Attualità

Tolentino, cantieri e calo di clientela: fondo da 100mila euro per sostenere le attività

Tolentino, cantieri e calo di clientela: fondo da 100mila euro per sostenere le attività

TOLENTINO – La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo per l’istituzione di un fondo destinato al sostegno delle attività produttive che continuano a risentire delle conseguenze del sisma del 2016 e della lunga fase di ricostruzione. Il provvedimento, inserito nel bilancio di previsione 2026-2028 in corso di approvazione, prevede uno stanziamento complessivo di 100mila euro a favore degli operatori economici con sede nel territorio comunale. Le attività del centro storico e delle aree limitrofe convivono ancora con cantieri aperti, modifiche alla viabilità e una riduzione dei flussi di clientela. Una situazione che, secondo l’Amministrazione, rende necessario un intervento mirato per sostenere chi ha scelto di proseguire la propria attività in città nonostante le difficoltà. Il percorso che ha portato alla delibera è stato avviato nel 2025 attraverso un confronto con associazioni di categoria ed esercenti, dai quali è emersa l’esigenza di uno strumento strutturato e trasparente. "Il bando, che sarà predisposto dal Servizio SUAP e pubblicato nelle prossime settimane, definirà criteri di accesso improntati a imparzialità e trasparenza, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore difficoltà economica legate agli effetti del sisma e ai disagi connessi alla ricostruzione". spiega Il Comune.   L’obiettivo dell’iniziativa è fornire un sostegno concreto al tessuto economico locale, considerato elemento centrale per la ripresa della città, inserendo il fondo in una strategia più ampia di rilancio e accompagnamento verso una ripartenza stabile e duratura.

21/02/2026 15:33
Hai notato che nessuno dice più "Googla"?

Hai notato che nessuno dice più "Googla"?

Giovedì pomeriggio, in studio da una cliente. Sua figlia, 16 anni, cerca qualcosa al telefono. La guardo. Sta scrollando TikTok. "Che cerchi?" Le chiedo. "Il mascara waterproof che è andato virale". "Ah, su Google?" Mi guarda come se fossi appena uscita da una macchina del tempo. "Google? No, su TikTok. Lì trovo le recensioni vere". Ecco. Quel momento lì è il segnale che il mondo è cambiato. E Google lo sa. E anche io. Da motore di ricerca a museo Facciamo un test onesto: quando è stata l'ultima volta che hai cercato su Google "miglior ristorante a Macerata" e ti sei fidata del primo risultato? Mai, vero? Perché ormai sai che il primo risultato è o pubblicità o SEO ottimizzato da qualche agenzia che ha pagato per essere lì. "Non è più "il migliore". È "chi ha investito di più per sembrarlo". E la Gen Z lo ha capito prima di noi. Loro non cercano più su Google. Cercano su TikTok e su Instagram. Perché lì trovano persone vere che provano cose vere e ti dicono se fa schifo o no. Senza filtri SEO. Senza ottimizzazioni. Solo: "L'ho comprato, ecco com'è". Google è diventato il posto dove vai quando hai bisogno di informazioni tecniche. Ma se vuoi opinioni, recensioni, consigli? Social. Sempre social. Il problema: i tuoi post spariscono dopo due giorni Ora, qui entra il paradosso. I social sono diventati motori di ricerca, ma la maggior parte della gente scrive post come se fossero messaggi effimeri. Tipo: "Oggi ho provato questo prodotto, bellissimo!" Zero contesto. Zero keyword. Zero possibilità che tra tre mesi qualcuno lo trovi cercando "recensione prodotto X". Risultato? Il tuo contenuto muore dopo 48 ore. E qualcun altro, che ha scritto lo stesso identico contenuto ma con le parole giuste, viene trovato per mesi. Non è fortuna. È tecnica. E te la spiego. Come scrivere post che durano (e che la gente trova) Prima regola: pensa come cercherebbe la gente. Se parli di un prodotto, non scrivere solo il nome commerciale. Scrivi anche cosa fa. "Crema viso anti-age pelli secche" funziona meglio di "La mia crema preferita". Seconda regola: metti le keyword nei primi 30 secondi del video. Se fai un reel su come cucinare la carbonara, devi dire "carbonara" nei primi secondi. E nei sottotitoli. Perché Facebook e TikTok indicizzano quello che dici, non solo quello che scrivi. Terza regola: didascalie cercabili. Non scrivere "Oggi vi parlo di una cosa bellissima". Scrivi "Recensione mascara waterproof Maybelline: dura davvero 12 ore?". Perché tra sei mesi qualcuno cercherà esattamente quella cosa. E troverà te. Quarta regola: usa gli hashtag come parole chiave, non come decorazione. #beauty #love #instagood non serve a niente. #mascarawaterproof #truccolungadurata #recensionemakeup sì. La verità che i social non ti dicono Ecco il segreto: Facebook e TikTok stanno diventando motori di ricerca perché l'algoritmo ha capito che la gente ormai li usa così. E quindi premia chi scrive contenuti "cercabili". Non è più questione di viralità. È questione di sopravvivenza nel tempo. Un reel virale ti dà picco. Un post cercabile ti dà costanza. E la costanza, nel 2026, vale più del picco. Quindi, ogni volta che scrivi un post, chiediti: "Se tra sei mesi qualcuno cerca questo argomento, mi troverà?" Se la risposta è no, stai buttando via contenuto. Perché il tuo post morirà dopo due giorni e qualcun altro, che ha fatto lo stesso video ma con le parole giuste, verrà trovato per anni. Non è pessimismo. È realismo. Google non è più il re della ricerca. I social lo sono. Ma solo se sai come usarli. E ora che lo sai, hai due scelte: continuare a scrivere post che spariscono. O iniziare a scrivere post che restano. La differenza? È solo nelle parole che usi.  

21/02/2026 11:11
Sottopasso, ci siamo: via Roma chiude al traffico, come uscire ed entrare a Macerata (FOTO e VIDEO)

Sottopasso, ci siamo: via Roma chiude al traffico, come uscire ed entrare a Macerata (FOTO e VIDEO)

Da domani, sabato 21 febbraio alle ore 14 scatterà la chiusura totale del tratto di via Roma interessato dal nuovo sottopasso. Un passaggio tecnico decisivo, necessario per consentire alla ditta di innestare definitivamente il sottopasso con la vecchia statale e avviare così l’ultima fase del cantiere, che si concluderà – salvo imprevisti – in quattro settimane, il prossimo 22 marzo. A fare il punto sulle modifiche alla viabilità sono il vice comandante della Polizia Locale di Macerata Ilaria Ferranti e il sostituto commissario Maurizio Iacopini, che spiegano nel dettaglio cosa prevede l’ordinanza e come sarà organizzata la circolazione in città. «L’ordinanza prevede la chiusura totale del tratto di via Roma che interessa il sottopassaggio – spiegano –. La chiusura verso Macerata sarà posizionata a monte, appena dopo la rotatoria, per consentire alla ditta di completare il raccordo tra il nuovo tracciato e quello esistente». Resterà invece garantito l’attraversamento pedonale, così che i residenti della zona di Collevario possano continuare a muoversi liberamente, anche per raggiungere il centro commerciale, che rimarrà aperto per tutta la durata dei lavori. Per quanto riguarda l’accesso veicolare all’area, potranno raggiungere il tratto interessato esclusivamente i residenti del quartiere Collevario e le attività commerciali del centro commerciale Collevario e delle zone limitrofe. L’ingresso e l’uscita avverranno dall’unico accesso a monte verso Macerata, con l’invito a utilizzare il più possibile i parcheggi sotterranei del supermercato per agevolare la circolazione e ridurre le interferenze con il cantiere. Chiusura totale anche per Contrada Fonte Scodella, dove sarà consentito l’accesso soltanto ai residenti da via Medaglie d’Oro. «La chiusura riguarda esclusivamente l’area di cantiere», precisano. Per chi arriva da Sforzacosta sono state individuate due principali direttrici alternative. Si potrà procedere verso Casette Verdini, risalendo via dell’Industria e proseguendo lungo la SP 162 e la cosiddetta Rotelli fino alla zona di Santa Croce e via Indipendenza, oppure dalla rotatoria a valle di Sforzacosta si potrà imboccare la Carrareccia, risalendo per Contrada Corneto o lungo via Bramante in direzione del cimitero. Percorsi analoghi, ma in senso inverso, varranno per chi dovrà scendere verso Sforzacosta. Chi è diretto verso Tolentino, San Severino e la zona montana potrà transitare per via Indipendenza, mentre chi si muove verso l’area ovest potrà utilizzare Contrada Corneto oppure la direttrice via Pancalducci–via Bramante in direzione Piediripa. Particolare attenzione è stata riservata anche al trasporto extraurbano. Gli autobus provenienti dalla zona montana, come Amandola e Sarnano, entreranno in città passando per la Carrareccia, via Bramante e via Pancalducci, mentre quelli in arrivo da San Severino, Tolentino e Pollenza transiteranno per Casette Verdini e accederanno a Macerata da via Indipendenza. «È una scelta condivisa con le aziende di trasporto, tra cui Contram e Sasp – spiegano –. Abbiamo effettuato sopralluoghi congiunti per valutare tempi e percorsi, individuando le soluzioni più idonee alle diverse esigenze». La Polizia Locale sarà presente nelle principali intersezioni, in particolare nella zona del cimitero e a Piediripa, per favorire il deflusso del traffico e garantire una viabilità il più possibile lineare, compatibilmente con l’aumento dei flussi previsto durante la chiusura. Il messaggio finale rivolto ai cittadini è improntato alla collaborazione e alla pazienza. «La ditta sta lavorando per migliorare in modo strutturale la circolazione proveniente da Sforzacosta e per ridurre definitivamente i disagi legati al passaggio a livello e alla presenza della ferrovia. Chiediamo un po’ di comprensione: se le condizioni meteo lo permetteranno, cercheremo di concludere anche prima delle quattro settimane previste». Un ultimo tratto di strada, dunque, prima di consegnare alla città un’infrastruttura destinata a rendere più fluida e moderna la mobilità urbana.

20/02/2026 19:52
Botonto-Cervare, 55 specie di uccelli censite: il Comune chiede il riconoscimento come area protetta

Botonto-Cervare, 55 specie di uccelli censite: il Comune chiede il riconoscimento come area protetta

MACERATA- Con una delibera approvata nell’ultima seduta di Giunta, l’Amministrazione ha affidato all’Associazione Ornitologi Marchigiani l’incarico di curare l’istruttoria per la presentazione della proposta di riconoscimento dell’area come Zona di Protezione Speciale (ZPS), garantendo il necessario supporto tecnico-amministrativo per la documentazione da trasmettere alla Regione Marche. Le Zone di Protezione Speciale sono aree naturali istituite dall’Unione Europea con la direttiva “Uccelli” del 2009 e hanno l’obiettivo di tutelare le specie di avifauna selvatica, i loro habitat e le rotte migratorie. La scelta dell’Amministrazione nasce dall’ascolto dei comitati del territorio e dal confronto con il mondo scientifico, supportata dai rilievi effettuati sul campo dagli esperti ornitologi. Le colline di Botonto-Cervare, infatti, rappresentano uno degli ambiti paesaggistici più integri del territorio comunale, caratterizzato da un mosaico agricolo che conserva un ecosistema ricco e delicato, sempre più raro nella fascia collinare marchigiana. In quest’area sono state censite 55 specie di uccelli di alto interesse conservazionistico, tra cui la ghiandaia marina (Coracias garrulus), l’averla piccola (Lanius collurio) e l’ortolano (Emberiza hortulana), specie considerate indicatori di elevata qualità ambientale. «Abbiamo scelto di stare dalla parte della tutela e della valorizzazione del nostro territorio – ha dichiarato la vicesindaca Francesca D’Alessandro, promotrice della delibera –. Proporre il riconoscimento come Zona di Protezione Speciale significa affermare con chiarezza quale idea di sviluppo vogliamo per Macerata: uno sviluppo che valorizza l’ambiente, investe sulla qualità del paesaggio e mette al centro la salute dei cittadini». Secondo l’Amministrazione, la proposta alla Regione rappresenta una scelta di responsabilità e visione strategica, con l’obiettivo di garantire una tutela strutturale e duratura a un’area di straordinaria ricchezza ecologica. Difendere le colline di Botonto-Cervare, sottolinea il Comune, "significa difendere il futuro della comunità".

20/02/2026 17:03
Terzo Polo:"Rotatoria davanti al Monumento e parcheggi a spina di pesce per un corso Cavour meno caotico"

Terzo Polo:"Rotatoria davanti al Monumento e parcheggi a spina di pesce per un corso Cavour meno caotico"

MACERATA – Continuano le polemiche sui nuovi parcheggi sul lato destro di corso Cavour, introdotti a fine gennaio dall’amministrazione comunale (LEGGI QUI). Se da una parte i commercianti li accolgono con favore come un sostegno al commercio in uno dei principali corsi cittadini, dall’altra cresce il malcontento tra chi denuncia un aumento del caos viario. A intervenire è Riccardo Cogliandro, rappresentante del Terzo Polo (Azione, Partito Liberaldemocratico, Base Popolare Marche, Partito Repubblicano Italiano e Civici Marche), che critica duramente l’intervento dell’amministrazione. “In questi giorni stiamo osservando il caos viario in corso Cavour – dichiara Cogliandro – L'amministrazione comunale ha deciso di aumentare i posti auto riducendo a due le corsie dedicate al flusso automobilistico e spesso anche a una soltanto. Molti automobilisti poi, azionando le quattro frecce, automaticamente si sentono autorizzati a parcheggiare ovunque. Come sempre più spesso accade, purtroppo, la politica offre soluzioni tampone, ma mai risolutive”. Cogliandro sottolinea che servirebbero invece interventi mirati e duraturi, e lancia "due modifiche alla viabilità per aiutare gli automobilisti e i commercianti di corso Cavour". “Come Terzo Polo, crediamo che i problemi dei cittadini vadano risolti con politiche lungimiranti e non con interventi spot ad uso elettorale. Siamo dell'idea che vadano considerate due modifiche alla viabilità per aiutare gli automobilisti e i commercianti di corso Cavour: una rotatoria davanti al monumento ai caduti e posti auto a 'spina di pesce' solo sul lato sinistro del corso". "Così facendo soddisferemo diversi obiettivi, prosegue: chi da via Roma e da Santa Croce volesse raggiungere via dei Velini eviterebbe corso Cavour riducendone quindi il traffico; corso Cavour tornerebbe ad essere più raggiungibile e meno caotica a tutto vantaggio di negozi e uffici; i parcheggi a 'spina di pesce' solo da un lato darebbero ordine e decoro al corso garantendo al contempo un numero di stalli pari alla sommatoria tra parcheggi a sinistra e destra del corso stesso”. Conclude quindi con un richiamo all’azione politica: “Corso Cavour deve tornare ad essere una via bella e accessibile. La politica deve tornare ad offrire soluzioni lungimiranti".

20/02/2026 13:00
"Non una fine, ma una transizione": dopo 13 anni 'farciti' di eventi nuova vita per Crazy Burger in corso Cairoli

"Non una fine, ma una transizione": dopo 13 anni 'farciti' di eventi nuova vita per Crazy Burger in corso Cairoli

MACERATA – Non una chiusura, ma un passaggio di testimone. Dopo tredici anni di attività, Pierpaolo Berdini ha deciso di mettere in vendita Crazy Burger, l’hamburgeria di Corso Cairoli diventata negli anni un punto di riferimento per chi cerca qualità nel panorama dello street food cittadino. L’annuncio, comparso sui social, è chiaro: «Cedesi hamburgeria di successo aperta da 13 anni, nel cuore di Macerata, a due passi dallo Sferisterio. Ottimo investimento in occasione della stagione estiva e dei Mondiali di Calcio 2026 (in caso di qualificazione degli azzurri)». Sempre bene ricordare, incrociando forte le dita, quest'ultima precisazione. Tornando alla decisione di Berdini, come ci ha raccontato in un'intervista, quest'ultima arriva in un momento positivo. «Dal giorno in cui l’ho rilevata a oggi ho più che raddoppiato il fatturato e la capacità di vendita», spiega. Un percorso costruito puntando su materie prime selezionate, attenzione alla salubrità dei prodotti, cura della pulizia e formazione dei collaboratori. «Le recensioni sui social hanno sempre premiato la qualità e la gentilezza. L’attività è lo specchio di me stesso». Per Berdini, proprio perché la “macchina” funziona, questo è il momento giusto per cedere. «Chi compra si avvicina alla stagione migliore. Già da aprile, con gli aperitivi europei, c’è un bel rodaggio. Non deve aspettare mesi prima di vedere guadagni concreti». La posizione, a pochi metri dallo Sferisterio di Macerata, garantisce un flusso costante di persone durante le grandi manifestazioni: Musicultura, la stagione lirica, i concerti estivi e gli eventi di Sferisterio Live. Dietro la scelta c’è la volontà di cambiare vita. «Dopo tredici anni ho vissuto tante esperienze, sono cresciuto e oggi sento il bisogno di altro». Le opportunità non mancano, sia a Macerata sia fuori regione. «Ho lavorato una stagione in Trentino e ho diverse occasioni nel settore alberghiero, soprattutto in Alta Italia. Non ho ancora deciso cosa farò, ma le possibilità non mancano». Nel frattempo, nessuna serranda abbassata. «Continuerò a lavorare. Quando troverò un acquirente lo assisterò nel primo periodo, poi mi dedicherò ai miei progetti». L’auspicio è che venga garantita continuità: «È una macchina costruita così bene che cammina da sola. Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma chi entra può solo migliorarla». Mentre altre zone del centro storico sono in difficoltà, con attività che chiudono da un giorno all'altro, Berdini respinge l’idea di un corso Cairoli in declino: «Corso Cairoli è in crescita. È la porta d’ingresso della città e ha davanti lo Sferisterio, simbolo del turismo maceratese. Noi commercianti siamo i diretti interessati e siamo felici di avere un monumento così attaccato». Il titolare di Crazy Burger sottolinea l’importanza del ricambio generazionale: molti giovani hanno creduto nel corso e hanno deciso di investire. Tra le nuove aperture cita la pizzeria "Da Coso" di Daniele Cimini, Spirits Boutique di Carla Soratti, Privitera Orologi dei giovanissimi fratelli Privitera, il negozio di vinili all’ingresso del corso, Casa Cairoli di Andrea Caldarelli, Le Scalette rilevata da Daniele Gatti e la Tabaccheria Cairoli passata a Luca e Davide Tartarelli. «Molti giovani si sono messi in gioco e hanno dato nuova energia al quartiere». Non manca però il ricordo di chi ha fatto la storia delle casette, le attività storiche e le colonne portanti che hanno contribuito a rendere grande il corso. Berdini racconta la sua esperienza: «Per quasi dieci anni sono stato il più giovane tra i casettari. Poi sono arrivati altri ragazzi ancora più giovani di me. Tra commercianti e residenti però ci siamo sempre aiutati per organizzare iniziative come la Festa delle Casette, la Festa dei Fiori e il mercatino di Natale". Lo sguardo va anche al futuro, con l’apertura di una nuova sede dell’Accademia di Belle Arti prevista nei prossimi anni, che dovrebbe portare ulteriore movimento. In tredici anni Crazy Burger non è stato solo un locale, ma anche un promotore di eventi. Dalle proiezioni su maxi schermo delle notti europee di Champions League – come l'ultima finale organizzata al palazzetto in collaborazione con l’Inter Club di Macerata, col grande supporto del presidente Fabio Sperandini e del direttivo composto da Fabrizio Sperandini, Graziano Ortenzi e Giorgio Vigilante, che portò a riunirsi oltre mille persone – agli aperitivi europei, di cui l'ultimo organizzato a tema Spagna in onore di Fabio Andreozzi, che proprio un anno fa di questi tempi ci lasciava, fino alle serate con musica dal vivo e alle collaborazioni con realtà sportive e associative del territorio, di cui l'ultima quest'estate per il 50° Anniversario dell'Helvia Recina Calcio insieme alla società sportiva a Villa Potenza, allo stadio "Michele Gironella", con la partecipazione dello storico Dj Maceratese "Enrico Filippini" e l'intrattenimento di Lando e Dino   «Sono cose che fai se vuoi farle – racconta –. Nessuno ti obbliga. Mi è sempre piaciuto creare eventi per la comunità. Per questo devo ringraziare infinitamente la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto in tutto, così come lo studio Meriggi e Tacconi, in special modo il Dottor Commercialista Luca Meriggi che mi ha assistito e consigliato fin dall'inizio». Ricordi che hanno sicuramente contribuito alla vitalità della città. Intanto però, dopo alcuni mesi di stop forzato a causa di un infortunio, Crazy Burger riaprirà la prossima settimana, anticipando la data inizialmente prevista per marzo. Un segnale concreto di continuità mentre si attende l’ingresso di un eventuale acquirente. Altre novità verranno comunicate sui canali social del locale.  Per Pierpaolo Berdini si apre ora una fase di valutazioni e nuovi orizzonti professionali, tra opportunità nelle Marche e prospettive nel Nord Italia. Per il locale di Corso Cairoli, invece, si prospetta un nuovo capitolo: un’attività avviata, con numeri in crescita e una posizione strategica a ridosso dello Sferisterio di Macerata, pronta ad affrontare la stagione estiva e le sfide dei prossimi anni. Non una fine, dunque, ma una transizione. Con l’auspicio – espresso dallo stesso titolare – che chi raccoglierà il testimone sappia valorizzare quanto costruito in tredici anni e proseguire un percorso che ha intrecciato impresa, qualità e vita di quartiere.

19/02/2026 19:52
Matelica, sopralluogo del sindaco alla Strada delle Valche: "Lavori in fase avanzata"

Matelica, sopralluogo del sindaco alla Strada delle Valche: "Lavori in fase avanzata"

Sopralluogo del sindaco Denis Cingolani lungo la Strada delle Valche, a Matelica, dove sono in corso i lavori di ripristino dopo i gravi danni causati dalle intense precipitazioni e dalle alluvioni degli anni scorsi. Il primo cittadino si è recato sul posto nella giornata di ieri, 18 febbraio, per verificare lo stato di avanzamento dell’intervento, avviato a fine gennaio. Le opere si sono concentrate in particolare sul consolidamento della scarpata e sul ripristino della carreggiata adiacente, compromesse dagli eventi meteorologici che avevano reso il tratto non sicuro per la circolazione. “Si tratta di un investimento importante per Matelica – ha dichiarato il sindaco Cingolani –. Ringraziamo il nostro Ufficio Tecnico Comunale per la progettazione e la ditta Gabrielli Costruzioni per la realizzazione dell’opera”. L’amministrazione comunale assicura che i lavori stanno procedendo secondo il cronoprogramma e invita i cittadini a un ultimo sforzo di pazienza: ancora poco tempo e la Strada delle Valche potrà tornare pienamente transitabile. Nel frattempo, il Comune si scusa con gli utenti per i disagi temporanei legati al cantiere.      

19/02/2026 18:10
Piediripa, il ponte sul Chienti da 4 corsie comincia a prendere forma: montaggio dei conci d'acciaio ok

Piediripa, il ponte sul Chienti da 4 corsie comincia a prendere forma: montaggio dei conci d'acciaio ok

Sono terminati oggi gli interventi di montaggio dei conci d’acciaio del ponte che collegherà le due sponde del Chienti, tra Macerata e Corridonia. Ora che le sottostrutture sono state completate, bisognerà attendere qualche giorno per la stabilizzazione dell'impalcato, poi i tecnici della ditta Cagnini Costruzioni srl e della Europrogress Group srl, il raggruppamento di imprese che ha vinto l’appalto, potranno procedere con il getto della soletta. “Come abbiamo sempre detto fin dal primo momento - spiega l’amministrazione provinciale - si tratta di un’opera molto importante, pensata per rendere più scorrevole il traffico in una delle zone nevralgiche di accesso e uscita alla città di Macerata. Un intervento complesso, finanziato per oltre 9 milioni di euro che, una volta completato, permetterà anche di poter intervenire per la sistemazione del vecchio ponte esistente. Un lavoro di squadra, messo a terra con sacrificio e responsabilità, per cui dobbiamo ringraziare i tecnici della Provincia e le ditte incaricate”. Il nuovo ponte sarà lungo 180,45 metri e permetterà di passare così dalle attuali due corsie alle future quattro corsie (due per ogni senso di marcia). È prevista anche la realizzazione di una pista ciclopedonale a due corsie sul lato destro del ponte, larga 2,50 metri, che permetterà anche la discesa verso le sponde del fiume Chienti.

19/02/2026 17:30
Piediripa, al via il corso di formazione rivolto a soggetti a rischio sfruttamento: "L'edilizia ha bisogno di nuove leve"

Piediripa, al via il corso di formazione rivolto a soggetti a rischio sfruttamento: "L'edilizia ha bisogno di nuove leve"

Nella sede di Piediripa dell’azienda Big Mat ha avuto inizio il primo laboratorio professionalizzante dedicato alla formazione dei dieci beneficiari del progetto Soleil Marche per la qualifica di muratori e manovali. Il progetto, che vede come capofila la Regione Marche, On the Road e altri enti attivi su tutto il territorio regionale, e ha come obiettivo la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo dei cittadini di Paesi terzi, promuovendo percorsi di inserimento socio-lavorativo per vittime e persone vulnerabili. La prima lezione è stata introdotta dalle parole della vicepresidente di Edilart Marche Filomena Palumbo, del coordinatore Alessandro Migliore e di Lara Carosi, responsabile dell'area Servizi al Lavoro di On the Road. Il corso nasce dalla collaborazione tra il Comitato Paritetico Scuola Edile e On the Road. L’obiettivo è quello di fornire competenze spendibili in un settore strategico come quello dell’edilizia, caratterizzato da una forte domanda di manodopera qualificata e da una significativa presenza di lavoratori di Paesi Terzi. L’obiettivo di Edilart Marche è quello di andare incontro all'esigenza delle aziende iscritte alla Cassa Edile delle Marche di avere personale già formato.   Edilart, fin dall’avvio del corso, curerà il contatto con le aziende del settore edile iscritte alla Cedam per informare della fase di formazione dei diversi profili e promuoverà un incrocio domanda-offerta con i Centri per l’Impiego. La partecipazione ai corsi sarà gratuita. Edilart ha messo a disposizione docenti, programmi e strutture, mentre On the Road ha contribuito con materiali, tutor per l’inserimento lavorativo, mediatori linguistico-culturali e indennità di frequenza.   La sinergia avviata nell’ambito di SOLEIL Marche ha posto le basi per una collaborazione strutturata tra Edilart Marche e On the Road, che si apprestano a firmare un Protocollo di Intesa per favorire l’accesso ai corsi di formazione di Edilart anche ai beneficiari di altri progetti della cooperativa.     "On the Road ha da tempo investito nella creazione di un rapporto con il mondo economico-produttivo dei territori in cui opera - afferma la presidente Stefania Torquati - non solo per facilitare i percorsi di inserimento lavorativo, e quindi di autonomia e cittadinanza, delle persone con cui lavora, che spesso hanno vissuto situazioni di negazione dei più elementari diritti, ma anche per rafforzare l’alleanza tra terzo settore e settore produttivo nella costruzione di una società più coesa e più giusta".     “Il settore edile vive una grande fase di rinnovamento - ha detto Filomena Palumbo, vicepresidente di Edilart Marche - a partire dall’avvento dell’intelligenza artificiale che rappresenta una possibile rivoluzione anche in edilizia. Il ruolo di Edilart in quanto scuola di formazione deve essere quello di comprendere il cambiamento e governarlo affinché l’innovazione sia accompagnata da tutele, inclusione e formazione, mettendo sempre al primo posto la salute e la sicurezza dei lavoratori e accrescendo la loro professionalità”.  

19/02/2026 12:40
Macerata, gli alunni della 'Mestica' in visita alla caserma: una giornata da "carabinieri in erba"

Macerata, gli alunni della 'Mestica' in visita alla caserma: una giornata da "carabinieri in erba"

Una mattinata diversa dal solito per una terza classe della scuola secondaria di primo grado "E. Mestica", che ieri è stata ospite del locale comando della Compagnia dei carabinieri. L'incontro, nato da una specifica richiesta dell'istituto scolastico, ha avuto l'obiettivo di illustrare ai ragazzi le attività quotidiane dell'Arma e, soprattutto, di trasmettere un messaggio fondamentale: la caserma è un punto di riferimento sicuro a cui ogni giovane cittadino può rivolgersi in caso di bisogno. L'iniziativa ha permesso di abbattere le distanze tra istituzioni e nuove generazioni, favorendo un dialogo costruttivo basato sulla fiducia e sulla conoscenza reciproca. I militari della Compagnia, del N.O.R. – Sezione Radiomobile e della stazione di Macerata hanno guidato gli alunni attraverso i vari reparti, spiegando l'organizzazione capillare dell'Arma sul territorio maceratese. La visita è entrata nel vivo quando i ragazzi hanno potuto osservare da vicino e "toccare con mano" gli equipaggiamenti tecnici in dotazione per il servizio d'istituto, un momento che ha scatenato la curiosità dei presenti e dato il via a una lunga serie di domande e approfondimenti. Il percorso didattico è proseguito con tappe molto suggestive, come la sala dedicata al fotosegnalamento, dove gli studenti si sono cimentati nelle simulazioni delle procedure di identificazione, scattando fotografie segnaletiche e provando l’esperienza del rilievo delle impronte digitali. Successivamente, la delegazione ha visitato la Centrale Operativa, il vero cuore pulsante del Comando dove vengono coordinate le pattuglie e gestiti in tempo reale tutti gli interventi di soccorso e sicurezza a favore della cittadinanza. L'entusiasmo ha raggiunto il culmine quando i ragazzi hanno potuto ammirare una piccola mostra dei mezzi di servizio. Uno ad uno, gli studenti sono saliti a bordo delle celebri "gazzelle" e delle motociclette del Nucleo Radiomobile, provando l'emozione di comunicare via radio con gli operatori della centrale durante una simulazione di intervento.+ La giornata si è conclusa con la consegna di alcuni gadget istituzionali, la tradizionale foto di gruppo e il saluto finale affidato all'azionamento delle sirene, tra gli applausi dei giovani partecipanti. Questa iniziativa, che ha ricevuto il plauso della dirigente della Mestica e delle docenti, si conferma uno strumento essenziale per promuovere la cultura della legalità fin dai banchi di scuola.

19/02/2026 12:30
Marche, approvato il calendario della pesca 2026: ecco le date e i divieti

Marche, approvato il calendario della pesca 2026: ecco le date e i divieti

  Domenica 22 febbraio si apre ufficialmente la stagione della pesca alla trota nelle acque regionali di categoria A-ZTM, A e B della Marche. Un appuntamento molto atteso dagli appassionati marchigiani che potranno dedicarsi all’attività fino a domenica 4 ottobre, secondo il calendario predisposto per garantire la sostenibilità degli ecosistemi fluviali. «L’apertura della stagione della pesca alla trota rappresenta un momento molto atteso dai tanti appassionati marchigiani – dichiara l’assessore alla Pesca sportiva Giacomo Bugaro –. Come Regione abbiamo lavorato per garantire regole chiare, tutela dell’ecosistema e una gestione responsabile della risorsa ittica. Le semine programmate e il sistema di gestione partecipata testimoniano il nostro impegno per una pesca sostenibile, capace di coniugare passione sportiva, rispetto dell’ambiente e valorizzazione del territorio». Nelle acque di categoria C1 e C2 la pesca resta consentita per tutto l’anno. Dall’apertura fino al 31 marzo, nelle acque di categoria A-ZTM, A e B, la pesca è consentita esclusivamente “a piede asciutto”, quindi senza entrare in acqua. Nelle acque di categoria A e A-ZTM l’attività è vietata nelle giornate di martedì e venerdì. Per esercitare la pesca nelle categorie A-ZTM, A e B è obbligatorio, oltre alla licenza, il tesserino segnacatture su cui annotare i pesci trattenuti. Il documento è disponibile presso gli uffici regionali decentrati e le associazioni piscatorie locali. Per tutte le specie ittiche diverse dalla trota è previsto l’obbligo assoluto di rilascio in tutte le acque regionali. Per quanto riguarda le trote fario o mediterranee, sono consentiti due esemplari, con misura minima di 25 centimetri, nelle acque di categoria A-ZTM. Nelle restanti acque di categoria A, B, C1 e C2 è possibile trattenere fino a tre esemplari, con misura minima di 22 centimetri. Le trote iridee possono essere trattenute fino a un massimo complessivo di otto esemplari, senza misura minima, esclusivamente nelle acque di categoria C1 e C2. Nelle acque di categoria C1 sono in corso le semine di trota iridea sterile per un quantitativo complessivo di 34 quintali. Sono inoltre attive 23 zone in gestione partecipata tra Regione e associazioni piscatorie, dove è possibile praticare la pesca dilettantistica con servizi dedicati e un’organizzazione strutturata. Il calendario regionale di pesca 2026 si applica a tutte le acque regionali. Nel caso di accesso a tratti ricadenti all’interno di parchi nazionali o aree protette, restano valide le prescrizioni specifiche stabilite dagli enti gestori. Si apre dunque una stagione all’insegna della regolamentazione e della sostenibilità, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio ittico e valorizzare una delle attività sportive più radicate nel territorio marchigiano.  

18/02/2026 16:12
Macerata, gli orti sociali di Fontezucca cambiano volto: in arrivo lavori per 100mila euro

Macerata, gli orti sociali di Fontezucca cambiano volto: in arrivo lavori per 100mila euro

La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione degli Orti Sociali di Fontezucca, un intervento che rientra nella strategia territoriale “Social Valley” finanziata dai fondi PR Marche FESR e FSE+ 2021/2027. L’operazione prevede un investimento complessivo di 100.000 euro, una cifra che permetterà di trasformare l’area in un polo agricolo urbano moderno, sicuro e pienamente accessibile. Il piano dei lavori è stato studiato per risolvere le criticità strutturali e migliorare la fruibilità degli spazi. Circa 80.000 euro sono destinati direttamente all'esecuzione delle opere, che prevedono un massiccio intervento sul fabbricato esistente. Verrà realizzato un nuovo marciapiede per facilitare l’accesso, mentre gli spazi interni saranno completamente rinnovati con la creazione di un bagno per disabili, il rivestimento delle pareti degli spogliatoi e la sostituzione degli infissi deteriorati con porte in PVC, più resistenti e funzionali. L’edificio beneficerà, inoltre, del ripristino dell'intonaco esterno e di una nuova tinteggiatura protettiva. Sul fronte della viabilità e della sicurezza del terreno, il progetto prevede la rimozione dello strato superficiale e il ripristino della fondazione stradale con emulsione bituminosa a freddo, oltre alla realizzazione di strutture di sostegno e contenimento per contrastare le deformazioni del terreno. Questi interventi garantiranno la stabilità degli orti e consentiranno ai mezzi propri di percorrere in sicurezza le stradine di accesso. Tra le migliorie impiantistiche prevista inoltre la sostituzione dell'elettropompa sommersa del pozzo.  I restanti 20.000 euro sono destinati a IVA, eventuali imprevisti e oneri. L'assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Marchiori, sottolinea come “Con questo intervento l'Amministrazione conferma la massima attenzione verso il patrimonio comunale, promuovendo lavori che coniugano l'efficienza strutturale con il rispetto dell'ambiente. Abbiamo pianificato un cantiere che restituirà decoro e piena sicurezza all'area di Fontezucca, con una suggestiva analogia: lavoriamo contestualmente alla rigenerazione del mercato ortofrutticolo di Piediripa e agli orti sociali. Questo significa che abbiamo a cuore i prodotti genuini del nostro territorio, la tutela degli imprenditori agricoli, ma anche il benessere delle persone che si mantengono attive coltivando con cura un fazzoletto di terreno”. Dal punto di vista del valore sociale interviene il vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali, Francesca D’Alessandro: “Quando ci siamo insediati, abbiamo promesso ai cittadini di riqualificare gli orti sociali di Fontezucca, e oggi manteniamo quella promessa. La nostra Amministrazione ha voluto mettere al centro la dimensione sociale, cogliendo l’opportunità dei finanziamenti ITI 2 per valorizzare uno spazio che va oltre la semplice coltivazione: per gli anziani rappresenta un’attività salutare, sia dal punto di vista fisico che mentale, e per tutta la comunità è un luogo di incontro e condivisione. Grazie a una pianificazione lungimirante, abbiamo individuato le risorse necessarie per realizzare un intervento strutturale completo, sicuro e accessibile, che restituisca decoro e funzionalità all’area. A breve partiranno i lavori: le promesse dell’Amministrazione si trasformano in azioni concrete, perché crediamo che le parole vadano sempre accompagnate dai fatti”.   

18/02/2026 14:45
Civitanova, archivio storico della Casa di Annibal Caro: As.So.Ci garantirà l’apertura gratuita anche nel 2026

Civitanova, archivio storico della Casa di Annibal Caro: As.So.Ci garantirà l’apertura gratuita anche nel 2026

Sarà l’associazione solidarietà civitanovese (AS.SO.CI) a garantire anche per tutto il 2026 l’apertura gratuita dell’archivio storico di Civitanova Alta, sulla base della convenzione sottoscritta con il Comune nel 2024. La Giunta comunale ha infatti approvato il rinnovo all’associazione dell'incarico di apertura e vigilanza dell'archivio, con un rimborso spese annuale di € 1.000,00. All'interno dei locali della casa di Annibal Caro a Civitanova Alta, sono depositati documenti e materiali di notevole interesse, che possono essere consultati con la supervisione di personale specializzato, di cui però l'Ente non dispone in pianta organica. Da qui la necessità di una collaborazione con l’Associ che dal 2011 garantisce l'apertura al pubblico della struttura comunale nella giornata del giovedì, con orario 16.00/18.00.  Nel corso degli anni il numero delle presenze registrate è aumentato in modo esponenziale e nel 2024, è stato effettuato un intervento conservativo e di riordino cofinanziato dalla Regione Marche (Bando regionale Unico della Cultura 2023 - Archivi Storici) che ha portato all'elaborazione di una catalogazione del materiale presente per favorirne la valorizzazione e la fruibilità. Un ringraziamento da parte dell’Amministrazione comunale a tutti i soci dell’Associ che svolgono un servizio encomiabile per la comunità e per la corretta conservazione del tesoro storico e culturale della città. La presenza degli associati offre piena garanzia di serietà e disponibilità per la fruibilità e funzionalità della struttura.  

18/02/2026 12:20
Raccolta differenziata, Cessapalombo introduce il Porta a Porta su tutto il territorio

Raccolta differenziata, Cessapalombo introduce il Porta a Porta su tutto il territorio

  CESSAPALOMBO – Da marzo 2026 prenderà ufficialmente il via anche a Cessapalombo il servizio di raccolta differenziata “Porta a Porta”, che interesserà l’intero territorio comunale, coinvolgendo sia il capoluogo sia le frazioni. Tutti i dettagli del nuovo sistema saranno illustrati nel corso di due incontri pubblici organizzati dall’Amministrazione comunale: il primo è in programma mercoledì 18 febbraio alle ore 21 alla casetta della frazione di Villa, il secondo venerdì 20 febbraio, sempre alle ore 21, nella sala consiliare del Municipio. Il servizio sarà gestito da Cosmari, che conferma il proprio impegno a collaborare attivamente con i Comuni e con i cittadini, sia nella fase di progettazione sia nell’erogazione del servizio. L’obiettivo è quello di promuovere una partecipazione consapevole e condivisa, ritenuta fondamentale per ottenere risultati concreti nella tutela dell’ambiente e nel miglioramento della qualità della raccolta. Il percorso avviato a Cessapalombo rappresenta un ulteriore passo verso una gestione dei rifiuti sempre più moderna, efficace e sostenibile nell’ambito territoriale della Provincia di Macerata. Come sottolineato dal sindaco Giuseppina Feliciotti, il nuovo sistema sarà strutturato con modalità differenziate: nel capoluogo e in alcune zone verrà attivata la raccolta domiciliare, mentre nelle frazioni sarà adottata una raccolta di prossimità tramite contenitori stradali. «È un’occasione importante – evidenzia il primo cittadino – per dimostrare l’attenzione verso la tutela dell’ambiente, la corretta differenziazione e il recupero dei rifiuti, oltre che per promuovere una concreta applicazione dei principi dell’economia circolare». L’Amministrazione invita tutti i cittadini a partecipare agli incontri pubblici, durante i quali saranno presenti anche gli esperti di Cosmari per fornire chiarimenti, indicazioni operative e rispondere alle domande della popolazione.  

17/02/2026 16:11
Il Mastio brinda a Rimini, la migliore "Grape Ale" italiana è di Urbisaglia: "Premio al lavoro di tutti i giorni"

Il Mastio brinda a Rimini, la migliore "Grape Ale" italiana è di Urbisaglia: "Premio al lavoro di tutti i giorni"

Le Marche si confermano terra di grandi birre artigianali. Alla XXI edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso organizzato da Unionbirrai e andato in scena a Rimini, i birrifici marchigiani hanno conquistato 24 riconoscimenti complessivi: 7 medaglie d’oro, 3 argenti, 3 bronzi, 10 menzioni e un premio speciale. Un bottino che colloca la regione tra le più premiate d’Italia e certifica la maturità di un movimento brassicolo che oggi compete ai massimi livelli, dagli stili classici alle sperimentazioni più identitarie. A impreziosire il risultato è il premio speciale Best 100% Italian Beer, assegnato alla Real IGA Gose de Il Mastio di Urbisaglia. Una birra che è manifesto di filiera corta, agricoltura e visione. Tra i protagonisti marchigiani spicca Ibeer di Fabriano, capace di conquistare più medaglie tra ori e piazzamenti. Ottimi risultati anche per Birrificio Mukkeller di Porto Sant'Elpidio e MC77 di Serrapetrona, entrambi a segno in più categorie tra podi e menzioni. Completano il quadro Beor Brasserie (Fermo), Birrificio dei Castelli (Ancona) e Birrificio Babylon (Ascoli). Dalla costa all’entroterra, la qualità attraversa tutto il territorio regionale. Per la provincia di Macerata, il brindisi più sentito arriva dal Birrificio Il Mastio di Urbisaglia, realtà artigianale – e azienda agricola certificata BIO – capace di trasformare un legame profondo con la terra in birre che parlano di territorio. Il premio Best 100% Italian Beer assegnato alla Real IGA Gose è la conferma che la filosofia produttiva del birrificio, basata sulla filiera corta e sull’utilizzo di materie prime italiane, dà risultati straordinari. Questa storia ha radici solide: come abbiamo raccontato in un precedente articolo dedicato alla loro avventura birraria (LEGGI QUI), i fratelli Sebastiano e Lorenzo Nabissi hanno costruito negli anni un progetto che parte dalla coltivazione dell’orzo nei terreni adiacenti al birrificio e arriva fino al bicchiere, con birre non filtrate e non pastorizzate che raccontano le Marche sorso dopo sorso. Abbiamo sentito i due fratelli, protagonisti di questo grande successo, per ascoltare direttamente da loro la soddisfazione e il significato di questo nuovo riconoscimento.  «Sicuramente è una soddisfazione che è frutto di anni di lavoro – spiegano Sebastiano e Lorenzo – perché la coltivazione dell’orzo è un impegno grande, serve per produrre poi il malto per tutte le nostre birre. Siamo arrivati prima a superare il 90% di materie prime di nostra proprietà e poi, con questa birra, l’utilizzo del 100% di materie prime italiane». La birra premiata è un’Italian Grape Ale, l’unico stile italiano riconosciuto ufficialmente, che prevede l’utilizzo della parte vinosa – mosto, uve o altre lavorazioni dell’uva – all’interno della ricetta brassicola. «La Real IGA Gose è un blend di mosto di birra e mosto di vino – precisano – ed è prodotta con mosto d’uva Montepulciano bio insieme alle Cantine Saputi. In questo caso utilizziamo proprio mosto di vino: è questo che le conferisce aromi e profumi particolari». Il risultato è una birra dal colore arancio con riflessi rosa e schiuma fine, con note che richiamano pompelmo e melograno, una sapidità elegante data dal sale rosa dell’Himalaya e una delicata acidità lattica che la rende fresca e sorprendente al palato. Un vero connubio tra il mondo della birra e quello del vino, con una bolla decisa e una personalità fuori dagli schemi. Non è la prima affermazione per Il Mastio in questa categoria. «Sull’Italian Grape Ale lavoriamo da anni – sottolineano – quindi è una riconferma del percorso del birrificio. Ma il premio per l’utilizzo di materia prima 100% italiana è l’apice del lavoro che si svolge tutti i giorni, da anni, sulla produzione di orzo, di malto e sulla filiera più corta possibile per la produzione della birra». E per festeggiare? La risposta è già servita: «Per festeggiare bisogna sempre brindare con una bella birra sana, buona e genuina».   

17/02/2026 13:20
"La legalità scende in pista": a Sarnano la Polizia di Stato sale in cattedra sulla neve con i "White Days"

"La legalità scende in pista": a Sarnano la Polizia di Stato sale in cattedra sulla neve con i "White Days"

Lo sport come palestra di vita e di cittadinanza attiva: si è conclusa ieri, nello splendido scenario di Sassotetto, la giornata finale del progetto "White Days". L'iniziativa ha visto come protagonista la Polizia di Stato di Macerata, impegnata in prima linea per educare gli studenti delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche. Per quattro giorni, centinaia di ragazzi hanno raggiunto le piste di Sarnano accompagnati dalla dirigente scolastica Gloria Gradassi, dal sindaco di Montecosaro Lorella Cardinali e dai docenti, trovando ad accoglierli gli operatori specializzati della Questura di Macerata. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico, normalmente impegnati nel Servizio di Sicurezza e Soccorso in Montagna, hanno vestito per l'occasione i panni di istruttori d'eccezione. Sotto gli occhi attenti degli studenti, i poliziotti hanno mostrato le tecniche di salvataggio e soccorso in montagna, spiegando l’importanza di un comportamento responsabile per prevenire gli infortuni sulla neve. Non si è parlato solo di sci, ma di vera e propria educazione alla legalità. Gli operatori hanno illustrato ai giovani i concetti di rispetto delle regole e sicurezza, declinati per la loro fascia d'età, trasformando una giornata di divertimento in un momento formativo di alto valore civico. La giornata conclusiva, ospitata dalla società di gestione degli impianti, è stata nobilitata dalla presenza del questore di Macerata, Luigi Mangino. Durante l'incontro con le scolaresche, il questore ha ribadito l'impegno costante della Polizia nel presidiare il territorio, vette comprese. "La Polizia di Stato assolve un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza degli sciatori e degli appassionati - ha sottolineato il questore Luigi Mangino -. Con questa iniziativa abbiamo voluto rafforzare il nostro motto 'Esserci sempre', portando la nostra presenza e i nostri valori direttamente tra i giovani, in un contesto di crescita e condivisioni". L'evento ha confermato quanto la sinergia tra istituzioni scolastiche, amministrazioni locali e forze dell'ordine sia fondamentale per far crescere nei ragazzi la consapevolezza che la sicurezza è un bene comune da tutelare in ogni ambiente, dalle aule di scuola fino alle piste da sci.

17/02/2026 12:30
Montecassiano, lavori alle fognature a Sambucheto: chiuso il tratto tra la rotatoria e il fiume

Montecassiano, lavori alle fognature a Sambucheto: chiuso il tratto tra la rotatoria e il fiume

Importanti variazioni alla viabilità in arrivo nella frazione di Sambucheto, nel comune di Montecassiano. A partire da mercoledì 18 febbraio, salvo imprevisti legati alle condizioni meteo, prenderà il via un delicato intervento di manutenzione straordinaria che comporterà modifiche sostanziali alla circolazione locale. I lavori riguardano il rifacimento delle fognature lungo il tratto di via Ponte sul Potenza, nello specifico nell'area compresa tra la rotatoria principale e il ponte sul fiume Potenza. L'intervento si inserisce nel più ampio piano comunale di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, un'operazione necessaria per garantire la sicurezza del territorio e il corretto deflusso delle acque. Per consentire l'esecuzione del cantiere in totale sicurezza, è stata disposta la chiusura completa del tratto stradale interessato. Questo comporterà l'impossibilità di usufruire del consueto collegamento con la zona di Madonna del Monte, con conseguenti disagi per i residenti e per chi transita abitualmente verso il confine con il comune di Macerata. L'amministrazione comunale invita i cittadini a prestare massima attenzione alla segnaletica temporanea che verrà installata in prossimità del cantiere. Per minimizzare i disagi e fornire assistenza agli automobilisti, il Comando di polizia locale resta a completa disposizione per ogni chiarimento o necessità di informazioni sui percorsi alternativi ai numeri 0733/598240 o 338/9431080.

16/02/2026 19:30
Rimborso pedaggi sulla A14, parte la campagna nelle Marche

Rimborso pedaggi sulla A14, parte la campagna nelle Marche

Autostrade per l’Italia ha avviato nelle Marche una campagna per ricordare agli automobilisti che percorrono la A14 la possibilità di ottenere il rimborso del pedaggio nei tratti interessati dai cantieri. Il meccanismo, noto come cashback, consente di ricevere un rimborso fino al 100% della spesa sostenuta, proporzionale al ritardo accumulato rispetto ai tempi medi di percorrenza, a partire già dai primi dieci minuti di rallentamento. Gli automobilisti possono richiedere il rimborso in modalità automatica, inserendo la targa o il dispositivo di telepedaggio, oppure in modalità manuale allegando lo scontrino rilasciato all’uscita del casello. Il servizio è valido per tutte le classi di veicoli. La campagna è già visibile sui pannelli a messaggio variabile lungo la rete autostradale e sui monitor delle aree di servizio, mentre dal 20 febbraio sarà diffusa anche tramite radio, quotidiani e affissioni. Nelle Marche l’iniziativa coincide con l’avvio dei lavori nella galleria Vinci, sulla A14 tra Pedaso (Fermo) e Grottammare (Ascoli Piceno), danneggiata da un incendio di un mezzo pesante nella primavera del 2024. L’obiettivo è garantire agli automobilisti trasparenza e un rimborso proporzionato ai disagi causati dai cantieri.

14/02/2026 13:22
San Severino, semaforo verde al restauro: il santuario di San Pacifico può tornare al suo splendore

San Severino, semaforo verde al restauro: il santuario di San Pacifico può tornare al suo splendore

Un altro passo decisivo verso il pieno recupero di uno dei simboli spirituali ed identitari più cari alla comunità settempedana: la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata ha espresso parere favorevole per l’importante intervento di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico del santuario di San Pacifico, già convento di Santa Maria delle Grazie. L'edificio, risalente al 148, è stato duramente colpito dagli eventi sismici del 2016. Il progetto, che rientra nel quadro della ricostruzione pubblica finanziata con l’Ordinanza 105/2020, punta a restituire al complesso il suo aspetto originario attraverso macro-interventi mirati, in particolare, al consolidamento delle strutture storiche per garantire la sicurezza del santuario, del campanile e della cappella ottagonale, al recupero dei pregiati elementi ornamentali mobili e fissi ma anche a una demolizione selettiva di quanto realizzato in passato ma non coerente con l'architettura storica circostante. Il santuario sorge dove un tempo si trovava la chiesa duecentesca di Santa Maria Sub Monte e per decenni è stato meta incessante di pellegrinaggi, non solo per la sua bellezza ma, soprattutto, per la devozione verso San Pacifico, il frate minore canonizzato nel 1839 noto per le sue doti taumaturgiche. L’immobile, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, vede come soggetto attuatore la Provincia Picena San Giacomo della Marca dei Frati Minori. Il semaforo verde della Soprintendenza rappresenta la sintesi di un'istruttoria complessa che garantirà finalmente la salvaguardia di uno dei luoghi di culto simbolo del territorio. L'intervento permetterà di tornare a fruire pienamente di un complesso che, oltre al valore religioso, consentirà di tornare a disporre di spazi di accoglienza che per tantissimo tempo hanno caratterizzato l’ospitalità francescana a San Severino Marche.          

14/02/2026 11:52
I migliori amori non finiscono su Instagram

I migliori amori non finiscono su Instagram

Giovedì mattina, una follower mi scrive: "Barbara, ho prenotato il ristorante per San Valentino. Tre settimane fa. Ho già in mente il vestito, il make-up, le stories. Ma mi sono accorta che sto organizzando un set, un lavoro, non una serata!" Ecco. Benvenuti nel San Valentino 2026, dove l'amore è diventato contenuto. Il trend che racconta tutto Nelle ultime settimane avrai visto anche tu il fenomeno: tutti che ripostano foto del 2016. "2026 is the new 2016", anche io l’ho fatto! Foto sgranate, filtri brutti, outfit normali. E sai cosa salta all'occhio quando guardi quelle foto del 2016? Che non sembrano finte. Un selfie in bagno, una cena qualunque, una gita senza trucco. Zero estetica. Zero performance. Solo: "Stiamo insieme e va bene così". Nel 2016 Instagram non era ancora quello che è oggi. Postavi perché ti andava, non perché dovevi dimostrare qualcosa. E l'amore funzionava allo stesso modo: lo vivevi, non lo producevi. Poi è successo qualcosa. E oggi siamo qui: a organizzare San Valentino come se fosse un servizio fotografico professionale. Quando l'amore è diventato contenuto Proviamo a essere onesti: quante coppie conosci che a San Valentino postano reel perfetti, cene stellate, mazzi di rose giganti, dediche da film... e poi a marzo si lasciano? Non sto dicendo che chi posta non ama. Sto dicendo che abbiamo confuso dimostrare con documentare. E San Valentino è diventato il picco di questa confusione. Ristoranti scelti perché "viene bene nelle foto". Regali comprati perché "fanno scena nelle storie". Frasi scritte non per il partner, ma per i follower. E il bello sai qual è? Che poi, a cena, siete lì che controllate le visualizzazioni invece di guardarvi negli occhi. La stanchezza della performance (anche in amore) C'è un articolo che sta circolando tantissimo in questi giorni, scritto da Walter Stolfi. Parla proprio di questo: della stanchezza collettiva verso la "performance digitale". Dice una cosa semplice ma potente: nel 2016 i social erano ancora un diario, oggi sono un palcoscenico. E se questo vale per il lavoro, per il fitness, per tutto... perché dovrebbe risparmiare l'amore? Stiamo tutti cercando "leggerezza non performativa", lui la chiama così. Vogliamo tornare a fare le cose perché ci vanno, non perché dobbiamo ottimizzarle, documentarle, renderle virali. E forse San Valentino è il momento perfetto per iniziare. Come sarebbe un San Valentino "tipo 2016" Immagina questo: cena dove volete voi. Anche a casa. Anche una pizza. Senza pensare se "viene bene in foto". Senza scegliere il ristorante per l'estetica del piatto. Niente storie durante la serata. Niente "aspetta che ti faccio una foto". Niente didascalie già pronte in testa mentre stai ancora ordinando il dolce. Se proprio vuoi una foto? Una. Sfocata. Spontanea. Postata il giorno dopo, quando ti va, senza pensarci troppo. E il regalo? Qualcosa che dice "ti conosco" e non "devo dimostrare quanto spendo". Perché i regali memorabili non sono mai quelli estetici. Sono quelli che dimostrano attenzione. I trucchi per salvarsi dalla performance Primo: telefono in borsa durante la cena. Se ti viene voglia di controllarlo, stai già rovinando la serata. Non per il partner. Per te. Secondo: niente prenotazioni "instagrammabili". Se hai scelto quel posto perché "fa figo sui social", hai già sbagliato. Scegli un posto dove staresti bene anche se nessuno lo sapesse. Terzo: zero countdown o aspettative pubbliche. Non annunciare "non vedo l'ora di San Valentino". Stai creando pressione. Non solo su di te, anche sul partner. E la pressione uccide la spontaneità. Quarto: se posti qualcosa, posta il giorno dopo. Non durante. Mai durante. Il momento si vive, non si documenta in diretta. E se vale la pena ricordarlo, lo ricorderai anche 24 ore dopo. La verità che nessuno dice I migliori San Valentino che ho vissuto io? Nessuno è finito su Instagram. C'è stato un viaggio improvvisato, zero pianificazione, zero foto "belle". C'è stato un regalo bruttissimo ma azzeccatissimo che mi ha fatto piangere dalle risate. Nessuno di questi momenti avrebbe funzionato su Instagram. Nessuno avrebbe generato engagement. Ma sono quelli che ricordo. Perché erano veri. E questa è la differenza: i momenti veri non performano sui social. Ma performano nella vita. Non dico di non postare mai niente, ma non vivere per postare. Questo San Valentino, prova a chiederti: lo sto facendo perché mi va, o perché devo dimostrare qualcosa? Se la risposta è la seconda, fermati. Respira. E ricordati che il 2016 ci manca proprio per questo: perché vivevamo le cose prima di documentarle. E l'amore, quello vero, funziona ancora così. Esiste anche senza testimoni digitali.  

14/02/2026 11:42
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