Attualità

Tolentino, ricostruzione post-sisma: approvato il piano per 24 abitazioni in via Nenni

Tolentino, ricostruzione post-sisma: approvato il piano per 24 abitazioni in via Nenni

Un nuovo passo avanti nel percorso di ricostruzione post-sisma riguarda il Comune di Tolentino. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti approvato il progetto esecutivo per il ripristino e il rafforzamento sismico dell’edificio residenziale di edilizia pubblica in via Nenni, di proprietà dell’Erap Marche, con un finanziamento complessivo di 2.721.009 euro. Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli sottolinea l’importanza dell’intervento: «Con questo progetto la ricostruzione pubblica compie un ulteriore avanzamento, restituendo un immobile strategico per l’offerta abitativa sociale e migliorando la sicurezza strutturale e la qualità dell’abitare. L’edilizia residenziale pubblica rappresenta un settore nodale per la ripartenza dell’entroterra marchigiano colpito dal sisma, e proseguiremo su questa strada grazie al costante apporto dell’Erap, dell’Usr e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli». Anche il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi ha espresso apprezzamento: «A nome mio e di tutta la città ringrazio il commissario Castelli per l’attenzione continua dedicata al nostro territorio. L’edilizia popolare è fondamentale perché riguarda le fasce più deboli della popolazione, quelle che hanno maggiore bisogno di risposte concrete. A lui va il nostro plauso». L’edificio in questione ospita 24 unità abitative distribuite in quattro corpi collegati da un nucleo centrale. La struttura in cemento armato, con tamponature in laterizio, coperture piane e altezze fino a otto livelli, ha subito danni diffusi a causa del sisma, tra cui fessurazioni delle pareti esterne e interne, distacchi delle tamponature e vulnerabilità localizzate. Il progetto prevede interventi mirati al ripristino della piena agibilità e al miglioramento del comportamento sismico dell’edificio. Tra i lavori principali figurano l’adeguamento delle tamponature con sistemi antiribaltamento, il confinamento di pilastri e nodi strutturali, il ripristino dei calcestruzzi ammalorati e la sistemazione delle tramezzature interne. I lavori comprenderanno anche il ripristino di impianti e finiture, oltre a interventi di efficientamento energetico, come la coibentazione dell’involucro e la sostituzione degli infissi.    

13/03/2026 12:53
Tensioni nel Golfo, le agenzie di Macerata: “Clienti in ansia e viaggi da ripensare, molti chiedono destinazioni alternative”

Tensioni nel Golfo, le agenzie di Macerata: “Clienti in ansia e viaggi da ripensare, molti chiedono destinazioni alternative”

Le tensioni nell’area del Golfo Persico non restano confinate alle cronache internazionali. Gli effetti iniziano a farsi sentire anche nel turismo locale, dove le agenzie di viaggio registrano un aumento delle richieste di informazioni, qualche disdetta e soprattutto la necessità di ripensare itinerari e scali. Il nodo non riguarda tanto le destinazioni finali, quanto i grandi hub del traffico aereo del Medio Oriente, come Dubai e Doha, snodi fondamentali per i collegamenti tra Europa e Asia. «Ci stanno chiamando diverse persone che dovevano partire e ci stanno ripensando o cercando di cambiare destinazione. Vogliono essere rassicurati anche sulle mete dove non c’è conflitto», spiega Fabrizio Domizioli della Domizioli Viaggi. Un fenomeno che racconta molto del rapporto tra percezione del rischio e informazione. «Le persone si spaventano facilmente. Ci fanno domande anche su destinazioni che non hanno alcun problema. In realtà, se non c’è uno sconsiglio ufficiale della Farnesina, si può viaggiare tranquillamente». Tuttavia qualche cancellazione c’è stata, soprattutto per ragioni pratiche. «Abbiamo avuto delle disdette perché i clienti avevano lo scalo a Dubai o a Doha. In quei casi abbiamo consigliato l’annullamento e proposto alternative». Più che la sicurezza delle destinazioni, a pesare è l’incertezza nei collegamenti aerei. «Verso Oriente passano una marea di voli da quegli aeroporti», spiega Domizioli.   «L’80% dei voli passa da lì». Questo significa che anche mete lontane dal conflitto rischiano di essere indirettamente coinvolte. «Per esempio le Maldive sono uno dei posti più tranquilli del mondo e sono in mezzo all’oceano, ma se devi transitare da quegli aeroporti inevitabilmente si crea qualche ansia e qualche difficoltà». Domizioli sottolinea anche la differenza tra chi prenota tramite agenzia e tour operator e chi organizza il viaggio autonomamente. «Le persone che avevamo in viaggio sono tornate più o meno tutte, chi con più disagi e chi con meno. Noi come agenzia e come tour operator siamo obbligati a garantire protezioni a tutti senza far pagare un centesimo e anche eventuali soggiorni extra in albergo vengono coperti dalle assicurazioni e dai tour operator». Un aspetto che può fare la differenza in situazioni di emergenza. «Chi ha prenotato da solo ha dovuto gestire tutto per conto proprio. Chi invece ha viaggiato con noi è rientrato senza costi aggiuntivi, magari con qualche disagio o con un rientro posticipato, ma senza problemi». Sul fronte delle disdette, però, le regole sono precise. «Non si possono fare cancellazioni semplicemente per paura», chiarisce Domizoli. «La paura è soggettiva e nessuna assicurazione la rimborsa». Le polizze di annullamento coprono infatti solo situazioni specifiche. «Le assicurazioni che facciamo per eventuali annullamenti sono legate a motivi di salute imprevedibili al momento della partenza oppure a problemi reali nella destinazione, come un conflitto o un aeroporto chiuso». Per questo motivo negli ultimi tempi le compagnie assicurative stanno effettuando controlli più accurati. «Visto che stanno arrivando molte richieste di annullamento per motivi di salute, stanno chiedendo documentazioni mediche sempre più precise per evitare che qualcuno inventi malattie solo per cancellare il viaggio». Secondo Domizioli, la reazione dei viaggiatori italiani appare più prudente rispetto a quella di altri Paesi europei. «Parlando con fornitori che lavorano in Egitto o in altre zone tranquille, mi dicono che i più paurosi siamo noi italiani», racconta Domizioli. «Spagnoli, inglesi e francesi continuano a partire serenamente, mentre noi abbiamo tante ansie spesso non del tutto fondate». Un atteggiamento che tende però a ridimensionarsi con il tempo. «È successo anche con il conflitto russo-ucraino: all’inizio si era fermato tutto, poi con il passare dei mesi le persone hanno iniziato a convivere con la situazione». Una linea di prudenza condivisa anche da Sabina Cecarini della Agenzia Viaggi Cecarini. «Fortunatamente in questo periodo non avevo clienti che volavano con compagnie come Emirates o Etihad Airways», spiega. I tour operator stanno comunque riorganizzando i collegamenti. «Le alternative che stanno proponendo sono voli con Neos, ma giorno per giorno arrivano nuove comunicazioni di sospensione per i Paesi coinvolti». Al momento alcune partenze risultano sospese fino al 22 marzo per rotte che transitano da Oman, Qatar, Emirati e Arabia Saudita. La prudenza ha portato anche a cambiare l’offerta in agenzia. «Avevo molte richieste per Dubai e Abu Dhabi, ma ho preferito toglierle anche dalla vetrina». Per ora non si registrano cancellazioni di massa, ma cresce l’incertezza. «Non ho avuto disdette vere e proprie», precisa Cecarini, «ma molti clienti stanno ripensando ai viaggi programmati nei prossimi mesi». Tra le destinazioni che continuano ad attirare interesse ci sono soprattutto Giappone e Thailandia, ma con rotte alternative. «Si cercano voli che non passino da Qatar, Dubai o Abu Dhabi e nemmeno con compagnie molto utilizzate come Turkish Airlines, perché anche l’aeroporto di Istanbul è stato coinvolto». Su un punto le agenzie maceratesi sono concordi: la prima cosa da fare prima di partire è verificare sempre le informazioni ufficiali. Il riferimento è il portale della Farnesina Viaggiare Sicuri, che aggiorna quotidianamente la situazione geopolitica nei diversi Paesi del mondo. Consultare il sito – e registrare il proprio viaggio – permette di conoscere eventuali criticità e di essere contattati dalle autorità italiane in caso di emergenza. «Molti consigliano di registrarsi anche con l’app nel momento in cui vai all’estero per ricevere aggiornamenti live. Non costa nulla e fai sapere alla Farnesina dove sei e gli diamo una possibilità di darci una mano». Intanto le agenzie di viaggio del territorio continuano a monitorare giorno per giorno l’evolversi della crisi. Perché, come dimostra ancora una volta questa fase di tensione internazionale, nel turismo globale basta che si chiuda uno snodo strategico del traffico aereo per far cambiare rotta ai viaggiatori di mezzo mondo.

13/03/2026 10:20
Macerata, c'è la data per l'inaugurazione del sottopasso di via Roma: ecco quando apre

Macerata, c'è la data per l'inaugurazione del sottopasso di via Roma: ecco quando apre

È il giorno che Macerata attendeva da decenni: la fine ufficiale delle code estenuanti davanti al passaggio a livello. Il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori hanno annunciato l’inaugurazione ufficiale e l’apertura al traffico del nuovo sottopasso di via Roma, prevista per giovedì 19 marzo alle ore 15:00. Alla cerimonia prenderanno parte le massime autorità civili, regionali, militari e religiose, a sottolineare la portata storica e strategica dell’infrastruttura. L’apertura segna la conclusione di un periodo di sacrifici per la cittadinanza, che ha dovuto affrontare la chiusura del tratto stradale da e per Sforzacosta, ricorrendo a percorsi alternativi e sopportando inevitabili disagi. L'amministrazione vuole ringraziare pubblicamente i residenti e i pendolari per la pazienza dimostrata, sottolineando come l'attesa trovi ora risposta in un’opera risolutiva per la fluidità del traffico e la sicurezza stradale. "Non inauguriamo semplicemente un’opera pubblica, ma restituiamo ai maceratesi il proprio tempo - ha dichiarato l’assessore Andrea Marchiori -. Siamo consapevoli dei sacrifici affrontati dai cittadini, ma erano il prezzo necessario per eliminare per sempre le attese davanti alle sbarre. Il sottopasso è la dimostrazione tangibile di una buona amministrazione capace di realizzare interventi complessi in sinergia con i grandi enti nazionali e regionali, ricucendo finalmente il tessuto urbano". A partire dal pomeriggio di giovedì, il traffico tornerà a scorrere senza interruzioni in questa zona nevralgica della città. Oltre alla drastica riduzione dei tempi di percorrenza per migliaia di automobilisti, l'opera garantirà un sensibile miglioramento della qualità dell'aria, eliminando le emissioni causate dalle lunghe soste a motore acceso. 

12/03/2026 14:10
Sarnano, ok al progetto da 4,1 milioni per il centro socio-sanitario di Gabella Nuova

Sarnano, ok al progetto da 4,1 milioni per il centro socio-sanitario di Gabella Nuova

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di ricostruzione e ampliamento del Centro socio-sanitario di Gabella Nuova, nel comune di Sarnano, in provincia di Macerata. La struttura sarà destinata a Centro diurno socio-educativo riabilitativo per disabili e a Residenza socio-sanitaria assistenziale. L’intervento, proposto dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, riguarda un complesso gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. L’area è composta da due corpi di fabbrica che, sulla base delle valutazioni tecniche effettuate, saranno demoliti e ricostruiti con ampliamento. L’obiettivo è quello di garantire standard strutturali, sismici e funzionali in linea con la normativa vigente. Il progetto, ritenuto conforme al quadro normativo attuale e agli obiettivi di ricostruzione delle strutture socio-sanitarie del territorio, prevede un investimento complessivo di 4.179.034 euro. “Il complesso di Gabella Nuova rappresenta un presidio socio-sanitario fondamentale per il territorio montano e la sua ricostruzione, modernizzazione e ampliamento consentiranno di restituire ai cittadini un servizio essenziale, indispensabile per la tutela delle persone con disabilità -spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli - Con l’approvazione della Conferenza regionale, l’intervento ottiene il via libera formale richiesto per procedere alla successiva fase amministrativa, che culminerà con l’approvazione del progetto esecutivo e con l’assegnazione del contributo. Ringrazio per il puntuale lavoro tutte le componenti coinvolte, tra cui l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Sarnano, Fabio Fantegrossi, che ha sottolineato il valore sociale dell’intervento per il territorio e per le famiglie coinvolte. “Un ringraziamento al Commissario straordinario Guido Castelli e la sua struttura, nonché all’Unione Montana e del suo presidente Giampiero Feliciotti. Una struttura che è di fondamentale importanza per tanti ragazzi, per ritrovare quegli spazi, ridare dignità e tutela, nonché supporto anche alle famiglie” aggiunge il sindaco Fabio Fantegrossi. La nuova struttura potrà accogliere fino a 20 posti residenziali e 15 posti destinati al centro diurno, permettendo così il ripristino e il potenziamento dei servizi socio-assistenziali già presenti in passato. Il progetto prevede una chiara suddivisione e organizzazione degli spazi per le due attività, mantenendo al tempo stesso aree comuni funzionali e assicurando accessibilità, sicurezza e adeguamento sismico. Anche gli spazi esterni saranno riqualificati con la realizzazione di nuove aree parcheggio, percorsi pedonali, zone verdi e sistemazioni a supporto degli utenti e degli operatori.

11/03/2026 16:48
Tombolini presenta “Family Holiday”: eleganza leggera per l’estate 2026

Tombolini presenta “Family Holiday”: eleganza leggera per l’estate 2026

Per la Primavera/Estate 2026 Tombolini presenta Family Holiday, la nuova collezione dedicata ai momenti di relax, alle vacanze in famiglia e alle fughe del weekend. Un guardaroba contemporaneo, essenziale e raffinato che interpreta l’eleganza maschile con uno spirito disinvolto e funzionale, pensato per accompagnare l’uomo in ogni destinazione. Protagoniste della collezione sono le iconiche giacche Zero Gravity Holiday, capi simbolo del marchio marchigiano. Leggere e impalpabili, sono realizzate in tessuti altamente traspiranti e, in alcune versioni, anche resistenti all’acqua. L’innovativa costruzione sartoriale è arricchita da dettagli funzionali, come le pratiche bretelle interne che permettono di indossare la giacca a spalla, garantendo comfort e praticità senza rinunciare allo stile. Accanto alle giacche, la collezione propone t-shirt e polo in filo di Scozia e seta, camicie a maniche corte dalla costruzione impeccabile e pantaloni dal taglio moderno con zip invisibili e coulisse regolabili. Ogni capo è studiato per offrire libertà di movimento, leggerezza e versatilità, adattandosi con naturalezza sia al tempo libero sia alle occasioni più ricercate.   Con Family Holiday, Tombolini interpreta il trend del relaxed tailoring, una visione dell’eleganza contemporanea che unisce la tradizione sartoriale del brand con un approccio più informale e dinamico. Il risultato è una collezione che celebra il lusso della semplicità, pensata per uno stile capace di accompagnare ogni viaggio, dentro e fuori stagione.  

10/03/2026 16:41
Mattatoio di Macerata verso la chiusura, gli allevatori: "Cosi le nostre stalle sono a rischio" (FOTO e VIDEO)

Mattatoio di Macerata verso la chiusura, gli allevatori: "Cosi le nostre stalle sono a rischio" (FOTO e VIDEO)

Il futuro del mattatoio di Villa Potenza continua a tenere banco. Dopo la decisione del Tribunale di sospendere la vendita e revocare l’aggiudicazione dell’impianto e mentre la politica prova a fare chiarezza con l’istituzione di una commissione di inchiesta votata nell’ultimo Consiglio comunale di Macerata, cresce la preoccupazione degli allevatori, che chiedono certezze e tempi rapidi. Per molti di loro la struttura rappresenta un presidio indispensabile per l'intera filiera zootecnica. Tra le voci che si levano dal territorio c’è quella di Cristina Castignani, allevatrice di Trodica, che racconta tutta la sua amarezza dopo gli ultimi sviluppi. La prospettiva della chiusura annunciata dal Cozoma entro il 31 marzo ha colto di sorpresa molti operatori del settore. "Ci sono rimasta male quando ho saputo che il mattatoio Cozoma deve chiudere, perché c’era stata questa prospettiva: era andato all’asta ed era stato comprato. Anche io, come allevatrice, avevo reinvestito nell’acquisto dei vitelli proprio perché pensavo che avremmo potuto continuare a macellare qui a Macerata". La decisione del Tribunale di annullare l’aggiudicazione ha però cambiato completamente lo scenario. "Quando si viene a dire che l’asta viene annullata e si fanno altri passaggi, noi allevatori ci sentiamo un po’ presi in giro - continua Castignani -. Non troviamo una corrispondenza tra quello che è stato detto in passato e quello che succede oggi". Per l’allevatrice il tema delle responsabilità è centrale. "Ognuno deve prendersi la propria responsabilità. La Provincia, se voleva prendere il mattatoio, doveva presentarsi all’asta. Prima sembra di sì, poi no, 'poi forse lo riprendiamo'. Per noi allevatori questa situazione non è sostenibile". Il problema, spiegano gli operatori del settore, non riguarda soltanto l’esistenza di una struttura ma l’equilibrio di tutta la filiera locale. Avere un mattatoio vicino agli allevamenti significa ridurre i tempi di trasporto degli animali e garantire condizioni migliori anche per la qualità finale della carne. "Il mattatoio deve stare vicino agli allevamenti, perlomeno entro un certo raggio - sottolinea Castignani -. Il trasporto lungo crea stress per gli animali e questo porta anche a una perdita di qualità delle carni per il consumatore finale".  Un altro elemento spesso sottovalutato riguarda la fase successiva alla macellazione. "È importantissimo non solo macellare ma anche conservare bene le carni - aggiunge -. Le celle frigorifere e lo stoccaggio sono fondamentali per garantire un prodotto di qualità a chi lo compra. Per gli allevatori questo mattatoio ha delle comodità, come la stalla di sosta, l'ampiezza dello stabile e i frigoriferi, che in molti altri mattatoi della zona non ci sono. Il mattatoio di Camerino è chiuso, quelli di Sefro e Loro Piceno sono piccoli e lontani". Secondo quanto raccontano gli allevatori, le difficoltà del consorzio che gestisce l’impianto sarebbero legate anche ai costi di gestione sempre più pesanti, sostenibili solo con contributi regionali. Ma senza certezze sulla proprietà della struttura diventa difficile programmare qualsiasi intervento. "La Regione può dare un contributo quando c’è stabilità nella gestione - spiegano dal settore -. Se però non si sa nemmeno di chi sarà la proprietà, è normale che nessuno possa affidare risorse senza garanzie". Tra chi guarda con forte preoccupazione agli sviluppi della vicenda c’è anche Michele Ciarrocca, allevatore di Corridonia. "È un problema grande per tutta la filiera bovina di cui facciamo parte, siamo tanti allevatori", afferma. La situazione, racconta, è diventata sempre più complessa negli anni tra passaggi di gestione e decisioni rimaste sospese. Per questo motivo gli allevatori chiedono che la questione venga affrontata con urgenza e con decisioni chiare: "Questo mattatoio è indispensabile per noi, altrimenti si chiude - ribadisce Ciarrocca -. Se chiude il mattatoio rischiano di chiudere anche gli allevamenti". Una preoccupazione che riguarda non solo le aziende agricole ma l'intero sistema agroalimentare del territorio, dove la presenza di strutture di filiera è considerata essenziale per mantenere viva la produzione locale. Ed è proprio da qui che parte l’appello degli allevatori: "Serve una soluzione stabile e serve adesso, perché il tempo sta finendo".

10/03/2026 11:00
La Stazione Carabinieri di Civitanova Alta si trasferisce: servizio spostato in via Carnia

La Stazione Carabinieri di Civitanova Alta si trasferisce: servizio spostato in via Carnia

A partire da martedì 10 marzo 2026, la stazione dei Arma dei Carabinieri di Civitanova Marche Alta sarà temporaneamente trasferita dall’attuale sede di via Montefogliano 14. Il presidio verrà infatti ripiegato presso la sede del comando compagnia dei Carabinieri di Civitanova Marche, situata in via Carnia 9, dove continueranno a essere garantite tutte le attività istituzionali. Nonostante lo spostamento della sede, il servizio al pubblico resterà attivo negli stessi orari già in vigore, così da assicurare continuità nell’assistenza ai cittadini del territorio. Il trasferimento ha carattere temporaneo e non comporterà interruzioni nelle attività operative e di ricezione dell’utenza. Rimarrà invariato anche il numero telefonico della stazione, che continuerà ad essere 0733/890114.

09/03/2026 17:20
Tolentino, demolizione edificio:  stop al traffico in via Montecavallo. Come cambia la viabilità

Tolentino, demolizione edificio: stop al traffico in via Montecavallo. Come cambia la viabilità

Modifiche temporanee alla viabilità in via Montecavallo, a Tolentino, per consentire operazioni di carico e scarico di materiali edili legate alla demolizione di un edificio Con un’apposita ordinanza, il Comune ha disposto alcune variazioni alla circolazione per la giornata di martedì 10 marzo 2026, nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 12. Nel dettaglio, nel tratto di strada antistante l’immobile interessato dai lavori, all’altezza del civico 37, sarà istituito il divieto di transito veicolare, ad eccezione dei mezzi d’opera della ditta incaricata degli interventi. Sempre in via Montecavallo, nel tratto compreso tra il civico 71 e via Adriana, la circolazione sarà consentita esclusivamente ai veicoli dei residenti. Nel tratto tra il civico 83 e via Antonio Gramsci, invece, sarà temporaneamente istituito il doppio senso di marcia per permettere ai residenti di raggiungere e lasciare le proprie abitazioni. Per agevolare le manovre dei veicoli lungo una carreggiata particolarmente stretta, è stato inoltre disposto il divieto di sosta con rimozione forzata in Piazza Valtieri e lungo via Montecavallo fino al civico 71. La ditta incaricata dei lavori dovrà provvedere alla delimitazione dell’area di cantiere per impedire l’accesso ai pedoni e garantire la sicurezza, oltre all’installazione della segnaletica temporanea necessaria a indicare divieti, obblighi e percorsi alternativi. La segnaletica di preavviso relativa alle modifiche alla viabilità dovrà essere posizionata almeno 24 ore prima nelle strade che intersecano via Montecavallo, così da informare gli automobilisti della chiusura e consentire l’utilizzo di percorsi alternativi. Al termine dei lavori, la ditta dovrà inoltre provvedere alla rimozione della segnaletica temporanea e al ripristino delle normali condizioni di sicurezza per la circolazione veicolare e pedonale.  

09/03/2026 15:38
Caldarola, il Ristorante Tesoro parla di una storia al femminile: da Sonia alla scelta controcorrente di Asia

Caldarola, il Ristorante Tesoro parla di una storia al femminile: da Sonia alla scelta controcorrente di Asia

C’è un modo di abitare i luoghi che non passa per le grandi dichiarazioni, ma per la costanza dei gesti quotidiani. A Caldarola, dove il profilo del paesaggio porta ancora i segni profondi del sisma, l’Hotel Ristorante Tesoro rappresenta oggi un punto fermo, l’unico presidio della ristorazione in un centro che gradualmente sta dando segnali di ripresa. Lo si nota varcando la soglia a metà giornata: la sala è animata dal viavai quotidiano degli operai e dei tecnici impegnati nei numerosi cantieri della ricostruzione che punteggiano il Comune, una clientela che qui trova il ristoro necessario dopo ore di lavoro. La storia di questo ristorante è una storia di donne. Una genealogia di competenza che ha trovato la sua espressione più sorprendente in Asia, la figlia di Sonia. Nel 2020, mentre il mondo si fermava a causa della pandemia e Asia aveva appena vent’anni, la scelta di assumere la gestione dell’attività avrebbe potuto sembrare una sfida azzardata. In un’età in cui spesso si cerca altrove la propria strada, lei ha scelto di raccogliere quella tracciata dalla sua famiglia, portando con sé una dedizione silenziosa e una maturità rara. Oggi, Asia lavora fianco a fianco con la madre Sonia, coordinando una squadra composta interamente da personale femminile; una scelta che conferisce al locale un’impronta distintiva di cura e precisione. Chi entra al ristorante percepisce immediatamente questa sintonia: non è un’enfasi ostentata, ma una passione che trapela dall'ordine dei tavoli, dall'accoglienza mai distratta e dalla capacità di far sentire ogni ospite a "casa". È un’energia che il pubblico sembra ricambiare con puntualità: il locale è costantemente pieno, sia a pranzo che a cena, scandendo il ritmo di una comunità che qui ritrova i piatti della tradizione e i sapori di un tempo. Una scelta controcorrente, quella di chiudere nel weekend, che ribadisce un’identità chiara e una gestione consapevole dei tempi del lavoro e della vita. A proposito di attenzione verso l’universo femminile e l'accoglienza, domenica 8 marzo, l'Hotel Ristorante Tesoro accoglierà- a cena- la conclusione di una giornata che si aprirà al Teatro di Caldarola con il concerto della Opus One Big Band, un evento solidale dedicato a una famiglia afghana giunta in Italia grazie ai corridoi umanitari e accolta dall'associazione La Goccia ODV di Macerata. Sarà un’occasione per riflettere, attraverso testimonianze dirette, sulla condizione delle donne in Afghanistan, proprio nel giorno dedicato ai loro diritti. L'Hotel Ristorante Tesoro è la dimostrazione che, in un territorio che deve ricostruire anche i propri spazi di incontro, la costanza di una famiglia e la cura della gestione possono ancora fare la differenza, offrendo un luogo dove il buon cibo torna a essere un momento di condivisione e di speranza.  

08/03/2026 09:00
Tante mimose digitali e zero telefonate

Tante mimose digitali e zero telefonate

Venerdì sera, una mia amica mi scrive: "Barbara, domenica è l'8 marzo. Ho già ricevuto 15 gif di mimose su WhatsApp. Sai quante persone mi hanno chiamata davvero nell'ultimo mese? Due." Eccolo qua. Il riassunto perfetto di come abbiamo trasformato la festa della donna in uno show digitale vuoto. L'otto marzo delle gif e dei post generici Domani sarà un diluvio. Gif di mimose. Post motivazionali. "Auguri a tutte le donne forti". Frasi copiate da qualche template. Torte gialle fotografate per le stories. E dietro tutto questo: il nulla cosmico. Perché la verità è questa. La maggior parte di quei messaggi non sono per te. Sono per chi li manda. Per dire "Ho fatto la mia parte". Per mettere la spunta sulla casella "8 marzo celebrato". Per non sembrare quello che ha dimenticato. Ma tu, donna che ricevi quelle mini clip, cosa te ne fai? Ti senti vista? Ti senti capita? O ti senti solo parte di un invio multiplo? In Giappone riparano le crepe con l'oro C'è un'arte giapponese che si chiama kintsugi. Quando una ceramica si rompe, non la buttano. La riparano con l'oro. Perché la crepa non va nascosta. Va valorizzata. È la parte più preziosa della storia. A Roma, alla Nuvola, 21 donne hanno prestato il loro volto per raccontare violenza e rinascita. Con le loro cicatrici d'oro. Crepe vere. Storie vere. Zero filtri. Zero performance. E questa è la differenza. Le donne vere hanno kintsugi addosso. Crepe riparate con fatica. Cicatrici che raccontano battaglie. Ma quelle crepe non stanno bene su Instagram. Non sono instagrammabili. Non generano like. Allora cosa facciamo? Nascondiamo le crepe. Postiamo mimose. E facciamo finta che basti.Domani i social saranno pieni. Post aziendali che celebrano "le nostre donne". Foto di gruppo con scritta "Girl Power". Dediche generiche a "tutte le donne straordinarie". E mentre succede questo, quante di quelle donne straordinarie si sentiranno davvero viste? Quante riceveranno una telefonata vera, non una gif? Quante verranno ascoltate davvero, non solo taggate in un post? Perché il punto è questo. Esserci non è postare. Esserci è chiamare. È chiedere come stai davvero. È ascoltare la risposta anche se dura venti minuti. È esserci quando non c'è festa, quando non c'è data, quando non c'è pubblico. Come celebrare senza performare Primo: se vuoi fare gli auguri a una donna, chiamala. Non mandarle una gif. Non taggarla in un post motivazionale. Chiamala. E chiedi come sta. Sul serio. Non per educazione. Secondo: se posti qualcosa, che sia vero. Non copiare frasi fatte. Non fare il post aziendale obbligatorio. Se non hai niente da dire che venga dal cuore, non dire niente. Il silenzio è più dignitoso della performance. Terzo: celebra le donne che hai vicino nei giorni normali. Non l'8 marzo. Il 12 aprile. Il 3 giugno. Il 27 novembre. Quando non c'è festa. Quando non c'è pubblico. Quando conta davvero. La verità che brucia L'8 marzo non è diventato una festa vuota perché la gente è cattiva. È diventato vuoto perché abbiamo confuso celebrare con documentare. Crediamo che mandare una gif significhi "ci tengo". Che postare una frase significhi "ti vedo". Che mettere un cuore sotto una foto significhi "ti sostengo". Ma non funziona così. Le donne non hanno bisogno di gif. Hanno bisogno di essere ascoltate. Non hanno bisogno di torte fotografate. Hanno bisogno di essere viste. Con le loro crepe. Con il loro kintsugi. Con tutto quello che non sta bene su Instagram. Domani sarà l'8 marzo. E tu hai due scelte. Puoi mandare cinquanta gif di mimose. O puoi fare una telefonata vera. Scegli. Ma sappi che solo una delle due conta davvero.

07/03/2026 11:54
Camerino, oltre 5 milioni in più per la ricostruzione: fondi per parcheggio Betti e Biblioteca Valentiniana

Camerino, oltre 5 milioni in più per la ricostruzione: fondi per parcheggio Betti e Biblioteca Valentiniana

Nuove risorse per la ricostruzione di Camerino. La cabina sisma presieduta dal commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha approvato un incremento dei finanziamenti destinati a due interventi strategici nel centro storico della città. Il provvedimento consente di adeguare la programmazione economica dei progetti sulla base degli aggiornamenti emersi durante le fasi istruttorie e di progettazione esecutiva, garantendo così la continuità dei lavori. Nel dettaglio, l’ordinanza prevede un aumento di 575 mila euro per l’intervento di riparazione dei danni e miglioramento sismico del parcheggio meccanizzato di viale Emilio Betti. Il finanziamento complessivo sale così a 1.890.555,40 euro. Un incremento più consistente riguarda invece il progetto di restauro dell’edificio di via Varino Favorino, ex sede della Banca delle Marche, che sarà destinato a ospitare la Biblioteca Valentiniana. L’adeguamento del quadro economico porta l’investimento complessivo a 7,1 milioni di euro rispetto ai 2,5 milioni inizialmente previsti. Complessivamente l’ordinanza autorizza nuove risorse per oltre 5 milioni di euro, che saranno finanziate attraverso la contabilità speciale dedicata alla ricostruzione post-sisma. «Continuiamo a sostenere la rinascita di Camerino intervenendo su infrastrutture e luoghi simbolo della vita urbana e culturale – ha dichiarato il commissario Castelli –. Il parcheggio di viale Betti rappresenta un servizio fondamentale per la funzionalità del centro storico, mentre il recupero dell’ex sede della Banca delle Marche consentirà di restituire alla città la Biblioteca Valentiniana, presidio culturale di grande valore». Castelli ha inoltre ringraziato per la collaborazione il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale per la ricostruzione e il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli. Soddisfazione espressa anche dal primo cittadino Lucarelli, che ha parlato di «un passo avanti significativo per la ricostruzione pubblica della città». Il sindaco ha sottolineato come il completamento del parcheggio meccanizzato permetterà di portare a termine un progetto rimasto a lungo incompiuto, migliorando l’accessibilità e la fruibilità del centro storico e di piazza Cavour anche attraverso il riutilizzo degli ascensori del percorso meccanizzato.   Per quanto riguarda l’ex sede della Banca Marche, il nuovo finanziamento consentirà invece di realizzare un intervento più ampio e adeguato alle esigenze della futura sede della Biblioteca Valentiniana, restituendo alla città uno dei suoi più importanti presìdi culturali.

07/03/2026 10:15
Macerata, ufficio immigrazione: nuove aperture straordinarie per snellire le code

Macerata, ufficio immigrazione: nuove aperture straordinarie per snellire le code

La Polizia di Stato di Macerata ha annunciato delle aperture straordinarie dello sportello dell’Ufficio Immigrazione della Questura, situato in via Annibali 110 a Piediripa, per facilitare l’utenza e ridurre i tempi di attesa. Mercoledì 11 marzo, dalle 14.30 alle 17.30, lo sportello sarà a disposizione esclusivamente per la consegna dei permessi di soggiorno e delle carte di soggiorno già pronti. Sabato 14 marzo, dalle 9.00 alle 12.00, l’Ufficio Immigrazione riceverà esclusivamente le istanze di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno per la “protezione emergenza Ucraina”. L’iniziativa rientra nell’impegno costante della Polizia di Stato a garantire servizi più efficienti e accessibili, con particolare attenzione alle esigenze dell’utenza. L’azione mira a snellire le procedure e a ridurre le lunghe file, segnalate anche in un nostro servizio giornalistico, che talvolta iniziavano già dalle prime ore del mattino. Gli utenti sono invitati a prendere nota di queste aperture straordinarie per agevolare lo svolgimento delle pratiche e contribuire a un corretto flusso presso gli sportelli.

06/03/2026 13:41
Colonia felina al cimitero di Macerata, L'Ast: "Gatti in salute ma troppe postazioni non autorizzate"

Colonia felina al cimitero di Macerata, L'Ast: "Gatti in salute ma troppe postazioni non autorizzate"

Un sopralluogo congiunto tra AST di Macerata, associazione Argo O.D.V. e Comune di Macerata, effettuato il 16 febbraio scorso al civico cimitero, ha verificato lo stato delle postazioni destinate alla colonia felina censita all’interno dell’area cimiteriale. Secondo quanto riportato nel verbale dell’Ast: le tre postazioni autorizzate, collocate all’esterno delle mura del cimitero e gestite dall’Associazione Argo, risultano correttamente mantenute e adeguatamente gestite. Tuttavia, "è stata raccomandata l’adozione di misure per evitare che personale non autorizzato introduca cibo, così da garantire una gestione controllata e conforme alle normative vigenti". "Negli ingressi del cimitero è presente cartellonistica idonea che segnala la presenza della colonia felina e il divieto di alimentazione dei gatti all’interno dell’area", si legge nella nota dell'Ast. "Durante il sopralluogo, però, sono state individuate numerose ulteriori postazioni non autorizzate, sia negli spazi comuni sia all’interno di tombe private, verosimilmente predisposte da cittadini privati. L’area attorno a queste postazioni presenta una forte presenza di deiezioni e odori riconducibili a urina, generando criticità sotto il profilo igienico-sanitario". "Nonostante ciò, gli animali osservati non manifestavano sintomi di malattie infettive e risultavano in buone condizioni di nutrizione e salute, segno di una gestione complessivamente efficace da parte dell’associazione incaricata". "L’attenzione rimane ora concentrata sulla necessità di mantenere il controllo sulle postazioni autorizzate e ridurre le criticità igieniche dovute alle alimentazioni non autorizzate".

06/03/2026 12:40
Civitanova, chiusura temporanea di via Carducci per lavori sul passaggio a livello

Civitanova, chiusura temporanea di via Carducci per lavori sul passaggio a livello

Da lunedì 9 marzo a martedì 17 marzo 2026, via Carducci a Civitanova Marche sarà soggetta a chiusura temporanea nei pressi del passaggio a livello della linea ferroviaria Civitanova–Albacina. La sospensione del traffico è necessaria per consentire alla Nuova Progetti Srl di eseguire lavori di ripristino della sede ferroviaria nell’ambito dell’Accordo Quadro 900/2021 Lotto 3 Centro – Contratto Applicativo n. 02/2025, finalizzato alla manutenzione sistematica dell’armamento ferroviario nella giurisdizione dell’U.T. di Ancona. La chiusura scatterà alle 21:00 di lunedì 9 marzo e si protrarrà fino alle 6:00 di martedì 17 marzo, salvo eventuali variazioni che verranno comunicate dalla ditta appaltatrice. Durante le ore notturne (21:00–06:00) sarà vietato il transito a tutti i veicoli nel tratto compreso tra la rotatoria “Atlantide” e l’intersezione con via Cavallotti, fatta eccezione per mezzi di soccorso, emergenza, polizia, veicoli operativi per i lavori e residenti della zona. Nelle ore diurne (06:00–21:00) il traffico sarà regolamentato da senso unico alternato con movieri nello stesso tratto. Via Cavallotti diventerà strada senza uscita con preavvisi in via Tasso. I veicoli di altezza superiore a 3,20 metri diretti a nord dovranno deviare verso la rotatoria di via Martiri di Belfiore e proseguire sulla SS77. Il dirigente della Polizia locale, Cristian Lupidi, ha indicato percorsi alternativi per limitare i disagi. I veicoli provenienti da sud su via Martiri di Belfiore potranno percorrere la SS77 con uscita “Civitanova Ovest” oppure via Indipendenza (consigliata per chi deve entrare in centro). Chi proviene da nord potrà utilizzare via Dante Alighieri o via Cecchetti, quest’ultima suggerita per chi deve raggiungere il centro città. L’Amministrazione invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica e ai movieri presenti sul tratto interessato dai lavori.

05/03/2026 17:29
Montelupone, il Premio San Firmano all’avvocato Simone Longhi: "Ha saputo valorizzare la via Lauretana"

Montelupone, il Premio San Firmano all’avvocato Simone Longhi: "Ha saputo valorizzare la via Lauretana"

Un riconoscimento a chi contribuisce concretamente a riscoprire e valorizzare i cammini della fede e della tradizione locale. Sarà conferito all’avvocato Simone Longhi il Premio San Firmano, nel corso della cerimonia in programma domenica 8 marzo alle ore 17 all’Abbazia di San Firmano, a Montelupone. L’avvocato Longhi è stato individuato come uno dei principali artefici del percorso di valorizzazione della Via Lauretana e dei Cammini Lauretani, un progetto che negli ultimi anni ha contribuito a rafforzare il legame tra territorio, spiritualità e accoglienza dei pellegrini. «La motivazione del premio – spiega il sindaco di Montelupone Rolando Pecora - sottolinea come l’avvocato Longhi, con il supporto di uno staff qualificato, abbia saputo valorizzare il progetto della via Lauretana con costanza e determinazione, consolidando un disegno capace di promuovere il territorio e la cultura locale. Il suo lavoro si è distinto anche per la capacità di creare collaborazione tra amministrazioni comunali e parrocchie coinvolte, grazie a competenza, ascolto e lo spirito di condivisione che non deve mai mancare». Il conferimento del premio si inserisce nel programma delle celebrazioni dedicate al Santo Patrono, un momento particolarmente sentito dalla comunità locale che prevede iniziative religiose e civili. La festa rappresenta un’occasione anche per valorizzare ulteriormente un luogo ricco di storia e spiritualità come l’Abbazia di San Firmano, tappa significativa lungo i Cammini Lauretani e punto di accoglienza per i pellegrini diretti a Loreto. «Negli ultimi anni, San Firmano ha visto crescere il numero di pellegrini, in particolare giovani, che hanno attraversato il territorio lungo la Via Lauretana – ha detto il primo cittadino - confermando il ruolo centrale di questo percorso nella promozione culturale e turistica offrendo nuove opportunità di promozione per Montelupone e per tutta l’area». La cerimonia di premiazione sarà aperta al pubblico e rappresenterà uno dei momenti principali delle celebrazioni patronali, occasione per riconoscere l’impegno di chi contribuisce concretamente alla valorizzazione delle tradizioni e delle risorse locali.

05/03/2026 16:26
Civitanova, il parcheggio di via Bragadin resta pubblico fino al 2027: rinnovata convenzione

Civitanova, il parcheggio di via Bragadin resta pubblico fino al 2027: rinnovata convenzione

L’Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha rinnovato la convenzione con un privato per l’utilizzo dell’area-parcheggio pubblico situata in via Bragadin, nel quartiere Fontespina. L’accordo consentirà di mantenere a disposizione della collettività un ampio spazio destinato alla sosta gratuita anche per gli anni 2026 e 2027. Il parcheggio continuerà a servire residenti della zona, frequentatori della parrocchia di San Carlo Borromeo e bagnanti che durante la stagione estiva raggiungono il litorale nord della città. La precedente convenzione era scaduta alla fine del 2025 e il rinnovo garantisce quindi la continuità di un servizio particolarmente utile in una zona frequentata sia durante l’anno sia nel periodo estivo. Secondo quanto previsto dall’accordo, il Comune dovrà occuparsi della pulizia dell’area e degli interventi di ordinaria manutenzione, oltre a disciplinare la sosta attraverso l’installazione di apposita segnaletica. Il corrispettivo stabilito per l’utilizzo dell’area ammonta a 2.750 euro annui, da versare in due rate semestrali con scadenza il 30 giugno e il 30 dicembre.

05/03/2026 16:04
Controllo dei piccioni: a Macerata la popolazione scende a 135 esemplari

Controllo dei piccioni: a Macerata la popolazione scende a 135 esemplari

Bilancio positivo per il piano strategico del Comune di Macerata dedicato al controllo numerico della popolazione di colombi urbani. Il progetto, avviato nel 2022, punta a ristabilire un equilibrio sostenibile tra la presenza dei volatili e le esigenze di igiene pubblica, decoro urbano e tutela del patrimonio storico. I dati degli ultimi censimenti confermano l’efficacia della strategia adottata. Se nel 2015 erano stati contati 897 colombi, il numero è sceso a 211 nel 2023 fino ad arrivare agli attuali 135 esemplari censiti nel 2025. L’Amministrazione ha scelto un approccio non cruento e basato su criteri scientifici. In linea con la legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica, viene utilizzata la nicarbazina, un principio attivo antifecondativo che inibisce temporaneamente la fertilità delle uova. Il trattamento è reversibile e non comporta rischi per l’ambiente, per le persone o per altre specie animali. “I numeri parlano chiaro: siamo passati da una situazione di criticità a una gestione virtuosa del territorio – spiega l’assessore all’Ambiente e alla Tutela del Benessere Animale, Laura Laviano –. Il nostro obiettivo non è mai stato eliminare i colombi, ma contenere una popolazione rinselvatichita che, trovando abbondante cibo e rifugi negli edifici storici, rischiava di compromettere la salubrità e il decoro della città”. Il successo del piano è legato anche a un’attenta attività di monitoraggio. Il personale dell’Ufficio Ambiente ha effettuato cinque censimenti sistematici, suddividendo il centro storico in cinque zone e georeferenziando gli avvistamenti e i punti maggiormente colpiti dall’imbrattamento. La distribuzione del mangime trattato avviene all’alba e sotto stretta supervisione in diversi punti strategici della città: nel centro storico nelle piazze Libertà, Strambi, Mazzini e Vittorio Veneto e all’Emiciclo Garibaldi; nelle aree esterne in via Aleandri, viale Piave, piazzale della Stazione, al monumento Garibaldi, in via Roma, via Campanile e Fonte Maggiore. Le postazioni fuori dal centro sono state individuate analizzando i movimenti dei volatili, poiché spesso le aree di alimentazione non coincidono con quelle di nidificazione. Il Comune sottolinea infine come la collaborazione dei cittadini sia fondamentale per il successo del piano. La somministrazione spontanea di cibo ai colombi, infatti, rischia di ridurre l’efficacia del trattamento farmacologico.   L’Amministrazione intende proseguire lungo questa linea anche nei prossimi anni, mantenendo attivi i censimenti annuali e le campagne di sensibilizzazione per prevenire nuove proliferazioni e favorire una convivenza equilibrata tra cittadini e fauna urbana.

05/03/2026 12:00
Non è ruggine, è design: il nuovo sottopasso dello Sferisterio accende i social, ma l’accessibilità resta in salita

Non è ruggine, è design: il nuovo sottopasso dello Sferisterio accende i social, ma l’accessibilità resta in salita

Davanti al suo monumento simbolo, lo Sferisterio, Macerata si è rifatta il trucco. E no, tranquilli: il nuovo sottopasso non è già arrugginito. È l’effetto della vernice. Una scelta estetica che richiama il corten, molto in voga negli ultimi anni, soprattutto in riviera, capace di dividere l’opinione pubblica tra chi lo considera moderno e chi, più prosaicamente, lo scambia per un’opera lasciata alle intemperie. Scherzi a parte, il restyling dell’area era doveroso. Parliamo della zona più frequentata della città, soprattutto durante la stagione lirica e i grandi concerti estivi allo Sferisterio. Un biglietto da visita che, tra flussi di pubblico e fotografie di rito, meritava un intervento all’altezza. L’opera, finanziata con fondi Pnrr nell’ambito della misura “Rigenerazione Urbana” per un importo complessivo di 1,1 milioni di euro, ha riguardato il complesso monumentale e l’area circostante, con l’obiettivo dichiarato di migliorare sicurezza, accessibilità e decoro urbano (LEGGI QUI). E qui iniziano le discussioni. Perché se è vero che l’effetto ruggine è la prima cosa che balza all’occhio – e che sui social ha già acceso l’ironia – il tema più serio resta quello dell’accessibilità. Non lo era prima, verrebbe da dire, e non lo è nemmeno adesso. Il sottopasso rimane sostanzialmente com’era, a parte una leggera rinfrescata di vernice. Le barriere, più culturali che architettoniche, sembrano dure a morire. Sono state realizzate da mesi le strisce pedonali, è vero. Ma attraversare in sicurezza davanti alla rotonda dello Sferisterio richiede ancora una certa dose di coraggio e un buon allenamento allo scatto breve. Le auto, in quel tratto, non sono esattamente contemplative: meglio guardare bene a destra e a sinistra prima di avventurarsi. All’interno del sottopasso, a parte il maquillage cromatico, tutto è rimasto sostanzialmente invariato. Se non altro, questa volta è stato risparmiato il murales di Morden Gore, che continua a fare capolino tra le pareti, memoria urbana di una città che spesso discute, talvolta interviene, raramente dimentica. Nota a margine: lo scorso ottobre era stata sistemata anche la pavimentazione dello slargo di Piazza Nazario Sauro. Un intervento accolto con favore, almeno fino alle prime passeggiate. A pochi mesi di distanza, qualche solco già si intravede. Nulla di drammatico, per carità. Ma un consiglio spassionato alle signore dirette all’opera: occhio ai tacchi. La lirica è fatta di acuti, ma meglio evitarli fuori spartito.

03/03/2026 19:46
"Scalo a Doha, poi bloccati in aeroporto 24 ore. Sentiamo bombe sopra le nostre teste, vogliamo tornare a casa"

"Scalo a Doha, poi bloccati in aeroporto 24 ore. Sentiamo bombe sopra le nostre teste, vogliamo tornare a casa"

Doveva essere solo uno scalo prima del rientro in Italia. Si è trasformato in un'attesa carica di tensione, tra allarmi, esplosioni in lontananza e notti trascorse in un bunker. Alice Traini, giovane cantante originaria di Porto San Giorgio, è attualmente bloccata a Doha a causa dell’escalation militare che nelle ultime ore ha coinvolto l’area del Golfo Persico, con chiusura dello spazio aereo e sospensione dei voli in diversi Paesi della regione. "Il 28 febbraio eravamo di transito a Doha. Stavamo tornando con un volo da Singapore. Dovevamo fare solo uno scalo lungo di 10 ore a Doha e poi saremmo ripartiti la mattina alle 9:30 per tornare a Roma alle 13:30". Ma qualcosa cambia mentre l'aereo è quasi pronto a decollare. "Mentre eravamo in fase quasi di decollo, il comandante ci dice che dovevamo cambiare rotta quindi abbiamo atteso all’interno del volo e poi ci hanno comunicato che, a causa di quello che inizialmente non avevamo capito stesse succedendo, dovevamo aspettare ancora". Poi l'allerta improvvisa sui telefoni dei passeggeri: "Dopo un po' arriva un’allerta nazionale su tutti i telefoni dei passeggeri all’interno dell’aereo. Non capivamo, ma guardando il telefono abbiamo capito che c’erano degli scontri in corso sul Golfo Persico". L’evacuazione è immediata: "Ci hanno fatto evacuare l’aereo e siamo stati 24 ore all’aeroporto di Doha, attendendo aggiornamenti". Le ore trascorrono all’interno dell’Hamad International Airport mentre la situazione regionale si complica: chiusura immediata dello spazio aereo del Golfo Persico, compreso Qatar, Abu Dhabi e Dubai.  La fase più difficile è quella psicologica: "Noi sentiamo bombe, missili, armi da fuoco sopra le nostre teste. Il primo giorno ci siamo rifugiati nel basement, nel bunker. È tosta: non siamo tranquilli". Nonostante la città non sia stata colpita direttamente, le intercettazioni della contraerea producono esplosioni fortissime: "Anche quando i missili vengono intercettati a 30 chilometri di distanza lo scoppio è fortissimo. Ieri alle 8:30 di mattina ce n’è stato uno davvero potente: hanno vibrato tutte le finestre dell’hotel". Alice ha scelto di non dormire in camera: "Dormo nel basement, in una sorta di camerata. L’hotel ci dà camere stupende, ma non mi sento tranquilla". Con lei ci sono molti ragazzi del Centro Italia, tra marchigiani, toscani e romani. "Abbiamo formato una bella comunità di italiani e ci supportiamo a vicenda, ma ogni tanto si crolla. Quando senti il rumore delle bombe è dura". Alcuni connazionali hanno tentato di rientrare via terra attraversando l’Arabia Saudita, ma la situazione regionale resta instabile e complessa dal punto di vista logistico e della sicurezza. Alice sottolinea il supporto ricevuto sul posto: "La Qatar Airways è stata fantastica: in meno di 24 ore ci ha sistemati in hotel stupendi. Il governo qatarino ci fornisce vitto e alloggio. Chi sta facendo qualcosa di concreto in questo momento è il Qatar, la Qatar Airways e il governo qatarino. Purtroppo l’Italia, seppur comprendo non sia semplice, non si sta muovendo molto. Siamo andati all’ambasciata italiana che si trova a 2 km dall’Hotel". I genitori, in Italia, seguono ogni aggiornamento: "I miei genitori sono molto preoccupati. Ci sentiamo ogni ora. Ieri c’è stato il coprifuoco in hotel e non potevamo uscire. Oggi siamo un po’ più tranquilli e siamo potuti uscire". Alice tiene però a sottolineare ancora una volta l’assistenza ricevuta sul posto: "Qui il personale è fantastico". Sul suo profilo Instagram Alice ha taggato il ministro degli Esteri Antonio Tajani lanciando un appello: "Fortunatamente stiamo bene. Lo Stato del Qatar ci sta dando assistenza e sostegno. Ma siamo molto stanchi: sentire bombe e missili sopra le nostre teste non ci dà tranquillità. Vogliliamo tornare a casa il prima possibile. Vi prego, aiutateci". Mentre la situazione nel Golfo resta fluida e lo spazio aereo continua a essere gestito con restrizioni e riaperture parziali, per Alice e gli altri italiani bloccati a Doha il tempo scorre tra aggiornamenti, telefonate a casa e notti difficili. L’assistenza garantita dalla Qatar Airways e dalle autorità locali ha permesso ai passeggeri di trovare sistemazione e sicurezza logistica, ma l’incertezza sul rientro resta il nodo principale. La Farnesina monitora l’evolversi del quadro regionale, mentre eventuali soluzioni alternative via terra appaiono complesse in un contesto geopolitico ancora instabile. Intanto, dalle Marche cresce l’apprensione di familiari e amici. E se i palchi internazionali sono il terreno naturale della giovane artista sangiorgese, questa volta la priorità è un’altra: un volo che possa riportarla a casa, al più presto, lontano dal rumore di un conflitto che, pur a distanza, si fa sentire fin dentro le stanze di un hotel.    

03/03/2026 15:20
San Severino, concorso per istruttore di vigilanza: al via il bando dell'Unione Montana

San Severino, concorso per istruttore di vigilanza: al via il bando dell'Unione Montana

L’Unione Montana Potenza Esino Musone, per conto del Comune di San Severino Marche, ha indetto un concorso pubblico finalizzato all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un istruttore di vigilanza – area degli istruttori (ex categoria C1). Per partecipare è richiesto il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado (maturità quinquennale), della patente di guida di categoria B e della patente A2 (o superiore). È ammessa la candidatura anche per chi non sia ancora in possesso della patente A2, purché venga dichiarato l’impegno a conseguirla prima della conclusione della procedura concorsuale. Tra i requisiti figurano inoltre l’idoneità fisica al servizio di agente di Polizia Locale, l’assenza di condanne penali ostative all’impiego nella pubblica amministrazione e il possesso dei requisiti generali previsti dalla normativa vigente. La selezione si articolerà in tre prove: prova di efficienza fisica (corsa di 1.000 metri entro il tempo massimo previsto dal bando), prova scritta a contenuto teorico-pratico sulle materie indicate nel programma d’esame, prova orale, comprensiva di verifica della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche. Le prove si svolgeranno secondo il seguente calendario: 9 aprile prova di idoneità fisica, 16 aprile prova scritta e 23 aprile prova orale. Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati esclusivamente sul sito istituzionale dell’Unione Montana e sul Portale del Reclutamento. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il Portale inPA dalle ore 15 del 3 marzo alle ore 23:59 del 1 aprile. È previsto il pagamento di una tassa di concorso pari a 10 euro. Tutte le comunicazioni ufficiali, comprese eventuali esclusioni e convocazioni, saranno rese note tramite pubblicazione sui canali istituzionali, con valore di notifica a tutti gli effetti. La graduatoria finale potrà essere utilizzata anche per eventuali ulteriori assunzioni, sia a tempo determinato che indeterminato, nel rispetto delle disposizioni di legge. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito istituzionale dell’Unione Montana Potenza Esino Musone nella sezione “Bandi di concorso” o il Portale unico del reclutamento inPA.  

03/03/2026 15:00
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