I Giovani Democratici della Provincia di Macerata e del PD Marche sono stati a Bruxelles per una visita istituzionale ospiti dell’eurodeputato marchigiano Matteo Ricci, presso il Parlamento Europeo.
La delegazione, composta da Irene Pietrella, Riccardo Carota, Jacopo Catini e Tommaso Domizi, ha avuto l’opportunità di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni europee e di approfondire il ruolo dell’Unione nelle principali scelte politiche che incidono sulla vita dei cittadini.
“L’Europa non è lontana: decide il nostro presente e determinerà il nostro futuro” è il messaggio che accompagna l’esperienza della delegazione, che sottolinea come il confronto diretto a Bruxelles abbia permesso di comprendere in modo più concreto l’impatto delle decisioni comunitarie a livello locale e regionale.
Nel corso della visita, i giovani dem hanno incontrato Luca Menesini, presidente del Gruppo del Partito del Socialismo Europeo nel Comitato Europeo delle Regioni, e hanno partecipato a un incontro presso il circolo PD di Bruxelles in occasione della presentazione del libro “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980” di Miguel Gotor.

Al termine dell’esperienza, la delegazione ha ribadito una convinzione comune: l’Europa non può essere considerata un’entità distante o puramente burocratica. “Troppo spesso si dimentica che il 70% delle leggi europee viene poi applicato a livello locale e regionale”, viene sottolineato nel comunicato, evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza del ruolo delle istituzioni comunitarie.
Secondo i Giovani Democratici, è oggi fondamentale “ricostruire una vera coscienza europea, soprattutto tra le nuove generazioni”. L’identità italiana ed europea vengono definite non in contrapposizione, ma come elementi complementari che si rafforzano a vicenda.

Nel comunicato si evidenzia inoltre come le sfide globali attuali — economiche, tecnologiche e geopolitiche — rendano necessario un approccio comune europeo: “Un’Europa più forte significa un’Italia più forte”, si legge, con l’auspicio di un’Unione più unita, competitiva e autorevole nello scenario internazionale.
La visita a Bruxelles viene quindi interpretata come un’occasione di formazione e sensibilizzazione politica, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare tra i cittadini la consapevolezza del ruolo dell’Unione Europea: “Il futuro dell’Italia si costruisce anche e soprattutto in Europa”, conclude la nota, sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni nel progetto europeo.



cielo sereno (MC)
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