di Picchio News

Loro Piceno ricorda Nazzareno e Mario Graziosi: una serata tra storia e memoria

Loro Piceno ricorda Nazzareno e Mario Graziosi: una serata tra storia e memoria

LORO PICENO – Una serata per riscoprire la storia, le tradizioni e le radici della Marca Picena attraverso gli scritti e il lavoro di due studiosi che hanno dedicato gran parte della loro vita alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio. Nella cornice della Festa del Vino Cotto di Loro Piceno, mercoledì 19 agosto, alle ore 21, il “Giardino culturale - L’orto dei pensieri”, in vicolo Campo Vaccino 6, ospiterà un convegno dedicato a Nazzareno e Mario Graziosi, fratelli accomunati dall’amore per la propria terra e oggi ricordati per il prezioso patrimonio culturale che hanno lasciato. Nazzareno Graziosi è stato un appassionato studioso della civiltà picena, mentre Mario Graziosi ha dedicato il proprio impegno alla conoscenza e alla divulgazione delle tradizioni popolari e contadine. Due percorsi differenti ma profondamente legati, capaci di raccontare la Marca Picena attraverso epoche diverse: dalle origini più antiche fino alla vita quotidiana delle generazioni che hanno preceduto quella attuale. Entrambi scomparsi, hanno lasciato libri, documenti e testimonianze che rappresentano oggi un'importante eredità culturale. Un patrimonio attraverso il quale è possibile conoscere meglio chi fossero realmente i Piceni e, allo stesso tempo, riscoprire il mondo dei nostri nonni e bisnonni, fatto di lavoro nei campi, tra ulivi, vigne e grano, di animali nelle stalle e di una vita scandita dai ritmi della natura. Un viaggio nella memoria, dunque, che vuole essere anche uno spunto per riflettere sul presente e sul futuro. Riscoprire ciò che appartiene alla propria storia per comprendere meglio chi siamo e scegliere con maggiore consapevolezza dove andare. Alla serata prenderanno parte esponenti del mondo istituzionale, culturale e della divulgazione. Saranno presenti il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni e il sindaco di Colmurano Mirko Mari, insieme a Giovanni Mochi, presidente dell'associazione culturale “WikiLoro”, Fernando Morganti, esperto di attrezzi contadini e del loro utilizzo, il dottor David Lambertucci, studioso di storia, e il giornalista Fernando Pallocchini, direttore de “La Rucola”. Particolarmente significative saranno le testimonianze familiari. Leonardo Luchetti, nipote di Mario Graziosi, porterà il proprio ricordo, mentre Walter Ferranti, cognato dei due fratelli, leggerà alcuni dei loro scritti.

17/08/2026 17:00
CBF Balducci Macerata, è iniziata la nuova stagione: al via la preparazione per la terza A1

CBF Balducci Macerata, è iniziata la nuova stagione: al via la preparazione per la terza A1

È ufficialmente iniziata la stagione 2026/27 della CBF Balducci HR Macerata, che questa mattina, lunedì 17 agosto, si è ritrovata al Palasport Fontescodella per il raduno che apre il cammino verso il nuovo campionato di LVF A1 Fineco. Per il club arancionero sarà la terza partecipazione nella sua storia al massimo campionato italiano. Volti nuovi e conferme hanno caratterizzato il primo appuntamento della nuova annata, con 10 delle 13 atlete della prima squadra presenti al raduno. In questa prima giornata hanno indossato per la prima volta la maglia arancionera le palleggiatrici Asia Bonelli e Roberta Carraro, l'opposta Clara Decortes, le centrali Chiara Landucci, Alessia Mazzaro e Alessia Mazzon, i liberi Giorgia Caforio e Melissa Tesi e le schiacciatrici Nicole Piomboni e Susan Schut. Al gruppo sono state inoltre aggregate in questa prima fase della preparazione le giovani del settore giovanile Serena Frenquelli, centrale, e Viola Garbuglia, schiacciatrice. Tre giocatrici ancora impegnate con le Nazionali Non erano presenti al raduno le tre atlete attualmente impegnate con le rispettive Nazionali. La schiacciatrice Beatrice Gardini è al lavoro con l'Italia Seniores B in vista dei Giochi del Mediterraneo, mentre la centrale Bianca Farriol è impegnata con l'Argentina in preparazione al Campionato Sudamericano. L'opposta Mikaela Stoyanova, invece, sta preparando con la Bulgaria l'imminente partecipazione al Campionato Europeo. Le tre giocatrici si uniranno alle compagne una volta conclusi i rispettivi impegni internazionali. Test fisici e primo allenamento con la palla Dopo il raduno, per le giocatrici sono iniziati i test fisici e medici di inizio stagione, sotto la supervisione dello staff tecnico e medico-sanitario. Nel pomeriggio la squadra ha svolto la prima seduta in sala pesi, mentre il primo appuntamento con la palla è fissato per martedì 18 agosto. A guidare il lavoro sarà l'head coach Valerio Lionetti, affiancato dagli assistenti Luca Martinelli e Alberto Naddeo. Nella prima fase della preparazione non saranno presenti anche il preparatore atletico Gabriele Rudi, impegnato con la Nazionale svedese all'Europeo, che verrà temporaneamente sostituito da Manuel Roda, e lo scoutman Marco Malatini, impegnato come statistico ai Giochi del Mediterraneo. Lionetti: "L'obiettivo è riconfermarsi" Grande entusiasmo nelle parole di coach Valerio Lionetti, che ha sottolineato la voglia di tornare al lavoro e la buona atmosfera respirata già nel primo giorno. "Non vedevamo l'ora di ricominciare, perché comunque sono passati molti giorni. È stato bello ritrovarle tutte, anche se mancano ancora tre giocatrici, però il gruppo ci è sembrato già oggi con un grande spirito", ha spiegato l'allenatore. Per la CBF Balducci l'obiettivo è chiaro: confermarsi ai massimi livelli dopo la promozione e le precedenti esperienze in A1. "L'obiettivo di questa stagione è riconfermarsi, che non è semplice per niente, quindi si lavorerà in palestra già da domani a pieno ritmo", ha aggiunto Lionetti. Il tecnico punta sulla continuità del gruppo: "La cosa importante è che le basi di un gruppo già ci sono, quindi la metodologia e la mentalità sono comunque già presenti, come spirito, nella squadra. Le nuove credo si adegueranno nel breve tempo alla metodologia e al modo di stare in palestra". Bonelli: "Penso che questa squadra possa fare grandi cose" Tra le protagoniste del raduno anche Asia Bonelli, pronta a iniziare una nuova stagione con la CBF Balducci dopo le esperienze vissute con il club e con la Nazionale. "È sempre bello tornare in questo palazzetto. Oggi inizia una nuova stagione, ci sono alcune compagne nuove e questo è il momento delle conoscenze e di iniziare a definire i nostri nuovi obiettivi", ha raccontato la palleggiatrice. Bonelli guarda anche alla propria crescita personale: "Il mio obiettivo è sempre quello di migliorarmi sempre di più e di puntare sempre più in alto". La giocatrice arriva inoltre da un'estate importante vissuta con la Nazionale: "Sono ovviamente molto contenta della stagione scorsa e di come è andata anche quest'estate: in Nazionale è stata un'esperienza grandissima, di cui mi porterò dietro tantissime cose positive". E sul nuovo gruppo non nasconde l'ambizione: "Penso che questa squadra possa fare grandi cose, io ci credo e adesso lavoreremo per raggiungere i nostri obiettivi". Il primo allenamento con la palla di martedì 18 agosto darà ufficialmente il via al lavoro sul campo per la nuova CBF Balducci, pronta a preparare la sua terza stagione nel massimo campionato italiano. (Credit foto: Roberto Bartomeoli) 

17/08/2026 16:50
Recanati capitale mondiale del pianoforte: 34 giovani talenti da cinque continenti

Recanati capitale mondiale del pianoforte: 34 giovani talenti da cinque continenti

Trentaquattro giovani pianisti provenienti da diversi continenti hanno trasformato Recanati in un punto di riferimento internazionale per la formazione musicale. Dall'1 al 9 agosto la Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" ha ospitato la fase finale dell'8ª edizione del Conero International Piano Festival, con una settimana di masterclass, workshop, conferenze e concerti nei luoghi più suggestivi della città. Il festival rappresenta un importante appuntamento dedicato alla formazione e alla valorizzazione dei giovani talenti del pianoforte ed è nato dalla collaborazione tra la Civica Scuola di Musica recanatese e IPPA - International Piano Professionals Association, realtà che fa capo a docenti dell'Università del Kansas e che conta divisioni negli Stati Uniti, Canada, Sud America, Cina, Indonesia, Europa e Australia. Proprio Recanati rappresenta il punto di approdo della fase finale di un percorso internazionale che si sviluppa durante tutto l'anno. Una settimana di formazione con maestri internazionali Durante i nove giorni del festival, la Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" ha accolto gli studenti nelle proprie aule per un intenso programma di masterclass con docenti di fama internazionale, workshop di musica da camera e conferenze dedicate alla pedagogia pianistica. I migliori allievi selezionati hanno inoltre avuto l'opportunità di esibirsi insieme all'orchestra del Festival, costituita per l'occasione dalla stessa scuola recanatese e diretta dal maestro Lorenzo Di Bella. Un'esperienza formativa che ha permesso ai giovani musicisti di confrontarsi con insegnanti e coetanei provenienti da differenti realtà musicali e culturali. "Questa ottava edizione conferma la crescita di un progetto nel quale la Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli crede fortemente", sottolinea il direttore Ermanno Beccacece. "Accogliere a Recanati giovani musicisti e docenti provenienti da diverse parti del mondo significa offrire occasioni di formazione di altissimo livello, ma anche creare relazioni e scambi che arricchiscono la nostra scuola e la città. Il Festival è ormai un ponte concreto tra Recanati e il panorama musicale internazionale", aggiunge. Dai concerti alle esibizioni open air Non sono mancate le occasioni aperte al pubblico. Nel corso della settimana sono stati organizzati concerti all'Auditorium del Centro Mondiale della Poesia, un'esibizione open air nel cortile di Palazzo Venieri e i tre concerti conclusivi con orchestra sinfonica nell'Aula Magna del Comune di Recanati. Gli appuntamenti hanno portato la musica del festival anche fuori dalle aule della scuola, coinvolgendo diversi luoghi della città e creando occasioni di incontro tra i giovani musicisti internazionali e il pubblico recanatese. Oltre 60 presenze internazionali in città La dimensione internazionale dell'edizione 2026 emerge anche dai numeri. Sono stati 34 gli studenti presenti, ai quali si sono aggiunti maestri e familiari al seguito, per un totale di oltre 60 presenze registrate in città. Un dato che testimonia non soltanto la crescita del Conero International Piano Festival, ma anche la capacità della Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" di costruire e consolidare rapporti con il mondo della formazione musicale internazionale. Il festival, patrocinato dal Comune di Recanati, non si esaurisce però nella settimana estiva. Il progetto si sviluppa infatti durante tutto l'anno, anche attraverso una fase concorsuale organizzata presso l'Università del Kansas, che mette a disposizione borse di studio per i giovani partecipanti. Recanati rappresenta quindi il momento conclusivo di questo percorso, offrendo ai musicisti selezionati l'opportunità di completare la propria formazione e di confrontarsi con professionisti e studenti provenienti da Paesi e culture differenti. L'ottava edizione del Conero International Piano Festival consolida così il ruolo di Recanati come punto d'incontro per giovani talenti del pianoforte da tutto il mondo, rafforzando al tempo stesso la Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" come luogo di formazione, confronto e scambio internazionale.

17/08/2026 16:00
Ussita, 35 chili di carne senza tracciabilità: multa da 12mila euro e sequestro nel Parco dei Sibillini

Ussita, 35 chili di carne senza tracciabilità: multa da 12mila euro e sequestro nel Parco dei Sibillini

Nella giornata del 15 agosto, i Carabinieri delle Stazioni di Visso e Ussita, con il supporto specialistico del personale del Servizio I.A.O.A. (Igiene Alimenti di Origine Animale) dell’A.S.T. di Macerata, hanno effettuato un'ispezione ristorante situato nel territorio di Ussita, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Durante le verifiche è emersa un'irregolarità relativa alla tracciabilità degli alimenti. Nei locali dell'attività sono stati infatti rinvenuti circa 35 chili di carne ovina, destinata alla successiva somministrazione ai clienti, risultata completamente priva degli elementi necessari ad attestarne la rintracciabilità. A carico dei titolari dell'esercizio, un uomo e una donna entrambi di 41 anni e residenti nel capoluogo, è stata contestata una sanzione amministrativa di 12mila euro per la violazione della normativa in materia di trasparenza e tracciabilità della filiera alimentare. L'intero quantitativo di carne è stato inoltre sottoposto a sequestro amministrativo.

17/08/2026 15:32
Morrovalle, completato il recupero delle mura urbiche: investimento da 425mila euro

Morrovalle, completato il recupero delle mura urbiche: investimento da 425mila euro

Le mura urbiche di Morrovalle tornano al loro antico splendore dopo un intervento di recupero e valorizzazione da 425mila euro. I lavori hanno interessato i tratti della cinta muraria nelle sezioni Nord-Ovest e Sud-Est, la Porta delle Fonti e le aree circostanti, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla struttura e restituirle un ruolo centrale nei percorsi di visita del borgo. L'intervento, promosso dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Staffolani, è stato sostenuto da un importante contributo della Regione Marche, ottenuto attraverso il bando regionale dedicato al recupero e alla valorizzazione delle mura storiche. Sicurezza e tutela del patrimonio storico Il progetto è nato dalla necessità di intervenire su una struttura di grande valore storico e architettonico, prestando particolare attenzione anche alle conseguenze degli eventi sismici e dei fenomeni di dissesto idrogeologico che hanno interessato il territorio. L'approccio adottato è stato quello della "conservazione integrata", con l'obiettivo non soltanto di preservare le mura, ma di reinserirle nella vita quotidiana della comunità e nei percorsi di promozione turistica di Morrovalle. L'intervento permette inoltre di creare un collegamento più diretto tra il centro storico e le Antiche Fonti, area verde del borgo che ospita manifestazioni ed eventi. "Per secoli - commenta il sindaco Andrea Staffolani - queste pietre sono state concepite per dividere e proteggere. Oggi, grazie a questo importante intervento di valorizzazione e messa in sicurezza, le restituiamo ai cittadini e ai visitatori trasformate nel loro esatto contrario: un abbraccio accogliente e una porta d'ingresso sulla bellezza, sul turismo e sulla nostra identità". "Il recupero - aggiunge Staffolani - non solo preserva la nostra storia, ma rafforza il pregio e lo spirito di qualità e accoglienza che ci rende orgogliosamente un borgo Bandiera arancione". Gli interventi sulla cinta muraria I lavori, sotto la supervisione dell'ingegner Lucia Ilari, responsabile unico del progetto, in collaborazione con il geometra Lorenzo Marsili, hanno consentito di consolidare i tratti di muratura maggiormente ammalorati. Tra le tecniche utilizzate figurano il "scuci-cuci", la stilatura dei giunti e l'idrosabbiatura delle superfici. L'intervento ha inoltre riguardato il rifacimento del parcheggio e del marciapiede lungo la Provinciale 10, oltre al recupero delle murature degli edifici storicamente inglobati nella cinta muraria. Un insieme di opere che ha permesso di restituire maggiore sicurezza e leggibilità architettonica a uno degli elementi più caratteristici del centro storico morrovallese. "Un volano per il turismo" Soddisfazione anche da parte dell'assessore al Centro storico Mauro Baldassarri: "Grazie a questa importante opera di recupero - sottolinea - Morrovalle consolida il proprio ruolo di eccellenza nel panorama dei borghi storici delle Marche, offrendo a cittadini, visitatori e turisti uno scenario rinnovato, sicuro e di inestimabile valore". "Tornate all'antico splendore, le mura urbiche diventano un biglietto da visita di straordinario pregio estetico e un volano per il turismo del nostro borgo", conclude Baldassarri. Per Lucia Ilari, invece, la sfida della valorizzazione va oltre la semplice conservazione del manufatto: "Le mura di cinta costituiscono un elemento fondamentale del patrimonio storico e culturale del nostro territorio. Proprio per questo meritano attenzione e approfondimento tecnico nell'individuazione degli interventi volti alla loro tutela, ma anche alla loro valorizzazione, concetto che va oltre la semplice conservazione". "La vera sfida, oggi, per poter salvaguardare strutture delicate e allo stesso tempo potenti come le mura storiche, è trasformare queste 'barriere di mattoni' in elementi di connessione: con il loro attraversamento, il borgo diventa fruibile", conclude Ilari.

17/08/2026 15:28
Arredare casa con un budget pianificato: idee e costi da valutare

Arredare casa con un budget pianificato: idee e costi da valutare

Un ambiente ben arredato non nasce dal numero di oggetti acquistati, ma dalla capacità di rispondere alle attività quotidiane. Prima di definire colori e finiture è utile osservare come vengono usate le stanze: passaggi, contenimento, luce, lavoro, riposo e presenza di bambini o animali. Questa analisi evita di spendere su mobili scenografici ma poco pratici. Il budget dovrebbe comprendere non solo il prezzo di acquisto, ma anche consegna, montaggio, eventuali adattamenti, illuminazione e smaltimento dei vecchi arredi. Sono voci piccole prese singolarmente, ma rilevanti nel totale. Stabilire le priorità stanza per stanza Procedere per ambienti distribuisce la spesa e permette di correggere le scelte dopo aver vissuto la casa. Di solito conviene partire da letto, tavolo, sedute, contenimento essenziale ed elettrodomestici necessari. Complementi e decorazioni possono essere aggiunti in seguito, quando proporzioni e percorsi sono più chiari. Una lista divisa tra indispensabile, utile e rinviabile riduce gli acquisti impulsivi. È inoltre prudente lasciare una quota libera per misure errate, lavori imprevisti o prodotti da sostituire. Per ogni ambiente conviene fissare tre livelli: ciò che serve subito, ciò che può attendere e ciò che è soltanto desiderabile. Letto, illuminazione, tavolo e contenimento rispondono a bisogni diversi da decorazioni o sostituzioni puramente estetiche. Questa graduatoria evita che il budget venga assorbito dai primi acquisti e lascia tempo per capire come si usa davvero lo spazio. Abitare qualche settimana una casa quasi vuota può far emergere esigenze diverse da quelle immaginate sulla planimetria. Misure, impianti e costi nascosti Prima dell’ordine bisogna rilevare porte, finestre, radiatori, prese, scarichi e punti luce. Un mobile che entra sulla planimetria potrebbe non passare dal vano scala o impedire l’apertura di un’anta. Per cucine e arredi su misura, pochi centimetri possono generare lavorazioni aggiuntive. Vanno verificati anche tempi di consegna e condizioni di montaggio. Alcuni prezzi non includono trasporto al piano, allacciamenti o modifiche degli impianti. Chiedere un preventivo completo rende confrontabili offerte che altrimenti sembrano equivalenti. Durata e possibilità di riparazione Spendere di più non garantisce automaticamente una maggiore durata. Contano struttura, ferramenta, resistenza delle superfici e disponibilità di ricambi. Cerniere regolabili, fodere removibili e componenti sostituibili possono allungare la vita del prodotto più di una finitura di tendenza. Per mobili sottoposti a uso intenso è utile valutare manutenzione e pulizia. Materiali delicati possono essere adatti a una zona poco frequentata, ma diventare onerosi in cucina o in una casa con bambini. La scelta migliore è quella coerente con l’uso reale.  Per gli elettrodomestici il prezzo va affiancato ai consumi, alla capacità realmente necessaria e alla possibilità di assistenza. Un apparecchio sovradimensionato può costare di più sia all’acquisto sia durante l’uso, mentre un modello economico ma difficile da riparare può richiedere una sostituzione anticipata. Leggere etichetta energetica, garanzia convenzionale e condizioni di installazione permette di valutare il costo lungo l’intero periodo di utilizzo, non soltanto quello mostrato sul cartellino. Nuovo, usato e recupero Mercatini, piattaforme dell’usato e mobili già presenti consentono di ridurre i costi, purché si controllino stabilità, odori, parassiti e dimensioni. Sedie, tavoli e cassettiere possono essere recuperati con interventi limitati; materassi, imbottiti e apparecchi elettrici richiedono verifiche più attente. Abbinare elementi nuovi e recuperati evita l’effetto catalogo e permette di concentrare il budget sui componenti che incidono davvero su comfort e sicurezza. Verniciare o cambiare maniglie può rinnovare un mobile, ma il lavoro necessario va considerato nel costo. Quando valutare la dilazione Per elettrodomestici indispensabili o arredi non rinviabili, alcune famiglie considerano soluzioni di prestito online. Prima di scegliere è necessario confrontare TAEG, rata, durata, importo totale e costi accessori. La liquidità ottenuta non rende l’acquisto più economico, ma ne distribuisce comodamente il pagamento nel tempo. Il confronto deve includere consegna, montaggio, smaltimento dell’usato, estensioni di garanzia e consumi previsti. Un prezzo iniziale più basso può perdere convenienza quando servizi indispensabili vengono aggiunti separatamente. Se si ricorre al credito, la rata va inserita nel bilancio insieme agli altri impegni e non isolata dal costo totale. È inoltre opportuno verificare se il bene durerà almeno quanto il finanziamento: continuare a pagare un oggetto già sostituito è un segnale di pianificazione debole. La rata deve restare sostenibile anche con bollette, manutenzioni e altre spese della casa. È preferibile finanziare un progetto definito, con importo chiaro, piuttosto che usare credito per una serie di acquisti non pianificati. Le alternative includono procedere per fasi, scegliere prodotti ricondizionati o rinviare gli elementi puramente decorativi. Un budget che continui dopo l’acquisto Terminato l’arredo, la casa richiede manutenzione, sostituzioni e consumi. Conservare fatture, codici prodotto e istruzioni facilita l’assistenza e permette di reperire componenti compatibili. Una piccola riserva evita di ricorrere a nuovo credito per ogni guasto. La pianificazione non impoverisce il progetto: aiuta a destinare risorse alle scelte più utili. Una casa può evolvere gradualmente, senza essere completata in un’unica stagione. Misure corrette, priorità chiare e attenzione al costo complessivo producono un risultato più solido di una successione di acquisti guidati soltanto dall’urgenza o dalle promozioni.

17/08/2026 15:20
Visso, la frazione di Cupi celebra 25 anni di pecorino: una giornata tra gusto e memoria

Visso, la frazione di Cupi celebra 25 anni di pecorino: una giornata tra gusto e memoria

Cupi di Visso festeggia un traguardo storico con la 25ª edizione della Mostra del Pecorino e dei Tesori della Sibilla, in programma sabato 22 agosto. Un quarto di secolo dedicato alla valorizzazione delle tradizioni, della storia e delle eccellenze enogastronomiche del territorio dei Monti Sibillini. La manifestazione, particolarmente sentita dalla comunità dei "cupatti", sarà organizzata dal Comitato Festeggiamenti Cupi di Visso, con il sostegno delle aziende agricole locali di Cupi e Macereto e di diversi sponsor privati. L'iniziativa gode inoltre del patrocinio del Comune di Visso, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e della Federazione Provinciale Coldiretti Macerata. Un quarto di secolo nel segno della pastorizia La Mostra del Pecorino affonda le proprie radici nella storia di Cupi, comunità da sempre profondamente legata alla pastorizia e alla transumanza. Per generazioni, i pastori della zona hanno percorso a piedi le vie verso la Maremma e l'Agro Pontino, portando con sé tradizioni e conoscenze che ancora oggi rappresentano una parte importante dell'identità locale. La festa diventa così anche un momento di incontro tra residenti, abitanti delle seconde case, parenti e amici che durante l'estate tornano a riunirsi nella frazione, mantenendo vivo il legame con le storie e le usanze del passato. Una giornata tra formaggio, storia e fotografia Il programma prenderà il via già dalla mattina con gli stand dedicati ai prodotti tipici locali e le degustazioni, che proseguiranno per l'intera giornata. Alle 10:30 spazio a una dimostrazione dal vivo della produzione del formaggio, durante la quale verrà mostrata la lavorazione artigianale del latte secondo gli antichi metodi della tradizione pastorale. Alle 11 sarà invece protagonista la memoria con la presentazione di alcuni oggetti storici appartenenti al Museo della Pastorizia, attualmente chiuso a causa dei danni provocati dal sisma. Per l'occasione sarà possibile tornare ad ammirare strumenti e oggetti caratteristici della civiltà agropastorale, tra cui campani, callari, tascapane, cosciali, reti per la mandria, funi da doma e uncini per la mungitura. Un'occasione per riportare alla luce un patrimonio che racconta la vita quotidiana delle comunità montane e che, attraverso questi manufatti, continua a essere tramandato alle nuove generazioni. La pastorizia raccontata attraverso le immagini Tra gli appuntamenti più significativi della giornata ci sarà anche l'inaugurazione della mostra fotografica "La pastorizia a Cupi fra passato e presente", realizzata in occasione del decennale dal sisma. La raccolta propone immagini che attraversano un arco temporale compreso tra gli anni Ottanta e gli anni Duemila, raccontando attività, persone e momenti della vita della comunità agro-pastorale dell'Appennino marchigiano. Gli scatti sono firmati dal fotografo Roberto Ercolani e rappresentano una testimonianza visiva della storia di Cupi e del suo rapporto con la pastorizia. Alle 12 sono quindi previsti i saluti istituzionali alla presenza delle autorità. Nel pomeriggio lo show cooking di Vittoria Tassoni La festa proseguirà anche nel pomeriggio con gli stand dei produttori e la presenza delle aziende di Campagna Amica Coldiretti, oltre allo street food con alcune delle migliori specialità marchigiane. Alle 16:30 la manifestazione si concluderà con uno speciale appuntamento dedicato alla cucina: uno show cooking curato da Vittoria Tassoni, rinomata cuoca dell'Alleanza e formatrice Slow Food. Tassoni proporrà una lezione di cucina aperta al pubblico, reinterpretando i sapori della tradizione attraverso una ricetta pensata appositamente per l'occasione. A presentare i diversi momenti della giornata sarà la giornalista Barbara Olmai, mentre l'organizzazione sarà affidata alla passione dei volontari del Comitato e al sostegno degli sponsor del territorio.  

17/08/2026 15:10
Serravalle, nasce la prima delegazione marchigiana dell'Accademia Italiana del Peperoncino

Serravalle, nasce la prima delegazione marchigiana dell'Accademia Italiana del Peperoncino

Sarà inaugurata venerdì 21 agosto a Serravalle di Chienti la prima delegazione marchigiana dell’Accademia Italiana del Peperoncino, una nuova realtà dedicata alla cultura, alla ricerca e alla valorizzazione di uno dei prodotti più conosciuti della gastronomia italiana. La delegazione della provincia di Macerata è stata intitolata a Nazzareno Strampelli, il celebre agronomo nato a Crispiero di Castelraimondo e legato al territorio maceratese. L’appuntamento è fissato alle ore 18 nella Sala Tapioka, nei locali situati sotto il Comune di Serravalle di Chienti. La nuova associazione conta già quasi trenta iscritti ed è stata fondata da Mirco Santacchi, presidente, insieme al vicepresidente Marco D’Ercole e alla segretaria Valentina Pandolfi. Oltre 150 varietà coltivate e una passione lunga vent'anni La nascita della delegazione arriva al termine di un percorso che affonda le radici in una passione coltivata da anni. Santacchi organizza infatti mostre di peperoncini provenienti da tutto il mondo in diverse località italiane e quella in programma nell'ambito della festa del peperoncino sarà la sua venticinquesima. Insieme a Marco D'Ercole, inoltre, ha raccolto e coltivato nell'arco di oltre vent'anni più di 150 varietà di peperoncino, comprese circa venti varietà rare e wild. Un patrimonio che sarà ora messo a disposizione di un progetto più ampio, con l'obiettivo di sviluppare sul territorio una vera e propria cultura del peperoncino attraverso iniziative gastronomiche, scientifiche e divulgative. La delegazione intitolata a Nazzareno Strampelli La scelta del nome "Strampelli" vuole rafforzare il legame con il territorio maceratese. Nazzareno Strampelli, nato il 29 maggio 1866 a Crispiero di Castelraimondo, studiò e lavorò a Camerino, dove avviò le sue pionieristiche ricerche sull'ibridazione del frumento. Considerato uno dei precursori della Rivoluzione Verde, Strampelli contribuì a trasformare l'agricoltura italiana attraverso la creazione di varietà di grano più produttive e resistenti. Il suo nome diventa così il simbolo dei valori che la nuova delegazione intende promuovere: ricerca, sperimentazione e valorizzazione delle produzioni locali. Ricerca, gastronomia e collaborazione con il territorio La missione della delegazione riprende gli obiettivi dell'Accademia Italiana del Peperoncino: creare, approfondire e diffondere la cultura del peperoncino, dalla sua storia alle qualità, fino alle diverse possibilità di utilizzo. Per la provincia di Macerata sono già in programma cene-studio in collaborazione con AIS Marche, progetti di ricerca con l'Università di Camerino e una rete di rapporti con produttori, cantine, ristoranti e chef. L'attività sarà sviluppata in un'ottica dichiaratamente a-politica e a-partitica, concentrata esclusivamente sulla valorizzazione culturale, scientifica e gastronomica del peperoncino. Il programma dell'inaugurazione La cerimonia prenderà il via alle 18:15 con gli interventi di Mirco Santacchi e Marco D'Ercole, che illustreranno la nascita della delegazione e ricorderanno Massimo Biagi, amico e mentore, nonché uno dei massimi esperti mondiali di peperoncini. Seguirà un approfondimento sulla figura di Nazzareno Strampelli, affidato a Giulio Mataloni della Casa natale Strampelli, quindi un video-messaggio del presidente nazionale dell'Accademia, Enzo Monaco. Nel corso dell'incontro interverranno inoltre Roberto Donà, sulla storia e sui benefici del peperoncino, Stefano Isidori di AIS Marche sulle cene-studio, Raimondo Turchi sul peperoncino nella tradizione e Simone Balacco sulla coltivazione marchigiana. Previsti anche gli interventi di Erika Cervelli, assessore all'Agricoltura di Camerino, Antonio Fainelli di Coldiretti, Nazzareno Micucci del Rotary, Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia, Roberto Lucarelli, sindaco di Camerino, e Rinaldo Rocchi, sindaco di Serravalle. Alle 19:25 sono previsti i ringraziamenti e la consegna degli omaggi a cura dei Balacco's, mentre alle 20 si terrà la cena. L'inaugurazione rappresenta dunque l'avvio ufficiale di una nuova realtà associativa che punta a raccontare il peperoncino non soltanto attraverso la cucina, ma anche attraverso ricerca, tradizione, agricoltura e innovazione. Un progetto che, nel nome di Strampelli, intende far dialogare la storia dell'agricoltura maceratese con la passione contemporanea per uno dei prodotti più versatili della gastronomia.

17/08/2026 14:50
Avvistati lupi alle porte di San Severino, il Comune invita alla prudenza: le regole da seguire

Avvistati lupi alle porte di San Severino, il Comune invita alla prudenza: le regole da seguire

La presenza di alcuni esemplari di lupo nella prima periferia e in alcune frazioni di San Severino Marche ha portato l’Amministrazione comunale a richiamare l’attenzione dei cittadini sulle corrette norme di comportamento e sulle buone pratiche per favorire una convivenza rispettosa e sicura con la fauna selvatica. Il lupo è un animale per sua natura schivo e diffidente nei confronti dell’uomo e, in condizioni normali, tende a evitarne la presenza. In determinate circostanze, tuttavia, la ricerca di cibo o la presenza di animali domestici incustoditi possono favorire l’avvicinamento di alcuni esemplari ai centri abitati o alle aree immediatamente circostanti. Per questo motivo il Comune di San Severino Marche ha diffuso un vademecum rivolto alla cittadinanza, con una serie di indicazioni utili a ridurre le possibilità di incontro e a prevenire situazioni che possano attirare gli animali. Una delle principali raccomandazioni riguarda la gestione del cibo e dei rifiuti. "Non bisogna lasciare all’aperto alimenti o scarti alimentari, che potrebbero rappresentare una fonte di attrazione per i lupi". "Particolare attenzione deve essere riservata ai rifiuti organici, che vanno conferiti rispettando gli orari previsti dal servizio di raccolta porta a porta". L’invito è a non esporre i sacchi la sera precedente, così da evitare che durante le ore notturne possano essere raggiunti dagli animali. "Anche le ciotole di cani e gatti non dovrebbero essere lasciate all’esterno, soprattutto nelle ore notturne". "Massima attenzione anche alla protezione degli animali. Cani, gatti, capre e pecore devono essere custoditi in strutture adeguate, come stalle, box o recinzioni idonee. Durante le passeggiate, invece, i cani devono essere tenuti sempre al guinzaglio". Il Comune raccomanda inoltre di evitare, nelle aree periferiche o considerate a rischio, "escursioni solitarie all’alba, al tramonto e durante le ore notturne". Cosa fare in caso di incontro "Se ci si trova a breve distanza da un lupo, la prima indicazione è quella di mantenere la calma e non correre. È consigliabile allontanarsi lentamente, camminando all’indietro e senza compiere movimenti improvvisi". "Nel caso in cui l’animale non si allontani, si può rendere evidente la propria presenza facendo rumore, parlando ad alta voce, battendo le mani o agitando le braccia". "È invece assolutamente sconsigliato inseguire l’animale, sia a piedi sia in automobile, per scattare fotografie o realizzare video. Particolare cautela deve essere adottata in presenza di cuccioli: non bisogna mai avvicinarsi né toccarli, poiché la madre si trova generalmente nelle vicinanze". Le segnalazioni alle autorità L’Amministrazione comunale invita i cittadini a segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti alle autorità competenti. (Foto di archivio)

17/08/2026 14:05
Artigiani in fuga, le Marche perdono il 28,1% in dieci anni

Artigiani in fuga, le Marche perdono il 28,1% in dieci anni

Il mondo dell’artigianato sta cambiando rapidamente e le Marche, con il territorio della provincia di Macerata inserito in questo scenario, sono tra le regioni italiane che negli ultimi anni hanno registrato le contrazioni più significative. I dati elaborati dalla Cgia mostrano infatti una riduzione consistente del numero degli artigiani nell’ultimo decennio. La diminuzione ha interessato tutte le regioni italiane, ma le Marche risultano tra quelle maggiormente colpite, con una contrazione del 28,1% in dieci anni secondo una delle elaborazioni dell’Ufficio studi dell’associazione. Il fenomeno non riguarda soltanto il numero complessivo delle attività. A cambiare è anche il volto stesso dell’artigiano. Alcuni dei mestieri tradizionali fanno sempre più fatica a trovare nuovi professionisti, mentre crescono attività legate al benessere, ai servizi e al digitale. L’analisi di Unioncamere e InfoCamere, basata sui dati del Registro delle Imprese, fotografa un’evoluzione particolarmente evidente negli ultimi anni. Tra marzo 2023 e marzo 2025 sono aumentate soprattutto le imprese degli estetisti, cresciute del 10,4%, seguite dai tassisti (+7,2%) e dagli specialisti Ict (+5,4%). Allo stesso tempo arretrano alcune figure che per decenni hanno rappresentato l’immagine classica della bottega artigiana. I falegnami registrano una diminuzione del 10,9%, i trasportatori dell’8,9% e gli elettricisti del 2,9%. Il segno meno interessa anche diverse altre attività tradizionali, tra cui sarti, fotografi, calzolai, fabbri, muratori, idraulici, meccanici e panettieri. Per un territorio come quello maceratese, caratterizzato dalla presenza diffusa di piccoli centri, attività familiari e imprese legate alle lavorazioni tradizionali, il cambiamento assume quindi un peso particolare. Non è però soltanto una storia di chiusure. L’artigianato italiano sta anche modificando la propria identità. Accanto alle attività tradizionali si fanno spazio professionisti del digitale, specialisti Ict, grafici e nuove figure legate ai servizi. Crescono inoltre alcune professioni del settore del benessere e attività come giardinieri, serramentisti e riparatori di macchinari. Il cambiamento coinvolge anche la composizione della categoria. Secondo i dati riportati nell'analisi, tra i giovani under 35 aumentano soprattutto gli specialisti Ict e i tassisti, mentre tra gli imprenditori stranieri si registrano incrementi significativi proprio nei settori del trasporto e dell’informatica. Uno dei nodi principali resta però quello del ricambio generazionale. L’invecchiamento della popolazione artigiana e la difficoltà nel convincere le nuove generazioni a intraprendere alcuni mestieri manuali rischiano di creare, nel prossimo futuro, una vera carenza di competenze. Il problema non riguarda soltanto chi vuole aprire una nuova attività. La riduzione degli artigiani potrebbe rendere sempre più difficile trovare professionisti capaci di intervenire per una riparazione o una manutenzione. Tra le figure considerate maggiormente a rischio ci sono idraulici, fabbri, elettricisti e serramentisti. Tra le cause indicate dalla Cgia figurano il minore interesse dei giovani verso il lavoro manuale, una formazione non sempre adeguata alle esigenze del mercato e un orientamento scolastico che fatica ad accompagnare gli studenti verso professioni tecniche. Il dato regionale conferma le difficoltà del comparto. In una delle rilevazioni relative all’ultimo decennio, le Marche risultano la regione con la maggiore contrazione del numero di artigiani, pari al 28,1%, davanti a Umbria, Abruzzo e Piemonte. Anche gli aggiornamenti più recenti evidenziano una situazione ancora delicata. Nel 2025 il numero delle imprese artigiane è rimasto sostanzialmente stabile a livello nazionale, ma il Centro Italia ha registrato una variazione negativa dello 0,3%. Tra le regioni del Centro, le Marche hanno segnato un -0,5% rispetto all’anno precedente. Il dato riguarda l’intero territorio regionale e quindi anche la provincia di Macerata, senza però indicare una specifica variazione provinciale per il Maceratese nei numeri riportati nelle analisi di riferimento. A complicare il quadro c'è anche l'accesso al credito. Secondo Confartigianato, tra il 2019 e marzo 2026 i finanziamenti alle piccole imprese sono diminuiti del 25,9%, mentre per le imprese artigiane la contrazione è arrivata al 39,3%. A livello regionale, le Marche hanno registrato a marzo 2026 una diminuzione dei finanziamenti alle piccole imprese del 7,1%, tra le variazioni più significative rilevate nel Paese. Una stretta che può incidere sulla capacità delle piccole attività di investire, innovare e affrontare il ricambio generazionale. Il quadro che emerge non racconta quindi semplicemente la scomparsa dell’artigianato. Racconta piuttosto una trasformazione profonda, nella quale alcune professioni tradizionali si riducono e altre, spesso legate alla tecnologia e ai servizi alla persona, conquistano spazio. Per le realtà della provincia di Macerata la sfida sarà riuscire a mantenere vive le competenze che hanno caratterizzato il territorio, accompagnandole però verso un modello capace di parlare alle nuove generazioni e di confrontarsi con un mercato sempre più digitale.

17/08/2026 13:06
Fra Sergio Lorenzini torna a Renacavata: sarà il nuovo padre guardiano. "Un orgoglio per tutta San Severino"

Fra Sergio Lorenzini torna a Renacavata: sarà il nuovo padre guardiano. "Un orgoglio per tutta San Severino"

SAN SEVERINO MARCHE – La comunità settempedana si stringe attorno a fra Sergio Lorenzini, nuovo padre guardiano del convento di Renacavata a Camerino. A rivolgergli le felicitazioni e gli auguri di buon lavoro è il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità. Per fra Sergio si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Dopo sette anni alla guida della Provincia dei Frati Minori Cappuccini delle Marche, in qualità di ministro provinciale, torna infatti a Renacavata, luogo di straordinario valore per l’Ordine: è considerato la culla dei Cappuccini, nati nel 1528, e il primo vero convento dell’Ordine da cui l’esperienza francescana si è successivamente diffusa. «Per la nostra comunità – sottolinea il sindaco Piermattei – è un grandissimo motivo di orgoglio vedere un concittadino come fra Sergio ricoprire un ruolo di così alta responsabilità spirituale e culturale. Il legame tra fra Sergio e la sua San Severino Marche è profondo e indissolubile». Tra le iniziative più significative legate a fra Sergio Lorenzini c’è il Cammino dei Cappuccini, progetto nato nel 2019 e concretizzatosi a partire dal 2021, oggi riconosciuto dal Ministero del Turismo e inserito nel Catalogo dei Cammini religiosi italiani. L’itinerario si sviluppa per circa 400 chilometri attraverso l’entroterra marchigiano, collegando 17 tappe da Fossombrone ad Ascoli Piceno e arrivando proprio a Renacavata, cuore del percorso. Un itinerario che negli ultimi anni ha portato numerosi pellegrini e camminatori da tutta Italia e dall’estero anche a San Severino Marche, con una tappa particolarmente significativa al Santuario del Santissimo Salvatore in Colpersito. Il luogo riveste un ruolo speciale nella tradizione francescana: è infatti l’unico sito delle Marche citato per due volte nelle più antiche fonti biografiche relative ad altrettanti soggiorni di San Francesco d’Assisi. Secondo la tradizione, proprio a Colpersito Francesco incontrò e convertì il trovatore Guglielmo da Lisciano, divenuto poi fra Pacifico, conosciuto come il “Re dei versi”. Qui, inoltre, il santo avrebbe donato la celebre pecorella alle religiose che allora abitavano il luogo. Nel messaggio di auguri, l’Amministrazione comunale ha voluto ricordare anche la vicinanza dimostrata negli anni dai Frati Cappuccini alla comunità settempedana. Un rapporto concretizzatosi anche attraverso un gesto di grande generosità: la donazione di un edificio scolastico alla Città di San Severino Marche, resa possibile grazie al contributo e all’impegno di fra Sergio Lorenzini. «Un gesto di straordinaria generosità e di concreta attenzione al futuro dei più giovani», sottolinea l’Amministrazione comunale, rinnovando la propria gratitudine ai Cappuccini per la vicinanza alla città. Nel messaggio rivolto alla cittadinanza, il Comune invita infine a sostenere la candidatura del convento di Renacavata nell’ambito del censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI 2026. Il convento è tra i luoghi sostenuti dal progetto “In Cammino con i Cappuccini”, al quale anche San Severino Marche ha aderito. L’obiettivo è valorizzare e tutelare un luogo di straordinario significato storico, religioso e culturale, rafforzando al tempo stesso la rete dei territori attraversati dal Cammino dei Cappuccini. La comunità settempedana guarda dunque con orgoglio al nuovo incarico di fra Sergio Lorenzini, in un luogo che rappresenta uno dei cuori della storia cappuccina e che mantiene un legame profondo con San Severino Marche.

17/08/2026 12:30
Macerata, scatta l’allerta gialla: oggi pomeriggio attesi temporali e vento forte

Macerata, scatta l’allerta gialla: oggi pomeriggio attesi temporali e vento forte

La Protezione Civile delle Marche ha emesso l’allerta numero 041/2026, con validità dalle 00:00 di domenica 16 agosto fino alle 00:00 di martedì 18 agosto. Il bollettino segnala un possibile peggioramento delle condizioni meteorologiche nella giornata di lunedì 17 agosto, con particolare attenzione allo sviluppo di temporali. Per la giornata di domenica 16 agosto, il quadro regionale non ha presentato criticità. La situazione cambia nella giornata di oggi. Per tutte le sei aree in cui è suddivisa la regione viene infatti emessa un’allerta gialla per temporali, con criticità ordinaria. L’avviso riguarda dunque anche Macerata e il territorio provinciale, compresi i settori interni e quelli collinari e costieri. Secondo il bollettino, nella seconda parte di lunedì 17 agosto sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali sparsi, che localmente potrebbero risultare intensi. I fenomeni potrebbero essere accompagnati da piogge concentrate e forti raffiche di vento. La Protezione Civile ha indicato la fase di attenzione, invitando a seguire l’evoluzione delle condizioni meteorologiche attraverso gli aggiornamenti ufficiali.

17/08/2026 12:00
San Severino, Isola celebra San Lorenzo: "Avevamo un piccolo grande sogno"

San Severino, Isola celebra San Lorenzo: "Avevamo un piccolo grande sogno"

SAN SEVERINO MARCHE – Una grande partecipazione di pubblico ha accompagnato i festeggiamenti in onore di San Lorenzo nella frazione di Isola. La manifestazione “Isola in festa”, patrocinata dal Comune, ha animato il borgo con una due giorni all’insegna della tradizione, della condivisione e della riscoperta della comunità. Il programma si è aperto con una gara di briscola a coppie, che ha coinvolto numerosi partecipanti mettendo in palio ricchi premi. Il giorno successivo il momento centrale della manifestazione è stato rappresentato dalla solenne celebrazione eucaristica, presieduta da padre Luciano Genga, guardiano del Santuario di San Pacifico. La Santa Messa ha richiamato fedeli dalla comunità e dalle frazioni vicine. Alla celebrazione hanno partecipato anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, che al termine si sono intrattenuti con i cittadini per un momento conviviale. Particolarmente significativo è stato anche il momento dedicato all’arte e alla storia della frazione. In occasione della visita è stata infatti presentata al primo cittadino settempedano la preziosa statua lignea di San Lorenzo, custodita all’interno della chiesa di Isola. L’opera è stata realizzata dallo scultore Domenico Poloni, artista originario della frazione settempedana che da anni vive a Capannori, in provincia di Lucca. Nel Comune toscano Poloni ha allestito e curato diverse mostre, lavorando materiali differenti, dalla pietra di Matraia al marmo, dal legno fino ai comuni sassi. La presenza della statua ha rappresentato un ulteriore momento di valorizzazione del patrimonio artistico e religioso di Isola, inserendosi perfettamente nello spirito della manifestazione, nata anche con l’intento di riportare attenzione e vitalità nel piccolo borgo. La festa si è conclusa in allegria con una serata danzante, accompagnata dalla musica di Andrea Pugnotti e Michela Serretti. Un momento di festa che ha coinvolto abitanti e visitatori, chiudendo una due giorni caratterizzata da partecipazione e voglia di stare insieme. Al termine dell’evento, gli organizzatori hanno espresso grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione e hanno affidato ai ringraziamenti il bilancio di questa prima esperienza. «Avevamo un piccolo grande sogno: far rivivere e far conoscere Isola e speriamo di esserci riusciti. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e creduto in questo progetto. Grazie a chi continua a curare le case e i luoghi di questo luogo magico, grazie a chi ha aiutato, grazie agli abitanti, grazie a chi è venuto anche solo per un saluto, grazie a padre Luciano e grazie all’Amministrazione comunale per averci appoggiato, aiutato e per aver partecipato e festeggiato con noi». “Isola in festa” ha così centrato l’obiettivo di riportare la frazione al centro della vita della comunità, attraverso fede, tradizione, cultura e convivialità. Un appuntamento che gli organizzatori auspicano possa diventare un momento fisso nel calendario del territorio.

17/08/2026 11:33
Unimc, formazione al vertice: due corsi tra i migliori d’Italia  e una nuova laurea in Scienze motorie e inclusione

Unimc, formazione al vertice: due corsi tra i migliori d’Italia e una nuova laurea in Scienze motorie e inclusione

MACERATA – Due corsi ai vertici delle graduatorie nazionali e una nuova laurea dedicata allo sport come strumento di benessere, educazione e inclusione. Il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata inaugura il nuovo anno accademico con risultati importanti e una nuova proposta formativa, rafforzando il proprio ruolo nella preparazione di educatori e insegnanti e ampliando un’offerta già consolidata nei settori del patrimonio culturale e del turismo. Nelle più recenti classifiche Censis, il corso triennale in Scienze dell’educazione e della formazione si colloca al secondo posto in Italia nel proprio raggruppamento disciplinare, mentre la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria figura tra le prime cinque a livello nazionale. La principale novità dell’offerta è il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, pensato per formare professionisti in grado di utilizzare l’attività motoria e sportiva come strumenti di benessere, educazione, relazione e partecipazione sociale. Il percorso integra competenze scientifiche, pedagogiche, psicologiche e sociali e pone particolare attenzione alle persone con disabilità, ai bisogni educativi speciali, alle diverse fasce d’età e alle situazioni di fragilità. Nel piano di studi trovano spazio discipline come fisiologia e anatomia, psicologia dello sport, pedagogia speciale, tecnologie inclusive e gestione delle organizzazioni sportive. L’obiettivo è preparare figure capaci di progettare e condurre attività motorie e sportive adattate ai diversi contesti e alle esigenze delle persone. «Questi risultati riconoscono la qualità del lavoro svolto e la capacità del Dipartimento di accompagnare i cambiamenti della società», commenta il direttore Simone Betti. «Il nuovo corso in Scienze motorie nasce da un’idea precisa: considerare il movimento e lo sport non soltanto come attività fisica, ma come strumenti educativi, relazionali e di inclusione». Secondo Betti, lo stesso approccio caratterizza l’intera offerta del Dipartimento, che punta a mettere in dialogo formazione, territorio e patrimonio culturale, preparando professionisti in grado di operare nei diversi contesti sociali. Nel settore educativo, il corso in Scienze dell’educazione e della formazione prepara professionisti destinati ai servizi per l’infanzia, alle comunità e ai percorsi socioeducativi. La laurea magistrale in Scienze pedagogiche forma invece pedagogisti per la progettazione, il coordinamento e la valutazione dei servizi. Il corso quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, a numero programmato, consente di conseguire l’abilitazione all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Accanto all’area educativa, il Dipartimento mantiene una forte presenza nei settori dei beni culturali e del turismo. L’offerta comprende la laurea triennale in Beni culturali e turismo e le magistrali in Management dei beni culturali e International Tourism and Destination Management. Quest’ultimo corso, interamente in lingua inglese, è orientato alla gestione delle destinazioni turistiche nel mercato internazionale e offre anche la possibilità di intraprendere percorsi a doppio titolo. A completare la proposta formativa sono i corsi di specializzazione per il sostegno, i master e i percorsi di formazione e perfezionamento, la Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici e il dottorato nazionale in Teaching & Learning Sciences. Una filiera che mette in relazione formazione accademica, tirocinio, ricerca e mondo delle professioni e che, con la nuova laurea in Scienze motorie, amplia ulteriormente il raggio d’azione dell’Università di Macerata, puntando su inclusione, benessere e partecipazione.

17/08/2026 10:55
Addio a Kruger Agostinelli, se ne va un’icona della notte marchigiana. il ricordo di Aldo Ascani: "Perdo quasi un fratello"

Addio a Kruger Agostinelli, se ne va un’icona della notte marchigiana. il ricordo di Aldo Ascani: "Perdo quasi un fratello"

FALCONARA  MARITTIMA - È morto nella giornata di domenica, all'età di 72 anni, Kruger Agostinelli, uno dei volti più noti e amati dell’intrattenimento marchigiano. Dj, giornalista, fotografo, organizzatore di eventi e comunicatore, Agostinelli si è spento dopo una lunga malattia. Era ricoverato all’ospedale di Chiaravalle. La notizia ha scosso l’intera riviera e il mondo della notte marchigiana, dove per decenni Kruger era stato un punto di riferimento per generazioni di appassionati, professionisti e artisti. Nato a Roma il 21 novembre 1953 e cresciuto nel quartiere di Monteverde, dove da ragazzo giocava in parrocchia anche con Francesco De Gregori, Agostinelli era arrivato giovanissimo nelle Marche. Qui avrebbe costruito una lunga e intensa carriera nel mondo della musica e dell’intrattenimento. Il suo nome è rimasto indissolubilmente legato alla stagione d’oro delle discoteche marchigiane. Ha fatto ballare intere generazioni in locali come il Krakatoa, il Carillon, il Papagayo, il Covo Nord Est e soprattutto il mitico Piranha di Falconara, di cui amava ricordare la leggendaria inaugurazione con il concerto di Donna Summer. Nel corso della sua carriera aveva incontrato e lavorato accanto ad artisti di fama internazionale come Ray Charles, Gloria Gaynor e Sister Sledge. Capogruppo per le Marche dell’Associazione Italiana Disk Jockey, nel 2016 aveva ricevuto il Disco Diva Award, riconoscimento a coronamento di una vita dedicata alla musica e alla consolle. A Falconara Marittima, la città dove viveva, Agostinelli aveva fondato Disco Fantasia, storico negozio di dischi diventato nel tempo molto più di un'attività commerciale: un vero punto di incontro per appassionati, dj, musicisti e addetti ai lavori. Ma Kruger non è stato soltanto un uomo della notte. La sua curiosità e la sua energia lo avevano portato a cimentarsi nel giornalismo, nella fotografia, nell’organizzazione di eventi e nella comunicazione. Una personalità istrionica, poliedrica e creativa, capace di attraversare epoche e linguaggi diversi senza perdere il contatto con il suo pubblico. Negli ultimi anni aveva continuato a raccontare il mondo dei locali, la musica e il territorio attraverso i social, mantenendo quella ironia e quella capacità di coinvolgere che lo avevano sempre contraddistinto. Tra i tanti messaggi di cordoglio c’è quello di Aldo Ascani, che con Agostinelli aveva condiviso dal 2012 un lungo percorso professionale nel mondo dell’intrattenimento. «Oggi se ne va un grande personaggio, ma soprattutto una persona per me davvero speciale: Kruger Agostinelli», scrive Ascani, ricordando un rapporto nato nel mondo degli eventi dedicati a un pubblico adulto e sviluppatosi attraverso numerosi locali e progetti. «Tra noi esisteva un’intesa unica: bastava uno sguardo per comprenderci, poche parole per dare forma a un’idea e trasformarla in un nuovo progetto», racconta Ascani, ricordando le esperienze vissute insieme al Babaloo, al Deep Blue, a Villa Taunus, al Sottovento di Numana e poi allo Shada. Insieme avevano dato vita a diversi format, tra cui “Love is in the Air” e “Legati a un granello di sabbia”, contribuendo, come sottolinea Ascani, a sviluppare e in qualche modo rivoluzionare il concetto degli eventi over 30. «Kruger è stato il mio braccio destro, il compagno di un percorso costruito realmente a due. Oggi perdo quasi un fratello professionale», scrive ancora Ascani, definendolo un uomo «creativo, brillante e generoso», capace di lasciare un segno profondo nelle persone e nei progetti ai quali aveva dedicato la sua passione. Particolarmente toccante uno degli ultimi messaggi pubblicati da Agostinelli sui social. Era il primo agosto e, dalla struttura di Chiaravalle dove stava affrontando il suo percorso di cura, aveva scritto: «Ho voglia di darvi un buon week end… ho cambiato struttura, sono a Chiaravalle e ho voglia di ritornare a voi». Anche durante la malattia aveva cercato di rassicurare familiari, amici e le tante persone che lo seguivano, raccontando con ironia e leggerezza la quotidianità e i piccoli progressi. Fino alla fine aveva mantenuto quella voglia di vivere, comunicare e guardare avanti che aveva accompagnato tutta la sua esistenza. Con Kruger Agostinelli se ne va un pezzo della storia della musica, della radio, delle discoteche e della notte marchigiana. Ma resta il ricordo di una figura capace di attraversare più generazioni, sempre con un microfono, una macchina fotografica, un disco o una nuova idea tra le mani. Il funerale si svolgerà mercoledì 19 agosto, alle ore 10, nella chiesa San Giuseppe a Falconara Marittima.  La redazione di Picchio News si unisce al cordoglio di amici e familiari.

17/08/2026 10:00
Fisiomed e Borgorosso, una squadra dentro e fuori dal campo

Fisiomed e Borgorosso, una squadra dentro e fuori dal campo

La sala conferenze di Fisiomed a Sforzacosta, nel centro più grande tra gli 11 che ormai contraddistinguono la ricchissima offerta del Gruppo Medico, ha ospitato l’incontro con il Borgorosso. Un appuntamento ormai rituale visto che è dal 2018 che Fisiomed supporta la società di calcio a 5 ed è partner del sodalizio di Tolentino. “Con il Borgorosso c’è sempre stata una vicinanza non solo professionale, medica e sportiva – ha detto Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed – ma anche di carattere umano. Questo incontro mi ha riempito di belle sensazioni perché il Borgorosso manifesta proprio il senso della squadra. Le emozioni sono le cose più importanti che ci rimangono impresse. Il Borgorosso ha saputo aggiungere alla vecchia guardia anche nuove leve, dimostrando lungimiranza. Il calcio a 5 poi è sport genuino e loro sapranno farsi valere nei risultati e non solo nel prossimo campionato di C2. Un anno che per noi è speciale – ha concluso Falistocco – perché questo 2026 rappresenta il 30° anniversario di Fisiomed. Siamo partiti a pochi passi da qui nella sede storica, siamo partiti con qualche servizio, con qualche visita specialistica, qualche ecografia. Poi siamo cresciuti tanto, come una squadra. Ora possiamo fornire il massimo al territorio, garantiamo strutture moderne, macchinari avanzatissimi a livello tecnologico e soprattutto il calore umano”. Per il Borgorosso sono intervenuti il presidente Michele Borri, il tecnico Andrea Ranzuglia ed era presente una nutrita delegazione del team. “Abbiamo cercato ogni anno di rinnovare qualcosa – ha detto Borri – ma l'obiettivo è sempre quello, innanzitutto fare sport in sicurezza, quindi il supporto prezioso del Gruppo Medico Fisiomed è fondamentale per noi, per la nostra salute. Il nostro nome ovviamente è un richiamo al film con Alberto Sordi e pertanto la goliardia è nel Dna di questa società, bisogna divertirsi”. Il confermato mister Ranzuglia ha affermato: “L’ultima stagione è stata buona ma non esaltante e così abbiamo cercato di rinforzare la squadra e il mio staff. La stagione ricomincerà l'11 settembre con la Coppa Italia e il 3 ottobre con la prima di campionato. Noi inizieremo la preparazione il 24 agosto. Ancora una volta potremo godere delle risposte immediate e delle valide cure garantite dagli specialisti Fisiomed”.    

17/08/2026 09:38
Civitanova, si accascia in spiaggia: ragazzo portato in ospedale

Civitanova, si accascia in spiaggia: ragazzo portato in ospedale

Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi sulla spiaggia del lungomare nord di Civitanova Marche, dove un giovane ha accusato un malore mentre si trovava vicino alla riva. L'episodio si è verificato poco prima delle 19. Il ragazzo si è improvvisamente accasciato sulla sabbia e ha perso conoscenza, facendo scattare l'allarme tra le numerose persone ancora presenti sull'arenile. A prestare i primi soccorsi sono stati alcuni dei bagnanti che si trovavano nelle vicinanze. Il giovane è stato assistito in attesa dell'arrivo dei soccorsi e, grazie all'intervento delle persone presenti, ha successivamente ripreso conoscenza. Nel frattempo è stato allertato il 118 e sul posto è arrivata un'ambulanza della Croce Verde. Il ragazzo è stato quindi trasferito all'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni, dopo il trasferimento in ospedale, sono migliorate e non destano preoccupazione.

16/08/2026 21:40
Civitanova, 13enne soccorre un anziano in mare: trasportato in ospedale

Civitanova, 13enne soccorre un anziano in mare: trasportato in ospedale

Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di oggi sul lungomare Nord di Civitanova Marche, dove un uomo sulla settantina ha avuto un malore mentre si trovava in acqua. L'episodio è avvenuto intorno alle 15 allo chalet La Contessa. Il primo ad intervenire è stato un ragazzo di soli 13 anni, che stava giocando con la sorella. Ha visto l'anziano in mare a pancia in giù e si è immediatamente attivato per raggiungerlo e riportarlo sulla spiaggia. L'uomo si trovava al mare insieme alla moglie. Nel frattempo la sorella di 11 anni ha prontamente avvertito il bagnino, che è intervenuto con tempestività. In attesa dell'arrivo dei soccorritori dell'emergenza, tre medici presenti in spiaggia hanno iniziato le manovre di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco. Le manovre hanno consentito la ripresa del battito. L'uomo è stato quindi affidato ai soccorsi e trasportato in ambulanza all'ospedale di Civitanova, dove è successivamente atterrata l'eliambulanza. Al momento del trasferimento in ambulanza non era cosciente. Le operazioni di soccorso e le cure in ospedale sono tuttora in corso. Notizia in aggiornamento

16/08/2026 16:20
Castrum Sarnani, chiusa la XVIII edizione tra storia e tradizione

Castrum Sarnani, chiusa la XVIII edizione tra storia e tradizione

Si chiude la XVIII edizione di “Castrum Sarnani – Il Medioevo che ritorna”, la manifestazione che per quattro giornate ha riportato il centro storico di Sarnano nell’atmosfera medievale, tra spettacoli, animazione itinerante, antichi mestieri, taverne e osterie. Sotto la direzione artistica di Alessandro Martello, artisti e compagnie provenienti da diverse parti d’Italia hanno animato le vie, le piazze e le taverne del borgo, coinvolgendo un pubblico numeroso. Particolarmente significativa la partecipazione nella serata conclusiva, quando Sarnano ha registrato un importante afflusso di visitatori e turisti. A chiudere i quattro giorni della rievocazione è stata l’esibizione del Gruppo Tamburini del Serafino in Piazza Alta. Proprio durante lo spettacolo ha fatto la sua comparsa anche il Serafino, l’angelo a sei ali simbolo di Sarnano e diretto richiamo all’identità della città. La presenza del Serafino ha assunto quest’anno un significato particolare, in linea con il tema scelto per la XVIII edizione: “Sulle Orme del Serafino – Le vie plurali del Francescanesimo”. Il filo conduttore della manifestazione ha permesso di mettere in evidenza il legame tra Sarnano, la tradizione francescana e la storia della comunità. Il recupero e la valorizzazione dell’antico manufatto rappresentano il desiderio di riscoprire uno dei simboli più significativi della città e, attraverso di esso, raccontare un legame con il francescanesimo che affonda le proprie radici nella storia medievale di Sarnano. Al termine dell’esibizione dei Tamburini, accompagnati dal ritmo dei tamburi, lo staff organizzativo e i volontari di Castrum Sarnani hanno sfilato in Piazza Alta, ricevendo l’applauso del pubblico per il lavoro svolto nel corso delle giornate della manifestazione. «Castrum Sarnani è prima di tutto il risultato del lavoro di tante persone – organizzatori, volontari, collaboratori, artisti e rievocatori – che ogni anno mettono a disposizione tempo, passione ed energie per riportare in vita il nostro centro storico», sottolinea Luca Tambella, presidente dell’Associazione Tamburini del Serafino APS. «Questa edizione ci ha permesso inoltre di approfondire un tema che sentiamo particolarmente vicino alla storia della nostra comunità, quello del francescanesimo e del legame con il Serafino, simbolo della nostra città». La chiusura della rievocazione non coincide però con la conclusione del programma della XVIII edizione di Castrum Sarnani. Il prossimo appuntamento è fissato per il 19 agosto, con l’escursione a piedi o in e-bike “Sulle Orme del Serafino”, lungo il Cammino Francescano della Marca, da San Liberato fino all’Eremo di Soffiano. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con guide escursionistiche, terminerà con il concerto Tranceltic, a cura di Maurizio Serafini e Luciano Monceri. La partecipazione è con prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.castrumsarnani.org. Il 29 agosto, invece, in collaborazione con il Centro Studi Sarnanesi, si terrà l’ultimo appuntamento del percorso culturale con la conferenza “Francescanesimo plurale a Sarnano”, alla quale parteciperanno la prof.ssa Maela Carletti e la dott.ssa Costanza Lucchetti. L’incontro sarà dedicato alla lettura diretta delle fonti documentarie conservate presso l’Archivio Storico e la Biblioteca Comunale di Sarnano, con l’obiettivo di approfondire il ruolo delle diverse esperienze francescane nella storia e nella formazione dell’identità culturale del territorio. Castrum Sarnani prosegue così il proprio percorso anche oltre la rievocazione, attraverso un progetto che unisce storia, cultura, ricerca, spettacolo e valorizzazione del territorio, mantenendo vivo il rapporto tra la comunità di Sarnano e il patrimonio storico che ne rappresenta l’identità. Associazione Tamburini del Serafino APS, socio del Consorzio Europeo delle Rievocazioni Storiche. castrumsarnani@gmail.com – www.castrumsarnani.org

16/08/2026 15:45
Sofia Raffaeli è ancora sul podio mondiale: argento al cerchio

Sofia Raffaeli è ancora sul podio mondiale: argento al cerchio

Sofia Raffaeli conquista un'altra medaglia mondiale e porta a casa l'argento nella finale al cerchio ai Mondiali di ginnastica ritmica di Francoforte. La campionessa di Chiaravalle ha chiuso la prova con 30.500 punti, fermandosi ad appena due decimi dall'ucraina Taisiia Onofriichuk, nuova campionessa del mondo con 30.700. Sul terzo gradino del podio la padrona di casa e campionessa olimpica Darja Varfolomeev, a quota 30.400. Per Raffaeli si tratta della seconda medaglia conquistata in questa edizione dei Mondiali, dopo il bronzo nell'All Around che le ha permesso anche di staccare il pass olimpico per Los Angeles 2028. Un risultato che conferma ancora una volta la ginnasta marchigiana ai vertici della ritmica internazionale. Sfuma il bis mondiale al cerchio La medaglia d'argento arriva a un anno di distanza dal trionfo ottenuto da Raffaeli nella stessa specialità. Nel 2025, infatti, l'azzurra aveva conquistato l'oro mondiale al cerchio, imponendosi nella finale di Rio de Janeiro. A Francoforte il successo è sfumato per appena 0.200 punti, con Onofriichuk capace di precedere l'italiana al termine di una finale estremamente equilibrata. Alle loro spalle Varfolomeev, sostenuta dal pubblico di casa, ha completato il podio. Quinto posto nella finale alla palla La giornata di Raffaeli non si è però conclusa con il podio al cerchio. L'azzurra è tornata infatti in pedana nella finale alla palla, dove difendeva il bronzo conquistato nell'edizione precedente. La prova, però, non le ha permesso di ripetersi. Due sbavature hanno frenato la rincorsa al podio e Raffaeli ha chiuso al quinto posto con 28.450 punti, preceduta dalla tedesca Darja Varfolomeev, oro con 30.350, dall'ucraina Sofiia Ilteriakova, argento con 29.800, e dalla connazionale Mariia Borisova, bronzo con 29.150. Quarta l'altra azzurra Tara Dragas, che ha terminato la finale con 28.800 punti, appena davanti a Raffaeli. Resta comunque un Mondiale di altissimo livello per Sofia Raffaeli, capace di salire sul podio nell'All Around e di conquistare poi l'argento al cerchio, confermandosi tra le protagoniste assolute della ginnastica ritmica mondiale. (Credit foto: Facebook Federazione Ginnastica d'Italia)

16/08/2026 13:45
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