di Picchio News

San Severino protagonista su Rai1 con “Linea Verde Discovery”

San Severino protagonista su Rai1 con “Linea Verde Discovery”

Bellezza paesaggistica, memoria storica e innovazione imprenditoriale si intrecciano nella nuova puntata di “Linea Verde Discovery – Fatto in Italia”, in onda domani, sabato 23 maggio, alle ore 12 su Rai1 e in streaming su RaiPlay Il programma, realizzato da Rai Pubblicità in collaborazione con Amazon, propone un viaggio alla scoperta dell’Italia delle eccellenze produttive e delle storie di impresa, guidato dal conduttore Federico Quaranta. Protagonista della puntata sarà San Severino Marche, insieme al suo territorio, raccontato attraverso un ritratto inedito e profondo. Le telecamere si addentreranno nell’entroterra marchigiano, un paesaggio di colline armoniose che, secondo gli autori del programma, rappresenta un equilibrio “profondamente umano”, capace di modellare lo spirito delle comunità locali e di mantenere un dialogo costante tra uomo e natura. Il viaggio televisivo toccherà alcuni luoghi simbolo della città. Tra questi il MARec – Museo dell’Arte Recuperata, dedicato alla tutela delle opere salvate dalle macerie del terremoto del 2016, diventato emblema della rinascita culturale del territorio. Spazio anche al Castello al Monte e alla storica Torre degli Smeducci, punto panoramico e testimonianza del passato medievale della città. Ampio spazio sarà dedicato anche al mondo dell’impresa locale, in linea con la filosofia del programma “Fatto in Italia”. Tra le storie raccontate quella della Giallobus, azienda settempedana specializzata nella produzione di complementi d’arredo e riproduzioni artistiche, capace di evolversi nel tempo e di rafforzare la propria presenza sul mercato digitale, con una crescente espansione anche a livello europeo. Un racconto che unisce territorio, memoria e innovazione, offrendo ai telespettatori uno sguardo autentico su San Severino Marche e sulle sue eccellenze.  

22/05/2026 12:49
Campionato italiano ruzzola 2026 a Valfornace: 128 coppie in gara

Campionato italiano ruzzola 2026 a Valfornace: 128 coppie in gara

Sabato 23 e domenica 24 maggio il “circo” della ruzzola torna nelle splendide zone dei Monti Sibillini, dove, a cura della FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali e dell’ASD PFF Pievebovigliana di Valfornace, si disputerà la 10ª edizione del Campionato italiano di lancio della ruzzola. Valfornace si prepara ad accogliere le 128 coppie che hanno superato le fasi di qualificazione, così suddivise: 48 nella categoria A, 48 nella categoria B e 32 nella categoria C. Nel pomeriggio di sabato si svolgeranno le due fasi eliminatorie a 10 lanci, mentre la domenica mattina sarà dedicata alle semifinali e alle finali per l’assegnazione dei titoli nazionali. Lo scorso anno i titoli italiani sono stati conquistati da Luca Massi – Diego Tarsi (cat. A), Marco Gasparini – Riccardo Lanari (cat. B) e Mario Coppari – Adriano Rotatori (cat. C). Nel fine settimana saranno presenti oltre 300 tra atleti, giudici e accompagnatori nella località maceratese insignita della Bandiera Arancione. Il consiglio di specialità FIGeST, con il neo presidente Angelo Gaudenzi, ha ringraziato il Comitato Provinciale di Macerata guidato da Patrizio Rinaldini per il lavoro svolto nell’organizzazione dell’evento. “Le Marche sono il cuore pulsante degli sport tradizionali, con 35 associazioni sportive dilettantistiche di ruzzola iscritte alla Federazione – sottolinea il presidente regionale FIGeST Catia Luciani –. Questo evento è un’occasione per valorizzare uno sport spettacolare e riscoprire i luoghi del sisma, contribuendo alla rinascita del territorio”.   Un grande in bocca al lupo ai partecipanti è arrivato anche dal presidente nazionale FIGeST Enzo Casadidio, originario proprio di queste zone.

22/05/2026 12:30
La Lube saluta Kukartsev: “Orgoglioso di aver fatto parte di questa famiglia”

La Lube saluta Kukartsev: “Orgoglioso di aver fatto parte di questa famiglia”

  Dopo una stagione in maglia biancorossa, si chiude il percorso di Pablo Kukartsev con la Cucine Lube Civitanova. L’opposto argentino lascia il club marchigiano al termine dell’annata 2025/26, vissuta da protagonista all’interno di un gruppo che ha raggiunto importanti traguardi nazionali e internazionali. Punto di riferimento in attacco nei club della sua carriera, Kukartsev ha accettato la sfida della Lube consapevole dell’assetto tecnico adottato da coach Giampaolo Medei, mettendosi a disposizione della squadra e del progetto tecnico. L’atleta ha contribuito alla crescita del gruppo, supportando anche i giocatori più giovani e facendosi trovare pronto nei momenti decisivi della stagione. Il suo apporto ha accompagnato la squadra fino alla Finale Scudetto, oltre alla qualificazione alla prossima CEV Champions League e alla Final Four di Del Monte® Supercoppa, risultati che confermano il valore del percorso biancorosso. Molto sentito il saluto affidato dallo stesso Kukartsev, che ha ringraziato società, compagni e tifosi per l’esperienza vissuta a Civitanova: “L’opportunità di rappresentare questo grande club mi ha reso orgoglioso. Mi sono sentito parte di una famiglia grazie ai compagni e allo staff, che mi hanno aiutato a crescere e migliorare. Anche la mia famiglia si è trovata benissimo a Civitanova. Andiamo via con malinconia, perché qui ci siamo sentiti a casa. Un grazie speciale ai tifosi dell’Eurosuole Forum: il loro sostegno è stato incredibile”. La A.S. Volley Lube ha voluto ringraziare l’atleta per la professionalità, l’impegno e lo spirito di sacrificio dimostrati durante tutta la stagione, augurandogli il meglio per il prosieguo della carriera.  

22/05/2026 12:24
Ambiente, controlli a tappeto nelle Marche: 9 denunciati e 25mila metri quadri sequestrati

Ambiente, controlli a tappeto nelle Marche: 9 denunciati e 25mila metri quadri sequestrati

 A un anno dalla firma del protocollo d’intesa tra il Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza e l’Arpam, arriva un primo bilancio delle attività congiunte che conferma un rafforzamento significativo dell’azione di tutela della legalità ambientale sul territorio regionale. Le operazioni, condotte dal Reparto Operativo Aeronavale di Ancona in collaborazione con i Comandi Provinciali del Corpo e con il supporto delle Aziende sanitarie territoriali (Ast), del Genio Civile, dell’Agenzia del Demanio, degli Ispettorati del Lavoro e dei tecnici Arpam, hanno garantito un presidio costante e coordinato su tutto il territorio regionale. Secondo quanto comunicato, il modello di collaborazione interistituzionale si è dimostrato efficace e basato su condivisione delle informazioni e interventi mirati. Dal maggio 2025 sono stati effettuati otto controlli, tutti conclusi con esito irregolare, a conferma dell’efficacia della fase preliminare di selezione degli interventi. Nel corso delle attività sono state deferite all’autorità giudiziaria nove persone, tra rappresentanti di società e titolari di ditte individuali, per reati ambientali. Accertate inoltre 14 violazioni in materia di abusi edilizi, per una superficie complessiva pari a circa 3.160 metri quadrati. Le operazioni hanno portato anche al sequestro di oltre 25mila metri quadrati di aree sottoposte a vincolo paesaggistico, insistenti su demanio fluviale o in zone ad elevato rischio idrogeologico. Contestualmente, sono stati rinvenuti e sequestrati ingenti quantitativi di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi: materiali da demolizione, scarti di lavorazione, pneumatici, oltre a sostanze altamente inquinanti come eternit, amianto, veicoli fuori uso non bonificati e bombole di gas e ossigeno. Il quantitativo complessivo supera le 5.500 tonnellate di rifiuti gestiti in modo illecito.              

22/05/2026 12:00
Falso bonifico per comprare un’auto, tre denunciati nel Fermano: veicolo ritrovato in Romania

Falso bonifico per comprare un’auto, tre denunciati nel Fermano: veicolo ritrovato in Romania

Importante operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo nel contrasto ai reati legati alle truffe nelle compravendite tra privati. Le indagini hanno portato alla denuncia di tre persone, accusate di aver raggirato un cittadino nella vendita di un’automobile.  L’inchiesta ha preso avvio dalla denuncia della vittima, che aveva concordato l’acquisto di un’auto per la somma di 16mila euro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre indagati — due uomini di 30 e 28 anni e una donna di 26 anni, alcuni già noti alle forze dell’ordine — avrebbero simulato l’avvenuto pagamento tramite una falsa ricevuta di bonifico istantaneo, riuscendo così a ottenere l’intestazione del veicolo. Le attività investigative, condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Fermo, hanno previsto anche l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e il ricorso a riconoscimenti fotografici, elementi che hanno consentito di risalire all’identità dei presunti responsabili. L’indagine ha avuto inoltre sviluppi a livello internazionale. Su disposizione dell’autorità giudiziaria di Fermo, il veicolo è stato rintracciato in Romania grazie alla collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale. L’auto è stata sequestrata dalle autorità locali ed è ora in attesa delle procedure per la restituzione al legittimo proprietario. Le autorità rinnovano infine l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione nelle compravendite tra privati, soprattutto online, e a consultare le linee guida dell’Arma dei Carabinieri per riconoscere le principali tecniche di raggiro e adottare adeguate misure di prevenzione.  

22/05/2026 11:38
Orioli rilancia l'idea termovalorizzatore: “Meno costi e più risorse per Macerata”

Orioli rilancia l'idea termovalorizzatore: “Meno costi e più risorse per Macerata”

Sala partecipata, domande dirette dei cittadini e un confronto acceso su uno dei temi più delicati per il futuro del territorio: la gestione dei rifiuti. È questo il clima che ha caratterizzato l’incontro pubblico organizzato dal Terzo Polo Macerata a Sforzacosta sul tema del termovalorizzatore. Protagonisti della serata l’esperta ambientale Katia Cavalli di ORA, il candidato sindaco Mattia Orioli e il candidato consigliere Giorgio Menchi, che hanno illustrato la proposta del movimento e risposto alle domande del pubblico. Ad aprire l’incontro è stato Mattia Orioli, che ha rivendicato la posizione del Terzo Polo sul tema dei rifiuti, sostenendo come la proposta di un termovalorizzatore regionale venga portata avanti “da prima di tutti gli altri”. Secondo il candidato sindaco, affrontare il problema senza pregiudizi significa individuare soluzioni moderne capaci di garantire benefici sia ambientali sia economici. “Un impianto regionale – ha spiegato Orioli – permetterebbe di ridurre i costi legati al trasporto dei rifiuti, abbassare la Tari per i cittadini e liberare risorse da investire sul territorio”. A seguire è intervenuta Katia Cavalli, che attraverso dati e slide ha illustrato il funzionamento dei moderni termovalorizzatori, soffermandosi sulla situazione della gestione dei rifiuti nelle Marche e nella provincia di Macerata. Un intervento tecnico ma accessibile, che ha aperto il dibattito con il pubblico presente in sala. Tra le questioni più discusse, l’opportunità di realizzare un impianto proprio nel Maceratese. Secondo Cavalli, Orioli e Menchi, "oggi il territorio sostiene costi elevati per trasferire i rifiuti altrove, mentre un impianto regionale collocato a Macerata potrebbe trasformare il conferimento dei rifiuti in una risorsa economica per la città. Entrate che, secondo il Terzo Polo, potrebbero tradursi in una riduzione della Tari e in investimenti per servizi e infrastrutture". Durante l’incontro si è parlato anche della produzione energetica derivante dall’impianto, con la possibilità di generare energia elettrica e acqua calda. Particolarmente sentito il tema dell’inquinamento. Alla domanda sul paragone con il vecchio inceneritore del Cosmari, chiuso nel 2012, Katia Cavalli ha sottolineato le differenze tra gli impianti del passato e i moderni termovalorizzatori. “Le emissioni – ha spiegato – vengono monitorate continuamente, 24 ore su 24, nel rispetto di limiti europei e nazionali molto rigidi. L’impatto ambientale esiste, ma è estremamente contenuto”. Secondo Cavalli, gran parte delle resistenze verso il progetto deriverebbe da una percezione ancora legata ai vecchi inceneritori e da una conoscenza limitata delle tecnologie attualmente disponibili. Nel corso della serata si è affrontato anche il tema della localizzazione dell’impianto. Orioli e Menchi hanno assicurato che il Terzo Polo lavorerà affinché l’eventuale struttura venga collocata lontano da Sforzacosta, “una frazione che ha già dato molto sul fronte dei rifiuti”, privilegiando un’area facilmente raggiungibile dai mezzi pesanti senza aggravare il traffico locale. Spazio infine alle possibili ricadute occupazionali. Secondo Katia Cavalli, un termovalorizzatore moderno potrebbe generare nuovi posti di lavoro qualificati, coinvolgendo tecnici, ingegneri e operatori specializzati, oltre a favorire collaborazioni con università e centri di ricerca. A chiudere l’incontro è stato Giorgio Menchi, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità storiche di Sforzacosta, dal tema rifiuti alla viabilità fino alla situazione del fosso Narducci, assicurando che tali questioni saranno una priorità in caso di elezione.

22/05/2026 11:00
Viaggio nella memoria del Santa Croce: storia e umanità dell’ex manicomio di Macerata

Viaggio nella memoria del Santa Croce: storia e umanità dell’ex manicomio di Macerata

Una visita intensa, capace di lasciare un segno profondo sia dal punto di vista storico che umano. È quella vissuta all’interno dell’ex ospedale psichiatrico Santa Croce di Macerata, guidata da Romano Ruffini, per anni operatore della struttura e testimone diretto della quotidianità vissuta tra quei padiglioni. Con passione e sensibilità, Ruffini ha accompagnato i partecipanti in un percorso che ha intrecciato storia, sofferenza e umanità, raccontando non solo l’evoluzione della struttura, ma soprattutto le vite dei pazienti che vi furono ricoverati. Il Santa Croce venne inaugurato nel 1871, subito dopo l’Unità d’Italia, diventando una delle prime strutture italiane dedicate alla cura delle malattie mentali. Tuttavia, già dal 1774 Macerata aveva mostrato attenzione verso i malati psichiatrici, inizialmente ospitati nella Torre di Porta San Giuliano e successivamente trasferiti alle “Monachette” e poi all’Asilo Ricci durante il periodo dello Stato Pontificio. Nel corso dei decenni il complesso si ampliò notevolmente, trasformandosi tra il 1871 e il 1939 in una vera e propria città nella città. Furono anni di profonde trasformazioni culturali e sociali, durante i quali si iniziò finalmente a distinguere i malati mentali dai delinquenti, fino ad allora trattati allo stesso modo e gestiti direttamente dal Ministero dell’Interno. Nel 1876 arrivò alla direzione il giovane medico emiliano Enrico Morselli, che introdusse l’ergoterapia, la cosiddetta terapia del lavoro. I ricoverati venivano coinvolti nella coltivazione dei 14 ettari di terreno appartenenti alla struttura, nella convinzione che disciplina e attività manuale potessero aiutare il recupero mentale. Il racconto di Ruffini ha ripercorso anche gli anni che precedettero la legge Basaglia, quando medici e infermieri iniziarono a sperimentare forme di assistenza più umane e inclusive. Tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta alcuni operatori accompagnavano i pazienti all’esterno della struttura e organizzarono spazi di aggregazione per i casi meno gravi, assumendosi importanti responsabilità personali. Durante la visita i partecipanti hanno attraversato il padiglione uomini, quello femminile, il reparto agitati, la Sezione Cronici, la cooperativa di consumo, la neviera e la struttura a pagamento. Luoghi che, grazie ai racconti di Ruffini, sono sembrati improvvisamente ripopolarsi delle storie e delle emozioni di chi vi aveva vissuto. Particolarmente toccanti le vicende ricordate durante il percorso, come quella dell’avvocato maceratese Raffaele Foglietti, ricoverato alla fine dell’Ottocento dopo aver ingiuriato il procuratore, oppure quella di Beatrice, madre della scrittrice Sibilla Aleramo, internata per depressione e autrice di una struggente lettera al marito in cui chiedeva di poter tornare libera. Un viaggio nella memoria che ha riportato al centro il valore dell’umanità nella cura e il ruolo fondamentale degli operatori sanitari, chiamati ogni giorno a cercare percorsi capaci di alleviare la sofferenza mentale. Al termine della visita, l’associazione della Polizia di Macerata ha consegnato a Romano Ruffini un foulard dell’associazione, ringraziandolo per aver offerto ai presenti una preziosa lezione di storia, memoria e vita vissuta.

22/05/2026 10:44
Caldarola riparte camminando: torna la Magnalonga dei 5 Castelli

Caldarola riparte camminando: torna la Magnalonga dei 5 Castelli

Tra i cantieri della ricostruzione e la volontà di rilanciare il territorio, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’entroterra maceratese. Domenica 31 maggio andrà in scena l’ottava edizione della Magnalonga dei 5 Castelli, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Caldarola che negli anni è diventata simbolo di valorizzazione culturale ed enogastronomica del territorio. L’iniziativa propone un percorso di circa 11 chilometri attraverso Caldarola e le sue frazioni storiche, unendo passeggiate nella natura, tradizioni locali e scoperta dei borghi che, a quasi dieci anni dal sisma, continuano a rialzarsi senza perdere la propria identità. La partenza è prevista dalle 9.30 alle 10.30 in viale Umberto I a Caldarola. Il cammino attraverserà Vestignano, Croce, Pievefavera e Valcimarra, con arrivo alle suggestive Cascatelle dei Folletti. Un itinerario che porterà i partecipanti tra castelli, scorci collinari e luoghi ancora segnati dalla ricostruzione, ma capaci di conservare intatto il loro fascino. «Puntiamo sui prodotti tipici locali, sulla bellezza dei borghi e sulla loro autenticità – sottolinea Daniele Piani –. Nonostante i cantieri, questi luoghi mantengono una straordinaria bellezza. Manifestazioni come questa permettono di continuare a portare persone nel territorio, mostrando le sue meraviglie e sostenendo una comunità che non ha mai smesso di credere nel proprio futuro». Lungo il percorso saranno allestite cinque tappe ristoro dedicate alle eccellenze del territorio: dalle spighette delle monache ai dolci tipici accompagnati dalla Vernaccia, passando per ciauscolo, pecorino, bruschette con olio Coroncina, birra artigianale, vincisgrassi e cocomero con Vernaccia spritz finale. La Magnalonga si conferma così non solo un evento gastronomico e sportivo, ma anche un’occasione per accendere i riflettori su una parte delle Marche ricca di storia, paesaggi e tradizioni. «Non vogliamo che questi luoghi vengano ricordati soltanto per il terremoto o per i cantieri – conclude Piani –. Vogliamo che le persone vengano qui per scoprire la qualità dei prodotti, la storia dei borghi, il panorama dei castelli e il senso di accoglienza delle comunità locali».

22/05/2026 10:00
Strage Corinaldo, la Corte d’Appello affida una nuova perizia tecnica per la balaustra

Strage Corinaldo, la Corte d’Appello affida una nuova perizia tecnica per la balaustra

La Corte d’Appello di Ancona ha disposto un nuovo accertamento tecnico nell’ambito del processo legato alla strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, avvenuta l’8 dicembre 2018, nella quale persero la vita sei persone, tra cui cinque minorenni e una madre di 39 anni. L’incarico è stato affidato al professore Tomaso Trombetti, docente di Tecnica delle Costruzioni all’Università di Bologna, chiamato a valutare nel dettaglio la tenuta delle balaustre dell’uscita 3 (via di esodo “S3”) del locale. Il procedimento riguarda le presunte carenze di sicurezza della struttura e coinvolge otto imputati, tra cui i membri della Commissione di vigilanza sul pubblico spettacolo che autorizzò l’apertura della discoteca. In primo grado, i giudici avevano assolto gli imputati dalle accuse più gravi di omicidio colposo plurimo e disastro colposo, disponendo invece condanne per falso con pene sospese fino a un anno e due mesi di reclusione. Il nuovo consulente dovrà quantificare la forza esercitata dalla folla sulle balaustre laterali della via di fuga S3 e verificare se, qualora realizzate e progettate secondo le norme, le strutture avrebbero potuto resistere alla pressione. Il calcolo dovrà tenere conto di due parametri: 150 kg per metro lineare, valore previsto all’epoca della realizzazione, e 200 kg per metro lineare, riferimento normativo successivo adottato al momento del sopralluogo della Commissione provinciale di vigilanza. In caso di eventuale cedimento, il perito dovrà inoltre stabilire i tempi dell’evento, confrontandoli con la ricostruzione già effettuata nella consulenza dell’ingegner Gianluigi Guidi. Il professore avrà 90 giorni di tempo per depositare la perizia. Le operazioni inizieranno il 16 giugno, mentre la prossima udienza utile per l’esposizione in aula è fissata al 16 novembre.

21/05/2026 19:24
Morrovalle, tamponamento fra quattro mezzi in superstrada: traffico in tilt e due feriti

Morrovalle, tamponamento fra quattro mezzi in superstrada: traffico in tilt e due feriti

Un tamponamento si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18, lungo la superstrada nel tratto compreso tra Morrovalle e Corridonia, interessato in questi giorni da lavori stradali con il conseguente cambio di corsia obbligatorio. L’incidente ha coinvolto quattro veicoli e ha provocato lunghe code in entrambe le direzioni, sia verso Civitanova Marche sia verso Foligno, con forti rallentamenti alla circolazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi coinvolti. Due persone sono rimaste ferite in modo lieve e sono state trasportate all’ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso.   Restano ancora da chiarire le cause che hanno determinato il tamponamento. Per i rilievi e le verifiche di legge è stata allertata la Polizia Stradale, che sta ricostruendo la dinamica dell’accaduto.   (Foto di repertorio)

21/05/2026 19:11
Montecassiano, cade con lo scooter: 21enne positivo ad alcol e droga, denunciato

Montecassiano, cade con lo scooter: 21enne positivo ad alcol e droga, denunciato

Notte movimentata sulle strade di Montecassiano, dove un 21enne residente a Macerata ma domiciliato di fatto a Recanati è rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre era alla guida di un ciclomotore Aprilia intestato a un’altra persona. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Pollenza, il giovane avrebbe perso autonomamente il controllo del mezzo, finendo rovinosamente a terra. Sul posto sono intervenuti immediatamente i militari dell’Arma per i rilievi del sinistro, insieme ai sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure al ferito prima di trasferirlo al Pronto Soccorso dell’ospedale di Macerata. Nel corso degli accertamenti disposti dai Carabinieri, il 21enne è stato sottoposto agli esami tossicologici e alcolemici. Gli esiti hanno evidenziato un tasso alcolemico pari a 0,93 grammi per litro, superiore ai limiti consentiti, oltre alla positività ai cannabinoidi con valori superiori a 100 ng/ml. I successivi controlli hanno inoltre permesso ai militari di accertare che il giovane non aveva mai conseguito la patente necessaria per condurre il motociclo. Per questi motivi il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. Le contestazioni riguardano la guida in stato di ebbrezza, aggravata dall’orario notturno, e la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

21/05/2026 18:00
Pollenza, brandisce un pugnale nei pressi di un bar: denunciato 30enne irregolare

Pollenza, brandisce un pugnale nei pressi di un bar: denunciato 30enne irregolare

Momenti di forte tensione nel tardo pomeriggio di ieri, 20 maggio, nella frazione di Casette Verdini, a Pollenza, dove un uomo armato di pugnale ha provocato allarme tra residenti e passanti. Un cittadino senegalese di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio nazionale, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata con l’accusa di porto di armi od oggetti atti ad offendere. L’allarme è scattato intorno alle 18.30, quando al Numero Unico di Emergenza sono arrivate diverse segnalazioni relative alla presenza, nei pressi del bar “H7”, di un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica che urlava frasi sconnesse brandendo un grosso pugnale. Sul posto sono intervenute tempestivamente le pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata e della Stazione di Corridonia. Grazie al rapido coordinamento delle ricerche, i militari sono riusciti a identificare il soggetto e a rintracciarlo poco dopo presso la propria abitazione a Pollenza. Alla vista dei Carabinieri, il trentenne avrebbe manifestato un forte stato di agitazione, arrivando anche a danneggiare una porta dell’abitazione. I militari sono riusciti a contenerlo in sicurezza, evitando possibili conseguenze per sé stesso o per altre persone. Sul posto è stato richiesto anche l’intervento del personale sanitario del 118, che ha successivamente trasportato l’uomo al Pronto Soccorso dell’ospedale di Macerata, dove si trova tuttora ricoverato per accertamenti specialistici di natura psichiatrica. Nel corso delle verifiche effettuate lungo il tragitto percorso dal soggetto tra il bar e l’abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto l’arma di cui l’uomo si era disfatto: un pugnale lungo complessivamente 27 centimetri, con lama affilata di 14 centimetri. L’arma è stata sequestrata. Gli accertamenti successivi hanno inoltre fatto emergere la posizione irregolare del trentenne sul territorio italiano. A suo carico risultava infatti un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Macerata, accompagnato dall’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Il provvedimento gli era stato notificato appena una settimana fa, il 13 maggio, dopo un controllo effettuato a Macerata nei pressi dei Giardini Diaz, dove era stato fermato da una pattuglia del Radiomobile intervenuta in supporto ai controllori dell’Apm. In quell’occasione il giovane era stato trovato senza biglietto e privo di documenti di identificazione. Condotto in caserma per il fotosegnalamento, dagli accertamenti era emerso che aveva già violato precedenti ordini di allontanamento dal territorio nazionale. Tuttavia, a causa dell’indisponibilità di posti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), era stato nuovamente destinatario di un decreto di espulsione con intimazione a lasciare autonomamente l’Italia, disposizione alla quale non aveva ancora ottemperato.  

21/05/2026 17:40
Gualdo, Claudia Koll presenta il suo ultimo libro  “Qualcosa di me- dialogo con un'amica”

Gualdo, Claudia Koll presenta il suo ultimo libro “Qualcosa di me- dialogo con un'amica”

Chi è davvero Claudia Koll? L’attrice torna a raccontarsi senza filtri, mettendo in discussione etichette e semplificazioni. Sabato 23 maggio 2026 alle ore 18:30 (l’evento sarà preceduto dalla S. Messa alle 17:30), Claudia Koll sarà ospite del Centro di Comunità San Giovanni Paolo II per la presentazione il suo ultimo libro, “Qualcosa di me – dialogo con un’amica” (Tau editrice), in un incontro aperto al pubblico. Nel volume, nato come una conversazione intima con l’amica Giulia, Claudia Koll intreccia memoria, fede, vita quotidiana e sguardi verso il futuro. Attrice di lunga carriera, oggi anche profondamente impegnata nel sociale e in progetti di sostegno alle persone che vivono nella povertà e nella fragilità, l’autrice offre un racconto che alterna riflessione e leggerezza, commozione e ironia. "Entrate nel mio mondo – sembra dire ai lettori – vi dirò qualcosa di nuovo, qualcosa che non ho mai avuto occasione di comunicare". Tra le pagine emergono le esperienze spirituali che hanno segnato il suo cammino, il significato dell’essere attrice oggi, gli incontri che hanno lasciato un segno e il rapporto con chi incontra nelle sue attività di volontariato. Il risultato è un ritratto sfaccettato, scritto con la naturalezza di una chiacchierata tra amiche, capace di restituire un’immagine più complessa e autentica della protagonista. L’appuntamento rappresenta un’occasione per superare i luoghi comuni e conoscere da vicino una persona e un’artista che continua a suscitare interesse, curiosità e interrogativi. Al termine della serata, l’autrice sarà disponibile per firmare le copie del libro e incontrare i lettori. L’ingresso è libero. L’evento è organizzato dalla Parrocchia di San Savino di Gualdo di Macerata.  

21/05/2026 16:35
San Severino, donazione all'Hospice: 12 nuove poltrone-letto per i familiari dei pazienti

San Severino, donazione all'Hospice: 12 nuove poltrone-letto per i familiari dei pazienti

Questa mattina la Fondazione Onlus "Anello della Vita" di San Severino Marche ha ufficializzato una importante donazione a beneficio dell'Hospice della struttura ospedaliera settempedana. Si tratta di 12 poltrone-letto di ultima generazione, destinate a migliorare il comfort dei familiari, dei caregiver e di tutti gli assistenti che vegliano quotidianamente al capezzale dei pazienti ricoverati. Il valore complessivo dell'operazione umanitaria supera i 14 mila euro. La consegna ufficiale e la presentazione dell'iniziativa sono avvenute nel corso di una conferenza stampa ospitata all'interno della sala Agave del nosocomio. All'incontro hanno preso parte la sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, i vertici della Croce Rossa locale e una folta rappresentanza del mondo sanitario aziendale, tra cui il coordinatore territoriale Giorgio Caraffa, il direttore del dipartimento onco-ematologico Nicola Battelli, i medici Luca Faloppi, Giuliana Poloni, Marina Lombardello e Sergio Giorgetti, e il dottor Giuseppe Tartaglia, coordinatore dell'Aft (Aggregazione Funzionale Territoriale). Il gesto di grande generosità è stato accolto con profonda gratitudine dai vertici della sanità provinciale, che hanno voluto sottolineare l'importanza del supporto costante offerto dal tessuto associativo locale. "Il ringraziamento dell’Ast di Macerata all’Anello della Vita è per la vicinanza e il sostegno dimostrato nel corso degli anni verso l’Hospice - ha dichiarato con riconoscenza il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini -. È estremamente prezioso il valore di una comunità che interagisce, supporta la sanità pubblica e si fa concretamente partecipe del suo continuo e costante miglioramento". La Fondazione settempedana ha spiegato come l'acquisto dei presidi sia stato possibile grazie a una vera e propria mobilitazione collettiva dei cittadini, orientata a umanizzare sempre di più i luoghi della cura e del fine vita. "La nostra Fondazione ha sempre cercato di aumentare il benessere dei degenti dell’Hospice di San Severino, collaborando attivamente con l'Ast - ha affermato il Presidente della Fondazione Onlus Anello della Vita, l’avvocato Marco Massei -. In questa occasione, grazie al generoso aiuto di tantissimi privati cittadini, siamo riusciti a reperire i fondi necessari per acquistare queste comode poltrone-letto, che sono già state collocate in ogni singola camera del reparto. Ci auguriamo di cuore che tale sforzo possa consentire agli ammalati di godere al meglio, e in condizioni decisamente più confortevoli, della presenza dei propri cari. Nella malattia, infatti, la vicinanza fisica e morale di chi amiamo può stimolare la guarigione o, quantomeno, alleviare le sofferenze".

21/05/2026 16:00
Cingoli, ok al recupero della chiesa di San Pietro Apostolo: lavori per oltre 1,3 milioni

Cingoli, ok al recupero della chiesa di San Pietro Apostolo: lavori per oltre 1,3 milioni

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di rafforzamento locale e riparazione del danno della chiesa di San Pietro Apostolo, situata nella frazione di Villa Torre, nel comune di Cingoli. Un progetto importante per la tutela del patrimonio storico e religioso del territorio, con un investimento complessivo di 1.376.527,49 euro. La chiesa, composta da tre unità strutturali – edificio principale, campanile e sacrestia – conserva origini molto antiche. L’impianto originario, di epoca romanica, corrisponde all’attuale sacrestia, mentre la chiesa odierna sarebbe stata consacrata nel 1792, come riportano alcuni documenti storici. L’intervento approvato prevede opere significative di consolidamento e recupero strutturale. In particolare sarà completamente rifatta la copertura, con la sostituzione dell’attuale struttura in laterocemento attraverso l’utilizzo di elementi in legno, tra cui capriate, arcarecci e tavolato. Sono previsti inoltre interventi di consolidamento della camorcanna, il ripristino delle connessioni della struttura lignea, la sistemazione dei giunti di malta dei prospetti esterni e interni, oltre allo smontaggio e successivo rimontaggio del manto di copertura con opere di impermeabilizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata anche al campanile, dove verranno eseguiti lavori di ristilatura armata sia interna che esterna nella cella campanaria, oltre al consolidamento strutturale e al collegamento con la chiesa tramite catene. “Le chiese sono uno dei tasselli fondamentali per mantenere vivo il senso di comunità in territori che già prima del sisma soffrivano dello spopolamento e che dobbiamo salvaguardare”, ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha ringraziato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco di Cingoli Michele Vittori per la collaborazione. Soddisfazione anche da parte del primo cittadino di Cingoli. “L’approvazione di questo intervento rappresenta una notizia molto importante per la nostra comunità”, ha sottolineato Michele Vittori. “La chiesa di San Pietro Apostolo non è soltanto un luogo di culto, ma un presidio di identità, storia e aggregazione per Villa Torre e per tutto il territorio comunale”. Il sindaco ha evidenziato come il progetto rappresenti un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione e rinascita del territorio colpito dal sisma, restituendo sicurezza e valore a uno dei luoghi simbolo della comunità locale.  

21/05/2026 15:45
Controllo del vicinato, incontro pubblico a Tolentino: "Chiediamo solo una maggiore attenzione"

Controllo del vicinato, incontro pubblico a Tolentino: "Chiediamo solo una maggiore attenzione"

Dopo la firma del protocollo d’intesa con la Prefettura di Macerata, il Comune di Tolentino accelera sul progetto del Controllo del Vicinato, coinvolgendo direttamente cittadini, comitati di quartiere e di contrada in un percorso condiviso per rafforzare la sicurezza urbana e la collaborazione con le forze dell’ordine. Il sindaco Mauro Sclavi ha incontrato il coordinamento e i presidenti dei comitati cittadini per definire un primo cronoprogramma di iniziative e attività formative finalizzate a coinvolgere i residenti delle diverse zone della città interessati ad aderire al progetto. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa dal vicesindaco Alessia Pupo, alla presenza del comandante della Polizia Locale Andrea Isidori e del consigliere delegato Luigino Luconi. Nel corso dell’incontro è stato annunciato un appuntamento pubblico aperto a tutta la cittadinanza: domenica 25 maggio, alle ore 21.15, nell’aula magna dell’Istituto Lucatelli – Don Bosco, dove saranno illustrate finalità e modalità operative del Controllo del Vicinato. “L’obiettivo è incrementare la sicurezza sul territorio con la partecipazione attiva della cittadinanza”, ha sottolineato il vicesindaco Alessia Pupo, evidenziando come la collaborazione tra residenti e forze dell’ordine rappresenti un elemento fondamentale per costruire contesti più sicuri e coesi. Il progetto, come previsto dal protocollo sottoscritto con la Prefettura, prevede inoltre la presenza di referenti per ogni zona e di un coordinatore generale, così da creare una rete organizzata e capillare a supporto dell’attività delle forze dell’ordine. Particolarmente significativa l’adesione compatta di tutti i comitati di quartiere e di contrada della città. Il comandante della Polizia Locale Andrea Isidori ha chiarito lo spirito dell’iniziativa: “Non chiediamo niente di particolare, ma soltanto una maggiore attenzione alla quotidianità, per notare eventuali movimenti sospetti di persone o veicoli e segnalarli al referente di zona”. Un ruolo importante sarà svolto anche dal dialogo tra vicini e dallo scambio di informazioni, soprattutto nelle aree rurali, dove una conoscenza diretta del territorio può contribuire concretamente alla prevenzione. A breve saranno inoltre organizzati incontri e corsi formativi per fornire ai cittadini tutte le indicazioni necessarie a partecipare al progetto in modo corretto e collaborativo, nel rispetto delle linee guida indicate dalla Prefettura. “Una comunità attenta, coesa e collaborativa rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la sicurezza urbana e la qualità della vita”, ha concluso Isidori. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i rappresentanti dei comitati cittadini: Carla Passacantando (Coordinamento e Comitato Ributino), Francesco Fineschi (Foro Boario), Massimo Gesuelli (Repubblica), Francesco Porfiri (San Giuseppe), Morena Beribè (Buozzi-Vaglie), Ombretta Nerpiti e Simone Baroncia (Benadduci-Matteotti).  

21/05/2026 15:15
Us Tolentino, parte la rifondazione: Cesare Battellini è il nuovo direttore sportivo

Us Tolentino, parte la rifondazione: Cesare Battellini è il nuovo direttore sportivo

L’U.S. Tolentino 1919 volta pagina e affida le chiavi della programmazione tecnica a una figura che conosce alla perfezione ogni angolo dell'ambiente societario. Il club cremisi ha infatti annunciato ufficialmente la nomina di Cesare Battellini come nuovo direttore sportivo della prima squadra. Già da molti anni vicinissimo ai colori del Tolentino e apprezzato collaboratore del settore giovanile, Battellini rappresenta una scelta strategica basata sulla continuità, sulla competenza e sulla passione, elementi ritenuti fondamentali dalla dirigenza per dare un'identità forte al nuovo corso sportivo. A lui la società affida un ruolo di primissimo piano: l'obiettivo principale sarà quello di rafforzare il legame tra la prima squadra e il vivaio, valorizzando l'importante lavoro svolto in questi anni con i ragazzi e costruendo basi solide per le stagioni a venire. T La scelta del nuovo dirigente rientra in una visione societaria molto chiara e orientata al senso di appartenenza territoriale, come spiegato dal presidente del sodalizio cremisi. "La scelta, quale ds, di Cesare Battellini si inserisce in un progetto più ampio che vuole coinvolgere più tolentinati possibile nei ruoli chiave di gestione tecnica della società cremisi", ha evidenziato con fermezza il presidente Marco Romagnoli. "Auspico che, a breve, tale proposito venga completato con l'inserimento di altri soggetti del posto - prosegue il presidente -. Cesare potrà rapportarsi direttamente con la società insieme ad Andrea Nardi, che seguirà in prima persona le vicende della prima squadra, e con il nostro team manager Vittorio Vincioni, che non mancherà di mettere a servizio del progetto l'esperienza maturata in tanti anni proprio al seguito del Tole, prima in Serie D e poi in Eccellenza. Sono sicuro che Cesare sarà in grado di costruire una squadra valida, selezionando di pari passo valori tecnici e valori umani. Con l'occasione, a nome di tutta la società, ci tengo a ringraziare pubblicamente Giorgio Crocetti per l'ottimo lavoro svolto per la nostra causa".  "Per prima cosa vorrei ringraziare il presidente insieme a tutta la società per avermi affidato questo nuovo e prestigioso incarico - ha dichiarato il neo ds Cesare Battellini -. Porterò avanti questo impegno con tutta la mia passione e con una grandissima voglia di fare bene. Inoltre ci tengo a ringraziare anche Andrea Nardi e Vittorio Vincioni con cui collaborerò a stretto contatto: entrambi, esattamente come me, hanno il colore Cremisi cucito addosso. Porteremo avanti il progetto calcistico cercando sempre di più una forte continuità con il nostro settore giovanile".

21/05/2026 15:00
Notte dei Musei 2026 a Tolentino: tutti gli eventi e gli ingressi (gratis)

Notte dei Musei 2026 a Tolentino: tutti gli eventi e gli ingressi (gratis)

Arte, laboratori per bambini e concerti sotto le stelle. Sabato 23 maggio, in concomitanza con la Nuit Européenne Des Musées, Tolentino tornerà a indossare l'abito delle grandi occasioni ospitando la diciottesima edizione della Notte dei Musei. Il ricco cartellone di eventi, inserito nella cornice del Grand Tour Musei Marche, è stato presentato ufficialmente in conferenza stampa dall’assessore alla Cultura Fabio Tiberi e dall’assessore al Turismo Diego Aloisi, alla presenza di Luca Forconi in rappresentanza della Cooperativa l’Orologio. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’Icom, si svolgerà in contemporanea in tutto il continente con l'obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale europea. Il tema internazionale scelto per l’edizione 2026, "I musei uniscono un mondo diviso", pone al centro il ruolo delle istituzioni culturali come veri e propri ponti sociali in un'epoca segnata da frammentazioni, capaci di favorire il dialogo, l'inclusione e la coesione territoriale. Le porte dei principali gioielli architettonici e artistici della città rimarranno spalancate per tutta la giornata con una serie di appuntamenti speciali. Al Castello della Rancia l'apertura al pubblico è prevista nei due turni diurni e serali, ma il momento più suggestivo sarà alle ore 21:00 con l'avvio della visita guidata in notturna tra le storiche mura della fortezza. Anche il Miumor (Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte) osserverà orari prolungati e, alle ore 17:00, dedicherà ai più piccoli il laboratorio ludico “Facce da ridere”, un percorso di scoperta pensato per i bambini dai 5 ai 10 anni. Il viaggio nel tempo toccherà anche la stazione del Torrione, dove l’Associazione Tolentino 815 curerà, a partire dalle 18:30, le affascinanti narrazioni storiche incentrate sulla celebre Battaglia di Tolentino del 1815. Per gli amanti del design d'eccellenza, invece, si profila un'apertura straordinaria dalle 21:00 a mezzanotte del Poltrona Frau Museum, che per l'occasione ospiterà l'allestimento “Archibald Delicate Balance by Shepard Fairey” e inaugurerà la mostra “Manifesti d’autore”, un'esposizione che ripercorre la storia del brand attraverso i decenni curata direttamente dagli studenti dell’ITTS Divini di San Severino Marche. Il circuito della Notte dei Musei abbraccerà anche altre prestigiose location cittadine. L'Interno Marche Hotel aprirà eccezionalmente le proprie porte al pubblico nel tardo pomeriggio per mostrare ai visitatori la bellezza del suo giardino all’italiana e le esclusive camere dedicate ai grandi movimenti artistici del Novecento. Presso le Gallerie Sangallo in Piazza della Libertà sarà invece possibile ammirare la mostra personale “CRONOfANIE” di Tonino Maurizi, poliedrico artista e "artivista" marchigiano, in un percorso espositivo curato da Alvaro Valentini e Francesca Maurizi. A fare da colonna sonora alla manifestazione saranno le note dei giovani talenti locali: alle ore 17:00, infatti, il cortile della Biblioteca Filelfica ospiterà il concerto di musica live eseguito dagli allievi della scuola di musica “N. Gabrielli”. Per incentivare la massima partecipazione di cittadini e turisti, l'amministrazione comunale ha previsto che tutti gli ingressi alle strutture museali saranno gratuiti, così come gratuiti saranno i parcheggi cittadini a partire dal sabato pomeriggio. Per le visite al Castello e le attività dei bambini al Miumor la prenotazione resta obbligatoria contattando i numeri messi a disposizione dal Punto Informativo Iat.

21/05/2026 14:50
L'Università di Macerata "chiama" i suoi ex studenti: caccia ai laureati di 25 e 50 anni fa

L'Università di Macerata "chiama" i suoi ex studenti: caccia ai laureati di 25 e 50 anni fa

Una mattinata speciale per riannodare i fili del tempo, rispolverare i ricordi e celebrare un traguardo accademico indimenticabile. L’Università di Macerata, in stretta collaborazione con l’Alam (l’Associazione Laureati dell’Ateneo Maceratese), ha ufficialmente avviato i motori per l'organizzazione della storica "Giornata del Laureato 2026", che quest'anno si terrà nella mattinata di venerdì 26 giugno. L'iniziativa, nata nel lontano 2003, si propone l'emozionante obiettivo di riunire e festeggiare tutti coloro che hanno conseguito il titolo di dottore esattamente 25 e 50 anni fa. Per l'edizione di quest'anno, l'Ateneo ha lanciato un vero e proprio appello pubblico per rintracciare e invitare ufficialmente alla cerimonia tutti coloro che si sono laureati negli anni 1976 o 2001. I partecipanti saranno i protagonisti assoluti dell'evento e riceveranno direttamente dalle mani del Rettore una pergamena celebrativa che attesta il prestigioso anniversario accademico, sigillando un legame indissolubile con la comunità universitaria marchigiana. La macchina organizzativa dell'Ateneo ha già provveduto a contattare una vasta platea di ex studenti, ma la ricerca è ancora aperta per intercettare chi è sfuggito ai database o ha cambiato i propri recapiti nel corso degli anni. "Chi si è laureato in quegli anni, non è già stato contattato da Unimc né telefonicamente né via email e desidera partecipare alla cerimonia, può scrivere direttamente a comunicazione@unimc.it", spiegano dall'ufficio comunicazione dell'Università di Macerata. Nella comunicazione telematica, gli ex studenti dovranno indicare un proprio indirizzo email attivo, i dati anagrafici completi, il corso di laurea frequentato all'epoca e la data esatta di conseguimento del titolo. In questo modo gli uffici della segreteria potranno validare la richiesta e provvedere all'inoltro del formale invito ufficiale con tutti i dettagli logistici della mattinata. La Giornata del Laureato rappresenta da oltre vent'anni un momento identitario fortissimo per la città di Macerata, capace di richiamare nell'antico borgo universitario professionisti, docenti e cittadini che oggi vivono e lavorano in tutta Italia o all'estero. Proprio per l'alto valore simbolico ed emotivo della ricorrenza, l’Ateneo ha voluto estendere l'invito a tutta la cittadinanza, chiedendo la massima collaborazione per la riuscita dell'evento. "Chiediamo a tutti di passare parola ai vecchi colleghi di studio del tempo - conclude la nota dell'Università -, così da poter raggiungere e coinvolgere il maggior numero possibile di laureati e laureate, regalando loro l'opportunità di rivivere l'atmosfera dei propri anni universitari".

21/05/2026 14:20
Macerata, Tittarelli sceglie piazza Vittorio Veneto per chiudere la campagna elettorale

Macerata, Tittarelli sceglie piazza Vittorio Veneto per chiudere la campagna elettorale

La corsa alle elezioni comunali di Macerata è ormai arrivata alle battute finali e la coalizione di centrosinistra si appresta a vivere l'ultimo, decisivo atto prima del silenzio elettorale. Per l'occasione è stata organizzato un evento in programma domani, venerdì 22 maggio, a partire dalle ore 18:00 e fino alle 23:00, nella centrale piazza Vittorio Veneto.  "Facciamo la differenza, adesso", è il claim scelto dalla coalizione a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli. L'evento vedrà la partecipazione dei candidati consiglieri iscritti nelle sette liste della coalizione, che si alterneranno sul palco per condividere le ultime riflessioni sul programma e dare la carica in vista dell'apertura delle urne. L'intervento più atteso sarà proprio quello del leader Tittarelli, a cui spetterà il compito di lanciare l'appello finale al voto rivolto a tutta la cittadinanza maceratese. L'appuntamento conclusivo è stato pensato come "un percorso articolato su diversi piccoli eventi", annuncia Tittarelli. L'inizio è fissato alle ore 18:00 con un ritrovo speciale alla libreria Bottega Bidibi Bobidi Book, sotto le storiche logge di corso Matteotti, dove verranno proposte attività di animazione e giocoleria dedicate interamente ai bambini. Successivamente ci si sposterà verso piazza Vittorio Veneto dove, alle ore 19:00, i temi dell'ecologia e della transizione verde prenderanno la scena grazie a un incontro con Silvia Amicucci, apicoltrice e titolare dell’azienda “La collina delle api”, che terrà un approfondimento incentrato sulla tutela delle api e sull'importanza della biodiversità nel territorio. Il cuore politico del comizio finale entrerà nel vivo nella fascia oraria compresa tra le 19:30 e le 20:30. Sarà questo il momento in cui i rappresentanti delle liste prenderanno la parola prima di cedere il microfono al candidato sindaco per le conclusioni della campagna. Subito dopo, a partire dalle ore 20:30, la piazza cambierà veste con "musica live, pop italiano, le hit del momento e i grandi successi di sempre. Il momento musicale sarà accompagnato da un’offerta gastronomica da parte della coalizione di centrosinistra. I cittadini sono caldamente invitati a partecipare in massa", sottolinea Tittarelli.

21/05/2026 14:10
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