Attualità

Incentivi lavoro 2026: novità su bonus giovani e donne estesi anche a Marche e Zes unica

Incentivi lavoro 2026: novità su bonus giovani e donne estesi anche a Marche e Zes unica

Gli incentivi per le assunzioni cambiano volto ma restano centrali anche per il tessuto economico marchigiano. Con la conversione in legge del decreto Milleproroghe (Dl 200/2025), il Governo ha prorogato diverse misure a sostegno dell’occupazione, riducendo però in parte l’intensità degli sgravi contributivi previsti in precedenza dal Dl Coesione. Una novità rilevante per il territorio riguarda l’estensione della Zona economica speciale (Zes unica), che ora include anche le Marche, ampliando così le opportunità per le imprese locali. Per quanto riguarda i giovani under 35, il bonus per le assunzioni a tempo indeterminato sarà disponibile fino al 30 aprile 2026. Tuttavia, per i nuovi contratti stipulati tra gennaio e aprile 2026, lo sgravio scenderà dal 100% al 70% dei contributi a carico del datore di lavoro per due anni. L’esonero tornerà al 100% solo in caso di incremento occupazionale netto, cioè se l’azienda aumenterà il numero complessivo dei dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. Il tetto massimo dell’agevolazione resta fissato a 500 euro mensili, che salgono a 650 euro per le imprese situate nella Zes unica, quindi anche nelle Marche. Stesso meccanismo per le assunzioni di disoccupati over 35 nella Zes. Le aziende con meno di dieci dipendenti potranno beneficiare fino ad aprile di uno sgravio del 70%, che potrà arrivare al 100% solo in presenza di nuova occupazione aggiuntiva. Se la misura non sarà ulteriormente prorogata, dal mese di maggio resterà in vigore la nuova decontribuzione Sud, che nel 2026 prevede una riduzione del 20% dei contributi, fino a un massimo di 125 euro al mese. Diversa invece la situazione per il bonus donne svantaggiate, che viene prorogato per tutto il 2026 senza riduzioni. Lo sgravio resta pari al 100% dei contributi fino a 24 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno sei mesi se residenti nella Zes unica, o impiegate in settori caratterizzati da forte disparità di genere. Anche in questo caso è necessario che l’assunzione produca un incremento occupazionale netto. Le risorse per finanziare le misure arriveranno in parte dai fondi europei e statali del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 e in parte dagli stanziamenti previsti dalla Legge di Bilancio 2026. Per le imprese maceratesi si apre dunque una finestra di opportunità importante, soprattutto per chi intende investire su nuove assunzioni stabili e rafforzare l’organico nei prossimi mesi, sfruttando un quadro di incentivi che, pur ridimensionato, resta significativo.

02/03/2026 11:24
Troppe emoji, sembri un bot!

Troppe emoji, sembri un bot!

Giovedì mattina ricevo un'email da un potenziale cliente. Oggetto: "Collaborazione 🚀✨💡". Apro. "Ciao Barbara! 👋 Sono Luigi M. e vorrei parlare con te della mia strategia social! 📱💻 Ho visto il tuo lavoro ed è fantastico! 🌟🔥 Possiamo sentirci la prossima settimana? 🗓️💬 Sarebbe davvero interessante! 🎯✨" Chiudo. Cancello. Non rispondo. Non perché l'email sia maleducata. Ma perché sembra scritta da ChatGPT. E probabilmente lo è. Le emoji sono diventate la firma dell'AI Facciamo un passo indietro. Le emoji sono nate per fare una cosa semplice: aggiungere emozione al testo freddo. Un sorriso alla fine di una frase difficile. Un cuore per addolcire. Servivano a renderci più umani. Poi è arrivata l'intelligenza artificiale. E ha fatto una cosa furba: ha capito che gli umani usano emoji, quindi ha iniziato a metterle ovunque. Il problema? L'AI non sa dosare. Non ha tatto. Mette emoji dove non servono. Le spruzza nel testo come zucchero a velo su una torta già dolce. E adesso è successa una cosa curiosa: le emoji sono diventate il segnale che qualcosa è falso. Se leggi un testo pieno di 🚀💡✨🔥, il cervello ormai traduce: "Questo l'ha scritto con ChatGPT". Il paradosso del 2026: l'autenticità passa dal testo nudo Ed eccoci al paradosso. Prima le emoji ti facevano sembrare più umano. Ora ti fanno sembrare più artificiale. I brand più intelligenti l'hanno capito. Stanno tornando al testo pulito. Diretto. Senza decorazioni. Perché nel 2026 l'autenticità non si dimostra con le faccine. Si dimostra con le parole giuste. Guarda le newsletter che leggi davvero. Quelle scritte da persone vere. Zero emoji. Solo testo. E funzionano meglio. Perché sai che dall'altra parte c'è una persona che ha pensato, scritto, corretto. Non un prompt copiato e un'AI che ha aggiunto stelline a caso. Come riconoscere un testo scritto dall'AI (o che sembra tale) Primo segnale: emoji ogni due righe. Secondo: frasi generiche tipo "Sono entusiasta di condividere" o "Non vedo l'ora di collaborare". Terzo: aggettivi esagerati senza sostanza. "Fantastico", "incredibile", "straordinario" buttati lì senza spiegare perché. Ma il segnale più forte? Il tono finto - amichevole. Quel misto di entusiasmo ed educazione che non sembra vero. Come quando il commesso ti sorride troppo perché deve vendere. Il problema non è ChatGPT in sé. È l'uso pigro che ne facciamo. Chiedi all'AI di scrivere un'email e lei ti infarcisce di emoji pensando che così sembri cordiale. Ma non funziona più. Ormai abbiamo sviluppato un radar. E lo riconosciamo subito. I trucchi per scrivere vero (senza sembrare un bot) Primo trucco: scrivi come parli. Se non diresti quella frase a voce, non scriverla. "Sono entusiasta di condividere" non lo dice nessuno dal vivo. "Ti racconto una cosa" sì. Secondo: una emoji ogni tanto va bene, venti no. La regola pratica? Se togli tutte le emoji e il testo perde senso, ne hai usate troppe. Se togli le emoji e il testo funziona uguale, sei nel giusto. Terzo: sii specifico, non generico. "Ho visto il tuo lavoro ed è fantastico" = bot. "Ho letto il tuo articolo sul supermercato e mi ha fatto ridere la storia della ragazza con il carrello pieno di TikTok" = umano. Quarto: il test finale. Prima di inviare, rileggiti. Ti sembra che l'abbia scritto un venditore porta a porta? Cambia tutto. Ti sembra che l'abbia scritto un amico intelligente? Invia. La verità finale Non sto dicendo "non usare mai emoji". Sto dicendo: usale dove servono davvero. Un sorriso dopo una battuta. Un cuore quando ringrazi. Ma se il tuo testo ha bisogno di venti emoji per funzionare, il problema non è la mancanza di emoji. È la mancanza di contenuto. Perché alla fine è questo il punto. L'AI può scrivere testi corretti, educati, pieni di faccine. Ma non può scrivere testi veri. Quelli li scriviamo solo noi. Quando ci mettiamo la faccia, il pensiero, e zero decorazioni inutili. E nel 2026, dove tutto sembra generato da un prompt, il vero lusso è questo: scrivere in modo così diretto che nessuno dubiti che sei tu.  

28/02/2026 14:32
Macerata, chiusura via Roma: scatta il controllo aereo del traffico per limitare i disagi

Macerata, chiusura via Roma: scatta il controllo aereo del traffico per limitare i disagi

Una prospettiva privilegiata per gestire le criticità del traffico urbano. Nella mattinata di oggi, la città di Macerata è stata sorvolata da un aeromobile per un'attività straordinaria di monitoraggio aereo della viabilità. L’operazione si è resa necessaria per valutare in tempo reale l’impatto della chiusura di via Roma, arteria fondamentale per il collegamento cittadino, e coordinare al meglio i flussi veicolari nelle aree limitrofe. L’iniziativa è il frutto della stretta collaborazione tra il Comando di polizia locale di Macerata e l’Organizzazione di Volontariato Macerata Soccorso, che ha messo a disposizione il proprio velivolo per la missione. A bordo dell'aeromobile, l'equipaggio era composto da due figure di riferimento: Sauro Salvucci, vicepresidente e pilota dell’OdV Macerata Soccorso, e il vice vomandante della polizia locale, Fiorenzo Fiorani. Il monitoraggio non è stato un semplice volo di osservazione: l'equipaggio è rimasto costantemente collegato via radio con la centrale operativa del Comando di via de Vico, fornendo aggiornamenti immediati e permettendo agli agenti a terra di intervenire tempestivamente sulle principali direttrici. L’attività ha permesso di ottenere una visione complessiva e d'insieme delle criticità stradali, individuando colli di bottiglia e rallentamenti che da terra risulterebbero difficili da mappare con la stessa rapidità. Grazie a questo supporto aereo, è stato possibile adottare misure mirate per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, minimizzando i disagi per i residenti e per chi ogni giorno raggiunge il capoluogo. L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come la tecnologia e la collaborazione tra volontariato e istituzioni possano tradursi in un servizio concreto e innovativo a beneficio della sicurezza della comunità maceratese.

27/02/2026 19:10
Macerata celebra l'87° anniversario dei vigili del fuoco al Teatro Lauro Rossi (FOTO e VIDEO)

Macerata celebra l'87° anniversario dei vigili del fuoco al Teatro Lauro Rossi (FOTO e VIDEO)

Si è svolta questa mattina al Teatro Lauro Rossi di Macerata la celebrazione dell'87° anniversario della fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, organizzata dal Comando provinciale dei vigili del fuoco di Macerata alla presenza delle autorità civili, militari e religiose della provincia. Una ricorrenza significativa che, da quest'anno, viene celebrata ufficialmente nel giorno della nascita del Corpo, istituito il 27 febbraio 1939, data che ha segnato il passaggio dai corpi civici comunali a un’organizzazione nazionale strutturata e uniforme su tutto il territorio italiano. Prima del 1939, infatti, i pompieri operavano attraverso realtà comunali, pur vantando una tradizione che affonda le radici fino all'Antica Roma. Con l'Istituzione del Corpo Nazionale si è compiuto un salto di qualità decisivo per il sistema del soccorso pubblico: mezzi, attrezzature e formazione uniformi in tutta Italia. Oggi le dotazioni in uso a Macerata sono le stesse presenti nelle grandi città come Milano o Palermo e il personale viene formato presso le scuole centrali antincendi seguendo standard identici su scala nazionale, garantendo efficienza e coordinamento anche in caso di emergenze di rilievo. Il tema scelto per la cerimonia, "Lì dove serve", sintetizza la missione quotidiana dei vigili del fuoco. Nel corso dell'evento il Comandante provinciale ha ribadito con forza questo concetto dichiarando: "I Vigili del Fuoco ci sono. Lì dove serve, noi ci siamo. È una giornata importante". Un messaggio che racchiude il senso del servizio svolto ogni giorno attraverso gli interventi di soccorso tecnico urgente, cuore dell’attività operativa del Corpo. L'auspicio espresso è che i vigili del fuoco siano chiamati a intervenire il meno possibile nelle grandi emergenze, perché ogni intervento coincide con una situazione di difficoltà per i cittadini. Nell’ultimo anno, fortunatamente, non si sono registrate emergenze di particolare gravità nella regione, ma l’impegno resta costante e pronto a estendersi a livello nazionale grazie alla natura unitaria del Corpo. Durante la cerimonia sono stati consegnati i diplomi di lodevole servizio a Sergio Ciccarelli, Roberto Gigliucci, Roberto Mattiacci, Ercole Pomeri, Maurizio Prenna, Fabio Scocco, Vincenzo Brancaccio e Massimo Gallucci, riconoscimenti che testimoniano professionalità, dedizione e spirito di servizio. Conferite anche le Croci di anzianità a Luca Baldi, Giacomo Calcioni, Ivan Cecola, Giacomo Del Bianco, Giovanni Gironella, Antonio Lerario, Sergio Mannozzi, Paolo Paolella, Daniele Polci, Giannicola Rusca, Damiano Venella e Daniele Fracasso, quale attestazione per gli anni di attività svolti con impegno all’interno del Corpo. La giornata del 27 febbraio si è aperta alle ore 9 con la cerimonia dell'alzabandiera presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Macerata e l’omaggio alla lapide dei caduti alla presenza del Prefetto Giovanni Signer. Dalle 9.30 in piazza della Libertà è stata allestita un’esposizione di mezzi e attrezzature con il personale delle diverse specializzazioni, offrendo alla cittadinanza l’opportunità di conoscere da vicino le attività operative. Alle 10 si è svolta la cerimonia ufficiale al Teatro Lauro Rossi con la partecipazione delle autorità provinciali e la consegna delle benemerenze, mentre dalle 11:30 la manifestazione è proseguita all’esterno con una manovra dimostrativa aperta al pubblico, accompagnata dai brani eseguiti dall’orchestra di fiati "Insieme per gli altri". Una celebrazione che ha unito memoria, riconoscenza e impegno verso il futuro, ribadendo il ruolo fondamentale dei Vigili del Fuoco come presidio di sicurezza e punto di riferimento per la comunità: lì dove serve, ci sono.

27/02/2026 18:30
Gran Premio dell’Industria e 9° Memorial Lattanzi: 105 km di spettacolo a Civitanova

Gran Premio dell’Industria e 9° Memorial Lattanzi: 105 km di spettacolo a Civitanova

Al via la quattordicesima edizione del Gran Premio dell’Industria Civitanova e 9° Memorial Cesare Lattanzi. La corsa ciclistica, organizzata come tradizione dalla Asd Cam Fermo con il patrocinio dell’assessorato allo Sport del Comune di Civitanova Marche, si svolgerà quest’anno domenica 8 marzo, nella zona Industriale di Civitanova Marche. La gara nazionale è riservata ai ciclisti appartenenti alla categoria “Elite/Under 23”. Gli atleti si sfideranno sulla distanza di 105 km, in un circuito di 3,5 km completamente pianeggiante da ripetere 30 volte. Partenza da via Breda alle 14,30 e arrivo previsto per le ore 16,50 circa.  

27/02/2026 15:37
Visso, un milione di euro per la nuova sede della Croce Rossa

Visso, un milione di euro per la nuova sede della Croce Rossa

L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione per la realizzazione della nuova sede della Croce Rossa Italiana di Visso, un intervento strategico inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023. «L’opera è inserita nel percorso di rigenerazione urbana avviato dal Programma Straordinario di Ricostruzione e si colloca all’interno di un’area individuata come nuova polarità dei servizi – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli – La sua realizzazione contribuirà a restituire stabilità operativa a un territorio che ha visto per anni delocalizzazioni, strutture temporanee e servizi dislocati fuori dal centro storico. Ringrazio il Comune, l’USR e la Regione Marche, guidata dal presidente Acquaroli, per il solerte lavoro». «Siamo lieti di apprendere questa notizia – dichiara la sindaca Rosella Sensi –. Esprimiamo la nostra gratitudine al commissario Castelli e al presidente Acquaroli. Questa opera, fortemente voluta dalla nostra Amministrazione e accantonata dalla precedente, garantirà sicurezza e stabilità alle nostre istituzioni nei nostri territori». L’intervento dispone di un finanziamento pari a 1 milione di euro e rappresenta un presidio essenziale per la gestione delle emergenze sanitarie, della protezione civile e del supporto socio-assistenziale alla popolazione. Il decreto del Settore Soggetto Attuatore e le Ordinanze Speciali definiscono obiettivi, requisiti tecnici, caratteristiche funzionali e linee guida cui dovrà attenersi la progettazione. La nuova sede sorgerà in prossimità della strada provinciale “Valnerina”, nell’area già occupata dalla struttura provvisoria e dal deposito mezzi della Croce Rossa. L’edificio attuale, realizzato in emergenza dopo il sisma del 2016, non risponde più alle esigenze operative dell’associazione né agli standard contemporanei. Il nuovo complesso garantirà piena operatività h24, elevata sicurezza sismica grazie alla classificazione in classe d’uso IV, spazi logistici e sanitari moderni, aree per la formazione, magazzini attrezzati, percorsi funzionali e autorimesse adeguate per ambulanze e mezzi di soccorso.

27/02/2026 13:20
San Severino, completati i lavori di consolidamento: via Matteotti riaperta al traffico

San Severino, completati i lavori di consolidamento: via Matteotti riaperta al traffico

SAN SEVERINO MARCHE - Da questa mattina è stata riaperta al transito veicolare via Matteotti, nel tratto compreso tra la rotatoria Avis e l’incrocio con viale Eustachio. La strada era stata chiusa all’inizio di febbraio per consentire urgenti lavori di palificazione e consolidamento del sottosuolo a supporto di un edificio privato gravemente danneggiato dal sisma, situato proprio all’angolo con viale Eustachio. Con il completamento di questa fase fondamentale, la circolazione torna alla normalità in uno degli snodi principali del traffico cittadino, permettendo nuovamente il passaggio anche ai mezzi pesanti e agli autobus del trasporto pubblico, precedentemente deviati su percorsi alternativi. Contestualmente alla riapertura, è stata allargata la carreggiata di viale Eustachio, liberando il tratto che era stato temporaneamente ridotto per garantire la sicurezza delle opere di sostegno all’edificio. Restano ancora alcuni scavi a ridosso delle recinzioni e, in assenza di attraversamento pedonale dal loggiato, agli automobilisti e agli autisti si raccomanda prudenza nelle manovre di svolta.   Nel corso delle prossime settimane sarà necessaria una temporanea chiusura limitata a un paio di giornate per completare i lavori dei sottoservizi. Il Comando di Polizia Locale continuerà a monitorare il traffico per garantire la sicurezza e la regolarità della viabilità durante le ultime fasi del cantiere.

27/02/2026 13:00
Apiro abbraccia Arteaga: il gemellaggio si rinnova nel segno delle radici e dell’amicizia

Apiro abbraccia Arteaga: il gemellaggio si rinnova nel segno delle radici e dell’amicizia

APIRO – Nelle giornate del 18 e 19 febbraio, la comunità di Apiro ha vissuto un intenso momento di fratellanza ospitando una delegazione di 22 cittadini provenienti da Arteaga (Argentina). La visita ha segnato un ulteriore e fondamentale passo nel consolidamento del gemellaggio tra le due realtà, un legame storico rinvigorito grazie alla precedente missione istituzionale in terra argentina del vicesindaco Roberto Morelli e del consigliere Giovanni Battista Tomassoni, promotori instancabili di questo ponte culturale tra i due Paesi. L’accoglienza ufficiale si è tenuta la sera del 18 febbraio presso la Sala del Consiglio Comunale. La delegazione è stata ricevuta dalle istituzioni locali, dai membri della Pro Loco, dalla cittadinanza e dal Consiglio Comunale dei Bambini, simbolo di un’amicizia che guarda alle nuove generazioni. Nonostante la distanza, il sindaco di Arteaga si è unito alla cerimonia in video-collegamento, assistendo allo scambio di doni che ha suggellato ufficialmente il patto tra i due popoli. Il programma del 19 febbraio ha permesso agli ospiti di immergersi nelle eccellenze del territorio. La mattinata è iniziata con la visita al Teatro Mestica e all’azienda Panatta Sport, leader mondiale del settore, dove la delegazione è stata accolta con un buffet conviviale. Il tour è proseguito con la meraviglia delle Grotte di Frasassi e la spiritualità dell’Abbazia di Sant’Urbano, tra bellezze architettoniche e leggende popolari. La giornata è proseguita a teatro con l’energia del Mini Gruppo dell’Urbanitas, storico custode del folklore apirana e successivamente, la delegazione si è recata presso il Museo del Carbonaro: qui gli ospiti, oltre a visitare i locali che custodiscono la preziosa memoria della civiltà rurale, hanno potuto degustare le migliori tipicità enogastronomiche locali. La conclusione è avvenuta con una cena conviviale presso l'Hotel Eldorado, struttura dove la delegazione ha alloggiato, sancendo un clima di profonda stima reciproca. "Questo gemellaggio non è solo una formalità burocratica, ma un legame vitale che valorizza il nostro patrimonio," sottolineano gli organizzatori. "Il lavoro avviato dal vicesindaco Morelli e dal consigliere Tomassoni ha riacceso un motore di scambio culturale e turistico che permette di mantenere vive le radici con i nostri fratelli d’oltreoceano, promuovendo Apiro nel mondo".

27/02/2026 12:24
Macerata, 1,1 milioni per lo Sferisterio: restauri, sottopasso e nuova promenade

Macerata, 1,1 milioni per lo Sferisterio: restauri, sottopasso e nuova promenade

Sarà presentato lunedì 2 marzo, alle ore 18.30, l’intervento di rigenerazione, ristrutturazione e valorizzazione che ha interessato lo Sferisterio di Macerata e il sottopasso pedonale collegato, lungo via Diomede Pantaleoni. L’opera, finanziata con fondi Pnrr nell’ambito della misura “Rigenerazione Urbana” per un importo complessivo di 1,1 milioni di euro, ha riguardato il complesso monumentale e l’area circostante, con interventi mirati al miglioramento della sicurezza, dell’accessibilità e del decoro urbano. Tra i lavori principali, il recupero della balconata dell’Arena, restituita alla fruizione pubblica come promenade sommitale. L’intervento ha previsto il restauro della balaustra in pietra, la sostituzione della pavimentazione con nuovi elementi in laterizio, la realizzazione di una nuova impermeabilizzazione e l’installazione di telai di sicurezza. Le superfici murarie delle gradinate, dopo la rimozione delle sedute, sono state idrolavate, stuccate, impermeabilizzate e trattate con prodotti idrorepellenti, con l’obiettivo di eliminare le infiltrazioni d’acqua che da anni interessavano i locali sottostanti e il corridoio Innocenziano. Sono stati inoltre ristrutturati i servizi igienici, rifatti l’impianto idrico e gli scarichi, adeguati gli impianti elettrici e recuperato il salottino decorato (ex cabina di proiezione sopra la sala Cesanelli), che l’assessore Silvano Iommi proporrà di intitolare all’avvocato Pantaleone Pantaleoni, figura legata alla realizzazione dell’arena. Sul fronte di via Diomede Pantaleoni è stata restaurata e pulita la cortina muraria in laterizio, così come gli infissi in legno. Il sottopasso pedonale è stato riqualificato e valorizzato dal punto di vista architettonico, con particolare attenzione alla conservazione della decorazione pittorica preesistente. Il progetto, redatto dagli architetti Mauro Saracco, Annunziata Tarabelli e Paola Crucianelli ed eseguito dall’impresa Ottavi Costruzioni srl, si inserisce in una visione complessiva di restauro conservativo del monumento e riqualificazione delle aree esterne. «Intervenire in maniera integrata sull’area – sottolinea l’assessore Iommi – significa rafforzare il ruolo di cerniera tra il centro storico e il borgo».Il sindaco Sandro Parcaroli evidenzia come l’intervento non riguardi soltanto la manutenzione di un luogo simbolo della città, ma migliori concretamente sicurezza e fruibilità per cittadini e visitatori. Per l’assessore Andrea Marchiori, infine, i lavori rappresentano il risultato di una progettazione estesa, articolata in più interventi finanziati separatamente ma uniti da una filosofia comune: restauro rispettoso della storicità del monumento e miglioramento dell’accessibilità e del decoro urbano.

27/02/2026 11:11
Macerata, code all’alba all’Ufficio Immigrazione:  "Qui dalle 4 del mattino". La Questura: "Attività quotidiana complessa"(FOTO e VIDEO)

Macerata, code all’alba all’Ufficio Immigrazione: "Qui dalle 4 del mattino". La Questura: "Attività quotidiana complessa"(FOTO e VIDEO)

Lunghe code fin dalle prime ore del mattino davanti all’Ufficio Immigrazione di Macerata, sito a Piediripa vicino alla Motorizzazione Civile. Una scena che, secondo diverse segnalazioni, si ripete quotidianamente. Dopo varie segnalazioni, siamo andati a verificare la situazione sul posto. Già prima delle 8 del mattino, più di 50 persone erano in fila in attesa di entrare. Giovani, anziani, famiglie con bambini: tutti accomunati dalla necessità di rinnovare o richiedere documenti fondamentali per la propria permanenza in Italia. Molti raccontano di essere costretti ad arrivare con largo anticipo rispetto all’orario fissato sull’appuntamento, nel timore di non riuscire a essere ricevuti. Moussa, giovane senegalese, è in fila dalle 6 del mattino: «Avevo l’appuntamento alle 8:30, ma non rispettandolo sono costretto a venire prima per prendere il biglietto. Puoi stare qui anche fino alle 10. Non rispettano gli orari e sei costretto a venire sempre prima per fare la fila. Sono già un paio di volte che vengo». Una situazione che, a sentire le testimonianze raccolte, non sarebbe episodica ma strutturale. Miloudi, cittadino marocchino, racconta di essere arrivato addirittura prima delle 4 per un appuntamento fissato alle 8:30: «Devi venire presto per fare la fila, altrimenti hai problemi per entrare. Quando scadono i permessi devi venire, ma è sempre la stessa storia». Per comprendere le ragioni di queste attese, abbiamo contattato il commissario Massimo Santecchia, dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata. Santecchia spiega che l’ufficio gestisce quotidianamente tra le cento e le centoventi persone, tra rinnovi e primi rilasci di permesso di soggiorno, appuntamenti calendarizzati tramite il portale Poste Italiane e ritiri dei permessi già pronti. A questi numeri si aggiungono le pratiche legate alla protezione temporanea per cittadini ucraini, recentemente prorogata fino a marzo 2027, che richiede il rinnovo dei permessi già rilasciati negli anni precedenti. «Questa è la nostra attività di front office quotidiana, dal lunedì al venerdì. Abbiamo un’affluenza tra le 100 e le 120 persone al giorno, divise tra rinnovi, primi rilasci di permessi di soggiorno, appuntamenti fissati dalle Poste e ritiri dei permessi già pronti». In questo periodo, come detto, si aggiungono i flussi legati all’emergenza ucraina: «I permessi di soggiorno rilasciati negli anni precedenti scadevano a marzo 2026. La direttiva sulla protezione temporanea è stata prorogata fino a marzo 2027, quindi in questo momento molte persone devono rinnovare il permesso. Questo genera un flusso aggiuntivo che si somma a quello ordinario». Il commissario chiarisce anche la questione della fila visibile all’esterno: «L’impatto visivo è dovuto alla capacità limitata della sala, che può accogliere 35-40 persone contemporaneamente con 3-5 sportelli operativi. Non possiamo far entrare più persone insieme, per motivi di sicurezza e di corretta gestione documentale. Ma tutte le persone che si presentano vengono trattate, dalle 8:30 fino alle 11:30 e spesso anche oltre mezzogiorno, se ci sono pratiche in sospeso». Santecchia ha parlato anche delle priorità interne: «Garantiamo un accesso preferenziale per famiglie con minori, donne in stato di gravidanza, disabili e soggetti vulnerabili. Questo è un aspetto importante della gestione quotidiana, perché ci permette di affrontare situazioni di particolare difficoltà». Riguardo agli arrivi molto anticipati rispetto all’orario dell’appuntamento, il commissario è chiaro: «Gli appuntamenti sono diluiti nell’arco della mattinata. Non c’è alcuna necessità di arrivare alle quattro del mattino. Tuttavia, c’è l’abitudine di presentarsi comunque alle 8:30, indipendentemente dall’orario fissato, nella convinzione di poter anticipare la procedura. Possiamo fare informazione e sensibilizzare le persone, ma non possiamo dire a qualcuno di non presentarsi la mattina presto». L’ufficio deve inoltre gestire una quota significativa di utenti senza prenotazione, che arrivano spontaneamente con richieste non calendarizzabili, come integrazioni documentali o pratiche particolari. «Quando dico calendario Poste – spiega Santecchia – parlo delle pratiche di primo rilascio o rinnovo tramite kit postale. Ma ogni giorno arrivano anche persone fuori appuntamento. Sono utenti che non si possono prevedere numericamente in anticipo e che richiedono valutazioni al momento». Oltre ai flussi ordinari e straordinari, l’ufficio deve considerare i picchi stagionali, legati ai decreti flussi per lavoro, agli ingressi degli studenti universitari, e alla ricostruzione post-sisma che coinvolge manodopera straniera. «Ogni periodo dell’anno porta variazioni nei flussi e nelle pratiche da gestire. È un’attività complessa, unica a livello nazionale per il front office di un ufficio immigrazione». Il commissario conclude sottolineando la differenza tra percezione esterna e realtà operativa: «Non si tratta di un’emergenza, ma di un’attività quotidiana che richiede programmazione e impegno costante. Tutte le persone vengono comunque trattate, e se non è possibile completare la pratica subito, vengono rinviate a un appuntamento successivo. L’impatto visivo delle file all’esterno non deve far pensare a un disservizio, ma alla complessità della gestione numerica e procedurale». Le file all’alba restano così l’aspetto più evidente agli utenti. Da un lato c’è la percezione di attesa e disagio, dall’altro la gestione metodica e complessa di un ufficio che, ogni giorno, affronta numeri elevati, procedure articolate e spazi limitati, garantendo comunque assistenza a chi ha maggiore bisogno. 

27/02/2026 09:49
Macerata, viabilità rivoluzionata e senso unico in contrada Valteia: "Troppi incidenti, era un 'male' necessario"

Macerata, viabilità rivoluzionata e senso unico in contrada Valteia: "Troppi incidenti, era un 'male' necessario"

Cinque giorni fa, esattamente il 21 febbraio, via Roma è stata chiusa al traffico per garantire il proseguimento dei lavori del nuovo sottopasso, che permetterà di attraversare la zona evitando così gli ingorghi e i tempi d'attesa che da sempre caratterizzano l'area all'altezza del passaggio a livello e della rotonda corrispondente. Stamattina, inoltre, è stata comunicata la chiusura di un'altra arteria della viabilità, quella di contrada Valteia (leggi qui), introducendo così il senso unico e vietando il transito ai veicoli che, arrivando da via Cincinelli e Corneto, escono da Macerata.  Quest'ultimo provvedimento, però, non sarà temporaneo: si tratta di una decisione maturata a seguito dei numerosi incidenti riscontrati in quella zona, soprattutto in caso di pioggia, e che si estenderà anche dopo la fine dei lavori, in via definitiva. Il comandante della polizia locale, Danilo Doria, ha illustrato l'incremento del traffico rilevato dalle telecamere Ocr, con un aumento del 95,94% a Corneto, che è passata da un transito di 3770 veicoli registrati il 16 febbraio (prima, cioè, della chiusura di via Roma), a un picco di 7387 lo scorso lunedì.  Il rischio di congestioni del traffico è alto, ma la presenza di postazioni di viabilità distribuite in tutta la rete stradale di Macerata ha permesso di gestire al meglio la viabilità, evitando blocchi e garantendo la fluidità della circolazione. Doria, inoltre, ha voluto sottolineare l'inevitabilità dei provvedimenti presi: "Questa era l'unica strategia possibile per bilanciare la chiusura del sottopasso. Sarà molto faticoso per i nostri operatori, ma i risultati che stiamo riscontrando ripagheranno sicuramente tutti gli sforzi. L'efficienza di questo sistema dipende da un insieme di ingranaggi che fa sì che tutto funzioni alla perfezione. I lavori del nuovo sottopasso, comunque, stanno scorrendo bene, confido in una riapertura molto vicina, entro il prossimo mese". Per quanto riguarda l'accesso a Macerata da parte dei veicoli provenienti da aree esterne alla città, a chi arriva dalla zona di Camerino, San Severino e Tolentino, è consigliato di passare per Pollenza, mentre coloro che giungono dalle zone montane potranno immettersi attraverso l'ingresso da Piediripa.

26/02/2026 18:00
"A Treia il modello dell'accoglienza diffusa. Così abbiamo ridato dignità a 50 cittadini ucraini"

"A Treia il modello dell'accoglienza diffusa. Così abbiamo ridato dignità a 50 cittadini ucraini"

Sono passati quattro anni da quel febbraio 2022 che ha cambiato per sempre il volto dell'Europa, e la comunità di Treia continua a essere un punto di riferimento solido per chi è fuggito dal conflitto in Ucraina. Attraverso un protocollo d'intesa con la Prefettura, il Comune ha saputo trasformare l'emergenza in un percorso di stabilità, ospitando fino a 50 cittadini ucraini grazie al Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS), finanziato con risorse europee e del Ministero dell’Interno. La particolarità del "modello Treia" risiede nell'accoglienza diffusa: le famiglie non sono state isolate, ma ospitate in appartamenti dislocati sul territorio, molti dei quali messi a disposizione generosamente dalle famiglie treiesi. Questa scelta ha permesso a 18 tra bambini e ragazzi di integrarsi nelle scuole locali e agli adulti di partecipare attivamente alla vita cittadina, contribuendo anche a rivitalizzare il centro storico. "Abbiamo voluto costruire un modello che garantisse dignità e autonomia - spiega il sindaco Franco Capponi - mettendo a disposizione appartamenti e un sostegno concreto. Non è stata solo una risposta all’emergenza, ma un percorso strutturato. Oggi i bambini frequentano le nostre scuole e le famiglie hanno costruito relazioni forti, anche se dietro l'integrazione resta la ferita aperta di chi ha dovuto lasciare la propria casa senza sapere se potrà mai tornarci". Tra i volti di questa comunità c’è quello di Kristina Lysyhanych, wedding planner arrivata da Odessa nel marzo 2022 con il marito Serhii e il figlio Daniel. In questi quattro anni la loro famiglia è cresciuta: a Macerata è nata la piccola Nicole, che a settembre inizierà la scuola dell’infanzia. Nonostante la piena integrazione, il sentimento resta sospeso: "Siamo consapevoli che il futuro dei bambini è qui, ma viviamo in un limbo - racconta Kristina - il pensiero all'Ucraina c'è sempre. Sono grata al sindaco e alla comunità per l'umanità ricevuta, ma è fondamentale non dimenticare: la Russia è responsabile dell'invasione e la memoria è la base della giustizia".

26/02/2026 12:10
Macerata, autovelox in superstrada: ecco dove e quando saranno attivi a marzo 2026

Macerata, autovelox in superstrada: ecco dove e quando saranno attivi a marzo 2026

La Prefettura di Macerata ha reso noto il calendario delle postazioni autovelox lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti e sulla SS77 Var. (Sfercia – Fonte Mattinate) per tutto il mese di marzo 2026. I controlli saranno effettuati dalla polizia stradale di Macerata e dalle polizie locali di Tolentino, Caldarola, Camerino, Corridonia e Montecosaro. Il calendario completo di marzo 2026  Il piano dei controlli per il mese di marzo si apre domenica 1 con le postazioni della Polstrada di Macerata attive dalle ore 08:00 alle 20:00 al chilometro 79+070 in direzione mare-monti e al chilometro 104+200 in direzione monti-mare. La settimana prosegue lunedì 2 con la Polstrada nuovamente impegnata nei medesimi tratti e orari. Martedì 3 i controlli vedranno protagoniste le Polizie Locali: Montecosaro sarà attiva al chilometro 102+400 dalle 08:00 alle 13:00, mentre Corridonia presidierà il chilometro 85+100 nella fascia pomeridiana dalle 13:00 alle 19:00. Mercoledì 4 e giovedì 5 tornerà in campo la Polstrada di Macerata con il consueto orario prolungato 08:00-20:00 nelle due direzioni di marcia. Venerdì 6 la pattuglia di Tolentino monitorerà il chilometro 77+270 dalle 08:00 alle 13:00, seguita nel pomeriggio da Caldarola al chilometro 58+600 dalle 13:00 alle 19:00. Sabato 7 sarà la volta della Polizia Locale di Camerino al chilometro 39+590 (08:00-13:00), per poi chiudere la prima decade domenica 8 con i controlli della Polstrada. La seconda settimana del mese vedrà i dispositivi attivi lunedì 9 a Belforte del Chienti al chilometro 63+370 (08:00-13:00) e a Corridonia nel pomeriggio (13:00-19:00). Martedì 10 le verifiche interesseranno Caldarola la mattina e Montecosaro sempre nella fascia 08:00-13:00. Mercoledì 11 e giovedì 12 vedranno la sorveglianza fissa della Polstrada di Macerata su entrambi i sensi di marcia. Venerdì 13 i controlli saranno affidati a Caldarola (08:00-13:00) e a Tolentino per il turno pomeridiano dalle 13:00 alle 19:00. Sabato 14 e domenica 15 la Polstrada garantirà la copertura totale dalle 08:00 alle 20:00. Entrando nella seconda metà di marzo, lunedì 16 vedrà in azione le Polizie Locali di Corridonia la mattina (08:00-13:00), seguita nel pomeriggio da Tolentino e Belforte del Chienti (13:00-19:00). Martedì 17 le postazioni saranno attive a Montecosaro la mattina e a Camerino nel turno pomeridiano (13:00-19:00). Mercoledì 18 e giovedì 19 saranno nuovamente affidati alla Polstrada di Macerata. Venerdì 20 i radar saranno posizionati a Caldarola nel pomeriggio, mentre sabato 21 i controlli saranno effettuati la mattina a Belforte del Chienti. Domenica 22 sarà ancora una volta la Polizia Stradale a presidiare i chilometri 79+070 e 104+200. L'ultima parte del mese inizierà lunedì 23 con Belforte del Chienti attivo nel pomeriggio (13:00-19:00) e Camerino la mattina (08:00-13:00). Martedì 24 vedrà un dispiegamento triplo al mattino con Tolentino e Corridonia, mentre nel pomeriggio toccherà a Montecosaro (13:00-19:00). Dopo le consuete postazioni di mercoledì 25 e giovedì 26 gestite dalla Polstrada, venerdì 27 i controlli faranno tappa a Camerino dalle 08:00 alle 13:00. Sabato 28 sarà Caldarola a monitorare la strada la mattina, mentre domenica 29 tornerà la Polizia Stradale. Il mese si chiuderà con l'impegno di lunedì 30, che vedrà attive Tolentino la mattina e le pattuglie di Corridonia e Camerino nel pomeriggio, per terminare martedì 31 con l'ultimo servizio della Polstrada di Macerata. Ecco nel dettaglio il calendario delle postazioni: 

26/02/2026 11:00
La 'settimana santa' di Sanremo con Piero Romitelli: "Come vincere un'Olimpiade. Quel palco fa paura a tutti" (VIDEO)

La 'settimana santa' di Sanremo con Piero Romitelli: "Come vincere un'Olimpiade. Quel palco fa paura a tutti" (VIDEO)

In quella che da molti viene definita in maniera profana come "la settimana santa" della musica italiana, quella di Sanremo, il Festival della canzone italiana, il Picchio Podcast ha avuto il piacere di ospitare l’autore marchigiano Piero Romitelli, originario di Morrovalle, che da anni firma brani per alcuni dei più grandi nomi della musica italiana, tra cui Marco Mengoni, Loredana Bertè, Eros Ramazzotti, Il Volo e Raf, per citarne alcuni. Il palco dell’Ariston ha avuto modo di conoscerlo sia come interprete che come autore. Insieme a lui quindi abbiamo commentato la prima serata del festival, allargando poi la nostra chiacchierata ad un discorso più generale sulla sua carriera, sul momento della scena musicale italiana e dell’industria discografica.  Gli occhi di tutta Italia, e non solo, sono puntati sulla città dei fiori. Social network, televisione e commenti online contribuiscono a rendere Sanremo un appuntamento mediatico trasversale. «È un po’ come quando ci sono i Mondiali di calcio: in questa settimana tutti diventano esperti di musica», ha scherzato Romitelli. Parlando delle canzoni in gara, l’autore ha definito il festival «una macchina bellissima». Le trenta proposte musicali richiedono spesso più ascolti per essere comprese pienamente. «Molti brani sono difficili da cogliere al primo impatto, ma tra questi ce ne sono alcuni che hanno la potenzialità di restare nelle classifiche fino all’estate». Tra le canzoni che potrebbero trasformarsi in hit, Romitelli cita i brani di Sal da Vinci e Ditonellapiaga. Pur non prevedendo un piazzamento di vertice, l’autore confessa di apprezzare il brano di Nayt come semplice ascoltatore: «Forse non è il palco ideale per emergere, perché Sanremo richiede grande presenza scenica e vocalità molto forte». Un palco che, come detto, ha avuto il merito di calcare sia come interprete, nel 2016 quando arrivò tra i finalisti di Sanremo Giovani, e ancor prima nel 2007 quando si classificò terzo col brano “Malinconiche sere” nella sezione nuove proposte, ma anche come autore nel 2020, scrivendo “Il sole ad est” di Alberto Urso per la sezione big e “8 marzo” di Tecla, piazzatosi secondo nelle nuove proposte e insignito dei premi della critica Jannacci e Dalla.  “Quel palco più di ogni altro ti regala un’emozione difficile da spiegare a parole”.  La prima volta in assoluto sul palco dell’Ariston risale però al 2005, quando lo aveva calcato durante la sua esperienza ad Amici di Maria De Filippi. “Eravamo con gli altri ragazzi del talent nelle casette del programma quando ci dissero che dovevamo prepararci su una canzone in gara perchè dovevamo accompagnare Gigi D’Alessio come ospiti a Sanremo. Partimmo col pullman da Roma, eravamo tipo dei ragazzi in gita. Diciamo che in quel caso, vivendola in gruppo, è stato più semplice”. Più intensa l’emozione del 2007, quando partecipò con il duo Pquadro nella categoria nuove proposte, ottenendo il terzo posto con il brano Malinconiche sere. “Lì eravamo in due ma l’emozione si è triplicata: c’era una responsabilità enorme che fino a 30 secondi prima di salire sul palco non avevo percepito. Avevo una ventina d’anni ed ero totalmente incosciente. Quando hanno detto il nome del duo e bisognava scendere quelle scale lì ho realizzato che ci stavano guardando milioni di persone e sono andato in paranoia nera perchè sapevo che non potevo sbagliare. Mi è salita la paura e non ho performato come avrei dovuto. Sono scoppiato completamente a piangere, poi mi sono asciugato le lacrime e ho fatto quello che potevo. Col senno di poi avrei potuto gestirla meglio, ma a quell’età era molto difficile”.  Nonostante l’emozione il brano si classificò comunque al terzo posto. A distanza di anni ci ride su: “Pensa se non me la fossi fatta sotto”.  Come in questa edizione, anche quella volta tra gli ospiti c’era Tiziano Ferro. “Anche uno come lui prima di salire sul palco non era tranquillissimo. Questo per renderci conto di come quel palco fa paura davvero a tutti, a maggior ragione ad un ragazzo di 20 anni di provincia”.   Sul dietro le quinte di Sanremo invece racconta: “In quella settimana non c’è tempo neanche di pensare. Per ogni cantante in gara sono programmate talmente tante interviste che non hai molto modo di confrontarti con gli altri artisti in gara. Avere i big della musica italiana a fianco? All’epoca non mi rendevo conto, mi sembrava tutto un gioco. Me la sono vissuta con leggerezza e  ne sono felice”.  In quel Sanremo Giovani tra l’altro c’era Fabrizio Moro, che poi vinse col brano Pensa, la sua prima canzone di successo. “Finito il festival ci ritrovammo a casa sua a mangiare una pizza”.  Anni dopo ha vissuto il festival da autore. “La differenza? è sostanziale: non vai sul palco e quindi non c’è quel tipo di pressione, ma c’è una preparazione totalmente diversa”.  Per spiegarla usa un paragone efficace: “In molti ogni anno mi chiedono se vado a Sanremo, come fosse una cosa semplice. Non è così automatico scrivere canzoni che poi verranno cantate su quel palco da grandi artisti. Se ne presentano circa 300 e ne prendono 30. Ognuno di loro in genere provina dalle 30 alle 40 canzoni. Quindi devi scrivere la canzone che sceglierà e poi deve essere a sua volta scelto. Andare a Sanremo non è così semplice: è un evento eccezionale, per me è come vincere un’Olimpiade. Sono fiero di esserci arrivato, ma c’è un grande lavoro dietro abbinato ad un po’ di fortuna, di cui c’è sempre bisogno”.  Una canzone preferita tra quelle che ha scritto per Sanremo? “Impossibile scegliere, per me le canzoni sono come figli. Chiaramente 8 marzo per me ha un significato importante e l’ha cantata Tecla che è diventata anche un’attrice di fama mondiale. Il sole ad est invece ci tengo a ricordare che è arrivata ultima al festival per la giuria di qualità, ma tra le prime due al televoto. Io faccio questo lavoro per la gente: sono felice se arriva un bel voto dalla critica, ma lo sono ancora di più se le mie canzoni arrivano alle persone”. Un altro brano a cui ha lavorato e a cui è particolarmente legato è “Cosa ti aspetti da me” di Loredana Berté del Sanremo del 2019, così come quello del Volo che si classificò al terzo posto lo stesso anno. “La Berté è un’icona, ma anche un cavallo pazzo. Ce ne sono davvero pochi come lei: riesce a rendere pazzesca anche una canzone media”.  Tra i vari artisti per cui ha avuto il piacere di scrivere canzoni ce ne sono anche alcuni in gara in questa edizione, tra cui Raf e Sal da Vinci: “Raf l’ho sentito e gli ho fatto un grande in bocca al lupo. Sal da Vinci ha forse la canzone più forte di tutti a livello pop, destinata a rimanere anche negli anni”. In effetti la prima serata l’ha confermato, col pubblico dell’Ariston che ha salutato con una grande ovazione l’esibizione dell’artista napoletano.   Come per le canzoni, non c’è un artista “migliore” con cui lavorare: “Quando siamo in studio non è un lavoro meccanico: è un lavoro emotivo, se non c’è sintonia e se non c’è quella vibrazione giusta non può nascere qualcosa di bello”.  Nel 2016 la partecipazione a Sarà Sanremo con la sorella Valeria. In quel caso solo sfiorato il palco dell’Ariston, ma rimane comunque la bellissima esperienza condivisa tra fratelli: “Un percorso pazzesco e capitato solo grazie a noi e alla nostra canzone. Non avevamo un manager, un’etichetta discografica, un produttore, un fotografo, neanche un road manager ma siamo andati a giocarcela in quell'anno con artisti come Mahmood, Irama, Gabbani e Ermal Meta”.  Basti pensare che 3 di questi 4 poi hanno vinto Sanremo big (Mahmood due volte).  Tra interprete e autore, dice di sentirsi oggi più autore. Quello che non è stato mai però è un cantautore, perché ci svela di aver scritto canzoni per grandi artisti ma mai per se stesso. Una scelta curiosa così motivata: “Prima sono stato interprete di canzoni di altri autori. è una mia scelta, preferisco scindere le due cose per non creare un conflitto d’interessi. Magari verrà un giorno in cui canterò le mie canzoni, ma giusto per godimento personale. Non c’è nessuna ambizione di successo, soprattutto alla mia età. Poi credo che quello che scrivo qualche altro artista possa renderlo meglio di come lo faccio io, sia vocalmente che a livello di percepito”.  Il ricordo più bello di Sanremo? "Ricevere il leoncino del terzo posto, che tra l’altro è scomparso".  Oltre al lavoro di autore per altri artisti, Romitelli ha messo in campo anche iniziative personali legate alla sua visione della musica come esperienza collettiva e formativa. «Non vivo solo di Sanremo e delle collaborazioni con nomi noti — spiega —. Ho scelto di costruire la mia vita artistica qui, a Trodica di Morrovalle, perché credo che la qualità della vita sia fondamentale, soprattutto per la famiglia». Per questo motivo ha aperto uno studio di registrazione nella sua zona, chiamato Your Song, proprio con l’intento di offrire un luogo dove artisti emergenti e giovani talenti possano confrontarsi, crescere e imparare il mestiere della musica. «Ho deciso di investire qui nel territorio, non solo per me ma anche per altri. Qui ci sono artisti interessanti, e voglio dare loro uno spazio dove potersi sviluppare. Ho aperto le porte dello studio anche a chi vuole provare. Spero davvero di trovare qualcuno di forte, qui o anche fuori dalla nostra provincia» Nel corso dell’intervista abbiamo poi parlato dell’attuale scena italiana e di come scrivere una canzone, soprattutto per un altro artista. Avete la possibilità di ascoltare l’intervista completa su YouTube.   Infine, immancabile uno sguardo al vincitore: «Se fosse solo per la gente direi Sal da Vinci. Ma la stampa non impazzisce per lui. A Sanremo contano pubblico, radio e critica. È sempre un equilibrio».   

25/02/2026 19:50
Sanremo 2026, le Marche nel videoclip di Chiello: la regione fa da cornice a "Ti penso sempre"

Sanremo 2026, le Marche nel videoclip di Chiello: la regione fa da cornice a "Ti penso sempre"

Il Festival di Sanremo appena iniziato consente di svelare un gustoso ‘segreto’: Chiello - giovane artista in prepotente ascesa, presente tra i big - ha scelto anche Urbino – grazie alla collaborazione di Comune di Urbino e AMAT - come location per il videoclip del brano in gara, Ti penso sempre. Video già cliccatissimo a poche ore dalla sua pubblicazione, diretto con estrosa genialità da Tommaso Ottomano. "Facciamo grandi complimenti a Chiello, Tommaso Ottomano e a tutta la produzione per la realizzazione di questo video davvero ricchissimo, che mette in luce due luoghi bellissimi della nostra città - dichiara Lara Ottaviani Assessore alla Cultura del Comune di Urbino -. La produzione ha girato per due giorni a Urbino: una notte nella zona monumentale, davanti al Duomo Cattedrale, e una sera al nostro Teatro Sanzio. Proprio in teatro abbiamo voluto, grazie a un grande lavoro dei tecnici del Comune e di Amat, allestire il palco con il sipario “comòdino” del 1851 del Sanzio, un sipario storico davvero bellissimo che speriamo di restaurare a breve". "Abbiamo notato con piacere l’apprezzamento di Chiello, che qualche giorno fa ha postato sui social proprio le foto scattate al Sanzio. Come Amministrazione comunale, siamo sicuri che le belle immagini della nostra città saranno anche un veicolo di promozione e attrazione, grazie al videoclip e alla canzone in gara al Festival di Sanremo, firmata da un artista di successo, giovane e talentuoso - conclude Ottaviani -. È stato un piacere lavorare con questa produzione, composta da tanti giovani davvero professionali, che mantengono un grande rispetto per i luoghi in cui si trovano a operare. Desidero ringraziare l’Assessorato alla Cultura, il Settore Comunicazione, la Segreteria del Sindaco, la Polizia Municipale di Urbino e il Settore Manutenzione, i cui tanti dipendenti si sono messi a disposizione per agevolare il lavoro della produzione in tutti i modi, certi di svolgere un importante servizio di promozione della nostra città". Conosciuto all’anagrafe come Rocco Modello, classe 1999, Chiello è nato a Venosa, una piccola località in provincia di Potenza. Il nome d’arte “Chiello” nasce come abbreviazione affettuosa di Rocco, ma con il tempo ha assunto un significato più profondo: rappresenta la sua identità artistica e la connessione con il mondo reale e quello musicale. Nel 2025 Chiello pubblica Scarabocchi, il suo terzo album, che riflette una visione ancora più matura e introspettiva della sua musica. Scarabocchi include collaborazioni con artisti come Rose Villain e Achille Lauro e si distingue per una fusione di influenze sonore tra cantautorato, rock e urban. Per la prima volta in gara al 76° Festival di Sanremo 2026, Chiello presenta il brano Ti penso sempre, una canzone intensa ed emotiva che cattura il suo stile poetico e riflessivo. Il brano pezzo anticipa l’album Agonia, annunciato in uscita il 20 marzo 2026. Il videoclip di Ti penso sempre - realizzato tra Urbino, Pesaro, Fano, Rimini e Milano - è scritto e diretto da Tommaso Ottomano, la produzione è di Borotalco, producer Alessandro Urbinati (marchigiano di Pesaro, classe ‘96) e Lorenzo Bramati (di Milano, classe ‘94).

25/02/2026 17:43
San Severino, via al restauro delle mura storiche: oltre 2,3 milioni per Porta Sette Cannelle

San Severino, via al restauro delle mura storiche: oltre 2,3 milioni per Porta Sette Cannelle

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il primo stralcio dei lavori di restauro e recupero conservativo della Porta delle Sette Cannelle e delle mura storiche di San Severino Marche. Un intervento strategico per la tutela e la valorizzazione del patrimonio monumentale cittadino, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023, che prevede un investimento complessivo di 2.332.666 euro, interamente finanziato e già concesso al Comune in qualità di soggetto attuatore. A sottolineare l’importanza dell’approvazione è il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli: «Con questo provvedimento prende forma un intervento che permetterà di restituire pieno valore storico, artistico e identitario a uno dei complessi monumentali più significativi della città. È nostro dovere proseguire nell’opera di rilancio dell’entroterra colpito dal terremoto nella maniera più efficace e capillare possibile, per restituire un territorio davvero a misura di futuro». Il commissario ha inoltre ringraziato il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli per la collaborazione istituzionale. Soddisfazione anche da parte del sindaco Rosa Piermattei: «Non si tratta solo dell’avvio di un altro importante cantiere, ma di un intervento che permetterà finalmente di mettere in sicurezza e restituire alla loro originaria bellezza elementi architettonici che definiscono il profilo stesso della nostra comunità. La costante attenzione del Commissario Castelli e la sinergia con la Struttura Commissariale, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione stanno trasformando la sfida della ricostruzione in un’opportunità concreta di rinascita». Il progetto riguarda l’intero sistema delle mura urbiche, comprendente la Porta San Francesco e la stessa Porta delle Sette Cannelle. È previsto un insieme coordinato di opere di restauro conservativo, risanamento, consolidamento e messa in sicurezza dei tratti murari, calibrate in base alle diverse tipologie costruttive e ai livelli di degrado rilevati. Tra gli interventi in programma figurano la ripresa delle lesioni, il consolidamento dei maschi murari, la sostituzione della copertina sommitale in laterizio e il rifacimento delle ringhiere metalliche. Per Porta San Francesco sono previsti lavori specifici sulla volta, sul solaio di copertura e sui paramenti verticali. Per la Porta delle Sette Cannelle si interverrà con perforazioni armate, diatoni artificiali, tecniche di “scuci-cuci” e cuciture armate, al fine di recuperare le condizioni statiche e conservative dell’arco. Il progetto comprende inoltre la riqualificazione del percorso pedonale lungo il tratto delle mura affacciato su via Scampoli e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione, studiato per valorizzare i punti più significativi della cinta muraria. La cinta muraria di San Severino Marche conserva testimonianze di epoche diverse: una porzione risalente alla prima cerchia dei secoli XI-XII, che comprende l’antica Porta delle Sette Cannelle, e l’ampliamento del XIII secolo, realizzato per inglobare il borgo San Francesco e la prima espansione verso il fondovalle. Proprio in questa fase venne edificata Porta San Francesco, nella prima metà del Duecento. Con questo intervento, la città compie un passo significativo verso la piena valorizzazione di uno dei suoi simboli storici, rafforzando sicurezza, identità e attrattività culturale.

25/02/2026 16:11
Dal bar di Porto Sant’Elpidio al boom globale: il FantaSanremo vola verso i 3 milioni di squadre

Dal bar di Porto Sant’Elpidio al boom globale: il FantaSanremo vola verso i 3 milioni di squadre

Mentre si alza il sipario sul Festival di Sanremo, dalle Marche parte ancora una volta una delle storie più sorprendenti legate alla kermesse: quella del FantaSanremo, nato in un piccolo bar di Porto Sant'Elpidio e oggi diventato un fenomeno nazionale – e sempre più internazionale. Proprio nel giorno d’inizio del Festival, martedì 24 febbraio, il gioco parallelo che coinvolge milioni di appassionati viaggia verso numeri record: il contatore delle squadre ha già superato i 2 milioni e punta dritto ai 3 milioni, con picchi giornalieri che negli ultimi giorni hanno sfondato quota 200mila iscrizioni. «Il nostro piccolo bar in provincia di Fermo è diventato il bar di tutti. Un successo anche internazionale del quale siamo molto contenti», ha dichiarato Giacomo Piccinini, tra i fondatori. Un’idea nata quasi per scherzo tra amici marchigiani che oggi accompagna ufficialmente la settimana più attesa della musica italiana. Ogni fantallenatore crea una squadra composta da 7 artisti in gara all’Festival di Sanremo: 5 titolari, 2 riserve e un capitano, restando entro il budget di 100 baudi. I punteggi non dipendono solo dalla classifica finale, ma da bonus e malus legati a ciò che accade sul palco dell’Ariston e fuori: outfit, gag, interazioni, gesti simbolici. Tra gli artisti più scelti in questa edizione spiccano Dargen D'Amico, Ditonellapiaga ed Elettra Lamborghini, protagonisti di un vero testa a testa nelle preferenze dei fantallenatori. La principale novità di quest’anno riguarda il cambio formazione: sarà possibile modificare titolari, riserve e capitano soltanto in due finestre precise, venerdì (serata delle cover) e sabato (finale), dalle 8 alle 20. Non mancano le sorprese. Tra i bonus più curiosi c’è l’omaggio al maestro Peppe Vessicchio, con punti extra per i direttori d’orchestra che sfoggiano il papillon o che esordiscono con il celebre “pronti, partenza, via”, reso iconico quando diresse Elio e le Storie Tese ne La terra dei cachi. Previsti anche bonus legati alla collaborazione con Fondazione Telethon, partner ufficiale. L’App FantaSanremo è già in vetta alle classifiche tra le applicazioni gratuite e di intrattenimento, e propone ogni giorno un quiz a tempo sulla storia del Festival: 20 domande in 100 secondi, con un nuovo appuntamento quotidiano per tutta la durata della manifestazione. La nuova sigla? Dopo quella dello scorso anno firmata da Cristina D'Avena, quest’anno il brano “Scapezzolate” è composto e cantato da TonyPitony. Nel giorno in cui Sanremo accende i riflettori sulla musica italiana, le Marche possono rivendicare un ruolo da protagoniste dietro le quinte digitali del Festival. Dal bancone di un bar della costa fermana a community globale, il FantaSanremo è la dimostrazione di come un’idea semplice, ironica e condivisa possa trasformarsi in un rito collettivo capace di unire generazioni davanti alla tv – e allo smartphone. E mentre sul palco dell’Ariston iniziano le prime esibizioni, nelle case, nei gruppi WhatsApp e nelle leghe tra amici si apre un’altra sfida. Quella, tutta marchigiana, che ha conquistato l’Italia.

24/02/2026 18:00
"Un sorriso in corsia", il progetto taglia il traguardo: il ricavato del libro in dono alla Pediatria di Macerata

"Un sorriso in corsia", il progetto taglia il traguardo: il ricavato del libro in dono alla Pediatria di Macerata

Dopo mesi di lavoro, incontri e collaborazione tra realtà diverse della città, il progetto “Un sorriso in corsia”, promosso dall’associazione culturale NextGen, arriva finalmente alla sua fase conclusiva: l’iniziativa nata per rendere più sereno il tempo dei piccoli pazienti della Pediatria dell’Ospedale di Macerata nella mattinata di martedì 24 febbraio ha tarsformato la solidarietà in un gesto concreto, con la donazione del ricavato della vendita del libro “Orelí ed Elio. Il sentiero delle cose perdute” al reparto.  Il volume – scritto da Ludovica Mattiacci e Teresa Curotti – è il cuore di un percorso che ha unito sport, scuola e volontariato. A sottolinearne il significato è il coordinatore provinciale dell’associazione NextGen, Alessandro Margarucci: «Per noi è stato un vero onore dimostrare che, con le idee e la forza di volontà, anche un progetto così grande può diventare realtà. Desidero ringraziare, in modo particolare, tutti i lavoratori e le lavoratrici del reparto pediatrico dell’Ospedale di Macerata e, soprattutto, il primario, la dottoressa Martina Fornaro, e la caporeparto della Pediatria dell’Area Vasta di Macerata, Anastasia Vita, che ci hanno permesso di entrare nel “magico” mondo delle corsie, dove ogni giorno si cerca di regalare un sorriso ai piccoli pazienti. Un grazie speciale va anche alle nostre due autrici, Ludovica Mattiacci e Teresa Curotti, che ci hanno accompagnato nel mondo fantastico di Orelí ed Elio: un luogo in cui ci si aiuta l’un l’altro e in cui le differenze diventano un valore che arricchisce ciascuno. È stata un’esperienza straordinaria che porteremo avanti con convinzione, cercando, dove possibile, di colmare quei vuoti che la frenesia della vita quotidiana troppo spesso lascia dietro di sé». A traguardo raggiunto, emerge con forza il contributo delle realtà che hanno creduto nell’iniziativa: le società sportive Helvia Recina Volley Macerata e Kick Boxing Macerata, rappresentata da Paolo Pesci e Maceratese, presente alla donazione con il vicepresidente Giovanni Idone e i calciatori Denny Ciattaglia e Giosué Marchegiani, insieme all’Assessore allo Sport del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi. Fondamentale anche la risposta della comunità, con numerose persone che hanno acquistato il libro e sostenuto concretamente la raccolta fondi. Un tassello fondamentale, e tra i più emozionanti, è stato quello della scuola. Il progetto ha coinvolto gli alunni, trasformando la storia in un’occasione di partecipazione e condivisione: i bambini hanno dato forma e colore al racconto con i loro elaborati, rendendo il libro ancora più vicino al mondo dell’infanzia. In questo percorso si inserisce il contributo delle scuole “Enrico Fermi” e, in particolare, della classe 2A, che ha realizzato i disegni utilizzati per illustrare il volume, con il supporto del dirigente scolastico e delle insegnanti che hanno accompagnato i bambini durante l’esperienza. Con la donazione di questa mattina, “Un sorriso in corsia” conferma il suo obiettivo: sostenere la Pediatria con un contributo che, come annunciato, sarà destinato all’acquisto di materiale utile al reparto. Un risultato che testimonia la capacità della comunità locale di fare rete e trasformare un’iniziativa culturale in un’azione concreta di solidarietà.

24/02/2026 14:40
Partiti i lavori a Sambucheto: "Disagi alla viabilità ma lavori necessari. Ora la Provincia sistemi i marciapiedi" (FOTO e VIDEO)

Partiti i lavori a Sambucheto: "Disagi alla viabilità ma lavori necessari. Ora la Provincia sistemi i marciapiedi" (FOTO e VIDEO)

Dopo alcune segnalazioni arrivate dai residenti, siamo andati a Sambucheto per verificare da vicino la situazione nel tratto di via Ponte sul Potenza dove, da oggi e fino al 31 marzo, sono iniziati i lavori di rifacimento delle fognature. L’intervento interessa in particolare l’area compresa tra la rotatoria principale e il ponte sul fiume Potenza. Si tratta di un’opera che rientra nel più ampio piano comunale di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico: un intervento considerato necessario per migliorare la sicurezza del territorio e garantire un corretto deflusso delle acque. Non è un tema secondario, tutt’altro. Un abitante della zona ci ha raccontato che, negli anni, alcune famiglie che vivono nei dintorni si sono trovate più volte a fare i conti con allagamenti importanti, con l’acqua nei garage arrivata quasi fino alle ginocchia. A confermare quanto fosse urgente intervenire è anche un cittadino incontrato mentre passeggiava con il suo Golden Retriever. Nel suo racconto emerge con chiarezza un doppio piano: da un lato la necessità dei lavori, dall’altro un altro problema, altrettanto serio, che riguarderebbe la mancata attenzione da parte della Provincia sul fronte dei marciapiedi e dell’accessibilità. “Questi lavori comporteranno dei disagi per questione di viabilità e quant’altro, però sono necessari perché, anche tempi indietro, quando c’erano parecchi acquazzoni, c’era parecchio disagio a livello di acqua stagnante; così sicuramente ci sarà un miglioramento. La cosa che non migliorerà riguarda il rifacimento dei marciapiedi lungo la strada, la stessa dove stanno rifacendo tutte le fognature, che è di interesse provinciale. Sistemiamo le fogne ma il camminatoio non esiste, per cui è una questione molto preoccupante, non solo per me che alla fine cammino e posso sviare ed evitare pozzanghere o cumuli di cemento o marciapiedi disfatti. Il problema è per chi è sulla carrozzina, chi è disabile e non sa dove poter passare. Abbiamo fatto diverse segnalazioni ma mai nessuno se ne è preso carico. Spero che dopo questo intervento di ristrutturazione la Provincia si renda conto del problema che esiste. Sistemiamo le fogne, rifacciamo l’asfalto, facciamo anche il passaggio pedonale perché ora si cammina o sulla terra o sulla strada”. Un altro passante, residente a Montecassiano, ha posto l’attenzione sulle ricadute pratiche del cantiere nella quotidianità, soprattutto per le famiglie che già ogni mattina si muovono tra casa, scuola e lavoro: “Per la viabilità e la vivibilità è un problema, perché chi ad esempio deve accompagnare i figli a scuola, con i percorsi alternativi da fare, è costretto ad alzarsi prima per riuscire a gestire tutti gli spostamenti ed evitare gli intoppi che normalmente si creano con questo tipo di lavori”. Sul fronte delle attività economiche, una commerciante della zona ha evidenziato un altro aspetto concreto: i disagi legati al traffico in un tratto particolarmente sensibile. Ogni giorno, infatti, su quella rotatoria transitano anche ambulanze e mezzi pesanti. Per questo ha suggerito come soluzione ideale l’ipotesi di lavori in fascia serale o notturna, quando il passaggio di auto e camion è nettamente ridotto: una scelta che, a suo avviso, faciliterebbe sia il lavoro in cantiere sia la vita dei cittadini, oltre a limitare l’impatto su chi in quell’area gestisce un’attività commerciale. Accanto ai disagi locali, emerge però anche un tema più ampio di coordinamento tra territori. Un titolare di un’attività lungo la Provinciale ha infatti lamentato una mancata comunicazione tra Comuni e una segnalazione insufficiente verso chi arriva da fuori area. In particolare, viene segnalata l’assenza di avvisi e cartellonistica a Macerata, all’altezza dello snodo tra via dei Velini e Montanello: un punto strategico in cui, a suo avviso, sarebbe stato utile informare con anticipo automobilisti e mezzi in transito sulle modifiche alla circolazione, evitando rallentamenti, inversioni improvvise e ulteriore confusione lungo le deviazioni. L’impressione raccolta sul posto è chiara: i cittadini comprendono l’importanza dell’intervento e, anzi, lo ritengono non più rinviabile. Ma accanto al rifacimento delle fognature chiedono che questa occasione diventi un vero punto di svolta per la zona, con una sistemazione completa che includa anche marciapiedi sicuri, percorsi pedonali accessibili, una gestione del traffico più sostenibile per residenti, scuole e attività, e una comunicazione più efficace e coordinata tra i territori coinvolti.

23/02/2026 17:30
Macerata si tinge di rosso e oro per il Capodanno Cinese: tra draghi, musica e spettacoli, l'Oriente "risorge" per le vie del centro storico

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Un centro storico gremito, famiglie con bambini e tanti curiosi hanno fatto da cornice, sabato 21 febbraio, al Capodanno Cinese 2026 che ha portato nel cuore della città l’energia e i simboli dell’Anno del Cavallo. Il pomeriggio si è aperto alle 15.30 con il tradizionale corteo partito da Piazza Annessione. Tamburi, draghi danzanti e costumi dai colori accesi hanno attraversato le vie del centro storico attirando l’attenzione dei passanti e accompagnando la sfilata fino a Piazza Mazzini. Un serpentone festoso che ha trasformato per un’ora il cuore cittadino in uno scenario orientale, tra rosso e oro, simboli di fortuna e prosperità. Dalle 16.30 alle 20 la piazza si è poi trasformata nella “Città Cinese”, con stand, animazioni e spettacoli pensati per tutte le età. Non sono mancate le specialità gastronomiche – tra cui i tradizionali ravioli al vapore – insieme a esibizioni artistiche, momenti musicali e performance che hanno coinvolto il pubblico. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Macerata Cultura, ha richiamato numerosi cittadini, confermando l’interesse per un appuntamento che negli anni è diventato un momento di incontro e condivisione tra culture diverse. Per un pomeriggio Piazza Mazzini si è riempita di lanterne, sorrisi e curiosità, regalando alla città un’atmosfera vivace e partecipata che ha animato il centro storico fino alle prime ore della sera.

21/02/2026 20:06
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