Macerata - Ecco i 19 voti, c'è la fumata bianca: Francesco Luciani eletto presidente del Consiglio (FOTO e VIDEO)
Francesco Luciani (Maceratesi per Parcaroli) è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Macerata, eletto nel pomeriggio di oggi alla quinta chiamata utile dopo il caos di lunedì scorso con 19 voti a favore, a fronte di 11 schede bianche e una scheda nulla recante il nome errato di "Lanciani". Per lui si tratta del secondo mandato, avendo già ricoperto il medesimo incarico nella precedente consiliatura.
Lo scrutinio decisivo ha permesso alla maggioranza di centrodestra di superare il quorum minimo di 17 preferenze, archiviando così l'impasse istituzionale e i quattro precedenti tentativi andati a vuoto nelle passate sessioni, scongiurando al contempo lo spettro delle dimissioni ventilate dal sindaco Sandro Parcaroli in caso di ulteriore fumata nera.
L'approdo all'urna è stato blindato da un accordo siglato in extremis nella notte attraverso un mini rimpasto di Giunta: la Lega ha acconsentito al passo indietro dell'assessore Oriana Piccioni, permettendo l'ingresso nell'esecutivo di Deborah Pantana (Noi Moderati) con la delega all'Ambiente, movimento che spalanca le porte del Consiglio a Claudio Carbonari.
Prima del voto, il dibattito si è acceso in aula sulle intenzioni di voto. Gli interventi politicamente più rilevanti sono arrivati proprio dall'interno della maggioranza, segno di una coalizione tutt'altro che serena. A cominciare dal monito di Alberto Tombesi (Fratelli d'Italia), che ha confermato il sì a Luciani lanciando però un severo avvertimento agli alleati: "Nessuno va avanti da solo, noi siamo qui per un'attività di controllo. Io sarò molto più rigoroso nel controllo della mia parte politica che non della parte opposta. Per prima cosa viene la mia coscienza. Votiamo Luciani in quanto consigliere, non in quanto carabiniere".
Tombesi ha poi espresso solidarietà all'assessore uscente: "L'amica ed ex assessore Piccioni è stata l'agnello sacrificale di qualcosa che è nato in maniera non corretta". Nel dibattito è intervenuta anche la stessa Deborah Pantana (Noi Moderati), in predicato di entrare nella squadra di governo come assessore, la quale ha annunciato l'intenzione di voto a favore del candidato della coalizione definendolo un "uomo rigoroso e rispettoso delle istituzioni", cogliendo inoltre l'occasione per auspicare l'elezione di una donna della minoranza alla vicepresidenza del Consiglio comunale.

Molto atteso anche il rientro dell'ex assessore Silvano Iommi (Forza Italia), che ha chiarito i retroscena sul suo precedente forfait ("ero assente per malattia e non per strategia") e ha marcato la sua linea: "Condivido la posizione di Caldarelli sull'importanza del presidente del Consiglio comunale, che deve essere il presidente di tutta l'assise e non della sola maggioranza".
Per l'Udc, infatti, Marco Caldarelli in precedenza aveva annunciato il voto a favore di Luciani, pur prendendo le distanze dalle tensioni dei giorni scorsi con chiaro riferimento al sindaco Parcaroli, che ha sottolineato di non sentire "da giorni". Indubbiamente il suo è l'intervento che vince la 'palma' di migliore del pomeriggio, con apprezzamenti espressi bipartisan: "Il Presidente del consiglio è un organo a sé stante, e nel rispetto dell’autodeterminazione del consiglio comunale, è auspicabile non interferire politicamente. Non mi piacciono i ricatti, le minacce e le lamentazioni, se gli stessi obiettivi si possono ottenere parlando. La condivisione e il dialogo sono per la politica necessarie".

Dalle fila delle opposizioni sono arrivati attacchi frontali e preannunci di voto non favorevole. Narciso Ricotta (Pd) ha formalizzato la scelta della scheda bianca da parte dei dem definendo la seduta una "farsa e un vilipendio alle istituzioni" che ha "ridicolizzato tutta la città", aggiungendo: "Pantana che lunedì non aveva votato Luciani ora lo vota perché ha ricevuto un assessorato. Peraltro lei, paladina della parità, toglie il posto a un'altra donna. Mostro totale solidarietà a Piccioni".
Durissimo anche l'affondo di Michele Lattanzi (L'Altra Macerata), che ha attaccato la Lega definendola "un partito razzista, lontano dalla tradizione marchigiana democratico-cristiana", provocando l'immediata reazione dell'assessore Marchiori e il richiamo all'ordine da parte del presidente provvisorio Claudio Blarasin. "Avete superato la soglia della dignità – ha incalzato Lattanzi –. Vincere non significa sempre avere ragione, le settimane prossime lo dimostreranno".

A chiudere il fronte delle minoranze, Alice Verdicchio ha annunciato l'astensione del Movimento 5 Stelle: "Un voto giustificato dallo spettacolo indegno che avete offerto alla nostra città. Le spartizioni che ci sono state hanno prevalso sul bene comune". Stessa linea per Alberto Cicarè (Strada Comune), anch'egli astenuto ("Un sindaco che fa fuori un proprio assessore per mantenere il posto"), mentre il consigliere Luciano Pantanetti (UniAmo Macerata) ha optato per la scheda bianca.
Subito dopo la proclamazione, il neoeletto presidente Francesco Luciani ha preso la parola per le sue prime dichiarazioni da presidente bis, visibilmente commosso: "È stato più emozionante della scorsa volta, voglio ringraziare in primis il sindaco per avermi fortemente voluto, credo sulla base di quello che è successo nei cinque anni precedenti. Non ci sarà un consigliere comunale che rimarrà fuori, sarò il presidente di tutti, la mia filosofia è sempre stata questa e non la cambierò mai".

Luciani ha poi rivolto ringraziamenti mirati alla propria civica (Maceratesi per Parcaroli), a Luciano Pantanetti, e ad alcuni esponenti che hanno contrassegnato il dibattito pre-voto, ovvero Marco Caldarelli (a cui si è stretto anche in un abbraccio), sottolineando di "condividere la sua idea di Consiglio comunale", e Silvano Iommi.
Nonostante l'obiettivo numerico sia stato raggiunto e la presidenza formalizzata, i 19 voti raccolti rispetto alla base teorica della coalizione e i pesanti distinguo emersi apertamente in aula delineano una seconda fase di consiliatura in cui la tenuta politica del centrodestra maceratese resterà sotto stretta osservazione.






nubi sparse (MC)
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