Modifiche in vista per la viabilità pedonale nel cuore di Civitanova Marche. A partire da lunedì 25 maggio 2026, il sottopasso di Viale Indipendenza sarà interdetto al solo transito dei pedoni. Nessun blocco, invece, per la circolazione dei veicoli: il passaggio resterà regolarmente aperto alle auto. Lo stop ai pedoni, che si protrarrà per un periodo stimato di 12 giorni lavorativi, si è reso necessario per consentire l'esecuzione di urgenti lavori di manutenzione straordinaria all'infrastruttura.
Il piano dell'intervento, coordinato dal Direttore dei Lavori e Responsabile Unico del Progetto, il geometra Maurizio De Florio, prevede una profonda riqualificazione del passaggio pedonale. Si procederà alla rimozione della pavimentazione esistente, seguita dal ripristino del sottofondo in calcestruzzo e dalla posa di una nuova superficie in gomma vulcanizzata, una combinazione tecnica studiata per migliorare la sicurezza e la funzionalità dell'opera.
La scelta di vietare il transito ai pedoni è stata l'unica strada percorribile per i tecnici comunali. Le dimensioni ridotte del sottopasso, infatti, non avrebbero mai permesso la compresenza degli operai e del flusso dei cittadini in condizioni di sicurezza. Inoltre, i particolari materiali scelti per la pavimentazione richiedono precisi tempi di presa e maturazione, durante i quali è categoricamente vietato qualsiasi tipo di calpestio.
Dagli uffici comunali spiegano che non è stato possibile individuare varianti praticabili per deviare il flusso pedonale. L’ipotesi di utilizzare le rampe carrabili come percorso alternativo per i piedi è stata infatti scartata poiché totalmente incompatibile con le caratteristiche strutturali e di sicurezza delle rampe stesse.
Sulla questione è intervenuto il primo cittadino, consapevole dell'importance strategica che il tunnel riveste per il collegamento quotidiano con il centro cittadino.
"Comprendiamo il disagio che questa chiusura comporterà per cittadini e residenti, soprattutto considerando che si tratta di un collegamento strategico tra Viale Indipendenza e il centro cittadino - ha dichiarato il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica -. Tuttavia, si tratta di un intervento non più rinviabile, necessario per garantire condizioni di piena sicurezza. L'amministrazione farà il possibile per contenere al massimo i tempi del cantiere e riaprire il sottopasso nel più breve tempo possibile".
L'operazione di Viale Indipendenza fa parte di uno stanziamento complessivo più ampio destinato alle infrastrutture cittadine. I lavori di manutenzione straordinaria andranno infatti a sanare le zone ammalorate di altre due strutture: il sottopasso di via Buozzi e quello di via Principe di Piemonte e Colombo, per un investimento totale che ammonta a 125 mila euro per i tre siti.
A differenza di Viale Indipendenza, per questi ultimi due punti i cantieri non comporteranno particolari criticità sul fronte della gestione della viabilità pedonale. Entrambi i passaggi sono infatti dotati di più modalità alternative di attraversamento, come rampe e sistemi di sollevamento meccanizzato (ascensori), che consentiranno di garantire la continuità del transito dei cittadini per tutta la durata delle lavorazioni.
Il sipario del grande teatro contemporaneo si appresta a rialzarsi nell'entroterra maceratese. Dal 25 al 30 agosto 2026, il borgo di San Ginesio tornerà a trasformarsi in un palcoscenico diffuso a cielo aperto per la settima edizione del Ginesio Fest.
La manifestazione, che per il quinto anno consecutivo vanta la direzione artistica del regista Leonardo Lidi, si è ormai imposta come una delle esperienze più autorevoli e riconoscibili della geografia festivaliera italiana. Sei giorni intensi in cui il borgo marchigiano accoglierà prime nazionali, residenze artistiche, laboratori e grandi maestri della scena, quest'anno uniti sotto il fil rouge tematico delle "Illusioni" e nel segno di una speciale dedica a Remo Girone.
La prima grande novità del 2026 risiede proprio nello storico riconoscimento del festival: il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” assume infatti ufficialmente la denominazione di Premio Remo Girone "All’Arte dell’Attore", in omaggio al suo celebre ideatore. Ad affiancare questa intitolazione c'è il totale rinnovo della giuria, che quest'anno sarà presieduta dal noto attore Alessio Boni nel ruolo di presidente, registrando inoltre l'ingresso di due pesi massimi del teatro e del cinema italiano come Lino Musella e Iaia Forte, i quali siederanno accanto ai giurati storici Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari.
La linea tracciata dal festival si conferma un presidio culturale stabile in grado di unire la ricerca contemporanea alla memoria della tradizione. A spiegare la scelta del tema di questa settima edizione è lo stesso direttore artistico Leonardo Lidi, che ha voluto svelare le dinamiche del cartellone.
«Il Ginesio Fest è prima di tutto una splendida occasione di incontro, di scambio e di crescita - dichiara il regista e direttore Leonardo Lidi -. Ci siamo impegnati da sempre per accompagnare gli artisti nei loro primi passi, nei debutti, negli sbagli e nelle conquiste della prima ora. Questi desideri, tanto nobili quanto utopici, mi hanno portato al tema dell’edizione 2026: “Le Illusioni”. Al plurale, come la nostra idea di teatro. In questa dinamica, dove i grandi registi mettono al servizio la loro esperienza nell’incontro con i nuovi talenti, sono felice di annunciare il ritorno al festival di Antonio Latella con il testo di Carolina Balucani "Bubaro dei Bubari"».
Il cartellone vedrà anche una preziosa riscoperta del passato: «Ogni anno amiamo pescare uno spettacolo “storico” per il teatro italiano, un testo sopravvissuto alle varie riforme grazie alla propria personalità», prosegue Lidi. «Se l’anno scorso ci siamo commossi salutando il Pinocchio del Carretto, quest’anno Enzo Vetrano e Stefano Randisi ci donano il loro intramontabile "Totò e Vice" di Franco Scaldati. E proprio perché la nostra illusione è quella di farsi rete, ringraziamo l'attore straordinario da cui è poi nato il Festival. Non possiamo che dedicare a lui questa edizione e tutta la nostra sgangherata illusione di teatranti. Grazie di tutto Remo».
Tra i protagonisti sul palco figureranno anche Alessandro Bandini, Babilonia Teatri con l'illusionista Francesco Scimeni, Giulia Scotti, Marco Coscucci con il Gruppo Uror, il coreografo Francesco Marilungo e la residenza Island curata da Alessio Maria Romano.
Dietro al successo del festival c'è il lavoro sinergico della macchina organizzativa e un fortissimo sostegno da parte del mondo istituzionale, che vede l'evento come un vero e proprio motore per il rilancio turistico ed economico delle aree colpite dal sisma.
«Quando il Ginesio Fest è nato, nel 2020, ci muoveva un desiderio profondo: dare vita a un progetto capace di durare nel tempo, lasciare un segno culturale e costruire un legame autentico tra il teatro, il territorio e le persone», ricorda con orgoglio l'ideatrice e fondatrice del festival, Isabella Parrucci. «Giunti alla settima edizione, guardiamo a questo percorso con gratitudine: ciò che era un’intuizione è diventato una realtà viva e riconoscibile. Abbiamo scelto, con convinzione, di mettere al centro la qualità delle relazioni prima dei numeri, costruendo una comunità culturale prima ancora che un grande evento».
A farle eco è il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che rivendica la centralità nazionale assunta dal comune: «Siamo orgogliosi che San Ginesio sia oggi riconosciuto come uno dei luoghi in cui il teatro contemporaneo italiano trova una delle sue espressioni più vive. Per una comunità come la nostra, il festival rappresenta molto più di una manifestazione estiva: è uno spazio permanente di crescita e di formazione del pensiero. Dimostriamo concretamente come anche un piccolo centro possa diventare un laboratorio culturale di rilievo nazionale».
Un ruolo cruciale all'interno del programma sarà occupato, come di consueto, dalla Sezione Infanzia, Adolescenza e Formazione, che quest'anno sposterà il proprio focus tematico sul concetto di "Confronto". In collaborazione con la Fondazione TRG Onlus, verrà presentato lo spettacolo “Zero Zero Sottozero” di Nicolò Tommasini, incentrato sul tema dei cambiamenti climatici, affiancato dalle passeggiate sonore dell'artista Davide Calvaresi.
I giovani saranno inoltre i diretti protagonisti sul territorio grazie a due importanti laboratori intensivi. La compagnia Bartolini/Baronio curerà il percorso per adolescenti “Le cose che inventiamo”, uno spazio di crescita e di ascolto finalizzato all'esplorazione identitaria dei ragazzi. Per i bambini dai 6 ai 12 anni è invece previsto il laboratorio “Magia a impatto zero. Trasformare lo scarto in stupore”, curato da Ivan Mistereko. Questo originale cammino tra illusionismo ed ecologia insegnerà ai più piccoli a riutilizzare i materiali di recupero per creare giochi di prestigio, e si concluderà con una performance diffusa di close-up magic tra le storiche vie del borgo, portando lo stupore direttamente a contatto con i cittadini e i turisti del festival.
La Cucine Lube Civitanova guarda al futuro e blinda uno dei suoi talenti più cristallini. Il libero piemontese Francesco Bisotto, fresco di compleanno, ha appena firmato il suo secondo rinnovo contrattuale con il club cuciniero, legandosi ai colori biancorossi con un lungo contratto fino al 2029.
Arrivato nelle Marche nella stagione 2023/24 come innesto di qualità per rinforzare le seconde linee, l’atleta classe 2002 ha vissuto una crescita graduale e costante, trasformandosi in una certezza assoluta e facendosi trovare pronto nei momenti più caldi, come nella memorabile serie di Semifinale Scudetto 2024/25 giocata da titolare per l'infortunio di Fabio Balaso.
Il palmarès del giovane libero con la Lube è già ricco di capitoli importanti: la vittoria dei Play Off 5° Posto nel 2024, la conquista della Del Monte® Coppa Italia nel 2025 e la finale di Challenge Cup, fino al contributo decisivo per le qualificazioni in Champions League arrivate grazie alle due finali Scudetto consecutive giocate nel 2025 e nel recentissimo 2026. Questo prolungamento blindato è il segnale evidente di quanto la società creda nel valore del ragazzo.
"Ringrazio tutti per la fiducia, sono molto soddisfatto perché lavoro sodo per diventare un punto di riferimento della Lube e i presupposti sono quelli giusti", ha dichiarato un entusiasta Francesco Bisotto subito dopo la firma.
"I progressi personali nel mio primo triennio qui hanno riguardato la crescita caratteriale e la capacità di reggere la pressione - ha aggiunto -. Ho vissuto un’esperienza formativa passando per step importanti: su tutti, la serie da titolare contro la Sir nei Play Off della stagione 2024/25, ma anche gli ingressi di quest’anno in veste di schiacciatore nella Finale Scudetto. Sono stati proprio i big match a darmi consapevolezza dei miei mezzi".
"Voglio perfezionare la fase di ricezione per poter prendere in mano la squadra quando gli avversari sono al servizio. Mettersi in gioco in un ambiente come quello biancorosso e allenarsi con un top come Fabio Balaso è stata una grande fortuna, perché mi ha permesso di crescere e raggiungere determinati standard. Seguire i ritmi di lavoro e la dedizione di un campione del mondo mi ha aiutato a salire di livello", ha confidato Bisotto.
Il pensiero del libero piemontese va anche al campionato appena concluso, che ha visto la Lube lottare fino all'ultimo pallone utile per cucirsi il tricolore sul petto. "Anche l’ultima stagione mi ha dato e ci ha dato molto, perché abbiamo superato gli alti e bassi di una Regular Season complicata compattandoci come gruppo - ha concluso Bisotto -. Sono entusiasta per il rinnovo, è davvero bello poter proseguire il mio percorso in un grande Club che ha dei grandi tifosi".
(Credit foto: Spalvieri)
Ora anche a Treia sarà possibile richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto direttamente all’ufficio postale di via Nazario Sauro, abilitato nell’ambito del Progetto Polis – Casa dei Servizi di Cittadinanza digitale promosso da Poste Italiane.
L’attivazione del nuovo servizio rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento dei servizi di prossimità rivolti ai cittadini, con l’obiettivo di semplificare l’accesso alla pubblica amministrazione e ridurre tempi e spostamenti.
I cittadini potranno, infatti, presentare la richiesta di rilascio o rinnovo del passaporto senza dover andare in Questura, con la possibilità anche di ricevere il documento direttamente al proprio domicilio.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Treia, Franco Capponi: "L’attivazione del servizio passaporti all’ufficio postale di Treia implementa e semplifica l’accesso a una pratica importante per tanti cittadini, che ora potranno svolgerla direttamente sul territorio senza doversi recare in Questura. È un passo avanti significativo, soprattutto per chi ha difficoltà negli spostamenti. Si tratta di un servizio che aspettavamo e che rappresenta un’opportunità per la nostra comunità".
L’ufficio postale di Treia è già abilitato anche al rilascio dei certificati INPS e ANPR, configurandosi sempre più come punto di accesso integrato ai principali servizi della pubblica amministrazione. Il Progetto Polis punta infatti a rafforzare la coesione territoriale e a garantire pari opportunità di accesso ai servizi essenziali sia nei piccoli centri sia nelle realtà urbane più grandi.
Confindustria Macerata lancia l'ennessimo grido d'allarme. L'associazione degli industriali, stavolta, punta il dito contro lo stallo politico e istituzionale legato alla collocazione finale dei rifiuti. La posizione di Confindustria si evince da una nota rilasciata nella giornata di oggi. "Continuano a crescere i costi a carico delle imprese e dei lavoratori, rendendo insostenibile lo sviluppo del nostro territorio rispetto alle altre province delle Marche e al resto del Paese", si legge.
Gli industriali stigmatizzano la paralisi a cui si assiste da mesi sul tema dell'ampliamento della discarica di Cingoli e sulla scelta dei nuovi siti idonei. "Assistiamo a continui scontri sulla stampa e a rimpalli di responsabilità politica che non aiutano a risolvere il problema - attacca la nota di Confindustria - L’impiantistica dei rifiuti è un tema di infrastrutture strategiche che dovrebbe non dividere la classe politica, ma appartenere alla cultura del governo di un territorio. Invece siamo costretti, imprese e cittadini, a conferire i nostri rifiuti fuori provincia e fuori regione con pesanti impatti sulla bolletta TARI e sui bilanci delle imprese".
La criticità maggiore per Confindustria non riguarda soltanto la gestione della spazzatura urbana, ma colpisce soprattutto i rifiuti speciali generati dalle imprese. Da troppi anni nelle Marche non ci sono più discariche dedicate a questa categoria, viene denunciato: gli spazi residui ancora disponibili sono blindati per i rifiuti urbani e, in base alla nuova pianificazione regionale, la percentuale di conferimento degli speciali potrebbe "addirittura ridursi dal 50% al 30%".
«Ci rammarica molto constatare di essere la Provincia meno virtuosa a livello impiantistico sul tema rifiuti - sottolineano gli industriali -. Nonostante i numerosi e reiterati appelli alle amministrazioni locali e ai governi regionali che si sono succeduti, tutti gli sforzi sono stati concentrati per raggiungere gli alti livelli di raccolta differenziata. Inoltre l’unico consorzio regionale presente, peraltro nella nostra provincia, avrebbe dovuto e potuto far dialogare tutti i Comuni della provincia. Niente di tutto questo: non si riesce a chiudere il cerchio della gestione sulla base dei principi di prossimità ed autosufficienza, richiesti dalla Comunità Europea e tanto decantati dalle Istituzioni".
Se da un lato gli industriali guardano con favore all'inserimento del termovalorizzatore per il recupero energetico all'interno del nuovo Piano Regionale, dall'altro emerge una forte e immediata preoccupazione per il futuro prossimo e per i tempi di cantierizzazione dell'opera.
"Ci conforta la previsione dell’impianto di chiusura ciclo inserito nel nuovo Piano Regionale, ma cosa accadrà nel periodo transitorio che prevede un arco temporale di almeno dieci anni fino alla realizzazione del termovalorizzatore?", si domandano da Confindustria.
"La nostra Provincia non è ancora pronta per affrontare questo lungo periodo di transizione e siamo molto preoccupati che la situazione possa esplodere - prosegue la nota -. Se non verranno autorizzati ampliamenti e realizzati nuovi impianti, i costi diventeranno insostenibili. Il rischio altrimenti è del collasso della produzione".
L'associazione confindustriale si rivolge quindi direttamente ai sindaci e alle istituzioni locali per sbloccare i progetti legati alle piattaforme di smaltimento, spronando la politica a un atto di responsabilità nei confronti del mondo del lavoro.
"Confindustria Macerata rivolge l’ennesimo appello alla Provincia, alle amministrazioni locali ed alla collettività per individuare soluzioni rapide - conclude la nota -. È indispensabile e responsabile superare gli ostacoli tecnici ed ideologici che ostacolano la corretta gestione del rifiuto speciale e scoraggiano l’iniziativa privata alla realizzazione di nuovi impianti. La competitività di un territorio si misura sul possesso di infrastrutture in grado di accompagnare la crescita di una comunità. Troppo spesso si invoca l’incapacità di attrarre gli investimenti e la debolezza di un territorio, ma la causa è spesso l’assenza di queste infrastrutture di base. Purtroppo le imprese troppe volte vengono lasciate sole".
Il suono solenne delle chiarine, il ritmo incalzante dei tamburi e l'adrenalina dei terzieri pronti a sfidarsi. Camerino è pronta a tuffarsi nel fine settimana più atteso dell'anno con la quarantacinquesima edizione della Corsa alla Spada e Palio, che vivrà i suoi momenti clou dal 22 al 24 maggio 2026. Un weekend ricchissimo che accenderà la città ducale non solo con l'aspetto agonistico delle gare, ma anche con imponenti cortei storici, spettacoli di fuoco, concerti e approfondimenti culturali dedicati alle grandi donne della dinastia dei Varano.
Il programma delle gare prenderà il via venerdì 22 maggio alle ore 19:00 con la Corsa di San Venanzio, la tradizionale gara amatoriale non competitiva riservata agli atleti over che si sfideranno sullo storico percorso del Palio. Sabato 23 maggio, dalle ore 15:00, spazio alle future promesse con "Giovani in corsa", dove i più piccoli correranno per conquistare la loro spada. Domenica 24 maggio sarà il giorno del giudizio: alle 17:30 scatterà la Staffetta rosa per il Palio di Santa Camilla, l'anteprima in rosa che farà da perfetto preludio al via ufficiale della leggendaria Corsa alla Spada maschile.
«Qui correre non è solo sport, è sentire la storia scorrere nelle gambe», spiega con orgoglio la presidente dell'associazione, Donatella Pazzelli. «Significa riconoscersi parte di una comunità che, da secoli, sceglie di correre insieme, lasciandosi trasportare fino a sentire davvero di avere le ali ai piedi». Il culmine della rievocazione si raggiungerà domenica con il grandioso corteo storico che attraverserà il centro cittadino. Quest'anno i panni dei signori di Camerino saranno indossati da due volti notissimi del territorio: Gilberto Spurio, presidente di Adesso Musica, e Oliva Orpello, infermiera dell’AST Macerata in servizio all’Ospedale cittadino, che faranno la loro uscita solenne dal Palazzo Arcivescovile nella centralissima piazza Cavour.
Il corteo di questa edizione presenterà una novità storica: per la prima volta sfileranno insieme due sindaci in carica, il primo cittadino di Camerino Roberto Lucarelli e il sindaco di Raiano (L'Aquila) Marco Moca. La partecipazione suggella il profondo legame spirituale nel nome di San Venanzio, patrono di Camerino e transitato secondo la tradizione nel comune abruzzese, unione recentemente rinforzata dal viaggio eccezionale delle reliquie ossee del Santo durante lo scorso Anno Giubilare. Ad arricchire il corteo domenicale ci saranno anche prestigiosi gruppi ospiti: i Musici e Alfieri della Contrada Pila del Palio dell'Assunta di Fermo, i Milites de Sharoon di Pesaro e la Compagnia del Grifoncello di Perugia.
Accanto alle sfide sui ciottoli, il fine settimana offrirà un ricco ventaglio di appuntamenti collaterali. Due eventi di rilievo saranno interamente dedicati alle figure femminili della signoria. Venerdì 22 maggio il Museo Diocesano ospiterà la conversazione teatrale “Domina et Magistra. Costanza Varano e le grandi donne del Rinascimento” con Alessandro Pertosa e Frida Neri. Sabato 23 maggio in Sala Consiliare verrà invece presentato il volume di Maria Pierandrei “Donne del Rinascimento a Camerino”, inserito nei Quaderni del Consiglio regionale delle Marche.
La colonna sonora del weekend vedrà venerdì sera al Sottocorte Village il concerto de I Vili Maschi con il loro tributo a Rino Gaetano, seguito dal dj set di Multiradio in collaborazione con Musicamdo. Sabato pomeriggio l'Accademia della Musica ospiterà le “Arie di corte” del Firmum Clarinet Ensemble, mentre la notte di sabato si accenderà al Sottocorte Village con “Arcani Incanti”, un magico e sognante spettacolo con spettacolari effetti di fuoco curato dal Piccolo Nuovo Teatro. Per gli amanti della storia e del turismo, domenica mattina la Proloco curerà la visita guidata “Il percorso della corsa”, per scoprire le bellezze nascoste da San Venanzio a Santa Maria in Via. Per chi non potrà essere presente, l'intera giornata di domenica 24 maggio sarà trasmessa in diretta tv su Studio 7 TV HD (canale 78 del digitale terrestre) e in streaming web.
Oltre mille firme raccolte in una sola settimana, striscioni vicino alle scuole e una ludoteca comunale colma di residenti preoccupati. La battaglia contro l'installazione di una stazione radio base della compagnia telefonica Iliad in via Roma, nel pieno centro abitato di Montecosaro e lungo la strada provinciale 74, si fa sempre più serrata. All'ultimo e partecipato incontro pubblico erano presenti la sindaca Lorella Cardinali, l'avvocato incaricato dal Comitato spontaneo e circa cento cittadini decisi a fare muro contro l'antenna di 32 metri.
La vicenda è delicata: il gestore telefonico avrebbe avviato l'iter autorizzativo stringendo accordi commerciali con un soggetto privato, dopo che l'amministrazione comunale aveva negato la disponibilità di aree pubbliche per l'impianto. Lo scorso 12 maggio, il Comune ha formalizzato un provvedimento di diniego nei confronti del progetto di Iliad, confermando che la collocazione della struttura contrasta nettamente con il regolamento comunale vigente. Tuttavia, tra i residenti resta altissimo lo stato di allerta: si teme infatti che la multinazionale della telefonia possa impugnare il no del Comune davanti al Tar e procedere comunque con i lavori.
Durante la serata, il Comitato spontaneo ha proiettato un video della dottoressa Fiorella Belpoggi, referente scientifico dell'Isde (Associazione Italiana Medici per l'Ambiente), incentrato sui potenziali rischi legati all'esposizione prolungata ai campi elettromagnetici, in particolare con l'avvento della nuova tecnologia 5G.
"Non vogliamo in alcun modo creare allarmismo - hanno tenuto a precisare i portavoce del Comitato -. Riteniamo però doveroso pretendere la massima prudenza e l'applicazione del principio di precauzione, soprattutto quando si parla di un colosso d'acciaio di 32 metri programmato a pochissimi metri dalle abitazioni e a ridosso di una scuola dell'infanzia frequentata ogni giorno da decine di bambini". Il problema principale è ora legato ai tempi strettissimi: i cittadini chiedono di individuare con urgenza una collocazione alternativa e meno impattante, che sposti l'infrastruttura fuori dal nucleo urbano.
Nel corso del dibattito, i residenti hanno chiesto e ottenuto dal Comune il massimo impegno per la rapida predisposizione di un Piano Antenne comunale. Il Comitato ha annunciato che non intende fermarsi: oltre alle mille firme già depositate, nei prossimi giorni partirà una campagna informativa nelle strade attraverso l'uso di altoparlanti mobili per invitare l'intera comunità ai prossimi tavoli tecnici con gli esperti.
Nelle prossime ore è atteso un incontro cruciale tra una delegazione di cittadini e i tecnici del Comune. "Non siamo affatto contro il progresso o la tecnologia - conclude la nota del Comitato spontaneo -. Siamo contrari a decisioni calate dall'alto che rischiano di impattare sulla salute e sulla vita quotidiana senza un reale confronto pubblico. Chiediamo che Montecosaro venga ascoltata e che si scelga una soluzione più sicura e rispettosa per le nostre famiglie".
Lo Shada Beach Club di Civitanova Marche, con la spiaggia e il ristorante già pienamente operativi tutti i giorni sia a pranzo che a cena, si appresta a lanciare il suo ricchissimo cartellone estivo sotto le stelle. A garantire l'eccellenza e lo stile d'élite dell'intrattenimento è, come da tradizione, la prestigiosa firma della direzione artistica curata da Aldo ed Edoardo Ascani.
Il sipario sulla notte più glamour della costa si alzerà ufficialmente venerdì 29 maggio con il grand opening di "Sabbia e Champagne", il format cult del venerdì notte che unisce l'esclusiva cena spettacolo con performance live ai dj set più importanti del momento. Per l'apertura della stagione, il palco della cena ospiterà lo showman Matteo Borghi, mentre la pista del dopocena sarà affidata al ritmo dei dj A Clark & Vinni.
Il cartellone delle cene spettacolo del venerdì si preannuncia ricco, con una sfilata di performer e band storiche pronte ad alternarsi sul palco dello Shada nel corso delle settimane. Tra i pilastri dello spettacolo italiano figurano nomi del calibro di Jerry Calà, Agostino Penna e l'ironia travolgente di Rudy Smaila. Grande spazio sarà dedicato agli ensemble storici e al pop-soul raffinato con Alberto Laurenti & Rumba de Mar, la Frankie Canthina Band, i Joe DiBrutto, i JBees, la Revolution Band e i Papik.
Il programma toccherà la massima intensità con lo show magnetico di Alessandro Ristori, la carica degli Adikapongo e l'attesissimo concerto-evento di un simbolo della musica italiana come Maurizio Vandelli. Non mancheranno i grandi tributi d’impatto, come lo spettacolo “Il Re degli Ignoranti” interamente incentrato sul repertorio e sul mito di Adriano Celentano.
Terminati i live della cena, la notte prenderà vita nel club sotto la guida dei pesi massimi della console nazionale e internazionale. Il cartellone estivo dei guest vedrà protagonisti assoluti il pilastro di Radio Deejay Dj Albertino e l'hitmaker internazionale Cristian Marchi, affiancati da talenti del clubbing come Nicola Pigini e Mattia Ascani. La colonna vertebrale musicale del locale sarà garantita dalla collaudata squadra di dj resident, composta da Fabrizio Breviglieri, Gianmaria Ascani, Gio Brunetti e dallo storico duo Oriano & Alessandrino, il tutto amplificato dalla voce di Jacopo Lilli.
La programmazione dello Shada non si fermerà al weekend ma raddoppierà durante la settimana. Da martedì 26 maggio prenderà il via il "Martes Caliente" con lo storico format Shake It, una notte a base di reggaeton, hip hop e hit commerciali da cantare a squarciagola. Da metà giugno debutterà invece il mercoledì con Pizza Pazza on the Beach, il mix infrasettimanale che unisce la cena karaoke a un dopocena dalle calde sfumature latine.
Per quanto riguarda il sabato sera, la direzione artistica mantiene per il momento il massimo riserbo, ma preannuncia una sfilata di guest dj ed eventi con personaggi di calibro internazionale che verranno svelati di volta in volta attraverso i canali social ufficiali dello Shada, dove sono già attive le prenotazioni per la spiaggia, il ristorante e i tavoli del club.
"Sono indignata per le bike station installate da questa amministrazione e poi abbandonate". Ad affermarlo, in una nota, è Silvia Miliozzi, candidata Avs e iscritta a Europa Verde per le prossime elezioni comunali di Macerata in programma il 24 e 25 maggio prossimi. "L'assessore Marchiori ha fatto una finta inaugurazione con un post sui social - aggiunge Miliozzi -, peccato che ci sono andata anch’io con la mia bici e le bici non c'erano. Una brutta presa in giro ai cittadini".
Miliozzi apre anche una riflessione sulla trascuratezza degli spazi pubblici urbani, facendo l’esempio del parchetto di Piazza Piazzarello, con la finta stazione di bike sharing, diventata parcheggio per motorini: "Un buon amministratore deve prendersi cura dei parchi. L'amministrazione Parcaroli inaugura e poi abbandona, noi invece vogliamo lavorare per rendere vivi i luoghi della comunità. Valorizzare uno spazio verde significa valorizzare l’intera città".
"Si potrebbero organizzare momenti di incontro tra cittadini, noi abbiamo pensato a un Festival del Cinema nei parchi maceratesi che dal centro arrivi alle periferie e a tutti gli Spazi Verdi di quartiere, passando per il parco di Fontescodella e quello del Bosco urbano Sasso d’Italia - propone Miliozzi -. Macerata si presta bene a un progetto di questo tipo, è la città dello Sferisterio e del premio Oscar Dante Ferretti".
"La proiezione di un film in un parco e il relativo dibattito creano momenti di condivisione all'interno della comunità. Questi momenti di condivisione culturale, oltre a rendere gli spazi più vivi, sarebbero di grande aiuto per il problema della sicurezza. Uno spazio vissuto e condiviso diventa più sicuro e sempre più vivibile, generando un circolo virtuoso che si autoalimenta - conclude Miliozzi -. Lo sviluppo di un Cineturismo per noi è possibile e auspicabile, creando spazi verdi per incontri, dibattiti, spettacoli, musica, ed in particolare cinema di qualità con la realizzazione di un Festival del Cinema sarebbe un'ottima occasione per vivacizzare Macerata durante tutto l'anno e in particolare il periodo estivo".
Nella mattinata di oggi, il comune di Matelica, rappresentato dal sindaco Denis Cingolani, ha preso parte attiva al Tavolo comunale del Lavoro convocato d'urgenza a Fabriano. L'obiettivo dell'incontro è affrontare la drammatica situazione occupazionale determinata dal piano della multinazionale Electrolux, che prevede la chiusura definitiva dello stabilimento di Cerreto d’Esi con pesanti e immediate ricadute sociali ed economiche su tutto il territorio montano.
Al tavolo istituzionale hanno partecipato i sindaci dei comuni del comprensorio, l'assessore regionale al lavoro Tiziano Consoli, le organizzazioni sindacali e una folta delegazione composta da decine di dipendenti della Electrolux. L'amministrazione comunale di Matelica ha voluto esprimere da subito la massima vicinanza e il totale sostegno alle lavoratrici, ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie, evidenziando come la decisione del gruppo rischi di dare un colpo fatale non solo ai cento posti di lavoro diretti e all’indotto, ma alla tenuta stessa del tessuto industriale locale.
Durante il vertice di Fabriano è emersa con assoluta fermezza la volontà condivisa da sindaci, sindacati, associazioni di categoria e Rsu di costruire un fronte unico e invalicabile. La richiesta unanime che partirà dal territorio è chiara: il ritiro immediato del piano industriale presentato da Electrolux e la salvaguardia totale del presidio produttivo di Cerreto d’Esi.
Dall'incontro è emerso inoltre il forte richiamo del comune di Matelica verso la necessità di una strategia industriale di livello nazionale. Secondo l'amministrazione, il Governo deve tutelare con maggiore forza il comparto del "white" (elettrodomestici ed elettronica di consumo, ndr) in Italia, blindando i siti produttivi nazionali e garantendo un vincolo indissolubile tra l'erogazione di incentivi pubblici alle multinazionali, la certezza degli investimenti e la reale tutela dei livelli occupazionali.
L'amministrazione comunale matelicese ha confermato che seguirà passo dopo passo e con la massima vigilanza ogni sviluppo della vertenza, offrendo la propria disponibilità a supportare qualsiasi iniziativa, sia sul piano istituzionale che su quello delle mobilitazioni sindacali, per difendere il futuro dell'area montana.
"Quella che stiamo vivendo non è soltanto una crisi aziendale, ma una questione che riguarda da vicino il futuro delle nostre comunità, delle famiglie e dell’intero entroterra marchigiano - ha dichiarato con fermezza il sindaco di Matelica, Denis Cingolan -. Non possiamo assolutamente accettare che scelte strategiche assunte lontano dal nostro territorio cancellino di punto in bianco competenze, professionalità e una storia industriale straordinaria costruite in decenni di duro lavoro. Il comune di Matelica sarà in prima linea al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie in questa battaglia, sostenendo con convinzione un fronte unitario delle istituzioni e delle parti sociali per difendere l'occupazione, la dignità del lavoro e le prospettive future di sviluppo del nostro distretto".
Non solo Baldovino e Fabiola, la coppia reale del secolo, ma c'è tanta Macerata e tanta Italia nel libro "Loreto, all'alba il Gran Re bussò alla porta della Santa Casa" (Ilari editore). Al di là della storia che rivelò quell'alba straordinaria del 30 gennaio 1990, allorché il re del Belgio varcò con la sua sposa il portone del santuario lauretano per pregare nella Santa Casa dopo il passo segreto e temporaneo di abdicare per non firmare la legge sull'aborto (la coppia non aveva avuto eredi), c'è nella pubblicazione la terra marchigiana "degli eroi". Quella di tanto tempo fa.
L'appuntamento per scoprire i dettagli di questo volume è alla Bottega del Libro a Macerata, venerdì alle ore 18:30. Ma cosa c'entra Macerata con il Re del Belgio? C'entra se si pensa al Congo Belga subito dopo l'indipendenza, alla strage di Kindu del novembre del 1961 - tutte vittime italiane: 13 caschi blu partiti da Pisa - e dunque all'inviato dell'Onu, il maceratese Giorgio Pagnanelli, che assumendosi rischi mortali portò a termine la sua missione di Pace. E il pensiero non può non correre pure al maceratese Tullio Moneta, comandante del 5° Battaglione della Legione Straniera che contribuì grandemente a portare l'ordine nella Kindu insanguinata.
Il ricordo di "zio Giorgio" (il capitolo nel libro è a firma del funzionario internazionale Onu, Andrea Angeli) sarà tracciato dalla nipote, la professoressa Annarita Liverani. Altri interventi previsti durante la presentazione sono di Donatella Medei, figlia di Luciano, treiese, dipendente della sede diplomatica romana del Belgio; dei curatori Gabriele Censi e Maurizio Verdenelli, e di Giovanni Santachiara. Quest'ultimo fu il tramite ideale tra il giornalista che firmò lo scoop dell'epoca (Verdenelli) e lo zio frà Stanislao Santachiara, nato a Santa Fè ma settempedano da parte dei genitori, per lunghi anni rettore illustre della Santa Casa. Fu proprio lui, in quel ruolo, ad accogliere nell'inverno del '90 i reali del Belgio.
Frà Stanislao è uno degli autori del libro, tra le cui pagine fa capolino persino Renato Zero, notoriamente devoto alla Madonna di Loreto. Con lui (parente, fra l'altro, del famoso cantante di origini marchigiane) figurano anche Alberto Meriggi, presidente del Centro studi maceratesi (che scrive sulla celebre beffa di Chiesanuova di Treia), Fulvio Fulvi (firma di "Avvenire") e la giornalista Anna Maria Cecchini, autrice di un suggestivo cameo sulle "nozze del secolo" tra Baldovino e Fabiola.
La prefazione dell'opera è firmata da Luigi Accattoli, già celebre vaticanista del Corriere della Sera e di Repubblica, mentre la postfazione è a cura di Matteo Bonvecchi. Il libro reca inoltre una dedica principale e sentita: quella a don Giuseppe Branchesi, indimenticato parroco di Santa Maria in Selva (Treia) e primo religioso del territorio caduto sulla 'trincea' del Covid.
Un nuovo riconoscimento internazionale accende i riflettori sull'eccellenza della ricerca scientifica dell'Università di Camerino. Nella giornata di ieri, il professor Claudio Pettinari, stimato docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam ed ex rettore dell'Ateneo, ha ricevuto il prestigioso Premio "Gico Senior 2025".
La consegna è avvenuta nel corso di una solenne cerimonia ospitata nelle aule dell'Università di Bologna. Il premio, conferito dal Gruppo Tematico di Chimica Organometallica della Società Chimica Italiana, viene assegnato agli studiosi che si sono maggiormente distinti a livello globale per il loro eccezionale contributo scientifico e per l'attività di ricerca nel settore della chimica organometallica e di coordinazione.
Nello specifico, la commissione ha voluto premiare il professor Pettinari "per il suo contributo allo studio della chimica di coordinazione degli eterocicli N-, O- e S-donatori, applicata alla preparazione di nuovi materiali polifunzionali e Metal-Organic Frameworks, nonché per il suo costante impegno nella diffusione della chimica organometallica".
Questo riconoscimento rappresenta un importantissimo attestato del valore assoluto della ricerca scientifica targata Unicam, celebrando le attività d'avanguardia condotte dal docente e dal suo team nel campo della chimica inorganica e dei materiali innovativi. Nel corso della sua brillante carriera, il professor Pettinari ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo di nuovi materiali funzionali, concentrandosi in particolare sui Metal-Organic Frameworks (MOF).
Si tratta di sistemi molecolari porosi e innovativi, oggi al centro dell’interesse scientifico e industriale internazionale per le loro rivoluzionarie applicazioni in settori cruciali come l’energia pulita, la tutela dell’ambiente, la catalisi e la salute. L'assoluto valore di questi studi è testimoniato dal fatto che i MOF sono stati l'oggetto centrale delle attività di ricerca che hanno portato al Premio Nobel per la Chimica 2025 Omar Yaghi, certificando come il lavoro svolto nei laboratori di Camerino viaggi sulle medesime e ambiziose frequenze della massima comunità scientifica mondiale.
«Ricevere il Premio 'GICO Senior' è per me motivo di grande soddisfazione - ha dichiarato a caldo il professor Claudio Pettinari, visibilmente emozionato -. Mi fa particolarmente piacere condividere questo traguardo con Fabio Marchetti e Riccardo Pettinari, con cui in questi anni ho sempre lavorato in strettissima sinergia. Desidero ringraziare di cuore tutte le colleghe, i colleghi, le ricercatrici, i ricercatori, le studentesse e gli studenti che nel tempo hanno collaborato alle attività del mio gruppo di ricerca, condividendo sia i grandi successi che i comprensibili momenti di difficoltà. La chimica continua a rappresentare uno strumento fondamentale e imprescindibile per affrontare le grandi sfide della nostra contemporaneità. Proprio per questo, credo sia vitale continuare a investire con convinzione nella ricerca scientifica e nella formazione d'eccellenza delle nuove generazioni".
Saranno 36.441 i cittadini maceratesi chiamati alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale. Tra gli aventi diritto figurano anche 81 cittadini comunitari dell’Unione Europea e 3 iscritti nella lista aggiunta della provincia di Bolzano
Tra i numeri più significativi della tornata elettorale spiccano i 170 giovani che voteranno per la prima volta e i 27 elettori centenari.
Quando si vota
Le consultazioni elettorali si svolgeranno domenica 24 maggio dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle ore 15.
Subito dopo la chiusura delle urne inizierà lo scrutinio nelle 44 sezioni elettorali della città.
Nella giornata di lunedì 25 maggio, a partire dalle ore 15, all’interno della sala consiliare e della sala Giunta “Maria Pucci” del palazzo municipale di piazza della Libertà, sarà allestita la sala stampa/punto informativo per la diffusione dei risultati elettorali a organi di informazione, partiti politici e cittadini.
Documenti necessari per votare
Per poter esprimere il proprio voto sarà necessario presentarsi al seggio con un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale del Comune di Macerata.
Tessera elettorale: aperture straordinarie
L’Ufficio Elettorale di viale Trieste resterà aperto durante tutta la durata delle operazioni di voto per il rilascio immediato dei duplicati della tessera elettorale in caso di smarrimento o di esaurimento degli spazi disponibili.
Gli sportelli effettueranno aperture straordinarie nelle giornate di venerdì 22 e sabato 23 maggio, sia al mattino che al pomeriggio, oltre che domenica 24 maggio per l’intera giornata e lunedì 25 maggio nella sola mattinata.
Per accedere al servizio sarà necessario prenotare telefonicamente al numero 0733 256214.
Come si vota
Gli elettori riceveranno una scheda di colore azzurro e potranno scegliere tra quattro modalità di voto: voto solo per il candidato sindaco, voto per il candidato sindaco e una lista collegata, voto solo per una lista oppure voto disgiunto scegliendo un candidato sindaco e una lista non collegata.
Sarà inoltre possibile esprimere fino a due preferenze per i candidati al Consiglio comunale, rispettando la regola della doppia preferenza di genere: nel caso di due preferenze, i candidati dovranno essere di sesso diverso, altrimenti la seconda preferenza verrà annullata.
Possibile ballottaggio
Qualora nessun candidato sindaco raggiunga la maggioranza assoluta dei voti, si tornerà alle urne per il turno di ballottaggio nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.
La GoldenPlast S.p.A., colosso del territorio nel settore delle materie plastiche, ridisegna il proprio futuro e blinda i conti al termine di un anno complesso per i mercati internazionali. Doppia svolta cruciale per l'azienda guidata dal patron Germano Ercoli: l'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 e, contestualmente, ha sancito il superamento della storica figura dell'amministratore unico con il varo di un nuovo e prestigioso Consiglio di Amministrazione che traghetterà la società fino al 2028.
L’anno finanziario 2025 si è rivelato particolarmente difficile a causa delle forti tensioni geopolitiche globali, a partire dal conflitto tra Russia e Ucraina, passando per i dazi imposti dagli Stati Uniti fino alla crescente e invadente concorrenza dei prodotti provenienti dalla Cina. Nonostante questo scenario, il fatturato di GoldenPlast ha raggiunto i 36 milioni di euro, registrando una flessione del 10% rispetto all'anno precedente ma blindando un utile netto di 3.810.000 euro, un dato giudicato "estremamente positivo poiché in linea con i già ottimi livelli del 2024", ha affermato Ercoli.
A dimostrazione della solidità patrimoniale della GoldenPlast, l'azienda ha scelto di non fermare gli investimenti sul territorio, portandoli avanti in totale autofinanziamento. Nel corso dell'anno sono stati erogati circa 350.000 euro in più nel monte stipendi, risorse destinate all’inserimento di cinque nuove unità di personale necessarie per l’avviamento del nuovo impianto produttivo.
Oltre alla linea per la lavorazione dei polimeri tecnici, la società ha ultimato la costruzione di un nuovo capannone di 2.100 metri quadrati adibito a magazzino per le materie prime. Questi interventi aprono ufficialmente la strada a una decisa diversificazione industriale: l'azienda affiancherà alla storica produzione di gomma termoplastica anche lo sviluppo dei polimeri tecnici avanzati.
La vera svolta strategica per il colosso marchigiano risiede nel cambio di modello organizzativo. Seguendo la linea già tracciata per l'Eurosuole, la GoldenPlast si dota di un Cda d'eccellenza composto da cinque figure di altissimo profilo nel mondo della finanza, delle grandi opere e della gestione d'impresa. Germano Ercoli assume la carica di presidente e amministratore delegato del Cda. Al suo fianco siederà il dottor Guido Cesarini, commercialista ed esperto di diritto societario e consulenza aziendale con ruoli di rilievo in primarie società italiane.
Ingresso di primissimo piano anche per il professor Gian Luca Gregori, già rettore dell’Università Politecnica delle Marche fino al 2025, attuale presidente della Fondazione Universitaria per lo sviluppo imprenditoriale nonché membro del board di Terna S.p.A. e presidente del Cda del gigante delle infrastrutture Webuild (ex Salini Impregilo).
Del consiglio farà parte anche Salvatore Giordano, figura storica di Confindustria, già direttore dell'associazione industriali di Pesaro Urbino e attuale presidente del Cda di Assindustria Consulting. A completare l'organo di controllo sarà Roberto Emili, laureato alla Politecnica delle Marche e stimato responsabile amministrazione e finanza della stessa GoldenPlast.
A chiusura di questo storico passaggio, l’ormai ex amministratore unico Germano Ercoli ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti i dipendenti e collaboratori che, in 32 anni di attività, hanno permesso alla GoldenPlast di "superare le crisi cicliche e raggiungere traguardi di leadership internazionale. L'auspicio per il futuro - ha concluso Ercoli - è quello di replicare i grandi successi del passato, tenendo d'occhio le evoluzioni della delicata crisi geopolitica nel Golfo Persico".
In un momento particolarmente delicato per il sistema penitenziario italiano, l’Università di Macerata richiama l’attenzione sul valore dell’educazione come strumento di cambiamento, recupero e reinserimento sociale.
Giovedì 21 maggio, a partire dalle ore 9 al Polo didattico Pantaleoni, si terrà una giornata di studio dedicata al ruolo delle pratiche educative nell’evoluzione personale delle persone detenute e nella costruzione di percorsi di inclusione dopo la pena.
L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Rete delle Università italiane per l’apprendimento permanente e vedrà la partecipazione di ricercatori, docenti, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, aziende e associazioni impegnate in progetti all’interno degli istituti penitenziari.
Ad aprire i lavori sarà il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt. Il coordinamento dell’incontro sarà affidato a Gigliola Paviotti, delegata per l’apprendimento permanente, e a Lina Caraceni, delegata per il progetto “Università in carcere”.
Al centro della riflessione il principio costituzionale che assegna alla pena una funzione rieducativa. Un obiettivo che, secondo gli organizzatori, può diventare concreto solo attraverso percorsi di formazione, accompagnamento e partecipazione capaci di contrastare l’isolamento della realtà carceraria e restituire nuove prospettive alle persone detenute.
La giornata di studio sarà anche un’occasione per approfondire esperienze già avviate e progetti di ricerca in corso, favorendo il dialogo tra Università, istituzioni pubbliche, terzo settore e realtà economiche interessate a sviluppare percorsi condivisi di inclusione e cittadinanza attiva.
Le note passionali del tango, i ritmi travolgenti del folklore sudamericano, i profumi intensi dell’asado e l'energia di una tradizione senza tempo stanno per invadere il cuore provincia. Dal 23 al 25 maggio torna appuntamento con "Potenza Argentina", la manifestazione giunta alla sua seconda edizione che celebra e consolida il profondo legame storico e identitario tra la città adriatica e la terra argentina.
Il cuore della festa si svilupperà nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 maggio tra il suggestivo Belvedere Donatori di Sangue (il Pincio) e Largo Giacomo Leopardi, per poi concludersi lunedì 25 maggio con una cerimonia ufficiale.
L’iniziativa, promossa dal comune di Potenza Picena in stretta collaborazione con l’Asociacion Argentinos Le Marche e forte del patrocinio della Regione Marche, offrirà un ricchissimo calendario di eventi a ingresso libero, capaci di animare il borgo da mattina a sera attraverso un mix vincente di musica dal vivo, danza, gastronomia tipica e laboratori a tema per tutte le età.
Le due giornate principali proporranno un'immersione totale nella cultura argentina. Tra i momenti più attesi figurano la tradizionale cerimonia della Mateada, un torneo di calci di rigore dedicato agli under 12 e un divertente laboratorio di cucina per imparare a realizzare le celebri empanadas. Non mancheranno tornei di trucco, un'area kids interamente dedicata ai bambini e tanta musica.
Sabato 23 maggio i riflettori si accenderanno sullo spettacolo di folklore argentino di “Teddy El Correntino” insieme a Grisella Bressan e Anibal Castro, seguito dall’esibizione del gruppo storico locale “Li Matti de Montecò”, dal concerto della “El Caminito Band” e dal dj set anni '90 a cura dello stesso Castro.
Domenica 24 maggio sarà invece la volta del grande protagonismo del tango, con lezioni ed esibizioni dei maestri Matias Celani e Sara Marella, una milonga aperta a tutti i ballerini e il concerto live della band “La Terapia Latina”. Inoltre, dal 23 al 31 maggio, il Pincio ospiterà la mostra fotografica a tema “La statua della piramide de Mayo”, allestita con cura dal Fotoclub Potenza Picena.
La manifestazione si chiuderà ufficialmente nella mattinata di lunedì 25 maggio con una solenne cerimonia istituzionale indetta per commemorare il Giorno della Rivoluzione di Maggio Argentina, l'atto fondativo della nazione sudamericana con cui la città marchigiana vanta storici e indissolubili ponti dell'emigrazione.
«“Potenza Argentina” rappresenta un evento d'eccellenza capace di fondere cultura, turismo, spettacolo e identità - spiega con soddisfazione l’assessore alla Cultura e al Turismo, Michele Galluzzo -. Il nostro obiettivo prioritario è consolidare lo storico e profondo legame che unisce Potenza Picena all'Argentina. Saranno tre giornate di grandissima festa nate per coinvolgere attivamente le famiglie, i giovani e i tantissimi visitatori che arriveranno da fuori comune, offrendo appuntamenti di assoluta qualità e momenti di condivisione unici nel cuore pulsante della nostra splendida città».
Il Parco Urbano Maria Fiorella Conti di Matelica si prepara a trasformarsi in una gigantesca arena a cielo aperto, pronta a lanciare l'estate dell'entroterra maceratese. Dal 30 maggio al 2 giugno 2026 debutterà la prima attesissima edizione di Zero Festival, una maxi manifestazione a ingresso completamente libero che promette quattro giorni consecutivi di musica, spettacoli, sport e sapori locali, attivi dal pranzo fino a tarda notte.
L'evento nasce dall’unione di due brand matelicesi di successo: il Much More, punto di riferimento nel settore dell’intrattenimento e dei club, e Zero Pop, innovativo progetto legato alla cultura gastronomica. Proprio la valorizzazione delle eccellenze locali e del cibo a chilometro zero rappresenterà uno dei pilastri del festival, con una proposta di street food e bar pensata interamente per sostenere i produttori del territorio, unendo la qualità alla socialità all'interno del parco urbano.
Lo spazio del festival sarà diviso in tre aree artistiche ben distinte. Il fulcro degli show serali sarà il grande Zero Stage, il palco principale dotato di pista e bar. Il pranzo e la cena saranno invece accompagnati dalle sonorità trasversali del Pop Stage, mentre il Lab Stage fungerà da spazio creativo pomeridiano tra dj set e performance sperimentali.
Il ricchissimo programma musicale vedrà alternarsi decine di artisti. Si partirà sabato 30 maggio con lo swing dei The Rascal of Swing e la serata revival con il party del format Super 90. Domenica 31 maggio la console si accenderà con Disco Strummer, Marco Rosetti e il live dei Make’em Wet, prima di lasciare spazio alla lunga notte dello Zero Stage firmata da Nicola Pigini, Riccardo Lori, Notti Indie e Tachipirina.
Il picco della scena urban arriverà lunedì 1 giugno con il concerto dell'Ellebi Duo e il grande show sul main stage che vedrà alternarsi Alessio Lazzarano, Bredy, Francoholic e una sfilata di dj, coronata dall'esibizione della special guest Chadia Rodriguez. Martedì 2 giugno il gran finale sarà tutto dedicato alla musica dal vivo e all'elettronica con il Quartetto Eccetera e i dj Federico Rosa, Tommy Soul, Giorgio Procaccini, Giovanni Filippini e Kroove In, in collaborazione con lo staff di Zest Entertainment.
Accanto alla musica, Zero Festival offrirà un calendario di attività collaterali capace di coinvolgere famiglie, giovani e sportivi. Sabato 30 maggio il playground ospiterà il Torneo di Basket 3vs3 "Memorial Massimo Gentilucci", affiancato da laboratori di pittura libera e spettacoli di danza. Domenica 31 maggio sarà la giornata dedicata ai bambini con i family show interattivi curati da Tiro e Molla e The Brands.
Lunedì 1 giugno riflettori accesi sullo showcooking di Venilà Cucina Dialettale, l’emozionante esibizione di mototerapia a cura di Sorrisi e Motori, workshop di upcycling vintage e lo show del Tremendi Podcast firmato da Dubbing Marche e Zio Pecos. Il 2 giugno si chiuderà in bellezza con l'intrattenimento circense dei teatri di strada di Manualis e del gruppo Takimiri. Per tutta la durata dell'evento saranno inoltre operativi il mercato di prodotti tipici della Pro Matelica, un'area tattoo, piercing e make-up, spazi bimbi e un eco-point gestito in collaborazione con il Cosmari.
"Abbiamo voluto costruire un’esperienza immersiva, dove il km 0, la creatività e la partecipazione collettiva diventano parte integrante del festival - spiegano con entusiasmo gli organizzatori Riccardo Antonelli e Simone Bellardinelli -. È un progetto ambizioso che punta a crescere negli anni, partendo da un’idea chiara: creare un evento di forte qualità sia sul piano artistico che su quello delle esperienze offerte al pubblico, valorizzando al massimo le eccellenze del nostro splendido territorio".
Si terrà nel pomeriggio di sabato 23 maggio, a partire dalle ore 15.30 presso il Comune di Monte Cavallo, l’evento finale locale del progetto europeo LIFE “BEEadapt - Un patto per l’adattamento degli impollinatori al cambiamento climatico”, iniziativa che vede tra i partner l’Università di Camerino e il coinvolgimento diretto del Comune come ente territoriale firmatario del patto per gli impollinatori.
L’appuntamento si svolgerà attraverso una passeggiata guidata della durata di circa un’ora e mezza, durante la quale i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con i ricercatori Unicam sui temi legati ai cambiamenti climatici e agli effetti che questi stanno producendo sul mondo degli impollinatori.
A guidare l’incontro saranno il professor Andrea Catorci, docente della Scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria di Unicam e responsabile del progetto, insieme ai ricercatori del suo team Irene Giorgini, Sara Moscatelli, Stefano Mugnoz e Federico Maria Tardella.
Nel corso del percorso verranno illustrate le problematiche connesse al declino degli insetti impollinatori, gli obiettivi del progetto europeo e i risultati ottenuti attraverso le attività di ricerca e monitoraggio sviluppate sul territorio.
L’iniziativa vuole rappresentare un momento di incontro tra scienza e comunità locale, con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sull’importanza degli impollinatori per il mantenimento degli equilibri naturali e per la qualità della vita.
Gli insetti impollinatori, infatti, svolgono una funzione fondamentale per gli ecosistemi, ma risultano sempre più minacciati dagli effetti combinati dei cambiamenti climatici e delle attività umane.
In un territorio appenninico particolarmente sensibile a queste trasformazioni ambientali, il progetto “BEEadapt” punta a individuare strategie efficaci di adattamento e resilienza, coinvolgendo attivamente le comunità locali e promuovendo comportamenti sostenibili.
Al termine della passeggiata è previsto anche un momento conviviale con degustazione di prodotti locali.
Cacciati dalle telecamere di sicurezza e bloccati dai militari mentre tentavano la fuga. Nella serata di martedì, i carabinieri delle stazioni di Visso e Ussita hanno denunciato a piede libero per tentato furto aggravato due operai edili, attualmente impiegati nei cantieri della ricostruzione post-sisma 2016 nell'alto Maceratese.
Il blitz è scattato nel pomeriggio grazie alla prontezza di un privato cittadino. L'uomo, monitorando il sistema di videosorveglianza della propria abitazione, si è accorto in tempo reale dell'intrusione dei due malviventi all'interno delle pertinenze della sua proprietà.
La successiva e immediata chiamata al 112 ha fatto scattare la risposta fulminea delle forze dell'ordine. I carabinieri sono piombati sul posto in pochissimi minuti, riuscendo a intercettare e sbarrare la strada al veicolo a bordo del quale i due operai stavano cercando di dileguarsi dopo essere stati scoperti. Durante il sopralluogo nell'area esterna della casa, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un piede di porco, l'arnese da scasso utilizzato poco prima dai malfattori per tentare il colpo.
L'operazione ha raccolto il forte apprezzamento di Antonio Voto, segretario generale provinciale del sindacato Unarma Asc Macerata, che ha espresso massima gratitudine agli uomini in divisa. "Questo è l’esempio lampante della presenza dello Stato vicino ai cittadini già provati dagli eventi sismici del 2016 - ha dichiarato Voto -. Il presidio del territorio è fondamentale, soprattutto in un'epoca storica che vede il Centro Italia configurarsi come il più grande cantiere d'Europa. A distanza di dieci anni dal terremoto, i carabinieri continuano senza sosta i controlli per prevenire i reati contro il patrimonio e le persone".
Accanto ai complimenti per la brillante operazione, il segretario provinciale di Unarma ha voluto però sollevare una questione cruciale legata alla gestione della sicurezza nelle aree interne della provincia, dove l'avanzamento dei lavori sta richiamando migliaia di maestranze da fuori regione.
"Cogliamo questa occasione per palesare ancora una volta la grave carenza di personale che vede coinvolta l’intera Arma, ma in modo particolare l’alto Maceratese - ha concluso Antonio Voto -. Questo territorio avrebbe paradossalmente bisogno di un maggiore e robusto rinforzo di organico, proprio a causa dell’elevatissimo numero di operai che stanno arrivando in zona per i lavori della ricostruzione".
Il grande tennis internazionale torna a calcare i campi in terra rossa del Maceratese. Dopo lo straordinario successo ottenuto nel settembre scorso con la prima edizione del WTA 125, il Tennis Tolentino si appresta a diventare il palcoscenico dei migliori prospetti mondiali della categoria Under 16. Da sabato 23 a sabato 30 maggio andrà infatti in scena la quinta edizione del torneo di Categoria 1 del prestigioso circuito Tennis Europe.
La kermesse, presentata ufficialmente nella mattinata di oggi durante una conferenza stampa al club, ha visto la partecipazione di un'ospite d’eccezione: la numero 40 del ranking mondiale Elisabetta Cocciaretto, attualmente al lavoro proprio sui campi di Tolentino per rifinire la preparazione in vista del Roland Garros. L'evento maceratese si consolida come la seconda manifestazione giovanile più importante d'Italia, seconda solo agli Internazionali del Foro Italico a Roma, e vedrà la partecipazione di 128 talenti.
Di questi, 64 ragazzi e ragazze accederanno direttamente ai tabelloni principali, mentre i restanti si daranno battaglia nelle qualificazioni del primo weekend. La grande novità del 2026 è il lancio della partnership biennale con la concessionaria Delta Motors, che sosterrà l’evento e le attività stagionali del club.
L’entry list maschile promette scintille, con la presenza di due giocatori stabili tra i primi cinquanta al mondo. A guidare il seeding sarà il macedone Marko Aleksovski (numero 24 del ranking e fresco vincitore a Salonicco), seguito dal portoghese Luis Bernardo Saraiva e dal serbo Igor Peric. Per i colori azzurri c'è grande attesa per Sebastiano Mantovani, numero tre d'Italia, Gennaro Scalese e Tyson Sebastian Grant, fratello minore della campionessa del mondo della Billie Jean King Cup Tyra Grant.
Il tifo locale sarà però tutto per il quindicenne Giulio Bozzanga, talento cresciuto proprio sui campi del Tennis Tolentino e pronto a dare battaglia davanti al proprio pubblico nel tabellone principale. Insieme a lui, fari puntati anche sul campione italiano under 14 in carica, il ravennate Diego Tarlazzi.
Nel tabellone femminile la ragazza da battere sarà l’austriaca Leonie Schauer (numero 67 delle classifiche), a caccia del terzo titolo stagionale dopo i trionfi a Stavanger e Bad Waltersdorf. A difendere il tricolore ci penseranno invece le giovani Marta Gazzetti e Bianca Del Sal, in attesa che vengano ufficializzate le attese wild card.
Soddisfazione unanime è stata espressa dai relatori della conferenza. Il presidente del club, Marco Sposetti, ha evidenziato come l'alto livello dell'entry list confermi la popolarità e la continuità del torneo, annunciando anche eventi collaterali per il pubblico durante tutta la settimana. Sulla stessa linea Gerardo Savini, direttore generale di Delta Motors, che ha sottolineato il valore extra-sportivo della partnership: "Sostenere questa realtà significa dare una risposta concreta al bisogno di aggregazione dei giovani. Il Tennis Tolentino è un'eccellenza e un presidio sociale fondamentale per la provincia, dove i ragazzi crescono come atleti e come cittadini del futuro".
Il valore istituzionale del torneo è stato ribadito anche dai vertici sportivi. Fabio Luna, presidente del Coni Marche, ha ricordato le importanti ricadute turistiche ed economiche sul territorio, mentre Andrea Bolognesi, presidente della Fitp Marche, ha definito l'appuntamento un vero fiore all'occhiello per la federazione e per l'attività giovanile italiana.
A fare gli onori di casa a chiusura della presentazione è stata infine Alessia Pupo, vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Tolentino: "Siamo lieti di ospitare una manifestazione che porterà qui atleti da ogni angolo del globo. Oltre all'indiscusso valore sociale e al confronto tra i campioni di domani, eventi di questa portata generano un indotto economico cruciale per hotel, ristoranti e attività commerciali, confermando Tolentino come punto di riferimento assoluto per il tennis giovanile internazionale".
(Credit foto: AT Tolentino)