Sono state eseguite le prove di carico sul nuovo ponte di Piediripa, lungo la Strada Provinciale 34 che collega i comuni di Macerata e Corridonia. Si tratta di un passaggio tecnico necessario per verificare il comportamento strutturale dell’opera e avvicinare la conclusione dell’intervento.
La Provincia di Macerata ha comunicato che i lavori sono ormai in dirittura d’arrivo. Dopo gli ultimi adempimenti tecnici e le finiture previste, il nuovo ponte potrà essere consegnato alla collettività.
Le verifiche effettuate hanno confermato la rispondenza dell’infrastruttura ai parametri progettuali e agli standard di sicurezza previsti. L’opera consentirà di migliorare la viabilità e l’accesso alla città di Macerata, con una struttura più moderna e funzionale.
Il progetto prevede anche la realizzazione di una pista ciclopedonale in sede propria, pensata per completare il collegamento tra mobilità veicolare e mobilità sostenibile sul territorio provinciale.
Le recenti pronunce della Corte di Cassazione, comprese alcune decisioni delle Sezioni Unite, riaccendono il dibattito sulla trasparenza dei contratti di mutuo bancario e sulla corretta applicazione dei tassi di interesse.
Secondo l’associazione Tutela Impresa, che da tempo si occupa di queste problematiche, in presenza di determinate irregolarità contrattuali potrebbe essere possibile procedere al ricalcolo degli interessi applicati, con una conseguente riduzione del costo complessivo del finanziamento.
Tra gli elementi che possono richiedere una verifica vengono indicati la mancata o poco chiara specificazione del regime di capitalizzazione degli interessi, la tipologia di ammortamento adottata — come quello alla francese o all’italiana — e una non corretta esposizione dei valori relativi al Tan (Tasso annuo nominale) e al Taeg (Tasso annuo effettivo globale).
Altri profili di possibile criticità riguarderebbero il rinvio a parametri esterni non adeguatamente indicati o non facilmente conoscibili, il riferimento generico a consuetudini di mercato oppure la mancata indicazione di elementi tecnici come il divisore Euribor utilizzato (360 o 365 giorni) o la base temporale dell’indice di riferimento.
Secondo quanto sostenuto dall’associazione, "tali condizioni potrebbero determinare un’ipotesi di indeterminatezza del tasso di interesse ai sensi dell’articolo 117 del Testo unico bancario (TUB), con la possibilità, nei casi riconosciuti, di applicare criteri sostitutivi previsti dalla normativa e procedere alla revisione degli importi dovuti".
Le verifiche, inoltre, riguardano anche i casi di cessione dei crediti deteriorati, fenomeno sempre più frequente negli ultimi anni. L’associazione richiama l’attenzione sulle procedure di trasferimento dei crediti a società specializzate, sottolineando la necessità di controllare ogni singolo caso e la documentazione collegata.
A occuparsi di queste tematiche è l’associazione Tutela Impresa, con sede a Civitanova Marche, che ha sviluppato una collaborazione con Consumatori Italia per fornire assistenza sul territorio regionale e ha attivato rapporti con alcune associazioni di promozione sociale impegnate nel supporto ai cittadini nelle procedure esecutive.
L’obiettivo, spiegano dall’associazione, "è offrire un primo orientamento gratuito a imprese e privati che intendano verificare la correttezza dei propri contratti bancari e valutare eventuali strumenti di tutela".
Due distinti interventi dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Macerata, nell'ambito di controlli straordinari del territorio, si sono conclusi con la denuncia di due persone per episodi avvenuti nella giornata del 13 luglio.
Il primo caso riguarda un automobilista di 39 anni, residente a Montecassiano, coinvolto in un incidente stradale avvenuto in serata. Secondo quanto ricostruito dai militari, l'uomo avrebbe tamponato un'altra vettura ma, invece di fermarsi per gli adempimenti previsti, avrebbe aggredito verbalmente l'altro conducente per poi allontanarsi dal luogo dell'incidente.
Grazie alla descrizione fornita dalla vittima, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare poco dopo il veicolo e il suo conducente. Il 39enne, apparso in evidente stato di alterazione, ha rifiutato di sottoporsi all'accertamento etilometrico. Per lui sono così scattati il ritiro della patente di guida, il sequestro dell'auto e la denuncia all'autorità giudiziaria per il rifiuto dell'alcoltest e per aver omesso di fornire le proprie generalità alla controparte coinvolta nel sinistro.
Nel pomeriggio della stessa giornata, un secondo intervento ha impegnato i militari alla stazione ferroviaria di Macerata, dove alcuni cittadini avevano segnalato la presenza di un uomo che da giorni sostava nell'area.
I Carabinieri hanno identificato un 34enne di origine indiana, trovato in evidente stato di ubriachezza e privo di documenti d'identità. Accompagnato in caserma per le procedure di identificazione mediante fotosegnalamento, è stato denunciato per il rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale e sanzionato amministrativamente per ubriachezza molesta.
È comprensibile che dopo la non esaltante performance con la faticosa elezione di Francesco Luciani a presidente del Consiglio comunale la fazione dei parcaroliani "per amore o per forza" abbia subito un altro duro colpo con l’elezione di Silvano Iommi a presidente della commissione urbanistica, così come Romina Leombruni – che aspirava a un assessorato più volte promessole dai vertici di FdI – di certo non è entusiasta di essere stata fatta fuori da presidente della seconda commissione dove è stato insediato a forza Sandro Montaguti, che Riccardo Sacchi ha voluto lì per blindare l’alleanza dei forzisti con il partito dei parcaroliani. Ciò che tutto questo appalesa è che non esiste un Centrodestra a Macerata, ma uno stato di necessità che si è coagulato attorno alla rielezione del sindaco nella speranza di tenere la guida della città da parte di chi ancora ha una sorta di militanza ideologica, nella certezza di ottenere vantaggi da parte di chi ha usato questa rielezione come un contratto.
A rendere palese che esiste questo "partito del vantaggio" all’ombra di Sandro Parcaroli è il caso urbanistica. La Settimana Enigmistica pubblica da 94 anni la rubrica "unisci i puntini". È un esercizio agevole da fare a Macerata. Il sindaco tiene per sé, senza darne motivazione alcuna, la delega all’urbanistica e chiede a Fratelli d’Italia di avere a presiedere la commissione consiliare che della materia si occupa un uomo di fiducia, ma non già esperto quanto ubbidiente alle necessità di coalizione. Si dà però il caso che in Consiglio comunale sia rientrato come primo dei non eletti l’architetto Silvano Iommi, uno degli urbanisti più stimati nel Centro Italia che è stato assessore proprio con quella delega nella precedente giunta Parcaroli. A riportarlo in consiglio è stato Riccardo Sacchi che ha spuntato per Forza Italia, nonostante l’esiguità dei consensi appena sopra il 7 per cento, ben due assessorati.
Succede che Silvano Iommi viene eletto presidente della Commissione urbanistica e Forza Italia, che dovrebbe essere il partito delle professioni e dei ceti produttivi, s’inalbera più di tutti. Al netto delle considerazioni diciamo un po’ affrettate del designato ufficiale Simone Livi che nel perorare la propria candidatura ha esternato un’idea singolare della democrazia che non si esprime, a parer suo, nel deliberato dei consiglieri eletti, ma nelle intese di partito. Il che rafforza l’idea che l’alleanza dei parcaroliani sia non un’opzione politica, ma un contratto.
Uniamo i puntini: Parcaroli tiene per sé l’urbanistica, il direttore dell’ufficio tecnico ingegner Tristano Luchetti sovrastima l’area del nuovo ospedale mantenendo la cosiddetta "variante Carancini" anche se la Regione ha già detto che il progetto dell’area sanitaria si riduce da 24 a 10 ettari, Silvano Iommi eccepisce su questa “concessione” e la sua nomina a presidente della Commissione urbanistica per espressa volontà del Consiglio diventa un “atto antidemocratico”. Perché la casella Iommi, come s’usa sulla Settimana Enigmistica, doveva essere occupata da Livi non in una logica di competenza, ma in una di convenienza di coalizione. C’è un puntino, quello di Iommi, che evidentemente ha deviato dalla traiettoria attesa.
La cornice del gioco “unisci i puntini” è assai più ampia dei 14 ettari concessi in più e sottratti alla campagna: a Macerata, contraddicendo la legge regionale voluta da Francesco Acquaroli, il consumo di suolo non è un valore da preservare. Balza agli occhi che l’area ospedaliera – dieci ettari che dovrebbero ospitare l’ospedale – è molto futura e altrettanto incerta per quel che riguarda la realizzazione del nosocomio, ma attualissima per quel che riguarda l’urbanizzazione accessoria. Non sfugge a chi disegna lo schema dei puntini che la legge regionale 19/2023 obbliga a rivedere i piani urbanistici evitando il consumo di suolo. A Macerata sarà il festival della variante in deroga. Ecco che l’arrivo di Iommi, uno che se ne intende, complica un po’ la traiettoria per unire i puntini.
Nel frattempo succedono anche altre cose che evidentemente il contratto che sostiene Sandro Parcaroli non aveva previsto e che però sempre vanno unite con gli altri puntini. Stamane Ilario Marcolini ha presentato alla Procura della Repubblica di Macerata un esposto per turbativa d’asta relativa all’aggiudicazione del mattatoio. Che la faccenda avesse tratti se non di opacità almeno di sciatteria e protervia amministrativa, caratteristiche che ben si attagliano ai partecipanti al contratto Parcaroli anche se non sono comuni a tutto il Centrodestra, si era capito da subito tant’è che si è insediata una commissione consiliare d’indagine che non ha fatto molti passi avanti ed è stata sempre boicottata. Ora spetterà alla Procura accertare se c’è materia penalmente rilevante come prescritto dall’articolo 353 del codice penale (la pena edittale arriva fino a 5 anni), ma anche questa iniziativa di Marcolini, con il quale Sandro Parcaroli ha sempre ostentato fraterna colleganza, è un puntino che si disallinea.
Per due motivi. Il primo è che l’area del CeMaCo sono tre ettari di possibile espansione in zona di sviluppo come quella di Villa Potenza (ecco che torna l’interesse urbanistico); il secondo è che il sindaco ha esposto il Comune a un esborso finanziario oneroso sia per tentare di tenere in vita il Mattatoio sia per fare annullare e bandire di nuovo l’asta. La faccenda non deve lasciare affatto tranquilli i contraenti del "lodo Parcaroli" – intendendosi con questa espressione gli attori che hanno disegnato l’attuale profilo di questa giunta e hanno gestito le trattative per la sua formazione – e a dire la verità anche i partiti del Centrodestra, intesi come espressione di linee politiche, non devono averla presa benissimo, anche perché a suo tempo Parcaroli lasciò intendere: "per Marcolini garantisco io". Il Centrodestra batte molto in testa: forse per salvarsi bisognerebbe che facesse un rimpastone. A imporlo è proprio il caso Iommi perché di fronte alla competenza talvolta è necessario che la convenienza passi in secondo piano. Ma il rimpastone significherebbe mandare a casa i tenutari del contratto Parcaroli!
C’è poi un aspetto politico molto rilevante. È singolare che a Macerata arrivino distorti gli echi di quanto sta accadendo a Roma nel Centrodestra. Simone Livi, una volta trombato nella commissione urbanistica (gli era già capitato alle elezioni regionali: che sia una coazione, o coalizione, a ripetere?), ha scagliato l’anatema: "Forza Italia – si è chiesto – sostiene ancora il sindaco? Quello di Iommi è un comportamento inqualificabile". A questa intemerata del "fratello d’Italia" ci si sarebbe aspettato che da Forza Italia arrivasse – com’è successo alla Camera con qualche franco tiratore – una tutela di Iommi. E invece la segretaria comunale nonché assessore in quota Sacchi al bilancio, l’avvocatessa Barbara Antolini, ha addirittura chiesto scusa addossando all’architetto ogni responsabilità.
È comprensibile che l’assessore Antolini non accetti consigli di strategia politica, ma ha commesso un doppio grosso errore: politico e d’immagine. È difficilmente contestabile che Silvano Iommi abbia le competenze per presiedere la commissione urbanistica e Forza Italia per la sua storia avrebbe dovuto difendere quelle competenze. Non farlo significa rendere palese che esiste non un’alleanza di Centrodestra dove i partiti hanno messo insieme una capacità progettuale per immaginare lo sviluppo della città ognuno con le proprie convinzioni e competenze, ma che la giunta Parcaroli nasce come un contratto.
L’assessore Antolini ha commesso anche un altro errore di prospettiva. Spetterà a lei illustrare in novembre il bilancio del Comune di Macerata e lei avrebbe dovuto preservare una propria autonomia di giudizio. Anche perché dopo il caso Iommi sarà molto misurata sulle competenze. E a far quadrare sia in termini ragionieristici che politici il bilancio del Comune di Macerata ce ne vogliono di solide. Da quel che si sa il Comune, per tenere buone le ditte che su impulso del capo dell’ufficio tecnico – i puntini tornano sempre – stanno tenendo in piedi un consistente numero di cantieri, ricorre sempre più di frequente alle anticipazioni di cassa. Così facendo la cassa che era di circa 7 milioni lo scorso anno si sarebbe ridotta a meno di 1,5 milioni al punto che per fare fronte alle esigenze più urgenti si è attinto anche al fondo di riserva. È molto rischioso. La faccenda è tecnicamente complicata e ne tratteremo a tempo debito, ma una cosa è sicura: a Barbara Antolini converrebbe avere più prudenza nell’esprimersi e mantenere maggiore autonomia rispetto al contratto Parcaroli. Perché la via della disubbidienza dei consiglieri che preferiscono la competenza alla convenienza è tracciata, ma anche quella degli esposti in Procura ormai è stata aperta. Non vorremmo dover unire altri puntini.
L’Università di Macerata è in lutto per la scomparsa del professor Michele Millozzi, storico dell’Italia contemporanea e del Risorgimento, docente dell’Ateneo per oltre trent’anni. Il professore è venuto a mancare ieri, lasciando un’importante eredità scientifica e culturale nel mondo accademico e nella comunità cittadina.
Studioso rigoroso e appassionato, allievo dello storico Raffaele Molinelli, Millozzi ha dedicato la propria vita alla ricerca, all’insegnamento e alla divulgazione della memoria civile. Le sue attività di studio si sono concentrate in particolare sulla storia delle Marche, sulle culture democratiche e repubblicane, sul Risorgimento e sulle origini del fascismo.
Il suo percorso all’Università di Macerata è iniziato nel 1977, quando entrò nella Facoltà di Lettere e Filosofia come assistente ordinario di Storia contemporanea. Successivamente divenne professore associato di Storia del Risorgimento e, dal 1999 al 2010, professore ordinario di Storia contemporanea, continuando anche l’insegnamento della disciplina risorgimentale.
«Con Michele Millozzi perdiamo un docente e uno studioso che ha saputo trasmettere il valore pubblico della storia, intesa non solo come ricerca rigorosa, ma come esercizio di memoria civile e responsabilità democratica», ha dichiarato il rettore dell’Università di Macerata John McCourt. «La sua eredità resta nelle sue opere, nei suoi studenti e nella comunità accademica che ha contribuito a far crescere».
Anche il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, professor Roberto Mancini, ha voluto ricordarne la figura: «Oltre al grande valore scientifico come storico, erano apprezzate da tutti la sua pacatezza e la sua umanità, qualità che lo rendevano un punto di riferimento per studenti e colleghi».
La comunità accademica di UniMc si stringe ora attorno alla famiglia, ai colleghi e agli allievi del professor Millozzi, ricordando una figura che ha saputo unire rigore scientifico, impegno civile e attenzione verso le nuove generazioni.
Nuovo risultato di prestigio per l'Atletica Avis Macerata. Ai Campionati Italiani Under 23 di Molfetta è arrivata una medaglia di bronzo grazie ad Augusto Cecchetti, protagonista nel lancio del disco con il nuovo primato personale di 51,42 metri.
L'atleta, cresciuto nel vivaio dell'Atletica Libertas Città di Castello, società che da oltre vent'anni collabora con il club maceratese, ha confermato il suo percorso di crescita dopo i successi della passata stagione, quando conquistò il titolo italiano Juniores nel getto del peso e l'argento nel lancio del disco. Risultati che gli valsero anche la convocazione ai Campionati Europei Under 20 di Tampere, in Finlandia.
Il passaggio alla categoria Under 23 ha comportato anche l'utilizzo di attrezzi più pesanti: il disco è passato da 1,75 a 2 chilogrammi e il peso da 6 a 7,26 chilogrammi. Nonostante il salto di categoria e la concorrenza di avversari più esperti, Cecchetti è riuscito a migliorare il proprio accredito e a salire sul terzo gradino del podio.
Sfiorata invece la seconda medaglia nel getto del peso, dove l'atleta si è classificato quarto con un lancio di 16,22 metri. Un doppio impegno che ha confermato il valore del lavoro svolto insieme al tecnico Lorenzo Campanelli.
Buone indicazioni sono arrivate anche dagli altri portacolori dell'Atletica Avis Macerata. Serena Mazzoni ha chiuso al settimo posto nel salto triplo con la misura di 12,13 metri. Un risultato positivo, considerando una preparazione condizionata da impegni personali, che conferma comunque le qualità dell'atleta, già vicecampionessa italiana indoor Promesse nella scorsa stagione.
Nono posto, invece, per Ambra Compagnucci nel salto in alto con la misura di 1,65 metri. Un piazzamento che rispecchia una stagione al di sotto delle aspettative rispetto al potenziale dell'atleta, capace lo scorso anno di portare il proprio record personale a 1,74 metri.
Prima esperienza in una rassegna tricolore di alto livello per Nicolò Mondanelli, undicesimo nel lancio del martello da 7,26 chilogrammi con la misura di 44,93 metri.
L'attenzione del club si sposta ora su Rieti, dove sono in corso i Campionati Europei Under 18. Nella giornata di oggi, 16 luglio, sarà impegnata Beatrice Stagnaro, chiamata a cercare la misura utile per conquistare l'accesso alla finale di sabat
Nuova apertura straordinaria dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata per agevolare il ritiro dei permessi di soggiorno da parte dei cittadini stranieri.
Su disposizione del questore Luigi Mangino, gli sportelli della sede di Piediripa, in via Annibali 110, saranno aperti in via eccezionale mercoledì 22 luglio 2026, dalle 14.30 alle 17.30.
L'iniziativa è rivolta ai cittadini di nazionalità estera che devono ritirare il proprio permesso di soggiorno e che abbiano già ricevuto il messaggio di convocazione per il ritiro del documento elettronico oppure siano in attesa della consegna del permesso in formato cartaceo.
Per questa apertura non sarà necessario fissare un appuntamento: gli utenti potranno presentarsi direttamente agli sportelli, ritirare il numero progressivo e attendere il proprio turno.
L'obiettivo dell'iniziativa è quello di velocizzare le operazioni di consegna dei documenti e offrire un servizio più efficiente agli utenti, facilitando il ritiro dei permessi di soggiorno validi per la permanenza sul territorio nazionale.
Il Cus Macerata ha sciolto le riserve e scelto il nuovo allenatore della squadra di basket che nella prossima stagione sarà nuovamente protagonista in Divisione Regionale 1. La panchina è stata affidata a Carlo Ortenzi, giovane tecnico classe 1996 alla sua prima esperienza alla guida di una squadra senior.
Dopo la stagione del ritorno di Matteo Palmioli alla guida del gruppo, il Cus apre dunque un nuovo capitolo puntando su un profilo giovane ma già inserito nell’ambiente universitario e sportivo della società.
Una scelta che rappresenta una scommessa interessante per il club, anche considerando il percorso già svolto da Ortenzi: nelle ultime due edizioni dei Campionati Nazionali Universitari è stato infatti selezionatore della rappresentativa del Cus Macerata, riuscendo in entrambe le occasioni a raggiungere le fasi finali della competizione.
«Sono molto contento – racconta il nuovo coach – ovviamente sento un po’ la responsabilità dell’incarico, ma potrò contare sull’aiuto di un vice come Pietro Montanari».
Un passaggio importante sarà anche la continuità con il lavoro svolto negli anni precedenti da Matteo Palmioli, che resterà vicino al progetto. «Sono onorato di questa cosa – spiega Ortenzi -. Conosco bene Matteo ed è importante che continui a essere presente, diciamo dietro le quinte. Di lui mi fido ciecamente, sarà un notevole valore aggiunto».
Tra i punti di forza del nuovo corso ci sarà anche la presenza di numerosi studenti-atleti universitari già conosciuti da Ortenzi durante le esperienze ai Campionati Nazionali Universitari. «Avrò a disposizione ragazzi che ho già allenato nelle qualificazioni e nelle finali – sottolinea il tecnico -. Mi faranno sentire meno il salto».
Per la nuova stagione l’obiettivo dichiarato è quello di conquistare una salvezza il più possibile tranquilla. Una missione che passerà anche da un’identità di gioco precisa: «Avrò a disposizione un gruppo giovane, quindi dovremo provare a giocare a ritmi alti e con forte intensità».
Il Cus Macerata riparte così da un progetto che punta sulla valorizzazione dei giovani, sulla continuità dell’ambiente universitario e su un allenatore pronto a vivere la sua prima grande sfida in panchina.
L’Università di Macerata apre nuovamente le porte ai futuri studenti con due giornate dedicate all’orientamento: mercoledì 22 luglio e giovedì 27 agosto tornano gli Open Day Unimc, appuntamenti pensati per conoscere i corsi di laurea, i servizi, le agevolazioni e tutte le opportunità offerte dall’Ateneo.
Gli incontri si svolgeranno tra la Loggia del Grano e il Polo Pantaleoni, dove studenti e famiglie potranno ricevere informazioni e confrontarsi direttamente con docenti e personale universitario.
Le giornate prenderanno il via alle ore 9.30 con la presentazione dei corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico, ospitata nell’aula blu del Polo Pantaleoni e organizzata per dipartimenti. Dalle ore 11, invece, nell’aula verde, saranno presentati i corsi di laurea magistrali.
Gli Open Day saranno anche l’occasione per conoscere le novità dell’offerta formativa per l’anno accademico 2026/2027. Tra i nuovi percorsi figurano il corso in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, dedicato al ruolo dello sport come strumento di integrazione, il percorso in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali, pensato per formare professionisti nella gestione del patrimonio documentale digitale, e il nuovo titolo congiunto Forced Migration: Europe in a Global Context, sviluppato nell’ambito dell’alleanza europea Erua.
Durante la giornata sarà possibile partecipare a più sessioni di presentazione, previa prenotazione attraverso il portale dedicato all’orientamento dell’Ateneo.
Grande attenzione sarà riservata anche alle famiglie: nell’aula rossa del Polo Pantaleoni sarà allestito uno spazio informativo dove il personale dell’ufficio orientamento sarà disponibile per illustrare corsi di studio, servizi e modalità di iscrizione.
Alle ore 11 e alle ore 16, la delegata del rettore per l’orientamento Rosita Deluigi, insieme allo staff dell’ufficio orientamento, guiderà due incontri dedicati alla scelta del percorso universitario, alle agevolazioni disponibili e agli strumenti a disposizione degli studenti.
Per tutta la giornata, dalle ore 8 alle 20, alla Loggia del Grano saranno presenti gli stand informativi dell’orientamento, dell’alleanza Erua, di Erdis e delle associazioni studentesche. Presenti anche il Cus – Centro universitario sportivo e Radio Rum, la web radio dell’Ateneo.
Gli Open Day rappresentano un’importante occasione per conoscere da vicino la realtà universitaria maceratese e orientarsi nella scelta del proprio futuro percorso di studi.
Il programma completo e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata.
Stefano Fede è il nuovo presidente del Lions Club Macerata Host, una delle associazioni di servizio più longeve e attive della città. Fede succede a Maria Sabina Rommozzi, alla guida del Club negli anni precedenti.
Il nuovo presidente ha indicato il servizio alla comunità come elemento centrale del nuovo anno sociale, con l’obiettivo di promuovere iniziative concrete capaci di coinvolgere i soci e creare valore per il territorio.
«Essere Lions significa mettere a disposizione competenze, tempo ed energie per rispondere ai bisogni della comunità – sottolinea Stefano Fede –. Il nostro impegno sarà rivolto alla realizzazione di progetti concreti, capaci di coinvolgere i soci e generare un impatto positivo».
La nuova presidenza punta a rafforzare il dialogo con il territorio attraverso iniziative dedicate alla salute, alle fragilità sociali, alla sostenibilità e al sostegno delle nuove generazioni.
«La mia presidenza sarà diretta a rafforzare il rapporto con la comunità – aggiunge Fede – con particolare attenzione al tema della salute mentale in adolescenza, attraverso iniziative capaci di rispondere ai bisogni dei giovani».
Proseguiranno inoltre le attività già consolidate negli anni, tra cui la collaborazione con gli istituti scolastici del territorio, il Progetto Martina e la borsa di studio dedicata agli studenti della Scuola di Musica "Stefano Scodanibbio".
Il Lions International rappresenta oggi una delle principali realtà associative impegnate nel servizio alla collettività, con una presenza in circa duecento Paesi e una rete composta da oltre un milione e quattrocentomila soci. Attraverso i propri programmi umanitari, l’associazione opera in diversi ambiti: dalla prevenzione sanitaria alla tutela dell’ambiente, fino al sostegno alle comunità colpite da emergenze e calamità naturali.
Un impegno che riguarda anche il territorio maceratese, dove negli ultimi anni il mondo del volontariato e delle associazioni di servizio ha svolto un ruolo importante nel supporto alla popolazione.
Ad affiancare Stefano Fede nel nuovo anno sociale sarà un direttivo composto da soci e socie con competenze e professionalità diverse: Adamo Angeletti, Nadia Antolini, Guglielmo Borgiani, Michele Ciculli, Federica Costa Frontini, Fabio Frascarelli Gervasi, Pierluigi Lazzereschi, Mariano Marzola, Alessandra Massari, Pompeo Nicolì, Filippo Olivelli, Francesco Panico, Piergiorgio Parisella, Umberto Passatini, Maria Laura Pierucci, Maria Sabina Rommozzi, Massimo Serra, Gaia Tedesco e Gabriella Volpe.
Con la nuova presidenza, il Lions Club Macerata Host conferma così la volontà di proseguire il proprio percorso al fianco della comunità, attraverso progetti dedicati alle persone e alle esigenze del territorio.
Anche nell’anno che l’ha vista compiere una scelta importante, dedicandosi quasi esclusivamente alle gare di Salvamento, Maria Chiara Cera ha voluto essere presente al Campionato Italiano della Federazione Sport Sordi Italia, la manifestazione che per oltre un decennio l’ha vista protagonista assoluta a suon di vittorie.
E ancora una volta la giovane atleta maceratese, classe 1999, ha lasciato il segno. Pur senza una preparazione specifica per il nuoto in vasca, Maria Chiara ha gareggiato al Foro Italico di Roma in due specialità, conquistando un prestigioso secondo posto e la medaglia d’argento nei 100 metri dorso, la sua gara di riferimento.
Buono anche il risultato nei 100 stile libero, dove ha chiuso ai piedi del podio con un quarto posto.
Risultati di grande valore, soprattutto considerando il percorso intrapreso in questa stagione, caratterizzata dall’impegno quasi esclusivo nel Salvamento. Una disciplina nella quale la Cera si è resa protagonista anche con il Centro Nuoto Macerata, contribuendo al recente successo regionale della squadra con quattro titoli assoluti individuali e importanti risultati nelle staffette.
Dopo l’esperienza romana, Maria Chiara è subito ripartita alla volta di Spoleto, dove è in corso il collegiale di Salvamento in preparazione dei Campionati Italiani, appuntamento nel quale sarà nuovamente protagonista nei prossimi giorni.
Determinazione, appartenenza e continuità: il percorso sportivo di Maria Chiara Cera continua a raccontare una storia costruita su talento, serietà e passione, confermando il valore di un’atleta capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le competizioni che l’hanno consacrata.
Il Governatore del Distretto 2090 del Rotary International, Stefano Gobbi, medico tolentinate, ha fatto visita martedì 14 luglio ai Rotary Club del Maceratese e alle principali autorità civili e accademiche della città. Il Distretto 2090 comprende Marche, Umbria, Abruzzo e Molise.
Ad accompagnare il Governatore erano l'Assistente del Governatore Renzo Tartuferi e i presidenti dei Rotary Club del territorio: Umberto Massei per il Rotary Club Macerata, Francesca Accorsi per il Rotary Club Macerata "Matteo Ricci", Annarita Ortolani per il Rotary Club Tolentino, Raffaele Macerata per il Rotary Club Civitanova Marche e Manuela Guzzini per il Rotary Club Recanati "Giacomo Leopardi", insieme a Franco Caporaletti, Assistente del Governatore per i Club della costa.
La visita è iniziata in Comune, dove la delegazione è stata ricevuta dal sindaco Sandro Parcaroli, che ha sottolineato il ruolo dei club service e il loro contributo alla vita della comunità maceratese.
Successivamente, in Prefettura, il Governatore ha incontrato il prefetto Giovanni Signer. Il confronto si è concentrato sulle principali emergenze del territorio e sul contributo che i club service possono offrire, in collaborazione con le istituzioni. Tra gli esempi citati, il Campus Disabili, progetto che testimonia l'impegno del Rotary a favore delle persone più fragili.
La mattinata si è conclusa al Rettorato dell'Università degli Studi di Macerata con l'incontro con il rettore John McCourt. Al centro del colloquio la formazione dei giovani e le possibili collaborazioni tra l'Ateneo e i Rotary Club nelle iniziative culturali del territorio.
Nel pomeriggio Stefano Gobbi ha incontrato i Consigli direttivi del Rotary Club Macerata e del Rotary Club Macerata "Matteo Ricci", che hanno illustrato i programmi previsti per il nuovo anno rotariano.
La giornata si è conclusa con la conviviale congiunta dei due Club. Nel suo intervento, il Governatore ha richiamato il messaggio del Presidente Internazionale del Rotary, invitando i soci a creare un impatto duraturo nelle comunità e a riflettere sul valore dell'esperienza personale vissuta all'interno dell'associazione, oltre che sui progetti realizzati.
Alla serata hanno partecipato numerose autorità rotariane, tra cui il Governatore eletto del Distretto 2090 Stefano Quarchioni, i Past Governor del Distretto 2090 Giorgio Rossi, Gioacchino Minelli, Massimo De Liberato e Gabrio Filonzi, il Past Governor del Distretto 2041 Milano Area Metropolitana Franz Muller, le Past Governatrici dell'International Inner Wheel Maria Pia Pietroni e Isabella Mori, il Tesoriere distrettuale Giorgio Piergiacomi, la Segretaria distrettuale Iole Rosini, Stefano Clementoni, Responsabile del Fondo di Dotazione, Grandi Donazioni e Lasciti, i Presidenti di nove Club del Distretto, Simona Mochi, Presidente del Rotaract Macerata, e Barbara Morresi, Presidente dell'Inner Wheel Macerata.
Al termine dell'incontro, i Rotary Club maceratesi hanno consegnato al Governatore un attestato di donazione alla Fondazione Rotary Italia, a sostegno dei progetti della Rotary Foundation.
MACERATA – «I fatti sono ormai sotto gli occhi di tutti. La candidatura indicata dalla maggioranza è stata impedita da una parte della stessa maggioranza e la Presidenza della Commissione Urbanistica è stata conquistata grazie ai voti determinanti dell'opposizione».
Inizia con questa pesantissima accusa lo sfogo di Simone Livi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, dopo il clamoroso dietrofront andato in scena durante il Consilglio. La sua corsa alla presidenza della Commissione Urbanistica è saltata, superata dall'elezione di Silvano Iommi (Forza Italia), spinto sullo scranno più alto proprio grazie ai voti determinanti dei consiglieri di minoranza. Uno strappo che rischia di aprire una crisi profonda all'interno della coalizione che sostiene il sindaco Sandro Parcaroli.
«La domanda che oggi ogni cittadino dovrebbe porsi è molto semplice: qual era il vero obiettivo di questa operazione? – si domanda Livi –. Se si voleva soltanto eleggere il Presidente della Commissione, sarebbe stato sufficiente sostenere la candidatura condivisa dalla coalizione. Se invece si è scelto consapevolmente di costruire un asse con l'opposizione per imporre un candidato diverso, allora siamo di fronte a un fatto politico che merita una spiegazione pubblica».
Il consigliere di FdI non usa giri di parole e chiama direttamente in causa gli alleati azzurri, chiedendo un chiarimento politico immediato: «Forza Italia intende ancora far parte della maggioranza che sostiene il Sindaco Parcaroli oppure sta costruendo un percorso politico autonomo? Perché è difficile interpretare diversamente una presidenza ottenuta grazie ai voti delle opposizioni contro il candidato ufficiale della coalizione».
Livi ne ha anche per il neoeletto presidente: «Silvano Iommi dovrebbe chiarire se ritiene normale ricoprire un incarico così importante grazie ai voti decisivi di chi, ogni giorno, si oppone all'azione amministrativa del centrodestra».
Non si tratta di una questione personale o di una "guerra di poltrone", ci tiene a precisare l'esponente meloniano, ma di una questione di tenuta politica dell'intera coalizione:
«Non è Simone Livi ad essere stato danneggiato. Il danno riguarda la credibilità della maggioranza e il rispetto degli accordi politici, principi sui quali si fonda qualsiasi coalizione che voglia governare con autorevolezza. Io continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale con lo stesso spirito di servizio, senza rancore e senza personalismi».
La ferita però resta aperta ed è profonda. «Ritengo che gli elettori abbiano il diritto di sapere se quanto accaduto rappresenti un episodio isolato oppure l'inizio di una strategia politica diversa, nella quale Forza Italia preferisce trovare i propri numeri nell'opposizione anziché all'interno della maggioranza. Questa è la domanda alla quale oggi attendiamo una risposta chiara, non per interesse personale, ma per rispetto dei cittadini che hanno votato una coalizione di centrodestra perché governasse unita».
La stoccata finale a Iommi sancisce la rottura formale tra i due partiti: «Personalmente ritengo che il comportamento politico tenuto da Silvano Iommi sia stato inqualificabile. Non perché abbia legittimamente ambito alla presidenza della Commissione, ma perché avrebbe accettato di ottenerla grazie ai voti determinanti dell'opposizione, in aperto contrasto con la decisione assunta dalla maggioranza di cui fa parte. Un incarico conquistato contro il proprio schieramento non rappresenta una vittoria politica, ma una profonda ferita alla credibilità della coalizione».
L'Università di Macerata si conferma tra le realtà accademiche di riferimento del panorama nazionale. La nuova Classifica Censis della didattica universitaria premia infatti l'Ateneo con risultati di assoluto rilievo, confermandolo al quarto posto tra i piccoli atenei statali italiani.
Spicca in particolare il secondo posto nazionale per le lauree triennali nell'area Educazione e Formazione, il terzo posto in Scienze giuridiche e l'ottavo posto nell'area Linguistica.
Ottimi risultati anche per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, che si conferma stabilmente tra i primi cinque d'Italia, mentre tra le lauree magistrali biennali l'ambito Politico-sociale e Comunicazione conquista il nono posto nazionale.
«Questi risultati raccontano con chiarezza l'identità dell'Università di Macerata – commenta il rettore John McCourt –. Siamo particolarmente forti negli ambiti in cui si formano insegnanti, educatori, giuristi, esperti di lingue, comunicazione, istituzioni, società e relazioni internazionali. Sono settori fondamentali per il futuro del Paese perché riguardano la scuola, i diritti, la cittadinanza e la capacità di comprendere una società sempre più complessa».
Il rettore sottolinea come il riconoscimento del Censis vada letto anche alla luce delle profonde trasformazioni che interessano la società contemporanea.
«Le classifiche misurano indicatori importanti, ma il compito dell'università va oltre i numeri. Oggi gli atenei devono aiutare le nuove generazioni a leggere la complessità, sviluppare spirito critico e costruire competenze insieme a fiducia, responsabilità e capacità di immaginare il futuro».
I risultati confermano la storica vocazione di UniMC nella formazione di insegnanti ed educatori, ma evidenziano anche la solidità dell'offerta nelle discipline giuridiche, linguistiche e politico-sociali.
Nella graduatoria generale, l'Ateneo ottiene 98 punti per le strutture e 91 punti per la comunicazione, mentre cresce anche il dato relativo all'occupabilità, che raggiunge 84 punti, collocando l'Università di Macerata al secondo posto tra i piccoli atenei statali.
«Gli investimenti realizzati negli ultimi anni non hanno l'obiettivo di inseguire una classifica, ma di migliorare concretamente la qualità della vita universitaria», evidenzia McCourt, ricordando i numerosi interventi già realizzati.
Tra questi figurano la nuova Segreteria Studenti nell'ex sede della Banca d'Italia, il rinnovamento di diversi spazi universitari e il nuovo Centro Universitario Sportivo (CUS), la cui apertura è prevista per il prossimo autunno.
Tra gli obiettivi strategici dell'Ateneo resta centrale anche il rafforzamento dell'internazionalizzazione, attraverso alleanze europee, accordi con università straniere, programmi di mobilità, visiting professor, percorsi di studio congiunti e nuove forme di cooperazione scientifica.
Per il rettore, l'apertura internazionale rappresenta ormai una componente strutturale della formazione universitaria contemporanea.
In conclusione, McCourt ribadisce la visione che guida lo sviluppo dell'Ateneo.
«Macerata non deve imitare le grandi città universitarie metropolitane. La nostra forza è costruire un modello diverso: una città universitaria sostenibile, vivibile, culturalmente ricca e profondamente connessa al mondo, capace di favorire un rapporto diretto tra studenti, docenti, istituzioni e territorio».
«Il futuro – conclude il rettore – non si eredita e non si subisce: si costruisce attraverso la conoscenza, lo studio, le relazioni, l'apertura e la responsabilità. È questo il compito più autentico della nostra Università.»
La 62ª edizione del Macerata Opera Festival è pronta ad alzare il sipario. Dal 17 luglio al 9 agosto lo Sferisterio ospiterà dodici appuntamenti tra opera, musica e grandi eventi, con l'apertura affidata alla nuova produzione di Nabucco di Giuseppe Verdi, simbolo di un festival che continua a crescere sul piano artistico, economico e internazionale.
La presentazione ufficiale ha rappresentato anche l'occasione per celebrare l'ingresso di nuovi sponsor, la crescita del progetto 100 Mecenati per lo Sferisterio e un modello di collaborazione tra istituzioni, imprese e territorio che continua a consolidarsi. Accanto ai sostenitori storici arrivano infatti Enel, la casa automobilistica cinese Dongfeng e Laboratori Ernesi 1978, mentre vengono confermati partner come FINPROJECT S.P.A., main sponsor per il quarto anno consecutivo, Banco Marchigiano, Mapei, Tecnocredito Commerciale, Sardellini Costruzioni e Simonelli Groupcome accessibility partner.
Il progetto Art Bonus 100 Mecenati continua inoltre a crescere, avendo già superato i risultati dello scorso anno grazie all'ingresso di quindici nuovi sostenitori e al contributo di Camera di Commercio delle Marche, Fondazione Carima e Fratelli Simonetti.
Ad aprire l'incontro è stato il sindaco Sandro Parcaroli, che ha definito il Macerata Opera Festival "il simbolo della città per eccellenza", ricordando come rappresenti non solo uno dei più importanti festival lirici italiani, ma anche una fonte di reddito per l'intero territorio, capace di sostenere strutture ricettive, attività commerciali e indotto economico. "È soprattutto cultura, orgoglio e radici di un'intera città. Grazie a chi riesce a rendere tutto questo possibile", ha dichiarato.
Anche l'assessore alla Cultura Lorella Benedetti ha sottolineato l'orgoglio dell'amministrazione comunale per il lavoro svolto: "Senza uno staff preparatissimo e professionale tutto questo non sarebbe possibile. Il Festival continua a rendere viva la nostra città".
Grande soddisfazione è stata espressa dalla sovrintendente Lucia Chiatti, che ha evidenziato il forte sostegno delle istituzioni e del mondo imprenditoriale: "Il Nabucco è una nuova produzione i cui protagonisti sono anche tutti i lavoratori dietro le quinte. È un allestimento prodotto in casa che ha dato lavoro alle maestranze, permettendo anche di mettere in sicurezza alcune problematiche del palcoscenico. Il teatro di tradizione di qualità si riconosce anche da queste produzioni e penso che possiamo essere fieri di ciò che abbiamo creato".
A confermare il valore artistico del Festival è stato anche il direttore artistico Marco Vinco, ricordando che il Ministero ha nuovamente riconosciuto allo Sferisterio il premio di qualità tra i Teatri di Tradizione: "Nabucco è un titolo che mancava da tantissimi anni qui allo Sferisterio, ma è un'opera che ho pensato subito fosse perfetta per questo enorme spazio. È stato un lavoro entusiasmante", ha spiegato Vinco, illustrando un cast costruito con attenzione "per trovare quell'armonia tra le voci, quell'equilibrio di timbri e volumi capace di rendere lo spettacolo eccezionale".
Il ruolo del protagonista sarà affidato al baritono Ariunbaatar Ganbataar, al debutto nel personaggio di Nabucco, mentre Alessandro Scotto Di Luzio vestirà i panni di Ismaele. Alberto Comes interpreterà il difficile ruolo di Zaccaria, Anastasia Bartoli, già punto di riferimento internazionale, debutterà allo Sferisterio come Abigaille, mentre Laura Verrecchia sarà Fenena. Completano il cast Renzo Ran nel ruolo del Gran Sacerdote di Belo, Simone Fenotti come Abdallo e Alessia Camarin nel ruolo di Anna.
Fondamentale, ha sottolineato Vinco, sarà anche il contributo della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, "che cresce anno dopo anno in qualità e nel suono", e del Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini", diretto dal maestro Christian Starinieri. La produzione nasce inoltre in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, con un allestimento concepito fin dall'inizio per essere modulabile su diversi palcoscenici.
Per il direttore d'orchestra Fabrizio Maria Carminati, alla sua terza presenza al Macerata Opera Festival, Nabucco resta un'opera di straordinaria modernità: "È definita patriottica, anche se la sua concezione originaria non era questa. Oggi il suo messaggio continua ad essere attuale. È un capolavoro del bel canto italiano, con cantanti chiamati a una prova durissima ma supportati da giovani voci di grande talento. È un'opera importantissima sia dal punto di vista storico sia musicale".
Il regista belga Paul-Émile Fourny, al debutto allo Sferisterio, ha spiegato invece come il tema centrale della sua lettura sia il dialogo tra i popoli, sottolineando anche il valore simbolico della città di Macerata, patria di Matteo Ricci: "Il dialogo è una parte fondamentale dell'opera ed è bellissimo portarlo in questa città. Abbiamo un cast incredibile, come richiede uno spazio straordinario come lo Sferisterio".
Grande attenzione è stata dedicata anche all'impianto scenico della nuova produzione. Lo scenografo Benito Leonori ha spiegato di aver immaginato "un allestimento non tradizionale ma fortemente evocativo", costruito attorno a un deserto che si trasforma continuamente, seguendo il linguaggio musicale attraverso la fusione di tecnologie contemporanee e meccanismi scenici tradizionali. Persino i figuranti diventano parte integrante della scenografia, contribuendo direttamente ai movimenti dell'allestimento.
La costumista Giovanna Fiorentini ha invece immaginato una dimensione post-apocalittica ispirata a Mad Max: "Tutti i popoli sono reduci di qualcosa che hanno vissuto. I costumi non appartengono a un tempo preciso, guardano all'attualità come a un futuro non così roseo". Un elemento particolarmente significativo riguarda la realizzazione dell'intera produzione: tutti i materiali sono stati acquistati nelle Marche, con il lavoro della sartoria interna e di artigiani del territorio, confermando il carattere profondamente marchigiano del progetto.
Il Festival prenderà il via con le Anteprime Under30 dedicate alle tre opere in cartellone: Nabucco il 14 luglio, Il Barbiere di Siviglia il 15 luglio e Il Trovatore il 16 luglio, iniziative arricchite dalla partecipativa Call Colori, che renderà protagonista anche il pubblico.
Dal 17 luglio al 9 agosto saranno poi in programma quattro rappresentazioni di Nabucco (17 e 26 luglio, 1 e 9 agosto), quattro de Il Barbiere di Siviglia (18, 24 luglio, 2 e 8 agosto), tre de Il Trovatore (19, 25 e 31 luglio) e il concerto dei Carmina Burana di Carl Orff il 7 agosto, diretti da Ramón Tebar con protagonisti Karen Gardeazabal, Ruzil Gatin e Grisha Martirosyan.
Tra gli appuntamenti collaterali spicca inoltre il tradizionale incontro Territorio e Comunità, in programma il 31 luglio, che vedrà la partecipazione dei sindaci del Maceratese e dei loro delegati, a conferma di un Festival sempre più punto di riferimento culturale, sociale ed economico per l'intero territorio.
L'impegno imprenditoriale di Silvio Calvigioni Tombolini, protagonista di un percorso aziendale capace di fondere ricerca tecnologica, visione strategica e profonda valorizzazione del saper fare manifatturiero, ha ricevuto il massimo tributo istituzionale della comunità marchigiana.
Nella giornata di venerdì 10 luglio, l'imprenditore è stato insignito del prestigioso premio regionale "Accademia Marchigiani dell'Anno 2026", l'esclusivo riconoscimento conferito annualmente alle personalità che contribuiscono a promuovere l'eccellenza, l'identità e i valori delle Marche a livello nazionale e internazionale.
La cerimonia ufficiale si è svolta all'interno della suggestiva ed evocativa cornice della Mole Vanvitelliana di Ancona, nell'ambito del gran galà promosso dall'omonima accademia con il patrocinio della regione marche, del consiglio regionale delle marche e del comune di ancona.
Il riconoscimento premia una filosofia aziendale che ha saputo rivoluzionare il settore tessile proprio partendo dal distretto maceratese, dando vita a progetti di risonanza globale. Tra questi spicca Zero Gravity, la celebre linea sartoriale che ha ridefinito l'universo dell'abito formale attraverso una straordinaria leggerezza e un'accurata innovazione sui materiali, affiancata da Tombolini for Kids, l'ambizioso progetto educativo nato per avvicinare le nuove generazioni al mondo della moda e del Made in Italy.
Si tratta di iniziative che testimoniano la volontà di mantenere salde le radici nella tradizione manifatturiera locale, aumentando al contempo la competitività sui mercati esteri di uno dei comparti più rappresentativi dell'economia regionale.
"Ricevere questo riconoscimento nella mia terra rappresenta per me un motivo di grande orgoglio. È un premio che condivido con tutte le persone che ogni giorno, con competenza, passione e dedizione, contribuiscono alla crescita dell’azienda. Le Marche sono un territorio ricco di talento, cultura del lavoro e capacità manifatturiera: valori che continuano a ispirare il nostro percorso imprenditoriale e che abbiamo la responsabilità di valorizzare anche a livello internazionale", ha dichiarato Silvio Calvigioni.
L'evento dell'accademia marchigiani dell'anno si conferma così uno degli appuntamenti centrali per la valorizzazione del tessuto produttivo e culturale locale, fungendo da cassa di risonanza per quelle eccellenze che, attraverso il proprio operato, contribuiscono alla crescita economica, sociale e culturale del territorio, rafforzandone il prestigio in Italia e nel mondo.
Sei appuntamenti totalmente gratuiti, a partire dalle ore 18, che dal 17 luglio al 7 agosto trasformeranno piazza Mazzini in un grande salotto culturale a cielo aperto per esplorare i temi universali della lirica tra musica, attualità e degustazioni. Prende il via "Fuori Scena", la nuova rassegna inserita nel cartellone di Extra MOF ideata da Claudia Vanni con l'obiettivo di portare l'opera fuori dal palcoscenico dello Sferisterio per riconnetterla al tessuto popolare e quotidiano della città.
Il ciclo di talk show approfondirà le passioni dei capolavori in cartellone attraverso un fitto programma di incontri con artisti, istituzioni e grandi ospiti del panorama nazionale, tra i quali spiccano il regista Saverio Marconi e l'attore Raoul Bova, atteso sia per l'appuntamento di chiusura sia come ospite d'onore della cena di gala esclusiva in programma il 6 agosto alle 20 al ristorante DiGusto.
Il percorso culturale debutterà venerdì 17 luglio con un focus sul "Nabucco" incentrato su popoli e libertà, che vedrà confrontarsi il sindaco Sandro Parcaroli, il direttore artistico del Mof Marco Vinco, il divulgatore musicale Michele Pirani e lo special guest Saverio Marconi, fondatore della Compagnia della Rancia, sotto la conduzione della giornalista Alessandra Pierini.
Il giorno successivo, sabato 18 luglio, i riflettori si sposteranno sul "Barbiere di Siviglia" con un talk sull'ironia condotto da Pirani e animato dalle voci della vicesindaco Francesca D'Alessandro, dell'assessore Lorella Benedetti e della sovrintendente del Macerata Opera Festival Lucia Chiatti.
Il weekend inaugurale si chiuderà domenica 19 luglio con una riflessione sulla passione e il destino nel "Trovatore" che vedrà salire sul palco di piazza Mazzini l'assessore Riccardo Sacchi, la presidente provinciale di Unicef Patrizia Scaramazza, la fondatrice del Ginesio Fest Isabella Parrucci e il pittore Stefano Calisti.
La seconda parte della rassegna riprenderà sabato 25 luglio con un dibattito sul futuro e i nuovi linguaggi dell'opera lirica arricchito dalle testimonianze del fondatore del Montelago Celtic Festival Maurizio Serafini, del comico Piero Massimo Macchini e della docente dell'Abamc Roberta Fratini. Il legame tra città, musica e identità turistica sarà invece al centro del penultimo appuntamento del primo agosto, che vedrà la partecipazione della storica dell'arte Silvia Donati, del responsabile marketing del Mof Maurizio Tosoroni e dell'attore Simone Riccioni.
Il gran finale di venerdì 7 agosto celebrerà i "Carmina Burana" analizzando il ciclo eterno della vita in un attesissimo talk condotto da Pierini che riunirà sul palco il primo cittadino Parcaroli, il regista Pirani, la direttrice di OltAkademi Olta Shehu e la stella del cinema Raoul Bova, suggellando un'iniziativa nata per trasformare i personaggi della finzione teatrale in persone reali capaci di dialogare con la comunità.
Una nuova intensa ondata di calore si sta stabilendo sulle Marche per effetto dell'espansione dell'anticiclone africano, che dal Nord Africa si estenderà sull'Italia portando condizioni di tempo stabile, cieli sereni e assenza di precipitazioni.
Le temperature sono destinate ad aumentare progressivamente nel corso della settimana. Dopo un primo rialzo, l'incremento diventerà più marcato da oggi, e lo stiamo avvertendo, con massime comprese tra 32 e 35 gradi. Da mercoledì il caldo si intensificherà ulteriormente, con valori che potranno raggiungere 37 gradi e punte anche superiori nelle zone interne della regione.
Cresce anche il livello di allerta per il caldo. Secondo il bollettino della Protezione civile regionale dedicato alle ondate di calore, nella giornata di lunedì gran parte delle Marche era interessata dal bollino arancione (in giallo Ancona, Fermo, San Benedetto del Tronto e Urbino).
Per oggi è previsto un ulteriore aumento delle aree in bollino arancione, con Ancona e San Benedetto del Tronto che rimarranno le uniche località in giallo. Da mercoledì faranno la loro comparsa anche i primi bollini rossi, che indicano condizioni di caldo intenso e persistente e una maggiore attenzione per i servizi sanitari e socio-sanitari. In rosso saranno Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro, mentre Fabriano, Jesi e Urbino saranno in arancione. Ancora in giallo, invece, Ancona e San Benedetto del Tronto.
La temperatura percepita sarà generalmente superiore a quella reale di uno o due gradi. L'anticiclone africano dovrebbe mantenere la propria influenza fino a sabato, garantendo giornate molto calde su tutta la regione.
Un cambiamento è atteso da domenica, quando l'indebolimento dell'alta pressione favorirà l'arrivo di una perturbazione dal Nord Europa. Sono attesi un calo delle temperature, un rinforzo della ventilazione e la possibilità di temporali.
Ha tentato di superare l'esame teorico per la patente di guida utilizzando un auricolare nascosto nell'orecchio, una microcamera, uno smartphone e un dispositivo Bluetooth, ma è stato scoperto e denunciato dalla Polizia di Stato.
L'episodio è avvenuto nella mattinata di ieri negli uffici della Motorizzazione Civile di Macerata, dove un 44enne di origini pakistane, residente a Recanati, stava sostenendo il quiz informatizzato per il conseguimento della patente.
A far scattare i controlli è stato un funzionario della Motorizzazione, insospettito dall'atteggiamento del candidato e dalla presenza di un piccolo dispositivo elettronico che spuntava dalla manica della maglia. La segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 ha portato sul posto una pattuglia della Volante della Questura di Macerata.
Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto uno smartphone, un dispositivo Bluetooth e una microcamera alimentata da una batteria, tutti accuratamente occultati sul corpo con nastro biadesivo. La telecamera era sistemata all'interno della manica sinistra per riprendere lo schermo del computer con le domande d'esame.
Gli accertamenti hanno inoltre permesso di individuare un auricolare nascosto nell'orecchio sinistro del candidato. Il dispositivo è stato successivamente rimosso dal personale sanitario delpPronto soccorso, dove l'uomo è stato accompagnato prima di essere condotto in Questura per le procedure di identificazione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, prima dell'inizio della prova era stata avviata una videochiamata tramite lo smartphone nascosto. Le immagini riprese dalla microcamera venivano inviate a una persona ancora ignota, che suggeriva in tempo reale le risposte corrette attraverso l'auricolare. Per usufruire dell'intero sistema tecnologico, il candidato avrebbe pagato una somma di denaro.
Al termine degli accertamenti il 44enne, regolarmente soggiornante in Italia e incensurato, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata. L'esame è stato dichiarato nullo e tutti i dispositivi utilizzati sono stati sequestrati.
Dopo il successo della prima edizione, torna il Valdichienti Buskers Festival, che dal 18 al 26 luglio animerà il Centro Commerciale Val di Chienti di Piediripa con un ricco programma dedicato alle arti di strada. La manifestazione cresce nei numeri e nel format, proponendo 27 artisti, oltre 20 spettacoli gratuiti, performance itineranti e un grande evento conclusivo nell'anfiteatro esterno.
L'edizione 2026 introduce infatti diverse novità. Oltre ai tradizionali palchi allestiti all'interno della galleria commerciale, il pubblico potrà assistere anche a spettacoli itineranti che accompagneranno visitatori e famiglie lungo il percorso del centro.
Il momento più atteso sarà domenica 26 luglio alle 21.15, quando nell'anfiteatro esterno andrà in scena "Jabali", lo spettacolo degli Afro Jungle Jeegs Acrobats, compagnia di acrobati proveniente dal Kenya. Acrobazie, danza, musica africana e numeri spettacolari chiuderanno una manifestazione che punta a coinvolgere spettatori di tutte le età.
Il festival, promosso dal Centro Commerciale Val di Chienti e curato dall'Associazione culturale ArTime APS, conferma la volontà di trasformare il centro commerciale in uno spazio dedicato non solo allo shopping, ma anche alla cultura, all'intrattenimento e alla socialità.
Le esibizioni si terranno nelle giornate del 18, 19, 25 e 26 luglio, sempre con ingresso libero, dalle 16 alle 20. Il cartellone spazierà tra circo contemporaneo, magia, illusionismo, giocoleria, teatro comico, clownerie, teatro di figura, ventriloquismo e visual comedy, con la partecipazione di artisti italiani e internazionali protagonisti di festival e trasmissioni televisive.
Ad aprire il festival, sabato 18 luglio, saranno il giocoliere Alessio Burini, il mago Luca D'Avvero, l'illusionista Dario De Remigis e i clown itineranti della Baracca dei Buffoni.
Domenica 19 luglio sarà la volta del varietà di Auriga Teatro, del Mago Pierre e del giocoliere Antonio Tremani, mentre sabato 25 luglio saliranno in scena il ventriloquo Nicola Pesaresi con la sua inseparabile Isotta, il marionettista brasiliano Catin Nardi e il Teatro Lunatico, affiancati dai trampolieri del Trio Tra.
La giornata conclusiva del 26 luglio vedrà protagonisti anche il duo Sub Limen, Nicola Virdis, noto anche per le sue partecipazioni a Italia's Got Talent, Riccardo Rosato e gli artisti sui trampoli del Duo L.A., prima del gran finale affidato agli acrobati kenioti.
In occasione dell'ultima serata, il ristorante self service del Centro Commerciale resterà aperto per consentire ai visitatori di trascorrere l'intera serata tra cena e spettacolo.