Park potranno sostare gratuitamente nelle aree di sosta a pagamento gestite da APM che non siano interessate dai divieti temporanei. L'agevolazione comprenderà anche le aree in struttura e gli stalli riservati ai residenti delle altre zone, oltre al tratto di viale Leopardi riservato ai residenti, da Rampa Zara fino all'ultimo attraversamento pedonale. I residenti del centro storico titolari di aree private ma privi del permesso di sosta zona A potranno richiedere ad APM un apposito permesso per usufruire delle stesse agevolazioni. I primi provvedimenti già dal 26 agosto Le modifiche inizieranno già mercoledì 26 agosto. Dalle 15 sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su tutta piazza della Libertà, fino alle 15 del 1° settembre, per consentire il montaggio e lo smontaggio del palco e delle attrezzature. Dal 28 agosto arriveranno inoltre modifiche alla circolazione e alla sosta in via Don Minzoni e via Zara, con l'attivazione del varco elettronico della Ztl di via Don Minzoni nella serata del 28 agosto. Il Comune invita cittadini e visitatori a prestare attenzione alla segnaletica temporanea, a non lasciare i veicoli nelle aree interessate dai divieti e, quando possibile, a utilizzare i parcheggi esterni al centro e i percorsi alternativi. È inoltre prevista la sospensione del rilascio dei permessi temporanei per la ZTL dalle 12 del 30 agosto alle 6 del 1° settembre. Entro le 17 del 30 agosto, tutti i veicoli degli operatori commerciali dovranno essere rimossi dalle aree interessate dalla fiera e trasferiti nei parcheggi autorizzati, fatta eccezione per i mezzi degli operatori assegnatari di posteggio secondo quanto previsto dall'ordinanza. Doria: "Rispettare segnaletica e divieti" "Tutte le disposizioni adottate sia per la viabilità che per la sicurezza servono a garantire il regolare svolgimento della fiera come avvenuto negli ultimi anni", spiega il comandante della polizia locale, Danilo Doria. L'obiettivo, aggiunge, è permettere a tutti i cittadini di vivere la manifestazione "in assoluta tranquillità", anche grazie alla presenza degli operatori della Polizia Locale e delle associazioni di viabilità e Protezione Civile. "Ci sarà un margine di tolleranza ma resta la raccomandazione a rispettare la segnaletica e i divieti predisposti al fine di evitare le sanzioni che è il nostro obiettivo ultimo", sottolinea Doria. Il comandante ha inoltre evidenziato l'ampliamento delle aree di parcheggio, anche in risposta alle richieste dei residenti del centro storico, con una zona che va da Rampa Zara lungo viale Leopardi fino ai Cancelli.

25/08/2026 15:40
Macerata, Fisiomed dona un defibrillatore alla nuova palestra di via Metauro

Macerata, Fisiomed dona un defibrillatore alla nuova palestra di via Metauro

La nuova palestra di via Metauro a Piediripa si prepara ad aprire le porte alle associazioni sportive. Questa mattina è stato consegnato al Comune di Macerata un defibrillatore DAE donato da Fisiomed, dispositivo che completa la dotazione necessaria per rendere pienamente operativo l'impianto. A consegnare il dispositivo direttamente al sindaco Sandro Parcaroli è stato l'amministratore delegato di Fisiomed, Enrico Falistocco. Alla cerimonia erano presenti anche la vicesindaca Francesca D'Alessandro, l'assessore allo Sport Riccardo Sacchi, l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori e l'assessore ai Servizi Amministrativi Pierfrancesco Tasso. Presenti inoltre Simone Ciattaglia, dirigente del Servizio Welfare, Cultura e Risorse Umane, e Tristano Luchetti, dirigente del Servizio Tecnico del Comune di Macerata. "Grazie di cuore a Fisiomed – ha commentato il sindaco Parcaroli –. Una realtà sempre presente non solo per lo sport ma per tutte le iniziative che si svolgono in città. Con questa donazione mettiamo a punto la dotazione della palestra che da ora potrà entrare in funzione a tutti gli effetti". Da settembre spazio alle associazioni sportive Il defibrillatore va a completare la strumentazione prevista dalla normativa per gli impianti sportivi. La palestra di Piediripa sarà gestita direttamente dal Comune e gli spazi verranno assegnati alle associazioni sportive su base oraria, attraverso una procedura attualmente in fase di ultimazione. L'obiettivo è permettere l'avvio delle attività a partire da settembre, con la struttura pronta ad accogliere diverse realtà sportive del territorio, tra cui l'Asd Macerata Scherma e le associazioni di arti marziali. "Con l'espletamento della procedura di assegnazione degli orari – spiega l'assessore allo Sport Riccardo Sacchi – da settembre la palestra sarà a disposizione delle attività delle associazioni sportive, tra cui l'Asd Macerata Scherma e le associazioni di arti marziali". "Grazie al gruppo Fisiomed per questo fondamentale strumento che ci consente di aprire l'impianto in tutta sicurezza", aggiunge Sacchi. Fisiomed: "Uno strumento imprescindibile per chi fa sport" La donazione rappresenta anche un ulteriore segnale di vicinanza di Fisiomed alla città di Macerata. L'amministratore delegato Enrico Falistocco ha ricordato il legame della struttura sanitaria con il territorio, sottolineando come proprio nella vicina Sforzacosta sia nata la prima delle attuali undici sedi del gruppo. "A due passi da qui, nella vicina Sforzacosta, è sorta la prima delle nostre attuali undici sedi e pertanto è con ancor più piacere essere intervenuti in favore del Comune di Macerata con questa donazione", ha spiegato Falistocco. Il DAE rappresenta infatti uno strumento fondamentale per intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiocircolatorio, aumentando le possibilità di soccorrere la persona colpita e di limitare il rischio di danni irreversibili agli organi vitali. "Uno strumento imprescindibile, tanto più per chi vuol fare sport", ha concluso l'ad di Fisiomed, sottolineando l'importanza della presenza del dispositivo all'interno della nuova struttura di Piediripa.

25/08/2026 15:20
Macerata, inaugurato il Luna Park di Villa Potenza: 50 attrazioni e il connubio con il September Fest

Macerata, inaugurato il Luna Park di Villa Potenza: 50 attrazioni e il connubio con il September Fest

È ufficialmente iniziata la nuova stagione del Luna Park di Villa Potenza, che resterà aperto fino al 6 settembre. Un appuntamento ormai consolidato nel calendario delle iniziative di fine estate di Macerata e che, insieme al September Fest, accompagna la città verso la conclusione degli eventi di agosto. Quella del Luna Park è una tradizione che affonda le proprie radici nella storia della città. I primi intrattenimenti di questo tipo risalgono infatti agli anni Cinquanta, quando le attrazioni muovevano i primi passi ai Giardini Diaz. Oggi quella tradizione prosegue a Villa Potenza con un parco composto da 50 attrazioni, dieci delle quali pensate specificamente per i bambini. Uno spazio rivolto a un pubblico di tutte le età, con l'obiettivo di offrire occasioni di divertimento e socialità per famiglie, giovani e visitatori. Il taglio del nastro si è svolto alla presenza dell'assessore al Commercio Giuseppe Romano e dell'assessore alla Sicurezza Paolo Renna, dando ufficialmente il via all'edizione di quest'anno. Il connubio con il September Fest Il Luna Park si svolge in concomitanza con il September Fest, in programma fino al 6 settembre nell'adiacente Centro Fiere di Villa Potenza. Una vicinanza che permette di concentrare nell'area diverse occasioni di intrattenimento e aggregazione. “Il Luna Park è una tradizione che fa parte della storia della nostra comunità e siamo felici di poterla rinnovare anche quest'anno”, commenta l'assessore Giuseppe Romano. “È un luogo dove famiglie, bambini e giovani possono incontrarsi e trascorrere momenti di divertimento e spensieratezza. Un appuntamento che si integra perfettamente con il September Fest in un connubio di socialità, aggregazione e divertimento che trova nel Centro Fiere la sua dimensione naturale”, aggiunge. L'assessore ha quindi rivolto un ringraziamento agli organizzatori e alle famiglie che rendono possibili queste iniziative, oltre che agli uffici comunali, con particolare riferimento all'Ufficio SUAP e alle Attività Produttive, per il lavoro svolto in vista della realizzazione dell'evento.  

24/08/2026 13:46
Macerata, aggredisce  medico e infermieri al Pronto soccorso: denunciato 39enne

Macerata, aggredisce medico e infermieri al Pronto soccorso: denunciato 39enne

Momenti di tensione nel Pronto soccorso dell'ospedale di Macerata, dove un uomo ha aggredito il medico di guardia e due infermieri. L'episodio è avvenuto nel corso del fine settimana. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Macerata hanno denunciato in stato di libertà un 39enne del posto, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di percosse ai danni di personale sanitario. Secondo quanto ricostruito dai militari, l'uomo era arrivato al Pronto soccorso dopo un intervento del 118, in evidente stato di alterazione psicofisica. Inizialmente era stato contenuto e sedato e sottoposto alle procedure necessarie per garantire la sicurezza sua e degli altri presenti. Successivamente, però, il 39enne sarebbe riuscito a liberarsi parzialmente dalle fasce di sicurezza e ha poi aggredito con calci e pugni il medico di guardia e due infermieri. L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile. L'equipaggio, arrivato rapidamente nella struttura, è riuscito a bloccare nuovamente l'uomo e a renderlo inoffensivo, consentendo di riportare la situazione sotto controllo e di mettere in sicurezza il personale e gli altri presenti. Al termine degli accertamenti, il 39enne è stato denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria per il reato contestato. L'episodio di Macerata si inserisce in un quadro di crescente attenzione sul tema delle aggressioni al personale sanitario. Solo nei giorni scorsi, all'ospedale di San Severino Marche, si era verificato un episodio analogo, con un 30enne che aveva lanciato il cellulare contro il medico di turno, colpendolo al volto, prima di fuggire in auto. 

24/08/2026 13:00
Dalla memoria alle sfide del digitale,  a Scienze politiche la formazione continua fuori dall’aula

Dalla memoria alle sfide del digitale, a Scienze politiche la formazione continua fuori dall’aula

Esperienze sul campo, confronto con le principali istituzioni del Paese e occasioni di approfondimento accompagnano la didattica del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata. Tra i progetti più significativi, “Destinazione Auschwitz” ha coinvolto venti studentesse e studenti in un percorso di studio sulla memoria e sulla responsabilità civile, culminato nella visita al campo di concentramento e sterminio nazista.  L’iniziativa riflette uno dei tratti distintivi del Dipartimento: integrare gli insegnamenti con attività capaci di mettere in relazione conoscenze, competenze, territori e istituzioni. Seminari con riconoscimento di crediti, laboratori, incontri con esperti, tirocini e programmi di mobilità internazionale completano una formazione fondata sull’integrazione tra diritto, economia, storia, filosofia, sociologia, lingue, scienza politica e comunicazione.  “L’università non può limitarsi a trasmettere nozioni, ma deve aiutare studentesse e studenti a comprendere il mondo in cui vivono e ad assumersi responsabilità nei suoi confronti”, sottolinea il direttore Angelo Ventrone. “Progetti come “Destinazione Auschwitz” mostrano il valore di una formazione che unisce conoscenza, esperienza diretta e partecipazione civile. È lo stesso metodo che guida la nostra offerta formativa, costruita per fornire strumenti critici con cui interpretare la politica, la comunicazione, le trasformazioni digitali e gli equilibri internazionali”.  L’offerta del Dipartimento comprende due lauree triennali ad accesso libero. “Scienze politiche e relazioni internazionali” prepara a comprendere e gestire fenomeni politici, economici, giuridici e sociali dal livello locale a quello globale. “Scienze della comunicazione” forma invece nei campi dell’informazione, dei media, della pubblicità, delle relazioni pubbliche e della comunicazione digitale.  Tre le lauree magistrali: “Comunicazione e culture digitali”, dedicata alle trasformazioni dei media e delle professioni comunicative; “Politiche per la sostenibilità e l’innovazione digitale”, rivolta alla progettazione e alla gestione delle politiche pubbliche e dei processi di innovazione; “International Relations”, interamente impartita in inglese, con studenti provenienti da numerosi Paesi e opportunità di conseguire doppi titoli internazionali.  La formazione post laurea comprende il master interuniversitario di secondo livello in “Scienze amministrative e innovazione nella pubblica amministrazione” e il corso di perfezionamento in “Etica, diritto, tecnologie del digitale”. Percorsi che completano un’offerta multidisciplinare pensata per formare professionisti capaci di orientarsi nelle istituzioni, nelle organizzazioni internazionali, nelle imprese, nei media e nelle pubbliche amministrazioni.  

24/08/2026 11:00
Post partita all'Helvia Recina, Alfonsi: "Stiamo crescendo per il Teramo". Giandonato: "Reazione da squadra vera"

Post partita all'Helvia Recina, Alfonsi: "Stiamo crescendo per il Teramo". Giandonato: "Reazione da squadra vera"

Nel post Maceratese-Recanatese, il mister di casa Sante Alfonsi si mostra dispiaciuto ai microfoni, ma contento della prestazione dei suoi ragazzi: «Dispiace per la sconfitta, i ragazzi hanno dato il massimo. Dopo un’iniziale fase di difficoltà, avendo sofferto il movimento dei giocatori della Recanatese, ci siamo messi bene e siamo diventati più incisivi. Dopo aver subito il pareggio eravamo poi più stanchi, come può essere normale, e non siamo riusciti più a fare male. Dispiace per il passaggio del turno che sarebbe stato importante». La Rata continua ad evolversi in vista del 6 settembre, data del debutto casalingo in Serie D contro il Teramo: «Stiamo lavorando per il campionato. Abbiamo played una buona partita con la Recanatese e dimostrato come stiamo crescendo. Ripeto: peccato per i ragazzi, avremmo potuto giocare un’altra partita importante come quella col Foligno per il morale come per continuare a crescere al meglio». Dall’altra parte vi è un Giandonato contento per i suoi: «Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, poi però siamo rientrati in campo molli e siamo stati puniti. Abbiamo poi reagito e pareggiato. Sono contento dei ragazzi che sono entrati perché hanno dato un apporto importante. Ci prendiamo questo passaggio del turno, importante sia per il morale, sia per poter giocare un'altra gara ufficiale prima del campionato». Una vittoria pesante per l’aspetto anche mentale oltre che fisico: «Era fondamentale passare il turno per l’aspetto psicologico. Il precampionato malgrado i risultati è stato molto positivo poiché partivamo da zero e abbiamo fatto dei passi da gigante per arrivare a ciò che mi piacerebbe vedere in campo dalla mia squadra». Occhio comunque anche al mercato, dato che le varie assenze per infortunio dovranno per forza essere coperte da nuovi elementi. Giandonato su ciò è in sincronia con la dirigenza: «Dal mercato parlo quotidianamente con la società, sanno di cosa ho bisogno. L'unica cosa che posso garantire io è l'impegno, davanti ho un gruppo di ragazzi davvero straordinario». Infine da notare come davanti è risultata come positiva l’alternativa Mbaye, schierato come punta: «Mbaye è un ragazzo che dà tanta disponibilità nel gruppo, che si fa voler bene e di lui sono contento. Lui ci ha messo tanto del suo ma anche i ragazzi lo hanno messo in condizione di fare bene».

23/08/2026 17:16
Recanatese, vittoria ai rigori nel derby di coppa contro la Maceratese

Recanatese, vittoria ai rigori nel derby di coppa contro la Maceratese

La Recanatese supera la Maceratese nel derby di Coppa Italia. Finisce ai calci di rigore l’incontro valevole per i preliminari di Coppa Italia: 8-9 dopo i tiri di rigore per i giallorossi al termine di un match combattuto. Si notano ancora le varie lacune dovute al bisogno di entrare ancora in piena condizione. Ora i leopardiani sfideranno la prossima domenica il Foligno in Umbria nel primo turno, mentre per la Rata sarà ora di pensare al debutto in campionato. Piove copiosamente all’Helvia Recina. Acuto in avvio di stampa biancorosso: si parte e Pesaresi insiste sulla sinistra per poi sfornare un cross rasoterra che Marchegiani rischia di deviare pericolosamente nella propria porta. Tale emozione a parte, le due squadre per i primi venti minuti di gioco si annullano a vicenda. Al 21’ da segnalare un altro traversone da destra a sinistra targato Didio, ma nessuno arriva sul pallone. Al 32’ Marras fa partire l’azione ospite innescando Costanzi sulla destra, tiro del terzino che accende un flipper sul quale arriva prima di tutti Mbaye che però colpisce debolmente e in bocca a Grillo. Al 41’ i locali cercano di spingere sulla destra ma Boccanera esce con sicurezza e fa suo un pallone vagante a centroarea. Al 44’ Hysaj sbaglia in uscita regalando palla a D’Aloia che ci prova subito da fuori e sfiora il palo. Si riparte e al 51’ Pampano sfugge sulla destra a Marcucci e crossa, ma Simonelli si fa murare. Poco male però, perché un minuto dopo la Maceratese passa: a fare l’1-0 ci pensa Ruani, bravo al termine di una giocata insistita ad infilare col piatto destro dal centro un’incolpevole Boccanera. La sfida vede diminuire poi di intensità, con una Recanatese che cerca di riorganizzarsi, mentre la Rata non riesce ad affondare. Al rientro dal cooling break Ruani sfiora la doppietta con un tiro dal limite che non si abbassa a sufficienza. Al 74’ ci prova col destro da fuori Berta, para in tuffo Grillo. Al 77’ la Recanatese però si procura il rigore del pareggio, grazie ad una sgroppata di Ciccanti sulla destra conclusasi con un fallo ai suoi danni in area commesso da Batassa: dal dischetto Marras è freddo e non sbaglia. Grillo sfiora ma non basta. Replica andando al cross insidioso al minuto 84’ Pierluigi ma nessuno devia. Al 93’ fa paura dall’altra parte Perez su punizione dal limite, ma Grillo vola e mette in angolo. Mbaye ha poco dopo la chance per evitare i rigori su un pallone in mischia ma colpisce ancora male a centroarea. Dagli undici metri continua l’equilibrio tanto che si va ad oltranza, ma a decidere alla fine sono i portieri: Grillo sbaglia, Boccanera no. Tabellino: MACERATESE : Grillo, Branco, Pesaresi (46' Batassa), D’Aloia, Conson, Ruggeri, Simonelli (59' Re), Manini (46' Baumwollspinner), Didio, Ruani (83' Brunet), Pampano (73' Pierluigi). All. Alfonsi. RECANATESE : Boccanera, Costanzi, Marcucci, Hysaj, Trasciani, Marchegiani, Ciccanti, Carano (61' Berta), Mbaye, Marras, Berti (61' Perez). All. Giandonato. Arbitro Pellegrino di Teramo. Assistenti Nardoni di Gubbio, Ricci di Perugia. Reti: 52' Ruani, 77' rig. Marras. Note: ammoniti D'Aloia, Ruani, Ruggeri, Trasciani, Hysaj, Marcucci. Corner: 1 a 1. Recupero: 3, 6. Sequenza dei rigori: Re sbagliato, Marras gol 0-1, Didio gol 1-1, Perez gol 1-2, Baumwollspinner gol 2-2, Berta gol 2-3, D'Aloia sbagliato, Ciccanti sbagliato, Brunet gol 3-3, Trasciani sbagliato, Pierluigi gol 4-3, Marcucci gol 4-4, Branco sbagliato, Mbaye sbagliato, Conson gol 5-4, Marchegiani gol 5-5, Ruggeri gol 6-5, Costanzi gol 6-6, Batassa gol 7-6, Hysaj gol 7-7, Grillo sbagliato, Boccanera gol 7-8.

22/08/2026 23:30
Sibillini e Dintorni 2026, tre giorni tra auto storiche e Marche

Sibillini e Dintorni 2026, tre giorni tra auto storiche e Marche

Si è conclusa l'edizione 2026 di “Sibillini e Dintorni”, il celebre evento organizzato dalla Scuderia Marche Club Motori Storici che per tre giorni ha trasformato la provincia di Macerata in un museo a cielo aperto. Un viaggio itinerante che ha unito la passione per i bolidi d'epoca alla scoperta dei tesori del territorio, tra borghi suggestivi e una particolare attenzione all'eleganza e agli abiti d'epoca. Il sipario sull'edizione 2026 si è alzato ufficialmente nel pomeriggio del 20 agosto a Macerata, con il raduno e la partenza da via Roma, quartier generale degli equipaggi presso l'Hotel I Colli. Da lì, il coloratissimo serpentone di auto storiche ha imboccato uno degli scorci più suggestivi dell'intera provincia: il tragitto che collega la storica Abbadia di Fiastra — imponente monumento d'interesse storico — a Petriolo, costeggiando Mogliano e le campagne circostanti. Una volta giunte a Petriolo, le vetture hanno sfilato lungo il corso cittadino, catalizzando l'attenzione e la curiosità di numerosi ammiratori. Gli equipaggi hanno così potuto apprezzare le eccellenze culturali locali, visitando il nuovo Museo dei Legni Processionali “Mons. Marcello Manfroni” e la Torre Civica, prima della cena conviviale. Un'accoglienza calorosa che ha trovato eco nelle parole del sindaco Matteo Santinelli, affiancato dalla vice sindaca Danila Damiani: "Siamo molto orgogliosi di ospitare nel nostro comune le splendide macchine della carovana di Sibillini e Dintorni che hanno animato e colorato la città, auspicando un ritorno anche in futuro". L'indomani, venerdì 21 agosto, i motori sono tornati a rombare in direzione della montagna. La carovana ha fatto rotta verso Sarnano, dove gli equipaggi hanno esplorato il borgo medievale, la Piazza Alta e la Pinacoteca, recentemente riaperta dopo i lavori post-sisma. Il pranzo, servito nello storico loggiato, ha suggellato una giornata dal forte valore simbolico: la presenza delle auto d'epoca ha portato ancora una volta un faro di luce e gioia nei territori colpiti dal sisma, di cui proprio quest'anno ricorrono i dieci anni. L'iniziativa è poi entrata nel vivo a Macerata. Accogliendo l'arrivo della carovana, la vicesindaco Francesca D'Alessandro ha voluto sottolineare il valore culturale dell'evento, dichiarando che "queste auto sono un vero e proprio museo a cielo aperto", e ha aggiunto con entusiasmo: "Siamo felici di ricevere questa carovana storica che porta bellezza, stupore e vitalità nel cuore della nostra città". È in questo scenario che si è svolto il concorso d'eleganza. A valutare i partecipanti — giudicando la perfezione meccanica e la pertinenza storica degli abiti — è stata una giuria d'eccezione composta da: Francesca D’Alessandro (Vice Sindaco di Macerata), Riccardo Sacchi (Assessore ai Grandi Eventi), Pierpaolo Simonelli (Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina), Daniela Gasparrini (Presidente ALAM), la Professoressa Gabriela Lampa, Stefano Fede (Presidente Lions Macerata), Enrico Ruffini (Presidente ACI Macerata), insieme a Lorella Benedetti e Sabina Rommozzi. Al termine delle valutazioni, con le premiazioni tenutesi nella sala consiliare del Comune di Macerata, il riconoscimento per la migliore eleganza e la perfetta coerenza d'abito con il periodo storico della vettura è andato all'equipaggio romano formato da Stefano Muccifuora, Donatella Bottoni e il figlio Niccolò. Ad essere premiata è stata la straordinaria sintonia tra i loro costumi d'epoca e la splendida Willys MB / Grill del 1941: un pezzo di storia straordinario, impiegato durante la Seconda Guerra Mondiale e divenuto poi il prototipo universale di ogni fuoristrada moderno. Infine, la giornata conclusiva di oggi, sabato 22 agosto, ha visto la carovana protagonista a Treia, capitale mondiale della palla a bracciale. Qui, il sindaco Franco Capponi ha fatto da cicerone d'eccezione a Villa La Quiete, uno dei gioielli storici del territorio attualmente interessato da importanti lavori di recupero, prima del pranzo in città. Al rientro a Macerata, la chiusura della kermesse è affidata alla magia della musica: la serata in Piazza della Libertà sarà infatti allietata dall'energia della Lucio Matricardi Band, che con il suo concerto regalerà un finale memorabile sotto le stelle, trasformando la premiazione ufficiale e la cena di gala in una grande festa collettiva. A coronamento di questa intensa tre giorni, l'assessore Riccardo Sacchi ha voluto rimarcare il senso profondo dell'iniziativa, lodando inoltre "la sensibilità e la solidarietà dimostrata dagli equipaggi nei confronti delle comunità colpite dal sisma", e sottolineando come il raduno rappresenti "un'autentica esperienza di turismo lento che permette di assaporare gli odori della campagna, dei luoghi e di vivere al meglio le Marche, apprezzandone appieno anche le eccellenze enogastronomiche". Un ringraziamento speciale è arrivato anche dall'organizzatore Massimo Serra e dal presidente della Scuderia Marche Fausto Tronelli, i quali hanno voluto ringraziare tutti gli equipaggi per la partecipazione e per l'autentica amicizia che si è creata: dopo ben 18 anni, il gruppo è ormai diventato una grande famiglia, dove il desiderio di stare insieme, unito alla comune passione per i motori, rappresenta il vero collante di un evento pluripremiato dall'ASI con ben 20 Manovelle d'Oro, un record italiano assoluto. Una tre giorni da incorniciare, che anche quest'anno ha saputo raccontare le Marche attraverso la lente affascinante del motorismo storico, coniugando memoria, stile e promozione turistica.

22/08/2026 16:20
Scuola Medi, Lattanzi replica al Comune: «Non si pensa alle ricadute sociali, economiche e ambientali»

Scuola Medi, Lattanzi replica al Comune: «Non si pensa alle ricadute sociali, economiche e ambientali»

La demolizione della scuola Enrico Medi di Macerata continua ad alimentare il confronto politico. Dopo la posizione dell’Amministrazione comunale, affidata all’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori e all’assessora all’Istruzione Lorella Benedetti, arriva la replica di Michele Lattanzi, capogruppo de L’Altra Macerata, che torna a contestare la scelta di abbattere l’attuale edificio scolastico per fare spazio al nuovo plesso. Lattanzi parte dalla ricostruzione delle responsabilità politiche sulla vicenda e respinge il riferimento dell’assessore Marchiori ai «venti anni» durante i quali la sinistra avrebbe promesso la nuova scuola senza realizzarla. «La lista L’Altra Macerata è solo da pochi mesi rappresentata in Consiglio comunale e il sottoscritto non siede più nei banchi della Giunta da più di 16 anni», sottolinea, chiedendo quindi a chi siano effettivamente rivolte quelle accuse. Il capogruppo riconosce però l'importanza della nuova struttura. «Al netto di queste sterili polemiche occorre riconoscere il fatto che avremo un nuovo plesso sicuramente sicuro e rispettoso di tutta la normativa antisismica e di risparmio energetico», afferma Lattanzi. Il nodo, secondo l’esponente de L’Altra Macerata, riguarda invece il destino dell’edificio esistente. Lattanzi sostiene che il Comune avrebbe potuto confrontarsi con il Ministero non soltanto per mantenere la vecchia scuola operativa fino alla conclusione dei lavori, ma anche per valutare una riconversione dell’immobile a finalità sociali. La motivazione, secondo Lattanzi, è legata innanzitutto alle condizioni dell’edificio: «Non è un immobile danneggiato dal terremoto ed è tuttora funzionante, visto che ha ospitato gli alunni fino a poche settimane fa». Da qui il dubbio sull’effettiva necessità di procedere alla demolizione, considerando anche che il nuovo plesso non sorgerà nello stesso punto, ma a circa 800 metri di distanza. Lattanzi mette quindi in discussione anche il mancato ricorso a quella che definisce la «filiera» tra Stato, Regione, Provincia e Comune, spesso rivendicata dal centrodestra. «Se la cosiddetta filiera, tanto cara al centrodestra, ha funzionato in altre occasioni perché non è stata attivata anche in questo caso?», domanda. Al centro della sua proposta c’è la possibilità di trasformare l’attuale scuola in un centro socio-ricreativo destinato alle associazioni sportive, culturali e sociali. Secondo Lattanzi, infatti, l’immobile, considerata la sua volumetria, avrebbe un valore di circa 3 milioni di euro, mentre con alcune centinaia di migliaia di euro si sarebbe potuto intervenire per modernizzarlo e adattarlo a nuove funzioni. Una prospettiva che, secondo il consigliere, si contrappone a quella che si concretizzerà a partire dai prossimi giorni. «Invece da lunedì avremo solo un mucchio di macerie», afferma. Lattanzi allarga poi il ragionamento alla pianificazione dell’area e alle conseguenze della demolizione. Il primo tema riguarda il trasferimento degli studenti alla scuola Fermi e il successivo ritorno alle Vergini, con possibili ripercussioni sulla continuità didattica. Ma, per il capogruppo, rimangono soprattutto interrogativi sul futuro dell’area una volta completata la demolizione. «Cosa intende farci la Giunta? Che uso avrà? Dovrà essere bonificata e quindi ulteriori risorse pubbliche gettate? Quali costi di gestione avrà?», chiede Lattanzi, sostenendo che a queste domande l’Amministrazione non avrebbe ancora fornito risposte sufficienti. Nel mirino finisce anche il modo in cui, secondo il consigliere, vengono gestiti i finanziamenti pubblici. «La Giunta è impegnata solo ad ottenere “li sordi” senza pensare alle ricadute sociali, economiche ed ambientali che la partecipazione ad un bando ha», afferma Lattanzi. La richiesta conclusiva è quindi quella di aprire un confronto pubblico sul futuro dell’area della scuola Medi. «Invitiamo il sindaco ad aprire un dibattito pubblico che coinvolga i cittadini e le associazioni sul futuro di quell’area», conclude il capogruppo de L’Altra Macerata. Il confronto sulla scuola delle Vergini, dunque, non riguarda più soltanto la realizzazione del nuovo plesso, sulla quale non vengono messi in discussione i vantaggi in termini di sicurezza ed efficienza, ma soprattutto il destino dell’attuale edificio e dell’area che resterà libera dopo la demolizione.

22/08/2026 11:00
StraMacerata, il 6 settembre la 40ª edizione: sport e festa per tutta la città

StraMacerata, il 6 settembre la 40ª edizione: sport e festa per tutta la città

Mancano ormai 15 giorni alla 40ª edizione della StraMacerata, l’appuntamento su strada più longevo dedicato all’atletica nella città. La manifestazione, organizzata dalla Polisportiva Acli, è in programma domenica 6 settembre a Villa Potenza, con partenza nelle adiacenze della Scuola Elementare Anna Frank. Il programma prevede la gara competitiva e non competitiva sulla distanza di 10.200 metri, mentre per tutti i cittadini, le famiglie e chi vorrà vivere la giornata in modo più rilassato ci sarà la passeggiata ludico-motoria di 4 chilometri. La Polisportiva Acli ha predisposto anche i servizi per rendere più agevole la partecipazione. Tutti gli iscritti potranno usufruire degli spogliatoi e delle docce della palestra annessa alla scuola, mentre al termine della manifestazione sarà disponibile un ricco ristoro per i partecipanti. Le iscrizioni resteranno aperte fino alle ore 24 di venerdì 4 settembre. Per la gara competitiva è possibile iscriversi attraverso il sito Fidal o la piattaforma Timing Run; per la non competitiva le iscrizioni sono disponibili sulla piattaforma Timing Run e sul sito ufficiale della manifestazione. Gli individualisti dovranno indicare la dicitura “LIBERO” nello spazio riservato alla società. Per la passeggiata ludico-motoria è invece possibile iscriversi attraverso Timing Run, il sito www.stramacerata.it oppure inviando una mail a segreteriapolaclimc@gmail.com. L’obiettivo degli organizzatori è quello di coinvolgere l’intera cittadinanza, trasformando la 40ª StraMacerata in una giornata dedicata allo sport, alla socialità e alla partecipazione. Un’occasione particolare anche per vivere la strada in modo diverso: in occasione della manifestazione, infatti, sarà vietato l’accesso alle auto dalle ore 9 alle 10.30, lasciando spazio agli atleti, alle famiglie e a tutti coloro che prenderanno parte all’appuntamento. Quarant’anni di StraMacerata rappresentano un traguardo importante per una manifestazione che continua a unire agonismo e partecipazione popolare, con l’auspicio degli organizzatori di registrare anche quest’anno una grande adesione da parte della città.

22/08/2026 10:30
Macerata, Teatro Lauro Rossi: visite guidate gratuite dopo l'ingresso nella lista Unesco

Macerata, Teatro Lauro Rossi: visite guidate gratuite dopo l'ingresso nella lista Unesco

Quattro appuntamenti gratuiti tra agosto e settembre per scoprire la storia, l'architettura e i segreti del Teatro Lauro Rossi, recentemente inserito nella lista dei beni Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco. L'iniziativa è stata promossa dall'amministrazione comunale di Macerata, attraverso l'Assessorato alla Cultura, con l'obiettivo di trasformare il prestigioso riconoscimento in un'occasione concreta di partecipazione per cittadini e visitatori. Le visite guidate, realizzate in collaborazione con la cooperativa L'Orologio, che gestisce l'accoglienza nei musei civici di Macerata, permetteranno di conoscere più da vicino la storia del teatro, le sue caratteristiche architettoniche e le peculiarità di uno dei luoghi simbolo della vita culturale della città. Sono quattro gli appuntamenti in programma: giovedì 27 agosto alle 17, lunedì 31 agosto alle 17, in occasione della festa di San Giuliano, giovedì 17 settembre alle 17 e domenica 27 settembre alle 11. "L'ingresso del Teatro Lauro Rossi nella lista dei beni Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO non è soltanto un motivo di immenso orgoglio per la nostra comunità - commenta l'assessore alla Cultura Lorella Benedetti - ma rappresenta un punto di svolta fondamentale per la politica culturale della città". "Il Lauro Rossi è un gioiello di architettura, storia e passione per lo spettacolo dal vivo, capace di parlare al mondo intero - aggiunge Benedetti -. Un patrimonio dell'umanità appartiene, per sua stessa natura, a tutti. Per questo motivo abbiamo voluto promuovere e inaugurare immediatamente un ciclo di visite guidate completamente gratuite". L'obiettivo, sottolinea l'assessore, è permettere a cittadini, turisti e appassionati di varcare la soglia del teatro e scoprirne dettagli architettonici, storia e fascino, trasformando il riconoscimento UNESCO in un'opportunità di conoscenza e condivisione. La partecipazione alle visite è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Per prenotare è possibile telefonare al numero 0733 060279 oppure scrivere a macerata.cultura@orologionetwork.it. Il punto di ritrovo per i partecipanti sarà l'Infopoint di piazza della Libertà.

21/08/2026 15:50
Macerata - Lavori alle "Monachette", cambia la viabilità: modifiche in via Armaroli e via Berardi

Macerata - Lavori alle "Monachette", cambia la viabilità: modifiche in via Armaroli e via Berardi

Modifiche alla circolazione in via Armaroli, via Berardi e corso Matteotti in occasione dei lavori edili post sisma presso l'ex convento "Le Monachette", a Macerata. I provvedimenti saranno attivi 24 ore su 24 dal 24 al 28 agosto e dal 7 al 27 settembre 2026, con l'installazione della necessaria segnaletica stradale mobile. In via Armaroli, nel tratto compreso tra via Zara e vicolo Ferrari, sarà istituito il doppio senso di circolazione, regolamentato dal senso unico alternato a vista. La precedenza sarà assegnata ai veicoli in uscita verso via Zara. Sarà inoltre segnalata la strada senza uscita a 200 metri. All'intersezione con via Zara sarà istituito l'obbligo di stop, con direzione obbligatoria a destra. Previsto anche il divieto di sosta con rimozione coatta nei primi due stalli a destra all'ingresso di via Armaroli. Le modifiche interesseranno anche via Berardi, dove sarà temporaneamente invertito il senso unico di marcia. L'ingresso sarà consentito da via T. Lauri, mentre l'uscita avverrà da via Armaroli in direzione corso Matteotti. In via Berardi sarà inoltre vietato il transito ai veicoli di lunghezza superiore a 5 metri. Potranno transitare esclusivamente i residenti muniti di permesso, i veicoli impegnati nelle operazioni di carico e scarico e i mezzi diretti alle aree private. Infine, per permettere l'uscita dei veicoli provenienti da via Armaroli, sarà temporaneamente sospesa la ZTL/APU in corso Matteotti per tutta la durata dei provvedimenti. Le modifiche alla viabilità sono state disposte dal Comando di Polizia Locale per consentire lo svolgimento in sicurezza degli interventi di ricostruzione post sisma presso l'ex convento "Le Monachette".

21/08/2026 15:30
Scuola Medi Macerata, la giunta replica a Lattanzi: "I fondi Pnrr impongono la demolizione"

Scuola Medi Macerata, la giunta replica a Lattanzi: "I fondi Pnrr impongono la demolizione"

Sulla scuola Enrico Medi di Macerata il Comune interviene per fare chiarezza, soprattutto nei confronti delle famiglie e della comunità del quartiere Vergini. Al centro del confronto c’è la proposta avanzata da Michele Lattanzi, capogruppo de L’Altra Macerata, di riconvertire l’attuale edificio scolastico in uno spazio destinato ad attività culturali e sociali (leggi qui). Una proposta alla quale l’Amministrazione risponde ribadendo un punto: la demolizione dell’edificio non sarebbe una scelta discrezionale della Giunta, ma una condizione legata al finanziamento ottenuto attraverso il bando Scuola Futura. A spiegare la posizione del Comune è l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori. «Il Comune di Macerata si è aggiudicato il bando Scuola Futura – chiarisce – che prevedeva la demolizione e la ricostruzione di una scuola caratterizzata da un basso indice di vulnerabilità sismica e situata in un’area classificata a rischio». Il progetto, dunque, prevede la sostituzione dell’attuale edificio con una nuova struttura, pensata per garantire maggiore sicurezza e rispondere alle esigenze della comunità scolastica. Marchiori sottolinea inoltre il lavoro svolto con il Ministero per consentire la delocalizzazione della nuova scuola e mantenere operativa quella attuale fino alla conclusione dei lavori. «È stata una scelta importante per evitare disagi alle famiglie e garantire la continuità delle attività didattiche», aggiunge l’assessore. Il punto centrale della replica riguarda il Pnrr. Il target relativo alla demolizione è fissato al 31 agosto 2026 e, secondo l’Amministrazione, si tratta di un termine vincolante. «Rispettarlo non è una scelta dell’Amministrazione, ma un requisito inderogabile del bando e del finanziamento ottenuto», ribadisce Marchiori. L’assessore entra quindi direttamente nel merito della proposta di Lattanzi: «La sinistra, che per venti anni ha promesso alle famiglie la nuova scuola delle Vergini, oggi crea ad arte una polemica priva di fondamento. È desolante come possa essere strumentalizzata una notizia così bella per la città, per i bambini e i docenti. Questo non è solo populismo, ma incompetenza». E rivolgendosi direttamente al capogruppo de L’Altra Macerata conclude: «Il consigliere Lattanzi dovrebbe sapere che la demolizione è un target del bando Pnrr, non una scelta derogabile». Sul tema interviene anche l’assessora alla Cultura e all’Istruzione Lorella Benedetti, che respinge l’ipotesi di conservare l’attuale edificio per destinarlo ad altre funzioni. «Comprendiamo il valore affettivo che la scuola Medi rappresenta per il quartiere Vergini, ma un’Amministrazione ha il dovere di assumere decisioni responsabili e guardare prima di tutto alla sicurezza dei ragazzi», sottolinea Benedetti. Per l’assessora, non è possibile mettere sullo stesso piano il valore storico e affettivo dell’edificio e la necessità di garantire agli studenti una struttura adeguata. «Stiamo parlando di una scuola con un basso indice di vulnerabilità sismica, inserita in un’area a rischio. Il finanziamento ottenuto attraverso il Pnrr nasce proprio dalla necessità di sostituire quell’edificio con una struttura nuova, sicura, moderna ed efficiente». Benedetti definisce quindi irrealizzabile l’ipotesi di rinunciare alla demolizione per trasformare la vecchia scuola in uno spazio culturale o sociale. «Non si tratta di scegliere se conservare o meno un edificio per una diversa destinazione d’uso. Rinunciare alla demolizione significherebbe mettere in discussione il finanziamento ottenuto e perdere risorse fondamentali per il quartiere e per la città». E aggiunge: «Non possiamo chiedere alle famiglie di rinunciare a una scuola nuova, sicura e adeguata per mantenere un immobile che presenta criticità strutturali e che, in caso di mancata demolizione, dovrebbe essere mantenuto con risorse comunali». La replica alla proposta di Michele Lattanzi, capogruppo de L’Altra Macerata, è dunque diretta: «Il confronto è sempre possibile, ma non sulle condizioni del finanziamento. Le risorse Pnrr vanno utilizzate rispettando gli obiettivi per i quali sono state assegnate. Il nostro compito è consegnare ai bambini e alle famiglie del quartiere una scuola all’altezza delle loro esigenze, non conservare a ogni costo un edificio che il progetto prevede di sostituire». «Questa – conclude Benedetti – non è una scelta contro il quartiere, ma una scelta per il quartiere. E soprattutto è una scelta fatta nell’interesse degli studenti, dei docenti e delle famiglie».

21/08/2026 15:23
Università di Macerata, Giurisprudenza è terza in Italia: "Formazione sempre più specializzata e internazionale"

Università di Macerata, Giurisprudenza è terza in Italia: "Formazione sempre più specializzata e internazionale"

Un terzo posto in Italia nelle ultime classifiche Censis per le lauree triennali dell’area delle Scienze giuridiche e un’offerta formativa sempre più orientata alla specializzazione, all’internazionalizzazione e all’ingresso nel mondo del lavoro. È con questi punti di forza che il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata si prepara al nuovo anno accademico. L’obiettivo è coniugare la tradizione degli studi giuridici con percorsi capaci di intercettare professioni e ambiti in evoluzione, offrendo agli studenti la possibilità di costruire un percorso formativo il più possibile personalizzato. Tra le proposte spicca la laurea triennale in Scienze per i servizi giuridici, articolata in cinque curricula: Consulente del lavoro e delle relazioni industriali, Consulente dei trasporti e della logistica, Operatore giudiziario e criminologico, Operatore giuridico per le amministrazioni e Consulente giuridico per lo sport. Proprio quest’ultimo rappresenta una delle peculiarità dell’offerta dell’Ateneo maceratese, che ha inserito stabilmente il diritto dello sport nella formazione universitaria. «La forza del nostro Dipartimento sta nella capacità di mantenere salda una tradizione giuridica di lunga data e, nello stesso tempo, di intercettare ambiti professionali nuovi e in continua trasformazione», sottolinea la direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Claudia Cesari. «I curricula specialistici, l’attenzione al diritto dello sport, all’innovazione e alle amministrazioni, così come la dimensione internazionale dei nostri corsi, permettono agli studenti di costruire una preparazione solida ma anche fortemente personalizzata, adeguata a percorsi professionali molto diversi tra loro», aggiunge Cesari. L’apertura internazionale trova una delle sue espressioni principali nella laurea triennale International, European and Comparative Legal Studies (IECoLS), interamente in lingua inglese. Il corso affronta lo studio del diritto attraverso una prospettiva europea, comparata e globale, preparando gli studenti anche a possibili percorsi professionali nelle imprese, nelle istituzioni europee e nelle organizzazioni internazionali. Rimane centrale anche la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, tradizionalmente orientata alla preparazione per le professioni di avvocato, magistrato e notaio, ma caratterizzata da una crescente possibilità di personalizzazione. Gli studenti possono infatti orientare il proprio piano di studi verso percorsi dedicati al giurista forense, al giurista d’impresa, alle organizzazioni pubbliche oppure all’innovazione e alla sostenibilità. A questa offerta si aggiunge il Comparative, International and European Law and Innovation Programme, percorso parzialmente in lingua inglese con una forte componente comparatistica, europea e internazionale. Per chi punta a un’esperienza ancora più internazionale è inoltre disponibile il percorso a doppio titolo con l’Università di Orléans. L’opportunità consente di trascorrere una parte dei cinque anni di studio in Francia e ottenere, insieme alla laurea magistrale dell’Università di Macerata, i corrispondenti titoli francesi. L’offerta del Dipartimento comprende anche un articolato percorso nell’ambito del servizio sociale. La laurea triennale in Teorie, culture e tecniche per il servizio sociale consente di accedere all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di assistente sociale. Chi intende proseguire la formazione può iscriversi alla laurea magistrale in Politiche e programmazione dei servizi alla persona, proposta anche in modalità mista, con la possibilità di seguire le lezioni da remoto. Il percorso permette di acquisire competenze avanzate e di ampliare le prospettive professionali, anche in vista di ruoli di maggiore responsabilità e funzioni dirigenziali. In continuità con i percorsi dedicati alle amministrazioni e ai servizi giuridici si inserisce infine la laurea magistrale in Governance dell’amministrazione pubblica e delle organizzazioni complesse. Il corso punta a sviluppare competenze innovative nella gestione e nel governo delle organizzazioni, formando figure professionali qualificate per la pubblica amministrazione e per realtà organizzative complesse. Anche questa magistrale è disponibile in modalità mista, con l’obiettivo di rendere la frequenza più flessibile e compatibile con esigenze lavorative e personali. Il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata si presenta così al nuovo anno accademico con un’offerta che punta a unire formazione giuridica tradizionale e nuovi sbocchi professionali, con particolare attenzione alla personalizzazione dei percorsi, alla dimensione internazionale e alle esigenze di un mercato del lavoro in continua trasformazione.

21/08/2026 10:22
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