Attualità

Distretto calzaturiero tra tradizione e AI, Acquaroli: "Un valore da promuovere per il futuro" (FOTO e VIDEO)

Distretto calzaturiero tra tradizione e AI, Acquaroli: "Un valore da promuovere per il futuro" (FOTO e VIDEO)

Nell’ambito della mostra “Scarpe da Amare”, inaugurata lo scorso 7 febbraio negli spazi del Lido Cluana e visitabile fino al 15 febbraio (LEGGI QUI), si è tenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 12 febbraio il convegno “AI e manifattura calzaturiera”. Un appuntamento di grande rilievo, inserito all’interno di un racconto corale che custodisce la memoria ma guarda con decisione al futuro di un distretto produttivo unico al mondo. L’incontro, organizzato da Confindustria Macerata insieme alle sezioni di Ascoli Piceno e Fermo, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese per riflettere sulle sfide che attendono il distretto calzaturiero marchigiano, oggi chiamato a confrontarsi con la trasformazione digitale e l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale. Tra i presenti, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il prefetto di Macerata Giovanni Signer, la senatrice Elena Leonardi, il vicesindaco di Civitanova Marche Claudio Morresi, e i presidenti provinciali di Confindustria Marco Ragni e Simone Ferraioli. Ad aprire i saluti istituzionali è stato il prefetto Giovanni Signer, che ha sottolineato il valore strategico del comparto calzaturiero per l’economia regionale:“Il distretto calzaturiero è una realtà economica che caratterizza le Marche. Sta vivendo difficoltà imposte dalle tensioni internazionali e solo la visione imprenditoriale permetterà di superare questo momento”. Un passaggio anche sull’intelligenza artificiale, vista come strumento di supporto e non di sostituzione: “Non riuscirà a copiare la creatività e l’intelligenza imprenditoriale tipica dei marchigiani”. È quindi intervenuto il presidente Francesco Acquaroli, che ha ribadito l’importanza della manifattura per l’identità e l’economia regionale:“La manifattura è un nostro orgoglio, una potenzialità enorme espressa in tutti i mercati internazionali. È insostituibile dal punto di vista economico ma è anche un valore da promuovere e sostenere per il futuro, insieme alle tecnologie, alla ricerca di materiali sempre più all’avanguardia e all’utilizzo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”. Il presidente ha poi ricordato le politiche regionali a sostegno dell’internazionalizzazione e dell’innovazione, sottolineando la capacità delle eccellenze marchigiane di resistere anche in una fase di forte complessità geopolitica. Di grande interesse i contributi del mondo accademico, con gli interventi di Michele Germani, docente di Disegno e Progettazione industriale dell’Università Politecnica delle Marche, e di Marina Paolanti, docente dell’Università di Macerata e co-founder di Moda Metrics. Particolarmente significativo l’intervento di Paolanti, che ha portato all’attenzione della platea l’esperienza maturata a fianco dei brand del lusso nell’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi creativi e produttivi. La docente Unimc ha evidenziato come l’AI possa rappresentare un alleato strategico per le imprese del fashion e della calzatura, soprattutto nella previsione della domanda, nell’analisi dei dati di vendita, nell’ottimizzazione delle collezioni e nella riduzione degli sprechi. Un punto centrale del suo intervento ha riguardato il rapporto tra tecnologia e creatività: “Gli algoritmi devono supportare la creatività umana, non sostituirla. Non basta che siano performanti: devono essere anche affidabili e inseriti all’interno di un framework etico”. In chiusura, la parola è passata alle imprese, con gli interventi di Riccardo Achilli del calzaturificio Marcos Nalini, Valentino Fenni del calzaturificio Dada, ed Enrico Ciccola del calzaturificio Romit. Un confronto concreto sulle criticità del settore, ma anche sulle opportunità offerte dall’innovazione, nella consapevolezza che il futuro del distretto passa dalla capacità di evolversi senza snaturare il proprio DNA artigianale e produttivo. Un dialogo aperto e costruttivo, che ha confermato come il connubio tra tradizione manifatturiera e nuove tecnologie rappresenti una delle sfide decisive per il futuro del sistema calzaturiero marchigiano.

13/02/2026 16:29
Completamento sottopasso via Roma: "Disagi temporanei, ma gli esercizi commerciali restano aperti"

Completamento sottopasso via Roma: "Disagi temporanei, ma gli esercizi commerciali restano aperti"

Con il raccordo delle quote tra il nuovo tracciato stradale e quello esistente, entra nella fase finale il cantiere per il completamento del nuovo sottopasso di via Roma, un’opera strategica destinata a rivoluzionare la mobilità urbana. I lavori inizieranno il 21 febbraio alle ore 14 e proseguiranno fino al 22 marzo, periodo durante il quale la strada resterà temporaneamente chiusa al transito per garantire la sicurezza delle operazioni. L’amministrazione comunale accompagna questo passaggio con una campagna informativa sintetizzata dallo slogan: "Ci Siamo! Nuovo sottopasso di via Roma. Il battito della città non si ferma", a sottolineare che, nonostante il disagio temporaneo, il cuore delle attività cittadine continuerà a pulsare. Per minimizzare i disagi, sono stati predisposti percorsi alternativi che consentono di raggiungere le principali zone della città, comprese la frazione di Sforzacosta e Macerata centro, tramite deviazioni segnalate con cartellonistica dedicata. Tutti gli esercizi commerciali lungo il tratto interessato dai lavori resteranno aperti e raggiungibili, con l’invito a continuare a sostenere il commercio di prossimità. Particolare attenzione è riservata alle zone del centro commerciale Collevario e al quartiere Collevario, dove saranno indicati percorsi alternativi per chi arriva da via Roma, via Mattei o dalle vie laterali. Per quanto riguarda il trasporto pubblico urbano, l’Apm sta predisponendo informazioni aggiornate per gli utenti, che saranno disponibili sul sito www.apmgroup.it. Per ogni dubbio o necessità, i cittadini potranno rivolgersi al Centro Operativo Comunale, attivo dal 21 al 27 febbraio, e alla Sala operativa della Polizia Locale, attiva tutti i giorni dalle 7:30 alle 19:30. L’amministrazione comunale ricorda "che si tratta di un passaggio necessario per archiviare un’epoca di attese e code causate dalla chiusura delle sbarre. Con il completamento del sottopasso, il quartiere e l’intera città potranno beneficiare di un traffico più fluido e di collegamenti più rapidi, senza interruzioni".

13/02/2026 13:34
Appignano, via libera al risanamento della Provinciale 57: lavori per 150mila euro

Appignano, via libera al risanamento della Provinciale 57: lavori per 150mila euro

La Provincia ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di risanamento della strada provinciale 57 “Jesina” nel comune di Appignano. Il risanamento del tratto stradale, che va dall’ingresso della rotatoria di via Verdi fino all’incrocio con contrada Verdefiore, si è reso necessario considerato l’avanzato stato di ammaloramento, invecchiamento e usura del manto esistente. La pavimentazione presenta, infatti, consistenti avvallamenti e fessurazioni diffusi, che pregiudicano la sicurezza della circolazione stradale e dei residenti. L’intervento, per un importo complessivo di 150mila euro, prevede la fresatura del manto esistente eseguita su tutta la superficie con spessori variabili per andare a neutralizzare i dislivelli che si sono creati nel tempo, la posa di una geomembrana di rinforzo e la stesa di un tappeto di usura per uno spessore compresso di 3 centimetri sulla tratta stradale e 4 centimetri sulla rotatoria. A completamento delle opere, si procederà al rifacimento integrale della segnaletica orizzontale e alla sostituzione della segnaletica verticale degradata. “Si tratta di un intervento atteso da tempo, necessario per migliorare la sicurezza, la viabilità e la qualità degli spostamenti quotidiani di cittadini, lavoratori e imprese – spiegano dalla Provincia -. Il progetto prevede opere di sistemazione del manto stradale e interventi mirati a garantire maggiore stabilità e durabilità nel tempo. Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso e di un impegno costante per rispondere alle esigenze del territorio”.

13/02/2026 10:36
Macerata, la luce in fondo al tunnel della viabilità, Parcaroli: “Abbiate un po’ di pazienza” (VIDEO)

Macerata, la luce in fondo al tunnel della viabilità, Parcaroli: “Abbiate un po’ di pazienza” (VIDEO)

Macerata cambia pelle, ma non senza qualche inevitabile grattacapo. A dirlo, senza troppi giri di parole, è il sindaco Sandro Parcaroli, intervenuto all’inaugurazione della nuova sede Fisiomed (LEGGI QUI), che ha rilevato l’ex Centro Aurora, proprio in una delle zone più calde del momento sul fronte viabilità. Interpellato sui lavori nell’area interessata dal futuro sottopasso – un’opera diventata ormai quasi leggendaria per i maceratesi – il primo cittadino ha messo subito le cose in chiaro, lasciando intravedere finalmente della luce in fondo al tunnel: «La viabilità di Macerata cambia, bisogna averci della pazienza». Tradotto: cantieri sì, disagi anche, ma con un obiettivo preciso. Il passaggio più atteso è quello sul sottopasso ferroviario, «che aspettiamo da 50 anni», sottolinea Parcaroli rivendicando con orgoglio il risultato: «Sono soldi che abbiamo catturato e sono contento che lo apriremo a breve». Un traguardo che, però, avrà un prezzo immediato: «Ci saranno settimane di disagio». Ma il sindaco ribalta la prospettiva con un paragone destinato a far discutere: «Pensate a quante persone sono rimaste ferme per mesi davanti al passaggio a livello, ad aspettare che si alzasse la sbarra. Altro che due o tre settimane». Il messaggio alla città è chiaro: stringere i denti ora per guadagnare tempo – e nervi – domani. «Serve pazienza da parte di tutti», insiste Parcaroli, che allarga poi lo sguardo sugli altri interventi in cantiere o in arrivo. «Poi ci sarà la Campogiano-Mattei-Pieve, quindi dalla zona tra Piediripa e Sforzacosta andremo a Villa Potenza», spiega, delineando un collegamento strategico per alleggerire uno dei quadranti più trafficati. Novità anche sul fronte della Regina: «In questi giorni abbiamo avuto anche l’approvazione del primo pezzo della Regina», annuncia il sindaco, chiarendo la linea dell’amministrazione: «Andiamo avanti con i soldi disponibili fino a Fontenoce». Insomma, la mappa della mobilità cittadina è destinata a cambiare in modo strutturale. «La viabilità di Macerata sta cambiando fondamentalmente», ribadisce il sindaco, chiedendo ai cittadini «un po’ di pazienza, un po’ di pace, un po’ di tranquillità». Il disagio, promette, è temporaneo. Il beneficio, nelle intenzioni dell’amministrazione, no. Resta ora la prova più difficile: convincere automobilisti e residenti che il futuro scorre più veloce dei cantieri. Anche quando, nel presente, il traffico è fermo.  

12/02/2026 17:49
Civitanova alla Bit di Milano: turismo e cicloturismo in vetrina

Civitanova alla Bit di Milano: turismo e cicloturismo in vetrina

Civitanova Marche protagonista alla BIT di Milano, uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama turistico internazionale. Una vetrina strategica che ha permesso alla città di promuovere un’offerta integrata capace di coniugare mare, cultura, cicloturismo, grandi eventi ed enogastronomia, puntando su un turismo attivo e destagionalizzato. «Essere presenti alla BIT significa posizionare Civitanova Marche in un contesto internazionale di grande rilevanza – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Il nostro obiettivo è rafforzare l’immagine di una destinazione viva tutto l’anno, capace di coniugare eventi di richiamo, sport, cultura e turismo in un’offerta integrata e competitiva». Tra i temi centrali della partecipazione civitanovese, particolare attenzione è stata dedicata al cicloturismo, segmento in forte crescita. Il sindaco ha preso parte al talk dedicato al settore insieme a sindaci e assessori marchigiani, raccontando – con Mauro Fumagalli e Loredana Miconi di Noi Marche – il progetto Strada di Marca, il percorso cicloturistico nel cuore della regione. Presentate anche la Via delle Abbazie, il Passaporto del Ciclista e l’originale iniziativa del “caffè sospeso”, il gesto solidale che permette ai ciclisti di offrire un caffè nelle tappe del percorso ad altri viaggiatori su due ruote. «La BIT rappresenta un’occasione fondamentale per raccontare Civitanova – ha aggiunto l’assessore al Turismo Mara Orazi –. Abbiamo presentato i format identitari che stanno caratterizzando la città, a partire dall’ultimo progetto Civitanova in Love, insieme alle tante eccellenze legate alla cultura e al turismo». Grande interesse ha suscitato anche il Civitanova Destination Kit, distribuito a visitatori e operatori del settore. Si tratta di una linea di gadget promozionali ideati appositamente per la manifestazione e realizzati con materiali riciclabili, in un’ottica di sostenibilità ambientale. Il kit comprende una shopper personalizzata, astucci in cartone naturale con il logo blu “Civitanova Marche” contenenti matite, righello, gomma e temperino, oltre a penne in legno con inserti blu, coerenti con l’identità visiva della città, e un innovativo Segnalibro Digitale. Tutti i materiali sono dotati di QR code per accedere ai contenuti turistici dedicati, unendo funzionalità, tecnologia e promozione territoriale. Spazio anche alla valorizzazione del patrimonio storico con la guida “Quattro passi nella Città Alta”, realizzata dall’Archeoclub di Civitanova: un itinerario tra vie, monumenti e personaggi che consente di riscoprire l’anima e la memoria del centro storico.   La presenza alla BIT si conferma così un tassello importante nella strategia di promozione turistica della città, orientata a rafforzare la propria attrattività sui mercati nazionali e internazionali.

12/02/2026 15:32
Aprol e Coldiretti chiedono Piano olivicolo nelle Marche: "Nuove piantumazioni e recupero superfici dismesse"

Aprol e Coldiretti chiedono Piano olivicolo nelle Marche: "Nuove piantumazioni e recupero superfici dismesse"

Dopo la presentazione del nuovo Piano Olivicolo Nazionale al Ministero dell’Agricoltura, Aprol Marche e Coldiretti Marche, rilanciano la necessità che anche la Regione si doti di uno strumento analogo, capace di tradurre gli indirizzi nazionali in interventi concreti sul territorio marchigiano. A sottolinearlo è Francesco Sabbatini Rossetti, presidente di Aprol Marche, che ribadisce come “Il Piano olivicolo nazionale rappresenti un segnale importante, ma ora serve fare un passo in più a livello regionale. Altre regioni se ne stanno già dotando: non facciamoci trovare impreparati. Le Marche hanno bisogno di una strategia dedicata, che consenta nuove piantumazioni, il recupero delle superfici dismesse e un reale aumento della produzione, valorizzando le Dop e le Igp, tramite una chiara visione del settore a lungo periodo". Oltre a stimolare la produzione, visto che attualmente le Marche sviluppano circa l'1% della produzione nazionale, l'obiettivo da perseguire è investire sulla promozione e sulla valorizzazione di un prodotto, quello marchigiano, apprezzato in tutto il mondo. In un contesto che vede l’Italia puntare a una crescita del 25% della produzione di olio entro sette anni con 70mila ettari di nuovi oliveti attraverso nuovi impianti, recupero di quelli abbandonati, ristrutturazioni e sistemi irrigui moderni, le Marche hanno la possibilità di far valere qualità e storicità del proprio prodotto che, oltre a rappresentare una voce economica, è anche un elemento identitario del paesaggio e delle produzioni tipiche. “Il Piano olivicolo regionale – prosegue Sabbatini Rossetti – è chiamato a rispondere alle specificità locali. Alla Regione abbiamo già indicato queste priorità ma oltre alle risorse serve soprattutto una strategia unitaria di filiera perché senza una visione condivisa, il rischio è quello di frenare lo sviluppo invece di accompagnarlo, penalizzando l’intero territorio. Per questo scopo, riteniamo strategico e urgente il piano olivicolo regionale, poiché sarà uno strumento importante, sia per gli olivicoltori che si trovano a realizzare impianti che rimarranno in produzione per una lunga durata, che per tutto il resto della filiera, dedita alla alla produzione dell'olio e alla sua valorizzazione e  commercializzazione, ive comprese le imprese stesse, che fanno vendita diretta".

11/02/2026 12:55
Civitanova perde 87 residenti nel 2025: decessi più del doppio delle nascite. Aumentano i senza fissa dimora

Civitanova perde 87 residenti nel 2025: decessi più del doppio delle nascite. Aumentano i senza fissa dimora

CIVITANOVA MARCHE – È una fotografia demografica che conferma il trend degli ultimi anni quella scattata dall’Ufficio Servizi Anagrafici e Demografici del Comune di Civitanova Marche. Al 31 dicembre 2025 i residenti sono 42.172, in lieve diminuzione rispetto ai 42.259 del 2024. Si tratta di 87 persone in meno. I dati, elaborati sulla base delle schede individuali e dei movimenti registrati durante l’anno, saranno ora trasmessi all’Istat per la validazione ufficiale. Nel dettaglio, la popolazione è composta da 22.099 donne e 20.073 uomini. Il dato che incide maggiormente sull’andamento complessivo resta il saldo naturale negativo: nel 2025 si sono registrate 236 nascite, due in più rispetto all’anno precedente, a fronte di 482 decessi. Il divario tra nati e morti è quindi di meno 246 unità. Dei 236 nuovi nati, 111 sono maschi e 125 femmine; 153 sono venuti alla luce nel territorio comunale, 83 in altri comuni e nessuno all’estero. La struttura per età evidenzia una popolazione prevalentemente adulta. I residenti tra 35 e 54 anni sono 11.943, mentre quelli tra 55 e 74 anni sono 11.694. I giovani fino a 19 anni sono 6.803 e le persone tra 20 e 34 anni sono 6.220. Gli over 75 raggiungono quota 5.512, un numero che conferma il progressivo invecchiamento della popolazione. A compensare in parte il saldo naturale negativo contribuisce il movimento migratorio. Nel corso del 2025 si sono registrate 1.378 iscrizioni per immigrazione, sia dall’Italia sia dall’estero, mentre le cancellazioni per emigrazione sono state 1.219, con un saldo positivo. Inoltre, 224 persone hanno acquisito la cittadinanza italiana, di cui 103 uomini e 121 donne. Gli stranieri residenti scendono a 4.074, rispetto ai 4.195 del 2024. Di questi, 1.753 sono uomini e 2.321 donne. La comunità più numerosa è quella rumena con 642 residenti, seguita da quella della Repubblica Popolare Cinese con 546 e da quella pakistana con 436. Numerose anche le presenze provenienti da Ucraina, Bangladesh, Albania e Tunisia, oltre ad altre nazionalità europee, asiatiche, africane e sudamericane. Le famiglie residenti sono 19.134. In 2.334 nuclei è presente almeno uno straniero, mentre in 1.676 casi l’intestatario della scheda di famiglia è straniero. Le convivenze anagrafiche registrate sono 11, mentre le convivenze di fatto costituite ai sensi della legge 76 del 2016 sono 65. Sale infine a 107 il numero delle persone senza fissa dimora, di cui 72 uomini e 35 donne.

11/02/2026 11:10
Macerata, cade in una buca e fa causa al Comune: "Dieci mesi di silenzio, ora chiederò i danni"

Macerata, cade in una buca e fa causa al Comune: "Dieci mesi di silenzio, ora chiederò i danni"

Una "rovinosa caduta" che si trasforma in un caso politico e legale. È quanto denunciato da Eleonora Pucci, cittadina che si definisce "storica (ex) elettrice dell'attuale amministrazione", attraverso una lettera inviata alla nostra redazione. Lettera nella quale punta il dito contro quella che definisce una "mala gestio della res publica" da parte del Comune di Macerata. Al centro della contestazione non c'è solo lo stato delle strade, ma un presunto squilibrio tra i doveri dei cittadini e quelli dell'istituzione. "L'Amministrazione è sempre presente e 'martellante' quando si tratta di imporre tributi o sanzionare infrazioni, ma è assolutamente inadempiente ai propri doveri verso lo status quo dei marciapiedi e delle strade", scrive la Pucci, descrivendo una città costellata di "dislivelli e buche che sembrano veri e propri crateri". La denuncia nasce da un episodio specifico avvenuto lo scorso 28 febbraio 2025 (stando al testo della lettera, ndr) in via Giuseppe Ungaretti. "Sono caduta rovinosamente a terra a causa di una buca nei pressi del civico 70, procurandomi gravi danni fisici, patrimoniali e morali" (vedi foto copertina, ndr), racconta la cittadina. La strada in questione rappresenta l'unico accesso a tre condomini dove risiedono numerosi anziani, categoria che, insieme ai disabili, risulta essere la più colpita dal dissesto urbano. "Dopo una prima denuncia via pec inviata al sindaco e alla Giunta il 3 marzo 2025, il Comune è intervenuto per ripristinare il manto stradale circa tre mesi più tardi, in data 16 giugno 2025", aggiunge Eleonora, ma la vicenda ha preso una piega diversa sul fronte del risarcimento. Dopo dieci mesi di tentativi di risoluzione pro bono pacis, la cittadina ha incaricato un legale. La risposta dell'amministrazione, giunta con un "miracoloso tempismo mezz'ora dopo l'ultimo sollecito inviato il 4 febbraio 2026", ha gelato le aspettative: "Il riscontro di controparte ravvisava l’assoluta mancanza di responsabilità del Comune nella causazione del danno". Un diniego che ha spinto la Pucci alla decisione di citare in giudizio l'Ente: "Mi trovo costretta a procedere perché credo ancora nello stato di diritto e nel principio 'neminem laedere'. Lo farò a mie spese, ma mi chiedo: da dove proverranno i fondi necessari al Comune per sostenere il contraddittorio? Dai contribuenti?". La critica si estende poi alla strategia amministrativa, accusata di privilegiare l'apparenza dei nuovi cantieri rispetto alla manutenzione ordinaria: "A livello di pre-campagna elettorale è più eclatante l'apertura di nuovi cantieri, ma l'amministratore riceve il mandato di gestire la res publica, non l'immagine personale". La Pucci conclude con un amaro appello sulla vivibilità cittadina, citando anche le difficoltà con la partecipata APM e la mancanza di rateizzazioni sulle bollette, sottolineando come la realtà dei fatti sia ormai "all'evidenza del quisque de populo", nonostante i continui vanti della Giunta per le opere avviate.

10/02/2026 15:20
Morrovalle, in partenza i lavori al Fosso Bagnolo: via Carducci chiusa per tre mesi

Morrovalle, in partenza i lavori al Fosso Bagnolo: via Carducci chiusa per tre mesi

Partirà la prossima settimana il primo stralcio dei lavori per l’adeguamento della sezione idraulica e il rifacimento del ponte sul fosso Bagnolo, lungo via Giosuè Carducci, nei pressi del parco Pegaso, opera a cura del Consorzio di Bonifica. La messa in sicurezza del fosso Bagnolo non è solo di fondamentale importanza per proteggere l’abitato di Trodica dalle esondazioni, ma assolutamente necessaria affinché le Ferrovie dello Stato realizzino il sottopasso ferroviario, del quale stanno mettendo a punto, nel loro ufficio progettazione di Roma, il progetto esecutivo. È evidente il collegamento tra le due opere: il sottopasso potrà essere realizzato solo dopo l’eliminazione dei rischi del suo allagamento. L’installazione del cantiere per il Bagnolo, che dovrebbe andare avanti per circa tre mesi, comporterà l’interruzione della circolazione per un tratto di una cinquantina di metri lungo la strada provinciale che collega Trodica con Morrovalle. Per questo, Ufficio tecnico e Polizia locale hanno messo a punto un piano di viabilità alternativa per cercare di limitare gli ovvi disagi che si registreranno in questo periodo. A partire dal 16 febbraio, via Carducci sarà chiusa nel tratto che va dall’incrocio con via XXV Aprile alla rotatoria all’intersezione con via Dante Alighieri (sarà comunque garantito l’accesso ai residenti). Chi arriva da Morrovalle, sarà quindi obbligato a girare a sinistra in corrispondenza dell’incrocio di via XXV Aprile e potrà dirigersi verso via Dante Alighieri transitando lungo via Giovanni Paolo II. Chi invece viene da Trodica o addirittura dalla superstrada ed è diretto verso Morrovalle, dovrà seguire via Dante Alighieri in direzione Montecosaro fino all’incrocio con via Brodolini, imboccare la suddetta via e proseguire lungo di essa fino al passaggio a livello, per poi proseguire da lì in direzione Morrovalle. «Siamo coscienti del fatto che, in conseguenza dei lavori, saranno mesi complicati per la viabilità cittadina e che vi saranno disagi per la circolazione stradale, a causa del sovraccarico del traffico nelle strade alternative – dice il sindaco Andrea Staffolani – ma si tratta di un sacrificio inevitabile, che porterà, però, il beneficio della mitigazione del rischio di esondazione del Bagnolo e renderà possibile un’opera epocale: l’eliminazione del passaggio a livello che taglia in due la nostra cittadina. Con il sottopasso ferroviario saranno finalmente superate le code e i rallentamenti che ci troviamo ogni giorno ad affrontare lungo la provinciale che collega Trodica a Morrovalle. 

09/02/2026 19:15
Unione montana Esino Musone, caregiver familiari: aperto il bando per il contributo economico 2024

Unione montana Esino Musone, caregiver familiari: aperto il bando per il contributo economico 2024

L’Ambito Territoriale Sociale 17, presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone, ha aperto i termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo economico destinato ai caregiver familiari. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Marche, è finalizzata a riconoscere e valorizzare il ruolo sociale di chi assiste quotidianamente un familiare in condizioni di disabilità gravissima. Il contributo è rivolto ai caregiver che prestano un’attività di assistenza globale e continuativa presso l’abitazione della persona assistita. Per poter accedere al beneficio è necessario che la persona assistita sia in possesso del riconoscimento della disabilità gravissima rilasciato dalla Commissione Sanitaria Provinciale AST competente, risieda in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 17 e sia già beneficiaria del contributo per la disabilità gravissima finanziato dal Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza. Al caregiver familiare potrà essere riconosciuto un contributo economico massimo pari a 1.200 euro, a sostegno dell’attività di assistenza globale e continuativa svolta nel corso dell’anno 2024. Le domande pervenute daranno luogo alla predisposizione di un’unica graduatoria distrettuale, che sarà redatta sulla base dell’ordine crescente del valore Isee del caregiver familiare. In caso di parità di punteggio, verrà data priorità al caregiver di maggiore età anagrafica. La domanda di partecipazione dovrà essere redatta utilizzando l’apposito modello predisposto dall’ente e corredata obbligatoriamente dall’attestazione Isee ordinaria del caregiver, completa di Dichiarazione Sostitutiva Unica e in corso di validità per l’anno 2026, nonché dalla copia di un documento di identità valido del richiedente. Le istanze dovranno essere presentate entro e non oltre il 6 marzo e potranno essere inoltrate tramite posta elettronica certificata all’indirizzats17@pec.umpotenzaesino.it, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno spedita esclusivamente alla sede dell’Unione Montana Potenza Esino Musone in viale Mazzini n. 29 a San Severino Marche, oppure consegnate a mano presso l’ufficio dell’Ats 17 dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le ore 9 e le ore 13. Il bando completo e la modulistica necessaria per la presentazione della domanda sono disponibili sul sito istituzionale dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Per ulteriori informazioni o chiarimenti è possibile contattare l’Ambito Territoriale Sociale XVII al numero 0733/637245, interno 2, oppure rivolgersi agli sportelli UPS dei Comuni di residenza.

09/02/2026 15:00
Questura di Macerata, rinforzi in arrivo: assegnati due vice ispettori

Questura di Macerata, rinforzi in arrivo: assegnati due vice ispettori

Nei giorni scorsi la Questura di Macerata ha accolto due nuovi vice-ispettori della Polizia di Stato, assegnati dal dipartimento della pubblica sicurezza per rafforzare l’organico impegnato su tutto il territorio provinciale. A riceverli è stato il questore di Macerata Luigi Mangino, che ha dato il benvenuto ai due giovani funzionari provenienti dal 19° corso di formazione, svolto negli istituti di istruzione di Nettuno e Spoleto. Dopo il periodo di tirocinio applicativo, i vice ispettori saranno destinati agli uffici operativi della questura. Nel corso dell’incontro, il questore Mangino ha sottolineato l'importanza del ruolo affidato alla figura dell'ispettore all'interno della Polizia di Stato e ha augurato ai nuovi arrivati un percorso professionale ricco di soddisfazioni. Ha, inoltre, ribadito un principio centrale nell’attività quotidiana: mantenere sempre, nel rapporto con i cittadini, attenzione alla dimensione umana e al rispetto, valori considerati imprescindibili per ogni poliziotto.

09/02/2026 14:15
Gioco d’azzardo patologico, nel Maceratese 62 persone in cura: i dati As.Tro

Gioco d’azzardo patologico, nel Maceratese 62 persone in cura: i dati As.Tro

Sono 62 le persone in cura per la dipendenza dal gioco d’azzardo nei distretti di Macerata, Civitanova Marche e Camerino. Il dato è riportato nel cinquantunesimo bollettino della "Data Room" di As.Tro, l’associazione degli operatori di gioco lecito, che ha elaborato i dati ufficiali forniti dall’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast), da cui dipendono i Servizi per le Dipendenze (Ser.D.) nel territorio. L'Ast – riporta Agipronews - fornisce servizi ad un bacino di utenza di circa 277mila cittadini residenti: la percentuale di persone in cura nel 2024 rispetto al totale della popolazione è dunque pari allo 0,02%. L’iniziativa di As.Tro, come scritto in una nota, serve a comprendere meglio il fenomeno del gioco d’azzardo patologico. Già da alcuni mesi, l’associazione ha iniziato a inviare istanze di accesso civico generalizzato a tutte le aziende sanitarie presenti sul territorio nazionale, per conoscere il numero dei pazienti in cura per dipendenza da gioco nei rispettivi territori di competenza. "Lo scopo – spiega As.Tro - è quello di creare una banca dati, basata su numeri reali, la cui utilità non sarà soltanto a beneficio degli operatori del settore, delle associazioni del terzo settore impegnate nella lotta ai fenomeni di dipendenza, degli enti di ricerca e dei decisori politici, ma anche della stessa opinione pubblica, la quale merita di arricchirsi della conoscenza dei dati relativi alle tematiche che contrassegnano il dibattito pubblico".

09/02/2026 13:00
Ippodromo Martini, firmata la concessione: Corridonia prepara il grande rilancio

Ippodromo Martini, firmata la concessione: Corridonia prepara il grande rilancio

Una firma attesa che segna l'inizio ufficiale di una nuova era per lo storico Ippodromo Martini. Nella mattinata odierna è stato sottoscritto il contratto di concessione che affida la gestione dell'impianto alla Caroli Global Service srl, chiudendo formalmente l'iter di selezione avviato nel novembre scorso. L'Ippodromo Martini non è solo un impianto sportivo, ma un vero e proprio patrimonio identitario per la comunità di Corridonia. La nuova gestione, individuata tramite procedura pubblica, ha l'obiettivo di restituire slancio a un luogo che da decenni rappresenta un punto di riferimento per appassionati di tutto il territorio maceratese. Con la sigla dell'accordo, l’operazione rilancio entra nel vivo: la priorità immediata è la programmazione della stagione ippica 2026, un appuntamento storico capace di generare attrattività e nuove opportunità economiche e sociali per la città. Nei prossimi mesi verranno definiti nel dettaglio i progetti e le iniziative collaterali che accompagneranno la ripartenza delle corse, con l'ambizione di creare un calendario eventi dinamico e coinvolgente. Soddisfatta la sindaca Giuliana Giampaoli, che vede in questo passaggio un momento strategico per il futuro di Corridonia: "La firma di oggi non rappresenta soltanto un atto amministrativo - ha dichiarato la prima cittadina - ma l’inizio di un percorso che guarda al futuro con determinazione. Siamo consapevoli che l’Ippodromo Martini può tornare a essere un punto di forza per la nostra città e un luogo capace di generare socialità".  

08/02/2026 13:30
San Ginesio, al via la ricostruzione della Rsa: "Presidio essenziale per le aree interne"

San Ginesio, al via la ricostruzione della Rsa: "Presidio essenziale per le aree interne"

Sono iniziati ufficialmente oggi i lavori di ricostruzione e adeguamento sismico della RSA di San Ginesio, presidio fondamentale per la popolazione delle aree interne. Lesionata dal sisma del 2016, la riapertura rappresenterà un passo decisivo per restituire ai cittadini un servizio indispensabile all’assistenza degli anziani. All’avvio del cantiere erano presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore all’Edilizia sanitaria Francesco Baldelli, l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e il commissario straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli. Hanno partecipato anche la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario Silvia Luconi e il consigliere regionale Renzo Marinelli. Il presidente Acquaroli ha sottolineato: "L'avvio di questo cantiere a San Ginesio rappresenta un segno tangibile della ricostruzione che procede e il ripristino un servizio fondamentale per tutto il comprensorio. In un contesto segnato da una popolazione più longeva e dall’aumento delle cronicità, le RSA diventano uno strumento essenziale per garantire una prospettiva futura alle nostre aree interne, permettendo agli anziani di restare legati alle proprie radici. Con un investimento di oltre 7 milioni di euro, non solo riapriamo una struttura danneggiata dal sisma, ma potenziamo la sanità di prossimità con l'obiettivo di decongestionare gli ospedali e i pronto soccorso. Questa opera è parte integrante di una visione complessiva di ripristino dei servizi sui territori, dove si inseriscono anche le Case e gli Ospedali di Comunità. Crediamo in una sanità dove la differenza non la faccia il "dove sei" ma il fatto che che "ci sei”, e il nostro obiettivo è una rete capillare che potenzi il territorio in maniera omogenea garantendo il più possibile la vicinanza e la capacità di risposta". “Non solo curiamo un’altra ferita lasciata dal sisma del 2016 – ha affermato l’assessore Baldelli – ma facciamo molto di più: diamo ad  un comprensorio importante un presidio sanitario moderno e capace di rispondere alle esigenze della comunità. Insieme al presidente Acquaroli abbiamo voluto la struttura di San Ginesio nella rete delle strutture strategiche della sanità delle Marche. Grazie alla sinergia con il commissario straordinario Castelli abbiamo reperito fondi importanti per l’intervento, 7,4 milioni di euro, e grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale e del sindaco Giuliano Ciabocco abbiamo disegnato un progetto su misura per le esigenze del territorio. Un esempio perfetto della filiera che funziona. Ora ricostruiamo strutturalmente il presidio secondo standard antisismici elevatissimi che ormai rappresentano la cifra della nostra rivoluzione nell’ edilizia sanitaria delle Marche. E, allo stesso tempo, con il team di architetti e ingegneri della struttura di edilizia sanitaria e ospedaliera portiamo il presidio nel futuro con soluzioni organizzative interne e accorgimenti tecnologici capaci di restituire una qualità delle degenze di tipo alberghiero. Tutto questo con un occhio di riguardo alla storicità ed alla identità della struttura, preservando e valorizzando gli elementi architettonici originali”. "L’avvio di questo cantiere ha una doppia valenza positiva – ha rimarcato l’assessore Calcinaro -: per la comunità di San Ginesio significa riportare servizi essenziali post-sisma in grado di rigenerare l’economia e l’occupazione locale; per il sistema marchigiano rappresenta una risposta necessaria per decongestionare i pronto soccorso e i reparti ospedalieri, offrendo soluzioni specifiche per le cronicità sul territorio. Si tratta di un’opera attesa e funzionale a una nuova visione della sanità territoriale che deve dare risposte concrete ai cittadini". "All'insediamento del Governo Acquaroli disponevamo di soli 45 milioni per 13 opere sanitarie nelle Marche, una cifra insufficiente che ci ha spinto a dare priorità ai progetti più avanzati, come Amandola, Tolentino e Fabriano – ha spiegato il commissario Castelli - garantendo in ogni caso l'integrazione economica necessaria per completare l'opera. Oggi, con l'RSA di San Ginesio, siamo arrivati a un investimento complessivo di 74 milioni; per questa specifica struttura abbiamo stanziato la cifra importante di 7,4 milioni di euro. Le risorse ci sono: la priorità ora è saperle utilizzare bene e con rapidità". Il sindaco Ciabocco, nel ringraziare Regione e struttura commissariale, ha detto: "L'RSA è vitale per San Ginesio, esattamente come lo era negli anni precedenti al sisma. Riavere la disponibilità di queste strutture è una grande soddisfazione perché permette alle persone di restare nel territorio e si inserisce nel quadro della ricostruzione generale — dalle scuole al teatro, fino alle chiese. È il motore e il cuore pulsante necessario affinché la nostra comunità torni a essere importante come lo era prima". L’intervento interessa il complesso sanitario situato all’interno della cerchia muraria di San Ginesio, lungo via Roma, in prossimità della Chiesa di Santa Maria in Vepretis. Il progetto riguarda in particolare i corpi B e C dell’edificio, oggetto di adeguamento e miglioramento sismico, mentre le attività sanitarie ospitate nel corpo A – non interessato dai lavori – continueranno a essere regolarmente garantite durante tutta la fase di cantierizzazione, assicurando la continuità dei servizi di ambulatorio e farmacia che comprendono anche un Punto Salute e la telemedicina. La nuova RSA si svilupperà su una superficie complessiva di circa 2.500 metri quadrati. Il progetto prevede 39 posti letto complessivi, un risultato particolarmente rilevante per un’area montana dove i servizi residenziali per anziani rappresentano un presidio irrinunciabile contro isolamento e spopolamento. La struttura sarà articolata su tre livelli. Il piano terra ospiterà i servizi comuni e le funzioni logistico-organizzative. Il primo piano sarà destinato alla Residenza Protetta per Anziani, con 19 posti letto, oltre ad ambulatori e spazi per la riabilitazione, inclusi box per trattamenti fisioterapici individuali. Il secondo piano accoglierà la Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani non autosufficienti, con 20 posti letto, assicurando una risposta ai bisogni delle persone più fragili. Nel corso degli anni l’intervento ha registrato un significativo incremento delle risorse disponibili: dai 5,95 milioni di euro iniziali si è arrivati nel 2024 a un finanziamento complessivo di 7,4 milioni di euro, nell’ambito dei Fondi Sisma. Le maggiori risorse consentiranno di realizzare una struttura più sicura, moderna e funzionale, con la previsione anche di spazi terapeutici esterni, percorsi riabilitativi e soluzioni avanzate per l’accessibilità, con particolare attenzione alle persone ipovedenti.

07/02/2026 17:00
Civitanova, niente prelazione artistica su Villa Eugenia. Legambiente: "Sconfitta storica per la città"

Civitanova, niente prelazione artistica su Villa Eugenia. Legambiente: "Sconfitta storica per la città"

Legambiente Nazionale, Legambiente Marche, il Circolo Legambiente Sibilla Aleramo e l’Associazione "Villa Eugenia" intervengono dopo la sentenza del TAR Marche n. 143/2026, che ha respinto il ricorso contro la delibera con cui il Comune di Civitanova Marche ha rinunciato alla prelazione artistica su Villa Eugenia, approvando una transazione con la società Lumar Srl. Le associazioni esprimono rispetto per la decisione del Tribunale, ma ribadiscono le ragioni che hanno portato all’azione giudiziaria. Legambiente Nazionale sottolinea che “la prelazione su un bene culturale non è un’opzione amministrativa, ma uno strumento di tutela previsto dalla legge. Rinunciarvi senza un’istruttoria completa e trasparente rischia di indebolire la protezione del patrimonio storico in tutto il Paese”. Legambiente Marche evidenzia che “Villa Eugenia è parte della memoria e dell’identità del territorio. La scelta del Comune, motivata soprattutto da valutazioni economiche, non ha considerato adeguatamente il valore culturale e sociale del bene”. Il Circolo Legambiente Sibilla Aleramo, attivo da anni sulla vicenda, ricorda che “La rinuncia alla prelazione per mantenere Villa Eugenia è contraria agli obiettivi dell'associazione che ha sempre tutelato la qualità della vita pubblica in ambiente urbano. Per questo ha sempre sostenuto la necessità di riportare la villa a tutta la comunità civitanovese”. L’Associazione Villa Eugenia aggiunge che “Questa sentenza è una sconfitta per tutta la città, cancellando di fatto l'utilizzo pubblico del parco. Ricordiamo che se non avessimo rinunciato alla prelazione nel 2021 ci sarebbero stati 77 milioni di euro disponibili per il bando "Parchi, giardini e ville storiche", contraddicendo di fatto le affermazioni dell'amministrazione e una delle motivazioni del TAR Marche. Avremmo così avuto la possibilità di mettere a disposizione della città un pezzo di storia civitanovese" Dopo consultazione dei legali, nei prossimi giorni, verrà convocata l'assemblea soci per decidere la strategia più opportuna. La tutela del patrimonio ambientale e culturale è un dovere costituzionale – dichiarano congiuntamente le associazioni – e non può essere sacrificata per ragioni di convenienza o per chiudere un contenzioso.

07/02/2026 16:45
Pioraco, via libera al progetto di riqualificazione della Madonnetta: stanziati 4,8 milioni di euro

Pioraco, via libera al progetto di riqualificazione della Madonnetta: stanziati 4,8 milioni di euro

PIORACO - La Madonnetta si avvicina finalmente a una fase operativa attesa da anni, grazie all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione dell’area gravemente compromessa dagli eventi sismici. L’intervento prevede un investimento complessivo di 4.840.000 euro. «Con questo passo, la Madonnetta potrà finalmente tornare a essere sicura e funzionale, con prospettive concrete di ricostruzione», sottolinea il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli. «Il risultato è frutto di un lavoro costante e proficuo in collaborazione con il Comune, l’USR e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli». Anche il sindaco Matteo Cicconi evidenzia l’importanza della fase operativa: «Ringrazio il commissario e tutta la struttura tecnica che hanno lavorato con anima e corpo per trovare soluzioni concrete. Ora l’USR, soggetto attuatore, sta predisponendo il progetto esecutivo, che confidiamo di completare entro marzo. Successivamente sarà possibile affidare i lavori di demolizione e realizzazione delle opere di urbanizzazione». Il progetto prevede la demolizione di dieci fabbricati esistenti, con rimozione delle infrastrutture viarie e dei sottoservizi ormai compromessi, e la realizzazione di nuove opere di urbanizzazione che comprendono strade, marciapiedi, parcheggi, reti idriche ed energetiche, illuminazione pubblica e sistemi fognari separati. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza del quartiere, con la mitigazione del rischio di colate detritiche attraverso l’installazione di due barriere in acciaio sul versante a monte, dove gli studi geologici hanno evidenziato una pericolosità elevata dovuta ai fenomeni di debris-flow.   La relazione tecnica descrive l’attuale condizione della zona, da anni segnata da subsidenza, fessurazioni diffuse e cedimenti dei terreni di fondazione, aggravati dal terremoto del 2016/2017. L’area comprende 63 unità abitative e 33 garage non più compatibili con adeguati livelli di sicurezza. Durante i lavori sarà comunque garantita piena accessibilità e continuità dei servizi per gli edifici non coinvolti nelle demolizioni e ancora abitati.

07/02/2026 14:16
Da Dottor Google a Dottor ChatGPT: quando l’ipocondria diventa empatica

Da Dottor Google a Dottor ChatGPT: quando l’ipocondria diventa empatica

Martedì scorso, una collega mi manda un messaggio: "Barbara, sono preoccupata. Ho mal di testa da tre giorni e ChatGPT mi ha detto che potrebbe essere..." Stop. Non voglio nemmeno saperlo. "Hai chiamato il medico?" le chiedo. "No, ma ChatGPT mi ha fatto delle domande molto dettagliate e mi ha spiegato con calma tutte le possibilità. È stato così gentile e preciso. Google invece mi spaventava solo". Ecco. Ci siamo. L'ipocondria è diventata educata. Da Dottor Google a Dottor ChatGPT Vi ricordate Dottor Google? Cercavi "mal di testa persistente" e in tre clic eri su forum pazzeschi, malattie rarissime, statistiche di sopravvivenza ridicole. Era rozzo, ansiogeno, ma almeno faceva paura in modo onesto. Ti buttava addosso il peggio e tu capivi che stavi esagerando. ChatGPT è diverso. ChatGPT è gentile. Ti fa domande. Ti ascolta. Ti spiega con calma. Ti dice "capisco la tua preoccupazione" e poi ti elenca tutte le possibili cause, dalla più banale alla più terrificante, con lo stesso tono rassicurante. E questo è il problema. Perché ChatGPT non ti spaventa subito. Ti accompagna dolcemente verso il panico. Con empatia. Con precisione. Con quel tono da "amico che sa tutto" che ti fa pensare: "Forse ha ragione". L'illusione della competenza ChatGPT sa scrivere bene. Molto bene. Sa strutturare un discorso, usare termini medici, farti sentire capito. E il cervello umano ha un problema: confonde chi scrive bene con chi sa di cosa parla. Un medico vero magari ti liquida in cinque minuti con un "è stress, bevi più acqua". ChatGPT invece ti dedica un pippone di tre pagine sui tuoi sintomi. Chi ti sembra più competente? Quello che ti ha ascoltato di più, ovviamente! Ma ChatGPT non ti sta visitando. Non ti sta toccando i linfonodi. Non sta valutando il tuo colorito. Sta solo incrociando parole con altre parole e restituendoti un testo credibile. I nuovi “scienziati” digitali La cosa peggiore? Ora la gente posta le risposte di ChatGPT sui social. E si sente pure competente. È diventato un gioco. Un consulto collettivo dove tutti si scambiano i suggerimenti come se fossero oroscopi. Solo che non sono oroscopi. Quando ChatGPT può essere utile (davvero) Ora, non sono qui a demonizzare l'IA. ChatGPT può essere utile. Ma solo se sai come usarlo. Va bene per: capire meglio una diagnosi che HAI GIÀ ricevuto da un medico. Tipo il dottore ti dice "hai la gastrite" e tu chiedi a ChatGPT "cosa posso mangiare con la gastrite". Okay. Questo funziona. Va bene per: prepararti a una visita. "Domani vado dal medico per mal di schiena, quali domande dovrei fargli?" Perfetto. Ti aiuta a non dimenticare niente. NON va bene per: sostituire la visita. "Ho questi sintomi, cosa ho?" No. Mai. ChatGPT non è un medico. E tu non sei un paziente, sei un utente. Il trucco che devi sapere Ecco la regola che dovresti tatuarti: se un sintomo ti preoccupa abbastanza da chiedere a ChatGPT, ti preoccupa abbastanza da andare dal medico. Se è una cosa seria, hai bisogno di un professionista. Se non è seria, non hai bisogno né di ChatGPT né del dottore. Non esiste una via di mezzo dove ChatGPT risolve il problema. Il test finale La prossima volta che ti viene voglia di chiedere a ChatGPT "cosa ho?", fai questo test: se dovessi pagare 100 euro per quella risposta, la chiederesti? No? Allora non è importante. Sì? Allora vai dal medico vero e paga la visita vera. Perché ChatGPT è gratis. E le cose gratis le usiamo male. Le consultiamo per noia, per ansia, per curiosità o per illuderci di saper fare qualcosa che non è nelle nostre competenze. Ma la salute non è un gioco da fare quando sei annoiato sul divano. È il tuo corpo. Merita meglio di un'IA che fa finta di capirti.  

07/02/2026 12:00
Una voce ogni giorno contro la solitudine: nasce “…e più solo non sei!” per gli anziani dei Monti Azzurri (FOTO e VIDEO)

Una voce ogni giorno contro la solitudine: nasce “…e più solo non sei!” per gli anziani dei Monti Azzurri (FOTO e VIDEO)

Non è solo un servizio di teleassistenza. È una presenza, una voce amica che ogni giorno chiama, ascolta, rassicura. È l’idea che, anche nei borghi più piccoli e nelle frazioni più isolate dell’entroterra maceratese, nessuno debba sentirsi solo. Da questa visione nasce il progetto “…e più solo non sei!”, presentato venerdì 6 febbraio al Teatro comunale di Caldarola, promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri insieme all’Associazione L’Albero dei Cuori – Anteas APS e all’Impresa Sociale Azzurra Servizi. L’iniziativa è rivolta agli anziani fragili, in particolare a chi vive solo o con una rete familiare debole, e punta a contrastare uno dei problemi più silenziosi ma diffusi delle aree interne: la solitudine. Un fenomeno che non è solo sociale, ma che spesso diventa anche sanitario, incidendo sulla salute e sulla qualità della vita. Il cuore del progetto è Serenity, un sistema di teleassistenza attivo 24 ore su 24, finanziato dalla Regione Marche attraverso il bando sull’innovazione sociale. Grazie a un dispositivo indossabile, simile a un braccialetto, è possibile monitorare alcune funzioni vitali, rilevare eventuali cadute, inviare segnalazioni di emergenza e attivare rapidamente i soccorsi. Ma ciò che rende il progetto davvero speciale è ciò che va oltre la tecnologia. Ogni persona coinvolta riceve infatti una telefonata quotidiana da parte di un operatore sociale: un momento di dialogo, di ascolto, di vicinanza. Una chiamata per chiedere come si sta, se c’è bisogno di qualcosa, per scambiare due parole. Un piccolo gesto che, per molti anziani, diventa un appuntamento atteso, una certezza che rompe il silenzio delle giornate e restituisce serenità. Nella fase iniziale saranno messi a disposizione 30 dispositivi, con la possibilità di ampliare il servizio in base alle esigenze. La selezione dei beneficiari avverrà grazie alla collaborazione tra Unione Montana, Comuni e associazioni del territorio, con l’obiettivo di raggiungere chi ha davvero più bisogno. A sottolineare il valore umano dell’iniziativa, insieme al sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni, è stato il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti: «Nei nostri territori ci sono tante persone sole, spesso anziane, che vivono in frazioni lontane dai centri abitati. Vogliamo stare loro vicino, anche quando non possiamo farlo fisicamente. Questo progetto significa non lasciarli soli, garantire una presenza, un aiuto immediato e anche una parola di conforto». Sulla stessa linea il presidente dell’associazione L’Albero dei Cuori – Anteas APS, Nazzareno Tartufoli, che ha parlato di un cambio di paradigma nell’assistenza: «Dobbiamo andare oltre i modelli tradizionali. Restare a casa è il desiderio di molti anziani, ma restare a casa non deve significare sentirsi abbandonati. Con questo progetto vogliamo accompagnare le persone, farle sentire sostenute e considerate ogni giorno». Per Daniele Chiarini, coordinatore di Azzurra Servizi, la vera sfida è riconoscere la solitudine come un bisogno reale: «La solitudine è spesso invisibile, ma pesa moltissimo. Essere presenti 24 ore su 24, anche solo attraverso una voce al telefono, può fare la differenza. Serenity nasce proprio per questo: esserci, sempre». “…e più solo non sei!” diventa così un patto di comunità, un modo concreto per prendersi cura delle persone più fragili, soprattutto nei periodi in cui il senso di isolamento si fa più forte. Perché in un territorio che vuole continuare a vivere, nessuno deve sentirsi dimenticato.    

07/02/2026 10:24
Macerata, controlli al Terminal bus e in piazza Pizzarello: sicurezza a scuola, la Prefettura traccia la linea

Macerata, controlli al Terminal bus e in piazza Pizzarello: sicurezza a scuola, la Prefettura traccia la linea

Massima attenzione alla sicurezza degli studenti e prevenzione costante dei fenomeni di illegalità. È questo il messaggio emerso dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è riunito ieri mattina in Prefettura. L’incontro, presieduto dal Prefetto Giovanni Signer, ha visto la partecipazione dei vertici provinciali delle forze dell'ordine - il vicario del questore Marcello Pedrotti, il colonnello dei carabinieri Raffaele Ruocco e il colonnello della guardia di finanza Ferdinando Mazzacuva - insieme alla dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Stefania Nardini e ai rappresentanti del comune di Macerata. L’obiettivo centrale della riunione è stato il recepimento della nuova direttiva ministeriale del 28 gennaio 2026, che punta a potenziare il contrasto allo spaccio e al bullismo vicino alle scuole. Nonostante dal tavolo non siano emerse situazioni di particolare rischio o criticità conclamate, il prefetto ha deciso di alzare la guardia in via preventiva. Nello specifico, le forze dell'ordine integreranno nel Piano coordinato di controllo del territorio una vigilanza mirata nei punti nevralgici della mobilità studentesca. Sotto i riflettori finiscono Piazza Pizzarello e il Terminal dei bus extraurbani, aree che saranno presidiate con particolare attenzione negli orari di ingresso e, soprattutto, di uscita dalle lezioni. Oltre al pattugliamento degli spazi pubblici, la Prefettura ha voluto snellire le procedure di intervento all'interno dei plessi scolastici. Il prefetto Signer ha dato precise indicazioni affinché i dirigenti scolastici comunichino tempestivamente qualsiasi necessità di controllo agli ingressi delle scuole. Per garantire la massima rapidità, i presidi potranno contattare gli uffici di Piazza della Libertà anche "per le vie brevi", assicurando così un intervento immediato qualora si ravvisassero anomalie o situazioni di pericolo. Presenti per il Comune di Macerata il Vice Sindaco Francesca D’Alessandro, l’Assessore Paolo Renna e il Comandante della Polizia Locale Danilo Doria, a conferma di una sinergia tra istituzioni e forze di polizia che punta a mantenere le scuole maceratesi un luogo sicuro e protetto.

06/02/2026 18:30
San Severino, quasi 13 milioni per il nuovo Centro Pastorale: sarà intitolato al cardinale Menichelli

San Severino, quasi 13 milioni per il nuovo Centro Pastorale: sarà intitolato al cardinale Menichelli

Arrivano quasi 13 milioni di euro per la ricostruzione e il rilancio del Centro Pastorale Ex Don Orione a San Severino Marche, uno degli interventi più significativi per la rinascita sociale e comunitaria della città dopo il sisma del 2016. Il complesso, situato all’interno del centro edificato, era stato gravemente danneggiato dal terremoto e attendeva da anni una risposta concreta. L’immobile, di circa 3.920 metri quadrati, fu edificato negli anni Trenta come essiccatoio di tabacchi e successivamente riconvertito a spazio multifunzionale: oratorio, ambienti per lo sport e il tempo libero, casa del clero, centro di accoglienza, sale polifunzionali e cappelle per le celebrazioni. Di proprietà della parrocchia di Sant’Agostino e della diocesi di Camerino–San Severino Marche, tornerà ora a essere un punto di riferimento per l’intera comunità. Il nuovo progetto prevede la realizzazione di un edificio moderno, sicuro e altamente funzionale, con struttura prefabbricata e progettazione in classe d’uso IV, secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni. Una scelta che permetterà alla struttura di essere pienamente operativa anche in situazioni di emergenza, ospitando funzioni pubbliche e strategiche in caso di calamità. Il complesso sarà articolato in tre grandi blocchi disposti a “C”, che creeranno un cortile centrale aperto. I due corpi laterali si svilupperanno su tre livelli, mentre quello centrale sarà in parte su due e in parte su tre piani. I blocchi saranno collegati da passaggi coperti, terrazzi e da un portico interno in acciaio, pensato per garantire continuità e spazi protetti all’esterno dell’edificio. Le funzioni saranno distribuite in modo organico: nell’ala nord-ovest troveranno spazio l’oratorio e, all’ultimo piano, le attività degli scout; nel blocco sud-est saranno ospitati i servizi della Caritas, gli spazi per l’accoglienza e gli alloggi temporanei, il consultorio familiare e gli spogliatoi a servizio delle strutture sportive. Il corpo centrale accoglierà la cappella a doppia altezza e, ai piani superiori, gli appartamenti dei sacerdoti. Le aree esterne continueranno a essere dedicate allo sport, al gioco, al verde attrezzato e ai parcheggi. Grande soddisfazione è stata espressa dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha definito l’intervento "una notizia di grande valore per San Severino", sottolineando il ruolo fondamentale di questi spazi per i giovani, la Diocesi e l’intera comunità. Parole di gioia anche dall’arcivescovo Francesco Massara, che ha parlato di "un’opera strategica per la città e per la Diocesi, destinata a diventare uno dei luoghi simbolo del territorio e che sarà intitolata alla memoria del cardinale Edoardo Menichelli". Anche il sindaco Rosa Piermattei ha evidenziato l’importanza dell’investimento, definendolo "un passo decisivo verso la piena rinascita di San Severino Marche"". Il nuovo Centro Pastorale Ex Don Orione non sarà soltanto uno spazio di aggregazione, ma un presidio di sicurezza e di servizi, capace di restituire speranza, identità e futuro a una comunità duramente colpita dal sisma".  

06/02/2026 16:22
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