di Picchio News

Porto Recanati, via libera alla balneazione: revocato il divieto a nord della foce del Potenza

Porto Recanati, via libera alla balneazione: revocato il divieto a nord della foce del Potenza

Torna il via libera alla balneazione nel tratto di costa a nord della foce del fiume Potenza. Il Comune ha revocato il divieto temporaneo disposto appena il giorno precedente, dopo aver ricevuto da Arpam la comunicazione relativa al ripristino della conformità dei parametri microbiologici. La revoca è stata formalizzata con l’Ordinanza sindacale numero 93 del 21 agosto 2026, che annulla il precedente provvedimento, l’Ordinanza numero 92 del 20 agosto. Il divieto era stato adottato in via precauzionale a seguito delle verifiche sulla qualità delle acque. I nuovi riscontri hanno però evidenziato il ritorno dei valori microbiologici entro i limiti previsti dalla normativa. Sulla base della comunicazione di Arpam, dunque, non sussistono più le condizioni che avevano determinato il provvedimento temporaneo. Per il tratto di costa interessato è quindi nuovamente consentito fare il bagno. La revoca arriva dopo la verifica della conformità dei parametri e consente di tornare alla normale fruizione dell’area.

21/08/2026 16:26
Valfornace, 300 euro alle famiglie per iscrivere i figli alla scuola di secondo grado

Valfornace, 300 euro alle famiglie per iscrivere i figli alla scuola di secondo grado

Un contributo di 300 euro per sostenere le famiglie e, allo stesso tempo, incentivare la scelta della scuola secondaria di primo grado di Valfornace. È la misura confermata dall’Amministrazione comunale in vista del nuovo anno scolastico 2026/2027, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta formativa locale e contrastare lo spopolamento. Il Comune ha stanziato complessivamente 3.300 euro per l’iniziativa. Il contributo, una tantum, è destinato ai genitori degli alunni iscritti alla scuola media di Valfornace. Una scelta che l’Amministrazione lega a una precisa strategia: investire sulle giovani generazioni, sostenere concretamente le famiglie che vivono sul territorio e valorizzare le opportunità offerte dalle scuole locali. «Abbiamo voluto dare nuovamente un segnale di attenzione, riproponendo un’iniziativa che abbiamo fatto nostra negli anni passati», spiega il sindaco Massimo Citracca. Il primo cittadino sottolinea anche il particolare momento che sta vivendo Valfornace sul fronte dell’edilizia scolastica. «Stiamo vivendo una stagione storica – afferma –. Prosegue a ritmo serrato il cantiere per la realizzazione del nuovo Polo scolastico “Ugo Betti”». Il nuovo plesso, nelle intenzioni dell’Amministrazione, rappresenterà un investimento strategico per il futuro della comunità: una struttura moderna e sostenibile, con spazi polifunzionali e dotazioni pensate per una didattica adeguata alle esigenze degli studenti. «Il nuovo polo rappresenta un vero fiore all’occhiello e una certezza per il futuro dei nostri ragazzi», aggiunge Citracca, secondo il quale anche il contributo economico alle famiglie può contribuire a rendere più attrattiva la scuola del territorio. «L’offerta delle nostre scuole è unica sul fronte della didattica – prosegue il sindaco – e il contributo economico pensato per le famiglie costituisce un ulteriore tassello tangibile con cui il Comune intende accompagnare la crescita dei nostri giovani e contrastare lo spopolamento, incentivando la frequenza dei plessi locali». Le famiglie interessate potranno presentare la domanda entro e non oltre il 4 settembre 2026. Per partecipare è necessario utilizzare l’apposito modulo predisposto dal Comune, disponibile insieme all’avviso completo sul sito istituzionale dell’ente.

21/08/2026 16:09
Macerata, Teatro Lauro Rossi: visite guidate gratuite dopo l'ingresso nella lista Unesco

Macerata, Teatro Lauro Rossi: visite guidate gratuite dopo l'ingresso nella lista Unesco

Quattro appuntamenti gratuiti tra agosto e settembre per scoprire la storia, l'architettura e i segreti del Teatro Lauro Rossi, recentemente inserito nella lista dei beni Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco. L'iniziativa è stata promossa dall'amministrazione comunale di Macerata, attraverso l'Assessorato alla Cultura, con l'obiettivo di trasformare il prestigioso riconoscimento in un'occasione concreta di partecipazione per cittadini e visitatori. Le visite guidate, realizzate in collaborazione con la cooperativa L'Orologio, che gestisce l'accoglienza nei musei civici di Macerata, permetteranno di conoscere più da vicino la storia del teatro, le sue caratteristiche architettoniche e le peculiarità di uno dei luoghi simbolo della vita culturale della città. Sono quattro gli appuntamenti in programma: giovedì 27 agosto alle 17, lunedì 31 agosto alle 17, in occasione della festa di San Giuliano, giovedì 17 settembre alle 17 e domenica 27 settembre alle 11. "L'ingresso del Teatro Lauro Rossi nella lista dei beni Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO non è soltanto un motivo di immenso orgoglio per la nostra comunità - commenta l'assessore alla Cultura Lorella Benedetti - ma rappresenta un punto di svolta fondamentale per la politica culturale della città". "Il Lauro Rossi è un gioiello di architettura, storia e passione per lo spettacolo dal vivo, capace di parlare al mondo intero - aggiunge Benedetti -. Un patrimonio dell'umanità appartiene, per sua stessa natura, a tutti. Per questo motivo abbiamo voluto promuovere e inaugurare immediatamente un ciclo di visite guidate completamente gratuite". L'obiettivo, sottolinea l'assessore, è permettere a cittadini, turisti e appassionati di varcare la soglia del teatro e scoprirne dettagli architettonici, storia e fascino, trasformando il riconoscimento UNESCO in un'opportunità di conoscenza e condivisione. La partecipazione alle visite è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Per prenotare è possibile telefonare al numero 0733 060279 oppure scrivere a macerata.cultura@orologionetwork.it. Il punto di ritrovo per i partecipanti sarà l'Infopoint di piazza della Libertà.

21/08/2026 15:50
Macerata - Lavori alle "Monachette", cambia la viabilità: modifiche in via Armaroli e via Berardi

Macerata - Lavori alle "Monachette", cambia la viabilità: modifiche in via Armaroli e via Berardi

Modifiche alla circolazione in via Armaroli, via Berardi e corso Matteotti in occasione dei lavori edili post sisma presso l'ex convento "Le Monachette", a Macerata. I provvedimenti saranno attivi 24 ore su 24 dal 24 al 28 agosto e dal 7 al 27 settembre 2026, con l'installazione della necessaria segnaletica stradale mobile. In via Armaroli, nel tratto compreso tra via Zara e vicolo Ferrari, sarà istituito il doppio senso di circolazione, regolamentato dal senso unico alternato a vista. La precedenza sarà assegnata ai veicoli in uscita verso via Zara. Sarà inoltre segnalata la strada senza uscita a 200 metri. All'intersezione con via Zara sarà istituito l'obbligo di stop, con direzione obbligatoria a destra. Previsto anche il divieto di sosta con rimozione coatta nei primi due stalli a destra all'ingresso di via Armaroli. Le modifiche interesseranno anche via Berardi, dove sarà temporaneamente invertito il senso unico di marcia. L'ingresso sarà consentito da via T. Lauri, mentre l'uscita avverrà da via Armaroli in direzione corso Matteotti. In via Berardi sarà inoltre vietato il transito ai veicoli di lunghezza superiore a 5 metri. Potranno transitare esclusivamente i residenti muniti di permesso, i veicoli impegnati nelle operazioni di carico e scarico e i mezzi diretti alle aree private. Infine, per permettere l'uscita dei veicoli provenienti da via Armaroli, sarà temporaneamente sospesa la ZTL/APU in corso Matteotti per tutta la durata dei provvedimenti. Le modifiche alla viabilità sono state disposte dal Comando di Polizia Locale per consentire lo svolgimento in sicurezza degli interventi di ricostruzione post sisma presso l'ex convento "Le Monachette".

21/08/2026 15:30
Scuola Medi Macerata, la giunta replica a Lattanzi: "I fondi Pnrr impongono la demolizione"

Scuola Medi Macerata, la giunta replica a Lattanzi: "I fondi Pnrr impongono la demolizione"

Sulla scuola Enrico Medi di Macerata il Comune interviene per fare chiarezza, soprattutto nei confronti delle famiglie e della comunità del quartiere Vergini. Al centro del confronto c’è la proposta avanzata da Michele Lattanzi, capogruppo de L’Altra Macerata, di riconvertire l’attuale edificio scolastico in uno spazio destinato ad attività culturali e sociali (leggi qui). Una proposta alla quale l’Amministrazione risponde ribadendo un punto: la demolizione dell’edificio non sarebbe una scelta discrezionale della Giunta, ma una condizione legata al finanziamento ottenuto attraverso il bando Scuola Futura. A spiegare la posizione del Comune è l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori. «Il Comune di Macerata si è aggiudicato il bando Scuola Futura – chiarisce – che prevedeva la demolizione e la ricostruzione di una scuola caratterizzata da un basso indice di vulnerabilità sismica e situata in un’area classificata a rischio». Il progetto, dunque, prevede la sostituzione dell’attuale edificio con una nuova struttura, pensata per garantire maggiore sicurezza e rispondere alle esigenze della comunità scolastica. Marchiori sottolinea inoltre il lavoro svolto con il Ministero per consentire la delocalizzazione della nuova scuola e mantenere operativa quella attuale fino alla conclusione dei lavori. «È stata una scelta importante per evitare disagi alle famiglie e garantire la continuità delle attività didattiche», aggiunge l’assessore. Il punto centrale della replica riguarda il Pnrr. Il target relativo alla demolizione è fissato al 31 agosto 2026 e, secondo l’Amministrazione, si tratta di un termine vincolante. «Rispettarlo non è una scelta dell’Amministrazione, ma un requisito inderogabile del bando e del finanziamento ottenuto», ribadisce Marchiori. L’assessore entra quindi direttamente nel merito della proposta di Lattanzi: «La sinistra, che per venti anni ha promesso alle famiglie la nuova scuola delle Vergini, oggi crea ad arte una polemica priva di fondamento. È desolante come possa essere strumentalizzata una notizia così bella per la città, per i bambini e i docenti. Questo non è solo populismo, ma incompetenza». E rivolgendosi direttamente al capogruppo de L’Altra Macerata conclude: «Il consigliere Lattanzi dovrebbe sapere che la demolizione è un target del bando Pnrr, non una scelta derogabile». Sul tema interviene anche l’assessora alla Cultura e all’Istruzione Lorella Benedetti, che respinge l’ipotesi di conservare l’attuale edificio per destinarlo ad altre funzioni. «Comprendiamo il valore affettivo che la scuola Medi rappresenta per il quartiere Vergini, ma un’Amministrazione ha il dovere di assumere decisioni responsabili e guardare prima di tutto alla sicurezza dei ragazzi», sottolinea Benedetti. Per l’assessora, non è possibile mettere sullo stesso piano il valore storico e affettivo dell’edificio e la necessità di garantire agli studenti una struttura adeguata. «Stiamo parlando di una scuola con un basso indice di vulnerabilità sismica, inserita in un’area a rischio. Il finanziamento ottenuto attraverso il Pnrr nasce proprio dalla necessità di sostituire quell’edificio con una struttura nuova, sicura, moderna ed efficiente». Benedetti definisce quindi irrealizzabile l’ipotesi di rinunciare alla demolizione per trasformare la vecchia scuola in uno spazio culturale o sociale. «Non si tratta di scegliere se conservare o meno un edificio per una diversa destinazione d’uso. Rinunciare alla demolizione significherebbe mettere in discussione il finanziamento ottenuto e perdere risorse fondamentali per il quartiere e per la città». E aggiunge: «Non possiamo chiedere alle famiglie di rinunciare a una scuola nuova, sicura e adeguata per mantenere un immobile che presenta criticità strutturali e che, in caso di mancata demolizione, dovrebbe essere mantenuto con risorse comunali». La replica alla proposta di Michele Lattanzi, capogruppo de L’Altra Macerata, è dunque diretta: «Il confronto è sempre possibile, ma non sulle condizioni del finanziamento. Le risorse Pnrr vanno utilizzate rispettando gli obiettivi per i quali sono state assegnate. Il nostro compito è consegnare ai bambini e alle famiglie del quartiere una scuola all’altezza delle loro esigenze, non conservare a ogni costo un edificio che il progetto prevede di sostituire». «Questa – conclude Benedetti – non è una scelta contro il quartiere, ma una scelta per il quartiere. E soprattutto è una scelta fatta nell’interesse degli studenti, dei docenti e delle famiglie».

21/08/2026 15:23
Alberto Cartuccia Cingolani incanta Villa Spada: applausi e sold-out per il giovane pianista

Alberto Cartuccia Cingolani incanta Villa Spada: applausi e sold-out per il giovane pianista

È stato un giovanissimo pianista di appena nove anni, Alberto Cartuccia Cingolani, il protagonista del gran finale del Quiete Music Festival di Treia, chiuso con un'autentica ovazione e un nuovo sold out a Villa Spada. Davanti a un pubblico numeroso, con una significativa presenza anche di spettatori arrivati dall'estero, il giovane artista ha trasformato il concerto in un vero spettacolo fatto di musica, racconti, ironia e sorprendente spontaneità. Una serata che ha confermato anche il successo della rassegna, aperta a inizio luglio con un altro tutto esaurito e conclusa con Villa Spada nuovamente gremita. Cartuccia Cingolani ha affrontato l'intero programma senza spartito, mostrando una sicurezza e una preparazione musicale fuori dal comune. A colpire il pubblico non è stata però soltanto la sua tecnica: il giovane pianista ha dimostrato anche una notevole presenza scenica, presentando personalmente ogni brano e raccontandone caratteristiche, atmosfere e curiosità. Alle domande rivoltegli durante la serata ha risposto con chiarezza e competenza, sorprendendo per la maturità delle sue risposte ma senza perdere quella leggerezza e quell'umorismo tipici della sua età che hanno contribuito a rendere ancora più speciale il concerto. "È stato un concerto straordinario, degno di un festival che ha oggettivamente entusiasmato", ha commentato il sindaco Franco Capponi, ricordando anche un curioso fuori programma della serata. A un certo punto, infatti, è stato persino il fonico, solitamente discreto dietro la consolle, a prendere il microfono per invitare il pubblico a tributare un grande applauso ad Alberto per la sua capacità di suonare senza spartito. Un momento che, secondo il primo cittadino, ha fotografato perfettamente l'atmosfera della serata: il pubblico è stato conquistato non soltanto dal talento del giovane pianista, ma anche dalla sua personalità. "Siamo molto soddisfatti di questa stagione del Quiete Music Festival", ha aggiunto Capponi, sottolineando la qualità degli artisti portati a Villa Spada e la risposta del pubblico. "La risposta è stata importante, come dimostrano i sold out che hanno aperto e chiuso la rassegna e ci ha fatto particolarmente piacere vedere una presenza così numerosa anche di spettatori stranieri". Per il sindaco, tuttavia, la serata conclusiva ha avuto qualcosa di ancora più speciale: "Abbiamo visto un artista di appena nove anni capace di emozionare con una naturalezza davvero rara. Quella sicurezza e, allo stesso tempo, tutta la spontaneità e l'ironia di un bambino sono qualità che difficilmente si dimenticano". Al termine del concerto è arrivato anche un invito ufficiale a tornare a Treia per la prossima stagione, subito accettato dal giovane pianista. E non è mancata una piccola sfida per il futuro. Capponi ha infatti chiesto ad Alberto se, in occasione della prossima edizione, preparerà la "Polonaise" di Chopin dedicata alla contessa Komar, figura legata alla storia di Villa Spada. Il giovane pianista, con la consueta sincerità, ha ammesso che Chopin non è il suo compositore preferito, ma ha comunque promesso che si metterà al lavoro. Un arrivederci che ha già una possibile colonna sonora e che chiude nel migliore dei modi un'edizione del Quiete Music Festival capace di portare a Villa Spada musica, qualità e pubblico, superando serata dopo serata le aspettative degli organizzatori.

21/08/2026 15:05
San Severino, il nuovo Tullio Leonori è pronto: al via gli allenamenti sul manto sintetico

San Severino, il nuovo Tullio Leonori è pronto: al via gli allenamenti sul manto sintetico

SAN SEVERINO MARCHE – Il nuovo campo da calcio Tullio Leonori di viale Mazzini è pronto a tornare protagonista. La posa del nuovo manto sintetico di ultima generazione, omologato dalla Lega Nazionale Dilettanti, è stata completata e il Comune si prepara ad aprire l’impianto ai primi test di allenamento, in attesa dell’inaugurazione ufficiale prevista nelle prossime settimane. L’intervento di riqualificazione ha richiesto un investimento complessivo di circa 600mila euro, finanziato attraverso un mutuo acceso con l’Istituto per il Credito Sportivo. Il progetto ha previsto la completa rimozione del vecchio manto, ormai deteriorato, e la posa di una nuova superficie sintetica. Sono stati inoltre rifatti l’impianto di irrigazione automatizzato e la recinzione perimetrale del terreno di gioco. Restano da completare alcuni lavori esterni e le ultime finiture, ma il campo può già essere utilizzato per alcune sessioni di allenamento. Una fase di prova che consentirà alle squadre di San Severino di riprendere la preparazione in vista dell’inizio della nuova stagione agonistica e, allo stesso tempo, di prendere confidenza con la nuova superficie. L’inaugurazione ufficiale arriverà al termine degli ultimi interventi. Sarà l’occasione per riconsegnare alla città un impianto completamente rinnovato e adeguato agli standard richiesti per l’attività sportiva. «Restituiamo alla nostra comunità e ai tanti giovani che praticano sport una struttura moderna, efficiente e sicura – sottolinea il sindaco Rosa Piermattei –. Il campo Tullio Leonori è da sempre un punto di riferimento per la crescita dei nostri ragazzi e per tante realtà sportive del territorio». Il primo cittadino sottolinea inoltre come l’apertura agli allenamenti di prova permetterà alle squadre di iniziare subito a familiarizzare con il nuovo terreno di gioco, in attesa della cerimonia ufficiale. Per San Severino, dunque, si riapre un impianto storico della città con un manto completamente nuovo e dotazioni rinnovate, pronto ad accompagnare le società sportive nella prossima stagione.

21/08/2026 14:18
IncantoMarche, gran finale a Montelago: i Patagarri chiudono la decima edizione

IncantoMarche, gran finale a Montelago: i Patagarri chiudono la decima edizione

 Un ultimo cammino, un ultimo concerto e una grande festa sui prati per chiudere la decima edizione di IncantoMarche. L’appuntamento è per martedì 25 agosto alle 17, a Montelago, nella zona di Fonte della Cerasa, nel territorio di Sefro. A salire sul palco saranno I Patagarri, formazione milanese tra le realtà più vivaci e coinvolgenti della nuova musica italiana. Il concerto recupera l’appuntamento inizialmente previsto per il 26 luglio e poi rinviato a causa del maltempo. L’organizzazione invita il pubblico a prestare attenzione all’orario: il concerto inizierà alle 17. Nati sui marciapiedi, nelle strade e nei mercati di Milano, i Patagarri hanno costruito il proprio percorso a suon di concerti, portando in giro un mix originale di fiati, chitarre, contrabbasso, swing, jazz manouche, canzone e ironia. Dopo la partecipazione a X Factor, il Concertone del Primo Maggio e la pubblicazione dell’album d’esordio L’ultima ruota del caravan, la band ha continuato a esibirsi in Italia e all’estero. Una musica particolarmente adatta allo spirito di IncantoMarche, che da dieci anni porta concerti e artisti in luoghi naturali, borghi e paesaggi dell’Appennino marchigiano. Per arrivare all’area del concerto sarà necessario lasciare l’auto nei parcheggi predisposti e proseguire a piedi fino a Fonte della Cerasa. Il percorso è lungo circa 2,5 chilometri, con un tempo medio di percorrenza di circa 45 minuti e un dislivello positivo di 30 metri. La difficoltà è classificata T, turistico. Il tracciato attraversa il piano superiore di Montelago, tra prati e pascoli, seguendo inizialmente un tratturo e poi una strada sterrata. L’organizzazione raccomanda di utilizzare scarpe adatte ai percorsi sterrati, con suola scolpita. Il percorso sarà segnalato e il pubblico è invitato a non uscire dal tracciato, anche per tutelare i prati destinati al pascolo e la torbiera di Montelago. Il percorso di ritorno sarà differente da quello dell’andata e sarà anch’esso segnalato. Lungo il tragitto sono presenti alcune fonti d’acqua. Il percorso è accessibile anche con passeggini, purché adeguati a terreni sterrati. Le aree di parcheggio saranno disponibili dalle 14. L’organizzazione consiglia di arrivare con largo anticipo, considerando il tempo necessario per raggiungere a piedi la zona del concerto. I biglietti acquistati per la data del 26 luglio restano validi per il nuovo appuntamento. Dieci anni di IncantoMarche Quello di Montelago sarà l’ultimo appuntamento di una decima edizione che ha portato la musica tra montagne, sentieri, prati e borghi delle Marche. Un percorso iniziato dieci anni fa e costruito attraverso concerti, cammini e incontri, con l’obiettivo di creare un rapporto particolare tra musica, paesaggio e comunità. Il rinvio per il maltempo ha trasformato l’appuntamento con i Patagarri in una sorta di coda festosa della decima edizione. Martedì, dunque, l’ultimo appuntamento: si camminerà insieme fino a Fonte della Cerasa per ascoltare la musica dei Patagarri e salutare un’estate speciale. Un ultimo cammino, un ultimo prato, un ultimo concerto. E una festa per i dieci anni di IncantoMarche.

21/08/2026 13:08
Macerata tra le province più imprenditoriali d’Italia: nona con 93,1 imprese ogni mille abitanti

Macerata tra le province più imprenditoriali d’Italia: nona con 93,1 imprese ogni mille abitanti

La voglia di fare impresa, nel Maceratese, resta forte. La provincia è infatti nona in Italia per numero di imprese rispetto alla popolazione, con 93,1 attività ogni mille abitanti. Un dato che supera nettamente la media nazionale, ferma a 80,6. A fotografare la situazione è l’Area Studi e Ricerche Cna sulla base dei dati Istat. Una graduatoria che vede nelle prime posizioni soprattutto territori del Centro-Nord e che conferma anche la particolare vocazione imprenditoriale delle Marche. Fermo è quinta in Italia, con 95,5 imprese ogni mille abitanti, mentre Macerata si piazza al nono posto. In testa c’è Prato, con 112,4 imprese ogni mille abitanti, seguita da Milano (110,6) e Rimini (105,5). Poi Firenze (98,2), Fermo, Valle d’Aosta (94,3), Padova e Lucca (93,9), Macerata e Roma (92,1). Numeri che, secondo la CNA, raccontano una caratteristica precisa del territorio: qui l’impresa è soprattutto piccola, familiare e profondamente legata alla comunità. «Essere tra le prime dieci province italiane non è soltanto un dato statistico – sottolinea il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti – ma racconta quanto l’impresa sia radicata nella storia e nella struttura economica del nostro territorio». Nel Maceratese, infatti, fare impresa significa spesso lavorare in piccole realtà, mantenere competenze e professionalità e creare occupazione anche nei centri più piccoli e nelle aree interne. È uno dei tratti distintivi dell’economia italiana. Nel Paese ci sono poco meno di 4,8 milioni di imprese, con quasi 18,9 milioni di addetti e una dimensione media di circa quattro occupati. E la maggior parte non si trova nelle grandi città. Le 14 città metropolitane concentrano infatti il 38,1% delle imprese e il 43,3% degli addetti. Il resto del tessuto produttivo è distribuito tra province, città intermedie, distretti e piccoli Comuni. Il peso delle piccole attività Per Macerata questo modello è particolarmente importante. La presenza delle piccole imprese non rappresenta soltanto un dato economico, ma contribuisce a mantenere vivi i territori, soprattutto quelli più lontani dai principali centri. Il confronto con il resto d’Italia evidenzia però anche forti differenze. In fondo alla classifica c’è il Sud Sardegna, con 53,4 imprese ogni mille abitanti. Seguono Enna (55,9), Caltanissetta (56,5), Agrigento (58,4) e Taranto (58,8). Dove la propensione a fare impresa è più bassa, pesano anche spopolamento, invecchiamento della popolazione, difficoltà di accesso al credito, infrastrutture insufficienti e una minore presenza di filiere produttive. Per Giglietti, dunque, il buon piazzamento di Macerata non deve far abbassare la guardia.

21/08/2026 13:00
Superstrada Val di Chienti, ripartono i cantieri: interventi su viadotti, gallerie e pavimentazione

Superstrada Val di Chienti, ripartono i cantieri: interventi su viadotti, gallerie e pavimentazione

Dopo la sospensione dei cantieri disposta durante l’esodo estivo per agevolare la circolazione, sulla strada statale 77 “della Val di Chienti” tornano gli interventi di manutenzione programmata di Anas. Un piano articolato che interesserà viadotti, gallerie, pavimentazione e aree verdi, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza, migliorare la qualità delle opere e garantire nel tempo livelli adeguati di servizio dell’infrastruttura. I lavori entreranno progressivamente nel vivo già a partire dalla fine di agosto e proseguiranno, per alcune opere, fino al 2027. Inevitabili le modifiche alla viabilità, che saranno organizzate per fasi per limitare quanto più possibile i disagi agli automobilisti. Tra gli interventi principali c’è il risanamento strutturale e il miglioramento sismico del viadotto Chienti III, lungo circa 270 metri e situato tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle. L’investimento ammonta a 3,16 milioni di euro. Il progetto prevede la sostituzione degli appoggi con dispositivi antisismici, il rinforzo di alcune parti della struttura, il risanamento del calcestruzzo, la sostituzione delle barriere di sicurezza, il rifacimento delle opere idrauliche e dei giunti di dilatazione e, infine, il rifacimento della pavimentazione. La prima fase scatterà a settembre e prevede, in entrambe le carreggiate, la chiusura della corsia di marcia, con transito consentito sulla corsia di sorpasso. Particolarmente delicate saranno le operazioni di sollevamento dell’impalcato, che richiederanno la chiusura completa della SS77 in entrambe le direzioni per dieci notti. In quelle ore il traffico tra Corridonia e Morrovalle sarà deviato sulla viabilità secondaria. Durante il giorno, invece, sarà mantenuto il transito sulla corsia di sorpasso. Da aprile 2027 sarà chiusa la corsia di sorpasso, con traffico sulla corsia di marcia. L’ultima fase, prevista tra giugno e luglio 2027, comporterà invece la chiusura di una carreggiata e il transito a doppio senso su quella opposta. Interventi analoghi interesseranno il viadotto Caldarola, lungo 355 metri, tra gli svincoli di Caldarola e Serrapetrona. L’investimento previsto è di 3,54 milioni di euro. Anche in questo caso il programma comprende interventi sugli appoggi, miglioramento sismico, rinforzo delle strutture, risanamento del calcestruzzo, sostituzione delle barriere, opere idrauliche, giunti di dilatazione e pavimentazione. Da settembre sarà chiusa la corsia di marcia in direzione Foligno, mantenendo il transito sulla corsia di sorpasso. Da gennaio 2027 la situazione verrà invertita, con interventi sulla carreggiata in direzione Civitanova Marche. Ad aprile 2027 è prevista la chiusura delle corsie di sorpasso in entrambe le direzioni, con transito sulla corsia di marcia. Da settembre a novembre 2027, infine, sarà chiusa una carreggiata e il traffico verrà regolato a doppio senso su quella opposta. Novità anche nei pressi dello svincolo Macerata Sud/Corridonia, dove riprenderanno i lavori di risanamento profondo della pavimentazione. L’intervento, dal valore complessivo di 3,7 milioni di euro, è già stato completato per circa il 65%. Da inizio settembre partirà l’ultima fase, che prevede il rifacimento delle rampe dello svincolo e di un tratto della carreggiata in direzione Foligno. Le rampe in ingresso e in uscita saranno chiuse per circa 15 giorni lavorativi per ciascuna direzione. Successivamente si procederà con il rifacimento della pavimentazione della carreggiata verso Foligno, attraverso uno scambio di carreggiata. In questa fase lo svincolo sarà chiuso in ingresso e in uscita per chi viaggia verso Foligno. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine di ottobre. Dal 24 agosto riprenderanno inoltre gli interventi sugli impianti tecnologici della galleria Varano, tra gli svincoli di Colfiorito e Serravalle di Chienti. Il cantiere rientra nel progetto europeo Cef Meridian – Tunnel 4.0 e prevede l’implementazione di una piattaforma digitale intelligente destinata a migliorare ulteriormente i livelli di sicurezza della galleria. Nella prima fase il traffico sarà deviato, una direzione alla volta, sulla viabilità secondaria, utilizzando il vecchio tracciato della SS77. Da novembre è previsto invece uno scambio di carreggiata, con doppio senso di marcia sulla carreggiata opposta. L’intervento dovrebbe essere completato prima di Natale 2026. A ottobre partiranno poi i lavori di adeguamento degli impianti tecnologici della galleria Madonna del Sasso, tra Caccamo e Camerino. L’opera prevede un investimento di 3 milioni di euro e durerà circa sei mesi. Anche in questo caso sarà necessario uno scambio di carreggiata, con traffico sempre garantito a doppio senso sulla carreggiata opposta. Anas valuterà eventuali sospensioni del cantiere in occasione delle festività o nei periodi caratterizzati da maggiore traffico. Il piano di interventi sulla SS77 comprenderà infine, nel corso del prossimo anno, lavori di manutenzione del verde e l’abbattimento delle alberature presenti a ridosso della sede stradale. Le eventuali limitazioni al traffico saranno introdotte di volta in volta, in base alle esigenze dei singoli interventi. Si apre dunque una nuova fase di cantieri sulla Val di Chienti: opere importanti per la sicurezza e la conservazione dell’infrastruttura, ma che richiederanno agli automobilisti particolare attenzione e pazienza soprattutto nei periodi di maggiore intensità del traffico.

21/08/2026 12:00
Pollenza, 14enne cade dal terrazzo: soccorsa e trasferita a Torrette

Pollenza, 14enne cade dal terrazzo: soccorsa e trasferita a Torrette

POLLENZA – Una ragazza di 14 anni è caduta questa mattina dal terrazzo di un’abitazione nella zona di Molino, a Pollenza. L’incidente è avvenuto intorno alle 7. La giovane è stata soccorsa e trasferita in eliambulanza all’ospedale Torrette di Ancona per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi e, secondo le prime informazioni, potrebbe essere dimessa già in giornata. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Dalle prime informazioni raccolte, si tratterebbe di una caduta accidentale.

21/08/2026 12:00
Da 55 anni sceglie Civitanova per le vacanze: premiata la turista più fedele

Da 55 anni sceglie Civitanova per le vacanze: premiata la turista più fedele

Da 55 anni sceglie Civitanova Marche per le sue vacanze estive. Una fedeltà che ieri è stata celebrata in una cerimonia speciale a Palazzo Comunale, dove Vilma Chimentin, 88 anni, ha ricevuto una pergamena come riconoscimento per il suo legame con la città e, in particolare, con Fontespina. Nata a Sesto San Giovanni il 3 aprile 1938, Vilma arriva a Civitanova ogni estate dal 1971, trasformando negli anni la località balneare in una vera e propria seconda casa. A consegnarle il riconoscimento sono stati il sindaco Fabrizio Ciarapica e la consigliera comunale Siria Carella, promotrice dell'iniziativa. “È un onore premiare la signora Vilma – ha dichiarato Ciarapica –. La sua presenza costante per oltre mezzo secolo testimonia non solo l’accoglienza della nostra città, ma anche il profondo legame affettivo che Civitanova sa creare con i suoi turisti, che diventano parte integrante della nostra comunità”. Per Vilma, però, Fontespina non è soltanto il luogo delle vacanze. Nel corso di oltre cinque decenni ha costruito qui amicizie e legami che si sono rinnovati estate dopo estate. “Vilma è una persona solare, altruista e dotata di una rara sensibilità”, ha raccontato la consigliera Carella. “Ogni volta che arriva a Civitanova, per le sue amiche inizia ufficialmente l’estate”. E proprio alcune delle sue amiche di Fontespina erano presenti alla cerimonia, a testimonianza del rapporto costruito negli anni. Al fianco di Vilma anche il figlio Alessandro, che ha voluto ringraziare la città per l’accoglienza riservata alla madre: “Civitanova è una città bella, vivibile e accogliente. In questi anni è cresciuta molto, soprattutto negli ultimi tempi”.   Una storia che racconta un turismo fatto non soltanto di presenze e numeri, ma di abitudini, amicizie e affetti. Per Vilma, dopo 55 estati, Fontespina è ormai molto più di una destinazione per le vacanze: è una casa del cuore.

21/08/2026 11:34
San Severino, 105 grammi di cocaina in casa: arrestato un 26enne

San Severino, 105 grammi di cocaina in casa: arrestato un 26enne

Operazione antidroga dei Carabinieri a San Severino Marche, dove un 26enne di origine senegalese, residente in città e impiegato come operaio, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è scattato nella mattinata di giovedì 20 agosto, al termine di un’attività investigativa condotta dai militari della Stazione dei Carabinieri di San Severino Marche. Gli accertamenti hanno portato all’esecuzione di un decreto di perquisizione personale e domiciliare delegato dall’Autorità giudiziaria. Durante la perquisizione nell’abitazione del giovane, i militari hanno rinvenuto complessivamente 105 grammi di cocaina, parte della quale era già suddivisa in dosi che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero state destinate alla cessione. Nel corso del controllo sono stati inoltre sequestrati un bilancino di precisione, materiale ritenuto utile per il confezionamento dello stupefacente e 290 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono riconducibile all’attività illecita. La droga, il denaro e il restante materiale sono stati posti sotto sequestro e assunti in carico in attesa del successivo versamento presso il competente Ufficio Corpi di Reato. Al termine delle formalità di rito, il 26enne è stato condotto alla Casa circondariale di Ancona-Montacuto, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.  

21/08/2026 10:50
Università di Macerata, Giurisprudenza è terza in Italia: "Formazione sempre più specializzata e internazionale"

Università di Macerata, Giurisprudenza è terza in Italia: "Formazione sempre più specializzata e internazionale"

Un terzo posto in Italia nelle ultime classifiche Censis per le lauree triennali dell’area delle Scienze giuridiche e un’offerta formativa sempre più orientata alla specializzazione, all’internazionalizzazione e all’ingresso nel mondo del lavoro. È con questi punti di forza che il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata si prepara al nuovo anno accademico. L’obiettivo è coniugare la tradizione degli studi giuridici con percorsi capaci di intercettare professioni e ambiti in evoluzione, offrendo agli studenti la possibilità di costruire un percorso formativo il più possibile personalizzato. Tra le proposte spicca la laurea triennale in Scienze per i servizi giuridici, articolata in cinque curricula: Consulente del lavoro e delle relazioni industriali, Consulente dei trasporti e della logistica, Operatore giudiziario e criminologico, Operatore giuridico per le amministrazioni e Consulente giuridico per lo sport. Proprio quest’ultimo rappresenta una delle peculiarità dell’offerta dell’Ateneo maceratese, che ha inserito stabilmente il diritto dello sport nella formazione universitaria. «La forza del nostro Dipartimento sta nella capacità di mantenere salda una tradizione giuridica di lunga data e, nello stesso tempo, di intercettare ambiti professionali nuovi e in continua trasformazione», sottolinea la direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Claudia Cesari. «I curricula specialistici, l’attenzione al diritto dello sport, all’innovazione e alle amministrazioni, così come la dimensione internazionale dei nostri corsi, permettono agli studenti di costruire una preparazione solida ma anche fortemente personalizzata, adeguata a percorsi professionali molto diversi tra loro», aggiunge Cesari. L’apertura internazionale trova una delle sue espressioni principali nella laurea triennale International, European and Comparative Legal Studies (IECoLS), interamente in lingua inglese. Il corso affronta lo studio del diritto attraverso una prospettiva europea, comparata e globale, preparando gli studenti anche a possibili percorsi professionali nelle imprese, nelle istituzioni europee e nelle organizzazioni internazionali. Rimane centrale anche la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, tradizionalmente orientata alla preparazione per le professioni di avvocato, magistrato e notaio, ma caratterizzata da una crescente possibilità di personalizzazione. Gli studenti possono infatti orientare il proprio piano di studi verso percorsi dedicati al giurista forense, al giurista d’impresa, alle organizzazioni pubbliche oppure all’innovazione e alla sostenibilità. A questa offerta si aggiunge il Comparative, International and European Law and Innovation Programme, percorso parzialmente in lingua inglese con una forte componente comparatistica, europea e internazionale. Per chi punta a un’esperienza ancora più internazionale è inoltre disponibile il percorso a doppio titolo con l’Università di Orléans. L’opportunità consente di trascorrere una parte dei cinque anni di studio in Francia e ottenere, insieme alla laurea magistrale dell’Università di Macerata, i corrispondenti titoli francesi. L’offerta del Dipartimento comprende anche un articolato percorso nell’ambito del servizio sociale. La laurea triennale in Teorie, culture e tecniche per il servizio sociale consente di accedere all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di assistente sociale. Chi intende proseguire la formazione può iscriversi alla laurea magistrale in Politiche e programmazione dei servizi alla persona, proposta anche in modalità mista, con la possibilità di seguire le lezioni da remoto. Il percorso permette di acquisire competenze avanzate e di ampliare le prospettive professionali, anche in vista di ruoli di maggiore responsabilità e funzioni dirigenziali. In continuità con i percorsi dedicati alle amministrazioni e ai servizi giuridici si inserisce infine la laurea magistrale in Governance dell’amministrazione pubblica e delle organizzazioni complesse. Il corso punta a sviluppare competenze innovative nella gestione e nel governo delle organizzazioni, formando figure professionali qualificate per la pubblica amministrazione e per realtà organizzative complesse. Anche questa magistrale è disponibile in modalità mista, con l’obiettivo di rendere la frequenza più flessibile e compatibile con esigenze lavorative e personali. Il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata si presenta così al nuovo anno accademico con un’offerta che punta a unire formazione giuridica tradizionale e nuovi sbocchi professionali, con particolare attenzione alla personalizzazione dei percorsi, alla dimensione internazionale e alle esigenze di un mercato del lavoro in continua trasformazione.

21/08/2026 10:22
Scuola Enrico Medi, L’Altra Macerata contro la demolizione: "Il Comune faccia un passo indietro"

Scuola Enrico Medi, L’Altra Macerata contro la demolizione: "Il Comune faccia un passo indietro"

La decisione dell’Amministrazione comunale di procedere con la demolizione della scuola Enrico Medi divide e suscita la netta opposizione de L’Altra Macerata. La lista consiliare esprime «dissenso e sconcerto» per la scelta della Giunta Parcaroli e chiede di valutare una possibile riconversione dell’immobile in uno spazio a disposizione del quartiere delle Vergini e dell’intera città. A intervenire è Michele Lattanzi, capogruppo de L’Altra Macerata, secondo cui l’ex plesso scolastico potrebbe rappresentare una risposta concreta alla carenza di spazi destinati all’associazionismo e alla socialità. «Un immobile che potrebbe essere riconvertito come spazio per il quartiere delle Vergini e dell’intera città, vista anche la carenza di spazi per l’associazionismo culturale, sociale e ricreativo», sostiene Lattanzi. Il tema si inserisce, secondo la lista, in una proposta già avanzata durante la campagna elettorale: quella di realizzare un centro di aggregazione in ogni quartiere, con particolare attenzione alle giovani generazioni. «In campagna elettorale abbiamo lanciato l’idea di un centro di aggregazione per ogni quartiere come strumento di crescita soprattutto per le nuove generazioni – spiega Lattanzi –. La scuola Medi poteva essere un’occasione per dimostrare come l’Amministrazione comunale possa realmente rispondere a un bisogno diffuso di socializzazione». La scelta di demolire l’edificio viene invece giudicata dall’Altra Macerata come un’occasione persa. «La Giunta Parcaroli sceglie di demolire la vecchia scuola spendendo decine di migliaia di euro inutilmente e creando una ferita con i cittadini che per decenni hanno frequentato il plesso scolastico, prima come alunni e poi come genitori», afferma il capogruppo. Da qui la richiesta rivolta direttamente al sindaco di Macerata. «Chiediamo al sindaco di fare un passo indietro su questa scelta e di aprire un dibattito nella città con i cittadini per scegliere la migliore destinazione da dare alla scuola», sottolinea Lattanzi. L’Altra Macerata annuncia inoltre che continuerà a seguire la vicenda, ponendo particolare attenzione alla futura destinazione dell’area. «In ogni caso vigileremo affinché questa demolizione non sia l’anticamera di una futura speculazione edilizia», conclude il capogruppo Michele Lattanzi. Il nodo, dunque, non riguarda soltanto la sorte dell’edificio scolastico, ma anche il futuro di uno spazio pubblico che, secondo L’Altra Macerata, potrebbe essere trasformato in un luogo di aggregazione e socialità al servizio del quartiere e della città.

21/08/2026 10:00
San Severino, paziente aggredisce un medico e semina il caos in ospedale: "Basta operatori sanitari lasciati soli"

San Severino, paziente aggredisce un medico e semina il caos in ospedale: "Basta operatori sanitari lasciati soli"

SAN SEVERINO MARCHE – Ha lanciato il cellulare contro il medico di turno, colpendolo al volto, poi è fuggito in auto. È successo intorno alle 3 della notte del 20 agosto al Pronto soccorso dell’ospedale di San Severino Marche. Protagonista un 30enne di origine albanese, residente a Santa Croce sull’Arno, che si trovava nella struttura in evidente stato di alterazione psicofisica. Per motivi ritenuti futili avrebbe scagliato il telefono contro il medico, provocandogli una ferita all’arcata sopracciliare sinistra, giudicata guaribile in 15 giorni. Subito dopo l’aggressione l’uomo si è allontanato a bordo della propria auto. I carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Tolentino, intervenuti dopo la segnalazione al 112, lo hanno intercettato poco distante dall’ospedale e bloccato dopo un breve inseguimento. Durante i controlli il 30enne si è rifiutato di sottoporsi all’alcoltest e al pre-test antidroga. Dagli accertamenti è inoltre emerso che era già recidivo per la guida senza patente. È stato denunciato all’autorità giudiziaria per violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e altre violazioni legate al rifiuto degli accertamenti e alla guida senza patente. L’episodio riaccende l’allarme sulle aggressioni al personale sanitario. L’UGL Salute Macerata, attraverso il segretario provinciale Fabio Angeloro, ha espresso solidarietà al medico e chiesto maggiori misure di sicurezza nei pronto soccorso, tra sistemi di allarme, protocolli per la gestione delle situazioni a rischio e un più rapido coordinamento con le forze dell’ordine. «Chi indossa un camice entra ogni giorno in servizio per assistere e curare le persone e non può essere costretto a lavorare nella paura», ha sottolineato Angeloro, chiedendo all’AST di Macerata e alle istituzioni un confronto sulla sicurezza degli operatori sanitari.

21/08/2026 09:26
Caso di Virus Toscana a Tolentino: scatta la prevenzione. "Nessun allarme"

Caso di Virus Toscana a Tolentino: scatta la prevenzione. "Nessun allarme"

Un caso accertato di infezione da virus Toscana è stato segnalato questo pomeriggio al sindaco di Tolentino dall’AST di Macerata. Il contagio riguarda un soggetto domiciliato nel territorio comunale, in una zona esterna al centro urbano. Le autorità sanitarie e amministrative rassicurano immediatamente i cittadini: "La situazione è sotto controllo, non c'è alcun allarmismo e si tratta di un episodio del tutto sporadico che non deve destare preoccupazione, pur richiedendo la giusta attenzione". La trasmissione del virus avviene attraverso la puntura dei pappataci, piccoli insetti ematofagi particolarmente attivi nelle ore crepuscolari e notturne dei mesi caldi. Sebbene l'infezione si risolva spesso senza gravi conseguenze, in una piccola percentuale di soggetti può evolvere in forme più serie come meningiti o meningo-encefaliti. La lotta a questi vettori presenta tuttavia complessità specifiche: le uova vengono deposte in ambienti umidi e ricchi di materiale organico al riparo dalla luce solare, rendendo poco efficaci i tradizionali trattamenti larvicidi o l'uso di insetticidi sugli esemplari adulti. Per contenere i rischi, la prevenzione si sposta sul piano dei comportamenti individuali e della gestione del territorio. Per chi lavora all'aperto nei settori dell'agricoltura, della manutenzione o del controllo ambientale, così come per gli amanti dell'escursionismo, la prima difesa resta l'uso di repellenti cutanei e l'impiego di indumenti chiari a maniche e pantaloni lunghi. A livello ambientale diventa fondamentale la cura degli spazi privati e pubblici. Tra le indicazioni fornite figura la manutenzione del verde e degli argini dei corsi d'acqua, unita al risanamento edilizio tramite l'intonacatura delle crepe nei muri e la rimozione dei rifiuti organici. Una vigilanza particolare andrà riservata agli edifici abbandonati o in rovina, che rappresentano l'habitat ideale per la riproduzione dei pappataci. Infine, per prevenire parallelamente anche la diffusione delle zanzare, l'invito rivolto a tutta la popolazione è quello di mantenere puliti gli spazi interni ed esterni delle abitazioni, bonificando tempestivamente ogni eventuale raccolta d'acqua stagnante.

20/08/2026 22:41
Tartaruga Caretta caretta salvata in mare: decisivo l’intervento di un sommozzatore

Tartaruga Caretta caretta salvata in mare: decisivo l’intervento di un sommozzatore

Una tartaruga marina della specie Caretta caretta è stata tratta in salvo lungo il litorale di Grottammare grazie alla prontezza di tre diportisti che, dopo essersi accorti della presenza dell’animale in difficoltà, hanno immediatamente prestato soccorso. A bordo del gommone si trovava anche un militare del 1° Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, in quel momento libero dal servizio. La sua esperienza si è rivelata determinante nelle delicate operazioni di recupero e di messa in sicurezza della tartaruga. Il militare è intervenuto personalmente, coadiuvando tutte le fasi dell’operazione e consentendo di raggiungere il litorale con l’animale in condizioni di sicurezza. Una volta a terra, la Caretta caretta è stata costantemente monitorata e assistita in attesa dell’arrivo degli operatori specializzati. Sul posto sono quindi intervenuti i professionisti della Fondazione Cetacea Onlus di Riccione, attraverso la sede di Grottammare, che hanno preso in consegna la tartaruga. L’esemplare è stato successivamente trasferito presso il Centro di recupero e cura delle tartarughe marine (Crtm), dove sarà sottoposto agli accertamenti veterinari necessari e alle terapie del caso. L’obiettivo è quello di consentirne il recupero e, una volta ristabilite le condizioni di salute, poterlo restituire al suo ambiente naturale. Il salvataggio rappresenta un esempio concreto di quanto possa essere importante la collaborazione di chi vive e frequenta quotidianamente il mare. La tempestività nella segnalazione e il corretto intervento possono infatti fare la differenza quando un animale marino si trova in difficoltà. L’episodio conferma inoltre l’impegno della Guardia Costiera nella tutela dell’ambiente e della biodiversità marina, anche attraverso la disponibilità del proprio personale e delle competenze specialistiche necessarie per intervenire in situazioni delicate. Ora la piccola Caretta caretta dovrà affrontare il periodo di cura e riabilitazione. La speranza è che gli accertamenti e le terapie possano consentirle di tornare presto in mare e riprendere il proprio viaggio lungo le coste dell’Adriatico.

20/08/2026 19:29
Macerata guarda alle stelle: a Palazzo Conventati una serata tra spazio, Luna e Star Trek

Macerata guarda alle stelle: a Palazzo Conventati una serata tra spazio, Luna e Star Trek

Una serata dedicata all’esplorazione dello spazio, alla scienza, alla fantascienza e alla musica per guardare il cielo con occhi diversi. È quella in programma venerdì 21 agosto alle 21.30, nel cortile di Palazzo Conventati, a Macerata, dove scienza e immaginazione si incontreranno in un appuntamento organizzato dall’Associazione culturale Cosmica in collaborazione con la Scuola Popolare di Filosofia. Al centro della serata ci sarà l’esplorazione dello spazio e il futuro delle missioni lunari, anche in vista del ritorno dell’uomo sulla Luna attraverso il programma Artemis. A parlarne saranno l’astrofisico ed ex NASA Francesco Tombesi e il fisico delle particelle Gianni Cantatore. Un’occasione per approfondire le nuove frontiere della ricerca spaziale e le prospettive legate alle future missioni, che vedranno coinvolta anche l’Italia. Accanto alla scienza ci sarà spazio per la storia della fantascienza. La serata celebrerà infatti anche il 60° anniversario di Star Trek, una delle saghe più celebri della cultura fantascientifica mondiale. A ripercorrerne la storia e il significato sarà Marcello Rossi, tra i massimi esperti italiani di fantascienza cinetelevisiva. L’appuntamento proporrà inoltre un originale incontro tra astronomia e musica con “Motus Sidereus”, performance ispirata al suono delle sfere celesti. A eseguirla saranno la flautista Lucia Cleopatra Paccamiccio e il compositore di musica elettronica Paolo Bragaglia, per un momento pensato come immersione sonora nell’universo. A completare la serata sarà l’osservazione del cielo attraverso il telescopio. Il pubblico potrà osservare alcuni corpi celesti sotto la guida dell’esperto astrofilo Cristian Fattinnanzi, trasformando la teoria e il racconto scientifico in un’esperienza diretta. L’evento sarà moderato dal professor Edilio Venanzoni, mentre la regia sarà curata da Marco Bragaglia. Un programma che mette insieme discipline diverse, dalla fisica all’astronomia, dalla fantascienza alla musica, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza dell’universo e alle grandi domande legate al nostro futuro nello spazio. L’appuntamento è a ingresso libero. In caso di maltempo, la serata si svolgerà presso gli Antichi Forni.

20/08/2026 18:34
Corridonia, incendio di sterpaglie sull’argine del Chienti: intervengono i Vigili del fuoco

Corridonia, incendio di sterpaglie sull’argine del Chienti: intervengono i Vigili del fuoco

Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio di oggi, giovedì 20 agosto, per un incendio di sterpaglie lungo l’argine del fiume Chienti, in prossimità del ponte che collega Piediripa con la zona industriale. La segnalazione è scattata poco dopo le 17:20, quando le fiamme hanno interessato la vegetazione presente lungo l’argine del fiume. Sul posto sono intervenute la squadra dei Vigili del fuoco di Macerata e la squadra boschiva, impegnate nelle operazioni di spegnimento. Per fronteggiare l’incendio sono stati utilizzati due autobotti e un automezzo 4x4. I Vigili del fuoco hanno provveduto a domare le fiamme e successivamente alla messa in sicurezza dell’area, evitando che il rogo potesse propagarsi ulteriormente. Non si registrano persone coinvolte nell’incendio.

20/08/2026 18:15
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