Al via un importante intervento di restyling e messa in sicurezza del patrimonio botanico cittadino, a Civitanova Marche. In questi giorni hanno preso ufficialmente il via i lavori di piantumazione di specie arboree ad alto fusto, programmati dall'amministrazione comunale per sostituire le alberature ammalorate, pericolose o abbattute nel corso degli anni perché ormai irrecuperabili.
Il piano di interventi, che toccherà arterie centrali e zone costiere come viale Vittorio Veneto, viale Matteotti, piazza Conchiglia e i lungomari nord e sud, mira a garantire un adeguato standard di igiene, sicurezza e decoro urbano.
Ad annunciare il cronoprogramma dei lavori è l’assessore al decoro e verde urbano, Giuseppe Cognigni, che ha reso noto il nome della ditta incaricata – la "Palmieri Alfredo" – e l'impegno economico complessivo, pari a 16.972,57 euro (Iva esclusa). La somma comprende la rimozione delle vecchie ceppaie, la fornitura e la messa a dimora delle nuove essenze, oltre alle prime necessarie operazioni di irrigazione per garantire l'attecchimento delle piante.
Il piano di riforestazione urbana prevede una redistribuzione mirata delle piante a seconda delle esigenze delle diverse zone. Nello specifico, quattordici piante di leccio (Quercus Ilex) saranno posizionate negli stalli stradali di viale Vittorio Veneto, viale Matteotti e nella frequentatissima piazza Conchiglia.
Spostandosi verso la zona dei parcheggi in prossimità di via Cecchetti, il Servizio Verde pubblico provvederà alla messa a dimora di cinque piante di tiglio (Tilia Cordata Greenspire). In questo specifico settore, i lavori comprenderanno anche la realizzazione di speciali archetti protettivi attorno ai tronchi, una misura necessaria per blindare i fusti e scongiurare i danneggiamenti causati dalle manovre errate delle automobili in fase di sosta.
Novità importanti riguardano anche la costa. Nelle aree verdi del Lungomare sud verranno posizionate due piante di Parrotia persica Vanessa e due di Schinus Molle (il cosiddetto falso pepe), scelte appositamente per la loro forte resistenza al clima salmastro e destinate a sostituire le storiche palme sradicate dopo essere state attaccate dal punteruolo rosso. All'estremità del Lungomare nord troverà invece spazio una pianta di tamerice (Tamarix Gallica).
Parallelamente, in piazza Conchiglia gli stalli degli alberi ad alto fusto verranno pavimentati con masselli autobloccanti in calcestruzzo drenante al posto del terriccio. Si tratta di una tecnica innovativa studiata per le aree pedonali, utile a dare stabilità e a evitare la fuoriuscita di fango e terra durante le piogge, che l'Amministrazione conta di estendere ad altre zone ad alta frequentazione.
«Il Servizio Verde pubblico pone molta attenzione alla manutenzione, sia nella fase di valutazione delle piante malate da abbattere per l'incolumità pubblica, sia nel momento essenziale delle nuove piantumazioni», sottolinea l’assessore Giuseppe Cognigni. «La sostituzione delle specie arboree deve essere attuata con cura, studiando l’introduzione di nuove essenze più resistenti a beneficio dell’ambiente, oltre che per la fondamentale valorizzazione dell'immagine della nostra città».
Un grave lutto ha colpito la comunità di Macerata e il mondo sportivo locale per la prematura scomparsa di Andrea Staffolani, 51 anni.
L’uomo, grande tifoso della Maceratese, è stato colpito da un malore che si è purtroppo rivelato fatale. La notizia si è rapidamente diffusa in città, suscitando profondo cordoglio e sgomento tra chi lo conosceva.
Numerosi i messaggi di vicinanza alla famiglia e agli amici, mentre la società SS Maceratese ha voluto esprimere pubblicamente il proprio dolore con un messaggio diffuso sui social.
“In questo momento di grande dolore, ci stringiamo con sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la Curva Just. Un tifoso in più ci guarda dall’alto. Ciao Andrea”, si legge nella nota del club.
La scomparsa di Staffolani lascia un grande vuoto nella comunità sportiva maceratese, che lo ricorda come una presenza costante e appassionata sugli spalti. La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo per chiarire le cause del decesso.
Momenti di apprensione questa mattina a Macerata, in un appartamento di via De Angelis, nella zona Pace, dove si è verificato un principio di incendio che ha coinvolto un forno domestico.
Secondo una prima ricostruzione, una donna di 86 anni si trovava in casa quando il forno avrebbe improvvisamente preso fuoco. Il fumo si è poi propagato anche ad altre stanze dell’abitazione.
Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e la polizia locale per mettere in sicurezza l’area e prestare i primi soccorsi.
L’anziana è stata trasportata in ospedale per accertamenti, ma secondo le prime informazioni non si troverebbe in gravi condizioni.
Al termine di mirati accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato alla locale autorità giudiziaria un 49enne del posto, libero professionista e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di falsità materiale commessa dal privato ai sensi degli articoli 477 e 482 del codice penale
I fatti risalgono all’11 maggio, quando l’uomo si è presentato presso il Comando Stazione per sporgere una denuncia di smarrimento. Nel corso delle procedure di identificazione, ha esibito la propria Carta d’Identità Elettronica (CIE), formalmente rilasciata dal Comune di Macerata.
L’attenzione dei militari si è però concentrata sul documento, che è risultato alterato. Secondo quanto ricostruito, la carta d’identità era infatti priva del previsto microchip elettronico, verosimilmente rimosso dal titolare nel tentativo di comprometterne le funzionalità di lettura e tracciamento digitale.
L’anomalia ha insospettito i Carabinieri, che hanno avviato gli approfondimenti del caso, al termine dei quali è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria competente.
I Carabinieri della Stazione di Montecassiano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata un giovane di 21 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di danneggiamento aggravato, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
I fatti si sono verificati nella tarda mattinata del 19 maggio, quando il giovane si è presentato presso gli uffici della Stazione dei Carabinieri per richiedere informazioni relative a una pratica di risarcimento danni.
Secondo quanto ricostruito, durante il colloquio avrebbe improvvisamente alzato i toni, manifestando uno stato di forte agitazione e inveendo contro il militare di servizio. Nonostante i ripetuti inviti alla calma, il 21enne avrebbe continuato a dare in escandescenze fino a lasciare precipitosamente la caserma.
Una volta all’esterno, avrebbe proseguito con frasi offensive nei confronti dei militari e, in un momento successivo, avrebbe raccolto un mattone scagliandolo contro i veicoli in sosta nel piazzale, danneggiando lievemente l’autovettura privata di un militare in servizio presso la Stazione.
A quel punto i Carabinieri sono intervenuti per bloccare il giovane e metterlo in sicurezza, al fine di evitare ulteriori rischi per sé e per terzi. Il 21enne avrebbe opposto resistenza, spintonando i militari e tentando di darsi alla fuga a piedi.
Il soggetto è stato raggiunto e fermato dopo pochi metri. Considerato il suo stato di agitazione psicofisica, è stato richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, che lo ha preso in carico per le cure del caso.
Al termine degli accertamenti, per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente.
Poco più di una settimana dopo la salvezza conquistata, il Chiesanuova fa il punto su una stagione intensa ed emozionante, chiusa il 10 maggio 2026, data che il club inserisce tra le più significative della propria storia recente.
Un traguardo arrivato al termine di un’annata complessa, definita dalla società come una vera e propria rincorsa, ma conclusa con il mantenimento della categoria e con la salvaguardia di un importante patrimonio umano e sociale.
Il presidente, nel suo intervento, ha voluto assumersi in prima persona la responsabilità di alcune scelte estive considerate “affrettate”, che hanno reso l’avvio di campionato particolarmente difficile. Allo stesso tempo, ha sottolineato come la rimonta sia stata possibile grazie a una crescita societaria importante, che oggi però richiede un salto ulteriore in termini di organizzazione e struttura.
“Se siamo riusciti a raddrizzare la rotta, il merito è di una crescita societaria straordinaria”, è il senso del messaggio del vertice del club, che ha evidenziato come questa evoluzione non sia più sostenibile sulle spalle di pochi singoli.
Ampio spazio è stato dedicato ai ringraziamenti per chi ha operato quotidianamente dietro le quinte. Il presidente ha citato il lavoro di Lucia per il supporto federale e amministrativo, di Marcello tra contabilità e gestione del botteghino, di Alessio per la ricerca sponsor e il ruolo di speaker, e di Gianrico, protagonista della nascita della nuova squadra di Terza Categoria e del progetto legato al settore giovanile con Montecassiano e Appignanese.
Ringraziamenti anche ad Andrea per la comunicazione, ad Arianna per la gestione social, a Luciano per il lavoro sul sito web dalla Romania e a Giordano per il coordinamento delle gare.
Un passaggio significativo è stato riservato alla rete dei volontari e dirigenti impegnati nella logistica e nell’accoglienza: Ivana, Gianfranco, Emanuele, Michela, Andrea, Mauro, Lorenzo, Simone, Carlo, Tullio e Giovanni.
Un pensiero anche ai custodi, con in testa Vanni, e un elogio alla Terza Categoria, definita esempio di attaccamento ai colori biancorossi. Riconoscimenti anche alla Juniores guidata da mister Lupetti, descritto come “vero uomo simbolo”, insieme a Sandro, Luca, Paolo e Gigi.
Sul piano tecnico, il club ha voluto sottolineare il ruolo di mister Mariotti, indicato come “il principale artefice del traguardo raggiunto”, che consentirà al Chiesanuova di disputare il quinto campionato consecutivo in Eccellenza. Apprezzamenti anche per il vice Monteneri, definito esempio di attaccamento ai colori biancorossi, oltre che per Magnaterra, Corsetti e Bruni, quest’ultimo riconosciuto per il contributo alla crescita organizzativa.
“Una guida dal valore umano straordinario”, viene definito lo staff tecnico, con un ringraziamento esteso anche ai calciatori, capaci di superare le difficoltà “grazie al cuore”.
Infine, spazio alla tifoseria organizzata Crossroads, sempre presente al fianco della squadra, e alla famiglia del presidente, a cui viene riconosciuto il sacrificio di tempo e dedizione.
Il Chiesanuova archivia così una stagione complicata ma conclusa con successo, guardando ora al futuro con l’obiettivo dichiarato di rafforzare struttura, organizzazione e continuità gestionale.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento di recupero dell’Abbazia di Roti, nel territorio di Matelica, per un investimento complessivo di 3,5 milioni di euro.
L’intervento, inserito nel programma di ricostruzione previsto dall’ordinanza commissariale 137 del 2023, è affidato all’Unione Montana Potenza Esino Musone, soggetto attuatore dell’opera su una proprietà della Regione Marche.
Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha sottolineato come l’Abbazia, che si estende su circa 2.200 metri quadrati e comprende più fabbricati, rappresenti un importante bene storico del territorio. Con l’approvazione del progetto esecutivo si compie un passo decisivo verso il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale delle aree interne marchigiane, con l’obiettivo di restituire il complesso alla fruizione in condizioni di sicurezza.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Matelica Denis Cingolani, che ha definito il via libera al progetto un risultato importante, atteso da tempo e strategico per la tutela di un bene di grande valore storico e identitario per il territorio, oltre che per la sua futura restituzione alla comunità.
Il percorso amministrativo era già stato avviato nei mesi scorsi: nel luglio 2025 la Conferenza regionale aveva infatti approvato il progetto limitatamente al primo stralcio funzionale, acquisendo tutti i pareri e le autorizzazioni necessari.
Con il nuovo provvedimento si passa ora alla fase operativa, con la concessione del contributo e l’avvio degli interventi. Il progetto riguarda il primo stralcio funzionale e prevede la messa in sicurezza del complesso abbaziale e il miglioramento sismico di alcune porzioni degli edifici.
Sono previsti interventi di consolidamento delle murature e delle fondazioni, il rifacimento delle coperture, il ripristino delle parti danneggiate e l’installazione di sistemi strutturali per garantire la stabilità degli edifici.
L’obiettivo finale è anche quello di consentire una progressiva riapertura del sito, le cui origini risalgono a prima dell’anno Mille, attraverso la creazione di percorsi di visita e la valorizzazione dell’area nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche del complesso.
Una mattinata speciale, intensa e carica di ispirazione per i giovani studenti maceratesi. L’Aula Magna dell’I.T.E. "A. Gentili" di Macerata ha ospitato un importante momento di incontro e confronto con l’atleta olimpionica Francesca Lollobrigida, stella del pattinaggio di velocità italiano. La campionessa è stata la protagonista assoluta di un'assemblea partecipata che ha catturato l'attenzione e l'entusiasmo delle classi dell’istituto.
L’evento ha rappresentato un’occasione d'oro per le studentesse e gli studenti, che hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il percorso umano e sportivo di una delle atlete azzurre più rappresentative nel panorama internazionale. Durante la mattinata sono stati approfonditi temi cruciali per la crescita dei giovani come l’impegno quotidiano, la disciplina, la resilienza e il valore del sacrificio, sia nello sport che nella vita di tutti i giorni.
Nel corso dell’incontro, Francesca Lollobrigida ha ripercorso a cuore aperto le tappe fondamentali della propria carriera. Non si è soffermata soltanto sulle straordinarie vittorie e sulle indimenticabili emozioni vissute sui palcoscenici olimpici, ma ha voluto mostrare ai ragazzi il "dietro le quinte" del successo: il duro lavoro quotidiano, le inevitabili difficoltà affrontate lungo il percorso e la feroce determinazione necessaria per superare i momenti bui e raggiungere traguardi di altissimo livello. Ampio spazio è stato poi dedicato al dibattito diretto con la platea: gli studenti hanno partecipato con estremo interesse e curiosità, incalzando l'atleta con domande e condividendo con lei profonde riflessioni.
L’iniziativa si inserisce perfettamente nel percorso educativo e formativo promosso dall’I.T.E. “A. Gentili”, da sempre orientato alla crescita integrale della persona attraverso esperienze concrete capaci di trasmettere valori positivi e modelli di riferimento autentici della società civile.
Nel suo intervento, la dirigente scolastica Alessandra Gattari ha espresso grande soddisfazione, sottolineando l’altissimo valore pedagogico della giornata. «Accogliere nella nostra scuola una campionessa come Francesca Lollobrigida significa offrire ai nostri studenti un esempio concreto di come impegno, passione e determinazione possano trasformarsi in risultati straordinari», ha evidenziato la preside.
«La scuola ha il compito non solo di trasmettere conoscenze, ma anche di educare ai valori, accompagnando i giovani nella costruzione del proprio progetto di vita. Attraverso esperienze come questa vogliamo far comprendere ai ragazzi che ogni traguardo si raggiunge con costanza, responsabilità e fiducia nelle proprie capacità». La dirigente ha poi concluso ribadendo l'importanza cruciale di creare ponti e occasioni di dialogo tra il mondo della scuola e le realtà d'eccellenza dello sport, affinché gli alunni possano sviluppare una maggiore consapevolezza, motivazione e spirito di partecipazione.
Sono stati piantati in questi giorni a Matelica cinque ulivi e un acero donati dalla famiglia di Beljdi Seferi, giovane scomparso lo scorso ottobre, per ricordarne la memoria e lasciare un segno duraturo nella città.
Il 28enne, di origine macedone ma molto conosciuto e benvoluto a Matelica, lavorava come muratore nell’attività di famiglia ed era anche attaccante della Sefrense Calcio. È rimasto vittima di un incidente stradale lungo via Merloni a San Severino Marche.
La piantumazione è avvenuta nel parco di via del Crocefisso, alla presenza dei familiari del giovane e del sindaco Denis Cingolani, che ha voluto sottolineare il valore simbolico dell’iniziativa.
“Un bel gesto per ricordare un ragazzo solare e molto amato dalla nostra comunità, un lavoratore e uno sportivo molto apprezzato che purtroppo la nostra città ha perso troppo presto”, ha dichiarato il primo cittadino.
Gli alberi rappresentano ora un segno concreto di memoria e radicamento, destinato a crescere nel tempo come simbolo del ricordo di Beljdi Seferi nella comunità matelicese.
Un uomo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Ancona con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico, aggravata dall’ingente quantitativo di contenuti posseduti e dall’utilizzo di strumenti informatici per ostacolare la propria identificazione online.
Secondo quanto emerso dalle indagini, durate alcuni mesi e coordinate dalla Procura di Ancona, l’indagato deteneva oltre 500mila file tra immagini e video a esplicito contenuto pedopornografico, archiviati in supporti informatici per un totale superiore a 2 terabyte di dati. Il materiale risultava organizzato in una complessa struttura di cartelle e sottocartelle, configurando una vera e propria raccolta sistematica di contenuti illeciti.
L’attività investigativa è stata condotta dal Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, anche attraverso l’impiego di militari specializzati in Computer Forensics e Data Analysis. Gli investigatori hanno utilizzato tecniche avanzate di analisi digitale per ricostruire i flussi di dati e le modalità di acquisizione e conservazione del materiale.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati computer, smartphone e dispositivi di archiviazione utilizzati dall’indagato. Inoltre, è stato disposto l’oscuramento di un sito web e di un canale su una piattaforma di comunicazione e social media riconducibili all’attività illecita.
Le indagini avrebbero inoltre evidenziato l’ipotesi che l’uomo fosse inserito in circuiti criminali attivi nella condivisione di materiale pedopornografico attraverso sistemi peer to peer e altre reti di scambio digitale. Per eludere i controlli, avrebbe utilizzato diverse tecniche informatiche finalizzate a occultare i dati di navigazione e mantenere l’anonimato online.
L’arresto rappresenta l’esito di un’articolata attività investigativa che ha consentito di interrompere una rete di diffusione di contenuti illegali e di individuare un ingente archivio digitale di materiale relativo ad abusi sessuali su minori.
La Giunta comunale di Civitanova Marche ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di manutenzione straordinaria di una porzione della copertura della scuola primaria Zavatti, in viale Vittorio Veneto.
L’intervento, dal valore complessivo di 48 mila euro, si è reso necessario per risolvere le problematiche legate alle infiltrazioni d’acqua segnalate dalla direzione scolastica dell’Istituto Comprensivo Via Ugo Bassi. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza, funzionalità e tutela degli ambienti scolastici.
Il progetto è stato predisposto dal Servizio Patrimonio Edilizio del Comune nell’ambito delle attività del Settore Lavori Pubblici e comprende gli elaborati tecnici, il quadro economico, la stima dei costi della sicurezza e della manodopera, oltre alla documentazione grafica necessaria alla realizzazione dell’intervento.
“Prosegue il programma di manutenzione e valorizzazione degli edifici scolastici cittadini”, ha sottolineato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai. “Intervenire tempestivamente sulle criticità significa tutelare la sicurezza degli studenti e assicurare la piena funzionalità delle strutture educative”.
A seguito dell’approvazione del progetto, gli uffici comunali procederanno con i successivi atti amministrativi necessari per l’avvio e la realizzazione dei lavori. Il responsabile unico del Progetto è il geometra Matteo Baldassarri.
A dieci anni dalla sua scomparsa, l’Università di Macerata rende omaggio alla professoressa Giovanna Maria Fabrini, figura centrale nello sviluppo dell’archeologia dell’Ateneo e tra le personalità che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita scientifica e internazionale.
L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio alle ore 11, nell’Aula Verde del Polo didattico Pantaleoni. L’iniziativa, promossa dall’Università di Macerata insieme alla Direzione regionale Musei delle Marche e all’ALAM – Associazione Laureati Ateneo Maceratese, sarà dedicata alla memoria della docente, al suo lavoro e all’eredità scientifica e formativa lasciata a generazioni di studenti e ricercatori.
Nel pomeriggio, alle ore 16, è prevista anche una visita guidata al Parco archeologico di Urbs Salvia, condotta dalla direttrice del Parco Sofia Cingolani e dal professor Roberto Perna.
Allieva del maestro Antonino Di Vita, Fabrini si laureò all’Università di Macerata nel 1972 e da allora legò tutta la sua carriera accademica all’Ateneo, attraversandone tutti i livelli: assistente, docente, professoressa associata e ordinaria, fino alla direzione del Dipartimento di Scienze archeologiche e storiche dell’antichità.
Il suo nome è legato ad alcune delle più importanti ricerche archeologiche condotte dall’Università di Macerata, da Treia a Urbisaglia fino a Gortina di Creta, esperienze che hanno contribuito a consolidare il profilo internazionale dell’Ateneo e a formare nuove generazioni di archeologi.
Il contributo più significativo della professoressa Fabrini resta però quello legato alla città romana di Urbs Salvia, dove nel 1995 avviò una importante missione archeologica con forte vocazione didattica. Le ricerche condotte sotto la sua guida hanno ampliato in modo decisivo le conoscenze sulla città romana e riportato alla luce strutture oggi parte integrante del Parco archeologico, considerato il più importante delle Marche.
L’incontro del 23 maggio rappresenterà quindi un’occasione per ricordare la docente attraverso il racconto delle sue scoperte, del suo metodo di lavoro e dell’evoluzione delle ricerche archeologiche nell’ultimo decennio.
Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. ha annunciato il perfezionamento dell’acquisizione della maggioranza del capitale di D.I.MAR. S.r.l., società italiana specializzata nella distribuzione retail di prodotti surgelati, in particolare ittici, con il marchio “Sapore di Mare”.
L’operazione è stata realizzata per conto dei fondi gestiti da Clessidra Capital Credit e rappresenta un intervento di finanza strutturata finalizzato al rilancio dell’azienda. Il gruppo ha infatti messo a disposizione nuove risorse finanziarie destinate sia al rimborso del debito esistente sia al rafforzamento della struttura patrimoniale della società.
Oltre al supporto finanziario, Clessidra punta a sostenere la crescita futura di D.I.MAR. attraverso competenze manageriali e industriali, con l’obiettivo di consolidare e valorizzare ulteriormente il marchio “Sapore di Mare”.
Fondata nelle Marche all’inizio degli anni Novanta, D.I.MAR. è oggi una delle principali realtà italiane nel settore della distribuzione specializzata di prodotti ittici surgelati. Attraverso il brand “Sapore di Mare”, l’azienda può contare su una rete di circa 90 punti vendita distribuiti in tutta Italia e su un importante presidio produttivo nelle Marche.
Nel 2025 la società ha registrato un fatturato di circa 75 milioni di euro. Il marchio si distingue sul mercato per l’ampiezza dell’offerta, la specializzazione nel settore ittico, la qualità dei prodotti e la forte riconoscibilità presso il consumatore italiano.
“Sapore di Mare rappresenta un marchio distintivo nel panorama retail italiano, con una storia solida, una presenza capillare sul territorio e importanti potenzialità di sviluppo”, ha dichiarato Mario Fera, Ceo di Clessidra Capital Credit. “Il nostro intervento nasce con l’obiettivo di accompagnare D.I.MAR. in una fase di rilancio, rafforzandone la struttura patrimoniale e finanziaria e mettendo a disposizione competenze manageriali, risorse e una visione strategica orientata alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo”.
Secondo Fera, l’operazione conferma inoltre "l’approccio di Clessidra Capital Credit nel supporto alle realtà italiane impegnate in percorsi di rilancio aziendale, intervenendo su aziende caratterizzate da marchi riconosciuti, solidi fondamentali industriali e concrete prospettive di crescita".
L’Arma dei Carabinieri ha avviato le procedure per la selezione e l’arruolamento di nuovi ufficiali del ruolo tecnico. Il concorso mette a disposizione complessivamente 20 posti, destinati a professionisti qualificati in diversi settori specialistici.
I posti riguardano le aree della medicina, delle investigazioni scientifiche nei campi della fisica e della chimica, della telematica, del genio e dell’amministrazione e commissariato. Una parte dei posti disponibili è riservata anche ai Carabinieri già in servizio.
Il bando è rivolto ai cittadini italiani in possesso di laurea magistrale attinente alla specialità scelta e che non abbiano superato il 32° anno di età alla data di scadenza della domanda. Ogni candidato potrà partecipare per una sola specialità.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, nella sezione dedicata ai concorsi, entro il 17 giugno 2026.
I vincitori saranno nominati tenenti in servizio permanente nel ruolo tecnico dell’Arma e frequenteranno un corso annuale presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, con un percorso formativo incentrato sulle materie tecnico-professionali.
L’Arma sottolinea come la scelta di indossare l’uniforme rappresenti l’adesione ai valori di onore, lealtà e spirito di sacrificio, mettendo le proprie competenze professionali al servizio delle istituzioni, della legalità e della tutela dei cittadini.
La particolarità del ruolo tecnico consiste proprio nella possibilità di contribuire all’attività dell’Arma attraverso il proprio bagaglio di conoscenze e la propria professionalità specialistica.
POTENZA PICENA - Parte da una nuova nota del consigliere comunale di Idea Futura Tommaso Gaballo la richiesta di aggiornamenti sulla situazione di via Colombo, ancora chiusa al traffico dopo i lavori legati all’impianto di distribuzione del gas naturale.
Gaballo ricorda di aver già presentato, lo scorso 13 febbraio, un’interrogazione per conoscere lo stato di avanzamento delle opere di messa in sicurezza del tratto stradale. La strada era stata chiusa il 16 dicembre 2025 per consentire interventi di protezione catodica da parte della società Adrigas S.p.a., ma durante i lavori era stata rinvenuta una falda in pressione con fuoriuscita di acque sotterranee miste a fango e gas naturale, successivamente convogliate in fognatura.
Una situazione che aveva reso necessaria la realizzazione di tre pozzi di grande profondità per isolare la perdita.
"Nella risposta fornita dall’Amministrazione comunale il 16 marzo, spiega Gaballo, era stato comunicato che i controlli relativi alla sicurezza della strada e dei fabbricati adiacenti avevano dato esito positivo e che i lavori di messa in sicurezza erano in fase di ultimazione, con una previsione di circa quattro settimane per la chiusura definitiva del cantier"e.
"Successivamente, però, con l’ordinanza n.56 del 10 aprile 2026, il Comune ha preso atto delle analisi svolte da Arpam che avrebbero evidenziato il possibile superamento di valori limite di alcuni inquinanti e una potenziale contaminazione del Fosso Zuccardo. Da qui il divieto di immissione in fognatura delle acque provenienti dal cantiere, il loro trattamento come rifiuti e la richiesta ad Adrigas di predisporre un piano di indagini ambientali. Il 7 maggio è poi arrivata una nuova ordinanza di proroga della chiusura della strada".
“Premesso che i rinvenimenti sotterranei non erano prevedibili dall’Amministrazione e che gli uffici comunali hanno correttamente operato a tutela della pubblica incolumità e per prevenire possibili contaminazioni – afferma Gaballo – ho presentato un’ulteriore interrogazione per chiedere di aggiornare il Consiglio comunale”.
Nel documento indirizzato al sindaco Noemi Tartabini, all’assessore Mara Barbaresi e al consigliere delegato Nicolas Sanpaolo, il consigliere di minoranza chiede chiarimenti sui risultati del piano di indagini richiesto ad Adrigas, sulla possibile contaminazione del Fosso Zuccardo e del litorale in vista della stagione estiva, sulle eventuali conseguenze per la salute e per le matrici ambientali, oltre che su possibili ulteriori provvedimenti a tutela della pubblica incolumità.
Gaballo domanda inoltre quali siano i tempi previsti per la riapertura di via Colombo, considerando che il cantiere sarebbe stato smobilitato ormai da alcune settimane, e se vi sia "la possibilità di riaprire la strada anche in attesa dei risultati definitivi del piano di indagini".
Il consigliere conclude auspicando che gli aggiornamenti richiesti possano arrivare nel corso del prossimo Consiglio comunale.
Si apre nel migliore dei modi la stagione estiva dell’Atletica Avis Macerata, protagonista assoluta ai Campionati di Società regionali disputati nel weekend sulla pista del Campo Scuola “Italo Conti” di Ancona. La società biancorossa ha conquistato il titolo regionale assoluto sia con la squadra maschile che con quella femminile, centrando inoltre la qualificazione alle finali nazionali in entrambe le categorie.
Nella classifica maschile l’Atletica Avis Macerata ha chiuso al primo posto con 11.848 punti, precedendo la S.E.F. Stamura Ancona (10.895) e il Team Atletica Marche (10.642). Successo anche tra le donne, con le maceratesi prime a quota 12.271 punti davanti al Team Atletica Marche (11.019) e alla Collection Atletica Sambenedettese (9.944).
Un risultato che assume ancora più valore considerando l’accesso alle finali nazionali del prossimo 20 e 21 giugno. La squadra femminile, dopo il terzo posto ottenuto nel 2024 nella Finale “A” Bronzo, conquista nuovamente la Finale “A” Argento, in programma a Modena. La formazione maschile, invece, sale di categoria dopo il secondo posto dello scorso anno in serie “B” e parteciperà alla Finale “A” Bronzo di Valbelluna.
Squadra maschile compatta e vincente
La formazione maschile ha costruito il successo grazie a prestazioni di alto livello e a una grande compattezza di squadra. Tra i risultati più significativi spicca la vittoria di Federico Vitali nei 400 metri con 48.81, oltre al successo della staffetta 4x400 composta da Andrea Pietrella, Serigne Saliou Fall, Matteo Vitali e lo stesso Federico Vitali, capace di chiudere in 3:20.44.
Ottima anche la prova di Francesco Perticarini, quarto nei 100 metri con 10.97, tempo ventoso ma vicino al personale, e protagonista insieme a Paolo Di Marco, Andrea Pietrella e Sebastiano Compagnucci della vittoria nella 4x100 in 42.68.
Preziosi per la classifica finale anche i contributi di Ndiaga Dieng, primo nei 1500 metri, Augusto Cecchetti, vincitore sia nel peso che nel disco, Sebastiano Compagnucci, primo nei 400 ostacoli con record personale, Pietro Vespertilli, terzo negli 800, Emanuele Salvucci, secondo nel giavellotto, Francesco Gragnoli, quinto nel triplo, Niccolò Rubini, terzo nei 5000 con personale, e Gabriele Bondi, secondo nell’asta.
Eleonora Vandi trascina le donne
A guidare la squadra femminile è stata ancora una volta Eleonora Vandi, autentica trascinatrice del gruppo biancorosso. La mezzofondista ha dominato i 1500 metri in 4:25.07 e gli 800 metri in 2:04.79, risultato che ha rappresentato il miglior punteggio tecnico dell’intera manifestazione.
Fondamentale anche il contributo della sorella Elisabetta Vandi, in gara con i colori dell’Avis Macerata nei Cds nonostante il tesseramento alle Fiamme Oro Padova. Elisabetta ha vinto i 400 metri in 55.19 ed è stata protagonista nella 4x400 insieme a Federika Renata Ciccioli, Eleonora Vandi e Gloria Mendola, quartetto vincente in 3:52.92.
Prestazioni di rilievo anche per Michela Pierantoni, seconda nei 100 metri in 12.08, e per la staffetta 4x100 composta da Awa Gueye, Michela Pierantoni, Beatrice Cippitelli e Bianca Sulzer, seconda in 49.45 e capace di ottenere il minimo per i Campionati Italiani Juniores.
A completare il punteggio di squadra sono arrivate inoltre le prove di Serena Mazzoni, prima nel triplo e quinta nel lungo, Ambra Compagnucci, terza nell’alto, Gloria Mendola, seconda nei 400 ostacoli, Bianca Sulzer, quarta nei 100 ostacoli, Beatrice Stagnaro, vincitrice nel peso e nel disco, e Giorgia Vitali, nona nei 200 metri.
Determinante anche il contributo di tutti gli altri atleti e atlete scesi in pista e nelle pedane di Ancona: ben 124 presenze gara complessive con la maglia biancorossa, a conferma della profondità e della solidità del gruppo maceratese.
Archiviata la fase regionale, l’Atletica Avis Macerata guarda ora ai prossimi appuntamenti nazionali con entusiasmo e ambizione, pronta a confermarsi protagonista anche nelle finali di giugno.
ANCONA – Una giornata speciale all’insegna della partecipazione democratica e della formazione istituzionale quella vissuta ad Ancona dal Consiglio Comunale dei Ragazzi di Tolentino, composto dagli studenti degli Istituti Scolastici "Lucatelli" e "Don Bosco". L'incontro è avvenuto nell’ambito dell’iniziativa "Conoscere il Consiglio", il progetto con cui la Regione Marche apre le porte della propria aula legislativa alle scuole del territorio per permettere ai giovani di assistere da vicino ai lavori consiliari e comprenderne i meccanismi.
Ad accogliere la delegazione dei giovanissimi studenti è stata Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, che ha accompagnato i ragazzi in un percorso di scoperta degli organi regionali e degli atti amministrativi, favorendo un momento di confronto diretto con il presidente del Consiglio regionale, gli assessori e i consiglieri presenti.
Un incontro che ha unito l'aspetto formativo a una forte carica emotiva, come sottolineato dallo stesso sottosegretario:"È stato un momento molto emozionante ed interessante. Ho voluto raccontare loro il mio percorso politico amministrativo e, soprattutto, l’importanza delle Istituzioni. Questi ragazzi saranno infatti gli amministratori del futuro e gli adulti di domani, ai quali oggi abbiamo il dovere di trasmettere il seme dell’impegno e del buon esempio".
"Ho voluto condividere con loro la responsabilità della partecipazione democratica", ha rimarcato Silvia Luconi. "La democrazia funziona solo se ciascuno fa la propria parte, con serietà, ascolto e rispetto reciproco. È fondamentale che i giovani crescano con la consapevolezza che ogni scelta, ogni parola e ogni gesto dentro un’istituzione ha un impatto profondo sulla comunità."
A conclusione della giornata, il sottosegretario Luconi ha espresso un sentito ringraziamento alla dirigente scolastica, Mara Amico, e a tutte le insegnanti che hanno supportato l'iniziativa, estendendo la propria gratitudine ai ragazzi e alle loro famiglie per aver risposto con entusiasmo all'invito, dando vita a un prezioso ponte tra le istituzioni odierne e la società del futuro.
Novità importante sul fronte panchine in vista della prossima stagione di Serie D e, indirettamente, anche per il mercato allenatori che nelle ultime settimane aveva incrociato il nome della SS Maceratese. Marco Giuliodori, tecnico accostato alla panchina biancorossa negli scorsi giorni in alcune indiscrezioni legate alla costruzione del nuovo progetto tecnico, ha infatti rinnovato il proprio accordo con il Fossombrone Calcio per un’ulteriore stagione. Il tecnico guiderà dunque ancora la formazione pesarese nel campionato 2026/27, diventando così a tutti gli effetti uno degli avversari della Maceratese nel prossimo torneo di Serie D.
La conferma è arrivata attraverso il comunicato ufficiale del club, che ha annunciato la prosecuzione del rapporto con l’allenatore sottolineando la continuità del progetto tecnico: il Fossombrone ha infatti ribadito la volontà di proseguire nel solco della serietà e della programmazione, fissando nel rinnovo di Giuliodori un primo tassello della nuova stagione.
Una scelta che chiude di fatto le ipotesi di un possibile approdo del tecnico sulla panchina biancorossa e che definisce un ulteriore incrocio tra le due realtà marchigiane, destinate a ritrovarsi una contro l’altra nel prossimo campionato.
Dopo l’esperienza alle amministrative del 2020 con la lista indipendente “Macerata Lavora”, nata a sostegno delle istanze del mondo del commercio cittadino, Gabriele Micarelli, titolare del ristorante Verde Cafè in Corso della Repubblica, e Chiara Castellani, titolare del negozio di abbigliamento e accessori Pot Pourri in corso Cairoli, tornano nuovamente in campo alle prossime elezioni comunali, questa volta all’interno della lista “I Maceratesi per Parcaroli”, a sostegno della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli.
Una scelta maturata dopo un percorso che i due commercianti definiscono di continuità e, al tempo stesso, di disillusione rispetto ad alcune delle istanze avanzate in passato. «In teoria non avremmo voluto ricandidarci – spiega Micarelli – ma cinque anni fa un movimento importante di commercianti di Macerata aveva elaborato otto punti fondamentali per il rilancio del settore, che erano stati consegnati a chi allora governava la città. In particolare, ci riferiamo all’amministrazione comunale successiva alle elezioni del 2020, nella quale erano presenti rappresentanti della Lega e che poi ha avuto la responsabilità diretta dell’assessorato di competenza. Purtroppo nessuno di quei punti è stato realmente preso in considerazione né affrontato. Per noi si tratta di temi basilari, che riguardano la sopravvivenza stessa delle nostre attività».
Da qui la decisione di tornare in politica attiva, ma in una forma diversa rispetto al passato. «Abbiamo scelto questa volta una lista civica del centrodestra – spiegano – perché abbiamo trovato un contesto che ci ha ascoltato e che ha accolto anche nuove proposte, aggiornate rispetto a cinque anni fa. Le esigenze del commercio sono cambiate e oggi servono risposte nuove e concrete».
Il percorso dei due candidati si inserisce in un quadro che, secondo loro, richiede maggiore attenzione verso il tessuto commerciale cittadino. «Per chi ha un’attività entrare in politica è sempre un rischio – sottolineano – ma questa volta ce lo siamo assunto direttamente. Il nostro obiettivo è riportare al centro i problemi reali dei commercianti, con punti chiari e misurabili».
Tra i temi affrontati nel confronto con la lista, Micarelli e Castellani indicano una serie di priorità legate alla viabilità, ai parcheggi, alla sicurezza urbana e al rilancio delle attività commerciali, con particolare attenzione anche alle aree esterne al centro storico. Proprio su questo punto interviene Chiara Castellani, titolare di Pot Pourri in Corso Cairoli, una delle principali arterie commerciali della città. «Qui non c’è solo lavoro, ma anche vita quotidiana. Corso Cairoli è una via centrale, di accesso e collegamento con lo Sferisterio, una zona viva e con una forte identità commerciale e residenziale».
Castellani evidenzia però anche le criticità: «I problemi sono tanti, dai parcheggi alla viabilità, fino alla sicurezza e al tema della chiusura di alcuni servizi come l’ospedale, che rappresenta un’incognita importante per tutto il commercio della zona. Negli ultimi anni qualcosa è stato fatto, ma resta ancora molto da fare, soprattutto sul fronte della sicurezza e del contrasto al degrado».
Non mancano però segnali positivi: «Alcune attività chiudono, ma altre nuove stanno aprendo. C’è ancora movimento e questo dimostra che la città ha potenzialità, ma va sostenuta».
Micarelli rivendica inoltre il lavoro svolto negli anni all’interno delle associazioni di categoria e nei confronti dell’amministrazione precedente, sottolineando come il loro impegno non sia mai venuto meno. «Non abbiamo mai abbandonato i commercianti – spiega – abbiamo semplicemente rispettato il risultato elettorale. Oggi torniamo perché riteniamo che alcune questioni siano rimaste irrisolte e non più rinviabili».
Un passaggio centrale riguarda il tema della rappresentanza del commercio cittadino. Proprio su questo punto interviene ancora Gabriele Micarelli, soffermandosi sulla necessità di una visione unitaria: «Sono sempre stato rispettoso nei confronti degli altri commercianti che si impegnano e ci mettono la faccia, come Giuseppe Romano o Paolo Perini. Allo stesso tempo tengo a precisare che sono stato e sarò sempre contrario all’esistenza di due associazioni del commercio a Macerata, cosa che fa quasi sorridere in una realtà di circa 40 mila abitanti. Il commercio si svolge certamente anche nelle periferie, ma il cuore resta il centro. Le altre aree hanno una dimensione più legata alla residenzialità. Per questo sono sempre stato contrario alla nascita di una seconda associazione e sarei stato più favorevole, anche a costo di qualche confronto acceso, ad allargare quella già esistente, della quale facevo parte anche del consiglio».
A chiudere il loro intervento una riflessione più ampia sul ruolo del settore: «Il commercio è il cuore della città, ma è anche l’unica vera industria di Macerata. Se si indebolisce il commercio si indebolisce tutta la città. Dove c’è vivacità economica c’è anche maggiore sicurezza e qualità della vita».
Con queste premesse, Micarelli e Castellani tornano dunque in campo nella competizione elettorale, con l’obiettivo dichiarato di riportare l’attenzione sul settore commerciale e sulle sue esigenze, all’interno di una proposta civica che sostiene la ricandidatura di Parcaroli.
Tragico incidente stradale nel pomeriggio di oggi a Pioraco. A perdere la vita è stata Maria Luisa Brunetta, 89 anni, residente in paese. L'anziana si trovava alla guida della propria auto quando, per cause ancora in corso di accertamento, è uscita di strada.
L’incidente è avvenuto intorno alle 14.30 in località Paradiso. Secondo una prima ricostruzione, l’anziana aveva raggiunto in precedenza la zona dei Piani di Lanciano per fare rifornimento di carburante con la sua Hyundai i10. Successivamente, mentre stava facendo ritorno verso casa, giunta all’altezza della prima curva dopo il rettilineo in prossimità del distributore, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo fuori dalla carreggiata e impattando contro un albero.
Lo schianto è stato violento e non ha lasciato scampo alla donna. A dare l’allarme è stato un passante che si trovava nella zona. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e una pattuglia dei Carabinieri, ma per l’89enne non c’è stato nulla da fare.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, quella di un possibile malore improvviso alla guida, che potrebbe aver causato la perdita di controllo dell’auto.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.