Una mattinata speciale per riannodare i fili del tempo, rispolverare i ricordi e celebrare un traguardo accademico indimenticabile. L’Università di Macerata, in stretta collaborazione con l’Alam (l’Associazione Laureati dell’Ateneo Maceratese), ha ufficialmente avviato i motori per l'organizzazione della storica "Giornata del Laureato 2026", che quest'anno si terrà nella mattinata di venerdì 26 giugno. L'iniziativa, nata nel lontano 2003, si propone l'emozionante obiettivo di riunire e festeggiare tutti coloro che hanno conseguito il titolo di dottore esattamente 25 e 50 anni fa.
Per l'edizione di quest'anno, l'Ateneo ha lanciato un vero e proprio appello pubblico per rintracciare e invitare ufficialmente alla cerimonia tutti coloro che si sono laureati negli anni 1976 o 2001. I partecipanti saranno i protagonisti assoluti dell'evento e riceveranno direttamente dalle mani del Rettore una pergamena celebrativa che attesta il prestigioso anniversario accademico, sigillando un legame indissolubile con la comunità universitaria marchigiana.
La macchina organizzativa dell'Ateneo ha già provveduto a contattare una vasta platea di ex studenti, ma la ricerca è ancora aperta per intercettare chi è sfuggito ai database o ha cambiato i propri recapiti nel corso degli anni.
"Chi si è laureato in quegli anni, non è già stato contattato da Unimc né telefonicamente né via email e desidera partecipare alla cerimonia, può scrivere direttamente a comunicazione@unimc.it", spiegano dall'ufficio comunicazione dell'Università di Macerata. Nella comunicazione telematica, gli ex studenti dovranno indicare un proprio indirizzo email attivo, i dati anagrafici completi, il corso di laurea frequentato all'epoca e la data esatta di conseguimento del titolo. In questo modo gli uffici della segreteria potranno validare la richiesta e provvedere all'inoltro del formale invito ufficiale con tutti i dettagli logistici della mattinata.
La Giornata del Laureato rappresenta da oltre vent'anni un momento identitario fortissimo per la città di Macerata, capace di richiamare nell'antico borgo universitario professionisti, docenti e cittadini che oggi vivono e lavorano in tutta Italia o all'estero.
Proprio per l'alto valore simbolico ed emotivo della ricorrenza, l’Ateneo ha voluto estendere l'invito a tutta la cittadinanza, chiedendo la massima collaborazione per la riuscita dell'evento. "Chiediamo a tutti di passare parola ai vecchi colleghi di studio del tempo - conclude la nota dell'Università -, così da poter raggiungere e coinvolgere il maggior numero possibile di laureati e laureate, regalando loro l'opportunità di rivivere l'atmosfera dei propri anni universitari".
La corsa alle elezioni comunali di Macerata è ormai arrivata alle battute finali e la coalizione di centrosinistra si appresta a vivere l'ultimo, decisivo atto prima del silenzio elettorale. Per l'occasione è stata organizzato un evento in programma domani, venerdì 22 maggio, a partire dalle ore 18:00 e fino alle 23:00, nella centrale piazza Vittorio Veneto.
"Facciamo la differenza, adesso", è il claim scelto dalla coalizione a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli. L'evento vedrà la partecipazione dei candidati consiglieri iscritti nelle sette liste della coalizione, che si alterneranno sul palco per condividere le ultime riflessioni sul programma e dare la carica in vista dell'apertura delle urne. L'intervento più atteso sarà proprio quello del leader Tittarelli, a cui spetterà il compito di lanciare l'appello finale al voto rivolto a tutta la cittadinanza maceratese.
L'appuntamento conclusivo è stato pensato come "un percorso articolato su diversi piccoli eventi", annuncia Tittarelli. L'inizio è fissato alle ore 18:00 con un ritrovo speciale alla libreria Bottega Bidibi Bobidi Book, sotto le storiche logge di corso Matteotti, dove verranno proposte attività di animazione e giocoleria dedicate interamente ai bambini.
Successivamente ci si sposterà verso piazza Vittorio Veneto dove, alle ore 19:00, i temi dell'ecologia e della transizione verde prenderanno la scena grazie a un incontro con Silvia Amicucci, apicoltrice e titolare dell’azienda “La collina delle api”, che terrà un approfondimento incentrato sulla tutela delle api e sull'importanza della biodiversità nel territorio.
Il cuore politico del comizio finale entrerà nel vivo nella fascia oraria compresa tra le 19:30 e le 20:30. Sarà questo il momento in cui i rappresentanti delle liste prenderanno la parola prima di cedere il microfono al candidato sindaco per le conclusioni della campagna.
Subito dopo, a partire dalle ore 20:30, la piazza cambierà veste con "musica live, pop italiano, le hit del momento e i grandi successi di sempre. Il momento musicale sarà accompagnato da un’offerta gastronomica da parte della coalizione di centrosinistra. I cittadini sono caldamente invitati a partecipare in massa", sottolinea Tittarelli.
"Sono indignata per le bike station installate da questa amministrazione e poi abbandonate". Ad affermarlo, in una nota, è Silvia Miliozzi, candidata Avs e iscritta a Europa Verde per le prossime elezioni comunali di Macerata in programma il 24 e 25 maggio prossimi. "L'assessore Marchiori ha fatto una finta inaugurazione con un post sui social - aggiunge Miliozzi -, peccato che ci sono andata anch’io con la mia bici e le bici non c'erano. Una brutta presa in giro ai cittadini".
Miliozzi apre anche una riflessione sulla trascuratezza degli spazi pubblici urbani, facendo l’esempio del parchetto di Piazza Piazzarello, con la finta stazione di bike sharing, diventata parcheggio per motorini: "Un buon amministratore deve prendersi cura dei parchi. L'amministrazione Parcaroli inaugura e poi abbandona, noi invece vogliamo lavorare per rendere vivi i luoghi della comunità. Valorizzare uno spazio verde significa valorizzare l’intera città".
"Si potrebbero organizzare momenti di incontro tra cittadini, noi abbiamo pensato a un Festival del Cinema nei parchi maceratesi che dal centro arrivi alle periferie e a tutti gli Spazi Verdi di quartiere, passando per il parco di Fontescodella e quello del Bosco urbano Sasso d’Italia - propone Miliozzi -. Macerata si presta bene a un progetto di questo tipo, è la città dello Sferisterio e del premio Oscar Dante Ferretti".
"La proiezione di un film in un parco e il relativo dibattito creano momenti di condivisione all'interno della comunità. Questi momenti di condivisione culturale, oltre a rendere gli spazi più vivi, sarebbero di grande aiuto per il problema della sicurezza. Uno spazio vissuto e condiviso diventa più sicuro e sempre più vivibile, generando un circolo virtuoso che si autoalimenta - conclude Miliozzi -. Lo sviluppo di un Cineturismo per noi è possibile e auspicabile, creando spazi verdi per incontri, dibattiti, spettacoli, musica, ed in particolare cinema di qualità con la realizzazione di un Festival del Cinema sarebbe un'ottima occasione per vivacizzare Macerata durante tutto l'anno e in particolare il periodo estivo".
Un viaggio affascinante e suggestivo nella Macerata di metà Ottocento, osservata attraverso lo sguardo curioso, colto e partecipe di un intellettuale liberale del Risorgimento italiano. Riparte ufficialmente da questa preziosa riscoperta storica il ciclo 2026 dei "Colloqui eum", la rassegna culturale promossa dalle Edizioni Università di Macerata insieme alla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” e alla Scuola di Dottorato dell'Ateneo. Il primo appuntamento dell'anno, intitolato “Memorie di viaggio”, ospiterà la presentazione del volume "Ricordi di un viaggio a Macerata nel 1853", scritto dal marchese modenese Cesare Campori e curato dai docenti Rosa Marisa Borraccini e Giacomo Mariani.
L’incontro si terrà questo pomeriggio, giovedì 21 maggio 2026, alle ore 17:00, nella splendida cornice della Sala Sbriccoli all'interno della Biblioteca Didattica d’Ateneo, in piazza Oberdan 4 a Macerata. Insieme ai due curatori, animeranno il dibattito Simona Antolini, presidente delle edizioni eum, Alessandra Sfrappini, già storica dirigente della Biblioteca civica Mozzi Borgetti, e Carlo Pongetti, docente di Geografia dell'Ateneo, affiancati dagli interventi di Gioia Ceccarelli e Serena Poloni, allieve della Scuola di Studi Superiori “Leopardi”.
Il libro ha un valore storico documentale straordinario poiché riporta finalmente alla luce un testo rimasto a lungo completamente inedito tra le carte private dell’autore, oggi gelosamente custodito all'interno delle collezioni della Biblioteca Estense Universitaria di Modena. Le memorie scritte di pugno da Campori offrono un ritratto vivido, inedito e per nulla convenzionale della Marca d’Ancona a pochissimi anni di distanza dalla prima guerra d’indipendenza, fotografando un territorio marchigiano ancora pesantemente segnato dall’occupazione delle truppe austriache nello Stato Pontificio e profondamente attraversato dalle tensioni politiche, culturali e sociali dell'epoca.
Cesare Campori, marchese modenese e fervente sostenitore della causa risorgimentale, visitò Civitanova Marche, Macerata e i borghi limitrofi durante il suo soggiorno del 1853 con l’attenzione del classico “viaggiatore erudito”. Le sue note restituiscono preziose impressioni sulle condizioni culturali, economiche e industriali del Maceratese, ponendo un occhio di riguardo e di profonda sensibilità verso le condizioni di vita dei ceti meno abbienti della popolazione.
L'opera si configura come uno specchio fedele delle dinamiche che avrebbero portato, da lì a pochi anni, all'Unità d'Italia, offrendo una chiave di lettura che unisce la microstoria locale ai grandi movimenti nazionali.
«La pubblicazione nasce da ragioni che superano la semplice curiosità erudita o l’interesse prettamente locale», spiegano con entusiasmo i curatori del volume, Rosa Marisa Borraccini e Giacomo Mariani, all’interno della nota introduttiva del libro. «Questo testo consente di leggere e decifrare, attraverso una preziosa testimonianza diretta e coeva, un tratto estremamente significativo e nodale della storia marchigiana e italiana dell’Ottocento».
L’appuntamento di questo pomeriggio sarà inoltre l’occasione ideale per valorizzare l'importante ruolo culturale svolto dalle edizioni universitarie eum. L'ente si conferma un pilastro fondamentale nella diffusione della ricerca scientifica e nella riscoperta di fonti storiche, testi rari e patrimoni documentari capaci di parlare con un linguaggio accessibile e affascinante non solo agli accademici e agli specialisti del settore, ma anche all’intera comunità cittadina e a tutti gli appassionati della storia culturale del territorio.
Visita a Macerata di Nicola Fratoianni, arrivato in città per sostenere la candidatura di Gianluca Tittarelli alle prossime elezioni amministrative. Insieme al leader nazionale di Sinistra Italiana erano presenti anche i capolista di Alleanza Verdi e Sinistra Patrizia Sagretti e Andrea Maurilli.
Nel corso dell’iniziativa pubblica sono stati affrontati i temi della partecipazione politica, delle politiche sociali, dell’ambiente e del futuro della città, con un duro attacco all’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Sandro Parcaroli.
Ad aprire gli interventi è stato Andrea Maurilli, capolista di AVS e segretario cittadino di Sinistra Italiana. "La sinistra si sta riappropriando delle piazze. Siamo qui perché Macerata merita di ripartire. Una città che non guarda indietro ma guarda avanti", ha dichiarato Maurilli, sottolineando il valore dell’unità della coalizione di centrosinistra. "Siamo presenti in questa coalizione perché crediamo che possiamo vincere solo uniti. Giustizia sociale e ambientale vanno di pari passo".
Maurilli ha poi evidenziato la composizione della lista AVS, “con 12 under 30 e una perfetta parità di uomini e donne”, definendola una proposta politica concreta e radicata nel territorio. “Dopo cinque anni di Parcaroli la città è più piccola e meno accogliente. Mettiamo al centro la politica di genere e la politica giovanile, non come slogan ma come proposte concrete”.
Il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha definito quella di AVS “una lista con una marcia in più”, sottolineando il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita pubblica. “Questa lista è la dimostrazione che i giovani non sono lontani dalla cosa pubblica. Dobbiamo dare un cambio a questa città. Altri cinque anni così non possiamo reggerli”.
Tittarelli ha spiegato che il programma elettorale nasce dall’ascolto delle diverse realtà cittadine. "Stiamo ascoltando tutte le anime e le istanze della città. Abbiamo prodotto dall’ascolto un programma che fa tornare questa città un centro di socialità. Dobbiamo trovare una nuova identità che vada oltre questi cinque anni di governo".
Il candidato del centrosinistra ha insistito soprattutto sul tema delle fragilità sociali. "C’è tanto disagio e noi lo dobbiamo incontrare e supportare, per migliorare la situazione di tutte le parti fragili della collettività. Dobbiamo essere in grado di stare insieme agli ultimi e non lasciare indietro nessuno. Mi sono messo a servizio di queste idee che ci dovranno guidare nei prossimi cinque anni".
Nel suo intervento Nicola Fratoianni ha legato le questioni locali ai grandi temi nazionali e internazionali, rilanciando il ruolo della politica come strumento di cambiamento. "La politica è un modo per cambiare il futuro, organizzarsi per cambiarlo in meglio. Così attiriamo i giovani, mostrando loro la buona politica delle idee".
Il leader di Sinistra Italiana ha parlato anche della partecipazione giovanile e del recente referendum. "I giovani di questo Paese hanno capito qual era la posta in gioco e si sono messi contro i piani di questa destra che vuole sempre più autoritarismo. Dobbiamo indicare la via di un’alternativa. La politica è il contrario della rassegnazione".
Fratoianni ha quindi ribadito il sostegno alla candidatura di Tittarelli e all’alleanza progressista. "Siamo qui per sostenere Gianluca, il centrosinistra e l’alleanza Verdi-Sinistra, ma anche per sostenere Macerata che può finalmente liberarsi da una pessima destra che mal governa questo territorio".
Secondo il segretario nazionale di Sinistra Italiana, il tema della sicurezza non può essere affrontato soltanto con la repressione. "La sicurezza è un tema serio e si affronta con il controllo del territorio e con la repressione quando necessario, ma anche con politiche di prevenzione, servizi sociali, politiche culturali e scuola. Il contrario di quello che fa una destra che si riempie la bocca di propaganda".
Fratoianni ha poi toccato anche i temi internazionali, dalla guerra in Medio Oriente alla crisi climatica, sostenendo che anche le amministrazioni locali debbano avere uno sguardo ampio sulle grandi questioni contemporanee. Infine, un passaggio sul quadro politico nazionale e regionale. "L’aria è cambiata nel Paese. La maggioranza è nel caos. Bisogna cogliere questa occasione con proposte chiare e coraggiose, vincere le elezioni e costruire un’alternativa per il Paese".
Saranno 36.441 i cittadini maceratesi chiamati alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale. Tra gli aventi diritto figurano anche 81 cittadini comunitari dell’Unione Europea e 3 iscritti nella lista aggiunta della provincia di Bolzano
Tra i numeri più significativi della tornata elettorale spiccano i 170 giovani che voteranno per la prima volta e i 27 elettori centenari.
Quando si vota
Le consultazioni elettorali si svolgeranno domenica 24 maggio dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle ore 15.
Subito dopo la chiusura delle urne inizierà lo scrutinio nelle 44 sezioni elettorali della città.
Nella giornata di lunedì 25 maggio, a partire dalle ore 15, all’interno della sala consiliare e della sala Giunta “Maria Pucci” del palazzo municipale di piazza della Libertà, sarà allestita la sala stampa/punto informativo per la diffusione dei risultati elettorali a organi di informazione, partiti politici e cittadini.
Documenti necessari per votare
Per poter esprimere il proprio voto sarà necessario presentarsi al seggio con un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale del Comune di Macerata.
Tessera elettorale: aperture straordinarie
L’Ufficio Elettorale di viale Trieste resterà aperto durante tutta la durata delle operazioni di voto per il rilascio immediato dei duplicati della tessera elettorale in caso di smarrimento o di esaurimento degli spazi disponibili.
Gli sportelli effettueranno aperture straordinarie nelle giornate di venerdì 22 e sabato 23 maggio, sia al mattino che al pomeriggio, oltre che domenica 24 maggio per l’intera giornata e lunedì 25 maggio nella sola mattinata.
Per accedere al servizio sarà necessario prenotare telefonicamente al numero 0733 256214.
Come si vota
Gli elettori riceveranno una scheda di colore azzurro e potranno scegliere tra quattro modalità di voto: voto solo per il candidato sindaco, voto per il candidato sindaco e una lista collegata, voto solo per una lista oppure voto disgiunto scegliendo un candidato sindaco e una lista non collegata.
Sarà inoltre possibile esprimere fino a due preferenze per i candidati al Consiglio comunale, rispettando la regola della doppia preferenza di genere: nel caso di due preferenze, i candidati dovranno essere di sesso diverso, altrimenti la seconda preferenza verrà annullata.
Possibile ballottaggio
Qualora nessun candidato sindaco raggiunga la maggioranza assoluta dei voti, si tornerà alle urne per il turno di ballottaggio nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.
In un momento particolarmente delicato per il sistema penitenziario italiano, l’Università di Macerata richiama l’attenzione sul valore dell’educazione come strumento di cambiamento, recupero e reinserimento sociale.
Giovedì 21 maggio, a partire dalle ore 9 al Polo didattico Pantaleoni, si terrà una giornata di studio dedicata al ruolo delle pratiche educative nell’evoluzione personale delle persone detenute e nella costruzione di percorsi di inclusione dopo la pena.
L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Rete delle Università italiane per l’apprendimento permanente e vedrà la partecipazione di ricercatori, docenti, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, aziende e associazioni impegnate in progetti all’interno degli istituti penitenziari.
Ad aprire i lavori sarà il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt. Il coordinamento dell’incontro sarà affidato a Gigliola Paviotti, delegata per l’apprendimento permanente, e a Lina Caraceni, delegata per il progetto “Università in carcere”.
Al centro della riflessione il principio costituzionale che assegna alla pena una funzione rieducativa. Un obiettivo che, secondo gli organizzatori, può diventare concreto solo attraverso percorsi di formazione, accompagnamento e partecipazione capaci di contrastare l’isolamento della realtà carceraria e restituire nuove prospettive alle persone detenute.
La giornata di studio sarà anche un’occasione per approfondire esperienze già avviate e progetti di ricerca in corso, favorendo il dialogo tra Università, istituzioni pubbliche, terzo settore e realtà economiche interessate a sviluppare percorsi condivisi di inclusione e cittadinanza attiva.
Un grave lutto ha colpito la comunità di Macerata e il mondo sportivo locale per la prematura scomparsa di Andrea Staffolani, 51 anni.
L’uomo, grande tifoso della Maceratese, è stato colpito da un malore che si è purtroppo rivelato fatale. La notizia si è rapidamente diffusa in città, suscitando profondo cordoglio e sgomento tra chi lo conosceva.
Numerosi i messaggi di vicinanza alla famiglia e agli amici, mentre la società SS Maceratese ha voluto esprimere pubblicamente il proprio dolore con un messaggio diffuso sui social.
“In questo momento di grande dolore, ci stringiamo con sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la Curva Just. Un tifoso in più ci guarda dall’alto. Ciao Andrea”, si legge nella nota del club.
La scomparsa di Staffolani lascia un grande vuoto nella comunità sportiva maceratese, che lo ricorda come una presenza costante e appassionata sugli spalti. La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo per chiarire le cause del decesso.
Momenti di apprensione questa mattina a Macerata, in un appartamento di via De Angelis, nella zona Pace, dove si è verificato un principio di incendio che ha coinvolto un forno domestico.
Secondo una prima ricostruzione, una donna di 86 anni si trovava in casa quando il forno avrebbe improvvisamente preso fuoco. Il fumo si è poi propagato anche ad altre stanze dell’abitazione.
Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e la polizia locale per mettere in sicurezza l’area e prestare i primi soccorsi.
L’anziana è stata trasportata in ospedale per accertamenti, ma secondo le prime informazioni non si troverebbe in gravi condizioni.
Al termine di mirati accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato alla locale autorità giudiziaria un 49enne del posto, libero professionista e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di falsità materiale commessa dal privato ai sensi degli articoli 477 e 482 del codice penale
I fatti risalgono all’11 maggio, quando l’uomo si è presentato presso il Comando Stazione per sporgere una denuncia di smarrimento. Nel corso delle procedure di identificazione, ha esibito la propria Carta d’Identità Elettronica (CIE), formalmente rilasciata dal Comune di Macerata.
L’attenzione dei militari si è però concentrata sul documento, che è risultato alterato. Secondo quanto ricostruito, la carta d’identità era infatti priva del previsto microchip elettronico, verosimilmente rimosso dal titolare nel tentativo di comprometterne le funzionalità di lettura e tracciamento digitale.
L’anomalia ha insospettito i Carabinieri, che hanno avviato gli approfondimenti del caso, al termine dei quali è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria competente.
Una mattinata speciale, intensa e carica di ispirazione per i giovani studenti maceratesi. L’Aula Magna dell’I.T.E. "A. Gentili" di Macerata ha ospitato un importante momento di incontro e confronto con l’atleta olimpionica Francesca Lollobrigida, stella del pattinaggio di velocità italiano. La campionessa è stata la protagonista assoluta di un'assemblea partecipata che ha catturato l'attenzione e l'entusiasmo delle classi dell’istituto.
L’evento ha rappresentato un’occasione d'oro per le studentesse e gli studenti, che hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il percorso umano e sportivo di una delle atlete azzurre più rappresentative nel panorama internazionale. Durante la mattinata sono stati approfonditi temi cruciali per la crescita dei giovani come l’impegno quotidiano, la disciplina, la resilienza e il valore del sacrificio, sia nello sport che nella vita di tutti i giorni.
Nel corso dell’incontro, Francesca Lollobrigida ha ripercorso a cuore aperto le tappe fondamentali della propria carriera. Non si è soffermata soltanto sulle straordinarie vittorie e sulle indimenticabili emozioni vissute sui palcoscenici olimpici, ma ha voluto mostrare ai ragazzi il "dietro le quinte" del successo: il duro lavoro quotidiano, le inevitabili difficoltà affrontate lungo il percorso e la feroce determinazione necessaria per superare i momenti bui e raggiungere traguardi di altissimo livello. Ampio spazio è stato poi dedicato al dibattito diretto con la platea: gli studenti hanno partecipato con estremo interesse e curiosità, incalzando l'atleta con domande e condividendo con lei profonde riflessioni.
L’iniziativa si inserisce perfettamente nel percorso educativo e formativo promosso dall’I.T.E. “A. Gentili”, da sempre orientato alla crescita integrale della persona attraverso esperienze concrete capaci di trasmettere valori positivi e modelli di riferimento autentici della società civile.
Nel suo intervento, la dirigente scolastica Alessandra Gattari ha espresso grande soddisfazione, sottolineando l’altissimo valore pedagogico della giornata. «Accogliere nella nostra scuola una campionessa come Francesca Lollobrigida significa offrire ai nostri studenti un esempio concreto di come impegno, passione e determinazione possano trasformarsi in risultati straordinari», ha evidenziato la preside.
«La scuola ha il compito non solo di trasmettere conoscenze, ma anche di educare ai valori, accompagnando i giovani nella costruzione del proprio progetto di vita. Attraverso esperienze come questa vogliamo far comprendere ai ragazzi che ogni traguardo si raggiunge con costanza, responsabilità e fiducia nelle proprie capacità». La dirigente ha poi concluso ribadendo l'importanza cruciale di creare ponti e occasioni di dialogo tra il mondo della scuola e le realtà d'eccellenza dello sport, affinché gli alunni possano sviluppare una maggiore consapevolezza, motivazione e spirito di partecipazione.
A dieci anni dalla sua scomparsa, l’Università di Macerata rende omaggio alla professoressa Giovanna Maria Fabrini, figura centrale nello sviluppo dell’archeologia dell’Ateneo e tra le personalità che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita scientifica e internazionale.
L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio alle ore 11, nell’Aula Verde del Polo didattico Pantaleoni. L’iniziativa, promossa dall’Università di Macerata insieme alla Direzione regionale Musei delle Marche e all’ALAM – Associazione Laureati Ateneo Maceratese, sarà dedicata alla memoria della docente, al suo lavoro e all’eredità scientifica e formativa lasciata a generazioni di studenti e ricercatori.
Nel pomeriggio, alle ore 16, è prevista anche una visita guidata al Parco archeologico di Urbs Salvia, condotta dalla direttrice del Parco Sofia Cingolani e dal professor Roberto Perna.
Allieva del maestro Antonino Di Vita, Fabrini si laureò all’Università di Macerata nel 1972 e da allora legò tutta la sua carriera accademica all’Ateneo, attraversandone tutti i livelli: assistente, docente, professoressa associata e ordinaria, fino alla direzione del Dipartimento di Scienze archeologiche e storiche dell’antichità.
Il suo nome è legato ad alcune delle più importanti ricerche archeologiche condotte dall’Università di Macerata, da Treia a Urbisaglia fino a Gortina di Creta, esperienze che hanno contribuito a consolidare il profilo internazionale dell’Ateneo e a formare nuove generazioni di archeologi.
Il contributo più significativo della professoressa Fabrini resta però quello legato alla città romana di Urbs Salvia, dove nel 1995 avviò una importante missione archeologica con forte vocazione didattica. Le ricerche condotte sotto la sua guida hanno ampliato in modo decisivo le conoscenze sulla città romana e riportato alla luce strutture oggi parte integrante del Parco archeologico, considerato il più importante delle Marche.
L’incontro del 23 maggio rappresenterà quindi un’occasione per ricordare la docente attraverso il racconto delle sue scoperte, del suo metodo di lavoro e dell’evoluzione delle ricerche archeologiche nell’ultimo decennio.
Si apre nel migliore dei modi la stagione estiva dell’Atletica Avis Macerata, protagonista assoluta ai Campionati di Società regionali disputati nel weekend sulla pista del Campo Scuola “Italo Conti” di Ancona. La società biancorossa ha conquistato il titolo regionale assoluto sia con la squadra maschile che con quella femminile, centrando inoltre la qualificazione alle finali nazionali in entrambe le categorie.
Nella classifica maschile l’Atletica Avis Macerata ha chiuso al primo posto con 11.848 punti, precedendo la S.E.F. Stamura Ancona (10.895) e il Team Atletica Marche (10.642). Successo anche tra le donne, con le maceratesi prime a quota 12.271 punti davanti al Team Atletica Marche (11.019) e alla Collection Atletica Sambenedettese (9.944).
Un risultato che assume ancora più valore considerando l’accesso alle finali nazionali del prossimo 20 e 21 giugno. La squadra femminile, dopo il terzo posto ottenuto nel 2024 nella Finale “A” Bronzo, conquista nuovamente la Finale “A” Argento, in programma a Modena. La formazione maschile, invece, sale di categoria dopo il secondo posto dello scorso anno in serie “B” e parteciperà alla Finale “A” Bronzo di Valbelluna.
Squadra maschile compatta e vincente
La formazione maschile ha costruito il successo grazie a prestazioni di alto livello e a una grande compattezza di squadra. Tra i risultati più significativi spicca la vittoria di Federico Vitali nei 400 metri con 48.81, oltre al successo della staffetta 4x400 composta da Andrea Pietrella, Serigne Saliou Fall, Matteo Vitali e lo stesso Federico Vitali, capace di chiudere in 3:20.44.
Ottima anche la prova di Francesco Perticarini, quarto nei 100 metri con 10.97, tempo ventoso ma vicino al personale, e protagonista insieme a Paolo Di Marco, Andrea Pietrella e Sebastiano Compagnucci della vittoria nella 4x100 in 42.68.
Preziosi per la classifica finale anche i contributi di Ndiaga Dieng, primo nei 1500 metri, Augusto Cecchetti, vincitore sia nel peso che nel disco, Sebastiano Compagnucci, primo nei 400 ostacoli con record personale, Pietro Vespertilli, terzo negli 800, Emanuele Salvucci, secondo nel giavellotto, Francesco Gragnoli, quinto nel triplo, Niccolò Rubini, terzo nei 5000 con personale, e Gabriele Bondi, secondo nell’asta.
Eleonora Vandi trascina le donne
A guidare la squadra femminile è stata ancora una volta Eleonora Vandi, autentica trascinatrice del gruppo biancorosso. La mezzofondista ha dominato i 1500 metri in 4:25.07 e gli 800 metri in 2:04.79, risultato che ha rappresentato il miglior punteggio tecnico dell’intera manifestazione.
Fondamentale anche il contributo della sorella Elisabetta Vandi, in gara con i colori dell’Avis Macerata nei Cds nonostante il tesseramento alle Fiamme Oro Padova. Elisabetta ha vinto i 400 metri in 55.19 ed è stata protagonista nella 4x400 insieme a Federika Renata Ciccioli, Eleonora Vandi e Gloria Mendola, quartetto vincente in 3:52.92.
Prestazioni di rilievo anche per Michela Pierantoni, seconda nei 100 metri in 12.08, e per la staffetta 4x100 composta da Awa Gueye, Michela Pierantoni, Beatrice Cippitelli e Bianca Sulzer, seconda in 49.45 e capace di ottenere il minimo per i Campionati Italiani Juniores.
A completare il punteggio di squadra sono arrivate inoltre le prove di Serena Mazzoni, prima nel triplo e quinta nel lungo, Ambra Compagnucci, terza nell’alto, Gloria Mendola, seconda nei 400 ostacoli, Bianca Sulzer, quarta nei 100 ostacoli, Beatrice Stagnaro, vincitrice nel peso e nel disco, e Giorgia Vitali, nona nei 200 metri.
Determinante anche il contributo di tutti gli altri atleti e atlete scesi in pista e nelle pedane di Ancona: ben 124 presenze gara complessive con la maglia biancorossa, a conferma della profondità e della solidità del gruppo maceratese.
Archiviata la fase regionale, l’Atletica Avis Macerata guarda ora ai prossimi appuntamenti nazionali con entusiasmo e ambizione, pronta a confermarsi protagonista anche nelle finali di giugno.
Novità importante sul fronte panchine in vista della prossima stagione di Serie D e, indirettamente, anche per il mercato allenatori che nelle ultime settimane aveva incrociato il nome della SS Maceratese. Marco Giuliodori, tecnico accostato alla panchina biancorossa negli scorsi giorni in alcune indiscrezioni legate alla costruzione del nuovo progetto tecnico, ha infatti rinnovato il proprio accordo con il Fossombrone Calcio per un’ulteriore stagione. Il tecnico guiderà dunque ancora la formazione pesarese nel campionato 2026/27, diventando così a tutti gli effetti uno degli avversari della Maceratese nel prossimo torneo di Serie D.
La conferma è arrivata attraverso il comunicato ufficiale del club, che ha annunciato la prosecuzione del rapporto con l’allenatore sottolineando la continuità del progetto tecnico: il Fossombrone ha infatti ribadito la volontà di proseguire nel solco della serietà e della programmazione, fissando nel rinnovo di Giuliodori un primo tassello della nuova stagione.
Una scelta che chiude di fatto le ipotesi di un possibile approdo del tecnico sulla panchina biancorossa e che definisce un ulteriore incrocio tra le due realtà marchigiane, destinate a ritrovarsi una contro l’altra nel prossimo campionato.
Dopo l’esperienza alle amministrative del 2020 con la lista indipendente “Macerata Lavora”, nata a sostegno delle istanze del mondo del commercio cittadino, Gabriele Micarelli, titolare del ristorante Verde Cafè in Corso della Repubblica, e Chiara Castellani, titolare del negozio di abbigliamento e accessori Pot Pourri in corso Cairoli, tornano nuovamente in campo alle prossime elezioni comunali, questa volta all’interno della lista “I Maceratesi per Parcaroli”, a sostegno della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli.
Una scelta maturata dopo un percorso che i due commercianti definiscono di continuità e, al tempo stesso, di disillusione rispetto ad alcune delle istanze avanzate in passato. «In teoria non avremmo voluto ricandidarci – spiega Micarelli – ma cinque anni fa un movimento importante di commercianti di Macerata aveva elaborato otto punti fondamentali per il rilancio del settore, che erano stati consegnati a chi allora governava la città. In particolare, ci riferiamo all’amministrazione comunale successiva alle elezioni del 2020, nella quale erano presenti rappresentanti della Lega e che poi ha avuto la responsabilità diretta dell’assessorato di competenza. Purtroppo nessuno di quei punti è stato realmente preso in considerazione né affrontato. Per noi si tratta di temi basilari, che riguardano la sopravvivenza stessa delle nostre attività».
Da qui la decisione di tornare in politica attiva, ma in una forma diversa rispetto al passato. «Abbiamo scelto questa volta una lista civica del centrodestra – spiegano – perché abbiamo trovato un contesto che ci ha ascoltato e che ha accolto anche nuove proposte, aggiornate rispetto a cinque anni fa. Le esigenze del commercio sono cambiate e oggi servono risposte nuove e concrete».
Il percorso dei due candidati si inserisce in un quadro che, secondo loro, richiede maggiore attenzione verso il tessuto commerciale cittadino. «Per chi ha un’attività entrare in politica è sempre un rischio – sottolineano – ma questa volta ce lo siamo assunto direttamente. Il nostro obiettivo è riportare al centro i problemi reali dei commercianti, con punti chiari e misurabili».
Tra i temi affrontati nel confronto con la lista, Micarelli e Castellani indicano una serie di priorità legate alla viabilità, ai parcheggi, alla sicurezza urbana e al rilancio delle attività commerciali, con particolare attenzione anche alle aree esterne al centro storico. Proprio su questo punto interviene Chiara Castellani, titolare di Pot Pourri in Corso Cairoli, una delle principali arterie commerciali della città. «Qui non c’è solo lavoro, ma anche vita quotidiana. Corso Cairoli è una via centrale, di accesso e collegamento con lo Sferisterio, una zona viva e con una forte identità commerciale e residenziale».
Castellani evidenzia però anche le criticità: «I problemi sono tanti, dai parcheggi alla viabilità, fino alla sicurezza e al tema della chiusura di alcuni servizi come l’ospedale, che rappresenta un’incognita importante per tutto il commercio della zona. Negli ultimi anni qualcosa è stato fatto, ma resta ancora molto da fare, soprattutto sul fronte della sicurezza e del contrasto al degrado».
Non mancano però segnali positivi: «Alcune attività chiudono, ma altre nuove stanno aprendo. C’è ancora movimento e questo dimostra che la città ha potenzialità, ma va sostenuta».
Micarelli rivendica inoltre il lavoro svolto negli anni all’interno delle associazioni di categoria e nei confronti dell’amministrazione precedente, sottolineando come il loro impegno non sia mai venuto meno. «Non abbiamo mai abbandonato i commercianti – spiega – abbiamo semplicemente rispettato il risultato elettorale. Oggi torniamo perché riteniamo che alcune questioni siano rimaste irrisolte e non più rinviabili».
Un passaggio centrale riguarda il tema della rappresentanza del commercio cittadino. Proprio su questo punto interviene ancora Gabriele Micarelli, soffermandosi sulla necessità di una visione unitaria: «Sono sempre stato rispettoso nei confronti degli altri commercianti che si impegnano e ci mettono la faccia, come Giuseppe Romano o Paolo Perini. Allo stesso tempo tengo a precisare che sono stato e sarò sempre contrario all’esistenza di due associazioni del commercio a Macerata, cosa che fa quasi sorridere in una realtà di circa 40 mila abitanti. Il commercio si svolge certamente anche nelle periferie, ma il cuore resta il centro. Le altre aree hanno una dimensione più legata alla residenzialità. Per questo sono sempre stato contrario alla nascita di una seconda associazione e sarei stato più favorevole, anche a costo di qualche confronto acceso, ad allargare quella già esistente, della quale facevo parte anche del consiglio».
A chiudere il loro intervento una riflessione più ampia sul ruolo del settore: «Il commercio è il cuore della città, ma è anche l’unica vera industria di Macerata. Se si indebolisce il commercio si indebolisce tutta la città. Dove c’è vivacità economica c’è anche maggiore sicurezza e qualità della vita».
Con queste premesse, Micarelli e Castellani tornano dunque in campo nella competizione elettorale, con l’obiettivo dichiarato di riportare l’attenzione sul settore commerciale e sulle sue esigenze, all’interno di una proposta civica che sostiene la ricandidatura di Parcaroli.
Una proposta di riqualificazione del territorio e di valorizzazione delle aree fluviali arriva da Piediripa, dove si rilancia l’idea di un parco fluviale lungo il fiume Chienti. L’intervento è stato presentato da Andrea Blarasin, candidato al Consiglio Comunale per Fratelli d’Italia, che lo indica come un progetto strategico per la frazione e per l’intera città.
«Si tratta di un’idea a cui lavoro da tempo e per la quale esiste già una base progettuale che può essere aggiornata e sviluppata – spiega Blarasin –. L’obiettivo è restituire centralità al rapporto tra la frazione e il fiume, trasformando un’area oggi poco valorizzata in un luogo fruibile, sicuro e vivo».
Il progetto del parco fluviale prevede la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili, aree verdi attrezzate, spazi gioco per bambini e zone di aggregazione per famiglie e giovani. L’idea include anche aree dedicate alla sosta e alla convivialità, con punti ristoro e spazi per attività all’aperto immersi nel contesto naturale del Chienti.
Particolare attenzione, secondo la proposta, sarebbe riservata anche agli aspetti ambientali e alla tutela del territorio, con interventi mirati alla valorizzazione del corso d’acqua e alla prevenzione del degrado.
«Un intervento di questo tipo rappresenterebbe non solo un miglioramento della qualità della vita per i residenti di Piediripa, ma anche un’opportunità di riqualificazione urbana e ambientale. Inoltre – sottolinea Blarasin – la valorizzazione delle aree fluviali può contribuire alla prevenzione del degrado e al contenimento dell’erosione del suolo».
La proposta prevede inoltre l’avvio di un percorso operativo che parta dall’aggiornamento del progetto preliminare e dalla ricerca di finanziamenti attraverso bandi regionali, ministeriali ed europei dedicati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione delle aree verdi e fluviali.
«Piediripa ha bisogno di progetti che guardino al futuro e che sappiano coniugare sviluppo, vivibilità e attenzione all’ambiente – conclude Blarasin –. Il parco fluviale del Chienti può diventare un elemento identitario della frazione e un punto di riferimento per tutta la città».
Il leader nazionale di Noi Moderati Maurizio Lupi sarà a Macerata per l’evento conclusivo della campagna elettorale della lista “Noi Moderati – Civici Marche | Macerata Unica”, a sostegno del candidato sindaco Sandro Parcaroli. L’appuntamento politico è fissato per giovedì 21 maggio, dalle ore 18:00 alle ore 20:00, presso il Ristorante Di Gusto, nel cuore della città, dove sostenitori, candidati e cittadini potranno prendere parte all’incontro pubblico di chiusura della campagna elettorale della lista civica e moderata.
Accanto a Lupi interverrà anche Matteo Pompei, presidente di Civici Marche, figura di riferimento del progetto territoriale che sostiene la coalizione di centrodestra a Macerata. La presenza congiunta dei rappresentanti nazionali e regionali del movimento conferma l’attenzione politica verso la competizione amministrativa maceratese e il forte sostegno al percorso civico avviato in città.
Nel corso dell’iniziativa saranno affrontati i principali temi al centro del programma elettorale: sviluppo economico, rilancio del centro storico, sicurezza urbana, sostegno alle attività produttive, valorizzazione del territorio e attenzione ai servizi rivolti alle famiglie e ai cittadini. L’incontro rappresenterà anche un momento di confronto diretto con la cittadinanza, con l’obiettivo di condividere idee, proposte e priorità per il futuro amministrativo di Macerata.
L’evento concluderà ufficialmente la campagna elettorale della lista “Noi Moderati – Civici Marche | Macerata Unica”, che nelle ultime settimane ha promosso incontri pubblici, iniziative territoriali e momenti di ascolto in diversi quartieri della città, puntando su una proposta politica moderata, civica e vicina alle esigenze concrete del territorio.
Attesa inoltre la partecipazione di candidati, amministratori locali, rappresentanti del mondo civico e sostenitori della coalizione, in un appuntamento che si preannuncia come uno degli ultimi momenti pubblici di confronto prima del voto. L’evento è aperto alla cittadinanza e agli organi di informazione.
Paolo Crepet torna a teatro con “Riprendersi l’Anima”, il nuovo spettacolo che il prossimo 26 agosto 2026 alle ore 21 approderà all’Arena Sferistereo di Macerata per una serata dedicata alla riflessione, alle emozioni e alla riscoperta di sé.
Organizzato da Mia Eventi Live in collaborazione con Charlotte, il monologo si presenta come un intenso viaggio attraverso le fragilità e le contraddizioni della società contemporanea, dominata dall’algoritmo, dall’isolamento digitale e da una crescente omologazione sociale.
Con il suo stile diretto e provocatorio, lo psichiatra e sociologo invita il pubblico a fermarsi, ad ascoltarsi e a recuperare quella parte autentica spesso soffocata dal conformismo e dalla velocità del mondo moderno.
“Riprendersi l’Anima” non sarà soltanto una lezione teatrale, ma un vero e proprio rito collettivo che punta a rimettere al centro emozioni, creatività e libertà individuale. Attraverso riflessioni profonde e momenti di forte impatto emotivo, Crepet affronta il rischio di una società che ha smarrito la capacità di sognare e di coltivare relazioni autentiche.
Lo spettacolo si concentra sul valore della cura del proprio mondo interiore, sulla felicità come percorso personale e sul bisogno di rompere le catene della comodità e dell’approvazione sociale. Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni e ai loro genitori, chiamati a ritrovare il coraggio dell’imperfezione e della sensibilità umana.
L’obiettivo dichiarato è quello di “sabotare la rassegnazione” e tornare a sentire davvero, oltre gli schermi e le dinamiche imposte dalla società digitale.
I biglietti sono già disponibili al botteghino del teatro e online sui circuiti TicketOne e Vivaticket.
La campagna elettorale per le imminenti elezioni amministrative entra nel vivo e il Terzo Polo accende i riflettori sulla sicurezza dei quartieri, mettendo nel mirino la gestione delle opere pubbliche e del Pnrr a Macerata. Con una nota congiunta, il candidato sindaco Mattia Orioli e Riccardo Cogliandro, segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico e candidato al Consiglio comunale, denunciano lo stato di isolamento in cui ha versato a lungo una delle zone più popolose della città, chiedendo un piano straordinario e definitivo.
"In questa campagna elettorale ci siamo caratterizzati per proposte concrete e lungimiranti - spiegano Orioli e Cogliandro -. Nel programma presentato agli elettori abbiamo toccato tutti i problemi che affliggono la città, offrendo soluzioni definitive. Collevario, purtroppo, è stato per lungo tempo lontano dai radar della politica, ed è stato attenzionato solo negli ultimi mesi in vista della scadenza elettorale. Il quartiere necessita invece di un intervento profondo e complicato, perché il rischio idrogeologico rappresenta una vera spada di Damocle per gli abitanti".
I due esponenti del Terzo Polo indicano come simbolo dell'urgenza l'arteria principale del quartiere, definendo una vera e propria vergogna lo stato in cui versa l'asfalto e la sede stradale di via Verga. Di fronte al recente annuncio dell'amministrazione uscente e dell'assessore ai lavori pubblici circa l'intercettazione di fondi pari a 2,6 milioni di euro per il contenimento dell'area compresa tra via Verga e via Pavese, la replica dei candidati è netta.
Pur commentando positivamente lo stanziamento con un "bene, era ora", Orioli e Cogliandro sollevano forti dubbi sull'efficacia reale del progetto. "Siamo sicuri che sia sufficiente quanto previsto per mettere in sicurezza Collevario? Non è forse urgente affrontare la questione complessivamente? In passato sono stati effettuati molti studi tecnici, i quali avevano indicato in una somma superiore ai 10 milioni di euro l’importo utile a un intervento più esteso e quindi realmente definitivo per gli abitanti di questo grande quartiere".
L'attacco si sposta poi sulla programmazione economica a lungo termine. Il Terzo Polo ricorda come i fondi europei del Fesr, quelli ministeriali e soprattutto il Pnrr prevedano a livello nazionale un importo di ben 4 miliardi di euro dedicato specificamente al rischio idrogeologico per gli interventi da concludersi entro giugno 2026. Secondo Orioli e Cogliandro, i fondi europei potevano e dovevano essere programmati e spesi meglio sul territorio comunale.
A testimoniare lo stato di abbandono del quartiere, i due candidati indicano infine lo scheletro di un palazzo mai terminato, situato sempre in via Verga. In un periodo storico in cui il costo alle stelle degli affitti e degli appartamenti rappresenta un vero problema sociale, il recupero di quella struttura permetterebbe secondo il Terzo Polo un aumento dell’offerta abitativa, volto a ridurre il divario tra domanda e offerta a tutto vantaggio delle giovani coppie e delle fasce più fragili. "Le elezioni amministrative di domenica e lunedì - concludono i candidati - sono un’occasione unica per scegliere tra diverse culture politiche e tra opposte visioni amministrative".
Si è aperto oggi, 19 maggio, all’Università di Macerata il Recruiting Day “Lavoro e Autoimpiego nei Territori del Cratere”, iniziativa promossa dalla Struttura Commissariale Sisma 2016 insieme a Regione Marche, Sviluppo Lavoro Italia, Università di Macerata, istituzioni locali e rete dei Centri per l’Impiego.
Due giornate dedicate a occupazione, orientamento e autoimpiego con l’obiettivo di creare nuove opportunità per chi vive nei territori colpiti dal sisma del 2016 e per chi desidera tornare a costruire il proprio futuro nell’Appennino centrale.
All’evento partecipano oltre 30 imprese del territorio, con più di 140 posizioni aperte nei settori industria, retail, grande distribuzione, tessile, calzaturiero, hospitality, ristorazione, servizi, edilizia e impiantistica. Sono più di 160 i candidati iscritti ai colloqui. Nell’area dell’“Orto dei Pensatori” sono inoltre attivi desk informativi, laboratori di orientamento all’autoimpiego e attività di accompagnamento alla creazione d’impresa.
Il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha sottolineato come la ricostruzione non possa limitarsi alle opere materiali, ma debba tradursi anche in nuove opportunità di lavoro e crescita sociale.“In questi anni – ha dichiarato – abbiamo costruito una rete tra istituzioni, università, imprese e Centri per l’Impiego per rafforzare il legame tra formazione, innovazione e occupazione. Grazie anche a Next Appennino sono state sostenute centinaia di iniziative imprenditoriali e continuiamo a investire su giovani, autoimpiego e inclusione sociale”.
Sulla stessa linea anche l’assessore regionale Tiziano Consoli, che ha evidenziato l’impegno della Regione Marche nel rafforzamento dei servizi per il lavoro e nella valorizzazione di giovani e donne.“L’obiettivo – ha spiegato – è creare una rete efficace tra pubblico e privato capace di favorire l’incontro tra domanda e offerta occupazionale”. Consoli ha inoltre ricordato il ruolo del Piano Integrato per l’Autoimpiego, che offrirà ai cittadini strumenti concreti per sviluppare idee imprenditoriali attraverso laboratori gratuiti e percorsi di accompagnamento.
Il rettore dell’Università di Macerata, John Mc Court, ha rimarcato il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo accademico:“Parlare di lavoro significa costruire fiducia e prospettive. L’Università è impegnata a creare ponti tra formazione e occupazione, accompagnando studenti e cittadini verso nuove opportunità professionali”.
La giornata di domani, 20 maggio, sarà dedicata in particolare al collocamento mirato delle persone con disabilità, con uno spazio specifico di incontro tra domanda e offerta di lavoro per favorire inclusione sociale e occupazionale.
Durante l’inaugurazione si è svolto anche il Tavolo Tecnico Istituzionale “Lavoro e autoimpiego nei territori del cratere”, occasione di confronto tra istituzioni e stakeholder locali sulle opportunità offerte dal Fondo Nazionale Autoimpiego. Dal confronto è emerso con forza il problema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro: molte aziende faticano infatti a reperire competenze tecniche e specialistiche adeguate, nonostante l’aumento delle opportunità occupazionali.
Il Recruiting Day di Macerata rappresenta una nuova tappa del percorso avviato nei mesi scorsi con iniziative analoghe ad Ascoli Piceno, L’Aquila e Foligno. Un progetto che punta a rafforzare il mercato del lavoro nei territori colpiti dal sisma e a sostenere la crescita economica e sociale delle comunità dell’Appennino centrale.
Importanti anche i dati illustrati durante l’evento. Secondo le elaborazioni Cresme su fonti Istat, Inps e Ministero del Lavoro, tra il 2027 e il 2029 il programma di ricostruzione e Next Appennino potrebbe generare un incremento del Pil reale di 3,8 miliardi di euro e oltre 18.500 nuovi occupati nelle quattro regioni del cratere. Le Marche risultano il territorio con l’impatto più significativo, con una crescita del Pil del 3,87% e oltre 8.300 posti di lavoro aggiuntivi.
Segnali positivi emergono anche sul fronte occupazionale: rispetto al 2022 si registra una crescita del 6,4% dei nuovi posti di lavoro, percentuale che sale al 12,4% nei comuni maggiormente colpiti dal terremoto. Numeri che confermano come investimenti, formazione e sviluppo delle competenze possano rappresentare un motore concreto di rilancio per l’Appennino centrale.
Particolare attenzione viene infine riservata a inclusione sociale e autoimpiego. Il modello sviluppato nei territori del sisma è infatti alla base del nuovo Piano Integrato Autoimpiego promosso a livello nazionale insieme a Regioni, Invitalia, Unioncamere e Sviluppo Lavoro Italia. Previsti sportelli territoriali dedicati soprattutto a donne inattive e persone in difficoltà, con l’obiettivo di accompagnarle verso percorsi di formazione, occupazione e imprenditorialità.