Matelica ricorda il paracadutista Gionata Mancinelli a 33 anni dal sacrificio a Mogadiscio
Nel giorno del XXXIII anniversario della scomparsa di Gionata Mancinelli, la città di Matelica rende omaggio al proprio concittadino, paracadutista della Brigata Folgore e Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito, caduto il 3 agosto 1993 a Mogadiscio durante la missione umanitaria di pace "Ibis" in Somalia.
Una ricorrenza che rappresenta un momento di profonda riflessione per l'intera comunità matelicese, chiamata a ricordare il sacrificio di un giovane che scelse volontariamente di servire il proprio Paese con coraggio, senso del dovere e spirito di sacrificio.
Nato a Matelica il 5 aprile 1973, dopo il diploma come tecnico delle Industrie Elettroniche, Gionata Mancinelli decise di seguire le orme del padre Leonardo entrando nella Brigata Paracadutisti Folgore. Conseguito il brevetto militare a Pisa, fu assegnato al 186° Reggimento Fanteria Paracadutisti di Siena e, come volontario, prese parte alla missione Onu "Ibis" in Somalia.
Morì il 3 agosto 1993 a Mogadiscio mentre era impegnato nel servizio di vigilanza della base italiana, diventando il quinto militare italiano a perdere la vita durante quella missione. Per il suo comportamento esemplare e l'alto senso del dovere, il 21 febbraio 1995 gli venne conferita la Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito.
"Oggi, 3 agosto – dichiara il sindaco di Matelica, Denis Cingolani – la nostra comunità ricorda con profondo rispetto Gionata Mancinelli, paracadutista matelicese, Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito, nel XXXIII anniversario della sua scomparsa a Mogadiscio, durante la missione umanitaria di pace in Somalia. Gionata scelse volontariamente di servire il proprio Paese partecipando alla missione "Ibis", distinguendosi per coraggio, senso del dovere, professionalità e straordinario spirito di sacrificio. Operò con dedizione in un contesto difficile e pericoloso, mettendo sempre al primo posto il servizio agli altri e il valore della pace".
"Il suo esempio – prosegue il primo cittadino – continua a rappresentare un patrimonio di valori per Matelica e per l'Italia intera. A distanza di trentatré anni, il suo sacrificio ci richiama al significato più autentico dell'impegno, della responsabilità e della solidarietà tra i popoli. A nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza rivolgo un pensiero di riconoscenza alla sua famiglia e a tutti i militari che, ogni giorno, operano con dedizione al servizio della pace e della sicurezza. Matelica non dimentica. Onore a Gionata Mancinelli, ora e sempre".
Il ricordo di Gionata Mancinelli continua a essere vivo anche attraverso i luoghi della città. A lui è infatti intitolata la palestra comunale di via Bellini, nel quartiere San Rocco, testimonianza concreta della gratitudine che Matelica continua a nutrire nei confronti di un proprio figlio che, con il suo esempio, ha lasciato un'eredità fatta di valori, dedizione al servizio e amore per il Paese.

cielo sereno (MC)
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