Educare alla pace: Emergency porta il dialogo nelle scuole della provincia di Macerata
In un tempo in cui immagini di guerra, violenza e conflitti raggiungono quotidianamente bambini e ragazzi attraverso televisione, social network e mezzi di comunicazione, diventa sempre più urgente offrire occasioni di confronto e riflessione sui valori della pace, della solidarietà e dei diritti umani.
Con questo obiettivo i volontari di Emergency della provincia di Macerata hanno concluso un intenso anno di attività nelle scuole, coinvolgendo circa 90 classi, dalla scuola primaria agli istituti superiori, nell'ambito dei percorsi di educazione civica. Per la prima volta gli incontri hanno interessato anche una scuola dell'infanzia, dove i bambini hanno ascoltato la storia di Gino Strada e del suo sogno diventato realtà: curare le vittime della guerra e della povertà senza alcuna discriminazione.

Attraverso testimonianze, video, racconti e momenti di dialogo, i volontari hanno affrontato temi complessi come il ripudio della guerra sancito dall'articolo 11 della Costituzione italiana, il diritto universale alla cura e il valore della giustizia come condizione indispensabile per costruire una pace duratura.
Le domande emerse durante gli incontri hanno confermato il forte interesse degli studenti. Dai più piccoli, che si interrogavano sul perché esistano le guerre, ai ragazzi delle scuole secondarie, che hanno approfondito il ruolo dell'Italia nei conflitti internazionali, il commercio delle armi e le responsabilità dei governi. Tra gli interrogativi più significativi è emersa una domanda tanto semplice quanto profonda: «Perché l'Italia costruisce e vende armi se la Costituzione ripudia la guerra?».
L'attività di Emergency non si è limitata alle scuole. Nel corso dell'anno sono stati organizzati incontri rivolti anche agli adulti, nell'ambito dell'Unitre di Macerata, per far conoscere i progetti dell'associazione e promuovere una cultura della pace aperta a tutte le generazioni.
I volontari hanno inoltre incontrato giovani appartenenti ad associazioni, gruppi scout e campi scuola, nella convinzione che il futuro della pace si costruisca partendo proprio dalle nuove generazioni.
Numerose istituzioni hanno aderito alla campagna R1PUD1A di Emergency. Tra queste figurano gli Istituti comprensivi di Caldarola, Belforte del Chienti, Treia, Morrovalle e Civitanova Alta, oltre al Liceo classico e scientifico di Civitanova Marche.
L'esperienza conferma come educare alla pace sia una responsabilità condivisa che coinvolge scuole, famiglie, istituzioni e cittadini. Un percorso che passa certamente attraverso le parole, ma soprattutto attraverso i comportamenti quotidiani, perché sono i gesti concreti a costruire una cultura di pace.

poche nuvole (MC)
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