"Questo devi vederlo": la frase che vale più di mille like
Martedì sera, un'amica mi manda un messaggio su WhatsApp. Nessun testo, solo un link e tre parole: "Questo devi vederlo". Apro, guardo, e in effetti aveva ragione, era esattamente il tipo di cosa che sapeva mi avrebbe fatto sorridere. Le rispondo, ci scriviamo un po', e mentre chiudo la conversazione mi rendo conto di una cosa che a chi fa il mio mestiere dovrebbe essere ovvia, ma che a volte dimentichiamo tutti: quel piccolo gesto, quel contenuto passato in privato da una persona a un'altra persona, vale infinitamente più di qualsiasi post con mille like.
Perché mettere un like, ormai, non significa quasi più niente. È diventato un gesto automatico, quasi involontario, lo facciamo scorrendo senza nemmeno fermarci davvero, un colpo di pollice e via! Ma inoltrare un contenuto a qualcuno con la frase "questo devi vederlo" è tutta un'altra cosa, perché lì ci metti la faccia, scegli una persona precisa, ti esponi, dici "ho pensato a te mentre guardavo questo". È il contrario esatto dell'applauso pubblico di un like, è intimità, è fiducia, è un piccolo atto di relazione vera dentro un mondo che di solito premia solo i grandi numeri.
E la cosa interessante, per chi come me osserva questi meccanismi da anni, è che anche le piattaforme se ne stanno accorgendo. Le analisi più recenti sull'algoritmo di Instagram raccontano che le condivisioni, i salvataggi e il tempo che passiamo davanti a un contenuto stanno diventando molto più importanti del semplice like, e in particolare che l'invio di un post a un'altra persona è considerato il segnale più forte in assoluto. In altre parole, anche la macchina ha capito quello che noi sappiamo istintivamente: che una cosa mandata in privato a un amico conta più di cento cuoricini pubblici, perché dietro c'è una scelta, un pensiero, una persona che ha detto "questo merita di arrivare proprio a te".
Il che cambia completamente il modo in cui dovremmo pensare a quello che pubblichiamo. Per anni ci siamo chiesti "come faccio a farmi vedere, come ottengo più like, come divento virale", e ci siamo riempiti i feed di frasi motivazionali, di immagini belle ma vuote, di contenuti costruiti per piacere a tutti e che proprio per questo non dicono niente a nessuno. Ma il contenuto che viaggia davvero, quello che le persone si passano di mano in mano, non è quasi mai il post genericamente ispirazionale. È il consiglio molto specifico, la piccola lista utile, l'osservazione intelligente che ti fa pensare "questo lo mando subito a Paola", l'errore comune spiegato bene, la cosa concreta che risolve un problema o che fa ridere per quanto è vera.
Ed è qui che si nasconde il trucco più semplice e più prezioso che posso darti, quello che uso io stessa prima di pubblicare qualsiasi cosa. Fermati un attimo, guarda il tuo contenuto e chiediti: a chi verrebbe voglia di mandarlo, e soprattutto perché? Se ti viene in mente subito una persona, un nome, una situazione, allora quel contenuto ha una ragione di esistere, ha dentro un'utilità, un'emozione o un punto di vista abbastanza forte da meritare di essere passato a qualcuno. Ma se non ti viene in mente nessuno, se la risposta non arriva, allora probabilmente stai pubblicando qualcosa di carino ma inutile, qualcosa che verrà guardato per un secondo e dimenticato subito dopo.
Perché alla fine è sempre la stessa storia, quella che continuo a raccontarti settimana dopo settimana da questa rubrica. I numeri grandi, la platea, la visibilità, contano molto meno di quanto pensiamo. E non c'è like al mondo che possa competere.

cielo sereno (MC)
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