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Tolentino, la giunta difende la consulenza sugli alloggi: "Cifra modesta, in passato spesi oltre 170mila euro"

Tolentino, la giunta difende la consulenza sugli alloggi: "Cifra modesta, in passato spesi oltre 170mila euro"

L’amministrazione comunale di Tolentino avvia una pianificazione strategica sul proprio patrimonio immobiliare in vista della futura conclusione dello stato di emergenza post-sisma, rispondendo contestualmente alle critiche sollevate di recente a livello locale. La giunta ha deciso di affidare un incarico professionale a un tecnico esperto per analizzare le modalità di utilizzo di circa 190 alloggi di proprietà comunale che torneranno a disposizione dell'ente. L'obiettivo del provvedimento è quello di "anticipare i tempi per farsi trovare pronti al termine del periodo emergenziale, definendo bandi e criteri di assegnazione utili a intercettare nuovi nuclei familiari e a rivitalizzare il tessuto sociale ed economico della città". 

​Tra le soluzioni al vaglio della municipalità spiccano progetti di housing sociale e formule innovative di locazione finalizzate a incentivare il rientro di chi ha dovuto abbandonare il territorio a causa del terremoto. Come spiegato dalla stessa nota dell'ente, si punta a "intercettare famiglie, magari giovani coppie, che a causa del sisma si siano trasferite altrove". Per favorire questo ritorno, l'amministrazione valuta "l'assegnazione dell'alloggio in locazione e con successivo riscatto con il riconoscimento di una significativa quota del canone versato nel frattempo". La scelta di attivare immediatamente questo screening nasce dalla volontà di "approcciare la fine dello stato di emergenza con idee e obiettivi ben definiti e di avviare senza indugio i bandi per la selezione degli assegnatari".

​La nota del comune interviene poi in maniera diretta per replicare ad alcune "fuorvianti considerazioni sulla stampa locale", fornendo le cifre esatte dell'operazione. L'ammontare dell'incarico è pari a 7.700 euro oltre iva e oneri, una somma che gli amministratori definiscono "una cifra modesta se si considera che permetterà di gestire al meglio un patrimonio di proprietà comunale che può stimarsi in almeno 40 milioni di euro". Per contestualizzare la spesa, l'ente ricorda inoltre che nel triennio compreso tra il 2021 e il 2023 gli incarichi di consulenza attribuiti a vario titolo dalle passate gestioni erano stati ben 26, per un esborso complessivo superiore a 170mila euro.

​Infine, la replica istituzionale chiarisce i confini normativi che regolano l'azione della giunta, escludendo interventi diretti dei componenti politici nella redazione di atti tecnici per via dei divieti imposti dallo statuto comunale, il quale vieta a sindaco e assessori di ricoprire incarichi o assumere consulenze, anche a titolo gratuito. "L'amministrazione – conclude il documento del comune – deve mantenere un ruolo di scelta politica sulla base anche di valutazioni tecniche, affidate stavolta a un professionista di indubbia competenza e esperienza specifica"

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